“Uomini… siate uomini” omaggio di Brescia a Papa Montini

Mercoledì 3 ottobre alle ore 20.30, al Teatro Sociale di Brescia (via F. Cavallotti, 20) in occasione della santificazione di Papa Paolo VI, il Comune di Brescia in collaborazione con il CTB Centro Teatrale Bresciano presenta “UOMINI… SIATE UOMINI”. Paolo VI mai arreso cercatore del dialogo, un omaggio della Città a Papa Montini. L’ingresso è libero, previa assegnazione del posto.

All’avanguardia nelle questioni sociali, Paolo VI fu capace di scelte coraggiose e controcorrente; aperto alla cultura e al mondo moderno, si ritrovò stretto in una morsa, criticato dai tradizionalisti ma anche dai progressisti. Cercò la riconciliazione con l’universo dell’arte e gli artisti, ricordando loro di essere custodi della bellezza nel mondo, poiché chiamati a rendere visibile ciò che è trascendente, inesprimibile, “ineffabile”. Accorati i suoi appelli per la pace nel mondo, come quello memorabile lanciato a Fatima: “Uomini, procurate d’essere degni del dono divino della pace. Uomini, siate uomini! Uomini, siate buoni, siate saggi, siate aperti alle considerazioni del bene totale del mondo”.

“UOMINI… SIATE UOMINI”. Paolo VI mai arreso cercatore del dialogo è di e con Luciano Bertoli, con la musica curata dall’Orchestra Giovanile del Garda diretta dal M° Alberto Cavoli.

V.V.

Al via BergamoScienza, XVI edizione

 

Dopo il successo di pubblico della scorsa edizione con 153.141 presenze, il festival di divulgazione scientifica BergamoScienza inaugurerà la suaXVI edizione sabato 6ottobre e proseguirà, per 16 giornate, fino al 21 ottobre.

Ideata e organizzata dall’Associazione BergamoScienza, la rassegnapropone anche quest’anno conferenze, laboratori interattivi, spettacoli, mostre – più di 160 incontri tutti gratuiti –­con scienziati di fama internazionale, tra cui il Premio Nobel per la Medicina 2006 Craig Cameron Mello.

Protagonista assoluta la scienza, affrontata come sempre con un linguaggio accessibile a tutti, in tutte le sue diverse componenti: dalla fisica, alla chimica, dalla tecnologiaalle neuroscienze,dalla medicina alla biologia, ma anche musica, teatro e letteratura. Grandi scoperte, incontri ed emozioni creeranno un intreccio di sapere e spettacolo per promuovere e diffondere la cultura scientifica in un pubblico ampio.

BergamoScienza, che ogni anno annovera tra i suoi ospiti Premi Nobel, per l’edizione 2018 ha scelto di invitare Craig Cameron Mello, professore presso la University of Massachusetts Medical Schoole Premio Nobel per la Medicina 2006 per aver scoperto il meccanismo RNA interference, capace di silenziare le informazioni contenute in alcuni geni permettendo così di identificarne il ruolo. La scoperta di Mello e la sua applicazione in campo terapeutico hanno rappresentato un cambiamento importante per la storia della ricerca biomedica.

L’apertura della XVI edizione del festival, sabato 6 ottobre, sarà affidata a due personaggi d’eccezione: lo scrittore e sceneggiatore inglese Ian Russell McEwan e il neuro scienziato Ray Dolan. McEwan è autore di romanzi come Espiazione, Miele e L’amore fatale, per citarne solo alcuni, nei quali emerge una mirabile capacità di indagarela mente umana.Dolan, graditissimo ritorno al festival, guida il gruppo di ricerca sul rapporto tra cognizione, emozioni e disturbi psichiatrici presso lo University College di Londra. Insieme saranno protagonisti di Le emozioni tra scienza, cervello e letteratura, un dialogo lungo il confine netto, eppure incredibilmente poroso tra scienza e letteratura.

Jurassic Park e le sue rappresentazioni cinematografiche hanno plasmato il nostro modo di vedere i dinosauri e l’ideache abbiamo sul loro aspetto, sulle loro abitudini e sul loro comportamento. Cosa c’è di esatto e cosa di sbagliato in quella rappresentazione? Ne parlerà in Riscoprire i dinosauri il paleontologo statunitense Jack Horner, uno dei massimi esperti di dinosauri. A Horner è ispirato il personaggio di Alan Grant, paleontologo interpretato da Sam Neil nel film di Steven Spielberg Jurassic Park, di cui fu anche consulente scientifico. Spiegherà quali sono gli errori e come nelle successive versioni, ad esempio inJurassic World,siano stati corretti e cosa invece di sbagliato è rimasto per soddisfare il criterio di spettacolarità.

Dinosauri che sono anche in giro per la città. Ma non è tutto. Per il programma completo si rimanda al sito dedicato.

 

Delors

 

“La magia dell’acqua nel colore” a Ferrara

acquerello di Letizia Minotti

Si intitola “La magia dell’acqua nel colore” la mostra con gli acquerelli di Letizia Minotti e Maria Pia Sabbioneda che verrà allestita da martedì 2 a sabato 27 ottobre 2018 alla Biblioteca Giorgio Bassani, via G. Grosoli 42, Ferrara (quartiere Barco).

acquerello di Maria Pia Sabbioneda (Mapi)

La mostra è visitabile negli orari di apertura della biblioteca dal martedì al sabato ore 9-13; martedì, mercoledì e giovedì anche al pomeriggio ore 15-18.30. Lunedì chiuso.

Letizia Minotti e Maria Pia Sabbioneda (Mapi), due amiche ferraresi con la passione della pittura, si dedicano prevalentemente ai paesaggi ma esplorano anche altre tematiche. Entrambe partecipano da anni al contest ferrarese ‘Diari di viaggio’ e Letizia è la vincitrice del 2014.

A.Z.

immagini inviate dagli organizzatori

 

‘Slow reading’: Barbara Gherman racconta il suo romanzo

Si intitola ‘Dipingendo Maria’ il romanzo di Barbara Gherman che domani, lunedì 1 ottobre 2018 alle 17, sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara), nel corso di un incontro di ‘slow reading’ a cura dell’Associazione culturale Olimpia Morata.

Assieme all’autrice, interverrà all’appuntamento la presidente dell’Associazione Olimpia Morata Francesca Mariotti. In programma letture recitate con l’attore Roberto Gamberoni.

Barbara Gherman (Simonetta Ghersina) è nata a Ferrara, dove risiede. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Uomo, natura… e stelle” (2001), con la quale ha vinto alcuni premi. Ha poi concepito un originale progetto narrativo in sei romanzi.

A.Z.

 

Il futuro delle professioni culturali. Un convegno

Mercoledì 3 ottobre 2018, alle ore 10.00, presso la Sala Gianfranco Imperatori dell’Associazione Civita (Piazza Venezia, 11 Roma), si terrà il convegno “Il futuro delle professioni culturali: cosa cambia, cosa resta” promosso da Confassociazioni e dall’Associazione Civita, in merito a trasformazioni e prospettive nell’ambito delle professionalità legate al mondo dei beni culturali, anche a seguito degli effetti che la tecnologia digitale ha prodotto nel settore.

“Affrontare il tema delle professioni nell’ambito dei beni culturali implica, ad oggi, nuove e più alte responsabilità per coloro che operano tanto nel pubblico che nel privato”, afferma Nicola Maccanico, Segretario Generale dell’Associazione Civita. “In entrambi i casi – continua – è richiesta un’interazione sempre più sinergica e permeabile fra linguaggi e competenze differenti, fra saperi e capacità manageriali, nel rispetto delle proprie peculiarità. Uno scambio virtuoso che Civita, forte dei suoi trent’anni di attività, continua a sostenere con impegno e forza”.

“L’Italia è il Paese più importante del mondo per quantità di beni culturali e ambientali – dichiara Angelo Deiana, Presidente di CONFASSOCIAZIONI – tanto che la UE ha inserito questo nostro settore fra le piattaforme di mercato che potranno maggiormente generare più occupazione e più attività, oggi e nel futuro. Anche considerato che, come afferma il World Economic Forum, il 65% dei bambini attualmente in età scolare, da adulti faranno un lavoro che ancora non esiste. Ci troviamo dentro ad uno tsunami digitale dove il punto di forza, per cavalcare l’onda piuttosto che lasciarsi travolgere, risulta il fare rete sempre nell’essere coesi e propositivi. Una caratteristica, questa, insita nel DNA della nostra Confederazione che da sempre tutela e promuove le professioni, favorendo l’incontro tra i diversi attori del mercato del lavoro. CONFASSOCIAZIONI è convinta che le professioni della cultura si troveranno al centro di questo tsunami. Ecco perché, in questa iniziativa, proveremo a rispondere a una domanda semplice ma strategica: quale sarà il ruolo delle professioni soft della cultura nell’era del digitale e delle professioni hard?”

L’incontro, moderato da Adriana Apicella, Direttore Generale di Confassociazioni e Vice Presidente Esecutivo della branch Cultura Spettacolo e Moda, si pone come momento di riflessione concreta riguardo alle professioni del settore cosiddette “storiche” che ancora resistono e a quelle che ci saranno nel prossimo futuro. Al centro, anche il ruolo della formazione, posta a monte del mercato del lavoro stesso ed oggi quanto mai necessaria per consentire ai nostri giovani di accrescere la propria competitività sul mercato globale.

Questi i temi su cui si confronteranno gli ospiti dell’incontro, con l’obiettivo di analizzare il mercato di riferimento ed individuare condizioni ed elementi necessari per incentivare un dialogo convinto e condiviso sia tra le parti che tra pubblico e privato.

Valorizzare in termini strategici e a lungo termine le possibili sinergie fra competenze diverse a vantaggio del nostro patrimonio culturale, costituisce un’opportunità significativa per la crescita economica e sociale del Paese. Per far questo occorrono, però, maggiori risorse, a cominciare da quelle umane e professionali.

 

Rachele Mannocchi

 

“A Cena con gli Scaligeri” a Verona

Dal 2 ottobre all’11 dicembre, torna la 6ᵃ edizione della rassegna enogastronomica ‘A Cena con gli Scaligeri’. In programma otto cene di degustazione, realizzate in altrettanti ristoranti, trattorie ed osterie della città, per la riscoperta dei piatti tipici della tradizione veronese.

Un viaggio nelle memorie culinarie e nei sapori delle terre scaligere, con la degustazione di piatti tipici, ma anche vini e prodotti del territorio veronese, proposti secondo la fantasia e le personali interpretazione dei ristoratori coinvolti.
In tavola, antipasti con polenta, sopressa e formaggi di monte; risotti e paste fatte in casa; bolliti con pearà e pastissada de caval; radeci e verdure dell’orto.

La prima serata è fissata per martedì 2 ottobre al ristorante Greppia, in vicolo Samaritana. Toccherà poi, martedì 9 ottobre, all’Osteria Verona Antica; il 24 ottobre la Osteria Pestrino; il 30 Le Cantine de L’ArenaQuindi, martedì 13 novembre, Trattoria La Molinara e martedì 20 locale Amo Bistrot, situato nelle sale di Palazzo Forti. Il 4 dicembre si continua al ristorante Al Calmiere, in piazza San Zeno, per concludere martedì 11 a San Matteo Church, a pochi passi da Porta Borsari.

La prenotazione si effettua direttamente ai ristoranti coinvolti. Ulteriori informazioni e il programma completo dei menu, sono disponibili sul sito http://www.verona.net/cenescaligere.

La rassegna è organizzata dall’associazione Zero45 e Verona.Net, con il patrocinio del Comune ed il contributo della Regione Veneto.

 

Roberto Bolis

 

Passeggiata per santuari

La stagione si presta per le escursioni vicino o fuoriporta e il pretesto che prendiamo sono i luoghi di fede e i santuari italiani, motivo di gite o pellegrinaggi, per chi crede o è curioso, ma anche per conoscere e approfondire la storia patria.

Iniziamo dal Sud, precisamente da Palermo, dove la cattedrale dedicata alla Vergine Assunta, in pieno centro storico, custodisce le spoglie di Federico II di Svevia, di Ruggero II, di Costanza d’Altavilla figlia di Ruggero e madre di Federico (compare anche nella “Divina Commedia” di Dante), di Costanza d’Aragona moglie di Federico, tra gli altri. La cattedrale è stata dichiarata nel 2015 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel percorso tra le grandi architetture testimoni delle culture che hanno dominato la Sicilia: l’arabo-musulmana e la normanna-cattolica. Infatti, dove sorge la chiesa, già c’era un luogo di culto cristiano ai tempi dell’impero romano, e le più antiche strutture arrivate sino a noi sono nella cripta, di origine bizantina. L’edificio venne trasformato in moschea durante la dominazione araba e con i normanni acquisì l’impianto generale attuale esterno, mentre l’interno è stato rifatto nel Settecento, sotto la dominazione borbonica. La navata della cattedrale risale al 1184, la cupola alla fine del Settecento. Nel 2013 ha accolto le spoglie di don Pino Puglisi, assassinato dalla mafia nel 1993 e dichiarato beato. L’ingresso alla chiesa è libero; quindi ci sono da visitare le aree monumentali del tesoro, la cripta, le tombe reali e la passeggiata sui tetti con biglietto d’ingresso.

Sulle rocce del Monte Pellegrino, il promontorio che separa la città dal mare, invece, ci sono le grotte abitate da santa Rosalia. Figlia dei conti Sinibaldi, Rosalia è nata a Palermo verso il 1130 e sceglie molto giovane di diventare eremita. Cerca il silenzio delle grotte del bosco di Santo Stefano di Quisquina per dodici anni e poi di Monte Pellegrino per altri otto, per meditare e pregare fino alla morte, avvenuta intorno al 1165. La statua posta nel santuario a lei dedicato la ritrae con una mano dietro l’orecchio, nella posizione di invito all’ascolto e di ascolto in cui sono state trovate le sue ossa. Il suo corpo è rimasto sul Monte, definito da Goethe il più bello del mondo, sino al 15 luglio 1624, quando una donna lo scoprì, dopo che Rosalia era apparsa al popolo per indicare dove lo avrebbe trovato. Il vescovo del tempo, Giannettino Doria, era scettico, quindi la santa confermò la veridicità del ritrovamento ad un saponaro del posto. Il 9 giugno 1625, mentre la peste affliggeva la città, una processione delle spoglie della santa per le strade di Palermo vide varie guarigioni e la peste finì il 15 luglio successivo. Rosalia viene proclamata patrona di Palermo. Il santuario nella roccia in via Pietro Bonanno, a circa 8 chilometri dal centro cittadino, è diventato luogo di studio sulla vita di Rosalia, luogo di culto visitato da cristiani e non e da non credenti. Vi si può salire a piedi dalla “Acchianata di Munti Piddirinu” e da lì si vede il golfo di Mondello e Palermo, l’Isola delle Femmine e Ustica. Al tramonto, le pietre diventano rosa.

(continua)

Alessia Biasiolo