Deltaplano, parapendio e coronavirus

L’emergenza sanitaria che stringe l’Italia e i conseguenti provvedimenti sanitari stanno influenzando anche l’attività di volo libero in deltaplano e parapendio. In pratica due manifestazioni che avrebbero dovuto aprire la stagione sono state cancellate o sospese. Una terza confermata, ma con riserva.

Annullata la Flory Cup e sospeso il Trofeo Malanotte, rispettivamente per il volo in parapendio e quello in deltaplano. Nel primo caso la manifestazione avrebbe dovuto tenersi dal 26 al 29 marzo nello splendido scenario della Valle San Floriano, frazione di Marostica (Vicenza) e organizzata da Aero Club Blue Phoenix Parapendio.

Al momento della cancellazione già 105 piloti, compresa una nutrita schiera di ragazze, avevano confermato la loro presenza e la lista di attesa si dilungava ad altri 180 piloti circa di trentadue nazioni. Resteranno tutti a casa, disciplinatamente.

La stessa sorte è toccata ai piloti che si apprestavano il 4 e il 5 aprile a partecipare al Trofeo Malanotte presso l’Aviosuperficie Alpi Marittime in località Pianfei (Cuneo). Lo scorso anno era stata la meteo avversa a costringere gli organizzatori del grande meeting di deltaplano ad annullare l’evento. Quest’anno ci ha pensato il Covid-19, ma i piloti del Delta Club Mondovì ci riproveranno non appena la situazione volgerà al meglio.
Invece il comitato organizzativo del Trofeo Montegrappa sta seguendo con attenzione gli eventi legati al corona virus e le possibili implicazioni nell’imminenza dell’evento previsto dal 9 al 13 aprile.

Si tratta di una delle competizioni di parapendio più conosciute e amate al mondo, organizzata da Aero Club Lega Piloti in collaborazione con l’associazione Volo Libero Montegrappa. Teatro dell’evento la meravigliosa cornice della montagna che gli ha dato il nome. Il centro operativo e l’atterraggio ufficiale saranno a Romano d’Ezzelino (Vicenza). In alternativa, al termine di percorsi aerei che in caso di bel tempo possono superare i 100 km, i piloti potrebbero toccare terra anche in zona Paradiso o al Garden Relais di Bordo del Grappa (Treviso). Tre i siti di decollo previsti: Rubbio, Cima Grappa e Col Campeggia.

Già completi i ranghi delle iscrizioni con 150 piloti tra i più forti al mondo, lasciando fuori altri 280 piloti che erano in lista d’attesa. Tuttavia il clima di incertezza sta costringendo gli organizzatori a decisioni difficili. Al momento la manifestazione è confermata, ma con riserva di modificare la decisione nel corso delle prossime due o tre settimane, visto che la situazione sanitaria è in continua evoluzione.

 

Gustavo Vitali

 

Al Pescara Calcio per l’impegno contro la discriminazione il premio “Sport e Diritti umani” 2020

Il Pescara Calcio è il vincitore della seconda edizione del premio “Sport e diritti umani”, promosso da Amnesty International Italia e Sport4Society.
La giuria, presieduta da Riccardo Cucchi (voce storica del programma radiofonico “Tutto il calcio minuto per minuto”), ha deciso a maggioranza di premiare il Pescara Calcio con questa motivazione:
“Per il coraggio di esprimere, con le parole e con i fatti, un messaggio profondo contro ogni discriminazione, contro il razzismo e contro la violenza, non solo nel mondo del calcio, valorizzando i principi dello sport che si fondano sulla lealtà e sul rispetto dell’avversario. Un messaggio che ricorre anche all’ironia e al sorriso in un ambito, quello del web, spesso strumentalizzato dai seminatori di odio”.
La giuria ha voluto menzionare anche altre candidature che hanno ottenuto voti, quali il calciatore Giorgio Chiellini e le squadre FC Internazionale e AS Roma.
“Siamo contenti per la qualità e la quantità delle candidature ricevute attraverso segnalazioni sul sito del premio e desideriamo manifestare il più grande apprezzamento anche nei confronti delle tante realtà del mondo non professionistico che quotidianamente s’impegnano contro la discriminazione”, ha dichiarato Umberto Musumeci, presidente di Sport4Society.
“L’azione svolta dal Pescara Calcio contro la discriminazione è stata di stimolo a ulteriori iniziative, basti pensare ai provvedimenti adottati dalla squadra del Cagliari nei confronti di alcuni tifosi: un’ulteriore conferma di quanto lo sport può fare in favore dei diritti umani e per il contrasto all’odio”, ha affermato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International.
La cerimonia di consegna del premio “Sport e diritti umani” 2020 avrà luogo a Pescara, in data e con modalità da definire con la società vincitrice e che saranno presto rese note a mezzo stampa.
Il premio “Sport e diritti umani” viene assegnato da una giuria specializzata a un/una atleta, società od organizzazione sportiva che per una sua scelta di vita, per un atto o un gesto simbolico o concreto di grande significato, un’idea creativa sportivamente e socialmente utile o qualsiasi altra iniziativa in favore dei diritti umani, abbia espresso una visione che merita il riconoscimento e la segnalazione all’opinione pubblica.
La prima edizione del premio, nel 2019, ha visto vincitore Pietro Aradori, capitano della nazionale di basket e giocatore della Fortitudo Bologna.
La giuria presieduta da Riccardo Cucchi è composta anche da Vittorio Di Trapani (Segretario generale UsigRai), Angelo Mangiante (Sky Sport), Jacopo Tognon (docente di Diritto dello sport all’università di Padova), Luca Corsolini (vicepresidente di Sport4society) e Riccardo Noury (portavoce di Amnesty International Italia).

Amnesty International Italia

L’appello alla squadra e ai tifosi del Bologna: “Sabato 22 tutti per Patrick Zaky!”

“Forza Bologna!” è una delle poche frasi che Patrick Zaky, lo studente egiziano dell’università Alma Mater Studiorum attualmente detenuto in Egitto, è riuscito a pronunciare prima dell’udienza che sabato 15 ha purtroppo confermato la sua permanenza in carcere almeno fino al 22 febbraio.
Per questo Amnesty International Italia, Sport 4 Society, UsigRAI e Riccardo Cucchi, presidente del premio “Sport e diritti umani”, hanno rivolto un appello alla squadra e ai tifosi del Bologna affinché – dopo l’affettuoso augurio di pronto ritorno allo stadio pubblicato dall’account ufficiale Twitter della società – in occasione della partita interna col Brescia sia mostrata nel modo più visibile possibile solidarietà nei confronti di Patrick Zaky, esponendo striscioni come “Forza Zaky”, “Patrick libero” ecc.
La partita, in programma sabato 22 febbraio alle ore 15, si svolgerà nello stesso giorno in cui una nuova udienza deciderà se prolungare la detenzione di Zaky o disporre la sua scarcerazione. 

L’appello “Libertà per Patrick” è online all’indirizzo:

https://www.amnesty.it/appelli/liberta-per-patrick/

 

Amnesty International Italia

 

Patera e Boschiero per il titolo mondiale WBA, Luca Rigoldi per il titolo europeo a Verona

Francesco Patera affronterà Devis Boschiero per il titolo mondiale WBA dei pesi leggeri ad interim nella stessa notte in cui Luca Rigoldi sfiderà Gamal Yafai per il titolo europeo dei pesi supergallo all’AGSM Forum di Verona, venerdì 27 marzo, in diretta su DAZN.

Patera (23-3 con 8 KO) è in forma smagliante da quando ha battuto Lewis Ritson per il titolo europeo dei pesi leggeri alla Metro Radio Arena di Newcastle nell’ottobre 2018.

Da allora il 26enne ha difeso con successo tre volte il suo titolo, superando ai punti Marvin Petit in Belgio, fermando in sei riprese Paul Hyland Jr all’Allianz Cloud di Milano e ottenendo una vittoria per decisione unanime contro Domenico Valentino lo scorso ottobre.

Boschiero (48-6 e 2 pari con 22 KO), ex campione europeo dei pesi superpiuma, otterrà la sua seconda opportunità di vincere il titolo mondiale dopo aver perso per decisione divisa contro Takahiro Ao per il titolo mondiale dei superpiuma WBC a Tokyo, in Giappone, nel 2011.

Rigoldi (22-1 e 2 pari con 8 KO) difenderà per la terza volta il suo titolo europeo contro lo sfidante ufficiale Yafai (17-1 con 10 KO).

Per il pugile veneto e per il pugile di Birmingham, fratello minore dell’imbattuto campione dei pesi supermosca WBA Kal, si tratterà del test più importante della carriera.

Nella stessa riunione, il peso massimo leggero fiorentino Fabio Turchi (17-1 con 13 KO), torna dopo aver subìto la prima sconfitta per decisione divisa della carriera contro Tommy McCarthy a Trento. Serhiy Demchenko (22- 15 e 1 pari con 15 KO) affronterà il croato Hrvoje Sep (10-0 con 8 KO) nella categoria dei pesi mediomassimi sulle 8 riprese. Samuel Nmomah (13-0 con 4 KO) incontrerà Christian Arvelo (12-4 con 6 KO) nella categoria dei pesi superwelter sulle 8 riprese. L’imbattuto peso superwelter romano Mirko Natalizi (7-0 con 4 KO) sosterrà un match sulle 6 riprese e il peso leggero Giuseppe Osnato farà il suo debutto nei professionisti.

Eddie Hearn di Matchroom Boxing ha dichiarato: “Sono felice di promuovere il primo titolo mondiale all’interno di uno show Matchroom Boxing Italy con Francesco Patera e Devis Boschiero che si scontreranno per la corona WBA dei pesi leggeri ad interim. Patera è andato in crescendo da quando ha battuto Lewis Ritson a Newcastle e riceve un’opportunità d’oro contro l’esperto Boschiero. Gamal Yafai affronterà il beniamino locale Luca Rigoldi per il titolo europeo dei pesi supergallo. Guardate l’azione in diretta su DAZN!”

Christian Cherchi della Opi Since 82 ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di organizzare un titolo mondiale WBA nella bellissima città di Verona, che ospiterà una riunione pugilistica dopo molti anni. Patera e Boschiero si scontreranno in un emozionante main event, il campione europeo dei pesi supergallo Luca Rigoldi vuoleimpressionare contro lo sfidante ufficiale Gamal Yafai e rivedremo sul ring Fabio Turchi. Questa è una serata di boxe imperdibile che sarà trasmessa in diretta su DAZN.”

 

R.B.

Attesi 7 mila runner alla mezza maratona “Giulietta e Romeo”

Gli innamorati potranno correre insieme, ma al nastro di partenza saranno numerosi gli atleti, così come le famiglie con bambini, per le quattro iniziative sportive targate “Giulietta e Romeo”. Domenica 16 febbraio, tra le vie del centro di Verona, torna la Gensan Half Marathon, gara podistica internazionale da 21 chilometri. Un’edizione, la 13esima, storica, perché ospita il Campionato italiano Fidal di mezza maratona sia maschile che femminile per le categorie Assoluti, Promesse e Juniores. Di fatto, sarà la mezza maratona più importante d’Italia in questo 2020, per una gara che si preannuncia di altissimo livello tecnico.

Gli eventi. Quest’anno sono quattro. Si parte già il sabato, con City sightseeing run”, allenamento pre-gara gratuito con partenza alle 10.30 dalla circonvallazione Maroncelli. Un’occasione per quanti vorranno provare il percorso della competizione e godersi le bellezze della città, momento particolarmente gradito soprattutto dagli atleti esteri.

La mezza maratona e la staffetta non competitiva Duo Marathon partiranno alle 10 dallo Stadio per arrivare in piazza Bra. Da qui, alle 9, partirà invece la Monument Run, camminata lungo gli ultimi 5 chilometri della mezza maratona.

La medaglia. È in realtà aumentata, la prima al mondo, e sarà consegnata a tutti gli atleti che concluderanno la mezza maratona. Si chiama “QR Code 45” ed è stata realizzata dagli studenti del triennio della Scuola di Design dell’Accademia di Belle Arti, all’interno di un contest rivolto a tutti gli studenti.

La medaglia ha un’inedita forma rettangolare che ricorda la sagoma di Ponte Pietra sulla base, su cui si inserisce la scritta 2020. Attraverso il QR Code presente in ciascuna medaglia, gli atleti potranno accedere direttamente a foto e video del sito di Veronamarathon. Le immagini di Verona saranno così veicolate in tutto il mondo attraverso i partecipanti alla gara.

Ad oggi sono oltre 7 mila gli iscritti alla mezza maratona e alla Duo Marathon, provenienti da tutta Europa.

Per la prima volta, partecipa all’iniziativa anche l’associazione Respiriamo Insieme onlus, che unisce soggetti con problemi respiratori che usano l’attività sportiva per affrontare la patologia.

Le iscrizioni sono ancora aperte. Dalle ore 15 di venerdì 14 febbraio potranno essere effettuate direttamente all’Agsm Forum, dove verranno consegnati anche i pettorali di gara.

“Una manifestazione che ormai fa parte delle tradizioni sportive della città e che, negli anni, ha ottenuto importanti riconoscimenti sia dalla Federazione italiana di atletica leggera che da parte di atleti e maratoneti – ha commentato l’assessore allo Sport Rando -. Far conciliare questi eventi sportivi con la vita cittadina non è sempre facile, ma crediamo che iniziative di questo livello costituiscano un valore aggiunto, valorizzando Verona e rendendola una tra le città più vivaci e dinamiche. Ringrazio pertanto gli organizzatori e i tanti volontari che renderanno possibile e sicuro l’evento”.

Tutte le informazioni su percorso di gara, iscrizioni ed iniziative sono disponibili sul sito giuliettaeromeohalfmarathon.it e sul sito del Comune.

 

Roberto Bolis

 

Un anno di successi… per aria!

L’anno che si sta per chiudere ha visto i piloti italiani di parapendio e deltaplano assoluti protagonisti del palcoscenico mondiale del volo libero, vale a dire senza motore.

Paramondo 2019, spirale

Per la prima volta l’Italia nel corso del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio ha conquistato i titoli iridati a squadre e quello individuale con Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita.

Facevano parte della compagine azzurra anche la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania) residente nel messinese, Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.

Il successo si è concretizzato nei cieli di Krushevo in Macedonia lo scorso agosto davanti a 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni.

Paramondo 2019, città

Per il volo in deltaplano si è consolidata la ultra decennale supremazia azzurra con il conseguimento nei cieli casalinghi del Friuli del decimo titolo mondiale e sesto consecutivo. Azzurre anche le medaglie d’oro e d’argento nell’individuale con Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano), e Christian Ciech trentino trapiantato a Varese. Per Ploner è il suo terzo successo mentre Ciech aveva vinto il titolo mondiale nel 2015.

Gli altri azzurri in gara: Filippo Oppici di Sala Baganza (Parma), Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone), Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia, Suan Selenati di Enemonzo (Udine) e Manuel Revelli di Cervasca (Cuneo). CT della squadra Flavio Tebaldi di Castiglione Olona (Varese), coadiuvato da Elia Piccinini di Castellarano (Reggio Emilia).

La XXII edizione dei Campionati del Mondo di deltaplano ha visto schierati 120 piloti in rappresentanza di 29 nazioni durante lo scorso luglio.

Se contiamo i titoli europei e le tante medaglie individuali, non si ricorda una disciplina sportiva come il volo in deltaplano e parapendio nella quale rappresentanze tricolori abbiano vinto di più.

 

Gustavo Vitali (anche per le fotografie)

 

La danza sportiva mondiale incorona i veronesi Marco e Kristina

Sono già tornati sulla pista da ballo, in vista della competizione nazionale che li aspetta ad inizio 2020. I campioni mondiali di danza sportiva Marco Bodini e Kristina Charitonovaite, non conoscono sosta. E dopo aver portato a Verona il titolo under 21, salendo a Bilbao sul grandino più alto del podio, in municipio hanno ottenuto un riconoscimento, circondati da tutti i loro sostenitori e dagli insegnanti Antonella Benedetti e Luigi Bodini, che sono anche i genitori di Marco. Buon sangue non mente, mamma e papà, infatti, sono stati pluricampioni italiani ed europei.

A consegnare ai due giovani ballerini la targa di riconoscimento voluta dall’amministrazione comunale, l’assessore allo Sport Filippo Rando.
“Avete dato lustro alla nostra città – ha detto l’assessore – e siete un orgoglio per tutti i veronesi. Come fanno i veri campioni, dopo il secondo posto dello scorso anno vi siete rimboccati le maniche e avete lavorato per raggiungere il vostro obiettivo. Un successo che meritate e che speriamo sia seguito da tante altre coppe”.

Marco e Kristina avevano vinto nel 2017 il titolo di campioni mondiali di danze standard nella categoria youth 16-17 e nel 2018 erano arrivati secondi in quella under 21.

Insieme a loro, un’altra coppia, sempre della L&A Accademia Danza di San Martino Buon Albergo, quest’anno si è aggiudicata un titolo mondiale. Moreno Carnelli e Michela Saggiorato hanno vinto il campionato mondiale nella categoria senior 3, per il secondo anno consecutivo.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)