Fino a settembre il “Teatro nei cortili” a Verona

Prosegue fino al 17 settembre la rassegna “Teatro nei Cortili 2018”, promossa dal Comune di Verona, negli spazi del Cortile dell’Arsenale, Chiostro di Santa Eufemia e Chiostro di Santa Maria in Organo.

Il cartellone, come sempre molto eterogeneo, comprende opere di autore italiano e straniero, con adattamenti e libere riduzioni da romanzi. Non mancano gli spettacoli musicali e quelli a sfondo storico, nonostante la crescente attenzione delle compagnie verso il genere contemporaneo e le commedie ironiche, su temi attuali che vanno dal sociale alla dimensione esistenziale.

“L’anno scorso, con oltre 28 mila presenze, la rassegna ha registrato un incremento di pubblico del 9,6 per cento, a conferma del gradimento da parte dei cittadini di una proposta culturale riconosciuta a livello nazionale – ha detto l’assessore alla Cultura Francesca Briani -. Credo che il valore dell’amatorialità vada oltre l’aspetto artistico, per un teatro che diventa strumento sociale di aggregazione e apprendimento. Ringrazio tutte le compagnie per il loro impegno e la loro passione, il vero motore di questa rassegna”.

 

Roberto Bolis

 

Il successo di “Un salto nel nullo!” a Brescia

Scommessa vinta per il CTB Centro Teatrale Bresciano che quest’anno ha scelto di dedicare l’appuntamento estivo a un progetto di grande rilievo non solo artistico, ma anche sociale. Un salto nel Nullo! il festival estivo 2018 del CTB si è concluso nel segno dell’entusiasmo, da parte del pubblico e degli artisti coinvolti, oltreché dal direttivo dello Stabile cittadino.

L’arena allestita dal CTB nella traversa di via Milano via Francesco Nullo, a Brescia, ha ospitato dal 26 giugno all’8 luglio sei appuntamenti di musica e prosa: un significativo contributo culturale, nell’ambito del progetto voluto dal Comune di Brescia Oltre la strada, alla valorizzazione e riqualificazione di una zona difficile.

Un salto nel nullo! ha registrato un totale di 1449 presenze, con il tutto esaurito per Moni Ovadia, Elisabetta Pozzi e Laura Curino.

V. V.

 

 

 

 

 

 

 

 

         

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Dio ride Nish koshe”. Il nuovo lavoro di Moni Ovadia debutta a Brescia

 Sarà in scena ancora stasera e domani, alle ore 21.30, il bello spettacolo di Moni Ovadia che ha brillantemente debuttato ieri sera nell’ambito del Festival “Un salto nel nullo!”, a Brescia. Prodotto dal CTB in collaborazione con Corvino Produzioni, lo spettacolo ha trovato in via Francesco Nullo l’ambiente ideale: una serata fresca, un clima all’aperto attento e raccolto, per un interessante narrazione che colpisce, incuriosisce, affascina, trascina per la capacità di Ovadia di far ridere, come dovrebbe ridere Dio un po’ di più di questi tempi, secondo l’Autore. Ancora una volta la scelta del racconto delle tradizioni ebraiche aiutate dalla musica, impossibile da scindere dalla personalità stessa di un ebreo compiuto, interiore, credente o meno, ma profondamente aiutato nella crescita della sua personalità dalla tradizione ricca di spunti, aneddoti e, soprattutto, capacità di far crescere dentro di sé la libertà. Ecco, Ovadia cerca l’essere tra i libri e nella vita, passata e presente, e ha la libertà del pensiero, dello studio, della ricerca, della scelta dei testi dai libri, sacri e antichi o nuovi, sapendo di appartenere ad un’entità umana che si distingue nel momento in cui sa e pensa, pensa di sapere (meglio ancora se pensa di non sapere abbastanza) e pensa di dover capire, andare oltre, catturare la libertà dell’essere nel Caos che è da superare, come già dissero insigni filosofi.

foto di Umberto Favretto

Venticinque anni dopo “Oylem Goylem”, Ovadia si rivolge ad una nuova generazione per comunicarle come si può trovare un equilibrio nella ricerca anche religiosa. Un equilibrio lontano da come molti hanno fatto diventare Dio in questi tempi e un equilibrio che non attanagli di parole, non attanagli di dubbi coercitivi per l’anima, non costringa tra muri di cemento armato che obbligano la mente a fermarsi sul nulla, ma renda liberi anche di non credere, anche di non sapere l’ebraico ma di parlare in yiddish, di contestare il dondolio di un vecchio ebreo ortodosso e lo strepito delle pallottole che vorrebbero, dovrebbero salvare la Terra Promessa dalla distruzione. Ovadia parla della terra e alla terra: la terra di chi? Perché? Se proprio dalla diaspora gli ebrei hanno avuto più fertile modo di crescere. La terra di Abramo? Di Mosé? Ma se proprio l’andare lontano, l’andare nel deserto (quasi assenza di terra-vita) ha significato anche nelle sacre scritture, il senso del trovarsi e del maturare per fertilizzare il popolo di nuovo credo e nuova linfa. Allora perché difendere la “terra” costruendole sopra il mezzo per fermare ciò che dovrebbe essere libertà di vagare dello spirito? Bella la lezione di ripasso di un percorso che accomuna ebrei e cristiani, riscoprendo quelle tradizioni che ci rendono così simili da essere diversi e che pure portano il racconto ad essere divertente. “Nish koshe” significa in yiddish “così così”: Dio non ride più. Eppure con gli uomini si divertiva, partecipava alle filastrocche e ai raccontini che, come parabole, servivano a capire meglio e, soprattutto, a capire ridendo, la profondità e immensità dell’esistenza umana e, quindi, divina. Come barzellette, belle come le parabole che vivificano i testi sacri, le scenette che Moni Ovadia ci permette di vivere sono fresche ventate di sollievo in mezzo a cumuli di paroloni che intristiscono anche il Sommo.

Lo spettacolo usa come pretesto la voce narrante di Simkha Rabinovich, come già un quarto di secolo fa, con l’ausilio anche di un gruppo di musicanti dal vivo, la Moni Ovadia Stage Orchestra, che ha i musicisti partecipi del testo sia per movenze che per suonate. Ecco allora Maurizio Dehò al violino che spesso ricorda i suoni tipici della tradizione ebraica; Luca Garlaschelli al contrabbasso, Albert Florian Mihai alla fisarmonica, Paolo Rocca al clarinetto e al cymbalon Marian Serbanal. I musici (anche riferimento alle orchestrine della Shoa) e Simka, si presentano come dei vagabondi, a sottolineare di nuovo (se non fosse chiaro, si deve rileggere una vasta fonte di testi sacri in proposito) che proprio dal basso, spesso, arriva la verità: da coloro che non si lasciano fuorviare dal lusso, dal benpensante benessere, dalle lusinghe frivole della vita, mantenendo la propria ragione e il proprio barlume di raziocinio. Bello affermare che siamo tutti in attesa di un Messia: gli ebrei perché lo aspettano da sempre, i cristiani perché ne aspettano il ritorno alla fine dei tempi. Quindi, una vita da condurre insieme, mano nella mano, per la stessa strada. Le melodie permettono di capire più di tante parole, assieme alle storielle, e chi vuole ascoltare sono tanti.

Dopo un quarto di secolo di erranza, Simkha Rabinovich e i suoi compagni di strada, ritornano per continuare la narrazione di quel popolo sospeso fra cielo e terra in permanente attesa, per indagarne la vertiginosa spiritualità con lo stile che ha permesso loro di farsi tramite di un racconto impossibile eppure necessario, rapsodico e trasfigurato, fatto di storie e canti, di storielle e musiche, di piccole letture e riflessioni alla ricerca di un divino ineffabile presente e assente, vivo e forse inesistente, padre e madre, redentore che chiede di essere redento nel cammino di donne, uomini e creature viventi verso un mondo di giustizia e di pace”, afferma Ovadia.

Ed è così che gli spettatori lo hanno capito. Uno spettacolo bello, leggero e leggiadro, convincente, brioso e profondo, intelligentemente divertente come raramente accade. Una produzione azzeccata e che di certo avrà molto successo. Da non perdere.

  

Alessia Biasiolo

La Stagione Estiva del Teatro Carlo Felice di Genova

Proseguono gli appuntamenti estivi 2018 del Teatro Carlo Felice, dedicati al pubblico genovese e non, con concerti, danza, opere e tournée e la grande novità di portare l’Opera all’aperto nella suggestiva cornice dell’Arena del Mare-Porto Antico di Genova, un’iniziativa che permette di valorizzare tanti giovani cantanti, prevalentemente genovesi.

Oggi, lunedì 2 luglio, alle ore 19.00, in occasione delle Celebrazioni del 20° anniversario della città di Astana – Kazakistan, presso l’Astana Opera House, Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice si uniranno all’ Orchestra e Coro dell’Opera di Astana diretta da Alan Buribayev, con la partecipazione del soprano Angel Blue e del tenore Medet Chotabayev, per eseguire la composizione Solemn Ode Shine Astana di Karl Jenkins.

Dal 3 al 7 luglio al Teatro Carlo Felice sarà la volta della 3° edizione dello Stage Internazionale “Genova in Danza”, l’appuntamento per tutti gli appassionati che ha portato a Genova allievi da tutta Italia e dal Mondo impegnati in danza classica, contemporanea, moderna e tap dance. A coronamento, domenica 8 luglio alle ore 9.30 e alle 16.00, il Concorso finale, un’occasione unica per esibirsi sul prestigioso palcoscenico del Teatro Carlo Felice.

Sabato 14 luglio alle ore 20.15 a Portofino in Piazza Martiri dell’Olivetta, si svolgerà il Concerto per l’inaugurazione della Filiale a Portofino della Banca Passadore. A dirigere l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, sarà la bacchetta di Giuseppe Acquaviva, che, oltre ad essere il Direttore Artistico, questa volta ricopre per il Teatro Carlo Felice anche il ruolo di Direttore d’Orchestra. Il programma, interpretato dalla soprano Serena Gamberoni ed il tenore Fabio Armiliato, prevede musiche di Geoges Bizet, Giacomo Puccini, Claude François /Paul Anka, Harold Arlen, Gardel–Piazzolla, John Kander /Fred Ebb, Nino Rota, Ernesto De Curtis, Leonard Bernstein, George Gershwin, Leo Chiosso/Fred Buscaglione.

Sempre Sabato 14 luglio alle ore 20.30 al Teatro Carlo Felice, torna a Genova Roberto Bolle, con il suo ROBERTO BOLLE and FRIENDS, Gala di cui non è solo interprete, ma anche direttore artistico. Lo spettacolo verrà anticipato mercoledì 13 luglio come evento privato in esclusiva per Banca Passadore.

A fine luglio l’opera approderà all’Arena del Mare-Porto Antico di Genova, nell’ambito della rassegna “Ti Porto all’Opera”, un originale palcoscenico sul mare dove il 26 e 28 luglio, alle ore 21.15, andrà in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini diretta da Alvise Casellati, ed il 27 e 29 luglio, sempre alle ore 21.15, Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini diretto da Daniel Smith, Direttore Principale Ospite del Teatro Carlo Felice, con l’Orchestra ed il Coro del Teatro Carlo Felice diretto da Franco Sebastiani.

Mercoledì 1° agosto – ore 21.30 a Cervo – Sagrato dei Corallini in Piazza S. Giovanni Battista, in occasione del 55° Festival Internazionale di Musica da Camera, in collaborazione con il FAI – sez. Liguria, il Quintetto di Fiati dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova eseguirà musiche di W.A. Mozart, G. Rossini e F. Poulenc. Protagonisti Flavio Alziati al flauto, Corrado Orlando al clarinetto, Guido Ghetti all’oboe, Luigi Tedone al fagotto, Natalino Ricciardo al corno e Valentina Messa al pianoforte.

Il 27 e 29 agosto alle ore 20.00 presso il Cankarjev Dom, con il sostegno del Ministero degli Esteri Italiano, la Fondazione Teatro Carlo Felice è invitata al Festival di Lubiana 2018 in Slovenia con l’Opera Rigoletto, melodramma in tre atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave.

Gianluca Marcianò dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice. Il cast sarà composto dal celebre baritono Leo Nucci, nel ruolodel buffone di corte Rigoletto; Marina Monzò sarà Gilda, sua amatissima figlia; Celso Albelo vestirà i panni del libertino Duca di Mantova; Dario Russo quello del sicario Sparafucile; e Anastasia Boldyreva sarà la sua avvenente sorella Maddalena.

La regia è affidata, come nel Rigoletto del 2013, al baritono Rolando Panerai, leggenda vivente dell’opera italiana, i costumi sono disegnati da Regina Schrecker, stilista affermata nel campo della moda italiana e da oltre una decina d’anni approdata al teatro, la coreografia è curata da Giovanni Di Cicco e l’Allestimento è del Teatro Carlo Felice.

 

Marina Chiappa

 

 

 

Estate Teatrale Veronese

La 70a edizione dell’Estate Teatrale Veronese mette in scena serate di prosa e danza nella splendida cornice di Corte Mercato Vecchio, a Verona.

Il 3 e 4 luglio, proposto da Fondazione Aida, Il libro della giungla dall’omonima raccolta di racconti di Rudyard Kipling con la regia di Pino Costalunga.

Ne sono interpreti Nicola Perin, Claudia Bellemo e Matteo Fresch.

Il 10, 11, 12 e 13 luglio è la volta di Cantieri Invisibili con Preti avvocati dottori peste e così sia!, testo e regia di Matteo Spiazzi. Ne sono interpreti  Massimiliano Di Corato, Gilberto Innocenti e lo stesso Spiazzi.

Il 17, 18, 19 e 20 luglio Punto in Movimento / Shiftingpoint porta in scena Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare con la regia di Roberto Totola.

Chiude la sezione prosa, il 24, 25, 26 e 27 luglio, il Teatro Scientifico – Teatro/Laboratorio con Oggi è Otello diretto e interpretato da Isabella Caserta e Francesco Laruffa.

È la volta, il 6 e 7 luglio, di Ersiliadanza con Siamo tutti guerrieri, coreografia di Laura Corradi.

Il 14 luglio, Le fumatrici di pecore di Antonella Bertoni nell’esecuzione della Compagnia Abbondanza-Bertoni.

Quarto spettacolo in programma, il 21 luglio, Hopera di Federica Galimberti proposto dalla compagnia E.Sperimenti Dance Company.

Chiude la sezione danza, il 28 luglio, la compagnia Deep Impact con Loop di Olivia Lucchini.

 

Enrico Pieruccini

Un’estate al Teatro Carlo Felice di Genova

Giovedì 21 giugno in occasione della Festa della Musica, celebrata in tutta Europa, la Fondazione Teatro Carlo Felice organizza una serie di eventi musicali e culturali aperti al pubblico.

L’obiettivo è trasmettere un messaggio di cultura, partecipazione, integrazione ed armonia che solo la MUSICA riesce a dare.

ore 11-12.30: Assaggi musicali del Concerto Otherworlds – music for the players – Direttore Daniel Smith – Orchestra del Teatro Carlo Felice e Coro dell’Università di Genova – Direttore Fabio Macelloni

ore 13.00: presentazione Daniela Dessì Gala. Interventi e anticipazioni dell’evento di sabato 30 giugno.

a seguire sino alle ore 16.00: Visite alla struttura ogni 15 minuti “work in progress” – presso la sala principale per seguire i lavori di montaggio di scene e allestimenti (ultima partenza ore 15.45).

ore 20.30: nell’ambito delle manifestazioni di Univercity – Lodi’s night, dedicata ai dottori di ricerca e laureati dell’Università di Genova (ingresso riservato) evento di danza Il decennio in bilico“,  legato a temi musicali degli anni novanta a cura di A.S.D. Spaziodanza Genova.

Ingresso libero a tutte le proposte ad esclusione delle ore 20.30.

Venerdì 22 giugno alle ore 20.30, in collaborazione con l’Università di Genova, OtherWorlds – Music for the Players, concerto dedicato alla musica dei videogiochi con brani che spaziano tra saghe fantasy, adventure e action games, arrangiati da allievi del Conservatorio Niccolò Paganini e interpretati dall’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Daniel Smith insieme al Coro dell’Università di Genova diretto da Fabio Macelloni.

Sabato 30 giugno alle ore 20.30Daniela Dessì Gala, un evento unico per la città e per la sua Fondazione Lirica, che, nel nome di una delle più grandi interpreti liriche degli ultimi vent’anni e grazie ai prestigiosi ospiti coinvolti nel GALA, vuole sensibilizzare il pubblico a temi importanti molto cari a Daniela Dessì quali quelli della cultura, dell’educazione e soprattutto della prevenzione del malessere e delle malattie.

Dal 3 al 7 luglio sarà poi la volta della 3° edizione dello Stage Internazionale “Genova in Danza”, l’appuntamento per tutti gli appassionati che ha portato a Genova allievi da tutta Italia e dal Mondo imoegnati in danza classica, contemporanea, moderna e tap dance. A coronamento, domenica 8 luglio alle ore 9.30 e alle 16.00, il Concorso finale, un’occasione unica per esibirsi sul prestigioso palcoscenico del Teatro Carlo Felice. Per info.: www.genovaindanza.it

Giovedì 14 luglio alle ore 20.30 al Teatro Carlo Felice, torna a Genova Roberto Bolle, con il suo ROBERTO BOLLE and FRIENDS, Gala di cui non è solo interprete, ma anche direttore artistico. Lo spettacolo verrà anticipato mercoledì 13 luglio come evento privato in esclusiva per Banca Passadore.

A fine luglio l’opera approderà all’Arena del MarePorto Antico nell’ambito della rassegnati Porto all’opera: il 26 e 28 luglio, alle ore 21.15, va in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini diretta da Alvise Casellati; il 27 e 29 luglio, sempre alle ore 21.15, Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini diretto da Daniel Smith. Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice.

 

Marina Chiappa

 

 

Un salto nel nullo! Il festival estivo del Centro Teatrale Bresciano

Dopo tre estati di progetti teatrali dedicati alla memoria e alla storia di Brescia e alla riscoperta di luoghi e palazzi del centro storico, per l’estate 2018 il CTB Centro Teatrale Bresciano esce dai confini delle mura venete e dà avvio a un festival di teatro e musica nel nuovo spazio all’aperto della traversa di via Milano via Francesco Nullo.

Ecco dunque Un salto nel nullo! la rassegna che dal 26 giugno all’8 luglio 2018 riunirà molti nomi noti del panorama teatrale e musicale italiano, per dare vita a un cartellone di altissimo profilo artistico che vuole essere un contributo – nell’ambito del progetto voluto dal Comune di Brescia Oltre la strada – alla valorizzazione e riqualificazione di una zona della città che può diventare un nuovo punto focale di attività artistica, oltreché di aggregazione sociale e comunitaria, sostenuto dal progetto di rilancio urbanistico dell’intera area di via Milano.

Una nuova sfida per il CTB che per questa prima edizione del festival presenta – insieme a Corvino Produzioni – la sua produzione Dio ride(Nish koshe)che avrà per protagonista tutto il carisma di un artista come MoniOvadia, nelle serate conclusive del festivaldivenerdì 6, sabato 7 e domenica 8 luglio. L’urgenza di alcune tematiche, nella riscrittura di questo suo storico spettacolo, viene raccontata unendo la narrazione alla musica dal vivodella MoniOvadiaStage Orchestracomposta da Maurizio Dehò (violino), Luca Garlaschelli (contrabbasso), Albert Florian Mihai (fisarmonica), Paolo Rocca (clarinetto) e Marian Serban (cymbalon).Uno spettacolo in cui sei vagabondi, cinque musicanti e un narratore di nome SimkhaRabinovich, ci parlano delle storie di quel popolo esiliato, fatto di comunità grandi e piccole, disperse – il popolo ebraico.Cantandone le canzoni, tristi e allegre, luttuose e nostalgiche, emerge tutta la vertiginosa spiritualità di un popolo sospeso fra cielo e terra, in permanente attesa.

L’apertura del festival Un salto nel nullo!è però affidata, martedì 26 giugno,alla compagnia“I sacchi di sabbia” e Massimiliano Civicacon lo spettacolo Dialoghi degli dei, per laregia di Massimiliano Civica e con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Iliano, Giulia Solano. Una gustosa raccolta su vizi e trasgressioni degli abitanti dell’Olimpo,scritti da Luciano Di Samosata nel II secolo D.C, questi dialoghiraccontano di come, atterrati in una classe di un ginnasio, gli immortali diventino oggetto concreto delle spietate interrogazioni con cui un’austera insegnante tormenta due suoi allievi. Seduti ai loro banchi, interrogati su tresche e divine malefatte, i due studenti sperimentano sulla propria pelle le ingiustizie della scuola, preludio alle future ingiustizie della vita.

È poi la volta di Stories, concerto della raffinata cantautricePatrizia Laquidara, che giovedì 28 giugnosarà sul palco insieme aDaniele Santimone (chitarra e cavaquinho)ed Enrico Terragnoli (chitarra e basso). Siciliana di nascita e veneta d’adozione, Patrizia Laquidara è una tra le figure più inafferrabili, poliedriche e brillanti della nuova musica d’autore. Stories è un concerto-reading dove il canto, semplice, profondo e narrativo di Laquidarasi lega alle storie da lei scritte e svelate. Piccole storie autobiografiche, frammenti di esperienze e racconti di vita dove l’irrompere del magico, “dell’oltre” nel quotidiano, è visto con gli occhi dell’infanzia.

Ancora un concerto, sabato 30 giugno, con il cantautore Alessandro Sipolo che proporrà il suo progetto Canzoni per la strada, insieme aOmar Ghazouli (chitarra elettrica), Alberto Venturini (batteria),Emanuele Agosti (basso), Luigi Rizzo (fisarmonica), Paolo Malacarne (tromba). Dopo una tournée internazionale, il cantautore bresciano torna nella propria città con un concerto di brani tratti dagli album “Eppur bisogna andare” (2013) ed “Eresie” (2015), insieme a canzoni inedite che anticipano il nuovo disco. Ospite speciale della serata sarà il cantautore e scrittore Alan Zamboni.

Ci riporta al teatro Passione, di e con Laura Curino, Roberto Tarasco (che cura anche la regia) e Gabriele Vacislunedì 2 luglio. Dai condomìni della cintura torinese, dove la rapida immigrazione del dopoguerra mescolava dialetti e abitudini in quella che sarebbe diventata l’Italia di oggi, Passione racconta della scoperta del teatro e del progressivo raffinamento di una vocazione. Un amore per la recitazione nato una sera andando a vedere uno spettacolo; una passione che diventa anche la via di salvezza per la protagonista, una possibilità di riscatto da un destino che sembra già stabilito… uno spettacolo comico e malinconico sul potere di trasformazione umana e sociale del teatro, affidato alla straordinaria bravura di una delle più grandi attrici del teatro di narrazione in Italia.

Infine, mercoledì 4 luglio, Un salto nel Nullo! ospiterà Elisabetta Pozzi nel ruolo di regista e interprete dello spettacolo Cassandra, una produzione Fondazione Teatro Due di Parma, con il contributo di Massimo Fini. Un monologo che racconta la storia di Cassandra, inascoltata veggente troiana, rivelandone tutta la straordinaria modernità. In un vertiginoso intreccio di sguardi tra passato, presente e futuro, le parole degli antichi (Omero, Euripide, Eschilo e Seneca) si mescolano ai testi di grandi autori contemporanei – da Christa Wolf a Wislawa Szymborska, da GhiannisRitsos a Pasolini – e dialogano con una raffinatissima partitura sonora e musicale ideata da Daniele D’angelo. Uno spettacolo profondo, politico e visionario.

Un programma ricchissimo per questa prima edizione di Un salto nel nullo!. Un’occasione unica di partecipazione in cui il teatro e la musica diventano i protagonisti di una nuova zona della città, nella speranza che – anche grazie a questo festival targato CTB -via Nullo diventi per i bresciani uno dei molti luoghi di cultura vivaci e partecipati.

Per ogni sera di spettacolo è previsto un servizio gratuito navetta per raggiungere lo spazio del festival, con partenze alle ore 20.45 da Largo Torrelunga e alle ore 21.00 da Piazzale Cesare Battisti; al termine degli spettacoli, la navetta sarà disponibile per la corsa di ritorno. La prenotazione del posto sulla navetta è obbligatoria e va effettuata presso gli uffici CTB telefonando al numero 030 2928617. Il servizio navetta è realizzato in collaborazione con Brescia Mobilità.

Nelle sere di programmazione, inoltre, a partire dalle 19.30, il Bistrò Popolare allestirà presso l’area del festival uno stand per aperitivi e cene prima dello spettacolo; un’iniziativa realizzata in collaborazione con Cooperativa la Rete.

Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.30.

Il festival si svolge all’aperto. In caso di pioggia l’organizzazione si riserva di comunicare le modalità di recupero degli eventi in programma.

V.