Al Teatro Carlo Felice di Genova ‘Aida’ dal 2 al 16 dicembre

Aida, simulazione, atto I

Domenica 2 dicembre, alle ore 19.00, il Teatro Carlo Felice inaugura la stagione lirica con Aida, il terz’ultimo titolo di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Ghislanzoni, che nel 1871 inaugurò il Teatro dell’Opera del Cairo.

Lo spettacolo, dedicato alla memoria del Maestro Tullio Serafin nel centenario della nascita e a settant’anni dalla sua Aida genovese, viene proposto in un nuovo allestimento in cui la grande tradizione culturale della lirica italiana incontra l’animazione e il cinema.

La regia è firmata da Alfonso Antoniozzi, reduce, come regista, dal successo riscosso nelle scorse stagioni genovesi con il dittico donizettiano Roberto Devereux e Maria Stuarda.

La direzione creativa dal punto di vista visivo-scenografico è realizzata da Monica Manganelli, scenografa per la lirica e vfx art director per il cinema. Per questa Aida, Manganelli ha ideato un immaginario egiziano futuristico e irreale, che richiama film di genere science-fiction, con l’intento di creare meraviglia visiva e stupore agli occhi dello spettatore. La scenografia virtuale in computer grafica diventa quindi protagonista insieme alla drammaturgia del libretto dell’opera di Verdi. L’animazione video segue infatti i tempi musicali e interagisce con le coreografie, creando atmosfere di volta in volta che raccontano la storia narrata dell’opera: effetti di animazione, tempeste di sabbia, giochi di fuoco che si sostituiranno ai tradizionali cambi scena. I 4 elementi, Aria, Fuoco, Acqua, Terra, caratterizzeranno simbolicamente ogni atto dal punto di vista visivo.

Una produzione che ha tutte le premesse per stupire e avvicinare anche un nuovo pubblico giovane alla lirica, ma allo stesso tempo accontentare i più esigenti melomani.

I costumi sono curati da Anna Biagiotti, le luci sono firmate da Luciano Novelli, il Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Tirana interpreta coreografie ideate da Luisa Baldinetti. La direzione dell’Orchestra è affidata all’abile bacchetta di  Andrea Battistoni, Direttore Principale del Teatro Carlo Felice.

Il cast è composto da nomi di spicco come quello della protagonista Svetla Vassileva, che debutterà nel ruolo e si alternerà con Maria Teresa Leva; Amneris sarà interpretata da Judit Kutasi e Alessandra Volpe, Marco Berti e

Amadi Lagha saranno Radamès, Angelo Veccia e Sergio Bologna Amonasro, Fabrizio Beggi vestirà i panni di Ramfis, Seung Pil Choi quelli de Il Re d’Egitto, Manuel Pierattelli e Blagoj Nacoski si alterneranno nella parte di Un messaggero e Marta Calcaterra sarà Una sacerdotessa.

“Aida” in breve. Radamès e Aida. Lui è il capitano delle guardie egizie, lei una schiava etiope. Un uomo e una donna uniti dall’amore ma divisi dalla rispettiva appartenenza a due popoli in lotta. Il potere cerca di soffocare e manipolare il loro sentimento, loro resistono con fedeltà, onore e sincerità, ma al prezzo di una fine tra le più crudeli dell’intera storia dell’opera lirica. E tra le più commoventi. Il canto dei due innamorati condannati a morire sepolti vivi si spegne, morbido e dolcissimo, nel nulla, mentre chi resta (Amneris, figlia del Faraone, la rivale in amore di Aida) sussurra la parola che, nel mondo feroce di Aida, può essere solo una speranza: «pace».

Tutti conoscono la “marcia trionfale”, i baldanzosi squilli di fanfara che, nel secondo atto, celebrano la vittoria degli egiziani sugli etiopi. Ma lo sfarzo scenografico, i cori e le danze da grand-opéra sono solo la facciata di Aida. Dietro la maschera dell’esotismo, della passione egittologica diffusa in Europa alla fine dell’800, c’è un’opera sulla fragilità dell’amore, destinato a soccombere davanti alla forza bruta del potere.

Gli incontri collaterali che il Teatro Carlo Felice ha organizzato intorno all’evento:

Sabato 24 novembre – ore 16.00

Auditorium E. Montale

Conferenza illustrativa “Aida, melodramma, colore, magia”

in collaborazione con l’Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio N. Paganini

Relatore Lorenzo Costa

Ingresso libero

Domenica 25 novembre – ore 11.00

Teatro Carlo Felice

Domenica in Musica

Prova d’assieme di Aida

Lunedì 26 novembre – ore 17.30

LIBRERIA LA FELTRINELLI

UN POMERIGGIO ALL’OPERA

Incontro con i protagonisti di Aidaa cura di Massimo Pastorelli

Ingresso libero

Lunedì 3 e 10 dicembre – dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Visite guidate agli allestimenti dell’opera e lezioni didattiche di introduzioni riservate agli studenti organizzati in sede scolastica.

Sono inoltre previsti incontri per gli studenti con il Cast creativo.

 

Marina Chiappa (anche per la foto)

 

 

“Paquita”, balletto del Teatro dell’Opera di Chelyabinsk, a Genova

Oggi, domenica 18 novembre, alle ore 15.00 e alle ore 20.00, al Teatro Carlo Felice di Genova, andrà in scena Paquita, balletto in due atti e tre scene, su libretto di Paul Foucher e musica di Édouard Deldevez.

Il suo debutto a Parigi il 1 aprile 1846 avvenne presso l’Académie Royale de Musique con le coreografie di Joseph Mazilier, tutto ciò che riguarda la parte danzata di quello spettacolo d’esordio è andata perduta, ma non le successive versioni che Marius Petipa preparò per San Pietroburgo, furono destinate a diventare le predilette dalle compagnie di balletto. Petipa sentì la necessità di ampliare le musiche originali e incaricò del lavoro Ludwig Minkus, che diede un contributo di classe e raffinatezza al lavoro artigianale di Deldevez. Nacque così uno de balletti più spettacolari del repertorio romantico, e anche dei più realistici: la protagonista non è una creatura femminile sovrannaturale, una silfide o una villi, ma una ragazza in carne e ossa, una gitana che si scoprirà essere una nobile rapita da bambina (il che le permetterà, alla fine, di sposare l’ufficiale francese Lucien).

A danzare Paquita (nella versione di Petipa) al Teatro Carlo Felice, il Balletto del Teatro dell’Opera di Chelyabinsk, città russa alle pendici degli Urali con una lunga e nobile tradizione coreutica classica.

L’evento fa parte di “Russian Season 2018”, una grande manifestazione volta a valorizzare l’anno della Cultura Russa in Italia, con il coinvolgimento di ben 74 città italiane.

Paquita

Édouard Deldevez/Ludwig Minkus

BALLETTO DEL TEATRO DELL’OPERA DI CHELYABINSK

Coreografia  Marius Petipa

Regia Yuri Klevtsov

Scene e costumi Dmitry Cherbadzhi

Balletto su base registrata

Repliche Novembre 2018 :   Domenica 18 (20.00 F.A.), Lunedì 19 (11.00 F.A.).

 

 

Marina Chiappa (anche per le foto)

Abai, l’opera kazaka al Teatro Carlo Felice di Genova

Dopo il grande successo ottenuto a New York e Parigi, il Teatro dell’Opera di Astana (capitale del Kazakistan) Giovedì 8 novembre, alle ore 20.00, al Teatro Carlo Felice, porterà in scena, per la prima volta in Italia, l’opera Abai, ritenuta il capolavoro del teatro lirico in lingua kazaka.

Si tratta del terzo anno di collaborazione tra il Teatro Carlo Felice e il Teatro dell’Opera di Astana, un rapporto che cresce e si arricchisce con questo nuovo spettacolo e che, grazie al linguaggio universale della musica, rinsalda il legame tra le due nazioni.

Una serata che ci permette di ritrovare sul podio, a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Astana Opera, Alan Buribayev, giovane direttore kazako, Direttore Principale dell’Astana Opera, diplomato presso il Conservatorio di Almaty in Kazakistan, pluripremiato ai più importanti concorsi di direzione d’orchestra internazionali, applaudito nella precedente Stagione Sinfonica dal pubblico genovese nel concerto del 24 febbraio.

L’opera ha come protagonista Abai Kunanbaev (1845-1904), il poeta nazionale del Kazakistan. Una figura leggendaria per il suo paese: fondò la letteratura kazaka, che prima di lui si limitava a una poesia non scritta, al canto anonimo di un popolo nomade delle steppe tramandato oralmente di generazione in generazione.

L’opera in due atti, del 1944, di cui è protagonista, non lo celebra solo come intellettuale, ma anche come punto di riferimento etico e morale: la storia racconta di Abai che si impegna pubblicamente per superare i conflitti tra clan che ostacolano le nozze tra il suo allievo prediletto, Aidar, con l’amata Ajar. Il libretto è di Mukhtar Auezov (1897-1961), scrittore kazako per il quale Abai non era solo il poeta preferito, ma anche una guida spirituale. La musica di Latyf Khamidi e Akhmet Zhubanov è ispirata a canzoni folkloriche del Kazakistan, alla musica del popolo, com’è nella tradizione delle opere slave, con cori vigorosi degni di Musorgskij e canti dalla vena melodica genuina.

La regia di Giancarlo Del Monaco viene ripresa da Yesmukhan Obayev, le coloratissime scene sono firmate da Ezio Frigerio, i bellissimi costumi sono stati ideati da Franca Squarciapino, progettazione di Sergio Metalli, luci Vinicio Cheli e coreografie di Тursynbek Nurkaliyev/Galiya Buribayeva.

Orchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro Astana Opera

Allestimento Teatro Astana Opera

Marina Chiappa (anche per le foto)

Concerto Sinfonico con lo Janoska Ensemble a Genova

Giovedì 25 ottobre, alle ore 20.30, il Teatro Carlo Felice prosegue la Stagione Sinfonica 2018–2019 proponendo per la priva volta in assoluto a Genova lo Janoska Ensemble diretto dall’abile bacchetta di Jurek Dybal.

Questo Ensemble si è imposto rapidamente sulla scena internazionale grazie alla sua maestria tecnica e alla grande passione musicale. In ogni esibizione, i quattro artisti entusiasmano il pubblico con la loro musica e con una straordinaria energia creativa, perché per loro soddisfare e superare le aspettative dei fan rappresenta una sfida personale.

La vera arte non ha frontiere, come dimostrano in modo unico i tre fratelli di Bratislava Ondrej, František e Roman Janoska insieme al cognato Julius Darvas, originario di Costanza. Nelle loro creazioni musicali, la base classica incontra altri generi in armonica affinità o creando variopinti contrasti con il jazz e la musica latina o pop. Il risultato non è uno mix di stili, ma una sintesi creativa: lo “stile Janoska”.

A prescindere dallo “spirito” sopra citato, non è possibile descrivere adeguatamente a parole questo stile, perché non si tratta di qualcosa di statico che poggia su una certa struttura musicale, ma di un approccio che non si pone limiti contenutistici e nasce in modo spontaneo. Cinque potenti forze creative tracciano il profilo dello “stile Janoska”: l’inconfondibile scrittura degli arrangiamenti e la personalità dei quattro valenti musicisti che li interpretano. A ciò si aggiunge la risonanza dinamica, quell’atmosfera che si crea fra il pubblico e che si riflette sui musicisti. Infatti essi giocano anche con le conoscenze musicali degli spettatori, interpretando volentieri melodie classiche e ben note, per poi passare in modo graduale oppure improvviso a temi sorprendentemente pertinenti ma appartenenti ad altri mondi musicali e sempre senza creare fratture. Tutto ciò suscita nell’ascoltatore una gioia spontanea.

La speciale capacità dell’Ensemble Janoska di creare musica ricca di fantasia non nasce da una formula specifica. Niente risulta semplicemente adattato, perché in realtà tutto il materiale musicale viene interpretato in modo giocoso e gioioso. Lo “stile Janoska” è anche molto di più di un sound: è “musica esperienziale”, che va ascoltata e vissuta dal vivo.

“La nostra musica deve commuovere l’ascoltatore: questa per noi è la cosa più importante”, dice František Janoska, ingegnoso arrangiatore che al pianoforte padroneggia alla perfezione qualsiasi stile immaginabile. Con le sue esplosive improvvisazioni jazzistiche al violino, che a volte suona come se fosse una chitarra, Roman Janoska non è da meno. Il più giovane dei tre fratelli descrive così il loro modo di suonare insieme: “Ognuno di noi ha le proprie preferenze musicali, che rispettiamo concedendo spazio a tutte. Così i nostri pezzi diventano creazioni congiunte.”

I quattro musicisti riempiono questo spazio musicale con spontanea creatività e in ogni concerto interpretano i pezzi in modo sempre nuovo e sorprendente. A questo contribuisce anche Ondrej Janoska, che con la sua ottima tecnica violinistica spesso sfida Roman in veri e propri duelli di virtuosismo. Se invece si tratta di un pezzo che trasmette malinconia e intensità, le voci dei due violini si fondono in un unico strumento che sente e canta con una sola voce. Ondrej spiega che la capacità di essere allo stesso tempo trascinanti e commoventi nasce dalla tradizione familiare: “Fin da quando eravamo piccoli, suoniamo tutti i giorni e preferibilmente insieme. Musicalmente siamo così legati, che spesso intuiamo ciò che l’altro sta per suonare!”

Alle ore 19.30, presso la Sala Paganini, in collaborazione con l’Associazione Teatro Carlo Felice, Julius Darvas, contrabbassista dell’Ensamble, terrà una breve conferenza introduttiva al concerto riservata a tutti i possessori di biglietto o di abbonamento.

I possessori dei biglietti di questo concerto (25/10) e del prossimo (27/10/2018), potranno avere uno sconto sull’acquisto dei biglietti per la mostra PAGANINI ROCKSTAR a Palazzo Ducale fino al 10 marzo 2019.

 

Marina Chiappa

Aspettando “An American in Paris” al Carlo Felice di Genova

Tanti gli appuntamenti che anticipano An American in Paris prima del suo debutto. Sabato 6 ottobre, alle ore 16.00, presso l’Auditorium E. Montale, la Conferenza illustrativa “La seconda vita di Mr. Gershwin” , in collaborazione con l’Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio N.Paganini a cura di Massimo Arduino.

Domenica 7 ottobre alle ore 11.00 al Teatro Carlo Felice, il secondo  appuntamento della nuova Stagione DOMENICA IN MUSICA, propone la visione di una parte della prova d’assieme dell’atteso Musical, un’occasione per prendere un assaggio di quanto andrà in scena dal 12 al 21 di ottobre.

Al termine, come di consueto, si potrà sorseggiare un aperitivo nel primo foyer del Teatro a cura del Caffè del Teatro.

Anche quest’anno, prosegue la rassegna “Un Pomeriggio all’Opera” , presso gli spazi della Libreria Feltrinelli ad ingresso gratuito. Lunedì 8 ottobre alle ore 17.30 – il primo incontro  è dedicato ad American in Paris con l’opportunità  di incontrare il Regista Federico Bellone, il Coreografo Fabrizio Angelini, la protagonista femminile Marta Melchiorre (Lise) e Tiziano Edini (Adam) che ci sveleranno tanti particolari di questo nuovo grande allestimento.

L’incontro sarà moderato dal musicologo Massimo Pastorelli.

 

Marina Chiappa

Gershwin! al Carlo Felice di Genova

Venerdì 21 settembre, alle ore 20.30, il Teatro Carlo Felice apre la Stagione Sinfonica 2018–2019 con un concerto dedicato a George Gershwin.

Una serata che ci permette di ritrovare sul podio, a dirigere l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, Daniel Smith, Direttore Principale Ospite del Teatro Carlo Felice, applaudito recentemente, a fine luglio, nella fortunata edizione del Barbiere di Siviglia di Rossini all’Arena del Mare – Porto Antico. Un giovane direttore australiano che ha già collezionato importanti successi internazionali sul piano artistico, dotato di uno smisurato amore per il nostro paese, sua seconda patria da anni, e di una profonda comprensione per la sua cultura.

In apertura di programma, l’esecuzione della trascinante Cuban Overture, omaggio alle melodie e ai ritmi caraibici con cui Gershwin era entrato in contatto durante una vacanza di due settimane a L’Avana; a seguire, il Concerto in Fa per pianoforte e orchestra e la Rhapsody in Blue, i due lavori più importanti dedicati da Gershwin al suo strumento, il pianoforte, con Giuseppe Andaloro solista; in chiusura, il popolare poema sinfonico An American in Paris, un diario musicale di viaggio nella capitale francese scritto con l’inconfondibile penna “swing” di Gershwin.

Un programma classico, dunque, ma al tempo stesso “leggero”, apprezzabile da tutti.

Alle ore 19.30, presso la Sala Paganini, in collaborazione con l’Associazione Teatro Carlo Felice, il M° Daniel Smith terrà una breve conferenza introduttiva al concerto riservata a tutti i possessori di biglietto o di abbonamento.

Al termine del concerto Agag-Confesercenti – l’associazione dei gelatieri artigianali genovesi – proporrà una degustazione ad offerta libera dell’esclusivo gusto “Un americano a Parigi”, dedicato naturalmente a Gershwin, a base di gelato al caffé e biscotto americano. Il ricavato sarà versato sul c/c attivato dal Comune di Genova destinato ai danneggiati dal crollo del Ponte Morandi, come segnale di vicinanza nei confronti del quartiere duramente colpito.

Inoltre, in considerazione di tutte le manifestazioni relative al 58° Salone nautico, le persone che esibiranno il biglietto dell’esposizione, potranno usufruire di un particolare sconto per il Concerto inaugurale.

 

Marina Chiappa

La Stagione Estiva del Teatro Carlo Felice di Genova

Proseguono gli appuntamenti estivi 2018 del Teatro Carlo Felice, dedicati al pubblico genovese e non, con concerti, danza, opere e tournée e la grande novità di portare l’Opera all’aperto nella suggestiva cornice dell’Arena del Mare-Porto Antico di Genova, un’iniziativa che permette di valorizzare tanti giovani cantanti, prevalentemente genovesi.

Oggi, lunedì 2 luglio, alle ore 19.00, in occasione delle Celebrazioni del 20° anniversario della città di Astana – Kazakistan, presso l’Astana Opera House, Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice si uniranno all’ Orchestra e Coro dell’Opera di Astana diretta da Alan Buribayev, con la partecipazione del soprano Angel Blue e del tenore Medet Chotabayev, per eseguire la composizione Solemn Ode Shine Astana di Karl Jenkins.

Dal 3 al 7 luglio al Teatro Carlo Felice sarà la volta della 3° edizione dello Stage Internazionale “Genova in Danza”, l’appuntamento per tutti gli appassionati che ha portato a Genova allievi da tutta Italia e dal Mondo impegnati in danza classica, contemporanea, moderna e tap dance. A coronamento, domenica 8 luglio alle ore 9.30 e alle 16.00, il Concorso finale, un’occasione unica per esibirsi sul prestigioso palcoscenico del Teatro Carlo Felice.

Sabato 14 luglio alle ore 20.15 a Portofino in Piazza Martiri dell’Olivetta, si svolgerà il Concerto per l’inaugurazione della Filiale a Portofino della Banca Passadore. A dirigere l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, sarà la bacchetta di Giuseppe Acquaviva, che, oltre ad essere il Direttore Artistico, questa volta ricopre per il Teatro Carlo Felice anche il ruolo di Direttore d’Orchestra. Il programma, interpretato dalla soprano Serena Gamberoni ed il tenore Fabio Armiliato, prevede musiche di Geoges Bizet, Giacomo Puccini, Claude François /Paul Anka, Harold Arlen, Gardel–Piazzolla, John Kander /Fred Ebb, Nino Rota, Ernesto De Curtis, Leonard Bernstein, George Gershwin, Leo Chiosso/Fred Buscaglione.

Sempre Sabato 14 luglio alle ore 20.30 al Teatro Carlo Felice, torna a Genova Roberto Bolle, con il suo ROBERTO BOLLE and FRIENDS, Gala di cui non è solo interprete, ma anche direttore artistico. Lo spettacolo verrà anticipato mercoledì 13 luglio come evento privato in esclusiva per Banca Passadore.

A fine luglio l’opera approderà all’Arena del Mare-Porto Antico di Genova, nell’ambito della rassegna “Ti Porto all’Opera”, un originale palcoscenico sul mare dove il 26 e 28 luglio, alle ore 21.15, andrà in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini diretta da Alvise Casellati, ed il 27 e 29 luglio, sempre alle ore 21.15, Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini diretto da Daniel Smith, Direttore Principale Ospite del Teatro Carlo Felice, con l’Orchestra ed il Coro del Teatro Carlo Felice diretto da Franco Sebastiani.

Mercoledì 1° agosto – ore 21.30 a Cervo – Sagrato dei Corallini in Piazza S. Giovanni Battista, in occasione del 55° Festival Internazionale di Musica da Camera, in collaborazione con il FAI – sez. Liguria, il Quintetto di Fiati dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova eseguirà musiche di W.A. Mozart, G. Rossini e F. Poulenc. Protagonisti Flavio Alziati al flauto, Corrado Orlando al clarinetto, Guido Ghetti all’oboe, Luigi Tedone al fagotto, Natalino Ricciardo al corno e Valentina Messa al pianoforte.

Il 27 e 29 agosto alle ore 20.00 presso il Cankarjev Dom, con il sostegno del Ministero degli Esteri Italiano, la Fondazione Teatro Carlo Felice è invitata al Festival di Lubiana 2018 in Slovenia con l’Opera Rigoletto, melodramma in tre atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave.

Gianluca Marcianò dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice. Il cast sarà composto dal celebre baritono Leo Nucci, nel ruolodel buffone di corte Rigoletto; Marina Monzò sarà Gilda, sua amatissima figlia; Celso Albelo vestirà i panni del libertino Duca di Mantova; Dario Russo quello del sicario Sparafucile; e Anastasia Boldyreva sarà la sua avvenente sorella Maddalena.

La regia è affidata, come nel Rigoletto del 2013, al baritono Rolando Panerai, leggenda vivente dell’opera italiana, i costumi sono disegnati da Regina Schrecker, stilista affermata nel campo della moda italiana e da oltre una decina d’anni approdata al teatro, la coreografia è curata da Giovanni Di Cicco e l’Allestimento è del Teatro Carlo Felice.

 

Marina Chiappa