Il modellismo italiano in mostra alla Gran Guardia

Un momento della presentazione della mostra

È aperta alla Gran Guardia di Verona, l’11ᵃ edizione della Mostra – Concorso biennale di modellismo ‘Città di Verona’. L’evento è organizzato dall’associazione Modellismo Storico – AMS, in collaborazione con l’International Plastic Modellers’ Society Verona e il patrocinio del Comune.

La mostra, considerata fra i principali appuntamenti del modellismo italiano, presenta al pubblico le migliori realizzazioni del momento, con circa 500 modelli presentati da 150 espositori.

Fino al 30 settembre, con accesso gratuito, sarà possibile ammirare la riproduzione in miniatura di aeromobili, mezzi militari (carri armati, blindati, camion, vetture e moto), auto e mezzi civili (auto da corsa e non, moto, camion, eco), navi in legno, navi in plastica o altro, soldatini, fantasy, ossia figurini e mezzi d’ambiente fantastico o fantascientifico, diorami e scenette, juniores per ragazzi fino ai 15 anni.

Per l’edizione 2018 è stata inoltre realizzata una speciale sezione dedicata a riproduzioni in miniatura della Verona antica. In ambientazioni cittadine fedelmente riprodotte, sarà possibile rivedere immagini di una Verona ormai dimenticata.

I vincitori del concorso saranno premiati, domenica 30 settembre, da alcuni figuranti dell’associazione culturale Vivere la Storia di Verona, vestiti per l’occasione con uniformi della Prima Guerra Mondiale. Sempre domenica, saranno presentate al pubblico anche le pubblicazioni, “I volontari di Garibaldi” a cura del G.M.T. di Trento e “Il Caccia Re 2000” di Paolo e Adriano Riatti.

La mostra è aperta al pubblico tutti i pomeriggi dalle 10 alle 19; domenica 30 settembre, invece, con orario dalle 10 alle 15.30, quando si terranno le premiazioni del concorso.

 

Roberto Bolis (anche per la foto)

A Verona Belive Film Festival, il primo festival di corti per ragazzi

Si chiama “BELIEVE Film Festival” il primo concorso veronese di corti dedicato agli adolescenti. Il festival, patrocinato da Regione e Comune, è stato presentato lo scorso 6 settembre al Lido di Venezia in occasione della Mostra del Cinema.

Si tratta di una novità assoluta a livello regionale. L’iniziativa, promossa dal gruppo di giovani “beLIeVE – al servizio del talento”, nato nell’Oratorio salesiano di Santa Croce, è rivolta a ragazzi dai 13 ai 19 anni di tutta Italia che abbiano voglia di mettersi alla prova con la produzione di un cortometraggio della durata massima di 15 minuti.

I temi da trattare riguardano principalmente l’universo giovanile: dalle relazioni alle amicizie, dai social alla scuola, ma anche argomenti più profondi come la diversità e Dio.

I cortometraggi devono essere inviati entro il 12 ottobre allo staff del beLIeVE per poi essere selezionati da una giuria di esperti che decreterà i 10 finalisti.

Nella serata del 10 novembre, al Cinema Teatro Alcione, verranno premiati il miglior film, la miglior sceneggiatura (idea), la migliore recitazione e il corto più votato dal pubblico (attraverso app scaricabile sugli smartphone).
I primi classificati vinceranno la possibilità di passare una settimana con una troupe televisiva durante una produzione cinematografica. Il miglior corto, inoltre, potrà accedere direttamente alle fasi finali del Tertio Millennio Film Fest a Roma.

I corti vincitori e che riceveranno la menzione speciale della giuria, verranno inoltre proiettati sui grandi schermi delle 70 sale del Triveneto gestite dall’associazione cattolica esercenti cinema, prima della proiezione in cartellone.

L’iniziativa è stata presentata oggi in sala Arazzi dall’assessore alle Politiche giovanili Francesca Briani insieme al consigliere comunale Marco Zandomeneghi. Presente il coordinatore del progetto beLIeVE don Francesco Da Re e i ragazzi del team.

“Non posso che essere orgogliosa di presentare un’iniziativa che promuove insieme i valori della cultura e delle politiche giovanili – ha detto l’assessore Briani -. Come Amministrazione promuoviamo il linguaggio delle immagini, e quindi anche del cinema, come strumento per veicolare sentimenti ed emozioni. Il cortometraggio, inoltre, credo sia perfetto per i ragazzi, per mettere alla prova la loro determinazione e le loro capacità relazionali”.

 

Roberto Bolis

Innovativo progetto per bimbi a Corte Molon

Uno spazio dedicato ai genitori e ai loro piccoli, da 0 a 36 mesi, con attività, incontri e un innovativo servizio a domicilio per le neo mamme, completamente gratuiti.

È ‘Insieme a te’, il nuovo progetto rivolto alle famiglie con bambini fino a tre anni, che sarà attivo da ottobre a maggio a Corte Molon, a Verona, all’interno dello Spazio Famiglie del Comune.

A livello provinciale si tratta di una novità assoluta. Il progetto, promosso dalla cooperativa sociale Aribandus in collaborazione con Comune, ULSS 9, Cooperativa sociale Azalea, Pensiero srl, Cooperativa CSA e Università di Padova, è infatti l’unico ad essere stato selezionato dall’Impresa sociale ‘Con i Bambini’, nell’ambito del Fondo per il contrasto alla Povertà educativa Minorile, attraverso il bando prima infanzia.

Obiettivo del servizio è quello di offrire a mamme, papà ma anche ai nonni che si trovano ad accudire i nipotini, momenti di incontro e approfondimento per rendere meno faticosa e più piacevole la crescita dei figli, in particolare nei loro primi anni di vita.

Tra i servizi offerti: ‘Home visiting’ (per bimbi da 0 a 9 mesi), un servizio a domicilio per le neo mamme, per offrir loro ascolto e sostegno e stare al loro fianco nei primi mesi di vita; Spazio bebè (0/11 mesi), per mamme con neonati che desiderano incontrare altre mamme e confrontarsi con professionisti per condividere dubbi e fatiche ma anche gioie e scoperte; Girotondo (12/36 mesi), per mamme, papà e nonni che vogliono far vivere al proprio bimbo esperienze di gioco, scoperta ed apprendimento insieme ad altri bambini e famiglie.

‘Insieme a te’ proporrà anche corsi di formazione e incontri con esperti, atelier creativi e attività di giocomotricità, con un calendario sempre in aggiornamento per accontentare il maggior numero di utenti.

Dal 18 al 28 settembre, per conoscere i servizi e avere informazioni sulle attività educative, si terranno gli Open Days di presentazione.

Gli appuntamenti si tengono presso lo Spazio Famiglie del Comune di Verona, in via della Diga 19 a Verona (accanto a Corte Molon) e prevedono un momento di benvenuto con presentazione del progetto, del programma delle attività e delle modalità di accesso. La partecipazione è gratuita previa iscrizione ed è aperta a tutti i bambini e le bambine da 0 a 36 mesi, che non frequentano altri servizi per l’infanzia, in compagnia dei genitori.

“Un progetto in linea con lo Spazio Famiglie già presente a Corte Molon, che non risponde a situazioni di disagio ma bensì vuole essere di aiuto alla genitorialità – afferma l’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco -. Ancora una volta l’Amministrazione dimostra particolare attenzione nei confronti del mondo dell’infanzia e della famiglia, con un progetto che è frutto di un percorso di collaborazione tra enti e associazioni del territorio”.

Roberto Bolis

Anche Mogol allo spettacolo omaggio a Mogol-Battisti a Verona

Presentazione dell’evento

Domenica 9 settembre, alle 21, andrà in scena al Teatro Romano di Verona “Canto Libero – Omaggio alle canzoni di Battisti e Mogol”, un concerto-spettacolo per una serata dedicata a due musicisti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della musica italiana. Allo show parteciperà anche lo stesso Mogol che racconterà episodi e aneddoti della sua amicizia e della sua vita insieme a Battisti, a 20 anni esatti dalla scomparsa del celebre cantante.

Organizza lo spettacolo l’associazione veronese Voci e Volti che opera da oltre 15 anni in Africa, promuovendo e realizzando progetti di educazione e formazione, rivolti soprattutto ai più piccoli.

“Una serata – spiega l’assessore alla Cultura Francesca Briani – in cui saranno protagoniste le canzoni e le opere di due grandissimi artisti, capaci di creare un binomio unico nella canzone e nella cultura italiana. Ma protagonisti saranno anche i progetti dell’associazione ‘Voci e Volti’ che ha organizzato questo evento per raccogliere fondi a favore di una straordinaria iniziativa nel nord della Tanzania”.

Lo spettacolo sostiene, infatti, la campagna “Napenda Kukua” cioè “vorrei studiare” nella lingua della Tanzania.

“Il nostro nuovo obiettivo – racconta Luciano Marangoni, vicepresidente dell’associazione – è quello di costruire una scuola primaria per circa 400 bambini a Usa River, nel nord della Tanzania. La scuola sarà frequentata dai bambini che vivono nelle strutture che abbiamo già realizzato in quell’area, che abbiamo chiamato ‘Villaggio del Sole di Speranza’, e da tanti altri piccoli delle zone limitrofe”.

La cifra necessaria per costruire la scuola è di circa 300 mila euro.

È possibile acquistare i biglietti in prevendita nel circuito Unicredit e al Box Office di Verona.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Schermi d’Amore al Teatro Romano di Verona

Dopo otto anni di pausa, il Comune di Verona e il Verona Film Festival hanno il piacere di annunciare l’atteso ritorno di Schermi d’Amore, che dal 1996 al 2010 è stato il grande festival cinematografico di Verona e si propone di tornare a esserlo a partire dal 2019.

Infatti Schermi d’Amore – Il filo ritrovato costituisce l’anteprima della manifestazione: una sorta di aperitivo estivo per ritrovare l’affezionato pubblico del festival e promuovere l’incontro con nuovi spettatori attraverso sette titoli (di cui sei inediti in Italia), proiettati nella storica cornice del Teatro Romano in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Nato a Verona nel 1996, per volontà dell’Assessore alla Cultura Luca Darbi, in sostituzione della Settimana cinematografica internazionale, Schermi d’Amore ha celebrato per quindici anni il cinema romantico e non solo, ospitando artisti del calibro di Roger Corman, Sydney Pollack, Christopher Lee, Vittorio Storaro, Liv Ullmann, Dario Argento e John Boorman, curando retrospettive tematiche, proponendo anteprime esclusive e proiettando oltre mille film.

Il titolo dell’iniziativa, Il filo ritrovato, ha un duplice significato. Da una parte vuole essere un’allusione al ritorno del festival, dall’altra rendere omaggio all’ultimo film di Paul Thomas Anderson Il filo nascosto, melodramma che, oltre a provare come il genere (fulcro di Schermi d’Amore) goda ancora di ottima salute, condivide il protagonista Daniel Day-Lewis con il titolo scelto per inaugurare la rassegna lunedì 20 agosto: L’età dell’innocenza di Martin Scorsese (1993), basato sull’omonimo romanzo di Edith Wharton e proposto in un’esclusiva versione restaurata.

La parte centrale del programma è composta da cinque inediti con ambientazioni e tematiche contemporanee, provenienti da Europa, America, Africa e Asia. Martedì 21 agosto verrà proiettata Daphne (2017), irriverente commedia britannica al femminile di Peter Mackie Burns; mercoledì 22 agosto sarà la volta di Bitter Flowers (2017), in cui il regista e documentarista Olivier Meys affronta con lucidità il problema della prostituzione cinese in Francia, eliminando ogni voyeurismo e mettendosi dalla parte delle donne; giovedì 23 agosto toccherà a Hedi di Mohamed Ben Attia (2016), incentrato sulla condizione della gioventù tunisina, stretta fra la tradizione e la voglia di cambiamento e venerdì 24 agosto al surreale dramma borghese Beyond the Mountains and Hills di Eran Kolirin (2016), mentre sabato 25 agosto sarà proposto Columbus (2017), elegante connubio fra architettura e sentimenti firmato dal coreano Kogonada, divenuto celebre per i suoi video-saggi sui maestri della settima arte.

Così come l’apertura di Schermi d’Amore – Il filo ritrovato è stata affidata a uno struggente mélo, così spetta a un’altra grande storia d’amore la chiusura del festival: Le secret de la chambre noire (2016, inedito in Italia), primo lavoro in lingua francese del regista giapponese Kiyoshi Kurosawa, tanto amato e riverito nel mondo quanto poco conosciuto nel nostro paese. Una scelta che conferma l’impegno del festival a celebrare il meglio del cinema internazionale e a far (ri)scoprire gli autori più importanti di ieri e di oggi.

 

Prezzi:

Intero € 6,00

Ridotto € 4,00 (under 26, over 60, Cral Comune di Verona)

Abbonamento per tutte le proiezioni € 15,00

Le proiezioni sono riservate ai maggiori di 18 anni

I film sono presentati in versione originale con sottotitoli in italiano

V.F.F.

 

 

In mostra a Verona il Museo della Radio Guglielmo Marconi

Interno di Porta Nuova con la mostra

Fino al 1° ottobre, gli spazi di Porta Nuova a Verona ospiteranno una grande esposizione con pezzi unici, in parte provenienti dal Museo della Radio collocato nell’aula magna dell’Istituto tecnico Ferraris in via del Pontiere.
Pezzo forte della mostra, è l’antenna direzionale dalla quale lo scienziato Guglielmo Marconi ha effettuato i primi esperimenti del ‘senza fili’, punto di partenza per ripercorrere la storia della comunicazione fino all’era del digitale.

Dalle prime macchine fotografiche ai primi proiettori del Novecento, dal telegrafo ai primi trasmettitori radiotelegrafici, dai primi esemplari radio degli anni Venti alle autoradio degli anni Sessanta, per arrivare alla più elevata tecnologia della telefonia e degli strumenti digitali dei giorni nostri.

All’ingresso della Porta è stato allestito un punto informativo per accogliere turisti, stranieri ma anche i cittadini veronesi che vogliano visitare la mostra e, insieme, entrare all’interno di Porta Nuova. In programma anche un focus sulla lirica, con una serie di appuntamenti in cui vecchi grammofoni faranno ascoltare alcune delle opere più famose cantate in Arena.

La mostra, sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, con ingresso gratuito.

“Le porte di uno dei passaggi storici della città sono state finalmente aperte e rese visitabili ai cittadini – sottolinea l’assessore Padovani –. Una grande opportunità per i veronesi, che potranno ora ammirare dall’interno la bellezza storico-architettonica di Porta Nuova e, al contempo, apprezzare l’importante collezione messa a disposizione dal museo della Radio”.

“Un progetto espositivo – dichiara l’assessore Toffali –, che pone la storia della comunicazione all’interno della storia della nostra città, offrendo ai veronesi l’imperdibile occasione di vedere finalmente aperto uno dei monumenti simbolo della Verona fortificata, realizzato nel ‘500 su progetto del Sanmicheli. Si tratta di una struttura unica nel suo genere, finalmente accessibile a tutti”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Fino a settembre il “Teatro nei cortili” a Verona

Prosegue fino al 17 settembre la rassegna “Teatro nei Cortili 2018”, promossa dal Comune di Verona, negli spazi del Cortile dell’Arsenale, Chiostro di Santa Eufemia e Chiostro di Santa Maria in Organo.

Il cartellone, come sempre molto eterogeneo, comprende opere di autore italiano e straniero, con adattamenti e libere riduzioni da romanzi. Non mancano gli spettacoli musicali e quelli a sfondo storico, nonostante la crescente attenzione delle compagnie verso il genere contemporaneo e le commedie ironiche, su temi attuali che vanno dal sociale alla dimensione esistenziale.

“L’anno scorso, con oltre 28 mila presenze, la rassegna ha registrato un incremento di pubblico del 9,6 per cento, a conferma del gradimento da parte dei cittadini di una proposta culturale riconosciuta a livello nazionale – ha detto l’assessore alla Cultura Francesca Briani -. Credo che il valore dell’amatorialità vada oltre l’aspetto artistico, per un teatro che diventa strumento sociale di aggregazione e apprendimento. Ringrazio tutte le compagnie per il loro impegno e la loro passione, il vero motore di questa rassegna”.

 

Roberto Bolis