“La voix humaine” di Poulenc a “Roma Sinfonietta”

 Francesco Lanzillotta

La stagione concertistica dell’Associazione Roma Sinfonietta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” prosegue mercoledì 23 ottobre 2019 alle 18.00 nell’Auditorium “E. Morricone” (Università di Roma “Tor Vergata”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) con un concerto diretto da Francesco Lanzillotta, uno dei più affermati direttori italiani della giovane generazione, che si è conquistato un ruolo di primo piano nel panorama musicale internazionale. Partecipano al concerto il soprano Lavinia Bini e l’Orchestra Roma Sinfonietta.

Apre il concerto un capolavoro del teatro musicale del Novecento, La voix humaine di Francis Poulenc su testo di Jean Cocteau. Questo monodramma in un atto è la telefonata di una donna al suo amante: sentiamo soltanto la voce di lei, una donna innamorata, mentre le risposte fredde e distaccate con cui lui la respinge possiamo soltanto intuirle dal tono che prendono le parole di lei, che esprimono il suo disinganno, il suo dolore e la sua disperazione. È un un monologo nevrotico e frantumato, che palesa la fragilità emotiva della protagonista di questa storia d’amore basata su bugie patetiche e ricatti meschini, banale e anche squallida, ma non per questo meno tragica. Nonostante sia totalmente privo di azione, questa “tragedia lirica” di Poulenc e Cocteau coinvolge profondamente l’ascoltatore nel piccolo ma grande dramma di una donna sola e abbandonata, che la freddezza di un mezzo di comunicazione come il telefono rende ancor più crudele.

Ne è protagonista Lavinia Bini, una giovane cantante che sta percorrendo una brillante carriera artistica: ha cantato in importanti teatri italiani (tra cui Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Comunale di Bologna, Petruzzelli di Bari, Regio di Torino) e stranieri (Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, Colòn di Buenos Aires e vari altri teatri in Germania, Belgio e Austria) con grandi direttori come Riccardo Muti e grandi registi come Pier Luigi Pizzi.

Francesco Lanzillotta è anche compositore e nella seconda parte del concerto dirigerà le sue Invenzioni Rapsodiche, un brano del 2018, che “viaggia – come dice l’autore stesso – attraverso diversi generi musicali, dal contemporaneo all’improvvisazione jazzistica, in cui ritmo e melodia vengono declinata attraverso le varie estetiche”.

Nato a Roma, dopo gli studi al Conservatorio “Santa Cecilia” Francesco Lanzillotta si è perfezionato a New York e Madrid. Ha diretto in alcuni dei più importanti teatri italiani, fra i quali La Fenice di Venezia, San Carlo di Napoli, Maggio Musicale Fiorentino e Massimo di Palermo. Nel suo curriculum figurano inoltre Zurigo e Mosca, Dresda e Pechino, Seoul e Amburgo, Valencia e Brisbane.

Biglietti: intero € 12, ridotto € 8, studenti € 5 (acquistabili anche all’Auditorium “E. Morricone” a partire da un’ora prima del concerto)

 

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

 

Musiche rinascimentali e barocche per guerra, danza, corte e chiesa

Mercoledì 30 gennaio alle 18, la stagione realizzata da Roma Sinfonietta nell’Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea Lettere e Filosofia, via Columbia 1) riprende con un concerto dell’Ensemble Girolamo Fantini, intitolato “Al suon di bellico strumento”, che eseguirà musiche rinascimentali e barocche destinate alla tromba, strumento guerresco per eccellenza. Si ascolteranno non solo musiche di carattere militare, ma anche musiche destinate alla corte e alla chiesa, danze e canzoni infantili. E ad arricchire e variare il suono delle trombe interverranno i tamburi e altri strumenti a percussione, nonché l’organo.

Si comincia con compositori italiani del Seicento, in particolare Gerolamo Fantini (da cui l’ensemble ha preso il proprio nome), Pietro Torri e Bernardo Storace. Seguono autori tedeschi (Bach con una Marcia e un Corale religioso, Murschhauser con l’elaborazione di un’antica canzone infantile che imita il verso del cuculo) e inglesi (Boyce e Handel, tedesco di nascita ma naturalizzato inglese). Ampio spazio ai francesi, conSinfonie, Concerti, Marce e Fanfare di Campra, Delalande, Philidor e Mouret, che costituivano la splendida cornice sonora della fastosa corte del Re Sole a Versailles.

L’Ensemble Girolamo Fantini è nato nel dicembre 2010 dall’idea di un gruppo di amici umbri, che collaborano abitualmente con bande e altri gruppi musicali e hanno dato vita ad una formazione che si basa principalmente sull‘antico repertorio per gli ottoni. Al gruppo iniziale formato da Andrea Di Mario, Domenico Agostini e Michele Petrignani (trombe naturali) si aggiungono all’occorrenza Michele Camilloni (percussioni) e Gabriele Catalucci (organo), per arricchire l’ensemble di altri colori e possibilità, in modo di poterne ampliare il repertorio.

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

Omaggio a Luis Bacalov a Roma

Luis Bacalov (foto di Juan Luis Garcia-flickr.com, fornita da Mauro Mariani)

L’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Michele Reali, con i solisti Marco Serino al violino e Simone Briatore alla viola, ricorda Luis Bacalov, argentino di nascita e romano d’adozione, premio Oscar per la miglior colonna sonora, recentemente scomparso. Inoltre musiche di Ada Gentile, Aaron Copland e Joaquin Turina.  L’evento si terrà mercoledì 21 marzo alle 18.00 presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).

Michele Reali (foto fornita da Mauro Mariani)

Luis Bacalov, che collaborò tante volte con l’orchestra, sia come direttore che come pianista, sarà ricordato con l’esecuzione della Suite per violino e orchestra d’archi, basata sulla sua musica per il cinema, tra cui Il postino, con cui vinse l’Oscar nel 1996. Ma il programma è molto vario. Il concerto inizia con Appalachian Spring di Aaron Copland: è un balletto scritto nel 1944 per la famosa coreografa Martha Graham e caratterizzato dall’uso di melodie popolari americane e ritmi jazz, che gli procurò un’immensa popolarità negli States e nel mondo intero. Saranno invece le melodie e i ritmi tipici della musica iberica a risuonare in Scène andalouse per viola e orchestra di Joaquin Turina, uno dei più famosi esponenti della scuola musicale spagnola dell’inizio del Novecento.

Conferiscono ulteriore interesse al concerto Ho scritto una canzone per orchestra da camera di Ada Gentile, una delle compositrici contemporanee più notevoli a livello non solo italiano ma internazionale, e  la prima esecuzione mondiale di Stabat Mater – Minimo macabro per violino, viola e 11 strumenti di Cristiano Serino.

 

Mauro Mariani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giuseppe Albanese interpreta Beethoven, Schubert e Schumann

albanese-giuseppeLa stagione concertistica organizzata da Roma Sinfonietta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” avrà uno dei suoi momenti culminanti mercoledì 22 febbraio alle 18.00 con il concerto di Giuseppe Albanese, uno dei pianisti della giovane generazione più richiesti dalle grandi istituzioni musicali di tutto il mondo (Auditorium “Ennio Morricone” della Macroarea di Lettere e Filosofia in via Columbia 1).

Sono in programma tre dei capolavori più famosi non solo dei primi anni dell’Ottocento ma di tutta la letteratura pianistica: la Fantasia in do maggiore op. 17 di Robert Schumann, la Sonata quasi una fantasia op. 27 n. 2 “Al chiaro di luna” di Ludwig van Beethoven e la Fantasia “Wanderer” di Franz Schubert.

Per questo suo concerto Giuseppe Albanese ha scelto il titolo “Fantasia”, come il disco dallo stesso titolo e con lo stesso programma che nel 2014 ha segnato l’inizio della sua collaborazione con Deutsche Grammophon, l’etichetta più prestigiosa nel campo della musica classica. A questo primo cd è seguito nel 2015 l’album “Après une lecture de Liszt”, interamente dedicato al compositore ungherese. Nel marzo 2016 Decca Classics ha inserito nel box con l’opera omnia di Bartók la sua registrazione in prima mondiale del brano “Valtozatok”.

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Giuseppe Albanese, che ha ora trentasei anni, è nato a Reggio Calabria, ha studiato pianoforte al Conservatorio di Pesaro e all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola e si è laureato anche in filosofia. Ha vinto nel 1997  il Premio Venezia e nel 2003 il primo premio al Concorso Internazionale “Vendome Prize”, definito da Le Figaro “il concorso più prestigioso del mondo attuale”. È invitato a dare recital e concerti con orchestra sulle più prestigiose ribalte internazionali e ha suonato in tutta l’Europa, nelle due Americhe ed in estremo oriente.

 

Mauro Mariani

Musiche di Ricci, Sollima e Schubert per il Warhol Piano Quartet

foto quartetto warhol.2Il Warhol Piano Quartet è un gruppo emergente nel panorama attuale della musica da camera, per il suo intenso percorso di perfezionamento a stretto contatto con alcuni dei grandi interpreti e maestri di oggi e per la sua attenzione ai linguaggi contemporanei, che lo porta a dedicare ampio spazio nei suoi progetti alla nuova musica, accostata ai grandi capolavori del repertorio tradizionale. Mercoledì 10 febbraio alle 18.00 suonerà all’Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) per la stagione di concerti dell’Associazione Roma Sinfonietta.

Il concerto inizia con Quartetto Classico del compositore romano contemporaneo Guido Ricci, autore di un ampio e variegato catalogo di musica strumentale (sia da camera che sinfonica), vocale e teatrale. I suoi lavori sono stati eseguiti in Italia e all’estero. Recentemente diverse sue rielaborazioni per orchestra d’archi su temi della musica di Nino Rota per il cinema sono state presentate con grande successo all’interno della Stagione da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Segue Quartetfiles del palermitano Giovanni Sollima, compositore e interprete poliedrico, che frequenta la musica di ogni genere – dalla barocca alla classica contemporanea e alla pizzica – e la porta davanti al pubblico variegato e trasversale delle grandi sale da concerto, della “Notte della taranta” e del concerto del 1° maggio in piazza San Giovanni, conquistando tutti, dagli estimatori della musica “colta” ai giovani metallari e agli appassionati della musica folk.

Conclude il concerto il Quintetto op. 114 “La trota” di Franz Schubert, uno dei capolavori del periodo romantico, il cui il titolo viene dal fatto che nel quarto movimento compare la melodia di un Lied (dunque una piccola canzone per voce e pianoforte) così intitolato. È una delle composizioni più popolari del musicista austriaco e tra le più emblematiche della sua vena per la purezza del sentimento e la spontaneità dell’immaginazione.

Il Warhol Piano Quartet è protagonista di un’importante carriera concertistica e si è esibito con unanime successo di pubblico e di critica in numerosi palcoscenici, tra cui Festival dei Due Mondi di Spoleto, Festival Esprit de Fès (Marocco), Accademia Filarmonica di Bologna, Festival Pontino, Festival Internazionale “Dino Ciani di Stresa”, Concerti del Quirinale, CitéInternationaledesArts di Parigi.

Agli elementi del Warhol Piano Quartet (Andrea Feroci, pianoforte, Filippo Fattorini, violino, Alessio Toro, viola e Paolo Andriotti, violoncello) si aggiungono per questo concerto Francesco Peverini (violino) e  Massimo Ceccarelli (contrabbasso).

 

Mauro Mariani

 

“L’altra notte della taranta”

Kalascima 1 mediaQuesta sera, giovedì 7 agosto, alle 21.00, per i “Percorsi Musicali a Villa Giulia”, al Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (Piazzale di Villa Giulia 9), è la volta di un concerto intitolato “L’altra notte della taranta”, col gruppo salentino Kalàscima.

Anche Roma si appassiona per questa musica tipica della Puglia e in particolare del Salento, che fino a non molto tempo fa sembrava condannata all’estinzione e invece ha raggiunto in questi ultimi anni una diffusione straordinaria e continua a conquistare sempre nuovi fan. A portare a Roma la taranta sono i Kalàscima, un gruppo che ha già una storia di quattordici anni, ma i cui componenti sono ancora giovani, perché hanno iniziato prestissimo. È questa una tra le più interessanti formazioni pugliesi, con centinaia di concerti e un disco all’attivo. Il loro repertorio attinge alla tradizione popolare del Salento e, pur non rinunciando alla fedeltà alle radici, sceglie la strada dell’innovazione, creando una riuscita sintesi di tradizione e contemporaneità, mescolando gli strumenti tradizionali del Salento e di tutto il sud Italia con l’elettronica e l’energia del rock.

Il risultato è unico e coinvolgente, fatto di energia ritmica, impeccabile esecuzione, straordinario coinvolgimento e grande emozione.

Tali caratteristiche e specificità hanno permesso a Kalàscima di essere una delle formazioni con più partecipazioni a festival internazionali e nazionali, tra cui “La Notte della Taranta Festival”. Tra le collaborazioni emergono quelle con artisti e gruppi del calibro di Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, Ensemble Notte della Taranta, Buena Vista Social Club, Lucilla Galeazzi, Franco Battiato, Carmen Consoli, Francesco De Gregori, Gianna Nannini, Avion Travel, Piero Pelù, Carlos Nunez, Ludovico Einaudi.

I componenti di Kalàscima sono:

Riccardo Lagana’ – tamburelli, voce

Luca Buccarella – organetti, voce

Massimiliano De Marco – chitarre, mandolino, irish bouzouki, voce

Federico Lagana’ – taburi a cornice, darbouka, cajon, djambè, effetti, cassa a pedale, voce

Riccardo Basile – basso, programmazione, voce

Aldo Iezza – zampogna melodica, ciaramella,doppi flauti calabresi, whistle, flauto traverso, gaita elettronica, xaphoon.

La manifestazione è inserita nella programmazione dell’Estate Romana 2014 ed è realizzata dall’Associazione Roma Sinfonietta con il sostegno di Roma Capitale, in collaborazione con Acea e Siae. Il Ninfeo di Villa Giulia è stato generosamente concesso dalla  Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale.

Biglietti:

I settore E. 20,00 II settore E. 15,00

ridotti under 26, over 65 e possessori di un biglietto di ingresso al Museo Etrusco

I settore E. 18,00 II settore E. 13,50

Prevendita: circuito Listicket, www.listicket.com

Mauro Mariani

 

Percorsi Musicali a Villa Giulia

Si svolge dal 25 luglio al 13 agosto la prima edizione di Percorsi musicali a Villa Giulia, manifestazione inserita nella programmazione dell’Estate Romana 2014 e realizzata con il sostegno di Roma Capitale in collaborazione con Acea e Siae.

Ad organizzarla è l’Associazione Roma Sinfonietta, che vuole così offrire ai romani e ai turisti in visita nella capitale una stagione sinfonica estiva en plein air, in un luogo di alto valore architettonico e di grande fascino paesaggistico, ma sconosciuto a molti romani: è il Ninfeo di Villa Giulia, che, dimostrando sensibilità e interesse per la musica, è stato reso disponibile dalla Prof. Alfonsina Russo, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, da cui dipende il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Roma aveva fino ad alcuni anni fa una stagione di concerti sinfonici nel pieno dell’estate, in luoghi di grande bellezza, tra cui, per un periodo, anche il Ninfeo di Villa Giulia. Con “Percorsi musicali a Villa Giulia” l’Associazione Roma Sinfonietta fa dunque rivivere una tradizione molto apprezzata e seguita dal pubblico. Le ha dato però un’impostazione più moderna, superando le distinzioni tra la “classica” e l’altra musica e alternando Vivaldi, Beethoven e Ciajkovskij alla musica da film, al tango e alla taranta, senza mai perdere di vista le cose che veramente contano in un concerto, il valore della musica e la qualità delle esecuzioni.

In cinque concerti sarà impegnata l’Orchestra Roma Sinfonietta, diretta da celebri bacchette, come Marcello Rota, uno dei direttori italiani dalla più intensa carriera internazionale, che lo ha portato in Europa, America del Nord e del Sud, Asia, Africa e Australia. Ha diretto tra l’altro Royal Philharmonic Orchestra di Londra, Filarmonica di Mosca, Filarmonica di Buenos Aires, Sinfonica di Sidney, Deutsche Oper di Berlino e Opera Nazionale di Pechino. In Italia è salito sul podio dei principali teatri e orchestre: Scala di Milano, Accademia di Santa Cecilia, Opera di Roma. É lui a dirigere i primi due concerti, dedicati rispettivamente ai Carmina Burana di Orff e alle più celebri musiche per il cinema di Nino Rota. Anche Bruno Aprea si divide tra Italia – dove ha diretto tra l’altro all’Accademia di S. Cecilia, all’Opera di Roma, alla Fenice di Venezia e al S. Carlo di Napoli – e gli Usa, dove dal 2005 è Artistic Director e Principal Conductor alla Palm Beach Opera. Inoltre ha diretto in tutta Europa, America del Sud, Israele e Sud Africa: da segnalare in particolare la sua collaborazione con Sistema venezuelano delle orchestre giovanili. Alla sua bacchetta sono affidati due capolavori di Beethoven e Ciajkovskij.

Saliranno sul podio anche due musicisti noti soprattutto come compositori di musica per il cinema. Il premio Oscar del 1996 Luis Bacalov si dividerà tra le proprie colonne sonore e il tango di Gardel, Villolto e Piazzolla, mentre Antonio Di Pofi inizierà il suo concerto – intitolato “La musica racconta l’immagine” – con un ampio medley di musiche di Gershwin, originariamente non destinate al cinema ma poi utilizzate in molti film, e proseguirà con le colonne sonore composte da Fiorenzo Carpi per Pinocchio di Comencini, da Nicola Piovani per La vita è bella di Benigni e Il Marchese del Grillo di Monicelli e da lui stesso per La stazione di Rubini e Chiedi la luna di Piccioni, accompagnate dalle immagini dei relativi film.

Vincenzo Bolognese nella duplice veste di violino solista e “maestro concertatore”, come si faceva un tempo, sarà il protagonista di un concerto che si potrebbe intitolare “Le otto stagioni”, ovvero le celebri Quattro Stagioni di Vivaldi e le quattro Estaciones porteñas di Piazzolla.

Dei due concerti in cui non sarà sul palco l’orchestra, uno, quello inaugurale del 25 luglio, vedrà riuniti i cantanti Marina Bucciarelli, Manuel Pierattelli e Enrico Marabelli, i pianisti Antonello Maio e Michelangelo Carbonara, l’ensemble di percussioni Ars Ludi, il Coro di voci bianche del Teatro dell’Opera di Roma e il Coro “Claudio Casini” dell’Università di Roma Tor Vergata, tutti sotto la direzione di Marcello Rota, per eseguire i Carmina Burana di Carl Orff, uno dei pochi classici del Novecento che siano riusciti ad arrivare al grande pubblico e ad ottenere una popolarità che non accenna a diminuire.

Kalàscima, un gruppo salentino che in quattordici anni di attività si è conquistato una meritata fama, è il protagonista dell’imperdibile appuntamento del 7 agosto, intitolato “L’altra notte della taranta”: questa musica tipica della Puglia e in particolare del Salento, che fino a non molto tempo fa sembrava condannata all’estinzione, ha oggi raggiunto una diffusione straordinaria e conquista sempre nuovi appassionati.

Quasi ogni concerto sarà arricchito dalla partecipazione di eccellenti gruppi e solisti. Per il concerto del 26 luglio – interamente dedicato a Nino Rota e intitolato “la dolce vita” – all’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Marcello Rota si uniscono le DIV4S, un gruppo di quattro soprani italiani, nato con l’idea di presentare un nuovo concetto di ensemble vocale, che spazia dalla reinterpretazione di celebri pagine d’opera di Puccini, Bellini, Verdi e Mozart alla rielaborazione di brani di grande popolarità, sia italiani che internazionali. Vantano una prestigiosa e continuativa collaborazione con Andrea Bocelli, che le ha portate ad esibirsi in tutto il mondo, e inoltre la loro attività si snoda tra collaborazioni con importanti istituzioni musicali, eventi live di risonanza internazionale e partecipazioni a programmi televisivi, riscuotendo grandi consensi di critica e pubblico in Europa, Asia e America del Nord e del Sud.

Il 30 luglio il popolarissimo Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra di Ciajkovskij, pezzo tanto virtuosistico quanto appassionato, è affidato alle dita e al cuore del giovane pianista spagnolo Josu de Solaun, vincitore del premio Helen Cohn, del Concorso Internazionale José Iturbi nel 2006 e dell’European Union Piano Competition nel 2009, che gli hanno aperto la strada per una brillante carriera solistica, che l’ha già portato in molte delle principali sale da concerto d’Europa, America ed estremo oriente.

L’antologia di Gershwin diretta il 6 agosto da Antonio Di Pofi è un’occasione da non perdere per sentire Gianluca Littera, straordinario virtuoso dell’armonica, uno deipochissimi solisti di questo strumento ad avere una carriera internazionale, in ambito sia classico che jazz. Può vantare prestigiose collaborazioni con Gidon Kremer, Gil Jardim e soprattutto con Ennio Morricone, che gli ha dedicato sue composizioni e l’ha definito “puro e appassionato talento”.

Nel concerto di chiusura del 13 agosto Luis Bacalov sarà affiancato da Gianni Iorio, che ha al suo attivo una brillante attività concertistica nei teatri, jazz club e festival più prestigiosi d’Europa. Il compositore e direttore argentino e il virtuoso italiano di bandoneon si ritrovano spesso per suonare il tango, con una spiccata preferenza per Gardel, Villoldo e Piazzolla, tre musicisti fondamentali per questa danza appassionata e sensuale, partita quasi cent’anni fa dall’Argentina alla conquista del mondo.

 

Mauro Mariani

 

ASSOCIAZIONE ROMA SINFONIETTA

programma

PERCORSI MUSICALI AL NINFEO DI VILLA GIULIA

Piazzale di Villa Giulia 9

 

Venerdì 25 luglio ore 21

 

Carl Orff – CARMINA BURANA

Direttore MARCELLO ROTA

Soprano MARINA BUCCIARELLI, tenore MANUEL PIERATTELLI

baritono ENRICO MARABELLI

Duo pianistico ANTONELLO MAIO , MICHELANGELO CARBONARA

Ensemble di percussioni ARS LUDI

Coro di voci bianche del Teatro dell’Opera di Roma

Coro “Claudio Casini” dell’Università di Roma Tor Vergata

Maestro dei cori STEFANO CUCCI

 

Sabato 26 luglio ore 21

La dolce vita

Nino Rota

Suite per orchestra da LA STRADA, LE NOTTI DI CABIRIA, CASANOVA, AMARCORD, OTTO E MEZZO, IL PADRINO, LA DOLCE VITA

 

Direttore MARCELLO ROTA

Ensemble vocale LE DIV4S

ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA

 

 

Mercoledì 30 luglio ore 21

P.I. Ciajkovskij – CONCERTO N. 1 PER PIANOFORTE E ORCHESTRA

L. van Beethoven – SINFONIA N. 7

 

Direttore BRUNO APREA

Pianoforte JOSU DE SOLAUN

ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA

 

Mercoledì 6 agosto ore 21

La musica racconta l’immagine

Musiche di George Gershwin, Fiorenzo Carpi, Nicola Piovani, Antonio Di Pofi

 

Direttore ANTONIO DI POFI

Armonica GIANLUCA LITTERA

ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA

 

Giovedì 7 agosto ore 21

Kalàscima

RICCARDO LAGANA’ tamburelli, voce LUCA BUCCARELLA organetti, voce

MASSIMILIANO DE MARCO chitarre, mandolino, irish bouzouki, voce

FEDERICO LAGANA’ tamburi a cornice, darbouka, cajon, djambé, cassa a pedale, voce

RICCARDO BASILE basso, programmazione, voce

ALDO IEZZA zampogna melodica, ciaramella, doppi flauti calabresi, whistle, flauot traverso, gaita elettronica, xaphoon

L’altra notte della taranta

 

Martedì 12 agosto ore 21

Le quattro Stagioni

di Vivaldi e Piazzolla

ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA

Violino solista VINCENZO BOLOGNESE

 

Mercoledì 13 agosto ore 21

Cinema e tango

Direttore e pianista LUIS BACALOV

bandoneon GIANNI IORIO

ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA

Musiche di Luis Bacalov, Carlos Gardel, Angel Villoldo, Astor Piazzolla.

 

 

Biglietti:

– per i concerti del 25-26-30-31 luglio

I settore E. 30,00 – II settore E. 20,00

ridotti under 26, over 65 e possessori di un biglietto di ingresso al Museo Etrusco

I settore E. 27,00 II settore E. 18,00

 

– per i concerti del 6-7-12-13 agosto

I settore E. 20,00 II settore E. 15,00

ridotti under 26, over 65 e possessori di un biglietto di ingresso al Museo Etrusco

I settore E. 18,00 II settore E. 13,50

 

Info 06 3236104 – 06 32111712 romasinfonietta@libero.it

Prevendita circuito Listicket, calla center 892.982 e su www.listicket.com

Info per gruppi: gruppiprontobiglietto.it tel. 44258270