Filippi ai Dialoghi di Pistoia

Lo storico della mentalità Francesco Filippi, domenica 29 maggio alle 15.30 a Palazzo dei Vescovi, terrà l’incontro La Storia: narrazioni e contro-narrazioni, in occasione della XIII edizione di Dialoghi di Pistoia, festival di antropologia ideato e diretto da Giulia Cogoli e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, che si svolgerà dal 27 al 29 maggio.

Collaboratore della Fondazione Museo Storico del Trentino, in particolare del progetto Trentino History Lab nato nel 2011, Filippi si occupa del rapporto tra i fatti storici e la loro percezione nella memoria collettiva e pubblica, con particolare riferimento al Novecento italiano ed europeo e ha all’attivo diverse pubblicazioni sul rapporto tra passato e presente. Nell’incontro accompagnerà il pubblico in un percorso ricco di esempi su come la Storia possa essere fatta di narrazioni e contro-narrazioni. Guardando al fenomeno del “racconto pubblico industriale” del ventesimo secolo che ha favorito la nascita dell’opinione pubblica, Filippi spiega come grazie all’avvento delle nuove tecnologie sia stato permesso a gran parte della popolazione di partecipare alle grandi narrazioni nazionali. In questo contesto la Storia diventa a tutti gli effetti scienza e si incarica di raccontare a intere generazioni di esseri umani non solo chi sono e da dove vengono ma anche dove devono andare, trasformando il passato in una vera e propria bussola per conoscere il futuro.

Filippi è anche co-fondatore dell’Associazione di Promozione Sociale Deina, con cui collabora alla programmazione e alla realizzazione di viaggi di memoria e percorsi formativi in tutta Europa. È consulente per la formazione e la didattica della memoria di ARCI nazionale, dove partecipa alla formazione storica dell’associazione per i progetti sulla storia delle organizzazioni criminali. Collabora con Rizzoli come lettore esperto di saggi in lingua inglese e tedesca per la pubblicazione sul mercato italiano. Tra i suoi libri più recenti: Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo (2019), Ma perché siamo ancora fascisti? Un conto rimasto aperto (2020), Noi però gli abbiamo fatto le strade. Le colonie italiane tra bugie, razzismi e amnesie (2021) per Bollati Boringhieri; Prima gli italiani! (sì, ma quali?) (Laterza, 2021).

Delos

Al Teatro Camploy “Le baruffe in famegia”

Una buona dose di ironia per rappresentare i dissapori, le invidie, gli equivoci e le litigate che scandiscono la vita di una famiglia medio borghese di Venezia. ‘Le baruffe in famegia’ di Giacinto Gallina è lo spettacolo che andrà in scena domenica 22 maggio, alle 21, al Teatro Camploy.

La serata, organizzata dalla Prima Circoscrizione, vedrà sul palcoscenico la Compagnia Teatrale Verbavolant. E le risate non mancheranno. La trama, infatti, ruota attorno all’eterno conflitto tra suocera e nuora, due donne continuamente divise tra puntigli e litigi alimentati dalle maldicenze di una serva, di due zie e da un promesso sposo.

Con la regia di Laura Mistero, sul palco ci saranno Stefania Zordan, Laura Mistero, Michael Romio, Roberta Bacilieri, Miriam Fresco, Elena Zocca, Luigi Arreghini e Matteo Bortolami.

“Un’occasione simpatica per tornare a teatro e per vivere una serata all’insegna della socialità e del divertimento” ha dichiarato il presidente della Prima Circoscrizione.

La partecipazione è libera, prenotazioni al numero 3482483259 o tramite mail all’indirizzo verbavolant_2002@yahoo.it.

Roberto Bolis

Madre Maria Domenica Mantovani è santa

Nell’attuale ridente cittadina benacense di Castelletto di Brenzone (Verona), nasceva il 12 novembre 1862 Domenica Mantovani, figlia primogenita di Gian Battista e di Prudenza Zamperini. Due famiglie, la Zamperini e la Mantovani, native del posto almeno dal Settecento e risultanti dagli archivi come possidenti villici, pertanto proprietarie di qualche appezzamento di terreno che le rendeva benestanti per i tempi, potendoci coltivare ulivi, foraggiare o allevare il bestiame. Dati i cognomi simili, quella di Domenica veniva soprannominata famiglia Barinelli.

Profondamente cattolici, i vari discendenti erano sacerdoti, insegnanti di Filologia o di Storia, segretari della Cassa Rurale, benefattori della Casa del Clero di Verona, membri di associazioni cattoliche. In casa venne insegnata a Domenica la dottrina cattolica, soprattutto la preghiera che era sempre assidua, mentre per il catechismo frequentava la parrocchia dove, con altre ragazzine, apparteneva alla Pia Unione dell’Oratorio che diverrà l’Associazione Figlie di Maria, che riuniva le giovinette intorno ad un modello di casa governata dal focolare materno; lì imparava l’accudimento (ben presto per Domenica anche dei fratellini) e il rispetto dell’ordine patriarcale, mentre intorno infuriavano le pestilenze, le malattie e spesso anche la guerra.

La chiesa parrocchiale di Castelletto di Brenzone con l’immagine di santa Maria Mantovani delle Piccole Suore della Sacra Famiglia

Domenica a Castelletto frequentò la scuola femminile che mise in risalto la sua intelligenza, la sua propensione per gli studi e la capacità di educatrice che fu evidente sin dalla più giovane età, e soprattutto alla morte del padre a causa di un’otite fulminea, quando il suo alacre lavoro in casa e in parrocchia divenne preciso e costante. Poca la cura di sé, non adatta ad una ragazza in età da marito, ma forte il legame con l’ambiente e forti le amicizie, soprattutto con Antonia Gaioni. Il 2 novembre 1877 giunge come curato a Castelletto don Giuseppe Nascimbeni, accompagnato dalla mamma. Era un uomo che conosceva bene il territorio, essendo di Torri del Benaco, e che viveva la sua vocazione come anche impegno sociale. Per Castelletto voleva l’ufficio postale, la strada, lavoro, una rinnovata chiesa parrocchiale; voleva la spiritualità dei gruppi parrocchiali, opere di carità e incontri di preghiera, fonte di rinnovamento della fede personale e comunitaria.

Don Nascimbeni, poi parroco dal 1885, riconosce subito le attitudini di Domenica che nelle sue mani emise il voto di castità nel 1886. Don Nascimbeni avrebbe voluto delle suore in paese, colte e capaci, impossibili da assicurare da parte di alcun Istituto, tanto che il Vescovo di Verona gli propose di “farsele” da solo. E così fu che il buon prete fondò un Istituto religioso, le Piccole Suore della Sacra Famiglia di cui cofondatrice divenne proprio Domenica Mantovani, suora con il nome di Maria. Domenica, infatti, con altre ragazze, dopo la formazione religiosa, proferì i voti e divenne suora, con caratteristiche adatte a mediare la forza e la tenacia del parroco: divenne Madre di tante ragazze e della sua parrocchia, riconosciuta per la sua dedizione, il suo amore, la sua profonda fede. Madre Maria Domenica Mantovani, spentasi in odore di santità il 2 febbraio 1934, già beatificata da papa Giovanni Paolo II, è stata proclamata santa da papa Francesco, con una cerimonia in Piazza San Pietro, in Vaticano, il 15 maggio scorso. Il suo amore di madre non è finito con la sua morte, ma è stato accanto a persone che avevano bisogno di una Madre speciale e che da lei hanno ricevuto un miracolo.

Alessia Biasiolo

Le Piazze dei Sapori festeggiano 20 anni

La grande festa della tradizione enogastronomica taglia l’importante traguardo dei vent’anni. E, per l’occasione, dopo l’edizione straordinaria realizzata lo scorso anno a settembre a causa del Covid, la manifestazione ‘Le Piazza dei Sapori’ torna ad animare la città nella prima settimana di maggio, dal 5 all’8, con un lungo weekend di eventi in piazza Bra e via Roma.

Oltre 50 le aziende della gastronomia tricolore coinvolte, per una edizione tutta dedicata al made in Italy. Gli espositori presenti, selezionati tra centinaia di imprese del settore, promuoveranno in piazza Bra il meglio delle loro produzioni attraverso le tradizionali bancarelle. Via Roma, per il primo anno, entra a far parte delle location dell’evento, ospitando l’area degustazione. Piazza Bra sarà dedicata solo all’ampia esposizione dei prodotti.

L’iniziativa è promossa da Confesercenti Verona con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, dell’Ente Nazionale del Turismo italiano ENIT, dalla Regione Veneto e dal Comune e dalla Provincia di Verona.

Le Piazza dei Sapori. Vent’anni di successi, che hanno visto 2.360.000 presenze, 1.606 aziende coinvolte 1.000 studenti coinvolti nel progetto Teatro Ghiotto, 750 laboratori del gusto, 2 sfilate di moda, 700 spettacoli musicali e culturali, 19 progetti sviluppati a promozione turistica, produttiva, culturale.

Edizione 2022. Oltre agli allestimenti realizzati in piazza Bra e via Roma, una speciale area tematica di promozione del territorio, con l’esposizione di prodotti e laboratori, sarà realizzata dalle aziende di Coldiretti all’interno del Mercato Coperto all’Ex Macello nel quartiere Filippini.

Le aziende agricole aderenti proporranno dei workshop di birra e vino accompagnati da salumi e formaggi locali, alle ore 12 e 13, per la birra e alle 14 e 15, per il vino.

Per la promozione della veronesità, inoltre, è stato inserito uno stand dedicato ai vini veronesi e alla ristorazione tipica locale. Per quest’ultima, nella brochure ufficiale della manifestazione è stata inserita anche una sezione contenente l’indicazione dei ristoranti che sono insigniti della targa Ristorante Tipico di Verona.

Altri eventi

Venerdì 6 maggio alle ore 17.30 al Liston12, con il partner La Feltrinelli, vi sarà la presentazione del libro “Cucina Essenziale” di Francesca Giovannini ideatrice di The Bluebird Kitchen.

Sabato 7 maggio alle ore 16, premiazione del Guardiano del Gusto 2022.

Domenica 8 maggio la città sarà invasa dai Cosplay, le mascotte di Prezzemolo, Tunk, Baldo e Pradabella, che saranno a disposizione dei visitatori per farsi una foto e alle 15 ci sarà il taglio della torta per festeggiare i vent’anni.

Ogni giorno all’Infopoint sarà presente il personale dell’Associazione 800 sorrisi che presenterà il progetto condiviso con Confesercenti Verona a favore dei bambini ospiti delle pediatrie oncologiche. I volontari saranno a disposizione per il truccabimbi e lo zucchero filato, attività per raccolta fondi a favore del progetto. Informazioni sulla manifestazione sul sito www.lepiazzedeisapori.com.

“Un’edizione speciale per molti punti di vista – sottolinea l’assessore –, che oltre a festeggiare l’importante traguardo raggiunto, i vent’anni di manifestazione, riconferma, dopo le difficoltà organizzative attraversate a causa del Covid, il grande ritorno di un degli eventi più attesi e apprezzati da cittadini e turisti. Una vetrina straordinaria per l’enogastronomia, che valorizzare l’ampia offerta di prodotti del nostro territorio e non solo. Vi è una grande necessità di promozione per una filiera produttiva che negli ultimi due anni è stata duramente colpita dalle diverse difficoltà gestionali collegate alla pandemia. Il prossimo fine settimana sarà davvero una grande festa per tutti, per ricominciare finalmente a pieno regime”.

“L’appuntamento – spiegato Torluccio – è molto atteso e abbiamo da mesi messo in moto la macchina organizzativa per prepararlo in tutta sicurezza, anche grazie al supporto dell’amministrazione comunale, in un momento importante di ripresa come questo. Pensiamo che il rilancio del turismo, partendo da quello di prossimità, possa e debba partire proprio da eventi come questo. Siamo fortemente convinti che fare squadra con gli altri attori della città creando iniziative di qualità sia la chiave di volta per rendere Verona ancora più attrattiva nel settore turistico, le cui ricadute positive interessano trasversalmente tutti gli altri comparti”.

“Creiamo iniziative che facciano vivere il tessuto economico e sociale scaligero – dichiara il presidente Bissoli –, ecco perché sono moltissimi gli eventi collaterali che vedono la collaborazione di molteplici soggetti e non si parla di semplice evento di mostra-mercato, conferma di questo ne sono anche i patrocini nazionali ricevuti”.

“Amia sarà “green partner” della manifestazione – sottolinea il presidente Tacchella –. Una collaborazione all’insegna del rispetto dell’ecosistema, di un corretto riciclo dei materiali, dello sviluppo sostenibile. Saremo presenti con un nostro stand, dove sarà distribuito materiale informativo, gadgets a tema, tra i quali l’utile portacenere tascabile in plastica, locandine e brochure. Sia durante, che alla fine dell’evento, sarà inoltre potenziato il servizio e verranno posizionati contenitori aggiuntivi per rifiuti, in previsione della massiccia affluenza di turisti e visitatori”.

Roberto Bolis

Una start-up per genitori… e figli

Sei un genitore?

Hai figli adolescenti di età compresa tra i dodici e i diciassette anni?

I tuoi figli rimangono in casa da soli nel pomeriggio?

Sono autonomi nei compiti e nella gestione del loro tempo?

Trascorrono troppo tempo utilizzando telefono, computer, consolle? Stanno troppo tempo sui social?

Trascurano lo studio, lo sport, la vita reale per quella virtuale?

Sei soddisfatto/a dei loro risultati scolastici?

Quante sono le domande di un genitore. Soprattutto se non ha qualcuno che lo aiuta, per motivi di lavoro, di tempo, di organizzazione familiare…

Allora, ti interessa un servizio per aiutarti in questo?

Lo compreresti?

Invia un tuo commento che condivideremo con i creatori di una start-up tutta dedicata ai genitori e ai figli.

Nel tuo testo puoi aggiungere le esigenze che senti più impellenti, ma anche quelle che i tuoi figli suggerirebbero.

La Redazione

Food&Book 2022

Un Festival con ospiti internazionali quello che si preannuncia per la ottava edizione di Food&Book, la Cultura del cibo, il cibo nella cultura. Così saranno la chef ucraina Olia Hercules e la chef russa Alissa Timoskina le ospiti d’onore della Cena di gala del Festival Food&Book, in programma il 13 maggio a Montecatini Terme al Castello la Querceta sede dell’istituto alberghiero di Montecatini Terme. In loro onore i piatti verranno preparati da altre due  chef femminili, Silvia Baracchi del ristorante stellato “Il Falconiere” di Cortona e Federica Continanza dell’ Home Restaurant “Casa Grazia” di San Gimignano.

Alissa e Olia hanno recentemente ottenuto, dalla guida “The World Best 50 Restaurants”, il prestigioso riconoscimento “Chiampions of Change” assegnato ogni anno ai protagonisti della gastronomia che guidano il cambiamento positivo della società. A pochi giorni dallo scoppio della guerra in Ucraina, hanno inoltre dato vita a “CookforUkraine“, lanciando un appello a tutto il mondo della ristorazione per unirsi ad invocare la fine della guerra. Sempre nella giornata del 13 maggio, Alissa e Olia interverranno nello stabilimento termale liberty “Le Tamerici”,  in occasione dell’apertura del festival, esattamente dopo la “Lectio Magistralis” inaugurale tenuta dallo storico inglese Donald Sassoon e dedicata a “La cultura che unisce”, Sassoon, autore di saggi di successo quali La Cultura degli Europei e il recentissimo Il trionfo ansioso. Storia globale del Capitalismo, è tra i numerosi illustri ospiti attesi alle antiche Terme Tettuccio di Montecatini. Il tema scelto per la Lectio Magistralis è di particolare attualità in questo momento storico in cui rullano i tamburi della guerra che soverchiano le voci dei poeti, degli scrittori e degli artisti.

Tantissimi gli appuntamenti in programma nel week end con scrittori, chef, attori che daranno vita a presentazione di libri, performance gastronomiche, “Cene con lo scrittore” e “Piatto con lo Chef” nei migliori ristoranti e hotel di Montecatini; da non perdere nel week end Bererosa la più grande degustazione con centinaia di etichette di vini rosati. Spazio anche per i più piccoli con animazioni da parte della Libreria Quattro Zecchini nel bel parco delle Terme Tettuccio.

“Con queste partecipazioni – ha dichiarato Sergio Auricchio, organizzatore del Festival, puntiamo quest’anno a dare un taglio internazionale alla manifestazione in una delle capitali del Liberty; al contempo abbiamo deciso in questa particolare edizione, che torna dopo due anni di assenza per cause pandemiche, di valorizzare il mestiere delle chef femminili, con questo speciale doppio omaggio nella cena di gala”.

“Dopo Chicco Cerea, Aimo e Nadia Moroni, Gualtiero Marchesi, Ezio Santin e Gennaro Esposito – continua Luigi Franchi, direttore del festival – si arricchisce l’Albo d’Oro di Food&Book con le due chef Hercules e Timoskina, simbolo di come anche la cucina sia una cultura che unisce.”

“La presenza di queste due gradite ospiti che verranno da Londra nella nostra città oltre a dare un tocco di internazionalità   all’evento – conclude Alessandro Sartoni,  Assessore alla Cultura del Comune di Montecatini Terme – porterà attenzione in positivo sul drammatico tema che da oltre due mesi è sotto gli occhi di tutti e che speriamo presto venga superato da una nuova stagione di pace in Europa”.

Tra le tante partecipazioni alla rassegna, si segnalano gli scrittori Gaetano Savatteri, Marco Vichi, Leonardo Gori, Veit Heinichen, Raffaele Nigro, Roberta Deiana, Franco Faggiani, Roberta D’Ancona, Sandra Ianni, Franco Poggianti, Bruno Damini, il poeta Claudio Damiani, gli chef Renato Bernardi, Stefano CallegaroMarcello Leoni Claudia Fraschini.

Tra le ultime novità si segnala anche la partecipazione dello chef e scrittore Andy Luotto, che oltre a presentare il suo ultimo libro Cotto in Coccio, l’astronauta e il contadino, si esibirà in uno showcase culinario a tema.

Si ricorda infine che l’ingresso per partecipare agli incontri in programma nella Sala Portoghesi è gratuito e che le Terme sono ubicate a poca distanza dalle strutture alberghiere. Grazie alle convenzioni del festival con gli hotel di Montecatini Terme è possibile soggiornare in duplex in hotel 4 stelle a 38 euro a persona.

Montecatini Terme è facilmente raggiungibile in treno da Firenze e da Viareggio. Per chi parte da Roma, sono stati organizzati due pullman, in partenza rispettivamente venerdì 13 e sabato 14 mattina, con ritorno domenica 15.

Il Festival Food&Book (www.foodandbook.it) è organizzato da Agra Editrice Srl in collaborazione con il mensile “Leggere:tutti” (www.leggeretutti.it) con il patrocinio del Comune di Montecatini Terme e la collaborazione della Istituto Alberghiero Martini e Terme di Montecatini.

Elisabetta Castiglioni