Un’estate al Teatro Carlo Felice di Genova

Giovedì 21 giugno in occasione della Festa della Musica, celebrata in tutta Europa, la Fondazione Teatro Carlo Felice organizza una serie di eventi musicali e culturali aperti al pubblico.

L’obiettivo è trasmettere un messaggio di cultura, partecipazione, integrazione ed armonia che solo la MUSICA riesce a dare.

ore 11-12.30: Assaggi musicali del Concerto Otherworlds – music for the players – Direttore Daniel Smith – Orchestra del Teatro Carlo Felice e Coro dell’Università di Genova – Direttore Fabio Macelloni

ore 13.00: presentazione Daniela Dessì Gala. Interventi e anticipazioni dell’evento di sabato 30 giugno.

a seguire sino alle ore 16.00: Visite alla struttura ogni 15 minuti “work in progress” – presso la sala principale per seguire i lavori di montaggio di scene e allestimenti (ultima partenza ore 15.45).

ore 20.30: nell’ambito delle manifestazioni di Univercity – Lodi’s night, dedicata ai dottori di ricerca e laureati dell’Università di Genova (ingresso riservato) evento di danza Il decennio in bilico“,  legato a temi musicali degli anni novanta a cura di A.S.D. Spaziodanza Genova.

Ingresso libero a tutte le proposte ad esclusione delle ore 20.30.

Venerdì 22 giugno alle ore 20.30, in collaborazione con l’Università di Genova, OtherWorlds – Music for the Players, concerto dedicato alla musica dei videogiochi con brani che spaziano tra saghe fantasy, adventure e action games, arrangiati da allievi del Conservatorio Niccolò Paganini e interpretati dall’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Daniel Smith insieme al Coro dell’Università di Genova diretto da Fabio Macelloni.

Sabato 30 giugno alle ore 20.30Daniela Dessì Gala, un evento unico per la città e per la sua Fondazione Lirica, che, nel nome di una delle più grandi interpreti liriche degli ultimi vent’anni e grazie ai prestigiosi ospiti coinvolti nel GALA, vuole sensibilizzare il pubblico a temi importanti molto cari a Daniela Dessì quali quelli della cultura, dell’educazione e soprattutto della prevenzione del malessere e delle malattie.

Dal 3 al 7 luglio sarà poi la volta della 3° edizione dello Stage Internazionale “Genova in Danza”, l’appuntamento per tutti gli appassionati che ha portato a Genova allievi da tutta Italia e dal Mondo imoegnati in danza classica, contemporanea, moderna e tap dance. A coronamento, domenica 8 luglio alle ore 9.30 e alle 16.00, il Concorso finale, un’occasione unica per esibirsi sul prestigioso palcoscenico del Teatro Carlo Felice. Per info.: www.genovaindanza.it

Giovedì 14 luglio alle ore 20.30 al Teatro Carlo Felice, torna a Genova Roberto Bolle, con il suo ROBERTO BOLLE and FRIENDS, Gala di cui non è solo interprete, ma anche direttore artistico. Lo spettacolo verrà anticipato mercoledì 13 luglio come evento privato in esclusiva per Banca Passadore.

A fine luglio l’opera approderà all’Arena del MarePorto Antico nell’ambito della rassegnati Porto all’opera: il 26 e 28 luglio, alle ore 21.15, va in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini diretta da Alvise Casellati; il 27 e 29 luglio, sempre alle ore 21.15, Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini diretto da Daniel Smith. Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice.

 

Marina Chiappa

 

 

Un salto nel nullo! Il festival estivo del Centro Teatrale Bresciano

Dopo tre estati di progetti teatrali dedicati alla memoria e alla storia di Brescia e alla riscoperta di luoghi e palazzi del centro storico, per l’estate 2018 il CTB Centro Teatrale Bresciano esce dai confini delle mura venete e dà avvio a un festival di teatro e musica nel nuovo spazio all’aperto della traversa di via Milano via Francesco Nullo.

Ecco dunque Un salto nel nullo! la rassegna che dal 26 giugno all’8 luglio 2018 riunirà molti nomi noti del panorama teatrale e musicale italiano, per dare vita a un cartellone di altissimo profilo artistico che vuole essere un contributo – nell’ambito del progetto voluto dal Comune di Brescia Oltre la strada – alla valorizzazione e riqualificazione di una zona della città che può diventare un nuovo punto focale di attività artistica, oltreché di aggregazione sociale e comunitaria, sostenuto dal progetto di rilancio urbanistico dell’intera area di via Milano.

Una nuova sfida per il CTB che per questa prima edizione del festival presenta – insieme a Corvino Produzioni – la sua produzione Dio ride(Nish koshe)che avrà per protagonista tutto il carisma di un artista come MoniOvadia, nelle serate conclusive del festivaldivenerdì 6, sabato 7 e domenica 8 luglio. L’urgenza di alcune tematiche, nella riscrittura di questo suo storico spettacolo, viene raccontata unendo la narrazione alla musica dal vivodella MoniOvadiaStage Orchestracomposta da Maurizio Dehò (violino), Luca Garlaschelli (contrabbasso), Albert Florian Mihai (fisarmonica), Paolo Rocca (clarinetto) e Marian Serban (cymbalon).Uno spettacolo in cui sei vagabondi, cinque musicanti e un narratore di nome SimkhaRabinovich, ci parlano delle storie di quel popolo esiliato, fatto di comunità grandi e piccole, disperse – il popolo ebraico.Cantandone le canzoni, tristi e allegre, luttuose e nostalgiche, emerge tutta la vertiginosa spiritualità di un popolo sospeso fra cielo e terra, in permanente attesa.

L’apertura del festival Un salto nel nullo!è però affidata, martedì 26 giugno,alla compagnia“I sacchi di sabbia” e Massimiliano Civicacon lo spettacolo Dialoghi degli dei, per laregia di Massimiliano Civica e con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Iliano, Giulia Solano. Una gustosa raccolta su vizi e trasgressioni degli abitanti dell’Olimpo,scritti da Luciano Di Samosata nel II secolo D.C, questi dialoghiraccontano di come, atterrati in una classe di un ginnasio, gli immortali diventino oggetto concreto delle spietate interrogazioni con cui un’austera insegnante tormenta due suoi allievi. Seduti ai loro banchi, interrogati su tresche e divine malefatte, i due studenti sperimentano sulla propria pelle le ingiustizie della scuola, preludio alle future ingiustizie della vita.

È poi la volta di Stories, concerto della raffinata cantautricePatrizia Laquidara, che giovedì 28 giugnosarà sul palco insieme aDaniele Santimone (chitarra e cavaquinho)ed Enrico Terragnoli (chitarra e basso). Siciliana di nascita e veneta d’adozione, Patrizia Laquidara è una tra le figure più inafferrabili, poliedriche e brillanti della nuova musica d’autore. Stories è un concerto-reading dove il canto, semplice, profondo e narrativo di Laquidarasi lega alle storie da lei scritte e svelate. Piccole storie autobiografiche, frammenti di esperienze e racconti di vita dove l’irrompere del magico, “dell’oltre” nel quotidiano, è visto con gli occhi dell’infanzia.

Ancora un concerto, sabato 30 giugno, con il cantautore Alessandro Sipolo che proporrà il suo progetto Canzoni per la strada, insieme aOmar Ghazouli (chitarra elettrica), Alberto Venturini (batteria),Emanuele Agosti (basso), Luigi Rizzo (fisarmonica), Paolo Malacarne (tromba). Dopo una tournée internazionale, il cantautore bresciano torna nella propria città con un concerto di brani tratti dagli album “Eppur bisogna andare” (2013) ed “Eresie” (2015), insieme a canzoni inedite che anticipano il nuovo disco. Ospite speciale della serata sarà il cantautore e scrittore Alan Zamboni.

Ci riporta al teatro Passione, di e con Laura Curino, Roberto Tarasco (che cura anche la regia) e Gabriele Vacislunedì 2 luglio. Dai condomìni della cintura torinese, dove la rapida immigrazione del dopoguerra mescolava dialetti e abitudini in quella che sarebbe diventata l’Italia di oggi, Passione racconta della scoperta del teatro e del progressivo raffinamento di una vocazione. Un amore per la recitazione nato una sera andando a vedere uno spettacolo; una passione che diventa anche la via di salvezza per la protagonista, una possibilità di riscatto da un destino che sembra già stabilito… uno spettacolo comico e malinconico sul potere di trasformazione umana e sociale del teatro, affidato alla straordinaria bravura di una delle più grandi attrici del teatro di narrazione in Italia.

Infine, mercoledì 4 luglio, Un salto nel Nullo! ospiterà Elisabetta Pozzi nel ruolo di regista e interprete dello spettacolo Cassandra, una produzione Fondazione Teatro Due di Parma, con il contributo di Massimo Fini. Un monologo che racconta la storia di Cassandra, inascoltata veggente troiana, rivelandone tutta la straordinaria modernità. In un vertiginoso intreccio di sguardi tra passato, presente e futuro, le parole degli antichi (Omero, Euripide, Eschilo e Seneca) si mescolano ai testi di grandi autori contemporanei – da Christa Wolf a Wislawa Szymborska, da GhiannisRitsos a Pasolini – e dialogano con una raffinatissima partitura sonora e musicale ideata da Daniele D’angelo. Uno spettacolo profondo, politico e visionario.

Un programma ricchissimo per questa prima edizione di Un salto nel nullo!. Un’occasione unica di partecipazione in cui il teatro e la musica diventano i protagonisti di una nuova zona della città, nella speranza che – anche grazie a questo festival targato CTB -via Nullo diventi per i bresciani uno dei molti luoghi di cultura vivaci e partecipati.

Per ogni sera di spettacolo è previsto un servizio gratuito navetta per raggiungere lo spazio del festival, con partenze alle ore 20.45 da Largo Torrelunga e alle ore 21.00 da Piazzale Cesare Battisti; al termine degli spettacoli, la navetta sarà disponibile per la corsa di ritorno. La prenotazione del posto sulla navetta è obbligatoria e va effettuata presso gli uffici CTB telefonando al numero 030 2928617. Il servizio navetta è realizzato in collaborazione con Brescia Mobilità.

Nelle sere di programmazione, inoltre, a partire dalle 19.30, il Bistrò Popolare allestirà presso l’area del festival uno stand per aperitivi e cene prima dello spettacolo; un’iniziativa realizzata in collaborazione con Cooperativa la Rete.

Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.30.

Il festival si svolge all’aperto. In caso di pioggia l’organizzazione si riserva di comunicare le modalità di recupero degli eventi in programma.

V.

“Lucia di Lammermoor” al Teatro Carlo Felice dal 29 maggio al 5 giugno

Da martedì 29 maggio alle ore 20.30, al Teatro Carlo Felice, dopo l’ultima edizione del febbraio 2015 successivamente portata in tournee in Oman, va in scena “Lucia di Lammermoor”, dramma tragico in due parti e tre atti di Salvatore Cammarano, tratto dal romanzo The Bride of Lammermoor di Sir Walter Scott, su musiche di Gaetano Donizetti.

Sul podio, a dirigere l’Orchestra ed il Coro del Teatro Carlo Felice, sarà l’abile bacchetta di Andriy Yurchevich, le scene sono di Maurizio Balò, i costumi sono firmati da Silvia Aymonino, le luci sono di Linus Fellbom e le parti video sono state realizzate dai videomaker Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii in un nuovo allestimento in coproduzione Fondazione Teatro Carlo Felice – Fondazione Teatro Comunale di Bologna– ABAO-OLBE di Bilbao, con la regia di Lorenzo Mariani.

Scozia, XVI secolo: Lucia, costretta, su pressione del fratello, a rinunciare a Edgardo, il suo vero amore, precipita nella follia, assassinando il marito il giorno delle nozze e morendo di dolore. Nessuna delle tante “scene della pazzia” che si incontrano nel teatro d’opera è realistica e toccante come quella del terzo atto della Lucia di Lammermoor, ispirata a un romanzo di Sir Walter Scott. Donizetti va oltre la convenzione, dando voce a quel disagio psichico che la psicoanalisi, poco più di mezzo secolo dopo (l’opera è del 1835), cercherà di comprendere e guarire. Una pazzia moderna: non quella epica di Orlando, iraconda, fatta di sguardi infuocati, urla animalesche e capelli strappati con le mani, “maschile” e a suo modo eroica; una follia al femminile, che si manifesta in insistiti gorgheggi, esili e filiformi. Come ha scritto Alberto Savinio, la pazzia di Lucia «è il soffio più sottile, più leggero, più aereo che si possa dare, e il più gelido, pure.» La regia di Lorenzo Mariani parte dal celebre quadro di John Everett Millais, raffigurante Lucia che si sostiene al braccio di Edgardo: «Capisco dallo sguardo di lei – spiega il regista – un’anima che respira, dall’intimo, una trasparente bontà, ma troppo delicata e indifesa, pericolosamente pura, fino all’estremo.»

L’opera si avvale di due cast prestigiosi che si alterneranno nelle recite: Zuzana Marková, Elena Mosuc (Lucia), Andrea Bocelli, Luciano Ganci (Edgardo), Stefano Antonucci, Federico Longhi (Enrico), Mariano Buccino, Alessio Cacciamani (Raimondo). Completano il cast Marcello Nardis (Arturo), Carlotta Vichi (Alisa) e Didier Pieri (Normanno).

Manifestazioni, eventi, incontri e approfondimenti organizzati e promossi dalla Fondazione Teatro Carlo Felice in preparazione all’andata in scena dell’opera:

Sabato 19 maggio – ore 16.00

Auditorium Eugenio Montale

Conferenza illustrativa “Una romantica pazzia”, a cura di Edwin Rosasco, in collaborazione con l’Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio N. Paganini.

Domenica 20 maggio – Open Day

Teatro Carlo Felice

ore 11.00 – Domenica in Musica – prova d’assieme di Lucia di Lammermoor (biglietto d’ingresso)

ore 14.00 – Incontro a sorpresa con il Cast.

Lunedì 21 maggio

Teatro Carlo Felice – dalle ore 9.00 sino alle ore 13.00

Visite guidate agli allestimenti dell’opera, riservate agli studenti organizzati in sede scolastica.

Lunedì 21 maggio – ore 17.30

Sala Paganini

Un pomeriggio all’opera

incontro con il Cast

moderatore Massimo Pastorelli

Martedì 22 maggio – ore 17.30

Sala Paganini

Libri all’opera

Francesco Cento presenta il suo libro Dizionario Donizettiano

Sabato 26 maggio – ore 20.30

Teatro Carlo Felice

Prova ante generale riservata all’Istituto “Davide Chiossone” in occasione del centocinquantesimo anniversario della sua fondazione.

Tutti gli appuntamenti, se non diversamente indicato, sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Marina Chiappa

 

Don Pasquale per ragazzi al Teatro Carlo Felice

Venerdì 4 maggio alle ore 11.00, al Teatro Carlo Felice di Genova, andrà in scena “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti, una riduzione per ragazzi  su progetto Operaland a cura di Fabiola Di Blasi e Luca Baracchini.

Direttore d’Orchestra Giorgio Bruzzone

Regia Luca Baracchini

Scene e video Accademia Ligustica di Belle Arti

Assistente alla regia e movimenti mimici  Fabiola di Blasi

Costumi del Teatro Carlo Felice  a cura di Pasquale Napolitano

Personaggi e interpreti principali:

Norina Paola Santucci

Don Pasquale Claudio Ottino

Dottor Malatesta Ricardo Crampton

Ernesto Manuel Pierattelli

In collaborazione con il Liceo coreutico Statale G. Gobetti

Orchestra del Teatro Carlo Felice

Produzione Fondazione Teatro Carlo Felice in collaborazione con Associazione OperaLand

 

 

Marina Chiappa

 

 

 

 

 

Il programma del 96° Opera Festival all’Arena di Verona

Carmen, bozzetto di Hugo de Ana, 2018

L’Arena di Verona Opera Festival 2018 inaugura con una nuova produzione di Carmen di Georges Bizet, opera tra le più rappresentate al mondo, accanto ad altri veri e propri cavalli di battaglia del “tempio della lirica”, da sempre acclamati dal pubblico: Aida di Giuseppe Verdi, Turandot di Giacomo Puccini, Nabucco di Giuseppe Verdi e Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.

A completamento della proposta operistica, arricchiscono il cartellone l’immancabile appuntamento con la danza Roberto Bolle and Friends e la serata-evento Verdi Opera Night dedicata al celebre compositore di Busseto, che da oltre un secolo domina le estati areniane.

Invita a partecipare al Festival 2018 il Sindaco di Verona e Presidente di Fondazione Arena Federico Sboarina, che esprime apprezzamento per il cartellone ricco e di indiscusso interesse, all’altezza di un Festival storico e prestigioso che da più di un secolo testimonia l’eccellenza culturale della città di Verona e del nostro Paese: «Grazie ad un importante lavoro di squadra e alla professionalità della Sovrintendente Gasdia, è stato possibile dar vita ad un cartellone davvero unico. Sul palcoscenico arriveranno artisti e registi internazionali di altissimo livello, che valorizzeranno il festival areniano, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Allo stesso tempo sarà dato spazio ad alcuni giovani talenti che si sono già contraddistinti nel panorama della lirica e che saranno al loro esordio in Arena. La programmazione dell’opera sarà inoltre arricchita da due grandi eventi, e permeata da concerti e spettacoli. Lirica ed extra lirica devono essere un valore aggiunto l’uno per l’altro, due anime della Fondazione, che concorrono allo stesso obiettivo: fare dell’Arena il tempio per eccellenza della lirica e della musica a livello mondiale».

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia è orgogliosa di presentare, protagonisti di questa stagione, cast artistici di rilievo frutto di un lavoro svolto in prima persona: «Ogni anno l’Arena di Verona si impegna a realizzare spettacoli sempre più unici e ricercati, e i cast ingaggiati quest’anno saranno il fiore all’occhiello dell’eccellenza areniana. Ho voluto grandi artisti accanto a giovani talenti da valorizzare. L’Arena, infatti, storicamente ha dato origine ad innumerevoli grandi carriere ed io intendo riprendere e rafforzare questa tradizione, così che il nostro Teatro possa essere una vera e propria fucina di nuove voci. Come avevo annunciato, ho chiamato quindi grandi star internazionali e giovani artisti, molti dei quali – e questa è la grande novità – canteranno per la prima volta in Arena. Il decano della stagione ha 76 anni e la mascotte ne ha 21».

Presentazione del cartellone, Foto Ennevi

 

IL PROGRAMMA

L’Opera Festival 2018 inaugura venerdì 22 giugno con Carmen, capolavoro di Georges Bizet che trasporta il pubblico in un’arena dentro l’Arena per vivere il dramma di amore e morte della bella sigaraia spagnola. L’opera è in scena per 13 serate fino al 31 agosto nel nuovo allestimento a firma del famoso regista argentino Hugo de Ana, che cura regia, scene e costumi. Completano la messa in scena le coreografie di Leda Lojodice e il lighting design dell’areniano Paolo Mazzon. La nuova produzione intende offrire una nuova lettura dell’opera, consapevole dell’importante eredità lasciata nella storia dell’anfiteatro veronese dalla memorabile produzione di Franco Zeffirelli, replicata in numerosi Festival a partire dal 1995. De Ana traspone la sua Carmen un secolo dopo rispetto al libretto, negli anni Trenta del Novecento, periodo storico significativo per sottolineare la ricerca incessante della protagonista verso la sua indipendenza e libertà, che la porterà come un torero nella Plaza de Toros ad affrontare fino alla morte la prepotenza maschile e una società ostile al suo essere zingara quindi diversa.

Arena di Verona Opera Festival 2018, Foto Ennevi

Sul podio areniano vedremo per la prima volta il giovane direttore Francesco Ivan Ciampa, dopo gli ottimi riscontri di critica e pubblico delle ultime performance con Fondazione Arena al Teatro Filarmonico. Tre voci importanti daranno quindi corpo all’eroina del titolo: Anna Goryachova, che con l’inaugurazione del Festival farà il suo debutto in Arena, Anita Rachvelishvili, vera e propria specialista del ruolo, e Carmen Topciu, apprezzata Fenena lo scorso anno in Nabucco, ruolo che sosterrà anche per questa stagione oltre ad Amneris in Aida. Accanto a loro, il passionale Don José sarà interpretato da quattro tenori di rilievo internazionale: Brian Jagde, al suo primo confronto con l’anfiteatro come Marcelo Puente e Luciano Ganci, oltre al ritorno di Francesco Meli. Nei panni del bell’Escamillo quindi Alexander Vinogradov, Erwin Schrott e Alberto Gazale e per la prima volta in Arena interpreterà la dolce e risoluta Micaela Mariangela Sicilia, alternandosi con Ruth Iniesta, Eleonora Buratto e Serena Gamberoni.

Repliche: 29 giugno ore 21.00 – 6, 11, 17, 21 luglio ore 21.00 – 3, 9, 12, 22, 25, 28, 31 agosto

ore 20.45.

Come tradizione vuole la sera successiva, sabato 23 giugno, è la volta dell’opera simbolo della stagione estiva: Aida di Giuseppe Verdi. L’opera è proposta per 16 date, fino a concludere il Festival il 1° settembre, nell’imponente messa in scena ideata nel 2002 dal genio di Franco Zeffirelli, impreziosita dagli iconici costumi di Anna Anni e dalle coreografie di Vladimir Vasiliev che, insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della stella d’Italia, nel 2018 celebra i 60 anni di attività artistica di cui 50 legati all’Italia, dove opera dal 1968.

Dal podio i direttori Jordi Bernàcer, Daniel Oren e Andrea Battistoni guideranno una compagnia di protagonisti segnata dall’apprezzato ritorno di Anna Pirozzi, Kristin Lewis, Maria José Siri, Susanna Branchini e Hui He nel personaggio del titolo, accanto all’Amneris di Violeta Urmana, Carmen Topciu, Anita Rachvelishvili e Judit Kutasi al suo debutto areniano. Il ruolo del tenore Radamès vedrà alternarsi Yusif Eyvazov, Marco Berti, Carlo Ventre, Gregory Kunde e Walter Fraccaro, mentre quello del baritono Amonasro Luca Salsi, Sebastian Catana, Ambrogio Maestri, Amartuvshin Enkhbat, Federico Longhi e Gocha Abuladze, altra nuova voce del cast 2018.

Repliche: 28 giugno ore 21.00 – 8, 10, 14, 19, 22, 27 luglio ore 21.00 – 2, 5, 7, 11, 19, 23, 29 agosto ore 20.45 – 1 settembre ore 20.45.

Da sabato 30 giugno per 5 recite fino al 26 luglio, si aggiunge al cartellone un’altra opera colossal: Turandot di Giacomo Puccini, proposta ancora una volta nella scenografica produzione del 2010 firmata per regia e scene da Franco Zeffirelli, con i ricercatissimi e preziosi costumi del premio Oscar Emi Wada. A completare l’atmosfera della Cina imperiale i posati movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli e le luci disegnate da Paolo Mazzon.

Impegnati con la direzione d’orchestra troviamo nuovamente Daniel Oren e Francesco Ivan Ciampa e nei panni dei protagonisti Anna Pirozzi, che si dà il cambio con Rebeka Lokar per la gelida principessa di ghiaccio, accanto al Calaf di Gregory Kunde e Murat Karahan. Nei panni di Liù debuttano in Arena le giovani stelle Vittoria Yeo, Ruth Iniesta ed Eleonora Buratto.

Repliche: 5, 13, 18, 26 luglio ore 21.00.

Per 6 appuntamenti, da sabato 7 luglio fino al 18 agosto, il quarto titolo monumentale di questa stagione estiva, Nabucco di Giuseppe Verdi, è riproposto nell’allestimento che ha inaugurato con successo il Festival lirico 2017, per regia e costumi di Arnaud Bernard, scene di Alessandro Camera e luci di Paolo Mazzon. Jordi Bernàcer torna a dirigere questo dramma verdiano, che ha felicemente contraddistinto il suo esordio a Verona lo scorso anno. Interpretano il protagonista due baritoni dalle solide carriere internazionali: Amartuvshin Enkhbat e Luca Salsi, impegnati durante tutto il Festival anche in altri importanti ruoli, come abbiamo già visto con i primi titoli annunciati. Nella figliastra Abigaille potremo apprezzare ancora Susanna Branchini e Rebeka Lokar, applauditissime l’anno scorso nel medesimo ruolo, accanto alla Fenena di Géraldine Chauvet e Carmen Topciu. Completano i ruoli principali le nuove voci di Luciano Ganci e Vincenzo Costanzo come Ismaele, accanto ai conosciuti Rafał Siwek e Riccardo Zanellato per Zaccaria.

Repliche: 12, 20, 28 luglio ore 21.00 – 10, 18 agosto ore 20.45.

Roberto Bolle all’Arena di Verona, foto di Andrej Uspenski

Mercoledì 25 luglio alle 21.00 ritroviamo, per il quinto anno consecutivo all’interno del cartellone areniano, l’attesissimo e ormai immancabile appuntamento con la grande danza internazionale: Roberto Bolle and Friends, studiato e voluto personalmente dal ballerino simbolo di quest’arte nel mondo, Étoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York.

E nell’anno che ricorda i 150 anni dalla scomparsa di Gioachino Rossini, non poteva mancare Il Barbiere di Siviglia proposto da sabato 4 agosto nel riuscito allestimento che, per 5 serate fino al 30 agosto, trasforma l’anfiteatro nel favolistico giardino delle meraviglie creato nel 2007 ancora una volta da Hugo de Ana, con le divertenti coreografie di Leda Lojodice. Per l’occasione Daniel Oren e Andrea Battistoni guideranno un cast d’eccezione, che vede due leggende del repertorio operistico impegnate per la prima volta insieme a scrivere una pagina di storia areniana: il Figaro di Leo Nucci, a cui si alterna Mario Cassi, con il Basilio di Ferruccio Furlanetto, a cui dà il cambio Roberto Tagliavini, con la Rosina di Nino Machaidze, il Conte d’Almaviva di Dmitry Korchak e Leonardo Ferrando, entrambi debuttanti in Arena, e il Bartolo di Ambrogio Maestri e Luca Dall’Amico.

Repliche: 8, 17, 24, 30 agosto ore 20.45.

Infine, Verdi Opera Night coronerà la 96ma edizione del Festival domenica 26 agosto alle ore 21.30. La magica serata-evento dedicata al cigno di Busseto omaggia la grande lirica con una vera e propria “parata di stelle” diretta da Andrea Battistoni, con regia e scene curate da Stefano Trespidi e luci di Paolo Mazzon. Lisette Oropesa, Maria Mudryak, Serena Gamberoni, Violeta Urmana, Rame Lahaj, Francesco Meli, Luciano Ganci, Luca Salsi e Simone Piazzola, con l’Orchestra, il Coro, il Ballo e i Tecnici areniani, porteranno in scena tra suggestive ambientazioni scenografiche e ricercati costumi gli atti più significativi della celebre trilogia popolare verdiana – Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata – introdotta dalla Sinfonia de La Forza del destino interpretata dai danzatori del Festival sulla creazione coreografica di Gheorghe Iancu, per una vera e propria “festa dell’Opera”.

 

Prezzi da € 16,00 a € 226,00

 

Foto di proprietà di Fondazione Arena di Verona

 

ARENA DI VERONA

96° OPERA FESTIVAL 2018

dal 22 giugno al 1° settembre 

22, 29 giugno ore 21.00

6, 11, 17, 21 luglio ore 21.00
3, 9, 12, 22, 25, 28, 31 agosto ore 20.45

CARMEN

di Georges Bizet

Direttore: Francesco Ivan Ciampa

Regia: Hugo de Ana

Nuovo allestimento

23, 28 giugno ore 21.00

8, 10, 14, 19, 22, 27 luglio ore 21.00

2, 5, 7, 11, 19, 23, 29 agosto ore 20.45

1 settembre ore 20.45

AIDA

di Giuseppe Verdi

Direttori: Jordi Bernàcer, Daniel Oren
e Andrea Battistoni

Regia: Franco Zeffirelli

30 giugno ore 21.00

5, 13, 18, 26 luglio ore 21.00

TURANDOT

di Giacomo Puccini

Direttori: Daniel Oren
e Francesco Ivan Ciampa

Regia: Franco Zeffirelli

 

7, 12, 20, 28 luglio ore 21.00

10, 18 agosto ore 20.45

NABUCCO

di Giuseppe Verdi

Direttore: Jordi Bernàcer

Regia: Arnaud Bernard

 

25 luglio ore 21.00

ROBERTO BOLLE AND FRIENDS

 

4, 8, 17, 24, 30 agosto ore 20.45

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

di Gioachino Rossini

Direttori: Daniel Oren e Andrea Battistoni

Regia: Hugo de Ana

 

26 agosto ore 21.30

VERDI OPERA NIGHT

Direttore: Andrea Battistoni

Regia: Stefano Trespidi

 

In caso di necessità la Fondazione Arena di Verona si riserva il diritto di modificare il presente programma.


 

 

 

“La traviata” al Teatro Carlo Felice di Genova

Da mercoledì 2 maggio alle ore 20.30, al Teatro Carlo Felice, va in scena “La traviata”, melodramma in tre atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave, capolavoro drammaturgico tratto dal dramma La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio. A dirigerla sarà la bacchetta di Daniel Smith, Direttore Principale Ospite del Teatro Carlo Felice, che ha voluto dare alla partitura una nuova lettura, liberata dalle cosiddette “tradizioni” e il più possibile fedele alla lettera della partitura verdiana.

Il nuovo allestimento, che ha debuttato lo scorso anno, ha la regia di Giorgio Gallione, storico fondatore e direttore artistico del Teatro dell’Archivolto di Genova e da ormai lungo tempo attivo anche nella regia d’opera. Le scene e i costumi sono firmati da Guido Fiorato, le luci di Luciano Novelli sono riprese da Angelo Pittaluga e le coreografie sono di Giovanni Di Cicco.

L’ampio cast è composto dalla protagonista Lana Kos nel ruolo di Violetta Valéry, che si alternerà con Irina Polivanova (3,5), Marta Leung sarà Flora, Paola Santucci Annina, il ruolo di Alfredo Germont sarà affidato a Stefano Secco e Giulio Pelligra (3,5), mentre Giorgio Germont sarà interpretato da Rodrigo Esteves e Mansoo Kim (3,5). Completano il cast Didier Pieri (Gastone), Riccardo Crampton (Barone Douphol), Claudio Ottino (Marchese), Manrico Signorini (Dottor Grenvil).

Fino a Domenica 6 maggio Teatro Carlo Felice per Euroflora (eccetto martedì 1 maggio), ore 15-19.30, apertura del Teatro Carlo Felice con visite agli spazi compatibilmente alle esigenze legate a prove e spettacoli.

Agli spettatori de La traviata che presentano un biglietto di Euroflora 2018, in omaggio un flûte di benvenuto al bar interno del Teatro Carlo Felice.

Anche quest’anno IREN, ritorna a sostenere l’opera: “L’attenzione al territorio e al suo sviluppo è uno dei punti cardine della strategia di Iren, che nel solo 2017 ha realizzato 54 progetti a sostegno della cultura nei territori di riferimento – ha sottolineato Marialinda Brizzolara, Responsabile Immagine e Nuovi Media Iren -. La partnership con il Teatro Carlo Felice, di cui oggi celebriamo un ulteriore tappa, è senz’altro una fra le più durature; questo ci ha consentito di creare negli anni un rapporto di stretta collaborazione nel quale il sistema di valori di riferimento della nostra società ha potuto talvolta essere veicolato in maniera non usuale, anche attraverso il linguaggio del teatro.”

LA TRAVIATA
Opera in tre atti di Francesco Maria Piave
Musica di Giuseppe Verdi

Direttore
Daniel Smith

Regia
Giorgio Gallione

Scene e costumi
Giorgio Fiorato
Luci

Luciano Novelli

Riprese da

Angelo Pittaluga

Coreografia

Giovanni Di Cicco

Personaggi e interpreti : 

Violetta Valéry
Lana Kos

Irina Polivanova (3,5)

Flora

Marta Leung

Annina

Paola Santucci

Alfredo Germont
Stefano Secco

Giulio Pelligra (3,5)

Giorgio Germont
Rodrigo Esteves

Mansoo Kim (3,5)

Gastone

Didier Pieri

Barone Douphol

Riccardo Crampton

Marchese d’Obigny

Claudio Ottino

Dottor Grenvil

Manrico Signorini

Orchestra del Teatro Carlo Felice

Coro del Teatro Carlo Felice

Maestro del Coro Franco Sebastiani

 

Nuovo allestimento Fondazione Teatro Carlo Felice

 

Repliche

MAGGIO 2018: Giovedì 3 – ore 20.30 (L), Venerdì 4 – ore 20.30 (B), Sabato 5 – ore 15.30 (F), Domenica 6 – ore 15.30 (C).

 

Marina Chiappa

 

“Marilyn. Attrice allo stato puro” al Sociale di Brescia

In una produzione riveduta e arricchita, il CTB di Brescia propone in scena il lavoro di Michela Marelli e Lucilla Giagnoni, su progetto e regia della stessa Marelli, dal titolo “Marilyn. Attrice allo stato puro”, monologo dell’attrice Lucilla Giagnoni.

Il testo permette di ripercorrere le tappe della vita dell’icona di bellezza del secondo e anche di questo inizio del terzo millennio, perlopiù amata e anche idolatrata, divenuta mito in vita e ancor più dopo la sua tragica morte: quella Marilyn Monroe che non aveva mai cancellato dentro di sé la Norma Jane che forse solo Elton John ha saputo capire fino in fondo. Giagnoni racconta della sfortunata infanzia, degli amori, del suo scoprirsi attrice, della passione per il cinema, delle vere e proprie disfatte amorose, fino al famoso “Happy birthday, mister President!” che l’ha portata ad essere venerata, condannata, paparazzata e fors’anche uccisa per il legame con i Kennedy. Viene scandagliato il ritrovamento del cadavere, con le versioni più accreditate, ricordati i film celeberrimi, i contratti che hanno arricchito soprattutto gli altri, i mariti, la solitudine affogata nei barbiturici. Tra sorrisi, motivetti canticchiati e molta tristezza, si ricorda in scena e in sala una donna irripetibile, inimitabile, bella in tutto il suo essere, pur se non capita e forse mai amata abbastanza. Simpatico il modo della protagonista di confrontarsi con lei, diventandola per la parentesi dello spettacolo. Che ha il pregio di raccontarci una volta di più Marilyn, ma anche la pecca di sembrare tanto una delle lezioni teatrali che Lucilla Giagnoni tiene agli studenti. Un po’ poco convincente per uno spettacolo che potrebbe essere molto di più che carino.

 

Alessia Biasiolo