Il Premio Gian Maria Volontè a Donatella Finocchiaro

“Fisico antico, irrequietezza moderna, Donatella Finocchiaro è una di quelle attrici così dotate che rischia a ogni passo di diventare un’icona, facendo ombra alla sua stessa bravura”… Ecco parte della motivazione del “Premio Gian Maria Volonté 2021” all’attrice catanese. Con una serie di ruoli collezionati dall’esordio con Roberta Torre nel 2002 ad oggi, la Finocchiaro non ha mai smesso di mettersi alla prova, come dimostrano in particolare i suoi due ultimi personaggi interpretati per Emma Dante sul grande schermo in “Le sorelle Macaluso” e per Mario Martone, sul palcoscenico, con “Il filo di mezzogiorno”, nel ruolo di Goliarda Sapienza. Il Premio all’eccellenza artistica, una barca in rame realizzata dall’artista Umberto Cervo, le verrà consegnato il 31 luglio nella cornice della Fortezza I Colmi, sull’isola di La Maddalena, in Sardegna, direttamente dalla figlia di Volonté e di Carla Gravina, Giovanna, insieme a Pif, al critico Fabio Ferzetti e al Professor Fabrizio Deriu, conduttori anche di tutte le serate e degli incontri che si svolgeranno durante la rassegna. Una speciale occasione per festeggiare i suoi quasi vent’anni di carriera. 

Elisabetta Castiglioni

Eternal City Motorcycle Custom Show e MotoTematica. I vincitori

Concluso a Cinecittà World il grande evento “custom” dedicato al mondo della Motocicletta, Eternal City Motorcycle Custom Show: tre giorni ricchi di eventi di ogni tipo che hanno visto la presenza, in ogni area tematica del parco, di ben 200 espositori, 90 professionisti del settore, decine di show e centinaia di bikers provenienti da tutto il mondo. Successo del pubblico anche per MotoTematica,  il festival cinematografico a tema, diretto da Benedetta Zaccherini, tenutosi sugli schermi del Teatro 4, con 15 opere in concorso da 7 nazioni diverse e due film in proiezione speciale, Pozzis, Samarcanda di  Stefano Giacomuzzi e On Any Sunday, storico documentario di Bruce Brownin con Steve Mc Queen, candidato all’Oscar nel 1971.  Accorsi a Roma per la manifestazione anche alcuni registi internazionali delle pellicole in programma, tra cui lo spagnolo Óscar Falagán, i newyorchesi Peter Boggia e Roberto Serrini, il tedesco Walter Schmuch e, direttamente da Los Angeles, Charles Muir James Butler.

A vincere la terza edizione del Rome Motorcycle Film Festival, con votazione della giuria composta da Marie-Line Thioulouze, Roberto Brodolini, Giovanni Caloro e Romano Brida, sono stati: Best man corner di Jaremey McMullin, UK (miglior corto documentaristico); Reappear di Tommy Clarke, UK (miglior film cortometraggio); 972 breakdowns. On The Landway to New York di Daniel von Rüdiger, Germania (miglior lungometraggio documentaristico). Il Premio del pubblico è andato a Italian Sporting Bikes of the 70’s di Roberto Serrini mentre una menzione speciale l’ha conquistato il brevissimo corto di Murie e Butler The unbearable lightness of crashing. Sul palco di Cinecittà Street, durante la premiazione, anche un ospite di eccellenza, Chuck Zito, presidente Hell’s Angels di New York e rinomato volto di serie tv e film americani, tra cui Carlito’s Way, per la prima volta a Roma. Da questa settimana, sulla piattaforma Moto.it saranno proiettati a rotazione alcuni dei film che hanno partecipato al festival: si tratta di The diaries of the young Don di Walter Schmuck (Germania); Fizzy Boys di Christine Bullock (UK); Neuga Budapest di Mauro Talamonti (Ungheria); Holland Tunnel di Michael Amter (US); Ö-Movie di Pekka Poramo (Finlandia); Best man corner di Jaremey McMullin (UK); Ray Tauscher: America’s forgotten world champion motorcycle racer  di Ned Thanhouser (US); BAÑEZA GRAND PRIX di Oscar Falagán (Spagna) e The unbearable lightness of crashing  di James J. Butler e Charles Austin Muir (US).

Tra le iniziative svoltesi nel ricco programma di Eternal City, anche contest, talk show, concerti, flat track e airbrush, con personalizzazioni di scritte su moto, caschi e vetture. In tale ambito è stata presentata dall’AD di Cinecittà World Stefano Cigarini anche la stagione estiva del parco tematico con il nuovo stunt-show a tema, ispirato alla saga Cinematografica “Fast & Furious” di cui ricorrono proprio quest’anno i 20 anni.

Prossimo appuntamento nel 2022 con la sesta edizione di Eternal City Motorcycle Custom Show e la quarta edizione di MotoTematica, di cui a breve si apriranno le iscrizioni sulla piattaforma filmfreeway.com

Elisabetta Castiglioni (anche per la fotografia)

Il sorriso di San Zeno

La vita di San Zeno diventa un film. Una pellicola che racconta la storia del Patrono di Verona, ma soprattutto il Patrono nella storia, quella scaligera. Un’ora e 32 minuti alla riscoperta di miracoli, sermoni e del suo messaggio ancora così attuale. Insieme a tante curiosità sulla città. ‘Il sorriso di San Zeno’ è il titolo del docu-film ideato, scritto e diretto da Mauro Vittorio Quattrina che giovedì 8 luglio è stato presentato in prima nazionale al cinema K2. Un primo appuntamento perché in poche ore la sala è già stata riempita con le prenotazioni. Sono arrivate, infatti, 5 mila richieste anche da Austria e Germania, dove il santo è conosciuto. A breve la Gran Guardia potrebbe spalancare le sue porte e ospitare una seconda proiezione del film. Una serata dedicata ai veronesi e alla riscoperta del patrimonio spirituale e simbolico lasciato dall’8° Vescovo di Verona, impersonato dall’attore Diego Carli.

Il docu-film è prodotto dall’associazione culturale Storia Viva ed è realizzato con il contributo di Cattolica e Fondazione Cattolica, main sponsor, Acque Veronesi, Comune di Verona e SER.I.T, con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Verona, Diocesi, Comuni di Sant’Ambrogio di Valpolicella, Roverè Veronese e Galeata-Forlì.

“San Zeno è nei cuori di tutti i veronesi, credenti o meno, che si riconoscono in questa figura – ha detto Sboarina -. Un personaggio forte della storia e dell’identità scaligera. Con il suo sorriso porta speranza e la città da sempre si affida alla sua protezione. Il Patrono, infatti, non fa parte solamente delle vicende e della simbologia cristiana ma anche di quella veronese. Ringrazio il regista per questo lavoro che recupera il messaggio e il pensiero del nostro grande Santo. Stiamo organizzando una proiezione in Gran Guardia per consentire a più veronesi possibili di vedere il film”.

“Un Santo che veniva dal nord Africa, quando era fortemente cristiana, e che a Verona trovò una situazione di arianesimo – ha spiegato il Vescovo Zenti -. Un contemporaneo di Sant’Agostino di cui conserviamo ancora miracolosamente l’intero scheletro, integro e completo. Ossa che sono state fatte studiare sia a Firenze che a Londra dove è stata confermata l’attendibilità. Ora siamo tutti curiosi di vedere questo film”.

“Una grande opportunità per l’intera città, non potevamo non sostenere la realizzazione di quest’opera – ha aggiunto Bedoni, presidente di Fondazione Cattolica -. San Zeno ha segnato la storia scaligera dal punto di vista sociale e spirituale. La vita della città è impregnata del suo messaggio. È stato protagonista del nostro territorio e della sua identità, ecco perché ancora oggi è un Patrono vero e non simbolico”.

A chiudere il regista che ha descritto il lavoro fatto per arrivare alla realizzazione del film. “Abbiamo recuperato scritti e sermoni, riscoperto un messaggio moderno e attuale, che merita di essere conosciuto – ha detto Quattrina -. È stato un lavoro davvero impegnativo, interrotto anche dal Covid. Ma finalmente il film è pronto e la curiosità che ha suscitato è davvero tanta. Il nostro Patrono è infatti noto non solo in Italia ma in tantissimi altri Paesi d’Europa. È un Santo che va oltre al suo stato di santità e che nel tessuto sociale della Verona antica ha lasciato un solco profondo attraverso i suoi 92 sermoni. La nostra città è nota per Shakespeare e Dante, ma San Zeno non è da meno”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

“La valigia dell’attore” in Sardegna

La valigia dell’attore compie 18 anni e la sua maggiore età trascina il pensiero verso altre significative ricorrenze, la prima delle quali è l’ottantesimo compleanno di Carla Gravina, talentuosa attrice di cinema, teatro e televisione fino al 1994, anno nel quale scelse di abbandonare le scene, compagna di Gian Maria Volonté negli anni Sessanta e madre di Giovanna Gravina Volonté, direttrice, insieme a Fabio Canu, della manifestazione che dal 2003 rivolge la sua attenzione sull’arte della recitazione.

A Carla Gravina e ad Ettore Scola, del quale ricorre il novantesimo anniversario dalla nascita, è dedicata la serata di apertura del 28 luglio, dalle ore 21.15 presso la Fortezza de I Colmi sull’isola di La Maddalena, con un omaggio audiovisivo dell’interprete e del regista, seguito dall’introduzione, a cura di Silvia Scola, alla proiezione della copia restaurata dalla Cineteca Nazionale del film La terrazza(1980) di Ettore Scola, per il quale la Gravina vinse il premio per la miglior attrice non protagonista al 33esimo Festival di Cannes.

Quest’anno, ad affiancare il critico Fabio Ferzetti durante tutte le serate, ci sarà un ospite d’eccezione: Pif,che, tra l’altro, intervistò Scola nel documentario “Ridendo e scherzando” per la regiadi Silvia e Paola Scola.

Dopo la serata dedicata all’immagine e alla memoria, il 29 luglio, sarà la volta delle nuove generazioni con: Alessandro Codina, giovane regista maddalenino che proporrà la visione del suo ultimo cortometraggio Souvenir (2020), al quale seguirà la presentazione delle allieve e degli allievi del Valigialab 2021, il laboratorio gratuito sulle tecniche di recitazione che si svolgerà dal 2 al 9 agosto con la conduzione di Isabella Ragonese. A seguire, Jacopo Costantini e Matteo Gatta, vincitori del Premio Biraghi ai Nastri d’Argento 2021, introdurranno,insieme al produttore Maurizio Paganelli, al qualeè ispirata la storia del film, la proiezione diEst – Dittatura Last Minute (2019) per la regia di Antonio Pisu. Gli stessi ospiti parteciperanno, la mattina del 30 luglio alle ore 11.00, presso gli spazi interni della Fortezza, al primo degli incontri di approfondimento curati da Fabio Ferzetti e Fabrizio Deriu.

Venerdì 30 luglio alle 21.15 sarà l’attrice Raffaella Lebboroni ad introdurre la proiezione del film Cosa sarà (2020), fresco di Nastro D’Argento per la migliore sceneggiatura, scritto e diretto da Francesco Bruni, con protagonista Kim Rossi Stuart. Il 31 luglio mattina dalle ore 11.00 l’incontro con Raffaella Lebboroni e, a seguire, con Pif, in occasione della presentazione del suo nuovo libro Io posso – Due donne sole contro la mafia, scritto insieme a Marco Lillo per Feltrinelli. L’ultima serata de La valigia dell’attore, il 31 luglio, vedrà conferire il Premio Gian Maria Volonté 2021 all’eccellenza artistica di Donatella Finocchiaro, prima della proiezione della pluripremiata pellicola Le sorelle Macaluso (2020), per la regia di Emma Dante.

Ultimo appuntamento domenica 1 agosto alle ore 11 con la presentazione dell’anteprima de Il campo magnetico dell’attore: la testimonianza dell’ultima giornata del Valigialab 2015 condotto da Fabrizio Gifuni. Parteciperanno Antonio Medici per la Scuola d’arte cinematografica “Gian Maria Volonté” e Andrea Miccichè per il NUOVO IMAIE.

Gli eventi verranno riproposti in diretta streaming su Mymovies 24 ore dopo.

L’ingresso al festival è gratuito su prenotazione, a partire dal 15 luglio, al numero +39 349 6870688.

I collegamenti con i traghetti da Palau a La Maddalena sono garantiti ogni mezzora in diurna e ogni ora con servizio notturno.  Agli spettatori del festival, dal 27 luglio al 2 agosto, sarà applicata una riduzione: biglietti €5 per passeggero e €10 con macchina A/R e del 15% con le strutture convenzionate (info e modulo da compilar al sito https://www.lavaligiadellattore.com/promo2021/).

È previsto infine un servizio di navetta bus dalla Colonna Garibaldi per la Fortezza I Colmi tutti i giorni alle ore 10:15, 20:00 e 20:30 (€ 5 andata e ritorno)

La valigia dell’attore, organizzata dall’Associazione Quasar e diretta da Giovanna Gravina Volonté e Fabio Canu, è parte integrante della rete di festival delle Isole Minori della Sardegna denominata Le isole del cinema, insieme a Una notte in Italia (Tavolara), Pensieri e parole (Asinara) e Creuza de Mà (Carloforte).

Elisabetta Castiglioni (anche per la fotografia)

I vincitori dell’Asian Film Festival

Nella refrigerata cornice del Farnese Arthouse di Roma si è conclusa il 23 giugno scorso la diciottesima edizione dell’Asian Film Festival, che ha visto competere undici Paesi con 28 lungometraggi e 2 cortometraggi, tra cui 5 anteprime internazionali, 6 anteprime europee e numerose anteprime italiane.

Alla cerimonia di premiazione, accolti dal direttore artistico Antonio Termenini, hanno partecipato i rappresentati dell’Ambasciata del Vietnam, dell’Ufficio di rappresentanza di Taipei in Italia, e dell’Istituto di Cultura della Corea, tra i Paesi con cui il festival ha stilato negli ultimi anni proficui rapporti di scambio culturale per la promozione della cinematografia italiana in Estremo Oriente e viceversa.

I riconoscimenti assegnati dalla giuria presieduta dalla regista Valentina De Amicis e composta da Aldo Spiniello, critico cinematografico di “Sentieri Selvaggi” sono i seguenti (con specifica motivazione):

MIGLIOR FILM: Synapses di Chang Tso-chi (Taiwan)

“Per come scopre le trappole e i tesori nascosti in ogni famiglia, per come incrocia drammi piccoli e grandi nell’apparente distanza di inquadrature che raccontano il lento, incessante scorrere del tempo.”

MIGLIOR REGIA:  Peng Shigang per The son of happiness (Cina)

“Film che racconta le dinamiche fallimentari dell’amore e le drammatiche contraddizioni di una società sospesa tra i vincoli della tradizione e la spietata dittatura del denaro.”

MIGLIOR ATTORE:  Tran Anh Khoa per Rom (Vietnam)

“Un’interpretazione tutta di istinto, energia e movimento per un personaggio che si muove nel caos e nella follia di Ho Chi Min City.”

MIGLIOR ATTRICE: Go-Doo Shin per Everglow (Corea del Sud)

“Per l’interpretazione delicata e sensibile di una donna non più giovane, che riscopre l’amore e la vita oltre le vecchie ferite.”

FILM PIÙ ORIGINALE IN CONCORSO: Dancing Mary di Sabu (Giappone)

Un film che attraversa senza soluzione di continuità le forme del cinema, come portali che aprono mondi paralleli, dimensioni sospese tra la realtà, la visione, il sogno e l’incubo.”

I premi, opere artistiche realizzate dall’artista Fabio Truffa, sino stati consegnati alle autorità intervenute: per il film Synapses erano presenti il rappresentante di Taipei in Italia, S.E. Amb. Andrea Sing-Ying LEE, e la Direttrice della Divisione Culturale, dott.ssa Jessica Mei-Jung TENG; per “Everglow” c’era il direttore dell’Istituto di Cultura della Corea Yongyoon Choi; a ritirare l’opera per il giovane interprete Tran Anh Khoa è stata invece una rappresentante dell’Ambasciata vietnamita.

Registi e attori premiati sono invece intervenuti in videomessaggio per i ringraziamenti. 

Appuntamento al prossimo anno! 

Elisabetta Castiglioni

“Favolacce”

In occasione dei David di Donatello 2021 e delle numerose candidature ottenute dall’opera seconda dei fratelli D’Innocenzo, Artdigiland pubblica Conversazioni su Favolacce, a cura di Ludovico Cantisani, un volume che ripercorre e indaga la creazione del film-rivelazione del 2020 attraverso una serie di conversazioni e un esteso saggio del curatore. Uscito il 10 maggio, il libro è disponibile presso i rivenditori on line (per il momento ebook), sul sito dell’editore: www.artdigiland.com (cartaceo, in offerta speciale fino al 31 maggio) e ordinabile in libreria presso l’editore.

A discutere con Cantisani (e Alain Parroni nel caso dei registi) la propria esperienza del film sono: Fabio e Damiano D’Innocenzo, l’autore della fotografia Paolo Carnera, la montatrice Esmeralda Calabria, le scenografe Emita Frigato e Paola Peraro, il costumista Massimo Cantini Parrini, i produttori Agostino e Giuseppe Saccà (Pepito Produzioni), i direttori di casting Davide Zurolo e Gabriella Giannattasio, il colorist Andrea “Red” Baracca, e gli attori Barbara Chichiarelli, Ileana D’Ambra, Federico Majorana, Max Malatesta, Lino Musella, Max Tortora. Nella loro ricchezza e varietà, queste conversazioni, insieme all’analisi critica del curatore, rivelano e mettono a fuoco le intuizioni narrative e registiche e quella serie di originalità che hanno fatto di questo film un caso nel panorama cinematografico italiano.

Questo straordinario percorso conoscitivo del linguaggio cinematografico è illustrato da alcune immagini di scena e, soprattutto, da materiali iconografici d’eccezione: le foto di set e i disegni preparatori delle inquadrature dei fratelli D’Innocenzo. Queste foto delineano un percorso ulteriore per scoprire la lavorazione di Favolacce ma soprattutto costituiscono un corpus d’autore che, attraverso un altro linguaggio, offre una chiave di lettura aggiuntiva dell’opera dei D’Innocenzo.

Elisabetta Castiglioni

Mototematica! Annunciate le date della nuova edizione

Nuova location e nuove date per la prima manifestazione italiana dedicata al mondo della motocicletta! MotoTematica (Motorcycle Film Festival), si svolgerà il 18, 19 e 20 giugno a Roma, all’interno del cinema e dei padiglioni del quinto Eternal City Custom Show, nella spettacolare cornice scenografica di Cinecittà World.

Le proiezioni delle opere a tema in concorso e la successiva cerimonia di premiazione, rinviate lo scorso novembre a causa del secondo lockdown dovuto all’emergenza Covid-19, avranno dunque una nuova location ad ospitarli: in due pomeriggi, il 18 e 19 giugno in orario pomeridiano, saranno mostrati al pubblico, ad ingresso libero, i lavori finalisti della rassegna ed un omaggio a Steve Mc Queen con la proiezione di “On Any Sunday“, opera che ottenne la nomination all’Oscar nel 1972 per il miglior film documentario; il 20 giugno mattina avrà invece luogo sul palco del padiglione centrale del grande salone “custom” della capitale la presentazione dei vincitori e la consegna dei premi per ogni categoria. 

Questo l’elenco delle opere in programma, selezionate per la terza edizione di Mototematica:

Categoria miglior lungometraggio documentaristico

The diaries of the young Don – Diarios de Don Quixote di Walter Schmuck (Germania)

972 BREAKDOWNS – On The Landway to New Yorkdi Daniel von Rüdiger (Germania)

Bañeza Grand Prix di Oscar Falagán (Spagna)

Transiberiana. Venezia – Hiroshima di Raffaele Brunetti (Italia)

Categoria miglior corto documentaristico

Holland Tunneldi Michael Amter (USA)

SCOTLANDERS di Fulvio Terminellie e Jacopo Grilli (Italia)

Ray Tauscher: America’s Forgotten World Champion Motorcycle Racerdi Ned Thanhouser (USA)

Best Man Cornerdi Jaremey McMullin (Gran Bretagna)

Italian Sporting Bikes of the 70’s di Roberto Serrini (USA)

Drawing machine Inspired by the Triumph bike di Jun-su LEE (Corea)

Fizzy Boys di Christine Bullock (Gran Bretagna)

Categoria miglior cortometraggio

Ö-Moviedi Pekka Poramo (Finlandia)

SCOTLANDERS di Fulvio Terminellie e Jacopo Grilli (Italia)

Reappeardi Tommy Clarke (Gran Bretagna)

The Unbearable Lightness of Crashing di James J. Butler, Charles Austin Muir (USA)

Neuga Budapestdi Mauro Talamonti (Ungheria)

Il festival è in collaborazione con il portale Moto.it, sulla cui piattaforma sarà possibile seguire la diretta streaming della cerimonia finale e visionare le opere candidate per una settimana nei giorni successivi alla fine della manifestazione.

Sito ufficiale: http://www.mototematica.com

Elisabetta Castiglioni

“Arrivederci Saigon”, il film di Wilma Labate

Si rinnova l’appuntamento online con la rassegna Zavattini Live. Film e autori da non perdere di vista con la presentazione di un film che narra una storia incredibile, poco nota all’opinione pubblica, quella di 5 ragazze italiane, Le Stars, che nel 1968, durante un viaggio  in Estremo Oriente per tentare di sfondare nel mondo della musica, si ritrovano in Vietnam per esibirsi di fronte alle truppe americane. Si tratta di Arrivederci Saigon, di Wilma Labate. La regista sarà insieme al montatore Mario Marrone ad illustrare il film nell’incontro organizzato dal Premio Zavattini UnArchive in collaborazione con Arci UCCA, che avrà luogo mercoledi 2 dicembre alle ore 18:30 sui canali ufficiali FB del Premio Zavattini e di Arci UCCA e sul canale YouTube dell’AAMOD (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. All’iniziativa parteciperanno, come sempre, Antonio Medici, direttore del Premio Zavattini, Aurora Palandrani, CdA AAMOD, Roberto Roversi e Antonio Borrelli, rispettivamente presidente e vicepresidente nazionale di Arci UCCA. Il film è visibile sul canale RaiPlay.

https://www.facebook.com/PremioZavattini

https://www.facebook.com/UCCApagina

https://www.youtube.com/AAMODAAMOD

SINOSSI

Sono giovanissime e vengono tutte dalla provincia industriale toscana, così diversa dalle famose colline del Chianti: le acciaierie di Piombino, il porto di Livorno e le fabbriche Piaggio di Pontedera. È la provincia rossa delle case del popolo e del PCI. Uscire da questa provincia per loro è un sogno, ma siamo nel 1968 e tutto è possibile! Ricevono un’offerta che non si può rifiutare, una tournée in Estremo Oriente: Manila, Hong Kong, Singapore. Armate di strumenti musicali e voglia di cantare, partono sognando il successo ma si ritrovano in guerra, e la guerra è quella vera del Vietnam. Dopo cinquant’anni “Le Stars” raccontano la loro avventura tra soldati americani, basi sperdute nella giungla e musica Soul.

NOTE DI PRODUZIONE

È il 1968 e mentre in Italia i giovani occupano le scuole, rinnegano l’autorità di una famiglia patriarcale, rivoluzionano i costumi governati dalla Chiesa e decidono di essere soggetti politici, cinque ragazzine della provincia toscana imparano il soul insieme ai soldati afroamericani in Vietnam. Ancora un altro ’68, tra i tanti, a distanza di cinquant’anni. La sfida è quella di raccontare la Storia con lo sguardo delle protagoniste poco più che adolescenti, riaprendo un capitolo tra i più conflittuali del Novecento con la memoria e la leggerezza di una esperienza incredibile che ha segnato per sempre la loro vita.

SCHEDA TECNICA

Regia Wilma Labate

Sceneggiatura   Wilma Labate

Fotografia   Daniele Ciprì

Montaggio  Mario Marrone

Produzione Tra Lab, Solaria Film, Rai Cinema

Distribuzione Istituto Luce Cinecittà

Vendite Estere Rai Com

Con

Viviana Tacchella

Rossella Canaccini

Daniela Santerini

Franca Deni

nel ruolo di se stesse, ovvero LE STARS

 

Elisabetta Castiglioni

Zavattini live. Film e autori da non perdere di vista

 

Sono partiti in diretta live social una serie di presentazioni di film, reperibili in streaming, che hanno utilizzato in modo significativo ed originale la memoria d’archivio. Ospiti gli autori e i protagonisti per una rassegna cinematografica virtuale, realizzata dal Premio Zavattini UnArchive in collaborazione con Arci Ucca

On line su sulle pagine FB ufficiali del Premio Zavattini e di Arci Ucca

https://www.facebook.com/PremioZavattini

https://www.facebook.com/UCCApagina

Il secondo appuntamento è per Mercoledì 25 Novembre 2020, dalle 18.30 alle 19.30: Daniele Gaglianone presenta il suo Dove bisogna stare (2018, disponibile sulla piattaforma streaming di ZaLab), un film che restituisce l’impegno di quattro donne nell’accoglienza dei migranti, ponendo questioni complesse e ineludibili all’Italia di oggi.

Mercoledì 2 Dicembre 2020, dalle 18.30 alle 19.30, sarà presentato Arrivederci Saigon (2018 disponibile su RaiPlay), un film di Wilma Labate che ripercorre la storia di cinque ragazze che nel 1968 partirono per una tourèe in Estremo Oriente: erano “Le Stars”, uno dei rari gruppi femminili italiani dell’epoca. Ne parleranno la regista Wilma Labate e il montatore Mario Marrone.

Gli incontri saranno moderati dal direttore del Premio Zavattini Antonio Medici, dalla coordinatrice Aurora Palandrani e da Roberto Roversi e Antonio Borrelli, rispettivamente presidente e vicepresidente nazionale di Arci Ucca.

L’iniziativa, organizzata dal Premio Cesare Zavattini/UnArchive in collaborazione con Arci Ucca, intende promuovere la visione e la conoscenza di film, di finzione e documentari, che utilizzano in modo creativo e originale i materiali tratti da archivi filmici e televisivi. Le presentazioni live si terranno sui canali social ufficiali del Premio Zavattini (https://www.facebook.com/PremioZavattini) e di Arci Ucca (https://www.facebook.com/UCCApagina); la presentazione di Dove bisogna stare andrà in diretta anche sulla pagina social di ZaLab (https://www.facebook.com/zaLab/).

Nel mese di Dicembre 2020 seguiranno altri appuntamenti.

 

Elisabetta Castiglioni (anche per l’immagine)

Online e gratuito il Festival di Mezzo del Cinema Africano di Verona

Quanto mai inedito il Festival di Mezzo del Cinema Africano di Verona, che coinvolgerà, purtroppo solo online, il pubblico del Festival fino al 15 novembre. Modalità nuove per tempi nuovi, che vedono aumentare le restrizioni senza però spegnere la passione per il cinema che viene dall’Africa.

Dovevano essere 40 quest’anno gli anni da celebrare per il Festival di Cinema Africano… ma la pandemia ha costretto a rimandare i festeggiamenti al 2021.

Per questo novembre 2020, il FCA presenta un programma che cerca di rispondere a esigenze diverse e tenere conto delle nuove norme. Lo farà senza rinunciare a essere presente tutti i giorni, solo online ma gratuitamente nella SALA VIRTUALE di Eventi Cinema con la Top Ten Africa Short, dove vengono messe in onda le puntate con protagonisti cortometraggi della miglior cinematografia africana degli ultimi anni.

Corti che saranno affiancati da approfondimenti e interventi dei registi.

Per i dettagli si può consultare il sito del FCA https://www.cinemafricano.it/sala-virtuale/

 

Jessica Cugini