Saluti in volo libero

Il volo libero giunge agli sgoccioli di un anno che definire “particolare” è giusto un eufemismo, ma con assoluta certezza che tutto tornerà come prima e non solo per chi vive con la passione di esplorare il cielo.

La quarantena, da reclusione e patimento, si è evoluta in occasione di crescita e informazione. Grazie alle modalità di incontro on-line, centinaia di piloti hanno potuto partecipare a riunioni dove sono intervenuti esperti di volo in parapendio e deltaplano. Sono state occasioni di studio, istruzione e riflessione sulle tecniche di volo libero e sulle materie connesse. La stessa assemblea annuale FIVL è avvenuta a distanza.

Ovviamente le restrizioni sanitarie hanno influito sulle attività di volo agonistiche e amatoriali, a partire dalla cancellazione dei campionati europei che si sarebbero dovuti svolgere nel comprensorio del Monte Cucco (Perugia), quelli di deltaplano, e in Serbia, quelli di parapendio. Tutto rimandato al 2022 perché l’anno prossimo si volerà per i titoli mondiali.

Durante lo scorcio estivo, allentate le restrizioni anti epidemia, si è tentato di recuperare almeno i campionati italiani. Operazione fallita e titolo non assegnato nel caso del deltaplano e non per colpa del virus, ma del maltempo che ha imperversato sul sito di volo proprio nella settimana scelta per la gara. È andata meglio allo Spring Meeting in Friuli. Bene anche il salvataggio del campionato di parapendio, trasferito d’urgenza dall’Emilia Romagna al comprensorio di Cuorgnè-Chiesanuova (Torino). All’impresa, perché tale è stata di fatto, hanno lavorato senza badare a risparmi di energie i volontari del club Volo Libero Santa Elisabetta.

Ne è scaturita una bella settimana di voli, con una partecipazione sorprendente e numerosa oltre ogni aspettativa. Scudetto a Joachim Oberhauser di Termeno (Bolzano), già campione mondiale di parapendio in carica insieme a tutta la squadra azzurra, come quella di deltaplano lo è da sei edizioni consecutive.

Sempre approfittando della pausa dopo la prima quarantena, è stato possibile praticare l’hike & fly, volo ed escursionismo, cioè completare un percorso in volo o a piedi. La Hike & Fly Presolana, tra le montagne della Val Seriana (Bergamo), la Dolomiti Super Fly in Trentino, la Hike & Fly Experience sul Monte Grappa, non sono i soli esempi di come questa disciplina stia affascinando sempre nuovi piloti. Il calendario prevedeva una dozzina di questi raduni che non sempre la pandemia ha permesso. Se ne riparlerà nel 2021 quando il peggio sarà alle spalle come tutti ci auguriamo.

Gustavo Vitali

Emergenza sanitaria, arriva il progetto “Ferrara si aiuta” a partire dallo sport

Dopo “Ferrara Rinasce” parte “Ferrara Si Aiuta”, il nuovo progetto della Giunta Fabbri che, in tempi di pandemia, rivolge l’attenzione ai cittadini per accogliere e rispondere a tutte le nuove esigenze che l’emergenza sanitaria ha creato. Sotto l’ombrello di “Ferrara si aiuta” che avrà un suo marchio ben riconoscibile e utile ai cittadini per identificare la natura delle proposte, i diversi assessorati, in modo coordinato, attiveranno servizi interdisciplinari dedicati a diverse tipologie di cittadini, senza trascurare nessuno, in una sorta di welfare allargato che vuole costruire ed offrire nuove risposte.

“Il periodo che stiamo vivendo richiede a tutti grandi sforzi e sacrifici non solo in termini economici, ma anche personali: le limitazioni che siamo chiamati a rispettare per contenere la diffusione del contagio rischiano di modificare in senso negativo le nostre abitudini e di incidere pesantemente sui tempi e gli stili di vita – spiega il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri -. Per questo abbiamo deciso di attivare un nuovo filone di attività e progetti dedicato ad individuare e attuare iniziative utili ad aiutare i ferraresi a risolvere problemi legati al momento di emergenza, ma che possano continuare a essere utili anche in futuro, in un’ottica sempre positiva e di crescita”.

Ferrara Si Aiuta, esattamente come Ferrara Rinasce è volto a convogliare le energie positive della città in un sistema partecipato da tutti i soggetti attivi sul territorio: “I progetti di Ferrara si Aiuta verranno condivisi e discussi con tutte le realtà che si occupano di sport, educazione, volontariato, sostegno alle famiglie, agli anziani e ai soggetti deboli- spiega ancora Fabbri -. Condividere nuove possibilità e studiare insieme nuove strategie sarà un modo per trarre qualcosa di positivo da questo periodo così duro. Ferrara ne uscirà come una città più coesa e unita”.

Sono già due i progetti che il Comune di Ferrara propone alla città nel filone di Ferrara Si Aiuta ed entrambi riguardano il mondo dello sport, tra i più colpiti dalla pandemia e dalle restrizioni che hanno chiuso le palestre mettendo in grave difficoltà utenti e professionisti del settore.

Attraverso Ferrara si Aiuta il Comune propone quindi due iniziative: la Ginnastica dolce in tv dedicata a chi non si può muovere da casa e vuole rimanere in forma e una piattaforma digitale che raccoglierà tutta l’offerta sportiva online delle palestre cittadine che potranno usufruire di una importante vetrina collegata al sito del Comune, e con un accesso semplificato per gli utenti che vogliono usufruire dei servizi a distanza.
Consapevole delle conseguenze legate alla chiusura delle palestre e alla limitazione di movimento e attività sportive, il Comune ha pensato in primo luogo alle categorie più fragili, agli anziani e alle persone che per precauzione sono rimaste più ferme e in casa. Per aiutare chi non esce a mantenersi comunque attivo e a muoversi correttamente, da lunedì (14 dicembre 2020) partiranno Video-lezioni di ginnastica dolce in tv, preparate per un pubblico di età medio-alta o persone poco allenate e più fragili. “Io resto in forma – La palestra a casa” è la proposta che il Comune di Ferrara ha organizzato in collaborazione con Telestense . A guidare i telespettatori ferraresi dal piccolo schermo saranno gli istruttori qualificati e con esperienza in ginnastica dolce per la terza età che hanno risposto all’appello diramato attraverso gli enti di promozione sportiva e che si alterneranno con proposte personalizzate e diverse ogni settimana. Le lezioni di ginnastica dolce andranno in onda per quattro settimane di seguito dal lunedì al giovedì con programmazione quotidiana alle 9 su Telestense (canale 16), alle 11 su Telesanterno (canale 18) e alle 18 su TeleFerraraLive (canale 188). Sul canale TeleFerraraLive sarà possibile recuperare le lezioni in replica anche il venerdì e il sabato (due al mattino e una al pomeriggio).

Oltre a queste lezioni di ginnastica in tv, da metà gennaio 2021 sarà disponibile una piattaforma web dedicata alle Palestre virtuali. Su questo spazio accessibile dalla home-page del Comune di Ferrara attraverso il computer o qualsiasi dispositivo elettronico, tutti gli istruttori, le palestre e gli allenatori ferraresi potranno caricare le loro proposte per promuovere la loro attività. Che si tratti di ginnastica, yoga, arti marziali o danza, gli operatori ferraresi potranno usare questa vetrina per inserire i loro video, le video-lezioni, link e testi visibili e consultabili attraverso Internet. A curare la realizzazione della piattaforma è la cooperativa Alpaca, che sta predisponendo anche istruzioni e video di supporto all’inserimento delle informazioni. Tante realtà sportive ferraresi si sono già organizzate in questi mesi per offrire ai loro clienti lezioni da seguire online. Chi ha già video pronti o un calendario di lezioni in programma potrà inserire il link sulla piattaforma, che sarà accessibile e collegata alla home-page del sito del Comune.

Per chi vorrebbe fare dei video ma ancora non è riuscito ad attrezzarsi per farlo, il Comune metterà a disposizione uno spazio con un set di base da utilizzare per le riprese e la cooperativa Alpaca che sta realizzando la piattaforma darà supporto con indicazione semplici e chiare per caricare le proprie informazioni sulla piattaforma consultabile dal proprio computer o da un qualsiasi dispositivo elettronico.


Alessandro Zangara (anche per le fotografie)

Melegatti Christmas Run

Sport, divertimento e solidarietà. Sono questi i punti di forza della Melegatti Christmas Run ‘Virtual Edition’ che, in una forma completamente rinnovata, nel pieno rispetto della norme anti-Covid, si terrà in tutta Italia e all’estero dal 13 al 25 dicembre.

Dodici giorni per camminare o correre, dove si vuole e in maniera individuale, senza creare alcun pericolo di assembramento. Un’edizione speciale, quindi, aperta a tutte le regioni d’Italia e anche dall’estero, a cui potranno aderire un massimo di 2000 partecipanti, tutti collegati attraverso le immagini delle loro performance sportive pubblicate in rete con l’hashtag #melegattichristmasrunverona.

L’iniziativa è realizzata da Gaac 2007 Veronamarathon ASD in collaborazione con il Comune di Verona e con il supporto degli sponsor Melegatti, Cantine Valpantena, Joma.

Un grande momento online di festa dello sport, i cui proventi saranno devoluti a Fondazione Heal, impegnata nella ricerca in campo neuro-oncologico pediatrico.

La partecipazione è libera, non sono richiesti tesseramenti federali o certificati medici. E’ consigliato percorrere una distanza di 5 o 10 chilometri, ma non è vincolante.

Le iscrizioni, aperte fino 21 dicembre, sono da effettuarsi tramite il nuovo sito ufficiale christmasrun.verona.it. A tutti i partecipanti sarà inviato un pettorale personalizzato, con nome e numero, e il vestito da Babbo Natale. Riceveranno inoltre, un Pandoro da 750g, una bottiglia di vino, un voucher sconto da spendere online per l’acquisto di materiale sportivo e un attestato di partecipazione.

Anche quest’anno, seppur in maniera virtuale, la Melegatti Christmas Run si terrà – ha dichiarato Rando, assessore allo Sport e Tempo Libero –. Un risultato per nulla scontato in questo periodo, dove l’organizzazione degli eventi è fortemente vincolata. Un grande appuntamento per lo sport e per la solidarietà, visto che parte del ricavato verrà devoluto a una fondazione che si occupa della ricerca in campo neuro-oncologico pediatrico. Nonostante l’emergenza sanitaria, quindi, non ci fermiamo, ma guardiamo avanti, con la speranza di poter ripartire presto con tante e nuove opportunità”.

Per tutte le Informazioni ed iscrizioni all’evento consultare il sito christmasrun.veronamarathon.it.

Roberto Bolis

Torna la marcia del giocattolo per sostenere la ricerca. Iscrizioni online e corsa a distanza

Basta iscriversi online per ricevere a casa maglia e gadget, da indossare per correre a distanza. In prossimità di casa, in campagna o nelle aree verdi, evitando qualsiasi tipo di assembramento. La Marcia del Giocattolo torna con un format completamente nuovo, in ottemperanza alle misure anti Covid. Ma come da tradizione l’appuntamento, anche quest’anno, per tutti è l’8 di dicembre. L’iniziativa, giunta alla 43a edizione, si correrà, quindi, in tutta sicurezza e per la solidarietà. L’evento, organizzato da Associazione Straverona in collaborazione con il Comune, supporta la Fondazione Città della Speranza, riferimento italiano per la ricerca in campo oncoematologico pediatrico. Tutti i partecipanti, con l’adesione sul sito http://www.marciadelgiocattoloverona.it, contribuiranno alla raccolta fondi. Le iscrizioni, già aperte, consentiranno di ricevere direttamente a casa la maglia ufficiale e gli omaggi dei partner. Il pettorale personalizzato, invece, verrà inviato via mail. Non mancherà la possibilità di registrare anche i bambini, che riceveranno a casa l’immancabile giocattolo.

L’8 dicembre, ciascuno potrà fare attività fisica indossando maglia e pettorale, scattando delle foto da condividere sui social, interagendo virtualmente con gli altri partecipanti all’evento. Inoltre, tutti potranno contribuire alla maratona radiofonica delle radio partner, con messaggi e note vocali, vivendo la Marcia del Giocattolo a distanza, ma con la giusta colonna sonora.

La manifestazione è stata presentata sulla scalinata di Palazzo Barbieri, dall’assessore allo Sport Filippo Rando e dal presidente di Associazione Straverona Gianni Gobbi. Erano presenti anche Stefania Fochesato di Città della Speranza e i rappresentanti di alcuni sponsor, tra cui Agsm con il consigliere Francesca Vanzo, Amia con il presidente Bruno Tacchella e il vicepresidente Alberto Padovani.

“In questo periodo complicato e di grande incertezza – ha detto Rando -, la tenacia degli organizzatori ha permesso di rivedere tutto il format della Marcia e di proporre un evento diverso dal solito ma che dà un messaggio di speranza. Tutti i veronesi, nel pieno rispetto delle regole, potranno partecipare ed essere protagonisti della solidarietà. Cerchiamo di vivere l’atmosfera natalizia anche se a distanza e con le limitazioni che garantiscono la nostra salute”.

Tutte le informazioni sono presenti sul sito http://www.marciadelgiocattoloverona.it, sulle pagine Facebook e Instagram di Straverona ASD o telefonando al numero 340 4735425.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

 

Lo sport in tempo di Covid

Sport, Covid-19 e salute attraverso il movimento. Sono questi i temi dell’evento in programma domenica 18 ottobre, organizzato dall’USACLI con il patrocinio del Comune di Verona, nell’ambito della III giornata nazionale ‘Lo sport che vogliamo’.

Domenica 18 ottobre, dalle ore 9.30, alla sala Lucchi in piazzale Olimpia 3 al quartiere Stadio di Verona, si terrà il congresso scientifico nazionale “Covid e Sport. Percorsi operativi per promuovere salute”. L’incontro punta alla formazione di dirigenti, istruttori sportivi, atleti, laureati in scienze motorie e operatori sanitari, sulle procedure da seguire per limitare la diffusione del Covid-19.
La partecipazione è gratuita, previa prenotazione. Per informazioni è possibile contattare USACLI al numero 045 8038112 o consultare il sito http://www.usaclivr.it.

“Lo scopo principale – ha dichiarato l’assessore allo Sport Rando – è quello di valorizzare il ruolo cruciale che lo sport ricopre nell’attività educativa e nel mantenimento di un buono stato di salute. Lo sport, infatti, assume una valenza fondamentale nella società, rappresentando un’importante valvola di sfogo, utile per liberarci dai nostri problemi, soprattutto in questo periodo di emergenza”.

 

Roberto Bolis

Assegnato il titolo italiano di parapendio

Grazie a una settimana benedetta dal bel tempo e una meteorologia che sembrava creata apposta per volare in parapendio, non ci sono stati problemi ad assegnare il titolo italiano 2020 di questa disciplina.

Nei cieli sopra i comuni di Cuorgnè e Chiesanuova (Torino) un’ottantina di piloti, compresa una manciata di stranieri, si sono affrontati lungo sei percorsi, uno al giorno, tra i 52 e oltre 107 km. Quindi un campo di gara esteso dalla pedemontana piemontese fino alla pianura e ai laghi di Viverone e Candia. Organizzazione: Aero Club Lega Piloti con la collaborazione dell’associazione locale Volo Libero Santa Elisabetta e il patrocinio di FIVL.

Dopo alterne vicende ha prevalso il campione del mondo in carica, Joachim Oberhauser, altoatesino di Termeno (Bolzano). A contendergli il titolo Marco Busetta, geologo siciliano Christian Biasi di Rovereto (Trento), e il pilota di casa Marco Littamè. Occuperanno alla fine rispettivamente la seconda, terza e quarta posizione.

Titolo femminile a Silvia Buzzi Ferraris, pilota milanese facente parte della nazionale vincitrice del titolo mondiale di parapendio lo scorso anno in Macedonia.

Sono stati assegnati anche gli scudetti nelle classi Serial e Sport, cioè piloti che volano con parapendio meno performanti di quelli utilizzati da Joachim e compagni.

Nella prima lo ha vinto Alberto Castagna, seguito da Daniele Belvilaqua ed Alessandro Fuzzi. Nella Sport titolo a Valerio Marchetti davanti a Riccardo Marchetto ed Alessandro Pompei.

Contrariamente a quello di parapendio, il Campionato Italiano di volo in deltaplano è incappato in una settimana di vento eccessivo le cui raffiche hanno spazzato il comprensorio del Monte Cucco sopra Sigillo in Umbria, sede prevista per la manifestazione.

Agli organizzatori (Aero Club Lega Piloti con il supporto dell’associazione Volo Libero Monte Cucco) non è rimasta altra decisione che tenere con i piedi a terra i circa 60 piloti da 16 nazioni già presenti in loco. Infatti, grazie alla formula open è permessa la partecipazione anche agli stranieri che avrebbero concorso al trofeo Piero Alberini, ma non se ne è fatto nulla neppure di questo.

Pertanto titolo nazionale e trofeo non sono stati assegnati e giustamente perché il volo libero in deltaplano e parapendio è fortemente legato alle condizioni del tempo. Dovere di chi organizza le competizioni è quello di badare alla sicurezza dei piloti prima ancora di assegnare qualunque medaglia che non vale mai il correre imprudenze.

 

Gustavo Vitali

Rodolfo Zanchetta corre la mezza maratona all’eta’ di 87 anni

Rodolfo Zanchetta e il sindaco di Verona Sboarina

Correre mezza maratona all’età di 87 anni non è da tutti. Farlo in poco più di tre ore è un’impresa straordinaria. A portare a casa il grande risultato è il veronese Rodolfo Zanchetta, che il 1° marzo a Londra ha partecipato all’Half Maraton vincendo nella categoria ‘senior’.

soddisfazione che fin da subito ha voluto condividere con la sua città e con il sindaco Federico Sboarina, con il quale ha intrattenuto una corrispondenza via mail durante il Covid.

Finalmente poi l’incontro a palazzo Barbieri, durante il quale il maratoneta ha consegnato al sindaco il suo libro, ‘Diario di un marciatore europeo’.

“Normalmente penso ai nostri anziani come ad una risorsa insostituibile – ha detto il sindaco -, per il ruolo che hanno avuto in passato e per ciò che rappresentano nella società di oggi. Rodolfo Zanchetta va oltre tutto ciò, lui è l’eccezionale che non smette mai di stupire. La sua ultima impresa sportiva a Londra ne è la dimostrazione, ha corso i 21 chilometri con un tempo da far invidia ad atleti ben più giovani. Sono davvero contento di averlo incontrato, è un esempio non solo per le persone più anziane ma per tutti noi. Costanza e determinazione fanno raggiungere risultati straordinari”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Campionati nazionali di volo libero

I primi giorni di agosto vedranno sfrecciare nei cieli piemontesi e umbri i concorrenti ai campionati nazionali di volo libero in parapendio e deltaplano. In entrambe le discipline l’Italia detiene i titoli mondiali sia a squadre che individuali, un primato mai raggiunto da altri sport nostrani.

Nel primo caso coinvolto il cielo sopra i comuni di Cuorgnè e Chiesanuova (Torino) con campo di gara esteso lungo la pedemontana piemontese, dal monte Musiné alla zona della Serra di Ivrea. Il comprensorio dovrebbe garantire buoni voli ai piloti che vi parteciperanno nel numero massimo di 100. La formula è “open”, quindi aperta anche agli stranieri.

La kermesse si dipanerà dal prossimo 1 agosto con la registrazione dei partecipanti e il training day, vale a dire una giornata di allenamento per permettere ai piloti di saggiare il sito di gara. Dal 2 all’8, invece, competizione vera e propria con un volo al giorno. Premiazioni al termine dell’ultima prova nell’area attrezzata in frazione Salto a Cuorgnè. La scelta del campione azzurro 2020 avverrà sommando i punteggi ottenuti da ogni pilota in ciascuna giornata di gara, o quelle che si potranno disputare, perché il volo libero è fortemente condizionato dal tempo. Se la meteorologia non è favorevole si resta a terra.

Organizzazione: Aero Club Lega Piloti con la collaborazione dell’associazione sportiva Volo Libero Santa Elisabetta. Patrocinio e sponsorizzazione da parte di FIVL.

Nello storico e universalmente apprezzato sito di volo del Monte Cucco sopra Sigillo (Perugia) ritornerà dal 4 all’8 agosto 2020 il Campionato Italiano di deltaplano, Trofeo Piero Alberini.

Organizzazione: Aero Club Lega Piloti con il supporto dell’associazione Volo Libero Monte Cucco e la tradizionale e consolidata formula “open” che aprirà la partecipazione anche ai piloti stranieri.

Il Monte Cucco è uno dei pochi siti di volo libero in cui si svolgono regolarmente gare di alto livello in deltaplano, sia nazionali che internazionali. Sigillo è l’unico comune in Italia ad aver ospitato in totale sette dei ventuno campionati nazionali di deltaplano, dove hanno avuto luogo tre edizioni dei mondiali e dove quest’anno si sarebbero dovuti svolgere gli europei, cancellati a colpi di Covid 19 e posticipati al 2022.

Saranno assegnati i titoli di campione italiano 2020 per la classe 1 e la classe Sport, oltre che il Trofeo intitolato a Piero Alberini.

 

Gustavo Vitali

‘Il verde in citta” fino a fine luglio a Verona

Se c’è un aspetto positivo del lockdown, è quello di aver dato ai cittadini la consapevolezza di quanto sia prezioso il tempo all’aria aperta, tra la natura dei parchi e delle aree verdi del territorio.

Per permettere a tutti di vivere tale esperienza, l’Amministrazione veronese con l’Ecosportello del Comune organizza una serie di passeggiate e iniziative in alcuni dei luoghi verdi più belli della città, rivolte ai bambini con i loro genitori e alla popolazione adulta.

L’iniziativa, dal nome ‘Il verde in città’, propone un ricco calendario con appuntamenti previsti per tutti i giorni della settimana, fino alla fine di luglio. La partecipazione è gratuita ma è necessaria l’iscrizione mandando una mail alla casella di posta ecosportello@comune.verona.it.

Due i tipi di esperienza offerti: le passeggiate nel verde, accompagnati da una guida naturalistica, rivolte principalmente ad un pubblico adulto; e la caccia al tesoro tra la natura, pensata per i più piccoli e i loro genitori.

Per gli adulti. Camminate in mezzo al verde, per conoscere la biodiversità di cui sono ricchi i parchi del territorio comunale, facilmente accessibili da tutti. Esperienze tra la natura che diventano anche occasione per fare movimento e socializzare, con le visite programmate in piccoli gruppi come previsto dalle misure anti Covid.

Si andrà ad esplorare le aree verdi del Lazzaretto, del Boschetto, del Vajo Galina e della Val Borago. Per i più avventurosi sono in programma anche uscite in notturna alla scoperta dei rapaci sulle Torricelle.

Il calendario delle uscite.

Lazzaretto: nei giorni 25 giugno, 9-16-30 luglio, dalle 18 alle 20. Ritrovo presso il capolinea dell’autobus 70 in via Porto San Pancrazio oltre Adige;

Boschetto: nei giorni 2-23 luglio, dalle 18 alle 20. Ritrovo in lungadige Galtarossa al parcheggio del maneggio;

Val Borago: il 23 giugno, 7 – 21 luglio, (18-20). Ritrovo in via Vincenzo Benini 2 dopo la trattoria;

Vajo Galina: nei giorni 30 giugno, 14 – 28 luglio (18-20). Ritrovo in via Vincenzo Benini 2 dopo la trattoria;

Uscite in notturna sulle Torricelle alla scoperta dei rapaci: nei giorni 24 giugno e 3 luglio. Ritrovo in Viale dei Colli al parcheggio dell’asilo alle ore 20.30, ritorno previsto per le 22.30. Per informazioni tel. 3358242946; in caso di maltempo l’uscita viene annullata.

Per i bambini accompagnati dai genitori. Conoscere la natura attraverso il gioco, l’esplorazione, la fantasia. Per i bambini l’Ecosportello propone uscite pomeridiane alla caccia di animali, rocce, insetti e piante presenti nell’area intorno a Corte Molon e su lungadige Attiraglio, al Lazzaretto e a Bosco Buri. Anche in questo caso, le attività si svolgeranno in piccoli gruppi e rimanendo all’aria aperta. Partecipazione gratuita con prenotazione a ecosportello@comune.verona.it.

Si prosegue fino a fine luglio con il seguente calendario: il lunedì ‘A caccia delle piante e degli insetti’ a Corte Molon – lungadige Attiraglio (17-18.30); il mercoledì ‘A caccia delle rocce sul fiume al Lazzaretto – via Lazzaretto’ (17-18.30); il venerdì ‘A caccia delle tracce degli animali’ al Parco Bosco Buri – via B. Buri.

“La presenza della natura in città – afferma l’assessore all’Ambiente Ilaria Segala – diventa sempre più importante non solo per gli effetti positivi sulla qualità dell’aria e del clima ma anche per i benefici sulle persone, sulle loro condizioni psico-fisiche. Dopo il lungo periodo di costrizione in casa, questo può essere un modo per invogliare i cittadini a frequentare di più questi spazi cittadini, in sicurezza grazie al protocollo adottato. Un modo per far entrare più ‘verde’ nel nostro vivere quotidiano ed aumentare la consapevolezza del suo valore e della cura di cui necessita”.

 

Roberto Bolis

 

 

 

Apre il Mottarone Adventure Park

Nel rispetto delle misure di sicurezza, Terre Borromeo dà il via alla stagione 2020 anche per le attività di Parco del Mottarone, dopo l’apertura degli altri siti del circuito (Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera e Parco Pallavicino). Il Mottarone, a 15 minuti da Stresa, offre passeggiate nella natura, percorsi caratterizzati da vari livelli di difficoltà per vivere la montagna a piedi o in mountain bike, aree giochi e attrazioni per i bambini. E in vetta, le delizie gastronomiche del ristorante Rifugio Genziana.

Situato all’interno del comprensorio Parco del Mottarone di Terre Borromeo, è una meta outdoor ideale per famiglie con bambini, sportivi e in particolare amanti delle attività in mountain bike o per chi desidera semplicemente passeggiare in uno scenario naturale mozzafiato a poco più di un’ora da Milano.

Le attrazioni del complesso, a 2 chilometri dal casello della Strada Privata Borromea, sono rappresentate a valle dal Bar Stazione e dal Mottarone Adventure Park; in cima, dal ristorante Rifugio Genziana e da un chiringuito che si trova nel punto in cui nella stagione invernale partono gli impianti sciistici.

Inaugurato lo scorso anno con lo scopo di valorizzare la zona boschiva, il parco avventura si estende su una superficie di 3 mila metri quadrati ed è dotato di quattro percorsi con differenti livelli di difficoltà, adatti anche ai più piccoli a partire dai 3 anni. Un luogo perfetto per chi voglia trascorrere una giornata emozionante, tra liane, ponti, reti, zip line e salto di Tarzan, in totale sicurezza grazie al sistema di linea vita continua.

Tra i punti di sosta per gli escursionisti, il Bar Stazione è il più adatto a chi cerca una pausa gustosa e veloce, per una merenda o un aperitivo a base di prodotti locali.

Qui da luglio si potranno affittare anche mountain bike e e-bike per mezza giornata, per uno o più giorni, con la possibilità di riconsegnare la bicicletta a Stresa presso il Parco Pallavicino e di godere della vista panoramica sui sette laghi e dell’aria rigenerante tra i boschi secolari di abeti, pini, larici, faggi e castagni che popolano la zona.

Per chi allo sport e al movimento vuole abbinare i piaceri del palato, il ristorante Rifugio Genziana propone sapori raffinati sia in modalità take-away, sia per una pausa pranzo rilassante e deliziosa grazie ad una carta che permette di degustare i più autentici sapori della montagna in chiave gourmet. Il ristorante è aperto nei giorni festivi, il sabato e la domenica (ore 11-16).
Il biglietto d’ingresso al Mottarone Adventure Park può essere acquistato presso il Bar Stazione. Il parco avventura è aperto il sabato e la domenica dalle ore 9 alle ore 17.30 (ultima salita).

Apertura straordinaria: lunedì 1 e martedì 2 giugno. Dal 20 giugno aperto tutti i giorni.

Ticket percorso: a partire da 12 euro per bambini fino a 4 anni compiuti; da 16 euro per ragazzi da 5 a 16 anni; da 18 euro per adulti.

 

Giorgia Meretti