Nuove prospettive da Cerveteri e Tarquinia. Etruschi maestri artigiani

Cerveteri (RM), Museo Nazionale Archeologico Cerite – Cratere di Eufronio

I nomi di Cerveteri e Tarquinia costituiscono senza ombra di dubbio, sia per il vasto pubblico degli interessati sia per la ristretta cerchia degli specialisti, un riferimento immediato, quasi un sinonimo, agli Etruschi e alla loro cultura, tanti sono i reperti archeologici, le fonti storiche e le testimonianze epigrafiche accumulati in entrambe le città lungo il millenario sviluppo della civiltà etrusca. Questa situazione d’eccellenza è valsa, esattamente 15 anni fa, nel 2004, alle necropoli di Cerveteri e Tarquinia, nonché alla rispettiva zona di rispetto (buffer zone), l’iscrizione nella lista del patrimonio culturale dell’umanità dell’UNESCO (United Nations Educational Scientifical and Cultural Organization).

Il Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, celebra questo importante anniversario nelle quattro sedi del Museo e della Necropoli di Cerveteri e del Museo e della Necropoli di Tarquinia, con un’iniziativa pensata nell’ottica di una fruizione integrata dell’intero sito UNESCO.

Il 25 luglio, infatti, è stata inaugura nei due musei, la mostra “Etruschi maestri artigiani. Nuove prospettive da Cerveteri e Tarquinia” (fino al 31 ottobre 2019).

Cerveteri (RM), Museo Nazionale Archeologico Cerite – Balsamari in vetro

 

È una straordinaria opportunità per evidenziare la stretta connessione tra le due antiche città etrusche, ma, soprattutto, per rinsaldare il legame naturale tra i musei e le rispettive necropoli.

L’esposizione, curata da Andrea Cardarelli e Alessandro Naso, rilegge le prestigiose raccolte già esistenti nei due musei, anche grazie ai confronti offerti dalla presenza di importanti prestiti come alcuni capolavori ceramici conservati a Roma, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e alcuni celebri oggetti preziosi della Tomba RegoliniGalassi, appartenenti alle collezioni dei Musei Vaticani, che per la prima volta tornano a Cerveteri, dove furono scoperti. Vengono proposti al pubblico una serie di reperti particolarmente significativi provenienti dalle necropoli di Cerveteri e Tarquinia, facendoli emergere dal percorso museale.

“Nel nome degli Etruschi questa mostra – sottolinea la direttrice del Polo Edith Gabrielli – tiene uniti quattro siti di grande importanza per l’arte e la cultura del nostro Paese. Per noi è una tappa importante: come l’intero progetto ArtCity Estate 2019, di cui fa parte, essa sottolinea l’ormai raggiunta capacità del Polo Museale del Lazio di ‘fare rete’ con le amministrazioni locali”.

Tarquinia (VT), Museo Archeologico Nazionale – Elmo bronzeo villanoviano

 

In riferimento a questi obiettivi e con l’intento di intraprendere un percorso scientifico complessivo in linea con le attuali tendenze della ricerca, si è deciso di porre l’attenzione sull’eccezionale rilevanza dell’artigianato etrusco e sulla straordinaria perizia raggiunta dagli artigiani nel corso del primo millennio a.C. nelle due città di Cerveteri e Tarquinia.

Nella prospettiva prescelta e con l’intento di far apprezzare la complessità delle operazioni richieste dall’articolata catena artigianale, si è quindi deciso di riprodurre come oggetto-campione un elmo bronzeo di particolare prestigio e significato socio-economico della prima età del Ferro (fine X – VIII sec. a.C.), riprendendo in video le fasi della sequenza produttiva per mostrarle accanto agli oggetti originali e alle riproduzioni. In questo modo sarà possibile a tutti verificare quali cognizioni tecniche e quanto sapere artigianale si celino in oggetti, ai quali per lo più non si concede che un’occhiata frettolosa.

I visitatori potranno inoltre ammirare sotto una nuova luce oggetti di raro pregio, come l’eccezionale corredo della tomba tarquiniese con la celebre situla(un particolare tipo di vaso cilindrico) dell’inizio del VII secolo a.C. recante il nome in caratteri geroglifici del faraone Bocchoris, ma anche una tromba-lituo, uno scudo e una scure in bronzo finemente decorati, sepolti nel VII secolo a.C. come offerta rituale in un antico deposito votivo di Tarquinia.

Tarquinia (VT), Museo Archeologico Nazionale – Urna cineraria fittile dipinta

Dalla fine del VI all’inizio del V sec. a.C. l’importazione di vasellame dipinto da varie regioni della Grecia, con la preminenza assoluta dell’Attica e di Atene in particolare, raggiunse l’apogeo: molti vasi dell’epoca, opportunamente evidenziati nell’esposizione, riportano scene suggestive, che costituirono al tempo un potente ed efficace veicolo di diffusione della cultura e della mitologia dei Greci anche nell’Italia centrale. Ne è celebre testimonianza uno degli oggetti più famosi conservati nel Museo di Cerveteri: il cratere di Euphronios, noto capolavoro della produzione attica, che un etrusco ha voluto per sé e nella sua dimora eterna. La presenza di opere realizzate direttamente da artisti greci ha poi stimolato in Etruria una ricca produzione locale, testimoniata ad esempio dal gruppo delle idrie (vasi per contenere bevande) ceretane con il loro stile originale e immediatamente riconoscibile.

La mostra si avvale di un prestigioso comitato scientifico, composto da archeologi, storici dell’arte e museologi, tra i quali si annoverano alcuni dei maggiori esperti internazionali in etruscologia:

Fernando Gilotta- Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

Barbara Jatta – Direttrice dei Musei Vaticani

Laura Michetti – Sapienza Università di Roma

Marina Micozzi – Università degli Studi della Tuscia

Marco Pacciarelli- Università degli Studi di Napoli Federico II

Enrico Parlato – Università degli Studi della Tuscia

Maria Antonietta Rizzo – Università di Macerata

Museo Nazionale Archeologico Cerite, Cerveteri; Necropoli della Banditaccia, Cerveteri; Museo Archeologico Nazionale, Tarquinia; Necropoli di Monterozzi, Tarquinia
Da martedì a domenica dalle ore 8:30 alle 19:30. La biglietteria chiude alle ore 18:30

Biglietti
Per tutti i musei: intero € 6,00 | ridotto € 2,00. Biglietto cumulativo (Museo + Necropoli) con validità due giorni: intero € 10,00 – agevolato € 4,00

Biglietto cumulativo sito Unesco (Museo e Necropoli di Cerveteri + Museo e Necropoli di Tarquinia) con validità sette giorni: intero € 15,00 – agevolato € 8,00

Barbara Izzo

Italia campione del mondo in deltaplano!

La squadra italiana

Per la decima volta, le ultime sei consecutive, l’Italia conquista il titolo di campione del mondo di volo in deltaplano.

Azzurre anche le medaglie d’oro e d’argento nell’individuale con Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano), e Christian Ciech trentino trapiantato a Varese. Per Ploner è il suo terzo titolo mondiale mentre Ciech lo aveva vinto nel 2015. Aggiungendo i cinque titoli europei e le tante medaglie individuali, non si ricorda una disciplina sportiva nella quale una rappresentanza tricolore abbia vinto di più.

Podio Team

Gli azzurri hanno condotto i giochi fin dalle prime battute, mantenendo la testa delle classifiche durante tutte le nove task disputate, una al giorno. Annullate altre due per meteo avversa. Solo il tedesco Primoz Gricar è riuscito ad arginare lo strapotere italiano, finendo il campionato con un meritato terzo posto davanti allo svizzero Peter Neuenschwander e al francese Mario Alonzi. Nella classifica a squadre seguono l’Italia Brasile, Austria, Germania e Giappone.

Teatro del trionfo i cieli del Friuli e quelli delle vicine Slovenia e Austria dove talvolta sono sconfinati i percorsi assegnati ai 120 piloti in rappresentanza di 29 nazioni, 75 km il più breve, 200 il più lungo, distanze coperte sfruttando come “motore” le correnti d’aria ascensionali e l’efficienza delle ali. Direttore di gara il friulano Luigi Seravalli; addetto alle previsioni meteo l’istruttore vicentino Damiano Zanocco.

Ploner con la medaglia d’oro

Gli altri azzurri in gara: Filippo Oppici di Sala Baganza (Parma) nono classificato, Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone) undicesimo, Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia, Suan Selenati di Enemonzo (Udine) e Manuel Revelli di Cervasca (Cuneo).  Alle stelle il varesino di Castiglione Olona Flavio Tebaldi, storico CT della squadra, coadiuvato da Elia Piccinini di Castellarano (Reggio Emilia).

Centro operativo a Tolmezzo (Udine) che ha ospitato numerose manifestazioni collaterali oltre le cerimonie di apertura e chiusura. Valutate in 7000 le presenze giornaliere in media. Numeroso lo stuolo degli operatori sul campo, vera locomotiva senza la quale nessuna gara di volo libero potrebbe esistere, oltre 40 persone coordinate da Bernardo Gasparni, dal responsabile alla sicurezza Giovanni Rupil e da Aero Club Lega Piloti che hanno raccolto un’ennesima medaglia se mai si potesse così premiare la loro efficiente e unanimemente apprezzata organizzazione. Fondamentale il supporto della regione Friuli Venezia Giulia, di Promo Turismo FVG, del Comune di Tolmezzo e degli enti locali.

 

Gustavo Vitali (anche per le fotografie)

Emozioni ad alta quota nell’area Falcade e Passo San Pellegrino

Cosa c’è di meglio delle note musicali per accompagnare la maestosità delle vette dolomitiche e lo spettacolo della natura che le circonda. “Accanto ai servizi, impianti di risalita e molto altro, e alle attività outdoor di ogni tipo che offriamo, ormai da molti anni cerchiamo di presentare ai nostri ospiti anche un calendario eventi ampio e vario. Tra gli eventi la musica ha un ruolo di prim’ordine. Abbiamo visto e appurato che gli eventi musicali si sposano perfettamente con l’ambiente montano e sono molto apprezzati dal target dei nostri visitatori. Tra questi abbiamo eventi, sempre molto richiesti, diventati ormai una vera e propria tradizione come “L’alba sul Col Margherita” accompagnata dai “Suoni delle Dolomiti” e altri che sono delle novità tutte da ascolare e seguire che portano in un contesto insolito, ma di grande fascino, come la montagna professionisti della musica di fama nazionale ed internazionale” spiega Renzo Minella direttore marketing della ski area.

Ecco i prossimi appuntamenti:

10 agosto ore 11.30, Le Buse: LA MIA TERRA, concerto

Un emozionante viaggio melodico nell’inedito scenario del “Bosco degli Artisti” di Falcade.

Un’iniziativa musicale di grande fascino e alto livello direttamente nel cuore delle Dolomiti Unesco. Sul palcoscenico i 54 elementi dell’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretti da Diego Basso e i giovani coristi del Children, Teen and Young Choirs dell’Art Voice Academy.


22 agosto ore 12.00, Col Margherita: SAXOFOLLIA, concerto

Un “saxophone quartet” in concerto ad alta quota che offre panorama music classica e jazz. Questa è una delle realtà cameristiche più attive e riconosciute in Italia. Primo premio a 8 concorsi nazionali ed internazionali; dal 1993 svolge una intensa attività concertistica partecipando ad importanti manifestazioni. I componenti di Saxofollia collaborano da anni con prestigiose orchestre sinfoniche come La Fenice di Venezia, C. Felice di Genova, Filarmonica della Scala di Milano, Arena di Verona, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Comunale di Bologna.

 

ATC (anche per le immagini)

 

Informazione turistica della Lessinia Infopoint

Alberghi e attività commerciali della Lessinia diventano Infopoint. Sono ben 37 i nuovi punti d’informazione turistica, distribuiti in tutta la Lessinia, che da quest’anno sono a disposizione dei turisti, per accrescere visibilità ed accoglienza del territorio montano. Tra questi alberghi, negozi, ristoranti, aziende agricole, biblioteche. È il risultato del progetto di marketing territoriale ‘Destinazione Lessinia’, avviato lo scorso anno dai Comuni di Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Erbezzo, Grezzana, Rovere’ Veronese, Sant’Anna d’Alfaedo, San Mauro di Saline, Selva di Progno, Velo Veronese e Tregnago.

Nell’ambito del progetto, dal 2018 è stata condivisa tra i Comuni aderenti la gestione dell’Ufficio d’Informazione e Accoglienza Turistica – IAT di Bosco Chiesanuova, oggi ufficialmente rinominato IAT Lessinia ed inserito nella rete degli uffici d’informazione turistica della Regione Veneto. Ad esso, in poco meno di un anno, si sono collegati 37 nuovi Infopoint della Lessinia, di cui 13 nel Comune di Bosco Chiesa Nuova, 2 di Cerro Veronese, 2 di Erbezzo, 5 di Grezzana, 8 di Rovere’ Veronese, 1 di San Mauro di Saline, 2 di Selva di Progno, 3 di Velo Veronese e 1 di Colognola ai Colli. Alberghi, negozi, ristoranti, aziende agricole, biblioteche, che hanno dato la loro disponibilità per accogliere nelle loro sedi gli Infopoint e diventare così nuovi punti d’incontro per l’accoglienza turistica.

Collaborano al progetto anche Comune di Verona, GAL Baldo-Lessini, ATV Trasporti, Aeroporto di Verona, Confcommercio, Cassa Rurale della Vallagarina e Consorzio di Proloco.

I risultati del progetto sono stati illustrati nel corso dell’incontro fra i rappresentanti dei Comuni aderenti e l’assessore al Turismo Francesca Briani, a Verona.

“Si tratta di un’operazione di rilancio turistico senza precedenti – sottolinea Brinai –, che ha portato all’avvio di un servizio informativo allargato davvero unico nel suo genere. Coinvolte tante attività commerciali e non solo che, già da questa estate, offrono ai tanti visitatori della Lessinia informazioni utili per scoprire ed apprezzare questo splendido territorio. Un’attività che da quest’anno è stata inserita nella Destination Management Organization Verona, organismo che programma e promuove il turismo nel veronese, così da garantire un potenziamento dell’offerta attraverso una piattaforma comune di promozione eventi e di diffusione di informazione turistica”.

Presenti all’incontro, oltre ai referenti di tutti i Comuni coinvolti, Alessandra Albarelli esperta di marketing e turismo a cui è affidato il progetto, Stefan Marchioro responsabile progetti territoriali e governance del turismo della Regione Veneto ed il presidente di Amt Francesco Barini.

Informazioni su eventi Lessinia al link www.lessinia4u.com.

 

Roberto Bolis

Ti Porto all’Opera. La traviata

 Arena del Mare

Dopo il grande successo della prima edizione dello scorso anno, il Teatro Carlo Felice di Genova ripropone l’iniziativa estivaTi Porto all’Opera, che quest’anno prevede il capolavoro verdiano La traviata”, in scena stasera, 28 luglio, alle ore 21.15, con repliche fino al 1° agosto, nella suggestiva cornice dell’Arena del MarePorto Antico di Genova.

Il melodramma in tre atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, sarà diretta dalla giovane e talentuosa bacchetta di Jacopo Rivani, mentre la regia sarà firmata da Lorenzo Giossi.

L’ampio cast è composto dalla protagonista Angela Nisi nel ruolo di Violetta Valéry, che si alternerà con Isabella Lee (30,1) , Marta Leung sarà Flora, Laura Esposito Annina, il ruolo di Alfredo Germont sarà affidato a Giulio Pelligra e Alessandro Fantoni (30, 1) mentre Giorgio Germont sarà interpretato da Stefano Antonucci e Sergio Bologna (30,1). Completano il cast Youdae Jude Won (Gastone), Claudio Ottino (Barone Douphol), Federico Benetti (Marchese), John Paul Huckle (Dottor Grenvil).

In caso di maltempo lo spettacolo non viene mai annullato prima dell’orario di inizio previsto.

Qualora le condizioni meteo non consentano il regolare svolgimento dello spettacolo, il Teatro Carlo Felice può posticipare fino a 60 minuti l’orario di inizio della rappresentazione. Trascorsi i 60 minuti, permanendo le condizioni di maltempo, lo spettacolo si ritiene annullato dando così diritto al rimborso del biglietto.

A spettacolo iniziato verrà meno ogni diritto al rimborso, anche in caso di successiva sospensione. In caso di sospensione entro i 30 minuti dall’inizio, lo spettatore potrà usufruire di un biglietto omaggio per una delle serate successive di “Ti Porto all’Opera”, ove previste in calendario.

Qualora ciò non fosse possibile lo spettatore potrà usufruire di una riduzione del 50% su un titolo di opera o di balletto della stagione 2019/20 del Teatro Carlo Felice a presentazione del biglietto dell’Arena del Mare.

Repliche

LUGLIO: Martedì 30 – ore 21.15, Mercoledì 31 – ore 21.15

AGOSTO:  Giovedì 1 – ore 21.15.

Marina Chiappa (anche per la fotografia)

Il viaggio. Una conversazione con Luca Vitone & Elvio Manuzzi

 Romanistan, copyright Luca Vitone

Un viaggio a ritroso lungo la rotta migratoria del popolo Rom, da Bologna a Chandigarh in India, per scoprire e riscoprire una popolazione da sempre frammentaria ma dalla fortissima identità culturale.

Photology è lieta di presentare stasera, domenica 28 luglio alle ore 21.15 “Il Viaggio”, conversazione con Luca Vitone ed Elvio Manuzzi sul progetto di Luca Vitone“Romanistan”, realizzato e promosso grazie al sostegno di Italian Council, MiBAC e Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato che prevede una mostra (Museo Pecci dal 7 novembre 2019 al 2 febbraio 2020), un libro fotografico e un film.

Luca Vitone, docente presso la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano, ha iniziato a lavorare con la comunità Rom nel 1994 realizzando una mostra per la Galleria Christian Nagel di Colonia dal titolo “Der unbestimmte Ort” (Il luogo imprecisato) in collaborazione con la comunità Rom della città di Colonia in Germania.

25 anni dopo l’artista genovese classe 1964 ha compiuto un viaggio durato sei settimane partendo dalla città di Bologna, dove per la prima volta nel 1422 la presenza di persone Rom è stata ufficialmente documentata, per arrivare nella città di Chandigarh in India passando per Slovenia, Croazia, Serbia, Romania, Bulgaria, Macedonia, Grecia, Turchia, Georgia, Armenia, Iran, Pakistan.

Romanistan, copyright Luca Vitone

Nell’attuale momento storico, punteggiato da migrazioni di massa senza precedenti, e con l’Europa che propri in questi giorni sta prendendo in considerazione di rivedere il Trattato di Dublino, il progetto di Luca Vitone assume un’importanza notevole.

Stasera in tenuta Busulmone, Luca Vitone illustrerà con Elvio Manuzzi (filmaker, tecnico del suono e del montaggio) il concetto di migrazione, il senso di appartenenza a un luogo, l’identità del popolo Rom e le sue relazioni con altre popolazioni attraverso video, fotografie, registrazioni live di suoni e musica, mappe geografiche, sensazioni personali e altri materiali raccoltidurante il viaggio intrapreso.

Gli appuntamenti di Photology AIR in Tenuta Busulmone proseguiranno sabato 10 Agosto 2019 con “A Star is born”: in occasione della notte di San Lorenzo il pubblico partecipante avrà la possibilità di osservare le stelle cadenti attraverso l’uso dei telescopi messi a disposizione dall’Associazione Astrofili Netini “Nuccia Corradina Ferro”.

TENUTA BUSULMONE, Contrada Busulmone, Noto (Siracusa)

Domenica 28 luglio 2019 ore 21.15. Biglietto intero 10 €, ridotto 7 €

Prenotazione obbligatoria:air@photology.com

 

De Angelis (anche per le fotografie)

 

Musei di Arte Antica e della Cattedrale di Ferrara visitabili online

La strumentazione di Google Art Camera durante i lavori di scansione delle pareti del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia nel gennaio del 2018

I Musei di Arte Antica e il Museo della Cattedrale di Ferrara rendono disponibili online le proprie collezioni grazie ad una collaborazione con Google Arts & Culture, la piattaforma online che si propone di rendere accessibile al pubblico di tutto il mondo il patrimonio culturale delle istituzioni culturali partner dell’iniziativa.

Direttamente sul sito di Google Arts & Culture, grazie alle sofisticate tecnologie di ripresa a 360 gradi di Google Street View e agli scatti eseguiti con Google Art Camera, da oggi (18 luglio 2019) tutti potranno intraprendere un tour virtuale alla scoperta degli ambienti più rappresentativi di Palazzo Schifanoia, della Palazzina di Marfisa d’Este, del  Lapidario Civico e del Museo della Cattedrale, nonché accedere ad un totale di 730 immagini ad alta risoluzione dei capolavori custoditi nei musei ferraresi.

Per i Musei di Arte Antica  l’utenza ha la possibilità di “percorrere” lo stupefacente Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia e di scoprire gli incredibili dettagli dei dipinti realizzati nel 1469 da Francesco del Cossa, Ercole de’ Roberti e dagli altri maestri dell’Officina ferrarese. Un’esperienza di fruizione agevolata dalla tecnologia di Google Street View e dalla possibilità di navigare ad altissima risoluzione nei dipinti murali. Si tratta di un’occasione importante per tutti gli amanti dell’arte del Rinascimento: un modo unico e irripetibile di tornare in contatto con questa straordinaria testimonianza della civiltà della corte estense, momentaneamente inaccessibile a causa del restauro attualmente in corso che restituirà ai visitatori un museo completamente nuovo e più sicuro dal punto di vista antisismico. Oltre alla visita virtuale dell’elegante Palazzina di Marfisa d’Este e dell’importante Lapidario Civico, il patrimonio di pertinenza dei Musei di Arte Antica è rappresentato dalle oltre 300 immagini in alta risoluzione di 28 codici miniati. Attraverso percorsi 6 tematici approntati appositamente per il web e la visione di incantevoli dettagli, sarà possibile ammirare le straordinarie pagine della Bibbia e dei Corali di San Cristoforo alla Certosa, imprese promosse dal duca Borso d’Este, i Corali di San Giorgio Fuori le Mura e il Decretum Gratiani realizzato a Venezia nel 1474 e decorato al tempo di Ercole I.

Per il Museo della Cattedrale il lavoro è ancor più completo e riguarda tutte le 111 opere della collezione per un totale di quasi 400 immagini. La tecnologia di Google Art Camera è stata impiegata per digitalizzare le meravigliose ante d’organo di Cosmè Tura, capolavoro indiscusso dell’arte italiana.

Parallelamente, sono state messe online tutte le opere della collezione del Museo: dalle formelle duecentesche del Maestro dei Mesi alla Madonna della melagrana di Jacopo della Quercia, dagli arazzi cinquecenteschi di Johannes Karcher fino alle preziose oreficerie del Tre e Quattrocento. Un focus speciale sarà dedicato ai Libri Corali della Cattedrale: i fotografi di Google hanno infatti catturato circa 300 immagini tratte dalle preziose pergamene realizzate tra la seconda metà del Quattrocento e gli inizi del secolo successivo da alcuni dei più noti maestri della disciplina come Guglielmo Giraldi, Taddeo Crivelli e Jacopo Filippo Medici detto l’Argenta.

L’esperienza si completa con 8 Storie e con il tour del Museo attraverso Street View che porteranno l’utente all’interno dell’ex chiesa di San Romano.
Grazie alle tecnologie messe a disposizione da Google, il Museo della Cattedrale e i Musei di Arte Antica aprono i propri spazi a tutti i fruitori della rete offrendo nuove forme di fruizione delle proprie opere e rinnovate forme di comunicazione delle informazioni relative alle stesse.

Google Arts & Culture è la piattaforma di Google che permette agli utenti di esplorare le opere d’arte, i manufatti e molto altro tra oltre 2000 musei, archivi e organizzazioni di 80 paesi che hanno lavorato con il Google Cultural Institute per condividere online le loro collezioni e le loro storie. Disponibile sul Web da laptop e dispositivi mobili, o tramite l’app per iOS e Android, la piattaforma è pensata come un luogo in cui esplorare e assaporare l’arte e la cultura online. Google Arts & Culture è una creazione del Google Cultural Institute.

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)