In mostra a Roma ‘Biagio Rossetti secondo Bruno Zevi’

Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Bruno Zevi, la Fondazione Bruno Zevi ospita, fino all’11 febbraio 2019, nella sua sede di via Nomentana 150 a Roma la mostra “Biagio Rossetti secondo Bruno Zevi”, a cura di Matteo Cassani Simonetti, Francesco Ceccarelli, Adachiara Zevi e realizzata in collaborazione con il Comitato tecnico scientifico per le celebrazioni del cinquecentenario della morte di Biagio Rossetti.

La mostra, aperta al pubblico, rivisita l’esposizione Identità di Biagio Rossetti tenutasi nel Teatro Comunale di Ferrara nel 1956, dedicata al grande architetto rinascimentale e realizzata sotto la direzione di Bruno Zevi, che di Rossetti ne esaltò il valore e il ruolo, celebrandolo come “primo urbanista moderno europeo” e rivalutandone il ruolo, fino ad allora sottostimato, nella storia della architettura occidentale.

Si trattava di un esperimento nuovo, una vera e propria sfida culturale: allestire nell’Italia del dopoguerra la prima mostra dedicata a un architetto del passato, secondo una visione moderna e “spregiudicata” che privilegiava il “saper leggere l’architettura e l’urbanistica” attraverso fotografie, rilievi e schizzi critici, uniti a una lettura filologica dell’opera dell’autore ferrarese.

La Fondazione Bruno Zevi e il Comitato tecnico scientifico per le celebrazioni del cinquecentenario della morte di Biagio Rossetti vogliono proporre oggi con questa mostra una riflessione storica e critica su quell’esperienza della cultura architettonica postbellica, raccontando lo straordinario progetto critico, espositivo ed editoriale, con materiali inediti quali i disegni e gli schizzi di Valeriano Pastor raccolti nel suo prezioso taccuino, le lettere, i provini originali delle foto della mostra scattate da Gianni Berengo Gardin, oltre a un ricco apparato fotografico.

Inedite sono anche le due interviste a Gianni Berengo Gardin e a Valeriano Pastor, realizzate in occasione della mostra romana. In due sale è documentato l’iter del libro su Biagio Rossetti con documenti provenienti dall’archivio Einaudi, mentre una sala è dedicata alla Ferrara dei tempi della mostra, con una rassegna di documenti inediti dell’archivio comunale e dell’archivio Carlo Savonuzzi, grande ingegnere ferrarese.
A conclusione della mostra sarà indetta una giornata di studio, e sarà pubblicato un catalogo con la documentazione della mostra e gli atti del convegno.

L’allestimento del 1956, curato da Valeriano Pastor – coadiuvato da Luciano Perret e Vittorio Clauser – mescolava i rilievi metrici degli edifici alle fotografie di Gianni Berengo Gardin e ai plastici di Costantino Dardi, fondendo i materiali secondo un linguaggio inedito e dal forte impatto espressivo, che fornì nuove chiavi di lettura per l’interpretazione della città storica.

Alla mostra seguì presto la pubblicazione della monumentale monografia pubblicata da Einaudi: Biagio Rossetti architetto ferrarese. Il primo urbanista moderno europeo.

 

Biagio Rossetti secondo Bruno Zevi

Fondazione Bruno Zevi, via Nomentana 150, Roma

Fino all’11 febbraio 2019, lunedì – mercoledì – venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 16.00 oppure su appuntamento. Ingresso gratuito.

 

F.B.Z.

Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 Giancarlo Dosi VI edizione

Si svolgerà giovedi 13 dicembre all’Aula Convegni del CNR di Roma la finale della sesta edizione del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica – Giancarlo Dosi, iniziativa che vede ogni anno la partecipazione di oltre 400 autori, tra ricercatori, docenti, giornalisti, studiosi e autori italiani o stranieri, con l’obiettivo di contribuire a rafforzare gli interessi su libro e lettura in Italia nell’ambito di una efficace divulgazione scientifica. Un progetto che mira ad affermare la centralità dell’informazione per il progresso della società e a favorire nei giovani l’interesse per la cultura scientifica, contribuendo a creare una conoscenza diffusa dell’innovazione e del sapere.

Dopo il lungo lavoro delle giurie, che hanno selezionato quest’estate in ciascuna area scientifica le opere (circa 700 tra libri, articoli e video nella presente edizione) da avviare alla fase finale del Premio, il Comitato Scientifico ha individuato gli autori dei Libri che si contenderanno i riconoscimenti in palio e che saranno votati in real Time, attraverso un sistema elettronico di televoter, da una giuria di sala composta da 150 persone, presieduta da Giorgio De Rita (Segretario Generale Censis), che decreterà dapprima i vincitori delle diverse aree e poi il vincitore assoluto del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica.

Nel corso della manifestazione, che sarà condotta dal giornalista RAI Guido Barlozzetti,  gli autori delle 15 opere in gara si affronteranno di volta in volta di fronte al pubblico per conquistare il primo posto in classifica nella propria area e aspirare al titolo più alto in palio.  Novità di questa edizione è anche la possibilità, per gli autori degli Articoli e dei Video (new entry), di lanciare un ultimo appello al voto della propria opera nell’ambito della sezione relativa.

Durante la cerimonia sarà consegnato il Premio Giancarlo Dosi per la Divulgazione Scientifica 2018 alla virologa e ricercatrice Ilaria Capua, autrice del recente libro  “Io, trafficante di Virus” (Rizzoli, 2017), per il suo impegno nella divulgazione scientifica. Il riconoscimento, alla sua seconda edizione e indetto dopo la prematura scomparsa del fon-datore, è dedicato agli autori che hanno dato un contributo fondamentale nell’informazione e diffusione scientifica in Italia, a prescindere dal libro sottoposto al Premio (la prima edizione dello scorso anno fu assegnato a Samantha Cristoforetti e Stefano Sandrelli).

Il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica è organizzato dall’Associazione Italiana del Libro con il contributo di BPER Banca e dell’AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale). Hanno concesso il loro patrocinio il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l’UNINETTUNO (International Telematic University). Le fasi finali saranno seguite dalle attività editoriali web e social di Rai Cultura Scienza e Rai Cultura Scuola in qualità di media partner della manifestazione.

I finalisti dell’edizione 2018
LIBRI
Sezione A – Scienze matematiche, fisiche e naturali
Carlo Nitsch, Guido Trombetti
Anche le cicale sanno contare, Salerno Editrice, 2018
Alberto Credi Le macchine molecolari, 1088press, 2018
Piero Martin, Alessandra Viola
Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti, Codice Edizioni, 2017
Sezione B – Scienze della vita e della salute
Ernesto Di Mauro
Epigenetica il DNA che impara, Asterios, 2017
Pier Luigi Lopalco
Informati e vaccinati. Cosa sono, come funzionano e quanto sono sicuri i vaccini, Carocci, 2018
Stefano Farioli Vecchioli con Elisabetta Muritti
Un cervello sempre giovane, Sperling & Kupfer, 2018
Sezione C – Scienze dell’Ingegneria e dell’Architettura
Tommaso Empler
ICT per il Cultural Heritage, Dei Srl – Tipografia del Genio Civile, 2018
Armando Martin
Industria 4.0, sfide e opportunità per il Made in Italy, Editoriale Delfino, 2018
Armando Guidoni
Verso il Robot sapiens, Edizioni Controluce, 2018
Sezione D – Scienze dell’uomo, storiche e letterarie
Francesco Cavalli-Sforza
L’inganno delle religioni, Codice Edizioni, 2017
Alberto Rizzuti
Musica sull’acqua. Fiumi sonori, mari in tempesta, fontane magiche da Händel a Stravinskij, Carocci, 2017
Leonardo G. Luccone
Questione di virgole. Punteggiare rapido e accorto, Laterza, 2018
Sezione E – Scienze giuridiche, economiche e sociali
Andrea Levico
Come Votiamo (e perché), Araba Fenice, 2018
Alberto Grandi
Denominazione di Origine Inventata, Mondadori, 2018
Roberto Defez
Scoperta. Come la ricerca scientifica può aiutare a cambiare l’Italia, Codice Edizioni, 2018
ARTICOLI
Giuliano Aluffi
Che bei tipi quegli esseri sinistri, Il Venerdì di Repubblica, 2017
Sergio Musazzi
Il peso dell’aria, Emmeciquadro, 2017
Franco Bagnoli
Un esempio di teoria dei giochi: i venditori di gelato, Sapere, 2018
VIDEO
Ruggero Rollini
Come funziona la caffettiera? La chimica della moka, 2018
Cristina Rosazza
Come impariamo a leggere? Il cervello poliglotta, 2017
Assunta Croce
Il cancro è una malattia del DNA, 2017

 

 

Elisabetta Castiglioni

Christmas Country Fest – Natale in Serra

Laboratori di musica, cucina, arte e riciclo, ma anche letture animate, teatri delle ombre, addobbi speziati e face painting: ecco cosa può fare la fantasia unita alle magie del Natale e quanto propone Serra Madre in occasione delle prossime festività con tre fine settimana ricchi di eventi interattivi all’interno del più grande spazio bio-green della Capitale.
8-9-15-16-22 e 23 dicembre sono i giorni prescelti per le famiglie e gli appassionati per vivere insieme la dimensione natalizia in totale sinergia ed interattività: a partire dai giochi da tavolo “Boardgames” per le nuove generazioni (Fantascatti, Carcassonne, Double, Djenga, Splendor, I Coloni di Catan e molti altri) guidati da veri e proprio Play coach professionisti alle sessioni di Yoga a offerta libera, fino alla consegna delle letterine a Babbo Natale in persone ed al concerto dal vivo dei 40 elementi del Coro “Lost on Friday”, che concluderà la lunga maratona. Tra workshop di ogni tipo per bambini (con età dai 4 ai 12 anni), il tipico mercatino con prodotti artigianali ed agricoli, i food truck e la mostra dei pittori in serra con gli artisti di ARTEDEGAS, Serramadre continua, con l’edizione speciale a tema del suo caratteristico Country Fest ad offrire semplici, colorati e attivi spazi di condivisione immersi in una natura unica nel suo genere. incorniciata dalle imponenti serre e mercato con prodotti a Km zero e l’unico e primo museo degli strumenti agricoli Acro, nato da un’idea di Stefano Mangiante. Ampio parcheggio ed ingresso gratuito per tutte le attività.
PROGRAMMA
SABATO 8
ORE 11.00 “DECORAZIONI SPEZIATE!”
a cura di Alessandra De Persio e Laura Balestreri per bambini € 10
Creiamo decorazioni naturali per l’albero di Natale con le spezie profumate.
Età dai 4 anni
ORE 14.30
“GHIRLANDA NATALIZIA”
a cura di HAPPY PINGUA per bambini € 10
Ogni bambino potrà decorare la sua ghirlanda usando bacche, nastrini, campanellini e stella di Natale!
Età dai 4 anni
ORE 16.00 “ARGILLA” a cura di HAPPY PINGUA per bambini € 10
Diamo spazio alla fantasia creando fantastici oggetti con l’aiuto di mattarello e bastoncini.
Età dai 3 anni
Ore 18.00 Live music
DOMENICA 9
Ore 11.00 “MUSICA a COLORI”
a cura di Francesca Larocca per bambini € 10
Giochiamo con la musica e pittura attraverso il movimento e le emozioni.
Età 3-10 anni
Ore 14.30 “TEATRO delle OMBRE – L’Elfo GROHL ed il NATALE ” – a cura di INTROARTE per bambini €10
doppio turno
Ore 16.00 “#TEATRO delle OMBRE – L’Elfo GROHL ed il NATALE” – a cura di #INTROARTE per bambini €10
La storia originale di come un Elfo salvò il natale raccontata con il teatro delle ombre.
I bambini assisteranno alla storia e poi i personaggi prenderanno vita direttamente dalle loro mani.
Ai bambini verrà insegnato a costruire un teatro delle ombre con i suoi protagonisti usando materiali di riciclo.
Età dai 5 anni
SABATO 15
ORE 11.00 “MUSICA E GIOCO”
a cura di Francesca Larocca per bambini € 10
Giochi, canti, danze, melodie e filastrocche, strumenti e suoni secondo il metodo Orff
Fascia d’età 3-6 anni
ORE 14.30 “ADDOBBI CREATIVI”
a cura di HAPPY PINGUA per bambini €10
Dal riciclo delle buste di carta alla creazione del viso di una renna usando stoffa, cartoncino e brillantini!
Età dai 3 anni
ORE 16.00
“GHIRLANDE FUORIPORTA”
a cura di Alessandra De Persio e Laura Balestreri per bambini € 10
Costruiremo le nostre Ghirlande fuoriporta con materiali naturali.
Età dai 4 anni
Ore 18.00 Live music
DOMENICA 16
Magica presenza di Babbo Natale in Serra per raccogliere le letterine!
ORE 11.00 “Panettone e biscotti si vestono di Natale”
a cura di CLUBLAB per bambini € 10
laboratorio di decorazione con la pasta di zucchero
Età dai 6 anni.
Ore 14.30 “Alberelli in festa- laboratorio di argilla”
a cura di Rita Malizia per bambini € 10
Partiamo da un cono in argilla per far nascere e creare il nostro colorato e vivace alberello di
Natale! “Fare per capire” è alla base di questo workshop, la cui parola d’ordine è: sporchiamoci le mani!
Addobbiamo il nostro albero come più ci piace, impastando, pizzicando e modellando la creta. Gli strumenti fondamentali saranno le mani!
Età: 4-12 anni
Ore 16.00 “DecoriAmo il Natale”
a cura di Rita Malizia per bambini € 10
Angioletti, alberelli, babbo Natale, fiocchi di neve, renne, pupazzi di neve e tanto altro da appendere ai nostri alberi di Natale! Tecnica a lastre e tanta fantasia per questo laboratorio di ceramica!
Età: 4-12 anni
SABATO 22
Dalle ore 10.00 alle ore 18.00 “ANGOLO MAGICO DI CINQUESTORIE”- per bambini € 10
Libreria CinqueStorie sarà presente con i suoi Laboratori di Riciclo Creativo e Letture Animate.
Ci sono angoli ed Angoli… CinqueStorie avrà il “suo” e sarà di tutti i bimbi che amano ascoltare storie, giocare con giochi di legno, e creare con materiale di riciclo.
Insieme conosceremo … grandi meraviglie!!!
Ore 18.00 Live music
DOMENICA 23
Magica presenza di Babbo Natale in Serra per raccogliere le letterine!
Dalle ore 10.00 alle ore 18.00 “’ANGOLO MAGICO DI CINQUESTORIE”- per bambini € 10
Libreria CinqueStorie sarà presente con i suoi Laboratori di Riciclo Creativo e Letture Animate.
Perché la fantasia sa trasformare un pezzo di cartone in un albero e un tappo di plastica in un veliero capace di navigare in mare aperto.
Ore 18.00 Concerto di canti natalizi coro di 20 elementi “Lost on Friday”
Inoltre…
Tutti i giorni alle ore 11 e 17 Sessioni di yoga
SERRA MADRE
Via di Macchia Palocco 320, 00125, Roma
Aperto dal Lunedì alla Domenica 09:00 – 19:00.

Elisabetta Castiglioni

Mariam Batsashvili alla IUC

Mariam Batsashvili, foto di Attila Kleb

I concerti della IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti) nell’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” hanno presentato sabato 17 novembre alle 17.30 la venticinquenne pianista georgiana Mariam Batsashvili, già a pieno titolo tra le promesse più luminose della sua generazione. Ha ricevuto il primo importante riconoscimento a livello internazionale al prestigioso Concorso per pianoforte Franz Liszt di Utrecht 2014, dove ha vinto il primo premio assoluto ed il premio della critica: in quell’occasione è stato scritto di lei che «trasforma ogni frase musicale in qualcosa di speciale» e che è «un’artista completa» dal «tocco meraviglioso» e ricco di «sincera emozione». In seguito della vittoria a quel concorso, si è esibita con le principali orchestre sinfoniche e ha tenuto recital in oltre trenta paesi, tra cui Cina, Nord e Sud America, Sud Africa e Europa (tra l’altro ad Amsterdam, Londra, Parigi, Vienna, San Pietroburgo, Mosca, Stoccolma, Budapest, Amburgo, Milano, Barcellona, Bruxelles, Lisbona). È stata scelta come Bbc New Generation Artist 2017-19.

Mariam Batsashvili non perde occasione di affermare: «La musica di Franz Liszt ha sempre avuto un fascino particolare per me». Lo confermano i brani del compositore ungherese eseguiti in questa occasione: la famosissima Rapsodia Ungherese n. 12, per la quale confessa una speciale predilezione, e la poco nota Fantasia su temi de Le Nozze di Figaro e Don Giovanni,  che Liszt era solito eseguire a memoria e che perciò non mise mai interamente su carta: ma ora è stata ricostruita sugli schizzi originali dal pianista e studioso lisztiano Leslie Howard. Poi la Ciaccona in re minore di Bach nella celeberrima trascrizione di Busoni: presentare la musica di Bach in rielaborazioni di vario genere è un filo rosso che ritorna in molti altri concerti della stagione della IUC. Dal periodo barocco si passa a quello classico col Rondò in la minore K 511: composto da Mozart simultaneamente al Don Giovanni, è un capolavoro piccolo solo per dimensioni, una pagina affascinante pervasa da una tensione passionale nuova, che preannuncia il romanticismo. Questo Mozart non è infatti lontano dalle atmosfere dell’Improvviso in fa minore op. 142 n. 1 di Schubert, con cui la pianista georgiana si addentra nel romanticismo vero e proprio, proseguendo con un brano di Chopin che oscilla tra poesia e virtuosismo qual è l’Andante spianato e grande polacca brillante op. 22.

 

Mauro Mariani (anche per la foto)

 

ALL ROUTES LEAD TO ROME dal 16 al 25 novembre

Come pensare di attivare nuove forme di sviluppo capaci di generare filiere produttive ed occupazione qualificata a partire dalla Cultura e dalla Bellezza? Nell’anno Europeo del Patrimonio Culturale, la Rete di soggetti pubblici, privati ed ecclesiastici messa in piedi da ALL ROUTES LEAD TO ROME si amplifica, creando per la terza edizione, che si svolgerà a Roma dal 16 al 25 novembre 2018, nuovi dibattiti, proposte ed opportunità ispirate agli Itinerari, Rotte, Cammini e Ciclovie italiane, considerate come le forme più autentiche e straordinarie di viaggio. Il programma, incentrato a diversificare l’offerta territoriale in funzione dei nuovi flussi di domanda legati ad Ambiente, Natura, Sport e Spiritualità emergenti, è stato presentato in Campidoglio da esponenti istituzionali e organizzativi dell’intero progetto.

“Questa terza edizione del Meeting – ha dichiarato Federico Massimo Ceschin, coordinatore dell’iniziativa – va oltre l’evento sul quale si alza e si abbassa un sipario: 37 eventi in 28 location diverse in 10 giorni testimoniano come ‘All Routes lead to Rome’ stia diventando una vera e propria piattaforma nazionale per la mobilità dolce, in cui si tirano annualmente le fila delle politiche pubbliche, dei modelli di sviluppo sostenibile e delle tante straordinarie eccellenze che si incontrano quotidianamente lungo gli itinerari culturali, i cammini e le ciclovie del Bel Paese”.

Carola Penna, presidente Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale, in un intervento che aveva come oggetto  “Turismo lento/dolce: nuovo asset per il turismo di Roma. Il ruolo dei Municipi”, ha affermato: “Sin dall’inizio il nostro lavoro ha individuato nella “sostenibilità” un elemento strategico di promozione e di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale di Roma Capitale. Il turismo sostenibile è un turismo di qualità, fonte di sviluppo culturale, sociale ed economico, che permette di vivere in modo consapevole un territorio, salvaguardandone le bellezze senza sfruttarle; si configura come un ponte tra popoli e veicolo dei principi universali di tolleranza e rispetto delle differenti realtà sociali e culturali”.
Rilevanti, nello specifico, anche le relazioni di Roberto Greco, portavoce nazionale Confederazione Mobilità Dolce sulla valorizzazione del turismo escursionistico e la protezione del patrimonio naturale italiano e di Mario Macaro, Responsabile Relazioni Istituzionali Federazione Italiana Escursionismo-FIE sul nuovo accordo tra la Rete nazionale dei sentieri con il Club Alpino Italiano.

Antonino La Spina, presidente Unione Nazionale Pro Loco d’Italia UNPLI ha basato il suo intervento sul fondamentale ruolo delle Pro Loco nei territori, con un particolare focus sul complesso e diversificato progetto dei Cammini italiani, mentre Paolo Giuntarelli, Dirigente dell’Agenzia Regionale del Turismo Lazio, ha rilevato come il Lazio sia tra le regioni che cresce maggiormente tra le destinazioni outdoor. Infine Simone Bozzato, coordinatore scientifico di “All Routes lead to Rome”, ha dissertato sulle nuove esperienze di sviluppo dalle linee guida al libro bianco degli itinerari.

Rappresentare opportunità di lavoro e dare rilevanza al turismo sostenibile attraverso questa piattaforma che proprio attraverso significative relazioni tra pubblico e privato stimola lo sviluppo coprendo tutte le fasce – dai workshop a tema alle escursioni condivise – è quanto “All routes to Rome”, attraverso comuni programmazioni e strategie con oltre 100 partner coinvolti, si propone di fare consolidando l’esperienza nel settore, alla conquista di una vera e propria “Economia della Bellezza”.

Elisabetta Castiglioni

 

Anna Tifu, “un talento straordinario” alla IUC

“Uno dei talenti più straordinari che mi sia capitato d’incontrare”: così il grande Salvatore Accardo ha definito la violinista italo-rumena Anna Tifu, che sabato 10 novembre alle 17.30 sarà all’Aula Magna dell’Università “Sapienza” per i concerti della IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti). Suonerà musiche di Prokof’ev, Chausson, Schumann, Ravel in duo col pianista Julien Quentin.

Nata a Cagliari, Anna Tifu ha iniziato lo studio del violino all’età di sei anni sotto la guida del padre e lo ha proseguito all’Accademia Walter Stauffer di Cremona, all’Accademia Chigiana di Siena, al Curtis Institute di Philadelphia e a Parigi. Ha cominciato a suonare in pubblico a otto anni e a dodici ha debuttato alla Scala di Milano con il Concerto n. 1 di Max Bruch. Dopo essersi affermata in vari concorsi nazionali, ha vinto nel 2007 il prestigioso Concorso internazionale “George Enescu” di Bucarest, che l’ha consacrata come una delle migliori interpreti della sua generazione. Da allora suona in Europa, nord e sud America e Asia con grandi orchestre e celebri direttori, tra cui Yuri Temirkanov, Mikko Franck, Gustavo Dudamel, Diego Matheuz e Juraj Valcuha. Per un concerto al Teatro Carlo Felice le è stato affidato il famoso violino Guarneri del Gesù detto “il Cannone”, appartenuto a Niccolò Paganini. Allo Stradivari Festival di Cremona si è esibita in uno spettacolo insieme a Carla Fracci. Ha collaborato con musicisti come Maxim Vengerov, Yuri Bashmet, Mario Brunello, Michael Nyman e Andrea Bocelli e con l’attore John Malkovich. È recente il suo debutto per la casa discografica Warner Classics. Suona il violino Antonio Stradivari “Marèchal Berthier” 1716 ex Napoleone della Fondazione Canale di Milano.

Il pianista francese Julien Quentin si è guadagnato la fama di musicista versatile e sensibile, dotato di grande maturità e compostezza. È richiestissimo sia come solista che come musicista da camera. I suoi tour internazionali lo hanno portato in America, Australia, Giappone, Medio Oriente ed Europa, esibendosi in sale prestigiose come Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall di Londra, Louvre a Parigi, Philharmonie di Berlino, Konzerthaus si Vienna e Carnegie Hall di New York. Ha registrato per EMI e Sony RCA.

Il concerto allinea quattro brani molto diversi tra loro ma caratterizzati dall’essere tutti dedicati a uno dei massimi violinisti della loro epoca e di presentare quindi grandi difficoltà all’interprete: il concerto è così anche un confronto a distanza tra Anna Tifu e quattro grandi virtuosi del passato. Il primo brano è la Sonata n. 2 in re maggiore op. 94 bis di Sergej Prokof’ev, composta su richiesta di David Oistrach, il più grande violinista russo di quegli anni, che suggerì personalmente al compositore di adattare al violino una sua precedente Sonata per flauto. Si fa un salto indietro di mezzo secolo con Poème in mi bemolle maggiore op. 25 di Ernest Chausson, scritto a Firenze nel 1896 per un altro famoso violinista, Eugène Ysaÿe: ha un carattere introspettivo e nostalgico ed è una delle opere per violino più significative della fine dell’Ottocento. Si torna ancora indietro di mezzo secolo con la Fantasia in do maggiore op. 131 di Robert Schumann, del 1851, dedicata a Ferdinand David: è una musica tipicamente romantica per i suoi toni appassionati e fantastici e la grande libertà inventiva, sempre alla ricerca di nuove soluzioni. Il quarto brano è la Sonata in sol maggiore del 1927, che Maurice Ravel compose per la celebre violinista Jelly d’Aranyi, ma poi, quando ella si ritirò per motivi di salute, la destinò al sommo George Enescu: Ravel disse che considerava violino e pianoforte “strumenti sostanzialmente incompatibili” e che “invece di equilibrare i loro contrasti” aveva voluto “mettere in evidenza proprio questa loro incompatibilità”.

Sabato 10 novembre 2018 . ore 17.30

Anna Tifu violino

Julien Quentin pianoforte

Prokof’ev Sonata n. 2 in re maggiore op. 94 bis

Chausson Poème in mi bemolle maggiore op. 25

Schumann Fantasia in do maggiore op. 131

Ravel Sonata in sol maggiore

 

Mauro Mariani (anche per la foto)

 

Otto secoli di canzone napoletana con i Sound Pills

 

The Sound Pills (Finelli)

“Vaccheria Nardi” (Via Grotta di Gregna 37, Roma 06 4546 0491), dove venerdì 9 novembre alle 20.30 si esibirà il duo Sound Pills, formato da Piera D’Isanto (voce) e Marco Silvi (tastiera). Presenteranno il loro repertorio di musiche napoletane, dalle villanelle e tarantelle tradizionali di molti secoli fa fino alle recenti contaminazioni della canzone napoletana col blues e lo swing.

Piera D’Isanto e Marco Silvi inizieranno con un canto delle lavandaie del Vomero, tradizionale del XIII-XIV secolo. Poi una villanella del ‘400, nella versione della Nuova Compagnia di Canto Popolare di Roberto De Simone, e una famosa tarantella dl 1768, “Lo Guarracino”. Si arriva quindi al periodo classico della canzone napoletana con “Era de Maggio” (1885) di Mario Costa su testo di Salvatore Di Giacomo e con “Munasterio ‘e Santa Chiara” (1945) di Michele Galdieri e Alberto Barberis. Con l’arrivo dei soldati americani nel 1943 la canzone napoletana conosce il blues, lo swing e poi il rock e le due culture musicali si mescolano, come in “Tu vuo’ fa’ l’americano” di Renato Carosone e in “Je so’ pazzo” di Pino Daniele.

Il duo Sound Pills, attivo ormai da tre anni, è nato con l’intenzione di creare qualcosa di diverso da un semplice duo piano/voce. È un progetto che sfida le distanze stilistiche e temporali e mette in comunicazione brani provenienti dai più disparati repertori musicali, creando una tessitura sonora intensa e originale e regalando nuova vita a melodie antiche tramite l’uso di effetti e looper.

La stessa Piera D’Isanto introdurrà all’ascolto delle musiche in programma.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

 

Mauro Mariani