Verona si aggiudica i mondiali di pesca 2020

Dopo 23 anni, Verona torna capitale della pesca. L’appuntamento è per settembre dell’anno prossimo, ma la macchina organizzativa si è già messa in moto. Si terranno, infatti, dal 7 al 13 settembre 2020 i Campionati mondiali di pesca al colpo, nelle acque dolci del Mincio, di Peschiera e Valeggio.

Verona ospiterà la cerimonia inaugurale dell’evento, con il corteo in cui saranno rappresentante le 40 nazioni partecipanti.

Già al lavoro la sezione veronese della Federazione nazionale Pesca sportiva, Attività subacquee e Nuoto pinnato, con il presidente Tiziano Begal che ha incontrato l’assessore allo Sport Filippo Rando.

“Ancora una volta Verona è protagonista indiscussa del mondo sportivo – afferma Rando -. Per noi è motivo di soddisfazione ospitare l’inaugurazione dei giochi, che faremo in modo diventino un momento di festa da condividere con tutta la città. Chi pratica la pesca è abituato a non farsi molta pubblicità e a godersi il silenzio che caratterizza questa pratica sportiva. In realtà è uno sport in crescita, soprattutto nella bassa veronese, che abbonda di corsi d’acqua adatti alla pesca”.

A Verona sono 4.500 gli iscritti alla Federazione pesca, 30 mila in tutto il Veneto.

 

Roberto Bolis

“M’illumino di meno”. Arena al buio per la giornata del risparmio energetico

Arena al buio, venerdì 1° marzo, dalle 18 alla mattina successiva. Anche quest’anno, infatti, Verona aderisce all’iniziativa “M’illumino di meno” in occasione della Giornata dedicata al risparmio energetico.

Il Comune partecipa, con Agsm, spegnendo simbolicamente l’illuminazione del suo monumento più noto per lanciare un messaggio di sostenibilità ambientale. L’auspicio è che altre istituzioni, ma anche scuole, negozi, aziende, associazioni e cittadini aderiscano a questo simbolico “silenzio energetico” spegnendo le luci di piazze, vetrine, uffici, aule e abitazioni.

In particolare, nel corso della Giornata, gli alunni delle scuole elementari, che stanno partecipando al progetto “Ease – Una scuola sostenibile”, monitoreranno l’utilizzo delle luci nei locali scolastici. E poi una volta a casa, coinvolgeranno i genitori per una maggiore attenzione al risparmio energetico anche in famiglia.

Il focus di questa 15ª edizione di “M’illumino di meno” è dedicato all’economia circolare. L’obiettivo è riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi e prolungare la vita delle cose perché, dopo averle utilizzate, tutto si può rigenerare, senza dover utilizzare risorse nuove.

Al Centro di Riuso Creativo dell’Arsenale, a marzo e nei mesi successivi, si terranno laboratori dedicati proprio alla trasformazione degli scarti in risorse.

 

Roberto Bolis

 

“Foiba rossa”. Comune e Provincia donano il fumetto alle scuole veronesi

A tutte le scuole superiori di Verona e provincia è stato donato il libro a fumetti “Foiba Rossa – Norma Cossetto, Storia di un’Italiana”. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’Amministrazione comunale, quella provinciale e la Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati. Il testo sarà distribuito anche alle scuole medie del Veneto, grazie all’impegno della Regione.

Federesuli ha messo a disposizione di Comune e Provincia di Verona un migliaio di libri dedicati alla storia della giovane studentessa Norma Cossetto, che venne torturata e infoibata dai partigiani comunisti titini nel 1943. Questi testi, donati da Federesuli, saranno distribuiti dalle due amministrazioni a tutte le biblioteche degli istituti superiori e saranno, quindi, consultabili da tutti gli alunni veronesi.

L’iniziativa è stata presentata, a palazzo Barbieri, dal sindaco Federico Sboarina, dall’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan, dall’assessore alle Politiche giovanili Francesca Briani, dal vicepresidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati Davide Rossi, dal consigliere comunale Andrea Bacciga e dal direttore dell’Ufficio scolastico territoriale Albino Barresi.

“Attraverso questo strumento, che si rivolge agli studenti in maniera semplice e diretta, – ha detto il sindaco Sboarina – proponiamo di comunicare quella parte di storia che per decenni non è stata raccontata. Il dramma delle foibe e dell’esodo istriano è ancora poco conosciuto. Siamo impegnati, anche attraverso questo progetto, nel creare un ricordo vero di quei fatti, basato sulla conoscenza. Noi vogliamo che questa pagina di storia non sia dimenticata, ma ricordata e che nasca una coscienza condivisa. Ringrazio la Federazione degli Esuli e il vicepresidente Rossi per aver dato vita a questa importante iniziativa e per aver donato mille copie del libro”.

“La tragedia delle foibe – ha detto l’assessore Donazzan – è una parte di storia vicina a noi, sia geograficamente che storicamente. Eppure è ancora poco nota. Grazie alla legge che istituì il Giorno del Ricordo, la Regione si è impegnata a far conoscere nelle scuole ciò che avvenne, anche attraverso testimoni diretti. Questo libro a fumetti serve a raccontare quella tragica pagina di storia, esattamente come il film Red Land – Rosso Istria, cofinanziato dalla Regione, che andrà in onda domani sera (venerdì, 8 febbraio) su Rai 3, in prima serata”.

“Abbiamo fatto nostro il progetto di scrivere questa storia a fumetti – ha detto Rossi – per narrare le sofferenze patite dalla giovane laureanda dell’Università di Padova, Norma Cossetto e per illustrare, insieme, le atrocità che avvennero nel nostro confine orientale durante e alla fine della II Guerra mondiale. Ringrazio la Regione per aver sostenuto il progetto e il Comune per supportarci nella diffusione”.

 

“Per anni – ha detto il consigliere Bacciga – le foibe e l’esodo degli italiani dell’Istria sono stati un tema di cui non si è potuto parlare. Oggi è importante che di quegli eventi ci sia conoscenza approfondita e ricordo”.

 

Roberto Bolis

Il Bacanal del Gnoco prepara la Grande Festa di Carnevale

Compie 489 anni, ma è sempre più vivace ed energico. È il Bacanal del Gnoco di Verona, che anche quest’anno torna con un programma ricco di eventi. Dalla mostra con i bozzetti in anteprima dei carri che sfileranno durante il venerdì gnocolar, al Villaggio del Carnevale, per finire con il gran ballo in maschera. E i colpi di scena non mancheranno perché le sorprese saranno svelate settimana dopo settimana.

Le date da segnare sul calendario sono molte. Si parte il 4 febbraio con l’apertura della mostra all’interno della chiesa sconsacrata di piazza San Zeno. Esposte le foto di tutti i Papà del Gnoco dal 1923 ad oggi, quasi un centinaio di volti di veronesi che hanno vestito l’abito del Sire. Insieme, i bozzetti dei carri di quest’anno. Alle ore 20.30 seguirà la presentazione dei candidati Papà del Gnoco 2019, con le arringhe dei loro “avvocati”.

Si passerà poi al weekend del 9 e 10 febbraio. Sabato pomeriggio alle ore 16 sarà posata in piazza San Zeno la statua del Sire del carnevale scaligero e alle ore 17.30 seguirà la messa delle maschere, all’interno della Basilica. Domenica, dalle 8 alle 13, grande festa per l’elezione del Papà del Gnoco numero 489.

Dal 12 al 22 febbraio il pullman del carnevale, rinnovato nel suo look, girerà tutti i mercati rionali, offrendo gnocchi ai passanti e ricordando le iniziative del Bacanal. Sempre il 12 febbraio, alle ore 19.30, in Gran Guardia si terrà l’incoronazione del nuovo Papà del Gnoco.

Numerose le sfilate e le feste in maschera che si susseguiranno nei quartieri. Ma l’atmosfera inizierà a scaldarsi giovedì 28 febbraio con l’apertura del Villaggio del Carnevale a San Zeno. Per quattro giorni, stand gastronomici a chilometri zero, mercatini a tema, concerti e performance musicali, ma anche concorso delle maschere, teatro per bambini, giocoleria e aperitivi musicali, animeranno fino al 3 marzo le piazze San Zeno, Pozza e Corrubio.

L’evento più atteso sarà ovviamente la sfilata del Venerdì gnocolar, che si terrà il 1° marzo. La giornata più colorata dell’anno, partirà la mattina con le maschere prima in prefettura e poi in municipio. Dalle ore 11 gnocchi per tutti in piazza Bra e alle 13.45 partenza della storica sfilata. Numerosi anche quest’anno i carri e i gruppi che per tutto il pomeriggio animeranno le vie del centro storico, da corso Porta Nuova a San Zeno.

A chiudere, ma solo ufficialmente, le celebrazioni carnevalesche del Bacanal sarà anche quest’anno il gran ballo in maschera in Gran Guardia, che si terrà martedì 5 marzo, a partire dalle ore 19.30.

Il programma è stato presentato a Palazzo Barbieri dall’assessore alle Manifestazioni Filippo Rando, insieme al presidente del Bacanal Valerio Corradi. Presente anche il Papà del Gnoco numero 488, in carica ancora per qualche giorno.

“Torna uno degli appuntamenti più attesi dai veronesi – ha detto Rando – con un calendario ricco di eventi, iniziative e appuntamenti per grandi e piccini. Un ringraziamento a tutti coloro che collaboreranno per la buona riuscita del Bacanal, regalando momenti di festa e di spensieratezza a tutti”.

L’evento sarà organizzato dal Comitato Bacanal del Gnoco in collaborazione con Studioventisette e avrà come media partner ufficiale Radio VivaFM la radio in movimento che da più di vent’anni accompagna gli ascoltatori nell’arco della giornata tramite gli speaker, la musica e le principali notizie locali e dal mondo.

Per la durata dei 3 giorni saranno presenti in piazza diverse postazioni food che proporranno ciascuna una specialità gastronomica locale di Verona e Provincia abbinata ai vini della tradizione veronese della Valpolicella, di Soave, di Bardolino e di Custoza. Tra le altre specialità presenti al Villaggio del Carnevalesi potranno gustare le famose Canta Chips – patate fresche km0 e il genuino burger di Tastasal di Cantarella, luccio e polenta e frittura di pesce di Pescheria da Paolo, il Tradizionale risotto all’Isolana di Risotto Mania, i prodotti km0 come la sbrisolona dell’Az. Agricola Sol del Montalto con vin brûlé e spumante Brut igp, e non potranno di certo mancare i ‘galàni’ e gli gnocchi della tradizione preparati dall’ABEO grazie alla collaborazione con Comitato Bacanal del Gnoco.

Per tutta la durata della manifestazione sarà realizzato un MERCATINO denominato Market dei Colori del Carnevale, lungo Piazza Pozza e Piazza Corrubio con circa 60 stand e dedicato a prodotti di artigianato creativo di qualità in particolare rivolti al Carnevale, oltre che al vintage e alla porcellaneria inglese d’epoca e articoli regalo: maschere, accessori e abiti carnevaleschi, addobbi per la casa, candele ed altri oggetti in cera, prodotti dell’artigianato artistico in vari materiali, sculture e giochi in legno sono solo alcuni esempi.

 

Roberto Bolis

 

Finali di pallavolo a Verona

La presentazione della Coppa

Il grande volley femminile torna a Verona. Sabato 2 e domenica 3 febbraio, infatti, l’Agsm Forum ospiterà le finali di Coppa Italia femminile di Serie A1 e di Serie A2. A contendersi gli ambiti trofei le migliori squadre italiane e le più forti giocatrici del campionato e della nostra nazionale. L’evento sportivo è stato presentato, in sala Arazzi, dal sindaco Federico Sboarina, dall’assessore allo Sport Filippo Rando, dal presidente della Lega Pallavolo Serie A femminile Mauro Fabris, dal direttore generale di Master Group Sport Antonio Santa Maria e dal presidente della Commissione Sport Stefano Bianchini.

Sono quattro le squadre che, tra sabato e domenica, si contenderanno la 41ª Coppa Italia di A1: Igor Gorgonzola Novara, Savino Dal Bene Scandicci, Imoco Volley Conegliano e Unet E-Work Busto Arsizio. Mentre Lmp Bam Mondovì e Canovi Coperture Sassuolo, domenica 3 febbraio dalle 14.30, daranno l’assalto alla 22ª Coppa Italia di A2. Le partite saranno trasmesse da Rai Sport e in 115 Paesi stranieri.

“È con grande orgoglio – ha detto il sindaco Sboarina – che diamo il bentornato al meglio della pallavolo femminile italiana. Un gradito ritorno per il volley di altissimo livello, dopo che Verona ha ospitato, nel 2010, le partite del Campionato del Mondo maschile. Grazie a quell’evento, oggi, possiamo contare su impianti sportivi di grande qualità che mettiamo a disposizione delle squadre protagoniste di queste finali di Coppa Italia. Ringrazio gli organizzatori e invito i tanti appassionati di volley ad andare all’Agsm Forum per vedere dal vivo le migliori giocatrici italiane”.

“Ringrazio la Federazione Italiana Pallavolo – ha detto l’assessore Rando – per aver scelto Verona come sede della finale della Coppa Italia, ma voglio pensare che questo sia solo l’inizio di un percorso che faccia tornare la nostra città protagonista della grande pallavolo anche a livello femminile. Queste partite saranno l’occasione per ammirare le campionesse della nostra nazionale che, dopo aver giocato un grandissimo Mondiale in Giappone, nel prossimo fine settimana saranno l’una contro l’altra per contendersi questo prestigioso trofeo”.

“Tornare a Verona – ha detto il presidente Fabris – è sempre una garanzia. Farlo per un evento di questo rilievo, dà ancora più soddisfazione perché, durante le partite di finale, non solo vedremo giocare le stelle della nazionale femminile, ma anche le campionesse straniere del nostro campionato che è il migliore del mondo”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

A Verona il carro della Shoa e il documentario su Valletti per la “Giornata della Memoria”

 

È arrivato, in piazza Bra, il carro “della memoria”. Il vagone, utilizzato tra il 1943 e il 1945 per le deportazioni, rimarrà davanti al Liston fino al 30 gennaio. Portato in piazza ogni anno in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, il carro sarà accessibile dalle 9 alle 17. All’interno dei vagoni la storia dei veronesi morti nei campi di concentramento e sterminio, i simboli utilizzati per contraddistinguere i deportati e una raffigurazione su cosa sarebbe l’Europa se Hitler avesse vinto la guerra.

Davanti al monumento di Vittorio Emanuele, invece, è allestita la mostra “Infanzia rubata” realizzata dall’associazione Figli della Shoah.

Nei prossimi giorni si susseguiranno, invece, le cerimonie ufficiali.

Domenica 27 gennaio, in piazza Isolo di terrà la cerimonia “Il monumento vive”. Alle ore 11.30, sotto la scultura “Filo spinato “ di Pino Castagna verrà deposta una corona e saranno recitate alcune preghiere cristiane ed ebraiche, in ricordo delle vittime della Shoah e di tutti i deportati. Seguirà l’intervento dello storico Carlo Saletti che si concluderà con un canto aschenazita.

Lunedì 28 gennaio alle ore 9 sarà deposta una corona al monumento ai Deportati in piazza Bra. Autorità e presenti si sposteranno poi in Gran Guardia dove si susseguiranno gli interventi ufficiali di Prefettura, Comune e Consulta scolastica provinciale. Sarà poi il turno dell’oratore della giornata, la storica e studiosa della Shoah Liliana Picciotto. Verranno poi consegnate le medaglie d’onore ai cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti e le medaglie della città. La mattinata si concluderà con lo spettacolo “No, storia di un rifiuto” scritto e interpretato da Giacomo Vallozza. Alle ore 14.30 seguirà la deposizione di una corona la Cimitero Ebraico di via Badile.

Sempre il 28 gennaio, alle ore 21, all’Auditorium del Centro Polifunzionale del Saval, proiezione del documentario “Deportato I 57633: Voglia di non morire. La storia di Ferdinando Valletti”.

Anima del racconto, la storia di sopravvivenza di Ferdinando Valletti, giocatore di calcio prima dell’Hellas Verona poi del Milan che, deportato nel 1944 al campo di concentramento di Mauthausen, si è salvato dalle atrocità naziste diventando riserva nella squadra di football delle SS.

La storia, liberamente tratta dall’omonimo libro scritto da Manuela Valletti, figlia del protagonista, presenta al pubblico un nuovo punto di osservazione sui drammatici accadimenti della deportazione e, in particolare, sui disperati tentativi di sopravvivenza messi in atto all’interno dei campi di sterminio.

L’appuntamento, ad ingresso gratuito, è promosso dall’associazione Culturale Storia Viva-no profit in collaborazione con la 3ᵃ Circoscrizione.

 

Roberto Bolis (anche per le fotografie)

Il menù invernale nei ristoranti tipici di Verona

La verza moretta di Veronella, il radicchio rosso e il broccoletto di Custoza. Queste le tre eccellenze alimentari veronesi protagoniste dell’appuntamento invernale de “Il Ristorante tipico”. Dal 26 gennaio al 10 febbraio, infatti, 18 ristoratori veronesi si impegnano a proporre ai loro clienti questi prodotti stagionali come filo conduttore del menù.

Si potranno quindi degustare gli involtini di verza moretta con ripieno di riso e carne di maiale; il salmerino con broccoletto di Custoza; gli gnocchi con radicchio rosso e mascarpone; i tortelloni al radicchio e monte veronese; le fettuccine fatte in casa con pesto di verza, lenticchie e cotechino; lo “Sbroeton de Verza”, una vecchia ricetta della bassa veronese con verza e patate, e tanto altro.

L’iniziativa conclude la serie di eventi culinari che abbina un piatto tipico o per ogni stagione. Se l’edizione primaverile aveva portato in tavola l’asparago veronese, quella estiva è stata caratterizzata dal pesce di lago. Zucca e castagne invece le protagoniste dell’autunno.

L’appuntamento è stato presentato dall’assessore alle Attività economiche e produttive Francesca Toffali. Presenti per Coldiretti Rosalina Vertuani, il referente per i ristoratori di Confcommercio Leopoldo Ramponi, il responsabile servizi dell’Associazione Italiana Sommelier di Verona Giuseppe Melis e i rappresentanti dei ristoratori e produttori veronesi coinvolti.

“Un’iniziativa che cresce sia nel numero di ristoranti tipici coinvolti che in termini di apprezzamento di pubblico – ha dichiarato l’assessore Toffali -. Il rafforzamento dei rapporti di collaborazione tra le attività del nostro territorio ha dato vita a quattro appuntamenti, uno per ogni stagione, che ha consentito a molti veronesi e turisti di assaggiare prodotti locali ed imparare ad acquistarli nelle aziende nostrane per poi utilizzarli quotidianamente in cucina.”

Tra gli elementi che caratterizzano un ristorante tipico veronese: la presenza nel menù di piatti tradizionali, che devono rappresentare il 50% dell’offerta; l’utilizzo, nella preparazione dei piatti, del 50% di prodotti provenienti dalla provincia di Verona o dalla Regione del Veneto; la presenza di persone professionale e qualificato, in grado di illustrare la tipicità del menù e la storia della tradizione culinaria veronese.

L’elenco dei ristoranti tipici e le informazioni relative all’evento sono disponibili sul sito http://www.ristorantetipicoverona.com.

 

Roberto Bolis