Il romanzo de lemienotizie.com. Pagina due

Ecco la seconda pagina del romanzo scritto per lemienotizie.com. Il finale di pagina può essere richiesto inviando una e-mail a: lemienotizie.com@libero.it

Riceverete la fine di ogni pagina gratuitamente comodamente nella vostra posta elettronica.

Seconda pagina.

Penelope era già un nome che faceva alzare l’arcata sopraccigliare a chiunque lo sentisse, ma pensare bene di comperarsi un cane, maschio, e di chiamarlo Ulisse non era stata una cosa eccentrica soltanto, era stata demenziale. Tutti la deridevano. Del resto, volta più, volta meno, era sempre stata beffata, sin da quando era bambina. Ed ora che aveva compiuto cinquantanove anni non era certo quella che si curava di ascoltate le critiche e i commenti. Per cui, ciccia. Continuava imperterrita con le sue stranezze, in barba al resto del mondo. Aveva voluto comperare al suo cane gli occhiali da sole specchiati? E glieli aveva comperati. Aveva voluto comperarsi un guinzaglietto da mettersi al collo al posto delle catenine del rosario così di moda? E se l’era messo. Aveva la spilla a forma di osso puntata sul bavero del cappotto? L’aveva. E allora? Il suo lavoro lo svolgeva bene, in quel buco di posto di medico condotto, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 14: prendeva appuntamenti, puliva, rassettava, annaffiava i fiori, lustrava i vetri anche se non sarebbe stato il suo lavoro, a patto che il dottore la pagasse un po’ di più e non le mettesse tra i piedi una donna delle pulizie; sistemava le ricette nelle buste per i pazienti che passavano a ritirarle; imbucava quelle che erano da imbucare, insomma, un’impiegata modello, da più di vent’anni, quindi lei per le sue cose faceva come voleva. E aveva stabilito che il suo cane non doveva più mangiare carne. Aveva studiato una dieta vegetariana tendente al veganesimo, con soltanto qualche inserimento di pietanze come pesce azzurro, uovo sodo, uno yoghurt al mese, qualche cucchiaino di miele e un pezzetto di prosciutto cotto, e il suo cane era rifiorito. Non sembrava nemmeno che avesse i suoi sedici anni. La gente che lo sapeva commentava, ma a lei non importava niente. Il suo cane faceva quello che diceva lei per l’esterno, mentre di comune accordo avevano stilato la dieta, con Ulisse che diceva sì o no a seconda delle proposte […]

Alessia Biasiolo

Un romanzo per lemienotizie.com – Il nuovo libro di Alessia Biasiolo

Da oggi, lemienotizie.com pubblicherà un nuovo romanzo a puntate, una pagina alla volta. Di ogni pagina sul sito non verrà pubblicato il finale che potrà essere richiesto inviando una e-mail a: lemienotizie.com@libero.it

Riceverete la fine di ogni pagina gratuitamente comodamente nella vostra posta elettronica.

Buona lettura. Alessia Biasiolo

Prima pagina.

Gerardo intuì. Preso da una frenesia così tranquilla che a vederlo dal di fuori nessuno avrebbe mai detto che aveva il cuore in gola, e tutto tagliuzzato a pezzettini, cominciò a preparare i bagagli. Ad iniziare da quelli del suo amato. Doveva fuggire. Scappare lontano. E con lui. Subito. Immediatamente. E il più in fretta possibile. Non si curava di cosa avrebbero pensato al lavoro, lui e il suo lavoro fisso, assunzione a tempo indeterminato e buone possibilità di continuare la carriera. Nulla poteva distoglierlo dal solo pensiero che aveva in mente, ora. Scappare. Doveva ricordarsi di prendere tutto quanto gli aveva regalato in quei tre anni idilliaci, durante i quali aveva sperimentato il sapore vero dell’amicizia prima e dell’amore poi. Tutti i regali, dal più utile e forse futile al più prezioso, quello che con vanto gli osservava al collo ogni volta che uscivano insieme. Spiegare perché dovessero fuggire era superfluo per se stesso: il suo istinto poteva bastare, e spesso era anche d’avanzo. Non aveva mai fallito quando si era fidato dei suoi sensi e se anche il suo amore avesse preteso di fermarsi un attimo, pupille nelle pupille, per parlare, comunicandosi i più profondi segreti, avrebbe desistito, negato, non avrebbe voluto alcun confronto. Sarebbero partiti e basta.

Mentre infilava nel suo borsone da viaggio tutti i suoi vestiti piegati il più stretto possibile, rifletteva sulla meta. Se tanto mi dà tanto, pensava tra sé e sé, l’unica è andare in Svizzera. Lì nessuno avrebbe fatto domande e, forse, tutti avrebbero capito. Certo, cosa dire a Milena, la sua migliore amica? Cosa dire a sua madre? Beh, quella si sarebbe accontentata della solita telefonata, più o meno alla stessa ora, e le avrebbe giustificato la sua assenza al pranzo del martedì, la partita a scacchi del giovedì e la cena della domenica sera con i fatidici “impegni di lavoro”. Veri o presunti, mamma non aveva mai fatto domande. Non si era mai stupita, né di Anna, né di Berta e nemmeno del suo amore; le bastava avere suo figlio ogni tanto, lì presente, poi il resto si risolveva con una buona torta in più e qualche cibo speciale se il suo caro lo necessitava. Per il resto, a lui andava bene tutto. Anche quella madre che ogni tipa aveva definito ingombrante, a volte anche un po’ arrogante, specialmente quando cercavano, sostanzialmente tutte, negli anni, di mettere le gambe sotto il sedere quando avevano preso abbastanza confidenza andando da lei con lui, da pensare di poter utilizzare il prezioso divano in pelle fatto su misura dal tappezziere di famiglia senza che la padrona di casa, da sottolineare la padrona di casa, si permettesse di rimproverarle. Tutte le tipe, tranne il suo amore: educato, civile, rispettoso. Mamma non aveva avuto nulla da obiettare su di lui, pertanto se avesse saputo […]

©Alessia Biasiolo per lemienotizie.com. Riproduzione vietata.

“Visioni” al Festival della Comunicazione di Camogli

Da giovedì 6 a domenica 9 settembre torna a Camogli l’appuntamento annuale più atteso in Italia dedicato alla comunicazione, alla cultura e all’innovazione, il Festival della Comunicazione, diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzato da Frame, in collaborazione con il Comune di Camogli.

Dopo Comunicazione, Linguaggio, Web e Connessioni, il fil rouge di quest’anno, Visioni, porta avanti l’eredità di Umberto Eco, ideatore e padrino della manifestazione, il cui pensiero dà forma ad ogni edizione, non solo nei toni e nelle tematiche, ma soprattutto nella sua particolare visione del contemporaneo e dell’umano: un meraviglioso sistema di segni da interpretare secondo diverse prospettive, sensibilità, punti di vista, combinando alto e basso, serietà e ironia, particolare e universale.

(foto di Daniela Minuti)

E proprio al grande maestro e semiologo, il festival dedica nella sua giornata d’apertura lo speciale evento Musica e parole. Un ricordo di Umberto Eco. Dell’ingegno multiforme di Umberto Eco si è ricordato molto ma non tutto: il serissimo studioso di san Tommaso, semiologo, romanziere, bibliofilo, faceva posto nella sua sterminata memoria alla più completa raccolta di barzellette del secolo. Ci raccontano il suo precoce umorismo due amici di infanzia e di gioventù e di tutta la vita, Gianni Coscia e Furio Colombo. I suoi allievi e poi colleghi, Valentina Pisanty e Riccardo Fedriga, ricordano qualcuna delle sue infinite battute di spirito. Paolo Fabbri, Maurizio Ferraris, Marco Santambrogio, vecchi amici e colleghi, descrivono i momenti più impensati in cui lo hanno visto ridere e giocare con le parole.

Sul tema Visioni si affronteranno e confronteranno oltre 100 ospiti tra i più prestigiosi rappresentanti della cultura, dell’economia, della scienza, dello spettacolo, dell’innovazione tecnologica dell’Italia e del mondo, e gli amministratori delegati e i presidenti di alcune delle maggiori aziende nazionali e internazionali.

«Visione è narrazione, sogno, fantasia, talvolta illusione ed inganno – spiegano Rosangela Bonsignorio e Danco Singer – È interpretazione del reale secondo la nostra peculiare sensibilità percettiva, le nostre coordinate storico-culturali e la nostra genialità. È la capacità di scorgere l’inedito, di vedere oltre il piano materiale e immaginare situazioni possibili e realizzabili. È il risultato di uno sguardo al contempo particolare e d’insieme, che a partire dal contesto attuale disegna nuovi scenari, apre nuove strade e mette in moto il cambiamento. Le grandi innovazioni della storia e le scoperte della scienza derivano da menti visionarie che, spostando l’orizzonte delle capacità presenti, fissano nuovi traguardi. L’arte, la scrittura e la musica, spesso contaminandosi a vicenda, ci mostrano in atto universi possibili, alternativi e complementari e arricchiscono così le visioni del presente, perché possiamo immaginare futuri diversi».

Il Festival della Comunicazione 2018 sarà aperto da una lectio magistralis dell’architetto e senatore a vita Renzo Piano sulla nuova visione dell’ambiente urbano, con le sue mutate concezioni di tempo e spazio, individuo e socialità.

A seguire, un ricco palinsesto di conferenze, dialoghi e interviste che intrecceranno linguaggi, discipline, personalità e mondi apparentemente distanti, dal mondo della letteratura, della filosofia, della storia, della semiotica e dell’antropologia; dal mondo della scienza, della tecnologia, della psicologia e della psichiatria; dal mondo della musica, del teatro, del cinema, della moda e della cucina; dal mondo del giornalismo, dei new media e del digitale; dal mondo dell’economia, del diritto e dell’imprenditorialità.

Il Premio Comunicazione quest’anno verrà assegnato allo storico Alessandro Barbero, che, con la sua travolgente dialettica e la sua coinvolgente presenza scenica, ci guida alla riconquista della nostra memoria storica, offrendoci sempre una chiave di interpretazione originale, inconsueta e mai scontata nell’esplorazione del nostro passato e nell’interpretazione del nostro presente.

 

Delos (anche per i credit fotografici)

La notte di Andrea Bocelli in Arena

Sabato 8 settembre Andrea Bocelli arriva nella spettacolare cornice dell’Arena di Verona con “La Notte di Andrea Bocelli”, uno show colossale di musica e solidarietà, guidato dal tenore con ospiti internazionali, oltre 400 artisti nei loro splendidi costumi, l’Orchestra e il Coro dell’Arena di Verona, e le grandiose masse areniane.

“L’Arena è un luogo magico – afferma l’artista al suo ritorno a Verona – un monumento che ha duemila anni di vita e che da oltre cento contribuisce a scrivere la storia dell’opera: credo sia il contenitore ideale per le scommesse artistiche più ardite e per fare innamorare il pubblico, avvicinandolo ai capolavori della grande musica.

Cantare in Arena è stato il sogno della mia gioventù di apprendista tenore, poi è diventata un’emozionante realtà, cui lego il ricordo di momenti cruciali della mia carriera. L’evento dell’8 settembre sarà per me il coronamento di venticinque anni di palcoscenico. Attendo con trepidazione questa serata, questa ulteriore sfida che inanellerà titoli immortali, restituiti come se il pubblico fosse all’interno del set di un film. Aspetto questo viaggio nella bellezza, da percorrere insieme al grande abbraccio del pubblico e ad un parterre di star internazionali”

Bocelli salirà sul palco affiancato da nomi del calibro di Carla Fracci, Isabel Leonard (mezzosoprano statunitense, vincitrice del Grammy Award per la categoria Best Opera Recording), Aida Garifullina (soprano russo dello star system della lirica, candidata Grammy Award per la categoria Best Opera Recording, protagonista della cerimonia d’apertura dei Campionati del Mondo di calcio), Sergei Polunin (ballerino classico e attore ucraino, ospite di diversi teatri in tutto il mondo, tra i quali Teatro alla Scala, Royal Ballet, Bol’šoj), e Leo Nucci (baritono italiano insignito dell’onorificenza di Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana), mentre la platea sarà costellata di nomi come Smokey Robinson, voce del rhythm and blues e soul, David Foster, pluripremiato produttore discografico, Kristin Chenoweth, stella di Broadway, Reba McEntire regina del country, Brian McKnight, cantante, musicista e produttore statunitense, e tante altre star che stanno confermando la loro presenza in questi giorni, tutti insieme per dare vita ad un evento unico, condotto da Milly Carlucci che sarà ripreso dalle telecamere RAI per una successiva messa in onda.

Un inno al bel canto e alla grande musica ma anche l’occasione per fare del bene e aiutare gli altri. “La notte di Andrea Bocelli”, infatti, sarà il clou della Celebrity Fight Night Italy, maratona filantropica che coinvolge personalmente la famiglia Bocelli e che festeggia la sua quinta edizione.

Anche quest’anno, la solidarietà sarà il motore trainante dell’intero evento. Dalla serata in Arena verranno raccolti fondi per sostenere i progetti della Andrea Bocelli Foundation e del Muhammad Ali Parkinson Center.

 

I biglietti per “La Notte di Andrea Bocelli” sono già disponibili su Vivaticket.it e in tutti i punti vendita abituali di Verona e il pubblico avrà anche la possibilità di vivere ancora più da vicino la grande serata attraverso un numero limitato di “pack esperenziali”, grazie ai quali si potrà assistere alle prove del Maestro Bocelli, accedere all’area hospitality di altissimo profilo e ricevere memorabilia celebrativi.

Lo spettatore sarà guidato nel mondo dell’opera lirica come mai prima d’ora, attraverso la musica e il racconto dei suoi “libretti”, interpretati dal tenore e dai suoi numerosi ospiti con la partecipazione straordinaria di celebrities italiane e internazionali del mondo del cinema che introdurranno le celebri arie. Voci grandissime ma anche artisti e personaggi dello spettacolo, del cinema, dello sport, coinvolti nei quadri musicali attraverso inediti e sorprendenti camei; titoli immortali restituiti al pubblico come all’interno del set di un film che avrà come scenario la bellezza dell’Arena di Verona.

L’opera non sarà mai così spettacolare: pagine celeberrime proposte mediante una importante teatralizzazione a livello scenico e coreografico, si alterneranno ad originali interazioni con le altre arti. E durante la serata, il tenore interpreterà per la prima volta dal vivo alcuni dei brani inediti del nuovo album “Sì”, in uscita il prossimo 26 ottobre.

 

La Celebrity Fight Night Foundation è un’organizzazione non-profit creata 24 anni fa negli Stati Uniti per sostenere la lotta alle malattie e alla povertà e raccoglie fondi per le associazioni non-profit attraverso un evento di beneficenza che coinvolge le principali celebrità internazionali del mondo dello sport, del cinema, della musica e dell’intrattenimento. In particolare la Fondazione sostiene, fin dalla sua costituzione, il Muhammad Ali Parkinson Center presso il Barrow Neurological Institute di Phoenix. Fortemente voluto dal leggendario pugile al quale è intitolato, il centro è una modernissima struttura che da oltre ventennio si occupa di curare e monitorare il morbo di Parkinson, assistendo annualmente oltre diecimila pazienti.  

Cinque anni fa, grazie all’amicizia tra Muhammad Ali e Andrea Bocelli, nasce la “Celebrity Fight Night in Italy”, evento che condivide gli scopi dell’istituzione statunitense e raccoglie fondi anche per le iniziative umanitarie ed educative che la Andrea Bocelli Foundation organizza e sostiene, sia in Italia che ad Haiti.

L’evento prevede una settimana in cui oltre 200 donatori filantropi provenienti da ogni parte del mondo, saranno coinvolti in un benefit trip, avendo la possibilità di vivere un’esperienza unica nei luoghi più iconici e speciali d’Italia. Quest’anno l’evento si svolgerà tra Firenze e Verona, dove, nella cornice dell’Arena si svolgerà la serata culmine del viaggio.

 

Fornito da Roberto Bolis (anche per il credit fotografico). Nella fotografia, un momento della presentazione stampa dell’evento

Il programma del 96° Opera Festival all’Arena di Verona

Carmen, bozzetto di Hugo de Ana, 2018

L’Arena di Verona Opera Festival 2018 inaugura con una nuova produzione di Carmen di Georges Bizet, opera tra le più rappresentate al mondo, accanto ad altri veri e propri cavalli di battaglia del “tempio della lirica”, da sempre acclamati dal pubblico: Aida di Giuseppe Verdi, Turandot di Giacomo Puccini, Nabucco di Giuseppe Verdi e Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.

A completamento della proposta operistica, arricchiscono il cartellone l’immancabile appuntamento con la danza Roberto Bolle and Friends e la serata-evento Verdi Opera Night dedicata al celebre compositore di Busseto, che da oltre un secolo domina le estati areniane.

Invita a partecipare al Festival 2018 il Sindaco di Verona e Presidente di Fondazione Arena Federico Sboarina, che esprime apprezzamento per il cartellone ricco e di indiscusso interesse, all’altezza di un Festival storico e prestigioso che da più di un secolo testimonia l’eccellenza culturale della città di Verona e del nostro Paese: «Grazie ad un importante lavoro di squadra e alla professionalità della Sovrintendente Gasdia, è stato possibile dar vita ad un cartellone davvero unico. Sul palcoscenico arriveranno artisti e registi internazionali di altissimo livello, che valorizzeranno il festival areniano, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Allo stesso tempo sarà dato spazio ad alcuni giovani talenti che si sono già contraddistinti nel panorama della lirica e che saranno al loro esordio in Arena. La programmazione dell’opera sarà inoltre arricchita da due grandi eventi, e permeata da concerti e spettacoli. Lirica ed extra lirica devono essere un valore aggiunto l’uno per l’altro, due anime della Fondazione, che concorrono allo stesso obiettivo: fare dell’Arena il tempio per eccellenza della lirica e della musica a livello mondiale».

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia è orgogliosa di presentare, protagonisti di questa stagione, cast artistici di rilievo frutto di un lavoro svolto in prima persona: «Ogni anno l’Arena di Verona si impegna a realizzare spettacoli sempre più unici e ricercati, e i cast ingaggiati quest’anno saranno il fiore all’occhiello dell’eccellenza areniana. Ho voluto grandi artisti accanto a giovani talenti da valorizzare. L’Arena, infatti, storicamente ha dato origine ad innumerevoli grandi carriere ed io intendo riprendere e rafforzare questa tradizione, così che il nostro Teatro possa essere una vera e propria fucina di nuove voci. Come avevo annunciato, ho chiamato quindi grandi star internazionali e giovani artisti, molti dei quali – e questa è la grande novità – canteranno per la prima volta in Arena. Il decano della stagione ha 76 anni e la mascotte ne ha 21».

Presentazione del cartellone, Foto Ennevi

 

IL PROGRAMMA

L’Opera Festival 2018 inaugura venerdì 22 giugno con Carmen, capolavoro di Georges Bizet che trasporta il pubblico in un’arena dentro l’Arena per vivere il dramma di amore e morte della bella sigaraia spagnola. L’opera è in scena per 13 serate fino al 31 agosto nel nuovo allestimento a firma del famoso regista argentino Hugo de Ana, che cura regia, scene e costumi. Completano la messa in scena le coreografie di Leda Lojodice e il lighting design dell’areniano Paolo Mazzon. La nuova produzione intende offrire una nuova lettura dell’opera, consapevole dell’importante eredità lasciata nella storia dell’anfiteatro veronese dalla memorabile produzione di Franco Zeffirelli, replicata in numerosi Festival a partire dal 1995. De Ana traspone la sua Carmen un secolo dopo rispetto al libretto, negli anni Trenta del Novecento, periodo storico significativo per sottolineare la ricerca incessante della protagonista verso la sua indipendenza e libertà, che la porterà come un torero nella Plaza de Toros ad affrontare fino alla morte la prepotenza maschile e una società ostile al suo essere zingara quindi diversa.

Arena di Verona Opera Festival 2018, Foto Ennevi

Sul podio areniano vedremo per la prima volta il giovane direttore Francesco Ivan Ciampa, dopo gli ottimi riscontri di critica e pubblico delle ultime performance con Fondazione Arena al Teatro Filarmonico. Tre voci importanti daranno quindi corpo all’eroina del titolo: Anna Goryachova, che con l’inaugurazione del Festival farà il suo debutto in Arena, Anita Rachvelishvili, vera e propria specialista del ruolo, e Carmen Topciu, apprezzata Fenena lo scorso anno in Nabucco, ruolo che sosterrà anche per questa stagione oltre ad Amneris in Aida. Accanto a loro, il passionale Don José sarà interpretato da quattro tenori di rilievo internazionale: Brian Jagde, al suo primo confronto con l’anfiteatro come Marcelo Puente e Luciano Ganci, oltre al ritorno di Francesco Meli. Nei panni del bell’Escamillo quindi Alexander Vinogradov, Erwin Schrott e Alberto Gazale e per la prima volta in Arena interpreterà la dolce e risoluta Micaela Mariangela Sicilia, alternandosi con Ruth Iniesta, Eleonora Buratto e Serena Gamberoni.

Repliche: 29 giugno ore 21.00 – 6, 11, 17, 21 luglio ore 21.00 – 3, 9, 12, 22, 25, 28, 31 agosto

ore 20.45.

Come tradizione vuole la sera successiva, sabato 23 giugno, è la volta dell’opera simbolo della stagione estiva: Aida di Giuseppe Verdi. L’opera è proposta per 16 date, fino a concludere il Festival il 1° settembre, nell’imponente messa in scena ideata nel 2002 dal genio di Franco Zeffirelli, impreziosita dagli iconici costumi di Anna Anni e dalle coreografie di Vladimir Vasiliev che, insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della stella d’Italia, nel 2018 celebra i 60 anni di attività artistica di cui 50 legati all’Italia, dove opera dal 1968.

Dal podio i direttori Jordi Bernàcer, Daniel Oren e Andrea Battistoni guideranno una compagnia di protagonisti segnata dall’apprezzato ritorno di Anna Pirozzi, Kristin Lewis, Maria José Siri, Susanna Branchini e Hui He nel personaggio del titolo, accanto all’Amneris di Violeta Urmana, Carmen Topciu, Anita Rachvelishvili e Judit Kutasi al suo debutto areniano. Il ruolo del tenore Radamès vedrà alternarsi Yusif Eyvazov, Marco Berti, Carlo Ventre, Gregory Kunde e Walter Fraccaro, mentre quello del baritono Amonasro Luca Salsi, Sebastian Catana, Ambrogio Maestri, Amartuvshin Enkhbat, Federico Longhi e Gocha Abuladze, altra nuova voce del cast 2018.

Repliche: 28 giugno ore 21.00 – 8, 10, 14, 19, 22, 27 luglio ore 21.00 – 2, 5, 7, 11, 19, 23, 29 agosto ore 20.45 – 1 settembre ore 20.45.

Da sabato 30 giugno per 5 recite fino al 26 luglio, si aggiunge al cartellone un’altra opera colossal: Turandot di Giacomo Puccini, proposta ancora una volta nella scenografica produzione del 2010 firmata per regia e scene da Franco Zeffirelli, con i ricercatissimi e preziosi costumi del premio Oscar Emi Wada. A completare l’atmosfera della Cina imperiale i posati movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli e le luci disegnate da Paolo Mazzon.

Impegnati con la direzione d’orchestra troviamo nuovamente Daniel Oren e Francesco Ivan Ciampa e nei panni dei protagonisti Anna Pirozzi, che si dà il cambio con Rebeka Lokar per la gelida principessa di ghiaccio, accanto al Calaf di Gregory Kunde e Murat Karahan. Nei panni di Liù debuttano in Arena le giovani stelle Vittoria Yeo, Ruth Iniesta ed Eleonora Buratto.

Repliche: 5, 13, 18, 26 luglio ore 21.00.

Per 6 appuntamenti, da sabato 7 luglio fino al 18 agosto, il quarto titolo monumentale di questa stagione estiva, Nabucco di Giuseppe Verdi, è riproposto nell’allestimento che ha inaugurato con successo il Festival lirico 2017, per regia e costumi di Arnaud Bernard, scene di Alessandro Camera e luci di Paolo Mazzon. Jordi Bernàcer torna a dirigere questo dramma verdiano, che ha felicemente contraddistinto il suo esordio a Verona lo scorso anno. Interpretano il protagonista due baritoni dalle solide carriere internazionali: Amartuvshin Enkhbat e Luca Salsi, impegnati durante tutto il Festival anche in altri importanti ruoli, come abbiamo già visto con i primi titoli annunciati. Nella figliastra Abigaille potremo apprezzare ancora Susanna Branchini e Rebeka Lokar, applauditissime l’anno scorso nel medesimo ruolo, accanto alla Fenena di Géraldine Chauvet e Carmen Topciu. Completano i ruoli principali le nuove voci di Luciano Ganci e Vincenzo Costanzo come Ismaele, accanto ai conosciuti Rafał Siwek e Riccardo Zanellato per Zaccaria.

Repliche: 12, 20, 28 luglio ore 21.00 – 10, 18 agosto ore 20.45.

Roberto Bolle all’Arena di Verona, foto di Andrej Uspenski

Mercoledì 25 luglio alle 21.00 ritroviamo, per il quinto anno consecutivo all’interno del cartellone areniano, l’attesissimo e ormai immancabile appuntamento con la grande danza internazionale: Roberto Bolle and Friends, studiato e voluto personalmente dal ballerino simbolo di quest’arte nel mondo, Étoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York.

E nell’anno che ricorda i 150 anni dalla scomparsa di Gioachino Rossini, non poteva mancare Il Barbiere di Siviglia proposto da sabato 4 agosto nel riuscito allestimento che, per 5 serate fino al 30 agosto, trasforma l’anfiteatro nel favolistico giardino delle meraviglie creato nel 2007 ancora una volta da Hugo de Ana, con le divertenti coreografie di Leda Lojodice. Per l’occasione Daniel Oren e Andrea Battistoni guideranno un cast d’eccezione, che vede due leggende del repertorio operistico impegnate per la prima volta insieme a scrivere una pagina di storia areniana: il Figaro di Leo Nucci, a cui si alterna Mario Cassi, con il Basilio di Ferruccio Furlanetto, a cui dà il cambio Roberto Tagliavini, con la Rosina di Nino Machaidze, il Conte d’Almaviva di Dmitry Korchak e Leonardo Ferrando, entrambi debuttanti in Arena, e il Bartolo di Ambrogio Maestri e Luca Dall’Amico.

Repliche: 8, 17, 24, 30 agosto ore 20.45.

Infine, Verdi Opera Night coronerà la 96ma edizione del Festival domenica 26 agosto alle ore 21.30. La magica serata-evento dedicata al cigno di Busseto omaggia la grande lirica con una vera e propria “parata di stelle” diretta da Andrea Battistoni, con regia e scene curate da Stefano Trespidi e luci di Paolo Mazzon. Lisette Oropesa, Maria Mudryak, Serena Gamberoni, Violeta Urmana, Rame Lahaj, Francesco Meli, Luciano Ganci, Luca Salsi e Simone Piazzola, con l’Orchestra, il Coro, il Ballo e i Tecnici areniani, porteranno in scena tra suggestive ambientazioni scenografiche e ricercati costumi gli atti più significativi della celebre trilogia popolare verdiana – Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata – introdotta dalla Sinfonia de La Forza del destino interpretata dai danzatori del Festival sulla creazione coreografica di Gheorghe Iancu, per una vera e propria “festa dell’Opera”.

 

Prezzi da € 16,00 a € 226,00

 

Foto di proprietà di Fondazione Arena di Verona

 

ARENA DI VERONA

96° OPERA FESTIVAL 2018

dal 22 giugno al 1° settembre 

22, 29 giugno ore 21.00

6, 11, 17, 21 luglio ore 21.00
3, 9, 12, 22, 25, 28, 31 agosto ore 20.45

CARMEN

di Georges Bizet

Direttore: Francesco Ivan Ciampa

Regia: Hugo de Ana

Nuovo allestimento

23, 28 giugno ore 21.00

8, 10, 14, 19, 22, 27 luglio ore 21.00

2, 5, 7, 11, 19, 23, 29 agosto ore 20.45

1 settembre ore 20.45

AIDA

di Giuseppe Verdi

Direttori: Jordi Bernàcer, Daniel Oren
e Andrea Battistoni

Regia: Franco Zeffirelli

30 giugno ore 21.00

5, 13, 18, 26 luglio ore 21.00

TURANDOT

di Giacomo Puccini

Direttori: Daniel Oren
e Francesco Ivan Ciampa

Regia: Franco Zeffirelli

 

7, 12, 20, 28 luglio ore 21.00

10, 18 agosto ore 20.45

NABUCCO

di Giuseppe Verdi

Direttore: Jordi Bernàcer

Regia: Arnaud Bernard

 

25 luglio ore 21.00

ROBERTO BOLLE AND FRIENDS

 

4, 8, 17, 24, 30 agosto ore 20.45

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

di Gioachino Rossini

Direttori: Daniel Oren e Andrea Battistoni

Regia: Hugo de Ana

 

26 agosto ore 21.30

VERDI OPERA NIGHT

Direttore: Andrea Battistoni

Regia: Stefano Trespidi

 

In caso di necessità la Fondazione Arena di Verona si riserva il diritto di modificare il presente programma.


 

 

 

CVTà Street Fest

Si svolgerà dal 7 al 10 giugno a Civitacampomarano (CB), la terza edizione di “CVTà Street Fest”, l’iniziativa ideata e diretta da Alice Pasquini tesa a valorizzare e far rinascere l’antico borgo di Civitacampomarano, nel molisano. Era infatti il 2014 quando Alice, acclamata street-artist con oltre 2000 opere all’attivo in tutto il mondo, ricevette una lettera dalla proloco di questo Paesino con sole 400 anime che stava vedendo diminuire, se non sparire del tutto, la popolazione autoctona e in cui si chiedeva aiuto all’arte per rivitalizzare il territorio. Da allora, attraverso l’opera corale di giovani creativi provenienti da tutto il mondo e chiamati gratuitamente a fornire il proprio contributo artistico, sono stati aperti nuovi esercizi commerciali, si sono insediati alcuni nuovi nuclei familiari e decine e decine di visitatori si apprestano ogni anno a cogliere “in diretta” la fantasia grafica degli artisti e della stessa Alice, insieme alla complicità degli stessi abitanti.

“Un Festival di street art può nascere solo dalla partecipazione e dalla condivisione del progetto da parte di un’intera comunità – spiega Pasquini – In quest’ottica, sono stati gli stessi abitanti di Civitacampomarano a fare a gara per mettere a disposizione degli artisti il muro più bello, lo scorcio più suggestivo, il panorama più prezioso, oltre ad offrire ai convenuti il meglio della propria tradizione culinaria”.

Anche quest’anno, ciascuno degli artisti – i cui nomi saranno annunciati a breve – sarà invitato ad eseguire il proprio intervento nell’arco dei quattro giorni in cui si svolgerà la manifestazione, lavorando a stretto contatto con gli abitanti del luogo: in passato hanno dato il proprio contributo artistico oltre ad Alice Pasquini, Biancoshock, David de la Mano, Pablo S. Herrero, Hitnes, ICKS e UNO (prima edizione) e Gola Hundun, Francisco Bosoletti, Alex Senna, Maria Pia Picozza e Nespoon (seconda edizione).

Oltre agli interventi “live” di arte permanente che verranno realizzati sui muri del paese, il programma di “CVTà” prevede una serie di iniziative ed eventi collaterali – offerti alla cittadinanza e ai turisti – che vanno dalle visite guidate al dialogo con i bambini delle scuole, dalla musica alla gastronomia: presente in tale ambito anche quest’anno lo Chef Rubio.

Una festa di colori, suoni e sapori nei suggestivi vicoli del borgo dove visse Vincenzo Cuoco e che ispirò per il suo particolare Castello angioino Alessandro Manzoni e i luoghi dell’Innominato, ma anche un progetto di riqualificazione fortemente voluto e sostenuto dalla comunità locale e dagli abitanti del paese, che hanno scelto di mettere a disposizione della street art più rivoluzionaria i muri e gli angoli più ammalianti del loro comune, perché rendere l’arte viva e colorare con essa i muri e gli spazi condivisi può essere una strategia vincente per contrastare l’abbandono e il degrado di un’Italia troppo spesso dimenticata e svilita.

Elisabetta Castiglioni

Roberto Bolle and Friends a Genova in luglio

Giovedì 14 luglio alle ore 20.30 al Teatro Carlo Felice, Roberto Bolle torna a Genova, con il suo ROBERTO BOLLE and FRIENDS, Gala di cui non è solo interprete, ma anche direttore artistico.

Un appuntamento speciale pensato per una città che da sempre ama molto la “Étoile dei due mondi”, reduce da un anno di clamorosi successi nei teatri di tutto il mondo e in televisione dove ha aperto l’anno con lo show evento “Danza con Me”, trionfo di critica e pubblico.

C’è ancora riserbo sul cast e il programma che lo stesso Roberto Bolle sta preparando, ma come sempre l’Étoile della Scala – che è anche Principal Dancer dell’ABT di NY – non mancherà di coinvolgere alcuni tra i nomi più importanti del panorama tersicoreo internazionale per offrire al pubblico una serata di danza al suo massimo livello.

Per informazioni: Teatro Carlo Felice Tel. +39.010.5381.226

 

 

Pamela Maffioli, Giada Giordano