Wim Wenders a Napoli

Nell’ambito della mostra fotografica Wim Wenders Appunti di Viaggio. Armenia Giappone Germania, giovedì 24 ottobre alle ore 18, a Villa Pignatelli, Casa della Fotografia di Napoli, la curatrice Adriana Rispoli condurrà una  conversazione aperta con l’artista e con il pubblico.

Wenders, noto al grande pubblico soprattutto come regista cinematografico, tra i principali protagonisti del Nuovo Cinema Tedesco, ci introdurrà in questa sede nella propria esperienza e nel proprio lavoro come fotografo. Le sue parole e, soprattutto, le venti fotografie esposte, presentate per la prima volta in Italia e accompagnate lungo il percorso da brevi appunti dell’artista, rivelano la sua anima profonda e svelano il processo creativo di un artista che nella relazione con i luoghi costruisce un’instancabile ricerca con l’obbiettivo di catturare la realtà.

La fotografia è per Wenders strumento per fissare la realtà dalla quale l’uomo si sta progressivamente allontanando rapito dalla virtualità dell’epoca contemporanea e dall’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.

L’apparente staticità delle immagini, confrontata con quelle in movimento dei film, è superata divenendo spunto per un racconto. Frammenti di una verità personale dichiarata attraverso l’”angolazione” che stimolano la capacità immaginifica dello spettatore, accompagnato in questo viaggio anche dagli appunti dell’artista. Il corpus di opere in mostra rispecchia i filoni principali della ricerca di Wenders: la percezione diretta della realtà nel vedere e nel viaggiare. Immagini sospese che raccontano il passaggio dell’uomo attraverso la sua assenza, la memoria dei luoghi in un silenzioso flusso del tempo.

L’incontro è aperto al pubblico fino ad esaurimento posti.

La mostra è promossa  e organizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli con Incontri Internazionali d’Arte e Civita. E’ realizzata con il patrocinio della Regione Campania e grazie al supporto di: Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia, Goethe Institut di Napoli, Caronte & Tourist, Sorgenia, MAG JLT, Metropolitana Napoli; con la collaborazione tecnica di Willis Italia.

Wim Wenders Appunti di viaggio. Armenia Giappone Germania

a cura di Adriana Rispoli

Napoli, Villa Pignatelli – Casa della fotografia (Riviera di Chiaia, 200)

Fino al 17 novembre 2013

Orario

Aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 14.00; la biglietteria chiude un’ora prima.

Chiuso il martedì

Articolo di Barbara Izzo e Arianna Diana

 

Louise Nevelson

Conclusasi con grande successo il 21 luglio a Roma, la mostra dedicata a Louise Nevelson approda negli spazi espositivi della Fondazione Puglisi Cosentino a Catania, fino al 19 gennaio 2014.

La retrospettiva, a cura di Bruno Corà, annovera oltre 70 opere della scultrice americana di origine russa Louise Berliawsky Nevelson (Pereyaslav-Kiev, 1899; New York, 1988), e narra il contributo che l’artista ha dato allo sviluppo della nozione plastica: nella scultura del secolo scorso la sua opera occupa un posto di particolare rilievo, collocandosi tra quelle esperienze che, dopo le avanguardie storiche del Futurismo e del Dada, hanno fatto uso assiduo del recupero dell’oggetto e del frammento con intenti compositivi. La pratica dell’impiego di materiali e oggetti nell’opera d’arte, portata a qualità linguistica significante da Picasso, Duchamp, Schwitters e altri scultori, nonché l’assemblage – spesso presente anche nell’elaborazione della scultura africana – esercitano una sensibile influenza sin dagli esordi dell’attività della giovane artista, che emigra con la famiglia negli U.S.A nel 1905, stabilendosi a Rockland nel Maine.

Nel 1986 la collettiva Qu’est-ce que la Sculpture Moderne?, presso il Centre Georges Pompidou a Parigi, consacra Louise Nevelson tra i più grandi scultori della sua epoca. L’artista seguita a lavorare sino alla sua scomparsa, sopravvenuta a New York il 17 aprile del 1988, mentre le sue opere vengono acquisite da noti musei e collezionisti privati negli Stati Uniti e nel mondo. E’ dunque evidente come la Nevelson, insieme a Louise Bourgeois, abbia segnato in maniera imprescindibile l’arte americana del XX Secolo.

Il percorso di mostra racconta l’attività della Nevelson, che prende avvio dagli anni Trenta, con disegni e terrecotte, consolidandosi poi attraverso le successive sculture: gli assemblage in legno dipinto degli anni ’50, alcuni capolavori degli anni ’60 e ’70 e significative opere della maturità degli anni ’80, provenienti da importanti collezioni nazionali e internazionali di istituzioni quali la Fondazione Marconi e la Louise Nevelson Foundation, il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaekin in Danimarca, il Centre national des arts plastiques in Francia e la Pace Gallery di New York.

Il percorso è arricchito da foto originali e riproduzioni di importanti fotografi, come Pedro E. Guerrero e Robert Mapplethorpe, che ritraggono l’artista nel suo studio.

Con la mostra dedicata a Louise Nevelson la Fondazione Roma-Mediterraneo conferma il proprio impegno per la diffusione della cultura internazionale e, in particolare, della conoscenza della personalità e del tratto figurativo di esponenti femminili che hanno apportato un contributo significativo all’arte contemporanea.

“Un evento raro e prezioso” sottolinea il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Roma – Mediterraneo “che, oltre a confermare l’attenzione della Fondazione all’arte e alla cultura di altri Paesi, ribadisce il legame da sempre esistente tra l’America e l’Italia, già celebrato dalla mostra itinerante sulla grande emigrazione italiana “Partono i bastimenti”, snodatasi tra Napoli e Cosenza. Una mostra che si propone di indagare le “radici” della storia artistica contemporanea e di diffonderne la conoscenza al di fuori dei contesti usuali, nell’auspicio che il linguaggio universale dell’Arte – anche quella apparentemente più distante dalla nostra cultura – possa divenire un fattore di dialogo, di confronto, di avvicinamento e di osmosi tra i popoli”.

Il catalogo, edito da Skira, accanto alle immagini delle opere, include il saggio critico del curatore Bruno Corà e alcuni testi storico-critici di Thierry Dufrêne, Thomas Deecke, Aldo Iori e una conversazione con Giorgio Marconi, Presidente della Fondazione Marconi, che ha diffuso in Italia l’opera della Nevelson.

Louise Nevelson

Fondazione Puglisi fino al 19 gennaio 2014.

Orario 10:00 – 13:00 / 16:00 – 20:00

Chiuso il lunedì – 25 dicembre 2013 – 1 gennaio 2014

Ingresso gratuito

Articolo di Raffaella Salato

 

ROMEO E GIULIETTA. Ama e cambia il mondo

L’opera musicale più attesa degli ultimi anni arriva finalmente in Italia. È a Roma, al Gran Teatro, dal 17 ottobre. Prevendite su Ticketone.it e nei principali punti vendita.

Dopo lo straordinario successo di Notre Dame de Paris, David Zard ritorna con un nuovo grande progetto musicale: “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo”.  L’opera, tratta dal capolavoro di William Shakespeare con musica e libretto del grande compositore francese Gérard Presgurvic, nella versione italiana avrà la regia di Giuliano Peparini con i testi a cura di Vincenzo Incenzo. “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo” sbarca a Roma al Gran Teatro dal 17 ottobre.

A dare volto e voce alla celeberrima coppia di innamorati troviamo, nel ruolo di Romeo, il giovane cantante rivelazione di X-Factor 2012 Davide Merlini e, nei panni di Giulietta, l’attrice e cantante Giulia Luzi, famosa al grande pubblico per le serie tv I Cesaroni e Un medico in famiglia. Completa il cast principale Nicolò Noto (Paride), Vittorio Matteucci (Conte Capuleti), Luca Giacomelli Ferrarini (Mercuzio), Riccardo Maccaferri (Benvolio), Gianluca Merolli (Tebaldo), Leonardo Di Minno (Principe), Barbara Cola (Lady Capuleti), Roberta Faccani (Lady Montecchi), Silvia Querci (Nutrice), Giò Tortorelli (Frate Lorenzo).

45 artisti sul palco, oltre 30 tra ballerini e acrobati che indosseranno oltre 200 costumi disegnati da Frédéric Olivier; 55 persone di produzione tra cui 35 solo di equipe tecnica per gestire il colossale allestimento scenico di circa 550 mq tra palco e aree tecniche e di backstage.

Una equipe artistica e tecnica di rilievo internazionale per la nuova produzione targata Zard che – dopo aver portato in Italia, oltre ai più grandi artisti del mondo, spettacoli di grande successo come Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante, Saltimbanco e Alegrìa di Cirque du Soleil e aver prodotto Tosca Amore Disperato di Lucio Dalla e Dracula della PFM – torna ad investire nel nostro paese portando lo spettacolo musicale più atteso degli ultimi anni. “Romeo e Giulietta.  Ama e cambia il mondo”, con le sue musiche e le sue magiche atmosfere, incanterà il pubblico scrivendo una nuova pagina del teatro musicale in Italia e facendo rivivere, in una veste inedita, la storia d’amore per eccellenza.

La regia è affidata al giovane e talentuoso Giuliano Peparini, considerato uno dei registi e coreografi più innovativi della sua generazione che recentemente ha firmato la regia di “1789 – Les amants de la Bastille”, spettacolo che sta riscuotendo un enorme successo in Francia. Tra le sue numerose collaborazioni ricordiamo quella decennale con Franco Dragone, il creatore di ben 6 spettacoli di Cirque du Soleil. L’adattamento dei testi in italiano è, invece, a cura di Vincenzo Incenzo, noto compositore che ha scritto, tra gli altri, per Lucio Dalla, Renato Zero, Antonello Venditti,  PFM, Ornella Vanoni, Sergio Endrigo, Franco Califano e Patty Pravo.

Uno straordinario progetto, un’opera musicale moderna nata dal genio di Gérard Presgurvic, attualmente in scena in 20 paesi, da ottobre anche in Italia dopo il grande successo registrato in tutto il mondo e in particolare in Francia, dove ha debuttato nel 2001 al Palais des Congrès di Parigi conquistando quasi 2 milioni di spettatori e battendo ogni record con più di 6 milioni di CD e DVD venduti. Successo straordinario anche all’estero con oltre 9 milioni di spettatori nel mondo e 7 milioni di CD e DVD venduti.

Per scoprire in anteprima assoluta i retroscena dello spettacolo musicale più atteso dell’anno, Rai2 dedicherà una serata alla nuova Opera musicale prodotta da David Zard il prossimo 19 settembre. Lo speciale, dal titolo “Una storia mai raccontata così. Romeo e Giulietta. Come nasce un grande spettacolo musicale”,  in onda su Rai2,  avrà come padrone di casa Adriano Giannini, che racconterà il making of dell’opera musicale, attraverso i retroscena della preparazione degli artisti e dei concettori dell’Opera,  interviste, dietro le quinte, aneddoti e curiosità che hanno accompagnato la preparazione dello spettacolo musicale più atteso dell’anno.

La versione italiana dell’album “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo” con 14 brani della colonna sonora è già disponibile nel prestigioso formato Cd Book al prezzo speciale di 15,90€ presso gli store Feltrinelli e nei migliori negozi di dischi ed in versione digitale  sui principali digital store.

ROMEO E GIULIETTA. Ama e cambia il mondo è una produzione di DAVID ZARD, tratto dall’opera di William Shakespeare; musiche e libretto di Gérard Presgurvic, versione italiana di Vincenzo Incenzo, regia di Giuliano Peparini; coreografie di Veronica Peparini; Scenografia di Barbara Mapelli; Costumi di Frédéric Olivier; Casting Director e Vocal Coach Paola Neri; Produzione esecutiva tecnica a cura di Giancarlo Campora.

Articolo di Serena Pace, Chiara Friggi, Cristiana Zoni

“I masnadieri” nel nuovo allestimento di Leo Muscato

Torna al Teatro Regio di Parma, venerdì 18 Ottobre alle ore 20.00, I masnadieri. L’opera, composta da Verdi nel 1874 su libretto di Andrea Maffei, va in scena al Festival Verdi 2013 nel nuovo allestimento firmato da Leo Muscato, recentemente insignito del Premio Abbiati dalla Critica Musicale Italiana quale miglior regista, con le scene di Federica Parolini, i costumi di Silvia Aymonino e le luci di Alessandro Verazzi. Alla testa della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma, Francesco Ivan Ciampa dirige la partitura presentata nell’edizione critica e assente dal Regio dal 1974. In scena Roberto Aronica, Aurelia Florian, Artur Ruciński, Mika Kares, Giovanni Battista Parodi, Antonio Corianò, Enrico Cossutta. Il cast è completato da Stefano La Colla (nel ruolo di Carlo il 27 ottobre), Damiano Salerno (nel ruolo di Francesco il 23, 25, 27 ottobre). Repliche il 20, 23, 25, 27 Ottobre.

Articolo Paolo Maier

Renato Bruson regista e interprete di “Falstaff”

Nell’allestimento del Teatro alla Scala, diretto a Busseto da Arturo Toscanini nel 1913, Renato Bruson torna protagonista di Falstaff, in scena per il Festival Verdi 2013 anche il 17, 19, 24, 26 ottobre, ore 20.30, fuori abbonamento.

Il celebre baritono firma la regia dell’opera, con la collaborazione di Marina Bianchi, e ne interpreta il ruolo del protagonista nelle prime due recite. Falstaff, con i costumi di Massimo Carlotto e le luci di Andrea Borelli, è un progetto artistico ideato in collaborazione con l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano.

Sul podio della Filarmonica e del Coro del Teatro Regio di Parma il direttore parmigiano Sebastiano Rolli. Maestro del coro è Martino Faggiani. In scena Piero Terranova (Falstaff, nelle recite del 19, 24, 26), Vincenzo Taormina (Ford), Leonardo Cortellazzi (Fenton),  Sehoon Moon (Fenton, nella recita del 24), Jihan Shin (Dott. Cajus), Marco Voleri (Bardolfo), Eugeniy Stanimirov (Pistola), Alice Quintavalla (Mrs. Alice Ford), Linda Jung (Nannetta), Francesca Asciotti (Mrs. Quickly), Valeria Tornatore (Mrs Meg Page).

Falstaff è realizzato grazie anche al sostegno dei Comuni di Parma e Busseto. Partner dell’evento Conad Centro Nord. Sponsor Carpenè Malvolti.

Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo di Comitato promotore delle celebrazioni verdiane, Comune di Parma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Reggio Parma Festival, Ascom Confcommercio Parma, Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte di Parma. Major partner Fondazione Cariparma. Main partner Cariparma. Partner per gli eventi speciali Iren Emilia, Chiesi Farmaceutici, Conad. Partner Barilla, Opem, Unione Parmense degli Industriali. Media partner Mediaset, Gazzetta di Parma, Rai Radio televisione italiana. Sponsor Pirelli, Smeg, Morris, Mutti, Parmalat, Pizzarotti, Althea, Antica Gelateria del Corso, Buongiorno!, Carpenè Malvolti, Casappa, Nestlé, Fidenza Village, Parma mia, 0521 Agenzia di pubblicità e marketing, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, S. Polo Lamiere, Consorzio del Salame di Felino. Sponsor tecnici Consorzio del Prosciutto di Parma, Carebo Auto Hub, Errea, IGP Decaux, Macro servizi per la comunicazione, Milosped, Blank design for living, Living divani, Monte delle vigne. Tour operator partner Parma incoming. Partner celebrazioni Parma F. C. Il Teatro Regio di Parma ringrazia inoltre gli imprenditori che hanno voluto personalmente sostenere il Festival Verdi 2013.

Articolo di Paolo Maier

 

A Siena prorogata l’apertura della Porta del Cielo

In seguito al grande successo di pubblico e per rispondere alle numerose richieste da parte dei visitatori La Porta del Cielo, il percorso sopraelevato del Duomo di Siena, resterà visibile eccezionalmente fino al 6 Gennaio 2014.

Dopo lunghi restauri, dal 6 aprile il pubblico ha potuto ammirare il ‘cielo’ del Duomo, una serie di locali mai aperti al pubblico, a cui per secoli nessuno è potuto accedere.

La magnifica facciata del Duomo è fiancheggiata da due imponenti torri terminanti con guglie di svariate forme che si proiettano verso l’alto, al cui interno si inseriscono scale a chiocciola, quasi segrete perché nascoste alla vista dei visitatori, che conducono verso il ‘cielo’ del Duomo. Una volta giunti sopra le volte stellate della navata destra si inizia un itinerario riservato a piccoli gruppi, accompagnati da un’esperta guida, che riserva una serie di scoperte ed emozioni. E’ infatti possibile camminare ‘sopra’ il sacro tempio e ammirare suggestive viste panoramiche ‘dentro’ e ‘fuori’ della cattedrale. Saranno aperte al visitatore le multicolori vetrate di Ulisse De Matteis con la rappresentazione degli Apostoli, dalle quali il visitatore si affaccerà all’interno della cattedrale con la vista del pavimento, dei principali monumenti scultorei e dell’interno della cupola con il ‘Pantheon’ dei santi senesi, i quattro Patroni, santa Caterina e san Bernardino, i ‘giganti’ dorati che proteggono dall’alto la comunità dei fedeli. Si percorre dunque il ballatoio della cupola dal quale sarà possibile contemplare l’altar maggiore, la copia della vetrata di Duccio di Buoninsegna, con al centro la mandorla di Maria Assunta, e i capolavori scultorei. Dall’affaccio della navata sinistra è possibile ammirare uno splendido panorama sulla Basilica di S. Domenico, la Fortezza Medicea, l’intera cupola della cappella di S. Giovanni Battista, il paesaggio circostante fino alla Montagnola senese. Si entra infine dietro il prospetto della facciata nel terrazzino che si affaccia su Piazza del Duomo con la vista dello Spedale di S. Maria della Scala e si accede al ballatoio della controfacciata da dove si ha una vista generale sulla navata centrale e lo sguardo è accompagnato dal ritmo scandito dalle teste dei papi e degli Imperatori, attraverso le tarsie con i filosofi del mondo antico che proferiscono sentenze.

Proseguono inoltre  tutti i sabato fino al 26 ottobre le aperture serali del Duomo fino alle 24,00 ove è possibile ammirare per intero  il  Pavimento con le sue straordinarie tarsie marmoree.

Articolo di Barbara Izzo e Arianna Diana

Gabriele D’Annunzio a Bologna

Dopo Lugano e Budapest, dove due importanti mostre sono state inaugurate nei giorni scorsi, le celebrazioni del 150° anniversario dannunziano approdano a Bologna: dall’11 ottobre al 19 novembre l’intera città si prepara a festeggiare l’importante compleanno del Vate.

Si parte dunque l’11 ottobre, con l’inaugurazione della mostra – la più ricca realizzata su d’Annunzio nell’anno in cui si celebrano i 150 della nascita – D’Annunzio a Bologna – E séguito a vivere, studiosamente voluttuosamente curata da Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, e allestita da Flavio Arensi. Organizzata in collaborazione con la Fondazione Carisbo negli spazi di Palazzo Saraceni, la mostra esporrà manoscritti e materiali autografi, immagini fotografiche, edizioni rare e alcuni significativi cimeli provenienti da collezioni private e dal Vittoriale.

Anche lo storico Circolo della Caccia di Bologna, che pochi giorni fa ha celebrato il 125° anniversario di fondazione, ha voluto rendere omaggio a Gabriele d’Annunzio con un evento esclusivo: in occasione dell’inaugurazione della mostra, una cena di gala consentirà a soci e invitati di ascoltare la conversazione su Gabriele d’Annunzio, Il fabro del suo proprio ingegno, tra Giordano Bruno Guerri e Alain Elkann.

Oltre alla mostra di Palazzo Saraceni verrà esposto a Casa Carducci il manoscritto originale autografo di Gabriele d’Annunzio Orazione in morte di Giosue Carducci, le cui tracce si erano perse fino al recente ritrovamento e acquisto da parte della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani. Il documento sarà visibile dal 12 ottobre fino al 10 novembre.
A seguire, dal 12 al 19 novembre a Palazzo Pepoli, arriverà un altro cimelio molto atteso: l’autovettura Isotta Fraschini appartenuta a Gabriele d’Annunzio e uscita eccezionalmente, per l’occasione, dai cancelli del Vittoriale.

Il 12 ottobre alla Libreria Coop (l’ex storica Libreria Zanichelli) Giordano Bruno Guerri presenterà il suo libro La mia vita carnale. Amori e passioni di Gabriele d’Annunzio, edito da Mondadori all’inizio del 2013, proprio in occasione delle celebrazioni.

Il 24 ottobre alla Fondazione Marconi presso Villa Griffone si terrà l’incontro dal titolo D’Annunzio tecnologicoconferenze su Marconi, d’Annunzio e la modernità. Presenteranno Alessandro Luciano, presidente della Fondazione Ugo Bordoni, Gabriele Falciasecca, presidente della Fondazione Guglielmo Marconi, e Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani.

Dall’8 al 10 novembre nell’atrio di Palazzo Saraceni verranno esposti i dipinti di Antonio Saliola ispirati al gusto dannunziano e alle stanze del Vittoriale, la straordinaria residenza che d’Annunzio allestì sulle rive del lago di Garda.

L’8 novembre, infine, presso Santa Maria della Vita si potrà assistere alla conferenza-spettacolo Non so che agitazione va correndo: d’Annunzio e il vortice del Compianto, dedicata al gruppo scultoreo del Compianto del Cristo morto, a cura della professoressa Paola Goretti dell’Accademia di Bologna e di Raffaella Morselli dell’università degli Studi di Teramo.

Gli eventi bolognesi si svilupperanno dunque in tutto il capoluogo emiliano, dove d’Annunzio ebbe tra l’altro la sua “iniziazione”: giovanissimo, durante una sosta a Bologna in compagnia del padre, vide nella vetrina della libreria Zanichelli (oggi Libreria Coop) il volume Odi barbare di Carducci. L’impressione che ricavò dalla lettura fu enorme, al punto che elesse Carducci maestro di poesia e di etica. Alla morte del poeta, poi, decise di accoglierne l’eredità letteraria e morale, assumendone l’epiteto di Vate nazionale.

Anche alcune importanti aziende hanno voluto unirsi alle celebrazioni. In particolare vanno ricordati Eberhard, la storica casa di orologi svizzera, che per la mostra di Palazzo Saraceni ha prestato un orologio della nuova collezione dedicata a Nuvolari. Il gioiello verrà esposto a completamento della vetrina dedicata al rapporto tra il Vate e il pilota, insieme ai cimeli provenienti dal Museo Nuvolari di Mantova, tra cui la scatola dell’orologio Eberhard appartenuto a Nuvolari e la mitica Targa Florio del 1932.

Alla mostra verrà esposta anche la lettera autografa con cui d’Annunzio celebrava la dolcezza del “liquore delle virtudi”, prestato per l’occasione da Montenegro. Pur definendosi astemio, d’Annunzio dice di essere riconoscente per parte di amici e legionari che trovano nel liquore tutte le delizie.

La mostra sarà infine l’occasione per presentare al pubblico il modellino dello SVA, l’aereo con cui d’Annunzio effettuò il Volo su Vienna, oggi custodito presso l’Auditorium del Vittoriale: la miniatura è stata realizzata da Italeri, azienda emiliana leader mondiale nel modellismo, con una confezione speciale dedicata ai 150 anni in cui sono raffigurati d’Annunzio con Natale Palli sullo SVA e la foto ufficiale della squadriglia prima della partenza. In occasione delle celebrazioni bolognesi il modellino verrà distribuito dalle tre testate del Quotidiano Nazionale.

Articolo de La Redazione