Programma Teatro Camploy Stagione 2017/2018

Continuerà a Verona il programma teatrale del Teatro Camploy con la Compagnia Giorgio Totola dal 25 al 26 novembre con la commedia “Come si rapina una banca” di Samy Fayad. Brillante e a tratti surrealista, il testo narra le vicende di una povera famiglia napoletana, il cui capofamiglia, Agostino Capece, per riscattare il proprio destino che non gli ha consentito di avere successo nella vita, decide di rapinare una banca. Una storia divertente di contrasti tra la ricchezza di un mondo che corre e la miseria di chi è rimasto indietro.

Proseguirà la compagnia La Bugia, il 2 e 3 dicembre, con “Il pranzo è servito” di Elena Merlo. La vicenda è ambientata in una Nizza immersa in scoppiettanti atmosfere charleston, nel salotto bene di Madame Gigi, esperta botanica e non solo… Ci sono segreti che si possono rivelare solo la sera prima del matrimonio: segreti che passano di madre in figlia e che svelano il magico mondo dell’amore. Ma se una madre distrattamente dimentica di parlare con la figlia e quest’ultima parte serena ed ingenua per il viaggio di nozze e se in questo frangente nulla accade…

Dal 9 al 10 dicembre, la compagnia Artefatto è in scena con ”El derby de Verona” di Fabrizio Piccinato. Gino Bruseghin vive una vita sospesa tra l’amore per il calcio e quello per la propria famiglia, in un equilibrio che viene spezzato dall’arrivo a casa sua del fratello, lo sfaccendato Silvio. Da questo momento in poi la vita non sarà più la stessa in casa Bruseghin. Una divertente commedia che parla di amore in tutte le sue forme: l’amore romantico, quello per la famiglia, l’amore per il proprio lavoro e ovviamente l’amore per il calcio.

La compagnia Tabula Rasa propone dal 16 al 17 dicembre “Il servitore di due padroni” di Carlo Goldoni. Beatrice, giovane donna di Torino, parte per Venezia vestendo i panni del fratello, alla ricerca del proprio amante che ne ha causato la morte. Con lei viaggia il servo Truffaldino che, per soddisfare il suo smodato appetito, finirà per servire due padroni e ingarbugliare la vicenda fino al parossismo. Un classico ancora attuale che colpisce con la struggente umanità di personaggi ridicoli consumati da ansie e sentimenti, e ancora tanto simili a noi. Ipazia dal 6 al 7 gennaio rappresenta “Moby Dick (ritorno a Nantucket)” un adattamento di William Jean Bertozzo dal celebre romanzo di Malville. La poesia, la musica e il racconto si intrecciano nella rappresentazione teatrale della caccia alla Balena Bianca. La voce di Ishmael, unico sopravvissuto, ci accompagna in questa avventura di mare e ci porta a conoscere Achab, Starbuck, Queequeg… e soprattutto l’immenso cetaceo. Cos’è l’ignoto? Perché ciò che è sconosciuto ci inquieta e, talvolta, ci attira verso un nuovo viaggio? A volte crediamo di riconoscere alcuni segni…

Giovedì 11 e venerdì 12 gennaio la compagnia Granbadò propone il musical“Notti d’oriente” di Alberto Bronzato. Un ragazzo di strada, orfano, ladro per necessità s’imbatte in una principessa ribelle, fuggita dal palazzo reale per vivere il mondo comune e tentare di evitare un matrimonio combinato. Aladin e Jasmine si rincorreranno a lungo, ostacolati dal perfido Visir e aiutati dalla magia del frizzante Genio. Lo spettacolo conserva tutti gli elementi della storia di Aladino e la lampada magica, arricchito da vivaci musiche, canzoni e coreografie.

Prosegue la compagnia Zeropuntoit che è in scena dal 13 al 14 gennaio con “S.E.L.F. Control (mantenete la calma)” di Andrea Girardi. Una coppia di sposi si trova, inconsapevolmente e suo malgrado, coinvolta in una serie di fatti sconvenienti e segreti. A complicare l’intreccio in una travolgente sequenza da vaudeville, dalla portinaia saccente alla madre invadente, dal datore di lavoro irreprensibile al poliziotto vizioso, tutti faranno letteralmente impazzire i nostri protagonisti, mettendone a prova la lucidità, fino al colpo di scena finale. Dal 18 al 19 gennaio la compagnia Einaudi-Galilei che propone, nel centenario della Grande Guerra, due atti unici di Borislav Varga, segnati da amara ironia, raccolti sotto il titolo“Dalla giusta parte”. Nel primo un party borghese rivela, sotto la dorata crosta delle chiacchiere da salotto, un mondo di prevaricazioni e omertà. Nel secondo atto un marito e una moglie che vivono in una casa di campagna sotto le bombe di una guerra eterna vedono, a guerra finita, che il nuovo confine passa proprio in mezzo alla loro proprietà…

Dal 20 al 21 gennaio è in scena Verbavolant con “Le baruffe in famegia” di Giacinto Gallina. Momolo vive a Venezia con cinque donne in casa: la madre Rosa, la moglie Emilia, la zie Orsolina e Nene e la domestica Bettina. Tra suocera e nuora nascono i classici dissapori che scandiscono la vita di una famiglia medio borghese, descritti con molta ironia. I dispetti e i pettegolezzi si sprecano e nascono infiniti malintesi, offese e minacce che coinvolgono tutti i personaggi in una divertente e irresistibile “baruffa”.

Dal 27 al 28 gennaio La Formica propone “Aspettando Godot” di Samuel Beckett. Per interpretare questo classico, la regia colloca i personaggi in una cornice metateatrale su un polveroso palcoscenico evocatore di mondi e di ruoli, veri o falsi, vissuti e non, riflesso di una realtà non più decifrabile perché priva di punti di riferimento. Come due naufraghi, Vladimiro ed Estragone cercheranno sui loro volti truccati il segno magico del Prospero della tempesta shakespeariana, per entrare nell’incantesimo di una sublime interpretazione.

La Compagnia Dell’Arca rappresenta dal 3 al 4 febbraio “That’s not amore” di Valerio Bufacchi, Tiziana Crociani e Arianna Errico. Sullo sfondo del grande sogno americano e del boom economico, si snodano le vicende di donne e uomini alle prese con gli stereotipi dei ruoli. A New York approda nei mitici anni ’60, Barbara, una giovane di origini italiane che con il suo libro “Abbasso l’amore” offre alle donne una ricetta per l’emancipazione. Come si inserisce l’amore in tutto questo? Un fardello o la carta vincente?

Lavanteatro propone il 10 e 11 febbraio”Una moglie… spiritosa” adattamento di Gigi Filippini da Noël Coward. Sarebbe il solito triangolo se non fosse che “l’altra” è l’ex-moglie morta da tempo che riappare come fantasma e con una mal celata gelosia nei confronti della nuova moglie. Un susseguirsi di divertenti gags, colpi di scena, battute ed equivoci dovuti al fatto che solo lui vede e sente l’ex moglie morta, mentre la moglie viva è sempre più esasperata dalla situazione. Una commedia brillante che ci fa sorridere della vita e dei paradossi di un matrimonio.

Dal 17 al 18 febbraio Gli Insoliti Noti propone“Nuda proprietà” di Donato De Silvestri. A causa del dissesto economico di una banca, un’anziana signora della classe media si ritrova indebitata e “rapinata” di tutti i suoi averi. Consigliata da un amico, segretamente innamorato di lei, decide di vendere la nuda proprietà dell’appartamento gravato da un mutuo. I tentativi di vendita mettono in gioco una serie di personaggi emblematici del nostro tempo: giovani coppie, disoccupati, voucheristi… Il tutto permeato dall’atmosfera di un misterioso giallo su cui indaga un rude e astuto ispettore.

I’ Aseni del borgo dal 24 al 25 febbraio porta in scena ”No se cata chiete” di I’ Aseni del Borgo. La vicenda si svolge un giorno d’estate in una pensioncina di montagna dove il meritato relax dei villeggianti viene disturbato da un turista di passaggio. Nel tentativo di rifuggire la routine, i protagonisti fanno i conti con l’adattamento ai ritmi della vacanza e col miraggio della tranquillità tanto agognata. Tra teatro dell’assurdo e varietà, in un susseguirsi di battute e giochi di parole, emerge però che la quiete una volta raggiunta spesso non ci appaga…

Continua dal 3 al 4 marzo la compagnia La Pocostabile con “I Rusteghi” di Carlo Goldoni. In scena quattro donne accanto ai quattro fieri, ruvidi e compiaciuti protagonisti: tre mogli e una figlia da maritare, duttili e vitali, pronte ad impegnarsi per migliorare la situazione inutilmente rigida. Goldoni guarda con simpatia agli eccessi di quei “selvadeghi” e all’astuzia generosa delle donne che riusciranno a dar vita ad un armistizio durevole e a una valida intesa. La regia sottolinea le diversità dei tipi e della vicenda con ritmo, musiche originali e scenografie adeguate.

Il 10 e 11 marzo è il turno del G.A.D. Renato Simoni con“Nero come un canarino” di Aldo Nicolaj. Che in questa commedia ne accadano di tutti i colori non è un modo di dire. È un noir? Sì, se non altro per quello smog diffuso con generosità tale da far annerire perfino i canarini. Ma è per caso un giallo? Senza dubbio data la consistente quantità di cadaveri… Un tocco di rosa? Delicatissimo, con vaghe screziature argentate… Il verde? Certo, di ecologia si parla. Quanto all’indaco, nessuno sa bene di che razza di colore si tratti, mentre le sfumature di grigio le lasciamo a chi vuole osare di più…

Estravagario, dal 17 al 18 marzo, presenta Colazione da Occhiobello (anche da asporto)” di Carlo Saglia, nell’adattamento di Silvino Gonzato. La storia è ambientata in una pasticceria di un piccolo paese della provincia veneta. Lo zucchero delle paste, dopo una serie di clamorosi eventi, diventerà per molti, amaro e velenoso. Un variegato mix di battute e gags, le differenti inflessioni dialettali e il ritmo incalzante rendono lo spettacolo divertente ma non privo di spunti di riflessione su una realtà fin troppo presente nelle attuali cronache.

La Nuova Filodrammatica Partenopea porta dal 22 al 23 marzo ”Non ti pago” di Eduardo De Filippo. Lo spettacolo evoca con ironia una delle più morbose manie della gente di Napoli e non solo: il gioco del lotto. Nel testo scritto e rappresentato in piena seconda guerra mondiale, l’autore vuole scaricare la tensione del momento facendo emergere progressivamente dalla commedia la risata come un rifugio che sembra sicuro, lontano dalla tragicità del momento. Per attuarlo riprende gli eroi assurdi ma divertentissimi delle prime farse e recupera gli umori, i sapori e gli estri del teatro della sua giovinezza.

Dal 24 al 25 marzo è la volta di Armathan con“Così è se vi pare” di Luigi Pirandello. Un gruppo di grotteschi personaggi si riunisce nel salotto del Consigliere Agazzi per scoprire cosa si nasconda dietro il misterioso comportamento del signor Ponza e di sua suocera, la signora Frola, da poco giunti in paese. Un gioco al massacro in cui i due, colpevoli solo di essere vivi e di provare sentimenti, sono perseguitati da persona spietate, gelose forse di questa intensità emotiva che a loro non appartiene più. Alla fine, come dice Pirandello, riecheggia solo il suono melanconico di una risata.

Dal 7 all’8 aprile la compagnia Gino Franzi presenta “La guerra da tre soldi” di Alberto Rizzi. Lo spettacolo racconta in modo grottesco gli effetti della grande guerra nelle retrovie dove, in una sala, viene allestito uno spettacolo per i fanti che tornano dal fronte. Attraverso una carrellata di personaggi e una voce narrante, è sottolineata l’assurdità del conflitto che invece di risolvere i problemi, ne crea di ben più gravi. Accompagnamento di musiche dal vivo eseguite al pianoforte da Matteo Valerio.

Trixtragos dal 14 al 15 aprile porta in scena“Aladin e le magiche notti d’oriente” di Neil Ceschi. Liberamente tratto da “Le mille e una notte”, questo musical immerge lo spettatore nelle atmosfere incantate, e a tratti inquietanti, dell’ammaliante leggenda di Aladino e del suo spumeggiante Genio della lampada. Il teatro nel teatro contamina la storia con la tecnica delle scatole cinesi. Intramontabili musiche accompagnano “con un po’ di follia e un pizzico di magia” attraverso quel mondo incantato che è proprio dei sogni.

Dal 19 al 20 aprile la compagnia A Filo d’Arte rappresenta “Romeo e Giulietta”. In questa libera trasposizione del testo shakespeariano il sentimento, la rabbia e il dolore dei due amanti veronesi viene raccontato senza caratterizzazioni temporali. Ogni adolescente è Romeo e Giulietta. Tutto quello che i giovanissimi protagonisti chiedono al cinico e conformista mondo che li circonda è di essere compresi nella ingenuità, tenerezza e devastante follia che caratterizza la loro età. La tragedia si chiude con le parole del Principe “Tutti siamo colpevoli”.

Conclude Modus Vivendi dal 21 al 22 aprile con “Mogli e buoi” di Adriano Mazzucco. Una commedia ricca di personaggi caricaturali che racconta l’insanabile rivalità fra due borghi, uno situato in collina e l’altro in riva al lago, proponendo una riflessione sui pregiudizi e sulla possibilità di superarli. Ogni abitante è fieramente convinto della superiorità del proprio paese, ma l’amore che sboccia tra un ragazzo di Montalto e una ragazza di Borgolino porterà una ventata di aria fresca e arriverà a scalfire l’arrugginita e ottusa contrapposizione.

 

Roberto Bolis

Notre-Dame de Paris al Teatro Carlo Felice di Genova il 23 e 24 novembre

Dopo le importanti trasferte del Carlo Felice in Kazakhstan e in Oman, il Ministero della Cultura Kazako, a conclusione dell’Expo 2017, ha scelto Genova come unica tappa di una tournée internazionale del balletto Notre-Dame de Paris; coprodotto dal Teatro dell’Opera di Astana e Les Ballets Roland Petit Foundation, con i costumi di Yves Saint Laurent, è in scena al lirico genovese Giovedì 23 novembre alle ore 20.30 con repliche il 24 novembre (15.30 e 20.30).

Notre-Dame de Paris, tratto dal romanzo di Victor Hugo, il più famoso autore romantico francese, con la sua trama fortemente popolare debuttò sul palcoscenico del Palais Garnier nel 1965. Il risultato vincente fu la collaborazione di un gruppo di celebrità: il più popolare coreografo francese, Roland Petit, che fu anche il primo interprete del ruolo di Quasimodo, il celebre stilista di grido Yves Saint Laurent, il rinomato compositore Maurice Jarre e il famoso regista e scenografo di cinema e teatro René Allio. Da allora questa originale creazione dal taglio grottesco, imbevuto di plasticità moderna, accentua la bellezza perfetta del balletto classico. La dura realtà e la triste fantasia si intrecciano in questo spettacolo di monumentalità tragica che, quasi subito dopo la prima rappresentazione, si è imposto stabilmente in repertorio diventando un classico indiscusso nel mondo della coreografia contemporanea.

In preparazione allo spettacolo, in collaborazione con l’Associazione Teatro Carlo Felice, lunedì 20 novembre alle ore 17.30 presso l’Auditorium Eugenio Montale, si terrà la conferenza illustrativa “Notre-Dame de Paris – capolavoro di Petit “ a cura di Francesca Camponero.

 

Notre-Dame de Paris

Balletto in 2 atti

Musica di Maurice Jarre

Libretto e Coreografia di Roland Petit

Tratto dal romanzo di Victor Hugo

Prima rappresentazione all’Opéra di Parigi: 11 dicembre 1965

Prima al Teatro dell’Opera di Astana: 24-25 giugno 2016

Coproduzione Teatro dell’Opera di Astana e Les Ballets Roland Petit Foundation

Responsabile della Produzione del Balletto – Luigi Bonino

Costumi – Yves Saint Laurent

Scene – René Allio

Assistente alla Produzione – Gillian Whittingham

Direttore – Arman Urazgaliyev

Ripresa Costumi – Philippe Binot

Luci e Coordinatore alla Produzione – Jean-Michel Desire

Assistente alla Ripresa Costumi– Arassel Dosmuratova

Direttore Artistico della Compagnia di Balletto del Teatro dell’Opera di Astana – Altynai Asylmuratova, Artista Emerito di Russia

Interpreti principali

Esmeralda

Aigerim Beketayeva, Lavoratore Onorario del Kazakhstan

Madina Basbayeva, Lavoratore Onorario del Kazakhstan

Quasimodo

Bakhtiyar Adamzhan

Rustem Seitbekov, Lavoratore Onorario del Kazakhstan

Frollo

Arman Urazov

Serik Nakyspekov

Phoebus

Olzhas Tarlanov

Yerkin Rakhmatullayev

Compagnia di Balletto del Teatro dell’Opera di

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice

Repliche

Venerdì 24 novembre – 15.30 – 20.30

 

Marina Chiappa

West Side Story al Carlo Felice di Genova

Giovedì 19 ottobre il Teatro Carlo Felice aprirà la propria stagione artistica con West Side Story di Leonard Bernstein, Jerome Robbins, Arthur Laurents e Stephen Sondheim, lo spettacolo che ha rivoluzionato la storia della musica. Nella stagione teatrale del centenario della nascita di Leonard Bernstein, il musical più famoso di Broadway torna in scena in un’edizione rinnovata ma fedele all’originale.

West Side Story è una co-produzione del Teatro Carlo Felice e W.E.C. – World Entertainment Company; un sodalizio significativo fra una Fondazione Lirico-Sinfonica e un’azienda privata che opera nel settore del grande intrattenimento; due entità molto diverse, unite nella proposta di un nuovo progetto stimolante.

Questo grande allestimento, creato esclusivamente per il Carlo Felice, vedrà la regia di Federico Bellone (Viale del Tramonto, A qualcuno piace caldo, Mary Poppins della Disney) e le coreografie originali di Jerome Robbins riprodotte da Fabrizio Angelini.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice, diretti da Wayne Marshall, interpreteranno le indimenticabili melodie e i coinvolgenti ritmi della partitura di Bernstein; il cast del musical comprende numerosi artisti di altissimo livello tra i quali spiccano Luca Giacomelli Ferrarini (Tony), Veronica Appeddu (Maria), Simona Di Stefano (Anita), Giuseppe Verzicco (Riff) e Salvatore Maio (Bernardo).

Wayne Marshall – organista, direttore d’orchestra e pianista inglese – è un interprete celebre delle opere di George Gershwin, Leonard Bernstein, Duke Ellington e di altri compositori del ventesimo secolo americano. Ha inciso l’integrale delle opere di Gershwin per pianoforte e orchestra con la Symfoniorkester Aalborg, in qualità di direttore e solista al pianoforte. Marshall è ospite fisso della BBC Proms di Londra e nel 1999 ha suonato con la BBC Big Band per un omaggio a Duke Ellington.

Una storia d’amore ma anche un action thriller, West Side Story è tutto questo, un amore sfortunato tra due giovani, Tony e Maria, la cui felicità è distrutta dall’odio tra le due bande rivali alle quali appartengono: i Jets e gli Sharks, il tutto ambientato nella giungla urbana della New York degli anni Cinquanta. Il musical conobbe un ulteriore successo anche nella sua versione per il grande schermo: l’omonimo film con Natalie Wood vinse 10 premi Oscar, 3 Golden Globe e il Grammy Award per la colonna sonora. Adattamento del celebre Romeo e Giulietta di Shakespeare, il capolavoro di Bernstein unisce ritmi travolgenti di mambo e samba con melodie affascinanti che sono rimaste nella memoria collettiva quali “Maria”, “America”, “I Feel Pretty” e “Tonight”.

Leonard Bernstein, grandissimo direttore d’orchestra nonché compositore, ha saputo trovare in questo lavoro il giusto connubio tra linguaggio popolare e stile colto, creando un capolavoro che travalica i generi e le generazioni.

West Side Story in lingua originale, con dialoghi in italiano andrà in scena dal 19 al 29 ottobre 2017.

Per le attività collaterali:

giovedì 12 ottobre: in concomitanza con la prova di assieme prevista è stato organizzato un “Open day” sul titolo così strutturato:

Ore 15.30 – 16.30 : 1° Accesso gratuito da parte del pubblico interessato ad assistere alla prova

Ore 17.00 – 18.00 : 2° Accesso gratuito da parte del pubblico interessato per assistere alla prova.

Sabato 14 ottobre, ore 16.00 – Auditorium E.Montale

Conferenza illustrativa a cura di Lorenzo Costa

in collaborazione con l’Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio N.Paganini

lunedì 16 ottobre, ore 17.30- Libreria Feltrinelli

incontro con il Cast – a cura del musicologo-compositore Massimo Pastorelli

 

Cristina Atzori, Marina Chiappa

Il Teatro Carlo Felice in Tournée in Oman

Dopo la recente partecipazione nel programma culturale di Expo 2017 in Kazakistan al Teatro dell’Opera di Astana, nell’esecuzione della Sinfonia n. 8 di Gustav Mahler, con unica rappresentanza italiana di Coro e Orchestra del Teatro Carlo Felice tra i 1500 musicisti e coristi presenti in palcoscenico in settembre, prosegue l’attività di eccellenza musicale del Teatro Carlo Felice con la Tounée in Oman.

Prima dell’inizio della Stagione Lirica 2017-2018, l’Orchestra e lo Staff del Teatro saranno nuovamente all’estero, il 28, 29 e 30 settembre prossimi, alla Royal Opera House di Muscat, per il balletto Il lago dei Cigni, di Pëtr Il’ič Čajkovskij, eseguito dal Balletto del Teatro dell’Opera di Astana con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Giuseppe Acquaviva che, oltre ad essere il Direttore Artistico del lirico genovese, questa volta ricoprirà anche il ruolo di Direttore d’Orchestra.

 

Marina Chiappa

L’Orchestra del Teatro Carlo Felice in Tournée in Oman

Dopo la recente partecipazione nel programma culturale di Expo 2017 in Kazakistan al Teatro dell’Opera di Astana, nell’esecuzione della Sinfonia n. 8 di Gustav Mahler, con unica rappresentanza italiana di Coro e Orchestra del Teatro Carlo Felice tra i 1500 musicisti e coristi presenti in palcoscenico, nel prossimo settembre, prima dell’inizio della stagione Lirica, l’Orchestra e lo Staff del Teatro saranno nuovamente all’estero, in Oman, alla Royal Opera House di Muscat, per il balletto Il lago dei Cigni, di Pëtr Il’ič Čajkovskij, eseguito dal Balletto del Teatro dell’Opera di Astana con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Giuseppe Acquaviva che, oltre ad essere il Direttore Artistico del lirico genovese, questa volta ricoprirà anche il ruolo di Direttore d’Orchestra.

Marina Chiappa

 

“Le baruffe chiozzotte” di Goldoni all’Estate Teatrale Veronese

Nell’ambito della 69ª Estate Teatrale Veronese, debutta oggi, mercoledì 19 luglio in prima nazionale, al Teatro Romano, lo spettacolo “Le baruffe chiozzotte” di Carlo Goldoni prodotto dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e diretto da Paolo Valerio. Lo spettacolo, in replica fino a sabato 22 luglio, è stato presentato in sala Arazzi dall’assessore alla Cultura Francesca Briani; presenti il direttore del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale Massimo Ongaro, il direttore artistico dell’Estate Teatrale Veronese Giampaolo Savorelli, il regista Paolo Valerio, il compositore Antonio Di Pofi e gli attori.

“Verona – spiega l’assessore Briani – è città di teatro che vanta non solo due tra i palcoscenici all’aperto più importanti d’Italia, come l’Arena e il Teatro Romano, ma anche rassegne di alto livello come l’Estate Teatrale Veronese, ideata nel 1948 da Renato Simoni e che il prossimo anno festeggerà 70 anni. Un traguardo importante e soprattutto un patrimonio culturale che questa Amministrazione intende valorizzare, non solo sostenendo la rassegna, ma anche facendola crescere ulteriormente”. “Dopo il Riccardo II, che ha ottenuto un buon successo di pubblico con oltre mille presenze ogni sera – spiega Giampaolo Savorelli –, la rassegna prosegue con un’altra prima nazionale, una commedia divertente che non si vedeva al Teatro Romano da quasi trent’anni, l’ultima edizione andò in scena nel 1988 per la regia di Franco Bosio”. Per Massimo Ongaro “un ringraziamento oltre che all’Estate Teatrale Veronese va anche a tutto il cast per l’ottimo lavoro svolto che ha consentito di portare in scena il capolavoro goldoniano”. “Lo spettacolo popolare e corale – conclude Paolo Valerio – vede proprio nel cast il suo punto di forza. Il nuovo allestimento infatti si propone di unire e valorizzare il meglio delle espressioni artistiche e delle energie produttive venete”.

Giovedì 20 luglio alle 17.30 in Biblioteca Civica il regista e gli interpreti incontreranno il pubblico. Biglietti: da 10 a 29 euro. Per informazioni tel. 0458066485/6488.

 

Roberto Bolis (anche per credit fotografici)

Evolution City Show a Brescia

Evolution City Show, è una performance teatrale itinerante prodotta dal CTB Centro Teatrale Bresciano con il contributo della Regione Lombardia, progetto “Cult City”, con il contributo del Comune di Brescia, il patrocinio della Fondazione Cariplo e in collaborazione con LABA – Libera Accademia di Belle Arti di Brescia.

Evolution City Show si svolgerà da stasera, 11 luglio, al prossimo 19 (escluso il 16 luglio) percorrendo, con partenza ed arrivo in Piazza della Loggia, un chilometro lungo Via dei Musei: un percorso in cui le stratificazioni temporali della città di Brescia sono ancora ben visibili. L’idea è di raccontare, attraverso la storia di 25 personaggi storici più o meno conosciuti dall’immaginario collettivo, la storia della città dagli albori ad oggi, con uno sguardo al nostro futuro prossimo.

Il pubblico sarà diviso dunque in cinque gruppi tematici che affronteranno questo percorso attraversando cinque diverse traiettorie: la storia di cinque personaggi femminili bresciani, la storia di cinque personaggi maschili brescianila storia di cinque artisti brescianila storia di cinque personaggi Illustri bresciani conosciuti e la storia di cinque personaggi illustri bresciani “sconosciuti”.

Strumento innovativo ed indispensabile di questi percorsi sarà un sistema di audio-guide che accompagnerà ciascuno spettatore in un mondo “altro” portandolo ad interfacciarsi in dieci luoghi selezionati e significativi con uomini e donne del passato che hanno segnato la storia di Brescia, le cui storie verranno interpretate e raccontate da dieci attori.

La regia è di Fausto Cabra con la collaborazione di Marco Angelilli e Silvia Quarantini, drammaturgia dei testi di Marco Archetti con la collaborazione di Silvia Quarantini.

Musiche originali composte da Mimosa Campironi, scenografie di Andrea Anselmini e Andrea Gentili con la collaborazione degli allievi di Scenografia della LABA Libera Accademia delle Belle Arti.

Cinque spettacoli teatrali, in contemporanea, itineranti nel cuore della città, 10 attori interpreteranno 25 monologhi-dialoghi, in 10 luoghi diversi, che racconteranno la città aprendo squarci su epoche diverse.

01 – STORIA DI DONNE: IL GIARDINO VERDE CHE SOGNAVO PER NOI

02 – STORIA DI UOMINI: IL SECONDO DILUVIO

03 – STORIA D’ARTE: LA VITA E’ MERAVIGLIOSA

04 – STORIA DI ILLUSTRI CONOSCIUTI: ELECTRON BLU

05 – STORIE DI ILLUSTRI SCONOSCIUTI: MONDO NUOVO SENZA PAURA

La durata di ogni percorso sarà di circa un’ora e cinquanta.

Ogni sera sarà possibile partecipare ad un solo percorso; lo spettatore potrà scegliere, previa prenotazione, a quale prendere parte. Sono previste formule facilitate di abbonamento che permetteranno di partecipare a tutti i percorsi in diverse serate.

Ingresso spettacolo

Intero € 10,00 – Ridotto € 8,00 (under 25 anni – over 65)

Abbonamento a 5 spettacoli: prezzo fisso € 20,00. L’abbonamento prevede la scelta del percorso e della data contestualmente all’acquisto.

I biglietti e l’abbonamento acquistati on-line vanno convertiti in biglietti alla biglietteria del Punto vendita di Piazza della Loggia a partire dalle ore 18.00.

Biglietteria di Piazza Loggia, 6 aperta dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00

e dal 10 al 19 luglio (escluso il 16) il botteghino apre anche dalle ore 18.00 on line: http://www.centroteatralebresciano.it

 

S.V.