Tocatì patrimonio immateriale UNESCO. A Verona il primo incontro internazionale

Da Belgio, Francia, Croazia, Cipro e Bulgaria per sostenere il Tocatì. Passo avanti del Festival dei giochi antichi per entrare a far parte del patrimonio culturale immateriale Unesco. È stata questa la proposta al centro del primo incontro di confronto internazionale a palazzo Barbieri.

L’appuntamento veronese, sostenuto da Comune, Regione e Associazione Giochi Antichi AGA, ideatrice del Festival Tocatì, rappresenta la prima fase di confronto per la definizione ufficiale della candidatura multinazionale del Tocatì al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia del patrimonio Culturale immateriale Unesco.

L’obiettivo principale è quello di promuovere, oltre i confini nazionali, il valore culturale della manifestazione che, dal 2003, sostiene con le sue attività la salvaguardia della tradizione del gioco antico, promuovendo a Verona l’incontro tra giocatori di vari paesi del mondo e la scoperta di elementi del patrimonio culturale immateriale, come danze, canti, artigianato e rituali, rappresentativi delle diverse comunità partecipanti.

Un festival sempre più apprezzato e partecipato che, da 16 edizioni, a settembre, anima vie e piazze del centro storico cittadino, con giochi ed iniziative diverse realizzate in collaborazione con le comunità ludiche nazionali ed internazionali.

“Il progetto di candidatura multinazionale – spiega l’assessore alla Cultura e Turismo – è il risultato di un lungo percorso di riflessioni ed esperienze condivise a livello nazionale e internazionale con le principali comunità ludiche di gioco tradizionale. Una proposta che punta ad accrescere la conoscenza, oltre i confini nazionali, della manifestazione Tocatì e con essa, l’impegno della città di Verona nel mantenere vive le tante e diverse tradizioni ludiche del nostro Paese”.

 

Roberto Bolis

 

In Arena la prima mondiale del balletto ‘Romeo e Giulietta’

La presenza in città, in via eccezionale, del ballerino di fama mondiale Sergei Polunin (nella foto), è stata l’occasione per presentare l’evento di cui sarà protagonista quest’estate in Arena.

Un evento unico per Verona, che il 26 agosto alle 21 ospiterà in Arena la prima mondiale dello spettacolo ‘Romeo e Giulietta’ diretto da Johan Kobborg, con il ballerino ucraino Sergei Polunin nei panni di Romeo. Sul palco insieme a lui, danzeranno Alina Cojocaru, nel ruolo di Giulietta, e un cast di 20 danzatori di fama internazionale.

Un progetto unico, realizzato apposta per il palco dell’Arena e per Verona, città simbolo del capolavoro skakespeariano, da cui partirà proprio il tour mondiale.

Prima di recarsi in Arena per un servizio fotografico, Polunin ha voluto incontrare in municipio il Sindaco e quanti partecipano alla realizzazione dell’evento. Si tratta infatti di una produzione Polunin ink e Show Bees, che a Verona arriva grazie alla collaborazione tra ATER, agenzia di danza nazionale, e il Festiva della Bellezza.

Insieme al sindaco, erano presenti in sala Arazzi il responsabile degli eventi extralirica di Fondazione Arena Gianmarco Mazzi, Gianmario Longoni di ATER, il direttore artistico del Festiva della Bellezza Alcide Marchioro, oltre al ballerino Sergei Polunin e al coreografo e direttore dello spettacolo Johan Kobborg.

“Polunin è un numero uno al mondo, non c’è palco migliore per lui che la nostra Arena – ha detto il sindaco -. Una produzione in cui crediamo fermamente e che va nella direzione di alzare sempre di più l’asticella della qualità delle proposte offerte. Il che significa anche diversificare, per raggiungere un pubblico sempre più vasto. Quindi non solo lirica e concerti di musica pop e rock, ma anche danza, tanto più se a ballare è uno dei migliori talenti al mondo. Nonostante la giovane età, infatti, Polunin ha già alle spalle una carriera straordinaria, destinata solo a crescere e a fare di lui un artista che passerà alla storia. Averlo sul nostro palco più famoso non può quindi che essere motivo di grande orgoglio e soddisfazione, oltre che la riprova di quanto l’Arena sia uno dei teatri più ambiti da tutte le star internazionali”.

“Insieme a Roberto Bolle, Sergei Polunin è senza dubbio il ballerino di danza classica più famoso al mondo – ha aggiunto Mazzi -. Ha già calcato i maggiori palcoscenici di Londra e della Russia, ed ora è pronto per questa nuova sfida, che lo vedrà per la prima volta nel ruolo di Romeo. Sarà uno spettacolo dal forte impatto emotivo, con scenografie suggestive, per un’esperienza che resterà nel cuore degli spettatori. Ringrazio Il Festival della Bellezza per il prestigioso risultato, la danza è una forme d’arte che più sanno emozionare. L’obiettivo è far si che lo spettacolo entri a far parte in modo stabile della programmazione degli spettacoli in Arena”.

“Qui realizzo davvero un sogno – ha detto Polunin -. L’Arena di Verona, Romeo e Giulietta e un balletto classico lontano dalle compagnie di balletto stabili, tre obiettivi che, per una serie di congiunture fortunate, riesco a raggiungere tutti insieme”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Anche Verona tra le tappe della Freedom Charity Run

Di corsa per 1050 chilometri da Gdansk a Milano, per favorire la dialogo tra i popoli e raccogliere fondi per i bambini in difficoltà. È la Freedom Charity, Run 2019 che il 4 e 5 luglio farà tappa anche a Verona.

L’evento, che vuole sottolineare l’importanza della libertà, della democrazia e dell’amicizia tra le nazioni, dal 2013 è promosso annualmente in tutto mondo dall’organizzazione umanitaria Lions Clubs International, con percorsi e tappe sempre diverse. In sette edizioni sono stati percorsi oltre 5000 chilometri di corsa ed attraversate 14 nazioni in 3 diversi continenti.

Una lunga corsa internazionale che quest’anno, dal 26 giugno al 6 luglio, partendo da Gdansk in Polonia, attraverserà Austria, Ungheria, Croazia e Slovenia, per terminare a Milano, dove è in programma, dal 6 al 9 luglio, per la prima volta in Italia, la Convention mondiale Lions.

I corridori arriveranno a Verona il 4 luglio alle 17, per ripartire il giorno successivo alle 8.30 alla volta di Milano.

L’appuntamento è stato presentato a palazzo Barbieri durante l’incontro fra l’assessore allo Sport Filippo Rando e i due rappresentanti del Lions Clubs International Mariusz Szeib e Daniel Wcisło Poznań.

“Sono onorato che Verona sia stata scelta come tappa di questo importante appuntamento sportivo – ha detto Rando –. Un’iniziativa umanitaria di straordinario valore, il cui ricavato sarà devoluto in favore dei bambini del Rwanda”.

Ulteriori informazioni sul sito http://freedomcharityrun.org.

Roberto Bolis

Nuovo stadio a Verona riqualificherà il quartiere

Nuovo stadio, emergono ulteriori particolari dall’analisi dell’imponente mole di documentazione pervenuta in Comune.

Nel giorno in cui scadevano i termini per presentare la manifestazione di interesse, sono stati resi noti i primi dettagli della proposta di project financing formulata da Nuova Arena srl, il cui amministratore è l’ex difensore gialloblu Thomas Berthold, insieme alla società Impresa Generale di Costruzioni Di Vincenzo Dino Spa. Oggi, carte alle mano, si stimano i tempi previsti per arrivare al bando di gara e, quindi, all’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo stadio, al posto del Bentegodi costruito nel ‘63, che sarà a costo zero per il Comune.

“La legge sugli stadi accorcia notevolmente l’iter – ha detto il sindaco Sboarina -. Con gli uffici abbiamo già iniziato la valutazione dello studio di fattibilità e procederemo spediti nelle varie fasi. Il Bentegodi rappresenta la storia sportiva del calcio di Verona, delle nostre squadre e di tanti avvenimenti. È nel cuore di tutti i tifosi, anche nel mio, è lo stadio dello Scudetto e di tanti ricordi per tifosi, bambini e famiglie. Sto pensando di far lasciare una traccia della vecchia gloria e magari anche che ogni tifoso abbia un pezzo del Bentegodi. Oggi però la costruzione è ormai datata e il nostro calcio si merita una struttura all’avanguardia. Il Bentegodi ha bisogno di diversi interventi milionari che sarebbero a carico del Comune e cioè dei veronesi, mentre il nuovo stadio sarebbe a costo zero per le casse comunali. Il fatto che ci sia un interesse imprenditoriale per realizzarlo è per Verona una novità importante. L’aspetto significativo è inoltre che in abbinata ci sarebbe la riqualificazione del quartiere. Faremo di tutto per rendere possibile questo sogno”.

La procedura godrà di un iter accelerato grazie alla legge n.147 sugli Stadi, che incentiva i privati che si propongono di realizzare, rimodernare e gestire impianti sportivi.

Entro sei mesi si arriverà quindi alla gara per l’affidamento del project financing, a cui potranno partecipare tutte le società interessate, fermo restando il diritto di prelazione che spetta alla società proponente.
Il primo passaggio sarà alla Conferenza dei Servizi preliminare, a cui, visto l’impatto del progetto, parteciperanno molti soggetti del territorio, anche regionali.
Il project sarà quindi valutato dalla giunta, per poi passare in Consiglio comunale per la dichiarazione di pubblico interesse. Infine la gara, che individuerà la società vincitrice e definirà con esattezza i tempi per la costruzione del nuovo stadio.

Come già anticipato, il nuovo stadio, esternamente, richiamerà l’Arena, con la tipica forma ellittica e la riproduzione della forma degli arcovoli. Il campo da calcio, che rientrerà nella categoria 4 UEFA, sarà orientato come quello attuale, anche se migliorerà notevolmente la visuale. Non essendoci la pista di atletica, infatti, gli spettatori potranno vedere più da vicino il campo, senza ostacoli, da qualsiasi lato.

Come espressamente richiesto nella manifestazione d’interesse presentata dal Comune, la nuova struttura dovrà essere elemento qualificante del quartiere e sostenibile. Ecco perché lo spazio esterno guadagnato con la nuova costruzione, più piccola dell’attuale, sarà completamente destinato a parco verde. La sostenibilità sarà invece garantirà dall’utilizzo di materiali e tecnologie moderne, con vantaggi anche per la gestione dei costi. Fra le opzioni anche quella di dotare il nuovo stadio di un tetto richiudibile, da usare per abbattere il disturbo e migliorare l’acustica durante i concerti, oltre che naturalmente in caso di forte maltempo.

 

Roberto Bolis (anche per le immagini del progetto)

Verona si aggiudica i mondiali di pesca 2020

Dopo 23 anni, Verona torna capitale della pesca. L’appuntamento è per settembre dell’anno prossimo, ma la macchina organizzativa si è già messa in moto. Si terranno, infatti, dal 7 al 13 settembre 2020 i Campionati mondiali di pesca al colpo, nelle acque dolci del Mincio, di Peschiera e Valeggio.

Verona ospiterà la cerimonia inaugurale dell’evento, con il corteo in cui saranno rappresentante le 40 nazioni partecipanti.

Già al lavoro la sezione veronese della Federazione nazionale Pesca sportiva, Attività subacquee e Nuoto pinnato, con il presidente Tiziano Begal che ha incontrato l’assessore allo Sport Filippo Rando.

“Ancora una volta Verona è protagonista indiscussa del mondo sportivo – afferma Rando -. Per noi è motivo di soddisfazione ospitare l’inaugurazione dei giochi, che faremo in modo diventino un momento di festa da condividere con tutta la città. Chi pratica la pesca è abituato a non farsi molta pubblicità e a godersi il silenzio che caratterizza questa pratica sportiva. In realtà è uno sport in crescita, soprattutto nella bassa veronese, che abbonda di corsi d’acqua adatti alla pesca”.

A Verona sono 4.500 gli iscritti alla Federazione pesca, 30 mila in tutto il Veneto.

 

Roberto Bolis

“M’illumino di meno”. Arena al buio per la giornata del risparmio energetico

Arena al buio, venerdì 1° marzo, dalle 18 alla mattina successiva. Anche quest’anno, infatti, Verona aderisce all’iniziativa “M’illumino di meno” in occasione della Giornata dedicata al risparmio energetico.

Il Comune partecipa, con Agsm, spegnendo simbolicamente l’illuminazione del suo monumento più noto per lanciare un messaggio di sostenibilità ambientale. L’auspicio è che altre istituzioni, ma anche scuole, negozi, aziende, associazioni e cittadini aderiscano a questo simbolico “silenzio energetico” spegnendo le luci di piazze, vetrine, uffici, aule e abitazioni.

In particolare, nel corso della Giornata, gli alunni delle scuole elementari, che stanno partecipando al progetto “Ease – Una scuola sostenibile”, monitoreranno l’utilizzo delle luci nei locali scolastici. E poi una volta a casa, coinvolgeranno i genitori per una maggiore attenzione al risparmio energetico anche in famiglia.

Il focus di questa 15ª edizione di “M’illumino di meno” è dedicato all’economia circolare. L’obiettivo è riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi e prolungare la vita delle cose perché, dopo averle utilizzate, tutto si può rigenerare, senza dover utilizzare risorse nuove.

Al Centro di Riuso Creativo dell’Arsenale, a marzo e nei mesi successivi, si terranno laboratori dedicati proprio alla trasformazione degli scarti in risorse.

 

Roberto Bolis

 

“Foiba rossa”. Comune e Provincia donano il fumetto alle scuole veronesi

A tutte le scuole superiori di Verona e provincia è stato donato il libro a fumetti “Foiba Rossa – Norma Cossetto, Storia di un’Italiana”. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’Amministrazione comunale, quella provinciale e la Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati. Il testo sarà distribuito anche alle scuole medie del Veneto, grazie all’impegno della Regione.

Federesuli ha messo a disposizione di Comune e Provincia di Verona un migliaio di libri dedicati alla storia della giovane studentessa Norma Cossetto, che venne torturata e infoibata dai partigiani comunisti titini nel 1943. Questi testi, donati da Federesuli, saranno distribuiti dalle due amministrazioni a tutte le biblioteche degli istituti superiori e saranno, quindi, consultabili da tutti gli alunni veronesi.

L’iniziativa è stata presentata, a palazzo Barbieri, dal sindaco Federico Sboarina, dall’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan, dall’assessore alle Politiche giovanili Francesca Briani, dal vicepresidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati Davide Rossi, dal consigliere comunale Andrea Bacciga e dal direttore dell’Ufficio scolastico territoriale Albino Barresi.

“Attraverso questo strumento, che si rivolge agli studenti in maniera semplice e diretta, – ha detto il sindaco Sboarina – proponiamo di comunicare quella parte di storia che per decenni non è stata raccontata. Il dramma delle foibe e dell’esodo istriano è ancora poco conosciuto. Siamo impegnati, anche attraverso questo progetto, nel creare un ricordo vero di quei fatti, basato sulla conoscenza. Noi vogliamo che questa pagina di storia non sia dimenticata, ma ricordata e che nasca una coscienza condivisa. Ringrazio la Federazione degli Esuli e il vicepresidente Rossi per aver dato vita a questa importante iniziativa e per aver donato mille copie del libro”.

“La tragedia delle foibe – ha detto l’assessore Donazzan – è una parte di storia vicina a noi, sia geograficamente che storicamente. Eppure è ancora poco nota. Grazie alla legge che istituì il Giorno del Ricordo, la Regione si è impegnata a far conoscere nelle scuole ciò che avvenne, anche attraverso testimoni diretti. Questo libro a fumetti serve a raccontare quella tragica pagina di storia, esattamente come il film Red Land – Rosso Istria, cofinanziato dalla Regione, che andrà in onda domani sera (venerdì, 8 febbraio) su Rai 3, in prima serata”.

“Abbiamo fatto nostro il progetto di scrivere questa storia a fumetti – ha detto Rossi – per narrare le sofferenze patite dalla giovane laureanda dell’Università di Padova, Norma Cossetto e per illustrare, insieme, le atrocità che avvennero nel nostro confine orientale durante e alla fine della II Guerra mondiale. Ringrazio la Regione per aver sostenuto il progetto e il Comune per supportarci nella diffusione”.

 

“Per anni – ha detto il consigliere Bacciga – le foibe e l’esodo degli italiani dell’Istria sono stati un tema di cui non si è potuto parlare. Oggi è importante che di quegli eventi ci sia conoscenza approfondita e ricordo”.

 

Roberto Bolis