Concerto inaugurale Stagione Sinfonica 2019/20 al Carlo Felice di Genova

Venerdì 11 ottobre, alle ore 20, il Teatro Carlo Felice inaugura la Stagione Sinfonica 2019/20 con un concerto incentrato sul grande repertorio sinfonico e concertistico. Protagonista, come direttore e violino solista, Sergej Krylov, musicista carismatico e virtuoso strabiliante, tra le figure di maggior spicco del concertismo internazionale. Il violinista e direttore russo dirigerà l’Orchestra del Teatro Carlo Felice nell’Ouverture dal “Sogno d’una notte di mezza estate” (1843) di Mendelssohn e, come solista-direttore, affronterà uno dei capisaldi del repertorio concertistico per violino e orchestra, firmato ancora da Mendelssohn: il Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64 (1844). A conclusione del programma, la Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 “Dal nuovo mondo” (1893) di Antonín Dvořák, esempio lungimirante e profetico di dialogo tra la tradizione sinfonica occidentale e la musica popolare americana, di cui il compositore ceco si innamorò durante il suo incarico come direttore del Conservatorio di New York.

Il Concerto inaugurale della Stagione Sinfonica vede la riproposta della fortunata collaborazione dell’anno scorso con la Confesercenti e A.G.A.G (Associazione Gelatieri Artigianali Genovesi): prima, durante e dopo il concerto, nel Foyer del Teatro, verrà infatti distribuito al pubblico il tipico semifreddo genovese, la panera, ad offerta libera finalizzata alla raccolta fondi per l’acquisto di doni natalizi per i bambini dell’Ospedale Gaslini. «Siamo felici di poter proseguire la collaborazione – dichiara Alessio Maloni, Coordinatore dei Giovani Imprenditori Confesercenti – con una delle più importanti istituzioni culturali nazionali, ci è sembrato questo il modo migliore per accogliere e dare il benvenuto al nuovo sovrintendente Orazi, con il quale ci auguriamo di poter proseguire un rapporto sinergico, che riteniamo strategico per il tessuto commerciale e turistico della città.»

Il concerto sarà preceduto, alle ore 19:00 in Sala Paganini, da un’introduzione del Maestro Krylov riservata agli spettatori del concerto, a cura dell’Associazione Teatro Carlo Felice.

Pastorelli

 

   

 

 

 

 

 

“Briciole di Solidarietà” a Montichiari

Una deliziosa serata, dalla temperatura ideale, per vivere la pieve di San Pancrazio di Montichiari (Brescia) ascoltando brani d’opera. L’iniziativa è stata del Circolo Musicale “Amici della Lirica Gianenzo Fantoni”, circolo lirico di Brescia, a favore dell’Associazione AISLA provinciale, grazie all’azione solidale soprattutto di Mario, uno dei membri del Consiglio.

Brigida Garda

Dario Giorgelè

Francesca Zanardelli

Alberto Bernareggi,

Ad esibirsi, le voci note sul panorama lirico italiano solitamente udibili durante le serate organizzate a Brescia, così come lo scorso luglio a Bedizzole, dal Circolo.

Brigida Garda, soprano; Francesca Zanardelli, mezzo soprano, Alberto Bernareggi, tenore e Dario Giorgelè, baritono. Al pianoforte d’accompagnamento il maestro Marco Paderni.

Le arie scelte spaziavano dalla famosissima “Largo al factotum” da “Il Barbiere di Siviglia” a “E lucevan le stelle” di Puccini e “Nessun dorma” da “Turandot”, oppure arie da “Il Trovatore”, “Traviata”, “I pescatori di perle” di Bizet, “Cenerentola” di Rossini, tra gli altri.

Duetti di Garda-Giorgelè e Bernareggi-Giorgelè con il Maestro Paderni

Brani impegnativi, soprattutto quelli scelti dalla soprano Garda, solita nell’offrire al pubblico pezzi meno visitati e in grado di essere sostenuti dalla sua voce, dal timbro deciso. Lo stesso dicasi per il baritono Giorgelè, dalla particolare, e particolarmente apprezzata, potenza vocale. Interessanti i duetti baritono-soprano e baritono-tenore. Sempre di alto livello le esibizioni di Zanardelli e Bernareggi, quest’ultimo dall’inconfondibile Do di petto.

Davvero un’iniziativa e una serata molto ben riuscita, perché è strettamente indispensabile dare palcoscenico alla musica lirica italiana, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, pertanto sostenendo le voci che vi dedicano ore di esercitazioni e di studio; allo stesso tempo non dimenticando, come in questa circostanza, coloro che vedono le proprie forze venire meno a causa di una malattia che non può essere affrontata senza il sostegno di tutti.

Affresco della Pieve

L’occasione perfetta anche per ammirare la bellissima Pieve monteclarense, tra le più antiche della Lombardia, datando tra il V e il VI secolo. La massima importanza l’ebbe nel XII secolo con la costruzione dell’edifico romanico che si può vedere oggi. Varie Bolle vescovili e papali riconoscevano alla Pieve nei secoli il possesso di beni e il diritto di riscossione delle decime su tutto il territorio concessole in giurisdizione, che andava da Carpenedolo ad Acquafredda, fino a Calvisano. La dedicazione a San Pancrazio, giovinetto quattordicenne giunto a Roma dalla Frigia e convertitosi al cristianesimo, poi martirizzato durante la persecuzione dei cristiani sotto Diocleziano, è testimoniata dagli affreschi, alcuni ben conservati, altri parziali.

La Pieve è visitabile soltanto di domenica tra primavera ed estate, oppure su richiesta per gruppi, rivolgendosi agli “Amici della Pieve” (tel. 030961458).

 

Alessia Biasiolo

Il Trio Heroes e il Quartetto Werther a “Note in Biblioteca”

Trio Heroes 

“Note in biblioteca” – gli incontri musicali ad ingresso gratuito organizzati dalla IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti in collaborazione con Biblioteche di Roma – proseguono venerdì 4 ottobre 2019 alle 20.00 nella Biblioteca Ennio Flaiano (via Monte Ruggero 39) con il Trio “Heroes”.

Tre giovani musicisti – Mario Romeo, Samuele Telari e Andrea Pennacchi – che studiavano insieme presso il Conservatorio “Santa Cecilia” nella classe del Maestro Massimiliano Pitocco – hanno deciso di dar vita a questo trio di fisarmoniche con l’intenzione sia di far conoscere il ricco ma poco noto repertorio per quest’insolito gruppo strumentale sia di valorizzare le potenzialità della fisarmonica con trascrizioni di brani celebri. Nonostante siano ancora molto giovani – la loro età media è ventisette anni – ognuno dei musicisti di questo trio ha già avviato una brillante attività sia in gruppo che come solista: si sono affermati in importanti concorsi e ora suonano non solo in Italia ma anche in Europa, America e Asia.

Proprio con la trascrizione di uno dei brani più celebri di tutti i tempi, il Concerto “L’estate” dalle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi inizia quest’incontro musicale: sarà sorprendente ascoltare come il piccolo gruppo di violini e di altri strumenti ad archi riviva perfettamente nella nuova veste strumentale. Si passerà poi ad Astor Piazzolla, con alcuni suoi tanghi, tra cui i celeberrimi Adiòs Nonino e La muerte del Angel: qui le tre fisarmoniche potranno arricchire e intensificare la sonorità del più semplice bandoneon argentino. Si concluderà con tre musicisti contemporanei, che hanno accompagnato con le loro composizioni la recente rinascita della fisarmonica come strumento “classico”: si ascolteranno Sail del giovanissimo compositore di origini cinesi Junchi Deng, poi Proms, Pageant, Little Story e Balkan dance del polacco Janusz Wojtarowicz, leader e compositore della maggior parte dei pezzi del Motion Trio, un gruppo che è diventato un fenomeno di rilevanza mondiale nel mondo della musica. Infine Rondò capriccioso di Vladislav Zolotaryov, scomparso a poco più di trent’anni nel 1975, che è considerato uno dei più grandi compositori di musica per bayan, una moderna versione russa della fisarmonica, creata in Russia, che arricchisce di nuove possibilità la fisarmonica tradizionale.

Quartetto Werther

La serie autunnale di questi incontri musicali ad ingresso gratuito della IUC si conclude sabato 5 ottobre 2019 alle 11.30 nella Biblioteca “Vaccheria Nardi” (via Grotta di Gregna 37, tel. 0645460491, Roma).

Ne sarà protagonista uno dei migliori giovani gruppi italiani, il Quartetto Werther, formato da Misia Jannoni Sebastianini (violino), Martina Santarone (viola), Simone Chiominto (violoncello) e Antonino Fiumara (pianoforte). Il pianista è palermitano ma ha studiato al Conservatorio di Firenze, gli altri tre sono romani e hanno studiato al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, tutti e quattro si stanno attualmente perfezionando col Trio di Parma e Pierpaolo Maurizzi. Sono ancora molto giovani (la loro età media è 24 anni) ma hanno già suonato presso importanti istituzioni musicali italiane e straniere, tra cui Teatro “La Fenice” di Venezia, Unione Musicale di Torino, Bologna Festival, Accademia Filarmonica Romana, Teatro Ristori di Verona, Moscow International House of Music.

Proprio nelle ultime settimane hanno colto importanti affermazioni: infatti hanno vinto il Concorso di musica da camera “Alberto Burri” di Città di Castello, sono stati tra i tre finalisti del prestigioso Concorso internazionale “Trio di Trieste”, dove si sono classificati come miglior quartetto, hanno suonato per due storici festival quali il Festival Pontino e la Sagra Musicale Umbra e sono arrivate importanti scritture dal Bologna Modern Festival e dal Festival delle Nazioni di Città di Castello. A questo punto una brillante carriera ai massimi livelli artistici non è più un auspicio ma è già una realtà per questi quattro bravissimi giovani musicisti.

In questo incontro musicale, che sarà preceduto da una breve introduzione all’ascolto, il Quartetto Werther suonerà due capolavori della musica da camera del Sette e dell’Ottocento, rispettivamente il Quartetto per pianoforte e archi in sol minore KV 478 di Wolfgang Amadeus Mozart e il Quartetto in mi bemolle maggiore op. 47 di Robert Schumann. Il Quartetto di Mozart, una delle due sole sue composizioni di questo genere, valorizza per la prima volta nella storia tutte le potenzialità di questo gruppo strumentale, facendone quasi un Concerto per pianoforte e orchestra in miniatura. Il Quartetto di Schumann – l’unico suo destinato a pianoforte e archi – fu composto nel 1842, uno degli anni più fecondi e creativi di questo autore, e ha quel tono entusiasta, spontaneo ed improvvisatorio che costituisce l’inimitabile fascino della musica di Schumann.

 

Mauro Mariani (anche per le fotografie)

Il mood di Thelonious Monk rivive in “Jazz a Villa Leopardi”

Riprendono gli incontri musicali gratuiti nelle biblioteche di Roma, organizzati dalla IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti in collaborazione con Biblioteche di Roma. La serie “Jazz a Villa Leopardi” è una novità, che comprende due appuntamenti, che saranno dedicati al jazz e si svolgeranno nella Biblioteca Villa Leopardi (via Makallé s.n.c., Roma, tel. 0645460621).

Si comincia venerdì 13 settembre alle 19.30 con una serata intitolata “Monk’s Mood”, in cui la musica del grande Thelonious rivivrà nell’interpretazione del trio LAD, formato da tre giovani musicisti romani, Lewis Saccocci al pianoforte, Alessandro Bintzios al contrabbasso e Damiano Daniele alla batteria.

Figura eccentrica ed iconica, pianista dibattuto e mitizzato, fine compositore di molti capolavori divenuti “standard” del repertorio jazzistico, Thelonious Monk è stato uno dei più influenti jazzisti del Novecento. La sua eredità è ancora evidente nel modo di suonare di molti musicisti jazz, soprattutto pianisti: si pensi alla libertà, al fraseggio irregolare, alle armonie strane, al virtuosismo ritmico, alla magia delle pause, con cui sorprendeva sempre l’ascoltatore.

In quest’occasione sarà al pianoforte Lewis Saccocci, romano, classe 1989, che ha iniziato giovanissimo lo studio del pianoforte classico presso il Conservatorio “Santa Cecilia”, laureandosi poi cum laude in pianoforte jazz. Si esibisce in diversi Festival, come il Pozzoli Jazz FestivalTuscia in JazzMarajazzPiacenza Jazz, collaborando tra gli altri con Robertinho de PaulaEttore FioravantiPaolo Damiani e Roberto Gatto.

Al contrabbasso Alessandro Bintzios, romano di origine greca, classe 1993. Nel 2018 ha conseguito la laurea di primo livello presso il Conservatorio Santa Cecilia con il massimo dei voti. Svolge l’attività musicale prevalentemente a Roma, dove suona in diverse situazioni in ambito jazzistico collaborando con numerosi musicisti tra cui Carla Marcotulli.

Alla batteria Damiano Daniele, laureando in batteria jazz/multistilistica presso il Saint Louis College of Music di Roma. È attivo in diversi gruppi pop, rock e jazz. Alterna la sua attività fra piccole e grandi formazioni, suonando con orchestre jazz, sinfoniche, di musica leggera e marching band.

INGRESSO LIBERO E GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

 

Mauro Mariani

Riccardo Fogli in concerto per La Piccola Fraternità della Lessinia

Da Riccardo Fogli a Franco Oppini. Nomi e volti dello spettacolo italiano per sostenere la Piccola Fraternità della Lessinia. Stasera, sabato 31 agosto, all’Agsm Forum, si terrà l’evento solidale ‘MusicAbile’. Scopo dell’iniziativa è coprire le spese per l’acquisto di due nuovi mezzi che serviranno per il trasporto delle persone diversamente abili ospiti della comunità.

Ricco il programma, con inizio alle ore 17. Nel pomeriggio si esibiranno i cantanti Marco Baruffaldi, Crìs Brave e Francesca Marchi. Seguirà la testimonianza dell’atleta Andrea Conti. Nel frattempo sarà possibile visitare la mostra di pittura ‘L’emozione del colore’ di Alice Voglino. Alle ore 21 salirà sul palcoscenico Marco Rinaldi, che anticiperà l’arrivo dell’ospite della serata. Dalle 21.30, infatti, sarà Riccardo Fogli ad intrattenere il pubblico con tutti i suoi successi. Ma i veri protagonisti della giornata saranno le persone con disabilità, le loro famiglie e gli operatori sociali che porteranno in scena tutte le loro abilità, con diverse performance.

I biglietti sono in prevendita al Boxoffice di via Pallone, al costo di 15 euro. Tutto il ricavato sarà devoluto in beneficienza.

Lo spettacolo è stato presentato a Palazzo Barbieri dall’assessore al Tempo libero Filippo Rando. Erano presenti gli organizzatori Daniele Zullo e Loris Zanon, insieme a don Franco Daldosso e Filippo Belloni della Piccola Fraternità della Lessinia, Arturo Alberti, sindaco di Grezzana, Maurizio Facincani dell’Ulss9. Non poteva mancare il presentatore della serata Franco Oppini.

“Ancora una volta musica e solidarietà formano un connubio vincente – ha detto Rando -. Sarà uno spettacolo da non perdere, un’occasione per fare del bene. Tutti noi abbiamo la possibilità di contribuire, acquistando un biglietto e sostenendo così la Onlus che opera sul nostro territorio”.

 

Roberto Bolis

Piazzolla, Rota e Williams con l’Alessandro Quarta 5tet e l’Ensemble Roma Sinfonietta

Il terzo e ultimo concerto della stagione estiva di Roma Sinfonietta si svolgerà al Teatro Tor Bella Monaca (via Bruno Cirino) mercoledì 24 luglio alle 21.

L’Alessandro Quarta 5tet (composto da Alessandro Quarta al violino, Franco Chirivì alla chitarra, Giuseppe Magagnino al pianoforte, Michele Colaci al contrabbasso e Cristian Martina alle percussioni) rafforzato dall’Ensemble Roma Sinfonietta suonerà musiche di due dei compositori più popolari del Novecento, Astor Piazzolla e Nino Rota. Del compositore argentino verranno eseguite alcuni dei tanghi più famosi e amati, tra cui Milonga del Angel, Oblivion e Libertango. Dell’italiano sarà presentata una selezione delle più note musiche per il cinema, come Il Padrino, Amarcord, La dolce vita e Otte e mezzo.

Alessandro Quarta nasce come violinista classico e a lungo si è mosso ai confini tra classica e altre forme di musica. La sua personalità vulcanica e la sua creatività lo hanno indirizzato ad una grande varietà di progetti e ora il suo repertorio svaria dalla tradizione classica alle sperimentazioni nel blues, soul e nel pop. Ha suonato con Roberto Bolle, con “il Volo” a Sanremo, al Concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni e ha collaborato con stelle della musica planetarie come Lenny Kravitz, Carlos Santana, Celine Dion, Robin Williams, Joe Cocker, Liza Minnellli, Dee Dee Bridgewater, Toquinho. Proprio con il suo cd dedicato a Piazzolla è stato candidato al Grammy. Nel 1994 la Siae lo ha riconosciuto “miglior talento italiano”. Nel 2013 la Cnn lo ha definito “Musical Genius”.

BIGLIETTI TEATRO TOR BELLA MONACA: intero euro 10,00 – dipendenti Università di Tor Vergata euro 8,00 – studenti euro 5,00

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

 

Sfessanie, scaramanzie, tarantelas, folias, passacaglie e colascioni

Vallerotonda

Il secondo concerto della serie “Classica al tramonto”, organizzati dalla IUC in collaborazione con Arte2o nel giardino dell’associazione “Largo Venue” in Via Biordo Michelotti 2 (Roma, zona Prenestina), vede come protagonisti i tre giovani musicisti dei Bassifondi, ensemble specializzato nella musica rinascimentale e barocca che si è rapidamente affermato a livello italiano e internazionale. Martedì 23 luglio 2019 alle 20.30 (ingresso a partire dalle 19.30 per chi vuole godersi il fresco sorseggiando un aperitivo) presentano un originale programma intitolato “Alfabeto falso”, che riprende il loro primo cd, candidato agli ICMA 2018 (International Classical Music Award) come miglior disco di musica strumentale barocca. Sia col loro cd che con questo loro concerto vogliono riscoprire la musica del ‘600 e ‘700 per liuto, chitarra, tiorba e arciliuto, quando questi strumenti suonavano il più delle volte in gruppo e non isolatamente. Sia ascolteranno così musicisti noti e meno noti, vissuti soprattutto a Roma (Giovanni Paolo Foscarini, Hieronimus Kapsberger, Ferdinando Valdambrini e Angelo Michele Bartolotti), a Firenze (Antonio Carbonchi) e Bologna (Alessandro Piccinini). Ma anche – e questo è particolarmente interessante – a Città del Messico, come Santiago de Murcia. I brani in programma hanno titoli insoliti e spesso esotici: gagliarde, passacaglie, colascioni, scaramanzie, jaracas, correnti, folias e tarantelas.

I tre musicisti de I Bassifondi sono Gabriele Miracle (percussioni), Stefano Todarello (colascione basso e chitarra) e Simone Vallerotonda (tiorba, chitarre e direzione). Simone Vallerotonda è anche l’ideatore e fondatore del gruppo e ha suonato nelle sale più prestigiose di Nord e Sud America, Australia, Oriente ed Europa, tra cui Carnegie Hall di New York, Sydney Conservatorium, Teatro de la Ciudad di Città del Messico, Singapore Lyric Opera, Wigmore Hall di Londra, Théâtre de Champs Élysées di Parigi.

 

Mauro Mariani (anche per le fotografie)