Melone, pesce di lago, crudo e fagiolini

Pesce di lago, prosciutto crudo di Soave e della Lessinia, melone della pianura e fagiolini saranno i protagonisti della bella stagione. Torna ‘Il Ristorante tipico…d’Estate’, dal 24 luglio al 15 agosto le cucine veronesi proporranno piatti e pietanze con i prodotti che caratterizzano il raccolto stagionale e le lavorazioni del territorio. Non per due ma per tre settimane, un periodo più lungo rispetto alle altre edizioni per incentivare e dare più visibilità ai locali e ai piatti della tradizione scaligera. L’iniziativa è nata tre anni fa per esaltare i sapori della veronesità, in collaborazione con i 20 ‘Ristoranti tipici’ inseriti nell’omonimo elenco istituito dal Comune di Verona con il Regolamento comunale per la valorizzazione dell’enogastronomia veronese. Un progetto che punta a incentivare l’impiego di materie prime del territorio nella preparazione dei piatti, per fare scoprire i sapori della tradizione scaligera e diffondere la conoscenza dei prodotti locali di ogni stagione. Nei ‘Ristoranti tipici’, infatti, i piatti tradizionali rappresentano il 50% dell’offerta gastronomica e devono essere preparati utilizzando il 50% di prodotti della provincia di Verona o, comunque, della Regione Veneto. Anche l’offerta dei vini privilegia le denominazioni e le aziende che producono e imbottigliano sul territorio.
Le aziende che forniranno i prodotti per questa edizione dell’iniziativa sono l’Azienda Agricola Martinelli Giampaolo di Caldiero e l’Azienda Agricola Poli Graziano di Oppeano di Coldiretti Verona. Oltre ai classici piatti della tradizione veronese, se ne potranno trovare anche altri preparati seguendo diverse ricette. Dal prosciutto di Montagnana con melone dolce al Porto, al Lavarello al sale bilanciato con misticanza. E ancora Carpine del Garda in salsa su crostone di pane di Altamura, Roastbeef con fagiolini. Così come la Goccia di Soave con sfogliatella calda e mostarda di melone, il mazzetto di fagiolini al bacon con spalla di agnello cotta al punto rosa e pesto di menta peperita, o la rollata d’anguilla su caponata di verdure con orzo profumate al timo e olio del Garda.

L’iniziativa è stata presentata all’interno del nuovo mercato coperto dei Filippini dall’assessore al Commercio Nicolò Zavarise, insieme al presidente dell’associazione Ristoratori Leopoldo Ramponi e alla vicepresidente di Coldiretti Verona Franca Castellani.
“Fare cultura enogastronomica, così come tutelare e valorizzare i nostri prodotti locali, significa preservare la nostra identità – ha detto Zavarise -. Diamo il via alla versione estiva di questa iniziativa, mettendo al centro delle ricette il meglio di ciò che la stagione ci propone. Dal melone ai fagiolini, la creatività dei nostri chef farà il resto. Ringrazio i ristoratori e i produttori per la sinergia creata in questi anni a vantaggio di tutto il comparto enogastronomico veronese”.

Roberto Bolis

“La Giostra del Borgo”, i volontari della contrada animano le serate culinarie all’Ippodromo

Un menù che abbraccia tutta la tradizione ferrarese per una rassegna che diventa maggiorenne. Ha preso il via lo scorso 1 luglio, la diciottesima edizione de ‘La Giostra del Borgo’, manifestazione, quest’anno solamente gastronomica, organizzata dalla contrada di San Luca di Ferrara che animerà i locali di via Ippodromo 31 sino al prossimo 18 luglio.

“Il Palio è anche questo – ha affermato l’assessore Lodi-. Sono convinto che durante tutta l’estate, che auspichiamo segni la definitiva ripartenza degli eventi, le contrade saranno ancora più vicine alla città. Non dimentichiamo, infatti, che manifestazioni come queste organizzate dal Borgo San Luca non rappresentano esclusivamente rassegne gastronomiche, ma sono dei veri e propri momenti di aggregazione per tutta la comunità ferrarese. Ogni borgo e ogni rione, animando tutti i quartieri cittadini, gioca un ruolo decisivo nella diffusione delle tradizioni di Ferrara, creando ad ogni evento aggregazione e coesione fra i cittadini. Siamo molto grati a San Luca e a tutte le altre contrade, perché nei momenti difficili della pandemia sono sempre stati in prima linea per aiutare le persone in difficoltà senza mai perdersi d’animo, un aspetto che ha unito ancora di più il mondo del Palio che non vede l’ora di tornare a colorare la città”.

“Siamo contenti di ripartire con un’attività che aggrega famiglie e ragazzi – ha detto Bertazza, presidente della contrada Borgo San Luca -. Queste iniziative sono estremamente importanti perché a causa del Covid il mondo del Palio è un po’ fermo e occorre ricompattarsi. L’obiettivo è divertirsi e stare insieme in sicurezza”.

‘La Giostra del Borgo’ si aprirà al pubblico ogni sera dalle ore 19.30. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 3478683569.

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

Continua la “Sagra del Pesce Azzurro e del Pinzino”

La “1.a Sagra del Pesce Azzurro e del Pinzino”, organizzata dall’associazione “Nati con la Calzamaglia“, prosegue il 2-3-4 e 9-10-11 luglio al centro Rivana Garden (via G. Pesci n.181 a Ferrara).

“Ancora una volta – ha puntualizzato l’assessore Angela Travagli– l’associazione ‘Nati con la Calzamaglia’ dimostra di essere concretamente attiva sul territorio in una zona, tra l’altro, molto popolata e che ha la necessità di ritornare alla vita di tutti i giorni. E il tutto condito di contenuti sociali, un aspetto che fa davvero onore a tutti i volontari, che hanno saputo organizzare in grande stile una vera rinascita”.

“Non era così scontato di questi tempi dar vita ad una sagra e in un quartiere così importante come via Bologna. – ha aggiunto il vicesindaco Nicola Lodi– Per questo e per il grande impegno profuso per l’iniziativa, che ha importanti risvolti di solidarietà, a nome dell’Amministrazione ringrazio tutti gli organizzatori. Ringrazio anche i rappresentanti dell’Unione Italiana ciechi e Ipovedenti per la loro collaborazione al progetto, che conferisce davvero un valore aggiunto all’intera manifestazione”.

Si chiama “Sagra del Pesce Azzurro e del Pinzino” la nuova sagra ideata dall’Associazione “Nati con la Calzamaglia” (NCLC) di Ferrara, in collaborazione con il Centro di Promozione Sociale “Rivana Garden”.

“Abbiamo puntato su un menù volutamente semplice – evidenzia Laura Ferrarese responsabile cucina di NCLC – incentrato soprattutto sulle sarde. Questo tipo di pesce azzurro, non solo è assolutamente salutare (le proprietà organolettiche sono ben note), ma lo cucineremo in maniera super classica: alla griglia, con una leggera impanatura, e “in saor”, proprio come piacciono ai ferraresi. Come unico primo i bigoli con le sarde, must per chi piace il pesce azzurro. Poi non potevano mancare i Pinzini. I nostri, lo dico con una punta di presunzione, sono di gran lunga i più buoni di Ferrara: possiamo sfidare chiunque! E per chi non piace il pesce, l’alternativa è il tagliere di salumi con formaggi”.
Tutto il ricavato della manifestazione – al netto delle spese sostenute – andrà al “Progetto Colibrì” che da diversi anni vede l’Associazione aiutare l’Asp – Centro Servizi alla Persona – di Ferrara. “Aiutiamo i bambini e lo loro famiglie – afferma Lucrezia Pignataro, responsabile del progetto – nelle “piccole” cose che facilitano l’integrazione di ragazze e ragazzi all’interno della società. Mi riferisco a donazioni per le quali l’Asp, normalmente, non riuscirebbe ad intervenire: l’apparecchio per i denti, la gita scolastica, il materiale didattico per la scuola, la bici o l’abbonamento del bus per spostarsi in città, occhiali con particolari gradazioni, ecc. Lo scorso anno NCLC ha donato a questa causa circa 2.500 euro, meno della metà della cifra che normalmente doniamo visto che nel 2020 abbiamo realizzato solo una delle sue sagre previste”.

Quest’anno non manca, come sempre è stato, anche la collaborazione con altre Associazioni di volontariato. “L’ultimo giorno di sagra – mette in evidenza il Vice Presidente NCLC Edoardo Leziroli – si svolgerà presso il Centro Rivana una manifestazione curata dalla sezione di Ferrara dell’Unione Ciechi. I NCLC prepareranno torte che, nel rispetto della normativa sanitaria vigente, verranno distribuite all’interno del teatro mentre i ragazzi dell’Unione Ciechi realizzano un piccolo concerto.

“La collaborazione con l’Associazione NCLC- dichiara Daniele Malossi, Presidente del Centro Rivana Garden – prosegue ormai da oltre 6 anni. Nell’arco di questo tempo il nostro Centro ha vissuto un lungo periodo di stop dovuto alla pandemia. Questi ragazzi hanno saputo dare nuova linfa al Rivana, riportando tanta gente dentro la struttura di via Pesci. La vecchia concezione di “centro anziani”, senza nulla togliere al punto di riferimento sociale che Rivana ricopre da decenni, deve essere superata proprio da manifestazioni come questa”.

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

Cene in Cava con gli chef Faccani, Agostini e Teverini

Cena in Cava” è il titolo dell’originale appuntamento in programma a San Giovanni in Galilea, frazione del Comune di Borghi (FC). Originale perché la location che ospiterà i tre appuntamenti (29 giugno, 13 e 27 luglio) è unica: la Cava di Ripa Calbana, della CABE s.r.l., che ha concesso questo luogo di grande fascino per l’iniziativa. A rendere ancora più preziose le serate saranno tre dei migliori chef emiliano-romagnoli chiamati ad allestire le cene, rispettivamente Alberto Faccani del Ristorante Magnolia di Cesenatico (2 Stelle Michelin), Riccardo Agostini del Ristorante Piastrino di Pennabilli (1 Stella Michelin) e Paolo Teverini, dell’omonimo ristorante di Bagno di Romagna, uno dei massimi esponenti della cucina d’autore.

«Cena in Cava nasce come pensiero, poi trasformatosi in realtà, per la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti», spiega Carla Brigliadori, ideatrice e organizzatrice in prima persona dell’appuntamento. «In collaborazione con CheftoChef e i produttori della Valle dell’Uso, i menù delle tre serate avranno come protagonisti alcune delle eccellenze gastronomiche di questo spicchio di Romagna. Ovviamente, il luogo che ospiterà le cene è fondamentale. La Cava si trova all’inizio dell’alta valle e per anni ha fatto e continua a fare parte integrante del territorio e della sua economia. Un’importante opera di integrazione con il territorio circostante e gestione attenta alla sostenibilità, permette ai visitatori, restando nella parte alta e verde, di potere usufruirne per passeggiate e raccolta di erbe spontanee. Le cene a buffet avranno luogo sul prato verdeggiante all’esterno della casa colonica sopra la cava, dovei sotto le stelle si potrà godere il panorama che arriva fino al mare».

Lungo la Valle dell’Uso si trovano prodotti di eccellenza e conosciuti come la Piadina cotta con le Teglie di Montetiffi, il Formaggio di Fossa Dop di Sogliano al Rubicone, la Mora Romagnola (già Presidio Slow Food), ma anche prodotti locali meno noti come farine biologiche, quindi produzione di pane e biscotti, formaggio di pecora, il Savor cui è dedicata una Sagra di Montegelli. Non mancano produttori di vino, carne e olio.

Il programma delle serate prevede alle 18.30 la visita guidata alla Cava (informazioni e prenotazioni allo 0541 626787), mentre le cene inizieranno alle ore 20 (prenotazione obbligatoria

www.cheftochef.eu/cenaincava). Per informazioni: cell. 339 1728172.

Il menù della prima serata con lo Chef Alberto Faccani prevede: aperitivo di benvenuto con le eccellenze della Valle dell’Uso; panzanella, mazzancolle, orto e brace; risotto Riviera Adriatica; ricciola alla Parmigiana; Uovo Tropicale come dessert.

Il menù del 13 Luglio con lo Chef Riccardo Agostini: aperitivo di benvenuto con le eccellenze della Valle dell’Uso; malfattini con sfilacci di Mora Romagnola, melanzane e fumo; galletto farcito, scarola, alici e tartufo nero; frutti Rossovivo, cioccolato bianco e grano saraceno come dessert.

Il menù del 27 Luglio con lo Chef Paolo Teverini: aperitivo di benvenuto con le eccellenze della Valle dell’Uso; strozzapreti di pasta lievitata con stridoli, guanciale di Mora Romagnola e Formaggio di Fossa Dop di Sogliano; filetto di Mora Romagnola arrostito con salsa Savor e pomodorini confit al pesto; dolce Torino 649 di memoria artusiana, con gelato fior di latte e frutti di bosco.

Tutti i menù saranno accompagnati da pane e piadina ottenuti da farine biologiche e vino locale. Costo della cena: Euro 60.

Pierluigi Papi (anche per le fotografie)

Vinitaly 2021

Sarà una Vinitaly Special Edition, quella del 2021. Dal 17 al 19 ottobre, la più importante manifestazione internazionale dedicata al mondo del vino e dell’enologia riaccenderà il business nei padiglioni della fiera scaligera. Un appuntamento b2b in presenza, aspettando il 54° Vinitaly.

“Candido Verona a simbolo nazionale della ripartenza del business e della cultura – ha detto il sindaco -. Il 19 giugno nella nostra città, andrà in scena Operawine, che coinciderà con la serata di apertura del Festival lirico con l’Aida diretta dal maestro Muti. Due eventi internazionali, quindi, che rappresentano altrettante eccellenze veronesi e italiane in tutto il mondo. Un anno senza Vinitaly è stato un duro colpo proprio per questo abbiamo messo in campo tutte le forze per recuperare. Il legame tra Verona e la fiera è indissolubile dal 1898. Non può esistere la fiera senza la città così come la città senza la sua fiera e le grandi manifestazioni internazionali. Nel corso degli ultimi 12 mesi il digitale è stato uno strumento utile, ha sopperito al distanziamento sociale, necessario per combattere la pandemia, ma non può sostituire di certo la presenza del pubblico e la socialità. Il business tornerà ad ottobre”.

Roberto Bolis

Vini dell’Emilia-Romagna e pizze gourmet per inediti abbinamenti

Tinto e Zinzani

Per il secondo anno consecutivo i vini dell’Emilia-Romagna sono protagonisti della trasmissione “Mica Pizza e Fichi” in onda per la terza stagione su LA7 dal 7 marzo (ore 11.35, con successive venti repliche su LA7d), condotta da Tinto (al secolo Nicola Prudente), storica voce della trasmissione radiofonica cult “Decanter” di RaiRadio2.

10 puntate, tutte le domeniche fino al 9 maggio, nel corso delle quali i sapori delle pizze di alcuni dei più rinomati pizzaioli italiani si fondono alle parole degli scrittori ospiti, il tutto accompagnato dai vini emiliani-romagnoli per un connubio dai sapori inediti e tutt’altro che scontati. Un confronto al termine del quale si scoprirà che una pizza fatta a regola d’arte, un buon libro e un calice di vino sono dei piccoli piaceri quotidiani irrinunciabili.

«Da Piacenza a Rimini saranno rappresentati tutti i nostri vini – spiega Giordano Zinzani, Presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna – Con questa collaborazione, vogliamo ancora una volta promuovere e far scoprire i nostri vini e le loro potenzialità, anche in abbinamenti inusuali come quelli con la pizza». Prosegue Zinzani: «In questa fase storica, condizionata dalla pandemia di Covid-19, è ancora più importante fare promozione sfruttando le opportunità più interessanti che ci si prospettano, considerando che molte delle attività che solitamente facevamo sono state annullate o rimandate in data da destinarsi, vedi le fiere internazionali che ci hanno sempre visti protagonisti».

Tinto: «La pizza è indubbiamente il cibo italiano più amato (e consumato) al mondo, perché forse è davvero di tutti e per tutti, così come i vini dell’Emilia-Romagna: rossi, bianchi, rosati, fermi, mossi, spumanti, fruttati, secchi, amabili… Insieme rappresentano l’abbinamento perfetto, non è solo una questione sensoriale ma mentale, sociale. È tutto molto naturale, forse perché hanno molti significati in comune e si sposano senza troppi ragionamenti e forse queste, oggi come oggi, sono le cose più belle della vita».

I pizzaioli protagonisti delle 10 puntate: Renato Bosco, Mattia Cicerone, Luca Doro, Sergio Russo, Francesco Martucci, Sasa’ Martucci, Mirco Petracci, Alberto Rundo, Gianluigi Di Vincenzo, Jacopo Mercuro, Corrado Scaglione, Massimo Travaglini, Pier Daniele Seu, Roberto Davanzo, Daniele Donatelli, Pier Luigi Fais, Luca Pezzetta, Giuseppe Pignalosa, Gianfranco Iervolino, Giovanni Santarpia.

Gli scrittori che assaggeranno insieme a Tinto le loro creazioni e i vini dell’Emilia-Romagna: Francesca Serafini, Vincenzo Filosa, Leonardo Patrignani, Valentina Ferrari, Andrea Pomella, Liana Orfei, Valentina Farinaccio, Giampaolo Simi, Cinzia Giorgio, Giacomo Bevilacqua.

Pierluigi Papi (anche per la fotografia)

«Sono i ristoratori gli ambasciatori del vino di Modigliana»

Nelle fotografie alcuni “attori” del lavoro

Un progetto innovativo per far conoscere il territorio emergente della Romagna del vino, Modigliana. L’evento annuale che presenta i sangiovese che escono con la MGA (Menzione Geografica Aggiuntiva) Modigliana è diventato un grande set che ha visto come protagonisti 24 ristoratori dell’Emilia Romagna, quelli che più hanno creduto, in questi anni, nell’eleganza estrema di questo territorio. “Sono loro i nostri ambasciatori più importanti”, dice Renzo Morresi, Presidente dell’associazione Stella dell’Appennino che riunisce gli 11 produttori di questo piccolo paese dell’alta collina tosco romagnola, “la prima linea del racconto che alza il rango del nostro territorio e lo fa conoscere a tutti”. E i ristoratori hanno risposto con entusiasmo e con una notevole preparazione. “I nomi e i caratteri delle tre valli che salgono in Appennino – Acereta, Tramazzo, Ibola – erano ben conosciuti da tutti i ristoratori intervistati”, a parlare è Francesco Bordini di Villa Papiano, “Un risultato straordinario che alimenta l’idea territoriale della nostra narrazione, l’idea di un luogo che si esprime sulla finezza e l’eleganza, ma che ha anche il potenziale di un dettaglio unico in Italia, sfaccettato e originale”.

A Modigliana, è stato dunque allestito un grande studio per riprese dove i ristoratori e gli uomini di sala della Romagna, di Bologna, Modena, Parma e Ferrara, hanno parlato di quest’angolo di Appennino.Qui a Modigliana vediamo una opportunità nuova”, dice Roberto Casamenti dell’osteria Campanara di Pianetto, nella Valle del Bidente, “un confine, quello della qualità, migrato in alto a valorizzare i suoli di marne e arenarie che accompagnano l’Appennino che sale verso il crinale”.

Il materiale è stato poi selezionato e montato in ben 37 video che sono pubblicati “a puntate” sulle pagine Instagram e Facebook di “Modigliana, Stella dell’Appennino” e sul canale YouTube dell’associazione. “Noi, che raccontiamo una geografia precisa fatta di valli, vigne e boschi siamo usciti dal nostro spazio fisico con un progetto che può portarci a casa di tutti e anche molto lontano. In un anno in cui tutti gli eventi si sono fermati abbiamo ripensato alla nostra progettualità creando una piattaforma di contenuti che viaggerà nel mondo.” A parlare è l’ideatore del progetto Giorgio Melandri, wine writer e produttore a Modigliana con i vini Mutiliana. L’associazione riunisce 11 produttori, rappresentando la quasi totalità delle bottiglie che escono dalle vigne di questo comune. Ad ognuno dei soci – Agrintesa, Casetta dei Frati, Castelluccio, Fondo San Giuseppe, Lu.Va., Menta e Rosmarino, Mutiliana, Il Pratello, Il Teatro, Torre San Martino, Villa Papiano – è dedicato un video ai quali vanno aggiunti due montaggi speciali dedicati al sindaco di Modigliana, Jader Dardi, che ha sostenuto l’iniziativa, e alla presidente del Consorzio Vini Romagna, Ruenza Santandrea, che ha portato il suo saluto istituzionale.

I ristoratori protagonisti dei video.

Dalla provincia di Rimini: Gian Luca Raschi del ristorante Guido di Miramare di Rimini, Fabrizio Timpanaro del ristorante Quartopiano di Rimini, Federica Pozzi dell’Osteria Sangiovesa di Santarcangelo di Romagna.

Dalla provincia di Forlì-Cesena: Roberto Celli della Locanda Appennino di Predappio, Roberto Casamenti dell’Osteria La Campanara di Galeata, Filippo Burioli dell’enoteca Burioli di Budrio di Longiano, Andrea Fiorini del Magnolia di Cesenatico, Andrea Bravaccini del Ristorante Del Lago di Acquapartita Bagno di Romagna, Valentina Antonelli di Vineria del Popolo Cesena, Andrea Carloni del ristorante Terre Alte di Longiano.

Dalla provincia di Ravenna: Alessandro Fanelli delle Officine del Sale di Cervia, Fabio Olmeti e Ronnie Asioli de La Baita di Faenza, Alessandro Zoli del Salsedine di Lido di Savio, Davide Fiorentini di O’fiore Mio di Faenza, Ilaria Di Nunzio del Ristorante Velico di Marina di Ravenna.

Dalla provincia di Bologna: Elisa Argentesi dell’Enoteca Storica Faccioli di Bologna, Francesco Cioria del San Domenico di Imola, Alberto Bettini di Amerigo 1934 di Savigno, Daniele Minarelli dell’Osteria Bottega di Bologna, Enrico De Rossi dell’Osteria dell’Orsa di Bologna.

Dalla provincia di Ferrara: Luca Matteucci della Trattoria Noemi di Ferrara.

Dalla provincia di Modena: Jennifer Chacon Lopez di MozzaBella Modena, Elisa Cifola de La Franceschetta Modena.

Dalla provincia di Parma: Maura Gigatti, Ristorante I Du Matt Parma.

P.P. (anche per le fotografie)

Food Social Night-due

Il piatto vincitore di Carmela Moccia

È giunta al termine anche la seconda Food Social Night, una sfida all’ultimo click sulla fotografia “perfetta” per creatività e food design sul cibo che replica e amplia il successo della prima edizione.

363 foto ammesse, 144.000 impressions, 123.800 visualizzazioni e oltre 28.000 voti espressi dalla giuria social sono i numeri che fanno della Food Social Night, promossa da Artix e dall’Associazione Italiana Chef, il più intraprendente evento digitale del momento. Serrato il lavoro della giuria di esperti che ha selezionato i 30 finalisti sottoposti alla votazione social, dalla quale è uscito vincitrice @carmelamoccia, che ha raccolto 774 pollici su e che si aggiudica un pasto/degustazione in un ristorante stellato. Il Premio Speciale della Giuria, novità di questa edizione, va allo scatto del secondo classificato @elroscion, mentre le Menzioni d’Onore con pubblicazione delle foto sono per i quattro classificati a seguire.

In un periodo di rallentamento dei rapporti sociali e della convivialità – dichiara Marco Panella, presidente di Artix – la Food Social Night non è un semplice contest fotografico, ma un vero e proprio tavolo sociale allargato,dove  professionisti, cultori o amatori della cucina e della fotografia si aggregano e condividono momenti, esperienze ed emozioni tradotte in immagini.”

“Food Social Night si conferma un format coinvolgente – continua Daniela Galdi, presidente AIC – specialmente appurando che a questa grande tavola virtuale si aggiungono sempre più amanti del food e soprattutto professionisti. L’importante riscontro di una community in espansione e l’interazione tra i partecipanti che si congratulano l’un l’altro una volta pubblicata la classifica restano i risultati che colpiscono di più. Il Food, anche a distanza, è sempre motivo di unione”.

Prossimo appuntamento della Food Social NIght: 26 febbraio 2021

Le escursioni di Genus Bononiae 

Palazzo Pepoli

Non solo musei. I Servizi Educativi di Genus Bononiae organizzano delle visite guidate in giro per la città per conoscere meglio le tante anime di Bologna.

Sabato 20 febbraio ore 16.00 Bologna via del gusto

Quando dici Bologna pensi alla sua grande cultura culinaria: dal Mercato delle Erbe alle botteghe del quadrilatero fino alle osterie storiche. Partendo da Palazzo Pepoli, il percorso ci porterà alla conoscenza dei prodotti tipici e delle pietanze del passato.

Sabato 27 febbraio ore 16.00 Palazzi signorili e senatori

Un mini-tour tra via Castiglione, via Zamboni e Strada Maggiore alla scoperta dei palazzi senatori. Un viaggio architettonico tra il Rinascimento e il Barocco partendo dal Museo della Storia di Bologna: da Palazzo Pepoli Campogrande a Palazzo Magnani, da Palazzo Malvezzi fino a Palazzo Davia-Bargellini.

Prenota il tuo posto scrivendo a didattica@genusbononiae.it oppure chiama lo 051 19936329 (lun-ven 11 – 16)

G.B. (anche per la fotografia)

Food Social Night

Il piatto vincitore

Dopo la giuria di esperti, che hanno selezionato i 30 finalisti, ci ha pensato il popolo di Instagram a decretare il vincitore e le 6 menzioni d’onore della Food Social Night, con un record di pollici in su che ha portato la prima arrivata, Noemi Ciabattoni, a conquistare, con lo scatto di un piatto creativo, emozionale e di originale disegn, un pranzo o cena per due persone in un ristorante stellato in prossimità della sua residenza. Il primo contest dedicato al Food e alla condivisione della tavola si conclude anche con un’affluenza record, nella sua puntata “zero”: i dati confermano infatti 73735 visualizzazioni totali per 40400 voti; 450 le foto inviate (di cui 350 ammesse) e un totale di 99094 impressions.

Le sei menzioni speciali

“Food Social Night lascia il segno sin dal suo esordio” dichiarano Marco Panella, presidente di Artix, e Daniela Galdi, presidente dell’Associazione Italiana Chef, che hanno promosso e organizzato l’iniziativa “e registra ottimi numeri di partecipazione, condivisione e engagement con il popolo di Instagram. Di ottima qualità le foto inviate e di grande suggestione la voglia di partecipazione e di ritorno alla convivialità, che manca a tutti e che Food Social Night vuole accompagnare verso la ripresa. Un risultato che ancora una volta testimonia come il cibo sia un media per eccellenza e la tavola sia il social network ideale per raccontare vite, passioni, momenti e affetti con un racconto estetico e visuale che, una volta al mese per i prossimi sei mesi, noi continueremo ad animare”

Il prossimo appuntamento con la Food Social Night si terrà il 22 gennaio 2021, sempre su Instagram. Orari e modalità verranno comunicati nelle prossime settimane tramite comunicati stampa e sul sito ufficiale: https://www.foodsocialnight.com/ dove da oggi è già online la gallery con vincitore, menzioni speciali e finalisti.

E.C. (anche per le fotografie)