Torna la marcia del giocattolo per sostenere la ricerca. Iscrizioni online e corsa a distanza

Basta iscriversi online per ricevere a casa maglia e gadget, da indossare per correre a distanza. In prossimità di casa, in campagna o nelle aree verdi, evitando qualsiasi tipo di assembramento. La Marcia del Giocattolo torna con un format completamente nuovo, in ottemperanza alle misure anti Covid. Ma come da tradizione l’appuntamento, anche quest’anno, per tutti è l’8 di dicembre. L’iniziativa, giunta alla 43a edizione, si correrà, quindi, in tutta sicurezza e per la solidarietà. L’evento, organizzato da Associazione Straverona in collaborazione con il Comune, supporta la Fondazione Città della Speranza, riferimento italiano per la ricerca in campo oncoematologico pediatrico. Tutti i partecipanti, con l’adesione sul sito http://www.marciadelgiocattoloverona.it, contribuiranno alla raccolta fondi. Le iscrizioni, già aperte, consentiranno di ricevere direttamente a casa la maglia ufficiale e gli omaggi dei partner. Il pettorale personalizzato, invece, verrà inviato via mail. Non mancherà la possibilità di registrare anche i bambini, che riceveranno a casa l’immancabile giocattolo.

L’8 dicembre, ciascuno potrà fare attività fisica indossando maglia e pettorale, scattando delle foto da condividere sui social, interagendo virtualmente con gli altri partecipanti all’evento. Inoltre, tutti potranno contribuire alla maratona radiofonica delle radio partner, con messaggi e note vocali, vivendo la Marcia del Giocattolo a distanza, ma con la giusta colonna sonora.

La manifestazione è stata presentata sulla scalinata di Palazzo Barbieri, dall’assessore allo Sport Filippo Rando e dal presidente di Associazione Straverona Gianni Gobbi. Erano presenti anche Stefania Fochesato di Città della Speranza e i rappresentanti di alcuni sponsor, tra cui Agsm con il consigliere Francesca Vanzo, Amia con il presidente Bruno Tacchella e il vicepresidente Alberto Padovani.

“In questo periodo complicato e di grande incertezza – ha detto Rando -, la tenacia degli organizzatori ha permesso di rivedere tutto il format della Marcia e di proporre un evento diverso dal solito ma che dà un messaggio di speranza. Tutti i veronesi, nel pieno rispetto delle regole, potranno partecipare ed essere protagonisti della solidarietà. Cerchiamo di vivere l’atmosfera natalizia anche se a distanza e con le limitazioni che garantiscono la nostra salute”.

Tutte le informazioni sono presenti sul sito http://www.marciadelgiocattoloverona.it, sulle pagine Facebook e Instagram di Straverona ASD o telefonando al numero 340 4735425.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

 

Lo sport in tempo di Covid

Sport, Covid-19 e salute attraverso il movimento. Sono questi i temi dell’evento in programma domenica 18 ottobre, organizzato dall’USACLI con il patrocinio del Comune di Verona, nell’ambito della III giornata nazionale ‘Lo sport che vogliamo’.

Domenica 18 ottobre, dalle ore 9.30, alla sala Lucchi in piazzale Olimpia 3 al quartiere Stadio di Verona, si terrà il congresso scientifico nazionale “Covid e Sport. Percorsi operativi per promuovere salute”. L’incontro punta alla formazione di dirigenti, istruttori sportivi, atleti, laureati in scienze motorie e operatori sanitari, sulle procedure da seguire per limitare la diffusione del Covid-19.
La partecipazione è gratuita, previa prenotazione. Per informazioni è possibile contattare USACLI al numero 045 8038112 o consultare il sito http://www.usaclivr.it.

“Lo scopo principale – ha dichiarato l’assessore allo Sport Rando – è quello di valorizzare il ruolo cruciale che lo sport ricopre nell’attività educativa e nel mantenimento di un buono stato di salute. Lo sport, infatti, assume una valenza fondamentale nella società, rappresentando un’importante valvola di sfogo, utile per liberarci dai nostri problemi, soprattutto in questo periodo di emergenza”.

 

Roberto Bolis

Assegnato il titolo italiano di parapendio

Grazie a una settimana benedetta dal bel tempo e una meteorologia che sembrava creata apposta per volare in parapendio, non ci sono stati problemi ad assegnare il titolo italiano 2020 di questa disciplina.

Nei cieli sopra i comuni di Cuorgnè e Chiesanuova (Torino) un’ottantina di piloti, compresa una manciata di stranieri, si sono affrontati lungo sei percorsi, uno al giorno, tra i 52 e oltre 107 km. Quindi un campo di gara esteso dalla pedemontana piemontese fino alla pianura e ai laghi di Viverone e Candia. Organizzazione: Aero Club Lega Piloti con la collaborazione dell’associazione locale Volo Libero Santa Elisabetta e il patrocinio di FIVL.

Dopo alterne vicende ha prevalso il campione del mondo in carica, Joachim Oberhauser, altoatesino di Termeno (Bolzano). A contendergli il titolo Marco Busetta, geologo siciliano Christian Biasi di Rovereto (Trento), e il pilota di casa Marco Littamè. Occuperanno alla fine rispettivamente la seconda, terza e quarta posizione.

Titolo femminile a Silvia Buzzi Ferraris, pilota milanese facente parte della nazionale vincitrice del titolo mondiale di parapendio lo scorso anno in Macedonia.

Sono stati assegnati anche gli scudetti nelle classi Serial e Sport, cioè piloti che volano con parapendio meno performanti di quelli utilizzati da Joachim e compagni.

Nella prima lo ha vinto Alberto Castagna, seguito da Daniele Belvilaqua ed Alessandro Fuzzi. Nella Sport titolo a Valerio Marchetti davanti a Riccardo Marchetto ed Alessandro Pompei.

Contrariamente a quello di parapendio, il Campionato Italiano di volo in deltaplano è incappato in una settimana di vento eccessivo le cui raffiche hanno spazzato il comprensorio del Monte Cucco sopra Sigillo in Umbria, sede prevista per la manifestazione.

Agli organizzatori (Aero Club Lega Piloti con il supporto dell’associazione Volo Libero Monte Cucco) non è rimasta altra decisione che tenere con i piedi a terra i circa 60 piloti da 16 nazioni già presenti in loco. Infatti, grazie alla formula open è permessa la partecipazione anche agli stranieri che avrebbero concorso al trofeo Piero Alberini, ma non se ne è fatto nulla neppure di questo.

Pertanto titolo nazionale e trofeo non sono stati assegnati e giustamente perché il volo libero in deltaplano e parapendio è fortemente legato alle condizioni del tempo. Dovere di chi organizza le competizioni è quello di badare alla sicurezza dei piloti prima ancora di assegnare qualunque medaglia che non vale mai il correre imprudenze.

 

Gustavo Vitali

Rodolfo Zanchetta corre la mezza maratona all’eta’ di 87 anni

Rodolfo Zanchetta e il sindaco di Verona Sboarina

Correre mezza maratona all’età di 87 anni non è da tutti. Farlo in poco più di tre ore è un’impresa straordinaria. A portare a casa il grande risultato è il veronese Rodolfo Zanchetta, che il 1° marzo a Londra ha partecipato all’Half Maraton vincendo nella categoria ‘senior’.

soddisfazione che fin da subito ha voluto condividere con la sua città e con il sindaco Federico Sboarina, con il quale ha intrattenuto una corrispondenza via mail durante il Covid.

Finalmente poi l’incontro a palazzo Barbieri, durante il quale il maratoneta ha consegnato al sindaco il suo libro, ‘Diario di un marciatore europeo’.

“Normalmente penso ai nostri anziani come ad una risorsa insostituibile – ha detto il sindaco -, per il ruolo che hanno avuto in passato e per ciò che rappresentano nella società di oggi. Rodolfo Zanchetta va oltre tutto ciò, lui è l’eccezionale che non smette mai di stupire. La sua ultima impresa sportiva a Londra ne è la dimostrazione, ha corso i 21 chilometri con un tempo da far invidia ad atleti ben più giovani. Sono davvero contento di averlo incontrato, è un esempio non solo per le persone più anziane ma per tutti noi. Costanza e determinazione fanno raggiungere risultati straordinari”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Campionati nazionali di volo libero

I primi giorni di agosto vedranno sfrecciare nei cieli piemontesi e umbri i concorrenti ai campionati nazionali di volo libero in parapendio e deltaplano. In entrambe le discipline l’Italia detiene i titoli mondiali sia a squadre che individuali, un primato mai raggiunto da altri sport nostrani.

Nel primo caso coinvolto il cielo sopra i comuni di Cuorgnè e Chiesanuova (Torino) con campo di gara esteso lungo la pedemontana piemontese, dal monte Musiné alla zona della Serra di Ivrea. Il comprensorio dovrebbe garantire buoni voli ai piloti che vi parteciperanno nel numero massimo di 100. La formula è “open”, quindi aperta anche agli stranieri.

La kermesse si dipanerà dal prossimo 1 agosto con la registrazione dei partecipanti e il training day, vale a dire una giornata di allenamento per permettere ai piloti di saggiare il sito di gara. Dal 2 all’8, invece, competizione vera e propria con un volo al giorno. Premiazioni al termine dell’ultima prova nell’area attrezzata in frazione Salto a Cuorgnè. La scelta del campione azzurro 2020 avverrà sommando i punteggi ottenuti da ogni pilota in ciascuna giornata di gara, o quelle che si potranno disputare, perché il volo libero è fortemente condizionato dal tempo. Se la meteorologia non è favorevole si resta a terra.

Organizzazione: Aero Club Lega Piloti con la collaborazione dell’associazione sportiva Volo Libero Santa Elisabetta. Patrocinio e sponsorizzazione da parte di FIVL.

Nello storico e universalmente apprezzato sito di volo del Monte Cucco sopra Sigillo (Perugia) ritornerà dal 4 all’8 agosto 2020 il Campionato Italiano di deltaplano, Trofeo Piero Alberini.

Organizzazione: Aero Club Lega Piloti con il supporto dell’associazione Volo Libero Monte Cucco e la tradizionale e consolidata formula “open” che aprirà la partecipazione anche ai piloti stranieri.

Il Monte Cucco è uno dei pochi siti di volo libero in cui si svolgono regolarmente gare di alto livello in deltaplano, sia nazionali che internazionali. Sigillo è l’unico comune in Italia ad aver ospitato in totale sette dei ventuno campionati nazionali di deltaplano, dove hanno avuto luogo tre edizioni dei mondiali e dove quest’anno si sarebbero dovuti svolgere gli europei, cancellati a colpi di Covid 19 e posticipati al 2022.

Saranno assegnati i titoli di campione italiano 2020 per la classe 1 e la classe Sport, oltre che il Trofeo intitolato a Piero Alberini.

 

Gustavo Vitali

‘Il verde in citta” fino a fine luglio a Verona

Se c’è un aspetto positivo del lockdown, è quello di aver dato ai cittadini la consapevolezza di quanto sia prezioso il tempo all’aria aperta, tra la natura dei parchi e delle aree verdi del territorio.

Per permettere a tutti di vivere tale esperienza, l’Amministrazione veronese con l’Ecosportello del Comune organizza una serie di passeggiate e iniziative in alcuni dei luoghi verdi più belli della città, rivolte ai bambini con i loro genitori e alla popolazione adulta.

L’iniziativa, dal nome ‘Il verde in città’, propone un ricco calendario con appuntamenti previsti per tutti i giorni della settimana, fino alla fine di luglio. La partecipazione è gratuita ma è necessaria l’iscrizione mandando una mail alla casella di posta ecosportello@comune.verona.it.

Due i tipi di esperienza offerti: le passeggiate nel verde, accompagnati da una guida naturalistica, rivolte principalmente ad un pubblico adulto; e la caccia al tesoro tra la natura, pensata per i più piccoli e i loro genitori.

Per gli adulti. Camminate in mezzo al verde, per conoscere la biodiversità di cui sono ricchi i parchi del territorio comunale, facilmente accessibili da tutti. Esperienze tra la natura che diventano anche occasione per fare movimento e socializzare, con le visite programmate in piccoli gruppi come previsto dalle misure anti Covid.

Si andrà ad esplorare le aree verdi del Lazzaretto, del Boschetto, del Vajo Galina e della Val Borago. Per i più avventurosi sono in programma anche uscite in notturna alla scoperta dei rapaci sulle Torricelle.

Il calendario delle uscite.

Lazzaretto: nei giorni 25 giugno, 9-16-30 luglio, dalle 18 alle 20. Ritrovo presso il capolinea dell’autobus 70 in via Porto San Pancrazio oltre Adige;

Boschetto: nei giorni 2-23 luglio, dalle 18 alle 20. Ritrovo in lungadige Galtarossa al parcheggio del maneggio;

Val Borago: il 23 giugno, 7 – 21 luglio, (18-20). Ritrovo in via Vincenzo Benini 2 dopo la trattoria;

Vajo Galina: nei giorni 30 giugno, 14 – 28 luglio (18-20). Ritrovo in via Vincenzo Benini 2 dopo la trattoria;

Uscite in notturna sulle Torricelle alla scoperta dei rapaci: nei giorni 24 giugno e 3 luglio. Ritrovo in Viale dei Colli al parcheggio dell’asilo alle ore 20.30, ritorno previsto per le 22.30. Per informazioni tel. 3358242946; in caso di maltempo l’uscita viene annullata.

Per i bambini accompagnati dai genitori. Conoscere la natura attraverso il gioco, l’esplorazione, la fantasia. Per i bambini l’Ecosportello propone uscite pomeridiane alla caccia di animali, rocce, insetti e piante presenti nell’area intorno a Corte Molon e su lungadige Attiraglio, al Lazzaretto e a Bosco Buri. Anche in questo caso, le attività si svolgeranno in piccoli gruppi e rimanendo all’aria aperta. Partecipazione gratuita con prenotazione a ecosportello@comune.verona.it.

Si prosegue fino a fine luglio con il seguente calendario: il lunedì ‘A caccia delle piante e degli insetti’ a Corte Molon – lungadige Attiraglio (17-18.30); il mercoledì ‘A caccia delle rocce sul fiume al Lazzaretto – via Lazzaretto’ (17-18.30); il venerdì ‘A caccia delle tracce degli animali’ al Parco Bosco Buri – via B. Buri.

“La presenza della natura in città – afferma l’assessore all’Ambiente Ilaria Segala – diventa sempre più importante non solo per gli effetti positivi sulla qualità dell’aria e del clima ma anche per i benefici sulle persone, sulle loro condizioni psico-fisiche. Dopo il lungo periodo di costrizione in casa, questo può essere un modo per invogliare i cittadini a frequentare di più questi spazi cittadini, in sicurezza grazie al protocollo adottato. Un modo per far entrare più ‘verde’ nel nostro vivere quotidiano ed aumentare la consapevolezza del suo valore e della cura di cui necessita”.

 

Roberto Bolis

 

 

 

Apre il Mottarone Adventure Park

Nel rispetto delle misure di sicurezza, Terre Borromeo dà il via alla stagione 2020 anche per le attività di Parco del Mottarone, dopo l’apertura degli altri siti del circuito (Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera e Parco Pallavicino). Il Mottarone, a 15 minuti da Stresa, offre passeggiate nella natura, percorsi caratterizzati da vari livelli di difficoltà per vivere la montagna a piedi o in mountain bike, aree giochi e attrazioni per i bambini. E in vetta, le delizie gastronomiche del ristorante Rifugio Genziana.

Situato all’interno del comprensorio Parco del Mottarone di Terre Borromeo, è una meta outdoor ideale per famiglie con bambini, sportivi e in particolare amanti delle attività in mountain bike o per chi desidera semplicemente passeggiare in uno scenario naturale mozzafiato a poco più di un’ora da Milano.

Le attrazioni del complesso, a 2 chilometri dal casello della Strada Privata Borromea, sono rappresentate a valle dal Bar Stazione e dal Mottarone Adventure Park; in cima, dal ristorante Rifugio Genziana e da un chiringuito che si trova nel punto in cui nella stagione invernale partono gli impianti sciistici.

Inaugurato lo scorso anno con lo scopo di valorizzare la zona boschiva, il parco avventura si estende su una superficie di 3 mila metri quadrati ed è dotato di quattro percorsi con differenti livelli di difficoltà, adatti anche ai più piccoli a partire dai 3 anni. Un luogo perfetto per chi voglia trascorrere una giornata emozionante, tra liane, ponti, reti, zip line e salto di Tarzan, in totale sicurezza grazie al sistema di linea vita continua.

Tra i punti di sosta per gli escursionisti, il Bar Stazione è il più adatto a chi cerca una pausa gustosa e veloce, per una merenda o un aperitivo a base di prodotti locali.

Qui da luglio si potranno affittare anche mountain bike e e-bike per mezza giornata, per uno o più giorni, con la possibilità di riconsegnare la bicicletta a Stresa presso il Parco Pallavicino e di godere della vista panoramica sui sette laghi e dell’aria rigenerante tra i boschi secolari di abeti, pini, larici, faggi e castagni che popolano la zona.

Per chi allo sport e al movimento vuole abbinare i piaceri del palato, il ristorante Rifugio Genziana propone sapori raffinati sia in modalità take-away, sia per una pausa pranzo rilassante e deliziosa grazie ad una carta che permette di degustare i più autentici sapori della montagna in chiave gourmet. Il ristorante è aperto nei giorni festivi, il sabato e la domenica (ore 11-16).
Il biglietto d’ingresso al Mottarone Adventure Park può essere acquistato presso il Bar Stazione. Il parco avventura è aperto il sabato e la domenica dalle ore 9 alle ore 17.30 (ultima salita).

Apertura straordinaria: lunedì 1 e martedì 2 giugno. Dal 20 giugno aperto tutti i giorni.

Ticket percorso: a partire da 12 euro per bambini fino a 4 anni compiuti; da 16 euro per ragazzi da 5 a 16 anni; da 18 euro per adulti.

 

Giorgia Meretti

 

Deltaplano, parapendio e coronavirus

L’emergenza sanitaria che stringe l’Italia e i conseguenti provvedimenti sanitari stanno influenzando anche l’attività di volo libero in deltaplano e parapendio. In pratica due manifestazioni che avrebbero dovuto aprire la stagione sono state cancellate o sospese. Una terza confermata, ma con riserva.

Annullata la Flory Cup e sospeso il Trofeo Malanotte, rispettivamente per il volo in parapendio e quello in deltaplano. Nel primo caso la manifestazione avrebbe dovuto tenersi dal 26 al 29 marzo nello splendido scenario della Valle San Floriano, frazione di Marostica (Vicenza) e organizzata da Aero Club Blue Phoenix Parapendio.

Al momento della cancellazione già 105 piloti, compresa una nutrita schiera di ragazze, avevano confermato la loro presenza e la lista di attesa si dilungava ad altri 180 piloti circa di trentadue nazioni. Resteranno tutti a casa, disciplinatamente.

La stessa sorte è toccata ai piloti che si apprestavano il 4 e il 5 aprile a partecipare al Trofeo Malanotte presso l’Aviosuperficie Alpi Marittime in località Pianfei (Cuneo). Lo scorso anno era stata la meteo avversa a costringere gli organizzatori del grande meeting di deltaplano ad annullare l’evento. Quest’anno ci ha pensato il Covid-19, ma i piloti del Delta Club Mondovì ci riproveranno non appena la situazione volgerà al meglio.
Invece il comitato organizzativo del Trofeo Montegrappa sta seguendo con attenzione gli eventi legati al corona virus e le possibili implicazioni nell’imminenza dell’evento previsto dal 9 al 13 aprile.

Si tratta di una delle competizioni di parapendio più conosciute e amate al mondo, organizzata da Aero Club Lega Piloti in collaborazione con l’associazione Volo Libero Montegrappa. Teatro dell’evento la meravigliosa cornice della montagna che gli ha dato il nome. Il centro operativo e l’atterraggio ufficiale saranno a Romano d’Ezzelino (Vicenza). In alternativa, al termine di percorsi aerei che in caso di bel tempo possono superare i 100 km, i piloti potrebbero toccare terra anche in zona Paradiso o al Garden Relais di Bordo del Grappa (Treviso). Tre i siti di decollo previsti: Rubbio, Cima Grappa e Col Campeggia.

Già completi i ranghi delle iscrizioni con 150 piloti tra i più forti al mondo, lasciando fuori altri 280 piloti che erano in lista d’attesa. Tuttavia il clima di incertezza sta costringendo gli organizzatori a decisioni difficili. Al momento la manifestazione è confermata, ma con riserva di modificare la decisione nel corso delle prossime due o tre settimane, visto che la situazione sanitaria è in continua evoluzione.

 

Gustavo Vitali

 

Al Pescara Calcio per l’impegno contro la discriminazione il premio “Sport e Diritti umani” 2020

Il Pescara Calcio è il vincitore della seconda edizione del premio “Sport e diritti umani”, promosso da Amnesty International Italia e Sport4Society.
La giuria, presieduta da Riccardo Cucchi (voce storica del programma radiofonico “Tutto il calcio minuto per minuto”), ha deciso a maggioranza di premiare il Pescara Calcio con questa motivazione:
“Per il coraggio di esprimere, con le parole e con i fatti, un messaggio profondo contro ogni discriminazione, contro il razzismo e contro la violenza, non solo nel mondo del calcio, valorizzando i principi dello sport che si fondano sulla lealtà e sul rispetto dell’avversario. Un messaggio che ricorre anche all’ironia e al sorriso in un ambito, quello del web, spesso strumentalizzato dai seminatori di odio”.
La giuria ha voluto menzionare anche altre candidature che hanno ottenuto voti, quali il calciatore Giorgio Chiellini e le squadre FC Internazionale e AS Roma.
“Siamo contenti per la qualità e la quantità delle candidature ricevute attraverso segnalazioni sul sito del premio e desideriamo manifestare il più grande apprezzamento anche nei confronti delle tante realtà del mondo non professionistico che quotidianamente s’impegnano contro la discriminazione”, ha dichiarato Umberto Musumeci, presidente di Sport4Society.
“L’azione svolta dal Pescara Calcio contro la discriminazione è stata di stimolo a ulteriori iniziative, basti pensare ai provvedimenti adottati dalla squadra del Cagliari nei confronti di alcuni tifosi: un’ulteriore conferma di quanto lo sport può fare in favore dei diritti umani e per il contrasto all’odio”, ha affermato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International.
La cerimonia di consegna del premio “Sport e diritti umani” 2020 avrà luogo a Pescara, in data e con modalità da definire con la società vincitrice e che saranno presto rese note a mezzo stampa.
Il premio “Sport e diritti umani” viene assegnato da una giuria specializzata a un/una atleta, società od organizzazione sportiva che per una sua scelta di vita, per un atto o un gesto simbolico o concreto di grande significato, un’idea creativa sportivamente e socialmente utile o qualsiasi altra iniziativa in favore dei diritti umani, abbia espresso una visione che merita il riconoscimento e la segnalazione all’opinione pubblica.
La prima edizione del premio, nel 2019, ha visto vincitore Pietro Aradori, capitano della nazionale di basket e giocatore della Fortitudo Bologna.
La giuria presieduta da Riccardo Cucchi è composta anche da Vittorio Di Trapani (Segretario generale UsigRai), Angelo Mangiante (Sky Sport), Jacopo Tognon (docente di Diritto dello sport all’università di Padova), Luca Corsolini (vicepresidente di Sport4society) e Riccardo Noury (portavoce di Amnesty International Italia).

Amnesty International Italia

L’appello alla squadra e ai tifosi del Bologna: “Sabato 22 tutti per Patrick Zaky!”

“Forza Bologna!” è una delle poche frasi che Patrick Zaky, lo studente egiziano dell’università Alma Mater Studiorum attualmente detenuto in Egitto, è riuscito a pronunciare prima dell’udienza che sabato 15 ha purtroppo confermato la sua permanenza in carcere almeno fino al 22 febbraio.
Per questo Amnesty International Italia, Sport 4 Society, UsigRAI e Riccardo Cucchi, presidente del premio “Sport e diritti umani”, hanno rivolto un appello alla squadra e ai tifosi del Bologna affinché – dopo l’affettuoso augurio di pronto ritorno allo stadio pubblicato dall’account ufficiale Twitter della società – in occasione della partita interna col Brescia sia mostrata nel modo più visibile possibile solidarietà nei confronti di Patrick Zaky, esponendo striscioni come “Forza Zaky”, “Patrick libero” ecc.
La partita, in programma sabato 22 febbraio alle ore 15, si svolgerà nello stesso giorno in cui una nuova udienza deciderà se prolungare la detenzione di Zaky o disporre la sua scarcerazione. 

L’appello “Libertà per Patrick” è online all’indirizzo:

https://www.amnesty.it/appelli/liberta-per-patrick/

 

Amnesty International Italia