Al restauro il balcone di Giulietta a Verona

Si concluderà entro il 15 novembre, il restauro del Balcone della Casa di Giulietta, a Verona.

I lavori, commissionati dal Comune e vagliati dalla Soprintendenza, sono eseguiti gratuitamente dalla ditta veronese Tecnored, specializzata nella produzione di sistemi per la deumidificazione e il consolidamento di edilizia civile e monumentale.

Dopo una prima fese di indagine statica del manufatto, effettuata nel mesi estivi, l’intervento di restauro entra ora nella fase operativa, con l’analisi dei materiali e l’utilizzo delle più moderne tecniche.

Nello specifico, i lavori riguardano la pulitura di tutto il balcone; la stillatura delle lesioni presenti; il consolidamento delle pietre tufacee, più sensibili ad usura e inquinamento; l’applicazione di materiale protettivo impermeabile su tutta la superficie del balcone, compreso il piano di calpestio.

Durante i lavori non sarà possibile accedere al Balcone, che sarà protetto da un’area transennata per consentire le operazioni di restauro e per garantire la sicurezza del cantiere. Sarà invece consentito come di consueto visitare sia museo all’interno della Casa di Giulietta sia la statua di Giulietta nel cortile esterno.

 

Roberto Bolis (che ha fornito anche la fotografia)

axélero alza il sipario digitale del Teatro Carlo Felice di Genova

A pochi giorni dall’inaugurazione della stagione teatrale 2017-2018 il teatro Carlo Felice di Genova, in collaborazione con axélero, società attiva nel settore della digitalizzazione delle imprese, si apre al digitale e lancia il tour virtuale del teatro, monumento urbano distrutto dalla Guerra, e poi ricostruito e restituito alla cittadinanza nel 1991.

Da qualche anno ormai anche il settore della cultura si è avviato verso un suo risveglio digital cominciando ad adottare gli strumenti messi a disposizione dal web. Andando a stimolare nuove forme di coinvolgimento mai adottate fino ad ora si cerca, infatti, di attirare il pubblico, creare interesse e coinvolgimento sulle opere di grandi artisti e promuovere eventi.

Con la sua mission di accompagnare le aziende italiane nel loro percorso di crescita digitale al fine di ottenere la massima visibilità sul web e conquistare nuovi clienti, axélero ha dato un contributo importante alla valorizzazione di questo edificio di pregio architettonico fra i più importanti a livello nazionale, rinnovando le modalità di fruizione sia dei suoi esterni che degli spazi interni.

Grazie alla navigazione immersiva sarà, infatti, possibile visitare tutto ciò che è rimasto del vecchio teatro opera del Barabino, come il porticato a bugnato, l’iscrizione latina, il terrazzo che si affaccia su via XXV Aprile e il grande pronao marmoreo, che costituiva l’accesso separato per il principe di Savoia, sormontato da un timpano triangolare che ha sulla sommità una copia della statua del “Genio dell’Armonia”, il cui originale viene oggi custodito nella Chiesa di Sant’Agostino in Sarzano.

Il tour comprende, inoltre, gli spazi nuovi, frutto della ricostruzione recente e dotati della più avanzata tecnologia, come la torre scenica, alta circa 63 metri, che svetta nello skyline della città, la sala principale con capienza di duemila mila posti e i quattro palcoscenici mobili, uno dei quali largo circa 600 metri quadrati, oltre alla piazza coperta dalla quale si accede ad un’altra sala da 200 posti, indipendente dal resto del teatro, che ospita convegni, conferenze e incontri musicali. La navigazione immersiva del Teatro Carlo Felice è stata realizzata grazie al contributo di Grandi Navi Veloci.

“Il Teatro Carlo Felice dedica il tour virtuale soprattutto al pubblico che programma una visita a Genova, meta turistica sempre più scelta e apprezzata , considerandolo un aperitivo che prepari alle scoperte gastronomiche, artistiche e culturali della città.

Un teatro che offre “tutta la musica che c’è” , sempre più aperto, con lo sguardo al mare e all’orizzonte, pronto ad accogliere, prima virtualmente e poi realmente, gli appassionati di musica, di Architettura e di arte.

Un ringraziamento a Grandi Navi Veloci che approdando nel porto di Genova mostra ai passeggeri uno skyline in cui svetta la nostra torre scenica e che per questo ha voluto offrire un tuffo all’interno del  Teatro Carlo Felice”.

axélero S.p.A., azienda fondata nel 2008 e quotata sul mercato AIM Italia da dicembre 2014, è leader nell’offerta di soluzioni di digital marketing per le PMI. La mission della Società è infatti accelerare il business di piccole e medie imprese offrendo loro l’accesso a soluzioni e servizi digitali come quelli utilizzati dalle big company, con l’obiettivo di sbloccarne il potenziale competitivo. I clienti che scelgono axélero ottengono visibilità, contatti utili e risultati concreti per la propria attività. Approccio da market maker, innovatività e radicamento sul territorio sono le caratteristiche dell’azienda che opera attraverso 4 business unit: Smart & Business, che offre soluzioni digitali per PMI e Soho con una rete di oltre 400 consulenti digitali distribuiti su tutto il territorio nazionale; Executive, specializzata in progetti custom per grandi aziende e Pubblica Amministrazione; Next, focalizzata sullo sviluppo di prodotti basati sull’intelligenza artificiale vincitori del Premio Innovazione Smau e del Best Use of Artificial Intelligence in Customer; Lab, un veicolo di corporate venture capital che accelera startup che sviluppano prodotti e servizi ad alto potenziale per le PMI.

 

Marina Chiappa

 

Studenti giapponesi a Verona

“Istituzionalizzare un rapporto di collaborazione tra il Veneto, e in particolare Verona, e il Giappone, attraverso le rispettive Università per promuovere non solo lo scambio culturale tra le due diverse civiltà, ma creare anche le basi per un turismo diffuso, a vantaggio delle rispettive economie”.

Questa la proposta del vicesindaco Lorenzo Fontana, a margine dell’incontro avvenuto a palazzo Barbieri con un gruppo di studenti giapponesi della Master Class in Architettura e valorizzazione del Patrimonio culturale. I ragazzi, accompagnati dai professori Toru Ajisaka e Makiko Masudome, si trovano in Italia in occasione del workshop di progettazione architettonica organizzato dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e dal Dipartimento di Architettura e Ingegneria dell’Università di Kagoshima, in Giappone. A Verona, il gruppo di studenti ha approfondito la poetica di Carlo Scarpa e le tematiche relative alla valorizzazione, recupero e conservazione dei beni culturali, che in Giappone sono invece in fase di studio e pianificazione.

Per l’Università di Firenze erano presenti i professori Michelangelo Pivetta e Andrea Innocenzo Volpe.

 

Roberto Bolis

Amnesty International Summer Lab

Si svolgeranno da giugno a settembre in Umbria e a Lampedusa i campi estivi per i diritti umani di Amnesty International Italia, dedicati ai diversi temi di preoccupazione per l’organizzazione, tra cui discriminazione, tortura e diritti di migranti, richiedenti asilo e rifugiati.

Una vacanza diversa, per riflettere sui diritti umani, su come contribuire al loro rafforzamento, sulle ragioni dell’attivismo sarà possibile:

– dal 18 al 24 giugno e dal 30 luglio al 5 agosto presso il centro “La Buona Terra” a Passignano sul Trasimeno (PG) per ragazzi dai 14 ai 19 anni;

– dal 22 al 29 luglio presso il campeggio “La Roccia” a Lampedusa (AG) per ragazzi dai 18 ai 35 anni;

– dal 6 al 12 agosto presso il centro “La Buona Terra” a Passignano sul Trasimeno (PG) per ragazzi dai 19 ai 24 anni;

– dal 2 al 9 settembre presso il campeggio “La Roccia” a Lampedusa (AG) per over 35 anni.

I campi estivi di Amnesty International Italia sono un’opportunità di incontro, condivisione, scambio e attivazione. I partecipanti sono protagonisti di un’esperienza in cui si alternano momenti formativi sui diritti umani ad altri di mobilitazione. Permettono di ragionare sugli strumenti utili per incidere in prima persona nella realtà che ci circonda, per migliorarla, per rendere il mondo in cui viviamo sempre più libero e più giusto attraverso laboratori, workshop, approfondimenti e confronti, formazioni e incontri con esperti e testimoni di violazioni dei diritti umani. Per credere che il mondo sarà migliore quando, insieme, sentiremo nostre le ingiustizie del mondo.

Dalle testimonianze dei partecipanti ai campi precedenti: “Il campo è una bella occasione per incontrare persone interessate, appassionate e molte affini a te per sensibilità su certi temi con cui costruire uno scambio costruttivo che rende il cambiamento più concreto e alla tua portata” (Cecilia, Passignano 2016 campo senior)

“Il campo Amnesty può trasformare il desiderio di capire e l’indignazione in energia attiva per cambiare la propria realtà individuale e collettiva” (Anonimo, Lampedusa 2016 campo over 35)

“Questa esperienza mi ha fatto molto pensare, la porterò sempre con me” (Edoardo, Lampedusa campo 18-25 anni)

Per maggiori informazioni sul programma e i costi dei campi estivi: Tel. 06 4490209 (10.00-17.00) campi@amnesty.it

Amnesty International Italia

Italia produttrice di biometano

«L’Italia è il quarto Paese al mondo dietro a Germania, Stati Uniti e Cina e secondo in Europa per numero di impianti di biogas nelle aziende agricole, che sono più di 1.250 realizzati e dagli attuali 2 miliardi di metri cubi abbiamo la potenzialità per arrivare a 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030. L’agricoltura potrà raggiungere fino al 15% del fabbisogno nazionale del gas naturale, realizzando occupazione e favorendo nuovi investimenti».

Lo ha detto Christian Curlisi, direttore del Consorzio Italiano Biogas (CIB).

Biogas, occupazione e prospettive. «I 4,5 miliardi di euro finora investiti nel settore del biogas hanno creato oltre 12mila posti di lavoro – ha proseguito il direttore del CIB, Curlisi – ma possono diventare molti di più e aprire nuove opportunità per l’agricoltura e la filiera delle energie rinnovabili».

In un futuro prossimo, infatti, gli agricoltori potranno essere i partner privilegiati nel progetto di una bioraffineria a biogas, nella quale si raggiungono diversi obiettivi: integrare le reti di energia elettrica e del gas; produrre fertilizzanti organici e rinnovabili, riducendo così l’impatto della chimica in campo; produrre biocarburante, biomateriali e chimica verde e ridurre le emissioni. «Non dimentichiamo che oggi l’agricoltura è responsabile del 12% delle emissioni di gas serra – ha ricordato Curlisi – e il biogas può essere uno strumento per aumentare il carbonio organico e i nutrienti nel suolo; ridurre il rischio di erosioni; incrementare il tenore organico e ridurre il compattamento del suolo».

Il tutto a patto che il processo di filiera segua i canoni di quello che il CIB ha battezzato «Biogasdoneright», il biogas fatto bene. Integrazione produttiva, buone pratiche agricole, sostenibilità ambientale e processi rivolti al sequestro di carbonio nel suolo sono tutti gli ingredienti che, secondo Curlisi, «sono necessari per combattere i cambiamenti climatici e rispondere in maniera concreta agli obiettivi definiti dagli accordi della Cop21 di Parigi».

Produrre di più e meglio non solo è possibile, ma è anche alla portata. Seguendo gli schemi definiti dal CIB, il cui modello è al centro di studi su scala internazionale per la validità delle soluzioni proposte per la filiera agricola, non vi sarebbe nemmeno sovrapposizione tra colture destinate all’alimentazione e quelle con finalità energetica, che possono coesistere nell’arco della campagna produttiva. È il caso delle combinazioni in campo fra grano e mais insilato oppure grano insilato e soia foraggera o, ancora, triticale e pomodoro. E proprio da Savigliano sono stati presentati casi di investimenti in agricoltura che hanno portato all’ampliamento della mandria e al recupero di terreni incolti, grazie alle potenzialità del digestato e del biogas.

La nuova frontiera delle rinnovabili, in materia, è il biometano, sia per l’utilizzo nella rete energetica sia come biocarburante per le trattrici agricole. Per questo è necessaria la pubblicazione del decreto di modifica del precedente decreto ministeriale del 5 dicembre 2013, attraverso il recepimento delle osservazioni sollevate in sede di consultazione pubblica. Allo stesso tempo, anche lo sviluppo del mercato dei biocarburanti e l’immissione diretta del biometano nella rete del gas darebbe un impulso al settore. Sostenendo così in maniera alternativa gli agricoltori italiani.

 

Veronafiere

Flussi turistici 2016 a Verona

“Nel 2016, rispetto all’anno precedente, il turismo a Verona è cresciuto del 18,34% nelle presenze e del 13,59% negli arrivi. Un incremento che mette la nostra città tra le prime in Italia in ambito turistico, in particolare nel settore extralberghiero”. Lo affermano il Sindaco Flavio Tosi e l’assessore al Turismo Marco Ambrosini che hanno presentato i dati 2016 sui flussi turistici a Verona. Presente l’amministratore delegato di Provincia Verona Turismo Loris Danielli.

“Un trend di crescita – sottolinea il Sindaco Tosi – frutto di un sistema Verona che da tempo, con la messa in relazione di tutti i soggetti interessati, opera in maniera coordinata nel sostenere progetti finalizzati al rafforzamento del turismo locale e, con esso, delle attività economiche collegate. Da rilevare l’aumento delle presenze in tutti i siti museali e monumentali cittadini, con particolare riferimento all’anfiteatro Arena che, anche dopo l’aumento del prezzo del biglietto, passato dal 1° gennaio 2015 da 6 a 10 euro con un allineamento ai costi dei maggiori siti europei, presenta oggi una crescita costante nelle presenze, con incremento visitatori dai 764.937 del 2015 agli 812.942 del 2016. Un ulteriore dato d’interesse – dichiara Tosi – è che il turismo a Verona è rappresentato per il 58,67% da turisti stranieri. Un successo di presenze, provenienti per il 9% dal mondo asiatico e per il 14% dall’America in generale, che dimostra non solo il fattivo impegno messo in campo per la promozione dell’immagine della città all’estero ma, anche, l’interesse dimostrato per la nostra città da cittadini provenienti da parti del mondo molto distanti dall’Italia”.

“La crescita nel settore extralberghiero, con un più 30,56% di presenze – precisa l’assessore Ambrosini – è derivante anche della nascita di numerose locazioni turistiche che, con la nuova legge regionale del turismo e i controlli effettuati dalla Polizia municipale sulle attività di Bed and Breakfast, hanno fatto emergere strutture irregolari che sfuggivano alla regolarizzazione degli ospiti e conseguentemente al versamento della tassa di soggiorno, che è passata dai 2.424.529 euro del 2015 ai 3.138.557 euro del 2016, ad ulteriore dimostrazione di un crescente incremento delle presenze sul territorio cittadino. Nel settore alberghiero si innalza di poco la permanenza media nelle strutture a 3 e 4 stelle, mentre diminuisce quella nelle strutture di bassa qualità. Nel complesso i dati fotografano una realtà che presenta un trend molto positivo per la città, che nel 2016 ha raggiunto le 2.085.845 presenze con una permanenza media a Verona di 2 giorni . Un risultato frutto della variegata offerta di eventi promossi durante l’anno in città, con particolare riferimento agli appuntamenti della stagione lirica ed extralirica, delle mostre, dei festival cittadini, come VeronainLove ed il Tocatì, dei mercatini natalizi, dello sport e delle rassegne fieristiche”.

Dati sul turismo

Sul turismo straniero spiccano i cittadini provenienti dall’area tedesca, con un 17,03% di presenze pari a 208.479 del totale; seguono con il 14,06% i turisti di nazionalità americana e con l’11,24% quelli che provengono dalla Gran Bretagna. Rilevante l’incremento dei turisti francesi, con una crescita del 46,25% sulle presenze annue. Ripresa anche nell’ambito del turismo russo, con una crescita del 19,52%; in calo, invece, il turismo cinese con una diminuzione pari al 27,03%.

Per quanto riguarda i turisti italiani, che rappresentano il 41,33% del turismo a Verona, spiccano quelli provenienti dalla Lombardia, con presenze pari a 146.486 (16,99%); seguono con il 11,63% quelli provenienti dal Lazio e, con il 10,28%, quelli originari del Veneto.

 

Roberto Bolis

Progetto “Accoglienza invernale” a Verona. I risultati

Nel periodo dal 1 dicembre 2016 al 31 marzo 2017 il Comune di Verona e la rete territoriale di associazioni ed enti che si prendono cura delle persone senza fissa dimora, hanno messo a disposizione 55 posti letto aggiuntivi ai 110 ordinariamente disponibili. L’accoglienza è stata suddivisa tra maschi e femmine ed è stata effettuata in 9 strutture diverse per numero di ospiti e per la loro tipologia e problematicità. Tutti gli accessi, rinnovi e dimissioni sono avvenute tramite lo Sportello Unico Accoglienza in concerto con l’Ufficio Accoglienza del Comune di Verona.

“Con soddisfazione posso dire che, grazie alla lunga esperienza dei nostri uffici e alla collaborazione delle organizzazioni del sociale a Verona, il progetto ‘Accoglienza invernale’ viene costantemente implementato – spiega l’assessore ai Servizi sociali Anna Leso – si tratta di un intervento umanitario e in quanto tale prevede criteri di accesso meno rigidi rispetto agli ordinari interventi di accoglienza. A Verona nessuno viene lasciato solo e gli interventi sociali, di per se tutti emergenziali, sono invece il più possibile pensati e programmati. Trattandosi di un intervento umanitario sono stati sospesi in questo periodo i criteri di accoglienza in vigore durante il resto dell’anno, mantenendo solo quello identificativo della persona. Le strutture sono state, per quanto possibile, differenziate negli invii, al fine di valorizzare le loro peculiarità.”

Tre sono state le novità importanti sperimentate nel corso del periodo invernale 2016/2017: l’accoglienza di persone convalescenti, l’apertura anche diurna nel periodo più freddo (dal 23 gennaio al 26 febbraio) e la disponibilità di alcune parrocchie per accogliere e seguire le persone aiutate. Casa Nostra ha raddoppiato i posti letto a disposizione, che sono passati dai 10 degli anni precedenti ai 15 di dicembre, divenuti 20 a partire da gennaio 2017. Si è anche resa disponibile all’accoglienza di una utenza più variegata e complessa (giovani, irregolari, con dipendenze) rispetto agli anni scorsi. Via Garbini Ronda della Carità anche quest’anno ha messo a disposizione 3 posti letto che sono stati riservati a persone convalescenti, di cui una inviata da Medici per la Pace e una dimessa direttamente dall’ospedale. Via Spagnolo, appartamento del Comune di Verona gestito dal Samaritano per l’emergenza freddo, ha iniziato l’accoglienza a fine dicembre e si è rivelato una esperienza positiva anche per il coinvolgimento della parrocchia con le visite del parroco e la presenza di volontari parrocchiali tra gli operatori della notte.

Protezione della Giovane ha messo a disposizione 2 posti in più rispetto agli anni precedenti – da 3 a 5 posti – e una accoglienza differenziata a seconda delle necessità (possibilità di residenzialità). Tutti i posti, residenziali e non, sono stati occupati da una utenza particolarmente vulnerabile per condizioni sanitarie (convalescenza post ricovero, gravidanze, patologie gravi) e sociali, che si rivelano ogni anno più numerose e complesse (idem Via Molise).

Casa San Vincenzo anche quest’anno ha messo a disposizione 2 posti residenziali per persone con vulnerabilità o necessità particolari selezionate direttamente dall’Ufficio Accoglienza.

Le parrocchie del Saval e di Castiglione hanno accolto rispettivamente 3 e 2 ospiti seguiti dal Samaritano che ha proseguito l’intervento di accompagnamento in collaborazione con le comunità parrocchiali ospitanti. Anche i posti disponibili nelle strutture ordinarie (Camploy, Samaritano) sono stati utilizzati, quando è stato necessario per mancanza di posti o per complessità del caso, per l’Accoglienza Invernale.

Via Molise ha sempre svolto funzione di prima accoglienza ed osservazione dei casi prima del loro trasferimento presso la Protezione della Giovane. Il turn over delle accoglienze è stato attivato solo in caso di necessità ed ha tenuto conto, oltre che al tempo di permanenza, soprattutto di elementi qualitativi come l’età, il genere, la condizione sanitaria, il legame con il territorio etc.

Da segnalare il notevole aumento delle persone irregolari tra le accoglienze invernali con una presenza, nuova per lo Sportello, di giovani e molto giovani provenienti dal Marocco e che sono in Italia da periodi differenti (alcuni anche anni) senza mai essersi regolarizzati. Si è trattato di una utenza (poco meno di una decina) particolarmente difficile da gestire sia per il comportamento che per l’abuso di alcool e che si è conclusa con l’allontanamento in quasi la totalità dei casi.

Attiva anche l’Unità di strada della Comunità dei Giovani su incarico del Comune, intervento sociale urbano contro la marginalità estrema nella città di Verona. La funzione degli operatori in questo caso è mirata a monitorare il fenomeno, ad individuare situazioni di grave problematicità e ad accompagnare le persone in percorsi di assistenza ed accoglienza. Da gennaio a marzo 2017 l’Unità è intervenuta 74 volte e le persone contattate direttamente in strada sono state 57; gli accompagnamenti volti all’assistenza presso servizi sanitari, specialistici e di accoglienza sono stati 38; le persone che hanno accettato l’offerta di accoglienza sono state 22.

 Roberto Bolis