A settembre i Mondiali di Pesca a Verona

Dopo 23 anni, Verona torna capitale della pesca. L’appuntamento è per il prossimo settembre, con la macchina organizzativa che si è già messa in moto. Si terranno infatti dal 6 al 12 settembre i Campionati mondiali di pesca al colpo, nelle acque dolci del Mincio di Peschiera e Valeggio.

Slittata di un anno a causa della pandemia, la manifestazione è ora certo che si farà. Con la cerimonia inaugurale già programmata in piazza Bra.

Lo ha annunciato il presidente della sezione veronese della Federazione nazionale pesca sportiva attività subacquee e nuoto pinnato, Tiziano Begal, rieletto da poco, durante l’incontro in municipio con l’assessore allo Sport Filippo Rando.

“Dopo lo stop forzato a causa della pandemia, Verona è pronta a tornare protagonista indiscussa del mondo sportivo – afferma Rando -. Per noi è motivo di soddisfazione ospitare l’inaugurazione dei giochi, che faremo in modo diventi un momento di festa da condividere con tutta la città. Chi pratica la pesca è abituato a non farsi molta pubblicità e a godersi il silenzio che caratterizza questa pratica sportiva. In realtà è uno sport in crescita, soprattutto nella bassa veronese, che abbonda di corsi d’acqua adatti alla pesca. I miei complimenti a Tiziano Begal, da poco rieletto presidente, la giusta riconoscenza dell’impegno e del lavoro fatto in questi anni”.

Roberto Bolis

Granfondo Avesani Luca

A Verona le manifestazioni di sport amatoriale ripartono con la Granfondo Avesani Luca. L’appuntamento per gli appassionati di ciclismo è per domenica 18 aprile, con il primo evento realizzato in presenza nella città scaligera dopo le interruzioni collegate alla pandemia.
Ad attendere gli oltre 500 partecipanti un circuito di gara che si snoderà su due percorsi di 90 km e 1.350 m. di dislivello o 120 km e 1.800 m. di dislivello, con partenza da piazza Bra.

Percorso. Il via della gara è da piazza Bra alle ore 8. Il tracciato si snoderà poi attraverso il centro storico cittadino, dove si percorreranno i primi chilometri di puntando verso la Valpantena. La prima ascesa porta da Montorio a Pian di Castagné ed seguita dalla discesa fino a Marcellise e San Martino Buona Alberto. Segue quindi un tratto di pianura, che condurrà i ciclisti alla parte più ad est del tracciato, verso la ripida salita che porta all’abitato di Colognola ai Colli. Si discende verso Soave, da dove si ricomincerà a salire verso il Monte Tabor. Dopo il Monte Tabor la gara prosegue nella Val d’Illasi, prima con direzione sud e poi con una secca deviazione a 180°, con una risalirà verso nord fino a Mezzane di Sotto. Una volta giunti a Castagnè il percorso procede verso la città e, per chi farà il tracciato corto, li attenderà l’arrivo sulle Torricelle. Si prosegue verso Montorio, invece, per il percorso lungo, prendendo la deviazione verso la Pisarota e poi verso San Rocco. Una volta scollinato, discesa fino a Verona per l’arrivo sulle Torricelle.
Per entrambi i tracciati la conclusione della gara è prevista intorno alle ore 13.30. Causa limitazioni anti assembramento il pubblico non potrà seguire la manifestazione lungo il circuito di gara.

L’edizione 2021 della Granfondo Avesani Luca è stata presentata in streaming dall’assessore allo Sport Filippo Rando. Presenti Ivan Cristofaletti direttore di organizzazione e Alessandro Chiarini rappresentante del Pastificio Avesani.

“Lo sport amatoriale torna a ravvivare la programmazione degli eventi cittadini, dopo il lungo stop a causa delle limitazioni legate alla pandemia – sottolinea l’assessore Rando –. La gran fondo Avesani nasce dalla voglia di ricordare la grande passione che Luca aveva per il ciclismo e per il territorio. Un’amicizia speciale, che ha dato origine al particolare percorso su cui, da diversi anni, si cimentano centinaia di ciclisti amatoriali”.

Informazioni e iscrizioni al link www.veronacyclingmarathon.com.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Volo libero

Pur costretti dall’emergenza sanitaria a restare con i piedi a terra, i piloti di deltaplano e parapendio non rinunciano a mantenersi informati sulla disciplina e a programmare il futuro.

Grazie alla tecnologia, una serie di appuntamenti a distanza tutt’ora in corso hanno raccolto quasi 4000 presenze. Ospiti tecnici, istruttori e i nostri campioni mondiali, sono stati affrontati argomenti come meteorologia, materiali, strategie di volo, manutenzione dei mezzi, sicurezza e volo in parapendio abbinato all’escursionismo, meglio noto come hike and fly, in pratica o voli o cammini.

Sull’onda del successo che questa disciplina sta raccogliendo, sono stati programmati tre raduni per la prossima estate: Hike&Fly Experience, il 12 giugno, con salita a piedi lungo i sentieri storici del Monte Grappa. Poi volo in un sito noto per le sue eccellenti condizioni aerologiche e atterraggio di precisione nei pressi del Garden Relais di Borso del Grappa (Treviso). Organizzazione Volo Libero Montegrappa e Parazoo.

La Prealpi Tour 2021 si terrà a Feltre (Belluno) dal 18 al 20 giugno, una combinazione di trekking e volo in parapendio tra rifugi e malghe nelle Prealpi Trivenete. Partenza dall’area Boscherai a Pedavena e aggiramento di sette punti prestabiliti prima dell’arrivo in val di Lamen. Organizzazione Para&Delta Club Feltre.

Pensata dal club Volomania, l’11 e 12 settembre appuntamento a Rovetta (Bergamo) per la H&F Presolana, nome mutuato dal massiccio montuoso delle Prealpi Bergamasche, detta anche “Regina delle Orobie” per i suoi 2.521 metri. Lo scorso anno i cinquanta posti previsti sono andati esauriti e il trofeo è finito al capo opposto della penisola, vinto dal pilota siciliano Giuliano Minutella.

A proposito di regine, nell’hike & fly il titolo regale spetta alla XAlps, gara biennale giunta quest’anno alla decima edizione. Decollerà il 20 giugno dalla piazza di Salisburgo dedicata a Mozart per raggiungere il Monte Bianco e tornare in Austria, un viaggio di andata e ritorno attraverso Germania, Svizzera, Francia e Italia. Dodici i punti di aggiramento, detti anche boe o turnpoint per un totale di 1.238 km da coprire entro il 2 luglio in volo o consumando le suole delle scarpe. Infatti in questa tipologia di competizioni nessun altro mezzo di trasporto è ammesso. Ogni 48 ore l’ultimo della coda viene eliminato. Parteciperanno 33 piloti da tutto il mondo, comprese tre donne. Dal Trentino e Alto Adige gli azzurri in lizza: Aaron Durogati, Tobias Grossrubatscher e Nicola Donini.

Per portare a termine questa massacrante maratona ogni atleta dovrà fare i conti con il tempo, le condizioni meteo, l’orografia e la propria forma fisica L’uomo da battere è l’inossidabile, coriaceo ed eterno svizzero Christian Maurer che di Xalps ne ha vinte ben cinque.

Gustavo Vitali

Tappa finale del Giro d’Italia a Verona, in omaggio a Dante

Una tappa speciale dedicata a Dante Alighieri, nei 700 anni dalla morte. La 104ª edizione del Giro d’Italia ha scelto di rende così omaggio al sommo poeta con una frazione speciale che unisce due luoghi simbolici, le città di Ravenna e Verona.

La finale della ‘Tappa dantesca’ si terrà a Verona il 21 maggio, con l’arrivo dei ciclisti, provenienti dalla Statale 12, allestito in Corso Porta Nuova all’altezza di pizza Pradaval.

In Fiera sarà posizionata l’area stampa, mentre per i corridori saranno allestiti spazi e servizi al Centro sportivo Consolini in Basso Acquar. Infine, gli ampi spazi della piazza Bra saranno adibiti al grande Open Village del Giro.

L’idea di questa ‘tappa dantesca’ era nata già due anni fa, durante le prime fasi di programmazione degli eventi dedicati ai 700 anni dalla morte del sommo poeta – ha detto il sindaco Federico Sboarina -. Sono felice che, dopo averla proposta al direttore del Giro, nella 104ª edizione sia stata resa possibile. Il Giro è da sempre uno degli eventi sportivi più attesi, a livello nazionale e mondiale. La realizzazione della 13ª tappa a Verona rappresenta uno dei principali appuntamenti che segneranno il rilancio della città nel corso del 2021”.

Roberto Bolis

Saluti in volo libero

Il volo libero giunge agli sgoccioli di un anno che definire “particolare” è giusto un eufemismo, ma con assoluta certezza che tutto tornerà come prima e non solo per chi vive con la passione di esplorare il cielo.

La quarantena, da reclusione e patimento, si è evoluta in occasione di crescita e informazione. Grazie alle modalità di incontro on-line, centinaia di piloti hanno potuto partecipare a riunioni dove sono intervenuti esperti di volo in parapendio e deltaplano. Sono state occasioni di studio, istruzione e riflessione sulle tecniche di volo libero e sulle materie connesse. La stessa assemblea annuale FIVL è avvenuta a distanza.

Ovviamente le restrizioni sanitarie hanno influito sulle attività di volo agonistiche e amatoriali, a partire dalla cancellazione dei campionati europei che si sarebbero dovuti svolgere nel comprensorio del Monte Cucco (Perugia), quelli di deltaplano, e in Serbia, quelli di parapendio. Tutto rimandato al 2022 perché l’anno prossimo si volerà per i titoli mondiali.

Durante lo scorcio estivo, allentate le restrizioni anti epidemia, si è tentato di recuperare almeno i campionati italiani. Operazione fallita e titolo non assegnato nel caso del deltaplano e non per colpa del virus, ma del maltempo che ha imperversato sul sito di volo proprio nella settimana scelta per la gara. È andata meglio allo Spring Meeting in Friuli. Bene anche il salvataggio del campionato di parapendio, trasferito d’urgenza dall’Emilia Romagna al comprensorio di Cuorgnè-Chiesanuova (Torino). All’impresa, perché tale è stata di fatto, hanno lavorato senza badare a risparmi di energie i volontari del club Volo Libero Santa Elisabetta.

Ne è scaturita una bella settimana di voli, con una partecipazione sorprendente e numerosa oltre ogni aspettativa. Scudetto a Joachim Oberhauser di Termeno (Bolzano), già campione mondiale di parapendio in carica insieme a tutta la squadra azzurra, come quella di deltaplano lo è da sei edizioni consecutive.

Sempre approfittando della pausa dopo la prima quarantena, è stato possibile praticare l’hike & fly, volo ed escursionismo, cioè completare un percorso in volo o a piedi. La Hike & Fly Presolana, tra le montagne della Val Seriana (Bergamo), la Dolomiti Super Fly in Trentino, la Hike & Fly Experience sul Monte Grappa, non sono i soli esempi di come questa disciplina stia affascinando sempre nuovi piloti. Il calendario prevedeva una dozzina di questi raduni che non sempre la pandemia ha permesso. Se ne riparlerà nel 2021 quando il peggio sarà alle spalle come tutti ci auguriamo.

Gustavo Vitali

Emergenza sanitaria, arriva il progetto “Ferrara si aiuta” a partire dallo sport

Dopo “Ferrara Rinasce” parte “Ferrara Si Aiuta”, il nuovo progetto della Giunta Fabbri che, in tempi di pandemia, rivolge l’attenzione ai cittadini per accogliere e rispondere a tutte le nuove esigenze che l’emergenza sanitaria ha creato. Sotto l’ombrello di “Ferrara si aiuta” che avrà un suo marchio ben riconoscibile e utile ai cittadini per identificare la natura delle proposte, i diversi assessorati, in modo coordinato, attiveranno servizi interdisciplinari dedicati a diverse tipologie di cittadini, senza trascurare nessuno, in una sorta di welfare allargato che vuole costruire ed offrire nuove risposte.

“Il periodo che stiamo vivendo richiede a tutti grandi sforzi e sacrifici non solo in termini economici, ma anche personali: le limitazioni che siamo chiamati a rispettare per contenere la diffusione del contagio rischiano di modificare in senso negativo le nostre abitudini e di incidere pesantemente sui tempi e gli stili di vita – spiega il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri -. Per questo abbiamo deciso di attivare un nuovo filone di attività e progetti dedicato ad individuare e attuare iniziative utili ad aiutare i ferraresi a risolvere problemi legati al momento di emergenza, ma che possano continuare a essere utili anche in futuro, in un’ottica sempre positiva e di crescita”.

Ferrara Si Aiuta, esattamente come Ferrara Rinasce è volto a convogliare le energie positive della città in un sistema partecipato da tutti i soggetti attivi sul territorio: “I progetti di Ferrara si Aiuta verranno condivisi e discussi con tutte le realtà che si occupano di sport, educazione, volontariato, sostegno alle famiglie, agli anziani e ai soggetti deboli- spiega ancora Fabbri -. Condividere nuove possibilità e studiare insieme nuove strategie sarà un modo per trarre qualcosa di positivo da questo periodo così duro. Ferrara ne uscirà come una città più coesa e unita”.

Sono già due i progetti che il Comune di Ferrara propone alla città nel filone di Ferrara Si Aiuta ed entrambi riguardano il mondo dello sport, tra i più colpiti dalla pandemia e dalle restrizioni che hanno chiuso le palestre mettendo in grave difficoltà utenti e professionisti del settore.

Attraverso Ferrara si Aiuta il Comune propone quindi due iniziative: la Ginnastica dolce in tv dedicata a chi non si può muovere da casa e vuole rimanere in forma e una piattaforma digitale che raccoglierà tutta l’offerta sportiva online delle palestre cittadine che potranno usufruire di una importante vetrina collegata al sito del Comune, e con un accesso semplificato per gli utenti che vogliono usufruire dei servizi a distanza.
Consapevole delle conseguenze legate alla chiusura delle palestre e alla limitazione di movimento e attività sportive, il Comune ha pensato in primo luogo alle categorie più fragili, agli anziani e alle persone che per precauzione sono rimaste più ferme e in casa. Per aiutare chi non esce a mantenersi comunque attivo e a muoversi correttamente, da lunedì (14 dicembre 2020) partiranno Video-lezioni di ginnastica dolce in tv, preparate per un pubblico di età medio-alta o persone poco allenate e più fragili. “Io resto in forma – La palestra a casa” è la proposta che il Comune di Ferrara ha organizzato in collaborazione con Telestense . A guidare i telespettatori ferraresi dal piccolo schermo saranno gli istruttori qualificati e con esperienza in ginnastica dolce per la terza età che hanno risposto all’appello diramato attraverso gli enti di promozione sportiva e che si alterneranno con proposte personalizzate e diverse ogni settimana. Le lezioni di ginnastica dolce andranno in onda per quattro settimane di seguito dal lunedì al giovedì con programmazione quotidiana alle 9 su Telestense (canale 16), alle 11 su Telesanterno (canale 18) e alle 18 su TeleFerraraLive (canale 188). Sul canale TeleFerraraLive sarà possibile recuperare le lezioni in replica anche il venerdì e il sabato (due al mattino e una al pomeriggio).

Oltre a queste lezioni di ginnastica in tv, da metà gennaio 2021 sarà disponibile una piattaforma web dedicata alle Palestre virtuali. Su questo spazio accessibile dalla home-page del Comune di Ferrara attraverso il computer o qualsiasi dispositivo elettronico, tutti gli istruttori, le palestre e gli allenatori ferraresi potranno caricare le loro proposte per promuovere la loro attività. Che si tratti di ginnastica, yoga, arti marziali o danza, gli operatori ferraresi potranno usare questa vetrina per inserire i loro video, le video-lezioni, link e testi visibili e consultabili attraverso Internet. A curare la realizzazione della piattaforma è la cooperativa Alpaca, che sta predisponendo anche istruzioni e video di supporto all’inserimento delle informazioni. Tante realtà sportive ferraresi si sono già organizzate in questi mesi per offrire ai loro clienti lezioni da seguire online. Chi ha già video pronti o un calendario di lezioni in programma potrà inserire il link sulla piattaforma, che sarà accessibile e collegata alla home-page del sito del Comune.

Per chi vorrebbe fare dei video ma ancora non è riuscito ad attrezzarsi per farlo, il Comune metterà a disposizione uno spazio con un set di base da utilizzare per le riprese e la cooperativa Alpaca che sta realizzando la piattaforma darà supporto con indicazione semplici e chiare per caricare le proprie informazioni sulla piattaforma consultabile dal proprio computer o da un qualsiasi dispositivo elettronico.


Alessandro Zangara (anche per le fotografie)

Melegatti Christmas Run

Sport, divertimento e solidarietà. Sono questi i punti di forza della Melegatti Christmas Run ‘Virtual Edition’ che, in una forma completamente rinnovata, nel pieno rispetto della norme anti-Covid, si terrà in tutta Italia e all’estero dal 13 al 25 dicembre.

Dodici giorni per camminare o correre, dove si vuole e in maniera individuale, senza creare alcun pericolo di assembramento. Un’edizione speciale, quindi, aperta a tutte le regioni d’Italia e anche dall’estero, a cui potranno aderire un massimo di 2000 partecipanti, tutti collegati attraverso le immagini delle loro performance sportive pubblicate in rete con l’hashtag #melegattichristmasrunverona.

L’iniziativa è realizzata da Gaac 2007 Veronamarathon ASD in collaborazione con il Comune di Verona e con il supporto degli sponsor Melegatti, Cantine Valpantena, Joma.

Un grande momento online di festa dello sport, i cui proventi saranno devoluti a Fondazione Heal, impegnata nella ricerca in campo neuro-oncologico pediatrico.

La partecipazione è libera, non sono richiesti tesseramenti federali o certificati medici. E’ consigliato percorrere una distanza di 5 o 10 chilometri, ma non è vincolante.

Le iscrizioni, aperte fino 21 dicembre, sono da effettuarsi tramite il nuovo sito ufficiale christmasrun.verona.it. A tutti i partecipanti sarà inviato un pettorale personalizzato, con nome e numero, e il vestito da Babbo Natale. Riceveranno inoltre, un Pandoro da 750g, una bottiglia di vino, un voucher sconto da spendere online per l’acquisto di materiale sportivo e un attestato di partecipazione.

Anche quest’anno, seppur in maniera virtuale, la Melegatti Christmas Run si terrà – ha dichiarato Rando, assessore allo Sport e Tempo Libero –. Un risultato per nulla scontato in questo periodo, dove l’organizzazione degli eventi è fortemente vincolata. Un grande appuntamento per lo sport e per la solidarietà, visto che parte del ricavato verrà devoluto a una fondazione che si occupa della ricerca in campo neuro-oncologico pediatrico. Nonostante l’emergenza sanitaria, quindi, non ci fermiamo, ma guardiamo avanti, con la speranza di poter ripartire presto con tante e nuove opportunità”.

Per tutte le Informazioni ed iscrizioni all’evento consultare il sito christmasrun.veronamarathon.it.

Roberto Bolis

Torna la marcia del giocattolo per sostenere la ricerca. Iscrizioni online e corsa a distanza

Basta iscriversi online per ricevere a casa maglia e gadget, da indossare per correre a distanza. In prossimità di casa, in campagna o nelle aree verdi, evitando qualsiasi tipo di assembramento. La Marcia del Giocattolo torna con un format completamente nuovo, in ottemperanza alle misure anti Covid. Ma come da tradizione l’appuntamento, anche quest’anno, per tutti è l’8 di dicembre. L’iniziativa, giunta alla 43a edizione, si correrà, quindi, in tutta sicurezza e per la solidarietà. L’evento, organizzato da Associazione Straverona in collaborazione con il Comune, supporta la Fondazione Città della Speranza, riferimento italiano per la ricerca in campo oncoematologico pediatrico. Tutti i partecipanti, con l’adesione sul sito http://www.marciadelgiocattoloverona.it, contribuiranno alla raccolta fondi. Le iscrizioni, già aperte, consentiranno di ricevere direttamente a casa la maglia ufficiale e gli omaggi dei partner. Il pettorale personalizzato, invece, verrà inviato via mail. Non mancherà la possibilità di registrare anche i bambini, che riceveranno a casa l’immancabile giocattolo.

L’8 dicembre, ciascuno potrà fare attività fisica indossando maglia e pettorale, scattando delle foto da condividere sui social, interagendo virtualmente con gli altri partecipanti all’evento. Inoltre, tutti potranno contribuire alla maratona radiofonica delle radio partner, con messaggi e note vocali, vivendo la Marcia del Giocattolo a distanza, ma con la giusta colonna sonora.

La manifestazione è stata presentata sulla scalinata di Palazzo Barbieri, dall’assessore allo Sport Filippo Rando e dal presidente di Associazione Straverona Gianni Gobbi. Erano presenti anche Stefania Fochesato di Città della Speranza e i rappresentanti di alcuni sponsor, tra cui Agsm con il consigliere Francesca Vanzo, Amia con il presidente Bruno Tacchella e il vicepresidente Alberto Padovani.

“In questo periodo complicato e di grande incertezza – ha detto Rando -, la tenacia degli organizzatori ha permesso di rivedere tutto il format della Marcia e di proporre un evento diverso dal solito ma che dà un messaggio di speranza. Tutti i veronesi, nel pieno rispetto delle regole, potranno partecipare ed essere protagonisti della solidarietà. Cerchiamo di vivere l’atmosfera natalizia anche se a distanza e con le limitazioni che garantiscono la nostra salute”.

Tutte le informazioni sono presenti sul sito http://www.marciadelgiocattoloverona.it, sulle pagine Facebook e Instagram di Straverona ASD o telefonando al numero 340 4735425.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

 

Lo sport in tempo di Covid

Sport, Covid-19 e salute attraverso il movimento. Sono questi i temi dell’evento in programma domenica 18 ottobre, organizzato dall’USACLI con il patrocinio del Comune di Verona, nell’ambito della III giornata nazionale ‘Lo sport che vogliamo’.

Domenica 18 ottobre, dalle ore 9.30, alla sala Lucchi in piazzale Olimpia 3 al quartiere Stadio di Verona, si terrà il congresso scientifico nazionale “Covid e Sport. Percorsi operativi per promuovere salute”. L’incontro punta alla formazione di dirigenti, istruttori sportivi, atleti, laureati in scienze motorie e operatori sanitari, sulle procedure da seguire per limitare la diffusione del Covid-19.
La partecipazione è gratuita, previa prenotazione. Per informazioni è possibile contattare USACLI al numero 045 8038112 o consultare il sito http://www.usaclivr.it.

“Lo scopo principale – ha dichiarato l’assessore allo Sport Rando – è quello di valorizzare il ruolo cruciale che lo sport ricopre nell’attività educativa e nel mantenimento di un buono stato di salute. Lo sport, infatti, assume una valenza fondamentale nella società, rappresentando un’importante valvola di sfogo, utile per liberarci dai nostri problemi, soprattutto in questo periodo di emergenza”.

 

Roberto Bolis

Assegnato il titolo italiano di parapendio

Grazie a una settimana benedetta dal bel tempo e una meteorologia che sembrava creata apposta per volare in parapendio, non ci sono stati problemi ad assegnare il titolo italiano 2020 di questa disciplina.

Nei cieli sopra i comuni di Cuorgnè e Chiesanuova (Torino) un’ottantina di piloti, compresa una manciata di stranieri, si sono affrontati lungo sei percorsi, uno al giorno, tra i 52 e oltre 107 km. Quindi un campo di gara esteso dalla pedemontana piemontese fino alla pianura e ai laghi di Viverone e Candia. Organizzazione: Aero Club Lega Piloti con la collaborazione dell’associazione locale Volo Libero Santa Elisabetta e il patrocinio di FIVL.

Dopo alterne vicende ha prevalso il campione del mondo in carica, Joachim Oberhauser, altoatesino di Termeno (Bolzano). A contendergli il titolo Marco Busetta, geologo siciliano Christian Biasi di Rovereto (Trento), e il pilota di casa Marco Littamè. Occuperanno alla fine rispettivamente la seconda, terza e quarta posizione.

Titolo femminile a Silvia Buzzi Ferraris, pilota milanese facente parte della nazionale vincitrice del titolo mondiale di parapendio lo scorso anno in Macedonia.

Sono stati assegnati anche gli scudetti nelle classi Serial e Sport, cioè piloti che volano con parapendio meno performanti di quelli utilizzati da Joachim e compagni.

Nella prima lo ha vinto Alberto Castagna, seguito da Daniele Belvilaqua ed Alessandro Fuzzi. Nella Sport titolo a Valerio Marchetti davanti a Riccardo Marchetto ed Alessandro Pompei.

Contrariamente a quello di parapendio, il Campionato Italiano di volo in deltaplano è incappato in una settimana di vento eccessivo le cui raffiche hanno spazzato il comprensorio del Monte Cucco sopra Sigillo in Umbria, sede prevista per la manifestazione.

Agli organizzatori (Aero Club Lega Piloti con il supporto dell’associazione Volo Libero Monte Cucco) non è rimasta altra decisione che tenere con i piedi a terra i circa 60 piloti da 16 nazioni già presenti in loco. Infatti, grazie alla formula open è permessa la partecipazione anche agli stranieri che avrebbero concorso al trofeo Piero Alberini, ma non se ne è fatto nulla neppure di questo.

Pertanto titolo nazionale e trofeo non sono stati assegnati e giustamente perché il volo libero in deltaplano e parapendio è fortemente legato alle condizioni del tempo. Dovere di chi organizza le competizioni è quello di badare alla sicurezza dei piloti prima ancora di assegnare qualunque medaglia che non vale mai il correre imprudenze.

 

Gustavo Vitali