Sanpe Snowpark

Nella Ski Area San Pellegrino il divertimento sulle piste da sci va oltre una semplice discesa. Per gli appassionati di snowboard e freestyle che non vedono l’ora di sbizzarrirsi in salti ed evoluzioni acrobatiche Sanpe Snowpark è il luogo giusto dove vivere emozioni a non finire.

La sua posizione centrale rispetto agli impianti e agli hotel del Passo San Pellegrino lo rende facile da raggiungere e garantisce molti servizi, tra i quali noleggi, bar e rifugi, ma, cosa ben più importante, si tratta di un park studiato nei minimi dettagli per far divertire riders di qualsiasi livello. Le linee Easy e Medium sono formate da 4 strutture e 2 salti, ideali per chi vuole iniziare ad affrontare le prime evoluzioni acrobatiche, mentre la linea L, adatta ai più esperti, conta 5 rail e 5 salti di varie misure e dimensioni oltre ad una spina di 14 metri. Un enorme Big Air Bag lungo 15 metri permette poi di esercitarsi in salti e acrobazie garantendo un atterraggio morbido e sicuro.

Sanpe Snowpark dispone anche di una seggiovia a 4 posti esclusivamente dedicata (prezzo skipass giornaliero: € 24,00) e tutta l’area, sempre soleggiata e al riparo dal vento, viene preparata e fresata ogni sera (nelle giornate più fredde la mattina) per garantire strutture sempre perfette e sicure. Un’offerta di primo livello resa possibile dalla grande passione degli shaper che presidiano costantemente lo snowpark, ascoltando con interesse le osservazioni dei riders e organizzando numerosi eventi a suon di musica, contest e grigliate

 

ATC (che ha fornito anche la fotografia)

Stagione pesistica veronese 2018

Con i campionati regionali senior, master e universitari si aprirà ufficialmente domenica 21 gennaio, al Centro Bentegodi, la stagione sportiva promossa dal Comitato Regionale Veneto della Fipe-Federazione italiana pesistica.
Il calendario completo delle attività è stato presentato in sala Arazzi dall’assessore allo Sport Filippo Rando e dal presidente del Comitato regionale della Federpesistica del Veneto pesistica Comitato Claudio Toninel.

Testimonial d’eccezione il campione olimpico e medaglia d’oro di pesistica di Los Angeles 1984 Norberto Oberburger.

“Un calendario ricco di appuntamenti e attività – ha detto Rando – finalizzati a valorizzare sempre di più questo sport. Nella pesistica,  il Veneto è tra le prime quattro regioni a livello nazionale per numero di tesserati e per risultati raggiunti; Verona, in particolare, con la Fondazione Bentegodi è tra le città più attive. Rinnovo quindi il sostegno e la vicinanza dell’Amministrazione comunale a questa splendida disciplina, a cui auguro una stagione ricca di grandi soddisfazioni”.

Sono oltre 3 mila i tesserati nel Comitato regionale Veneto, tra società affiliate (33 di cui 25 in attività), atleti (2817), tecnici (304), dirigenti (11) e ufficiali di gara (22).

Tra gli altri appuntamenti più importanti della stagione: le finali nazionali del campionato italiano esordienti, che si terranno a Verona il prossimo novembre. Sempre a Verona si terranno le selezioni regionali del Trofeo Coni, in giugno; la Coppa Italia esordienti per le categorie under 17, juniores,senior e master, in luglio e le qualificazioni ai campionati italiani esordienti e assoluti in ottobre. Nel corso dell’anno proseguiranno inoltre le attività del Comitato per promuovere la pesistica tra i giovani, grazie all’organizzazione di campionati studenteschi; incentivare le società venete alla promozione della pesistica paralimpica; realizzare corsi di formazione per tecnici; organizzare campionati di pesistica olimpica e distensione su panca e attività di crossfit; promuovere le attività sui social.

Alla presentazione ufficiale delle attività hanno partecipato tra gli altri il presidente della Fondazione Bentegodi 1868 Cristiano Tabarini, il campione italiano di pesistica anni ’60 e presidente onorario Fipe Veneto Franco Pighi, Cristina Froio del Consiglio regionale Fipe Veneto, Loris Cristiani delegato Fipe Provincia di Verona, i delegati Fipe di Bolzano Luigi Capaldo e di Trento Monica Filia, Dino Mascalzoni per l’Ufficio scolastico provinciale, il direttore tecnico regionale Fipe Maria Vittoria Sportelli, il delegato Fipe della Provincia di Venezia Bruno Gallo, l’arbitro internazionale Cesiano Paoloni e il segretario Fipe Veneto Umberto Milani.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Sciare sulle Dolomiti

(pista da sci Alpe Lusia San Pellegrino)

L’inverno è alle porte e sulle Dolomiti ci si prepara ad inaugurare una nuova stagione sciistica. Siete alla ricerca della meta perfetta per una vacanza sulla neve? Abbiamo quello che fa per voi: la ski area Alpe Lusia/San Pellegrino, in Val di Fassa!

Un unico skipass per 24 impianti di risalita e 100 km di piste preparate con cura, sempre perfettamente innevate e adatte ad ogni livello di esperienza, dai campi scuola ai tracciati più impegnativi frequentati regolarmente dai grandi campioni della Nazionale Italiana di Sci Alpino per allenarsi in vista dei loro impegni agonistici. L’Alpe Lusia/San Pellegrino offre ben 3 punti di accesso, dalla Val di Fassa con la cabinovia dell’Alpe Lusia e gli impianti del Passo San Pellegrino e dal versante veneto del comprensorio, a solo due ore da Venezia, con la cabinovia Falcade-Le Buse, ma soprattutto è garanzia di comodi parcheggi vicino alle piste, panorami da sogno, ampia scelta di strutture ricettive e numerose proposte di relax e gusto per grandi e piccoli.

Un vero paradiso nel cuore del Dolomiti Superski che, dopo aver fatto da palcoscenico a diverse edizioni dei Campionati Italiani Assoluti, dal 18 al 21 dicembre 2017 ospiterà i test events dei Fis World Junior Championships #ValdiFassa2019, due gare di discesa libera della Coppa Europa Femminile che avranno luogo sulla pista La VolatA, bellissima nera che scende dal Col Margherita (2514 m) al Passo San Pellegrino (1918 m) con un dislivello di 630 metri e pendenze che sfiorano il 50%.

Novità assoluta della scorsa stagione, La VolatA è una delle piste più impegnative e adrenaliniche delle Dolomiti e, grazie ai lavori di adeguamento appena conclusi secondo gli standard FIS Alpine World Cup Tour, tra cui l’allargamento della parte alta, da quota 2500 a quota 2200 metri, l’ampliamento del parterre di arrivo in prossimità della stazione a valle della funivia Col Margherita, il posizionamento di reti fisse di protezione e la cablatura dell’intero tracciato con la fibra ottica, ha ottenuto l’omologazione per gare a calendario nazionale e internazionale.

Nella ski area Alpe Lusia/San Pellegrino una particolare attenzione è riservata ai primi passi sugli sci e ai bambini che hanno a disposizione maestri specializzati, campi scuola super attrezzati, percorsi tematici e asili sulla neve dotati di aree gioco esterne e sale riscaldate con assistenza e baby menù a richiesta. Inoltre, sono tantissime le opportunità per divertirsi dopo lo sci: si può camminare in mezzo ai boschi a piedi o con le ciaspole, giocare sulla neve con lo snowtubing o lo slittino, pattinare a ritmo di musica, fare delle romantiche gite in slitta trainati dai cavalli, rilassarsi nei rinomati centri wellness degli hotel e gustare piatti prelibati nei rifugi a bordo pista con vista panoramica sull’affascinante spettacolo delle cime innevate.

ATCommunication (anche per credit fotografico)

Progetto 2018 Cuore Chievo

Si chiama “Gioca d’anticipo” il progetto 2018 con cui Cuore Chievo onlus intende sostenere il Centro Autismo dell’Azienda Ospedaliera di Verona, dotandola di strumenti necessari per la diagnosi precoce dell’autismo sui bambini. Il progetto, patrocinato da Comune e Provincia, è realizzato con il supporto dell’Azienda Ospedaliera, Verona Brain Research Fonudation e associazione Autismi Verona.

“Iniziative come queste scaldano davvero il cuore – afferma l’assessore allo Sport Rando – e dimostrano, ancora una volta, l’efficacia del binomio sociale e sport a sostegno di progetti benefici. Anche quest’anno, Chievo Verona e Cuore Chievo onlus sostengono chi vive in difficoltà e necessita di particolari cure e strutture. L’auspicio – conclude l’assessore – è che tali sforzi siano da esempio anche per altre realtà del territorio”.

I fondi raccolti, attraverso eventi e iniziative sociali, saranno destinati per l’acquisto di due strumenti diagnostici per il Centro Autismo dell’Azienda Ospedaliera di Verona: Software CytoSure (Techno Genetics KHB Group) che permette di eseguire ‘array’ altamente specifici per la rilevazione di microdelezioni e microduoplicazioni genetiche; Custometer dual MPA 580 (CK Electronic) per la misurazione dell’idratazione e della traspirazione cutanea.

Tutte le informazioni sul sito www.cuorechievo.org.

 

Roberto Bolis

Rally Due Valli 2017

La manifestazione organizzata dall’Automobile Club Verona si svolgerà dal 13 al 15 ottobre prossimi e condenserà al suo interno quattro gare: il XXXV Rally Due Valli valido come ultimo round del Campionato Italiano Rally; il XXXV Rally Due Valli valido per il Campionato Regionale Rally; il 12° Rally Due Valli Historic valido per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche; il 7° Due Valli Classic valido per il Trofeo Tre Regioni di Regolarità Sport.

Saranno 217 gli equipaggi che si sfideranno al Rally Due Valli 2017, così suddivisi: 67 nel CIR (Campionato Italiano Rally), 31 nel CIRAS (Campionato Italiano Rally Auto Storiche), 60 nel CRR (Campionato Regionale Rally) e 59 nella Regolarità Sport.

LE GARE: IL CAMPIONATO ITALIANO RALLY

La grande sfida del XXXV Rally Due Valli valido per il CIR sarà lo spettacolo principale di questa edizione. Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16 R5 / Peugeot Italia), Simone Campedelli (Ford Fiesta R5 / Orange1 Racing – Brc) e Umberto Scandola (ŠKODA Fabia R5 / ŠKODA Italia Motorsport) si sfideranno sulle strade del Due Valli per vincere il titolo italiano. Il toscano della Peugeot ha un vantaggio matematico abbastanza importante, quindi può permettersi di fare calcoli, mentre Campedelli e Scandola devono solo vincere, con il pilota Ford che in questa evenienza non deve preoccuparsi del risultato degli avversari, cosa che invece potrebbe rendere inutile una vittoria di Scandola. Menzione speciale per il veronese Stefano Strabello, che in coppia con Paolo Scardoni, darà l’assalto al Suzuki Rally Trophy a bordo della Suzuki Swift Sport di classe R1B.

Tanti i piloti che potrebbero infilarsi in questa sfida, portando via punti preziosi. Tra loro Luca Rossetti (ŠKODA Fabia R5), che ritorna nel Campionato Italiano dopo tanto tempo, Elwis Chentre (Hyundai i20 R5), Marco Pollara (Peugeot 208 T16 R5), Antonio Rusce (Ford Fiesta R5), Luca Panzani (Ford Fiesta R5) o Tiziano Gecchele (ŠKODA Fabia R5).

LE GARE: IL CAMPIONATO ITALIANO RALLY AUTO STORICHE

Nel Due Valli Historic occhi puntati sul vicentino “Lucky” Battistolli, in coppia con Fabrizia Pons, una delle navigatrici più forti al mondo che navigò anche Michelle Mouton. Sulla Lancia Delta 16V tenteranno di conquistare un Due Valli che sfugge al vicentino dal 1987. Contro di lui Marco Bianchini (Lancia Rally 037) vincitore in questa gara nel 2015, Domenico Guagliardo (Porsche 911) che si impose al Due Valli Historic nel 2012. Tanti i veronesi in lizza per l’Historic, tra tutti il ritorno sulla BMW M3 di Andrea Grobberio, genio e sregolatezza dal piede tremendamente pesante.

LE GARE: IL CAMPIONATO REGIONALE RALLY

Nel CRR, gara per antonomasia molto combattuta, la sfida sembra essere a quattro tra Righetti-Ceschi (Citroen DS3 R5) secondi lo scorso anno, Tacchella-Zullo (Peugeot 208 T16 R5) al debutto in categoria R5 al Due Valli, Franchini-Franceschini (Peugeot 207 S2000) e Pananto-Zandonà (Peugeot 207 S2000).

La gara del Campionato Regionale è però nustrita di piloti veronesi che, nonostante iscritti con vetture meno performanti, hanno da sempre compensato il divario tecnico con la conoscenza del percorso e la voglia di mettersi in mostra. Attenzione quindi anche alle classi A7 dove potrebbero dire la loro Sartori-Pedretti, Bennati-Rigo, Cunegatti-Righetti (tutti su Renault Clio) o Bosco-Scandola (Renault Megane). Non da meno la classe A6 ricca di piloti molto veloci come Abram-Ambrosi o l’attesa coppia formata da Luigi Zamperini e Andrea “Ciopi” Ballini, entrambi su Peugeot 106.

LE GARE: LA REGOLARITÀ SPORT

Da non dimenticare lo spettacolo che offrirà la regolarità sport del Due Valli Classic, che ha registrato un grande successo di iscritti. Qui la sfida per il Trofeo Tre Regioni vedrà Maurizio Senna e Lorena Zaffani difendere l’importante leadership alla ricerca dell’affermazione assoluta. Il gruppo di esperti del pressostato è molto nutrito, ma Senna e la navigatrice veronese sono sicuramente i favoriti.

Tanti i veronesi al via, che proveranno sicuramente a dire la loro nella gara di casa. Pezzo-Bonin (BMW M3), Faccio-Gaio (Opel Kadett GTE), Turazza-Zanella (Opel Kadett GTE), Nicolis-Brunelli (BMW E30), Marcolin-Lodde (Fiat Abarth 124 Spider), Carcereri-Maresca (BMW 2002 Ti) e molti altri, che si sfideranno sui pressostati al centesimo di secondo.

LA NOVITÀ: LA RALLY DUE VALLI ARENA

Tante le novità per il pubblico e i piloti in questa edizione, prima di tutto la Rally Due Valli Arena che darà vita al grande spettacolo della Super Prova Spettacolo (poi anche PS8) “ŠKODA Città di Verona”. La SPS1 si svolgerà nella serata di venerdì 13 ottobre. I concorrenti si sfideranno in un appassionante testa a testa sul tracciato ricavato all’interno del Parcheggio “C” del Palazzetto dello Sport. Lungo tutto il perimetro della prova sarà possibile posizionarsi per assistere allo spettacolo, ma i servizi per gli spettatori saranno molti altri. Saranno in funzione infatti stand gastronomici, verranno allestite delle consolle con cui sfidare gli amici in un inteso torneo di guida che regalerà ai vincitori il MotorShow di Bologna e un’esperienza in pista su una Ferrari F430.

Esclusiva opportunità quella che gli appassionati potranno sfruttare sabato 14 dalle 10:00 alle 13:00, quando il tracciato della SPS1 e PS8 “ŠKODA Città di Verona” verrà aperto a tutti per dei giri liberi con le proprie auto per sperimentare un’emozione unica.

Pregevole iniziativa anche “Rally Theraphy – A bordo di un sogno”, un’iniziativa studiata assieme alla ULSS9 di Verona e con il supporto del Comune di Verona, Assessorato ai Servizi Sociali, che darà possibilità a ragazzi e ragazze diversamente abili di salire in auto con alcuni Campioni del presente e del passato proprio sul tracciato della SPS1.

IL PARCO ASSISTENZA

Altra zona importante del Rally Due Valli il Parco Assistenza nel Parcheggio “P3” di Veronafiere. Qui saranno allestiti i paddock di tutte le scuderie e gli appassionati potranno entrare in contatto con il mondo del rally, toccando con mano la passione che si respira in queste manifestazioni. Da segnalare che qui sarà allestito un maxischermo dove saranno trasmesse in diretta alcune delle prove grazie allo streaming di Aci Sport Italia, la cui programmazione sarà ufficializzata nei prossimi giorni e includerà anche la diretta Facebook della SPS1.

IL PROGRAMMA

CIR, CIRAS e CRR partiranno venerdì sera da Piazza Bra, a partire dalle ore 18:30 e disputeranno poi la SPS1. Sabato 14 prima tappa sulle colline dell’est veronese con sette prove speciali, tre da ripetere tre volte, la celeberrima “Ca’ del Diaolo”, la “Roncà” e la bellissima “Santissima Trinità”. Chiusura di tappa alla Rally Due Valli Arena con la PS8 “ŠKODA Città di Verona” dove i concorrenti CRR termineranno la loro gara e celebreranno il vincitore dopo essersi sfidati uno contro uno.

Domenica 15 seconda tappa, con il CIR che affronterà otto prove speciali, quattro da ripetere per due volte: “Marcemigo”, “Tregnago”, “San Mauro di Saline” e “San Francesco” prima di tornare in Piazza Bra dove dalle 17:30 avranno inizio i festeggiamenti per il nuovo Campione Italiano Rally. Il CIRAS non disputerà il secondo giro su “San Mauro di Saline” e “San Francesco” e concluderà in Piazza Bra alle 15:00. Infine la Regolarità Sport, valida quale penultimo appuntamento del Trofeo Tre Regioni disputerà tutta la tappa di domenica e arriverà in Piazza Bra in coda al CIR.

 

Roberto Bolis e gli organizzatori

Fassa Sky Expo: tre giorni in volo sulle Dolomiti

La quarta edizione della Fassa Sky Expo, evento legato al volo libero, si aprirà a Campitello di Fassa (Trento) il 29 settembre per chiudersi il 1 ottobre.

Tre giorni nello splendido scenario delle Dolomiti dove gli appassionati di volo in parapendio e deltaplano presso gli stand della fiera, troveranno gli ultimi prodotti dei migliori marchi disponibili sul mercato. Potranno anche testare ali, imbragature e quant’altro in prima persona, decollando dal rifugio Des Alpes sul Col Rodella (2360 metri) che sovrasta la zona dell’esposizione ed al quale di accede per funivia al ritmo di 120 passeggeri per corsa. Anche l’atterraggio è nei pressi della fiera, un punto di forza, insieme all’accessibilità del decollo, che gli organizzatori dell’associazione Icarus Flying Team Val di Fassa hanno saputo sfruttare al meglio.

Il successo incoraggiante delle scorse edizioni fa ben sperare. Allora il numero dei visitatori fu tale da mettere a seria prova la ricettività della zona ed al collasso il pur grande parcheggio tra fiera e funivia, tanto che si è deciso di potenziarlo. I presupposti ci sono tutti anche per l’edizione 2017. Piloti di deltaplano e parapendio saranno i primi interessati alle novità di un mercato che non conosce sosta nel proporne, sempre più innovative, sempre più tecnologiche. Poi molti curiosi, magari in vista di avvicinarsi al volo libero, un’avventura affascinante che porta i piloti a vagabondare per il cielo senza aiuto di motori. La tre giorni a Campitello propone un ricco programma anche con momenti di relax, feste ed eventi che renderanno l’appuntamento un’esperienza indimenticabile per praticanti e no. Tra le novità di quest’anno i primi potranno partecipare sabato 30 settembre alla gara di hike and fly, cioè di volo ed escursionismo, alla quale gli organizzatori hanno appioppato il nome di “Cor e Sgòla” che in lingua locale rende perfettamente l’idea. Lo start avverrà alle ore 10 dalla zona dell’atterraggio chiamata Streda de Pent de Sera, a Campitello.

 

Gustavo Vitali (anche per credit fotografici)

All’Italia il nono titolo mondiale nel deltaplano

La nazionale italiana di deltaplano vince il suo nono titolo mondiale e quinto consecutivo.

Accrescono l’impresa degli azzurri la medaglia d’argento di Alessandro Ploner di San Cassiano (Bolzano) ed il bronzo di Christian Ciech, nato in Trentino e varesino d’adozione, nell’individuale.

Il nuovo campione del mondo è Petr Benes, pilota della Repubblica Ceca che raccoglie il testimone dal nostro Alessandro Ploner e solo nel corso dell’ultima giornata. Infatti, Ploner ha quasi ininterrottamente tenuto la testa della graduatoria nei nove giorni di gara e il divario tra i due nella classifica finale è assolutamente esiguo. Quarto un altro pilota della Repubblica Ceca, Dan Vyhnalik e quinto Filippo Oppici, pilota di Parma. Ottime le prestazioni del ciociaro ed esordiente Marco Laurenzi e del resto del team azzurro, Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia) e il padovano Valentino Bau che hanno contribuito al successo collettivo. Dirigeva la nazionale Flavio Tebaldi di Venegono Inferiore (Varese).

La supremazia degli azzurri come squadra non è mai stata in discussione. Ha iniziato e chiuso in testa davanti alle nazionali della Repubblica Ceca, Germania, USA, Australia, Brasile, e Giappone. 26 i paesi presenti per un totale di 131 piloti.

Le classifiche sono stilate in base ai risultati di ogni volo con assegnazione di un punteggio a ciascun pilota secondo l’ordine di arrivo al traguardo. La somma dei punteggi di tutti i voli determina la graduatoria individuale e quella di tutti i voli dei piloti di ogni nazionale quella a squadre.

Teatro dell’impresa, avvenuta nel corso del 21° Campionato del Mondo volato sotto l’egida della FAI (Fédération Aéronautique Internationale), la Valle di Paraná in Brasile. Dalle sue pendici a circa 1000 metri di quota, nelle vicinanze di Formosa, comune dello Stato del Goiàs a 92 km dalla capitale federale, per nove giorni sono decollati i volatori alla volta dell’atterraggio nella Esplanada dos Ministérios a Brasilia. La valle gode di un clima secco e vento costante, ma talvolta i piloti hanno incontrato anche condizioni difficili.

I percorsi assegnati dalla direzione di gara misuravano tra i 100 ed i 135 chilometri e contrassegnati da boe aeree in corrispondenza di punti salienti del territorio che i piloti dovevano obbligatoriamente aggirare prima di raggiungere la meta. Il tempo impiegato mediamente dai migliori è stato tra poco meno delle due ore e le tre ore e mezza, secondo le condizioni meteo della giornata. Alle stesse si sono subordinate le velocità medie, aggirate tra i 35 ed i 53 km/h, ma questi mezzi sono idonei a raggiungere velocità massime oltre i 100 km/h. Il tutto sfruttando un motore che non consuma e non emette nulla, vale a dire quello dell’irraggiamento solare del territorio e le correnti ascensionali che esso provoca.

 

Gustavo Vitali