Quasi 4milioni di visitatori per i mercatini di Natale di Verona

Nei 40 giorni di apertura della 10ª edizione dei Mercatini di Natale sono stati circa 3 milioni 800 mila i visitatori registrati, dei quali 2.377.549 in piazza dei Signori e 1.795.515 in Cortile Mercato Vecchio. Questi alcuni dei dati presentati dal Sindaco Federico Sboarina e dall’assessore al Commercio Francesca Toffali in relazione alla manifestazione da poco conclusa.

“Un’edizione da record, con numeri importanti che si distanziano ampliamente dai 60 mila visitatori registrati nel 2007 nella prima edizione della manifestazione – ha sottolineato il Sindaco Federico Sboarina –. Un risultato frutto della fattiva collaborazione di tutti i soggetti coinvolti e, in particolare, del lavoro di squadra messo in campo da Comune, Atv, Fiera e Autostrade nella gestione dei flussi di traffico e della mobilità cittadina. Un successo che premia le novità introdotte, come l’ampliamento dei mercatini a lungadige San Giorgio e a Castel San Pietro, dove la funicolare ha rilevato punte di oltre 1800 passaggi. Una soluzione adottata per ampliare il percorso di vista e a far conoscere zone delle città che, altrimenti, risulterebbero fuori dai consueti itinerari turistici”.

“Un esisto positivo che non era scontato – ha dichiarato l’assessore Toffali –, frutto dell’impegno di tutti i partner dell’evento. I mercatini di Natale 2017 sono finiti, ma l’attività organizzativa per la prossima edizione non si ferma, per continuare a migliorare i servizi e la complessiva gestione di questo importante evento”.

Dati 2017 della 10ª edizione della manifestazione in programma dal 17 al 26 dicembre in piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio, via della Costa, piazza Indipendenza, lungadige San Giorgio, Castel San Pietro e San Zeno. Installate oltre 80 casette in legno (65 quelle posizionate per l’edizione 2016), con circa 200 espositori impiegati.

Lungadige San Giorgio: 9.500 gli accessi alla giostra “L’albero della felicità” in lungadige San Giorgio, che ha visto la presenza di oltre 100 bimbi disabili e di alcuni con il proprio mezzo di locomozione.

Web Communication e social media: il sito ufficiale della manifestazione ha totalizzato 1.577.323 visite e sui social Google e Facebook le valutazioni/recensioni si sono posizionare tra il 4,4 e il 4,8 su 5 punti totali. L’App mobile dell’iniziativa ha avuto oltre 3.500 download e 19.000 visite.
Funicolare: nel periodo dei mercatini è stato rilevato uno dei due picchi massimi dall’apertura (l’altro è stato in occasione della manifestazione Hostaria), con 1.882 passaggi registrato sabato 9 dicembre. Positivi anche i dati rilevati su domenica 3 dicembre, prima giornata Mobility day, che ha registrato circa 1.580 passaggi.

Anfiteatro Arena: nella sola giornata del 3 dicembre è stato registrato un flusso di visitatori pari a 7319; il dato più alto registrato nel mese e mai raggiunto nel 2016 durate lo stesso periodo.
Inoltre, nel confronto dati fra i primi fine settimana di dicembre 2016 e quelli 2017 si evidenzia una forte crescita, con un’affluenza visitatori che risulta, in alcuni casi, raddoppiata.

Dati totale visitatori musei di domenica 3 dicembre 2017: Anfiteatro Arena 7319 (6968 nel 2016); Casa di Giulietta 2764 (2582 nel 2016); Castelvecchio 1572 (1195 nel 2016); Museo degli Affreschi 419 (400 nel 2016); Museo Archeologico Teatro Romano 805 (938 nel 2016); Museo Maffeiano 96 (146 nel 2016).

Dati visitatori musei dell’8 dicembre 2017: Castelvecchio 623 (327 nel 2016); Anfiteatro arena 3715 ( 3289 nel 2016); Museo Maffeiano 138 (64 nel 2016); Casa Giulietta 1747 (1639 nel 2016); Museo degli affreschi 495 (420 nel 2016); Museo Archeologico al Teatro Romano 307 (347 nel 2016)

 

Roberto Bolis

Vite di donne ribelli nel Medioevo raccontate da Serena Mazzi

Sono storie di donne sottrattesi alle rigide regole di sottomissione del Medioevo quelle raccontate da Serena Mazzi nel libro ‘Donne in fuga’ che è stato presentato nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea a Ferrara.

Nel Medioevo le donne vivevano in genere in una posizione di rigida sottomissione: obbligate a ubbidire agli uomini, padri, mariti o padroni, raramente riuscivano a ribellarsi manifestando indipendenza di giudizio o di comportamento. Ma non sono mancate sante, regine, badesse, semplici monache, umili contadine, serve, schiave, eretiche, streghe, prostitute che hanno scelto di sottrarsi a tale destino di subordinazione, resistendo, opponendosi, fuggendo. Donne decise a viaggiare, conoscere, insegnare, lavorare, combattere, predicare. O semplicemente a difendersi da un marito violento, da un padrone brutale. O a salvarsi la vita, scampando ai roghi dell’Inquisizione. Da Margery Kempe a Giovanna d’Arco, da santa Brigida a Eleonora d’Aquitania, alle tante ignote o dimenticate donne in fuga verso la libertà.

 

Alessandro Zangara

 

Terminato il restauro del balcone di Giulietta a Verona

Riaperto il balcone della Casa di Giulietta a Verona, dopo i lavori di restauro iniziati il 23 ottobre scorso che hanno restituito luce e bellezza al manufatto.
I lavori, commissionati dal Comune e vagliati dalla Soprintendenza, sono stati eseguiti gratuitamente dalla ditta veronese Tecnored, specializzata nella produzione di sistemi per la deumidificazione e il consolidamento di edilizia civile monumentale. L’intervento ha avuto un costo di 40 mila euro.
Ad ammirare per primi il balcone restaurato sono stati gli assessori al Patrimonio Edi Maria Neri e ai Lavori pubblici Luca Zanotto.
“Non possiamo che rivolgere il più sincero grazie alla ditta Tecnored per questo regalo alla città – affama l’assessore Neri -. Il balcone di Giulietta è senza dubbio il nostro monumento turistico più visitato e conservarlo in tutto il suo splendore è doveroso anche nei confronti delle migliaia di turisti che ogni anno vengono ad ammirarlo. Ben vengano iniziative come questa, in cui il privato cittadino affianca l’ente pubblico mettendo a disposizione la propria professionalità”.
“Un intervento di alto livello – aggiunge Zanotto -, attento a preservare la bellezza del monumento e realizzato con una metodologia tecnica davvero all’avanguardia”.
Dopo una prima fase di indagine statica del manufatto, effettuata nei mesi estivi, i lavori sono entrati nella fase operativa, con l’analisi del materiali e l’utilizzo di specifiche tecniche di conservazione.
Nello specifico, il restauro ha riguardato la pulitura di tutto il balcone; la sigillatura delle lesioni presenti; il consolidamento delle pietre tufacee, più sensibili ad usura e inquinamento; l’applicazione di materiale protettivo impermeabile su tutta la superficie del balcone, compreso il piano di calpestio.
Roberto Bolis

Al restauro il balcone di Giulietta a Verona

Si concluderà entro il 15 novembre, il restauro del Balcone della Casa di Giulietta, a Verona.

I lavori, commissionati dal Comune e vagliati dalla Soprintendenza, sono eseguiti gratuitamente dalla ditta veronese Tecnored, specializzata nella produzione di sistemi per la deumidificazione e il consolidamento di edilizia civile e monumentale.

Dopo una prima fese di indagine statica del manufatto, effettuata nel mesi estivi, l’intervento di restauro entra ora nella fase operativa, con l’analisi dei materiali e l’utilizzo delle più moderne tecniche.

Nello specifico, i lavori riguardano la pulitura di tutto il balcone; la stillatura delle lesioni presenti; il consolidamento delle pietre tufacee, più sensibili ad usura e inquinamento; l’applicazione di materiale protettivo impermeabile su tutta la superficie del balcone, compreso il piano di calpestio.

Durante i lavori non sarà possibile accedere al Balcone, che sarà protetto da un’area transennata per consentire le operazioni di restauro e per garantire la sicurezza del cantiere. Sarà invece consentito come di consueto visitare sia museo all’interno della Casa di Giulietta sia la statua di Giulietta nel cortile esterno.

 

Roberto Bolis (che ha fornito anche la fotografia)

axélero alza il sipario digitale del Teatro Carlo Felice di Genova

A pochi giorni dall’inaugurazione della stagione teatrale 2017-2018 il teatro Carlo Felice di Genova, in collaborazione con axélero, società attiva nel settore della digitalizzazione delle imprese, si apre al digitale e lancia il tour virtuale del teatro, monumento urbano distrutto dalla Guerra, e poi ricostruito e restituito alla cittadinanza nel 1991.

Da qualche anno ormai anche il settore della cultura si è avviato verso un suo risveglio digital cominciando ad adottare gli strumenti messi a disposizione dal web. Andando a stimolare nuove forme di coinvolgimento mai adottate fino ad ora si cerca, infatti, di attirare il pubblico, creare interesse e coinvolgimento sulle opere di grandi artisti e promuovere eventi.

Con la sua mission di accompagnare le aziende italiane nel loro percorso di crescita digitale al fine di ottenere la massima visibilità sul web e conquistare nuovi clienti, axélero ha dato un contributo importante alla valorizzazione di questo edificio di pregio architettonico fra i più importanti a livello nazionale, rinnovando le modalità di fruizione sia dei suoi esterni che degli spazi interni.

Grazie alla navigazione immersiva sarà, infatti, possibile visitare tutto ciò che è rimasto del vecchio teatro opera del Barabino, come il porticato a bugnato, l’iscrizione latina, il terrazzo che si affaccia su via XXV Aprile e il grande pronao marmoreo, che costituiva l’accesso separato per il principe di Savoia, sormontato da un timpano triangolare che ha sulla sommità una copia della statua del “Genio dell’Armonia”, il cui originale viene oggi custodito nella Chiesa di Sant’Agostino in Sarzano.

Il tour comprende, inoltre, gli spazi nuovi, frutto della ricostruzione recente e dotati della più avanzata tecnologia, come la torre scenica, alta circa 63 metri, che svetta nello skyline della città, la sala principale con capienza di duemila mila posti e i quattro palcoscenici mobili, uno dei quali largo circa 600 metri quadrati, oltre alla piazza coperta dalla quale si accede ad un’altra sala da 200 posti, indipendente dal resto del teatro, che ospita convegni, conferenze e incontri musicali. La navigazione immersiva del Teatro Carlo Felice è stata realizzata grazie al contributo di Grandi Navi Veloci.

“Il Teatro Carlo Felice dedica il tour virtuale soprattutto al pubblico che programma una visita a Genova, meta turistica sempre più scelta e apprezzata , considerandolo un aperitivo che prepari alle scoperte gastronomiche, artistiche e culturali della città.

Un teatro che offre “tutta la musica che c’è” , sempre più aperto, con lo sguardo al mare e all’orizzonte, pronto ad accogliere, prima virtualmente e poi realmente, gli appassionati di musica, di Architettura e di arte.

Un ringraziamento a Grandi Navi Veloci che approdando nel porto di Genova mostra ai passeggeri uno skyline in cui svetta la nostra torre scenica e che per questo ha voluto offrire un tuffo all’interno del  Teatro Carlo Felice”.

axélero S.p.A., azienda fondata nel 2008 e quotata sul mercato AIM Italia da dicembre 2014, è leader nell’offerta di soluzioni di digital marketing per le PMI. La mission della Società è infatti accelerare il business di piccole e medie imprese offrendo loro l’accesso a soluzioni e servizi digitali come quelli utilizzati dalle big company, con l’obiettivo di sbloccarne il potenziale competitivo. I clienti che scelgono axélero ottengono visibilità, contatti utili e risultati concreti per la propria attività. Approccio da market maker, innovatività e radicamento sul territorio sono le caratteristiche dell’azienda che opera attraverso 4 business unit: Smart & Business, che offre soluzioni digitali per PMI e Soho con una rete di oltre 400 consulenti digitali distribuiti su tutto il territorio nazionale; Executive, specializzata in progetti custom per grandi aziende e Pubblica Amministrazione; Next, focalizzata sullo sviluppo di prodotti basati sull’intelligenza artificiale vincitori del Premio Innovazione Smau e del Best Use of Artificial Intelligence in Customer; Lab, un veicolo di corporate venture capital che accelera startup che sviluppano prodotti e servizi ad alto potenziale per le PMI.

 

Marina Chiappa

 

Studenti giapponesi a Verona

“Istituzionalizzare un rapporto di collaborazione tra il Veneto, e in particolare Verona, e il Giappone, attraverso le rispettive Università per promuovere non solo lo scambio culturale tra le due diverse civiltà, ma creare anche le basi per un turismo diffuso, a vantaggio delle rispettive economie”.

Questa la proposta del vicesindaco Lorenzo Fontana, a margine dell’incontro avvenuto a palazzo Barbieri con un gruppo di studenti giapponesi della Master Class in Architettura e valorizzazione del Patrimonio culturale. I ragazzi, accompagnati dai professori Toru Ajisaka e Makiko Masudome, si trovano in Italia in occasione del workshop di progettazione architettonica organizzato dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e dal Dipartimento di Architettura e Ingegneria dell’Università di Kagoshima, in Giappone. A Verona, il gruppo di studenti ha approfondito la poetica di Carlo Scarpa e le tematiche relative alla valorizzazione, recupero e conservazione dei beni culturali, che in Giappone sono invece in fase di studio e pianificazione.

Per l’Università di Firenze erano presenti i professori Michelangelo Pivetta e Andrea Innocenzo Volpe.

 

Roberto Bolis