Il sesso degli angeli diventa film

Scritto a quattro mani con Filippo Bologna, diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni, il nuovo film “Il sesso degli angeli” riporta alla riflessione sulla necessità per il clero di sposarsi. È ciò che si domanda nel suo tormento di vita sacerdotale, don Simone di una parrocchia di Firenze su cui la fotografia apre ampie panoramiche di incomparabile bellezza. Don Simone è giovane, dinamico, fa ascoltare le canzoni di Lady Gaga durante i battesimi, ma è destinato ad una parrocchia con pochi introiti, poco frequentata, con la chiesa che fa acqua da tutte le parti e ogni tanto è protagonista di qualche crollo. Insomma, parroco in crisi, parrocchia in crisi. Fino a quando lo zio miscredente muore a Lugano lasciando al nipote una lauta eredità: un milione e oltre ottocentomila franchi svizzeri. Don Simone, convocato dal laconico notaio, è libero di accettare l’eredità o meno. Così don Simone (Pieraccioni) va subito nella bella Lugano e conosce Lena (Sabrina Ferilli), la tenutaria del bordello che di fatto lo zio burlone gli ha lasciato. Con la solita commedia degli equivoci, sarà il sacrista Giacinto (Marcello Fonte) accompagnatore a svelare l’arcano, mentre un sempre più confuso prete si domanda se deve dare retta alle tentazioni in sogno del defunto zio Waldemaro (Massimo Ceccherini), oppure rimanere fedele ai suoi voti. La sempre brava Ferilli conduce un gioco sottile di seduzione, pur se da vent’anni non lavora diversamente che da gestore del posto, e rivela il suo lato sensibile quando pensa al figlio che non può vedere molto spesso. Conduce anche il prete a passeggio per le montagne svizzere, a guardare un superbo panorama, tanto bello quanto le ragazze che lavorano di fatto per il prete, e spesso anche con preti che pagano le loro performance. Don Simone vuole conoscere meglio il mondo delle prostitute di alto bordo e non si capacita di come possa essersi ritrovato in una situazione simile. Fino a quando non si trova la giusta soluzione che, come vogliono le fiabe belle, salvi capra e cavoli. Spretarsi? Dare ragione al libertino zio che non lo voleva affatto vedere prete? Lasciare l’eredità al cugino farfallone Antonello (Vincenzo Salemme), salvare le ragazze perché non siano più costrette a vendersi? Insomma, tra risate divertite, il pubblico si ritrova a considerare come ai sacerdoti basti il proprio Dio (che è donna, secondo Mimì “la muta” interpretata da Giulia Perulli) e la cura delle anime, mentre alle altre anime serve la cura di un prete che sappia davvero fare bene il suo lavoro… o meglio, la sua missione.

Un film divertente, da vedere.

Alessia Biasiolo

Un evento in memoria di Pasolini nell’Aula del Senato della Repubblica

Domani, sabato 9 aprile alle 11.00 nell’Aula del Senato della Repubblica si svolgerà un nuovo evento di “Senato è Cultura”, la rassegna voluta dal Presidente del Senato Elisabetta Casellati per valorizzare le eccellenze italiane. Quest’evento in particolare, in cui si alterneranno recitazione e musica, è dedicato al ricordo di Pier Paolo Pasolini, nei cent’anni dalla nascita del grande intellettuale, romanziere, poeta, saggista e regista.

La parte musicale è affidata a Roma Sinfonietta, che con la direzione del Maestro Andrea Morricone aprirà l’evento suonando l’Inno d’Italia. Nel corso dell’evento la musica tornerà con “Cosa sono le nuvole”, la canzone composta da Domenico Modugno su una poesia di struggente bellezza di Pasolini, che parla metaforicamente dell’amore e del significato della vita. Questa canzone era inserita nel film a episodi Capriccio all’italiana del 1968, dove veniva cantata da Modugno nella scena finale dell’episodio diretto da Pasolini. In quest’occasione la canterà Giuliano Sangiorgi, il frontman dei Negramaro, in un nuovo arrangiamento di Andrea Morricone, che la dirigerà.

Andrea Morricone

Seguirà l’aria “Erbarme dich, Mein Gott” (“Abbi, pietà di me, mio Dio”), una delle pagine più alte della Passione secondo Matteo, sommo capolavoro di Johann Sebastian Bach, alla cui musica Pasolini attinse per il film Il vangelo secondo Matteo del 1964. La interpreterà il mezzosoprano Lucia Napoli, accompagnata dall’Ensemble Roma Sinfonietta.

Come ultimo brano musicale dell’evento Andrea Morricone sul podio di Roma Sinfonietta dirigerà la Filastrocca composta da suo padre Ennio per il film di Pasolini Uccellacci e uccellini del 1966.

L’evento sarà trasmesso in diretta televisiva da Rai3.


Mauro Mariani (anche per la fotografia)

L’Ars Trio di Roma in un concerto dedicato alla Francia, con musiche di Debussy e Ravel

Claude Debussy e Maurice Ravel sono i protagonisti del concerto dell’Ars Trio di mercoledì 30 marzo 2022 alle 18.00 per la stagione di Roma Sinfonietta all’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).

Di Claude Debussy, il capofila della musica impressionista, si ascolteranno due delle più importanti compoisizioni nel campo della musica dacamera. La prima è la Sonata per violoncello e pianoforte in re minore del 1916. Debussy aveva deciso di comporre sei sonate per diversi strumenti, ma la malattia che lo condusse alla morte gli impedì di portare a termine questo progetto e ne compose solo tre, di cui la prima è proprio quella per violoncello e pianoforte. Scritta di getto nell’estate del 1915, non risente assolutamente della cupa atmosfera della guerra, ma anzi ha la grazia e la felicità delle opere nate spontaneamente e dalla cui stesura è assente ogni apparente sforzo creativo. Particolarmente notevole è l’atmosfera notturna, lunare creata dalle armonie. Il Trio in sol maggiore fu scritto ben trentacinque anni prima e rivela come l’allora diciottenne Debussy fosse ancora sotto l’influsso dei romantici Schumann e Brahms; ma in alcuni moment i colori iridescenti e le raffinale ambientazioni armoniche già fanno presagire il futuro compositore “impressionista”.

La seconda parte del concerto è dedicata a Maurice Ravel. Dapprima la Sonata n. 2 per violino e pianoforte, l’ultimo suo lavoro nell’ambito della musica da camera, la cui composizione durò dal 1923 al 1927, tra profondi stati depressivi e soprassalti d’energia creativa. Ravel si rifà ai grandi modelli classici, ma molto liberamente, come testimonia il Blues del secondo movimento. In conclusione il Trio per violino, violoncello e pianoforte, ancora di Ravel, composto nel 1914. Anche qui i modelli classici, come la Passacaglia del terzo movimento, si alternano senza attriti agli influssi della musica popolare – in questo caso la musica basca – avvertibili nel primo e nell’ultimo movimento.

Fin dal suo debutto nel 2001, l’Ars Trio di Roma si è distinto come uno dei gruppi cameristici più interessanti della scena italiana. In quello stesso anno ha vinto i due prestigiosi concorsi internazionali “Città di Pinerolo” e “Premio Trio di Trieste”. Suona regolarmente per importanti istituzioni musicali italiane e ha compiuto numerose tournée internazionali, che l’hanno portato a Buenos Aires, Montevideo, Santiago del Cile, Rio de Janeiro, Praga, Kiev, Istanbul, e ancora in Germania, Austria e altri stati europei. È formato da Laura Pietrocini (pianoforte), Marco Fiorentini (violino) e Valeriano Taddeo (violoncello).

Questo il programma in dettaglio:

C.Debussy: Sonata per violoncello e pianoforte in re minore  L 144 (1915)

Prologue. Lent – Sérénade. Modérément animé – Finale. Animé. Legér et nerveux

C. Debussy: Trio per violino, violoncello e pianoforte in sol magg. (1880)

Andantino con moto allegro – Scherzo: Moderato con allegro – Andante espressivo – Finale: Appassionato 

M.Ravel:  Sonata n.2 per violino e pianoforte in sol magg. (1927)

Allegretto – Blues. Moderato – Perpetuum mobile. 

M. Ravel: Trio per violino, violoncello e pianoforte in la minore (1914)

Modéré – Pantoum (Assez vif) – Passacaille: Trés large – Final: Animé

Biglietti: intero € 12,00. Ridotto docenti, personale amministrativo e tecnico dell’Università € 8,00. Ridotto studenti € 5,00.

Info: 063236104 – www.romasinfonietta.it


Mauro Mariani

L’Asian Film Festival a Roma

Si terrà al Farnese Arthouse, dal 7 aprile al 13 aprile 2022 la diciannovesima edizione di Asian Film Festival, la vetrina sul miglior cinema d’autore dei paesi dell’Asia orientale organizzata da Cineforum Robert Bresson con la direzione artistica di Antonio Termenini.

Quest’anno il cartellone prevede 30 lungometraggi provenienti da 8 paesi dell’Estremo Oriente (Cina, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Hong Kong, Singapore, Taiwan, Thailandia), divisi tra film in concorso, fuori concorso e sezione Newcomers dedicata ad esordi e giovani registi. Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano. 

A sostegno del Festival, di carattere internazionale, si annoverano prestigiose partnership quali quelle con la Regione Lazio, la Direzione Generale Cinema, il Comune di Roma e la Roma Lazio Film Commission. Alla sua realizzazione hanno poi contribuito anche il Ministero degli Affari Esteri e l’Associazione Italia Asean, nata con l’obiettivo di rafforzare il dialogo, la conoscenza e gli scambi tra il nostro Paese e quelli dell’Asean. Ulteriori partnership di particolare rilievo sono quelle con il Film Development Council of the Philippines, UniPhilippines e con il Japan National Tourism Organization.
Anche quest’anno, inoltre, l’Asian Film Festival ospiterà all’interno della sua programmazione delle giornate speciali interamente dedicate ad alcune delle cinematografie asiatiche. In particolare, venerdì 8 aprile si terrà, in collaborazione con l’Ambasciata della Thailandia e il Tourism Board della Thailandia il Thailand Day. Nel corso di questo evento verranno presentati i film The Edge of Daybreak di Taiki Sakpisit, Come Here di Anocha Suwichakornpong, The Medium di Banjong Pisanthanakun e Anatomy of Time di Jachavral Nilthamrong. Grazie alla collaborazione con l’Istituto di Cultura Coreano di Roma, sabato 9 aprile si terrà invece il Korean Day, una giornata interamente dedicata al cinema sudcoreano in cui verranno presentati i film The Day Is Over di Qi Rui, Mom’s Son di Dong-min Shin, A Leave di Lee Ran-hee, Rolling di Min Seung-kwak e Three Sisters di Seung-Won Lee. Fanno parte del programma anche i cortometraggi Last Meal e Mother In The Mist. Domenica 10 aprile, con il patrocinio dell’Istituto di Cultura Giapponese di Roma, si svolgerà invece il Japan Day. Nel corso di questo verranno presentati i film Somebody’s Flowers di Yusuke Okuda, Tsuyukusa di Hideyuki Mirayama, Moonlight Shadow di Edmund Yeo, Hokusai di Hajime Hashimoto e In The Wake di Takaisa Zeze.

Elisabetta Castiglioni

Fast Animals and Slow Kids a Roma

Continuano gli incontri realizzati dal giornalista Enrico Deregibus con cantanti e musicisti dal Teatro Eduardo De Filippo di Roma per Officina Pasolini, il laboratorio creativo di alta formazione e HUB di eventi della Regione Lazio diretto da Tosca.

Dopo un nome simbolo della musica italiana degli ultimi decenni, Ron, protagonista dell’ultima serata, ora tocca ad una rock-band tra le più note e apprezzate delle ultime generazioni: i Fast Animals and Slow Kids.

L’appuntamento è per il 22 marzo alle 21 dal Teatro Eduardo De Filippo di Roma. La formula della serata sarà quella ormai consolidata: una intervista alternata ad alcune canzoni fatte dal vivo in acustico. Un modo per raccontare la band umbra da molti punti di vista, illuminando quello che c’è dentro e dietro alle canzoni.

L’entrata è gratuita, con green pass e prenotazione a questo indirizzo: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-enrico-deregibus-incontra-fast-animals-and-slow-kids-288071458487

L’ingresso del Teatro Eduardo De Filippo, che si trova all’interno della struttura di Officina Pasolini, è in viale Antonino di San Giuliano 782 (angolo via Mario Toscano).

L’evento sarà anche diffuso in streaming sulle pagine Facebook di Officina Pasolini, di Fast Animals and Slow Kids e di Enrico Deregibus.

I Fast Animals And Slow Kids, paladini del rock alternativo italiano più genuino, racconteranno le tappe e i successi che hanno segnato la loro carriera. A partire dal primo album “Cavalli” del 2011, prodotto da Andrea Appino degli Zen Circus, per arrivare all’ultimo “È già domani”, che tante soddisfazioni ha regalato al gruppo lo scorso autunno. Il disco, infatti, ha debuttato al quinto posto della classifica ufficiale italiana e alla seconda posizione in quella dei vinili, dimostrando come la band abbia fatto un ulteriore passo in avanti non solo nei testi ma anche nella scrittura dei brani e nella produzione. A Officina Pasolini, tra l’intervista e qualche brano fatto live, ci sarà anche l’occasione di presentare una nuova canzone, “Vita sperduta”, appena pubblicata, e il nuovo tour.

Enrico Deregibus, è giornalista e saggista, oltre che consulente o direttore artistico di svariati festival ed eventi in tutta Italia. Attualmente scrive su “Avvenire” ed è considerato il maggior esperto di Francesco De Gregori, su cui ha pubblicato vari libri. Dal 2020 collabora con Officina Pasolini, per la quale ha realizzato incontri con Emidio Clementi dei Massimo Volume, Dente, Zen Circus, Roberto Angelini, Cristiano Godano, Emma Nolde, Sergio Cammariere, ExtraLiscio, Mario Venuti, Nuvolari e Ron, tutti disponibili su YouTube.

Per aggiornamenti: www.officinapasolini.it

Monferr’Autore

“Pillole Musicali” nella Galleria del Policlinico Tor Vergata

Martedì 22 febbraio alle 12.00 al Policlinico di Tor Vergata si terrà il terzo appuntamento di Pillole Musicali, il ciclo di incontri musicali all’interno del Policlinico Tor Vergata pensato per alleggerire, in un momento difficile, il clima di tensione e di duro impegno che in questo periodo gli ospedali vivono.

I primi due incontri sono stati accolti con grande favore da questo pubblico molto particolare, che ha chiesto ai musicisti di prolungare con una serie di bis questi brevi e informali incontri musicali, che si svolgeranno fino al 10 maggio ed offriranno una grande varietà di sonorità: dalla classica al jazz e alla canzone popolare romana. Al momento si tengono nella Galleria centrale del Policlinico Tor Vergata, per poi spostarsi, qualora l’evolvere della pandemia lo consenta, all’interno delle Unità Operative per far arrivare la musica anche agli ospiti ricoverati.

Il Policlinico Tor Vergata e l’Associazione Roma Sinfonietta hanno realizzato quest’idea con il sostegno economico del Credito Sportivo.

Raffaella Siniscalchi

La terza Pillola Musicale, che si svolgerà martedì 22 febbraio alle ore 12.00 nella Galleria del Policlinico di Tor Vergata ad ingresso gratuito, è dedicata alla canzone romana nell’interpretazione del Triollalléro. Insieme a Raffaela Siniscalchi – una delle più interessanti ed eclettiche voci del panorama italiano, che fa parte della Compagnia della Luna di Nicola Piovani ed ha avuto l’onore di registrare con Ennio Morricone – i membri di questo trio sono il chitarrista Massimo Antonietti e il fisarmonicista Denis Negroponte. Questi tre musicisti collaborano da tanti anni in vari progetti dal jazz alla musica d’autore, passando per il repertorio popolare. La loro Pillola Musicale sarà un viaggio appassionato nella canzone romana antica e moderna, da Romolo Balzani ad Armando Trovajoli e a Gabriella Ferri.

LA CANZONE ROMANA, TRIOLLALLERO: Raffaela Siniscalchi, voce; Massimo Antonietti, chitarra; Denis Negroponte, fisarmonica

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

Un’ombra sulla verità

L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è lieta di ospitare la proiezione del film Un’ombra sulla verità di Philippe Le Guay. L’evento, in collaborazione con France Odéon,  avrà luogo giovedì 20 gennaio 2022 alle 18.30 nella sala Michel Piccoli della Villa (Viale della Trinità dei Monti, 1 Roma) alla presenza del regista e della produttrice Anne-Dominique Toussaint.

Il film, presentato a ottobre in anteprima alla 13°edizione di France Odeon, Festival del cinema francese di Firenze, è stato il più votato dal pubblico ed uscirà al cinema in Italia nel mese di febbraio, distribuito da Bim.

L’opera, interpretata da Bérénice Bejo, François Cluzet et Jeremie Renier, è ambientata a Parigi, dove una coppia – Simon ed Hélène – decide di vendere una cantina nello stabile dove abita, ma l’acquirente si rivela essere un uomo dal passato torbido che decide di installarsi per viverci senza informare nessuno; gradualmente la sua presenza sconvolgerà la vita della coppia.

Nell’ambito della serata sarà consegnato a Philippe Le Guay il premio Foglia d’oro del pubblico di France Odeon. Il premio, consegnato gni anno da France Odeon insieme all’antica famiglia artigiana fiorentina che dal 1500 produce oro per i maestri della doratura, consiste in una sottile sfoglia d’oro incastonata in due lastre di cristallo.

Per assistere all’evento, ad ingresso gratuito con presentazione di super green pass e mascherina FFP2, è obbligatorio prenotarsi al link specifico presente su www.eventbrite.it.

I prenotati che non possano più partecipare all’evento sono invitati a disdire la prenotazione per tempo per consentire la liberazione dei posti occupati e permettere ad altre persone di assistervi.

Elisabetta Castiglioni (anche per la fotografia di Caroline Bottaro)

Camillian Demetrescu. Genesi 1969 – 2012

Fino al 14 gennaio 2022 la Camera dei Deputati apre le porte al pubblico che potrà ammirare la mostra dedicata a Camilian Demetrescu (Bușteni, 18 novembre 1924 – Gallese, 6 maggio 2012), pittore, scultore, scrittore e studioso di storia dell’arte romeno naturalizzato italiano. Instancabile sperimentatore di stili artistici, Demetrescu ha saputo cogliere con la sua spiritualità espressiva, gli aspetti più variegati e intimi degli esseri umani approfondendo e superando il naturalismo pittorico, il realismo socialista e l’arte astratta fino ad approdare a una rinnovata visione dell’arte sacra in difesa dei grandi valori universali dell’essere umano. L’inaugurazione, che si terrà il 21 dicembre dalle 17.30, prevederà, inoltre, anche il concerto del maestro Andrea Milan, chitarrista classico e docente, che si esibirà con musiche di Luis Milan, De Visee’ , Dowland e del Coro Tau delle suore missionarie francescane, presso la Chiesa di Santa Maria in Campo Marzio.

L’esposizione, a cura di Cornelia Bujin,  promossa da ICAS Intergruppo Parlamentare Cultura Arte e Sport, dall’Accademia di Romania in Roma e dall’Associazione culturale e spirituale Camilian Demetrescu, in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea a Roma, con il patrocinio di Pontificio Consiglio della Cultura, organizzata da Civita Mostre e Musei con il supporto allestitivo della Fondazione Ludovico degli Uberti e il supporto logistico di Montenovi, è pensata come mostra retrospettiva e vuole mostrare in sedi distinte (la Sala del Cenacolo di Vicolo Valdina, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e l’Accademia di Romania in Roma) i due momenti salienti dell’espressività artistica di questo interprete profondo dell’arte del XX secolo: il periodo astratto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e all’Accademia di Romania, il periodo figurativo e sacro a Vicolo Valdina.

Una trentina di opere, tra dipinti e arazzi, sono esposti presso la sede di Vicolo Valdina, mentre 40 tra serigrafie, disegni e sculture del periodo astratto, presso l’Accademia di Romania e, una grande scultura lignea, La Maschera di Zalmokis, alla Galleria Nazionale di Arte Moderna. Un percorso a ritroso dunque che, partendo dagli ultimi venticinque anni di attività di Demetrescu, metterà in mostra la ricerca formale, figurativa e sacra ribaltandone volutamente una cronologia conclamata che vuole l’analisi e la crescita artistica iniziare dalle origini e dalla formazione. Questa scelta, per molti aspetti obbligata, si è resa necessaria volendo evidenziare le ragioni di un percorso artistico che sceglie, come processo di autodeterminazione, una via “scomoda” con il ritorno non solo al figurativo ma al figurativo sacro.  Ancor più, la scelta di una composizione stilistica e artigianale come quella dell’arazzo esprime al meglio la fusione tra la manualità artigianale colta e raffinata che ricerca, in una tridimensionalità cromatica, la trasposizione di una spiritualità non tanto palesata quanto costruita nella ricerca di simboli.

Ingresso libero, obbligo di Super Green Pass, mascherina, documento di riconoscimento

Informazioni: tel. 06 67601 – Link al sito

Ombretta Roverselli

Ciak! Si suona!

Torna anche quest’anno il progetto culturale “Ciak si suona”, la rassegna di concerti organizzata dall’Associazione Ponte Milvio e dedicata al rapporto tra musica e cinema, ma non solo, al Teatro Ciak di Roma in via Cassia 692.

Dopo la serata inaugurale dello scorso 18 novembre, l’appuntamento è per venerdì 26 novembre con due appuntamenti, alle 19.00 e alle 21.00. Suona il Jazz Virtuoso Duo formato da Gianni Oddi al sax ed Alessandro Bonanno al pianoforte, due ben noti protagonisti del jazz italiano, uniti da una grande capacità espressiva ed improvvisativa. Oddi ha collaborato con artisti e direttori d’orchestra come Nicola Piovani, Luis Bacalov, Dizzy Gillespie, Gil Evans, Liza Minnelli e Ray Charles ed è stato tra i sassofonisti preferiti di Morricone. Alessandro Bonanno  ha una grande esperienza nell’ambito sia della musica classica che del jazz, anche come compositore/arrangiatore. Il loro concerto percorre i più celebri brani di compositori quali Gershwin, Ellington, Gillespie e D’Rivera e anche le colonne sonore di Morricone.

Il giorno seguente, sabato 27 novembre alle 21.00, si ascolteranno le canzoni tradizionali romane, affidate del Trio Lallero, formato dalla voce di Raffaela Siniscalchi, una delle più eclettiche cantanti romane, la chitarra di Massimo Antonietti e la fisarmonica di Denis Negroponte. Sarà un viaggio partecipe e appassionato nella canzone romana antica e moderna, passando da Romolo Balzani ad Armando Trovajoli e a Gabriella Ferri.

Domenica 28 novembre alle 17.30 l’Ensemble Roma Sinfonietta diretto da Enrico Lombardi proporrà un omaggio al regista Franco Zeffirelli con le musiche composte da Alessio Vlad per i suoi film Callas forever e Omaggio a Roma. Dello stesso Vlad saranno eseguite anche le musiche per L’assedio di Bernardo Bertolucci (che hanno vinto il Globo d’Oro nel 1999 per la miglior colonna sonora), per Tosca e le altre due di Giorgio Ferrara e per Nour di Maurizio Zaccaro.

“Ciak si suona” si conclude lunedì alle 29 con un doppio concerto alle 19.00 e alle 21.00. Si esibisce il duo formato da Bianca Maria Fiorito al flauto e Gian Marco Ciampa alla chitarra, due giovani e talentuosissimi musicisti, tra i migliori della giovane generazione, premiati in vari concorsi e già ben noti e apprezzati in campo nazionale e internazionale. Dal jazz al tango e alla musica per il cinema, questo concerto è dedicato ad Astor Piazzolla, Ennio Morricone e Heitor Villa Lobos. Una miscela di repertori, stili e culture di paesi lontani geograficamente ma non musicalmente 

Ingresso gratuito.

Per informazioni: infopontemilvio@gmail.cominfo@teatrociakroma.it Tel 06 33.24.92.68

Mauro Mariani 

Da Mozart a Presley con il Quint’ètto

Per la stagione di Roma Sinfonietta mercoledì 27 ottobre alle 18.00 nell’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) suona il Quint’ètto, formato da musicisti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Questo quintetto d’archi (Rosario Genovese e Ruggiero Sfregola ai violini, Giovanni Leonetti alla viola, Francesco Di Donna al violoncello e Andrea Pighi al contrabasso) trova le sue origini nello studio del repertorio classico, unito alle esperienze personali individuali dei cinque musicisti che, pur essendo di formazione classica, hanno avuto singolarmente vaste esperienze in altri generi musicali, apportando ognuno al gruppo il proprio “ètto” di cultura. Hanno sperimentato e fatto proprio un repertorio che va dai rock sfrenati di Elvis Presley alle rielaborazioni di musiche di W.A. Mozart, passando per la musica popolare brasiliana, swing, blues, tango argentini e altri tra i brani musicali più famosi e belli scritti nel ‘900. Oggi il Quint’etto suona regolarmente per le più prestigiose associazioni concertistiche in Italia e all’estero, ottenendo un grande successo ad ogni sua performance.

Il programma dei concerti del Quint’etto è sempre “a sorpresa” , cioè viene deciso sul momento, scegliendo tra brani di ogni tipo e genere: classico rivisitato, rock , jazz, pop, melodico, tango, dance, in base alla reazione del pubblico che diventa parte attiva nel concerto, a volte in maniera determinante. La fusione dei generi è anche la fusione tra musicisti e ascoltatori, ricordando che un musicista è prima di tutto ascoltatore e il suo pubblico è musicista nel suo cuore.

Biglietti: intero € 12,00. Ridotto docenti, personale amministrativo e tecnico dell’Università € 8,00. Ridotto studenti € 5,00.

Info: 063236104 – info@romasinfonietta.itwww.romasinfonietta.it

Mauro Mariani (anche per la fotografia)