Stasera concerto sinfonico del Carlo Felice di Genova in TV

Il direttore Andrea Battistoni

Il concerto sinfonico del 16 ottobre scorso al Teatro Carlo Felice di Genova, l’ultimo dal vivo prima della chiusura al pubblico in ottemperanza al DPCM del 24 ottobre 2020, verrà trasmesso stasera, 2 dicembre, alle ore 20.30, all’interno del “cartellone” di Radio3 Suite, storica trasmissione di musica e cultura del terzo canale radiofonico della Rai.

Il violinista Kevin Zhu

I protagonisti del concerto, in collaborazione con il Paganini Genova Festival, sono il direttore d’orchestra Andrea Battistoni, trentatré anni, e il violinista Kevin Zhu, diciannove. Veronese, violoncellista, compositore (élan vital, 2016), scrittore (Non è musica per vecchi, 2012), Battistoni ha esordito come direttore nel 2008, nel 2012 è diventato il più giovane direttore mai salito sul podio del Teatro alla Scala, nel 2016 è stato nominato Direttore Principale della Tokyo Philharmonic e dal 2017 al 2019 ha ricoperto il ruolo di Direttore Principale dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova. Zhu, nato a Maryland (USA), ha iniziato lo studio del violino a tre anni, cominciando fin da subito a tenere concerti in pubblico e a vincere concorsi; un percorso culminato nel 2018 con il trionfo al Premio Paganini.

I due giovani musicisti, insieme all’Orchestra del Teatro Carlo Felice, affrontano due pagine di ampio respiro e di grande impegno tecnico-interpretativo. Il programma si apre con il Concerto in si minore per violino e orchestra op. 61 di Edward Elgar, una partitura di ispirazione tardo-romantica, nonostante sia stata composta tra il 1909 e il 1910, in cui l’orchestra non si limita ad accompagnare il solista, ma partecipa da co-protagonista al discorso musicale; un caposaldo della letteratura concertistica inglese di inizio Novecento, che merita di essere conosciuto non meno del suo omologo – e più celebre – Concerto per violoncello in mi minore op. 85.

 

Massimo Pastorelli (anche per le fotografie)

Mercoledì 2 dicembre il secondo concerto del Teatro Carlo Felice nel palinsesto “Aperti nonostante tutto”

Lorenzo Passerini

Mercoledì 2 dicembre alle ore 21.00, in streaming su tutti i canali social del Teatro Carlo Felice e su www.anfols.it, secondo appuntamento con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova all’interno del palinsesto Aperti, nonostante tutto, promosso dall’ANFOLS (Associazione Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche) e sostenuto dall’ANSA.

Sul podio, il giovane direttore Lorenzo Passerini, impegnato in un programma che valorizza la musica sinfonica italiana dell’Ottocento e della prima metà del Novecento; in particolare, quella della cosiddetta “generazione dell’Ottanta”, un gruppo di compositori che ebbe l’enorme merito di aprire l’Italia alle più avanzate esperienze musicali europee dell’epoca e, al tempo stesso, di riallacciarsi all’antica e nobile tradizione strumentale italiana che aveva fatto scuola dal Cinquecento al Settecento.

Aprono il concerto tre brani, Gavotta op. 55 n. 2, Notturno op. 70 e Giga op. 61 n. 3 di Giuseppe Martucci (1856-1909), principale esponente del sinfonismo italiano tardo ottocentesco; quindi, l’omaggio alla “generazione dell’Ottanta”, con Paganiniana di Alfredo Casella (1883-1947), fantasioso divertimento su temi di Paganini, e la suite descrittiva ed evocativa Gli uccelli di Ottorino Respighi (1879-1936).

 

Massimo Pastorelli (anche per le fotografie)

La stagione concertistica al Ristori di Verona

Slitta al 7 dicembre prossimo l’avvio della stagione di concerti programmata al Teatro Ristori dalla Società Amici della Musica per la stagione 2020/2021.

I tre spettacoli iniziali, saltati a causa del decreto Covid, verranno riprogrammati, per cercare di portare a compimento il programma nella sua completezza.
Le tredici rappresentazioni si dovevano svolgere a partire dal 28 ottobre fino al prossimo 26 aprile. Adesso invece lo start è fissato al 7 dicembre alle 20.30.

Il cartellone degli eventi

Si parte il 7 dicembre con l’opera Franz Liszt “Parafrasi, parodie, trascrizioni, reminiscenze, improvvisazioni nell’800 pianistico tedesco” diretta di Maurizio Baglini.
Il 14 dicembre è il turno del Quartetto di Cremona, che rappresenterà “Gli ultimi quartetti di Beethoven”.

Il 7 gennaio va in scena di Anna Tifu, accompagnata dal violino di Giuseppe Andaloro. Verranno suonate le opere di artisti come César Franck, Robert Schumann, Pablo de Sarasate.

Il 19 gennaio tocca a Diego Dini Ciacci, insieme all’oboe di del Trio d’Archi di Firenze, che comporranno opere di Mozart, Beethoven, Benjamin Britten, Astor Piazzolla.

Si continua il 9 febbraio con il Tango x 3 Quartet con l’opera “Il tango di Astor Piazzolla nel centenario della nascita” “Novecento”.

Il 16 febbraio è il momento del Trio Gallien, che suonerà musiche di Franz Joseph Haydn, Johannes Brahms e Dimitri Shostakovich.

Il 16 marzo tocca a Giovanni Gnocchi al violoncello e Roberto Cominati al pianoforte suonare i testi di Nadia Boulanger, César Franck Claude Debussy e Frédéric Chopin.

Il 23 marzo il pianoforte di Sofya Gulyak comporrà le musiche di Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms, Frédéric Chopin e Modest Musorgski.

Il 7 aprile il Trio d’archi Boccherini suonerà i testi di Beethoven, Zoltàn Kodály, Leo Weiner, Jean Sibelius, Ernő Dohnányi.

Il 26 aprile concluderà la stagione il Philharmonisches Ensemble dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

Per informazioni e per visionare il programma completo della rassegna consultare il sito http://www.amicidellamusicavr.it.

 

Roberto Bolis

Due concerti del Teatro Carlo Felice in TV e in streaming

Il Teatro Carlo Felice, chiuso al pubblico in ottemperanza al DPCM del 3 novembre 2020, ha realizzato due concerti sinfonici in coproduzione con Primocanale Production, che verranno messi in onda dall’emittente televisiva Primocanale e trasmessi in streaming sui canali social del Teatro Carlo Felice e all’interno del palinsesto Aperti, nonostante tutto, promosso dall’ANFOLS (Associazione Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche) e sostenuto dall’ANSA.

Il primo appuntamento vede sul podio Francesco Ivan Ciampa, che dirigerà l’Orchestra del Teatro Carlo Felice in un concerto interamente beethoveniano, in omaggio al 250° anniversario della nascita del grande compositore tedesco. In programma, due Ouverture di forte impatto drammatico, Egmont op. 84 e Coriolano op. 62, e la Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92, la più trascinante delle sinfonie di Beethoven, per la sua incontenibile energia ritmica, che ispirò a Wagner la celebre definizione di “apoteosi della danza”.

Il concerto verrà trasmesso:

giovedì 26 novembre alle ore 21:00 sui canali social del Teatro Carlo Felice, su www.anfols.it e su www.ansa.it.

Il secondo appuntamento prevede un programma che valorizza la musica sinfonica italiana dell’Ottocento e della prima metà del Novecento, in particolare quella della cosiddetta “generazione dell’Ottanta”, un gruppo di compositori che ebbe l’enorme merito di aprire l’Italia alle più avanzate esperienze musicali europee dell’epoca e, al tempo stesso, di riallacciarsi all’antica e nobile tradizione strumentale italiana che aveva fatto scuola dal Cinquecento al Settecento. Lorenzo Passerini guiderà l’Orchestra del Teatro Carlo Felice in Mosso e Allegro vivace da “Gabrieliana” di Gian Francesco Malipiero (prima esecuzione assoluta per Genova), Gavotta op. 55 n. 2, Notturno op. 70 e Giga op. 61 n. 3 di Giuseppe Martucci, Paganiniana di Alfredo Casella e Gli uccelli di Ottorino Respighi.

Il concerto verrà trasmesso:

sabato 28 novembre alle ore 21:00 e domenica 29 novembre alle ore 13:00 su Primocanale;

mercoledì 2 dicembre alle ore 21:00 sui canali social del Teatro Carlo Felice e su www.anfols.it.

 

Massimo Pastorelli

Moncalieri Jazz 2020 Vive!

Dalla Chiesa agli studi televisivi allestiti in pochissimi giorni dentro un capannone con ben 4 telecamere a riprendere i concerti in programmazione del Moncalieri Jazz Festival. Così un’intera comunità cittadina ha aiutato il suo direttore artistico, Ugo Viola, a incarnare ugualmente in tempi di pandemia e lockdown il suo sogno di continuità nella tradizione del grande jazz e a registrare nei primi tre giorni di concerti oltre diecimila utenti collegati alla visione.

“Siamo felicissimi del grande trasporto che ha portato i moncalieresi ad unirsi per la musica e siamo ancora increduli di questo eccezionale record di presenze virtuali – afferma Viola – visto e considerato che in Epoca Covid, un live ci avrebbe concesso un massimo di 100 presenze in sala negli spazi che avevamo concepito inizialmente. Le previsioni sono andate dunque ogni oltre aspettativa, ma siamo soprattutto orgogliosi di aver sostenuto i musicisti e le maestranze concedendo loro il diritto di poter continuare a svolgere la propria attività con la stessa passione ed entusiasmo di sempre, oltre che al valore aggiunto di poter disporre di una eccellente e professionale regia tecnica. Ci auguriamo comunque di poter tornare presto allo spettacolo dal vivo!”

Cosi, se l’afflato emotivo di un evento dal vivo è mancato, è stata centuplicata la possibilità di visione di una rassegna che da ben 23 anni ha sempre dedicato un grandissimo spazio a qualità e creatività musicale, vedendo per la prima volta segnare il debutto del festival simbolicamente da una Chiesa, anziché del Palazzo Municipale, come era consuetudine.

È stato infatti il sassofonista Dario Cecchini, dall’altro del campanile della Collegiata Santa Maria della Scala, ad aprire gli eventi: “Anime jazz”, un progetto che unisce il jazz alla sfera religiosa tramite letture ispirate all’opera della santa mistica Ildegarda di Bingen, è proseguito nella stessa Chiesa, intrecciando parole, performance e musica sul tema della “visione”, grazie alle performance di Luca Allievi, Silvia Furlan, Albert Hera, Gavino Murgia e Fabio Giachino.

Le successive serate, svoltesi negli spazi della EGAUDIOVISIVI snc allestiti ad hoc con perfette scenografie, strumentazioni musicali e tecniche di ripresa, hanno ospitato finora i duetti dei “giovani talenti” Jacopo Taddei e Luigi Nicolardi, Emilia Zamuner e Massimo Moriconi, e “The Bird”, omaggio a Charlie Parker, in occasione del centenario della sua nascita, interpretato dal quartetto piemontese composto da Claudio Chiara, Luigi Tessarollo, Aldo Mella  ed Enzo Zirilli.

Poi il tributo a Renato Carosone ad opera di Daniele Sepe.

Gran finale oggi, 15 novembre, con lo specialissimo omaggio al centenario dalla nascita di uno dei nostri più grandi maestri del nostro cinema italiano, Federico Fellini: “Amarcord…ricordando cento anni di Federico Fellini” è una suite musicale scritta dal Maestro Andrea Ravizza, in veste di arrangiatore e direttore, che vuole celebrare degnamente la figura del grande regista italiano famoso in tutto il mondo. Un progetto che prevede l’interpretazione di colonne sonore di film come “La dolce vita”, “8 ½”, “La strada”, “Amarcord”, “Ginger e Fred” e molti altri. I brani saranno eseguiti da un ensemble creato ad hoc per il festival con Fulvio Chiara alla tromba, Albert Hera alla voce e sax soprano, Fabio Giachino al pianoforte, Federico Marchesano al contrabbasso, Alessandro Minetto alla batteria, il Quartetto d’Archi di Torino composto da Edoardo de Angelis, Umberto Fantini, Andrea Repetto e Manuel Zigante.  Per l’occasione, per la prima volta, suonerà al Moncalieri Jazz Festival, il Direttore Artistico Ugo Viola alla fisarmonica. In questo concerto verranno unite 3 arti: cinema, musica e anche arte, grazie all’illustratrice Giorgia Molinari, che durante il concerto darà vita ad illustrazioni grafiche ispirate ai film in programma. Salirà sul palco per l’occasione Francesca Fabbri Fellini, nipote ed unica erede del grande Maestro, che con racconti e le fotografie dei suoi ricordi, ripercorrerà la vita dello zio raccontando aneddoti legati al set e all’importanza che la musica ha avuto all’interno dei suoi film.

Gli appuntamenti sono in diretta streaming sul canale ufficiale della manifestazione: www.moncalierijazz.com

 

Elisabetta Castiglioni (anche per l’immagine)

Moncalieri Jazz Vive!

“Moncalieri Jazz Vive!” è il motto del 2020 coniato dal festival che da ben 23 anni fa vivere la storica cittadina piemontese di ottima musica internazionale e che alimenta costantemente la passione e la conoscenza di un pubblico di ogni fascia di ascolto ed età. Uno sprone a resistere a questa drammatica esperienza virale che stiamo vivendo e che ha portato il direttore artistico Ugo Viola, in seguito agli emendamenti dell’ultimo DCPM, a ridimensionare l’edizione precedentemente programmata fino a pochi giorni fa, spostando i concerti clou del festival in Live Streaming e in forma gratuita direttamente sul sito ufficiale: www.moncalierijazz.com alle ore 20.30.

“L’emergenza del Covid 19 ha condizionato notevolmente il mondo culturale di cui noi facciamo parte – afferma –  abbiamo comunque deciso di non arrenderci di fronte ai cambiamenti, bensì di affrontarli, rivoluzionandoci e adattandoci alle nuove esigenze.  La musica, così come la nostra città, non si ferma, bensì muta, cambia, evolve e si rinnova, e proprio con la musica vogliamo alleviare le giornate di questo difficile periodo. La sopravvivenza del nostro Festival, è stata possibile non solo per la nostra caparbietà, ma anche grazie agli Enti Pubblici che hanno deciso di continuare a sostenerci come il Comune di Moncalieri, la Regione Piemonte, la Fondazione CRT e agli sponsor privati che non ci hanno lasciati soli in questa sfida. Il MJF ha sempre promosso l’importazione di grandi nomi internazionali, senza mai però dimenticarsi degli artisti del nostro Paese: riteniamo però che quest’anno, in vista del duro colpo subito dal nostro settore, sia importante valorizzare questi ultimi, dando spazio ad artisti unicamente nazionali, soprattutto giovani. Una significativa novità è anche la grafica di quest’anno: un’immagine progettata e realizzata dall’illustratrice Giorgia Molinari che non solo rende omaggio all’arte visiva degli anni 50-60 ma rappresenta anche il nostro motto, con un messaggio alla musica simbolo di forza ed energia, affinché, nonostante i tempi difficili, non si lasci “inscatolare”.

Annullati i dieci giorni di “Aspettando il festival”, la manifestazione prenderà piede in forma virtuale l’11 novembre, quando, all’interno della Collegiata Santa Maria della Scala di Moncalieri, verrà trasmesso alle ore 20:30 “Anime jazz“, un progetto che unisce il jazz alla sfera religiosa tramite letture ispirate all’opera della santa mistica Ildegarda di Bingen. Il Sax Baritono di Dario Cecchini suonerà le sue prime note direttamente dal campanile della chiesa, quasi come a voler rappresentare un richiamo nella Piazza principale della città, che quest’anno a differenza delle scorse edizioni, non sarà animata dalla solita “Notte Nera del Jazz”. Successivamente lo strumento proseguirà il suo percorso sonoro all’interno della Chiesa con un concerto di “Sax Baritono e Reverbero” . A seguire Luca Allievi proseguirà con la sua chitarra classica e jazz. A fondere e mescolare insieme le due sfere protagoniste di questa serata, ovvero musica e religione, sarà la performance dell’attrice Silvia Furlan, con la voce di Albert Hera. Questi ultimi, ispirandosi ai testi, ai dipinti e alla vita di Ildegarda di Bigen (1098-1179, detta “La Sibilla del Reno”) intrecceranno musica, ritmo, sonorità della voce, con le sue stesse parole dal forte potere evocativo, esaltando il concetto della “visione” (motivo del titolo della relativa performance)”. Questa alternanza di suono e parola creerà una trama fitta di rimandi, che permetterà di riscoprire questa figura modernissima di intellettuale e artista, oltre che religiosa, coinvolgendolo in un vero e proprio viaggio percettivo il pubblico degli internauti in collegamento. A conclusione di questa serata, Gavino Murgia e Fabio Giachino, rispettivamente ai sassofoni il primo e all’organo il secondo, interpreteranno “A Love Supreme”: un tributo all’opera musicale di John Coltrane creata nel 1964, nel momento più alto della sua intensa spiritualità musicale. Questo tributo a Trane a Moncalieri, rappresenta la prima italiana del progetto, che ha già esordito in Romania e in Austria.

Le successive 4 serate si svolgeranno invece negli studi della EGAUDIOVISIVI snc.: si partirà il 12 novembre dai Giovani Talenti, con un susseguirsi sul palco di due duetti di giovani e promettenti artisti, ma già ampliamente affermati sul territorio nazionale e internazionale. Il concerto sarà diviso in due parti: nella prima parte saliranno sul palco Jacopo Taddei al saxofono e Luigi Nicolardi al pianoforte in un’interazione fra tradizione classica e jazzistica; nella seconda parte Emilia Zamuner alla voce, accompagnata dal grande Massimo Moriconi al contrabbasso che presenteranno il loro progetto “Duet”.

Le ultime 3 serate invece, saranno dedicate a tre centenari di tre grandi personalità che si sono distinti nel secolo scorso in tre ambiti artistici: il grande Jazz, con un tributo al gigante del Bepop Charlie Parker; lo swing napoletano con un tributo al grande Renato Carosone; il cinema con un evento dedicato al regista Federico Fellini.

Il 13 novembre è di scena “The Bird“, omaggio a Charlie Parker. Definito da molti il Picasso del Jazz, Parker, nato il 29 agosto del 1920 a Kansas City. è tuttora considerato il più grande sassofonista della storia del Jazz, in assoluto. Con Dizzy Gillespie e altri jazzisti dell’epoca, ha dato vita alla corrente jazzistica del cosiddetto be-bop, portandola ad alti livelli artistici. Un filone che poi diventato, di fatto, lo stile jazz più suonato e ambito da tutti i jazzisti del Novecento. Ad onorare questo tributo salirà sul palco un quartetto tutto piemontese di valore internazionale: il moncalierese Claudio Chiara al sax, Luigi Tessarollo alla chitarra, Aldo Mella al contrabbasso ed Enzo Zirilli alla batteria.

Il 14 novembre sarà invece la volta di “Carosone 100“, un progetto speciale di Daniele Sepe  in esclusiva per il Moncalieri Jazz Festival, in collaborazione con il Torino Jazz Festival, dedicato al Maestro della Canzone Napoletana. Il grande interprete dello swing partenopeo Renato Carosone, già pianista classico e jazzista, è stato uno dei maggiori autori ed interpreti della canzone napoletana nel periodo tra il secondo dopoguerra e la fine degli anni Novanta. Tra i i suoi brani ricordiamo: “Tu vuò fa l’Americano”, “Caravan Petrol”, “O sarracino” e “Pigliete ‘na pastiglia”. Ad interpretare questo tributo sarà il jazzista napoletano Daniele Sepe al sax con Tommaso de Paola al pianoforte e tastiere, Paolo Forlini alla batteria, Davide Costagliola al basso, Antonello Iannotta alle percussioni, Mario Insenga alla voce e Salvatore Lampitelli “Sabba” alla voce.

Moncalieri Jazz 2020 chiuderà il 15 novembre con uno specialissimo omaggio al centenario dalla nascita di uno dei nostri più grandi maestri del nostro cinema italiano: “Amarcord…ricordando cento anni di Federico Fellini” è una suite musicale scritta dal Maestro Andrea Ravizza, in veste di arrangiatore e direttore, che vuole celebrare degnamente la figura del grande regista italiano famoso in tutto il mondo. Un progetto che prevede l’interpretazione di colonne sonore di film come “La dolce vita”, “8 ½”, “La strada”, “Amarcord”, “Ginger e Fred” e molti altri. I brani saranno eseguiti da un ensemble creato ad hoc per il festival con Fulvio Chiara alla tromba, Albert Hera alla voce e sax soprano, Fabio Giachino al pianoforte, Federico Marchesano al contrabbasso, Alessandro Minetto alla batteria, il Quartetto d’Archi di Torino composto da Edoardo de Angelis violino, Umberto Fantini al violino, Andrea Repetto alla viola e Manuel Zigante al violoncello.  Per l’occasione, per la prima volta, suonerà al Moncalieri Jazz Festival, il Direttore Artistico Ugo Viola alla fisarmonica. In questo concerto verranno unite 3 arti: cinema, musica e anche arte, grazie all’illustratrice Giorgia Molinari, che durante il concerto darà vita ad illustrazioni grafiche ispirate ai film in programma. Salirà sul palco per l’occasione Francesca Fabbri Fellini, nipote ed unica erede del grande Maestro, che con racconti e le fotografie dei suoi ricordi, ripercorrerà la vita dello zio raccontando aneddoti legati al set e all’importanza che la musica ha avuto all’interno dei suoi film.

Mercoledì 11 novembre – ore 20.30

ANIME JAZZ

Dario Cecchini concerto Sax baritono e Reverbero

VISIONI/ ILDEGARDA DI BIGEN

Produzione Live Art snc

Albert Hera (voce) Silvia Furlan (attrice)

Luca Allievi (chitarra classica/jazz)

Gavino Murgia & Fabio Giachino duo ”A Love Supreme”

Gavino Murgia (sassofoni) Fabio Giachino (organo)

Giovedì 12 novembre – ore 20.30

GIOVANI TALENTI

Jacopo Taddei e Luigi Nicolardi duo

Jacopo Taddei (sax)  Luigi Nicolardi (pianoforte)

DUET

Emilia Zamuner (voice) Massimo Moriconi (contrabbasso)

Venerdì 13 novembre – ore 20.30

Fonderie Teatrali Limone – Moncalieri

THE BIRD Tributo a Charlie Parker

Claudio Chiara – Luigi Tessarollo Quartet

Featuring

Claudio Chiara (Sax Contralto)

Luigi Tessarollo (chitarra)

Aldo Mella (contrabbasso)

Enzo Zirilli (batteria)

Sabato 14 novembre – ore 20.30

CAROSONE 100

In esclusiva per il Moncalieri Jazz Festival 2020

progetto speciale di Daniele Sepe

dedicato al Maestro della Canzone Napoletana Renato Carosone

Daniele Sepe (sax)

Tommaso de Paola (pianoforte – tastiere)

Paolo Forlini (batteria)

Davide Costagliola (basso)

Antonello Iannotta (percussioni)

Mario Insenga (voce)

Salvatore Lampitelli “Sabba” (voce)

Domenica 15 novembre – ore 20:30

AMARCORD … ricordando cento anni di Federico Fellini

Ospite dell’evento Francesca Fabbri Fellini

unica erede e nipote del grande Maestro Federico Fellini

Ugo Viola: fisarmonica

Fulvio Chiara: tromba

Albert Hera: voce – sax soprano

Fabio Giachino: pianoforte

Federico Marchesano: contrabbasso

Alessandro Minetto: batteria

Quartetto d’Archi di Torino:

Edoardo de Angelis violino – Umberto Fantini violino

Andrea Repetto viola – Manuel Zigante violoncello

Andrea Ravizza: Arrangiatore e Direttore

 

Elisabetta Castiglioni

Stasera, venerdì 9 ottobre, al Teatro Carlo Felice di Genova, torna sul podio Donato Renzetti

Donato Renzetti

Applaudito il 18 settembre scorso in un concerto sinfonico che aveva in programma la Suite n. 8 “Genova” di Perosi e la Sinfonia n. 4 di Beethoven, Donato Renzetti, uno dei più apprezzati direttori italiani al mondo, torna venerdì 9 ottobre, alle ore 20:00, sul podio dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova ad interpretare altre due importanti opere degli stessi autori.

Il programma della serata si apre con la più esuberante delle sinfonie di Ludwig van Beethoven, l’omaggio giocoso di un musicista ormai maturo agli autori classici su cui si era formato (Haydn e Mozart): la Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93, composta nel 1812. Nella seconda parte, quello che viene considerato il capolavoro di Lorenzo Perosi:

l’oratorio per mezzosoprano, coro e orchestra Transitus animae, ultimato nel 1907, quando il compositore aveva trentacinque anni.

Due brani distanti nel tempo e nel carattere: la joi de vivre di Beethoven e la profonda meditazione, esistenziale e spirituale, sul mistero della morte del compositore e sacerdote Perosi, che nel Transitus mette in scena un’Anima (la voce di mezzosoprano) in procinto di abbandonare la vita, confortata da un coro che intona canti di preghiera e invoca la protezione della Vergine e dei Santi. Un’opera di forte impatto emotivo, che a suo tempo destò l’ammirazione di Umberto Giordano e Gabriele D’Annunzio.

A cantare la parte dell’Anima, il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, voce di primo piano, collaboratrice abituale di direttori come Chailly e Mehta. Ruolo da protagonista anche per il Coro del Teatro Carlo Felice, diretto da Francesco Aliberti.

Alle ore 19:00, il Maestro Renzetti incontrerà in Sala Paganini gli spettatori, un appuntamento in collaborazione con l’Associazione Teatro Carlo Felice.

La volontà della fondazione lirico-sinfonica genovese di valorizzare la figura e l’opera di Perosi è confermata dalla trasferta di domenica 11 ottobre, in cui l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, diretta ancora da Donato Renzetti, riproporrà la Suite n. 8 “Genova” (insieme all’Ottava di Beethoven) al Teatro Dellepiane di Tortona, in un concerto (inizio ore 18:30) nell’ambito del Festival Perosi.

 

Massimo Pastorelli (anche per la fotografia)

 

 

Itinerari musicali

È iniziato domenica 4 ottobre, nello spazio eventi del mercatino artigianale Corte Coppedé, in Via Tagliamento 6 a Roma, ITINERARI MUSICALI, un ciclo di 5 imperdibili appuntamenti, 5 fantastici duetti per ripercorrere la storia del jazz. Non manca un appuntamento con la musica classica.

Un’iniziativa nuova ed originale per portare la grande musica affidata ad ottimi interpreti tra chi frequenta un mercatino di articoli di abbigliamento e per la casa che vuole distinguersi per la sua qualità.

Musicisti di portata internazionale attraverseranno varie epoche di questo genere musicale, dai grandi classici, alle contaminazioni con lo swing e la musica popolare ed etnica.

L’11 ottobre sarà la volta della “Jewish Experience” di Gabriele Coen, sax, e Francesco Poeti, chitarre, e del loro viaggio musicale che re-interpreterà in chiave jazzistica il repertorio popolare ebraico, attraverso composizioni originali, brani klezmer e sefarditi.

Domenica 18 ottobre un duetto di corde e fiati composto da Gabriele Coen al clarinetto e Stefano Saletti alle chitarre proporrà l’incontro tra linguaggi differenti attraverso l’improvvisazione e la contaminazione di stili, timbri e generi musicali.

Gli strumenti ad arco saranno protagonisti del penultimo appuntamento: domenica 25 ottobre, i fratelli Alessandro e Francesco Marini, violino e violoncello,  delizieranno il pubblico di Corte Coppedè con una performance ispirata ai grandi classici.

La rassegna si concluderà sabato 31 ottobre, con l’esibizione di due eccellenti virtuosi del jazz Oddi – Bonanno che dedicheranno il concerto ad autori contemporanei come Pat Metheny e molti altri,  passando dal  jazz classico a quello progressive, con elementi di musica elettronica e sezioni ritmiche di forte impatto.

“ITINERARI MUSICALI”, promosso dalla Associazione Socio Culturale Ambientale Ponte Milvio, è realizzato con il contributo della Regione Lazio. Ogni appuntamento.  prevede 2 performance (ore 11.30 e 16.00) ed è ad ingresso gratuito.

Le prenotazioni sono riservate esclusivamente ad utenti con disabilità motoria e sensoriale. Per informazioni:  Facebook: https://www.facebook.com/mercatocortecoppede.it

Marco Piermarini

 

Britten e Schönberg. Primo concerto della Stagione Sinfonica del Teatro Carlo Felice

Alessandro Taverna (Giorgio Gori Photography)

Concluso l’Omaggio a Beethoven nel 250° anniversario della nascita, tre concerti a settembre che hanno fatto da preludio all’inizio della stagione vera e propria, oggi, domenica 4 ottobre, alle ore 20:00, comincia la Stagione Sinfonica 2020/2021 del Teatro Carlo Felice di Genova. Sul podio, un genovese illustre, Direttore onorario dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice: Fabio Luisi, tra i massimi direttori d’orchestra viventi. Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Zurigo, Direttore musicale della Dallas Symphony Orchestra, Direttore principale della Danish National Symphony e già Direttore principale del Metropolitan Opera di New York, Luisi è considerato uno degli interpreti di riferimento del repertorio sinfonico tardo-romantico e novecentesco. Proprio quello al centro del concerto di domenica prossima, il cui programma prevede il Concerto per pianoforte e orchestra, op. 13, di Benjamin Britten e Verklärte Nacht, op. 4, di Arnold Schönberg (nella versione del 1917 per orchestra d’archi, realizzata dallo stesso compositore).

Fabio Luisi

Composto nel 1938 e revisionato nel 1945, il Concerto di Britten è un elegante, fantasioso e brillante divertissement neoclassico, come già suggeriscono i titoli dei quattro movimenti: “Toccata”, “Waltz”, “Impromptu” e “March”. Pagina amatissima da un pianista come Sviatoslav Richter, avrà come solista, in questa occasione, Alessandro Taverna, pianista italiano tra i più apprezzati degli ultimi anni, a partire dalla sua prima, importante affermazione internazionale, la vittoria del Primo Premio al Concorso di Leeds nel 2009.

Capolavoro della prima fase compositiva di Schönberg, quella wagneriana e mahleriana, Verklärte Nacht, ovvero “Notte trasfigurata”, è una pagina intensa, febbrile e visionaria, una sorta di “Preludio” del Tristano di Wagner portato alle estreme conseguenze. Un traguardo e al tempo stesso un brano di svolta nello sviluppo dello stile schönberghiano, dopo il quale, non a caso, il compositore sentirà il bisogno di spingersi verso l’esplorazione di combinazioni sonore e armoniche ancora sconosciute.

Fabio Luisi

Al fine di mantenere il distanziamento sociale necessario a garantire la sicurezza del pubblico, i posti a disposizione in platea saranno circa  950, come da ordinanza n. 45/2020  della Regione Liguria. Si ricorda, inoltre, che il 2 luglio scorso il Teatro Carlo Felice ha ottenuto, primo teatro al mondo, la “Biosafety Trust Certification”, ossia lo schema certificativo dei sistemi di gestione pensato da RINA per prevenire e controllare il propagarsi delle infezioni e per tutelare la salute delle persone nei luoghi di aggregazione.

Domenica 4 ottobre, giorno del concerto, la Biglietteria del Teatro Carlo Felice sarà aperta a partire dalle ore 18:30.

Massimo Pastorelli (anche per le fotografie)

 

 

 

 

“We Love The Beatles” con i Neri per Caso

 

Ultimo appuntamento per LA VOCE DELLA TERRA, la manifestazione dedicata alla promozione culturale della Valnerina che si pone l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione sulla Valnerina e sui suoi borghi, in particolare quelli colpiti dal terremoto, aprendo al contempo lo sguardo su nuovi orizzonti di sviluppo responsabile e maggior qualità nell’offerta turistica integrata.

Venerdì 2 ottobre alle ore 21:00 sono di scena al Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti”, Largo Beniamino Gigli, Spoleto (PG) i Neri per Caso, il gruppo vocal formato da Ciro, Gonzalo e Domenico Caravano, Mario Crescenzo, Massimo De Divitiis e Daniele Blaquier, che proporrà un progetto interamente dedicato ai Fab Four di Liverpool, dal titolo “We Love The Beatles”. Lo scenario è quello del Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” di Spoleto, con ingresso a pagamento, regolamentato nei posti alle misure restrittive del Covid-19, che impone la presenza del pubblico almeno trenta minuti prima dell’inizio del concerto.

LA VOCE DELLA TERRA è organizzata dall’Associazione Visioninmusica con la direzione artistica di Silvia Alunni.

I Neri per Caso esordiscono a Sanremo Giovani nel 1994 con il brano Donne di Zucchero. Si qualificano poi per la sezione “nuove proposte” al Festival dell’anno successivo, trionfando con la canzone Le ragazze. Il loro primo album, dallo stesso titolo, conquista ben 6 dischi di platino. Nel successivo lavoro – Strumenti (1996) – le voci sono affiancate da strumenti acustici ed elettronici. Con il brano Mai più sola il gruppo ripete l’esperienza del Festival, giungendo al quinto posto tra i “big”. Il terzo album …And so this is Christmas propone cover di famose canzoni natalizie, oltre a Quando: brano inserito nella colonna sonora del lungometraggio animato Disney Il gobbo di Notre Dame. Il quarto disco è intitolato semplicemente Neri Per Caso (1997). Nel 2000 esce Angelo blu, su etichetta EMI, da cui è tratto il singolo estivo Sarà. Del 2002 è l’album antologico La raccolta. In occasione dell’edizione restaurata del cartone animato Disney Il Libro della Giungla (2007) interpretano la canzone Siamo tuoi amici (il brano cantato dai quattro avvoltoi).
Successivamente prestano le loro voci al “coro delle statue” nel film La casa dei fantasmi con Eddie Murphy. Nel 2008 esce Angoli diversi con la partecipazione di undici protagonisti della musica italiana (tra cui Mango, Lucio Dalla, Luca Carboni, Samuele Bersani, i Pooh, Claudio Baglioni, Gino Paoli e Mario Biondi) che, per l’occasione, cantano con il gruppo una canzone del loro repertorio arrangiata a cappella. Nel 2008 sono ospiti di Mietta ancora al Festival di Sanremo, nella serata dedicata ai duetti, con Baciami adesso. Sempre nel 2009 Angoli diversi vince il premio di “miglior disco a cappella europeo”. Nello stesso anno collaborano con Claudio Baglioni al brano Se guardi su. Nel 2010 esce Donne: album di duetti con grandi artiste, tra cui Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Mietta, Mia Martini (in un duetto postumo), Dolcenera, Giusy Ferreri, Noemi, Alessandra Amoroso e Karima. Degne di nota sono anche le collaborazioni con Alicia Keys, Dionne Warwick, Randy Crawford, Chaka Khan e Bobby McFerrin, all’insegna della musica funky, jazz e R&B. Tra il 2016 e il 2017 affiancano Renato Zero nel suo tour Alt. Nel 2018 partecipano come ospiti al Festival di Sanremo insieme a Elio e le Storie Tese. Nell’aprile del 2019 pubblicano l’album We love The Beatles in cui rendono omaggio al repertorio dei quattro ragazzi di Liverpool.
Sito ufficiale: neripercaso.online