Italia campione di deltaplano

Undicesimo titolo tricolore di volo libero in deltaplano per il trentino trapiantato nel varesotto Christian Ciech, già più volte campione del mondo. Lo ha conquistato nei cieli della Valcomino in provincia di Frosinone, situata a ridosso dell’Appennino abruzzese e del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Il pluridecorato pilota ha vinto la prima task volata lungo un percorso di 93 km e si è classificato secondo nella successiva di 70, vinta dal ciociaro Marco Laurenzi che nella valle è di casa. Nella classifica finale per deltaplani classe 1, decisamente i più diffusi, alle spalle di Ciech, Manuel Revelli di Cuneo e l’alto atesino Anton Moroder.

Decollo dalla pedana in Valcomino, 2022

Questo Campionato Italiano 2022 è stato agganciato alla prima edizione del Trofeo Valcomino, gara aperta anche ai piloti stranieri. Tra costoro l’austriaco Anton Raumauf si è aggiudicato la competizione seguito dal tedesco Diek Ripkens e da Konrad Baumgartner, pilota sud tirolese residente a Milano che è il nuovo campione italiano per deltaplani classe 5, detti anche ad ala rigida per la conformazione della loro struttura. Vice campione d’Italia il trentino Claudio Deflorian davanti a Marzio Digiusto di San Vito al Torre (Udine).

L’evento, inserito nel calendario della Federazione Aeronautica Internazionale, è stato organizzato dall’Aero Club Lega Piloti e dal Volo Libero Valcomino. I decolli sono avvenuti da una pedana sospesa in modo spettacolare sulla valle a Forca D’Acero e gli atterraggi a Campo Guerrano, due località del comune di San Donato Val di Comino (Frosinone) dove era posto anche il centro operativo.

Gustavo Vitali (anche per la fotografia)

Bronzo per l’Italia agli Europei di parapendio

Un campionato di volo libero in parapendio a senso unico verso la Francia quello che si è chiuso a Nis in Serbia dopo due settimane di gare. I piloti e le pilote francesi hanno lasciato al resto d’Europa solo le briciole e in certi casi neanche quelle. Delle sei task disputate in dieci giorni su distanze tra i 72 e i 101 km la squadra nazionale francese ne ha vinte ben cinque; le restanti quattro sono state cancellate per meteo avversa.

Lo strapotere dei cugini di oltralpe ha trasudato nell’individuale con addirittura sei piloti nei primi sette posti, unica eccezione il nostro Denis Soverini, buon sesto e migliore degli azzurri in gara. Quindi Luc Armant ha conquistato la medaglia d’oro, Maxime Pinot quella d’argento e Honorin Hamard il bronzo. Tutte nel Paese di Asterix anche le medaglie assegnate con la neonata classifica Junior mista donne e uomini. Per la precisione: primo Loïs Goutagny, secondo Simon Mettetal e terza Meryl Delferriere.

Nel femminile le uniche due francesi in gara, Meryl Delferriere e Constance Mettetal, si sono classificate rispettivamente prima e seconda davanti all’austriaca Elisabeth Egger.

Il team italiano ufficiale, guidato dal CT Alberto Castagna di Cologno Monzese, ha agguantato all’ultimo volo la medaglia di bronzo a squadre dietro la Repubblica Ceca e, ovviamente, la Francia, nuovo campione d’Europa. Ne facevano parte la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Cristian Biasi di Rovereto (Trento), il catanese Marco Busetta, l’ex campione del mondo 2019 Joachim Oberhauser di Termeno (Bolzano) e il friulano di Gemona Denis Soverini. Altri italiani in gara erano i bolognesi Alberto Vitale e Paolo Facchini, i parmensi Michele Boschi e Marco Valentini e Marco Littamé di Torino.

All’evento serbo erano presenti 130 piloti provenienti da 30 nazioni. Delle passate edizioni l’Italia aveva vinto quelle del 2004 e del 2010 e mancato d’un soffio il titolo nel 2018.

Gustavo Vitali

Volo in deltaplano: Italia e Alessandro Ploner campioni d’Europa

Continua la serie positiva di titoli internazionali vinti dal team azzurro di volo libero in deltaplano.

Dopo i dieci mondiali, l’ultimo nel 2019, quest’anno è stata la volta del sesto titolo europeo vinto dopo nove entusiasmanti giornate di volo nei cieli del Monte Cucco sopra Sigillo in Umbria. Una decima task è stata annullata per meteo avversa. Due settimane fantastiche per il volo senza motore che si regge sulle correnti d’aria ascensionali e che hanno sorpreso anche il responsabile delle previsioni meteo, il vicentino Damiamo Zanocco.

Il team italiano ufficiale, formato da Marco Laurenzi, Alessandro Ploner, Manuel Revelli, Filippo Oppici, Christian Ciech e Davide Guiducci. sotto la guida del varesino Flavio Tebaldi, ha condotto il campionato fin dalle prime battute, aumentando il vantaggio giorno dopo giorno fino a rendere incolmabile il divario sulla Germania, seconda classificata. Medaglia di bronzo per la Repubblica Ceca. Seguono Austria, Regno Unito, Svizzera e Francia.

Il titolo individuale è toccato per la terza volta al pilota bolzanino di San Cassiano Alessandro Ploner, già campione del mondo in carica, titolo questo vinto in passato ben cinque volte. Ha preso il comando della gara il terzo giorno e non l’ha più mollato fino alla fine, supportato dal collega Christian Ciech, trentino trapiantato nel varesotto, medaglia d’argento da aggiungere al titolo europeo vinto nel 2016 e a tre mondiali.

A superare gli italiani ci hanno provato prima il britannico Grant Crossingham, alla fine quarto davanti a Dan Vyhnalik, (Repubblica Ceca), e poi Primoz Gricar, pilota d’origine ceca, ma con passaporto tedesco. Sua la medaglia di bronzo. Ci ha provato anche il ciociaro Marco Laurenzi, arrivando a occupare il secondo posto prima di essere risucchiato oltre il decimo. Buone le prestazioni di Filippo Oppici di Parma e, fuori dalla rosa nazionale, di Lorenzo De Grandis di Caronno Varesino, rispettivamente sesto e settimo.

All’evento hanno partecipato 22 nazioni per un totale di 93 piloti che si sono confrontati su percorsi tra i 91 e i 201 km, spaziando anche nei cieli delle Marche, oltre a quelli dell’Umbria. Eccellente l’organizzazione affidata a Volo Libero Monte Cucco e Aero Club Lega Piloti sotto l’egida della FAI, Fédération Aéronautique Internationale, e dell’Aero Club d’Italia.

Gustavo Vitali

16° Vespa Raduno Nazionale Città di Ferrara

Manifestazione di vespe storiche quella in programma per domenica 24 luglio 2022  con ritrovo in largo Castello, a Ferrara alle 8 e partenza alle 9.45 del giro turistico dedicato alle città terremotate del 2012. Il “16° Vespa Raduno Nazionale Città di Ferrara” è dedicato alle città colpite dal terremoto del 2012.

“Ferrara è felice di ospitare questo raduno – ha affermato l’assessore Matteo Fornasini nel corso dell’incontro di presentazione – perché da un lato promuove la bellezza e l’accoglienza della nostra città e di tutto il territorio, dall’altro sostiene la raccolta fondi finalizzata a un progetto sociale importante come l’Ambulanza Pediatrica a cura dell’Associazione Giulia e Voghiera Soccorso”.

Il Vespa Club Ferrara, quale organizzatore della manifestazione denominata “16° Vespa Raduno Nazionale Città di Ferrara”, fa presente che essa ha lo scopo di riunire in città gli appassionati e collezionisti dello scooter più famoso e venduto nel mondo e di far conoscere ai partecipanti provenienti da varie parti d’Italia, la bellezza della città rinascimentale, alla quale è stato riconosciuto dall’UNESCO il prestigioso riconoscimento di “Patrimonio dell’Umanità”. Con ciò si vuole contribuire a non limitare l’evento alla sola  manifestazione sportiva, ma renderlo un momento di interesse turistico, culturale e sociale, dando modo agli intervenuti di vivere la Città e il suo territorio a 360°, regalando scorci unici come il Castello Estense, simbolo del capoluogo e del Vespa Club Ferrara, e vari palazzi monumentali tra i più belli del centro storico, creando in loro il desiderio di tornare nuovamente a Ferrara.

“2012+10” sarà il titolo della manifestazione di quest’anno. “In questa edizione vogliamo omaggiare il nostro territorio e tutti gli Emiliani nel decimo anniversario del Terremoto del 2012. Un evento che ci ha segnato inevitabilmente e profondamente e di cui portiamo ancora vivo il ricordo davanti ai nostri occhi ma soprattutto dentro di noi. Oggi come allora, con la forza ed il cuore che noi Emiliani abbiamo dimostrato avere già in quello spiacevole frangente, ripartiamo. Ripartiamo dopo due anni di immobilità e di incertezza che hanno congelato i progetti, ma non hanno fermato la voglia di ritornare alle abitudini e alla vita di prima ed è questo il significato che abbiamo voluto dare all’edizione 2022 del Vespa Raduno di Ferrara, per ricordare a tutti che dopo un momento buio si può e si deve ricominciare. Con l’itinerario pensato per il Raduno porteremo i partecipanti a rivivere fisicamente il ricordo del Terremoto; sarà infatti un percorso di 50 km che partendo dalla cornice del Castello di San Michele (conosciuto anche come “Castello Estense”) passerà attraverso i paesi della provincia di Ferrara che più hanno riportato le ferite del sisma: Poggio Renatico, Sant’Agostino, Buonacompra, per poi sconfinare a Finale Emilia per una breve sosta e concludersi infine, con il pranzo presso la Sala Polivalente di Casumaro di Cento .

Agli iscritti verrà consegnato un depliant con il percorso corredato di immagini a testimonianza di quanto c’era prima e di cosa il Terremoto ha causato. I grandi risultati raggiunti con la ricostruzione visibili oggi, potranno essere apprezzati personalmente.

Il raduno, con il passaggio sulle strade della nostra Provincia e nel Centro Storico di Ferrara, vuole creare un momento molto suggestivo da far vivere non solo ai partecipanti, ma prima di tutto ai cittadini Ferraresi. Una manifestazione che non vuole essere una competizione, bensì una operazione per fare memoria di una cultura meccanica e tecnologica che, da sempre, vede l’Italia come modello unico nel mondo. Infatti il Raduno che non è né una gara di regolarità né una passerella nostalgica, ma è una sensibile e rispettosa riscoperta storica di un passato tecnologico, che tra mille difficoltà ci ha portato ai giorni nostri, creando per tutti la straordinaria avventura di essere liberi di viaggiare, di conoscere persone e luoghi lontani ma soprattutto fare cultura. Cultura e tradizione motoristica che oggi sono viste sempre più come importante esempio dell’Italian Style. Non è semplicemente un’occasione per guardare al passato, magari con spirito di nostalgia, ma per riproporre ai nostri giorni questo patrimonio di conoscenza tecnologica e di evoluzione dello stile, come opportunità concreta di promozione turistica del territorio”.

“Chi possiede una Vespa non è il proprietario di un veicolo, ma il custode di un pezzo di storia”.

“Vespa Raduno Nazionale Città di Ferrara” è un evento ripetitivo, con svolgimento annuale dal 2004 sul territorio provinciale e si è sempre valso del Patrocinio della Regione Emilia Romagna, Comune di Ferrara e Vespa Club d’Italia a cui è affiliato. Il Vespa Club Ferrara nell’anno 2009 ha ottenuto dalla Provincia di Ferrara la licenza all’uso del marchio “Ferrara terra e acqua”. Ha portato a Ferrara oltre 500 partecipanti, provenienti da varie parti d’Italia e dall’estero, con larga eco positiva su stampa e TV.

Alessandro Zangara

Deltaplani di tutta Europa nei cieli dell’Umbria

Dopo lo stop forzato a causa della pandemia, i deltaplani tornano a volare nel cielo del Monte Cucco, sito considerato la culla per volare con questo mezzo senza motore inventato dagli australiani Bill Moyes e Bill Bennet nei lontani anni ‘60. Pioniere in Europa è stato Alfio Caronti che il 4 novembre del 1971 spiccò per primo il volo dal monte Murelli per atterrare nelle acque del lago di Como.

I mezzi che utilizzeranno i piloti della ventina di squadre nazionali d’Europa per conquistare il titolo continentale ovviamente sono ben diversi dal prototipo utilizzato da Caronti. Quello era una specie di aquilone più che un deltaplano, efficienza quasi inesistente contro la possibilità di reggersi in aria per centinaia di chilometri dei deltaplani di oggi a velocità che in picchiata possono sfiorare i 200 km/h. Il tutto sfruttando le masse d’aria ascensionali, dette termiche, prodotte dall’irraggiamento solare del suolo, il “motore” più ecologico che si possa immaginare.

Foto d’archivio del Monte Cucco di Ignazio Bernardi

Il sito del Monte Cucco, sopra Sigillo (Perugia), è per questa disciplina tra i più generosi in un paese come l’Italia che conta dorsali montuose dove si generano condizioni ottimali per il volo libero come da nessun’altra parte. Infatti ha già ospitato quattro edizioni dei campionati europei e tre dei mondiali.

Quest’anno dal 10 al 23 luglio la competizione ufficiale riconosciuta dalla FAI (Federazione Aeronautica Internazionale) si dipanerà in un ampio territorio che dall’Umbria lambirà anche Toscana e Marche. Le giornate di gara saranno dieci con altrettanti percorsi che i piloti dovranno chiudere nel minor tempo possibile. La somma dei risultati dei singoli voli, o di quelli che la meteo consentirà di eseguire, daranno le classifiche finali a squadre e individuali. La nazionale italiana si presenta come detentrice in contemporanea dei titoli europeo e mondiale che ha vinto rispettivamente quattro e dieci volte.

Un ricco programma di eventi e spettacoli, dal titolo “Notti in Volo”, accompagnerà per l’intera durata la manifestazione alla quale si legano.

Gustavo Vitali (anche per la fotografia)

Deltaplano e parapendio riprendono il volo!

L’Italian Paragliding Open 2022, ovvero il campionato italiano di volo in parapendio, terrà banco dal 6 all’11 giugno nei cieli del Monte Avena sopra Feltre (Belluno).

Una volta al giorno i piloti affronteranno percorsi di gara lungo la vallata del Piave tra Feltre e Belluno, in Valsugana fino a Levico Terme e anche nella zona della pedemontana tra Bassano del Grappa e Vittorio Veneto. Tutto dipenderà dalla meteo alla quale il volo libero, cioè senza motore, sia in parapendio come in deltaplano è fortemente ancorato.

Il sito prescelto ha già ospitato i mondiali del 2017, un successo passato alla storia per record di nazioni presenti, pubblico numeroso e organizzazione efficiente, il Para&Delta Club Feltre e l’Aeroclub Feltre, la stessa che si occuperà di questo nuovo evento. La competizione è aperta anche ai piloti stranieri che voleranno solo per la conquista del 37° Trofeo Internazionale Guarnieri, quelli nostrani soprattutto per il titolo di campione d’Italia maschile e femminile.

Le giornate del 4 e del 5 sono destinate ai voli di prova, mentre il 3 giugno si terrà la conferenza stampa di presentazione presso il centro operativo nel comune di Pedavena, località Boscherai.

A seguire dal 25 luglio al 6 agosto la nazionale di parapendio, già campione del mondo nel 2019 a squadre e individuale, sarà impegnata a Nis in Serbia per il campionato europeo. Lo ha già vinto nel 2004 e nel 2010.

La nazionale italiana di deltaplano, attuale campione del mondo ed europeo in carica, affronterà avversari di tutto rispetto nei cieli del Monte Cucco sopra Sigillo (Perugia) dal 10 al 23 luglio. In condizioni di meteo favorevoli i percorsi di gara dall’Umbria lambiranno anche la Toscana e le Marche. Il sito, che ha già ospitato diverse edizioni di campionati mondiali ed europei, è considerato la culla del volo in deltaplano, tra i più generosi in un paese come l’Italia che conta dorsali montuose dove si generano condizioni ottimali per il volo libero come da nessuna altra parte.

Invece Il campionato italiano di deltaplano sarà congiunto alla manifestazione Spring Meeting – Trofeo Friuli Venezia Giulia che si svolgerà a Travesio (Udine) dal 23 al 28 agosto. Come da tradizione la formula open consente l’accesso anche ai piloti stranieri per la conquista del trofeo.

Grande partecipazione ai campionati regionali a partire dal Campionato Triveneto, giunto quest’anno alla 28.a edizione. Dopo l’annullamento dei primi due appuntamenti di aprile causa il maltempo, ben 99 piloti di deltaplano e parapendio si sono ritrovati a Gemona (Udine). Nelle diverse categorie hanno vinto Federico Boschiero, Valter Zigante, Walter Scherlin, Stefano Giongo e Valentino Bau, già pilota della nazionale italiana di deltaplano.

Per il CRO (Campionato Regioni Occidentali) a Santa Elisabetta (Torino) si sono ritrovati 80 piloti di parapendio. Nelle varie categorie sono risultati vincitori Michela Brudaglia, Amanda Koch, Igor Mangili, Ionut Ulici e Diego Ardissone. Una seconda tappa prevista a Cavallaria ha dovuto essere rinviata a metà giugno causa maltempo.

Il CA.R.T.ER., Campionato Regionale Toscana ed Emilia Romagna dopo il primo appuntamento del 28 maggio al Monte Pizzo sopra Bologna, seguirà con quelli di Sestola (Modena) e Monte Caio in provincia di Parma.

Gustavo Vitali (anche per la fotografia)

La Transalp Rando il prossimo giugno

Da Verona a Lubiana attraverso l’Austria e ritorno, all’insegna dello sport, dello stare insieme e della beneficienza. Dall’1 al 6 giugno si svolgerà la TransAlp Rando, corsa ciclistica non competitiva composta da una ultra randonnée di 1.200 km e da una classica randonnée di 600 km, organizzata da Sport Verona A.S.D. e patrocinata da vari enti tra i quali il Comune di Verona, ENIT Agenzia Nazionale Turismo, Regione del Veneto e Direzione Turismo Friuli Venezia-Giulia.

Condivisione e amicizia, ma anche prove di resistenza su lunghe distanze e la sfida dell’atleta con sé stesso, in totale sicurezza, visto che si correrà anche di notte. Sono queste le caratteristiche delle corse randonnée, dove si pedala in completa autonomia.

I percorsi non sono segnalati, ma viene fornita la traccia da seguire con un navigatore gps outdoor, garantendo comunque tredici posti di controllo che sono anche ristori e dei dormitori comuni.

I partecipanti della 1200 km saranno dotati di tracker elettronico, per assicurare la sicurezza e la condivisione dell’evento con amici e parenti. Ogni atleta sarà geolocalizzato in tempo reale e potrà essere seguito online sulla mappa del percorso monitorando la sua progressione lungo l’itinerario.

Inoltre, vista la conformazione simile ad un numero “8” del tracciato con punto di incontro a Villabassa in Alta Pusteria a Bolzano, ci sarà la possibilità di percorrere un percorso di 600 km, tutto in territorio italiano.

La partenza della 1.200 km sarà in piazza Bra mercoledì 1 giungo alle ore 20.30, con base logistica a Villa Guerrina di proprietà del Banco BPM a Montorio.

Come detto la corsa avrà anche una finalità benefica, dal momento che parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione Umberto Veronesi per la lotta contro il cancro.

Nel 2023 la manifestazione sarà inserita nel calendario nazionale e mondiale delle randonnée, ripetendosi poi ogni 4 anni. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web www.transalprando.com

Roberto Bolis

Si apre la nuova stagione del volo in deltaplano e parapendio

Le prime notizie del 2022 riguardo il volo in deltaplano e parapendio dicono che, dopo un biennio di quasi paralisi, l’emergenza sanitaria non ha affatto scalfito l’entusiasmo e la passione che ruotano attorno al comparto.

È nata Hike & Fly Italian League, associazione che si prefigge lo scopo di organizzare eventi di escursionismo abbinato al volo in parapendio, uno stile diverso di vivere quest’ultimo.

Stabilito un percorso, si sale in montagna parapendio in spalla, si individua un pendio agevole come decollo e si cerca di completare il tracciato in volo. Se l’operazione non riesce, si prosegue a piedi alla ricerca di un nuovo pendio dal quale spiccare un nuovo volo. Insomma, la regola base è una: o voli, o cammini.

La disciplina è in crescita esponenziale, i praticanti si moltiplicano, le potenzialità in espansione ed entusiasmo elevato, così come è cresciuta la voglia di organizzare eventi competitivi e non, per piloti esperti e meno. Così la prima tappa di quello che sarà un tour di cinque o sei eventi sparsi per l’Italia è in programma per il 2 aprile al Monte Cornizzolo sopra Suello (Lecco).

Dal 13 al 18 aprile nei cieli del Monte Grappa ritorna l’omonimo trofeo organizzato da Aero Club Lega Piloti e l’asd Volo Libero Montegrappa. Il centro operativo e l’atterraggio ufficiale saranno allestiti a Romano d’Ezzelino (Vicenza) dove confluiranno i migliori piloti di parapendio e deltaplano provenienti da oltre 30 paesi. Il numero degli ammessi sarà limitato rispettivamente a 120 e 150 per questioni organizzative e di sicurezza con classifica finale dedotta dalla somma dei risultati delle cinque giornate di gara o da quelle che la meteo consentirà di volare. Pronti ai nastri di partenza i campionati regionali e tra questi la 28.a edizione del Triveneto che prevede nove eventi nelle regioni orientali. Nella scorsa stagione 160 piloti, in rappresentanza di 33 club, hanno presenziato alle sei tappe del circuito; 80 partecipanti in media a ogni meeting per un totale di 520 presenze. Il CRO (Campionato Regioni Occidentali) avrà inizio nella giornata più favorevole come meteo tra il 9 e il 10 aprile nel sito di volo di Santa Elisabetta, comune Cuorgnè (Torino). Sono previsti quattro appuntamenti tra primavera ed estate.

Gustavo Vitali

Torna il “Festival del Ciclista Lento”

Il “Festival del Ciclista Lento” torna a Ferrara, città delle biciclette, dove si terrà per la 5.a edizione da venerdì 29 a domenica 31 ottobre 2021. In calendario ci sono due pedalate ciclo-turistiche con partenza da Factory Grisù (via Poledrelli 21, Ferrara) sabato 30 ottobre alle 10.30 per “La pedalata più lenta del mondo” in centro storico e domenica 31 ottobre alle 9 per il “Granfondo del merendone” da Ferrara a Bondeno. La manifestazione prevede anche incontri come il “Gran galà del ciclista lento” nella sala Estense (piazza Municipio 14, Ferrara) venerdì  29 ottobre alle 21 dedicato alle imprese sportive alla rovescia e a proiezioni cinematografiche e due incontri a Factory Grisù (via Poledrelli 21, Ferrara) per fare “Due chiacchiere sulle due ruote” sabato 30 ottobre alle 16.30 e per seguire il “Record dell’ora… alla rovescia” sabato 30 ottobre alle 18.
Iscrizioni alle pedalate al link www.ciclistalento.it/acquista-biglietti. Per partecipare al Gran Galà è consigliato prenotarsi al link www.eventbrite.it/e/biglietti-cinema-a-pedali-festival-del-ciclista-lento-185894183507.
Per info e programma: sito web www.ciclistalento.it.

“Con questa manifestazione – ha commentato scherzosamente l’assessore allo Sport Andrea Maggi – a Ferrara abbiamo inventato un nuovo ossimoro, che è quella figura retorica che accosta parole che esprimono concetti opposti, come appunto la lentezza e il ciclismo che sportivamente è incarnato da atleti che sfrecciano sulle due ruote. Un approccio che attira l’attenzione e la curiosità su un’iniziativa molto bella sia dal punto di vista della promozione del territorio sia per dal punto di vista sportivo, perché evidenzia che l’attività fisica non significa solo competizione, ma anche impegno, passione, dedizione e mette l’accento sul divertimento, che è e deve restare una componente essenziale per chi pratica sport”.

“Il ‘Festival del Ciclista Lento’ – ha quindi sottolineato l’assessore al Turismo Matteo Fornasini – si inserisce tra le iniziative di valorizzazione cicloturistica del territorio, che riteniamo siano un grande volano per lo sviluppo turistico e commerciale di Ferrara. È inoltre un evento che coinvolge quasi 200 partecipanti, sostenendo e agevolando il rilancio economico e turistico della città con un respiro nazionale. Per l’occasione ci sarà anche una troupe della Rai a effettuare le riprese e a favorire così la promozione, che è un obiettivo importante per l’amministrazione comunale”.

In programma: la Pedalata più lenta del mondo “5 km in 5 ore”, il Record dell’Ora alla Rovescia, la Granfondo del Merendone, il Gran Galà del Ciclista Lento, il Cinema a Pedali e la tavola rotonda “Due chiacchiere sulle due ruote”. C’è chi sceglie la bicicletta per il piacere stesso del pedalare e muoversi in scioltezza, senza per questo rincorrere performance, watt e contachilometri. Chi si gode le due ruote senza l’ansia di arrivare primo, chi vive il piacere del viaggio più che del traguardo, apprezzando paesaggi e curiosità incontrati lungo il percorso… è questa la filosofia, assieme al motto “beati gli ultimi che la vita sanno goder” che da cinque anni caratterizza la manifestazione ferrarese dedicata al ciclismo-slow, per festeggiare chi utilizza le strade e le ciclabili per pedalare piano, senza talento per lo sport, senza tempi da rispettare o primati da stabilire…
Ma che succederà quest’anno dal 29 al 31 ottobre, nella tre giorni dedicata ai lenti a due ruote?
Così lo racconta Guido Foddis, ideatore e patron della manifestazione:
“Per il Festival del Ciclista Lento non è un ritorno, siamo stati tra i pochi a riuscire a programmare anche l’edizione 2020, zigzagando tra i tanti rami che la pandemia continua a lasciare sul nostro sentiero. È però un ritorno alla “quasi normalità”, ovvero al piacere di trovarsi assieme a campioni della bicicletta ed a ciclisti di tutte le risme. Nel nostro Festival i veri protagonisti sono i pedalatori esclusi dalle lunghe percorrenze, dalle competizioni, dagli allenamenti agonistici. Abbiamo già un’iscritta di 95 anni che coccoleremo come una principessa, perché rappresenta al meglio la nostra missione: mettere tutti su un mezzo a pedali! Attorno a lei, campioni olimpici e paralimpici, protagonisti della società civile, artisti, giornalisti e scrittori accorsi da tutte le parti d’Italia a festeggiare la capitale della Repubblica delle Biciclette, ovvero Ferrara. La novità di questa edizione sarà l’apertura al cinema indipendente, ovviamente legato alle due ruote. Proietteremo opere inedite, cortometraggi e documentari prodotti in questo difficile anno di pandemia, per dare nuovi significati alla bicicletta. Daremo spazio anche alle istanze dei giovani, impegnati per realizzare il cambiamento culturale che la crisi climatica impone. Anche in quest’ottica la bicicletta è una delle soluzioni giudicate migliori sotto ogni punto di vista. Metteremo attorno a una tavolata imbandita di torta tenerina Sara Segantin, scrittrice, alpinista e attivista dei Fridays for Future, rappresentanti del Ministero della Transizione Ecologica (anche se preferivamo chiamarlo “Ministero dell’Ambiente”) e di ISPRA. Oltre a loro, scrittori e musicisti, troppo spesso considerati solo come intrattenitori e non come pensatori.
Un aspetto che davvero ci sta a cuore è la promozione di azioni concrete di solidarietà che partono da un semplice gesto: pedalare! Verrà infatti a trovarci Alessandra Cappellotto, che non solo è stata la prima italiana a vestire la maglia iridata di Campionessa del Mondo. Ma che rappresenta oggi il sindacato delle cicliste professioniste e che, in questo ambito, ha lavorato notte e giorno per evacuare dall’Afghanistan nove atlete della Nazionale altrimenti destinate a un futuro orribile. Alessandra ci arricchirà raccontandoci il “mondo migliore” che cerca di realizzare a cavallo della sua bicicletta.
Il Ciclismo Lento non è solo una forma di orgoglio di chi non ha nulla da vincere. È la medicina che serve a tutti coloro che sono troppo impegnati a correre per accorgersi di essere fermi.”

Questi gli appuntamenti in programma:

Venerdì 29 ottobre – Teatro Sala Estense, Piazza del Municipio 14 – ore 21
GRAN GALÀ DEL CICLISTA LENTO
(ingressi contingentati – prenotazione richiesta)
Celebrazione dei campioni del ciclismo con gli awards delle “imprese sportive alla rovescia” dell’anno trascorso e la novità dell’edizione 2021, il Cinema a Pedali: opere inedite, cortometraggi e documentari legati alle due ruote prodotti dal cinema indipendente.
Presentano Guido Foddis e Marco Pastonesi. Intervengono sportivi, giornalisti, autori e registi
Proiezione integrale del docu-film:
– “L’ultima ruota”, un road documentary di Claudia Cipriani, 2021, 97′
Sabato 30 ottobre – Centro storico di Ferrara – ore 10.30
(partenza presso Factory Grisù, via Poledrelli 21 – ritrovo dalle ore 9.30)
LA PEDALATA PIÙ LENTA DEL MONDO: 5 KM IN 5 ORE
Tour speciale della città di Ferrara con la “Pedalata più lenta del mondo”: una lentissima pedalata che si snoda nel centro storico di Ferrara, con soste per conoscere i monumenti della città (accompagnati da una guida turistica), le storie della città estense, i racconti degli scrittori in bicicletta, ristori con degustazioni di prelibatezze ferraresi.
Gli scrittori:
– Marco Pastonesi, Elogio del gregario, Battaglia 2021
– Sara Segantin, Non siamo eroi, Fabbri 2021
– Tullio Berlenghi, Alle colonne d’Ercole. Diario di un viaggio con l’orizzonte come confine,
Dei Merangoli Editrice, 2017
– Simona Malabrocca presenta Roberto Lauciello, Malabrocca. Un uomo solo… al fondo
(vol. a fumetti), Renoir Comics 2019
Le biciclette saranno noleggiate da Officine Ricicletta, progetto sociale della Coop. Il Germoglio Ferrara per il reinserimento lavorativo di persone svantaggiate e il recupero e restauro di cicli di-smessi.
DUE CHIACCHIERE SULLE DUE RUOTE
Spazio Factory Grisù – ore 16.30
Speciale Tavola Rotonda:
La bicicletta come modello di turismo moderno, per valorizzare il territorio e recuperare la funzione sociale dei piccoli centri abitati. La bicicletta come mobilità sostenibile, modello scelto da tutte le grandi metropoli per regolare il traffico urbano. La bicicletta come strumento per divulgare la cultura e la ricerca ambientale. La bicicletta come mezzo per ripartire dai lunghi mesi di inattività fisica imposti dalla pandemia.
Intervengono esperti del mondo del cicloturismo e dell’ecologia, dello sport e della ricerca
– Tullio Berlenghi, MiTE
– Francesca Romana Lugeri, ISPRA
– Antonio Dalla Venezia, Bicitalia – FIAB – CIAB
– Massimo Tocci, FIAB – Ciclismo quotidiano e Bimbimbici
– Sara Segantin, Fridays For Future Italia
– Alessandra Cappellotto, CPA Women – ACCPI – Road To Equality
(in collaborazione con Consorzio Factory Grisù e Web Radio Giardino)
RECORD DELL’ORA… ALLA ROVESCIA!
Spazio Factory Grisù – a seguire
Su maxischermo allo spazio Grisù e in collegamento streaming sui canali social del Ciclista Lento e sulle piattaforme dei nostri media partner
Con i ciclisti professionisti Davide Formolo e Maruia Vittoria Sperotta si portrà seguire chi sfiderà il record “al contrario”, 1,070 km in un’ora, registrato da Bruno Zanoni (storica “ma-glia nera” al Giro d’Italia 1979) nel corso dell’edizione 2019.
Nei festival precedenti non ci sono riusciti campioni e performer del calibro di Gilberto Simoni, Gibì Baronchelli (titolare del primo record come da nostro Albo d’Oro), Silvio Martinello, Alan Marangoni… Chi tenterà di andare ancora più piano – se è possibile – nell’edizione 2021, provando a scendere sotto il km all’ora?
Due ciclisti Elite in attività, un uomo e una donna, sono stati infatti scelti come sfidanti 2021. La performance verrà seguita da un commento tecnico “olimpico”, in missione speciale per conto del Ciclista Lento…

Domenica 31 ottobre
GRANFONDO DEL MERENDONE
Alla scoperta del territorio ferrarese: ciclabili che attraversano la storia!
Da Ferrara a Bondeno e ritorno con percorso ad anello, via ciclabili Burana e Destra Po – ore 9.30
Partenza da Factory Grisù (via Poledrelli 21, Ferrara), ritrovo dalle 9.
Arrivo al BiciHostel Destra Po (via Vallelunga 186, Ferrara)
Pedaleranno con noi:
– Antonio Dalla Venezia, ex presidente FIAB attualmente responsabile Bicitalia e presidente CIAB (Club delle Imprese Amiche della Bicicletta);
autore di: “Bici Italia, 20 vacanze a pedali per tutti nelle regioni italiane”, Ediciclo Editore 2021
– Marco Pastonesi, giornalista e scrittore, cantore per eccellenza degli “ultimi” del ciclismo, è la voce narrante del Festival del Ciclista Lento dalla sua prima edizione;
ultima pubblicazione: “Elogio del gregario”, Ed. Battaglia 2021
Un percorso suggestivo tra fortezze e corsi d’acqua, alla scoperta di tesori nascosti del paesaggio estense, pedalando in compagnia di due guide d’eccezione…
Per la sua quinta edizione il Festival del Ciclista Lento propone di celebrare con la sua granfondo, la più lenta d’Italia, il ventennale della più famosa ciclabile del ferrarese, la Destra Po: attraverso un facile percorso di ca. 50 km verrà raggiunto su piste ciclabili il centro di Bondeno, e a seguire la Rocca Possente di Stellata, passando per fortificazioni e opere di ingegneria idraulica risalenti al periodo napoleonico. Ritorno per la mitica ciclabile che costeggia la riva destra fiume Po, fino all’arrivo presso l’omonimo BiciHostel “Destra Po”.
Ristori con degustazioni di specialità dell’alto ferrarese a Bondeno e Stellata, “Merendone” finale al Destra Po.
L’ultimo a tagliare il traguardo della Granfondo scrive il suo nome nel prestigioso Albo d’Oro del Ciclismo Lento!

Sicurezza anti-Covid: Il Festival si svolgerà in ottemperanza alle vigenti normative anti-Covid.
È richiesto il Green Pass per gli eventi in spazi chiusi (ingressi limitati ai posti disponibili); il distanziamento durante le pedalate all’aperto e mascherina durante le fasi di registrazione delle pedalate, in partenza e all’arrivo (possibili momenti di assembramento).
In caso di impossibilità di svolgimento dal vivo, le iniziative del Festival si sposteranno online – così come avvenuto per l’edizione 2020: sul sito ciclistalento.it e sui social collegati tutti gli aggiorna-menti.

Per info: Festival del Ciclista Lento, sito web http://www.ciclistalento.it, ufficio stampa press@ciclistalento.it

Alessandro Zangara

Il Rally due Valli

Il ‘Rally due Valli’ riaccende i motori e questo fine settimana ritorna in piazza Bra. E’ stata presentata questa mattina in Sala Arazzi la 39^ edizione della storica manifestazione automobilistica e 16° Rally Due Valli Historic, che si svolgerà venerdì 8 e sabato 9 ottobre. L’evento è organizzato dall’Automobile Club Verona in collaborazione con ACI Verona Sport e numerosi partner.

Sono ben 181 le vetture al via che, in questa edizione, gareggeranno per il Campionato Italiano Rally Sparco, la Coppa Rally di Zona e il Trofeo Rally di Zona per auto storiche, con il Parco Assistenza al Parcheggio C dello Stadio Bentegodi e con la pedana finale davanti alla Gran Guardia, dove si terrà la cerimonia di premiazione a partire dalle 19.15 di sabato 9.

I protocolli anti Covid previsti da ACI Sport non prevedono la presenza di pubblico sul tracciato, ma gli appassionati potranno seguire la gara con collegamenti non stop sul sito www.acisport.it/CIR e su ACI Sport TV (CH 228 SKY), ma anche su RAI Sport (CH 57 Digitale Terrestre), sulle pagine Facebook @cirally, @acisporttv, @rallyduevalli e @automobileclubvr

Sono molte infatti le telecamere dislocate lungo i vari tracciati. Ben 9 nei due chilometri della prima prova speciale in discesa, venerdì alle 15.30, “Uprent – Grezzana Power Stage”, mentre sabato saranno 5 le telecamere che seguiranno la prova “Aleph – San Francesco”. Tanti altri collegamenti, interviste e immagini dal percorso sono previsti dalla “Tomasi Auto – Ca’ del Diaolo”, dal riordino/assistenza di metà giornata, la spettacolare e nuova “Banca Valsabbina – Orsara” per finire poi nella splendida cornice in piazza Bra. Da segnalare che l’accesso all’area d’arrivo sarà recintato ed accessibile solo allo staff registrato tramite Green Pass.

Imponente anche la squadra messa in campo dall’organizzazione. Per citare alcuni numeri, ci saranno 300 commissari di percorso, 42 cronometristi, 10 ambulanze con un medico ciascuna, 195 radio per i collegamenti tra commissari, 6 mezzi di de-carcerazione, 9 carri attrezzi, 5 fuoristrada per interventi rapidi, 5 vetture di sicurezza per il pubblico, 3 apripista, 2 vetture scopa e 80 estintori. Un grandissimo lavoro preparato nei minimi dettagli da gennaio per una manifestazione di altissimo livello che potrà essere seguita in tv dagli appassionati comodamente sul divano.

Per informazioni https://www.rallyduevalli.it/

Alla presentazione in Sala Arazzi sono intervenuti l’Assessore allo Sport Filippo Rando, il presidente dell’Automobile Club Verona Adriano Baso, il direttore Riccardo Cuomo e il direttore di gara Alberto Riva.

“E’ un importante evento, che ormai fa parte integrante dello sport veronese – afferma l’assessore Rando -. Questa 39^ edizione assume un significato particolare, perché dopo un anno e mezzo difficile, ritornare ad organizzare eventi sportivi di questo livello con ristrettezze e protocolli, dimostra quanto siano preparate le persone che si sono adoperate così come l’Aci di Verona. Va dunque ringraziato chi porta avanti da tanti anni un evento che si fonda benissimo della nostra città, soprattutto con l’arrivo finale in piazza Bra, che fa sempre piacere ai veronesi”.

“Come l’anno scorso purtroppo, anche questa edizione sarà senza pubblico, e questo ci rattrista molto, per questo è importantissimo che tutte le prove speciali siano seguite dal canale 228 Aci Sport di Sky – dice il presidente Baso -. Riguardo alla gara, sarà una bella lotta, con i primi tre in classifica, il veneto Giandomenico Basso, il pilota di Aci Sport Fabio Andolfi e il terzo incomodo Andrea Crugnola, si contenderanno la vittoria finale e sarà una bella lotta. Speriamo inoltre che anche il nostro Luca Hoelbling possa vincere la Coppa Rally di Zona”.

Roberto Bolis