Food Social Night-due

Il piatto vincitore di Carmela Moccia

È giunta al termine anche la seconda Food Social Night, una sfida all’ultimo click sulla fotografia “perfetta” per creatività e food design sul cibo che replica e amplia il successo della prima edizione.

363 foto ammesse, 144.000 impressions, 123.800 visualizzazioni e oltre 28.000 voti espressi dalla giuria social sono i numeri che fanno della Food Social Night, promossa da Artix e dall’Associazione Italiana Chef, il più intraprendente evento digitale del momento. Serrato il lavoro della giuria di esperti che ha selezionato i 30 finalisti sottoposti alla votazione social, dalla quale è uscito vincitrice @carmelamoccia, che ha raccolto 774 pollici su e che si aggiudica un pasto/degustazione in un ristorante stellato. Il Premio Speciale della Giuria, novità di questa edizione, va allo scatto del secondo classificato @elroscion, mentre le Menzioni d’Onore con pubblicazione delle foto sono per i quattro classificati a seguire.

In un periodo di rallentamento dei rapporti sociali e della convivialità – dichiara Marco Panella, presidente di Artix – la Food Social Night non è un semplice contest fotografico, ma un vero e proprio tavolo sociale allargato,dove  professionisti, cultori o amatori della cucina e della fotografia si aggregano e condividono momenti, esperienze ed emozioni tradotte in immagini.”

“Food Social Night si conferma un format coinvolgente – continua Daniela Galdi, presidente AIC – specialmente appurando che a questa grande tavola virtuale si aggiungono sempre più amanti del food e soprattutto professionisti. L’importante riscontro di una community in espansione e l’interazione tra i partecipanti che si congratulano l’un l’altro una volta pubblicata la classifica restano i risultati che colpiscono di più. Il Food, anche a distanza, è sempre motivo di unione”.

Prossimo appuntamento della Food Social NIght: 26 febbraio 2021

Le escursioni di Genus Bononiae 

Palazzo Pepoli

Non solo musei. I Servizi Educativi di Genus Bononiae organizzano delle visite guidate in giro per la città per conoscere meglio le tante anime di Bologna.

Sabato 20 febbraio ore 16.00 Bologna via del gusto

Quando dici Bologna pensi alla sua grande cultura culinaria: dal Mercato delle Erbe alle botteghe del quadrilatero fino alle osterie storiche. Partendo da Palazzo Pepoli, il percorso ci porterà alla conoscenza dei prodotti tipici e delle pietanze del passato.

Sabato 27 febbraio ore 16.00 Palazzi signorili e senatori

Un mini-tour tra via Castiglione, via Zamboni e Strada Maggiore alla scoperta dei palazzi senatori. Un viaggio architettonico tra il Rinascimento e il Barocco partendo dal Museo della Storia di Bologna: da Palazzo Pepoli Campogrande a Palazzo Magnani, da Palazzo Malvezzi fino a Palazzo Davia-Bargellini.

Prenota il tuo posto scrivendo a didattica@genusbononiae.it oppure chiama lo 051 19936329 (lun-ven 11 – 16)

G.B. (anche per la fotografia)

Food Social Night

Il piatto vincitore

Dopo la giuria di esperti, che hanno selezionato i 30 finalisti, ci ha pensato il popolo di Instagram a decretare il vincitore e le 6 menzioni d’onore della Food Social Night, con un record di pollici in su che ha portato la prima arrivata, Noemi Ciabattoni, a conquistare, con lo scatto di un piatto creativo, emozionale e di originale disegn, un pranzo o cena per due persone in un ristorante stellato in prossimità della sua residenza. Il primo contest dedicato al Food e alla condivisione della tavola si conclude anche con un’affluenza record, nella sua puntata “zero”: i dati confermano infatti 73735 visualizzazioni totali per 40400 voti; 450 le foto inviate (di cui 350 ammesse) e un totale di 99094 impressions.

Le sei menzioni speciali

“Food Social Night lascia il segno sin dal suo esordio” dichiarano Marco Panella, presidente di Artix, e Daniela Galdi, presidente dell’Associazione Italiana Chef, che hanno promosso e organizzato l’iniziativa “e registra ottimi numeri di partecipazione, condivisione e engagement con il popolo di Instagram. Di ottima qualità le foto inviate e di grande suggestione la voglia di partecipazione e di ritorno alla convivialità, che manca a tutti e che Food Social Night vuole accompagnare verso la ripresa. Un risultato che ancora una volta testimonia come il cibo sia un media per eccellenza e la tavola sia il social network ideale per raccontare vite, passioni, momenti e affetti con un racconto estetico e visuale che, una volta al mese per i prossimi sei mesi, noi continueremo ad animare”

Il prossimo appuntamento con la Food Social Night si terrà il 22 gennaio 2021, sempre su Instagram. Orari e modalità verranno comunicati nelle prossime settimane tramite comunicati stampa e sul sito ufficiale: https://www.foodsocialnight.com/ dove da oggi è già online la gallery con vincitore, menzioni speciali e finalisti.

E.C. (anche per le fotografie)

Ristoranti tipici. Vino Bardolino e campagna social le novità dell’edizione autunnale

 

Il prodotto stagionale quest’anno viene servito con un bicchiere di Bardolino e Chiaretto. È questa la novità dell’edizione autunnale del ‘Ristornate tipico’, promossa dal Comune di Verona per valorizzare le eccellenze del territorio e che coinvolge i ventuno ristoranti tipici di Verona. Altro punto di forza del progetto, è la massiccia campagna social avviata per informare i cittadini, oltre ad un buono sconto pensato ad hoc.

Anche a fronte della delicata situazione legata al Covid, i ristoranti tipici hanno infatti stretto una collaborazione con il Consorzio per la Tutela del Bardolino e del Chiaretto, con l’obiettivo di arricchire l’iniziativa e migliorare l’offerta a cittadini e turisti. Confermato il sodalizio con Coldiretti Verona che fornisce i prodotti stagionali direttamente dai produttori della zona.

Da oggi, 24 ottobre, all’8 novembre, saranno quindi la zucca, le castagne e il radicchio rosso i protagonisti dei menù preparati nelle cucine dei ristoranti tipici. Prelibatezze locali al cento per cento che verranno proposti in diverse varianti, negli antipasti come nei primi piatti, nei secondi ma anche nei dolci.

L’abbinamento con un bicchiere di vino Bardolino e Chiaretto completerà il menù. Sul sito del Consorzio del Bardolino è possibile scaricare un coupon per usufruire di uno sconto sulla cena in uno dei ristoranti tipici.

Nonostante il periodo non sia dei più semplici, i ristoratori veronesi guardano avanti e lavorano già a nuovi progetti, uno tra tutti quello che per introdurre il pandoro come piatto tipico durante tutto l’anno, estate compresa.

“La collaborazione tra ristoranti tipici e il Consorzio Bardolino e Chiaretto è un valore aggiunto per l’iniziativa – ha detto Zavarise, assessore alle Attività produttive-. Oggi più che mai è fondamentale fare squadra. La situazione è difficile, sia per gli esercenti e ristoratori che per tutta la comunità, fare sinergia è l’unico modo per affrontarla e cercare di superarla. La voglia di fare non manca, tant’è che stiamo già pensando alle iniziative per l’estate e per valorizzare alcuni prodotti di vera eccellenza tutto il tempo dell’anno”.

Nel sito dedicato “ristorantetipicoverona.com” si possono trovare tutte le informazioni necessarie e l’elenco completo dei 21 ristoranti tipici veronesi.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

 

 

 

“Cappellacci in centro” della Contrada di Santa Maria in Vado

Riflettori puntati in particolare sul piatto principe della cucina ferrarese fino a fine mese all’Osteria dell’Unicorno, sede dalla Contrada di Santa Maria in Vado a Casa di Stella Dè Tolomei (via Cammello 13/15 a). Con una nuova formula e il nuovo titolo “Cappellacci in centro” (in sostituzione del precedente “Sapori d’autunno”) torna infatti il consueto appuntamento gastronomico autunnale dei portacolori giallo-viola del Palio di Ferrara. La rassegna sarà pronta a ricevere i suoi ospiti nelle serate di oggi, 9 ottobre, e poi del 16, 17, 23, 24, 30, 31. Grande attenzione sarà riposta nel rispetto delle norme di contenimento della diffusione del Covid-19 e per partecipare sarà obbligatoria la prenotazione (3713353224).

L’iniziativa si avvale del patrocinio dell’Amministrazione comunale di Ferrara. “Questo nuovo appuntamento è la conferma ulteriore di come sia in atto una sorta di competizione positiva fra le varie contrade del Palio, – ha affermato il vicesindaco Nicola Lodi – insieme e singolarmente impegnate a vivacizzare la città proponendosi come protagoniste di nuovi eventi. In clima Covid non era assolutamente scontato il ritorno della rassegna autunnale di Santa Maria in Vado, perchè organizzare ben dieci serate fra le molte difficoltà di questo momento è un progetto sicuramente impegnativo. Grande merito per questo quindi sia allo staff dirigente sia ai volontari della contrada che ringrazio anche per avere sicuramente compreso come il Palio sia un tassello importante per la nostra comunità, un circuito positivo che sempre più attivamente coinvolge famiglie, bambini, ragazzi”.

“Voglio ringraziare la dirigenza e tutti i contradaioli di santa Maria in Vado che lavorano 365 giorni all’anno per il Palio e, aggiungo, per la città. – ha puntualizzato l’assessore Matteo Fornasini – Credo che mai come quest’anno, particolare e sfortunato, noi ferraresi abbiamo avuto ancora maggiore consapevolezza di quanto sia prezioso il tessuto composto dalle nostre contrade, dai nostri borghi e dai nostri rioni. Nonostante tutto infatti, e nonostante le corse di maggio siano state rinviate, tutte insieme le associazioni del Palio stanno dando una prova straordinaria di grande forza e determinazione nel portare avanti le loro attività, dimostrando di essere veramente un patrimonio dell’intera città”.

L’Osteria dell’Unicorno apre i battenti nel 2003 presso il chiostro della Basilica di Santa Maria in Vado. Nata come luogo di ritrovo per i contradaioli nella settimana precedente alle corse al Palio di Ferrara, si caratterizza con piatti semplici e legati alla tradizione ferrarese, diventando un appuntamento fisso per tutti i membri del rione e non solo.

Quando, nel 2013, la Contrada prende possesso dell’immobile sito in via Cammello e noto come Casa di Stella de Tolomei (o casa di Stella dell’assassino) anche l’osteria si trasferisce nelle mura della bellissima dimora storica e continua ad accompagnare le giornate di vigilia al Palio, nell’ultima settimana di maggio.

Dal 2017 ha inizio un secondo appuntamento fisso con l’Osteria dell’Unicorno, sotto forma di rassegna gastronomica, incentrata sui sapori dell’autunno. Dopo tre anni e visto il grande successo ottenuto dal piatto principe della cucina ferrarese e da sempre presente nel menù dell’Osteria, il 2020 viene intitolato “Cappellacci in centro”.

Il piatto principale potrà essere gustato in tanti modi diversi, dai più classici ai più ricercati, insieme ad altre pietanze semplici e genuine, preparate e servite dai volontari della Contrada.

La rassegna, infatti, vede impegnati oltre 50 contradaioli, che in tutti i fine settimana del mese di ottobre si turneranno per aprire le porte della sede gialloviola, con l’intento di permettere a tutta la cittadinanza di poter godere di una cena semplice e gustosa, nella splendida cornice della dimora storica di cui la Contrada è custode.

Nel particolare momento che stiamo vivendo, abbiamo deciso di non rinunciare a questo appuntamento ormai consolidato da anni, premurandoci di applicare e far rispettare le disposizioni vigenti in tema di contenimento della diffusione del covid-19. Riteniamo un dovere condividere il meraviglioso spazio che ci è stato affidato e il nostro impegno è volto a farlo nel rispetto delle normative vigenti e nella salvaguardia della salute di tutti i nostri ospiti.
La Contrada di Santa Maria in Vado ringrazia il Comune di Ferrara per il prezioso supporto e la continua vicinanza nell’organizzazione degli eventi, unitamente a tutti gli sponsor (Ascom Confcmmercio e caffè La Brasiliana). che hanno voluto affiancarci in questa iniziativa. Un ringraziamento speciale a tutti i contradaioli che per cinque fine settimana, presteranno servizio volontario, mettendosi a disposizione della manifestazione.

Alessandro Zangara

Al via ‘In itinere’, viaggio tra le eccellenze del territorio

Undici appuntamenti da settembre a marzo, nel cuore di Verona ma anche in Valpolicella, Lessinia ed est veronese, per un viaggio tra le eccellenze del territorio, siano esse di natura eno-gastronomica, culturale, teologica e produttiva.

Il progetto ‘In Itinere’ nasce dalla collaborazione tra il Gruppo di imprenditrici APIDonne Confimi Verona e Usacli (Unione Sportiva ACLI), con il patrocinio del Comune, per promuovere occasioni di conoscenza e convivialità a vantaggio della ripresa post Covid dei comparti produttivi e turistici locali.

Visite guidate in città, nelle chiese e nei luoghi storici, ma anche appuntamenti per conoscere la cultura enogastronomica del territorio, dai prodotti caseari della Lessinia alle vigne della Valpolicella, fino al tour guidato al castello di Montorio.

Si è partiti sabato 12 settembre, con la visita guidata alla chiesa di San Fermo (replica il 3 ottobre); il 10 ottobre esperienza sensoriale alle Cantine Benedetti La Villa a Negrar; il 24 ottobre percorso degustativo guidato tra i prodotti di Sant’Anna d’Alfaedo e la Lessinia; venerdì 30 e sabato 31 ottobre doppio incontro con l’imprenditoria femminile a Boscochiesanuova. Sabato 5 dicembre ci si sposta a Montecchia di Crosara; mercoledì 23 dicembre si entra nel clima natalizio con la celebrazione di don Martino Signoretto; domenica 10 gennaio si torna a Negrar per una passeggiata collettiva; ancora teologia il 15 gennaio mentre si torna alle degustazioni sabato 23 gennaio e sabato 6 marzo.

Per informazioni e adesioni alle singole iniziative è possibile contattare la segreteria di USacli di Verona (e-mail presidenza@usaclivr.it, tel. 045 8038112 dal lunedì al venerdì con orario 8.30-12.30) o APIDonne (e-mail presidenza.apid@apiverona.net, tel. 045 8102001).

“Un progetto che trova la mia condivisione non solo per gli obiettivi che si pone – ha detto l’assessore alla Cultura -, ma anche perché nasce da un gruppo di donne coese e con grande iniziativa. Non è un segreto che la pandemia abbia pesato in modo importante sul mondo femminile, eppure le donne trovano sempre il modo di uscire dalle difficoltà e fornire nuovi stimoli. Questo ricco calendario di incontri ne è la dimostrazione”.

“Ancora una volta è il gioco di squadra lo strumento che permette di realizzare progetti ambiziosi come questo – aggiunge l’assessore allo Sport-. In questa fase dove le difficoltà sono ancora molte, unire le forze è l’unica soluzione possibile”.

 

Roberto Bolis

Con “Acido Acida 2020” il festival internazionale della birra riparte da Ferrara

Il festival della birra torna a Ferrara. ‘Acido Acida – Ferrara British beer Festival’, unico evento italiano dedicato alla birra britannica, si terrà per la sua settima edizione dal 4 al 6 settembre 2020 nel chiostro di Santa Maria della Consolazione, in via Mortara 98, a Ferrara con ingresso gratuito ma su prenotazione per le diverse fasce orarie scandite dalle 12 a mezzanotte.

La manifestazione, organizzata da ‘Il Molo British Pub’ con il patrocinio del Comune di Ferrara, sarà la prima del genere a ripartire a livello europeo e ha già avuto 4.300 iscrizioni, tra le quali oltre 4mila persone che vengono da fuori, da ogni parte d’Italia. Tra i produttori presenti ci saranno sei birrifici italiani di altissimo livello, una sezione con produzioni introvabili degli Usa, due del Canton Ticino, un’eccellenza del Sussex e altre specialità esclusive. Presente anche una piccola sezione senza glutine. Ospite speciale sarà lo street artist Hellsandro, autore della grafica di un marchio di birre in lattina, che si racconterà affrontando il tema dell’arte di strada e, in concomitanza con la mostra dedicata a Banksy in corso a Ferrara, dirà la sua opinione in merito all’opportunità di includere questo tipo di creatività in un museo.
“Un evento importante – ha commentato l’assessore a Turismo e Commercio Matteo Fornasini –  che richiama tantissime persone da fuori. Tra i pochi festival italiani del genere, è una bella occasione per promuovere la nostra città e mettere in campo sinergie, come quella tra gli organizzatori e la Contrada di Santo Spirito che dimostra che il Palio non è solo corsa di cavalli, ma un mondo straordinario attivo 365 giorni all’anno”.

“Per il terzo anno consecutivo – ha concluso Matteo Cristofori del rione di Santo Spirito – il festival si terrà negli spazi del chiostro per accogliere l’evento che normalmente si teneva nel mese di aprile e che a causa dell’emergenza sanitaria potrà essere realizzato adesso”.

Per accedere al Festival è necessario registrarsi sulla piattaforma online di Eventbrite per le fasce orarie disponibili al link https://www.eventbrite.com/e/acido-acida-ferrara-british-beer-festival-7edizione-tickets-112347087162

Sono disponibili 4 sessioni a giornata – 12-15, 15-18, 18-21 e 21-24 – ed è possibile prenotarne più d’una sino ad esaurimento. All’entrata sarà consegnata a ciascuno la propria guida personale, al momento dell’acquisto dei gettoni (1,50 euro l’uno, con birre da 1 a 5 gettoni). Non ci saranno invece bicchieri da acquistare: ciascuno utilizzerà il suo personale – quello delle passate edizioni, o uno qualsiasi che disponga di tacca da 150ml. Saranno comunque disponibili bicchieri su cauzione. Nel rispetto dei protocolli di sicurezza, gli ospiti dovranno poi indossare la mascherina per accedere, e seguire i percorsi indicati così da mantenere ordinato il flusso degli avventori e le distanze prescritte.

La vera novità sul fronte britannico è la presenza, in esclusiva e per la prima volta al di fuori della madrepatria, di Woodman’s Wild Ale: «Abbiamo iniziato a parlare di questo progetto a fine estate 2019 – racconta l’organizzatore Franchini -. In autunno siamo stati in Cornovaglia, per conoscere Stuart Woodman e degustare le sue birre. Una delle cose che ci ha colpito e per cui è famoso è la passione per il foraging, la pratica di raccogliere il cibo che cresce spontaneo: la missione è quella di lavorare in armonia con la natura, essere il più possibile sostenibile, e produrre birre stagionali uniche usando esclusivamente ingredienti “selvaggi” locali, fornendo un senso di “terroir” con la fermentazione spontanea». Anche la bottaia, fiore all’occhiello del festival, si arricchisce con alcune novità rispetto allo scorso comunicato: oltre alle già citate birre di Stuart Woodman, ci saranno alcune produzioni dei ticinesi Birrificio Sottobisio e Broken City Brewing Co, presenti da sabato 5 in esclusiva per l’Italia.Non mancheranno alcuni incontri con i birrai o con loro collaboratori, di persona – come nel caso di Katie Lenton, dell’americana Collective Arts Brewing, presente per tutta la durata del festival – o via web – come nel caso del master di OverWorks. Presenti invece di persona i mastri birrai dei birrifici italiani ospiti: Antica Contea, Mister B, Liquida, Ca’ del Brado, The Lure (da sabato 5) e Birrificio Armerino. Pur avendo dovuto limitare gli eventi, ci saranno due appuntamenti: domenica alle 16 si terrà un dibattito-presentazione di Hellsandro, “il Banksy Italiano”, creatore delle etichette del birrificio The Lure; mentre alle 18 sarà la volta della premiazione della terza tappa del Campionato Italiano HB 2020 di MoBI.

Alessandro Zangara

 

Santarosa Pastry Cup 2020

Quest’anno avrebbe spento nove candeline il Santarosa Pastry Cup, la kermesse gastronomica dedicata al dolce che fu realizzato per la prima volta nel 1700 nell’omonimo monastero a picco sul mare di Conca dei Marini. Utilizziamo volutamente il condizionale perché, dopo mesi di silenzio, in seguito a lunghe riflessioni e confronti, mossi da un profondo senso di responsabilità, comunichiamo ufficialmente al nostro pubblico la decisione unanime di rimandare al 2021 la IX edizione del Santarosa Pastry Cup.

Una scelta sicuramente sofferta ma, a nostro avviso, l’unica strada percorribile nella situazione di incertezza che stiamo ancora vivendo. Avremo, quindi, più tempo a disposizione per organizzare una manifestazione che renda merito a un capolavoro della pasticceria campana, consolidando il successo di un evento che, negli anni, ha saputo ritagliarsi una sua identità.

Una delle caratteristiche del Santarosa Pastry Cup è sempre stata quella di regalare piacevoli sorprese e anche quest’anno, nonostante tutto, saremo lieti di annunciarne una molto piacevole. A presto…

Tiziana Carbone, Nicola Pansa, Antonio Vuolo

Vinitaly annullato, appuntamento al prossimo anno dal 18 al 21 aprile 2021

E alla fine anche il Vinitaly si è dovuto arrendere al Coronavirus. Una decisione storica, per la prima volta dal 1967 il Vinitaly non ci sarà, una scelta difficile anche se inevitabile. Dopo il primo rinvio delle date inizialmente in programma ad aprile gli organizzatori avevano fatto slittare l’edizione a giugno, oggi la notizia ufficiale che molti addetti ai lavori e operatori del settore si attendevano con l’annullamento per quest’anno.

Il Cda di Veronafiere ha deciso l’annullamento, con la ridefinizione di obiettivi, strategie e investimenti per la messa in sicurezza dei prodotti, della propria clientela e del business dei settori correlati, come sottolineato dal presidente di Veronafiere Maurizio Danese.

“La decisione del riposizionamento di Vinitaly al 2021 è stata presa d’intesa con i rappresentanti delle associazioni di settore: Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini, Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc, Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, Sandro Boscaini, presidente di Federvini e Luca Rigotti, coordinatore settore vino Alleanza Cooperative.”

Si guarda quindi già al futuro. Nel 2020 il Vinitaly dovrebbe potenziare la presenza internazionale, lavorando con investimenti straordinari negli eventi svolti all’estero. Vinitaly Chengdu, Vinitaly China Road Show, Wine South America (23-25 settembre 2020), Vinitaly Russia (26 e 28 ottobre 2020), Vinitaly Hong Kong (5-7 novembre 2020), Wine To Asia (9-11 novembre 2020) e le iniziative della Vinitaly International Academy (Via), oltre a considerare la realizzazione di un evento innovativo il prossimo autunno a servizio delle aziende.

 

Al via Parma Capitale Italiana della Cultura 2020

Il Duomo di Parma

L’anno di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 prende ufficialmente il via con un’inaugurazione lunga tre giorni: sabato 11, domenica 12 e lunedì 13 gennaio.

In programma: l’11, People of Parma, una parata in giallo per le strade della città con tutta l’energia della cultura; il 12, al Teatro Regio la cerimonia istituzionale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; il 13 un affascinate Viaggio nella città d’oro. Nei tre giorni l’inaugurazionedi tre mostre: Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo;Noi, il Cibo, il nostro Pianeta: alimentiamo un futuro sostenibilee Parma è la Gazzetta. E ancora letteratura contemporanea con Stefania Auci e Gianrico Carofiglio; concerti e musica fiore all’occhiello della città.

Ancora, la cultura arriva fino ai luoghi più lontani dal centro con Sulla Linea della Cultura: Fermate per tutti. Sabato e domenica Verdi Off ed il Teatro Regio portano la musica, energia e creatività sulle linee degli autobus cittadini, all’Ospedale dei Bambini, negli Istituti Penitenziari di Parma, nelle Case per Anziani e nei dormitori della città.

Infine, durante la tre giorni, tre luoghi simbolo della città saranno animati da videomapping che il Comune dona alla città in occasione della tre giorni: piazza Garibaldi vedrà protagoniste “Le PAROLE della cultura”, mentre Piazza Duomo sarà accesa da “TEMPUS. Il tempo del lavoro” una proiezione multimediale sulla facciata della Cattedrale, entrambi prodotti da Kifitalia, Idea Factory e Cantiere Idea; in piazzale della Pace #22.2.22 VIDEO MAPPING PER IL MONUMENTO A VERDI, curato da Karmachina e prodotto dal Teatro Regio di Parma.

Teatro Regio di Parma, interno

 

Sabato 11 gennaio

Alle 11inaugura Noi, il Cibo, il nostro Pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile, la mostra prodotta da Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition in collaborazione con National Geographic Italia, per promuovere la cultura della sostenibilità alimentare e diffondere buone pratiche su cibo e ambiente. L’esposizione è composta da tre sezioni: alla Galleria San Ludovico un percorso pensato per interagire con i visitatori attraverso esperienze multimediali, allo Spazio A laboratori dedicati agli studenti e sotto i Portici del Grano una selezione di fotografie di grandi autori. Apertura dal 12 gennaio al 13 aprile, con ingresso libero.

Nel pomeriggio, dalle16.30, le vie del centro storicovedranno sfilare People of Parma, una grande parata inaugurale dove la “nazione Parma” – come la chiamava Attilio Bertolucci – accoglie l’energia della cultura proveniente da tutte le città d’Italia portando in corteo parole e immagini. A seguire il discorso del Sindaco Pizzarotti, il lancio del jingle di Parma 2020composto dal cantautore e pianistaRaphaelGualazzie un videomapping in cui saranno protagoniste le parole della cultura e le persone in piazza, in un iconico dialogo partecipativo.

Per la serata due appuntamenti con al centro la grande musica: alle 19, l’Accademia del Carmine del Conservatorio Arrigo Boito eseguirà il concerto Gran PartitadiWolfang Amadeus Mozart, all’Auditorium del Carmine;alle 21 la musica si sposta all’Auditorium Paganini, con 24 Capricci per violino solo di Niccolò Paganini eseguito dalla Filarmonica Arturo Toscanini,sotto la direzione di Roberto Molinelli e con YuryRevichal violino (ingresso a pagamento).

Domenica 12 gennaio

Si comincia con la letteratura: alle 11al Teatro Due, nell’incontro Il ruggito della storiala giornalistaAlessandra Tedesco dialoga con la scrittrice Stefania Auci, autrice del bestseller “I Leoni di Sicilia. La Saga dei Florio”.

Alle 16.30, al Teatro Regio si svolgerà la Cerimonia istituzionale di apertura di Parma Capitale Italiana della Cultura, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (ingresso su invito).

Il pomeriggio prosegue con la musica del Quintetto d’archi I Musici di Parma con il concerto Arie e fantasie Verdiane, alle 18 alla Casa della Musica, a cura del Comitato per San Francesco del Prato.

Alle 18.30 a Palazzo del Governatore inaugura, alla presenza del Presidente Mattarella, la mostra Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo (ingresso su invito).

Nata da un’idea di Michele Guerra, e curata da Antonio Somaini con ElineGrignard e Marie Rebecchi, l’esposizione, prodotta da SolaresFondazione delle Arti con il Comune di Parma, è una riflessione sul ruolo che hanno avuto e hanno tutt’oggi i media nel modificare la nostra percezione del tempo e dello spazio, il nostro vedere, sentire e interagire con ciò che ci circonda. Cinema, video e videoinstallazioni proposte come vere e proprie “macchine del tempo”, grazie alla loro capacità non solo di registrare e riproporre fenomeni, ma anche di manipolare il flusso temporale.Accompagna la mostra, aperta dal 13 gennaio al 3 maggio, il catalogo edito da Skira con testi di: Emmanuel Alloa, Jacques Aumont, Raymond Bellour, Christa Blümlinger, GrégoryChatonsky, Georges Didi-Huberman, Philippe Dubois, Noam Elcott, oltre ai tre curatori.

Alle 20.30 al Teatro Regio va in scena la Turandotdi Giacomo Puccini (ingresso a pagamento).

Lunedì 13 gennaio

La festa di Parma2020 prosegue nella giornata dedicata al patrono della città, Sant’Ilario: per l’intera giornata i musei e i luoghi d’arte cittadini effettuano orari di apertura straordinari e agevolati. Con l’iniziativa Viaggio nella città d’oro. Parma narrata dai suoi protagonisti in dieci luoghi preziosi il pubblico sarà invitato a prendere parte ad uno straordinario viaggio nel tempo arricchito da speciali narrazioni sulla storia della città, dall’antichità al Novecento.

Dalle 10 alle 18, all’Auditorium della Fondazione Don Gnocchi, la prima giornata di Parma città aperta: LegAmi Umani che propone un laboratorio didattico, una tavola rotonda aperta al pubblico con Mao Fusina, Elisabetta Musi e Roberto Papetti, atelier creativi e letture animate.

Al mattino al Teatro Regio si terrà la tradizionale Cerimonia di Sant’Ilario con la consegna da parte del sindaco di Parma del Premio Sant’Ilario a chi si è distinto per aver contribuito, con la propria attività, a migliorare la condizione della comunità o a portare prestigio alla città in diversi ambiti: arte, scienza, impegno sociale, imprenditoria.

Nel pomeriggio, alle 16 a Palazzo Pigorini, inaugura la terza mostra, a ingresso libero: Parma è la Gazzetta. Cronaca, cultura, spettacoli, sport: 285 anni di giornalismo, dedicata alla storia del quotidiano che dal 1735 racconta le vicende del territorio e la storia della città, diventandone esso stesso parte. La mostra, prodotta da Gazzetta di Parma e curata da Claudio Rinaldi e Giancarlo Gonizzi, offre una selezione di prime pagine e oggetti memorabili ed emblematici che permetteranno di rivivere gli avvenimenti più significativi del passato di Parma.

Alle 17.30 al Teatro Due, un altro incontro dedicato gli amanti del libri: La misura del tempo con Gianrico Carofiglio.

La giornata terminerà in Cattedrale con il concerto Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini, alle 21, a cura della Società dei Concerti ed eseguito da Ars Cantica Choir.

Periodi di apertura e orari delle mostre:

Noi, il Cibo, il nostro Pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile: Galleria San Ludovico e Portici del Grano, 12 gennaio – 13 aprile | ingresso libero | lunedì-venerdì dalle 9 alle 17, sabato-domenica dalle 10 alle 18.

Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo: Palazzo del Governatore, 13 gennaio (con apertura straordinaria gratuita per la festa di Sant’Ilario) 3 maggio | Biglietti: intero 8€; ridotto 5€ e 4€ | martedì-mercoledì dalle 15 alle 19; giovedì-domenica e festivi dalle 10 alle 19.

Parma è la Gazzetta. Cronaca, cultura, spettacoli, sport: 285 anni di giornalismo, 14 gennaio-15 marzo | martedì-venerdì dalle 16 alle 19; sabato-domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 

Delos (anche per le fotografie di Edoardo Fornaciari)