“Troiane” interpreti della sofferenza umana

Vince il Venice Architecture Short Film Festival 2020 “Troiane” di Stefano Boeri, una commovente storia di alberi che rivivono grazie alla tragedia greca. Due anni fa, il 31 ottobre 2018, in una sola notte, 14 milioni di alberi sono stati abbattuti da una violenza inaudita di vento e pioggia e in Carnia ne sono caduti tantissimi. È stata una delle zone più colpite. 400 di quegli alberi sono diventati tronchi recuperati e inviati al teatro greco di Siracusa, dove sono stati protagonisti della scenografia dell’architetto Stefano Boeri per “Troiane” di Euripide. Quindi sono diventati silenti testimoni, resi eterni dalle parole, della tragedia subita dall’umanità. Ne è nato un cortometraggio diretto da Stefano Santamato e prodotto da Stefano Boeri-The Blink Fish, che ha vinto il prestigioso premio durante l’ultimo Festival del Cinema di Venezia. Il cortometraggio racconta, dal punto di vista degli alberi, il viaggio dal Friuli alla Sicilia, attraverso suoni e colori, con alternarsi di paesaggi, ripercorrendo le principali tappe della realizzazione della scenografia di “Troiane” (produzione INDA). La nota vicenda racconta la tragedia che segue agli eventi della guerra di Troia, quando le donne troiane, le donne dei vinti, vengono spartite tra i vincitori, mentre la città viene messa a ferro e fuoco. Quindi Boeri evoca la devastazione di Troia con la devastazione di Vaia, evento legato al cambiamento climatico. Entrambi eventi causati dall’uomo. Nel teatro greco di Siracusa, gli attori hanno vestito costumi di scena che li avvicinavano alle pietre, in modo che si fondessero con la storia, mentre il dolore accomunava vincitori e vinti: nessuna diversità di abiti, perché la guerra (follia umana) non ha vincitori.

TROIANE da Euripide, foto di scena del CTB di Masiar Pasquali

L’argomento è ripreso anche dal bel lavoro teatrale messo in scena dal CTB di Brescia con il suo “Troiane” diretto da Andrea Chiodi, con Elisabetta Pozzi, Graziano Piazza, Federica Fracassi, Valentina Bartolo e Alessia Spinelli.

TROIANE da Euripide, foto di scena del CTB di Masiar Pasquali

Una rappresentazione intensa che mette in parallelo, invece, la drammatica situazione vissuta dalle donne troiane del mito con le donne di oggi, chiuse in stereotipi, chiuse in casa davanti allo schermo di un computer e prigioniere del computer stesso quando rimangono donne oggetto. Tutta la storia narrata da Virgilio, fatta di uomini in lotta, è stata attribuita a Elena, donna bella e avvenente, capace di suscitare passioni e dolori, vittorie e sconfitte; di aguzzare l’ingegno e di travalicare ogni limite, ogni confine, pur di possederla. La sua colpa non esiste. Lei soltanto bella. E si può condannare la bellezza? Perché tutti la vogliono, quella bellezza che ammalia e tradisce, diventa un cavallo e colpisce al cuore? Un regalo al quale non si deve guardare in bocca, ma che sarebbe più prudente valutare per quello che è. Non ti aspetti il tradimento dagli amici, dalla vittoria che si rivela effimera, tanto come le immagini del monitor del pc o del proprio telefonino che svaniscono e non si pensa possano lasciare dietro di loro dolore e anche morte. Sempre se male utilizzati. Se si usa la natura sopra l’uomo e la tecnologia per assoggettarlo invece che servirlo.

TROIANE da Euripide, foto di scena del CTB di Masiar Pasquali

Tutti in sala hanno pensato alla stessa cosa: al lockdown fatto di divani, poltrone, letto e computer o qualsiasi altro sistema per continuare a fare parte della realtà al di fuori di sé, al di fuori delle proprie mura. Come il lavoro di Chiodi ha voluto infatti rappresentare. Mentre una parte dell’umanità soffriva e non si potevano salutare e seppellire i propri cari. Euripide ancora contemporaneo, ancora interprete della tragedia che colpisce gli uomini non importa quando e dove: i canoni restano universali. “… ci sentiamo come Cassandra, eppure continuiamo ad urlare: l’uomo dentro è bestia e angelo, testa e visceri e bisogna fidarsi che la parola si aggrappi da qualche parte e prima o poi diventi carne”, scrive Angela Demattè autrice dell’adattamento e della traduzione teatrali. Magistrale in scena la regina Ecuba che, nel vedere morti i suoi figli, ucciso il nipote, vendute le proprie figlie e lei stessa diventata schiava, sostiene che loro, le donne troiane, dovevano alzare la testa, andare oltre la tragedia, immaginare che ci sarebbe stato un futuro anche se il presente non prevedeva un domani. E il coraggio ha fatto progredire la storia portandola fino a noi. Noi che oggi, in Euripide, troviamo ancora i semi di quella determinazione che ci può portare oltre la tragedia che ancora non si è esaurita. Da vedere.

 

Alessia Biasiolo

“Fuoriusciti” di Brescia premiati

 

Il regista Piero Maccarinelli e gli attori Luigi Diberti e Antonello Fassari hanno ricevuto il Premio Franco Enriquez 2020 della città di Sirolo (An) per lo spettacolo Fuoriusciti di Giovanni Grasso, una produzione Centro Teatrale Bresciano,Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, ANELE Srl, con il contributo di Fondazione CRT, che ha debuttato in prima nazionale lo scorso 14 gennaio al Teatro Mina Mezzadri di Brescia nell’ambito della Stagione 2019-2020 del CTB A riveder le stelle.

Il Premio è promosso dal Centro Studi Franco Enriquez, attivo dal 1985 con sede a Sirolo, che svolge un’intensa attività di divulgazione attorno al teatro e allo spettacolo in genere, con particolare riferimento all’opera di Franco Enriquez.

“… sono l’avanguardia esemplificativa di una folta schiera, linfa per fortuna inesauribile di un mondo fatto da persone profonde e interiormente ricche di grandi valori”, è stato il commento al premio.

Piero Maccarinelli, Luigi Diberti e Antonello Fassari si sono distinti nella categoria “Teatro Contemporaneo di impegno sociale e civile”, rispettivamente quali miglior Regista e migliori Attori, con la seguente motivazione:

La storia immaginaria, ambientata a Brooklyn, di un confronto tra due grandi italiani “Fuoriusciti”, così Mussolini etichettava gli autoesuli. Giovanni Grasso, attraverso le lettere e gli scritti dei due personaggi, mette in luce due forti e diverse personalità, con due modi culturalmente opposti di intendere la politica e la società, ma con due modi molto simili di concepire il senso e il valore della libertà. Cattolico e credente uno, socialista e anticlericale l’altro, distanti ma vicini nel rispetto e nei valori, liberi nel pensiero e nelle idee. Maccarinelli ci restituisce, con una regia atemporale e filantropica, attraverso l’interpretazione di due grandi attori, Antonello Fassari, nel ruolo di Don Sturzo, e Luigi Diberti in quello di Gaetano Salvemini, uno spaccato di vita e di pensiero politico sani che ci riconduce inevitabilmente al contraddittorio comportamento dei nostri giorni, alle intolleranze, alle incomprensioni della politica malata e superficiale che ricadono inevitabilmente sui comportamenti di una società confusa e senza certezze.

La commissione del premio, che giunge quest’anno alla sua 16esima edizione, è composta da Paolo Larici Presidente, Andrea Bisicchia e i Consiglieri del Centro Studi Franco Enriquez: Carla Ceci, Patrizia Mazzoni, Federica Rinaldi, Gianna Tidei.

La danza protagonista dell’Estate Teatrale Veronese

Assoli e corpi a distanza, come prevedono le misure anti Covid, ma in un continuo dialogo tra spazio e musica. La settantaduesima edizione dell’Estate Teatrale Veronese, organizzata dal Comune di Verona, presenta nel cartellone 2020 cinque serate di danza.

Dall’8 al 19 settembre, saranno in scena artisti e compagnie veronesi conosciuti a livello nazionale. Ospite d’eccezione sarà Cristiana Morganti, miglior interprete dell’anno secondo la critica francese. Spettacoli unici dedicati soprattutto ai giovani. Ecco perché tutti gli under 26, così come allievi e insegnanti delle scuole di danza, avranno diritto alla tariffa speciale di 8 euro.

Ad aprire la sezione danza sarà martedì 8 settembre, in prima nazionale, Laura Corradi con Andrà tutto bene, nuova produzione di Ersilia Danza creata appositamente per il festival. Mercoledì 9 settembre sarà il momento di un focus sul percorso artistico di Camilla Monga e sull’indagine che sta portando avanti sul rapporto tra coreografia e composizioni musicali originali, con “Dire” e “Habitus”. Giovedì 10 sarà invece l’occasione per vedere, in un’unica serata, due lavori che sintetizzano la poliedricità dell’Associazione Zebra, delle coreografe Chiara Frigo e Silvia Gribaudi. Sul palco del Teatro Romano “Himalaya_Drumming” e “R.osa”. Lunedì 14 settembre serata a cura di BoxOffice Live che ha scelto di presentare “Reset” della Compagnia LPP Project diretta da Katia Tubini. Sabato 19 settembre, infine, Cristiana Morganti, con il sostegno della Pina Bausch Foundation Wuppertal, si esibirà in Moving with Pina. Un omaggio ad un autentico mito della danza contemporanea di tutti i tempi a 11 anni dalla sua scomparsa. Uno spettacolo che ha ricevuto i più importanti riconoscimenti internazionali. Proprio in questi giorni a Cristiana Morganti è stato conferito, tra l’altro, il 57° Premio del Syndicat professionnel de la Critique quale miglior interprete della stagione proprio grazie a questa performance.

“E’ il momento della danza. Verona vanta numerose scuole di prim’ordine e centinaia di allievi – ha spiegato l’assessore alla Cultura -. È bellissimo che ci sia questa grande attenzione e passione ma, allo stesso tempo, è importante che i nostri ragazzi imparino a conoscere quest’arte e si misurino con la visione dei tanti professionisti che i nostri contenitori culturali ospitano ogni anno. Ecco perché abbiamo voluto introdurre una tariffa speciale per le scuole di danza e per gli under 26. L’occasione di vedere riunite insieme in un unico programma alcune delle artiste e coreografe veronesi più attive e qualificate, non solo a livello nazionale ma anche internazionale, è un’opportunità per tutti i giovani danzatori per crescere artisticamente e sviluppare al meglio i propri talenti”.

“La danza al Teatro Romano è abituata alla spettacolarità dei grandi allestimenti e delle più prestigiose compagnie internazionali. Nell’impossibilità di accogliere questo tipo di proposte per la prima stagione post Covid – ha aggiunto il direttore artistico Carlo Mangolini – abbiamo scelto lavori intimi e di impianto fortemente contemporaneo, ma non per questo meno intensi ed emozionanti. Una sfida ancor più ambiziosa. Verona può contare su un eccellente livello artistico rappresentato da coreografe di diverse generazioni. Abbiamo poi l’onore di accogliere una grande interprete come Cristiana Morganti, che continua a tenere viva la memoria di Pina Bausch, musa ispiratrice di gran parte della danza contemporanea di oggi come di ieri”.
Informazioni e approfondimenti sul sito http://www.estateteatraleveronese.it.

 

Roberto Bolis

A “D’estate al Chiostro” Cabra e Campironi

D’estate al Chiostro. Sette letture sceniche per ricominciare la rassegna estiva del Centro Teatrale Brescianosi conclude questa settimana con l’ultimo degli appuntamenti che hanno visto alcuni dei più grandi artisti della scena teatrale italiana – legati al CTB e alla città da lunga collaborazione e amicizia, protagonisti delle produzioni dello Stabile bresciano della Stagione 2020-2021 Gli infiniti mondi – alternarsi sul palcoscenico allestito nel Chiostro Santa Chiara.

Giovedì 6 e venerdì 7 agosto, alle ore 21.30, il Chiostro del Teatro Mina Mezzadridi Brescia (Contrada Santa Chiara 50/A) ospiterà l’attore bresciano di caratura nazionale Fausto Cabra e la compositrice e musicista Mimosa Campironi, protagonisti dell’appuntamento intitolato Il grande inquisitore. Una lettura in jazz.

Fausto Cabra rilegge le vertiginose pagine sul Grande Inquisitore da I fratelli Karamazov. Al suo fianco, in un esperimento di improvvisazione e contaminazione tra le voci di numerosi strumenti e la parola, è la musicista Mimosa Campironi.

In questa indimenticabile parabola sul ritorno di Cristo in terra, riconosciuto e condannato a morte dalla Chiesa, è racchiusa una delle più alte meditazioni sulla libertà e sul rapporto tra fede e potere. Un duello tra due visioni del mondo che culmina nell’enigmatico, sconvolgente gesto finale di Cristo, in cui si racchiude tutta la sua sovrumana, insondabile e incompresa misericordia.

La rassegna estiva del Centro Teatrale Bresciano ha registrato il tutto esaurito in tutti gli appuntamenti.

Gli artisti hanno presentano pezzi per solisti o a due voci in coinvolgenti letture, con nuove drammaturgie o elaborazioni originali di grandi testi letterari e teatrali che, grazie alla loro straordinaria bravura, hanno preso vita tra le arcate del chiostro illuminato dalle suggestive luci di Cesare Agoni.

Una rassegna ad alta temperatura culturale, concepita e realizzata nel rispetto di ogni misura di sicurezza per il pubblico, pensata per riallacciare dopo la lunga pausa degliscorsi mesi il rapporto unico e speciale tra spettatori e artisti, e per vivere l’estate in città in compagnia delle emozioni insostituibili del teatro.

 

V.V. (anche per le fotografie)

 

 

 

 

“La vedova Socrate” di Franca Valeri in tournee

Lella Costa (foto di Lorenzo Piano)

La vedova Socrate, il grande monologo scritto da Franca Valeri e affidato al talento comico e all’intelligenza interpretativa di una fuoriclasse come Lella Costa, diretta da Stefania Bonfadelli, segna un passaggio di testimone epocale tra due signore del teatro, per festeggiare i 100 meravigliosi anni di una delle regine della comicità italiana, autrice e interprete di indimenticabili personaggi per la scena, la televisione e il cinema.

Lo spettacolo prodotto dal Centro Teatrale Bresciano ha inaugurato la sua lunga tournée estiva con il debutto del 25 luglio al Teatro Greco di Siracusa nell’ambito del progetto INDA 2020 Per voci sole.

Approda oggi al Piccolo Teatro di Milano dove, fino al 2 agosto, sarà in scena al Chiostro Nina Vinchi di via Rovello nell’ambito della Stagione estiva del Piccolo Spazi di Teatro.

Lella Costa porterà poi La vedova Socrate a Fiesole, Pesaro, Ascoli Piceno, Modena, e in molte altre città prima di arrivare ad Alghero e dedicare alla Sardegna unaserie di quattro date.

Dopo questa lunga tournée estiva all’aperto che si svolgerà nei mesi di luglio, agosto e parte di settembre, La vedova Socrate arriverà a Brescia il prossimo 27 ottobredove, al Teatro Sociale,inaugurerà la Stagione 2020-2021 del Centro Teatrale Bresciano Gli infiniti mondi. Sarà questa la prima tappa di una lunga tournée autunnale che vedrà Lella Costa portare sui palcoscenici di molte città d’Italia lo spettacolo prodotto dal Centro Teatrale Bresciano.

Il monologo La vedova Socrateè ambientato nella bottega di antiquariato della moglie del filosofo, Santippe, descritta dagli storici come una delle donne più insopportabili dell’antichità. Nel testo di Franca Valeri Santippe può finalmente raccontare ciò che è stato il suo matrimonio e quello che le hanno fatto passare gli amici di Socrate: dei buoni a nulla tra i quali primeggia Platone, allievo prediletto, che ha saputo sfruttare le idee del maestro trascrivendole nei suoi Dialoghi.

In un racconto ironico e acuminato, Santippe si dimostra maestra di pensiero e oratoria, tanto da decidere di scrivere lei stessa un dialogo di cui protagoniste saranno le donne.

 

V.V. (anche per la fotografia)

Al Teatro Romano di Verona Isabella Ferrari fa rivivere il mito di Fedra

Sarà un monologo di grande intensità, a metà tra la poesia e il sogno. Isabella Ferrari farà rivivere il mito di Fedra all’interno del Teatro Romano. Accompagnata dal violino di Aline Privitera. Questa sera, venerdì 24 luglio, alle ore 21, andrà in scena la rilettura contemporanea firmata da Ghiannis Ritsos e diretta da Vittoria Bellingeri, sotto la supervisione scenica del regista Fabrizio Arcuri.

Prosegue così la programmazione dell’Estate Teatrale Veronese. Una stagione inedita, con serate uniche e soli 310 posti a spettacolo. La rassegna, giunta alla settantaduesima edizione, è realizzata dal Comune di Verona, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Veneto, la collaborazione di Arteven, il supporto di Cattolica Assicurazioni e Banco BPM e il patrocinio di ESU Verona.

“Dopo il tutto esaurito delle prime due serate – afferma l’assessore alla Cultura Francesca Briani -, siamo pronti a dar spazio al mito greco, prima di passare a Shakespeare, anima del nostro festival. Le presenze di pubblico registrate nei giorni scorsi hanno dimostrato che, nonostante le difficoltà, è tanta la voglia di ritornare a teatro, ritrovarsi nei luoghi di cultura. E il rispetto da parte degli spettatori di tutte le misure di sicurezza lo rende possibile. Siamo pertanto orgogliosi di aver voluto e organizzato la rassegna, anche quando sembrava impossibile andare in scena”.

“Abbiamo lavorato ad un programma di ‘resistenza’ in grado di creare cortocircuiti e stimolare il dialogo tra generazioni e stili all’apparenza distanti tra loro – precisa il direttore artistico Carlo Mangolini -. A partire da questa Fedra, che vedrà l’intensa interpretazione di Isabella Ferrari arricchita dalla supervisione scenica di Fabrizio Arcuri. In attesa dell’incontro tra Ugo Pagliai, Paola Gassman e Babilonia Teatri, insieme in un inedito Romeo e Giulietta, o tra Chiara Francini e Fanny e Alexander, che rileggeranno il mito di Amleto”.

Informazioni e approfondimenti sul sito http://www.estateteatraleveronese.it
Roberto Bolis

Si alza il sipario del chiostro di Sant’Eufemia a Verona

L’Estate Teatrale Veronese è pronta ad alzare anche un secondo sipario. Da domani, 22 luglio, fino all’1 agosto, il Chiostro di Sant’Eufemia ospiterà otto spettacoli tra musica, danza e teatro. Una location inedita per il festival, dedicata soprattutto ai giovani. Sia artisti che spettatori. L’ingresso, infatti, per gli under 26 e per gli studenti universitari esu, sarà di 5 euro. I biglietti sono già in prevendita al Box Office di via Pallone e sul circuito Geticket.it.

Ad aprire il cartellone del Chiostro, mercoledì 22 e giovedì 23 luglio, alle ore 21, sarà la prima nazionale di ‘Poetry Death Match’. Una ventina di sonetti shakespeariani interpretati da 20 allievi della Scuola Teatrale d’Eccellenza dello Stabile del Veneto, diretti da Giorgio Sangati. Il 25 luglio, prenderà il via la sezione ‘Professione Spettacolo Verona’, con la Compagnia Mitmacher che porterà in scena ‘Iliade – Mito di ieri, Guerra di oggi’. E poi ‘Il caso Mahler’ di Eadem, in programma il 27 luglio, e ‘Rivalsalieri’ di Modus Produzioni e Orti Erranti in scena il 28 luglio. Dal teatro alla musica, il 26 luglio, con il Quartetto dell’Orchestra Machiavelli in ‘The Death and The Iron Maiden’, un mix tra Schubert e brani hard rock. Infine la danza. Il 29 luglio salirà sul palcoscenico la Compagnia Iuvenis Danza e Foov Dance Company, con ‘Paddock’. Il 30 luglio sarà la volta di Arte3 e Diversamente in danza con ‘D Sharing’ e ‘Punti di Singolarità’. Ultima serata sarà l’1 agosto con Elisa Cipriani e Luca Condello, protagonisti di ‘Giulietta e Romeo Anime Danzanti’.
Altra novità, gli incontri pomeridiani rivolti soprattutto agli allievi delle scuole di danza veronesi. Dal 28 luglio all’1 agosto, nelle sale interne del Chiostro, si terrà ‘Parlando di danza’, un ciclo di approfondimenti curati da Nuova Soledarte. In programma alle ore 16 proiezioni di filmati dedicati a grandi personalità della danza e alle 18 incontri con le coreografe ospiti a settembre del Teatro Romano.

“Dobbiamo incentivare la partecipazione dei giovani, sia di coloro che stanno studiando per diventare professionisti, sia del pubblico, per un vero ricambio generazionale – spiega l’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili Francesca Briani –. Ecco perché abbiamo voluto dedicare uno spazio ai ragazzi e agli studenti, che al Chiostro di Sant’Eufemia potranno trovare spettacoli di danza, teatro e musica, ma anche momenti di approfondimento. Il tutto a prezzi ridotti, proprio per venire incontro alle loro tasche”.

Ulteriori informazioni sul sito http://www.estateteatraleveronese.it.

 

Roberto Bolis

“All’antica italiana. Storie di gente di teatro” a “D’estate al Chiostro”

D’estate al Chiostro. Sette letture sceniche per ricominciare la rassegna estiva del Centro Teatrale Bresciano continua con la seconda delle sette letture sceniche tenute da alcuni dei più grandi artisti della scena italiana, legati al CTB e alla città da lunga collaborazione e amicizia, che saranno protagonisti delle produzioni dello Stabile bresciano della prossima Stagione.

Lunedì 20 e martedì 21 luglio, alle ore 21.30, il Chiostro del Teatro Mina Mezzadri di Brescia (Contrada Santa Chiara 50/A) ospiterà una coppia di artisti di rilievo nazionale amatissima dal pubblico bresciano: Elena Bucci e Marco Sgrosso, protagonisti di “All’antica italiana. Storie di gente di teatro”.

Ispirati dall’emozionante libro di Sergio Tofano, Elena Bucci e Marco Sgrosso raccontano i misteri, le bellezze e le miserie del teatro, prima del cinema e della televisione. Un mondo così lontano e così vicino, fatto di suggeritori, trovarobe, guitti, capocomici, primedonne, cantanti, brillanti, portaceste, balie… Una comunità nomade e girovaga, cialtronae appassionata, comica e tragica, protagonista diun’epoca grandiosa dell’arte scenica. Le rivoluzioni, il coraggio, i capricci, gli slanci, le cadute dei nostri avi teatrali diventano un poetico romanzo da leggere in una sera d’estate.

Dopo il tutto esaurito registrato per le due serate della straordinaria Maria Paiato, il palco di D’estate al Chiostro vedrà in scena, oltre a Elena Bucci e Marco Sgrosso, Ludovica Modugno, Lucilla Giagnoni, Simone Cristicchi, Graziano Piazza e Viola Graziosi, Fausto Cabra e Mimosa Campironi.

Gli artisti chiamati dal CTB presenterannoalcuni pezzi per solisti o a due voci, coinvolgendo il pubblico in letture con nuove drammaturgie o elaborazioni originali di grandi testi letterari e teatrali che, grazie alla loro straordinaria bravura, prenderanno vita tra le arcate del chiostro illuminato dalle suggestive luci di Cesare Agoni.

Sette serate teatrali dove protagonisti assoluti saranno la parola e l’ascolto.

Una rassegna ad alta temperatura culturale, concepita e realizzata nel rispetto di ogni misura di sicurezza per il pubblico, per riallacciare dopo la lunga pausa di questi mesi il rapporto unico e speciale tra spettatori e artisti, e per vivere l’estate in città in compagnia delle emozioni insostituibili del teatro.

Fondamentale per la riuscita di questa iniziativa è il sostegno del Comune di Brescia cui va il più sentito ringraziamento del Centro Teatrale Bresciano, così come all’Università degli Studi di Brescia per la preziosa collaborazione e disponibilità.

Il prossimo appuntamento vedrà Ludovica Modugno protagonista da “L’altra verità. Diario di una diversa” giovedì 23 e venerdì 24 luglio.

 

V.V. (anche per l’immagine)

 

Il CTB raddoppia le serate della rassegna estiva

 Maria Paiato

È già tutto esaurito per la rassegna estiva del Centro Teatrale Bresciano D’estate al Chiostro. Sette letture sceniche per ricominciare.

In soli 5 giorni di apertura delle vendite, i 99 posti a disposizione per le 7 serate in programma nel Chiostro Santa Chiara del Teatro Mina Mezzadri sono andati esauriti con i soli abbonamenti. Un inatteso successo di pubblico per la rassegna del CTB – inserita nel palinsesto della Stagione estiva del Comune di Brescia, ente patrocinatore dell’evento – che spinge a guardare con fiducia il futuro.

Per dare la possibilità al pubblico di non mancare gli imperdibili appuntamenti che vedono per protagonisti alcuni dei più grandi artisti della scena italiana, il Centro Teatrale Bresciano ha deciso di raddoppiare il numero di serate, aggiungendo una seconda replica per ogni serata in programma. Un gesto per abbracciare i suoi spettatori che, anche in questa occasione, non hanno mancato di dimostrare il loro apprezzamento per il progetto artistico messo in campo dal Centro Teatrale Bresciano: una rassegna ad alta temperatura culturale per ritrovarsi insieme in quel luogo magico e simbolo di comunità che è il teatro.

La seconda replica si svolgerà, sempre alle ore 21.30, il giorno seguente delle recite già indicate.

Giovedì 16 – Venerdì 17 luglio 2020

Una e una notte. Omaggio a Flaiano

liberamente ispirato a Una e una notte di Ennio Flaiano

di e con Maria Paiato

Lunedì 20 – martedì 21luglio 2020

All’antica italiana. Storie di gente di teatro

ispirato al libro Il teatro all’antica italianadi Sergio Tofano

detto Storie e biografie di gente di teatro

elaborazione drammaturgica e interpretazione Elena Bucci e Marco Sgrosso

Giovedì 23 – Venerdì 24luglio 2020

L’altra verità. Diario di una diversa

con Ludovica Modugno

Lunedì 27 – Martedì 28luglio 2020

TERRA. Una carta dei diritti

di e con Lucilla Giagnoni

Giovedì 30 – Venerdì 31luglio 2020

Li romani in Russia

tratto da Li romani in Russia di Elia Marcelli

di e con Simone Cristicchi

Lunedì 3 – Martedì 4 agosto 2020

Shakespeare for dummies / Sogno di una notte di mezza estate

di e con Graziano Piazza e Viola Graziosi

Giovedì 6 – Venerdì 7agosto 2020

Il grande inquisitore.Una lettura Jazz

di e con Fausto Cabra

ideazione sonora e musiche dal vivo eseguite da Mimosa Campironi

In caso di maltempo gli spettacoli saranno riprogrammati. In caso di impossibilità a riprogrammare la lettura, il pubblico avrà diritto al rimborso.

V.V. (anche per la fotografia di Manfredi Patitucci)

 

Due proposte teatrali del CTB

Due nuove proposte di altissimo livello e in continuità artistica con i progetti originari saranno messe in campo dal Centro Teatrale Bresciano per sostituire i due spettacoli di produzione CTB Ecuba e Prima della pensione che, in ottemperanza alle disposizioni in materia di distanziamento e sicurezza in palcoscenico, non sarà possibile rappresentare a settembre.

Elena Bucci e Marco Sgrosso in “Deliro a due”

La difficile e incerta situazione sanitaria ha prolungato di molto i tempi di chiusura dei teatri, e con essa la sospensione delle prove e del lavoro organizzativo, artistico e tecnico, e in conseguenza ha reso impossibile mantenere intatti i progetti originali già definiti o in cantiere futuro.

Di fatto il rispetto delle regole di distanziamento e sicurezza in palcoscenico stabilite dalle Autorità nazionali e territoriali e le enormi difficoltà di sostenibilità economica causate da questo lungo fermo delle attività non permettono al Centro Teatrale Bresciano di allestire e mettere in scena Ecuba e Prima della pensione, originariamente calendarizzati tra febbraio/marzo e aprile/maggio 2020 e successivamente riprogrammati per il prossimo settembre. Una decisione obbligata, presa dal CTB con immenso rammarico.

Tuttavia, per mantenere l’impegno con il pubblico – che in questi mesi non ha mancato di dimostrare il proprio affetto e vicinanza allo Stabile bresciano – il CTB mette in campo due nuove proposte di altissimo livello, ideate insieme ai registi e attori che di quegli spettacoli erano protagonisti, in una continuità e riconoscibilità artistica che il CTB ha voluto preservare.

Ecuba di Marina Carr verrà dunque sostituito da una innovativa lettura delle Troiane di Euripide, messa in scena sempre dal regista Andrea Chiodi con la collaborazione drammaturgica di Angela Demattè (autrice dell’apprezzatissima produzione CTB Avevo un bel pallone rosso). Una emozionante rilettura per quattro voci, una riflessione corale alle radici di uno dei più grandi testi del canone occidentale, della quale sarà protagonista Elisabetta Pozzi, attrice di immenso talento legata a Brescia da progetti artistici di grandissimo valore e successo come Una bestia sulla luna, Apologia e la rassegna di nuove drammaturgie Teatro Aperto. Al suo fianco due interpreti straordinarie come Federica Fracassi e Valentina Bartolo, e un attore amatissimo dal pubblico bresciano come Graziano Piazza, già protagonista de Il vecchio e il mare e di Viaggio al centro della terra.

Prima della pensione di Thomas Bernhard verrà invece sostituito da Delirio a due di Eugène Ionesco, sempre con la regia e l’interpretazione di due grandissimi artisti legati da un lungo e importante sodalizio con il Centro Teatrale Bresciano e particolarmente cari al pubblico della nostra città come Elena Bucci e Marco Sgrosso. Uno spettacolo dai toni allucinati e grotteschi, divertente e raffinatissimo, una parabola di incredibile attualità sulla solitudine e la ricerca (o la perdita) di senso che attraversa inesorabilmente gli esseri umani all’incrocio dei loro destini con le svolte drammatiche ed epocali della storia.

Troiane sarà in scena al Teatro Sociale dal 9 al 20 settembre 2020 (feriali ore 20.30, festivi ore 15.30, lunedì riposo)

Delirio a due sarà in scena al Teatro Sociale dal 5 all’11 ottobre 2020 (feriali ore 20.30, festivi ore 15.30)

Gli spettatori originariamente in possesso di biglietti o di tagliandi d’abbonamento per Ecuba e per Prima della pensione e che non hanno fatto richiesta di voucher, hanno diritto ad assistere ai nuovi spettacoli in programma e possono contattare la biglietteria a partire dal 17 giugno 2020 al numero 351 7352034/ 030 2808600 (dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00) o alla mail biglietteria@centroteatralebresciano.it per dare conferma della loro partecipazione e definire la nuova data in cui assistere agli spettacoli oppure recarsi di persona a partire da lunedì 22 giugno presso il punto vendita di Piazza della Loggia 6 (apertura lunedì – venerdì dalle 10.00 alle 13.00).

 

Veronica Verzeletti (anche per la fotografia)