Pizolada delle Dolomiti a quota 42!

Cima Bocche

Per gli appassionati di scialpinismo, la più antica disciplina della montagna invernale, l’edizione 2018 della Pizolada delle Dolomiti è un appuntamento da non perdere. Dopo anni di scarso innevamento, la neve è scesa abbondante in Val di Fassa e i partecipanti potranno confrontarsi con gli spettacolari percorsi sulle pendici del Col Margherita che hanno fatto di questa manifestazione una delle classiche scialpinistiche più affascinanti delle Dolomiti.

Discesa Pizolada 2016

Come sempre il Comitato Organizzatore proporrà una gara agonistica che metterà a dura prova anche gli atleti più allenati con cinque salite, tra cui il lungo e severo canalone nord della Forcella Vallazza e il mitico Canalino Holzer, ripido tratto alpinistico da superare con gli sci in spalla fino alla cima del Col Margherita (2514 m), e cinque discese in neve fresca. Partenza dalla stazione a valle della funivia Col Margherita.

Forcella Vallazza marzo 2018

Accanto alla gara sarà poi organizzata un’escursione guidata con le Guide Alpine su percorso assistito per coloro che desiderano provare l’emozione di raggiungere la mitica Cima Bocche attraverso la ripida cresta sud-ovest (2745 m) in sicurezza, godendosi appieno natura e paesaggi. Il raduno escursionistico è aperto a tutti e sono ammessi anche i minorenni che hanno già compiuto il 15° anno di età, all’8 aprile 2018, previa la firma apposta di un genitore o di chi ne fa le veci (con l’esibizione di un documento di riconoscimento). Partenza da Malga Negritella, in località Alochet.

Guido Giacomelli vincitore Pizolada 2017

Le iscrizioni sono già aperte e fino a venerdì 6 aprile 2018 è prevista una quota promozionale di 35,00 euro (valida per tutti, agonisti ed escursionisti) che comprende anche il pacco gara con una maglietta tecnica Montura e un buono pasto per il pasta party. Il certificato medico di idoneità sportiva in corso di validità è richiesto solo agli agonisti, come da regolamento di gara.

ATC anche per le foto

Hike&Fly. Escursionismo e volo

Camminare lungo le valli, salire sui monti, scegliere un buon pendio come punto di decollo, preparare il parapendio e poi spiccare il volo verso altri monti e attraverso altre valli.

Si chiama hike & fly, escursionismo e volo, tutto gambe e parapendio la nuova frontiera del volo libero, quello senza motore, sinonimo di libertà e spirito d’avventura. Qualcuno dice che non sia proprio nuova, perché a chi pratica questa entusiasmante attività con abitat naturale in ambienti montani una scarpinata prima o poi tocca.

Sull’onda della celebre X-Alps, maratona biennale di oltre mille chilometri dall’Austria a Montecarlo, i cultori di hike & fly sono in crescita esponenziale e gli eventi si moltiplicano. Facili le regole base: usare solo piedi e parapendio, preferibilmente il secondo perché il volo è meno faticoso e più veloce. Nessun altro mezzo di trasporto è ammesso.

Le gare possono durare più giorni e lungo percorsi di centinaia di chilometri contrassegnati da punti salienti del territorio, detti boe o turn point, con obbligo al pilota di aggirarli. Ogni concorrente è seguito da un team di supporto con il compito di suggerire valutazioni tecniche sul miglior tragitto, informazioni meteo e fornire l’occorrente alla sussistenza. Quando non vola il pilota è obbligato a camminare con in spalla la sacca contenente parapendio, selletta e tutta l’attrezzatura per il volo che non può essere portata altrimenti. Il live tracking sorveglia tramite GPS, invia in tempo reale la posizione dei piloti, stila classifiche.

Ci proviamo anche in Italia con l’hike & fly. Nel 2018 tre diverse organizzazioni si sono messe di buona lena per varare altrettanti eventi. Hanno raccolto partecipanti da Europa, Asia e America, lo svizzero Christian Maurer, vincitore di cinque X-Alps, il più noto. Pochi posti e riservati ad atleti ben allenati in corsa, arrampicata e altre discipline. Indispensabile pratica costante e esperienza di volo libero. Rare le quote rosa non senza rammarico.

Primo appuntamento fino al 19 maggio per la Ironfly pensata dal Parapendio Club Scurbatt di Suello (Lecco). Partenza dal lungolago di Lecco e salita sul monte Cornizzolo, altitudine 1.040 m. Da qui la gara si snoderà attraverso le Prealpi lombarde, piemontesi e Canton Ticino. Turn point a Macugnaga e il Monte Rosa, altitudine 4.634 m., Bormio in Valtellina e il passo della Presolana in Val Seriana prima di raggiungere l’atterraggio di Suello. Totale 458 km in linea d’aria, di più nella sostanza.

Il 26 agosto a Levico Terme (Trento) prenderà il via la Dolomiti Superfly organizzata dal Volo Libero Trentino. Il percorso, tutto dolomitico e dedicato ai luoghi della Grande Guerra nel centenario della vittoria, misurerà 250 km. Prima boa a Canazei (Trento) passando per la catena del Lagorai. Poi toccherà Sesto Pusteria (Bolzano) oltre le Tre Cime di Lavaredo e infine Cima Grappa nelle Prealpi venete. Conclusione a Levico Terme entro l’1 settembre.

Durerà un solo giorno, l’8 settembre, la h&f Presolana 1.0, grazie al club Volomania di Gandino (Bergamo), teatro il comprensorio attorno al massiccio di 2.521 m nelle Prealpi bergamasche che ha ispirato il nome dell’evento. I piloti partiranno da Gandino, passeranno da Clusone, dalla Valzurio, dalla valle di Castione, dal monte Pora, ancora da Clusone e dalla Val Gandino, toccheranno lo spartiacque tra Val Cavallina e lago d’Iseo prima dell’atterraggio di Cirano presso Gandino.

 

Gustavo Vitali (anche per la foto)

 

Baite Aperte domenica 18 marzo per il Tour Eco-Friendly nelle Dolomiti

 

Per chi ama la montagna d’inverno non c’è niente di più bello che trascorrere del tempo in qualche baita inebriandosi di incantevoli panorami e gustose specialità culinarie. Spesso, però, le baite più suggestive e ricche di fascino sono quelle più inaccessibili e private, nascoste tra i boschi e la neve fresca o visibili a lato delle piste da sci, ma comunque al di fuori dai clamori del turismo.
Salendo in quota ad Alleghe, nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, se ne trovano tantissime e di tutte le dimensioni, con il classico tetto spiovente, pareti in legno o pietra viva, piccole finestre, tende colorate ed eleganti terrazze esposte al sole: una vera ricchezza paesaggistica e culturale che grazie a Baite Aperte, una volta l’anno, diventa alla portata di tutti!

Baite Aperte è una grande festa per gli appassionati della neve e del buon cibo, alla scoperta della montagna più autentica, ma soprattutto la possibilità di vivere un’esperienza diversa, all’aria aperta, in mezzo alla natura con i suoi magnifici panorami e la piacevole compagnia di nuovi amici.

Siete curiosi? L’edizione 2018 avrà luogo domenica 18 marzo con ritrovo alle ore 9:30 presso la Grande Baita Civetta ai Piani di Pezzè dove i partecipanti incontreranno le guide che li accompagneranno in questo speciale “slow tour”, da fare con gli sci, lo snowboard o con le ciaspole, tra 16 diverse baite. Ad ogni sosta, in ogni baita, l’atmosfera sarà carica di convivialità e gioia, regalando la magica sensazione di una festa che non finisce mai.

Baite Aperte è anche eco-friendly: il kit di viaggio consegnato ad ogni partecipante sarà infatti completamente biodegradabile, con posate in legno, bicchieri in alluminio e stoviglie “Usobio”. Una scelta perfettamente in linea con la filosofia di Alleghe Funivie che già da anni si sta impegnando alla riduzione del proprio impatto ambientale con l’utilizzo di carta riciclata o proveniente da foreste certificate FSC per tutto il materiale di comunicazione.

ACCREDITO SCI E SNOWBOARD
Adulti € 25,00*
Junior € 12,00* (nati dopo il 18/03/2002)
Bambini GRATIS* (nati dopo il 18/03/2010)

ACCREDITO CIASPOLE
Adulti € 25,00
Junior € 12,00 (nati dopo il 18/03/2002)
Bambini GRATIS (nati dopo il 18/03/2010)
Iscrizione obbligatoria entro mercoledì 14 marzo con numero limitato a 160 partecipanti.
Per ulteriori informazioni e iscrizioni: www.alleghefunivie.com

ATC.

(anche per le fotografie)

 

Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon

Domenica 18 febbraio, tra le vie del centro di Verona, si correrà l’11ª edizione della Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon, gara podistica internazionale da 21 chilometri, inserita nei calendari della Iaaf-Federazione Mondiale di Atletica. La mezza maratona partirà alle ore 10 dal Palazzetto dello Sport, dove, in contemporanea prenderà il via anche la Agsm Duo Half Marathon, corsa a staffetta non competitiva.

Novità di quest’anno la Lidl Monument Run, corsa-camminata lungo gli ultimi 5 chilometri della mezza maratona, pensata per le famiglie e per quanti vogliono godersi la città e partecipare all’evento sportivo senza gareggiare, con partenza alle ore 9 da piazza Bra.

Ad oggi le iscrizioni per le due gare da 21 chilometri hanno quasi raggiunto quota 8 mila partecipanti, di cui il 10 per cento stranieri, il 20 per cento donne e il 15 per cento veronesi. Sono già 6.600 infatti gli iscritti alla mezza maratona e 1.200 quelli della staffetta. Saranno invece 700 i volontari che domenica mattina saranno impegnati lungo il percorso per garantire la sicurezza e i servizi per gli atleti, supportati da una cinquantina di agenti della Polizia municipale.

La manifestazione sportiva, organizzata da Veronamarathon Eventi, in collaborazione con il Comune di Verona, è stata presentata questa mattina dagli assessori allo Sport e alla Cultura del Comune e dal vicepresidente della Veronamarathon Eventi Matteo Bortolaso. Presenti Stefano Stanzial, coordinatore delle operazioni di gara, Claudio Arduini, direttore tecnico di gara, Mariano Tagliapietra della Fidal Veneto e i rappresentanti degli sponsor: Francesca Vanzo di Agsm, Alessia Bonifazi di Lidl.

“Una giornata dedicata allo sport, apprezzata anche fuori dai confini nazionali, come testimonia il gran numero di scritti stranieri – commenta l’assessore allo Sport – e allo stesso tempo un momento di festa lungo le vie del centro, attraverso un percorso che si snoderà tra i monumenti e le bellezze storico- architettoniche della nostra città. Un ringraziamento va agli organizzatori di Veronamarathon, ai numerosi volontari che saranno presenti domenica e alla Polizia municipale che garantisce la sicurezza di tutti i partecipanti”.

“La mezza maratona si inserisce negli eventi di Verona in Love – ricorda l’assessore alla Cultura –. Atleti e accompagnatori, al termine della gara, potranno trascorrere il pomeriggio in città e godere degli ingressi a tariffa ridotta nei musei, delle visite a tema e della formula 2×1 alla mostra “Van Gogh Alive – The Experience” se in possesso di due biglietti di ingresso alla Casa di Giulietta. Per chi preferisse rimanere all’aria aperta in diverse zone della città saranno presenti mercatini di artigianato e di prodotti gastronomici tipici”.

Il percorso prevede la partenza degli atleti dall’Agsm Forum alle ore 10, per poi proseguire in via Palladio e via Albere, porta Palio, circonvallazione Oriani, corso Porta Nuova, via Roma, corso Cavour, ponte della Vittoria, lungadige Campagnola, Castelvecchio, lungadige Cangrande, ponte del Risorgimento, via Da Vico, via Lega Veronese, San Zeno, piazza Corrubbio, regaste, stradone Porta Palio per il rientro in zona stadio, dove gli atleti che partecipano alla Agsm Duo Half Marathon faranno il cambio. Qui inizierà il secondo giro: i corridori entreranno nuovamente in città sempre da porta Palio percorrendo poi circonvallazione Oriani, piazza Renato Simoni, via Scalzi, stradone Porta Palio, corso Cavour, ponte della Vittoria, lungadige Campagnola, lungadige Cangrande, viale della Repubblica, via Quattro Novembre, via Anzani, lungadige Matteotti, ponte della Vittoria, via Emilei, via Rosa, corso Sant’Anastasia, piazza delle Erbe, piazza Viviani, ponte Nuovo, via Carducci, via Muro Padri, via San Nazaro, via XX Settembre, ponte Navi, stradone San Fermo per arrivare in piazza Bra.

Expo Marathon. Per tre giorni all’Agsm Forum sarà allestito il villaggio dedicato alla maratona, che aprirà nel primo pomeriggio di venerdì 16 febbraio, consentendo di ritirare il pettorale e il pacco gara e visitare gli stand presenti. Partecipanti alla gara e accompagnatori potranno spostarsi dalla zona arrivo alla partenza mediante bus navetta gratuito.

La medaglia. Grazie all’idea dello Studio Aurelio Clementi la medaglia della 11ª Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon, che verrà donata a tutti i partecipanti, sarà dedicata al Balcone di Giulietta. Altro omaggio sarà la t-shirt in materiale tecnico firmata da Joma.

Provvedimenti viabilistici. Per garantire il regolare svolgimento della manifestazione sportiva e la sicurezza dei partecipanti sarà in vigore il divieto di transito lungo il percorso, durante lo svolgimento della gara, dalle ore 8.30 alle 13 circa.

Non sono previsti attraversamenti del percorso dalle 8.30 alle 13.

Tutte le informazioni sono disponibili sui siti www.comune.verona.it e www.giuliettaeromeohalfmarathon.it.

 

Roberto Bolis

Secondi al mondo nel parapendio

Un nuovo successo del volo libero italiano arriva dal sud America dove si è conclusa la 25.a edizione della PWC (Paragliding World Cup), la coppa del mondo di parapendio.

Il pilota Nicola Donini si è classificato secondo alla finale mondiale disputata a Roldanillo in Colombia e vinta dallo svizzero Michael Siegel. Il successo italiano è consolidato dal terzo posto di Joachim Oberhauser di Termeno (Bolzano).

Eccellenti le prestazioni di Donini, ventiduenne di Molveno (Trento), durante i nove voli effettuati sui dieci previsti, uno per giorno: ne ha vinti tre, piazzandosi secondo in altri due. Migliori traguardi di Oberhauser un secondo e un terzo posto. In campo femminile indiscusso successo della francese Laurie Genovese, in assoluto la più forte delle 14 quote rosa in volo sulle alture colombiane.

All’ultima prova si è arrivati dopo le tappe in Francia, Serbia, Svizzera, Brasile e Ecuador disputate nel corso del 2017. Roldanillo è il principale sito di volo libero, cioè senza motore, in parapendio e deltaplano in Colombia. Situata sul lato ovest della Valle del Cauca, ai piedi della Cordillera Occidentale, la città si trova ad un’altitudine di 966 metri. Dal decollo di Aguapanelas i piloti hanno spiccato il volo per percorrere distanze tra i 62 e quasi 100 chilometri, secondo le condizioni meteo delle nove giornate di gara, sfruttando le correnti ascensionali scaturite dall’irraggiamento solare e l’efficienza delle ali.

Alla finale mondiale hanno partecipato 120 piloti provenienti da 25 nazioni. Migliore e anche la più numerosa la compagine francese con ben 27 volatori, seguita dall’Italia, ma con meno della metà dei piloti. Oltre a Donini e Oberhauser, questi gli altri azzurri: Christian Biasi, Alberto Vitale, Franz Erlacher, Gianbasilio Profiti, Michele Boschi, Federico Nevastro, Luca Donini, i campioni italiani in carica Marco Busetta, e Silvia Buzzi Ferraris, Aaron Durogati e Nicole Fedele, che negli anni scorsi hanno vinto rispettivamente due e una volta la coppa del mondo.

 

Gustavo Vitali

Settimane bianche sulle Dolomiti

La ski area Alpe Lusia/San Pellegrino, ampio comprensorio sciistico della Val di Fassa a pochi chilometri di macchina di Moena, è la meta ideale per trascorrere giorni di divertimento e relax family-friendly con tanti servizi e mille proposte rivolte proprio ai bambini.

All’Alpe Lusia, presso lo Chalet Valbona, c’è il parco giochi Lusialand comodamente raggiungibile in cabinovia e ricco di giochi sulla neve per tutte le età, oltre ad avere una sala interna, allegra ed accogliente dove lasciare i bambini in mani sicure per potersi godere una bella sciata in assoluta libertà. Lusialand e` stato disegnato dall’artista trentino Fabio Vettori: l’arredamento, i giochi, i puzzle e persino le pareti trasportano grandi e piccoli nel fantastico mondo delle sue formiche. Sempre all’Alpe Lusia, si trovano un campo scuola per i primi passi sugli sci e due mini boardercross, uno sulla pista Le Cune e l’altro sulla pista Fiamme Oro 2, formati da una serie di cunette, curve paraboliche e animali di legno nascosti nel bosco che rendono la discesa un vero spasso!

Falcade e Passo San Pellegrino sono il regno di Blanco, una simpatica mascotte che accompagna i bambini in un vero e proprio progetto ludico-educativo dalla scoperta della neve alle lezioni sugli sci con i maestri. Ogni attività corrisponde ad un diverso grado di apprendimento ed è contraddistinta da particolari colori e totem informativi. Ci sono due campi scuola al Passo San Pellegrino con lunghi tappeti mobili, percorsi ad ostacoli, coni, archi, e uno a Le Buse, raggiungibile in cabinovia da Falcade, con annesso il parco giochi Falcaland. Completano l’offerta due mini boardercross con curve, salti, gobbe e archi per mettere alla prova abilità e capacità tecniche e due tracciati cronometrati lungo i quali sfidare sé stessi e gli amici in una avvincente gara contro il tempo. Infine, vicino allo Chalet Cima Uomo, direttamente sulle piste del Passo San Pellegrino, si trova il parco giochi Kid’s Paradise, con una zona esterna e una sala riscaldata di 100 mq: fuori sulla neve ci sono altalene, scivoli, casette, carriole, secchielli e palette oltre ad una vera Funivia… la casa del coniglio Blanco, mentre all’interno gli spazi sono suddivisi in più aree per la merenda, la lettura, lo sviluppo della creatività e il relax, con servizio di baby sitting e baby menù a richiesta.
Tante le opportunità anche per chi non ama sciare. Passeggiando a piedi o con le racchette da neve si può andare alla scoperta del lato più tranquillo e affascinante della montagna d’inverno. Molto amate dai bambini sono le discese in slittino o snowtubing e le gite in slitta trainata dai cavalli verso l’affascinante conca di Fuciade, mentre per chi preferisce il pattinaggio su ghiaccio a ritmo di musica il posto giusto è la piana di Falcade. Particolarmente apprezzata la cucina locale fortemente legata al territorio e capace di soddisfare anche i palati più raffinati. Sia nei rifugi a bordo pista che nei ristoranti in centro paese, le ricette della tradizione, simbiosi perfetta tra specialità venete e trentine, vengono sapientemente rivisitate dando vita a piatti dai sapori unici a base di formaggi, funghi, polenta, carne e selvaggina locale, oltre a saporite zuppe, canederli, dolci fatti in casa e grappe dai mille profumi.

Francesca Fregolent (che ha fornito anche la foto)

Sanpe Snowpark

Nella Ski Area San Pellegrino il divertimento sulle piste da sci va oltre una semplice discesa. Per gli appassionati di snowboard e freestyle che non vedono l’ora di sbizzarrirsi in salti ed evoluzioni acrobatiche Sanpe Snowpark è il luogo giusto dove vivere emozioni a non finire.

La sua posizione centrale rispetto agli impianti e agli hotel del Passo San Pellegrino lo rende facile da raggiungere e garantisce molti servizi, tra i quali noleggi, bar e rifugi, ma, cosa ben più importante, si tratta di un park studiato nei minimi dettagli per far divertire riders di qualsiasi livello. Le linee Easy e Medium sono formate da 4 strutture e 2 salti, ideali per chi vuole iniziare ad affrontare le prime evoluzioni acrobatiche, mentre la linea L, adatta ai più esperti, conta 5 rail e 5 salti di varie misure e dimensioni oltre ad una spina di 14 metri. Un enorme Big Air Bag lungo 15 metri permette poi di esercitarsi in salti e acrobazie garantendo un atterraggio morbido e sicuro.

Sanpe Snowpark dispone anche di una seggiovia a 4 posti esclusivamente dedicata (prezzo skipass giornaliero: € 24,00) e tutta l’area, sempre soleggiata e al riparo dal vento, viene preparata e fresata ogni sera (nelle giornate più fredde la mattina) per garantire strutture sempre perfette e sicure. Un’offerta di primo livello resa possibile dalla grande passione degli shaper che presidiano costantemente lo snowpark, ascoltando con interesse le osservazioni dei riders e organizzando numerosi eventi a suon di musica, contest e grigliate

 

ATC (che ha fornito anche la fotografia)