Novità della imminente stagione sciistica

Mancano meno di due mesi all’inizio della stagione invernale 2018/2019 e nella Ski Area Passo San Pellegrino si lavora a pieno ritmo per mettere a punto le ultime novità e accogliere al meglio gli sciatori che da inizio dicembre si riverseranno sulle piste di Falcade e Passo San Pellegrino.

La novità più importante riguarda l’offerta family: è stato infatti rinnovato e ampliato il campo scuola di Le Buse, facilmente raggiungibile in cabinovia da Falcade, con una nuova sciovia, un lungo tapis roulant e un’ampia area primi passi dove far pratica e sperimentare in totale sicurezza le prime emozionanti discese.

Con questa importante opera di restyling la Ski Area San Pellegrino si candida ad essere uno tra i comprensori sciistici del Dolomiti Superski più adatti ai principianti e a coloro che vogliono rifinire la propria tecnica prima di lanciarsi su piste più impegnative. Per chi vuole imparare a sciare la Ski Area San Pellegrino dispone anche di 2 campi scuola a Passo San Pellegrino, tutti situati in posizione soleggiata e attrezzati di lunghi tappeti mobili e facili discese con archi e coni, 3 scuole sci con maestri multilingue e di grande esperienza, 2 parchi gioco dove i bambini possono trascorrere momenti indimenticabili fatti di giochi, sorrisi, favole e tanto divertimento e diversi percorsi tematici con curve, salti, gobbe e tratti cronometrati per mettere alla prova le proprie abilità tecniche.

Restando nell’ambito delle piste da sci, durante l’estate La VolatA è stata interessata da ulteriori migliorie con l’obiettivo di aumentare la sicurezza degli atleti e dare maggiore spettacolarità alle manifestazioni agonistiche che avranno luogo nel corso dell’inverno tra cui gli attesissimi Campionati del Mondo Junior di Sci Alpino in programma a Febbraio 2019.

Un’altra grande novità riguarda infine i turisti che non sciano, per i quali, sempre a Le Buse, sono stati creati dei nuovi sentieri panoramici da fare a piedi o con le ciaspe alla scoperta delle tracce e delle orme che gli animali lasciano sulla neve.

 

Francesca ATC

A Moena grande successo di bikers per la Val di Fassa Marathon

Podio maschile (Foto di Luca Pardac)

La Val di Fassa Marathon, andata in scena lo scorso fine settimana a Moena e giunta quest’anno alla sua undicesima edizione, si è confermata un appuntamento di grande richiamo per i big della mountain bike internazionale con una starting list di assoluto prestigio che ha trasformato la gara in una accesissima sfida pre-mondiale.

A contendersi i primi posti della classifica assoluta del percorso Marathon Hard Track si sono infatti schierati campioni del calibro di Alexey Medvedev (Cicli Taddei), Leonardo Paez (Team Giant-Liv Polimedical), Diego Alfonso Arias Cuervo (Team Giant-Liv Polimedical), Juri Ragnoli (Scott Racing Team), Johnny Cattaneo e Tony Longo (Wilier Force 7C), Roel Paulissen (Team Cannondale RH-Racing), Peeter Pruus (Team Rietumu-Delfin), Mara Fumagalli (Focus XC Italy Team), Christina Kollmann (Texpa Simplon), Blaža Pintaric (Pintatim) e Sally Bigham (Canyon Topeak Factory Racing Team).
Nella gara maschile non c’è stata storia con il campione d’Europa Marathon Alexey Medvedev saldamente in testa dall’inizio alla fine. Al GPM di Le Cune, primo passaggio intermedio posizionato a circa 10 km dalla partenza, il biker russo aveva già accumulato 1’ di vantaggio sul forte colombiano Leonardo Paez. Per tutto il resto della gara Medvedev si è mantenuto ben saldo al comando lasciando ai diretti inseguitori Paez, Cattaneo, Ragnoli e Arias Cuervo poche speranze di ricucire il distacco. Alla fine, il podio maschile dell’ 11° Val di Fassa Marathon è tutto straniero con la grandissima vittoria di Alexey Medvedev (3:00:49) davanti a Leonardo Paez (3:01:12) e Diego Arias Cuervo (3:06:43).

Podio femminile (Foto di Luca Pardac)

“Sono partito subito forte e poi ho cercato di controllare il vantaggio, prestando attenzione soprattutto in discesa per evitare di correre rischi visto che la prossima settimana c’è il Mondiale. Percorso molto tecnico e difficile, questa vittoria mi regala bellissime sensazioni” ha detto Medvedev al traguardo.
Per le donne è stato un testa a testa tra la campionessa italiana Marathon Mara Fumagalli e l’austriaca Christina Kollmann, fino a pochi chilometri dal traguardo. “Si, abbiamo fatto tutta la gara insieme” ha confermato Mara Fumagalli. “Poi nell’ultima discesa, che è la mia passione, ho aperto il gas e sono riuscita a staccarla. Il percorso mi è piaciuto tantissimo, anche se molto duro e molto tecnico, ma sono riuscita a gestirlo bene: un’ottima premessa per il Mondiale”. Primo posto dunque per Mara Fumagalli (3:52:14) seguita da Christina Kollmann (3:53:10) e Blaza Pintaric (3:56:24).

Nella Granfondo Easy Track si sono imposti Armin Dalvai del Bottecchia Factory Team (1:44:35) ed Elisabetta Carboni del Factory Racing Team (3:02:44) mentre tra gli scalatori dell’Up Hill Lusia Legend ha avuto la meglio Paul Hofer (00:58:59).

ATC

 

Moena Bike Festival

e-bike tour Forte di Someda 

Sarà un lungo weekend di sport, divertimento e gusto, quello in programma da venerdì 7 settembre a domenica 9 settembre a Moena, in Val di Fassa. L’ 11° Val di Fassa Marathon verrà infatti anticipata da numerosi eventi collaterali che catalizzeranno l’attenzione di atleti e pubblico durante tutto il fine settimana.

Da venerdì fino a domenica pomeriggio, presso il Bike Village vicino al Teatro Navalge, sarà grande protagonista lo Street Food “La strada delle bollicine” con diversi food track e tante proposte gourmet a base di prodotti locali come il formaggio Puzzone, lo speck Felicetti, la pasta Felicetti, lo spumante Trento doc e i vini della cantina Toblino, il tutto sempre accompagnato da eventi music live.

Street food Festival

Sabato mattina alle ore 9:00 si svolgerà l’e-bike tour sulle tracce della Grande Guerra, un’escursione guidata ad anello nel magnifico panorama della Catena di Bocche dedicata a tutti gli appassionati di e-bike, in compagnia delle vecchie glorie della MTB e dei campioni sportivi della Val di Fassa. L’itinerario si snoderà tra la Val di Fassa, il Parco di Paneveggio e il Passo San Pellegrino toccando i luoghi più suggestivi che sono stati teatro della Prima Guerra Mondiale, le cannoniere austriache al Lusia, le trincee e le linee del fronte italiano al Passo San Pellegrino, con tappa in quota per una sana merenda di montagna a base di prodotti tipici.

Il costo di partecipazione di € 35,00 comprende l’utilizzo degli impianti di risalita, l’accompagnamento di una guida qualificata, la gustosa pausa in quota, il pacco gara della Val di Fassa Marathon, un buono aperitivo omaggio da utilizzare presso lo street food “la strada delle bollicine” nel Bike Village e un voucher sconto per l’entrata alla Mostra Gran Vera che si trova presso il teatro Navalge. Su prenotazione saranno a disposizione anche alcune E-Bike MTB al costo promozionale di € 30,00.

Sempre sabato alle ore 15:00 al parco “Vischia de Sach” di Soraga, a pochi minuti di macchina dal centro di Moena, avrà luogo la Mini Soraga Ramp, gara di mountain bike per bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni, mentre la sera alle ore 21:00 ci sarà la presentazione ufficiale dell’11° Val di Fassa Marathon con il saluto delle autorità e la straordinaria partecipazione dei top riders di ieri che consegneranno i pettorali ai campioni iscritti alla gara. Seguirà e l’esibizione adrenalinica di Bike Trial a cura del Racing Team Fiemme e Fassa.

ATC (anche per le fotografie)

Campioni europei! Con Alessandro Ploner

La squadra nazionale di volo libero in deltaplano si è aggiudicata per la quarta volta il titolo europeo. Il pilota Alessandro Ploner di San Cassiano (Bolzano) è il nuovo campione europeo e prende in consegna il testimone da Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, che lo aveva vinto nel 2016.

Teatro dell’impresa la cittadina di Krushevo in Macedonia, posta alle soglie della pianura chiamata Pelagonia, circondata da tre catene montuose indipendenti a nord, est e ovest e aperta a sud verso la Grecia e alla mite influenza del clima mediterraneo.
Dal decollo posto a un’altitudine di 1450 metri 89 piloti provenienti da 24 nazioni hanno spiccato il volo otto volte, una al giorno, lungo percorsi tra i 103 e i 165 chilometri. Contrassegnati da punti di aggiramento certificati dai GPS in dotazione ai partecipanti, questi mezzi privi di motore hanno impiegato mediamente circa tre ore per completare i tragitti, sfruttando un propulsore assolutamente ecologico, vale a dire l’azione del sole sul suolo e le correnti ascensionali che essa provoca.

Il team Italia è balzato in testa alla classifica a metà del campionato giunto alla 20.a edizione, mantenendola fino alla fine. Dietro gli azzurri le nazionali della Repubblica Ceca e del Regno Unito, due ossi duri che hanno dato del filo da torcere agli Italiani. Alex Ploner ha guidato la classifica individuale per circa metà competizione, inseguito dal britannico Grant Crossingham, medaglia d’argento. Terzo l’ungherese Balazs Ujhelyi, quarto ancora un azzurro, Filippo Oppici di Parma. Gli altri membri della squadra italiana: Tullio Gervasoni di Brescia, Anton Moroder dal Sud Tirolo, Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia) e Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone). Li ha guidati il CT varesino Flavio Tebaldi.

Immenso il palmare del team italiano: otto volte campione del mondo, delle quali cinque consecutive, e quattro volte campione d’Europa, tutte consecutive; innumerevoli medaglie individuali dei suoi piloti.

In contemporanea nel medesimo sito di volo 33 piloti di otto nazioni hanno dato vita all’8° Campionato Mondiale per deltaplani cosiddetti “ala rigida”. Mezzi più performanti di quelli ad “ala flessibile” impegnati nell’europeo, differiscono da questi sostanzialmente nella struttura. Ha vinto il titolo l’austriaco Wolfgang Kothgasser, medaglia d’argento al tedesco Tim Grabowski e quella di bronzo al connazionale Robert Bernat. Quarto Toni Raumauf (Austria). L’unico italiano in lizza, Luca Comino di Mondovì (Cuneo), dopo alterne vicende ha chiuso la competizione con un apprezzabile quinto posto.

 

Gustavo Vitali (anche per la foto)

Montalegre accoglie i Campionati Europei di parapendio

La squadra nazionale di volo libero in parapendio è prossima alla partenza per la 15.a edizione dei Campionati Europei della disciplina che si terranno a Montalegre, in Portogallo, dal 16 al 28 luglio.

Littame, Portogallo, 2012

Difficile il compito degli azzurri a partire dal riscatto dopo la pallida prova ai campionati del mondo dello scorso anno, quando la squadra non ha sfruttato il fattore campo, visto che si sono disputati nei cieli nostrani di Feltre. Subito dopo quello di battere i mostri francesi che da anni regnano incontrastati nei cieli. I piloti transalpini negli ultimi cinque campionati del mondo hanno vinto altrettante medaglie d’oro individuali maschili, due femminili e tre a squadra. Durante gli scorsi europei, dove l’Italia ha vinto una medaglia d’argento nell’individuale grazie a Joachim Oberhauser e quella di bronzo a squadre, i cugini d’oltralpe hanno riempito il sacco con tutte le medaglie d’oro e l’argento femminile.

Questi i convocati dal CT Alberto Castagna di Cologno Monzese: Silvia Buzzi Ferraris, milanese e fresca di titolo italiano, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Joachim Oberhauser di Termeno (Bolzano), Federico Nevastro (Padova), l’emiliano Michele Boschi, Marco Littamè (Torino), Alberto Vitale (Bologna) e, dalle pendici dell’Etna, Marco Busetta.

La cittadina di Montalegre è situata nel nord del Portogallo, nel distretto di Vila Real. Tutto intorno alte montagne, valli aperte e vaste pianure, sito di volo collaudato che ha già ospitato altri eventi internazionali. Dal decollo di Serra do Larouco a 1525 metri d’altitudine i piloti dirameranno lungo percorsi contrassegnati da punti salienti del territorio e, con condizioni del tempo favorevoli, voleranno anche per 100 km prima di raggiungere l’atterraggio.

Il titolo è assegnato in base ai risultati conseguiti da ciascun pilota nel corso di dieci voli, uno al giorno, meteo permettendo. Oltre 30 le nazioni europee partecipanti per un massimo di 150 piloti, numero dettato da ragioni organizzative e di sicurezza.

 

Gustavo Vitali (anche per le fotografie)

 

Riaperta la Ski Area San Pellegrino

È partita la stagione estiva alla Ski Area San Pellegrino, con la funivia aperta dal Passo San Pellegrino fino alla cima di Col Margherita, a quota 2514 metri, punto di partenza per le escursioni alla scoperta dei segreti delle Dolomiti Patrimonio UNESCO. Il Col Margherita Park permette poi di conoscere più da vicino natura, rocce e fossili.

Si inizia con una sfida che porta i visitatori alla ricerca di fossili e reperti che caratterizzano ognuno dei 9 gruppi dolomitici, ricchissimi di testimonianze di veri organismi viventi vissuti milioni di anni fa prima di essere per sempre ricoperti dai depositi marini.
Il viaggio prosegue con un sentiero lungo 30 metri, dove ogni metro corrisponde a 10 milioni di anni e muovendosi in equilibrio sul tempo si attraversano le ere geologiche e le principali tappe principali della nascita delle Dolomiti.
Giunti sul punto più alto del Col Margherita, a più di 2.500 metri di quota, si arriva ad un timone interattivo che consente di giocare con i profili delle cime dolomitiche circostanti, sfidando se stessi e gli amici ad indovinare quali sono i nomi corretti delle diverse montagne.
Il panorama da Col Margherita è mozzafiato: nelle giornate limpide si spazia lo sguardo sulla vallata del Passo San Pellegrino fino alle Prealpi venete e ai ghiacciai dello Stelvio.

Questo grazie ai balconi panoramici e ai pannelli informativi che illustrano le cime dolomitiche circostanti e la loro conformazione geologica: il primo pannello guarda in direzione nord/ovest verso il Gruppo del Latemar fino alla Marmolada, mentre il secondo è rivolto verso sud/est e guarda dalle Pale di San Martino fino alla Catena del Lagorai.
Sempre sul Col Margherita è presente anche un piccolo parco giochi dedicato ai bambini. Si tratta di un’area recintata con scivoli, altalene e delle piccole casette. Un’occasione unica per i bambini che possono giocare in tutta tranquillità senza pericoli e per i genitori che possono approfittare di un momento di totale relax immersi nella natura a quota 2514 metri.

SA

A Gemona la Coppa del Mondo di Parapendio

Con oltre cento vele a colorare i cieli del Friuli, tra qualche giorno approderà a Gemona (Udine) la Coppa del Mondo di volo in parapendio. Lo spettacolo tra le nuvole andrà in scena tra il 24 e il 30 di giugno.

Gemona è stata scelta perché è un posto che offre possibilità di volo alpino e di pianura insieme, già teatro di molte manifestazioni di questo sport entusiasmante, tanto apprezzato che il prossimo anno ospiterà anche i campionati mondiali di deltaplano.

L’organizzazione della tappa italiana della PWC (Paragliding World Cup) è affidata all’associazione locale Volo Libero Friuli, non nuova a farsi carico di competizioni di alto livello, come la stessa PWC un paio d’anni or sono. Centro operativo l’Hotel Willy di Gemona. Il decollo dei piloti avverrà dal Monte Cuarnan, atterraggio ufficiale nella splendida area verde di Bordano, minuscolo paese diviso da Gemona dal fiume Tagliamento. Tra decollo e atterraggio il direttore di gara Luigi Seravalli assegnerà percorsi che in caso di meteo favorevole potranno toccare pure i 100 km. Se il tempo volgerà al meglio, è previsto un volo al giorno per definire la classifica finale che prevede la somma dei punteggi di tutti i voli.

È ammesso un numero massimo di 125 piloti, molti provenienti dall’estero. Difficile elaborare un pronostico per l’alto il livello dei concorrenti, a partire dai vincitori della PWC negli ultimi anni, come il pilota di Merano Aaron Durogati che l’ha vinta per ben due volte, il francese Charles Cazaux e lo svizzero Stefan Wyss. Nello stesso periodo altri 16 piloti hanno vinto almeno una tappa e daranno battaglia. Eccezionale anche il livello in campo rosa con volatrici come la milanese Silvia Buzzi Ferraris riconfermata di recente campionessa d’Italia insieme all’immancabile Durogati.

La PWC è un circuito a tappe che da dodici anni e in altrettante edizioni fa il giro del mondo. Nel 2018 sono già state disputate le gare di Bright (Australia) e Baixo Guandu (Brasile). Dopo Gemona del Friuli seguiranno gli appuntamenti di Sopot (Bulgaria) e Aksaray (Turchia).

 

Gustavo Vitali