Lo Ialsax Quartet di Gianni Oddi al Parco Milvio

Musica jazz e dintorni stasera, martedì 13 luglio alle 21.00, al Parco Milvio di Roma in via Capoprati (banchina della riva destra del Tevere, nel tratto tra piazzale Ponte Milvio e ponte Duca d’Aosta) con lo Ialsax Quartet, fondato nel 1991 da Gianni Oddi, che per molti anni è stato 1° Sax Alto dell’Orchestra della RAI di Roma e poi della PMJ: ne fanno parte lo stesso Gianni Oddi al sax soprano, Filiberto Palermini al sax alto, Marco Giudolotti al sax tenore e Alessandro Tomei al sax baritono. Si ascolteranno la musica intramontabili di compositori ormai classici come George Gershwin e Astor Piazzolla e di compositori contemporanei ma ormai anche loro entrati a far parte del Gotha del jazz, come Dizzy Gillespie, Paquito D’Rivera e Bob Mintzler: praticamente un viaggio nel jazz dagli Anni Venti ai nostri giorni, con alcune gradite divagazioni, come i Tanghi di Piazzolla.

Gianni Oddi

Gianni Oddi è stato per anni Sax Alto dell’Orchestra di Musica Leggera della Rai di Roma e ha collaborato con i più grandi musicisti e direttori d’orchestra quali Gianni Ferrio, Bruno Canfora, Nicola Piovani, Franco Piersanti, Bruno Tommaso, Luis Bacalov, Dizzy Gillespie, Gil Evans, George Russell, Bill Holman, Maria Schneider, Liza Minnelli, Jerry Lewis, Ray Charles, Ella Fitzgerald, Sammy Davis Jr, Uri Caine, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso e tanti altri. Nel 1991 ha fondato il quartetto di sassofoni Ialsax Quartet e poi la Ials Jazz Big Band, il cui repertorio spazia dalla musica swing, alla musica latina, al rhythm and blues fino ai giorni nostri.

Ialsax Quartet

Con i due gruppi da lui fondati Oddi ha suonato in tante importanti sale e partecipato a moltissimi festival in Italia ed all’estero, tra i quali Umbria Jazz, Ravello Festival, Roccella Jazz Festival, “X e XII Festival Mondiale del Sassofono” (Pesaro e Montreal), il “Millenium Stage” al Kennedy Center (Washington), Jazz Jamboree (Varsavia), Ascona Jazz Festival (Svizzera), Radenci Jazz Festival (Yugolslavia), Avrupa Jazz Festivali (Ankara), Manly Jazz Festival (Sydney), Ottawa Jazz Festival (Canada), Tabarka Jazz Festival (Tunisia), Euro Jazz Festival Tomar (Portogallo), North See Jazz Festival (Olanda), Nantes Jazz Festival (Francia), Buenos Ayres Italian Jazz Festival (Argentina). E ancora in Olanda, Colombia, Guatemala, Turchia, Tunisia, Siria, Libano, Egitto e una lunga tournée in Africa (Etiopia, Kenya, Mozambico, Zimbabwe, Sudafrica e Angola).

La rassegna è sostenuta dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo. Biglietti: 10 euro; ridotti over 65 e under 26: 8,00 euro. Acquistabili on line presso punti di vendita Ticketone e presso Parco Milvio infopoint. Informazioni: tel. 06 3236104

Mauro Mariani (anche per le fotografie)

Janáček: Piano Works

Leoš Janáček (1854-1928) è stato definito un compositore che ha fatto da tramite tra il mondo del romanticismo e quello dell’avanguardia: a lui Aulicus Classics dedica la pubblicazione di alcune opere che occupano un posto di diritto tra i tesori del repertorio pianistico del XX secolo, racchiuse in un album interpretato dalla pianista Galya Kolarova.

Il primo brano è la Sonata per pianoforte di Janáček 1.X.1905 “Dalla strada”, composizione concepita come reazione alla morte di František Pavlík (1885-1905), che il 1 ° ottobre 1905 fu ucciso con la baionetta durante le manifestazioni a sostegno di un’università ceca a Brno; la Sonata comprendeva originariamente tre movimenti, ma Janáček bruciò il terzo poco prima della prima esecuzione pubblica del brano, nel 1906. Non fu soddisfatto nemmeno del resto della composizione e in seguito gettò il manoscritto dei due movimenti rimanenti nel fiume Moldava. La composizione rimase perduta fino al 1924.

Il secondo brano riguarda i piccoli pezzi del ciclo “Su un sentiero incolto” che contengono reminiscenze lontane: all’inizio concepita, per richiesta scritta di Josef Vavra, come una raccolta di sei pezzi di harmonium (“Slovanske Melodie”), crebbe successivamente fino a nove pezzi, successivamente destinata al pianoforte. Dello stesso ciclo il compositore iniziò, senza mai completare, un secondo libro.

Fu nella primavera del 1912 che Janáček completò invece il ciclo per pianoforte “Nelle nebbie”, terza opera selezionata nell’album, le cui quattro parti furono scritte in gran parte in tonalità “nebbiose”, con cinque o sei bemolli. Questo ciclo non solo rappresenta una delle opere più notevoli della letteratura pianistica del XX secolo, ma testimonia anche un periodo di grande difficoltà e disperazione nella vita di Janáček, un periodo segnato dalla morte di sua figlia Olga e dalla mancanza di riconoscimento professionale e artistico.

Il tema e le variazioni “Zdenka“, infine, ultima proposta del disco, è un’opera composta nel 1880, mentre Janáček era iscritto come studente al Conservatorio di Lipsia, che abbraccia il tradizionale stile tonale e romantico, ma utilizza anche elementi folk e tratti armonici che anticipano le composizioni successive di Janáček.

La pianista di origine bulgara Galya Kolarova ha ricevuto la sua educazione musicale in Bulgaria, Danimarca, Italia e Austria sotto la guida di Zdravka Nikolaeva, Atanas Kurtev, José Ribera, Konstantin Bogino, Bohumila Jedlickova e Gerhard Schulz. È stata premiata in numerosi concorsi internazionali – tra gli altri: 1 ° premio per solista con orchestra al Festival Musica in Laguna in Italia per la sua interpretazione del Concerto per pianoforte n. 2 di Chopin, op.21; 2 ° premio al Nordic Piano Forum di Copenhagen, Danimarca; vincitore del concorso MODO per un progetto educativo per bambini in Bulgaria.
Nel 2006 la Sig.ra Kolarova è stata selezionata per partecipare a un film documentario sul prof. Pnina Salzman, una rinomata pianista israeliana e insegnante di pianoforte che ha avuto una grande influenza sul punto di vista della signora Kolarova sulla musica e l’interpretazione di Chopin.

Vanta una carriera internazionale di successo e si è esibita sia come solista che come musicista da camera in prestigiose sale da concerto in Europa, Asia e Medio Oriente. È stata invitata ad esibirsi in festival come: “Festival Turina” a Siviglia, Spagna; “Aurora Chamber Music Festival”, “Piano Festival in Helsingborg” – in Svezia; “Eilat Chamber Music Festival” in Israele; “Le X Giornate Festival”, “Lucca Estate Festival”, “Musica in Laguna Festival”, “Grumo Festival” – in Italia; “Kuhmo Chamber Music Festival” in Finlandia; “8. Internationalen Kammermusikfestival Schloss Wonfurt ”,“ 30 Tage Kunst ”,“ Klassik in Moabit ”- in Germania; “Vendssyssel Festival”, “Sorø International Festival”, “Bornholm Summer Classics”, “Suså Festival” in Danimarca; “Concordia Festival” per la musica e l’arte contemporanea in Bulgaria.

Si esibisce regolarmente in concerti di musica da camera con musicisti della Royal Concertgebouw Orchestra, della Filarmonica di Berlino, DRSO, Det Klg. Kapel, Cph Phil e altri. 

Ha collaborato con direttori come Dmitri Kitajenko, Andras Schiff, Barbara Hannigan, Fabio Luisi, Henrik Vagn Christensen, Maria Badstue, Thomas Søndergård. La Sig.ra Kolarova è stata pianista collaborativa per concorsi comeARD International Competition 2017 in Germania; Carl Nielsen Violin Competition 2019 in Danimarca; Pancho Vladigerov Violin Competition 2019 in Bulgaria; Tchaikovsky XVI International Competition 2019 in Russia.

Ha registrato CD per Claudio Records e Brilliant Classics. Alcune delle principali fondazioni in Danimarca supportano i progetti e le attività artistiche di Kolarova: tra questi Augustinus Fonden, Tytte og Lillemor Faurschous Mindelegat, Aage og Johanne Louis-Hansens Fond, Pianistinde Esther Vagnings Fond, Hertha Duus’s Mindefond, Ellen og Valdemar Jensens Musiklegat.

Elisabetta Castiglioni (anche per l’immagine)

Il ritorno alla musica in vetta alle Alpi a Verbier

Si avvicina la prossima edizione del Verbier Festival. Dal 16 luglio al 1 agosto, artisti e pubblico saranno nuovamente insieme sulle Alpi svizzere per l’estate che segna il ritorno alla musica e agli eventi dal vivo.

Il Verbier Festival ritorna per la sua 28a edizione con un ricco programma di imperdibili concerti, con artisti di spicco come András Schiff, Daniel Hope, Evgeny Kissin, Janine Jansen, Joshua Bell e molti altri. La sicurezza di tutti rimane una priorità, e la capacità e la configurazione dei luoghi, così come la durata dei concerti, saranno adattati e gli intervalli saranno eliminati.

L’edizione 2021 offre più spettacoli, un programma più ricco e vario, e nuovi modi di vivere il Festival. In conformità con le linee guida sulla sicurezza, i concerti dureranno circa 70 minuti e saranno presentati senza intervallo. I concerti nella Salle des Combins offriranno due spettacoli la maggior parte delle sere con un repertorio e solisti diversi, permettendo al pubblico di assistere a due concerti sotto la tenda o a un secondo nella calda cornice della Chiesa.

“Abbiamo concepito un Verbier Festival su larga scala per il 2021 in spazi suggestivi e che garantiscono la sicurezza del nostro pubblico, dei nostri artisti e del team del Festival. Siamo stati tra i primi a capire che non sarebbe stato possibile allestire un Festival nel 2020 e oggi siamo tra i primi a fare un forte ritorno e pronti a condividere ancora una volta il nostro meraviglioso Festival” ha detto Martin T:son Engstroem, fondatore e direttore del Verbier Festival.

Con artisti di fama mondiale che tornano a Verbier per questa edizione speciale del Festival, esibendosi insieme a musicisti ed ex studenti dell’Academy, il programma presenta un’offerta creativa di altissimo livello, pensata per garantire il corretto svolgimento della manifestazione.

Il Festival accoglierà anche gli artisti che hanno partecipato al Virtual Verbier Festival, tra cui Mischa Maisky, Joshua Bell, András Schiff, Mikhail Pletnev, Evgeny Kissin e il Maestro Valery Gergiev. In collaborazione con medici.tv, i programmi sono stati visti quasi 1,5 milioni di volte durante l’estate del 2020.

Con due concerti di apertura il 16 luglio, il Festival segna il ritorno del pianista Denis Matsuev con la Verbier Festival Orchestra (VFO) e il suo direttore musicale, Valery Gergiev. Ogni edizione del Festival dà un posto d’onore ai prodigi del pianoforte, aggiungendo nuovi talenti e rafforzando i legami da un anno all’altro. Evgeny Kissin, un fedele sostenitore dell’evento, sarà a disposizione per diversi recital, tra cui una lettura in scena, con Thomas Hampson, del famoso romanzo di Katherine Kressmann Taylor “Sconosciuto a questo indirizzo”. Scritto sotto forma di una serie di lettere tra un mercante d’arte ebreo che viveva a San Francisco e il suo socio in affari, che era tornato in Germania nel 1932, il libro rese l’America consapevole dell’ascesa del nazismo. Altri pianisti quest’estate includono Fazil Say e Sergei Babayan, così come Abisal Gergiev e Nobuyuki Tsujii, che si esibiscono entrambi per la prima volta al Festival. Il pianista canadese Chilly Gonzales presenta anche il suo ultimo album, “Solo Piano III”, in quella che promette di essere una serata memorabile.

Il pianista giapponese Mao Fujita farà il suo debutto sul Mainstage, con un’enfasi su Mozart. Vincitore del Concorso Clara Haskil nel 2017, alunno della Verbier Festival Academy 2018 e medaglia d’argento al Concorso Tchaikovsky l’anno successivo, Mao Fujita ha già intrapreso quella che il direttore del Festival Martin Engstroem prevede sarà una brillante carriera dalla sua prima visita al Festival, esibendosi con alcune delle migliori orchestre del mondo in concerti mozzafiato. Quest’estate, oltre all’esecuzione del Concerto K. 466 di Mozart con Gabór Takács-Nagy e la Verbier Festival Chamber Orchestra (VFCO), eseguirà tutte le sonate per pianoforte di Mozart in cinque recital – un ciclo completo che è sicuro di lasciare un’impressione duratura.

Un altro punto culminante sarà la prima apparizione di Maria João Pires al Festival, per un programma basato su Schumann, Debussy e Beethoven nella Chiesa accanto ad Augustin Dumay.

Il pubblico potrà anche assistere agli imperdibili e indimenticabili Rencontres Inédites, il marchio di fabbrica del Verbier Festival. Il 21 luglio, una serata Strauss e Schnittke inaugurerà la prima visita al Festival di Augustin Hadelich e Alban Gerhardt, che si uniranno ad Alexander Sitkovetsky, Antoine Tamesit e Denis Matsuev. Il maestoso Trio op. 50 di Tchaikovsky sarà presentato da Janine Jansen, Mischa Maisky e Mikhail Pletnev il 22 luglio, mentre il 28 luglio Michael Barenboim, Lawrence Power e Sheku-Kanneh-Mason eseguiranno Brahms con Joshua Bell e Lahav Shani.

Il 31 luglio, Daniel Hope si esibirà in una serata eccezionale intitolata Escape to Paradise. Il concerto ruota intorno alla vasta ricerca di Hope sui compositori ebrei – Erich Wolfgang Korngold, Miklós Rózsa, Hanns Eisler e Franz Waxman per citarne alcuni – che fuggirono dalla persecuzione fascista e si stabilirono a Los Angeles, dove scrissero alcune delle musiche da film più iconiche del XX secolo. Lawrence Power, Sheku Kanneh-Mason, Thomas Hampson e Julien Quentin stanno dando vita a questo entusiasmante progetto, dopo il successo del programma “Berlino 1938” dato al Festival nel 2019.

La Verbier Festival Orchestra (VFO) salirà sul palco otto volte durante il Festival sotto la direzione di rinomati direttori, tra cui il suo direttore musicale, Valery Gergiev, il 16 e 20 luglio. Daniele Gatti subentrerà il 23 luglio, Antonio Pappano il 26, Daniel Harding il 29 e Iván Fischer, che dirigerà l’orchestra nel concerto finale con András Schiff il 1° agosto.  Solisti di spicco si uniranno alla Verbier Festival Chamber Orchestra (VFCO) per tutta la durata del Festival, tra cui Pamela Frank il 17 luglio, Janine Jansen e Sergei Babayan il 21, Augustin Hadelich e Marc Bouchkov il 24, seguito da Daniel Lozakovich il 27 e infine Matthias Goerne il 31. 

Oltre ai concerti e ai recital, il pubblico sarà immerso nel mondo della danza e dell’opera. Il Balletto Nazionale Georgiano “Sukhishvili” racconta la storia delle battaglie, la sofferenza e l’eroismo del popolo georgiano, la storia e l’anima della Georgia attraverso la danza popolare. La Verbier Festival Orchestra, diretta da Daniele Gatti, presenterà il secondo atto del Tristano e Isotta di Wagner con Nine Stemme (Isotta), Stuart Skelton (Tristano), René Pape (König Marke) e Okka von der Damerau (Brangäne). Il VFO, guidato da Valery Gergiev, eseguirà la famosa opera di Puccini La fanciulla del West, con Maria Bayankina (Minnie), Ambrogio Maestri (Dick Johnson/Ramerraz), Brandon Jovanovich (Jack Rance), e l’Oberwalliser Vokalensemble affiancato da un gruppo di ex cantanti della Verbier Festival Academy.

Inaugurando il suo primo anno come direttore musicale della Verbier Festival Junior Orchestra (VFJO), James Gaffigan dirigerà l’orchestra e i cantanti della Verbier Festival Academy ne La bohème di Puccini. Mentre la VFJO si avvicina al suo decimo anniversario, la nomina di James Gaffigan a direttore musicale sottolinea l’investimento significativo e gli sforzi continui per incoraggiare e formare i musicisti di domani.

Come negli anni precedenti, il Verbier Festival continuerà a formare la prossima generazione di musicisti attraverso il suo VFO, VFJO, Programma per direttori d’orchestra, Atelier Lyrique e Programma per solisti e musica da camera, lavorando con giovani musicisti di tutto il mondo di età compresa tra i 15 e i 35 anni. La Verbier Festival Orchestra è diventata un rito di passaggio essenziale per i giovani musicisti orchestrali eccezionali. I programmi dell’Academy per solisti, musicisti da camera e cantanti includono una lista impressionante di alumni provenienti da oltre 60 paesi che sono stati successivamente invitati ad esibirsi con le principali orchestre del mondo e nelle sale da concerto di tutto il mondo. Oltre a Mao Fujita, dieci dei solisti del programma Mainstage 2021 sono passati attraverso la Verbier Festival Academy: Roman Borisov, Tom Borrow, Johan Dalene, Anastasia Kobekina, Denis Kozhukhin, Daniel Lozakovich, Lawrence Power, Connie Shih e Kian Soltani. Tra questi, Sheku Kanneh-Mason, che ha partecipato all’Academy del 2017, si esibirà il 30 luglio insieme a sua sorella, la pianista Isata Kanneh-Mason, celebrando il successo unanime del suo ultimo album.

Commentando l’Academy, il suo direttore Stephen McHolm ha detto: “È stata un’enorme delusione per i 220 giovani musicisti ammessi ai programmi orchestrali, di direzione, solisti, da camera e vocali dell’Academy venire a sapere che non potevano essere con noi la scorsa estate. Naturalmente, sono stati tutti reinvitati per il 2021”, conferma. “Molti dei nostri contenuti ed eventi sono diventati ‘digitali’ nel 2020, compresa l’educazione musicale. Ma mentre l’e-learning è un’alternativa, non può sostituire gli stimoli forniti dallo scambio con i colleghi, dall’incontro con i grandi maestri e dall’assistere a grandi concerti di persona – tutte cose che sono uniche e irripetibili per il nostro Festival. Il 2020 ha insegnato ai musicisti la resistenza; il 2021 sarà l’occasione per celebrare ancora una volta i talenti a Verbier”.

In risposta alla pandemia di Covid-19, il Verbier Festival ha creato un fondo d’emergenza – il Fondo d’emergenza – per gli ex studenti della Verbier Festival Academy, che sono indipendenti e recentemente disoccupati. Da aprile, più di 811.000 franchi svizzeri sono stati pagati a 338 richiedenti.

Unlimited, il programma d’azione culturale del Verbier Festival, ritorna nel 2021 per stimolare la curiosità di tutti i partecipanti al festival. Gratuiti o accessibili, gli eventi di Unlimited si rivolgono a tutte le età: spettacoli e concerti che spingono indietro i limiti della musica classica, discussioni e incontri, laboratori artistici per bambini e attività all’aperto per gli amanti della natura. La popolare serie “Secret Concerts”, dove l’identità degli artisti rimane riservata fino a quando non salgono sul palco, consisterà in tre spettacoli. Una nuova serie intitolata “Drôles d’oiseaux” offrirà concerti vocali con un tocco di originalità dal 24 al 26 luglio, compreso un omaggio a Cole Porter in occasione del suo 130° compleanno, mentre la nuova serie Electrify presenterà jazz, musica elettronica e musica classica contemporanea all’Espace Saint-Marc di Le Châble dal 28 al 30 luglio. La prima mondiale del 29 luglio del nuovo lavoro del compositore Gabriel Prokofiev – commissionato dalla Verbier Festival Academy – di un sestetto d’archi che riecheggia la Sinfonia Pastorale di Beethoven, sarà uno dei punti salienti di questa serie. Unlimited presenterà anche il tradizionale Verbier Festival Philanthropy Forum, che quest’anno, il 17 luglio, offrirà un pomeriggio di discussione su come la filantropia può essere mobilitata per il bene del nostro pianeta. Il panel degli ospiti, moderato da Etienne Eichenberger della Fondazione svizzera per la filantropia, includerà Hansjörg Wyss, un campione di cause filantropiche legate alla protezione dell’ambiente.

Per rendere la musica disponibile e accessibile a un pubblico che non può recarsi a Verbier, il Festival continua la sua collaborazione con medici.tv per trasmettere in video streaming più di 30 spettacoli dal vivo e ritrasmetterli, e accoglie Mezzo come nuovo partner di trasmissione. La stazione radiofonica svizzera RTS Espace 2 offrirà anche concerti dal vivo e ritrasmetterà tutto il Festival. Il partner ufficiale di streaming audio, IDAGIO, trasmetterà anche playlist e concerti esclusivi.

I protocolli di salute e sicurezza del Festival mirano a garantire un ambiente sicuro per gli artisti, il pubblico, lo staff e i volontari, pur mantenendo lo spirito unico del Festival al suo centro. In collaborazione con Unisanté, il centro universitario di medicina generale e salute pubblica di Losanna, il Festival sta sviluppando un protocollo di salute pubblica ad ampio raggio dal settembre 2020. La maggior parte dei concerti sono stati programmati per una durata di circa 70 minuti ciascuno, senza intervallo, con pre-concerti che includono numerose presentazioni e interviste disponibili solo online. D’ora in poi, il protocollo prescrive di indossare maschere in ogni momento all’interno delle sale, anche durante gli spettacoli, e la distanza fisica sarà aumentata riducendo la capacità delle sale e adattando i piani di seduta. I protocolli di salute e sicurezza si evolveranno nel periodo che precede il Festival. Informazioni aggiornate saranno disponibili sul sito web del Festival all’indirizzo verbierfestival.com.

S.E.

Nervi Music Ballet Festival 2021

La musica, il balletto, il teatro ritornano a fiorire al Nervi Music Ballet Festival 2021, in scena nella spettacolare cornice dei Parchi di Nervi fino a lunedì 2 agosto 2021. Sei nuove produzioni del Teatro Carlo Felice in prima esecuzione assoluta e una prima italiana, un progetto artistico ambizioso, dal nuovo naming e branding internazionale, e dall’emozionante veste grafica consacrano la nuova edizione della manifestazione, a 67 anni dalla nascita del Festival Internazionale del Balletto di Nervi.  

Il Nervi Music Ballet Festival è dedicato alla memoria di Carla Fracci, che al Festival Internazionale del Balletto di Nervi debuttò nel 1957.

Promosso dal Comune di Genova con il patrocinio della Regione Liguria e in collaborazione con il Ministero Italiano della Cultura (MIC) il Nervi Music Ballet Festival 2021 è organizzato dalla Fondazione Teatro Carlo Felice, in collaborazione con un bouquet d’istituzioni culturali comprensivo delle realtà di performing arts più rappresentative sul territorio cittadino: il Teatro Nazionale di Genova, la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, il Politeama Genovese. La manifestazione è realizzata grazie al supporto del main partner Iren, dell’official sponsor e food partner Esselunga, del premium sponsor Banca Passadore. Technical sponsor AMIU, AMT, Aster.

L’étoile Svetlana Zakharova in duo con il violinista Vadim Repin, la pianista Beatrice Rana, in veste d’attore l’étoile e coreografo Vladimir Derevianko, il bailaor Sergio Bernal, i primi ballerini Ashley BouderJacopo Tissi, Jacopo Bellussi, Davide Dato, il duo Simone Repele/Sasha Riva, la violinista Anna Tifu, il bandoneon di Fabio Furìa, l’Ensemble Accademico Statale di Danza Popolare “Igor Moiseev”, i jazzisti del Dado Moroni Trio, gli artisti del Teatro della Tosse, assieme all’Orchestra e al Coro del Teatro Carlo Felice sono tra i maggiori protagonisti della manifestazione che unisce il piacere della scoperta di nuovi talenti al rituale dell’incontro con i mostri sacri internazionali.

L’8 luglio, l’omaggio all-stars tra musica e danza all’immenso lascito artistico di Igor Stravinsky in occasione del cinquantesimo anniversario della morte, Stravinsky’s Love, realizzato con il patrocinio della Fondazione Stravinsky di Ginevra, e su coreografie storiche di Fokine, George Balanchine, Uwe Scholz, Marco Goecke. Ospiti del progetto la pianista Beatrice Rana, che affronterà la Sagra della primavera a quattro mani con il giovane Massimo Spada, la violinista Simone Lamsma, il grande danzatore e coreografo Vladimir Derevianko in veste d’attore nei panni dello stesso Stravinsky, il bailaor Sergio Bernal, i primi ballerini Ashley Bouder del New York City Ballet (compagnia che vanta un legame storico con Stravinsky), Davide Dato dall’Opera di Vienna, il duo Simone Repele/Sasha Riva del Ballet du Grande Théâtre de Genève e Jacopo Bellussi dello Hamburg Ballet. La sceneggiatura è firmata dal giornalista e scrittore Vittorio Sabadine si basa su scritti del compositore stesso, con i costumi, a cura di Anna Biagiotti ricreati dai disegni e bozzetti originali di Pablo Picasso, Benois, Bakst e Roerich.Lo spettacolo sarà al centro di una produzione televisiva in onda il 13 luglio su RAI2 con la conduzione di Alessandra Martines. Domenica 11 luglio, l’omaggio ad Astor Piazzolla – che fu ospite del Festival Internazionale del Balletto di Nervi nel 1986 – nel centenario della nascita, con lo spettacolo di nuova produzione del Teatro Carlo Felice, Piazzolla 100°, solisti la violinista Anna Tifu e Fabio Furia al bandoneon e concertatore dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice. Il 14 e 15 luglio la scena sarà dedicata alle giovani promesse internazionali del balletto, con una novità assoluta per l’Italia, lo spettacolo di gala Stars of today meet the Stars of Tomorrow in cui si esibiranno, accanto a grandi maestri e a étoile dell’American Ballet  Theatre, del New  York City Ballet, del  Bolshoi  di  Mosca  e da altre  prestigiose  compagnie, i giovani ballerini partecipanti alle selezioni finali dello Youth American Grand Prix, il “concorso dei concorsi” del balletto classico mondiale. Il 20 luglio in prima italiana il “pas-de-deux” coreografico – strumentale di Svetlana Zakharova e Vadim Repin, For Toes and Fingers, uno spettacolo di successo mondiale che a Nervi si rinnova grazie alla presenza di Jacopo Tissi, solista principale del Teatro Bolshoi che interpreterà con l’étoile Zakharova un pas-de-deux dal Caravaggio di Mauro Bigonzetti, assieme all’Orchestra del Teatro Carlo Felice. Il 30 luglio  Ellington – Čiaikovskij. The Nervi Concert  che nasce dall’incontro del Teatro con Dado Moroni, in scena il Dado Moroni Trio e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Marco Guidarini e da Paolo Silvestri, in uno spettacolo concepito appositamente per il Nervi Music Ballet Festival ed eseguito in prima assoluta. Il 25 luglio, RidonDante, l’omaggio di Maurizio Lastrico, in un dialogo tra poesia e musica dedicato a Dante nel 700° anniversario dalla morte, con la chitarra di Bebo Ferra, realizzato in collaborazione con il Politeama Genovese per il Nervi Music Ballet Festival sarà presentato in prima assoluta. L’ultima nuova produzione del Teatro Carlo Felice per il Nervi Music Ballet Festival, il 1 agosto è il progetto coordinato da Paolo Masini (MEI) e Paola Carruba (RAI) Caruso. Contaminazioni migranti, dedicato alla figura di Caruso, novecentesco ambasciatore del genio musicale italiano nel mondo e simbolo della dignità e della resilienza della condizione di migrante. Il progetto è promosso da Teatro Carlo Felice, Museo dell’Emigrazione Italiana, Assessorato alle Politiche Culturali, Politiche dell’Istruzione, Politiche dei Giovani del Comune di Genova, incollaborazione con Istituto per i Beni sonori e audiovisivi, Ales Spa, Portale della Canzone Italiana, Festa della Musica Portale della Canzone italiana, con il patrocinio del Ministero della Cultura, Maeci, Regione Liguria, Rai per il sociale e con la media partnership RAI. In scena la compagine composta dalla compagnia Compagnia Venti Lucenti i giovani musicisti dell’Associazione Pequenas Huellas di Torino e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Il palco del Nervi Music Ballet ospiterà inoltre il concerto di Stefano Bollani (16 luglio) che presenterà le sue Piano Variations on Jesus Christ Superstar, e alcune serate di cui saranno ospiti preminenti artisti della scena pop contemporanea quali Max Gazzé (9 luglio),  con lo spettacolo La matematica dei RamiAntonello Venditti e il suo Unplugged special 2021 (17 luglio), Levante e il suo Dall’alba al tramonto live (24 luglio), Alice nel programma Alice canta Battiato (2 agosto).

Quest’anno più che mai, il Nervi Music Ballet Festival 2021 denota un’attenzione particolare alla dimensione della fruibilità degli eventi, che si terranno nella fiorita arena estiva su di un palcoscenico covid-compliant di oltre 330 mq, dal fronte platea ulteriormente ampliato per poter garantire la massima visibilità a tutti i settori disposti sul green di Villa Grimaldi.

 Affiancando l’impegno delle istituzioni cittadine e regionali, grazie ai sodalizi instaurati e consolidati nel tempo, la manifestazione inoltre si fa a sua volta promotrice di una mobilità sostenibile e rispettosa dell’ambiente e dell’Uomo, che si sposa alla perfezione con le caratteristiche naturalistiche del suo contesto realizzativo.

Il nuovo abito grafico che veste l’intera campagna di comunicazione del Nervi Music Ballet Festival 2021 è firmato da Paolo Rossetti.

Dichiara il Ministro della Cultura Dario Franceschini: «Il Nervi Music Ballet Festival celebra quest’anno la sua X edizione nella suggestiva cornice ambientale dei Parchi di Nervi con un programma di rilievo internazionale per la musica e il balletto. Le grandi étoile insieme a ballerini provenienti dalle maggiori compagnie di danza di tutto il mondo si affiancano alle nuove generazioni in un simbolico passaggio di testimone tra la grande tradizione e i nuovi talenti. Il festival propone inoltre  un progetto di particolare rilievo dedicato a Enrico Caruso che rientra  nelle iniziative per il centenario della sua scomparsa: con Caruso Contaminazioni Migranti il mito del grande tenore si contamina con le prospettive culturali e artistiche delle nuove generazioni. Formulo i migliori auguri a questa amata manifestazione, che nella nella tradizione ha saputo coltivare il seme del rinnovamento».

«Siamo di fronte a un nuovo inizio, da tanti punti di vista – spiega il sindaco di Genova, Marco Bucci, presidente della Fondazione Carlo Felice – Se da un lato, infatti, ci avviciniamo a un’edizione del Festival ricca di innovazioni, dall’altro diamo un segnale forte al mondo dello spettacolo, della cultura e della musica, tornando ai grandi eventi dal vivo.  Si tratta anche di un impulso positivo per la stagione estiva genovese, che si colora di grandi eventi internazionali, un vero e proprio polo di attrazione per chi viene da fuori. Da ultimo, il Festival è anche il segno concreto che stiamo uscendo dall’emergenza sanitaria, che possiamo tornare a trascorrere il tempo libero con impegni di altissima qualità, in sicurezza e tutti insieme.  Siamo pronti, ora più che mai, per un’altra estate di grandi emozioni in uno degli spazi più affascinanti della nostra città».

«Genova e la Liguria ripartono davvero e in sicurezza – afferma Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria – Il Nervi Music Ballet Festival 2021 ha un valore ancora più elevato e simbolico, quello della rinascita per un settore fortemente colpito dalla pandemia e rappresentato da tutte le realtà culturali che, con un grande lavoro di squadra, hanno collaborato per la sua realizzazione. È un altro, fondamentale tassello del ritorno alla normalità per Genova e la Liguria, senza mai dimenticare la tutela della salute non solo del pubblico, ma anche degli artisti che saliranno sul palco. Il programma è degno della ricchissima tradizione culturale e musicale del nostro territorio: dopo l’edizione del 2020, siamo davvero felici di tornare ad ospitare, quest’anno con spettacoli per oltre un mese, artisti affermati e talenti emergenti, in una location unica e suggestiva, perfetta per ospitare questa kermesse di livello internazionale».

Dichiara l’Assessore Barbara  Grosso alle politiche culturali e giovanili del Comune di Genova : «A Genova c’è un sistema di proposta di spettacoli che riprende quest’estate, nel parco storico di Nervi: per tutto il mese di luglio accadrà qualcosa e tutti noi potremmo riprendere consuetudine con la danza teatro e musica. Il Nervi Music Ballet Festival 2021 porterà a Genova un ricco calendario di date e numerosi artisti da tutto il mondo. Abbiamo lavorato per far sì che il Festival avesse le caratteristiche di un evento internazionale, con un variegato programma di spettacoli che spazia dalla musica, al balletto alle performance teatrali e con il coinvolgimento dei principali soggetti culturali cittadini, perché solo facendo rete è possibile ripartire e comprendere fino in fondo l’importanza dello spettacolo dal vivo».

«Questa edizione del Nervi Music Ballet Festival 2021 non è solo uno dei più forti segnali di ripartenza della cultura e degli spettacoli del nostro territorio, ma anche il segnale della capacità di sinergia tra le varie realtà culturali presenti sul territorio stesso – dichiara l’Assessore alla cultura e agli spettacoli di Regione Liguria Ilaria Cavo – l’organizzazione è della Fondazione Teatro Carlo Felice, ma trova al suo interno la collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova, la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse e il Politeama Genovese. E allora penso all’apertura del Festival il 29 giugno con orchestra e coro del Carlo Felice e regia su idea del direttore del Teatro Nazionale, penso al 3 luglio agli eventi per il centenario della nascita di Emanuele Luzzati con il Teatro della Tosse, penso per esempio al RidonDante del 25 luglio con Maurizio Lastrico in collaborazione con il Politeama Genovese.  Importante anche la chiusura del Festival con il progetto dedicato a Caruso in sinergia tra Rai e Museo dell’Emigrazione Italiana. Festival sono anche le prime assolute e nazionali e i concerti di big della musica come Stefano Bollani, Antonello Venditti e Alice che ci regalerà un tributo a Battiato. Un mix vincente in una cornice meravigliosa, rispettosa delle norme anti covid e della mobilità sostenibile, un mix che darà ancora una volta un valore internazionale al Festival».

 Il Sovrintendente della Fondazione Teatro Carlo Felice Claudio Orazi dichiara: «Con sei prime esecuzioni assolute e la presenza a Nervi di artisti del calibro di Svetlana Zakharova, Vadim Repin, Jacopo Tissi, Beatrice Rana, Sergio Bernal, il giovane Jacopo Bellussi, “orgoglio genovese” che va affermandosi sulla scena del balletto mondiale, Stefano Bollani, e la partecipazione di tante, tantissime étoiles internazionali, oltre all’Ensemble di Igor Moiseev, il Nervi Music Ballet Festival 2021 conferma l’alto profilo artistico che appartiene alla storia della manifestazione: un Festival che guarda con slancio al futuro al mondo della musica, del balletto e del teatro, grazie al coinvolgimento, affianco ai maggiori interpreti attivi sulla scena internazionale, delle nuove generazioni di artisti, i “tedofori” del sacro fuoco della musica e della danza in Italia e nel mondo. Il Nervi Music Ballet Festival 2021 è promosso dal Comune di Genova, con il patrocinio della Regione Liguria in collaborazione con il Ministero della Cultura, ed è organizzato dalla Fondazione Teatro Carlo Felice, grazie all’importante supporto dei nostri partner e sponsor, Iren, Esselunga e Banca Passadore. L’incantevole contesto dei Parchi di Nervi, reso accessibile grazie a una vasta offerta di mezzi di trasporto alternativi e a basso impatto ambientale, l’attenzione puntuale alle condizioni di sicurezza sanitaria rinnovano la peculiare vocazione del Festival di meta del turismo culturale internazionale, e luogo elettivo per la cittadinanza per assaporare le più alte forme di espressione artistica attualmente esistenti. Un particolare ringraziamento desidero rivolgere a tutto il personale artistico, tecnico e amministrativo del Teatro che è stato protagonista del successo dell’edizione 2020 e sono certo contribuirà alla piena riuscita di quest’anno».

Conclude Rino Surace, Direttore operativo del Nervi Music Ballet Festival «Il Nervi Music Ballet Festival cresce e di anno in anno si dimostra sempre più attento agli impulsi di rinnovamento espressi dal settore, in termini artistici e tecnologici, così come al contesto in cui opera, grazie alla stretta collaborazione con le istituzioni del territorio, delineando il profilo di una manifestazione di grande impatto artistico ed emotivo, ma al contempo sostenibile ed eco compatibile».

L’allestimento di Villa Grimaldi con un nuovo palcoscenico

Il pubblico potrà accedere al Nervi Music Ballet Festival sia dall’ingresso di via Eros da Ros (lato Stazione FS), sia dall’ingresso di Villa Serra in via Capolungo. Il percorso da via Eros da Ros sarà contrassegnato da una segnaletica che condurrà direttamente alle biglietterie e al controllo accessi collocati a sud dell’area giochi dei Parchi. Da lì si accederà alla platea, allestita sul prato di Villa Grimaldi in uno scenario di straordinaria bellezza, su una superficie complessiva di circa 1.400 mq, in grado ospitare 1.000 posti a sedere suddivisi in tre settori e cinque rampe d’accesso posti in prossimità delle vie di esodo; il tutto in stretta osservanza delle normative anti Covid.

 Tra le novità di quest’anno va sicuramente citato il nuovo palcoscenico Layer acquistato dal Teatro Carlo Felice, una struttura di dimensioni maggiori rispetto a quelle delle due edizioni precedenti, con una superficie calpestabile di oltre 330 mq e con un’apertura di boccascena di 18 metri lineari e una profondità di 15. Il palco è sormontato da quattro torri per luci, audio e led-wall. Per quanto riguarda l’illuminazione frontale saranno allestite ai lati della platea altre due torri di otto metri di altezza ciascuna.

 Saranno ulteriormente ampliate le aree e le strutture a disposizione degli artisti. Il “Village”, che occuperà un’area complessiva di 700 mq adiacente al palcoscenico, ospiterà 11 container, di cui 7 camerini spogliatoi muniti di doccia e servizi, 3 container doccia e 1 container servizi per portatori di handicap, oltre a un gazebo di 64 mq che ospiterà il locale sartoria, spazi comuni e altri camerini. Il “Village” potrà contare quest’anno di un’area aggiuntiva di 120 mq, anch’essa adiacente al palcoscenico e dedicata alle compagnie ospiti.

In occasione del Nervi Music Ballet Festival sarà inaugurata quest’anno a Villa Grimaldi la nuova cabina elettrica di media tensione che alimenterà le forniture di energia della manifestazione, con due quadri collocati all’interno del “Village”, uno da 200 e uno da 80 kW, a cui si aggiungono tre colonnine servizi complessivamente di 50 kW . Si tratta del compimento del primo lotto di lavori di un importante opera infrastrutturale progettata e finanziata dal Comune di Genova e realizzata in collaborazione con Aster ed E-distribuzione volta a erogare energia su tutta la superficie dei Parchi.

Nervi Music Ballet Festival si caratterizza anche per una serie di iniziative volte a incentivare la mobilità sostenibile.

Il treno sarà anche quest’anno il mezzo più comodo per raggiungere Nervi. In questi giorni è in fase di definizione un accordo con Trenitalia – Official Green Carrier delle due passate edizioni del Festival – in base al quale i possessori del biglietto valido per uno degli spettacoli in cartellone avranno diritto a fruire gratuitamente di una corsa di andata e ritorno, per e da Genova Nervi, con treni regionali ordinari nell’area urbana di Genova nella fascia oraria a partire dalle 17.00 del giorno dello spettacolo fino alle 01.30 del giorno successivo. Il tutto compatibilmente a quello che sarà l’evolversi delle disposizioni anti Covid.

Sarà possibile altresì raggiungere i Parchi con le biciclette a pedalata assistita, utilizzando i ciclo-parcheggi che il Comune di Genova metterà a disposizione degli spettatori in prossimità degli ingressi alla manifestazione, nonché in monopattino: questi ultimi, insieme ai caschi, potranno essere lasciati in custodia presso l’apposito deposito collocato a lato delle biglietterie.

Nicoletta Tassan Solet

Anacleto Vitolo. Obsidian

La tecnica di live electronic è al centro della produzione di Anacleto Vitolo, uscita da qualche settimana per Aulicus Classics (catalogo n.15, “Contemporary – Electronic Music”). “Obsidian”, titolo del brano che dà il nome all’album, si concentra sull’interazione tra uomo e macchina tramite suoni concreti e acustici catturati e manipolati attraverso l’elettronica con vere e proprie partiture pensate e realizzate dal compositore. Gli strumenti musicali tradizionali sono cioè sollecitati in modo non convenzionale e processati, supportati dalla tecnologia elettronica, al fine di esplorare i confini sonori non tradizionali.

Un lavoro che si aggiunge alla innovativa ed eclettica produzione della nuova etichetta discografica di musica trasversale e che vedrà prossimamente, sempre in ambito elettronico, l’uscita del nuovo lavoro di Giorgio Nottoli, luminare in tale campo.

Anacleto Vitolo nasce il 2 Agosto 1985 a Battipaglia (SA). Inizia il suo percorso musicale nel 1998 come dj in ambito prevalentemente Hip Hop. Poco dopo comincia ad interessarsi alla produzione musicale fino a giungere allo stile che oggi si concretizza in un mix di elementi quali Industrial, Trip Hop, Glitch, Ambient, Noise, Musica Concreta, Drone e Impro free-form. Si laurea in Nuove tecnologie dei linguaggi musicali presso il conservatorio di Salerno. Abbate – Videosoundart festival Milan – 2012)

Sito web ufficiale: https://www.anacletovitolo.com/

Elisabetta Castiglioni

Itinerari Musicali di Roma Sinfonietta al Parco Milvio

Dal 4 al 23 luglio gli “Itinerari musicali” di Roma Sinfonietta si trasferiscono all’aperto, nel fresco di Parco Milvio, un nuovo spazio verde aperto proprio in questi giorni a Via Capoprati (banchina della riva destra del Tevere, nel tratto tra piazzale Milvio e Ponte Duca d’Aosta). La programmazione è molto varia, va da un concerto sinfonico con musiche di Mozart a una serata con i grandi successi di Broadway a uno spettacolo dedicato a Lucio Dalla da Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite.

Protagonista del primo concerto, domenica 4 luglio alle 21.00, è il duo di chitarre Riccardo Ascani e Roberto Ippoliti, con “Locura de Guitarras”, una vera “follia” chitarristica, che si manifesterà con tutto il virtuosismo, la passione e il ritmo di questi due chitarristi flamencojazz.

Il titolo”Locura de Guitarras” (“Follia di Chitarre”) è stato scelto per esprimere le emozioni che i due artisti trasmettono al pubblico durante il concerto. Ora virtuoso, a tratti romantico, sempre appassionante, il duo alterna composizioni originali di Riccardo Ascani con brani tratti dal repertorio latino americano, cubano, spagnolo, messicano, latin jazz e mediterraneo, arrangiati con cura e fantasia in chiave flamenco. Al centro della musica ci sono le due chitarre che con le loro melodie passionali ed il ritmo incalzante dialogano sul palco come se fossero delle voci umane.

In oltre trenta anni di attività Riccardo Ascani si è esibito nei più importanti
 circuiti teatrali e clubs a livello nazionale 
ed internazionale, dall’ Auditorium Parco della Musica di Roma al Casinò du Liban a Beirut, dal Ballo del Doge di Venezia al Teatro della Gioventù di Ekaterinburg, dall’Alexander Platz jazz club di Roma all’Everjazz di Ekaterinburg ed il Be Jazz di Berna, dal Teatro di Villa Torlonia
di Roma al Magnetic Festival di
 Capoliveri, il World Music Festival di
 Castelsardo ed il XXXI Festival jazz di
 Calagonone, soltanto per citare alcune location. Vanta inoltre notevoli apparizioni televisive presso i circuiti RAI e Mediaset.

Roberto Ippoliti, romano, inizia molto giovane a studiare la chitarra ed entra a far parte del gruppo flamenco jazz “Oceani” e del duo di chitarre “Locura de gitarras” del M° Riccardo Ascani, con i quali inizia un’attività concertistica che lo ha portato a suonare nei più importanti palcoscenici nazionali e internazionali, tra cui il Festival jazz di Cala Gonone, il Festival della chitarra acustica di Ferentino, l’Auditorium Parco della Musica a Roma e l’Ever Jazz Club di Ekaterinburg.

La rassegna “Itinerari musicali” è sostenuta dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo. Biglietti: posto unico € 15,00. Acquistabili on line presso punti di vendita Ticketone e presso Parco Milvio infopoint tel. 06 3236104

Mauro Mariani (anche per le fotografie)

Voci per la Libertà. Una canzone per Amnesty

Dai Negramaro al contest per artisti emergenti, dai 60 anni di Amnesty International all’appello per la liberazione di Patrick Zaki. Sarà come sempre ampia la proposta di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, il festival che unisce musica e diritti umani e quest’anno toccherà per quattro giorni la provincia di Rovigo: il 17 luglio ad Adria, dal 23 al 25 luglio 2021 a Rosolina Mare.

Il programma di questa 24a edizione vedrà numerosi ospiti oltre ai Negramaro, presenti in quanto vincitori del Premio Amnesty International Italia nella sezione Big. Ci saranno infatti Yo Yo Mundi, H.E.R., Vallanzaska, Giulio Wilson, il progetto Jonathan Livingston, Francesca Incudine e Agnese Valle.

Non mancheranno poi le finali della sezione Emergenti del Premio Amnesty, in cui si confronteranno: Aftersat, Blindur, Donix, Innocente, Olivia XX, Ozora, Picciotto e Miriam Ricordi. A completare il programma, gli aperitivi tra musica e parole e due mostre sui diritti umani.

Media partner ufficiale sarà Rai Radio1, una delle più seguite radio italiane, mentre a condurre le tre serate saranno gli storici presentatori Savino Zaba e Carmen Formenton.

I due fili conduttori del festival saranno i 60 anni di Amnesty International e l’appello per la liberazione dello studente egiziano Patrick Zaki. L’organizzazione per i diritti umani nasce infatti il 28 maggio 1961 e da allora ha moltiplicato le battaglie contro la tortura e la pena di morte e per i diritti sociali ed economici di tutte le persone. Fra le campagne più rilevanti c’è quella per la scarcerazione dei “prigionieri di coscienza”, come lo studente egiziano dell’Università di Bologna Patrick Zaki. Dal 1961 ad oggi, sono oltre 50.000 i “prigionieri di coscienza” che Amnesty International ha contribuito a liberare.

Le due mostre che accompagneranno il festival saranno: “60 volti per 60 anni”, una raccolta di ritratti, uno per ogni anno, dalla fondazione del movimento a oggi, realizzata appositamente da Gianluca Costantini. L’altra mostra sarà “Free Patrick Zaki: prisoner of conscience”, con i poster vincitori all’edizione speciale del concorso internazionale di comunicazione sociale “Poster For Tomorrow”. Voci per la Libertà 2021 sostiene il progetto “Stand Un for Victims” promosso dall’ONG COSPE e da Amnesty Italia in sostegno delle vittime dei crimini d’odio.

Il calendario di “Voci per la libertà” 2021 prenderà il via con un’anteprima sabato 17 luglio ad Adria in Piazza Cavour, alle 21.30. A salire sul palco saranno i Vallanzaska, band pioniera dello ska-punk in Italia che festeggia il trentennale, e Giulio Wilson, vincitore del premio della critica a Voci per la libertà nel 2019, da poco uscito con il suo nuovo album “Storie vere tra alberi e gatti”. Alle 18.30 ai Giardini Zen, in collaborazione con l’Associazione REM, si presenteranno due libri: “Ma quale vacanza d’Egitto?! Arresto accidentale di un cantante” con l’autore Davide Romagnoni (cantante dei Vallanzaska) e “Perché abolire il carcere. Le ragioni di «No Prison»” con l’autore Livio Ferrari.

Da venerdì 23 luglio a domenica 25 luglio dalle 21.00 sarà l’arena spettacoli di Piazzale Europa a Rosolina Mare a ospitare le semifinali e la finale del Premio Amnesty Emergenti insieme a importanti ospiti. Nella prima serata ci sarà H.E.R., artista poliedrica, violinista, compositrice, attrice, performer, che l’anno scorso è stata la vincitrice assoluta del Premio. Nella prima semifinale di quest’anno si affronteranno: Blindur da Napoli con il brano “3000x”; Olivia xx da Viterbo con “Solo una figlia”; Miriam Ricordi da Pescara con “Siamo sordi davvero”; Picciotto da Palermo con “Bimbi”. Ad aprire la serata gli studenti dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine che presenteranno il brano inedito “Tutta questa libertà”, legato al progetto “Jonathan Livingston”.

Sabato 24 luglio sarà la volta di un nome storico della musica italiana come gli Yo Yo Mundi, da poco usciti con un nuovo album, “La rivoluzione del battito di ciglia” ed in nomination quest’anno per il Premio Amnesty Big con il brano “Il silenzio che si sente”. Nella semifinale del contest saranno in gara: Aftersat da Napoli con il brano “Sanpapiè”; Donix da Napoli con “Siriana”; Innocente da Lecce con “Tempo binario”; Ozora da Torino con “Vista mare”. In apertura la cantautrice Francesca Incudine, vincitrice della Targa Tenco nel 2018 come miglior album in dialetto, che presenterà il brano “Zinda”, dedicato a Sabeen Mahmud, giovane attivista per i diritti umani assassinata in Pakistan.

Gran finale poi domenica 25 luglio con l’assegnazione del Premio Amnesty International Italia nella sezione Big ai Negramaro per la miglior canzone sui diritti umani, “Dalle mie parti”, contenuta nel loro ultimo album di grande successo e certificato Disco D’oro “Contatto” (Sugar). Alle 18.30, nel Centro congressi di Rosolina Mare, Giuliano Sangiorgi e il portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury, incontreranno pubblico e giornalisti. In serata, prima della consegna del premio e dell’esibizione dei Negramaro, ci sarà la finale del Premio Amnesty Emergenti con i cinque migliori artisti delle due semifinali. In apertura si esibirà la cantautrice Agnese Valle, vincitrice l’anno scorso del Premio della Critica e da poco uscita con l’album “Ristrutturazioni” che sta portando in tournée in tutta Italia.

Tutte le giornate inizieranno alle 18.30 con un aperitivo tra musica e parole al Chiringuito in Anguriara (sul lungomare) per presentare due libri. Il 23 luglio toccherà a “Web Love Story” (Pendragon) con l’autrice e cantautrice Roberta Giallo, che, intervistata da Marco Cavalieri, proporrà anche alcuni brani; sabato 24 luglio sarà la volta di “Francesco De Gregori. I testi. La storia delle canzoni” (Giunti) con l’autore Enrico Deregibus che converserà con Duccio Pasqua, con interventi musicali dei Marmaja.

“Torniamo anche quest’anno – dichiara Michele Lionello, direttore artistico di Voci per la Libertà – con il festival musicale dedicato ai diritti umani, che si avvicina al quarto di secolo e che neanche l’anno scorso si è fermato. Credo che, pur nella consapevolezza della difficile situazione che stiamo vivendo, gli artisti ci regaleranno un bellissimo spettacolo. Il programma rimane di grande respiro, nonostante le limitazioni del momento. Gli appuntamenti in calendario propongono una forte attenzione da una parte ai giovani e dall’altra ad artisti di primo piano su scala nazionale. Il tutto per tornare ad animare la provincia di Rovigo con un programma costruito come segno di ripartenza del settore artistico e culturale”.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione sul sito: https://www.eventbrite.it/o/voci-per-la-liberta-30579724078

Tutti gli aggiornamenti sul sito: http://www.vociperlaliberta.it

Monferr’Autore (anche per la fotografia)

Tango Nuevo rivisited

È intitolato Tango Nuevo rivisited il terzo appuntamento degli “Itinerari musicali” di Roma Sinfonietta e sarà un omaggio ad Astor Piazzolla nel centenario della nascita, da parte di tre noti musicisti della galassia del jazz, l’italo-argentino Javier Girotto al sassofono e gli italiani Gianni Iorio e Alessandro Gwis, rispettivamente al bandoneon e al pianoforte.

Il concerto avrà luogo, sabato 3 luglio 2021 alle 19.00 al Caffè Letterario di via Ostiense 95, che è allo stesso tempo un bookshop, un caffè e un palcoscenico per eventi culturali, che con i suoi ben 1000 metri quadrati garantisce il distanziamento e la sicurezza degli spettatori nel rispetto della normativa attuale.

Il progetto Tango Nuevo rivisited, è stato fissato in un cd dell’etichetta discografica tedesca ACT, una delle più importanti nell’ambito jazzistico mondiale. Questo progetto è partito dall’idea di registrare nuovamente il disco che nel 1974 consolidò l’incontro tra il famoso innovatore del tango Astor Piazzolla e il grande jazzista Jerry Mulligan. Javier Girotto aveva dieci anni quando, a Cordoba in Argentina, si trovò tra le mani il vinile Tango Nuevo, con in copertina il garnde sax baritono statunitense Gerry Mulligan e il bandoneista Astor Piazzolla, uno di fronte all’altro a celebrare un incontro carico d’implicazioni per la storia delle musiche del continente americano. Da lì nacque l’idea di Tango Nuevo rivisited.

Girotto stesso ricorda: “Quest’idea inizialmente mi sembrava strana, ma poi ha cominciato a prendere forma e “gusto” nella mia testa. In fondo quel disco di Piazzolla e Mulligan ha segnato la mia crescita musicale e quei due musicisti sono stati per me fonte di ispirazione sia per comporre che per suonare. Mi sono così convinto che era un’idea giusta. L’organico che ho scelto, ridotto rispetto all’originale con archi e batteria, è formato da sax baritono, bandoneon e pianoforte con elettronica. E insieme abbiamo scelto di dare più apertura all’improvvisazione e spazio ad ogni solista”. Il risultato, che potrebbe essere definito come una versione jazz dell’originale, ha confermato che l’idea di Girotto era più che giusta.

La rassegna “Itinerari Musicali” è sostenuta dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo.

Biglietti: posto unico € 10,00. Si raccomanda di acquistare o prenotare i biglietti nei giorni precedenti il concerto presso il Caffè Letterario. Info tel. 06 57302842 – 06 3236104

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

Il trionfo del tempo e del disinganno

Nell’ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21 gli straordinari spazi dell’Abbazia di San Giovanni Evangelista di Parma, celeberrimi per gli affreschi del Correggio, diventano teatro della nuova produzione di Fondazione Teatro Due: l’allestimento in forma scenica, nei giorni 26 giugno alle ore 19.30 e il 28 giugno alle ore 20.30, dell’Oratorio Il trionfo del Tempo e del Disinganno, libretto di Benedetto Pamphilj, musica di Georg Friedrich Händel.

Il M° Fabio Biondi, violinista e direttore d’orchestra di fama mondiale dirigerà l’Orchestra Europa Galante e un ensemble di solisti d’eccezione composto da Francesco Marsiglia, Francesca Lombardi Mazzulli, Vivica Genaux e Arianna Rinaldi con la direzione teatrale di Walter Le Moli.

Per chi ama la musica antica, Europa Galante è leggenda. Da quando Fabio Biondi l’ha fondata, l’Orchestra ha dato una scossa sismica a un mondo filologicamente blando e musicalmente inamidato; sicuramente si tratta dell’ensemble italiano di musica antica più famoso e premiato in campo internazionale. In pochi anni ha venduto quasi un milione di dischi e Le quattro Stagioni Vivaldiane incise per Opus 111 sono diventate un vero caso internazionale.

Walter Le Moli, regista di prosa e di opera e fondatore del Teatro Due di Parma, ha curato importanti progetti teatrali fra i quali la riapertura del Colosseo in occasione del Giubileo del 2000 a Roma e, insieme a Luca Ronconi, il Progetto Domani in occasione delle Olimpiadi di Torino del 2006.

La collaborazione fra queste due eccellenze creative confluirà nella realizzazione di uno spettacolo unico, concepito per essere rappresentato nello splendido spazio dell’Abbazia di San Giovanni a Parma, esaltato per l’occasione da un impianto scenico curato da Tiziano Santi, con le luci di Claudio Coloretti. I costumi dei cantanti solisti sono a cura di Gabriele Mayer che nella sua lunga carriera ha vestito le più grandi dive del cinema, quali Anna Magnani, Monica Vitti, Sophia Loren e Silvana Mangano, e firmato molti spettacoli televisivi, cinematografici e teatrali.

Il tema dell’oratorio Il Trionfo del Tempo e del Disinganno si inserisce nella ricchissima produzione poetica, pittorica, musicale e teatrale che attraversa tutti i secoli, solo nel Rinascimento si pensi ai Sonetti e le Canzoni di Lorenzo de’ Medici e alla Rappresentatione di Anima, et di Corpo di Emilio de’ Cavalieri. Il Cardinal Benedetto Pamphilj-Aldobrandini, di famiglia patrizia romana, collezionista coltissimo, Bibliotecario Vaticano, scrive il poemetto seguendo il più raffinato modello umanistico del contrasto tra Tempo e Bellezza cui affianca Disinganno e Piacere, loro conseguenti effetti, sviluppando con elegante maestria la complessità teologica dell’argomento, lui non ignaro delle umane debolezze…

Il poemetto del Cardinale viene affidato al giovanissimo compositore tedesco Georg Friederich Händel che lo musicherà in forma di oratorio, mentre era ospite nella Città Eterna. In quel momento, ogni altra forma di musica, a parte quella sacra, era interdetta in Roma. La scelta di drammatizzare l’oratorio, tradizionalmente solo cantato, permette al ventiduenne compositore di superare la dimensione puramente recitativa in favore di quella rappresentativa – suggerita proprio dal fondamento del teatro: la forma dialogica del contrasto – e consegnarci, con un’operazione innovativa per la stessa storia del teatro e della musica, la rivisitazione d’un tema che da sempre ha ossessionato l’essere umano.

Questo legame tra musica e teatro rimarca pertanto la necessità e l’importanza della collaborazione tra l’Orchestra Europa Galante e la Fondazione Teatro Due e contemporaneamente apre la questione dello spazio. Il luogo, in accordo col genere dell’oratorio, non poteva esser risolto sic et simpliciter dall’edificio teatrale bensì da uno preposto al culto, nel caso specifico, eccezionale: la Chiesa di San Giovanni, del complesso benedettino, risalente alla fine del IX secolo, ricostruita dopo una lunga decadenza alla fine del ‘400 secondo un emergente spirito umanistico e affrescata dal Correggio (con interventi ben identificabili d’un giovanissimo Parmigianino). Questo monumento, scampato miracolosamente ai disastri della guerra, rappresenta con la sua complessa stratificazione culturale lo specchio ideale per il poema del cardinale Benedetto Pamphilj messo in musica da Georg Friederich Händel.

Straordinario effetto di luce e talento, questo lavoro del giovane Händel alla sua prima esperienza in Italia, è punto d’incontro tra la vita musicale più eletta e rappresentativa del nostro paese e la prorompente personalità di ciò che sarà definito da tutti come il principe della musica vocale nei primi cinquant’anni del settecento. Saranno Alessandro Scarlatti, Bernardo Pasquini, il grande mecenate Ottoboni, e naturalmente il re del violino Arcangelo Corelli a sostenere e partecipare nella Roma del 1707 a questo evento straordinario, che determinerà per sempre un cambio di visione tra drammaturgia e tessuto musicale tale da influenzare tutto il repertorio successivo. Fabio Biondi

Per un affondo nelle problematiche storiche, musicologiche, teologiche e teatrali sollevate dall’oratorio di Händel, domenica 27 giugno alle ore 17.30 presso la Biblioteca dell’Abbazia di San Giovanni Evangelista avrà luogo Voglio Tempo! Conversazione intorno all’oratorio del Cardinal Pamphilj musicato dal caro Sassone con Fabio Biondi, Walter Le Moli, Luca Della Libera e Lorenzo Montenz.

Due sole date, 26 giugno ore 19.30 e 28 giugno 2021 ore 20.30, per godere di una occasione davvero esclusiva.

Informazioni: biglietteria@teatrodue.org – tel. 0521.230242 – http://www.teatrodue.org

Delos (anche per la fotografia)

Greg&the Fatbones. A Swingin’ Affaire

Un connubio ormai collaudato, quello fra Claudio “Greg” Gregori, il maestro Massimo Pirone e l’orchestra FATBONES, che torna a farsi ascoltare! È uscito presso tutte le principali piattaforme musicali digitali l’album “A swinging affaire“, prodotto da Francesco Comunale per Highlights. Si tratta di un progetto discografico che si presenta al pubblico come un vero e proprio show degno delle migliori platee di Las Vegas. Swing all’ennesima potenza e allegria pura sono le matrici di questa operazione in cui Greg mostra di
esaltare a pieno le sue innate doti vocali di crooner, prendendo a modelli di riferimento artisti come Frank Sinatra, Dean Martin, Nat King Cole e Bobby Darin. Pronti ad indossare il tuxedo con un ideale bicchiere di scotch fra le dita, Greg e Max, insieme ad un organico di ben 14 elementi, ripercorreranno un percorso musicale improntato ai classici del genere, nell’attesa di potersi nuovamente esibirsi dal vivo insieme al loro nuovo “affaire”…

Elisabetta Castiglioni (anche per l’immagine)