Ciak si suona 2020

 

Inizia il 21 settembre “CIAK SI SUONA 2020”, una serie di sei concerti dedicati principalmente alla musica da film, ma non solo, dal 21 al 30 settembre nell’affascinante cornice verde dei Giardini di Monte Mario, alle spalle dello Stadio Olimpico (Piazzale Stadio Olimpico 8). Tutti i concerti iniziano alle 21.00.

Ciak si suona è a cura della Associazione Socio Culturale Ponte Milvio. La direzione artistica è del Maestro Luigi Lanzillotta.

Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale in collaborazione con SIAE.

L’ingresso a tutti concerti è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.

Si raccomanda la prenotazione per le persone con disabilità motoria o sensoriale.

Per informazioni: telefono 347.8537213, infopontemilvio@gmail.com

Il primo concerto, lunedì 21 settembre alle 21.00, sarà un “Omaggio a Federico Fellini per i 100 anni dalla nascita”. Ospite d’onore Peppe Servillo.

Rendere un omaggio in musica a Fellini significa ovviamente eseguire le musiche scritte per i suoi film da Nino Rota, che iniziò a collaborare con Fellini proprio quando stava realizzando il suo primo film come regista, Lo sceicco bianco del 1952. Da allora Fellini volle esclusivamente Rota per le musiche dei suoi film, fino a Prova d’orchestra del 1978: si creò insomma una vera simbiosi tra due geni assoluti del ‘900. Ifilm di Fellini non sarebbero gli stessi senza le colonne sonore di Rota, che contribuiscono a creare quelle atmosfere incantate, surreali, magiche e inafferrabili, che hanno reso necessario creare una nuova parola per definirle: felliniane. Solo la morte di Rota nel 1979 poté interrompere questa simbiosi, che resta un capitolo indimenticabile nella storia dei rapporti tra musica, la più antica delle arti, e il cinema, la decima musa.

Sono in programma le musiche scritte da Nino Rota per La Strada, Casanova, Otto e mezzo, La Dolce Vita, Amarcord e Le notti di Cabiria. Suona l’Ensemble Roma Sinfonietta, formato da alcuni dei migliori strumentisti della scena musicale romana. Al piano Antonio Di Pofi, che ha curato gli adattamenti musicali.

Le musiche saranno accompagnate dalla proiezione di sequenze dei corrispondenti film di Fellini.

Nel corso della serata Peppe Servillo riceverà la targa “La Piuma d’oro”, opera di Alessio Deli -scultore tra i più interessanti e apprezzati della giovane generazione – in riconoscimento della sua attività di artista poliedrico nell’ambito cinematografico, teatrale e musicale. Servillo regalerà al pubblico una sua canzone: quale sarà, rasta una sorpresa.

Quartetto Coen

Martedì 22 settembre: Natalio Mangalavite, pianista e arrangiatore di Ornella Vanoni per per più di venti anni, collaboratore di tanti altri celebri artisti come Fabio Concato, Peppe Servillo, Javier Girotto, Fabrizio Bosso e Paolo Fresu, maestro di musica e canto nell’ambito delle trasmissioni televisive “Operazione trionfo” e “Superstar”, membro delle orchestre di “Domenica in”, “Fantastico” e di tante altre trasmissioni, si cimenterà, alle 21.00, in un repertorio internazionale, dando rilievo particolarmente ai più noti compositori italiani di musica per il cinema come Ennio Morricone, Nino Rota e Nicola Piovani. Inoltre Henry Mancini, Jones, Barbieri e altri. Nato in Argentina e trasferitosi in Italia oltre trent’anni fa Natalio Mangalavite è docente di latin-jazz nella scuola Saint Louis di Roma.

Mercoledì 23 settembre “Ho visto Nina volare”, omaggio a Fabrizio De Andrè del Coen Siniscalchi Quartet, alle 21.00.

Raffaela Siniscalchi (voce), Gabriele Coen (sassofono soprano e clarinetto), Stefano Saletti (bouzouki, oud e chitarra acustica) e Mario Rivera (basso acustico) provengono da esperienze differenti e hanno avuto percorsi artistici diversi e ora si incontrano per un progetto musicale che vuole rendere omaggio alla musica e alle parole di un indimenticabile poeta del Novecento, Fabrizio De André. Un tacito accordo tra loro è rispettare la scrittura profonda ed ispirata di De André, ma esplorando sonorità che si muovono oltre la classica canzone d’autore e dipingendo le sue canzoni con i colori della musica world e jazz. Il repertorio è quello inciso nel loro cd intitolato “Ho visto Nina volare” che copre quasi trent’anni di attività del cantautore genovese, dagli esordi al capolavoro Anime Salvedel 1996, includendo sia le sue canzoni più conosciute (Bocca di rosa, La canzone di Marinella, Canzone dell’amore perduto, Crêuza de mä, Un giudice) sia quelle rimaste un po’ più nell’ombra (Preghiera in gennaio, Khorakhanè, Ho visto Nina volare). Dunque un omaggio al cantautore genovese, nella convinzione che oggi il mondo poetico che De Andrè ci ha regalato ritorna con un’incredibile attualità di contenuti.

GabrieleCoen (sassofono soprano e clarinetto) si dedica da oltre venti anni all’incontro tra jazz e musica etnica, in particolare mediterranea ed est-europea. Raffaela Siniscalchi (voce) è una delle più interessanti ed eclettiche voci del panorama italiano, fa parte dal 2003 della Compagnia della Luna di Nicola Piovani ed ha avuto l’onore di registrare con Ennio Morricone.Stefano Saletti (bouzouki, oud e chitarra acustica) è attivo da anni sulla scena artistica italiana, fondatore dei Novaliae leader della Piccola Banda Ikona. Mario Rivera (basso acustico a 6 e 4 corde) svolge una vastissima attività concertistica in Italia e all’estero ed è autore di molta musica per il cinema e il teatro.

 

Mauro Mariani (anche per le fotografie)

Omaggio a Beethoven al Teatro Carlo Felice

Leonardo Sini

Dopo il successo di giovedì scorso, martedì 15 settembre, alle ore 20:00, torna sul podio dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice Leonardo Sini, giovane direttore vincitore del Primo Premio al prestigioso Concorso Internazionale di direzione d’orchestra “Maestro Solti”. Sempre alla direzione di Sini, infatti, è affidato il secondo concerto del trittico Omaggio a Beethoven, con cui la fondazione lirico-sinfonica genovese celebra il 250° anniversario della nascita del Maestro di Bonn, considerato uno dei massimi compositori di tutti i tempi.

Anche il secondo appuntamento è dedicato alle opere orchestrali beethoveniane meno note ed eseguite: non le sinfonie “titaniche”, bensì quelle ancora legate all’equilibrio dei modelli classici, e le ouvertures da concerto, una forma di racconto musicale più concentrata della sinfonia, in cui Beethoven dimostra una straordinaria capacità di sintesi. Proprio due grandi ouvertures aprono il programma della serata: quella da Le creature di Prometeo, op. 43a, variopinta e trascinante, e quella da Egmont, op. 84, più drammatica e tesa. Quindi, a seguire e a concludere, la Sinfonia n. 2 in Re maggiore, op. 36, progettata intorno ai trent’anni. Un’opera carica di energia e attraversata da un senso generale di serenità, nonostante sia stata composta nel periodo in cui Beethoven cominciò a manifestare i primi sintomi di sordità.

Anche per questo concerto, come per il precedente, è possibile utilizzare, per coloro che ne sono già in possesso, i voucher relativi agli spettacoli della Stagione lirica e sinfonica 2019-20 del Teatro Carlo Felice annullati a causa dell’emergenza sanitaria.

Al fine di mantenere il distanziamento sociale necessario a garantire la sicurezza del pubblico, i posti a disposizione in platea saranno circa  950, come da ordinanza  della Regione Liguria. Si ricorda, inoltre, che il 2 luglio scorso il Teatro Carlo Felice ha ottenuto, primo teatro al mondo, la “Biosafety Trust Certification”, ossia lo schema certificativo dei sistemi di gestione pensato da RINA per prevenire e controllare il propagarsi delle infezioni e per tutelare la salute delle persone nei luoghi di aggregazione.

Massimo Pastorelli (anche per la fotografia)

La chitarra nel rock da Jimi Hendrix a oggi

Sabato 12 settembre 2020 alle 21.00 Roma Sinfonietta presenta al Teatro Tor Bella Monaca di via Bruno Cirino il secondo concerto del progetto Itinerari Musicali, intitolato “La chitarra nel rock da Jimi Hendrix a oggi”, con Nicola Costa e Rocco Zifarelli alle chitarre, Marco Rovinelli alla batteria e Marco Siniscalco al basso elettrico.

Nicola Costa

Il progetto Itinerari Musicali è vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020 – 2021 – 2022, fa parte di ROMARAMA 2020 il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale, ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Come affermano i protagonisti di questo concerto – e non solo loro – Jimi Hendrix è la chitarra elettrica moderna. La sua interpretazione del suono distorto, quello che traghetterà il rock ‘n’ roll nel rock vero e proprio, arrivando fino all’hard rock e all’heavy metal, incarna quella forza espressiva fenomenale – granitica e cristallina allo stesso tempo – tipica del mondo rock moderno. Ciò che rende Hendrix davvero unico è quella sua capacità di controllare il suono elettronico nelle sue indimenticate performance, e di utilizzarlo come elemento musicale a tutti gli effetti, quale parte integrante delle composizioni. La sua gigantesca eredità si percepisce in tutti i chitarristi che verranno dopo di lui, da Steve Ray Vaughn a Eddie Van Halen, Con questo spirito si forma l’inedito progetto che vede tre tra i migliori chitarristi italiani in circolazione riunire le loro forze per esplorare lo stato dell’arte della chitarra elettrica (e non solo). Nicola Costa e Rocco Zifarelli dividono lo stesso palco e ognuno nel suo modo peculiare aggiunge un tassello al caleidoscopico universo della chitarra, con proprie composizioni musicali, che bene rappresentano lo stile individuale, ma anche cn un medley di brani di Hendrix, in cui i chitarristi si alternano in un continuo scambio di ruoli, tra esposizioni tematiche, accompagnamenti ritmico-melodici e solismi di grande energia. Insieme a loro, due colonne portanti nel panorama delle sezioni ritmiche italiane, Marco Rovinelli alla batteria e Marco Siniscalco al basso

 

Marco Siniscalco

Rocco Zifarelli, vincitore nel 1991 della prima edizione del premio Eddie Lang per giovani chitarristi jazz emergenti, da più di venti anni è il chitarrista del premio Oscar Ennio Morricone, sia per le tantissime colonne sonore di film prestigiosi, sia per le centinaia di concerti in tutto il mondo. Musicista poliedrico, collabora con tantissimi artisti a livello internazionale, dal jazz al pop. E’ titolare delle cattedre di chitarra jazz e pop- rock presso i Conservatori di Milano e de L’Aquila.

Nicola Costa ha iniziato a suonare la chitarra all’età di 10 anni. Si dedica allo studio dell’armonia e dell’arrangiamento e nel 1993 consegue anche il diploma di contrabbasso. Nel frattempo segue dei corsi di perfezionamento

chitarristico con Scott Henderson (G.I.T – Hollywood L.A.) e Jim Kelly (Berklee College of Music – Boston). Ha partecipato al Festival di Sanremo 1997 come direttore d’orchestra e negli anni che vanno dal 2002 al 2006 come chitarrista dell’orchestra della RAI. Durante queste edizioni del festival, ha suonato con numerosi artisti nazionali ed internazionali. Ha lavorato in studio e live con compositori e arrangiatori come Ennio Morricone, Luis Bacalov, Celso Valli, Nicola Piovani, Pippo Caruso, Renato Serio.. Ha partecipato alla realizzazione di numerose colonne sonore per film di Daniel Cohen, Gabriele Muccino, Carlo Verdone, Marco Tullio Giordana, Laura Morante e altri.

Marco Rovinelli

Marco Rovinelli ha suonato con: JAZZ/WORLD: Bill Evans, Randy Brecker, Jimmy Haslip, Jeff Loerber, Arturo Sandoval, Diane Schuur, Bob Mintzer, Dick Halligan, Enrico Pieranunzi, Francesco Bruno, Danilo Rea, Rita Marcotulli, Antonello Salis, ecc. Con Bruno Marinucci e Pierpaolo Ranieri ha formato il trio “Butterfly”. POP/ROCK: Massimo Ranieri, Michele Zarrillo, Samuele Bersani, Max Gazzè, Skin, Jovanotti, Matt Bianco, Paola Turci ecc. In orchestra tv, o manifestazioni live, suona con Josè Carreras, Andrea Bocelli, Marco Mengoni, Luca Carboni, Malika Ayane, Caparezza, Carmen Consoli, Noemi, Tosca Ha partecipato anche a musical, recital teatrali e alla realizzazione di circa duecento produzioni discografiche tra album, colonne sonore per film e fiction tv.

Marco Siniscalco ha lavorato e lavora attualmente con vari artisti della scena Jazz e pop italiana ed internazionale, tra cui Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Gegè Telesforo, Peppe Servillo, George Garzone, Paolo Fresu, Enrico Rava, Ralph Towner, Kenny heeler, Paul McCandless, Randy Brecker,Antonello Salis, Marcello Rosa, Eumir Deodato, Paolo Di Sabatino, Fabio Concato, Carmen Consoli, Fiorella Mannoia, Dulce Pontes, Patty Smith, Il Volo, Claudio Baglioni, Giovanna Marini, Gianni Morandi, Barbara Casini, Alex Baroni, Marina Rei, Chiara Civello, Nada, Karima Attivo nella scena live e negli studi di registrazione, ha suonato con l’Orchestra RAI (a Roma dall’88 in poi e a vari Festival di Sanremo), collaborando con Riz Ortolani, Gianni Ferrio, Pippo Caruso,e accompagnando artisti del calibro di George Benson, Michael Bolton e Mireille Mathieu. Insegna al Saint Louis College of Music di Roma, nel Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo e nel Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila.

 

Mauro Mariani (anche per le fotografie)

 

 

Roma Sinfonietta in trio

Giovedì 10 settembre 2020 alle 21.00 Roma Sinfonietta presenta al Teatro Tor Bella Monaca nell’ambito della Rassegna Giovani Concertisti il trio formato da Gianmarco Corinto (clarinetto), Flavio Malatesta (violoncello) e Francesco Micozzi (pianoforte), tre giovani musicisti diplomatisi brillantemente al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e già avviati ad una promettente carriera concertistica.

Per il trio clarinetto-violoncello-pianoforte non esiste un repertorio molto vasto, tuttavia non sono pochi i grandi compositori che hanno sentito il fascino dell’insolita sonorità che nasce dall’unione di questi tre strumenti. Lo dimostrano i brani di Wolfgang Amadeus Mozart, Johannes Brahms e Nino Rota in programma in questo concerto.

Il Trio in mi bemolle maggiore “Kegelstatt” K 498 di Mozart fu scritto a trent’anni, che può essere considerata già la piena maturità, in rapporto alla straordinaria precocità di Mozart e alla brevità della sua vita. È «una pagina dolce, cantabile, piena di magiche sonorità e sorridente malinconia che, secondo una tradizione non confermata, Mozart avrebbe scritto per gli amici fra la chiassosa allegria di una partita a birilli», ha scritto il grande studioso mozartiano Bernhardt Paumgartner nella sua biografia. Ed è per questo che è passato alla storia con il titolo di “Kegelstatt-Trio”, cioè Trio dei birilli.

Il Trio in la minore op 114 di Brahms fu composto nel 1891 e fu come l’inizio di una rinascita per il compositore, che l’anno prima aveva dichiarato che il Quinetto op. 111 sarebbe stato il suo ultimo lavoro. Fu l’incontro con il grande virtuoso del clarinetto Richard Mühlfeld a convincerlo a comporre questo ampio brano, considerato un vero capolavoro di Brahms, che rivela il suo temperamento schiettamente romantico, unito alla capacità di costruire forme ampie e salde, e la sua spiccata sensibilità nel valorizzare la dolce voce del clarinetto, sempre restando però nel contesto di una salda unità con il pianoforte e il violoncello.

Il nome di Nino Rota è universalmente legato alle sue realizzazioni di musica da film, che lo hanno reso uno dei più popolari e amati compositori italiani della nostra epoca. Meno nota al grande pubblico è invece la sua rimanente produzione, che abbraccia tutti i generi musicali. Il Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte, scritto nel 1973, appartiene all’ultimo periodo della sua attività. Inizia con una sorta di valzer molto animato, basato su due temi, uno piuttosto spigoloso e l’altro più lirico. Nell’Andante predomina un tema elegiaco, esposto inzialmente da clarinetto e violoncello. Chiude il lavoro un Allegrissimo, in cui sotto l’abbagliante ironia quasi da circo traluce una profonda nostalgia.

I biglietti si possono acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579 (lunedì – venerdì dalle 11 alle 19.30).

Accesso consentito con mascherina. Nel rispetto delle prescrizioni È PREFERIBILE PRENOTARE E RITIRARE I BIGLIETTI CON ANTICIPO

per evitare assembramenti.

 

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

 

 

InCanto a castello

 

Architetture affascinanti, storie che si perdono nei secoli, imponenti strutture, i castelli trentini rappresentano una testimonianza viva della storia di questa terra: fino al 13 settembre sarà possibile conoscere meglio questa ricchezza culturale attraverso la lente della coralità trentina, con cinque appuntamenti in alcuni fra i più suggestivi manieri.

“InCanto a Castello”, promosso ed organizzato dalla Federazione Cori del Trentino con il Castello del Buonconsiglio Monumenti e collezioni provinciali, propone un tour a tappe nel territorio trentino in alcune delle più suggestive residenze nobiliari di questa terra, legandosi a iniziative culturali, mostre e manifestazioni, in sinergia con le istituzioni locali e con l’obiettivo di valorizzare queste strutture attraverso l’eccellenza della coralità trentina.

Il pubblico sarà ammesso gratuitamente su prenotazione telefonando al numero 0461/492811 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16, oppure prenotando sul sito internet del museo: http://www.buonconsiglio.it
La partecipazione è soggetta al rispetto delle norme di distanziamento e protezione personale previste dal “Protocollo di sicurezza per le attività di spettacolo” emanato dalla Provincia Autonoma di Trento al fine di contenere il rischio di trasmissione dell’infezione da COVID-19.

PROGRAMMA

Domenica 6 settembre 2020 – ore 17.00 | CASTEL THUN | Loggiato dei Cannoni
CORO I MUSICI CANTORI di Trento
CORO NEGRITELLA di Predazzo

Domenica 13 settembre 2020 – ore 17.00 | CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO | Loggia del Romanino
CORO LA VALLE di Sover
CORO PASUBIO di Vallarsa

 

Buonconsiglio (anche per la fotografia)

 

Itinerari Musicali con le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi a Roma

Vincenzo Bolognese

Sabato 5 settembre 2020 alle 21.00 Roma Sinfonietta riprende la sua attività al Teatro Tor Bella Monaca presentando il primo concerto del progetto Itinerari Musicali. Sono In programma le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi e Otoño porteño (Autunno a Buenos Aires), una delle Cuatro Estaciones Porteñas (Le quattro stagioni di Buenos Aires) di Astor Piazzolla, eseguite dall’Ensemble Roma Sinfonietta col solista Vincenzo Bolognese, “spalal” dle Teatro dell’Opera di Roma e uno dei migliori violinisti italiani.

Il progetto Itinerari Musicali è vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020 – 2021 – 2022, fa parte di ROMARAMA 2020 il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale, ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Bolognese e l’ensemble di Roma Sinfonietta

Antonio Vivaldi, alla sua epoca fu famosissimo in tutta Europa, tanto da essere studiato e preso a modello da Bach, poi venne totalmente dimenticato per due secoli, infine riscoperto verso la metà del Novecento e diventato uno dei compositori più amati, non solo dagli appassionati di musica classica. Le Quattro Stagioni sono non soltanto Il suo capolavoro più noto ma una delle opere più celebri di tutta la storia della musica. Ancora oggi si resta stupiti dalla fantasia del compositore e dalla sua capacità di trarre da un piccolo gruppo di strumenti ad arco un’inaudita varietà di colori e di effetti, dal canto degli uccelli al latrare del cane, dal furioso temporale alla piacevole sensazione di tepore quando si sta a casa accanto al fuoco mentre fuori nevica.

Astor Piazzolla, il grande compositore argentino di origini italiane, è l’autore di famosissimi tanghi ma anche di tante bellissime musiche da concerto, che sono anchì’esse impregnate dello spirito del tango. Tra queste le più famose sono le Cuatro Estaciones Porteñas, che sono ispirate chiaramente alle Quattro Stagioni di Vivaldi e intrecciano felicemente la tradizione colta e il ‘nuevo tango’ per esprimere lo spirito e la vita della grande metropoli argentina nei diversi periodi dell’anno.

Vincenzo Bolognese ha suonato come solista per le più importanti Istituzioni musicali, tra cui Teatro San Carlo di Napoli, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino, Sinfonia Varsovia, Orchestra Sinfonica di Berlino, Musikhalle di Amburgo, Alte Oper di Francoforte, Orchestre National du Capitol di Tolosa. È regolarmente invitato in Giappone dove ha sempre ottenuto un grande successo di pubblico e critica. Si è esibito con molti grandi direttori, quali Accardo, Sinopoli e Temirkanov. Ha inciso vari cd con musiche di Paganini, Tartini e Ysaye. E` stato a lungo primo violino di spalla dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ruolo che ricopre attualmente presso l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Suona un violino “Mattia Albani” della fine del Seicento.

L’Orchestra Roma Sinfonietta ha collaborato non solo con grandi musicisti classici ma anche con compositori di musica da film e musicisti jazz, pop e rock, come Nicola Piovani, Luis Bacalov, Quincey Jones, Roger Waters, Dulce Pontes, Claudio Baglioni, Amedeo Minghi, Bruce Springsteen, Javier Girotto, Peppe Servillo, Michael Bolton, Michael Nyman, Gianni Ferrio, Jeff Mills, Pino Daniele. Con Ennio Morricone in particolare collabora ha collaborato ininterrottamente per oltre 20 anni e con lui ha tenuto concerti nei più grandi e prestigiosi teatri del mondo, tra i quali Barbican Center e Royal Albert Hall di Londra, Palazzo dei Congressi di Parigi, International Forum di Tokyo, Radio City Hall di New York, Parco della Musica di Roma, Teatro Massimo di Palermo, Arena di Verona, Teatro Greco di Taormina, Festival Hall di Osaka, Olympic Gymnasium di Seoul, Teatro del Cremlino di Mosca.

I biglietti si possono acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579 (lunedì – venerdì dalle 11 alle 19.30).

Per questi tre concerti valgono gli abbonamenti alla stagione concertistica dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Gli abbonati dovranno assolutamente prenotare il loro posto telefonando allo 06 2010579.

Accesso consentito con mascherina. Nel rispetto delle prescrizioni È PREFERIBILE PRENOTARE E RITIRARE I BIGLIETTI CON ANTICIPO per evitare assembramenti.

BIGLIETTI: intero 10 Euro, ridotto 7,50 Euro, studenti 5 Euro, prezzo speciale GIFT CARD 7,50 Euro

info e prenotazioni 062010579

 

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

 

Concorso internazionale Musica Sacra 2020

Quasi 80 cantanti di 27 nazioni si sono iscritti per partecipare al Concorso Internazionale “Musica Sacra” 2020, un vero record in piena pandemia per la XV edizione del più grande concorso al mondo dedicato a questo repertorio si terrà che si terrà a Roma dal 1 al 4 settembre.

Alle semifinali, in programma il 2 e 3 settembre nella Chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Piazza del Popolo (prove aperte il primo settembre), sono stati ammessi i cantanti più promettenti, selezionati online sulla base di video mandati in fase di iscrizione, e i vincitori di altri concorsi lirici internazionali. La finale, in forma di Concerto di Gala, che avrà luogo venerdì 4 settembre alle ore 20:30 presso la Basilica SS. Apostoli, alla presenza dei giurati e del Comitato d’Onore formato da Ambasciatori presso la Santa Sede e presso la Repubblica Italiana, sarà presentata dall’attore Vincenzo Bocciarelli che durante il lockdown ha ideato il “Bocciarelli Home Theatre” che attraverso i Social ha portato il teatro, la poesia e l’arte nelle case dei milioni di persone durante il lockdown.

L’evento potrà essere seguito e ascoltato in tutto il mondo grazie alla preziosa collaborazione di Maria TV per lo streaming delle Semifinali visibile anche sul sito www.concorsomusicasacra.com  ed in mondovisione da TelePace e Radio Vaticana per la Finale-Concerto di Gala in cui si proclameranno i vincitori 2020.

Con oltre 250.000 visualizzazioni della propria pagina Facebook, il Concorso Int. Musica Sacra si conferma come una delle migliori vetrine per i cantanti lirici che vogliano misurare il proprio talento con questa rassegna unica al mondo nata nel 2001.

“In questo momento estremamente difficile per tutto il settore musicale, la conferma dello svolgimento del Concorso Internazionale Musica Sacra è un segnale di ripartenza ed una concreta opportunità professionale per tutti coloro che parteciperanno” dice il Direttore Artistico Daniela de Marco.

L’edizione 2020 è parte integrante del progetto “Let’s Sing Oratorio Music!” vincitore del Bando Europa Creativa e cofinanziato dal Programma Europa Creativa della Commissione Europea. Il progetto, unico in Europa – è dedicato a diffondere il genere musicale dell’Oratorio tra i ragazzi europei. Let’s Sing Oratorio Music offrirà loro un’esperienza formativa attraverso la collaborazione con cantanti e orchestre professionali e un’esperienza teatrale indimenticabile nel cantare un oratorio di fronte al pubblico. In tale ambito, il Concorso Internazionale ha lo scopo di trovare i protagonisti degli spettacoli basati sull’Oratorio “La Creazione” di Haydn che si terranno in Repubblica Ceca con debutto il 6 dicembre 2020 e in Grecia, Romania e Italia nel 2021.

La giuria del Concorso Int. Musica Sacra 2020 è composta dai partner del progetto europeo “Let’s Sing Oratorio Music!”: Ilja Racek (per le eliminatorie) e Golat Ludek rispettivamente Sovrintendente e Consulente Artistico del Teatro Slesiano – SDO di Opava, dal direttore d’orchestra e Presidente della Federazione Panellenica dei Cori Scolastici e dei Direttori di Coro e del Festival di Karditsa Nikos Efthimiadis, dal Direttore della Filarmonica M. Jora di Bacau (RO) Pavel Ionescu Ambrosie (per le eliminatorie), dal Direttore Artistico dell’Accademia Musicale Europea e del Concorso Daniela de Marco. Dalle semifinali si aggiungono in giuria il soprano Chiara Taigi, il Direttore d’Orchestra Leonardo Quadrini – una carriera lunga circa 3000 concerti, spettacoli, opere liriche realizzate e che dirigerà gli spettacoli The Creation in Romania e Italia, Fabrizio Da Ros direttore d’orchestra per The Creation al Teatro SDO Opava e Saverio Clemente della InArt Management di Milano, una delle più note agenzie liriche d’Europa.

I partner del progetto europeo offriranno borse di studio per un totale di € 7.500,00 workshop gratuiti e rimborsi viaggi e alloggio per tutte le attività del progetto. Ingresso libero fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite. In completa sicurezza e secondo le normative attuali di distanziamento sociale, è possibile scegliere la sessione a cui si è interessati e prenotare il proprio posto su Eventbrite tramite i seguenti link:

Semifinale 2 settembre – Ore 10:00:  www.bit.ly/2CVSq71

Semifinale 2 settembre – Ore 14:30 www.bit.ly/34yeu3g

Semifinale 3 settembre – Ore 10:00 www.bit.ly/3lha2M5

Semifinale 3 settembre – Ore 14:30 www.bit.ly/2Ysv2FV

Finale – Concerto di Gala 4 settembre – Ore 20:30 www.bit.ly/31oO7uv

 

Elisabetta Castiglioni (anche per l’immagine)

“Musiche del maestro Ennio Morricone” a Ferrara

Sarà dedicato alle “Musiche del maestro Ennio Morricone” il concerto della Banda Filarmonica comunale Ludovico Ariosto in programma per lunedì 17 agosto 2020 alle 21 nell’ambito della rassegna gastronomica “100 Giorni della Tavola Rotonda” organizzata dalla Contrada Borgo San Giovanni all’interno del Centro sociale Il Parco (via Canapa 4, Ferrara).

L’iniziativa, con finalità di beneficenza a favore dell’associazione “Opera Matteo”, è stata presentata dall’assessore alle Politiche Sociali Cristina Coletti e dal presidente dell’Ente Palio di Ferrara Nicola Borsetti.

“A nome dell’Amministrazione comunale esprimo gratitudine – ha affermato l’assessore Coletti – per quello che la contrada del Borgo di San Giovanni sta facendo per la nostra città. La beneficenza è un aspetto importante che unisce le persone per raggiungere obiettivi utili e in questo momento abbiamo bisogno che la città si stringa attorno agli aspetti di fragilità che emergono”.

“Abbiamo bisogno di azioni e iniziative come queste – ha sottolineato il presidente dell’Ente Palio Borsetti – in una periodo come questo. Le contrade si sono rimboccate le maniche e stanno operando egregiamente su tanti fronti, una reazione che riempie tutti di orgoglio e soddisfazione”

Nel corso del concerto verranno presentati e interpretati dalla Banda Filarmonica comunale Ludovico Ariosto i brani più belli e conosciuti composti dal maestro Morricone recentemente scomparso. L’ingresso alla serata musicale organizzata nella sede del Centro sociale Il Parco è gratuito e parte dell’incasso della serata relativo ai punti ristoro verrà devoluto all’associazione Opera Matteo.

 

Alessandro Zangara

 

 

 

La Toscanini Next in concerto “Fra America ed Europa”

“Fra America ed Europa”: questo il tema del concerto de La Toscanini Next diretta da Roger Catino in programma per  mercoledì 5 agosto 2020 alle 21.15 nel Cortile del Castello Estense (largo Castello 1 Ferrara). L’appuntamento è inserito all’interno della rassegna “Tempo d’estate a Ferrara”. I biglietti sono disponibili sul sito del Teatro Comunale di Ferrara, all’indirizzo http://www.teatrocomunaleferrara.it. Ingresso posto unico: 10 euro.

Colonne sonore e canzoni, balli e ballate, remix d’opere. Praticamente un gioco pirotecnico all’insegna della contaminazioni degli stili accostandoli senza pudore anzi osando con prepotenza. Così “Fra America ed Europa” rappresenta uno straordinario, sorprendente viaggio tra le due sponde dell’Atlantico e si comincerà con “Tango para mi Hermana” di Andrea Coruzzi e si proseguirà con capolavori quali l’immortale “New York, New York” di John Kander, “Take five” di Paul Desmond, “The entertainer” di Scott Joplin (colonna sonora del film “La stangata” con Paul Newman e Robert Redford), “Oblivion” di Astor Piazzolla, “Lady Be Good” di George Gershwin e “La dolce vita” di Nino Rota. Musica di compositori che hanno segnato la storia musicale del secolo scorso ma anche musica popolare ad altissimo livello, come “Sous le ciel de Paris” scritta da Hubert Giraud per Edith Piaf e poi interpretata da Yves Montand, “Adios nonino” di Astor Piazzolla, “Fou Rire” di Richard Galliano, la “Carmen Fantasia” dal capolavoro di Georges Bizet, “Cumparsita” di Gerardo Matos Rodriguez ed infine la “Czarda” di Vittorio Monti. Svariate proposte portano in scena o meglio rovesciano sul pubblico un’infinità di stati d’animo, sentimenti ed emozioni come solo sa fare la musica, capace di riunire in un’unica voce lingue e linguaggi all’insegna di un sentire comune o, meglio, universale.

Ad eseguirlo l’ensemble de La Toscanini Next che comprende quattro sax, fisarmonica, violino, pianoforte, contrabbasso, flauto, oboe, clarinetto e fagotto.
La Toscanini NEXT – La Toscanini NEXT è un progetto innovativo de La Toscanini in collaborazione e con il sostegno della rete culturale della regione Emilia-Romagna. Nata per dare una formazione trasversale e un’opportunità di lavoro a giovani musicisti, è un’orchestra formata da 51 musicisti under 35 che nasce e si sviluppa in Emilia-Romagna, con un’impronta nazionale, al servizio della comunità. Il suo è un percorso di Alta Formazione, fatto di teoria e pratica, con docenti d’eccellenza, che si fonde con l’attività concertistica. Tale percorso è mirato alla crescita, qualificazione professionale e innovazione, mentre l’interazione e commistione tra generi e stili, la cifra di riconoscimento della sua attività produttiva. In questo senso l’orchestra ricerca nuovi repertori, new note, in grado di coinvolgere generi e stili differenti, dal jazz al contemporaneo, dal musical all’elettronica. Unisce sonorità classiche al pop sinfonico; offre ai giovani orchestrali la possibilità di confrontarsi con il repertorio sinfonico e cameristico più impegnativo, affascinante e popolare della musica classica contribuendo alla sua diffusione e valorizzazione. Si apre anche al cinema, alla magia della musica per le immagini, alle funzioni drammaturgiche del suono con un repertorio di colonne sonore da Oscar. Suo intendimento è di portare la musica nelle piazze, nei teatri, nei luoghi della cultura e della memoria, entra nel tessuto connettivo del territorio avvicinandosi al pubblico. Con la Toscanini NEXT nasce il primo campus musicale che unisce l’Emilia, il Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini” di Parma, alla Romagna con la Scuola di Musica “Giuseppe Sarti” di Faenza. Due esempi di spazi riconvertiti, il complesso ex Salesiani di Faenza e la nuova casa della Toscanini, riqualificati e affidati allo sviluppo culturale della società.

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)