Concerto sinfonico per la Festa della Repubblica a Genova

Giovedì 2 giugno alle ore 21.15, il Teatro Carlo Felice e la Regione Liguria propongono per la Festa della Repubblica un concerto sinfonico in Piazza De Ferrari a Genova per trascorrere con tutta la città un momento musicale dedicato a questo evento. Sul podio a dirigere l’Orchestra del Teatro Carlo Felice sarà il celebre Marcello Rota, uno dei direttori più interessanti della sua generazione, la cui intensa carriera, condotta in alcuni fra i maggiori teatri e sale da concerto nel mondo, comprende anche la tournée a Guangzhou nella Repubblica Popolare Cinese, dal 25 al 29 settembre 2015, proprio con il Teatro Carlo Felice ed il tradizionale Concerto di Capodanno del 1° gennaio.

Il suggestivo Concerto sarà interamente dedicato a Nino Rota, celebre compositore, tra i più prolifici del ‘900, la cui grande notorietà si deve prevalentemente alle mirabili colonne sonore (in particolare quelle per Fellini), veri capolavori della storia della musica per cinema.

In apertura il Tema di Gelsomina da La strada, celeberrimo tema melodico, seguito dalla Suite sinfonica da I vitelloni, la cui colonna sonora, che risale al 1953, contiene una serie di motivi ispirati a melodie e ritmi delle canzonette del periodo; Fantasia e canzone da La  dolce  vita, del 1960, uno dei film più famosi della storia del cinema, seguita da Preludio, canzone e fox-trot da Le  notti di Cabiria, film vincitore del premio Oscar come migliore film straniero; Fantasia da Amarcord, del 1973, dal film autobiografico di Federico Fellini, la cui colonna sonora ruota attorno ad un tema dolce e popolare legato alla serenità del ricordo e alla rievocazione dei fatti narrati; Valzer Verdi  – Valzer del commiato da Il  gattopardo, film-capolavoro del 1963 di Luchino Visconti, al quale seguirà il famoso Preludio danza e canzone d’amore da Romeo e Giulietta da Shakespeare, film firmato da Franco Zeffirelli nel 1968,  di cui si ricorda in particolare il mirabile tema d’amore su testi di Elsa Morante che fece vincere al compositore il Nastro d’argento. In chiusura la Suite dalla trilogia da Il Padrino (1972) e Il Padrino parte II (1974), che segnano l’incontro di Rota con il regista italo-americano Francis Ford Coppola, una colonna sonora senza dubbio tra le più note del Maestro, anch’essa vincitrice di un Oscar.

 

Marina Chiappa

Lunedì 30 maggio Concerto Sinfonico al Teatro Carlo Felice. Direttore Pietro Borgonovo

La Stagione Sinfonica 2016 del Teatro Carlo Felice di Genova prosegue lunedì 30 maggio con un grande appuntamento di musica sinfonica in collaborazione con GOG.

La giornata di lunedì sarà infatti articolata in due concerti, il primo alle ore 16.00 e il secondo alle ore 21.00, con due differenti programmi interamente dedicati a Maurice Ravel e alla sua monumentale opera di trascrittore di composizioni pianistiche proprie o di altri autori.

Sul podio, Pietro Borgonovo, che dirigerà l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, alla quale saranno affiancate due straordinarie pianiste, Mariangela Vacatello e Valentina Lisitsa, che eseguiranno prima il brano in versione originale per pianoforte solo o per pianoforte a quattro mani, a cui farà seguito immediatamente la trascrizione per orchestra.

Al termine del primo concerto la Signora Valentina Lisitsa sarà disponibile ad incontrare il pubblico e a rilasciare autografi.

Alle ore 20,00, presso la Sala Paganini del Teatro Carlo Felice, si terrà una breve conferenza introduttiva al secondo concerto con il M° Pietro Borgonovo a cura dell’Associazione Teatro Carlo Felice.

Ravel: dal pianoforte all’orchestra

in collaborazione con GOG

Direttore

Pietro Borgonovo

Pianoforte

Mariangela Vacatello

Pianoforte

Valentina Lisitsa

 

Maurice Ravel

Alborada del gracioso

Pavane pour une enfantedéfunte

Ma mère l’Oye

La Valse

 

ore 21.00

 

Modest Musorgskij

Quadri di una esposizione

 

Maurice Ravel

Bolero

 

Orchestra del Teatro Carlo Felice

 

Marina Chiappa

50.000 firme per fermare i matrimoni precoci forzati

Giovedì 26 maggio una delegazione di Amnesty International, guidata dal direttore generale di Amnesty International Italia, Gianni Rufini, ha consegnato all’Ambasciata del Burkina Faso a Roma le oltre 50.000 firme e i 15.000 origami raccolti in Italia nell’ambito della campagna globale My Body My Rights e rivolti al governo del Burkina Faso. Gli origami a forma di fiore di carta a rappresentare il simbolo dell’infanzia negata alle bambine del Burkina Faso sono stati realizzati da attivisti di Amnesty International Italia, alunni e singoli cittadini che hanno voluto esprimere la propria solidarietà alle spose bambine. La grafica del fiore richiama i tessuti tradizionali burkinabé e reca i nomi e i messaggi di quanti hanno partecipato all’azione #maipiùsposebambine “Oltre ai positivi passi intrapresi a livello politico, è necessario che vengano assicurate le risorse per la pronta implementazione del piano e la realizzazione di un cambiamento culturale che sradichi la prassi dei matrimoni tradizionali e religiosi per le bambine e le ragazze” ha dichiarato Gianni Rufini, direttore generale di Amnesty International Italia. L’Incaricato d’Affari burkinabé, S.E. Issa Soma, si è impegnato a trasmettere alle autorità di Ouagadougou le firme ricevute, con le quali Amnesty International e le migliaia di persone che hanno partecipato alla campagna continuano a chiedere al governo del Burkina Faso di offrire contraccezione gratuita a tutte le donne e le ragazze, di migliorare l’accesso alle informazioni sulla salute sessuale e l’accesso ai relativi servizi e di rafforzare il piano d’azione nazionale, al fine di costruire un paese in cui le donne e le ragazze siano libere di scegliere se, quando e con chi sposarsi e se, quando e quanti figli avere. Le oltre 50.000 firme consegnate all’Ambasciata vanno ad aggiungersi alle 50.000 precedentemente inviate con la maratona azioni urgenti Write4Rights. La campagna di Amnesty International My Body My Rights per porre fine ai matrimoni forzati e precoci è iniziata in Burkina Faso nel luglio 2015. Grazie alla visibilità data al problema a livello globale e alla pressione esercitata da tutto il movimento, nel dicembre 2015, il governo ha adottato una strategia nazionale (2016-2025) e un piano d’azione triennale (2016-2018) per prevenire ed eliminare il matrimonio forzato e precoce in Burkina Faso. Nel febbraio 2016, inoltre, il governo ha annunciato la fornitura di cure gratuite per tutte le donne incinte. Il lavoro di sensibilizzazione e mobilitazione di Amnesty International non si fermerà fino a quando queste promesse non si trasformeranno in atti concreti in difesa dei diritti delle bambine e delle ragazze. L’appello per porre fine ai matrimoni precoci e forzati in Burkina Faso è online all’indirizzo: http://appelli.amnesty.it/burkina-faso-matrimoni-forzati/

Amnesty International Italia

Arche Scaligere aperte a Verona

Anche quest’anno, grazie ad una convenzione fra il Comune di Verona e Legambiente, le Arche Scaligere saranno aperte al pubblico durante il periodo estivo, a partire da mercoledì 1 giugno fino al 30 settembre. A garantire l’apertura e un punto informazioni sul monumento, uno fra i più importanti esempi di arte gotica in Italia, saranno i volontari di Legambiente Verona.
Le Arche Scaligere saranno visitabili da martedì a domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; giorno di chiusura lunedì. Il prezzo del biglietto è di 1 euro; l’ingresso è gratuito per i possessori della Verona Card.
L’ingresso nel recinto delle tombe monumentali della famiglia Della Scala, che esercitò la signoria su Verona dal 1277 al 1387, consente al visitatore un punto di vista inedito sulla bellezza gotica delle grandi arche di Mastino II della Scala (morto nel 1351) e del figlio Cansignorio della Scala (morto nel 1375), e sui significati delle sculture che le compongono, figure che glorificano i defunti della dinastia, raccontando la loro accoglienza privilegiata nel paradiso cristiano. Le statue equestri sulla sommità delle architetture troncopiramidali trasfigurano i signori di Verona in cavalieri mistici a protezione della città. 
Nel recinto si possono ammirare anche i sarcofagi degli scaligeri più antichi, arche semplici, ornate di stemmi. Si distingue la tomba attribuita a Bartolomeo della Scala, con lo stemma a forma di scudo ornato dell’aquila imperiale che sormonta una scala: si tratta dello stemma scaligero più vicino a quello descritto da Dante Alighieri nel canto XVII del Paradiso. 
Sul retro dell’abside di Santa Maria Antica si trova la prima tomba di Cangrande I della Scala, morto nel 1329: lo scaligero è raffigurato a cavallo tra Maria Maddalena e Giacomo apostolo, i santi celebrati nel giorno della morte del condottiero (22 luglio) e della sua sepoltura (24 luglio). L’arca funebre definitiva di Cangrande fu commissionata dal nipote, Mastino II della Scala, tra gli anni trenta e quaranta del Trecento sopra la porta della chiesa di Santa Maria Antica, in una posizione di assoluto privilegio.
Applicata alla parete della sacrestia di Santa Maria Antica vi è la tomba monumentale di Giovanni della Scala, cugino di Mastino II, proveniente dalla chiesa di San Fermo al Ponte, trasferita nel recinto delle Arche Scaligere nel 1831. 
L’arca di Cansignorio della Scala è stata restaurata tra il 2006 e il 2011 a cura della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Ambientali delle province di Verona Vicenza e Rovigo. Questo intervento ha consentito di apprezzare la bellezza dei marmi scolpiti e le tracce del colore presenti sulle statue. 
Di recente, grazie a una sponsorizzazione del gruppo Louis Vuitton, sono state realizzate le copie delle quattro statue del recinto che erano state tolte dai pilastri e musealizzate per ragioni conservative nel 1967. Le statue rappresentano figure allegoriche femminili: la Temperanza e la Giustizia (effigiata come Giuditta con la testa di Oloferne) su via Arche Scaligere; e le personificazioni di Verona e di Vicenza, le due città dell’ultimo regno scaligero, su via santa Maria Antica.

Roberto Bolis

Rumor festival a Verona

Rumors Festival, rassegna dedicata alla voce e alla vocalità, torna per il quarto anno al Teatro Romano di Verona sotto la direzione artistica di Elisabetta Fadini e nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese. Rumors Festival ha come sponsor Air Dolomiti e si avvale del contributo di Amia.

Il festival si aprirà il 2 giugno con il concerto di Rufus Wainwright, proseguirà il 17 giugno con Jack Savoretti e si concluderà il 18 giugno con Neri Marcorè.

Rufus Wainwright, celebrato cantautore canadese e definito da Elton John “il più grande compositore sul pianeta”, ha conquistato popolarità internazionale a partire dal 1998 con la colonna sonora di Shrek e nei tour di Tori Amos e Sting. Profondo ammiratore e conoscitore dell’opera lirica, traspone tale passione nelle sue composizioni, mescolando testi sentimentali e melodrammatici con arrangiamenti complessi e teatrali.

Il 2 giugno, sul palcoscenico del Teatro Romano, Rufus Wainwright presenterà il nuovo spettacolo Intimate Judy che, a distanza di dieci anni dalla sua ultima performance del Judy Garland Show alla Carnegie Hall, ne vedrà l’esecuzione di alcuni brani, insieme a sonetti di Shakespeare musicati in occasione dell’uscita del disco Take All My Loves – Shakespeare Sonnets per Deutsche Grammophon il 22 aprile 2016 e ai suoi più celebri brani pop.  Rufus sarà sul palco accompagnato da un pianista.

In occasione del concerto, la città di Verona consegnerà a Rufus Wainwright un riconoscimento ufficiale per il suo ultimo lavoro dedicato ai sonetti di William Shakespeare e per il suo impegno nella diffusione dell’arte e della cultura nel mondo.

Il 17 giugno salirà sul palco del Teatro Romano il cantautore italo-inglese Jack Savoretti che presenterà le atmosfere e i suoni del suo ultimo disco Written in Scars new version. Un album che ha svelato nuovi aspetti della produzione artistica e della nuova direzione intrapresa dal cantautore, testimoniata da Back where I belong (brano entrato in rotazione su tutte le radio italiane e nella playlist della BBC) e dalla ballad Catapult, dove gli strumenti si aggiungono a ogni strofa e l’emotività cresce progressivamente.

Jack Savoretti (voce e chitarra), sarà accompagnato sul palco da Pedro Vitor Vieira De Souza (chitarra), John Bird (basso), Henry Bowers-Broadbent (tastiere), Jesper Lind (batteria).

Il 18 giugno Neri Marcorè porterà, per la prima volta a Verona, il suo spettacolo Come una specie di sorriso, un emozionante omaggio a Fabrizio De André.

“Come una specie di sorriso” è il verso di una delle canzoni più amate di Fabrizio De André, Il pescatore, ma è anche il titolo che Neri Marcorè ha scelto per questo nuovo spettacolo, dedicato al repertorio più e meno noto di Fabrizio de André riarrangiato da Stefano Cabrera. In scaletta le canzoni che Neri Marcorè più ama di Faber, o meglio una sua personale selezione.

Neri Marcorè, poliedrico artista noto al grande pubblico principalmente come attore e comico, si rivela in questo concerto-omaggio anche brillante cantante e ottimo chitarrista; un’interpretazione efficace ed emozionante, molto rispettosa dell’opera di De André.

In scena con Neri Marcorè il GnuQuartet e due voci femminili.

I componenti del GnuQuartet sono Stefano Cabrera (arrangiamenti e violoncello), Roberto Izzo (violino), Francesca Rapetti (flauto traverso) e Raffaele Rebaudengo (viola).Il quartetto ha caratterizzato i progetti di grandi artisti quali Subsonica, Afterhours, PFM, Gino Paoli, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Motel Connection e molti altri che hanno richiesto la loro collaborazione. Con questi contributi, il gruppo si è guadagnato l’attenzione e l’apprezzamento del pubblico e della critica fin dagli inizi della loro carriera.

 

Eventi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Campionati British Hang Gliding and Paragliding Association in Italia

Mentre nei cieli lombardi Nicola Donini guida la classifica provvisoria del campionato italiano di parapendio, a Gemona, in Friuli, ci si prepara ad ospitare due importanti eventi che porteranno ben 270 piloti sul territorio nelle prossime due settimane.

Si tratta dei British Open 2016 e della Coppa del mondo di parapendio. I primi, dal 28 maggio al 3 giugno, sono i campionati della British Hang Gliding and Paragliding Association (BHPA), cioè la federazione di volo libero del Regno Unito, riconosciuti dalla FAI, Federazione Aeronautica Internazionale. E’ il secondo anno che i piloti d’oltre Manica scelgono la regione come campo di gara. Invece, dal 3 all’11 giugno, per la prima volta in Friuli, si svolgerà la Coppa del Mondo di parapendio, trofeo mondiale sovrinteso dalla Paragliding World Cup Association. Le tappe precedenti si sono svolte in Francia, Brasile, Portogallo e Madagascar.

Cosicché per quindici giorni piloti di parapendio provenienti da tutto il mondo decolleranno dal monte Cuargnan per sorvolare l’alto Friuli, tra Cividale e Maniaco, lambendo i confini di Austria e Slovenia. I percorsi giornalieri saranno predisposti dal Volo Libero Friuli in collaborazione con l’Aero Club Blue Phoenix di Vicenza.

A Suello (Lecco) 123 piloti stanno animando la Cornizzolo Cup – Italian Paragliding Open 2016, valida come campionato italiano di parapendio. Questo mezzo, insieme al deltaplano, fa parte del cosiddetto volo libero, cioè senza motore: ci si regge in aria sfruttando le correnti ascensionali provocate dall’irraggiamento solare del terreno.

Dopo quattro giornate di gara, la prima annullata per forte vento e tre voli su percorsi rispettivamente di 76, 102 e 83 km, la classifica maschile è dominata dai piloti trentini e sud tirolesi, ma è anche una questione di famiglia. Nicola Donini, giovane pilota di Molveno, precede il padre Luca Donini, già campione mondiale e due volte europeo, e Joachim Oberhauser di Terlano. Tra le donne al comando Nao Takada (Giappone), seguita da Joanna Di Grigoli (Venezuela) e da Silvia Buzzi Ferraris di Milano. Gli altri piloti in gara hanno tempo fino a sabato per rovesciare la classifica della gara organizzata dall’Aero Club Lega Piloti e dal Parapendio Club Scurbatt, cioè il corvo in lingua locale, sotto l’egida dell’Aero Club d’Italia e riconosciuta dalla FAI.

Gustavo Vitali

Al via la settima edizione del festival Pistoia – Dialoghi sull’uomo

Pistoia-gioele dix

Al via oggi, venerdì 27 maggio, alle ore 16,30, la settima edizione del festival di antropologia Pistoia – Dialoghi sull’uomo, con la mostra personale di Ferdinando Scianna “In gioco”, nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale, in piazza del Duomo.

Ispirata al tema scelto per questa edizione “L’umanità in gioco. Società, culture, giochi” è un omaggio del festival, ideato e diretto da Giulia Cogoli promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, al grande maestro della fotografia italiana.

L’esposizione resterà aperta gratuitamente al pubblico fino al 3 luglio e riunisce per la prima volta una serie di fotografie dedicate ai giocatori realizzate tra il 1962 e il 2007 che testimoniano come da sempre Scianna guardi la realtà, attraverso l’obiettivo, con sguardo “antropologico”.

In occasione del festival Pistoia – Dialoghi sull’uomo uscirà, per Contrasto, il volume di fotografie di Ferdinando Scianna intitolato In gioco.

Alle 17,30 in Piazza del Duomo si terrà la lezione inaugurale “Mettersi in gioco” del filosofo Pier Aldo Rovatti che analizzerà gli aspetti positivi del mettersi in gioco, e quindi in discussione, in una scena sociale come l’attuale, dove l’idea e l’ideologia della competizione hanno la preminenza.

Si proseguirà alle ore 19 al teatro Bolognini con l’intervento del paroliere e autore televisivo Davide Tortorella Dal telequiz al game–show: la trama del gioco in TV. L’ideatore di rompicapi e quiz di noti personaggi quali Mike Bongiorno, Paolo Bonolis e Gerry Scotti, ripercorre la storia degli ultimi sessant’anni del gioco in tv, dal telequiz al game-show per raccontare con “allegriaaa” il più speciale dei giochi: quello di far giocare gli altri.

Alle ore 21,15 in piazza del Duomo, lo psicanalista Massimo Recalcati con Il Gioco della vita spiega la relazione tra il gioco della vita e il gioco del desiderio: la psicoanalisi si occupa infatti di come una persona possa vivere senza perdere il contatto con il proprio desiderio.

Alle ore 21,30 al teatro Manzoni l’attore e regista Gioele Dix leggerà uno dei più celebri racconti di Stefan Zweig: la Novella degli scacchi che ruota intorno a una decisiva e mortale partita a scacchi, dove la scacchiera diventa il campo di battaglia in cui le storie individuali si intrecciano alla storia collettiva. La prima giornata del festival terminerà con la proiezione del film Il grande peccatore per la regia di Robert Siodmak introdotto da Ranieri Polese alle ore 22,30 al teatro Bolognini, un film d’autore che analizza magistralmente i meccanismi del vizio del gioco d’azzardo, intrecciato a una straordinaria storia d’amore.

Delos