In mostra a Verona il Museo della Radio Guglielmo Marconi

Interno di Porta Nuova con la mostra

Fino al 1° ottobre, gli spazi di Porta Nuova a Verona ospiteranno una grande esposizione con pezzi unici, in parte provenienti dal Museo della Radio collocato nell’aula magna dell’Istituto tecnico Ferraris in via del Pontiere.
Pezzo forte della mostra, è l’antenna direzionale dalla quale lo scienziato Guglielmo Marconi ha effettuato i primi esperimenti del ‘senza fili’, punto di partenza per ripercorrere la storia della comunicazione fino all’era del digitale.

Dalle prime macchine fotografiche ai primi proiettori del Novecento, dal telegrafo ai primi trasmettitori radiotelegrafici, dai primi esemplari radio degli anni Venti alle autoradio degli anni Sessanta, per arrivare alla più elevata tecnologia della telefonia e degli strumenti digitali dei giorni nostri.

All’ingresso della Porta è stato allestito un punto informativo per accogliere turisti, stranieri ma anche i cittadini veronesi che vogliano visitare la mostra e, insieme, entrare all’interno di Porta Nuova. In programma anche un focus sulla lirica, con una serie di appuntamenti in cui vecchi grammofoni faranno ascoltare alcune delle opere più famose cantate in Arena.

La mostra, sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, con ingresso gratuito.

“Le porte di uno dei passaggi storici della città sono state finalmente aperte e rese visitabili ai cittadini – sottolinea l’assessore Padovani –. Una grande opportunità per i veronesi, che potranno ora ammirare dall’interno la bellezza storico-architettonica di Porta Nuova e, al contempo, apprezzare l’importante collezione messa a disposizione dal museo della Radio”.

“Un progetto espositivo – dichiara l’assessore Toffali –, che pone la storia della comunicazione all’interno della storia della nostra città, offrendo ai veronesi l’imperdibile occasione di vedere finalmente aperto uno dei monumenti simbolo della Verona fortificata, realizzato nel ‘500 su progetto del Sanmicheli. Si tratta di una struttura unica nel suo genere, finalmente accessibile a tutti”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Fino a settembre il “Teatro nei cortili” a Verona

Prosegue fino al 17 settembre la rassegna “Teatro nei Cortili 2018”, promossa dal Comune di Verona, negli spazi del Cortile dell’Arsenale, Chiostro di Santa Eufemia e Chiostro di Santa Maria in Organo.

Il cartellone, come sempre molto eterogeneo, comprende opere di autore italiano e straniero, con adattamenti e libere riduzioni da romanzi. Non mancano gli spettacoli musicali e quelli a sfondo storico, nonostante la crescente attenzione delle compagnie verso il genere contemporaneo e le commedie ironiche, su temi attuali che vanno dal sociale alla dimensione esistenziale.

“L’anno scorso, con oltre 28 mila presenze, la rassegna ha registrato un incremento di pubblico del 9,6 per cento, a conferma del gradimento da parte dei cittadini di una proposta culturale riconosciuta a livello nazionale – ha detto l’assessore alla Cultura Francesca Briani -. Credo che il valore dell’amatorialità vada oltre l’aspetto artistico, per un teatro che diventa strumento sociale di aggregazione e apprendimento. Ringrazio tutte le compagnie per il loro impegno e la loro passione, il vero motore di questa rassegna”.

 

Roberto Bolis

 

Verona si candida ad ospitare la 93ª Adunata nazionale degli Alpini

Verona si candida ad ospitare nel 2020 la 93ª Adunata nazionale degli Alpini ed è pronta ad aprire i cancelli dell’Arena per l’evento principale del raduno.

Il sindaco Federico Sboarina ha incontrato il generale Roberto Genovese, presidente della commissione dell’Associazione Nazionale Alpini, che sta verificando i requisiti delle quattro città candidate: Verona, Rimini, Torino e Firenze. Erano presenti, oltre agli altri commissari, anche il vicepresidente vicario dell’Ana Alfonsino Ercole, il presidente della sezione veronese Luciano Bertagnola, il presidente della Provincia Antonio Pastorello e l’assessore al Decentramento Marco Padovani.

“Dopo 30 anni dall’ultima adunata nazionale a Verona – ha spiegato Sboarina –, sarebbe davvero un grande orgoglio poter ospitare questo evento, che nel passato si è tenuto due volte tra le mura scaligere, nel ‘61 e nel ‘90. Oltretutto sarebbe un bellissimo regalo per la sezione veronese che nel 2020 festeggerà cento anni. Come Amministrazione siamo pronti a garantire il massimo impegno nell’organizzare il raduno nazionale, e, per dimostrare l’interesse di Verona per questo evento unico nel suo genere, assicuriamo fin da ora la disponibilità del nostro più grande patrimonio: l’Arena. Sarebbe emozionante, infatti, che l’evento centrale della manifestazione si tenesse proprio all’interno dell’anfiteatro romano, un luogo di grande fascino e un’occasione indimenticabile per quanti parteciperanno all’adunata. La città intera si sta rendendo disponibile a collaborare, le istituzioni in primis, tra cui tutti i comuni della provincia, ma anche le categorie economiche e professionali. Allo stesso tempo la cittadinanza sta plaudendo questa candidatura, dimostrando grande entusiasmo e coinvolgimento. Abbiamo pensato anche agli alti valori etici di solidarietà degli Alpini, coinvolgendo gli studenti veronesi sui temi della Patria. Verona è pronta, con tutte le sue bellezze storico- artistiche e paesaggistiche ad ospitare gli alpini d’Italia”.

“L’adunata degli Alpini – ha detto il generale Genovese – non è solo l’evento annuale della nostra associazione ma una grande festa per tutti, al di là di ogni schieramento e pensiero. Ecco perché sono felice di vedere qui oggi i parlamentari e i rappresentanti della Regione. È davvero importante che nella città che ospita l’adunata tutti siano coinvolti, le istituzioni ma anche i cittadini. Come commissione, entro settembre, presenteremo le relazioni che stiamo predisponendo girando nelle città che si sono candidate, dopodiché, in ottobre, saranno i consiglieri dell’Ana ad esprimersi in merito”.

“Verona è pronta a mettere in campo tutte le risorse di cui dispone, in termini logistici e organizzativi – ha concluso l’assessore Padovani -. Come Comune stiamo già pensando di offrire i nostri spazi migliori, oltre all’Arena anche Teatro Romano e Gran Guardia, per gli eventi correlati. I bastioni, inoltre, potranno essere sfruttati per gli accampamenti, che sarebbero proprio nel cuore della città in una bellissima area verde. Per i parcheggi, oltre a quelli dello Stadio, abbiamo già contattato la Fiera per assicurarci la loro massima disponibilità”.

Roberto Bolis (anche per credit fotografico)

 

Estate Teatrale Veronese

La 70a edizione dell’Estate Teatrale Veronese mette in scena serate di prosa e danza nella splendida cornice di Corte Mercato Vecchio, a Verona.

Il 3 e 4 luglio, proposto da Fondazione Aida, Il libro della giungla dall’omonima raccolta di racconti di Rudyard Kipling con la regia di Pino Costalunga.

Ne sono interpreti Nicola Perin, Claudia Bellemo e Matteo Fresch.

Il 10, 11, 12 e 13 luglio è la volta di Cantieri Invisibili con Preti avvocati dottori peste e così sia!, testo e regia di Matteo Spiazzi. Ne sono interpreti  Massimiliano Di Corato, Gilberto Innocenti e lo stesso Spiazzi.

Il 17, 18, 19 e 20 luglio Punto in Movimento / Shiftingpoint porta in scena Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare con la regia di Roberto Totola.

Chiude la sezione prosa, il 24, 25, 26 e 27 luglio, il Teatro Scientifico – Teatro/Laboratorio con Oggi è Otello diretto e interpretato da Isabella Caserta e Francesco Laruffa.

È la volta, il 6 e 7 luglio, di Ersiliadanza con Siamo tutti guerrieri, coreografia di Laura Corradi.

Il 14 luglio, Le fumatrici di pecore di Antonella Bertoni nell’esecuzione della Compagnia Abbondanza-Bertoni.

Quarto spettacolo in programma, il 21 luglio, Hopera di Federica Galimberti proposto dalla compagnia E.Sperimenti Dance Company.

Chiude la sezione danza, il 28 luglio, la compagnia Deep Impact con Loop di Olivia Lucchini.

 

Enrico Pieruccini

A Verona la Scuola di Regia di Pupi Avati

Sarà Verona una delle due città che da settembre ospiteranno la scuola di regia cinematografica diretta dal maestro Pupi Avati. Le audizioni al percorso biennale di Studio Cinema, attivato anche a Roma, sono aperte. Per partecipare è necessario scrivere all’indirizzo info@studiocinemaverona.com.

La scuola, che fornirà una conoscenza a trecentosessanta gradi della macchina da presa, permetterà agli studenti di approfondire il lavoro con gli attori, il set, l’importanza della luce e della musica. Alla fine dei due anni gli allievi conseguiranno il Diploma Studio Cinema, consegnato dallo stesso maestro. La frequenza per l’anno 2018-2019 sarà di un weekend al mese. Il programma didattico prevede anche corsi per attori e sceneggiatori. Tra i docenti, oltre al maestro Avati, anche Giancarlo Giannini, Gabriele Muccino, Michele Placido, Massimiliano Bruno, Abel Ferrara, Stefano Fresi, Ivano De Matteo, Pino Pellegrino, Alexis Sweet, Cinzia Th Torrini.

Ulteriori informazioni sul sito http://www.studiocinemaverona.com.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia che ritrae il maestro Avati durante la presentazione dell’iniziativa in Sala Arazzi)

Anche Verona ha il monumento agli Artiglieri

Il sindaco di Verona Sboarina all’inaugurazione del monumento

È stato inaugurato a Santa Lucia di Verona, nei giardini di via Velino, il primo monumento della città dedicato agli Artiglieri d’Italia.

La struttura commemorativa è formata da un cannone antiaereo dismesso, calibro 75/27 modello 1911 donato al Comune dal Comando delle Forze operative terrestri di supporto lo scorso marzo. Il monumento è stato posizionato nell’area verde su un basamento realizzato a copertura di una vecchia fontana in disuso da circa una ventina di anni.

Presenti alla cerimonia il sindaco Federico Sboarina, l’assessore al Decentramento Marco Padovani, il generale di corpo d’Armata Amedeo Sperotto, comandante delle Forze operative di supporto, il presidente provinciale della sezione di Santa Lucia dell’associazione Nazionale “Artiglieri d’Italia” Giuseppe Fratton e il consigliere della 4ᵃ Circoscrizione Alberto Padovani.

“Una cerimonia particolarmente sentita dal quartiere di Santa Lucia – sottolinea il sindaco Sboarina –, in cui ha sede l’unica sezione degli Artiglieri di Verona, che da tempo attendeva la realizzazione di questo monumento. Un progetto apprezzato anche dalla cittadinanza che, insieme ad istituzioni civili e militari, è intervenuta numerosa alla celebrazione”.

“Un intervento – spiega l’assessore Padovani –, che ha consentito sia di risanare una struttura esistente, da tempo lasciata al degrado, sia di realizzare, nel cuore si Santa Lucia, il primo monumento agli Artiglieri di Verona. Un riconoscimento all’operato della sezione provinciale degli Artiglieri e, al contempo, alla memoria del cavaliere Vittorio Begali che in quarant’anni di attività a Santa Lucia non ha mai smesso di sperare nella realizzazione di questo monumento”.

 

Roberto Bolis

Verona in Love. I risultati

Cristina D’Avena in Piazza dei Signori a Verona

Sono molti i numeri che confermano le presenze in città nei cinque giorni di Verona in Love, dal 14 al 18 febbraio.

Solo i musei hanno registrato quasi 24 mila ingressi, 92 mila le viste al sito ufficiale della manifestazione, 360 i partecipanti alle visite guidate a tema nei musei civici, ma anche 2 mila 385 biglietti staccati alla funicolare.
Non solo. Circa 1.500 i messaggi inviati dal cellulare al “muro virtuale” allestito su palazzo del Capitani in piazza dei Signori, oltre 500 annulli postali emessi da Poste italiane sulle cartoline a tema, coniate 2 mila monete alla Casa di Giulietta, molto seguite anche le dirette degli eventi musicali, in particolare quelli con Michele Zarrillo e Cristina D’Avena.

“I numeri sembrano darci ragione – commenta l’assessore alla Cultura -.Le iniziative ad hoc organizzate nei musei civici hanno avuto un riscontro più che positivo, a dimostrazione dell’interesse di cittadini e turisti a conoscere e apprezzare le bellezze artistiche, storiche e culturali della nostra città. Continueremo su questa strada, convinti del valore aggiunto che le proposte culturali attribuiscono a qualsiasi iniziativa”.

Nel dettaglio. Sono stati 23.930 gli ingressi ai musei cittadini dal 14 al 18 febbraio, così distribuiti: 11.116 all’anfiteatro Arena, 6.237 alla Casa di Giulietta, 2.293 al Museo di Castelvecchio, 1.635 al Museo Archeologico al Teatro Romano, 574 al Museo di Storia Naturale, 2.075 al Museo degli Affreschi –Tomba di Giulietta; 359 i partecipanti alle visite guidate a tema organizzate ai musei di Castelvecchio (30 iscritti), degli Affreschi (240 iscritti), di Storia Naturale (25 iscritti), al museo archeologico al Teatro Romano (35 iscritti), al museo maffeiano (29 iscritti); 98 le persone che hanno partecipato alla caccia al tesoro organizzata dal Comune e 86 alla caccia “Love Hunting”; 2 mila 385 i biglietti staccati alla funicolare, di cui 476 nell’orario di apertura prolungato dalle 16.30 alle 20; 1.421 i messaggi, di cui 756 foto, inviati dal cellulare al “muro virtuale” allestito su palazzo del Capitanio, in Piazza dei Signori.

“Soddisfazione per il buon esito della manifestaizone – aggiunge l’assessore -. Il tempo nel week end non era dei più favorevoli, e la concomitanza con altre manifestazioni come la mezza maratona possono aver creato qualche disagio alla rassegna, ma San Valentino si festeggia in questo unico periodo dell’anno, col buono e con il cattivo tempo. Senza considerare che, per una città ormai internazionale come Verona, ospitare più eventi insieme è nella norma. L’importante è che siano di qualità e in grado di soddisfare le esigenze di tutti. Ringrazio il Comitato per Verona che, da nuovo interlocutore, è riuscito in poco tempo ad organizzare una rassegna con tanti e tali eventi e a portare sul palco di piazza dei Signori artisti come Michele Zarrillo e Cristina D’Avena”.

 

Roberto Bolis (che ha inviato anche la fotografia)