Happy Spirits for Christmas. A.D.I.D. Brescia e Donne della Grappa insieme per Natale

Si terrà a Brescia sabato 15 dicembre, alle ore 16, l’incontro organizzato dalla Delegazione di Brescia di A.D.I.D. in collaborazione con “Donne della Grappa” a proposito di giovani e alcolici. L’occasione sono proprio le festività di fine anno, periodo in cui si può tracciare un sunto della produzione soprattutto di Grappa in Italia e in cui ribadire con forza il “bere bene” e consapevole che è il motto e la filosofia dell’Associazione Degustatori Italiani grappa e Distillati e, ovviamente, delle Donne della Grappa.

E occasione è anche l’invito a Brescia, da parte di Alessia Biasiolo, di Celeste Di Meo, violinista sedicenne che diventa una sorta di “madrina” del discorso. Parleranno in proposito Elisa Belvedere Mazzetti, Anna Gozio e Livia Bertagnolli assieme ad Alessia Biasiolo e Renato Hagman, socio fondatore e Governatore di Brescia di A.D.I.D.

La trattazione, breve e concisa, riguardante la Grappa segue il convegno organizzato in città due anni orsono e sigla l’armonia d’intenti tra le Associazioni in materia di cultura, divulgazione culturale e approfondimento per tutti di un argomento che sembra sempre solo godereccio, ma in realtà nasconde passione, dedizione, anni di studio.

A seguire l’esibizione di Celeste Di Meo e di Kwag Jongrey, violino e pianoforte, per augurare a tutta la cittadinanza di Brescia, ai soci e agli amici, le migliori feste, i migliori “Spiriti Felici”, che detta all’inglese sembra suonare meglio…

La manifestazione si terrà al Teatro Sancarlino (Corso Giacomo Matteotti, 6) con il Patrocinio della Provincia di Brescia, la collaborazione delle Distillerie Peroni Maddalena di Gussago (Brescia) e dell’Associazione Sidus.

 

La Redazione

In mostra a Roma ‘Biagio Rossetti secondo Bruno Zevi’

Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Bruno Zevi, la Fondazione Bruno Zevi ospita, fino all’11 febbraio 2019, nella sua sede di via Nomentana 150 a Roma la mostra “Biagio Rossetti secondo Bruno Zevi”, a cura di Matteo Cassani Simonetti, Francesco Ceccarelli, Adachiara Zevi e realizzata in collaborazione con il Comitato tecnico scientifico per le celebrazioni del cinquecentenario della morte di Biagio Rossetti.

La mostra, aperta al pubblico, rivisita l’esposizione Identità di Biagio Rossetti tenutasi nel Teatro Comunale di Ferrara nel 1956, dedicata al grande architetto rinascimentale e realizzata sotto la direzione di Bruno Zevi, che di Rossetti ne esaltò il valore e il ruolo, celebrandolo come “primo urbanista moderno europeo” e rivalutandone il ruolo, fino ad allora sottostimato, nella storia della architettura occidentale.

Si trattava di un esperimento nuovo, una vera e propria sfida culturale: allestire nell’Italia del dopoguerra la prima mostra dedicata a un architetto del passato, secondo una visione moderna e “spregiudicata” che privilegiava il “saper leggere l’architettura e l’urbanistica” attraverso fotografie, rilievi e schizzi critici, uniti a una lettura filologica dell’opera dell’autore ferrarese.

La Fondazione Bruno Zevi e il Comitato tecnico scientifico per le celebrazioni del cinquecentenario della morte di Biagio Rossetti vogliono proporre oggi con questa mostra una riflessione storica e critica su quell’esperienza della cultura architettonica postbellica, raccontando lo straordinario progetto critico, espositivo ed editoriale, con materiali inediti quali i disegni e gli schizzi di Valeriano Pastor raccolti nel suo prezioso taccuino, le lettere, i provini originali delle foto della mostra scattate da Gianni Berengo Gardin, oltre a un ricco apparato fotografico.

Inedite sono anche le due interviste a Gianni Berengo Gardin e a Valeriano Pastor, realizzate in occasione della mostra romana. In due sale è documentato l’iter del libro su Biagio Rossetti con documenti provenienti dall’archivio Einaudi, mentre una sala è dedicata alla Ferrara dei tempi della mostra, con una rassegna di documenti inediti dell’archivio comunale e dell’archivio Carlo Savonuzzi, grande ingegnere ferrarese.
A conclusione della mostra sarà indetta una giornata di studio, e sarà pubblicato un catalogo con la documentazione della mostra e gli atti del convegno.

L’allestimento del 1956, curato da Valeriano Pastor – coadiuvato da Luciano Perret e Vittorio Clauser – mescolava i rilievi metrici degli edifici alle fotografie di Gianni Berengo Gardin e ai plastici di Costantino Dardi, fondendo i materiali secondo un linguaggio inedito e dal forte impatto espressivo, che fornì nuove chiavi di lettura per l’interpretazione della città storica.

Alla mostra seguì presto la pubblicazione della monumentale monografia pubblicata da Einaudi: Biagio Rossetti architetto ferrarese. Il primo urbanista moderno europeo.

 

Biagio Rossetti secondo Bruno Zevi

Fondazione Bruno Zevi, via Nomentana 150, Roma

Fino all’11 febbraio 2019, lunedì – mercoledì – venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 16.00 oppure su appuntamento. Ingresso gratuito.

 

F.B.Z.

Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen

La mostra Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen si tiene alla Fondazione Ferrero ad Alba fino al 25 febbraio 2019. Curata dal professor Marco Vallora, la mostra si articola seguendo una logica espositiva che riflette le suggestioni surrealiste nel modo in cui le opere sono presentate. L’esposizione si suddivide in nove sezioni, all’interno delle quali si susseguono opere di grande pregio e dal forte impatto. Le opere coesistono in un dialogo ora armonico, ora contrastante, seguendo una progressione prevalentemente tematica e prestando un’attenzione particolare alla cronologia degli eventi. I capolavori esposti riflettono alcune delle problematiche e dei temi che contribuiscono a segnare i confini tra la poetica nichilista del movimento Dada e quella più propositiva tipica del Surrealismo: il caso, la bruttezza estetica, il sogno, l’inconscio, la relazione con l’arte antica, il legame tra arte e ideologia.
In occasione della mostra, questo autunno, molti dei capolavori del Museo Boijmans Van Beuningen saranno trasferiti alla Fondazione Ferrero. La maggior parte delle opere sarà esposta in Italia per la prima volta in assoluto. Come spiega il curatore, Marco Vallora: «In un’esposizione profondamente ragionata ed articolata, la Fondazione presenta una nuova mostra internazionale in occasione del suo appuntamento biennale con la grande arte. Questa mostra unica nel suo genere si distinguerà da quelle precedenti, in quanto includerà anche libri, poesie e riviste, tutti legati ai due movimenti, unitamente a opere pittoriche e scultoree innovative e spesso rivoluzionarie, altamente evocative e di grande rilevanza storica».
Grazie alle opere concesse in prestito dal Museo Boijmans Van Beuningen, saranno esposte tre versioni diverse delle Boîtes (“scatole”) di Marcel Duchamp (La boîte verte, La boîte-en-valise, À l’infinitif). A partire dagli anni ‘30 del Novecento Duchamp cessò di essere un artista, diventando all’apparenza un semplice giocatore di scacchi e, in queste scatole, egli ripose tutta la sua scandalosa oeuvre, mosso dall’intento polemico e sarcastico di distruggere l’idea di genio artistico, rimpiazzando la pomposa esposizione museale con una semplice valigetta, pronta a seguire il suo nomadismo costituzionale e la sua caustica, corrosiva ironia.
Attraverso la parola shock “nulla”, il titolo della mostra mira a sorprendere e affascinare, ma anche a perseguire uno dei capisaldi più radicali del programma dadaista. Non solo basato sul caso e sul rifiuto del concetto di artista onnipotente e maestro padrone della sua opera, il Dadaismo segue altresì le regole dell’azzardo e del gioco, e in particolare, protende verso la negazione dell’arte stessa, il rigetto della bellezza da museo, e con i suoi ready-made, verso il rifiuto dell’arte decorativa e rassicurante. Al contrario, l’opera d’arte, che ormai non è quasi più né un’opera né arte, deve suscitare sentimenti d’inquietudine, turbamento e in particolare, insinuare dubbi nello spettatore. L’esposizione include inoltre Man Ray, Arp e un’eccentrica e provocativa tela del dandy spagnolo naturalizzato parigino, Francis Picabia.
Spostandosi verso il Surrealismo e il suo mondo onirico, troviamo i disegni preparatori e uno straordinario dipinto di Salvador Dalí ispirato al libro di Raymond Rousell New Impressions of Africa. Un’altra importantissima opera è costituita dai Chants de Maldoror del Comte de Lautréamont, illustrati sia da Dalí sia da Magritte. Man Ray nell’opera L’enigme d’Isidore Ducasse, nascose una macchina da cucire Singer sotto la coperta di un’asse da stiro, forse un omaggio a Winnaretta Singer, grande mecenate del movimento

e delle pellicole in mostra, ma certamente anche un tributo alla famosa massima di Lautréamont: «Bello come l’incontro fortuito su un tavolo di dissezione di una macchina da cucire e di un ombrello».
La parte della mostra dedicata ai Sogni simboleggia una sorta di nuovo inizio dopo l’annichilimento e il rifiuto radicale dell’arte perpetrato dai dadaisti. Per questo motivo, la parola “sogno” significa qui libertà, spensieratezza, ma anche introspezione e penetrazione dell’inconscio. Tutto ciò si riflette nei dipinti di scenari sommersi di Yves Tanguy, nelle creazioni visionarie di Victor Brauner, nelle bambole sadomasochistiche di Hans Bellmer, nelle fotografie di Claude Cahun, e nelle teche di un poeta-artigiano quale Joseph Cornell.
Il Museo BOIJMANS VAN BEUNINGEN
Situato nel cuore di Rotterdam da ben 170 anni, il Museo Boijmans Van Beuningen si distingue da sempre per il suo carattere eclettico. Il museo prende il nome da due importanti collezionisti: Frans Boijmans e Daniël George van Beuningen, i quali hanno contribuito ad arricchire la collezione di molti capolavori.
Bosch, Rembrandt, Van Gogh, Dalí e il design olandese: visitare il Museo Boijmans Van Beuningen significa compiere un viaggio nella storia dell’arte. I capolavori, sia di provenienza olandese che estera, offrono una panoramica completa sull’arte dall’Alto Medioevo sino ai giorni nostri. Capolavori di Monet, Mondrian, Magritte e molti altri ancora offrono uno spaccato sullo sviluppo dell’Impressionismo e del Modernismo. Il museo vanta una delle più vaste collezioni al mondo di arte surrealista ed un’eccellente collezione di Pop Art britannica e americana, che include opere di David Hockney, Andy Warhol e Claes Oldenburg. Inoltre, il museo ospita anche una sezione dedicata alle arti decorative e al design: dalle ceramiche medievali al vetro rinascimentale, dai mobili di Gerrit Rietveld fino al design contemporaneo olandese.
Al momento, il museo sta accrescendo la propria superficie espositiva attraverso la costruzione di un deposito di alto profilo: nel 2021, sarà infatti inaugurata la nuova dimora che andrà ad ospitare la collezione del museo – attualmente composta da 151.000 opere – e che sorgerà a fianco del museo principale. L’edificio, progettato dallo studio di architettura olandese MVRDV, sarà il primo deposito ad essere interamente aperto al pubblico – un primato mondiale del quale andiamo particolarmente fieri.
Museo Boijmans Van Beuningen, il Surrealismo nei Paesi Bassi
Il Museo Boijmans Van Beuningen vanta una vastissima collezione di arte surrealista, i cui primi dipinti Au seuil de la liberté (Sulla soglia della libertà) di Magritte e Le couple di Max Ernst, sono stati acquisiti nel 1966. Mentre gli altri musei olandesi si concentravano sul freddo modernismo nordeuropeo, il Museo Boijmans Van Beuningen ha rivolto la sua attenzione agli sviluppi in atto nelle città meridionali, quali Bruxelles, Parigi e Madrid. Il museo ha organizzato mostre delle opere di Man Ray e René Magritte e, nel 1970, a Rotterdam si è tenuta la prima retrospettiva europea dedicata a Salvador Dalí.
La collezione surrealista comprende adesso oltre 125 dipinti e sculture e una collezione di libri e pubblicazioni rare, e richiama a sé gli amanti dell’arte di tutto il mondo. Svariate delle opere iconiche parte di questa collezione erano originariamente proprietà del collezionista britannico Edward James, il quale fu per diversi anni il patrono di Dalì e di Magritte. Lo ritroviamo ritratto nel celebre dipinto La reproduction interdite, che sarà esibito come parte della mostra.
Dal nulla al sogno
Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen
Fondazione Ferrero, Strada di mezzo, 44-12051 Alba (Cuneo) Italia
Fino al 25 febbraio 2019. Orari di apertura: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì 15:00 – 19:00. Sabato e domenica: 10:00-19:00.Chiuso il martedì
e 24-25-31 dicembre 2018, 1 gennaio 2019.
Ingresso libero

Stefania Bertelli

Secondo A.I. legislazione antistupro inadatta in molti Paesi europei

Un rapporto di Amnesty International ha rivelato che le leggi della maggior parte degli stati europei non riconoscono che un rapporto sessuale privo di consenso sia uno stupro. Si tratta di legislazioni inadeguate che, insieme alla pericolosa cultura della colpevolizzazione della vittima, perpetuano l’impunità in tutta Europa. Amnesty International ha esaminato le leggi sullo stupro in 31 stati europei scoprendo che solo in otto casi la definizione di stupro contempla il mancato consenso. Nella vasta maggioranza dei casi lo stupro è riconosciuto tale solo in presenza di violenza fisica, minaccia o coercizione.

“Sebbene movimenti come #MeToo abbiano ispirato molte donne a raccontare le loro esperienze, rimane la triste constatazione che in Europa lo stupro è ampiamente sotto-denunciato a causa del continuo timore di non essere credute, mentre spesso coloro che si rivolgono alla giustizia vengono tradite da leggi antiquate e dannose e comportamenti sprezzanti da parte delle autorità giudiziarie”, ha dichiarato Anna Błuś, ricercatrice di Amnesty International sull’Europa occidentale e sui diritti delle donne.

“Le leggi hanno il potere di rafforzare la giustizia e influenzare i comportamenti. Ma un sondaggio dopo l’altro mostra che le persone ancora pensano che se la vittima è ubriaca, indossa abiti succinti o non si ribella fisicamente, allora non si tratta di stupro. E invece un rapporto sessuale senza consenso è uno stupro, punto e basta. Fino a quando i governi non adegueranno le loro leggi a questa elementare realtà, gli stupratori continueranno a rimanere impuniti”, ha aggiunto Anna Błuś.

Secondo l’ultimo sondaggio dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali, una donna su 20 in Europa è stata stuprata a partire dall’età di 15 anni: nove milioni. Nonostante questi dati scioccanti, pochi stati europei considerano seriamente questo reato nelle leggi, come invece dovrebbe essere. Dei 31 stati su cui si è basata la ricerca di Amnesty International solo Belgio, Cipro, Germania, Irlanda, Islanda, Lussemburgo, Regno Unito e Svezia definiscono lo stupro come un rapporto sessuale privo di consenso. La Svezia ha modificato la legge solo negli ultimi mesi, a seguito di una campagna durata anni di Amnesty International e altre organizzazioni per i diritti umani. Gli altri stati monitorati da Amnesty International sono Austria, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Ungheria.

In tutti questi stati la definizione legale di stupro prevede la violenza fisica, la minaccia di usare la forza, la coercizione o l’incapacità della vittima di difendersi. Quel che è peggio, alcuni stati considerano il rapporto sessuale senza consenso un reato distinto e meno grave, lasciando così intendere alla gente che il “vero stupro” si verifica solo quando c’è violenza fisica. Ad esempio, in Croazia la “relazione sessuale senza consenso” comporta una pena massima di cinque anni di carcere, la metà di quella prevista per lo stupro. In alcuni stati le leggi sullo stupro e la violenza sessuale sono ancora concepite in termini riferiti all’onore o alla morale, come a dire che la società ha il diritto di controllare il corpo delle donne. A Malta, i reati sessuali sono inseriti tra quelli che “colpiscono il buon andamento delle famiglie”.

Definizioni di stupro basate sull’assenza del consenso e riforme legislative non sono certo la soluzione definitiva per affrontare e prevenire questo reato così tanto diffuso ma possono costituire un significativo punto di partenza.

Ogni persona, a prescindere dal suo genere, può essere vittima di uno stupro ma si tratta di un reato che colpisce in modo sproporzionato le donne e le ragazze. Come chiarisce il rapporto di Amnesty International, le donne che si rivolgono alla giustizia non sono ostacolate solo da leggi antiquate: spesso subiscono pregiudizi, colpevolizzazioni, stereotipi negativi e sovente proprio da quei funzionari che dovrebbero dare loro sostegno e indagare e punire i reati di violenza sessuale.

Nell’ultimo anno, in molti stati le donne si sono unite per protestare in occasione di casi di stupro che hanno raggiunto le cronache nazionali e per chiedere migliore protezione da parte dei loro governi.

Questo è avvenuto ad aprile in Spagna, dopo che cinque uomini accusati dello stupro di gruppo di una donna sono stati giudicati colpevoli del reato meno grave di abuso sessuale, proprio grazie a una legislazione antiquata e nonostante il tribunale avesse rilevato che non c’era stato consenso. In Irlanda molte donne hanno postato immagini dei loro indumenti intimi su Twitter unitamente all’hashtag #ThisIsNotConsent per esprimere solidarietà nei confronti di una ragazza di 17 anni il cui tanga era stato esibito in tribunale dalla difesa di colui che l’aveva stuprata e che poi è stato assolto dal reato di stupro. I prossimi stati a cambiare legislazione potrebbero essere Spagna, Portogallo e la Danimarca, i cui governi hanno affermato pubblicamente di essere aperti alla discussione sulle modifiche alla definizione legale di stupro. “Lo stupro è una grave violazione dei diritti umani che dovrebbe essere sempre riconosciuta a live llo legislativo come un reato grave”, ha sottolineato Anna Błuś.

“Modificando le leggi e ponendo fine alla colpevolizzazione delle vittime e agli stereotipi di genere nei procedimenti giudiziari, i governi europei potranno assicurare che la prossima generazione di donne non debba mai domandarsi se la colpa dello stupro sia stata sua e non debba mai dubitare che i responsabili verranno puniti. Soprattutto, potranno garantire alle donne maggiore protezione dallo stupro”, ha concluso Anna Błuś.

 

Amnesty International Italia

 

Ricco programma di eventi in Marmolada

 

La Regina delle Dolomiti è pronta a dare il via alla stagione invernale 2018/2019 con un ricco programma di eventi. Nonostante l’apertura degli impianti di risalita sia stata posticipata al 12 dicembre, neve permettendo, già a partire dal weekend dell’Immacolata la Marmolada offrirà ai suoi ospiti numerose proposte coinvolgenti per scoprire l’arte e la cultura della Val Pettorina.
Quello delle festività natalizie è sicuramente il periodo più suggestivo per visitare i caratteristici paesini ai piedi della Marmolada: Rocca Pietore, a cui il Touring Club Italiano ha recentemente assegnato la Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico-ambientale che certifica le località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire anche un’accoglienza di qualità, e Sottoguda, uno dei Borghi più Belli d’Italia dove il tempo sembra essersi fermato e, camminando tra gli antichi tabiè, gli stretti vicoli e le botteghe artigiane del centro, si può respirare un’atmosfera davvero magica.

Ecco gli appuntamenti da non perdere:

DAL 6 DICEMBRE 2018 AL 6 GENNAIO 2019 EL CIANTON DE NADEL

Percorso alla scoperta della creatività degli abitanti del Comune di Rocca Pietore nell’elaborare addobbi in tema natalizio all’esterno delle proprie abitazioni. Mappa e volantino presso l’ufficio turistico di Sottoguda.
DAL 12 DICEMBRE 2018 AL 7 APRILE 2019 VISITE GUIDATE AL MUSEO MARMOLADA GRANDE GUERRA 3000 M

Torna anche per l’inverno 2018 l’appuntamento con le visite guidate gratuite al Museo Marmolada Grande Guerra 3000 m, facilmente raggiungibile in funivia da Malga Ciapela. Obbligatoria la prenotazione al 334 6794461.
Per maggiori informazioni: Funivie Marmolada

15 DICEMBRE 2018 CONCERTO DI NATALE

Speciale esibizione del Coro Femminile Col di Lana insieme al Coro Val Biois presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena a Rocca Pietore. Inizio alle ore 20:45. Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto alle associazioni di volontariato del Comune di Rocca Pietore.

Per maggiori informazioni: Consorzio Turistico Marmolada

DAL 23 AL 30 DICEMBRE 2018 NATALE NEI FIENILI

Esposizione e vendita di prodotti tipici in una location a dir poco originale che vi farà respirare appieno l’atmosfera natalizia: i tipici fienili di Sottoguda – uno dei Borghi più Belli d’Italia.

Per maggiori informazioni: Consorzio Turistico Marmolada

 

ATC (anche per la foto)

Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 Giancarlo Dosi VI edizione

Si svolgerà giovedi 13 dicembre all’Aula Convegni del CNR di Roma la finale della sesta edizione del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica – Giancarlo Dosi, iniziativa che vede ogni anno la partecipazione di oltre 400 autori, tra ricercatori, docenti, giornalisti, studiosi e autori italiani o stranieri, con l’obiettivo di contribuire a rafforzare gli interessi su libro e lettura in Italia nell’ambito di una efficace divulgazione scientifica. Un progetto che mira ad affermare la centralità dell’informazione per il progresso della società e a favorire nei giovani l’interesse per la cultura scientifica, contribuendo a creare una conoscenza diffusa dell’innovazione e del sapere.

Dopo il lungo lavoro delle giurie, che hanno selezionato quest’estate in ciascuna area scientifica le opere (circa 700 tra libri, articoli e video nella presente edizione) da avviare alla fase finale del Premio, il Comitato Scientifico ha individuato gli autori dei Libri che si contenderanno i riconoscimenti in palio e che saranno votati in real Time, attraverso un sistema elettronico di televoter, da una giuria di sala composta da 150 persone, presieduta da Giorgio De Rita (Segretario Generale Censis), che decreterà dapprima i vincitori delle diverse aree e poi il vincitore assoluto del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica.

Nel corso della manifestazione, che sarà condotta dal giornalista RAI Guido Barlozzetti,  gli autori delle 15 opere in gara si affronteranno di volta in volta di fronte al pubblico per conquistare il primo posto in classifica nella propria area e aspirare al titolo più alto in palio.  Novità di questa edizione è anche la possibilità, per gli autori degli Articoli e dei Video (new entry), di lanciare un ultimo appello al voto della propria opera nell’ambito della sezione relativa.

Durante la cerimonia sarà consegnato il Premio Giancarlo Dosi per la Divulgazione Scientifica 2018 alla virologa e ricercatrice Ilaria Capua, autrice del recente libro  “Io, trafficante di Virus” (Rizzoli, 2017), per il suo impegno nella divulgazione scientifica. Il riconoscimento, alla sua seconda edizione e indetto dopo la prematura scomparsa del fon-datore, è dedicato agli autori che hanno dato un contributo fondamentale nell’informazione e diffusione scientifica in Italia, a prescindere dal libro sottoposto al Premio (la prima edizione dello scorso anno fu assegnato a Samantha Cristoforetti e Stefano Sandrelli).

Il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica è organizzato dall’Associazione Italiana del Libro con il contributo di BPER Banca e dell’AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale). Hanno concesso il loro patrocinio il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l’UNINETTUNO (International Telematic University). Le fasi finali saranno seguite dalle attività editoriali web e social di Rai Cultura Scienza e Rai Cultura Scuola in qualità di media partner della manifestazione.

I finalisti dell’edizione 2018
LIBRI
Sezione A – Scienze matematiche, fisiche e naturali
Carlo Nitsch, Guido Trombetti
Anche le cicale sanno contare, Salerno Editrice, 2018
Alberto Credi Le macchine molecolari, 1088press, 2018
Piero Martin, Alessandra Viola
Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti, Codice Edizioni, 2017
Sezione B – Scienze della vita e della salute
Ernesto Di Mauro
Epigenetica il DNA che impara, Asterios, 2017
Pier Luigi Lopalco
Informati e vaccinati. Cosa sono, come funzionano e quanto sono sicuri i vaccini, Carocci, 2018
Stefano Farioli Vecchioli con Elisabetta Muritti
Un cervello sempre giovane, Sperling & Kupfer, 2018
Sezione C – Scienze dell’Ingegneria e dell’Architettura
Tommaso Empler
ICT per il Cultural Heritage, Dei Srl – Tipografia del Genio Civile, 2018
Armando Martin
Industria 4.0, sfide e opportunità per il Made in Italy, Editoriale Delfino, 2018
Armando Guidoni
Verso il Robot sapiens, Edizioni Controluce, 2018
Sezione D – Scienze dell’uomo, storiche e letterarie
Francesco Cavalli-Sforza
L’inganno delle religioni, Codice Edizioni, 2017
Alberto Rizzuti
Musica sull’acqua. Fiumi sonori, mari in tempesta, fontane magiche da Händel a Stravinskij, Carocci, 2017
Leonardo G. Luccone
Questione di virgole. Punteggiare rapido e accorto, Laterza, 2018
Sezione E – Scienze giuridiche, economiche e sociali
Andrea Levico
Come Votiamo (e perché), Araba Fenice, 2018
Alberto Grandi
Denominazione di Origine Inventata, Mondadori, 2018
Roberto Defez
Scoperta. Come la ricerca scientifica può aiutare a cambiare l’Italia, Codice Edizioni, 2018
ARTICOLI
Giuliano Aluffi
Che bei tipi quegli esseri sinistri, Il Venerdì di Repubblica, 2017
Sergio Musazzi
Il peso dell’aria, Emmeciquadro, 2017
Franco Bagnoli
Un esempio di teoria dei giochi: i venditori di gelato, Sapere, 2018
VIDEO
Ruggero Rollini
Come funziona la caffettiera? La chimica della moka, 2018
Cristina Rosazza
Come impariamo a leggere? Il cervello poliglotta, 2017
Assunta Croce
Il cancro è una malattia del DNA, 2017

 

 

Elisabetta Castiglioni

Il deposito librario di Verona salvaguardato come bene comune

Il deposito librario di Verona

Un deposito librario di 5 piani con 800 mila opere da preservare. Palazzo Nervi si rifà gli impianti, per un miglioramento strutturale antisismico e l’adeguamento antincendio. Quasi un milione e mezzo di euro stanziati per salvaguardare il patrimonio della Biblioteca Civica di Verona.

Volumi, ma anche piccoli tesori cartografici, custoditi nella sezione chiusa al pubblico. Da un grande cassetto emergono anche una mappa del mondo del geografo veneziano Giovanni Leardo, datata 1442 e quindi antecedente la scoperta dell’America, e una piantina del lago di Garda dei primi anni del ‘300, in piena epoca dantesca.

Mappa del mondo di Leardo

Due le fasi di lavoro. Prima verranno fatti gli interventi antisismici, finanziati dalla Regione Veneto con 491 mila euro, e poi gli impianti e l’antincendio, coperto dal Comune con 1 milione e 100 mila euro, grazie allo sblocco dei 17 milioni di euro dell’avanzo di Amministrazione 2017.

Il primo stralcio di lavori partirà a breve. L’intervento di rafforzamento strutturale antisismico del secondo e quarto piano di Palazzo Nervi prenderà il via a febbraio e durerà circa 4 mesi. L’opera prevede il consolidamento dei pilastri in cemento armato con la cerchiatura in fibre di carbonio.

Approvato in questi giorni, invece, dalla giunta comunale lo stanziamento di 1 milione e 100 mila euro per l’adeguamento degli impianti tecnologici e del sistema antincendio per i 5 piani di Palazzo Nervi. I lavori prevedono il rifacimento dell’impianto elettrico, dell’illuminazione, del sistema di emergenza. Per adeguare il deposito alle norme antincendio, invece, i piani saranno dotati di aerazione forzata e di un sistema di protezione tramite spegnimento automatico a gas inerte.

“Abbiamo dovuto procedere per scaglioni – ha detto Zanotto, assessore all’Edilizia monumentale –, in modo da rendere possibile prima l’esecuzione dei lavori più impattanti, come il rivestimento delle colonne di cemento armato, per poi passare a quelli impiantistici. La prima fase di lavori, infatti, partirà a febbraio, mentre per quanto riguarda il secondo lotto di interventi, procederemo nelle prossime settimane con le procedure di affidamento dell’incarico; contiamo di chiudere la parte progettuale entro il 2019, per poi dare il via nel 2020 ai lavori veri e propri”.

 

Roberto Bolis (anche per le foto)