Vinitaly 2021

Sarà una Vinitaly Special Edition, quella del 2021. Dal 17 al 19 ottobre, la più importante manifestazione internazionale dedicata al mondo del vino e dell’enologia riaccenderà il business nei padiglioni della fiera scaligera. Un appuntamento b2b in presenza, aspettando il 54° Vinitaly.

“Candido Verona a simbolo nazionale della ripartenza del business e della cultura – ha detto il sindaco -. Il 19 giugno nella nostra città, andrà in scena Operawine, che coinciderà con la serata di apertura del Festival lirico con l’Aida diretta dal maestro Muti. Due eventi internazionali, quindi, che rappresentano altrettante eccellenze veronesi e italiane in tutto il mondo. Un anno senza Vinitaly è stato un duro colpo proprio per questo abbiamo messo in campo tutte le forze per recuperare. Il legame tra Verona e la fiera è indissolubile dal 1898. Non può esistere la fiera senza la città così come la città senza la sua fiera e le grandi manifestazioni internazionali. Nel corso degli ultimi 12 mesi il digitale è stato uno strumento utile, ha sopperito al distanziamento sociale, necessario per combattere la pandemia, ma non può sostituire di certo la presenza del pubblico e la socialità. Il business tornerà ad ottobre”.

Roberto Bolis

Vini dell’Emilia-Romagna e pizze gourmet per inediti abbinamenti

Tinto e Zinzani

Per il secondo anno consecutivo i vini dell’Emilia-Romagna sono protagonisti della trasmissione “Mica Pizza e Fichi” in onda per la terza stagione su LA7 dal 7 marzo (ore 11.35, con successive venti repliche su LA7d), condotta da Tinto (al secolo Nicola Prudente), storica voce della trasmissione radiofonica cult “Decanter” di RaiRadio2.

10 puntate, tutte le domeniche fino al 9 maggio, nel corso delle quali i sapori delle pizze di alcuni dei più rinomati pizzaioli italiani si fondono alle parole degli scrittori ospiti, il tutto accompagnato dai vini emiliani-romagnoli per un connubio dai sapori inediti e tutt’altro che scontati. Un confronto al termine del quale si scoprirà che una pizza fatta a regola d’arte, un buon libro e un calice di vino sono dei piccoli piaceri quotidiani irrinunciabili.

«Da Piacenza a Rimini saranno rappresentati tutti i nostri vini – spiega Giordano Zinzani, Presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna – Con questa collaborazione, vogliamo ancora una volta promuovere e far scoprire i nostri vini e le loro potenzialità, anche in abbinamenti inusuali come quelli con la pizza». Prosegue Zinzani: «In questa fase storica, condizionata dalla pandemia di Covid-19, è ancora più importante fare promozione sfruttando le opportunità più interessanti che ci si prospettano, considerando che molte delle attività che solitamente facevamo sono state annullate o rimandate in data da destinarsi, vedi le fiere internazionali che ci hanno sempre visti protagonisti».

Tinto: «La pizza è indubbiamente il cibo italiano più amato (e consumato) al mondo, perché forse è davvero di tutti e per tutti, così come i vini dell’Emilia-Romagna: rossi, bianchi, rosati, fermi, mossi, spumanti, fruttati, secchi, amabili… Insieme rappresentano l’abbinamento perfetto, non è solo una questione sensoriale ma mentale, sociale. È tutto molto naturale, forse perché hanno molti significati in comune e si sposano senza troppi ragionamenti e forse queste, oggi come oggi, sono le cose più belle della vita».

I pizzaioli protagonisti delle 10 puntate: Renato Bosco, Mattia Cicerone, Luca Doro, Sergio Russo, Francesco Martucci, Sasa’ Martucci, Mirco Petracci, Alberto Rundo, Gianluigi Di Vincenzo, Jacopo Mercuro, Corrado Scaglione, Massimo Travaglini, Pier Daniele Seu, Roberto Davanzo, Daniele Donatelli, Pier Luigi Fais, Luca Pezzetta, Giuseppe Pignalosa, Gianfranco Iervolino, Giovanni Santarpia.

Gli scrittori che assaggeranno insieme a Tinto le loro creazioni e i vini dell’Emilia-Romagna: Francesca Serafini, Vincenzo Filosa, Leonardo Patrignani, Valentina Ferrari, Andrea Pomella, Liana Orfei, Valentina Farinaccio, Giampaolo Simi, Cinzia Giorgio, Giacomo Bevilacqua.

Pierluigi Papi (anche per la fotografia)

«Sono i ristoratori gli ambasciatori del vino di Modigliana»

Nelle fotografie alcuni “attori” del lavoro

Un progetto innovativo per far conoscere il territorio emergente della Romagna del vino, Modigliana. L’evento annuale che presenta i sangiovese che escono con la MGA (Menzione Geografica Aggiuntiva) Modigliana è diventato un grande set che ha visto come protagonisti 24 ristoratori dell’Emilia Romagna, quelli che più hanno creduto, in questi anni, nell’eleganza estrema di questo territorio. “Sono loro i nostri ambasciatori più importanti”, dice Renzo Morresi, Presidente dell’associazione Stella dell’Appennino che riunisce gli 11 produttori di questo piccolo paese dell’alta collina tosco romagnola, “la prima linea del racconto che alza il rango del nostro territorio e lo fa conoscere a tutti”. E i ristoratori hanno risposto con entusiasmo e con una notevole preparazione. “I nomi e i caratteri delle tre valli che salgono in Appennino – Acereta, Tramazzo, Ibola – erano ben conosciuti da tutti i ristoratori intervistati”, a parlare è Francesco Bordini di Villa Papiano, “Un risultato straordinario che alimenta l’idea territoriale della nostra narrazione, l’idea di un luogo che si esprime sulla finezza e l’eleganza, ma che ha anche il potenziale di un dettaglio unico in Italia, sfaccettato e originale”.

A Modigliana, è stato dunque allestito un grande studio per riprese dove i ristoratori e gli uomini di sala della Romagna, di Bologna, Modena, Parma e Ferrara, hanno parlato di quest’angolo di Appennino.Qui a Modigliana vediamo una opportunità nuova”, dice Roberto Casamenti dell’osteria Campanara di Pianetto, nella Valle del Bidente, “un confine, quello della qualità, migrato in alto a valorizzare i suoli di marne e arenarie che accompagnano l’Appennino che sale verso il crinale”.

Il materiale è stato poi selezionato e montato in ben 37 video che sono pubblicati “a puntate” sulle pagine Instagram e Facebook di “Modigliana, Stella dell’Appennino” e sul canale YouTube dell’associazione. “Noi, che raccontiamo una geografia precisa fatta di valli, vigne e boschi siamo usciti dal nostro spazio fisico con un progetto che può portarci a casa di tutti e anche molto lontano. In un anno in cui tutti gli eventi si sono fermati abbiamo ripensato alla nostra progettualità creando una piattaforma di contenuti che viaggerà nel mondo.” A parlare è l’ideatore del progetto Giorgio Melandri, wine writer e produttore a Modigliana con i vini Mutiliana. L’associazione riunisce 11 produttori, rappresentando la quasi totalità delle bottiglie che escono dalle vigne di questo comune. Ad ognuno dei soci – Agrintesa, Casetta dei Frati, Castelluccio, Fondo San Giuseppe, Lu.Va., Menta e Rosmarino, Mutiliana, Il Pratello, Il Teatro, Torre San Martino, Villa Papiano – è dedicato un video ai quali vanno aggiunti due montaggi speciali dedicati al sindaco di Modigliana, Jader Dardi, che ha sostenuto l’iniziativa, e alla presidente del Consorzio Vini Romagna, Ruenza Santandrea, che ha portato il suo saluto istituzionale.

I ristoratori protagonisti dei video.

Dalla provincia di Rimini: Gian Luca Raschi del ristorante Guido di Miramare di Rimini, Fabrizio Timpanaro del ristorante Quartopiano di Rimini, Federica Pozzi dell’Osteria Sangiovesa di Santarcangelo di Romagna.

Dalla provincia di Forlì-Cesena: Roberto Celli della Locanda Appennino di Predappio, Roberto Casamenti dell’Osteria La Campanara di Galeata, Filippo Burioli dell’enoteca Burioli di Budrio di Longiano, Andrea Fiorini del Magnolia di Cesenatico, Andrea Bravaccini del Ristorante Del Lago di Acquapartita Bagno di Romagna, Valentina Antonelli di Vineria del Popolo Cesena, Andrea Carloni del ristorante Terre Alte di Longiano.

Dalla provincia di Ravenna: Alessandro Fanelli delle Officine del Sale di Cervia, Fabio Olmeti e Ronnie Asioli de La Baita di Faenza, Alessandro Zoli del Salsedine di Lido di Savio, Davide Fiorentini di O’fiore Mio di Faenza, Ilaria Di Nunzio del Ristorante Velico di Marina di Ravenna.

Dalla provincia di Bologna: Elisa Argentesi dell’Enoteca Storica Faccioli di Bologna, Francesco Cioria del San Domenico di Imola, Alberto Bettini di Amerigo 1934 di Savigno, Daniele Minarelli dell’Osteria Bottega di Bologna, Enrico De Rossi dell’Osteria dell’Orsa di Bologna.

Dalla provincia di Ferrara: Luca Matteucci della Trattoria Noemi di Ferrara.

Dalla provincia di Modena: Jennifer Chacon Lopez di MozzaBella Modena, Elisa Cifola de La Franceschetta Modena.

Dalla provincia di Parma: Maura Gigatti, Ristorante I Du Matt Parma.

P.P. (anche per le fotografie)

Food Social Night-due

Il piatto vincitore di Carmela Moccia

È giunta al termine anche la seconda Food Social Night, una sfida all’ultimo click sulla fotografia “perfetta” per creatività e food design sul cibo che replica e amplia il successo della prima edizione.

363 foto ammesse, 144.000 impressions, 123.800 visualizzazioni e oltre 28.000 voti espressi dalla giuria social sono i numeri che fanno della Food Social Night, promossa da Artix e dall’Associazione Italiana Chef, il più intraprendente evento digitale del momento. Serrato il lavoro della giuria di esperti che ha selezionato i 30 finalisti sottoposti alla votazione social, dalla quale è uscito vincitrice @carmelamoccia, che ha raccolto 774 pollici su e che si aggiudica un pasto/degustazione in un ristorante stellato. Il Premio Speciale della Giuria, novità di questa edizione, va allo scatto del secondo classificato @elroscion, mentre le Menzioni d’Onore con pubblicazione delle foto sono per i quattro classificati a seguire.

In un periodo di rallentamento dei rapporti sociali e della convivialità – dichiara Marco Panella, presidente di Artix – la Food Social Night non è un semplice contest fotografico, ma un vero e proprio tavolo sociale allargato,dove  professionisti, cultori o amatori della cucina e della fotografia si aggregano e condividono momenti, esperienze ed emozioni tradotte in immagini.”

“Food Social Night si conferma un format coinvolgente – continua Daniela Galdi, presidente AIC – specialmente appurando che a questa grande tavola virtuale si aggiungono sempre più amanti del food e soprattutto professionisti. L’importante riscontro di una community in espansione e l’interazione tra i partecipanti che si congratulano l’un l’altro una volta pubblicata la classifica restano i risultati che colpiscono di più. Il Food, anche a distanza, è sempre motivo di unione”.

Prossimo appuntamento della Food Social NIght: 26 febbraio 2021

Le escursioni di Genus Bononiae 

Palazzo Pepoli

Non solo musei. I Servizi Educativi di Genus Bononiae organizzano delle visite guidate in giro per la città per conoscere meglio le tante anime di Bologna.

Sabato 20 febbraio ore 16.00 Bologna via del gusto

Quando dici Bologna pensi alla sua grande cultura culinaria: dal Mercato delle Erbe alle botteghe del quadrilatero fino alle osterie storiche. Partendo da Palazzo Pepoli, il percorso ci porterà alla conoscenza dei prodotti tipici e delle pietanze del passato.

Sabato 27 febbraio ore 16.00 Palazzi signorili e senatori

Un mini-tour tra via Castiglione, via Zamboni e Strada Maggiore alla scoperta dei palazzi senatori. Un viaggio architettonico tra il Rinascimento e il Barocco partendo dal Museo della Storia di Bologna: da Palazzo Pepoli Campogrande a Palazzo Magnani, da Palazzo Malvezzi fino a Palazzo Davia-Bargellini.

Prenota il tuo posto scrivendo a didattica@genusbononiae.it oppure chiama lo 051 19936329 (lun-ven 11 – 16)

G.B. (anche per la fotografia)

Food Social Night

Il piatto vincitore

Dopo la giuria di esperti, che hanno selezionato i 30 finalisti, ci ha pensato il popolo di Instagram a decretare il vincitore e le 6 menzioni d’onore della Food Social Night, con un record di pollici in su che ha portato la prima arrivata, Noemi Ciabattoni, a conquistare, con lo scatto di un piatto creativo, emozionale e di originale disegn, un pranzo o cena per due persone in un ristorante stellato in prossimità della sua residenza. Il primo contest dedicato al Food e alla condivisione della tavola si conclude anche con un’affluenza record, nella sua puntata “zero”: i dati confermano infatti 73735 visualizzazioni totali per 40400 voti; 450 le foto inviate (di cui 350 ammesse) e un totale di 99094 impressions.

Le sei menzioni speciali

“Food Social Night lascia il segno sin dal suo esordio” dichiarano Marco Panella, presidente di Artix, e Daniela Galdi, presidente dell’Associazione Italiana Chef, che hanno promosso e organizzato l’iniziativa “e registra ottimi numeri di partecipazione, condivisione e engagement con il popolo di Instagram. Di ottima qualità le foto inviate e di grande suggestione la voglia di partecipazione e di ritorno alla convivialità, che manca a tutti e che Food Social Night vuole accompagnare verso la ripresa. Un risultato che ancora una volta testimonia come il cibo sia un media per eccellenza e la tavola sia il social network ideale per raccontare vite, passioni, momenti e affetti con un racconto estetico e visuale che, una volta al mese per i prossimi sei mesi, noi continueremo ad animare”

Il prossimo appuntamento con la Food Social Night si terrà il 22 gennaio 2021, sempre su Instagram. Orari e modalità verranno comunicati nelle prossime settimane tramite comunicati stampa e sul sito ufficiale: https://www.foodsocialnight.com/ dove da oggi è già online la gallery con vincitore, menzioni speciali e finalisti.

E.C. (anche per le fotografie)

Ristoranti tipici. Vino Bardolino e campagna social le novità dell’edizione autunnale

 

Il prodotto stagionale quest’anno viene servito con un bicchiere di Bardolino e Chiaretto. È questa la novità dell’edizione autunnale del ‘Ristornate tipico’, promossa dal Comune di Verona per valorizzare le eccellenze del territorio e che coinvolge i ventuno ristoranti tipici di Verona. Altro punto di forza del progetto, è la massiccia campagna social avviata per informare i cittadini, oltre ad un buono sconto pensato ad hoc.

Anche a fronte della delicata situazione legata al Covid, i ristoranti tipici hanno infatti stretto una collaborazione con il Consorzio per la Tutela del Bardolino e del Chiaretto, con l’obiettivo di arricchire l’iniziativa e migliorare l’offerta a cittadini e turisti. Confermato il sodalizio con Coldiretti Verona che fornisce i prodotti stagionali direttamente dai produttori della zona.

Da oggi, 24 ottobre, all’8 novembre, saranno quindi la zucca, le castagne e il radicchio rosso i protagonisti dei menù preparati nelle cucine dei ristoranti tipici. Prelibatezze locali al cento per cento che verranno proposti in diverse varianti, negli antipasti come nei primi piatti, nei secondi ma anche nei dolci.

L’abbinamento con un bicchiere di vino Bardolino e Chiaretto completerà il menù. Sul sito del Consorzio del Bardolino è possibile scaricare un coupon per usufruire di uno sconto sulla cena in uno dei ristoranti tipici.

Nonostante il periodo non sia dei più semplici, i ristoratori veronesi guardano avanti e lavorano già a nuovi progetti, uno tra tutti quello che per introdurre il pandoro come piatto tipico durante tutto l’anno, estate compresa.

“La collaborazione tra ristoranti tipici e il Consorzio Bardolino e Chiaretto è un valore aggiunto per l’iniziativa – ha detto Zavarise, assessore alle Attività produttive-. Oggi più che mai è fondamentale fare squadra. La situazione è difficile, sia per gli esercenti e ristoratori che per tutta la comunità, fare sinergia è l’unico modo per affrontarla e cercare di superarla. La voglia di fare non manca, tant’è che stiamo già pensando alle iniziative per l’estate e per valorizzare alcuni prodotti di vera eccellenza tutto il tempo dell’anno”.

Nel sito dedicato “ristorantetipicoverona.com” si possono trovare tutte le informazioni necessarie e l’elenco completo dei 21 ristoranti tipici veronesi.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

 

 

 

“Cappellacci in centro” della Contrada di Santa Maria in Vado

Riflettori puntati in particolare sul piatto principe della cucina ferrarese fino a fine mese all’Osteria dell’Unicorno, sede dalla Contrada di Santa Maria in Vado a Casa di Stella Dè Tolomei (via Cammello 13/15 a). Con una nuova formula e il nuovo titolo “Cappellacci in centro” (in sostituzione del precedente “Sapori d’autunno”) torna infatti il consueto appuntamento gastronomico autunnale dei portacolori giallo-viola del Palio di Ferrara. La rassegna sarà pronta a ricevere i suoi ospiti nelle serate di oggi, 9 ottobre, e poi del 16, 17, 23, 24, 30, 31. Grande attenzione sarà riposta nel rispetto delle norme di contenimento della diffusione del Covid-19 e per partecipare sarà obbligatoria la prenotazione (3713353224).

L’iniziativa si avvale del patrocinio dell’Amministrazione comunale di Ferrara. “Questo nuovo appuntamento è la conferma ulteriore di come sia in atto una sorta di competizione positiva fra le varie contrade del Palio, – ha affermato il vicesindaco Nicola Lodi – insieme e singolarmente impegnate a vivacizzare la città proponendosi come protagoniste di nuovi eventi. In clima Covid non era assolutamente scontato il ritorno della rassegna autunnale di Santa Maria in Vado, perchè organizzare ben dieci serate fra le molte difficoltà di questo momento è un progetto sicuramente impegnativo. Grande merito per questo quindi sia allo staff dirigente sia ai volontari della contrada che ringrazio anche per avere sicuramente compreso come il Palio sia un tassello importante per la nostra comunità, un circuito positivo che sempre più attivamente coinvolge famiglie, bambini, ragazzi”.

“Voglio ringraziare la dirigenza e tutti i contradaioli di santa Maria in Vado che lavorano 365 giorni all’anno per il Palio e, aggiungo, per la città. – ha puntualizzato l’assessore Matteo Fornasini – Credo che mai come quest’anno, particolare e sfortunato, noi ferraresi abbiamo avuto ancora maggiore consapevolezza di quanto sia prezioso il tessuto composto dalle nostre contrade, dai nostri borghi e dai nostri rioni. Nonostante tutto infatti, e nonostante le corse di maggio siano state rinviate, tutte insieme le associazioni del Palio stanno dando una prova straordinaria di grande forza e determinazione nel portare avanti le loro attività, dimostrando di essere veramente un patrimonio dell’intera città”.

L’Osteria dell’Unicorno apre i battenti nel 2003 presso il chiostro della Basilica di Santa Maria in Vado. Nata come luogo di ritrovo per i contradaioli nella settimana precedente alle corse al Palio di Ferrara, si caratterizza con piatti semplici e legati alla tradizione ferrarese, diventando un appuntamento fisso per tutti i membri del rione e non solo.

Quando, nel 2013, la Contrada prende possesso dell’immobile sito in via Cammello e noto come Casa di Stella de Tolomei (o casa di Stella dell’assassino) anche l’osteria si trasferisce nelle mura della bellissima dimora storica e continua ad accompagnare le giornate di vigilia al Palio, nell’ultima settimana di maggio.

Dal 2017 ha inizio un secondo appuntamento fisso con l’Osteria dell’Unicorno, sotto forma di rassegna gastronomica, incentrata sui sapori dell’autunno. Dopo tre anni e visto il grande successo ottenuto dal piatto principe della cucina ferrarese e da sempre presente nel menù dell’Osteria, il 2020 viene intitolato “Cappellacci in centro”.

Il piatto principale potrà essere gustato in tanti modi diversi, dai più classici ai più ricercati, insieme ad altre pietanze semplici e genuine, preparate e servite dai volontari della Contrada.

La rassegna, infatti, vede impegnati oltre 50 contradaioli, che in tutti i fine settimana del mese di ottobre si turneranno per aprire le porte della sede gialloviola, con l’intento di permettere a tutta la cittadinanza di poter godere di una cena semplice e gustosa, nella splendida cornice della dimora storica di cui la Contrada è custode.

Nel particolare momento che stiamo vivendo, abbiamo deciso di non rinunciare a questo appuntamento ormai consolidato da anni, premurandoci di applicare e far rispettare le disposizioni vigenti in tema di contenimento della diffusione del covid-19. Riteniamo un dovere condividere il meraviglioso spazio che ci è stato affidato e il nostro impegno è volto a farlo nel rispetto delle normative vigenti e nella salvaguardia della salute di tutti i nostri ospiti.
La Contrada di Santa Maria in Vado ringrazia il Comune di Ferrara per il prezioso supporto e la continua vicinanza nell’organizzazione degli eventi, unitamente a tutti gli sponsor (Ascom Confcmmercio e caffè La Brasiliana). che hanno voluto affiancarci in questa iniziativa. Un ringraziamento speciale a tutti i contradaioli che per cinque fine settimana, presteranno servizio volontario, mettendosi a disposizione della manifestazione.

Alessandro Zangara

Al via ‘In itinere’, viaggio tra le eccellenze del territorio

Undici appuntamenti da settembre a marzo, nel cuore di Verona ma anche in Valpolicella, Lessinia ed est veronese, per un viaggio tra le eccellenze del territorio, siano esse di natura eno-gastronomica, culturale, teologica e produttiva.

Il progetto ‘In Itinere’ nasce dalla collaborazione tra il Gruppo di imprenditrici APIDonne Confimi Verona e Usacli (Unione Sportiva ACLI), con il patrocinio del Comune, per promuovere occasioni di conoscenza e convivialità a vantaggio della ripresa post Covid dei comparti produttivi e turistici locali.

Visite guidate in città, nelle chiese e nei luoghi storici, ma anche appuntamenti per conoscere la cultura enogastronomica del territorio, dai prodotti caseari della Lessinia alle vigne della Valpolicella, fino al tour guidato al castello di Montorio.

Si è partiti sabato 12 settembre, con la visita guidata alla chiesa di San Fermo (replica il 3 ottobre); il 10 ottobre esperienza sensoriale alle Cantine Benedetti La Villa a Negrar; il 24 ottobre percorso degustativo guidato tra i prodotti di Sant’Anna d’Alfaedo e la Lessinia; venerdì 30 e sabato 31 ottobre doppio incontro con l’imprenditoria femminile a Boscochiesanuova. Sabato 5 dicembre ci si sposta a Montecchia di Crosara; mercoledì 23 dicembre si entra nel clima natalizio con la celebrazione di don Martino Signoretto; domenica 10 gennaio si torna a Negrar per una passeggiata collettiva; ancora teologia il 15 gennaio mentre si torna alle degustazioni sabato 23 gennaio e sabato 6 marzo.

Per informazioni e adesioni alle singole iniziative è possibile contattare la segreteria di USacli di Verona (e-mail presidenza@usaclivr.it, tel. 045 8038112 dal lunedì al venerdì con orario 8.30-12.30) o APIDonne (e-mail presidenza.apid@apiverona.net, tel. 045 8102001).

“Un progetto che trova la mia condivisione non solo per gli obiettivi che si pone – ha detto l’assessore alla Cultura -, ma anche perché nasce da un gruppo di donne coese e con grande iniziativa. Non è un segreto che la pandemia abbia pesato in modo importante sul mondo femminile, eppure le donne trovano sempre il modo di uscire dalle difficoltà e fornire nuovi stimoli. Questo ricco calendario di incontri ne è la dimostrazione”.

“Ancora una volta è il gioco di squadra lo strumento che permette di realizzare progetti ambiziosi come questo – aggiunge l’assessore allo Sport-. In questa fase dove le difficoltà sono ancora molte, unire le forze è l’unica soluzione possibile”.

 

Roberto Bolis

Con “Acido Acida 2020” il festival internazionale della birra riparte da Ferrara

Il festival della birra torna a Ferrara. ‘Acido Acida – Ferrara British beer Festival’, unico evento italiano dedicato alla birra britannica, si terrà per la sua settima edizione dal 4 al 6 settembre 2020 nel chiostro di Santa Maria della Consolazione, in via Mortara 98, a Ferrara con ingresso gratuito ma su prenotazione per le diverse fasce orarie scandite dalle 12 a mezzanotte.

La manifestazione, organizzata da ‘Il Molo British Pub’ con il patrocinio del Comune di Ferrara, sarà la prima del genere a ripartire a livello europeo e ha già avuto 4.300 iscrizioni, tra le quali oltre 4mila persone che vengono da fuori, da ogni parte d’Italia. Tra i produttori presenti ci saranno sei birrifici italiani di altissimo livello, una sezione con produzioni introvabili degli Usa, due del Canton Ticino, un’eccellenza del Sussex e altre specialità esclusive. Presente anche una piccola sezione senza glutine. Ospite speciale sarà lo street artist Hellsandro, autore della grafica di un marchio di birre in lattina, che si racconterà affrontando il tema dell’arte di strada e, in concomitanza con la mostra dedicata a Banksy in corso a Ferrara, dirà la sua opinione in merito all’opportunità di includere questo tipo di creatività in un museo.
“Un evento importante – ha commentato l’assessore a Turismo e Commercio Matteo Fornasini –  che richiama tantissime persone da fuori. Tra i pochi festival italiani del genere, è una bella occasione per promuovere la nostra città e mettere in campo sinergie, come quella tra gli organizzatori e la Contrada di Santo Spirito che dimostra che il Palio non è solo corsa di cavalli, ma un mondo straordinario attivo 365 giorni all’anno”.

“Per il terzo anno consecutivo – ha concluso Matteo Cristofori del rione di Santo Spirito – il festival si terrà negli spazi del chiostro per accogliere l’evento che normalmente si teneva nel mese di aprile e che a causa dell’emergenza sanitaria potrà essere realizzato adesso”.

Per accedere al Festival è necessario registrarsi sulla piattaforma online di Eventbrite per le fasce orarie disponibili al link https://www.eventbrite.com/e/acido-acida-ferrara-british-beer-festival-7edizione-tickets-112347087162

Sono disponibili 4 sessioni a giornata – 12-15, 15-18, 18-21 e 21-24 – ed è possibile prenotarne più d’una sino ad esaurimento. All’entrata sarà consegnata a ciascuno la propria guida personale, al momento dell’acquisto dei gettoni (1,50 euro l’uno, con birre da 1 a 5 gettoni). Non ci saranno invece bicchieri da acquistare: ciascuno utilizzerà il suo personale – quello delle passate edizioni, o uno qualsiasi che disponga di tacca da 150ml. Saranno comunque disponibili bicchieri su cauzione. Nel rispetto dei protocolli di sicurezza, gli ospiti dovranno poi indossare la mascherina per accedere, e seguire i percorsi indicati così da mantenere ordinato il flusso degli avventori e le distanze prescritte.

La vera novità sul fronte britannico è la presenza, in esclusiva e per la prima volta al di fuori della madrepatria, di Woodman’s Wild Ale: «Abbiamo iniziato a parlare di questo progetto a fine estate 2019 – racconta l’organizzatore Franchini -. In autunno siamo stati in Cornovaglia, per conoscere Stuart Woodman e degustare le sue birre. Una delle cose che ci ha colpito e per cui è famoso è la passione per il foraging, la pratica di raccogliere il cibo che cresce spontaneo: la missione è quella di lavorare in armonia con la natura, essere il più possibile sostenibile, e produrre birre stagionali uniche usando esclusivamente ingredienti “selvaggi” locali, fornendo un senso di “terroir” con la fermentazione spontanea». Anche la bottaia, fiore all’occhiello del festival, si arricchisce con alcune novità rispetto allo scorso comunicato: oltre alle già citate birre di Stuart Woodman, ci saranno alcune produzioni dei ticinesi Birrificio Sottobisio e Broken City Brewing Co, presenti da sabato 5 in esclusiva per l’Italia.Non mancheranno alcuni incontri con i birrai o con loro collaboratori, di persona – come nel caso di Katie Lenton, dell’americana Collective Arts Brewing, presente per tutta la durata del festival – o via web – come nel caso del master di OverWorks. Presenti invece di persona i mastri birrai dei birrifici italiani ospiti: Antica Contea, Mister B, Liquida, Ca’ del Brado, The Lure (da sabato 5) e Birrificio Armerino. Pur avendo dovuto limitare gli eventi, ci saranno due appuntamenti: domenica alle 16 si terrà un dibattito-presentazione di Hellsandro, “il Banksy Italiano”, creatore delle etichette del birrificio The Lure; mentre alle 18 sarà la volta della premiazione della terza tappa del Campionato Italiano HB 2020 di MoBI.

Alessandro Zangara