Torna a Verona il concerto dedicato alla Scozia

Un evento molto apprezzato dai cittadini, che negli ultimi anni hanno partecipato sempre più numerosi, con richieste superiori ai posti disponibili.

È l’evento ‘Verona Scottish Christmas’, concerto gratuito che si svolge nell’auditorium della Gran Guardia sabato 7 dicembre alle 21.

Per favorire la più ampia partecipazione ed evitare che ci siano cittadini che rimangono fuori dallo spettacolo a pochi minuti dall’inizio, quest’anno il Comune ha previsto l’ingresso con biglietto di invito.

Si tratta di un biglietto gratuito che i cittadini interessati devono ritirare al Box Office di via Pallone, 16. Gli inviti, la massimo due per persona, sono disponibili dal 26 novembre, negli orari 9.30-12.30 e 15.30-19.30.

Nella serata del concerto, ai possessori dell’invito si chiede di entrare all’auditorium entro le 20.40, dopodiché i posti ancora liberi saranno assegnati ai cittadini che ne faranno richiesta.

L’evento, organizzato dall’associazione culturale Verona Swing in collaborazione con l’assessorato al Decentramento, apre il periodo natalizio con la magica atmosfera delle cornamusa. Anche quest’anno le marce e gli inni della Orobian Pipe Band, gruppo di cornamuse e percussioni scozzesi, saranno arricchite dalle coreografie delle ballerine dell’Accademia di Danze Scozzesi Scotia Shores. Il trio dell’Ensemble Sangineto saprà stupire il pubblico con sonorità inconsuete e originali. La scenografia sarà curata dall’art designer Sara Ferrari, che improvviserà creazioni artistiche a tema scozzese.

Il concerto è stato presentato dall’assessore al Decentramento Marco Padovani. Presente il presidente dell’associazione Verona Swing Marco Sorio. “Un evento davvero molto apprezzato dalla cittadinanza – ha detto Padovani -, tanto che nelle passate edizioni erano molto di più le richieste dei posti disponibili. Ecco perché quest’anno abbiamo deciso di regolamentare l’ingresso, che potrà avvenire solo in presenza di un invito. L’evento resta assolutamente gratuito e aperto a tutti, ma il biglietto serve per far sì che non restino posti vuoti in sala”. Informazioni al numero 045/8011154.

 

Roberto Bolis

 

“Cantautrici” a Milano e a Roma

Rossana Casale, Grazia Di Michele e Mariella Nava (nella foto): tre donne, tre mondi musicali, tre voci, tre storie artistiche differenti e nobili, tre anime. Accomunate da un invidiabile orgoglio femminile, da oltre trent’anni hanno affermato una musica d’autore lontana dai condizionamenti culturali dominanti e da quelli commerciali, dedicandosi a un percorso artistico libero e sincero, fatto di espressione pura e sperimentazione. Dalla loro amicizia, che le ha portate a collaborare più volte in questi anni, nasce un tour speciale, che coniuga la canzone d’autore italiana con i ritmi del Sud del mondo e del jazz.

In anteprima assoluta, domenica 22 dicembre in doppia performance al Blue Note di Milano e giovedì 26 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, è di scena CANTAUTRICI, un viaggio che le vedrà condividere un originalissimo “trialogo” con brani del loro repertorio, e non solo, in versioni inedite e coinvolgenti, a partire da alcune delle canzoni più note scritte per se stesse o per altri grandi interpreti della musica italiana (tra cui, solo per citarne alcuni, Renato Zero, Ornella Vanoni, Massimo Ranieri, Gianni Morandi, Mina). Tra questi si potranno ascoltare: Le ragazze Di Gauguin, Brividi, Così è la vita, Destino, Io e mio padre, Gli amori diversi, Il cuore mio, Semplice, Solo i pazzi sanno amare, A che servono gli dei, Io sono una finestra, Mendicante, Terra, Spalle al muro, Come mi vuoi, Per amore, e tanti  altri.

Ad accompagnare le artiste dal vivo, in un concerto ricco di energia e poesia, ci saranno sei grandi musicisti, provenienti da esperienze eterogenee: Ermanno Dodaro al contrabbasso, Emiliano Begni al pianoforte, Francesco Consaga a sax soprano e  flauto traverso, Fabiano Lelli alla chitarra, Roberto Guarino alla chitarra, Andy Bartolucci a batteria e percussioni; ospite Sasà Calabrese al contrabbasso.

Ad aprire i concerti e nell’ambito della performance, saliranno sul palco giovani cantautrici che le tre artiste hanno conosciuto nell’ambito delle loro attività di insegnanti e talent scout, un’esperienza formativa che continua a coinvolgerle in maniera appassionata e determinata: Rossana Casale insegna in Conservatorio da più di 10 anni, Mariella Nava da vari anni ha intrapreso un percorso da discografica mentre  di Grazia Di Michele, di cui è nota la sua attività di coach ed insegnante, è anche produttrice di giovani talenti e direttrice artistica di rassegne cantautorali.

Biglietti: Milano Blu Note: posto unico (con opzione di cena): a partire da €18 acquistabile al telefono o in loco dal Martedì al Sabato dalle 14 alle 22
Tel +39 02 69016888

Roma Auditorium Parco della Musica: Platea: € 25,00 + 3,00 dp; Galleria € 25,00 + 3,00 dp. Disponibili al botteghino dell’Auditorium (orario 11-18; tel. 892101, servizio a pagamento) o sul circuito TicketOne.

Elisabetta Castiglioni (anche per la fotografia)

Aperitivi musicali domenicali a Castelnuovo del Garda

Tornano gli Aperitivi Musicali domenicali, organizzati dall’Associazione Amici della Musica del Lago di Garda, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Castelnuovo del Garda, con la Direzione Artistica del M° Emir Saul, con un nuovo cartellone di sei concerti, dall’8 dicembre 2019 al 1° marzo 2020, che si terranno come di consueto al DIM Teatro Comunale di Castelnuovo del Garda Via S. Martino, 4 (loc. Sandrà) alle 17:30.

La Stagione, giunta alle XIII Edizione, vede la presenza di artisti di grande spessore e di giovani talentuosi, che nonostante la giovane età sono già vincitori di importanti premi.

Inoltre la rassegna si avvale della collaborazione dell’Accademia Amadeus Piano Project di Valeggio sul Mincio, del Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano e dell’Accademia Discanto di Mozzecane.

Nel concerto inaugurale dell’8 dicembre 2019 il Trio Andriolo-Angelico-Bertolazzi, formato da Nicolò Andriolo al clarinetto, Francesco Angelico al violoncello e Giovanni Bertolazzi al pianoforte, presenterà un omaggio al grande compositore tedesco Ludwig van Beethoven, di cui ricorre nel 2020 il 250° anniversario dalla sua nascita. La sonata n. 3 Op. 69 per violoncello e pianoforte è un pezzo cardine nel repertorio per questa formazione, mentre il Trio Op. 11 è un brano giovanile in cui il compositore dimostra già le sue potenziali compositive.

Il concerto si avvale della collaborazione dell’Accademia Amadeus Piano Project, organizzatrice dell’Amadeus Competition presso la Dogana Veneta di Lazise, dove nella 2° edizione del 2019 il vincitore del Premio Amadeus è risultato il giovane pianista Giovanni Bertolazzi.

Il 22 dicembre, in collaborazione con il Conservatorio di Bolzano, ospiteremo il Trio Einstein, formato da Maximilian Parola al violino, Raphael Repetto al violoncello e Jana Pernthaler al pianoforte. Presentano un programma originale nel quale uniscono due grandi nomi del classicismo, Haydn e Beethoven, con Bridge, una delle figure che ha avuto maggior rilievo nella trasformazione del linguaggio compositivo inglese a cavallo dei secoli XIX e XX. Pur essendo giovanissimi, sono già vincitori di concorsi internazionali e una preparazione collettiva di alto livello.

Il 12 gennaio con l’inizio del nuovo anno, sarà la volta del Trio del Garda, formato da Mauro Scappini al flauto, Bruno Righetti al clarinetto e Eros Roselli alla chitarra. Il Trio propone un programma variegato che include sia autori classici che popolari, Rossini, Brahms, Morlacchi e Piazzolla e alcuni brani di loro composizione. Un gradito ritorno di tre musicisti già molto apprezzati in passato sul nostro palcoscenico, che sapranno coinvolgere, emozionare e divertire il pubblico.

Il 26 gennaio potremo apprezzare l’Estroso Trio, formato da Emy Bernecoli al violino, Walter Vestidello al violoncello e Francesco Fontolan al fagotto, con un programma eclettico come eclettica è la formazione. Il repertorio affrontato dal trio presenta alcune rarità musicali originali composte da autori di primissima importanza (Telemann, Mozart, Beethoven, Corazza, Wolf-Ferrari, Gebauer) con composizioni create appositamente per questa formazione. Qui il fagotto, strumento a fiato tra i meno frequentati, dialoga con i due strumenti ad arco dimostrando tutte le caratteristiche timbriche, tecniche ed espressive di cui è capace.

Il 16 febbraio avremo il piacere di ospitare l’Ensemble Athesis, formato da quintetto d’archi con clarinetto, formazione cameristica dell’Accademia delle Muse, nata all’interno dell’orchestra della FONDAZIONE ARENA DI VERONA circa 27 anni fa. Il Quintetto propone due pezzi di indiscutibile bellezza, tra i più belli per questa formazione.

Si coniugano in questi due brani melodie accattivanti, supportate da una costruzione formale degna di due grandi geni della musica, Mozart e Brahms.

Nel concerto conclusivo del 1° marzo vedremo la partecipazione del Duo Gracieux, formato da Valeriya Starikova al pianoforte e Mariya Mikhaylova al violoncello, due giovani musiciste russe, seconde classificate nella categoria Ensemble della 24° edizione del Premio Internazionale di Musica “Gaetano Zinetti” di Sanguinetto, uno dei più prestigiosi riconoscimenti europei per i giovani musicisti, organizzato dalla Fondazione Discanto di Mozzecane,  con la quale in questa occasione collabora la nostra Associazione. Il Duo presenterà due sonate scritte da due loro connazionali, Prokofiev e Rachmaninov, romanticismo e neoclassicismo insieme in un programma da incorniciare.

– BIGLIETTO INTERO € 10,00

– BIGLIETTO RIDOTTO € 8,00 (entro i 25 anni – oltre i 65 anni e RESIDENTI)

– Gratuito fino al 15° anno d’età e a disabili con accompagnatore

 

A.M.L.G.

 

 

 

Un concerto speciale al Teatro Modena, per festeggiare in musica il Natale

 Fabio Armiliato

Tra le tante iniziative che animeranno Genova e la Liguria nel periodo delle feste natalizie, anche un concerto speciale che il Teatro Carlo Felice offrirà alla città: Una notte all’Opera, lunedì 9 dicembre al Teatro Modena, alle ore 20:45. Protagonisti, tre nomi prestigiosi del panorama lirico internazionale legati alla nostra città: il soprano Serena Gamberoni, genovese ormai da quindici anni, e i genovesissimi Fabio Armiliato, tenore, e Michele Patti, baritono. Accompagnati al pianoforte da Sirio Restani, organista, pianista, clavicembalista e compositore, da oltre trent’anni Maestro Collaboratore di Sala del Teatro Carlo Felice, i tre cantanti spazieranno dal grande repertorio operistico (Otello e La traviata di Verdi, Tosca e La bohème di Puccini, Le nozze di Figaro di Mozart), alla canzone napoletana (Core ‘grato di Salvatore Cardillo e Non ti scordar di me di Ernesto De Curtis) e al tango (Por una cabeza di Carlos Gardel), per chiudere con  il duetto “Tace il labbro” da La vedova allegra di Franz Lehár, senza dimenticare un classico della musica natalizia come White Christmas di Irving Berlin. Un programma, dunque, per tutti, non solo per gli appassionati d’opera. Il concerto sarà a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, su invito (valido per massimo due persone) da ritirare presso le Biglietterie del Teatro Carlo Felice e del Teatro Modena negli orari di apertura.

Serena Gamberoni

Al concerto assisteranno il Presidente della Regione Giovanni Toti e il Sindaco Marco Bucci, che si recheranno al Teatro Modena dopo aver presenziato all’accensione dell’albero donato a Sampierdarena dal Parco Regionale della Val D’Aveto. Molto soddisfatto il Sovrintendente Claudio Orazi, che ha voluto il concerto proprio per rispondere alla vocazione territoriale dell’attività musicale del Teatro Carlo Felice, così come auspicato da Regione e Comune, Soci Fondatori della Fondazione lirico-sinfonica genovese: «Il concerto denominato Una notte all’Opera nasce dalla sensibile richiesta e volontà della Regione Liguria in collaborazione con il Comune di Genova di estendere l’offerta musicale in ambito cittadino e territoriale. Il Teatro Carlo Felice desidera corrispondere a tale indirizzo impegnandosi anche per il futuro ad implementare in maniera molto significativa, per quantità e qualità, le produzioni musicali su tutto il territorio della Regione Liguria. Tali iniziative, fra l’altro, rientrano pienamente tra gli obiettivi statutari della Fondazione lirica che anche con serate come quella del 9 dicembre presso il Teatro Modena è capace di promuovere la grande tradizione operistica italiana. I famosi interpreti che parteciperanno al concerto – Serena Gamberoni, Fabio Armiliato e Michele Patti, accompagnati al pianoforte da Sirio Restani – saranno i migliori testimoni del belcanto offrendo la possibilità ad ogni cittadino di avvicinarsi a questo genere musicale. Il concerto è previsto ad ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili, per festeggiare il Natale in un importante Teatro della nostra città.»  

 

Massimo Pastorelli (anche per le fotografie)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bombardieri e Granata a Roma Sinfonietta

Cosimo Bombardieri

La stagione concertistica dell’Associazione Roma Sinfonietta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” prosegue mercoledì 27 novembre 2019 alle 18.00 nell’Auditorium “E. Morricone” (Università di Roma “Tor Vergata”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) con due grandi promesse della musica italiana, il direttore d’orchestra Cosimo Bombardieri e il pianista Francesco Granata, che si cimenteranno in un programma interamente beethoveniano, dove potranno far vedere quel che realmente valgono. Eseguiranno infatti tre sublimi capolavori del periodo “eroico” di Ludwig van Beethoven: Cosimo Bombardieri dirigerà l’Orchestra Roma Sinfonietta nelle due grandi ouverture Coriolano op. 62 e Egmont op. 84 e nel Concerto n. 4 per painoforte e orchestra, op. 58, con Francsco Granata come solista.

Le due ouverture furono scritte come introduzione a due grandi tragedie: il Coriolano di Shakespeare rielaborato da Collin, un poeta tedesco oggi dimenticato, e l’Egmont di Goethe. In comune hanno l’eroismo nell’accezione etica incui l’intendeva Beethoven: eroe non è chi trionfa sui campi di battaglia ma chi sacrifica sé stesso in nome di grandi principi etici. Coriolano affronta la morte per non tradire la patria, che pure è stata ingiusta con lui. Egmont lotta per la libertà dei Paesi Bassi contro l’oppressione spagnola e viene condannato a morte: ma salire sul patibolo non è per lui una sconfitta ma l’ascesa alla gloria imperitura. Per questi soggetti Beethoven scrisse una musica dai forti contrasti, che rappresetano gli opposti principi della libertà e dell’oppressione, della giustizia e della sopraffazione, dell’amore per l’umanità e dell’amore per il potere.

Francesco Granata

Il Concerto n. 4 ci rivela un’altra faccia di Beethoven. È una musica fondamentalmente serena e gioiosa, in cui Beethoven raggiunge una straordinaria libertà formale anche all’interno di un’architettura musicale ampia e complessa. Da sempre è una delle sue composizioni più amate sia dai pianisti sia dal pubblico.

Cosimo Bombardieri ha iniziato lo studio della musica a sette anni, dedicandosi con successo prima al clarinetto, poi alla composizione e alla direzione d’orchestra, in cui si è perfezionato con Francesco Lanzillotta in Italia e Stasys Domarkas in Lituania. Ha già collaborato con importanti orchestre sinfoniche e operistiche in Italia, Romania e Lituania. Un suo motivo di speciale orgoglio è aver fondato l’Orchestra giovanile “A. Sersale”, con cui ha realizzato oltre cento concerti nel sud dell’Italia con la partecipazione di artisti di calibro internazionale.

Viene invece del nord dell’Italia, precisamente da Milano, il ventunenne Francesco Granata, risultato primo assoluto in numerosi concorsi d’esecuzione pianistica e in particolare la XXXIV edizione del prestigioso Premio Venezia. Ha già suonato con importanti orchestre, tra cui Teatro La Fenice di Venezia, Orchestra dell’Università degli Studi di Milano, Orchestra dei Pomeriggi Musicali. Particolarmente intensa alla sua attività cameristica insieme a celebri gruppi e solisti.

 

Mauro Mariani (anche per le fotografie)

 

Pieranunzi & C: italiani, cinesi e inglesi suonano capolavori francesi alla IUC

Gabriele Pieranunzi (foto di Grazia Lissi)

Il violinista italiano Gabriele Pieranunzi, la pianista cinese Jin Ju e il gruppo inglese Philharmonia Chamber Players si sono riuniti per un concerto dedicato alla musica francese, sabato 30 novembre 2019 alle 17.30 per la stagione della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti nell’Aula Magna della Sapienza (Piazzale Aldo Moro 5, Roma). Sono in programma tre capolavori di Maurice Ravel, César Franck e Ernest Chausson, raramente eseguiti proprio per la difficoltà di mettere insieme gli insoliti organici strumentali necessari.

Jin Ju

Fa eccezione la Sonata opera postuma di Maurice Ravel, in quanto è destinata al più classico dei duo, quello violino-pianoforte. È un brano piuttosto breve, in un solo movimento, scritto nel 1897 durante il periodo finale degli studi di Ravel, che qui rivela chiaramente l’influsso del lirismo del suo maestro Gabriel Fauré. Ravel stesso la eseguì al pianoforte, insieme al celebre violinista George Enescu, ma poi la Sonata venne dimenticata e fu riscoperta solo alla fine del secolo scorso. Il concerto prosegue col Quintetto in fa minore per pianoforte e archi di César Franck, che fu eseguito per la prima volta a Parigi nel 1880 e segnò uno spartiacque nella musica da camera del tempo per la sua originalità e in particolare per il suo denso svolgimento tematico e l’armonia elaborata, che chiaramente derivano da Wagner. Ma vi si trovano anche una colorata ricerca timbrica e una piacevolezza melodica di marca chiaramente francese. Il brano dall’organico più inusuale è l’ultimo, il Concerto per violino, pianoforte e quartetto d’archi op. 21 del 1889 di Ernst Chausson, che presenta notevoli difficoltà tecniche ai due solisti. Chausson riesce qui a conciliare due influssi apparentemente inconciliabili, quello tedesco di Wagner e quello francese del suo maestro Massenet, che è forse il massimo esempio della eleganza, della grazia e della sensibilità dello stile francese. Poco dopo aver scritto questo Concerto, Chausson sarebbe morto a soli quarantaquattro anni in seguito alle ferite riportate per una caduta col velocipede.

 Philharmonia Chamber Players

Grazie al suo talento precoce Gabriele Pieranunzi si è presto imposto all’attenzione del pubblico e della critica come uno dei migliori violinisti italiani della sua generazione. Su invito del Comune di Genova ha suonato più volte il famoso Guarneri del Gesù detto “Il Cannone”, appartenuto a Paganini. Ha ottenuto grandi successi nelle principali città italiane, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, al festival di Stresa, dove ha eseguito l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven, e anche a Londra, Birminghan, Budapest, Bucarest, Belgrado, Buenos Aires, Tokyo e ancora in Svezia, Svizzera, Germania e Cina. Ha inciso il Concerto op.21 di Chausson con gli stessi musicisti con cui lo eseguirà a Roma e lo sta adesso portando in una tournée che toccherà alcune tra le principali società di concerti italiane, l’Inghilterra e la Cina. La stampa inglese ha scritto di lui: “Il violinista dal suono più dolce che si possa immaginare”. E quella svedese: “Da molti anni non si era ascoltata un’esecuzione così perfetta”.

JIn Ju è il nuovo astro del pianoforte nel panorama internazionale, valutata in Cina tra i più grandi virtuosi del suo paese e apprezzata dalla critica internazionale per la perfezione tecnica, la sensibilità appassionata e l’incredibile trasparenza dei dettagli. La critica inglese ha scritto: “Jin Ju è una dei migliori giovani pianisti che abbia sentito da anni. Il suo approccio entusiasmante e dinamico al far musica è semplicemente meraviglioso”. Si è già esibita in alcune tra le più importanti sale da concerto della Cina e a Berlino, Vienna, Mosca, Bruxelles, Oslo, Milano e Firenze e in Nuova Zelanda, Sud Africa, Taiwan. Nel 2009 ha tenuto un concerto straordinario davanti al papa Benedetto XVI e a 5000 persone nella Sala Nervi della Città del Vaticano, trasmesso in mondovisione.

I Philharmonia Chamber Players suonano in varie formazioni, a seconda delle esigenze delle musiche che eseguono. In questo concerto si presentano nella formazione di quartetto d’archi, con Fabrizio Falasca e Sarah Oates (violini), Yukiko Ogura (viola), Eric Villeminey (violoncello). Sono tutti membri della Philharmonia Orchestra di Londra, una delle migliori orchestre del Regno Unito e del mondo intero, fondata nel 1945. È stata diretta da tutti i più grandi direttori e in particolare ha avuto una relazione speciale con Richard Strauss, Arturo Toscanini, Wilhelm Furtwängler, Herbert von Karajan, Otto Klemperer, Riccardo Muti, Carlo Maria Giulini e Giuseppe Sinopoli.

Prima del concerto, alle 16.30 nella Sala Multimediale adiacente all’Aula Magna della Sapienza, con ingresso libero, si svolgerà un incontro col Maestro liutaio Claudio Rampini: sarà un viaggio attraverso gli strumenti del quartetto d’archi, che ne illustri non solo la storia, ma anche gli elementi tecnico-artistici, con particolare riferimento allo strumento che sarà poi suonato nel concerto da Gabriele Pieranunzi, un violino Ferdinando Gagliano del 1762, così che l’ascoltatore possa vivere un’esperienza più ravvicinata con gli strumenti protagonisti del concerto.

 

Mauro Mariani (anche per le fotografie)

 

Armonie barocche

Il 13 novembre, presso l’Università di Roma Tor Vergata di Roma, si è svolto un concerto dalla bellezza sconvolgente che presentava un ensemble barocco nell’interpretazione di uno dei giganti della musica del periodo: Antonio Vivaldi.

Fra le composizioni da sottolineare, le armonie quasi orientali del concerto per mandolino RV 425 e le raffinatezze dell’esecuzione del concerto per violoncello RV 413, eseguito con maestria dal direttore Giordano Antonelli.

Una serata dai toni vari e allo stesso tempo frizzante con strumenti poco conosciuti dal grande pubblico come la tiorba, il liuto e la chitarra barocca. Le loro peculiarità sonore hanno intrigato gli spettatori incantati dai virtuosismi vivaldiani e dalle melodie del compositore veneziano, intrecciando un vero discorso musicale fra i solisti e l’ensemble. Sotto la direzione attenta del M. Antonelli, la giovane orchestra Musica Antiqua Latina presentava, nello splendore dei colori barocchi, una esecuzione dei brani senza sbavature, fra i pizzicati degli archi e della chitarra barocca. Una vera festa musicale dei tempi andati che si potrebbe ripetere più spesso senza le illusioni effimere che talvolta ci propongono alcuni concerti d’oggi. Ascoltare le composizioni del prete veneziano è, oltre che un piacevole incontro con la musica, un vero tuffo in un’epoca che ha lasciato ancora oggi intatti i suoi valori culturali, come i colori musicali e le tonalità così varie e preponderanti che riflettono un passato sempre vivo nel nostro presente.

 

Bruno Bertucci