Da Verona a Parigi per la SLA. I 1000 chilometri di corsa di Amicabile

Una sfida a fin di bene. Questo è quello che si è proposto il corridore Fabrizio Amicabile che, il 21 agosto, partirà da Verona per arrivare fino al cuore della Francia, Parigi. Tutto questo per aiutare, con i fondi che accumulerà con la corsa, i malati di Sla – Sclerosi laterale amiotrofica.

Dopo la lunga maratona in solitaria, affrontata nel 2016 partendo da Peschiera del Garda per arrivare a Roma, città in cui quest’anno ha ricevuto la benedizione del nuovo progetto dal Papa, Fabrizio punta ora ad un nuovo obbiettivo lungo più di mille chilometri, col nobile intento di sensibilizzare quante più persone possibili sulla realtà dei malati di Sla.

Un’impresa non facile che, oltre all’enorme distanza, porterà Amicabile ad affrontare di corsa tracciati impervi, come l’attraversamento della Alpi ad un altitudine di più 2500 metri.

Sostengono l’impresa i Comuni di Verona, da cui avverrà la partenza, Peschiera del Garda, dove Amicabile vive, Ponti sul Mincio, sua città natale, e San Giovanni Lupatoto, sede del suo club sportivo Gsd Momboca. L’iniziativa è inoltre supportata dall’associazione Rotary club Peschiera e del Garda Veronese, insieme a molti altri enti e società private.

“Un’iniziativa straordinaria – afferma l’assessore allo Sport del Comune di Verona Rando – che rappresenta un esempio importante di grande solidarietà e vicinanza verso chi è nella difficoltà. La sfida di Fabrizio, anche se ardua ed impegnativa, non punta a dimostrare doti o capacità sportive particolari, ma il desiderio di un uomo di aiutare, attraverso la corsa, i tanti malati di Sla e le loro famiglie”.

Per informazioni e donazioni è disponibile il sito www.unacorsaperlasla.it

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Juliet Summer Fest: a Verona Shakespeare by the River

Una grande festa estiva dedicata a Shakespeare, con rappresentazioni itineranti in centro storico, serate all’ex dogana d’acqua e un museo interattivo, anche in inglese. Torna, per l’ottava edizione, il ‘Juliet summer fest’, organizzato da Casa Shakespeare. E per la prima volta il festival sperimenta le nuove tecnologie ed esce dai confini comunali, portando Romeo e Giulietta anche a Bardolino e Caldiero.

Al Teatro Satiro Off ai Filippini, è aperto lo Shakespeare Interactive Museum. Un’esperienza immersiva e interattiva nel mondo del Bardo, alla scoperta dei suoi personaggi e dei luoghi raccontati. Attraverso la tecnologia il visitatore prenderà le sembianze di uno dei protagonisti shakespeariani e interagirà con gli stessi grazie a videoinstallazioni e scenografie tridimensionali, per una mezz’ora di spettacolo. Fino al 31 agosto, dal martedì alla domenica, alle ore 11, 15 e 17, sarà possibile assistere all’iniziativa in lingua inglese; dal 1° al 15 settembre, dal venerdì alla domenica, sempre negli stessi orari, lo spettacolo sarà in italiano.

‘Shakespeare by the river’. Il 24 e 25 luglio, ritrovo alle ore 19 a Castelvecchio per la discesa in Adige fino all’ex dogana. Nella sede del Canoa Club verrà servito un piatto tipico del territorio, accompagnato da vini veronesi, ascoltando sonetti shakespeariani. E alle ore 20.30 Romeo&Juliet di Casa Shakespeare in lingua inglese. Stesso programma anche per il 26 luglio, con la messa in scena però della prima nazionale ‘Sh-ort-Akespeare’, cortometraggi a cura di Sycamore t Company.

A queste iniziative si aggiungono le rappresentazioni ogni primo giovedì del mese a Bardolino e l’edizione speciale di Giulietta e Romeo, che si terrà alle Terme di Caldiero.

“Una proposta di grande qualità che va ad arricchire il programma culturale estivo – ha detto l’assessore alla Cultura Briani -. Un omaggio a Shakespeare davvero coinvolgente, grazie alle diverse tipologie di spettacolo messe in scena e alla sinergia tra differenti realtà del territorio. Un ringraziamento va agli organizzatori e a quanti collaborano per la realizzazione di questo cartellone unico nel suo genere”.

Roberto Bolis

 

Estate tra teatro e musica a Forte Gisella

Teatro e musica tornano tra le mura di Forte Gisella a Santa Lucia di Verona. All’interno del compendio di via Mantovana i riflettori sono accesi: sul palcoscenico la prosa dialettale ma anche il musical, il tango argentino così come il rock.

Nel mese di luglio la Perdido jazz band proporrà un omaggio a Luis Armstrong. Seguiranno ArteFatto Teatro con “Un cabaret…di risate”; Lamacchi- Bassi con il concerto Fossati incontra De Andrè; la compagnia Renato Simoni con “Sarto per signora”. E poi ancora le compagnie Zero.it, Trapano Boss, Giorgio Totola, quest’ultima con “Tonin Bellagrazia”, Silvia Braga e Bruno Marini trio con “The beat generation”, la compagnia Tiraca e Ogm con “E pensare che c’era Gaber”.

Chiuderà il mese di luglio e aprirà agosto, Gtv Niù con “Per un litro di grappa?!”, in replica per quattro sere. Dal 10 agosto spazio alla musica con rock prog di Tony Pagliuga, con il tributo ai Genesis e con quello agli ELP. Seguirà il 14 agosto il concerto celtico e dal 15 al 18 agosto il Festival di Tango Argentino. Dal 23 agosto tornerà il teatro con la compagnia Einaudi Galilei e con ArteFatto Teatro che porterà in scena “L’erba del vicino”.

Il mese di settembre si aprirà con il musical Jesus Christ Superstar e proseguirà con “Aires de Buenos Aires” di Uep, per chiudersi con la compagnia Tabula Rasa. Tutte le serate iniziano alle ore 21.

La rassegna estiva è organizzata da Aics-Associazione italiana cultura e sport, insieme all’associazione Art&Salus, con il patrocinio del Comune di Verona.

“Un’iniziativa dalla duplice valenza culturale – ha detto l’assessore al Decentramento Marco Padovani -. Grazie a questa rassegna, infatti, sarà possibile godere di serate all’insegna del buon teatro, del divertimento e della musica, passando delle ore spensierate in compagnia. Inoltre, il pubblico potrà approfittare dell’occasione per visitare uno dei forti più belli di Verona”.

 

Roberto Bolis

Mr Monopoly sabato a Verona

Cellulari alla mano, tutti pronti per scattare il selfie dell’anno con Mr Monopoly. Sabato pomeriggio la mascotte del famoso gioco in scatola sarà a Verona, a spasso per il centro storico, per promuovere l’edizione speciale del Monopoly dedicata alla nostra città e in uscita per fine anno.

Dalle 15 alle 19 Mr Monopoly si aggirerà tra l’Arsenale, Castelvecchio, piazza Bra e via Mazzini, fermandosi con passanti e turisti. Nel frattempo anche sui social sono stati lanciati i primi contest. Su Facebook si possono segnalare quelli che sono i luoghi scaligeri del ‘cuore’, affinché siano inseriti nel tabellone da gioco. Su Instagram, invece, tutti possono pubblicare foto o video con i dadi del proprio Monopoly, per incontrare la mascotte di persona.

Il gioco sarà pronto nel mese di novembre, quando una maratona di eventi coinvolgerà la città, e soprattutto veronesi e turisti che vivranno l’esperienza di un’edizione ‘vivente’ del Monopoly. Sul tabellone, oltre ai monumenti, ci saranno anche le attività locali, la cultura, lo sport ed i luoghi iconici della città scaligera. Anche le carte ‘probabilità’ e ‘imprevisti’ saranno personalizzate. L’edizione speciale sarà un acquisto imperdibile non solo per i veronesi, ma anche per i milioni di turisti che, attraverso il Monopoly, potranno portare a casa un souvenir unico e far conoscere, attraverso il gioco, le bellezze di Verona in tutto il mondo.

Roberto Bolis

Gli inediti dello scultore Banterle in mostra a Verona

Fotografie, schizzi e acquarelli. E, ancora, ritratti, calcografie e progetti. È questa l’ampia serie di materiali inediti che, per la prima volta, mostra le opere e la vita dello scultore veronese Ruperto Banterle. L’appuntamento è nella Protomoteca e nella sala Fiumi della Biblioteca Civica di Verona, con l’esposizione in programma fino al prossimo 31 agosto.

La mostra ‘Ruperto Banterle, lettore di anime. Uno scultore del ‘900’, curata da Agostino Contò e Camilla Bertoni, espone materiale proveniente dall’archivio di famiglia e da quelli della Biblioteca Civica e del Comune di Verona.

L’esposizione, realizzata su proposta dell’associazione Mario Salazzari e dei consiglieri comunali Paola Bressan e Mauro Bonato, in collaborazione con Agec, documenta in diverse sezioni i progetti per monumenti ai Caduti realizzati e non, bozzetti e schizzi per monumenti funerari e documentati dalle calcografie della famosa tipografia veronese di Luigi Cavadini. Inediti, sono anche i bozzetti in gesso per i bassorilievi disegnati per il Palazzo del Supercinema progettato dal fratello Francesco Banterle, architetto, i cui disegni (riprodotti da fotografie in mancanza degli originali non più esistenti) sono esposti accanto ai bozzetti.

La collaborazione con il fratello Francesco è documentata anche dalle immagini relative alla Casa del Mutilato. Due teche sono infine dedicate alla fruttuosa amicizia con il poeta Lionello Fiumi, con foto, ritratti, disegni e pubblicazioni. La mostra prosegue al piano superiore della Biblioteca Civica, nella sala Fiumi da poco allestita, con una selezione di opere scultoree provenienti dalla collezione di famiglia e da collezione privata.

A sostegno dell’iniziativa anche il gruppo ‘I Ragazzi della via Pál’, promotori del progetto di ricollocazione su Ponte Garibaldi degli ‘stràchi’, i marmi scolpiti da Banterle e andati perduti con la ritirata tedesca del 1945.

“Un percorso espositivo – sottolinea l’assessore alla Cultura Briani –, che presenta al pubblico disegni, fotografie e documentazioni inedite sullo straordinario percorso artistico di questo nostro concittadino. Un’ampia raccolta di materiale che ben rappresenta l’estro creativo che definì la produttività scultorea di Banterle, le cui opere, capolavori di incredibile fascino, sono in parte visibili anche all’interno del Cimitero Monumentale di Verona per molti aspetti, un vero e proprio museo a cielo aperto di tanti grandi artisti del passato”.

Ruperto Banterle nasce il 19 settembre 1889 a Verona. Fin dall’adolescenza mostra predisposizione per l’arte e perciò si iscrive all’Accademia delle Belle Arti di Genova, frequentando contemporaneamente lo studio dello scultore Giovanni Scanzi. Nel 1911 si stabilisce a Parigi, dove conosce le opere di Auguste Rodin, Medardo Rosso, Camille Claudel e Antoine Bourdelle.

Rientrato a Verona per motivi politici, apre uno studio e realizza diversi monumenti funebri, fra cui quello per la madre dell’amico Lionello Fiumi, L’Anelito Fuggente. Allo scoppio della Grande Guerra viene chiamato a combattere sul Carso e in Albania. Negli anni Trenta lavora a importanti committenze pubbliche per la città di Verona realizzando i gruppi scultorei della Casa del Mutilato, progettata dall’architetto Francesco Banterle, suo fratello, e di ponte Garibaldi, andati distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Negli anni successivi al conflitto si trasferisce nuovamente a Milano, dove continua la sua attività, ma lavora contemporaneamente anche a Verona per ritratti e opere d’arte sacra e funeraria. Nel 1955 esegue la statua di Simon Bolivàr per l’impianto Siderurgico dell’Orinoco, in Venezuela. Muore il 20 luglio 1968 nella sua casa di Gombion, frazione di Belfiore d’Adige, in provincia di Verona.

 

Roberto Bolis

I colori di Martino Zanetti in esposizione alla Gran Guardia di Verona

È il colore il principale protagonista della creatività pittorica di Martino Zanetti. Infiniti intrecci di blu, arancione, verde e, ancora, di linee di azzurro acceso su fondali di rosso vivo che, dal prossimo 29 giugno, sarà possibile ammirare negli allestimenti realizzati alla Gran Guardia in occasione della mostra ‘Midsummer Night Colours’.

In esposizione una creatività artistica che raccoglie, su grandi tele dal forte impatto emotivo, le infinite cromie della natura, ripercorrendo e reinterpretando, senza imitarli, tutti i vasti repertori del linguaggio pittorico dell’astrattismo contemporaneo, tracciando una linea che unisce idealmente Henri Matisse a Sam Francis.

Alla base del lavoro di Zanetti, la pittura veneta, terra nella quale è nato e dalla quale ha ricavato tutti i tratti distintivi del suo linguaggio artistico.

L’artista, oltre ai grandi maestri del passato, affonda le proprie radici creative nella sua storia personale di imprenditore di successo, reinterpretata sulla tela con creazioni dalla forte vitalità e realismo. Così, i colori diventano sensazioni ed emozioni cromatiche sgargianti che sprigionano energia e felicità per la vita. La pittura di Zanetti porta la mente a viaggiare con leggerezza e, al tempo stesso, riempie lo sguardo di luce.

L’esposizione, in programma fino al prossimo 1° settembre, è accessibile al pubblico con ingresso gratuito.

La mostra, il cui titolo è un richiamo alla commedia shakespeariana ‘A Midsummer Night’s Dream’, è stata presentata a palazzo Barbieri dall’assessore alla Cultura Francesca Briani insieme all’artista. Presenti, Donatella Bertelli curatrice della mostra e vice presidente della Comunità del Garda.

“Una splendida occasione per conoscere ed ammirare le realizzazioni artistiche di un pittore veneto dal forte temperamento espressivo – dichiara Briani – che, partendo dal mondo dell’imprenditoria, con la sua azienda di caffè prima in Italia, è approdato al mondo dell’arte attraverso lo studio dei classici, successivamente reinterpretati con un personale linguaggio pittorico ricco di colore e luce. Un particolare ringraziamento, quindi, agli artefici dell’evento, cui la città dà il benvenuto in uno dei suoi contesti architettonici più belli ed importanti”.

“I colori sono per me – spiega Zanetti – il regno dei sogni e della memoria. La bellezza di Verona, città tra le più affascinanti, mi evoca tonalità meravigliose soprattutto notturne, nelle infinite gradazioni di viola e degli ori delle stelle. Pur nella mia assoluta certezza dell’identità degli autori delle commedie shakespeariane, ho voluto essere evocativo di un sentimento. Questo titolo mi fa volare”.

La mostra, che sarà inaugurata venerdì 28 giugno ore 18, sarà accessibile al pubblico dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 19.

Martino Zanetti nasce il 4 febbraio 1944 a Treviso e la sua passione per la pittura inizia già negli Anni ’50 a Burano, all’Associazione Tempore. Successivamente, studiando i classici e riproducendoli, matura una propria fisionomia pittorica che, dal 1976, lo porta alla realizzazione delle sue esporre.

 

Roberto Bolis

Festival blues in memoria di Rudy Rotta a Verona

Il blues di Rudy Rotta, a favore delle persone malate. Sono la musica e la beneficienza le protagoniste del primo festival in memoria del famoso  bluesman veronese, scomparso il 3 luglio di due anni fa.

Una serata unica, che verrà ospitata al Teatro Romano di Verona stasera, sabato 13 luglio, alle 21. Ospite d’eccezione sarà l’artista internazionale Keb’ Mo’, vincitore di 4 Grammy Awards, in Italia per un tour che lo sta portando nei più prestigiosi teatri europei.

Sul palco saliranno anche musicisti e cantanti amici di Rudy, per far rivivere la sua musica in un’occasione di festa e solidarietà: Sonohra Project Trio, Mike Sponza, Gennaro Porcelli, Superdownhome, Matteo Sansonetto e la band di Rudy con Pippo Guarnera dell’Hammond.

L’intero ricavato dello spettacolo sarà devoluto alle associazioni Airc e Uild, rispettivamente a sostegno dei malati di tumore e di leucemia, con cui Rotta collaborava da anni.

Il festival, organizzato dall’associazione culturale no-profit Rudy Rotta ETS, è stato presentato in municipio dall’assessore alla Cultura Francesca Briani.

Presenti la figlia di Rudy Rotta e presidente dell’associazione, Giulia, la presentatrice della serata Mariangela Bonfanti, anche lei socia dell’associazione, come Cristina Coltri, ex manager di Rudy, il presidente Uildm Verona Davide Tamellini e i rappresentanti degli sponsor che contribuiscono alla realizzazione dell’evento.

“Un uomo che ha lasciato il segno, nella musica ma anche nella vita delle persone che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e conoscerlo – ha detto l’assessore Briani -. Il festival vuole essere un’occasione per riunire tutti gli amici che gli hanno voluto bene, gli appassionati della musica blues e quanti vogliono contribuire a fare del bene sostenendo l’iniziativa benefica”.

 

Roberto Bolis