Il municipio in formato LEGO

Palazzo Barbieri in formato Lego. Il municipio di Verona ha il suo modellino costruito con i mattoncini più famosi al mondo. Ce ne sono voluti ben 130 mila e otto mesi di lavoro, per riprodurre la ‘casa’ di tutti i veronesi, l’edificio neoclassico che domina piazza Bra.

“Per me, come per tantissimi appassionati del mattoncino più famoso al mondo, Lego è sinonimo di infanzia, spensieratezza ma anche creatività e ingegno – ha detto il sindaco -. Un gioco e un amore che non conoscano età, che conquista i bambini come gli adulti e può diventare molto più di un hobby. I ragazzi dell’associazione CLV lo dimostrano, questa è solo l’ultima di una serie di creazioni tanto belle quanto impegnative. Ho sempre detto che il municipio è la casa di tutti i cittadini, infatti possono venire a visitarlo, conoscerne la storia e, per gli studenti, anche a sperimentare come si svolge la vita amministrativa. Sarebbe bello che tra le stanze di palazzo Barbieri ci fosse uno spazio in cui ammirare anche la sua versione in formato Lego”.

 

Roberto Bolis

 

A 109 anni canta l’Inno di Mameli

Con le 109 candeline spente proprio oggi, Elisa Cailotto è la donna più longeva di Verona. La ‘nonna’ di tutti i veronesi, che passa le giornate cantando e tenendosi aggiornata su ciò che accade in città, dove vive in centro storico.

D’altronde, lo spirito è quello di una 75enne, come lei vuole essere considerata, perché l’età anagrafica non corrisponde minimamente alla lucidità della sua mente.

Il canto, la sua passione. Dall’inno di Mameli alle canzoni della sua gioventù, la signora Elisa non perde occasione per intonarle a tutte le ore del giorno a seconda dell’ispirazione, un modo anche per farsi compagnia e abbandonarsi ai ricordi più belli.

Deve averle ispirato elementi floreali, l’assessore Francesca Toffali, che stamattina ha portato ad Elisa gli auguri dell’amministrazione e di tutta la città. Quando è entrata, la ‘nonna di Verona’ non ha esitato a dedicarle la sua versione di ‘Rose rosse per te’, la famosa canzone di Massimo Ranieri.

“Ero quasi più emozionata di lei – confida l’assessore Toffali -. Un’accoglienza così non la dimenticherò di certo, si respirava davvero gioia di vivere. Non è un caso che la signora Elisa ci tenga a precisare che, della sua lunga vita, ricorda solo i momenti più belli. Ciò devi farci riflettere, vivere a lungo non è solo questione di fortuna, ma anche di come scegliamo di affrontare la nostra avventura terrena. Le scelte della signora Elisa sono state sicuramente quelle giuste”.

Prima dei saluti, l’assessore Toffali le ha consegnato una targa ricordo per l’importante traguardo raggiunto e una lettera con gli auguri personali del sindaco Federico Sboarina. Ma l’ultima parola è stata ancora una volta quella della signora Elisa, che ha voluto rivolgere un pensiero alla sua città: “Abbraccio tutta Verona e la ringrazio per essersi ricordata di me”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Sei vincitori del progetto di riscrittura ambientale TemporarySigns

Sono 6 i vincitori di TemporarySigns, l’open call di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21 che pone in dialogo i giovani artisti under 35 con la città e il suo tessuto socio culturale attraverso opere site-specific di riscrittura ambientale. Il progetto è stato promosso dal Comune di Parma in partnership con l’associazione GAI – Giovani Artisti Italiani, e con la collaborazione di BJCEM – Association Internationale pour la Biennale des Jeunes Créateurs d’Europe et de la Méditerranée.

Delle 27 proposte, appartenenti a tutti campi dell’arte contemporanea, la Giuria di Esperti ne ha selezionate 6 che riceveranno un premio in denaro, tra i 6.000 e i 23.000 euro a seconda del progetto, che permetteràagli artisti di realizzare l’opera, trascorrere un periodo di residenza d’artista a Parma per ultimarla e posizionarla nel sito prescelto.

Il primo premio va ad Alessandro Tricarico dell’Associazione Rizoma e al suo progetto a metà strada tra street art e fotogiornalismo: De d’la da l’acqua – Gente d’Oltretorrente, una “ricognizione antropologica” all’interno della comunità del quartiere dal quale il progetto prende il nome, per coglierne le peculiarità, entrando in confidenza con i suoi abitanti, ascoltando e trascrivendo le storie, i metaforici “mattoni” che ne definiscono l’identità. Le gigantografie degli scatti più significativi saranno poste sulle pareti di Parma in un percorso che dal centro cittadino conduce il visitatore alla scoperta non solo delle installazioni ma anche degli scorci del quartiere.

Al secondo posto ex aequo: Giacomo Gerboni con la scultura Le migliori intenzioni e Giordano Magnani del collettivo Studio Tonnato con l’installazione luminosa Resteranno le fiamme.

La prima è una grande catapulta non azionabile in legno posta nel parco del quartiere San Lazzaro di Parma che vuole diventare innesco di dinamiche inedite al fine di valorizzare il parco e la comunità che quotidianamente lo vive.

Il collettivo Studio Tonnato esplora le possibilità di creazione di luoghi del ricordo con una scenografia di neon. Oggetto del progetto è il Cinema Trento, vecchio polo di aggregazione, ora unicamente luogo della memoria.

Francesca Giannini del gruppo informale FDA&FG con il progetto Parma qua e là, pensato per reinterpretare il Ponte di Mezzo, si classifica al quarto posto. Composta da cartelli, una stazione di registrazione e un binocolo, l’installazione rende il transito sul ponte – vissuto solitamente come passaggio – una vera e propria esperienza.

La quinta classificata è Beatrice Ciacchella del collettivo Domani, Fiume che con la sua installazione Transumanza celebra un fenomeno semplice e radicato nella tradizione di Parma che ogni anno desta stupore, curiosità e una leggera malinconia. Un piccolo gregge di pecore dorate sarà posizionato nell’alveo del torrente, in prossimità del Ponte Verdi, e dialogherà per contrasto con la cultura cittadina dei complessi monumentali dai quali è circondata, come il Palazzo della Pilotta e il Parco Ducale.

Ai progetti vincitori si aggiunge quello di un’artista appartenente al network BJCEM, di cui il Comune di Parma è socio: Chinyanga Munotida, dal Regno Unito, con la sua installazione sonora What’s on your mind? Il progetto vuole rendere gli abitanti di una città una componente attiva e sostanziale all’interno del processo creativo che sta alla base di una performance/installazione pubblica. Munotida lavorerà con il pubblico attraverso workshop, che utilizzeranno la tecnologia Silent-Disco, per scoprire luoghi dimenticati, indagarne la storia e creare un’esperienza sonora interattiva e sociale.

 

Delos

 

Tocatì, ufficializzata la candidatura a Patrimonio immateriale UNESCO

È ufficiale, il dossier per la candidatura del Tocatì a patrimonio immateriale Unesco è stato inviato a Parigi. E l’iscrizione potrebbe arrivare entro il 2021.
“Verona, già patrimonio mondiale UNESCO per l’unicità delle sue mura magistrali, candida ora anche la sua tradizione immateriale – ha detto il sindaco -, un patrimonio tramandato nei secoli che deve essere custodito. Ma anche valorizzato e fatto conoscere al mondo intero. Il prezioso lavoro fatto negli anni dall’Associazione giochi antichi, con questa candidatura, centra l’obiettivo. Il Tocatì, manifestazione che ha ridato centralità al gioco in strada, e che ha portato a Verona tradizioni da tutti i continenti, è pronto a diventare patrimonio e bene dell’umanità intera. E noi non possiamo che esserne orgogliosi e metterci a disposizione affinché questa manifestazione continui a crescere. Ogni anno il centro storico di Verona si riempie di gente e di giocatori, un festival diventato popolare ma che in questo modo ribadisce la sua valenza culturale”.

“Assistiamo ad un interscambio di valori materiali e immateriali – ha aggiuto Toffali, assessore per i rapporti con l’UNESCO -, determinato da una eccezionale miscela di opere che l’uomo nel corso di secoli ha ideato. A noi amministratori, così come ai cittadini, la responsabilità di conservare e tutelare da una parte, tramandare e promuovere dall’altra, questo eccezionale patrimonio. Verona è e sarà bene dell’Umanità. Questo però è solo l’inizio, dopo il riconoscimento del “bollino Unesco” servirà costituire un sistema che sappia alimentare questa nostra tradizione, che non deve essere lasciata in balia dell’iniziativa o dell’impegno del singolo, sia esso privato o pubblico”.

Roberto Bolis

 

Il Teatro Carlo Felice di Genova primo teatro al mondo ad ottenere la “BIosafety Trust Certification” di RINA

La necessità di contenere il contagio del virus COVID-19 ha cambiato in tutto il mondo le regole di vita sociale. Il settore dello spettacolo dal vivo, la cui essenza stessa coincide con la possibilità degli uomini di riunirsi in un luogo pubblico, ha dunque il dovere di dotarsi di strutture e procedure che, rigorosamente certificate, garantiscano la sicurezza di tutti i dipendenti, gli artisti e gli spettatori.   La Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, fin dall’inizio dell’emergenza, si è impegnata a pieno in questo senso, intraprendendo un percorso che il 2 luglio 2020 ha portato, primo teatro nel mondo, ad ottenere la “Biosafety Trust Certification” di RINA. Il sistema è applicato alle numerose attività svolte nell’ambito della missione di diffusione della cultura musicale svolte dalla Fondazione presso la prestigiosa sede di Genova. L’impegno della Sovrintendenza e dello staff dedicato al progetto ha portato al coinvolgimento di tutte le figure che operano all’interno del teatro e lo sforzo collegiale ha dato risultati di grande importanza. “Biosafety Trust Certification” è lo schema certificativo dei sistemi di gestione pensato da RINA per prevenire e controllare il propagarsi delle infezioni e per tutelare la salute delle persone nei luoghi di aggregazione. Si tratta di una certificazione volontaria nata con l’obiettivo di infondere fiducia sia al pubblico che ai dipendenti, oltre che ai musicisti e agli artisti.  La cittadinanza potrà godere appieno del suo Teatro, fiduciosa di passare il proprio tempo in un ambiente piacevole, di alto livello artistico e sicuro, non solo dai punti di vista tradizionali, ma anche da quello della prevenzione di possibili infezioni.

“Esprimo grande orgoglio – dichiara il Vicesindaco del Comune di Genova Stefano Balleari – per il fatto che il Teatro Carlo Felice, in tema di sicurezza, parta in anticipo rispetto a tutti gli altri teatri, non solo italiani. Tutto ciò, divenuto di vitale importanza in questa fase di emergenza sanitaria, in base alla quale devono essere salvaguardati sia il pubblico che gli artisti e i dipendenti del Teatro, avviene grazie all’intervento di una grande azienda genovese, Rina, che ha contribuito a rendere Genova più meravigliosa. Un grande in bocca al lupo, dunque, al concerto sinfonico del 10 luglio, il primo che il Teatro Carlo Felice terrà nella sua magnifica sala da quando i teatri hanno chiuso per l’emergenza.”

Claudio Orazi, Sovrintendente del Teatro Carlo Felice, dichiara: “Esprimo grande soddisfazione per il conseguimento della certificazione “Biosafety Trust Certification” cogliendo l’occasione di ringraziare tutti i collaboratori e i dipendenti del Teatro che si sono impegnati con la Società Rina, in tutto il percorso svolto nelle ultime settimane.

Rivolgo un particolare ringraziamento all’Ing. Ugo Salerno per l’immediata disponibilità offerta al Teatro Carlo Felice per il conseguimento di un così importante obiettivo finalizzato a rendere il nostro Teatro un luogo sicuro per tutti i suoi dipendenti, gli artisti ospiti e gli spettatori. Considero questo risultato ad un tempo un significativo punto di arrivo ed un nuovo punto di partenza per impegnarci ancora di più per lo sviluppo artistico, tecnico e di sicurezza del nostro Teatro.

Ugo Salerno, Presidente e AD di RINA, ha commentato: “Nel perseguire la certificazione Biosafety Trust, la Fondazione Carlo Felice non solo ha promosso un gesto di forte responsabilità per proteggere la salute del pubblico, degli artisti e del proprio staff, ma ha lavorato con determinazione per tutelare lo spirito culturale della Comunità. Cultura e creatività, che in momenti difficili possono apparire di fronte ai grandi problemi economici di minore importanza, rappresentano invece il fondamento di una società equa ed evoluta.”

 

Massimo Pastorelli

Un riconoscimento a Margot Kapfenberger, ‘Ponte tra Verona e Salisburgo’

Non è solo il gemellaggio ad unire, da quasi cinquant’anni, Verona e Salisburgo. C’è un altro ponte che suggella lo scambio culturale tra le due città, ed ha le sembianze di Margot Kapfenberger.

Nata a Salisburgo ma di adozione veronese, Margot nel corso degli anni si è fatta conoscere ed apprezzare per aver unito ancora di più le due città attraverso la musica. Un impegno concretizzatosi con numerose iniziative e scambi culturali tra cui molti concerti che hanno portato sulle rive dell’Adige i più importanti cori e musicisti austriaci.

Per questa preziosa e instancabile attività, che Kapfenberger ha svolto e continua a svolgere in maniera assolutamente volontaria, l’Amministrazione le ha conferito il riconoscimento di ‘Ambasciatrice Onoraria della musica nell’ambito del gemellaggio tra le città di Verona e Salisburgo’.

A consegnare la pergamena sono stati gli assessori ai Rapporti internazionali Francesca Toffali e alla Cultura Francesca Briani.

“Un ringraziamento per la preziosa attività che Margot ha portato avanti in tutti questi anni – ha detto l’assessore Toffali -, contribuendo a rendere ancora più forte e vivo il legame tra la nostra città e Salisburgo, unite anche e soprattutto dalla musica”.

“Un impegno non solo culturale ma anche civico”, ha aggiunto l’assessore Briani, ricordando l’attività che Margot svolge assiduamente anche con l’associazione Angelo del Bello, impegnata in progetti di volontariato per migliorare il decoro e la bellezza della città di Verona.

“Tra due anni scade il 50esimo anniversario del gemellaggio tra le nostre città – ha detto Kapfenberger -, siamo già al lavoro per organizzare qualcosa di grande e importante, con la musica protagonista. Ringrazio l’amministrazione per questo riconoscimento, tutto quello che faccio viene dal cuore”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Forte San Procolo. Scoperte numerose specie spontanee

Un gigante nascosto, che ha rivelato un immenso patrimonio di flora e fauna. Specie nate e arrivate spontaneamente e già studiate dagli esperti. Cresce l’interesse attorno a Forte San Procolo, un gioiello delle fortificazioni scaligere, inserito nel cuore del quartiere Navigatori, a Verona. Il compendio, infatti, oltre ad essere di pregio storico-artistico, custodisce anche una biodiversità da tutelare, che verrà inserita nel progetto di valorizzazione che il Comune consegnerà entro metà agosto al Demanio per avere in concessione il forte. Nel frattempo l’amministrazione ha chiesto all’agenzia dello Stato la possibilità di un conferimento temporaneo anticipato, per iniziare a valorizzare l’area e tutelarne il patrimonio ambientale. Coinvolgendo anche la cittadinanza, come era stato fatto l’anno scorso con le visite guidate e le giornate di pulizia degli spazi verdi.

Gli assessori alla Pianificazione urbanistica e Ambiente Ilaria Segala e all’Unesco Francesca Toffali, insieme al consigliere comunale Paola Bressan, hanno accompagnato i tecnici della Forestale, per approfondire quanto emerso nelle ultime settimane. Erano presenti anche i tecnici comunali, che ora inseriranno le valutazioni su flora e fauna nel progetto di valorizzazione del Forte, e i rappresentanti dell’associazione Città Fortezza.

“All’interno di questo compendio potrebbe nascere un nuovo parco cittadino, con uno spazio dedicato anche agli orti urbani – ha spiegato Segala -. L’area verde attorno al forte è di grandi dimensioni e custodisce una biodiversità che va tutelata. Ecco perché assieme alla Forestale stiamo analizzando tutte le piante presenti. L’ornitologo, in un anno, ha identificato una settantina di specie animali. Tutto questo si inserisce nel percorso di Verona Fortificata, iniziato due anni fa per recuperare questi nostri tesori e far conoscere alla cittadinanza il patrimonio dei compendi scaligeri. Un progetto che ha suscitato l’interesse di tanti veronesi. Ecco perché speriamo che arrivi quanto prima, anche in via provvisoria, la concessione da parte del Demanio”.

“Stiamo accelerando i tempi per poter avere questo Forte il prima possibile, in modo da tutelare e valorizzare sia il compendio che gli spazi attorno – ha aggiunto Toffali -. L’idea è quella di programmare non solo il ripristino del monumento, ma anche la sua futura utilizzazione. Per questo presenteremo entro metà agosto un progetto di tutela e promozione del bene. Vorremmo inoltre ampliare alla linea difensiva esterna il nostro sito Unesco. Al momento, infatti, solo la cinta magistrale interna è un bene patrimonio dell’umanità. Ma ci sono dei forti che hanno un grandissimo valore storico-artistico e che meritano di essere riconosciuti e conosciuti a livello internazionale”.

 

Roberto Bolis

UNESCO. Appello al governo

Anche il Comune di Verona fra gli enti firmatari della richiesta d’aiuto rivolta dall’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale al Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, al ministro Dario Franceschini, al presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco Franco Bernabè e ad Antonio Decaro, presidente dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Sostegni economici ad hoc e una revisione dei criteri di erogazione delle risorse a disposizione degli Enti che gestiscono i siti del Patrimonio Mondiale Italiano.

Questi, in sintesi, i punti principali della richiesta d’aiuto con la quale i Comuni, nel cui territorio insiste un sito del Patrimonio Mondiale, oggi alle prese con le dure conseguenze economiche dell’emergenza Coronavirus, chiedono al Governo sostegni concreti contro la crisi.

Un appello, affinché possano continuare ad adempiere alle disposizioni della convenzione sulla protezione del Patrimonio Mondiale culturale e naturale adottata dall’Unesco nel 1972.

Fra le richieste, sottoscritte dall’assessore al Bilancio e Rapporti con UNESCO Francesca Toffali, anche la possibilità di attingere, quando disponibile, all’avanzo di amministrazione di parte libera e destinata, ma anche a quello vincolato, fornendo in questo modo, nei bilanci correnti dei Comuni, risorse sufficienti per coprire le mancate entrate nel periodo dell’emergenza, senza necessariamente prevedere ulteriori iniezioni di risorse. E, ancora, la possibilità di trattenere il gettito sull’Imposta Municipale Propria (IMU) destinato allo Stato e di stabilire una “soglia di solidarietà” al Fondo di Solidarietà Comunale oltre la quale bloccare il contributo dei singoli Comuni.

Inoltre, la riduzione delle somme da destinare al Fondo Crediti di dubbia esigibilità (FCDE); la predisposizione di norme nazionali che permettano ai singoli Comuni, nel cui territorio insiste un sito del Patrimonio Mondiale, di rientrare di eventuali disequilibri di bilancio in un tempo congruo con la situazione (ad esempio 10 anni) e contrastare, in questo modo, il rischio di commissariamento.

Un’attenzione particolare è rivolta a locatori e affittuari. Nell’appello di aiuto, infatti, è proposta una norma “blocca affitti”, che possa consentire la pace sociale tra locatori e locatari, dando certezza del diritto, evitando contenziosi e scongiurando, in contesti di pregio come quelli del Patrimonio Mondiale, azioni di speculazione finanziaria che snaturerebbero per sempre il volto dei nostri borghi e territori.

Infine, viene fatto presente che anche lo strumento del credito di imposta andrebbe potenziato per i locatori, estendendolo a tutto l’anno 2020 e allargandolo anche alle categorie catastali C/2(Magazzini e locali deposito), C/3 (Laboratori per arti e mestieri), D/2 (Alberghi e pensioni), A/10 Uffici e studi privati, oltre alle botteghe e negozi (C/1).

“I beni UNESCO sono patrimonio dell’umanità, la responsabilità della loro tutela è grande, ma nessuno è più in grado di onorarla – sottolinea l’assessore Toffali -. Ci troviamo a contrastare una crisi economico-sociale straordinaria, di cui è ancora difficile definirne i contorni e, soprattutto, la dimensione delle conseguenze. Il Comune di Verona, fra gli enti componenti del direttivo dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale, è tra i sostenitori di questa nuova ed importante richiesta di aiuto. Non si tratta di soluzioni differibili, ma di interventi urgenti, unica via possibile per dare ai Comuni le risorse necessarie per andare avanti. In altro modo, come per molti altri ambiti del servizio pubblico locale, come ben evidenziato nell’appello dell’associazione, non potremo garantire la salvaguardia dei beni Unesco. Si tratta di un valore storico-culturale che rende questo Paese unico al mondo e che, per questo, è responsabilità dell’intera Nazione preservare. Per far ripartire davvero il tessuto economico italiano, nazionale e locale, la volontà deve passare dalle parole ai fatti. Ci aspettiamo che da parte del Governo sia messo in atto un preciso programma di aiuto. Attendere non è davvero più possibile”.

 

Roberto Bolis

 

 

A Parma Capitale Italiana della Cultura una nuova piattaforma e una app

Parma Capitale Italiana della Cultura non si è fermata e, in virtù della proroga del titolo anche per il 2021, ha lavorato sul suo palinsesto di iniziative – bruscamente interrotte a causa dell’emergenza sanitaria – rimodulato e arricchito di nuove riflessioni scaturite dal recente vissuto, che ha così profondamente mutato il nostro modo di vivere.

La cultura torna quindi a battere il tempo,riappropriandosi dei suoi spazi, consolidando il legame di Parma con il suo territorio e riprendendo a scandire, con rinnovato vigore, la vita della città. La rinascita non può prescindere dalla cultura: ne è testimonianza il ricco programma di eventi, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, concerti musicali, incontri con autori, performance di danza, laboratori per bambini, senza dimenticare i musei e le mostre ospitate nei luoghi culturali della città (www.parma2020.it).

Ma la ripartenza di Parma avviene anche sotto il segno dell’innovazione digitale: la Capitale della Cultura si presenta infatti a cittadini e turisti tecnologicamente all’avanguardia, grazie al lancio di una nuova piattaforma, una app, una carde un nuovo sito di networking per il volontariato, strumenti per coniugare cultura, tradizione e sguardo al futuro, fulcro del suo progetto di candidatura,che forniranno a cittadini e visitatori un modo nuovo di scoprire la città, con tantissimi vantaggi e una tecnologia di ultima generazione alla portata di tutti.

«Trasformiamo il dramma della pandemia in un’opportunità: non solo non abbiamo perso il programma di Parma Capitale della Cultura, ma utilizzeremo i mesi del 2020 per ampliare il calendario di appuntamenti verso il clou del prossimo anno» dichiara Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna «Avevamo detto che non avremmo permesso al virus di cancellare questo riconoscimento e rinnovo il ringraziamento alle istituzioni, agli organizzatori, al Governo e al ministro Franceschini per aver prorogato al 2021 le iniziative di Parma Capitale. È una grande opportunità per la città e per tutto il territorio emiliano-romagnolo: utilizzeremo questo periodo per rendere questo evento ancora più speciale».

«Parma Capitale è tornata, ma a dire il vero non se n’è mai andata. L’emergenza vissuta ha cambiato parte dei nostri ritmi e delle nostre priorità, per questo avvertiamo oggi più che mai il bisogno di ripartire e di riprenderci quel che in questi mesi ci è stato improvvisamente tolto» commenta Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma. «Per Parma Capitale non ci saranno cambiamenti progettuali, ma nuove idee e strumenti messi a disposizione dalla tecnologia. Ancora una volta, soprattutto oggi, siamo convinti che la cultura dovrà funzionare da collante nella società: ripartire dalla cultura per ripensare le città, l’Italia e il nostro mondo, in un momento difficile e in continua evoluzione».

«Parma Capitale Italiana della Cultura aveva costruito il suo discorso e ogni suo progetto a partire dal tema della rigenerazione del Tempo, chiedendosi come la cultura può trasformare il nostro vivere la memoria, il presente e le sfide che il futuro richiede» aggiunge Michele Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Parma «Mai come oggi, nel pieno della metamorfosi sociale, culturale ed economica che siamo stati costretti a fronteggiare, avvertiamo che è possibile ripartire da dove siamo stati interrotti. Nessuno stravolgimento di una linea progettuale che sa ancora parlarci con voce chiara e autorevole, ma nuovi strumenti che ci mettano in condizione di comprendere come debba essere la cultura, in tutte le sue forme, a favorire il riavvicinamento sociale e darci nuova consapevolezza rispetto ai tempi di vita che dobbiamo ricostruire».

 

Delos (anche per l’immagine)

Baubeach: si riparte in armonia e voltando pagina!

Baubeach®, la prima spiaggia italiana per cani liberi e felici, depositaria di questo nome da oltre vent’anni e situata a Maccarese (Comune di Fiumicino) ha riaperto ufficialmente l’ 11 giugno, con l’impegno di rispettare tutte le misure di sicurezza e di benessere dei suoi Soci e dei suoi ospiti con la coda!  Ma anche con una rinnovata aspirazione alla Bellezza, alla cura e al rispetto della Natura e dei Suoi Abitanti, alla salute del Pianeta, alla necessità di un cambiamento delle nostre abitudini di vita, che riescano a fare la differenza nella storia di questo nostro mondo.

Il “manifesto” di questo approccio, da sempre vivo nell’anima della A.S.D. Baubeach Village, è contenuto nell’ultimo libricino, a consultazione gratuita, dal titolo inequivocabile, “Voltare pagina”, scritto da Patrizia Daffinà, Presidente della Associazione e consultabile anche in formato E-book alla pagina: https://www.baubeach.net/images/docs/voltare_pagina.pdf

Quest’anno, pur garantendo la regolamentazione di sempre che permette la socializzazione dei cani ospitati, l’aspetto della spiaggia sarà più somigliante a quello delle grandi spiagge attrezzate in modo pianificato: settori dedicati alle maxi taglie, alle medie e alle mini, con un particolare riguardo alla loro incolumità e al rigoroso layout che prevede una distanza di  due metri tra i lettini.

Quest’anno la novità del Tavolo-Tana, una trovata per favorire il riposo all’ombra dei cani di media e piccola taglia, amanti delle postazioni protette, utile anche per appoggiare le borse evitando che vengano marcate dai cani, protagonisti assoluti di questo famoso angolo di paradiso cinofilo.

In spiaggia dovranno essere osservate le norme di distanziamento, è consigliata la mascherina per i percorsi verso i servizi e al bar quando si ordina, sempre nell’osservanza del rispetto reciproco e del buon senso; distributori di sanificante saranno distribuiti in tutta l’area dell’arenile, con particolare attenzione alla zona dei servizi.

Avendo il Baubeach® un’ampia superficie (7000mq) e attrezzature a sufficienza, non sarà necessaria la prenotazione. Ma sarà incentivato l’abbonamento per le aree attrezzate, in modo da favorire i Soci fidelizzati.

Per l’Estate 2020 sono state pianificate ATTIVITA’ nel rispetto del divieto di assembramento:  incontri per la pratica di attività empatico relazionali con il cane, all’interno della grande area sensoriale creata con la collaborazione dell’Artista Karen Thomas, che propone all’interno del Baubeach® workshop di pittura per “svegliare l’artista che è in noi alla consapevolezza dell’importanza della grande Bellezza della Natura” . Previste durante l’estate sessioni di COCOON, lo Yoga per i nonni, attività nata dalla quarantena da Covid19 online, che si potrà rivivere nella grande pedana dedicata, con attenzione al distanziamento e alla igienizzazione dei tappetini, per favorire il benessere anche alla terza età.

Nei percorsi, studiati per evitare l’assembramento, così come presso i servizi, saranno a disposizione dei Soci dispenser con sanificante e tutte le attrezzature verranno accuratamente igienizzate dopo ogni utilizzo, con attenzione particolare all’area ristoro che fornirà come sempre le sue appetitose proposte cruently free.

Al via il 15 giugno la seconda edizione del Corso per Dog Manager IHOD©, per divenire artefici di luoghi ispirati al Baubeach®, sia al mare che in altre dimensioni: tutte le informazioni per non perdere questa bellissima opportunità a questo link: https://www.baubeach.net/formazione/corso-di-formazione-dog-manager-ihod%C2%A9.html

Per i Soci che appartengono ad Associazioni che si adoperano per il benessere animale e del Pianeta, sconto del 15%.

Il Corso è patrocinato dalla Regione Lazio, dal Comune di Fiumicino e dalla Scuola di Etologia Relazionale®, inoltre Parificato al SIUA (www.siua.it) per la successiva frequentazione del Corso per Educatore Cinofilo dell’ Istituto di formazione zooantropologica SIUA.

Alla fine del Corso, previo esame, verrà rilasciata la qualifica di DOG MANAGER IHOD©, e inserito il nominativo all’interno del REGISTRO  Nazionale Dog Manager IHOD nel sito http://www.baubeach.net

Baubeach si trova a Maccarese, in via Praia a Mare snc – guardando il mare a sinistra dello Stabilimento Rambla, all’inizio del Lungomare a sud dell’abitato di Maccarese.

Sito ufficiale: https://www.baubeach.net/

 

Elisabetta Castiglioni (anche per la fotografia)