Spoleto Jazz 2022

Visioninmusica e la città di Spoleto di nuovo insieme per suggellare la terza edizione di un tradizionale appuntamento artistico, il festival “Spoleto Jazz 2022”, che quest’anno prevede tre appuntamenti, tutti nella splendida cornice del Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi, in programma dal 21 ottobre al 18 novembre p.v.

Da sempre pronta ad accogliere eventi di alto spessore musicale e aperta a sperimentazioni e progetti innovativi, Spoleto punta questa volta sui giovani musicisti presentando tre artisti che sono già considerati in ambito internazionale, le stelle del nuovo firmamento jazz. 

Ad aprire la manifestazione, venerdì 21 ottobre (ore 21), sarà il fenomenale chitarrista palermitano Matteo Mancuso, con il suo Trio. Acclamato dalla critica e osannato da musicisti di fama mondiale quali Steve Vai, Al Di Meola, Joe Bonamassa e Stef Burns Mancuso si è rivelato un personaggio poliedrico che spazia dalla chitarra classica alla elettrica, sulla quale ha sviluppato una personale tecnica esecutiva interamente con le dita, che ne sottolinea l’originalità. Con Riccardo Oliva al basso e Gianluca Pellerito alla batteria, Mancuso metterà in mostra tutta la sua bravura, il suo talento e la sua abilità tecnica, muovendosi come sempre tra stili differenti: rock, fusion e blues elettrico. In repertorio presenterà cover a lui vicine ma anche brani originali e inediti del prossimo disco di debutto che uscirà entro la fine del 2022.

Giovedì 3 novembre (ore 21) salirà sul palco del Caio Melisso Anthony Strong, pianista e cantante londinese, un “English gentleman” di altri tempi, dal fascino sobrio e dalla vocalità e stile inconfondibile. La passione degli inizi per Oscar Peterson, Bill Evans e Wynton Kelly lo ha condotto sulle orme di Frank Sinatra, Mel Tormé e Nat King Cole. Artista dallo swinging style impeccabile, è considerato la nuova superstar del mainstream jazz britannico. Anthony svolge dal 2012 un’intensissima attività live che lo ha portato a calcare i palchi più prestigiosi d’Europa. Si è esibito in 26 paesi di 4 continenti, in prestigiosi contesti come il Centro Cultural de Belém di Lisbona, il festival francese Jazz in Marciac, il Marina Bay Sands di Singapore e il Litchfield Festival negli Stati Uniti e ha suonato con artisti come Michael Bolton, Marti Pellow, Beverley Knight e Kyle Eastwood e in ogni importante canale televisivo inglese.

A conclusione del Festival, venerdì 18 novembre (ore 21), sarà un altro grande talento internazionale, Jesús Molina, colombiano ma residente a Los Angeles, che col suo quartetto interpreterà un repertorio misto di jazz tradizionale, con suoi arrangiamenti di brani di Chick Corea, John Coltrane e Dizzy Gillespie, ragtime e stride jazz piano, insieme a pezzi in cui si potrà apprezzare anche la sua voce da solista. Molina è un artista inarrestabile, con uno spettro creativo e musicale ad ampio raggio che lo annovera sì come un artista di jazz contemporaneo, ma con sonorità Jazz moderne e gospel, che mescola sapientemente. Nel 2016 Molina riceve il prestigioso Latin Grammy Cultural Foundation Awards ed è, a oggi, una delle stelle nascenti della scena jazz internazionale. Seppur giovanissimo ha condiviso il palco con alcuni dei più grandi musicisti del settore come Jordan Rudess, Noel Schajris, Marco Minnemann, Rudy Perez, Eric Marienthal, Gabriela Soto, Randy Brecker, Carlitos del puerto, Randy Waldman, Zedd, Jesus Adrian Romero, John Patitucci. A soli 26 anni l’artista ha firmato cinque album e ‘Agape’ è l’ultimo lavoro pubblicato. 

Elisabetta Castiglioni

Fiumicino Jazz Festival

Grandi nomi del jazz nazionale ed internazionale per la seconda edizione del Fiumicino Jazz Festival, la manifestazione ideata dal Museo del Saxofono con l’intento di promuove e di portare a Fiumicino una grande e articolata manifestazione dedicata al jazz. Quest’anno il festival sarà concentrato in due lunghi fine settimana, in programma dal 2 all’11 settembre. 

Attilio Berni, direttore artistico del Museo del Saxofono ha concepito una manifestazione in grado di attirare ed incuriosire un vasto pubblico, oltre a quello più specialistico del settore, contribuendo a quella caratterizzazione musicale della città di Fiumicino affinché essa possa, ancor più, essere identificata come la città del saxofono e rappresenti un forte stimolo alla crescita turistico-culturale del territorio. 

La rassegna prevede un ciclo di 6 eventi, che vedono in cartellone concerti al Museo del Saxofono il venerdì e sabato sera, alle ore 21:00, ed eventi organizzati nello stabilimento del Podere 676 di Testa di Lepre, in calendario la domenica, dalle ore 18:00 in poi. La collaborazione con il Birrificio Agricolo Podere 676, che si rinnova in questa edizione, vuole celebrare il forte connubio tra birra e musica, un’affinità congrua in cui visione, ascolto e degustazione si sposano e si affinano reciprocamente. In questa seconda edizione è partner della manifestazione anche la Farmacia Salvo D’acquisto di Palidoro.

Il Museo ospiterà protagonisti artisti del calibro di Stefania Tallini e Franco Piana (2 settembre), Giampaolo Ascolese (3), Nina Pedersen (9) e  Maurizio Giammarco (10), mentre al birrificio si potranno ascoltare i maggiori esponenti del jazz tradizionale italiano come Red Pellini, Luca Velotti, Gianluca Galvani e Bepi D’Amato. 

I biglietti degli spettacoli del venerdì e sabato sera sono acquistabili al Museo o sul sito Liveticket mentre gli eventi al birrificio sono prenotabili direttamente al numero +39 348 6917050. Prima di ogni concerto è prevista un’apericena opzionale. Per tutti gli eventi è suggerita la prenotazione.

Elisabetta Castiglioni

Al Giardino Giusti “Musica. Tra sogno e realtà. La terza dimensione”

Cinque appuntamenti musicali con l’obiettivo di favorire l’incontro tra musica, natura e persone attraverso il carattere universale del repertorio classico. È l’obiettivo della quinta edizione del festival Herbst Musicaux dal titolo ‘Musica. Tra sogno e realtà. La terza dimensione’ in programma il 3, 10, 17, 24 settembre e 1 ottobre alle ore 18 al Giardino Giusti di Verona.

Un duo, un recital monografico, un’attrice e diversi musicisti intratterranno il pubblico con un ricco programma musicale per evadere dalla quotidianità. Si parte il 3 settembre con la musica di Stravinksy e Rachmaninoff, si prosegue sabato 10 con i capolavori di Franz Schubert e le poesie di Hermann Hesse sabato, quindi Beethoven, Poulénc e Brahms il 17 settembre. L’appuntamento di sabato 24 prevede un omaggio alla compositrice estone Ester Mägi. Per promuovere una sempre maggiore inclusione di artiste femminili, il festival lascio spazio ogni anno ad opere di compositrici, contemporanee e non, facendone conoscere e mettendone i risalto i talenti. A chiusura del programma, sabato 1 ottobre, un recital monografico e l’interpretazione di alcuni brani di Saint-Saëns, Haendel, Schumann e Beethoven.

Il festival è organizzato dall’associazione Cultura in Musica Limes con il patrocinio del Comune di Verona. Tutte le informazioni sul programma e gli artisti sul sito del festival https://herbstmusicauxfestival.com/

Roberto Bolis

OperaInCanto

Il Festival quest’anno è intitolato Bestiaire: Le Coq, Babar et une méduse ed è dedicato a Erik Satie, musicista stravagante, esoterico, ironico, osannato da alcuni come un genio che non si accodava alle mode e al conformismo mentre altri lo denigravano come personaggio bizzarro ed eccentrico ma di poca sostanza. Oltre che a Satie il festival è dedicato più in generale alla scuola musicale francese del primo Novecento e ai poeti che l’hanno ispirata, in particolare Mallarmé, Apollinaire e Cocteau, negli anni geniali, favolosi ed irripetibili in cui Parigi era la capitale mondiale dell’arte.

Nel Chiostro di San Francesco di San Gemini stasera musiche di Poulenc, De Severac, Debussy e Ravel saranno eseguite dal duo pianistico Antonio Ballista-Bruno Canino, noto letteralmente in ogni angolo della terra. Si può ben dire che ha fatto la storia della musica negli ultimi cinquant’anni, perché è stato il primo a far conoscere innumerevoli nuove musiche, spesso scritte proprio per loro dai più importanti compositori di questo periodo. Il giorno dopo saranno ancora loro a dare inizio a una maratona pianistica che si svolgerà sempre a San Gemini ma al Teatro Comunale dalle 8 di mattina alle 21 di sera(!). Ballista e Canino lanceranno letteralmente la monetina per decidere chi inizierà a suonare una sterminata composizione del 1893, a cui Satie ha dato il titolo piuttosto sadico di Vexations. Consiste in ottocentoquaranta ripetizioni dello stesso breve brano, che creano un effetto che si potrebbe definire allucinogeno, per cui si perde quasi il senso del tempo e dello spazio. Ballista e Canino daranno il via e poi continueranno tanti altri pianisti, sia noti che giovani. Naturalmente si può scegliere di ascoltare solo una parte di questa maratona.

Alle 21, subito dopo queste Vexations, si svolgerà il concerto finale del festival. Con un netto cambio di registro i sette ottimi strumentisti dell’Accademia Erard eseguiranno brevi e gradevolissime musiche da camera di Mozart e Rossini, capolavori di concisione e sublime leggerezza, e di Antonio Rolla, contemporaneo di Rossini, meno famoso ma meritevole di essere riscoperto.

Infine dopo un mese di pausa il festival riprenderà ad ottobre con tre spettacoli di teatro musicale: Queste le anticipazioni sul progrmma: La storia di Babar l’elefantino e altre fiabe l’1 a San Gemini, Die schöne Magelone il 4 a Terni (entrambi questi spettacoli sono dedicati al progetto Operascuola) e la prima assoluta dell’opera Sogno (o forse no) di Matteo D’Amico e Sandro Cappelletto l’8 a Terni con due recite, una per Operascuola e una per il pubblico adulto.
Mauro Mariani

Cantacielo, le canzoni dell’anima

Si svolgerà nel pomeriggio di lunedì 29 agosto, presso gli studi Gold di via Tiburtina, la serata finale di CANTACIELO, il festival dedicato alle “canzoni dell’anima”, la cui messa in onda è programmata su RAI 2, in seconda serata, il 6 settembre p.v.

L’evento, condotto da Enrica Guidi, nota interprete de “I delitti del Barlume” e dal giornalista RAI Leonardo Metalli, vedrà competere gli otto finalisti prescelti su una folta rosa di candidature pervenuta negli scorsi mesi. 

Questi i brani selezionati in concorso: Alice (Interprete: Babols; Autori: Gabriele Ferrarese/Luca Romano/Dorotea Fossile); Tutto può cambiare (Interprete: Angelo Antonio Ferrara; Autore: Dorotea Fossile); Sulla strada per il cielo (Interpreti: Emilio Corbo e Patrizio De Simio; Autore: Emilio Corbo); Baila nell’anima (Interprete e Autore: Mirael); Risvegli (Interpreti: Fabio Piacentini e Ilaria Cristofari; Autore: Gabriele Ferrarese); Per te figlio (Interprete: Jessie Grace Smith; Autore: Marcello Marrocchi); Qui (lettera all’uomo) (Interprete: Etimo; Autori: Etimo e Filippo Moreschini); In un giorno di vento (Interprete: Fabio Fois; Autori:  Fabio Fois/Marco Profeta.

 Ad accompagnare i ragazzi nelle esibizioni dal vivo sarà la Lavorè Orchestra, una formazione di 22 elementi provenienti da Napoli e Roma con i 4 coristi Johanna Pezone, Olimpia Penza, Alex Parravano e Aurora Portelli.

A decretare il vincitore sarà una giuria composta da Eugenio Arcidiacono, Donatella Pandimiglio, Dario Salvatori, Francesca Chialà, Frate Alessandro Brustenghi, Gianfranco SciscioneGiorgio Flavio PintusRomano Musumarra.

Ospiti della serata saranno i Jalisse, ai quali è stata affidata l’interpretazione della sigla del festival “Canta al cielo” (Pintus – Musumarra) e che proporranno anche il loro ultimo brano “È proprio questo quello che ci manca”. Sul palco si alterneranno inoltre i gruppi musicali Neacò e Heart Gospel in Music, i cantanti Matteo G. e Maurizio In, gli artisti Gianfranco Phino, Gianfranco Lacchi e Daniele Si Nasce.

Dai brani in finale verrà realizzato un album discografico, in uscita nelle settimane successive al festival.

Il pubblico che desidera partecipare alla finale deve obbligatoriamente prenotare il suo posto alla mail: info@cantacielo.it

Elisabetta Castiglioni

Fiumicino Jazz Festival

Sarà il duo formato dalla pianista Stefania Tallini e dal flicornista Franco Piana ad aprire la seconda edizione del Fiumicino Jazz Festival, in programma per due fine settimana e un ciclo di sei concerti tra il Museo del Saxofono e il Birrificio Agricolo Podere 676. L’inaugurazione sarà anticipata da una conferenza stampa di presentazione, in programma alle ore 19:00.

Il primo concerto, in programma venerdì 2 settembre alle ore 21:00 vede incontrarsi due diverse personalità artistiche in un un repertorio che si muove da brani originali, composti dalla pianista e dal flicornista, a reinterpretazioni di standard jazz, canzoni italiane e  musica brasiliana. Un progetto molto originale che prevede momenti di grande scambio anche tramite l’utilizzo di elementi inusuali, per musicisti come loro: Franco Piana che si esibisce anche in portentosi scat vocali, o utilizzando il flicorno come una percussione; Stefania Tallini che esplora particolari effetti timbrici sul pianoforte e usa la sua voce nell’esecuzione di un brano. Complicità, gioco, intesa, interplay continui, dalla prima all’ultima nota per questo interessantissimo progetto.

Sabato 3 settembre, sempre al Museo alle ore 21:00, si esibirà la formazione guidata da Giampaolo Ascolese nel progetto “My heart for Art”, omaggio ad Art Blakey, uno dei pilastri della storia del Jazz, grandissimo caposcuola e modernissimo interprete della batteria Jazz, negli anni ‘50 e ‘60, nonché fondatore del mitico gruppo dei Jazz Messengers. Oltre ad Ascolese, batterista e percussionista nell’ambito del Jazz da 50 anni, saranno sul palco Mauro Zazzarini al sax tenore (premio “Jazz Awards 2011” come miglior musicista di Jazz Nazionale), Mauro Verrone al sax alto (allievo di Massimo Urbani e trascrittore dei brani dei Jazz Messengers), Claudio Corvini alla tromba (figlio del grande Al Korvin, storica prima tromba dell’orchestra della Rai Radiotelevisione Italiana), Olivier Von Esse al pianoforte (diplomato alla School of Contemporary Music di Singapore, membro della Facoltà del Jazz and Contemporary della New School University di New York) ed Elio Tatti al contrabbasso.

Domenica 4 settembre il festival si sposta al Birrificio agricolo Podere 676 dove, ad ingresso libero, il gruppo SUPER DIXIE FIVE, una  All Stars Band  composta da Gianluca Galvani alla cornetta, Luca Velotti al clarinetto, Red Pellini al sax alto, Gino Cardamone al banjo e Giuseppe Talone al contrabbasso, darà vita ad una performance musicale con il migliore Dixieland degli anni ‘20. I cinque grandi e sapienti esponenti del Jazz tradizionale italiano, riconosciuti a livello internazionale, offriranno un concerto dedicato agli anni ruggenti americani condito di storie, aneddoti ed emozioni “soffiate“ all’aperto e incastonate nella campagna romana, unitamente alla degustazione di un eccellente menù agricolo e birra.

Il programma della serata, a partire dalle ore 18:00, prevede una visita al luppolificio dell’Azienda con l’illustrazione delle fasi produttive della birra artigianale e a seguire, con prenotazione obbligatoria, un apericena ed il concerto della Super Dixie Five.

I biglietti degli spettacoli del venerdì e sabato sera sono acquistabili al Museo o sul sito Liveticket mentre gli eventi al birrificio sono prenotabili direttamente al numero +39 348 6917050. Prima di ogni concerto (alle ore 20:00 per i primi due) è analogamente prevista un apericena opzionale. Per tutti gli eventi è suggerita la prenotazione.

Elisabetta Castiglioni

Carpenter al Teatro romano di Verona

L’organista Cameron Carpenter arriva a Verona con un evento unico nel suo genere. Sonorità del passato reinterpretate in chiave contemporanea, per offrire al pubblico un’esperienze musicale mai tentata prima.

Riscoprire il fascino di uno strumento antico, spaziando da Bach al ‘900, fino ad arrivare alle più vivaci sonorità dettate dall’improvvisazione. E’ questo il viaggio d’innovazione musicale proposto sabato 27 agosto, alle ore 21 al Teatro Romano, nella tappa unica veronese dall’organista americano Cameron Carpenter.

Riconosciuto all’unanimità dalla stampa internazionale come il “Franz Liszt dell’organo”, Carpenter è uno degli artisti più influenti della propria generazione. Negli ultimi anni ha stravolto la scena musicale, portando sulle scene dei più grandi teatri mondiali una visione decisamente alternativa della musica organistica.

Lo spettacolo sarà proposto in tre momenti musicali diversi. Ad aprire l’interpretazione solista di Carpenter delle variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach. A seguire Rebonds di Yannis Xenakis, eseguito in assolo dal percussionista Christian Benning e La Revòlte des Orgues di Jean Guillou in un’esibizione d’orchestra. Il concerto si concluderà con una sfida di improvvisazioni su temi dati dal pubblico.

I biglietti sono acquistabili sul sito https://www.boxol.it/it/event/cameron-carpenter–la-rvolte-des-orgues-teatro-romano-di-verona/411252. Per informazioni è possibile consultare il sito www.carpenterverona.it o contattare info@carpenterverona.it oppure al punto vendita Box Office Verona.

L’evento è stato presentato questa mattina dall’assessora alla Cultura. Presenti il direttore artistico dello spettacolo Giulio Bonetto, il direttore artistico della società Amici della Musica Romildo Grion, la fondatrice di palazzo Camozzini Business Center Daniela Ballarini, fra gli sponsor dell’iniziativa, e Luca Zanetti della società di comunicazione Studioventisette. In video collegamento Cameron Carpenter.

“Un appuntamento di particolare pregio musicale – ha dichiarato l’assessora –. L’evento del 27 agosto è una delle tre sole date venete del tour italiano della star musicale, che siamo orgogliosi di ospitare. Un viaggio sonoro portato in scena in contesti suggestivi, che punta a dare nuova visibilità ad uno strumento antico come l’organo, che siamo abituati a sentire risuonare nelle chiese. Un imperdibile evento che darà l’opportunità di ascoltare le composizioni di straordinari musicisti del passato e l’eclettica reinterpretazione libera del maestro Carpenter. Il tutto nella splendida cornice del Teatro Romano, all’aperto e in un modo assolutamente contemporaneo”.

“Questo progetto musicale – spiega Bonetto – parte dalla volontà di evolvere una storicità legata ad uno strumento che, da 2000 anni, accompagna con le sue sonorità sia l’ambiente sacro che quello profano. Il nostro obiettivo è di rendere fruibile queste sonorità a tutti, attraverso un nuovo modo di intendere la musica organistica, grazie al talento di questo rivoluzionario artista”.

“Quando suono – ha evidenziato Carpenter – la concentrazione sul mio strumento e lo studio di ogni nota sono così intensi che mi estraneo da ciò che mi sta intorno. L’organo è uno strumento molto emozionante, che coinvolge i sensi delle persone. È questo che voglio trasmettere al pubblico veronese durante il più particolare dei miei concerti in Italia, dato il programma insolito e la cornice unica del Teatro Romano. Sono emozionato per la mia prima esibizione con La Revolte des Orgues e, come artista, sono sempre aperto a sperimentazioni e nuove esperienze”.

Roberto Bolis

Dixie Summit

Al Museo del Saxofono continuano i grandi concerti del jazz con grandi professionisti del settore nell’ambito della rassegna Fai Bei Suoni 2022. Sabato 23 luglio sarà in scena il migliore Dixieland degli anni 20 proposto da una originalissima band che può non a torto essere definita il Gotha del dixieland italiano che comprende Red Pellini al sax alto, Luca Velotti al clarinetto, Giorgio Cùscito al sax tenore, Gino Cardamone al banjo e Gianluca Galvani al sousaphone.

I cinque massimi esponenti del Jazz tradizionale italiano, riconosciuti a livello internazionale, offriranno – nella loro formazione “Dixie Summit” – un concerto dedicato gli anni ruggenti americani proprio nella cornice museale che espone centinaia di strumenti musicali, tra i quali molti appartenuti proprio ai musicisti più famosi di quel periodo storico e che il Museo, in via eccezionale, permetterà ai musicisti di imbracciare e suonare… Luca Velotti con il clarinetto Selmer appartenuto a Benny Goodman, Red Pellini con il sax alto Selmer placcato oro di Ralph James (il sax solista dell’orchestra di Sam Wooding, la prima orchestra jazz ad esibirsi in Europa nel 1925), Giorgio Cuscito con il sax tenore Buescher Artist placcato oro di Clay Smith (il primo grande virtuoso e pedagogo del saxofono nei primi anni del ‘900) e Gianluca Galvani con la tromba Martin Committee II DeLuxe appartenuta ai grandi Phil Nicoli Harry James. Insomma un evento unico: grandi virtuosi e grandi strumenti, storie, aneddoti ed emozioni “soffiate“  e incastonate nella suggestiva cornice del Museo del Saxofono di Fiumicino. La performance, in programma alle ore 21:30, sarà anticipata, come da tradizione del Museo, da un apericena opzionale, aperto dalle ore 20:30.

I biglietti per lo spettacolo sono in vendita direttamente al Museo o in prevendita sul circuito Liveticket.

Elisabetta Castiglioni

Emozioni. La mia vita in canzone

Giovedì 21 luglio il palco dei Parchi di Nervi di Genova, Villa Grimaldi Fassio, ospita alle ore 21.15, nell’anno del 50° anniversario de I giardini di marzo, il concerto-racconto prodotto da Gianmarco Carroccia Emozioni. La mia vita in canzone. Il progetto nasce per valorizzare e diffondere l’opera di due dei più grandi artisti che il panorama della musica leggera italiana abbia mai presentato: Lucio Battisti e Mogol. Un’occasione per rivivere la magia di canzoni che hanno fatto sognare generazioni di italiani

20 brani che meglio descrivono il fortunatissimo sodalizio Battisti/Mogol, narrando una sorta di vera e propria biografia musicale e mettendo in risalto tutte le sfumature che si nascondono dietro ogni singola canzone.

Sul palco assieme a Giulio Rapetti Mogol che racconterà (svelerà) così aneddoti e significati legati ad ogni brano e a Gianmarco Caroccia (voce), un’orchestra di 16 elementi, che eseguirà ogni brano attenendosi il più possibile all’originale “versione disco”. Gli arrangiamenti sono ad opera del direttore d’orchestra e chitarrista Marco Cataldi e Gianmarco Carroccia.

PROGRAMMA

Emozioni

Io vorrei non vorrei ma se vuoi

Un’avventura

Dieci ragazze

Fiori rosa fiori di pesco

Il tempo di morire

Pensieri e parole

Eppure mi sono scordato di te

Anche per te

I giardini di marzo

Il mio canto libero

La collina dei ciliegi

Dove arriva quel cespuglio

Una donna per amico

Una giornata uggiosa

Con il nastro rosa

La canzone del sole

Info e biglietti: www.nervimusicballetfestival.it

Nicoletta Tassan Solet

Appuntamenti musicali alla mostra “Caroto e le arti tra Mantegna e Veronese”

Si terrà questo venerdì il primo dei tre appuntamenti musicali in programma nelle sale dell’esposizione di Caroto. L’iniziativa, rivolta ai visitatori della mostra, è un’opportunità per unire il piacere estetico della pittura con quello della musica. Un appuntamento particolare offerto dai Musei civici in collaborazione con la Società Amici della Musica.

Tre venerdì in musica, al via il 22 luglio, con l’esibizione del duo di chitarra Riccardo Cervato e Matteo Murari, con un repertorio di musiche rinascimentali.

Si prosegue il 12 agosto con brani di Georg Philipp Telemann e Wolfgang Amadeus Mozart interpretati da Lucia Campagnari al violino ed Elena Zavarise al flauto.

Terzo e ultimo appuntamento venerdì 26 agosto. Si esibirà il violoncellista Felipe Leon Rojas, con alcune suites di Johann Sebastian Bach.

Tutte le esibizioni avranno inizio alle ore 17.30.

Informazioni sulla sul sito dei Musei civici.

Roberto Bolis