50.000 firme per fermare i matrimoni precoci forzati

Giovedì 26 maggio una delegazione di Amnesty International, guidata dal direttore generale di Amnesty International Italia, Gianni Rufini, ha consegnato all’Ambasciata del Burkina Faso a Roma le oltre 50.000 firme e i 15.000 origami raccolti in Italia nell’ambito della campagna globale My Body My Rights e rivolti al governo del Burkina Faso. Gli origami a forma di fiore di carta a rappresentare il simbolo dell’infanzia negata alle bambine del Burkina Faso sono stati realizzati da attivisti di Amnesty International Italia, alunni e singoli cittadini che hanno voluto esprimere la propria solidarietà alle spose bambine. La grafica del fiore richiama i tessuti tradizionali burkinabé e reca i nomi e i messaggi di quanti hanno partecipato all’azione #maipiùsposebambine “Oltre ai positivi passi intrapresi a livello politico, è necessario che vengano assicurate le risorse per la pronta implementazione del piano e la realizzazione di un cambiamento culturale che sradichi la prassi dei matrimoni tradizionali e religiosi per le bambine e le ragazze” ha dichiarato Gianni Rufini, direttore generale di Amnesty International Italia. L’Incaricato d’Affari burkinabé, S.E. Issa Soma, si è impegnato a trasmettere alle autorità di Ouagadougou le firme ricevute, con le quali Amnesty International e le migliaia di persone che hanno partecipato alla campagna continuano a chiedere al governo del Burkina Faso di offrire contraccezione gratuita a tutte le donne e le ragazze, di migliorare l’accesso alle informazioni sulla salute sessuale e l’accesso ai relativi servizi e di rafforzare il piano d’azione nazionale, al fine di costruire un paese in cui le donne e le ragazze siano libere di scegliere se, quando e con chi sposarsi e se, quando e quanti figli avere. Le oltre 50.000 firme consegnate all’Ambasciata vanno ad aggiungersi alle 50.000 precedentemente inviate con la maratona azioni urgenti Write4Rights. La campagna di Amnesty International My Body My Rights per porre fine ai matrimoni forzati e precoci è iniziata in Burkina Faso nel luglio 2015. Grazie alla visibilità data al problema a livello globale e alla pressione esercitata da tutto il movimento, nel dicembre 2015, il governo ha adottato una strategia nazionale (2016-2025) e un piano d’azione triennale (2016-2018) per prevenire ed eliminare il matrimonio forzato e precoce in Burkina Faso. Nel febbraio 2016, inoltre, il governo ha annunciato la fornitura di cure gratuite per tutte le donne incinte. Il lavoro di sensibilizzazione e mobilitazione di Amnesty International non si fermerà fino a quando queste promesse non si trasformeranno in atti concreti in difesa dei diritti delle bambine e delle ragazze. L’appello per porre fine ai matrimoni precoci e forzati in Burkina Faso è online all’indirizzo: http://appelli.amnesty.it/burkina-faso-matrimoni-forzati/

Amnesty International Italia

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