La vendemmia di Roma 2019

Terza edizione per La vendemmia di Roma, l’appuntamento esclusivo che abbina il buon gusto all’esperienza condivisa nell’ambito di vino e moda.

Nata come versione capitolina del format milanese di Via MonteNapoleone, la manifestazione celebra il connubio tra il mondo della moda e del vino, due pilastri del Made in Italy, e vede coinvolti per il terzo anno consecutivo i grandi marchi del lusso e le più prestigiose cantine nazionali e internazionali, con la partecipazione dei migliori ristoranti e degli hotel 5 stelle lusso.

Organizzata con il patrocinio dell’Associazione di Via Condotti, La Vendemmia di Roma avrà luogo quest’anno nel centro storico della Capitale tra Via Condotti, Piazza di Spagna, Via Borgognona, Piazza San Lorenzo in Lucina, Via Bocca di Leone, Piazza San Lorenzo in Lucina e Via Fontanella Borghese.

Palazzi storici, boutique, ristoranti e hotel 5 stelle lusso apriranno le porte agli ospiti della Vendemmia coinvolgendoli nelle attività previste. Molte sono infatti le nuove proposte messe in piedi quest’anno da Andrea Amoruso Manzari, organizzatore dell’iniziativa e ideatore di alcuni format al suo interno, che afferma:
“La Vendemmia vuole essere un motore trasversale di condivisione affinché, nel più importante e ricco scenario artistico del mondo, gli operatori professionali del distretto del lusso possano offrire esperienze gourmet, fashion e design incentivando il turismo nazionale ed internazionale.”

Si comincia Lunedì 14 ottobre con un importante momento formativo riservato agli Store Manager, al Management e alla forza vendite dei brand presenti sul territorio. Sarà organizzata in questo contesto, con materiale didattico integrato, una giornata dedicata a temi utili per integrare e arricchire l’approccio della vendita verso una tipologia di clientela selezionata. Verranno infatti affrontati argomenti tecnici, statistici, comportamentali e funzionali indispensabili per migliorare le performance di vendita e di servizio alla clientela internazionale. Il Sell training  si svolgerà dalle ore 17.30 al Grand Hotel Plaza, location partner della Vendemmia; al termine dell’incontro seguirà un cocktail privato per tutti i partecipanti.

Martedì 15 ottobre, unicamente per gli sponsor o per chi avrà aderito alle VLE (VIP Lounge Experience), verranno organizzate diverse experience dedicate allo shopping al vino o al tartufo. Per un massimo di 40 persone saranno organizzate Shopping Experience presso alcuni luxury brand offrendo cocktail di benvenuto e visita privata in spazi esclusivi. La Wine e la Truffle Experience avranno luogo invece in specifiche lounge selezionate esclusivamente per gli sponsor dove gli ospiti potranno degustare privatamente i pregiati vini del Comitato dei Gran Cru o immergersi in un’esperienza multisensoriale per imparare a riconoscere e apprezzare il tartufo.

Altra serata esclusiva e rigorosamente ad inviti è la Cena di Gala placée, riservata ad imprenditori, esponenti di spicco dei brand e sponsor aderenti alla manifestazione, che avrà luogo mercoledì 16 ottobre presso Palazzo Albani del Drago sede dello Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, secondo location partner della Vendemmia.

Giovedì 17 ottobre sarà la volta dell’evento “clou” della Vendemmia, una grande ed esclusiva festa “made in Italy” che quest’anno vedrà coinvolte oltre 80 fashion boutique, numero in rilevante crescita rispetto al passato, che ospiteranno i convenuti in orario serale per presentare le ultime collezioni e far conoscere e degustare alcune tra le più prestigiose cantine vinicole italiane associate al Comitato dei Gran Cru d’Italia. Quest’anno, inoltre, si aggiungeranno anche i brand del lusso di Fiumicino grazie ad un accordo siglato da Andrea Amoruso Manzari con Aeroporti di Roma per organizzare la Vendemmia nel Terminal E del Leonardo da Vinci declinando il format della Vendemmia e portando il numero totale dei marchi del lusso aderenti a oltre 100.

Novità totalmente riservata ai “millennials” è Vendemmia Young (dress code “Colorful Night”), un party esclusivo dedicato al target high level dei millennials e dei trentenni che proprio il 17 ottobre, dopo i cocktail delle boutique del centro di Roma, vedrà organizzare alla Casina Valadier, terzo location partner della Vendemmia, una serata con open bar, DJ Set organizzato da RDS Dimensione Suono Soft (media partner de La Vendemmia di Roma), live performance, lounge privata ed esclusiva dove far scoprire ai giovani,  l’arte del buon bere improntata alla qualità e senza eccessi.

Il 18 e il 19 ottobre l’esperienza continua: durante i normali orari di apertura, le Boutique aderenti garantiranno alcuni benefit ai clienti in possesso della Vip Card, quali un tasting dei migliori vini, espressione della casa vinicola partner della boutique, l’opportunità di ricevere i propri acquisti direttamente in hotel/casa, un sales assistant dedicato e la possibilità, su richiesta, di fare shopping oltre l’orario di apertura.

Questa edizione della Vendemmia vede su iniziativa dell’organizzazione romana della Vendemmia, una importante collaborazione con Class Editori e Gambero Rosso con cui è stata realizzato una rivista dedicata alla Vendemmia in 3 lingue (inglese, cinese e italiano) con diffusione nazionale e internazionale (30 paesi) che verrà distribuita in tutti gli hotel di lusso, nei negozi, nei ristoranti e in aeroporto a Fiumicino.

Per tutta la settimana, inoltre, i ristoranti più esclusivi del centro di Roma creeranno particolari menù, con focus sul vino, e proporranno una degustazione speciale di vini selezionati al bicchiere, mentre clienti ed ospiti degli hotel 5 stelle lusso aderenti avranno la possibilità di gustare dei menù “ad hoc” che prevedono abbinamenti enogastronomici ed usufruire di pacchetti esclusivi di accoglienza, una ulteriore iniziativa atta a incrementare l’afflusso turistico nazionale e internazionale.

Elisabetta Castiglioni (anche per la foto)

Anche a Ferrara il tour della Ritsumeikan University del Giappone

Alcuni membri del gruppo di studio

Nel 2018 la Ritsumeikan University di Kusatsu (Giappone) decide, su spinta del professor Ishida Masayoshi, di iniziare un nuovo ed inedito (su suolo giapponese) corso universitario, Scienza e cultura gastronomica. La prima e per ora unica realtà di questo tipo nel paese del Sol Levante, ma con solide basi di riferimento qui in Italia come l’Università Gastronomica di Pollenzo in Piemonte ed ALMA a Colorno (Parma). Alla fine del primo anno di corso la Ritsumeikan ha deciso di strutturare un viaggio studio e scoperta di cibi e tradizioni ed è stato scelto proprio il nostro Belpaese, ulteriore conferma che l’Italia rimane il faro culinario nel mondo per vastità e qualità di prodotti, considerando anche quanto antica e importante è l’arte culinaria dell’estremo oriente.

La delegazione, formata da 22 studenti guidati dal professor Ishida Masayoshi e collaboratori, dopo un primo ed intensissimo percorso in Piemonte presso l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo e subito dopo l’apertura di Cheese Slow Food, si è diretta in Emilia-Romagna, la Regione la cui cucina è considerata la migliore al Mondo (non ultimo lo stesso Forbes ne ha lodato le radici ed i prodotti.

La prima e più corposa tappa in assoluto è stata la perla per eccellenza, Ferrara, città patrimonio dell’Unesco, cui diede lustro la casata Estense e patria del cuoco rinascimentale per antonomasia, lo Scalco Cristoforo di Messisbugo. Con l’aiuto del gastronauta Valentino Bega, anche tappa alla manifestazione Tramonto DiVino (degustazione dei prodotti IGP e DOP emiliano romagnoli a Scortichino), fino ad incontrare l’Università di Ferrara ed una delegazione del mondo economico dopo la visita culturale alla città, curata anche questa dagli Uffici del Turismo del Comune.

Proprio da Ferrara sta nascendo un progetto ideato dalle Associazioni Culturali Salinguerra II e Yujo-友情 Ferrara che interessa sia la città Estense che la Ritsumeikan University, con importanti studiosi italiani della storia e cultura del cibo.

Quindi a Modena, altra città del Ducato Estense e ricchissima di gastronomia, con la visita dell’antica torrefazione Molinari, il Mercato coperto Albinelli, luogo che coniuga storicità, bellezza ed innovazione, per giungere infine al Refettorio di Massimo Bottura, considerato da anni il miglior cuoco al mondo. Il progetto Refettorio è gestito tramite la fondazione Food for Soul contro gli sprechi alimentari e nelle stesso tempo creare inclusione aiutando i più poveri.

 

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

La Costa d’Amalfi celebra la sua sfogliatella con il Santarosa Pastry Cup

Nel suggestivo borgo marinaro di Conca dei Marini si è già da tempo messa in moto la macchina organizzativa del Santarosa Pastry Cup, kermesse che si è ritagliata negli anni una sua identità nel panorama degli eventi gastronomici nazionali, tappa ambita da pasticceri e barman professionisti di tutta Italia.

Ideato nel 2012 da Tiziana Carbone nell’ambito dell’A.L.O.E. (Associazione dei Liberi Operatori Economici) e sostenuto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Frate, con l’entrata nel team organizzativo di Antonio Vuolo e di Nicola Pansa della storica Pasticceria Pansa di Amalfi, il concorso nasce come tributo alla sfogliatella Santarosa, dolce creato proprio a Conca dei Marini nel XVIII secolo, nelle cucine dell’omonimo monastero di suore di clausura (oggi rinomato resort di lusso) che, dopo più di un secolo, ha ispirato la famosa sfogliatella napoletana.

Giovedì 26 settembre, la Costiera Amalfitana ospiterà il gotha della Pasticceria Nazionale che si sfiderà a colpi di prelibatezze presentando una creazione dolciaria ispirata alla Sfogliatella Santarosa, declinata secondo un tema particolare. Quello proposto per questa ottava edizione del SPC è “La Santarosa…Sciantosa, richiamando proprio il legame tra la cultura francese e quella partenopea quando, sull’onda di un’eco transalpina, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento del secolo scorso, si diffuse anche a Napoli la moda dei “Café-chantant” e delle “Chanteuse”, ben presto napoletanizzate in “Sciantose”, termine che nell’uso comune veniva associato ad una donna sicuramente di bell’aspetto, vanitosa e attraente. Proprio come la Sfogliatella Santarosa, un dolce dalla croccantezza ammaliatrice e dalla seducente armonia di sapori che a Napoli, incontrando i gusti dell’epoca, vestì i panni della sua versione “riccia”.

Come rendere, dunque, sciantosa una Sfogliatella Santarosa? E’ questa la sfida lanciata ai pasticcieri dell’VIII edizione del Santarosa Pastry Cup, a cui verrà chiesto di realizzare una creazione dolciaria originale e esclusiva ispirata alla Santarosa, arricchendola però di un elemento “dal sapore francese”.
A decretare il vincitore del Santarosa Pastry Cup 2019 sarà una giuria di qualità costituita da eccellenze assolute del settore enogastronomico nazionale oltre che dai maggiori rappresentanti della pasticceria targata Costa d’Amalfi: Sal De Riso, pluripremiato Maestro Pasticcere AMPI e titolare dell’omonima Pasticceria/Bistrot di Minori, e Nicola Pansa, della storica Pasticceria Pansa di Amalfi, di recente insignito della stella del World Pastry Stars.

Nei precedenti appuntamenti, l’evento ha visto prestigiosi pasticcieri e cuochi d’Italia sfidarsi tra loro nella realizzazione di una creazione dolciaria, originale ed esclusiva, ispirata alla sfogliatella Santarosa e al tema proposto, giudicati da una giuria di qualità che ha decretato i vincitori assoluti della competizione e che ha visto avvicendarsi, tra le sue fila, nomi del calibro di Gino Fabbri, Roberto Rinaldini, Sal De Riso, Francesco Boccia, Alfonso Pepe, Alfonso Iaccarino, Gennaro Esposito, Peppe Guida, Loretta Fanella, Livia Chiriotti, Carla Icardi e tanti altri.

Tiziana Carbone, Nicola Pansa, Antonio Vuolo (anche per le fotografie)

 

“Mangiafexpo 2019” incontra l’enogastronomia del territorio

Quinta edizione della manifestazione “Mangiafexpo 2019”, evento legato all’enogastronomia delle attività di settore esclusivamente della città e della sua Provincia, in programma in piazza Ariostea a Ferrara da lunedì 1 a sabato 6 luglio (dalle 11 di mattina alle 2 di notte) a cura dell’agenzia Dodicieventi.

“La promozione e la valorizzazione dei prodotti tipici è certamente al centro dell’attenzione e dei programmi della nostra Amministrazione. – ha affermato l’assessore alle Attività Produttive Fiere e Mercati Angela Travagli – Una centralità che vogliamo elevare a sistema in un progetto allargato di salvaguardia sia del prodotto sia della tradizione. Davvero fondamentale poi, per una diffusa crescita culturale, – ha quindi aggiunto – la sinergia e la rete di scambio messa in campo da Mangiafexpo attraverso la proposta, a fianco dei piatti della cucina ferrarese, di sapori di altre regioni e altri territori.”

23 le aree di degustazione, coinvolte 26 attività del settore ristorazione e di produzione del prodotto tipico: Trattoria La Ferrarese, Osteria degli Ulivi, Trattoria La Romantica, Club Weizen, Trattoria Antichi Sapori, Nonna Ines, De Gustibus, Upside Cafè, Ristorante raccano, La Casona/La Paradora, Il Forno in Bici, L’Orco bacco, Area Flipper, Le Aquile del Duca, Cafè Saint Etienne/Astoria, Basilico, Griglieria Menegatti, Aqua e Salute, Big Hop, Hangar Birrerie, Braci e Sapori, XI Comandamento, Il Ciclone, Street Burger Gourmet, Ristorante Portovino.

AQUA e SALUTE, Partner da sempre di Mangiafexpo, penserà al rifornimento di acqua per tutti i ristoratori. Edizione quindi piena di novità con eventi, musica, giochi di luci, proiezioni… e sopratutto aree di degustazione all’insegna del buon cibo, del buon bere e della convivialità, dello stare insieme. Menù e info su www.mangiafexpo.com

 

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

 

Dalla pianta alla tavola. Il comune scende in campo per valorizzare la pesca di Verona

La coltivazione della pesca abbraccia ogni anno un’ampia fetta del territorio veronese e rappresenta l’80 per cento di tutta la produzione Veneta. Per questo il Comune di Verona, per la prima volta, ha deciso di impegnarsi nella valorizzazione di questo tipico frutto veronese, rilanciandone le vendite tra il pubblico locale ma anche quello turistico. Il risultato è il progetto di valorizzazione ‘La pesca in Tavola’ che, nella sua sesta edizione, fino al 10 settembre, proporrà a Verona e provincia iniziative diverse di promozione delle tante qualità della pesca.

Aderiscono all’iniziativa, partita nel 2014, i Comuni di Sommacampagna, Bussolengo, Castelnuovo del Garda, Sona, Valeggio sul Mincio, Pescantina, Villafranca e Verona. Tutti uniti per salvaguardare e tutelare una produzione che, negli ultimi anni, è stata penalizzata dalla crisi e dai mercati esteri aggressivi.

Per tutto il periodo estivo, nei ristoranti tipici come nei mercati rionali, nelle fiere di paese come negli eventi turistici sul lago, saranno proposti sui territori dei Comune coinvolti, eventi di degustazione e promozione dove sarà possibile assaggiare e acquistare le pesche veronesi, dalla polpa consistente e succosa, di colore giallo o bianco, che sono le caratteristiche di questo frutto estivo, buono e dissetante.

Fra i primi appuntamenti, sul suggestivo lungolago di Bardolino, il 7 e 21 luglio, amministratori comunali e aziende agricole offriranno a visitatori e turisti assaggi di pesca, presentandone caratteristiche e qualità dell’importante prodotto nostrano.

“Anche Verona aderisce per la prima volta a questo importante progetto di promozione e tutela della pèsca – ha detto il Consigliere delegato all’Agricoltura Daniele Perbellini –. Un’iniziativa che rappresenta un segno concreto di attenzione verso il comparto agricolo e l’importanza che riveste per l’economia locale, il Comune di Verona farà valere il proprio peso amministrativo per obiettivi sempre più importanti. Partendo dal presupposto che si tratta di un frutto deperibile, i Comuni del territorio hanno pensato di optare per una promozione del consumo locale e turistico, che possa offrire, dalla pianta alla tavola, un prodotto di altissima qualità”.

Informazioni e programma iniziative sul sito www.lapescaatavola.it.

 

Roberto Bolis

 

Cipolla e Scalogno, il gusto inconfondibile in fiera

Cipolla di Medicina

A cavallo fra Emilia e Romagna, nell’area compresa fra i comprensori di Imola (BO) e quello di Faenza (RA), c’è un territorio ricco di eccellenze gastronomiche. Nel mese di luglio ne verranno celebrate due, nel corso di altrettanti eventi gustosi: dal 12 al 14 luglio a Medicina (BO) prenderà vita “Medicipolla”, mentre nei giorni a seguire, dal 25 al 28 luglio a Riolo Terme (RA) si celebrerà la “Fiera dello Scalogno IGP di Romagna”.

Dal 12 al 14 luglio a Medicina si celebrerà l’“Antica Fiera di luglio” e la XVIII edizione di “Medicipolla”, un omaggio gustoso a sua Maestà la Cipolla di Medicina, che per l’occasione sarà proposta in tutte le sue varianti e in numerosi menù a tema dove si potrà assaggiare pietanze come le cipolle ripiene al forno o caramellate, il fegato e il friggione alla medicinese. Nel corso dell’evento, inoltre, ci saranno l’esposizioni di macchine agricole d’epoca e moderne, spettacoli d’intrattenimento, mercatini e specialità gastronomiche da degustare.

Fra i tanti appuntamenti, quelli di maggior interesse sono: “Cipolla d’autore”, la cena a tema a cura dello chef Riccardo Facchini e il 16° Simposio della Confraternita della Magnifica Cipolla di Medicina.

Nella zona tipica della Cipolla di Medicina sono coltivate diverse varietà tutte riconducibili a tre grandi gruppi: Cipolla Dorata (ottima per risotti, soffritti, sughi, zuppe e da cuocere al forno), Cipolla Bianca (ottima per lessature, minestroni, frittate, salse e soffritti delicati), Cipolla Rossa (ottima cruda, da sola o in insalate, condimenti, contorni, brasati e spezzatini).

Arrosto di Mora romagnola con scalogno

Lo Scalogno IGP di Romagna, che non è un aglio né una cipolla, è un piccolo bulbo che appartiene sempre della famiglia delle Liliacee. Una prelibatezza enogastronomica tutta locale e assolutamente unica nel panorama nazionale. A Riolo Terme, cuore produttivo di questa meraviglia per il palato, dal 25 al 28 luglio si svolgerà la Fiera dello Scalogno IGP di Romagna. Nelle vie centrali del paese ci sarà la mostra mercato dello Scalogno di Romagna dove, per tutte e quattro le giornate, saranno presenti i produttori di questa prelibatezza. I ristoratori del paese non mancheranno di proporre pietanze a base di Scalogno mentre al Parco Pertini ci sarà lo stand gastronomico della Pro Loco tutto dedicato al piccolo bulbo, con ricchi menù a tema. Si potranno assaggiare, tra le varie pietanze: riso allo Scalogno, tagliolini allo Scalogno, frittata allo Scalogno, arrosto aromatizzato allo Scalogno. E poi tutte le sere: musica, spettacoli e intrattenimento.

Da sempre coltivato in Romagna, la Pro Loco di Riolo Terme nel 1992 decise di organizzare una festa ad hoc per promuovere questo prodotto tipico della tradizione locale, che nel 1997 ha anche ottenuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta).

 

Pierluigi Papi (anche per le fotografie)

Ravenna “diPortainPorta”

Un nuovo modo per vivere e gustare Ravenna, come cittadini e come turisti: “diPortainPorta – itineranti accoglienze alle porte storiche: RAVENNA, Signora del Parmigiano Reggiano”. Un evento culturale e gastronomico, alla seconda edizione, per ricordare ai ravennati la ricchezza storico-artistica della cinta muraria della loro città, mentre a “chi viene da fuori” l’importanza delle porte come simbolo di accoglienza e di ospitalità. Il tema gastronomico è quel Parmigiano Reggiano che da sempre accompagna i cappelletti, i passatelli, la spoja lorda della nostra tradizione culinaria.

Appuntamento da oggi, 27 maggio, al 2 giugno fra Porta Serrata, Porta Adriana, Porta Gaza e Porta Sisi.

Le Porte saranno presidiate dagli chef “stellati” di Progetto RavennaFood e CheftoChefemiliaromagnacuochi che, grazie al supporto del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, il sostegno del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna e “l’adozione” delle porte da Parte di SVA Dakar, NaturellegruppoEurovo, Mac Port, Birra Amarcord, Molino Spadoni, organizzano l’evento e gestiranno la parte enogastronomica. Fra i Ravennati ci saranno che chef: Vincenzo Cammerucci di ‘Càmi’, Marco Cavallucci di ‘Cà del Pino’, Matteo Salbaroli di ‘Osteria L’Acciuga’ e ‘Cucina del Condominio’, Mattia Borroni di ‘Alexander’, PierPaolo Spadoni di ‘Pancotto’ che presidierà Porta Sisi, Alessandro Dembech di ‘La Rotonda’, Mirko Colanzi di ‘Alighieri Caffè’, Francesco Trevisan e Igli Nipoli de ‘La Capannina’, Marco Guerrini di ‘Cabiria’, Giuseppe Utili di ‘Marchesini’, Raffaele Parisi della ‘Pizzeria Rivaverde’

Oltre agli chef ravennati, il pluristellato Igles Corelli, Francesco Di Natale, Riccardo Agostini, Simone Zoli, Davide Fiorentini, Omar Casali, Daniele Baruzzi.

Ad ogni Porta saranno presenti: i caseifici produttori di Parmigiano Reggiano per “la valorizzazione delle differenze”; compagnie teatrali e associazioni che metteranno in scena spettacoli creati ad hoc su storia, arte, teatro e gastronomia come “Le pere di Pinocchio e il formaggio” di Matteo Gattadi Ravenna Teatro ;gruppi musicali e di animazione. Inoltre, grazie alla collaborazione di Trail Romagna, con l’apertura straordinaria delle “vecchie mura” proporrà un itinerario cultural-architettonico che collega le Porte storiche della città (per informazioni e prenotazioni www.trailromagna.eu), accompagnati dalle cartoline illustrate delle Porte a cura di Giovanni Gardini, quasi fossero preziose e monumentali corniciche inquadrano altrettanti monumenti della città, svelandone curiosi dettagli e raccontandone piccole storie attraverso le voci di viaggiatori del passato.

Porta Serrata

Verso valli e pinete. L’uscita da Ravenna che andava a S. Alberto verso Venezia, attraverso quel “selvatico di pregio” celebrato da Stecchetti: anguille e cefali, asparagina e spugnole, folaghe e fagiani. Mangiari antichi e modernissimi, biodiversità da salvare e da gustare, da allevare con sapienza e rispetto.Un’osteria all’interno della Porta allestita da Matteo Salbaroli dell’Osteria Acciuga e che ospiterà chef della nostra città e di “fuori città”: Riccardo Agostini, Mattia Borroni, Vincenzo Cammerucci, Daniele Baruzzi, Omar Casali, Alessandro Dembech, il Team Gastronomico di Benso, Mirko Colanzi, Francesco Trevisan e Igli Nipoli, Marco Guerrini, Giuseppe Utili, Francesco Di Natale, Igles Corelli, Matteo Salbaroli, Davide Fiorentini, Raffaele Pasini.

Menù a quattro mani per 7 cene e due pranzi (1 e 2 giugno) con al centro il Parmigiano Reggiano.

La sera del 27, all’inaugurazione dell’evento, sono invitati tutti i ravennati per sostenere l’opera di solidarietà dell’Antoniano di Bologna a seguito del progetto di Massimo Bottura a cui abbiamo attivamente partecipato. Il gruppo di associazioni di contrasto alla povertà del progetto “Nutrire Ravenna” di cui fa parte CheftoChef sarà parte integrante e attiva di questo messaggio.Una cena informale preparata dai cuochi di Cheftochef e progetto RavennaFood il cui incasso verrà devoluto all’iniziativa “operazione Pane” dell’ Antoniano di Bologna a sostegno delle realtà francescane e per aiutarle a garantire pasti caldi per tutte le persone che vivono in povertà e che bussano alla loro porta in cerca di aiuto (costo di partecipazione 20 euro).

Porta Adriana

Il Borgo San Biagio è la Romagna a tavola. Dalla “Faentina” giungevano cereali, uova di giornata e candidi squacqueroni, polli romagnoli e conigli, salumi di tutti i tipi che un tempo erano solamente di Mora Romagnola. E anche i viaggiatori entravamo da Porta Adriana per vedere gli splendori di San Vitale e per giungere in piazza. I Caseifici dei diversi “cru” del Parmigiano Reggiano, il mercato, le sfogline e i produttori.La“Cucina del Condominio” si trasferisce eccezionalmente e diventa un’osteria all’aperto, uno street bar gestito dai bar del cento storico: Cabiria, Fresco e Fellini Scalino 5, e ancora spettacoli e musica ed intrattenimento.

Porta Gaza

Una passeggiata vicino alla complessità del Duomo e alle vecchie mura della città, lo Street Food di Casa Spadoni, animazione e spettacoli per bambini e famiglie, un mercatino curato dai più piccoli… Assaggi informali e intriganti “dolci&salati”, la frutta e i diversi parmigiani, il gelato Naturale di Sbrino, le birre di Amarcord, i laboratori delle associazioni…

Porta Sisi

Cucina classica e innovativa fra tre Porte per un vero borgo. San Rocco, una vera comunità con le sue feste popolari verso quella via Mazzini ricca di palazzi signorili. E dalle “Ville Unite”, da quella via Ravegnana che porta a Forlì, giunge la frutta delle “terre alte”. Le prime ciliege e le “mugnache” (albicocche), pesche e susine, ma anche fave e cipolle e piadine con formaggi, salumi e erbe selvatiche. Il Mercato dei Contadini, l’abbinamento Parmigiano Reggiano del Caseificio Caretti con le sfogline. Crea il tuo percorso gastronomico personalizzato: scegli la tua pasta fresca e allo stand “di cottura” crea il tuo abbinamento con i condimento proposti dall’Osteria del Pancotto.

 

Pierluigi Papi