Visitare Aquileia

 

Aquileia è un gioiello da visitare. Tutta la cittadina, ricchissima di resti romani, merita un’attenta passeggiata, a partire dalla Basilica all’ombra della quale riposa il cimitero monumento storico della prima guerra mondiale.

Colonia latina fondata nel 181 a.C. su un insediamento celtico da cui deriva il nome (forse perché sulle rive del fiume Aquilis o Akilis), avanzatissima scolta romana, venne nel tempo rinforzata di uomini e famiglie. Già nel 148 a.C. arrivava ad Aquileia la Via Postumia che partiva da Genova, e altre furono le vie importanti che lambivano o si diramavano dalla città; la Basilica stessa era costeggiata da una via romana. L’edificio custodisce uno dei più importanti complessi pavimentali a mosaico esistenti al mondo, di 760 mq come neanche Roma ne aveva; l’Aula Nord e l’Aula Sud appartengono ad un complesso fatto costruire dal vescovo Teodoro (inizialmente ancora in modo “clandestino”, una parte dedicato alla chiesa, quasi mascherata, e l’altro a luogo di cultura e studio), diventato lecito dopo l’Editto di Milano emanato da Costantino nel 313 d.C. L’aumentato numero di fedeli fece sì che le proporzioni del complesso diventassero sempre più vicine a quello che vediamo ora, frutto di vari rimaneggiamenti secolari, cinque, dopo la distruzione della prima chiesa, a seguito dell’incendio durante l’invasione di Attila nel 452, ma che mantenne quasi intatto il meraviglioso pavimento del quarto secolo, portato alla luce tra il 1909 e il 1912.

L’interno della Basilica misura 65×29 metri, è a croce latina, a tre navate divise da colonne romane di riporto, due transetti, presbiterio elevato, soffitto a carena di nave in stile gotico, immortale come la volle il patriarca Popone (1019-1042). Tra le scene, risaltano figure di fattura squisitamente elegante come i benefattori: una donna con il capo velato e gli occhi molto grandi, lo sguardo penetrante pur se col vestito dimesso, come a voler sottolineare l’importanza della bellezza interiore e non dell’esteriorità; lo stesso dicasi per un benefattore dallo sguardo fiero, il piglio che esce dalle tessere e arriva a noi con la vividezza del suo spirito. Varie persone in atteggiamento offertoriale, molti motivi floreali e di frutta, molti animali soprattutto uccelli di varia specie. Le offerenti portano primizie con scioltezza e gesti vivaci. La Pax romana, o Vittoria cristiana, è raffigurata da una ragazza bionda con le ali celesti, indossante una tunica talare smanicata e allacciata ai fianchi, le braccia ornate di braccialetti, una corona d’alloro nella mano destra e una palma nella sinistra, una corba piena di pane e forse accanto un’altra con dell’uva (il mosaico qui è rovinato), ad indicare come il simbolo romano sia stato cristianizzato. Sublime la storia di Giona, raffigurata nella sua interezza a rappresentare la morte e resurrezione di Cristo; la scena inizia, infatti, con Giona ingoiato da un mostro marino mentre un orante è presente sulla barca. Moltissimi i pesci attorno, anche in questo caso di varia tipologia e raffigurati con grande precisione; angeli tirano le reti intorno alla pietra sepolcrale di Poppone, mentre in un tondo si legge una dedica a Teodoro che fece la chiesa con il suo gregge, importante documento del 319, dopo la morte del vescovo, perché indica la presenza di una grossa comunità riunitasi attorno al suo pastore già prima che ci fosse l’autorizzazione dell’Editto milanese. Le tessere del mosaico, qui, sembrano voler imitare il guizzo dei pesci, mentre poi Giona si riposa beatamente all’ombra di un pergolato di zucche, con i pesci d’attorno che o scappano o lottano, quasi a simboleggiare la difficoltà di essere sopravvissuto al fondale marino e, quindi, alla vita e alla morte prima della beatitudine eterna. Bellissimo il Buon Pastore, rappresentato da un giovane vestito con una tunica con maniche, una mantellina rossa e calzari con fasce curali, sollevato da terra e con sulle spalle un agnello, mentre nella mano destra ha una siringa. Ai suoi piedi un altro agnello che lo guarda fiducioso. L’insieme del mosaico è stupefacente e lascia il visitatore ammaliato da una bellezza senza tempo e sopravvissuta a secoli di lotte e distruzione, testimonianza vivente (è proprio il caso di dirlo) di cosa la fede e l’amore per l’arte e la cultura possa fare. Dietro alla Basilica, il cimitero dei soldati della prima guerra mondiale, omaggiato da D’Annunzio che ne scrisse una dedica (Salmi 2, 1915), riposa nella quiete, mentre il campanile di 73 metri vigila amorevole.

Tra il 27 a.C. e il 14 d.C., sotto l’imperatore Augusto, Aquileia diviene il centro amministrativo ed economico più importante della X Regio Venetia et Histria, mentre durante l’impero di Diocleziano (284-305), la città diventa sede del comandante della flotta dell’alto Adriatico e del governatore della Venetia, così come nel 381 ospiterà il Concilio contro l’arianesimo condotto dal vescovo Ambrogio. Di tutto il fasto romano si conservano i resti in giro per la città, dove sono molti gli scavi ancora attivi, mentre i bellissimi musei sono carichi di testimonianze uniche. È il caso del Museo Archeologico Nazionale e Gallerie Lapidarie, tra i maggiori dell’Italia settentrionale, sorto nel 1882 nella villa austriaca Cassis Faraone, oppure il Museo paleocristiano di Monastero. Nel 1936, come si usava, è stato ricostruito il Foro romano, di forma allungata e ampio, ben 56×139 metri. Il colonnato era notevole, a sorreggere un portico sotto il quale si aprivano botteghe e luoghi d’incontro dove amministrare la giustizia, trattare affari ed esprimere la politica. Dove scorreva il fiume Natisone-Torre, il cui corso venne poi deviato, navigabile per una decina di chilometri, si ammira una banchina di circa 300 metri, in pietra d’Istria, con doppio piano di carico, vari magazzini, rampe e accessi alla città: era il porto fluviale che permetteva ad Aquileia di ricevere merci da tutto il bacino del Mediterraneo. Da lì le mercanzie proseguivano verso le varie parti dell’impero. Il fondo Cossar permise poi di ritrovare alcuni mosaici bellissimi, come “Europa sul toro”, ora conservati in un museo. Molte sono le sepolture di notevole fattura che si trovano in città e lungo gli assi stradali come quello della via Annia. Le sontuose sepolture monumentali risalgano al primo secolo dopo Cristo, ma non solo.

Una città di imparare e da non perdere.

 

Alessia Biasiolo (anche per credit fotografici)

 

La notte di Andrea Bocelli in Arena

Sabato 8 settembre Andrea Bocelli arriva nella spettacolare cornice dell’Arena di Verona con “La Notte di Andrea Bocelli”, uno show colossale di musica e solidarietà, guidato dal tenore con ospiti internazionali, oltre 400 artisti nei loro splendidi costumi, l’Orchestra e il Coro dell’Arena di Verona, e le grandiose masse areniane.

“L’Arena è un luogo magico – afferma l’artista al suo ritorno a Verona – un monumento che ha duemila anni di vita e che da oltre cento contribuisce a scrivere la storia dell’opera: credo sia il contenitore ideale per le scommesse artistiche più ardite e per fare innamorare il pubblico, avvicinandolo ai capolavori della grande musica.

Cantare in Arena è stato il sogno della mia gioventù di apprendista tenore, poi è diventata un’emozionante realtà, cui lego il ricordo di momenti cruciali della mia carriera. L’evento dell’8 settembre sarà per me il coronamento di venticinque anni di palcoscenico. Attendo con trepidazione questa serata, questa ulteriore sfida che inanellerà titoli immortali, restituiti come se il pubblico fosse all’interno del set di un film. Aspetto questo viaggio nella bellezza, da percorrere insieme al grande abbraccio del pubblico e ad un parterre di star internazionali”

Bocelli salirà sul palco affiancato da nomi del calibro di Carla Fracci, Isabel Leonard (mezzosoprano statunitense, vincitrice del Grammy Award per la categoria Best Opera Recording), Aida Garifullina (soprano russo dello star system della lirica, candidata Grammy Award per la categoria Best Opera Recording, protagonista della cerimonia d’apertura dei Campionati del Mondo di calcio), Sergei Polunin (ballerino classico e attore ucraino, ospite di diversi teatri in tutto il mondo, tra i quali Teatro alla Scala, Royal Ballet, Bol’šoj), e Leo Nucci (baritono italiano insignito dell’onorificenza di Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana), mentre la platea sarà costellata di nomi come Smokey Robinson, voce del rhythm and blues e soul, David Foster, pluripremiato produttore discografico, Kristin Chenoweth, stella di Broadway, Reba McEntire regina del country, Brian McKnight, cantante, musicista e produttore statunitense, e tante altre star che stanno confermando la loro presenza in questi giorni, tutti insieme per dare vita ad un evento unico, condotto da Milly Carlucci che sarà ripreso dalle telecamere RAI per una successiva messa in onda.

Un inno al bel canto e alla grande musica ma anche l’occasione per fare del bene e aiutare gli altri. “La notte di Andrea Bocelli”, infatti, sarà il clou della Celebrity Fight Night Italy, maratona filantropica che coinvolge personalmente la famiglia Bocelli e che festeggia la sua quinta edizione.

Anche quest’anno, la solidarietà sarà il motore trainante dell’intero evento. Dalla serata in Arena verranno raccolti fondi per sostenere i progetti della Andrea Bocelli Foundation e del Muhammad Ali Parkinson Center.

 

I biglietti per “La Notte di Andrea Bocelli” sono già disponibili su Vivaticket.it e in tutti i punti vendita abituali di Verona e il pubblico avrà anche la possibilità di vivere ancora più da vicino la grande serata attraverso un numero limitato di “pack esperenziali”, grazie ai quali si potrà assistere alle prove del Maestro Bocelli, accedere all’area hospitality di altissimo profilo e ricevere memorabilia celebrativi.

Lo spettatore sarà guidato nel mondo dell’opera lirica come mai prima d’ora, attraverso la musica e il racconto dei suoi “libretti”, interpretati dal tenore e dai suoi numerosi ospiti con la partecipazione straordinaria di celebrities italiane e internazionali del mondo del cinema che introdurranno le celebri arie. Voci grandissime ma anche artisti e personaggi dello spettacolo, del cinema, dello sport, coinvolti nei quadri musicali attraverso inediti e sorprendenti camei; titoli immortali restituiti al pubblico come all’interno del set di un film che avrà come scenario la bellezza dell’Arena di Verona.

L’opera non sarà mai così spettacolare: pagine celeberrime proposte mediante una importante teatralizzazione a livello scenico e coreografico, si alterneranno ad originali interazioni con le altre arti. E durante la serata, il tenore interpreterà per la prima volta dal vivo alcuni dei brani inediti del nuovo album “Sì”, in uscita il prossimo 26 ottobre.

 

La Celebrity Fight Night Foundation è un’organizzazione non-profit creata 24 anni fa negli Stati Uniti per sostenere la lotta alle malattie e alla povertà e raccoglie fondi per le associazioni non-profit attraverso un evento di beneficenza che coinvolge le principali celebrità internazionali del mondo dello sport, del cinema, della musica e dell’intrattenimento. In particolare la Fondazione sostiene, fin dalla sua costituzione, il Muhammad Ali Parkinson Center presso il Barrow Neurological Institute di Phoenix. Fortemente voluto dal leggendario pugile al quale è intitolato, il centro è una modernissima struttura che da oltre ventennio si occupa di curare e monitorare il morbo di Parkinson, assistendo annualmente oltre diecimila pazienti.  

Cinque anni fa, grazie all’amicizia tra Muhammad Ali e Andrea Bocelli, nasce la “Celebrity Fight Night in Italy”, evento che condivide gli scopi dell’istituzione statunitense e raccoglie fondi anche per le iniziative umanitarie ed educative che la Andrea Bocelli Foundation organizza e sostiene, sia in Italia che ad Haiti.

L’evento prevede una settimana in cui oltre 200 donatori filantropi provenienti da ogni parte del mondo, saranno coinvolti in un benefit trip, avendo la possibilità di vivere un’esperienza unica nei luoghi più iconici e speciali d’Italia. Quest’anno l’evento si svolgerà tra Firenze e Verona, dove, nella cornice dell’Arena si svolgerà la serata culmine del viaggio.

 

Fornito da Roberto Bolis (anche per il credit fotografico). Nella fotografia, un momento della presentazione stampa dell’evento

Riapre il piano nobile di Palazzo Fava

A partire da sabato 30 giugno, riapre ai visitatori il piano nobile di Palazzo Fava a Bologna con il primo grande ciclo di affreschi di Annibale, Agostino e Ludovico Carracci.

Per l’occasione sono previste visite guidate dedicate alla storia del Palazzo e al primo lavoro su commissione affidato ai Carracci. Nel 1584, infatti, grazie anche all’intercessione di Antonio Carracci, padre di Annibale e Agostino e sarto della famiglia Fava, il conte Filippo Fava affidò la decorazione dell’intero piano nobile del palazzo ai giovani artisti, che diedero prova del loro talento realizzando un gioiello assoluto dell’arte bolognese e italiana.

Visite guidate in italiano e inglese: sabato 30 giugno alle ore 11.00;
domenica 1 luglio alle ore 11.00.

Biglietto di ingresso ridotto al Palazzo € 4,00 + € 5,00 per la visita guidata. Gratuito per i possessori della Membership Card.

Palazzo Fava è aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00.

 

 

Genusbononiae (anche per la fotografia)

“Emergency Day” a Ferrara

La nona edizione di “Emergency Day 2018“, a cura dell’associazione Emergency Gruppo di Ferrara, si svolgerà dal 3 al 7 luglio a Factory Grisù con un calendario di eventi culturali e musicali, spettacoli, dibattiti e serate di approfondimento sulle tematiche dei diritti umani e molto altro. L’iniziativa è inserita nel programma generale delle manifestazioni di valorizzazione culturale e sociale del territorio. Così, dopo le esperienze degli anni passati in piazza Municipale, in zona Bagni Ducali e al Chiostro di San Paolo, l’ormai consueta manifestazione organizzata del gruppo Emergency Ferrara sposta le sue attività in via Poledrelli 21: nei 400 mq dell’ex caserma dei vigili del fuoco di Ferrara nel quartiere Giardino all’interno del cortile dello Spazio Grisù.

A non venire modificata sarà anche in questa nona edizione la formula ormai consolidata e che comprende cinque giorni intensi di eventi, spettacoli e musica (dalle ore 21), ma anche incontri su diverse tematiche (a partire dalle ore 18:30) e laboratori, il tutto con lo scopo di promuovere una cultura di pace e rispetto dei diritti umani come da principi che ispirano l’operato di Emergency.
La manifestazione, patrocinata da Comune di Ferrara e Regione Emilia Romagna, è organizzata interamente dai volontari del gruppo Emergency Ferrara e permetterà tutti i cinque giorni dal pomeriggio di visitare la libreria tematica ‘Librieletture’, l’infopoint dedicato alle attività dell’associazione e la mostra fotografica ‘La nostra Africa’. All’infopoint sarà possibile provare anche l’esperienza in realtà virtuale ‘La polvere di Ashti’: indossando i visori gli spettatori potranno immergersi a 360° nel campo di Ashti (nell’area di Arbat, Nord Iraq), che ospita gli sfollati iracheni che hanno cercato rifugio dalla guerra.
Sempre con uno sguardo rivolto ai più piccoli dalle ore 18 verranno presentati laboratori e letture e dalle ore 19 tutti i giorni ‘Giochiamo in pace’: uno spazio in cui i bambini potranno disegnare, fare piccoli lavoretti gioco, leggere libri e tanto altro assieme alle volontarie del gruppo di Emergency.
Anche quest’anno sarà presente, in collaborazione con il Circolo Arci Bolognesi, lo stand gastronomico gestito dai volontari del gruppo di Emergency Ferrara.

I fondi raccolti in questa edizione andranno a finanziare il centro pediatrico di Emergency a Bangui in Repubblica Centrafricana: attivo dal 2009 offre assistenza ai bambini fino a 14 anni affetti da drepanocitosi, asma, sindrome nefrotica, epilessia, diabete e cardiopatia. Secondo i dati del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite, la Repubblica Centrafricana è all’ultimo posto nell’Indice di sviluppo umano, con un’aspettativa di vita alla nascita di soli 51 anni. Il tasso di mortalità sotto i 5 anni è di 130 morti ogni 1.000 bambini nati vivi e le principali cause di morte sono malattie facilmente curabili.

La 9^ edizione degli Emergency Day è dedicata a Simo, Simone Andreani, che ci ha lasciati da poco. Simo era un nostro sostenitore da sempre, presente ad ogni manifestazione, iniziativa ed ovviamente agli Emergency Days dove ha suonato in diverse edizioni. Un ragazzo meraviglioso, positivo e sempre disponibile era parte di questa nostra “folle” famiglia.

PROGRAMMA EMERGENCY DAYS FERRARA 2018

Martedi’ 3

18:30 “LO STATO DELLA TRATTATIVA” incontro pubblico con

Sandro Ruotolo, inizia l’attività giornalistica nel 1974 per il Manifesto, ha lavorato molti anni in Rai. Nel 1988 inizia un’ininterrotta collaborazione con Michele Santoro: diventa caporedattore, poi vicedirettore e collabora a diversi programmi televisivi. Nel maggio del 2015 viene messo sotto scorta dopo aver ricevuto minacce da Michele Zagaria, boss dei Casalesi, a causa delle sue inchieste sul traffico di rifiuti tossici in Campania. Dal 2017 collabora con il sito di informazione Fanpage;

Giulio Cavalli, scrittore, attore e giornalista. Nel 2009 a causa delle minacce mafiose ricevute a seguito della messa in scena dello spettacolo teatrale Do ut Des, su riti e conviti mafiosi, gli è stata assegnata una scorta. Per il suo impegno contro le mafie riceve nel 2010 il Premio Giovanni Giuseppe Fava.

Nell’agosto del 2013 il collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura racconta il progetto per uccidere Giulio Cavalli; l’indicazione arrivò nella primavera del 2011 da emissari della ‘Ndrangheta del clan De Stefano-Tegano. È uscito l’anno scorso il suo ultimo libro, Santamamma (Fandango);

Francesco Mingiovì, Sovrintendente Capo della Polizia di Stato, in Servizio presso il Reparto Scorte della  Questura di Palermo, ha fatto parte della Quarto Savona 15, scorta del Giudice Giovanni Falcone nel periodo del Maxi processo Responsabile progetto Legalità per il Sindacato di Polizia MP;

Vincenza Rando, Avvocato, Responsabile Ufficio Legale e Componente dell’Ufficio di Presidenza di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie; ha collaborato alla stesura della prima legge in Italia contro le infiltrazioni mafiose nell’economia; ha seguito il processo a nome di Libera che si è costituita parte civile. La discussione sarà moderata da Donato La Muscatella, Avvocato, Referente per il Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

21:00   FOUL UP  in concerto – Nascono a Ferrara da una formazione consolidata composta da: Raffaele Lazzari, Luca Veronesi sezione ritmica e il duo compositivo Vittorio Formignani e Raffaele Cirillo. Accomunati dalla passione per l’Inghilterra e per le atmosfere della Swinging London propongo repertorio di Musica propria. Provenendo da un periodo di esplorazione musicale e non solo degli anni ’60 e dei principali discendenti artistici del decennio, i Foul Up si sono riconosciuti in generi che potessero assecondare la libertà compositiva e la valorizzazione di suoni più primitivi e sinceri sull’onda di un ritorno alle origini anche attraverso generi primordiali quale il blues come fonte d’ispirazione. L’acidità, l’importanza delle improvvisazioni e l’oscurità sonora quasi da club, rappresentano l’eredità degli anni ’60. I Foul Up si vogliono presentare come band “inquinante” che da un lato sveli il lato “inquinato” della società e dall’altro inquini e contagi la società col virus della musica.

22:30   GOOD NIGHT IRENE, in concerto – E’ un gruppo nato per le vie di Ferrara, un po’ per necessità e un po’ per caso. Una sera Luca alla chitarra e Giacomo a vari tamburi, suonando in piazza davanti al Duomo, incontrarono Andrea che passava di lì e si fermò ad ascoltarli: “Io suono la fisa” disse Andrea “Bello – risposero gli altri due – stavamo giusto cercando di ampliare il nostro spettro di possibilità ed esplorare altri generi musicali”, così cominciarono a suonare insieme, avventurandosi per le vie di Ferrara. Scoprirono poi di avere un sogno in comune tutti e tre, ovvero suonare musica irlandese per la festa di San Patrizio: cosi ingaggiarono prestigiosi musicisti ad impreziosire il gruppo, Mattia che suona il banjo e altre corde, Pietro che suona il basso e il contrabbasso (sia da mancino che da destro), Matteo che soffia forte nel flauto traverso e Francesco col suo violino, che dopo poco tempo decise di lasciare il gruppo in cerca di fortuna, salvo tornare perché il richiamo dei Good Night Irene era troppo forte. Così continua l’avventura di questa band di pirati mancati che per molto tempo ancora continuerà a solcare i sette mari del mondo musicale.

Mercoledi’ 4

18:30 “VIOLENZA ALLE DONNE” ne parliamo con

Riccardo Fanciullacci, ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università Ca’ Foscari di Venezia dove è stato anche assegnista post-doc per vari anni. È anche segretario scientifico del Centro di Etica Generale e Applicata (CEGA) dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia. Ha scritto alcuni libri, tra cui  “L’esperienza etica. Per una filosofia delle cose umane” (Orthotes). Ha curato, con Susy Zanardo, il volume: “Donne, uomini. Il significare della differenza” (Vita e Pensiero) e, con Luisa Muraro, il volume: “Non si può insegnare tutto” (La scuola). È autore inoltre di diversi saggi, su Iris Murdoch, la relazione di fiducia, la Regola d’Oro, la politica del simbolico e la relazione tra filosofia, politica e scienze sociali;

Celeste Costantino, laureata in filosofia, ha conseguito un master post laurea di primo livello in mediazione culturale ed ha ricoperto diversi incarichi politici in Rifondazione, SEL e Sinistra Italiana.

Si è sempre impegnata al fianco dei comitati e delle associazioni, prima fra tutte daSud, associazione antimafie nata nel 2005. Ha approfondito il fenomeno sociale del femminicidio, scrivendo saggi e organizzando campagne di sensibilizzazione, eventi e workshop sulla violenza maschile sulle donne. Ha scritto la prefazione del libro “Sdisonorate – Le mafie uccidono le donne” (2012) e sceneggiato la graphic novel “Roberta Lanzino. Ragazza” (2012), libro a fumetti su un caso di femminicidio. Da parlamentare nella scorsa legislatura ha presentato un disegno di legge per introdurre l’educazione sentimentale nelle scuole.

Michele Poli,  tra i fondatori dell’associazione nazionale Maschile Plurale: rete che unisce i gruppi od i singoli uomini che in Italia riflettono sulla maschilità. E’ presidente e coordinatore del Centro di Ascolto uomini Maltrattanti di Ferrara, attivo dal 2013, ed è fra i fondatori del CAM di Firenze, primo centro in Italia dedicato agli autori di violenza.

La discussione sarà moderata da Diana De Marchi, Presidente Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano da anni affianca alla professione dell’insegnamento nelle Scuole superiori l’impegno politico fatto di quotidiane passioni civili per le pari opportunità, l’inclusione sociale, i diritti civili, le coppie di fatto e tutte le famiglie, monoparentali e non, la formazione e il lavoro per i giovani e le persone che lo hanno perso, le garanzie e sicurezze sociali, il contrasto alle diverse forme di discriminazioni, la necessità del dialogo interculturale, i diritti dei consumatori e la qualità dell’abitare nei quartieri.

21:00   DOCTOR AND THE BLUES THINKERS  in concerto – La formazione nasce nel 2018 dalla reunion di Riccardo De Gennaro, chitarrista blues, e Federico Squassabia, pianista e tastierista poliedrico, che hanno precedentemente collaborato in varie formazioni di blues, jazz e soul. L’album Fourty è un lavoro caratterizzato da tracce semplici, che partono da nenie, ninne nanne o temi di ispirazione blues/jazz, in cui viene effettuata una ricerca sui suoni e sulle atmosfere della “musica dal mondo” con feeling talora sognanti nelle ballate e brani movimentati che richiamano i temi del viaggio, in una direzione non ben definita, verso luoghi aperti e senza frontiere come le praterie o i deserti sterminati. Le tonalità sono talora volutamente cupe talora francamente tribali come nelle parti di sola batteria, che ricordano antichi temi poliritmici delle origini della musica, o musiche etniche lontane ma inevitabilmente attuali.

22:30 POLTRO SUMMER SHOW – Da più di trent’anni uno strano animale da palcoscenico si aggira per teatri, studi televisivi, piazze e locali pubblici, partendo da Ferrara e attraversando tutta l’Italia, con qualche avvistamento anche all’estero, in grandi metropoli come New York. Risponde al nome scientifico di Andrea Poltronieri ma nel gergo comune è conosciuto semplicemente come Poltro o al massimo come PoltroSax. Gli esperti dicono sia un esemplare unico, mezzo uomo e mezzo sax, capace a volte di trasformarsi in una strana tipologia umanoide di genere femminile dai capelli rossi e dal pacato accento dialettale. Pur incarnando la tipica specie di “One-Man-Band” vive felicemente anche in gruppo: lo si è visto spesso accompagnare esemplari diversi come branchi di Stadio, femmine di Cristina D’Avena, bipedi antropomorfi classificati come Cevoli o Sgrilli. Se volete attirare la sua attenzione potete usare come richiamo “Hey Jude” dei Beatles oppure sedurlo con occhiali di plastica a forma di cono gelato.

Giovedi’ 5

18:30 “SOLIDARIETA’ SOTTO ATTACCO” incontro pubblico con

Rossella Miccio, Presidente di Emergency: offre cure gratuite e di qualità alle vittime della guerra e della povertà, costruendo e gestendo strutture dedicate e formando il personale locale;

Alba Bonetti, vice Presidente di Amnesty International Italia: mobilita milioni di persone in tutto il mondo con azioni di sensibilizzazione basate su solide ricerche, ottenendo cambiamenti nelle vite dei singoli e di intere comunità;

Veronica Alfonsi, coordinatrice sede italiana di Proactiva Open Arms: recuperano in mare Egeo e Mediterraneo centrale dei rifugiati che arrivano in Europa fuggendo da guerre, persecuzioni e povertà;

Alberto Osti, Presidente di Ibo Italia: favorisce l’accesso all’educazione e alla formazione come diritti fondamentali di ogni persona e opportunità di cambiamento per tutta la comunità, e coinvolge i giovani in percorsi di volontariato ed esperienze di condivisione per promuovere impegno sociale, partecipazione e responsabilità.

La discussione sarà moderata da Silvia Stilli, dal 2013 portavoce dell”Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale, (AOI), la più grande rappresentanza del settore in Italia, Direttrice di ARCS, ong della più grande associazione di promozione sociale italiana, da quasi 10 anni.

21:00   CAMELOT COMBO in concerto  – Formazione di percussionisti, i cui componenti, in larga parte di nazionalità nigeriana, sono tutti richiedenti asilo ospiti di diversi progetti d’accoglienza gestiti dalla Cooperativa Sociale Camelot. Nato nel 2017, grazie alla guida del maestro percussionista Flavio Piscopo, docente presso AMF – Scuola di Musica Moderna di Ferrara, in poco più di un anno il gruppo è riuscito a costruire un repertorio di 6 pezzi, tra cui alcuni brani inediti, dove ritmi mediterranei si mescolano a quelli della tradizione africana e il suono delle percussioni si intreccia alle voci dei componenti e alle tastiere del maestro Corrado Calessi. Il progetto rientra nelle attività di integrazione rivolte a richiedenti asilo/rifugiati patrocinate dal Ministero degli Interni, tramite il progetto SPRAR.

22:30   C.O.SKA (Compagnia Orchestrina Ska) in concerto – Uno ska doc che promette di travolgere il pubblico con il ritmo insolito proposto da musicisti provenienti da differenti esperienze musicali. E sono proprio le diversità musicali dei singoli componenti a tradursi in quella miscela di sonorità originale e accattivante che costituisce il marchio di riconoscimento della Co ska. Hanno pubblicato tre album, Gambero killer, Chettelodicoafare e Mi meraviglio che nessuno dica un cazzo, oltre al singolo Donatella, al quale ha collaborato Andrea Poltronieri, loro compagno di ventura. Gli album sono usciti per l’etichetta discografica Baraonda, diffusa a livello nazionale. I C.O.Ska, in arte Friz (voce), Macho (tromba), Taxy (sax), Pippo (basso), Henry (tastiere), Tommy (batteria), Fillo (chitarra) e Miguel (percussioni).

Venerdi’ 6

18:30 “STORIE DI IMMIGRAZIONE” incontro pubblico con

Antonella Napolitano, responsabile comunicazione della Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili (CILD), dove è anche coordinatrice del programma “Libertà civili nell’era digitale”. Membro del comitato scientifico della conferenza State of The Net. Dal 2010 al 2015 è stata Editor europeo di TechPresident, magazine online internazionale che analizza l’impatto della tecnologia su politica e società. È stata inoltre project manager di Diritto Di Sapere, organizzazione italiana per il diritto di accesso alle informazioni governative, e consulente per aziende, pubbliche amministrazioni e partiti politici. Ha pubblicato tre libri su Rete, lavoro e comunicazione politica. Nel 2005 è stata Research Fellow presso il Vassar College (New York);

Ilda Curti, alunna del Collegio Ghislieri di Pavia si laurea in Filosofia nel 1987 . Nel 1988 viene assunta a tempo indeterminato ma dopo un anno si licenzia per andare a Bruxelles dove, per il gruppo PCI-PDS, si occupa di politiche energetiche, sviluppo tecnologico e ricerca. Dal 1994 è a Torino e si occupa di progetti europei, sviluppo territoriale, rigenerazione urbana e programmi complessi. Dal 2000 in Fondazione Fitzcarraldo, membro del CDA per le politiche culturali e lo sviluppo locale, svolge attività di consulenza, ricerca, docenza e formazione. E’ vice-presidente del network Europeo EFAH e ricercatrice associata dell’Università di Aix-en-Provence. Dal 2006 al 2016 Assessore della Città di Torino con deleghe alla rigenerazione urbana, integrazione, sviluppo locale e territoriale, politiche giovanili e diritti. Nel 2011 diventa Cavaliere della Repubblica Francese.

Carlo Cominelli, presidente della coop k-pax  di Breno (Brescia): gestisce dal 2007 il progetto  Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati) Breno-Vallecamonica e quello in Provincia di Brescia, co-gestisce lo Sprar Brescia Città. Ha sviluppato negli anni azioni e progettualità atte al sostegno del welfare locale in stretta sinergia con enti e istituzioni del territorio;

Michele Cattani, comunication officier della Cooperativa Sociale Arca di Noè di Bologna, ha seguito insieme all’associazione padovana ZaLab il progetto “Video partecipativo: il richiedente asilo dietro le telecamere“: per trasformarsi da oggetto in soggetto basta a volte un’azione semplice, magari non sempre facilmente accessibile per chi arriva in Italia e chiede asilo: prendere in mano una videocamera, premere il tasto rosso “rec” e raccontare il mondo dal proprio punto di vista. Il tema sarà mostrarvi qualcosa che non sapete, superare pregiudizi e stereotipi di persone e luoghi da cui provengono queste persone. Questa metodologia vuole restituire il controllo a chi abitualmente viene solo mostrato, rivendicare controllo e racconto per chi abitualmente viene rimosso. Il mondo raccontato da chi lo vive, oltre gli stereotipi.

La discussione sarà moderata da Web Radio Giardino, progetto che nasce dall’idea di mostrare la vocazione creativa dei giovani e degli abitanti del quartiere Giardino e dei tanti luoghi della città di Ferrara; e vede come protagonisti tanti giovani per lo più under 35 riuniti in un gruppo eterogeneo e multiculturale.  Al termine dell’incontro potrete vedere il corto realizzato dai richiedenti asilo.

Con la partecipazione di alcuni ragazzi invitati tra il pubblico.

21:00   LOST WEEKEND in concerto – Si sono formati a Ferrara all’inizio degli anni ’90. Da allora hanno suonato parecchio in giro per l’Italia, battendo osterie, circoli, bar, pub e festival di ogni ordine di importanza (fino a partecipare a Centofiori a Bologna, ad Arezzo Wave e a Ferrara Sotto le Stelle) e sempre proponendo nei live i propri inediti con un misto cover Made in USA, per affermare il background musicale da cui provengono, dato dal roots rock californiano, il paisley underground ed i suoni newyorkesi degli anni ’80.

Il CD all’attivo “From Shine Till Rust”, (Mummy Bullet Records), distribuito da Riserva Sonora Records (AL), si presenta fisicamente con una faccia scintillante ed una arrugginita: conta tredici tracce (compreso il pezzo eponimo, “nascosto”) che raccolgono e riassumono gli ultimi cinque anni di lavoro ed evoluzione della band. Il singolo estratto “Proud workin’ man” è entrato nel palinsesto di trasmissione di diverse radio FM nazionali, e la band è stata nella classifica Rockol.it Absolute Beginners, in quella MEI Ascolti Radio Indipendenti ed in quella radioairplay.fm.

I componenti sono: Paolo Roncati (voce e chitarra), Nicola Jannucci (chitarra/cori), Andrea Barioni (Batteria), Michele Ugatti (chitarra/cori), Diego Livatino (basso).

22:30   NUOVO CORSO CAFE’ in concerto  – Nascono fra i banchi di una scuola media di Milano e dal sogno di tre amici d’infanzia di creare un progetto musicale serio che fosse, in partenza, una famiglia. Il nome del gruppo è simile a quello di un qualsiasi bar: personaggi “normali” che in prima persona si confessano, quasi avessero di fronte un barista. Il genere che emerge dal trio è già ben definito: un mix fra le atmosfere soft del cantautorato italiano e il moderno Indie-Rock americano. Dopo anni di live nel panorama underground milanese e lombardo a fine 2016 vengono contattati da DavideMaggioni (Direttore Artistico della Rusty Records), e nell’estate 2017 esce il primo singolo “Dea”, in occasione dell’opening act della band al live di Davide Van De Sfroos del 9 Giugno, allo Stadio Meazza. Il singolo anticipa l’EP Babilonia, uscito a marzo. L’inedito omonimo porta i NCC fra i finalisti di AreaSanremo 2018, e la pubblicazione del testo su un’antologia curata da Mogol con la casa editrice Aletti.  Componenti: Simone Milani (voce, chitarra acustica, armonica), Giulio Milanesi (chitarra elettrica, chitarra acustica), Samuele Roda (batteria, drumpad, percussioni), Andrea Balleari (basso elettrico), Rodolfo Liverani (tastiere).

Sabato 7

10:00   “IL DONO DEL SANGUE: un diritto che avvicina culture, religioni, tradizioni in Italia e nel mondo”  ne discutiamo con

Annamaria Fantauzzi, docente di Antropologia Medica e Culturale all’Università di Torino, assegnista di ricerca al MSH Paris nord, ricercatrice presso hotspot e centri di accoglienza nelle province siciliane, emergenza sbarchi, dove conduce un progetto sul trattamento dei rifugiati e richiedenti asilo sulle coste sicilian. E’ presidente della Onlus Prati-care, con cui conduce e coordina progetti di cooperazione internazionali in Kenya, Senegal e Madagascar.

Nel 2011 è stata insignita del Premio Internazionale “Racisme, antisemitisme et xenophobie” bandito dalla Città di Parigi. E’ stata responsabile dell’Osservatorio Interculturale sul dono del sangue e degli organi, per conto di AVIS e AIDO Nazionale, ed è segretaria scientifica dell’Osservatorio sul Pluralismo religioso in Italia;

Andrea Tieghi, ex Presidente di AVIS Nazionale;

Sergio Mazzini, Presidente di AVIS Comunale Ferrara;

Maja Marchini, supervisor di laboratorio che ha partecipato a vari progetti di Emergency, da Bangui in Repubblica Centrafricana al Salam Center in Sudan;

Alessandro Mazzini, responsabile amministrativo a Bangui per Emergency.

L’incontro sarà moderato da Davide Brugnati, presidente di Avis Provinciale.

Seguirà un pranzo sociale a sostegno del centro pediatrico di Emergency a Bangui in Repubblica Centrafricana.

18:30 “L’INFERNO LIBICO” presentazione del libro

Non lasciamoli soli (Chiarelettere, giugno 2018, autori: Ziniti, Viviano): gli accordi stipulati dal nostro governo con quello di Tripoli e con le tribù locali hanno ridotto gli sbarchi ma hanno intrappolato in Libia centinaia di migliaia di migranti, ridotti a schiavi e soggetti a ogni tipo di tortura. le drammatiche testimonianze di alcuni sopravvissuti, vittime e carnefici. Quello che l’Italia e l’Europa non vogliono sentire e vedere.

Sarà presente uno degli autori, Francesco Viviano, inviato de “la Repubblica”, ha seguito i principali processi di mafia, analizzando l’evoluzione di Cosa nostra dalle stragi a oggi. Inviato in Iraq e in Afghanistan, è stato insignito di numerosi riconoscimenti e nominato più volte Cronista dell’anno, ha ottenuto anche il premio Giuseppe Fava e Mario Francese. Ha scritto diversi saggi, tra cui “Mauro De Mauro. La verità scomoda” e, con Alessandra Ziniti, “Visti da vicino. Falcone e Borsellino, gli uomini e gli eroi”; “I maledetti e gli innocenti”; “I misteri dell’agenda rossa”, tutti pubblicati da Aliberti. Per Chiarelettere ha scritto “Io, killer mancato”.

21:00   SIMO EMERGENCY UNION  concerto in memoria di Simone Andreani – Unsemble di musicisti che hanno avuto l’onore di suonare con “uno dei bassisti mancini più bravi al mondo dopo Paul McCartney”. Simo ha fatto parte degli Strike, dei Shaker Maker, dei Cookoomackastick, dei Gringos e de Le Femmine, e nel 2017 a scritto i testi dell’album “Mentre cadiamo giù” che ha inciso con Roby Mama & The Planets.

22:30   DELEF in concerto – Delef è un progetto di musica folk “tropicale” che vuole unire la poesia del cantautorato italiano, con i ritmi dal mondo, parlando di viaggi, e incitando all’amore e alla speranza. ​​​​Dopo il primo demo “Boa Viagem” pubblicato gratis online nel 2017, e alcune date tra Lisbona, Roma, Berlino e Ferrara, il gruppo sta lavorando al primo album presso l’Animal House Studio di Federico Viola, Ferrara. Componenti: Mik Cuccu (Voce, chitarra classica), Alfredo Mangherini (Chitarra classica, Mandolino, Synth), Michele Baroni (Cajon e percussioni), Enrico Mangherini (Basso Elettrico).

-SPAZIO BIMBI e FAMIGLIE

Martedi’ 03

18:00 “NON TI BUTTO TI SUONO” – Laboratorio per costruire strumenti musicali con materiali di recupero, a cura di Paolo Pasini. Tubi di cartone, listelli e cassette di legno, vecchi vasi da fiori, di plastica o di terracotta, lattine da bibita, bottiglie di plastica, tappi a corona, ritagli di nylon, si trasformano in bastoni della pioggia, tamburi, maracas, flauti, trombe, arpe.

mercoledi’ 04

18:00 “UNA FAVOLA PER RI-CUCIRE”     laboratorio per bimbi dai 6 ai 10 anni

Lettura di “Ahmad e la pioggia”, con a seguire il laboratorio di cucito per la creazione di una nuvola. (i bimbi inferiori ai 6 anni vanno accompagnati da  un adulto).

Laboratorio a cura di Rita Venturoli.

18:00 “LA CICLOFFICINA DEGLI EDAYS

Corso base di manutenzione della bicicletta, per imparare a riparare i piccoli inconvenienti che ci possono capitare durante un’uscita in bicicletta, a cura dei volontari dell’associazione IrregolarMente.

Giovedì 05

18:00 “NON TI BUTTO TI SUONO” – Laboratorio per costruire strumenti musicali con materiali di recupero, a cura di Paolo Pasini. Tubi di cartone, listelli e cassette di legno, vecchi vasi da fiori, di plastica o di terracotta, lattine da bibita, bottiglie di plastica, tappi a corona, ritagli di nylon, si trasformano in bastoni della pioggia, tamburi, maracas, flauti, trombe, arpe.

Venerdì 06

18:00 “chi e’ il piu’ forte” laboratorio per bimbi dai 6 ai 10 anni

Creazione di un libro fatto a mano, realizzato con materiale di recupero, basato sulla favola “Chi è il più forte”: storia che viene dalla Cambogia, raccolta tra i bambini ricoverati (a Battambang Emergency ha costruito e gestito dal 1998 al 2012 un Centro chirurgico e 5 Posti di primo soccorso). Laboratorio a cura di Rita Venturoli.

18:00 “LA CICLOFFICINA DEGLI EDAYS

Corso base di manutenzione della bicicletta, per imparare a riparare i piccoli inconvenienti che ci possono capitare durante un’uscita in bicicletta, a cura dei volontari dell’associazione IrregolarMente.

Sabato 07

18:00 “music together”  musica per famiglie e piccolissimi

Una lezione di musica ricca di giochi, filastrocche, strumenti musicali, balli e canti, perché la musica è un gioco splendido per tutti. Insieme a Francesca Venturoli e Associazione Culturale Carpemira.

…e per i piu’ piccoli tutti i giorni dalle

19:00 “GIOCHIAMO IN PACE

Spazio bimbi con disegni, lavoretti giochi, libri e tanto altro con le volontarie di Emergency.

INOLTRE…TUTTI I GIORNI dalle 18:00

LIBRIELETTURE

Libreria tematica per grandi e piccini in collaborazione con LibrieLetture.com:
libreria indipendente specializzata in piccoli editori e titoli non mainstream.
Libri e curiosità librarie dall’Italia e dal mondo

STAND GASTRONOMICO

Un punto ristoro gestito dai volontari di Emergency Ferrara in collaborazione col Circolo ARCI Bolognesi, in cui trovare cous cous, piade, pinzin fritti, grigliate, cotoletta, taglieri e tanto altro, da gustare sorseggiando un’ottima birra, aiutandoci così a sostenere le nostre attività

INFOPOINT

Dove trovare tutte le informazioni per conoscere meglio l’associazione e sostenerne le attività socio-sanitarie, attraverso l’acquisto dei tanti gadget dell’Associazione e del Festival.

All’infopoint potrete provare anche l’esperienza in realtà virtualeLa polvere di Ashti“: indossando i visori gli spettatori potranno immergersi a 360° nel campo di Ashti (nell’area di Arbat, Nord Iraq), che ospita gli sfollati iracheni che hanno cercato rifugio dalla guerra. Il protagonista del video è Murad, un collaboratore di Emergency, anche lui profugo a causa della guerra, sarà lui ad accompagnarci nel campo e all’interno del Centro sanitario, dove l’associazione svolge attività sanitaria di base, assistenza ginecologica e ostetrica, immunizzazione e controllo della crescita dei bambini

MOSTRA FOTOGRAFICA: LA NOSTRA AFRICA

Il lavoro di Emergency in Africa – un lavoro lontano dagli stereotipi dell’intervento umanitario – visto attraverso lo sguardo di tre giovani fotografi africani, uno sguardo altrettanto privo di luoghi comuni e di retorica.

Le circa 100 fotografie che compongono la mostra sono state realizzate presso le nostre strutture sanitarie in Repubblica Centrafricana, Sierra Leone e Sudan dall’obiettivo di Arnaud Makalou, Baudouin Mouanda e Khelly Manou De Mahoungou, tre fotografi che fanno parte del collettivo “Génération Elili” nato nel 2006 a Brazzaville, Repubblica del Congo, per promuovere la fotografia africana a livello internazionale.

 

Gli organizzatori (anche per la fotografia-Sapigni)

Riaperta la Ski Area San Pellegrino

È partita la stagione estiva alla Ski Area San Pellegrino, con la funivia aperta dal Passo San Pellegrino fino alla cima di Col Margherita, a quota 2514 metri, punto di partenza per le escursioni alla scoperta dei segreti delle Dolomiti Patrimonio UNESCO. Il Col Margherita Park permette poi di conoscere più da vicino natura, rocce e fossili.

Si inizia con una sfida che porta i visitatori alla ricerca di fossili e reperti che caratterizzano ognuno dei 9 gruppi dolomitici, ricchissimi di testimonianze di veri organismi viventi vissuti milioni di anni fa prima di essere per sempre ricoperti dai depositi marini.
Il viaggio prosegue con un sentiero lungo 30 metri, dove ogni metro corrisponde a 10 milioni di anni e muovendosi in equilibrio sul tempo si attraversano le ere geologiche e le principali tappe principali della nascita delle Dolomiti.
Giunti sul punto più alto del Col Margherita, a più di 2.500 metri di quota, si arriva ad un timone interattivo che consente di giocare con i profili delle cime dolomitiche circostanti, sfidando se stessi e gli amici ad indovinare quali sono i nomi corretti delle diverse montagne.
Il panorama da Col Margherita è mozzafiato: nelle giornate limpide si spazia lo sguardo sulla vallata del Passo San Pellegrino fino alle Prealpi venete e ai ghiacciai dello Stelvio.

Questo grazie ai balconi panoramici e ai pannelli informativi che illustrano le cime dolomitiche circostanti e la loro conformazione geologica: il primo pannello guarda in direzione nord/ovest verso il Gruppo del Latemar fino alla Marmolada, mentre il secondo è rivolto verso sud/est e guarda dalle Pale di San Martino fino alla Catena del Lagorai.
Sempre sul Col Margherita è presente anche un piccolo parco giochi dedicato ai bambini. Si tratta di un’area recintata con scivoli, altalene e delle piccole casette. Un’occasione unica per i bambini che possono giocare in tutta tranquillità senza pericoli e per i genitori che possono approfittare di un momento di totale relax immersi nella natura a quota 2514 metri.

SA

Dei suoni i passi. Fantasie musicali e narrazioni sulla Via degli Dei

Attraversare l’Appennino a piedi, percorrendo da Bologna a Firenze tutta la mitica Via degli Dei, per vivere l’esperienza di un’altra velocità in compagnia di ottima musica. Questo l’obiettivo di un progetto ideato da Carlo Maver, Claudio Carboni, Maurizio Busìa che coniuga il movimento Slow alla Cultura. Da una parte il trekking – una camminata in sette giorni pensata per tutti, anche per famiglie meno allenate – dall’altra momenti musicali e concerti che segnano il cammino attraverso grandi e piccole scoperte sonore a sottolinearne le tappe: dai nomi ben noti della scena nazionale e internazionale, ai ricercatori del suono chiamati a restituire l’essenza dell’acustica di chiesette, anfratti, ruderi o corsi d’acqua. Tanti inoltre i momenti di ospitalità della gente del luogo per godere delle peculiarità di ciascun paese che si incontra.

“Per quel che riguarda il percorso di Fabbrica Europa e del Festival au Désert di Firenze, al quale questo progetto si connette per la parte toscana – afferma Maurizio Busia –  si può senza dubbio parlare di sviluppo naturale, nel segno dell’incontro tra artisti, del nomadismo culturale e del concetto stesso di itineranza musicale e identità aperta. E quando Carlo Maver e Claudio Carboni mi hanno proposto di unire le forze per connettere le due città in una modalità “slow”, ritrovando il gusto del camminare, dello stare insieme e dell’ascolto, tutto è stato particolarmente naturale, soprattutto per l’opportunità non solo di ascoltare grandi musicisti in contesti da favola, ma di far diventare questi artisti dei veri e propri compagni di viaggio”.

“Dopo anni di fantasie musicali sui crinali dell’Appennino tosco-emiliano e dopo un’esperienza di percorso fino al confine – affermano Carlo Maver e Claudio Carboni – Eco della Musica, branca di Festival Crinali che principalmente si occupa di organizzare momenti musicali nella natura legati al cammino,  ha preso coraggio e ha deciso di oltrepassare il “confine” e cercare l’incontro. Da qui il felice incontro con Fabbrica Europa e Maurizio Busia, la nascita di un progetto comune  che mette a confronto esperienze, sentieri e panorami diversi, quelli di Bologna e Firenze, accomunati da molteplici sfumature sotto il segno dell’arte, della cultura e della natura.”

Il programma, iniziato lunedì 25 giugno, prosegue così:

Mercoledì 27 giugno / Monzuno – Madonna dei Fornelli
fantasie musicali e narrazioni sulla Via degli Dei con: Jacopo Tomatis, La musica dell’Appennino, incontro, La Stanza di Greta, Michel Godard, serpentone e tuba, Valeria Sturba, Vincenzo Vasi, Dimitri Sillato.

Giovedì 28 giugno / Madonna dei Fornelli – Monte di Fò
fantasie musicali e narrazioni sulla Via degli Dei con: Tony Cattano, trombone, Dimitri Grechi Espinoza, sassofono, Michel Godard, Natasa Mirkovic, Luciano Biondini, Jarrod Cagwin (produzione Fabbrica Europa per JazzRail, terza edizione del progetto Luoghi del Jazz).

Venerdì 29 giugno / Monte di Fò – San Piero a Sieve
fantasie musicali e narrazioni sulla Via degli Dei con: Wu Ming 2, Luciano Biondini, fisarmonica, Duo Quintana – Kateřina Ghannudi, arpa barocca e voce, Ilaria Fantin, arciliuto, oud Festa del Patrono San Piero a Sieve.

Sabato 30 giugno / San Piero a Sieve – Olmo
fantasie musicali e narrazioni sulla Via degli Dei: Fabio Mina, flauti ed elettronica, Carlo Maver bandoneon e flauti.

Domenica 1 luglio / Olmo – Fiesole – Firenze
fantasie musicali e narrazioni sulla Via degli Dei con: Maurizio Geri, chitarra e voce, Carlo Maver, flauto, Claudio Carboni, sassofoni.
– Firenze, Parco delle Cascine ore 19, percussioni Fondazione Luigi Tronci suonate da Matteo Cammisa, Matteo Scarpettini, Alessandro Rossi (Pacho). A seguire Baba Sissoko in concerto.

Per chi volesse fruire delle guide esperte e di pacchetti organizzati, Appennino Slow seguirà costantemente ogni aspetto pratico e logistico di questa avventura. Tutti gli eventi sono gratuiti, le guide, i pasti e le consumazioni sono da pagarsi in loco.

Info: deisuonipassi@gmail.com

 

Elisabetta Castiglioni

 

Voci per la Libertà 2018

Saranno quattro giorni pieni di musica di qualità e di attenzione ai temi dei diritti umani quelli dal 19 al 22 luglio a Rosolina Mare, in provincia di Rovigo, con la 21a edizione di “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”. Brunori sas, vincitore del Premio Amnesty Italia, sezione Big, sarà uno dei protagonisti di un programma ricco di eventi, che comprende il sostegno alla campagna di Amnesty International “La solidarietà non è reato” e ospiti come Enrico Ruggeri, Mirkoeilcane e la Med Free Orkestra.
Grandi artisti che si alterneranno sul palco di Piazzale Europa con otto band e cantautori provenienti da tutta Italia, da Bergamo a Pantelleria, da Venezia a Napoli, in concorso per il Premio Amnesty Italia, sezione Emergenti, dedicato ai migliori brani legati alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Il contest proporrà le semifinali il 20 e 21 luglio e la finale fra i cinque migliori il 22 luglio.
Il 20 luglio si fronteggeranno: Storie Storte da Venezia con “Mare nostro” (folk), Giulia Ventisette da Firenze con “Tutti zitti” (pop d’autore), La Malaleche da Monza/Bergamo con “Siamo migranti” (patchanka), Iza&Sara da Forlì/Faenza con “Favola” (pop).
Il 21 luglio toccherà a: Pupi di Surfaro dalla Sicilia con “’Gnanzou” (nu kombat folk), Danilo Ruggero da Pantelleria con “Agghiri ddrà” (folk / canzone d’autore), Mujeres Creando da Napoli con “E je parlo ‘e te” (world music), Eleonora Betti da Arezzo con “Libera” (folk / canzone d’autore).
Voci per la libertà è un evento sostenuto da Amnesty International Italia in cui la creatività  tocca le persone su temi importanti quali uguaglianza e rispetto. Quest’anno il festival promuoverà la campagna “La solidarietà non è reato” con cui Amnesty International vuole sfidare la criminalizzazione della solidarietà nelle sue varie forme: il lavoro umanitario e dei diritti umani non dovrebbe mai essere criminalizzato perché aiutare le persone ad attraversare i confini in modo irregolare, senza alcun vantaggio personale, non è contrabbando e non dovrebbe essere considerato un reato. Individui e organizzazioni che aiutano rifugiati e migranti sono l’esempio più visibile dell’impegno per costruire comunità più accoglienti in Europa: testimoniano le violazioni dei diritti umani e gli abusi; rispettano l’imperativo umanitario, anteponendo le persone ai confini.
Sui temi dei diritti umani saranno due le installazioni presenti quest’anno a Voci per la libertà e visitabili al Centro Congressi a fianco al palco: “Inalienabile” di Silva Rotelli, progetto multimediale sul rapporto tra musica e diritti umani e “Ciokorà” progetto fotografico di Valentina Tamborra che testimonia la condizione delle migliaia di bambini di strada in Kenia. Verranno inaugurate nella serata di apertura, quella del 19, che vedrà l’esibizione del caleidoscopico e multietnico ensemble musicale della romana Med Free Orkestra, preceduta da quella di BO.RO.FRA, che alle 18.30 sarà anche protagonista dell’aperitivo in spiaggia.
Il giorno dopo, l’aperitivo sarà affidato al live di Carlo Valente, il vincitore del Premio Amnesty sezione Emergenti lo scorso anno. Ospite della serata, dopo l’esibizione dei semifinalisti, sarà Mirkoeilcane, giovane cantautore romano noto per aver presentato a Sanremo 2018 un brano intenso sui migranti come “Stiamo tutti bene”.
Sabato 21 luglio si aprirà alle 18.30 con un Dj set interculturale, per proseguire la sera con la seconda semifinale e con il live di Enrico Ruggeri, artista dalla lunga carriera, spesso costellata da brani sui temi dei diritti umani (da “Nessuno tocchi Caino” alla stessa “Si può dare di più”).
La giornata di chiusura inizierà all’alba alle 5.00 con una performance di musica e danza contemporanea a cura dei Cantieri Culturali Creativi. Nel pomeriggio ci sarà un incontro alle 18.30 con il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury e con Dario Brunori, che la sera salirà sul palco per eseguire la canzone vincitrice del Premio Amnesty Italia Big, la sua “L’uomo nero”, insieme ad altri brani del suo repertorio. Durante la serata verrà anche assegnato, fra i cinque finalisti, il Premio Amnesty Italia, sezione Emergenti, il Premio della Critica e il Premio Giuria Popolare.
Durante tutte le serate del festival ci saranno laboratori didattici per bambini sui diritti umani a cura di Cooperativa Porto Alegre, Cooperativa Peter Pan e Libreria Ricarello.
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.
Presentano: Savino Zaba (Rai1, Radio2) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Il festival dallo scorso anno fa parte di una rassegna più ampia, “Arte per la libertà, il festival della creatività per i diritti umani” realizzata con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. L’iniziativa, iniziata già dal mese di aprile e che tocca le province di Rovigo, Padova e Ferrara, propone, oltre alla musica, arte contemporanea, cinema, fotografia, teatro, libri e danza. Un intenso viaggio nell’arte giovanile a favore dei diritti umani.

Amnesty International Italia