Le scenografie dell’Arena in città fino a Natale. Faraone e sfingi a portata di selfie

Sono state immortalate per tutta estate dai selfie di turisti e veronesi. E lo saranno anche nei prossimi mesi. Le scenografie delle più famose opere areniane, da giugno posizionate in diversi punti della città, accoglieranno cittadini e visitatori fino a Natale. Eccezione per quelle di corso Porta Nuova che verranno tolte prima, per lasciare spazio agli alberi natalizi.

L’iniziativa, voluta dall’Amministrazione comunale per valorizzare e abbellire la città durante la stagione lirica, ha riscosso un grande successo e pertanto è stata prorogata.

Rimarranno dunque al loro posto tutte le scenografie che, in questi mesi, hanno acceso la curiosità di tantissime persone. In piazzale XXV Aprile, il faraone dell’Aida di Zeffirelli continuerà a vegliare sulla stazione. Coi suoi 12 metri di altezza, 3 di lunghezza e un peso che supera i 1200 chilogrammi, la statua in legno e resina la dice lunga sul legame tra la lirica e Verona.

In corso Porta Nuova resteranno le sfingi, a Porta Palio e Porta Vescovo le statue in legno usate nel 2011 nell’opera “Romeo et Juliette” e due manufatti del Nabucco dello stesso anno. Nell’aiuola della rotonda della Croce Bianca, le rose rosse giganti realizzate nel 2007, per il Barbiere di Siviglia, continueranno ad accogliere quanti transitano verso il centro città.

“Le scenografie installate ad inizio estate utilizzando i fondi della tassa di soggiorno – ha detto l’assessore al Bilancio Francesca Toffali –, hanno suscitato l’interesse e la curiosità di tutti. E nel corso dei mesi sono diventate una vera attrazione e uno sfondo perfetto per centinaia di foto. Ecco perché abbiamo deciso di prorogare l’iniziativa fino a dicembre. E all’arrivo dei mercatini di Natale. Nel frattempo stiamo già pensando ad un riallestimento tutto diverso per il 2020”.

 

Roberto Bolis

 

 

Aperta al pubblico la Fonte Aretusa a Siracusa

 Concluso l’intervento di adeguamento strutturale e funzionale del sito, la Fonte Aretusa  ha aperto al pubblico un percorso di visita che consente di ammirarne dall’interno la bellezza, accompagnati dalle voci italiane di Isabella Ragonese, Sergio Grasso e Stefano Starna. L’audioguida è disponibile anche in lingua inglese, francese, spagnola e cinese.

Il percorso di visita restituisce l’emozione di un “viaggio” accanto allo specchio di acqua dolce popolato dai papiri nilotici e da animali acquatici, donati dai siracusani come devozione a una mitologia lontana dalle moderne religioni, superando le difficoltà di accedervi e permettendo di compiere una specie di percorso devozionale in piena sicurezza.

È il primo risultato del progetto di valorizzazione elaborato da Civita Sicilia come concessionario del Comune di Siracusa con la collaborazione della Fondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese. Il progetto, elaborato e diretto per la parte architettonica da Francesco Santalucia, Viviana Russello e Domenico Forcellini, ha visto la collaborazione della Struttura Didattica Speciale di Architettura di Siracusa e si è avvalso della consulenza scientifica di Corrado Basile, Presidente dell’Istituto Internazionale del papiro – Museo del Papiro.

Da oltre duemila anni, la Fonte Aretusa è uno dei simboli della città di Siracusa. Le acque che scorrono nel sottosuolo di Ortigia, ragione prima della sua fondazione, ritornano in superficie al suo interno, dove il mito vuole che si uniscano a quelle del fiume Alfeo in un abbraccio senza tempo. È un mito straordinario, cantato nei secoli da poeti, musicisti e drammaturghi. La storia di Aretusa e Alfeo è una storia d’amore, inizialmente non corrisposto, tra una ninfa e un fiume che inizia nella lontana Grecia e trova qui il suo epilogo, simbolo del legame che esiste tra Siracusa e la madrepatria dei suoi fondatori.

Ma la Fonte Aretusa è anche il luogo nelle cui acque, nel corso dei secoli, filosofi, re, condottieri e imperatori si sono specchiati e genti venute da lontano, molto diverse tra loro, sono rimaste affascinate, anche attraverso le numerose trasformazioni del suo aspetto esteriore.

La Fonte ospita da millenni branchi di pesci un tempo sacri alla dea Artemide e, da tempi più recenti, una fiorente colonia di piante di papiro e alcune simpatiche anatre che le valgono il nomignolo affettuoso con cui i Siracusani di oggi talvolta la chiamano, funtàna de’ pàpere.

Dalla Fonte si gode un tramonto che Cicerone descrisse “tra i più belli al mondo” e la vista del Porto Grande dove duemila anni fa si svolsero epiche battaglie navali che videro protagonista la flotta siracusana e dove le acque di Alfeo e Aretusa si disperdono nel mare in un abbraccio eterno.

Siracusa, Largo Aretusa, Info e prenotazioni +39 0931 65681 + 39 3357304378

Barbara Izzo

I fossili di Bolca in corsa per la candidatura UNESCO

I più importanti reperti fossili della Val d’Alpone si trovano al Museo di Storia Naturale. Più di 9 mila quelli provenienti dai giacimenti di Bolca, un altro migliaio dal monte Costale e dagli altri siti della vallata.

Un patrimonio unico, che fa del Museo un punto di riferimento per tutta la comunità scientifica mondiale, destinato a crescere grazie al recente via libera del Ministero dei Beni ambientali per nuovi scavi nella vallata.

Si punta ora al riconoscimento Unesco. Due anni fa, in virtù di tale obiettivo, si è costituita l’Associazione temporanea di scopo “Val d’Alpone – Faune, flore e rocce del Cenozoico”, rappresentativa di tutto il territorio interessato dai giacimenti e a cui hanno aderito anche realtà ed enti che abbracciano il progetto.

Ultimo in ordine temporale, ma non certo per importanza, è il Comune di Verona, che proprio nelle scorse settimane ha formalizzato l’adesione all’associazione, completando quel percorso di collaborazione iniziato negli anni scorsi con gli esperti di Geologia e Paleontologia del Museo di Storia Naturale.

Un atto doveroso, che conferisce ancora più autorevolezza alla candidatura del sito naturale nella lista italiana Unesco.

Come spiegano gli assessori ai Rapporti con l’Unesco Francesca Toffali e alla Cultura Francesca Briani.

“Il Comune ha supportato sin dall’inizio la nascita dell’associazione conferendone il patrocinio e supportandone il lavoro scientifico e di ricerca con gli esperti del nostro Museo – spiega l’assessore Toffali -. L’adesione formale è il naturale proseguo del percorso già avviato, un impegno che ci onora e che andrà sicuramente a favore del progetto per il riconoscimento Unesco”.

“Una partita che coinvolge anche il nostro Museo di Storia Naturale, partner scientifico di assoluto rilievo per tutta l’attività di studio e ricerca sul patrimonio naturale della Val d’Alpone – aggiunge l’assessore Briani -. Ancora una volta si conferma il valore del nostro sito, inteso non solo come spazio museale che attrae migliaia di visitatori, ma anche come luogo di studio e ricerca scientifica riconosciuto a livello internazionale”.

 

Roberto Bolis

 

Monopoly Verona. Castelvecchio è la terza casella

Un altro luogo per rappresentare la bellissima città di Verona. La terza casella del Monopoly sarà dedicata a Castelvecchio. Per anni a difesa della città e teatro di tanti avvenimenti storici, oggi Castelvecchio ospita il Museo Civico di Verona, uno dei più importanti centri culturali di Verona.

Francesca Briani, assessore alla Cultura e al Turismo, spiega così questa scelta:
“Castelvecchio è uno dei luoghi del cuore di Verona. Antico maniero, un tempo residenza degli scaligeri, è oggi scrigno d’arte come museo cittadino e meta di migliaia di turisti impegnati a fotografarsi sul suo romantico ponte che attraversa l’Adige. La terza casella ufficiale di Monopoly Verona non poteva che essere Castelvecchio, monumento simbolo della nostra città e testimone di quello straordinario periodo storico che furono le Signorie.
Per altro il grande castello ha uno stretto legame con le due caselle già svelate: vanta uno dei due ponti storici della città, l’altro è ponte Pietra, e collega il centro con l’Arsenale asburgico”.

Ponte Pietra, Arsenale e Castelvecchio sono quindi le tre scelte sicure, per il gioco da tavolo che tutti i veronesi stanno aspettando!

Chissà se prima delle vacanze Mr. Monopoly ci riserverà qualche altra sorpresa.

Roberto Bolis (anche per la foto)

Informazione turistica della Lessinia Infopoint

Alberghi e attività commerciali della Lessinia diventano Infopoint. Sono ben 37 i nuovi punti d’informazione turistica, distribuiti in tutta la Lessinia, che da quest’anno sono a disposizione dei turisti, per accrescere visibilità ed accoglienza del territorio montano. Tra questi alberghi, negozi, ristoranti, aziende agricole, biblioteche. È il risultato del progetto di marketing territoriale ‘Destinazione Lessinia’, avviato lo scorso anno dai Comuni di Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Erbezzo, Grezzana, Rovere’ Veronese, Sant’Anna d’Alfaedo, San Mauro di Saline, Selva di Progno, Velo Veronese e Tregnago.

Nell’ambito del progetto, dal 2018 è stata condivisa tra i Comuni aderenti la gestione dell’Ufficio d’Informazione e Accoglienza Turistica – IAT di Bosco Chiesanuova, oggi ufficialmente rinominato IAT Lessinia ed inserito nella rete degli uffici d’informazione turistica della Regione Veneto. Ad esso, in poco meno di un anno, si sono collegati 37 nuovi Infopoint della Lessinia, di cui 13 nel Comune di Bosco Chiesa Nuova, 2 di Cerro Veronese, 2 di Erbezzo, 5 di Grezzana, 8 di Rovere’ Veronese, 1 di San Mauro di Saline, 2 di Selva di Progno, 3 di Velo Veronese e 1 di Colognola ai Colli. Alberghi, negozi, ristoranti, aziende agricole, biblioteche, che hanno dato la loro disponibilità per accogliere nelle loro sedi gli Infopoint e diventare così nuovi punti d’incontro per l’accoglienza turistica.

Collaborano al progetto anche Comune di Verona, GAL Baldo-Lessini, ATV Trasporti, Aeroporto di Verona, Confcommercio, Cassa Rurale della Vallagarina e Consorzio di Proloco.

I risultati del progetto sono stati illustrati nel corso dell’incontro fra i rappresentanti dei Comuni aderenti e l’assessore al Turismo Francesca Briani, a Verona.

“Si tratta di un’operazione di rilancio turistico senza precedenti – sottolinea Brinai –, che ha portato all’avvio di un servizio informativo allargato davvero unico nel suo genere. Coinvolte tante attività commerciali e non solo che, già da questa estate, offrono ai tanti visitatori della Lessinia informazioni utili per scoprire ed apprezzare questo splendido territorio. Un’attività che da quest’anno è stata inserita nella Destination Management Organization Verona, organismo che programma e promuove il turismo nel veronese, così da garantire un potenziamento dell’offerta attraverso una piattaforma comune di promozione eventi e di diffusione di informazione turistica”.

Presenti all’incontro, oltre ai referenti di tutti i Comuni coinvolti, Alessandra Albarelli esperta di marketing e turismo a cui è affidato il progetto, Stefan Marchioro responsabile progetti territoriali e governance del turismo della Regione Veneto ed il presidente di Amt Francesco Barini.

Informazioni su eventi Lessinia al link www.lessinia4u.com.

 

Roberto Bolis

Bando per Corso gratuito tecnico media server

L’Ufficio Giovani artisti del Comune di Ferrara segnala la possibilità di frequentare un corso gratuito per tecnico MediaServer organizzato da Centoform, ente accreditato in Regione Emilia Romagna, per imparare a gestire interazione e sincronizzazione di audio, video e luci. Il corso, della durata complessiva di 60 ore, si terrà tra novembre e dicembre 2019 nella sede della società Molpass di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, ed è riservato a dieci partecipanti residenti o domiciliati in Emilia-Romagna che abbiano già conoscenze e capacità in questo ambito. La propria candidatura va inviata entro lunedì 30 settembre 2019 all’indirizzo mail mediaserver@centoform.it.

I partecipanti al corso avranno la possibilità di sviluppare competenze innovative nel settore dello spettacolo dal vivo, in particolare nell’ambito di aziende fornitrici al mondo dello spettacolo di sistemi tecnologici per spettacoli live, all’interno di teatri, studi di produzione e post produzione, strutture culturali e turistiche, a supporto della realizzazione di eventi, intervenendo nei processi di organizzazione, promozione e allestimento di eventi culturali e artistici ed eventi fieristici.

Il corso è rivolto a persone occupate o non occupate, che siano residenti o domiciliate in Emilia-Romagna in data antecedente l’iscrizione, che abbiano assolto l’obbligo d’istruzione e il diritto-dovere all’istruzione e formazione e che siano in possesso di conoscenze-capacità attinenti l’area professionale, acquisite in contesti di apprendimento formali, non formali o informali. Non possono iscriversi al corso persone inoccupate (che non hanno mai lavorato) o inattive.

Per i candidati in possesso dei requisiti formali, sarà realizzata una fase di verifica dei requisiti sostanziali di cui sopra attraverso
– Test a risposta multipla e Colloquio individuale conoscitivo/motivazionale.

Per info e bando: Centoform, referenti Michela Gilli e Federica Govoni, tel. 051 6830470, email mediaserver@centoform.it

 

Alessandro Zangara

Mr Monopoly sabato a Verona

Cellulari alla mano, tutti pronti per scattare il selfie dell’anno con Mr Monopoly. Sabato pomeriggio la mascotte del famoso gioco in scatola sarà a Verona, a spasso per il centro storico, per promuovere l’edizione speciale del Monopoly dedicata alla nostra città e in uscita per fine anno.

Dalle 15 alle 19 Mr Monopoly si aggirerà tra l’Arsenale, Castelvecchio, piazza Bra e via Mazzini, fermandosi con passanti e turisti. Nel frattempo anche sui social sono stati lanciati i primi contest. Su Facebook si possono segnalare quelli che sono i luoghi scaligeri del ‘cuore’, affinché siano inseriti nel tabellone da gioco. Su Instagram, invece, tutti possono pubblicare foto o video con i dadi del proprio Monopoly, per incontrare la mascotte di persona.

Il gioco sarà pronto nel mese di novembre, quando una maratona di eventi coinvolgerà la città, e soprattutto veronesi e turisti che vivranno l’esperienza di un’edizione ‘vivente’ del Monopoly. Sul tabellone, oltre ai monumenti, ci saranno anche le attività locali, la cultura, lo sport ed i luoghi iconici della città scaligera. Anche le carte ‘probabilità’ e ‘imprevisti’ saranno personalizzate. L’edizione speciale sarà un acquisto imperdibile non solo per i veronesi, ma anche per i milioni di turisti che, attraverso il Monopoly, potranno portare a casa un souvenir unico e far conoscere, attraverso il gioco, le bellezze di Verona in tutto il mondo.

Roberto Bolis