Rosolina Mare attende “L’uomo nero”, premio Amnesty International

“L’uomo nero” di Brunori Sas è la canzone vincitrice per il 2018 del Premio Amnesty International Italia, indetto nel 2003 da Amnesty International Italia e dall’associazione culturale Voci per la Libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel corso dell’anno precedente. In questo caso un brano sull’intolleranza.
La premiazione sarà a Rosolina Mare (Rovigo) domenica 22 luglio, nel corso della serata finale della 21a edizione di Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty, festival che ospiterà anche le finali della sezione emergenti del Premio Amnesty.
Dario Brunori ha dichiarato: “Mai come oggi, ‘L’uomo nero’ assume un significato speciale per me. Nello spettacolo teatrale che sto portando in giro, è il pezzo che più mi emoziona cantare, un’emozione e una tensione che avverto forte anche nelle persone che ho di fronte ogni sera. Eppure all’epoca ho avuto difficoltà ad affrontarlo perché, visto il tema, era facile cadere nella retorica anacronistica del cantautore militante, in un’invettiva scontata contro il dilagare di nuove forme di intolleranza, contro le piccole e grandi derive xenofobe degli ultimi anni. In realtà non mi interessava tanto parlare del fenomeno in sé, quanto del fenomeno in me, come diceva qualcuno. Il fuoco del pezzo sta tutto nell’ultimo verso: ‘Io che sorseggio l’ennesimo amaro, seduto a un tavolo sui Navigli, pensando in fondo va tutto bene, mi basta solo non fare figli… e invece no’. Come in altri pezzi dell’ultimo album, traccio la condizione di un uomo che si chiede cosa è giusto fare di fronte a un’apparente involuzione dell’essere umano, al ritorno di fiamma di visioni ideologiche e morali che ci piacerebbe pensare morte e sepolte. C’è una buona dose di amarezza verso il mondo intorno, ma anche la denuncia allo specchio di quell’approccio ignavo che troppo spesso tende a non occuparsi concretamente di ciò che accade fuori dal proprio cortile, a ignorare certi fenomeni, a ridicolizzarli o a non dargli eccessivo peso. Si tratta di un terreno scivoloso, ne sono consapevole, ma spero di essere rimasto in piedi e questo riconoscimento, in qualche modo, me ne dà conferma. Grazie di cuore a Amnesty International Italia e a Voci per la libertà.”
Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, ha affermato: “I diritti umani sono una questione di comportamenti, di regole, ma anche, e forse ancora prima, di clima. Il clima di oggi è pessimo. Di questo clima parla la canzone di Dario Brunori vincitrice dell’edizione 2018 del Premio Amnesty International Italia di Voci per la Libertà. E del veleno che contamina la vita pubblica e la convivenza civile. E di un’idea, l’idea aberrante del ‘noi contro gli altri’: contro gli altri che, essendo diversi da noi, fanno paura, sono una minaccia da tenere a distanza, da cui difendersi, possibilmente da eliminare. Amnesty International fa davvero tutto quello che può per contrastare il clima di odio che si diffonde nel mondo e che non risparmia neppure il nostro paese, e si sforza di creare antidoti per questo veleno. Ma ha bisogno di alleati e li cerca – e li trova – nel mondo dell’arte e della canzone. ‘L’uomo nero’ parla al cuore e alle emozioni ed è, oltre che una canzone bella, nella nostra prospettiva anche una canzone utile, uno strumento prezioso per chi vuole creare un clima migliore, nel quale vi siano le condizioni per il rispetto pieno dei diritti umani di tutti.”
In lizza per il Premio c’erano anche: “L’uomo che premette” di Caparezza, “Deserto” di Clementino, “Gli anni del silenzio” dei Decibel, “Ora d’aria” di Ghali, “Affermativo” di Jovanotti, “Stelle marine” delle Luci della centrale elettrica, “Socialismo tropicale” dello Stato Sociale, “Vietato morire” di Ermal Meta, “Stiamo tutti bene” di Mirkoeilcane.
A scegliere il brano vincitore tra le dieci nomination è stata una giuria di esperti.

 

Amnesty International Italia

Classica al tramonto a Roma

Con Roma New Brass inizia Classica al tramonto, la nuova rassegna concertistica estiva curata dalla IUC presso Parterre, un ampio spazio verde in via Antonino di San Giuliano, zona Farnesina: un luogo eclettico dove si incontrano musica dal vivo, teatro, cinema e spazi per il relax.

Saranno quattro appuntamenti musicali, che si svolgeranno ogni martedì dal 3 al 24 luglio: i concerti avranno inizio alle 20.30. I biglietti per sono acquistabili al prezzo di 7 euro (interi) e 5 e 2 euro (ridotti) direttamente in loco la sera del concerto a partire dalle 18.30.

A partire dalle 18.00 si potrà prendere un piacevole aperitivo nel verde. Le serate proseguiranno con uno spettacolo teatrale a cura di Arte2o Eventi.

Roma New Brass darà il via a Classica al tramonto con la Fanfara di Così parlò Zarathustra, il famoso poema sinfonico di Richard Strauss, che tutti conoscono perché Stanley Kubrick lo usò all’inizio di 2001 Odissea nello spazio, che è diventata una delle più celebri scene di tutta la storia del cinema, grazie anche alla colonna sonora. Seguono grandi classici arrangiati per questo gruppo di ottoni e percussioni: Johann Sebastian Bach con la Fuga in sol minore, Ludwig van Beethoven con il primo movimento della Sinfonia n. 5 (un altro attacco famosissimo, perfino più di quello di Così parlò Zarathustra: sono le quattro note con cui Radio Londra apriva le sue trasmissioni destinate ai paesi occupati dai nazifascisti) e Gioachino Rossini con l’ouverture del Barbiere di Siviglia. E per concludere due popolarissimi brani del Novecento, anch’essi noti anche grazie al cinema, alla televisione e alla radio. Uno è “Oh Fortuna”, che è in un certo senso la sigla dei Carmina Burana di Carl Orff, che iniziano e finiscono con questo brano, usato innumerevoli volte come colonna sonora per film di ambientazione medioevale. L’altro è una selezione di West Side Story, il musical di Leonard Bernstein che ebbe enorme successo a Broadway e divenne poi anche un film: è anche un omaggio al grande direttore e compositore americano in occasione dei cento anni dalla nascita.

Roma New Brass è un nuovo ensemble d’ottoni, nella classica formazione del quintetto con in più l’aggiunta delle percussioni, nato dal desiderio dei fondatori di creare una formazione di qualità per approfondire e sperimentare il repertorio e divertirsi facendo musica insieme. È formato da Domenico Agostini (tromba e trombino), Davide Gattafoni (tromba e flicorno), Gianmarco Lombardozzi (trombone e euphonium), Stefano Berluti (corno), Simone Lanzi (tuba) e Matteo Rossi (percussioni)

I biglietti per il concerto sono acquistabili al prezzo di 7 euro (interi) e 5 e 2 euro (ridotti) direttamente in loco la sera del concerto a partire dalle 18.30.

Questo il programma completo di “Classica al tramonto”:

Martedì 3 luglio 2018 

Roma News Brass

Strauss Fanfare da Also sprach Zarathustra        

Rossini Ouverture da Il Barbiere di Siviglia

Bach Fuga in sol minore

Beethoven 1° movimento della Sinfonia n. 5

Orff  “Oh Fortuna” da Carmina Burana

Bernstein Suite da West Side Story 

Martedì 10 luglio 2018

Quartetto Eos

W.A. Mozart      Quartetto in Re KV575

  1. Webern         Langsamer Satz

L.v. Beethoven  Quartetto op. 18 n. 4

Martedì 17 luglio 2018

Luca Sanzò viola

Maurizio Paciariello pianoforte

Nino Rota                Intermezzo

Robert Schumann   Adagio e allegro op. 70

Robert Schumann  Märchenbilder op. 113

Franz Schubert        Sonata in la minore “Arpeggione”

Martedì 24 luglio2018 

Pietro Roffi fisarmonica

Alessandro Stella pianoforte

¡TuttoTango!

Astor Piazzolla: Oblivion, Las cuatro estaciones porteñas (Primavera, Verano, Otoño, Invierno), Ave Maria, Violentango, Vuelvo al sur, Jeanne y Paul, Adiós Nonino, Café 1930, Libertango

 

Mauro Mariani (anche per la foto)

 

Voci per la Libertà 2018

Saranno quattro giorni pieni di musica di qualità e di attenzione ai temi dei diritti umani quelli dal 19 al 22 luglio a Rosolina Mare, in provincia di Rovigo, con la 21a edizione di “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”. Brunori sas, vincitore del Premio Amnesty Italia, sezione Big, sarà uno dei protagonisti di un programma ricco di eventi, che comprende il sostegno alla campagna di Amnesty International “La solidarietà non è reato” e ospiti come Enrico Ruggeri, Mirkoeilcane e la Med Free Orkestra.
Grandi artisti che si alterneranno sul palco di Piazzale Europa con otto band e cantautori provenienti da tutta Italia, da Bergamo a Pantelleria, da Venezia a Napoli, in concorso per il Premio Amnesty Italia, sezione Emergenti, dedicato ai migliori brani legati alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Il contest proporrà le semifinali il 20 e 21 luglio e la finale fra i cinque migliori il 22 luglio.
Il 20 luglio si fronteggeranno: Storie Storte da Venezia con “Mare nostro” (folk), Giulia Ventisette da Firenze con “Tutti zitti” (pop d’autore), La Malaleche da Monza/Bergamo con “Siamo migranti” (patchanka), Iza&Sara da Forlì/Faenza con “Favola” (pop).
Il 21 luglio toccherà a: Pupi di Surfaro dalla Sicilia con “’Gnanzou” (nu kombat folk), Danilo Ruggero da Pantelleria con “Agghiri ddrà” (folk / canzone d’autore), Mujeres Creando da Napoli con “E je parlo ‘e te” (world music), Eleonora Betti da Arezzo con “Libera” (folk / canzone d’autore).
Voci per la libertà è un evento sostenuto da Amnesty International Italia in cui la creatività  tocca le persone su temi importanti quali uguaglianza e rispetto. Quest’anno il festival promuoverà la campagna “La solidarietà non è reato” con cui Amnesty International vuole sfidare la criminalizzazione della solidarietà nelle sue varie forme: il lavoro umanitario e dei diritti umani non dovrebbe mai essere criminalizzato perché aiutare le persone ad attraversare i confini in modo irregolare, senza alcun vantaggio personale, non è contrabbando e non dovrebbe essere considerato un reato. Individui e organizzazioni che aiutano rifugiati e migranti sono l’esempio più visibile dell’impegno per costruire comunità più accoglienti in Europa: testimoniano le violazioni dei diritti umani e gli abusi; rispettano l’imperativo umanitario, anteponendo le persone ai confini.
Sui temi dei diritti umani saranno due le installazioni presenti quest’anno a Voci per la libertà e visitabili al Centro Congressi a fianco al palco: “Inalienabile” di Silva Rotelli, progetto multimediale sul rapporto tra musica e diritti umani e “Ciokorà” progetto fotografico di Valentina Tamborra che testimonia la condizione delle migliaia di bambini di strada in Kenia. Verranno inaugurate nella serata di apertura, quella del 19, che vedrà l’esibizione del caleidoscopico e multietnico ensemble musicale della romana Med Free Orkestra, preceduta da quella di BO.RO.FRA, che alle 18.30 sarà anche protagonista dell’aperitivo in spiaggia.
Il giorno dopo, l’aperitivo sarà affidato al live di Carlo Valente, il vincitore del Premio Amnesty sezione Emergenti lo scorso anno. Ospite della serata, dopo l’esibizione dei semifinalisti, sarà Mirkoeilcane, giovane cantautore romano noto per aver presentato a Sanremo 2018 un brano intenso sui migranti come “Stiamo tutti bene”.
Sabato 21 luglio si aprirà alle 18.30 con un Dj set interculturale, per proseguire la sera con la seconda semifinale e con il live di Enrico Ruggeri, artista dalla lunga carriera, spesso costellata da brani sui temi dei diritti umani (da “Nessuno tocchi Caino” alla stessa “Si può dare di più”).
La giornata di chiusura inizierà all’alba alle 5.00 con una performance di musica e danza contemporanea a cura dei Cantieri Culturali Creativi. Nel pomeriggio ci sarà un incontro alle 18.30 con il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury e con Dario Brunori, che la sera salirà sul palco per eseguire la canzone vincitrice del Premio Amnesty Italia Big, la sua “L’uomo nero”, insieme ad altri brani del suo repertorio. Durante la serata verrà anche assegnato, fra i cinque finalisti, il Premio Amnesty Italia, sezione Emergenti, il Premio della Critica e il Premio Giuria Popolare.
Durante tutte le serate del festival ci saranno laboratori didattici per bambini sui diritti umani a cura di Cooperativa Porto Alegre, Cooperativa Peter Pan e Libreria Ricarello.
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.
Presentano: Savino Zaba (Rai1, Radio2) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Il festival dallo scorso anno fa parte di una rassegna più ampia, “Arte per la libertà, il festival della creatività per i diritti umani” realizzata con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. L’iniziativa, iniziata già dal mese di aprile e che tocca le province di Rovigo, Padova e Ferrara, propone, oltre alla musica, arte contemporanea, cinema, fotografia, teatro, libri e danza. Un intenso viaggio nell’arte giovanile a favore dei diritti umani.

Amnesty International Italia

Quattro volte venti. Concerto per gli 80 anni di Edoardo Vianello

Un timbro vocale ancora da ventenne che, se moltiplicato per quattro, il compleanno che si appresta a compiere, produce la stessa brillantezza: la voce dell’estate, quella di Edoardo Vianello, sarà dunque la protagonista di un importante compleanno, i suoi 80 anni, celebrati proprio il giorno della nascita, il 24 giugno, nella terrazza della sua amata Roma, piazza del Campidoglio. Alle 19 di sera, quando il tramonto fa capo sul più autorevole dei sette colli, davanti alla statua di Marc’Aurelio e ad un pubblico multigenerazionale, il cantante, autore e attore sarà il “cicerone” di se stesso in un excursus artistico che ripercorrerà la sua plurisessantennale carriera, divisa tra vinile, cinema e televisione. Un concerto-evento aperto liberamente al pubblico e interpretato insieme ad una band di dieci elementi, che conterà il meglio del suo repertorio, dai “Watussi” e “Abbronzatissima” a “Guarda come dondolo”, “Pinne fucile ed occhiali”, fino a brani scritti per colleghi, come “La partita di pallone” di Rita Pavone, e le più celebri composizioni dei Vianella interpretate negli anni Settanta con Wilma Goich.

Le canzoni di Vianello sono state tradotte in numerose lingue, i musicarelli che ha interpretato hanno segnato l’immaginario collettivo di molti italiani, il suo stile compositivo e vocale ha dato un’impronta sui generis all’estate di ieri ed oggi (alcuni dei suoi brani cult sono stati anche remixati in più occasioni), la sua storia è raccontata in molti libri, ma quello che continua a stupire è proprio l’unicità delle sue corde vocali e l’energia di un giovane ribelle che conserva la propria voglia di comunicare allegria e spensieratezza attraverso la musica. Assistere ad una sua esibizione dal vivo è la maniera più efficace per vivere quest’esperienza: Roma, in questo, si appresta a fargli (e farci) un grande regalo!

L’evento ha il patrocinio di Roma Capitale.

Elisabetta Castiglioni

L’ultimo album di “Plurima Mundi”

 Plurima Mundi nasce nel 2004 per volontà di Massimiliano Monopoli, violinista di estrazione classica, docente al Conservatorio di Taranto, studioso appassionato di progressive rock. Il gruppo nasce con l’obiettivo di valorizzare la sperimentazione e la contaminazione da parte di ognuno dei musicisti coinvolti, secondo il proprio bagaglio di esperienze e conoscenze: nasce così un’idea progressive al crocevia tra elementi classici, spinte rock, melodie mediterranee e varie influenze, dalla fusion alla composizione per il cinema.

Nel 2005 un concerto insieme al leggendario Richard Sinclair, la partecipazione alla rassegna Estate alla Sapienza nel 2007, nel 2009 il primo album dal titolo Atto I (MaraCash Records). Nel disco d’esordio compare anche un eccezionale special guest: Lino Vairetti degli Osanna. Atto I ottiene ottimi apprezzamenti da parte della stampa specializzata italiana e straniera, viene segnalato come miglior album d’esordio dell’anno nelle nomination di ProgAwards e inserito in ProgArchives.

Nel 2016 i Plurima Mundi tornano in pista: formazione rinnovata, brani inediti, nuovi concerti, la collaborazione con la scrittrice Maria Giuseppina Pagnotta alimentano il nuovo percorso del sestetto, che agli inizi del 2017 pubblica il secondo album. Si chiama Percorsi e rappresenta in pieno la nuova direzione del gruppo, sempre attento all’idea di un prog-rock ampio, sfaccettato, versatile.

Plurima Mundi:

Massimiliano Monopoli: violino
Grazia Maremonti: voce
Massimo Bozza: basso
Silvio Silvestre: chitarra
Gianmarco Franchini: batteria

Lorenzo Semeraro: pianoforte

 

Plurima Mundi is an italian progressive band born in 2004. Lead by Massimiliano Monopoli (composer, classical-trained violinist, music teacher), the sextet from Taranto plays an original kind of prog-rock: classical music, classic rock, fusion, music for cinema, world music, jazz and characteristic Italian and mediterranean melodies.

Plurima Mundi had played with Richard Sinclair in 2005, then played in Estate alla Sapienza 2007 (a famous summer music festival in Rome), in 2009 MaraCash Records released Atto I, a good debut-album featuring the legendary vocals of Lino Vairetti, leader of Osanna. Atto I collected great reviews and interviews all over the world and was featured as “best debut album” in ProgAwards and appreciated in ProgArchives.

After some changes in line-up, Plurima Mundi is back again with new concerts, new tracks (lyrics written by author Maria Giuseppina Pagnotta) and a second album. Released in 2017, Percorsi is a new amazing work of multifaced and well assorted Italian progressive-rock.

Plurima Mundi:

Massimiliano Monopoli: violin
Grazia Maremonti: lead vocals
Massimo Bozza: bass guitar
Silvio Silvestre: electric guitar
Gianmarco Franchini: drums & percussion

Lorenzo Semeraro: piano

 

Francesca Grispello

Domenica in Musica a Genova

Domani, domenica 6 maggio alle ore 11.00, nel Primo Foyer del Teatro Carlo Felice di Genova, proseguono gli appuntamenti della rassegna Domenica in Musica.

Protagonista, in un concerto intitolato MÄNNERCHOR, l’ENSEMBLE SIMONE MOLINARO diretto da Francesco LAMBERTINI, con i tenori Salvatore GAIAS e Claudio ISOARDI, i baritoni Tiziano TASSI e  Matteo ARMANINO ed il basso Marco PIRETTA, tutti artisti facenti parte del Coro del Teatro Carlo Felice. Il programma prevede l’esecuzione di una serie variegata di brani di musica sacra composti nel 1500 per arrivare fino ai più contemporanei della metà del 900.

Si inizia con il Salve Regina (Ad Te clamamus) di Christopher Tye, seguono Lamentations of Jeremiah I di Thomas Tallis, Exultate Deo di Giovanni Pierluigi da Palestrina, Sehnsucht D. 656 di Franz Schubert, The Long Day Closes di Arthur Sullivan, “Traumlicht” da Drei Männerchöre op. 123 di Richard Strauss, Sérénade d’hiver di Camille Saint-Saëns, Quatre petites prières de Saint-François d’Assise di Francis Poulenc.

L’iniziativa “Domenica in Musica”, realizzata, come lo scorso anno, con la partecipazione di Crédit Agricole quale main sponsor della rassegna, conferma l’attenzione di un pubblico genovese sempre più attento e desideroso di novità culturali, abbinate anche alla possibilità di ascoltare della buona musica sorseggiando un aperitivo nel primo foyer, ambiente suggestivo e raffinato a cura del Caffè del Teatro.

Domenica 6 maggio 2018 ore 11.00

Primo Foyer

ENSEMBLE SIMONE MOLINARO

MÄNNERCHOR

direttore

Francesco LAMBERTINI

Salvatore GAIAS tenore

Claudio ISOARDI tenore

Tiziano TASSI baritono

Matteo ARMANINO baritono

Marco PIRETTA basso

Programma

Christopher Tye

Salve Regina (Ad Te clamamus)

Thomas Tallis

Lamentations of Jeremiah I

Giovanni Pierluigi da Palestrina

Exultate Deo

Franz Schubert

Sehnsucht D. 656

Arthur Sullivan

The Long Day Closes

Richard Strauss

“Traumlicht” da Drei Männerchöre op. 123

Camille Saint-Saëns

Sérénade d’hiver

Francis Poulenc

Quatre petites prières de Saint-François d’Assise:

  1. Salut, Dame Sainte
  2. Tout puissant, très saint
  3. Seigneur, je vous en prie
  4. Ô mes très chers frères

Marina Chiappa

Fisarmonica e clarinetto alla Biblioteca Vaccheria Nardi di Roma il 5 maggio

Il Duo Essentia, composto da Samuele Telari alla fisarmonica e Alice Cortegiani al clarinetto, è il protagonista dell’incontro musicale di sabato 5 maggio alle 11.30 alla biblioteca Vaccheria Nardi (Via Grotta di Gregna 37, Roma) per “Note in Biblioteca”, la serie di incontri musicali della IUC ad ingresso gratuito nelle biblioteche di Roma.

Come gli altri musicisti che partecipano a questi appuntamenti, Samuele Telari e Alessia Cortegiani sono dei giovani già avviati ad un brillante futuro, premiati in concorsi nazionali e internazionali, con e concerti in Italia e all’estero nel loro curriculum. Il duo Essentia, da loro formato nell’ottobre del 2015, ha già tenuto numerosi concerti in sale e rassegne concertistiche di rilievo, come Nuova Consonanza, Fondazione Isabella Scelsi, Accademia Filarmonica Romana, Roma Tre Orchestra, Teatro Olimpico di Roma. Per incrementare il repertorio per questo duo insolito e originale collaborano con compositori contemporanei come Alessandro Sbordoni, Matteo D’Amico, Marcello Panni e Marcello Filotei.

Il loro concerto inizia con Dance Preludes del polacco Witold Lutoslawski, uno dei maggiori compositori della seconda metà del ventesimo secolo, e si conclude con Historie du Tango di Astor Piazzolla. Al centro del programma il romantico Robert Schumann con le Tre Romanze op. 94 e i due maggiori rappresentanti dell’impressionismo musicale, i francesi Claude Debussy con la Première Rhapsodie e Maurice Ravel con Pavane pour une infante défunte.

Introduce all’ascolto Matteo Macinanti, specializzando in musicologia all’Università Sapienza di Roma.

Questi incontri musicali sono organizzati dalla IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti in collaborazione con Sapienza Università di Roma e Biblioteche di Roma.