Fassa Sky Expo

La sesta edizione della rassegna legata al volo libero in deltaplano e parapendio si terrà a Campitello di Fassa (Trento) nei giorni 27-28-29 settembre 2019. La Fassa Sky Expo è organizzata dall’associazione Icarus Flying Team in località Ischia.

In questi tre giorni gli appassionati troveranno presso i 25 stand della fiera tutti i nuovi prodotti disponibili sul mercato. Potranno anche testare ali, imbragature, strumenti per il volo e quant’altro in prima persona, decollando dal rifugio Des Alpes sul Col Rodella (2360 metri) che sovrasta la zona dell’esposizione e sorvolando le Dolomiti della Val di Fassa e del Trentino, le montagne più belle del mondo. L’accesso al decollo è garantito da una comoda funivia al ritmo di 120 passeggeri per volta. Comodo anche l’atterraggio nei pressi dell’esposizione. Grazie all’uno e all’altro, oltre che alla presenza dei più noti produttori di attrezzature e accessori per il volo libero, lo scorso anno sono state contate 9000 presenze, un risultato molto incoraggiante anche per la ricettività delle strutture alberghiere della zona.

Piloti di deltaplano e parapendio saranno i primi interessati alle novità di un mercato che non conosce sosta nello sviluppo tecnologico e innovativo e che meno di un mese fa ha portato all’Italia i titoli mondiali in entrambe le discipline. Poi molti curiosi, magari in vista di avvicinarsi al volo libero, un’attività affascinante che consente di avventurarsi nel cielo senza aiuto di motori, ammirare paesaggi da un punto di vista che non conosce confronti. L’ingresso è libero e durante tutta la esposizione ci saranno anche eventi collaterali, come il raduno nazionale dei Pionieri del Volo e l’escursione di hike and fly, cioè volo ed escursionismo, con guida in accompagnamento per sabato 28 settembre. Relax garantito ai punti di ristoro.

 

Gustavo Vitali

 

Italia campione del mondo di parapendio

Dopo il successo nei mondiali di deltaplano lo scorso luglio, il tricolore sventola anche sul podio del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio che si è chiuso a Krushevo in Macedonia.

Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita, è il nuovo Campione del Mondo. Insieme a lui il team Italia vince per la prima volta identico titolo a squadre in condivisione con la Francia. Oltre che da Oberhauser, la nazionale azzurra comprendeva la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania), Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.

Il successo è scaturito al termine di dieci task, una al giorno, su percorsi dai 65 ai 130 chilometri. Giudici di gara i funzionari della FAI, Fédération Aéronautique Internationale.

Osso duro da battere per i 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni quelli francesi, campioni del mondo uscenti a squadre, individuale maschile e femminile. In pratica tutte le medaglie erano loro e non si sono smentiti neppure nei cieli macedoni prendendo all’inizio il comando della gara. Per gli azzurri sono stati dieci giorni di passione, su è giù per la graduatoria fino alla svolta nella settima giornata quando Oberhauser è riuscito a scalzare Honorin Hamard dal comando. Alla fine al francese andrà la medaglia di bronzo a pari merito con Vladimir Bacanin (Serbia) e dietro al russo Gleb Sukhotskiy, vice campione del mondo

Un altro momento importante per l’Italia quando Marco Busetta ha vinto la penultima prova portando al team i punti necessari per prendere il comando della classifica a squadre. La reazione dei francesi non si è fatta attendere, tanto che a giochi chiusi i transalpini raggiugeranno gli azzurri sul gradino numero uno del podio. Seguono Giappone e Svizzera.

Tra le quote rosa, impossibile battere Méryl Delferriere (Francia) che ha mantenuto il comando sulle 21 colleghe per tutto il campionato. Medaglia d’argento alla svizzera Yael Margrlisch; quella di bronzo a Ellis (Australia).

Dopo questa impresa possiamo guardare all’Italia come la nazione più forte al mondo nel volo libero in parapendio e deltaplano, laddove per libero si intende il volo senza motore, sulle ali del vento e delle correnti d’aria ascensionali. Non si ricorda neppure un altro sport nel quale atleti azzurri abbiano vinto di più.

Gustavo Vitali (anche per le fotografie che mostrano immagini di volo a Krushevo -Repubblica Macedonia del Nord- durante il campionato del mondo di parapendio 2019)

 

 

La Nazionale di parapendio in Macedonia

È sbarcata a Kruscevo nella Macedonia del nord la nazionale che rappresenterà l’Italia alla 16.a edizione dei Campionati del Mondo di parapendio organizzata sotto l’egida della FAI, Fédération Aéronautique Internationale.

Fanno parte del team azzurro la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania), Joachim Oberhauser di Termeno (Bolzano), Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.

Tutti francesi i titoli da difendere a partire da quello a squadre e poi quelli individuali con Pierre Remy il maschile e Seiko Fukuoka Naville il femminile. Li avevano conquistati in Italia nel 2017. Ci proveranno le 48 nazioni iscritte per un totale di 146 piloti, comprese 21 donne. L’Italia si presenta come vice campione d’Europa a squadre, titolo conquistato lo scorso anno in Portogallo. La manifestazione si chiuderà il 18 agosto.

Kruscevo, posta a 1350 metri di altitudine e a 159 km dalla capitale macedone Skopje, è la città più alta dei Balcani. I piloti utilizzeranno principalmente due siti di decollo, uno a 1420 metri di altitudine esposto verso la valle della Pelagonia e l’altro molto vicino al primo a 1440 metri. Da qui i piloti spiccheranno i voli lungo percorsi che potrebbero toccare distanze prossime ai 100 km. Sono previsti dieci prove, una al giorno meteo permettendo, inframezzate da un giorno di riposo. Sommando i risultati di queste sarà compilata la classifica finale per eleggere i nuovi campioni del mondo di volo in parapendio.

Nel frattempo, dopo i mondiali di deltaplano che hanno visto l’ennesimo trionfo azzurro, i cieli del Friuli ospiteranno fino al 15 agosto la tappa italiana della Coppa del Mondo di volo acrobatico in parapendio AcroMax. Sette giorni con i migliori piloti di questa disciplina che coloreranno il cielo sopra il Lago dei Tre Comuni (Udine) cosiddetto dai paesi che vi si affacciano, Cavazzo, Bordano e Trasaghis, una cinquantina di piloti stranieri e nostrani si sfideranno per la conquista della Coppa del Mondo di volo acrobatico in parapendio. Organizza la manifestazione con epicentro a Trasaghis il Volo Libero Friuli che ha anche in calendario il campionato del mondo 2020 di questa specialità.

Gustavo Vitali (anche per la foto)

Italia campione del mondo in deltaplano!

La squadra italiana

Per la decima volta, le ultime sei consecutive, l’Italia conquista il titolo di campione del mondo di volo in deltaplano.

Azzurre anche le medaglie d’oro e d’argento nell’individuale con Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano), e Christian Ciech trentino trapiantato a Varese. Per Ploner è il suo terzo titolo mondiale mentre Ciech lo aveva vinto nel 2015. Aggiungendo i cinque titoli europei e le tante medaglie individuali, non si ricorda una disciplina sportiva nella quale una rappresentanza tricolore abbia vinto di più.

Podio Team

Gli azzurri hanno condotto i giochi fin dalle prime battute, mantenendo la testa delle classifiche durante tutte le nove task disputate, una al giorno. Annullate altre due per meteo avversa. Solo il tedesco Primoz Gricar è riuscito ad arginare lo strapotere italiano, finendo il campionato con un meritato terzo posto davanti allo svizzero Peter Neuenschwander e al francese Mario Alonzi. Nella classifica a squadre seguono l’Italia Brasile, Austria, Germania e Giappone.

Teatro del trionfo i cieli del Friuli e quelli delle vicine Slovenia e Austria dove talvolta sono sconfinati i percorsi assegnati ai 120 piloti in rappresentanza di 29 nazioni, 75 km il più breve, 200 il più lungo, distanze coperte sfruttando come “motore” le correnti d’aria ascensionali e l’efficienza delle ali. Direttore di gara il friulano Luigi Seravalli; addetto alle previsioni meteo l’istruttore vicentino Damiano Zanocco.

Ploner con la medaglia d’oro

Gli altri azzurri in gara: Filippo Oppici di Sala Baganza (Parma) nono classificato, Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone) undicesimo, Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia, Suan Selenati di Enemonzo (Udine) e Manuel Revelli di Cervasca (Cuneo).  Alle stelle il varesino di Castiglione Olona Flavio Tebaldi, storico CT della squadra, coadiuvato da Elia Piccinini di Castellarano (Reggio Emilia).

Centro operativo a Tolmezzo (Udine) che ha ospitato numerose manifestazioni collaterali oltre le cerimonie di apertura e chiusura. Valutate in 7000 le presenze giornaliere in media. Numeroso lo stuolo degli operatori sul campo, vera locomotiva senza la quale nessuna gara di volo libero potrebbe esistere, oltre 40 persone coordinate da Bernardo Gasparni, dal responsabile alla sicurezza Giovanni Rupil e da Aero Club Lega Piloti che hanno raccolto un’ennesima medaglia se mai si potesse così premiare la loro efficiente e unanimemente apprezzata organizzazione. Fondamentale il supporto della regione Friuli Venezia Giulia, di Promo Turismo FVG, del Comune di Tolmezzo e degli enti locali.

 

Gustavo Vitali (anche per le fotografie)

15° raduno nazionale Vespa a Ferrara

Gruppo Vespa

“Siamo felici di ospitare una nuova edizione del raduno – ha affermato l’assessore alla Cultura di Ferrara Gulinelli – una iniziativa che ci consente di promuovere la nostra città da tanti punti di vista e ci chiama e vivere con impegno e rinnovata sensibilità aspetti di solidarietà e senso di appartenenza”.

Si tratta del 15° Vespa Raduno Nazionale Città di Ferrara, manifestazione di Vespa storiche che si terrà a Ferrara, con ritrovo in Largo Castello ai piedi del Castello Estense nella mattina di domenica 21 luglio 2019 con il seguente programma:

Ore 08.30 Largo Castello: segreteria raduno, registrazione partecipanti, consegna gadget e materiale promozionale, esposizione dei mezzi in Largo Castello / Castello Estense Ferrara nel parcheggio riservato all’evento.

Ore 10.45 Partenza del giro turistico in Vespa: tutti i mezzi arrivati a Ferrara, accompagnati dalle forze dell’ordine, effettueranno un giro turistico costeggiando le Mura Estensi della Città ed una sfilata per le vie del centro storico, dove è previsto il passaggio in Piazza Trento e Trieste per permettere alla cittadinanza di ammirare le Vespe storiche partecipanti al raduno. (vedi percorso e mappa).

Ore 11.30 Aperitivo organizzato dalle delegazioni territoriali del Vespa Club Ferrara presso la Delizia Estense del Belriguardo con esibizione della Banda Filarmonica di Voghenza e la rappresentanza del Consorzio Aglio di Voghiera DOP per presentare il prodotto e la prossima fiera . Infine la premiazione dei club presenti e ringraziamento dei partecipanti.

Ore 13.00 Pranzo in Villa a Migliarino (FE)

 

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

In Italia i Campionati del Mondo di Deltaplano

La XXII edizione dei Campionati del Mondo di deltaplano ha spiccato il volo.

Per la quarta volta l’Italia ospita la massima competizione mondiale dopo quelle del 1999, 2008 e del 2011 tutte volate in Umbria. Questa volta, dal 13 al 27 luglio, tocca ai cieli del Friuli e non solo perché non si può escludere sconfinamenti nelle vicine Austria e Slovenia. Dipenderà dai percorsi di gara che in buone condizioni possono superare i 100 km e anche dalla meteo che condizionerà pure la scelta del sito di decollo e quello di atterraggio. A disposizione il monte Crostis in Carnia, il Cuarnan sopra Gemona e il Valinis a Meduno (Pordenone); atterraggio ufficiale a Bordano e base operativa a Tolmezzo entrambe in quel di Udine. Grazie al sistema live tracking i voli, uno al giorno meteo permettendo, potranno essere seguiti momento per momento sulla pagina facebook, e nel sito ufficiale dell’evento, oltre che su un mega schermo al centro operativo.

Spring Meeting 2018 – decollo

Ai nastri di partenza un massimo di 125 piloti in rappresentanza di 29 nazioni. La squadra nazionale italiana si presenta dall’alto dei suoi nove titoli iridati, dei quali cinque consecutivi, l’ultimo due anni or sono a Brasilia, più cinque europei e una pioggia di medaglie nell’individuale. Tuttavia il CT degli azzurri, il varesino di Castiglione Olona Flavio Tebaldi, non fa mistero dell’arduo compito che i nostri si apprestano ad affrontare. Avranno di fronte nazioni come la Repubblica Ceca che in Brasile ci ha dato del filo da torcere. Anche Gran Bretagna, Australia e Austria non staranno a guardare, senza contare che qualche out sider potrebbe spuntare all’orizzonte.

La formazione italiana non si discosta molto da quella che ha vinto il titolo in Sudamerica e lo scorso anno quello europeo in Macedonia: Alex Ploner di San Cassiano (Bolzano), Cristian Ciech di Folgaria (Trento) e varesino di adozione, Filippo Oppici di Sala Baganza (Parma), Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia, Suan Selenati di Enemonzo (Udine), Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone) e l’esordiente Manuel Revelli da Cervasca (Cuneo). Aiutante in campo del team leader Tebaldi sarà Elia Piccinini di Castellarano (Reggio Emilia).

Molte e per tutti i gusti le manifestazioni di contorno ai mondiali: dallo sport alla musica, dal cinema all’enogastronomia. Premiazione il 27 luglio.

Gustavo Vitali (anche per le fotografie)

Spartan Race ad Alleghe

L’evento Spartan Race di Alleghe si dividerà in due giornate:

Sabato 29 giugno sarà la volta del più duro dei tre classici format:
Spartan Beast, cercherà di mettere alla prova la resistenza psicofisica dei partecipanti. E’ racchiusa in 21 km con più di 30 ostacoli e rappresenta l’ultima barriera verso la gloria per il conseguimento della Trifecta, il tempo più veloce registrato è stato di 3 ore.

Domenica 30 giugno invece si darà spazio alle altre due categorie di gara :
Spartan Super, per la sua complessità e distanza, è una sorta di via di mezzo fra Sprint e Beast che si articola in 13 km con più di 25 ostacoli posizionati lungo il percorso. Il tempo più veloce è stimato in soli 80 minuti.
Spartan Sprint, seconda tipologia della giornata, è il format più breve, adatta a tutti i livelli di atleti, soprattutto per quelli alle prime armi con Spartan Race. Il percorso di gara prevede 5 km con più di 20 ostacoli, il tempo più veloce è di 40 minuti.

Per diventare un membro della Trifecta Tribe è necessario conquistare tutte e tre le distanze Spartan Race (Sprint, Super e Beast) nello stesso anno solare (1 gennaio – 31 dicembre).

Nel corso delle due giornate di gara saranno coinvolti anche i “piccoli guerrieri spartani” che, dai 4 ai 15 anni, potranno partecipare alla Spartan Kids, percorso che si articola da 750m ai 2,5km con almeno 7 o 14 ostacoli. I bambini saranno divisi in batterie per età. “Un evento che dà grande soddisfazione quello per i più piccoli. Bambini che possono fare per un giorno quello che per 364 giorni all’anno i loro genitori gli impediscono. Nel 2018 abbiamo avuto oltre 1.800 bambini, accanto a oltre 30.000 adulti, coinvolti complessivamente nelle 6 tappe di Spartan Race fatte in Italia” afferma Angelo Zomegnan, licenziatario Spartan Race Italia. Che afferma anche: “Dopo il successo dell’anno scorso, quest’anno qui ad Alleghe abbiamo fatto un ulteriore salto di qualità passando dall’evento Spartan Race normale all’evento valido anche come Campionato d’Europa, sia individuale che a squadre. Si punta a sfondare il muro delle 5000 partecipazioni (nella categoria elite saranno rappresentate 30 nazioni), saranno presenti delle figure di spicco a livello mondiale di questo movimento che nel mondo conta oltre 1 milione di partecipazioni tra le varie manifestazioni che si svolgono, con solo in Italia più di 30.000 partecipazioni. Al via non solo tanti campioni ma anche e soprattutto tanti appassionati armati di voglia di arrivare fino in fondo al percorso e di vincere la sfida con se stessi. Al via ci saranno anche degli atleti diversamente abili, la dimostrazione che Spartan Race è un evento per tutti, non ci sono limiti. Questi numeri dicono che l’Agordino per questo week-end è sold out, e ne siamo tutti contenti, e che Alleghe ha fatto centro un’altra volta per merito di Alleghe Funivie che ha intuito il successo di questa manifestazione intraprendendo con noi un percorso che io mi auguro possa durare nel tempo e che lascerà sicuramente sul territorio un importante ricaduta in termini economici e di visibilità. A dirlo non sono io o statistiche fatte in modo virtuale ma è certificato da studi fatti in modo virtuoso. Inoltre la visibilità dell’evento è garantita da una produzione televisiva propria con un live streaming sia il sabato che la domenica che andrà su Facebook, sui canali della nostra community social italiani ed europei e anche su quelli mondiali che vantano oltre 5.300.000 potenziali frequentatori. Numeri importanti ai quali si aggiunge tutta la visibilità ottenuta attraverso i canali convenzionali tra stampa scritta, radio, televisione e web”.

“Per noi è l’inizio della stagione estiva e l’evento Spartan Race, con il suo format particolare e avvincente, per Alleghe diventa un prodotto promozionale importantissimo oltre che una bella passerella a livello di immagine. Lo abbiamo già visto e vissuto l’anno scorso, con un fiume di persone tra partecipanti e pubblico dei curiosi che hanno presenziato. Quest’anno le aspettative sono ancora maggiori e auspico che la nostra località sappia tenersi stretto questo evento nel tempo” dice il Sindaco di Alleghe Danilo De Toni.

 

ATC (anche per le fotografie)