La sagra del Carciofo Moretto di Brisighella

Carciofaia Gramantieri Calanco

Il comune di Brisighella (Ravenna) può vantare numerosi prodotti tipici, vere e proprie eccellenze a livello nazionale. Sicuramente il più famoso e rinomato di tali prodotti è l’Olio extra vergine d’oliva, ma merita una menzione di tutto rispetto anche il piccolo Carciofo Moretto. Il Moretto potrebbe essere definito “autoctono dell’autoctono”, infatti quello vero si trova solamente nel comune di Brisighella e, ancor più con precisione, soprattutto nei tipici calanchi gessosi con una buona esposizione al sole (Brisighella si trova al centro del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola). In tali luoghi riesce a raggiungere le massime espressioni organolettiche, che ne fanno un prodotto inimitabile e dal sapore autentico e inconfondibile.

Per celebrare questo prodotto nel mese di maggio prende vita la “Sagra del Carciofo Moretto”, in programma nelle domeniche 5 e 12. Durante l’intera giornata saranno presenti i produttori di Moretto e di altri prodotti tipici del territorio (dai salumi di mora romagnola ai formaggi, dalle confetture alle primizie di primavera). Sarà in funzione uno stand gastronomico con i menù tradizionali e alcune ricette dedicate al Moretto. Anche i ristoranti del Borgo dedicheranno in queste giornate i loro menù al Moretto. Ci sarà anche un trenino panoramico per accompagnare i turisti lungo i Colli di Brisighella per visitate la Rocca Manfrediana e la Torre dell’Orologio.

Il Moretto si mangia crudo e leggermente lessato, condito con sale e olio, preferibilmente con il rinomato “Brisighello”, col quale si sposa molto bene in quanto i due prodotti hanno una base aromatica comune. Sono molte e gustose le ricette che si possono realizzare utilizzando il Carciofo Moretto: mezzelune con Moretto a formaggio di fossa, insalatina di Moretto con caprino in parmigiano croccante, tagliatelle al ragù di agnello sul Moretto all’aceto balsamico, crespelle ripiene di cuori di Moretto, cappelli di prete con ripieno di Moretto e ricotta.

Il carciofo non è altro che il bocciolo dell’infiorescenza che si raccoglie immaturo, cioè prima che sbocci, fine aprile e maggio. Il Moretto è una varietà rustica, sulla quale non sono stati fatti interventi genetici e ciò ha consentito di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche e gli aromi originari, diversamente da altre varietà largamente coltivate nel bacino del Mediterraneo. La pianta del Moretto si presenta come un cespuglio che può raggiungere un’altezza di 150 centimetri, il fusto è eretto con getti basali chiamati “carducci” che vengono usati per la riproduzione. Dal punto di vista agronomico predilige i terreni siliceo-argillosi, tipici dei calanchi romagnoli, ben esposti al sole. Le foglie, verdi-grigiastre, sono grandi e spinose, pendenti all’infuori. Il Moretto si presenta violaceo con riflessi dorati, spine giallo nere ben formate e rigide. Il suo sapore è leggermente amaro, fresco, appetitoso.

 

Pierluigi Papi (anche per le fotografie)

2019 e oltre: CheftoChef presenta le future attività

Villa Guastavillani a Bologna (sede di Bologna Business School) ha ospitato,come oramai tradizione, la presentazione dell’intenso programma d’attività che CheftoChefemiliaromagnacuochi ha in cantiere per il 2019, e non solo, tra eventi in Italia e all’estero, progetti di formazione e di divulgazione. Attività che hanno come denominatore comune la “cucina d’autore” per la valorizzazione dei grandi prodotti gastronomici dell’Emilia Romagna, una regione ricca di tradizione e di credibilità nel Mondo grazie anche alla grande riconoscibilità e autorevolezza che hanno conquistatoi nostri Chef.

Numerose sono le iniziative in parte già pianificate e in parte che si aggiungeranno nel corso dell’anno e degli anni: “CENTOMANI di questa terra” in aprile a Polesine Zibello (PR); “Al Mèni” in giugno a Rimini, con sviluppi futuri a Londra e negli USA;un festival del cibo dell’Emilia Romagna in Israele; “Di Porto in Porto”fra Cesenatico (FC) e la Croazia, per poi estendersi anche in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Slovenia;gli eventi delle Città della gastronomia CheftoChef, come ad esempio il Festival dell’Anolino a Fiorenzuola d’Arda (PC) in marzo;la collaborazione continuativa con l’Antoniano di Bologna; come continuativa è l’attività di alta formazione.

foto di Fabrizio Dell’Aquila

Anche in questo 2019 non mancherà il tradizionale “CENTOMANI di questa terra”,la festa dei Soci e degli amici di CheftoChef, in programma lunedì1 aprile a Polesine Zibello (PR), all’Antica Corte Pallavicina dei Fratelli Spigaroli. Un’intera giornata di aggiornamento e di aggregazione che permette di riunire chef, produttori, gourmet, esperti del settore agroalimentare per un confronto su futuro del cibo. Il tema portante dell’evento sarà Gastronomia e Agricoltura 3.0: alta cucina, prodotti di qualità e agricoltura oggi. Alla parte espositiva dei produttori soci, con degustazioni dei prodotti di qualità della nostra terra, come oramai consuetudine si affiancheranno anche show cooking e numerosi forum di discussione con illustri ospiti regionali e nazionali, per fornire spunti di riflessione in diversi ambiti gastronomici. Per il secondo anno consecutivo presenta l’evento Federico Quaranta.

Confermato anche “Al Mèni” a Rimini (22 e 23 giugno), il circo-mercato di sapori e cose fatte con le mani e il cuore, dove grandi chef diventano cuochi di strada manipolando i prodotti della nostra terra; giovani designer producono idee con le proprie mani; agricoltori e vignaioli propongono le loro eccellenze. “Al Mèni” che nel quinquennio 2020-2024 dovrebbe svolgersi anche a Londra e negli USA, grazie alla collaborazione già avviata con un’importante casa di produzione di eventi internazionali.

Del resto l’evento ha destato molto interesse anche a livello mondiale, tant’è che ha ricevuto la nomination, l’unico italiano fra i 5 finalisti, al prestigioso World Restaurant Award nella sezione “Event of the Year”, le cui premiazioni si sono svolte a Parigi il 18 febbraio.

Sempre a livello internazionale, CheftoChefsta lavorando alla realizzazione di un festival dedicato al cibo dell’Emilia Romagna al Serona Market di Tel Aviv, in Israele. In un contesto architettonico di grande fascino, il Serona Marketospita stabilmente circa 100 produttori locali di spezie, formaggi, salumi e altri beni, ma anche prelibatezze e specialità da tutto il mondo e 40 ristoranti, con alcuni dei più famosi e innovativi chef israeliani.Altro progetto che si avvierà in questo 2019 (a novembre si terrà una conferenza-evento) è “Di Porto in Porto”, dedicato alla pesca e alla cultura gastronomica, ma non solo, dell’alto Adriatico. Fulcro di questa iniziativa sarà Cesenatico (FC) e vedrà il coinvolgimento della Croazia come partner “dall’altra parte” del nostro mare. Il progetto ha già individuato sviluppi nei prossimi anni facendo partecipare progressivamente anche Veneto, Friuli Venezia Giulia e Slovenia.

A questi appuntamenti se ne affiancheranno altri ospitati in alcune delle 12 “Città della gastronomia CheftoChef”: l’attività incentrata sulle iniziative delle singole realtà ma sempre a vocazione regionale, come ad esempio il Festival dell’Anolino a Fiorenzuola d’Arda (PC) in programma dall’8 al 10 marzo.

Proseguirà, inoltre, la collaborazione fra CheftoChef e l’Antoniano di Bologna,lungo le direttrici del progetto solidal-culturale Food for Soul ideato da Massimo Bottura. Il progetto, lo ricordiamo, mira a costituire un senso di dignità “per tutti” intorno alla tavola, con gli chef dell’Associazione che si alternano ai fornelli per preparare da mangiare per gli ospiti bisognosi del refettorio con prodotti freschi o vicini alla scadenza, alimenti offerti o recuperati.Collaborazione che ha in cantiere anche altre iniziative di supporto alla struttura, oltre alle già consolidate cene del lunedì e la cena di gala di raccolta fondi.

Sarà ulteriormente potenziata l’attività formativa,anche attraverso un corso per innalzare la specializzazione del personale di sala, che ricopre un ruolo fondamentale nella gestione dei locali, anche se a volte questo aspetto viene lasciato in secondo piano. Il corso “Professione Maître” vede CheftoChef al fianco di “A Scuola di gusto”, la scuola di alta formazione e specializzazione professionale dedicata al mondo della ristorazione di Iscom Bologna, la struttura di formazione di Confcommercio Ascom Bologna.

CheftoChefemiliaromagnacuochi è l’associazione che riunisce i cinquanta migliori chef, le cinquanta aziende compresi i più importanti Consorzi dei prodotti tipici e i gourmet di riferimento dell’Emilia Romagna. Presidente dell’Associazione, unica nel suo genere, è Massimo Spigaroli, Vice Presidenti Massimo Bottura e Paolo Teverini, Presidente Onorario Igles Corelli.

 

Pierluigi Papi (anche per la fotografia)

Il menù invernale nei ristoranti tipici di Verona

La verza moretta di Veronella, il radicchio rosso e il broccoletto di Custoza. Queste le tre eccellenze alimentari veronesi protagoniste dell’appuntamento invernale de “Il Ristorante tipico”. Dal 26 gennaio al 10 febbraio, infatti, 18 ristoratori veronesi si impegnano a proporre ai loro clienti questi prodotti stagionali come filo conduttore del menù.

Si potranno quindi degustare gli involtini di verza moretta con ripieno di riso e carne di maiale; il salmerino con broccoletto di Custoza; gli gnocchi con radicchio rosso e mascarpone; i tortelloni al radicchio e monte veronese; le fettuccine fatte in casa con pesto di verza, lenticchie e cotechino; lo “Sbroeton de Verza”, una vecchia ricetta della bassa veronese con verza e patate, e tanto altro.

L’iniziativa conclude la serie di eventi culinari che abbina un piatto tipico o per ogni stagione. Se l’edizione primaverile aveva portato in tavola l’asparago veronese, quella estiva è stata caratterizzata dal pesce di lago. Zucca e castagne invece le protagoniste dell’autunno.

L’appuntamento è stato presentato dall’assessore alle Attività economiche e produttive Francesca Toffali. Presenti per Coldiretti Rosalina Vertuani, il referente per i ristoratori di Confcommercio Leopoldo Ramponi, il responsabile servizi dell’Associazione Italiana Sommelier di Verona Giuseppe Melis e i rappresentanti dei ristoratori e produttori veronesi coinvolti.

“Un’iniziativa che cresce sia nel numero di ristoranti tipici coinvolti che in termini di apprezzamento di pubblico – ha dichiarato l’assessore Toffali -. Il rafforzamento dei rapporti di collaborazione tra le attività del nostro territorio ha dato vita a quattro appuntamenti, uno per ogni stagione, che ha consentito a molti veronesi e turisti di assaggiare prodotti locali ed imparare ad acquistarli nelle aziende nostrane per poi utilizzarli quotidianamente in cucina.”

Tra gli elementi che caratterizzano un ristorante tipico veronese: la presenza nel menù di piatti tradizionali, che devono rappresentare il 50% dell’offerta; l’utilizzo, nella preparazione dei piatti, del 50% di prodotti provenienti dalla provincia di Verona o dalla Regione del Veneto; la presenza di persone professionale e qualificato, in grado di illustrare la tipicità del menù e la storia della tradizione culinaria veronese.

L’elenco dei ristoranti tipici e le informazioni relative all’evento sono disponibili sul sito http://www.ristorantetipicoverona.com.

 

Roberto Bolis

L’Italia del latte al Baccanale 2018 di Imola

Baccanale 2017 centro cittadino

Torna, dal 3 al 25 novembre 2018 a Imola (BO) il Baccanale, rassegna enogastronomica e culturale che in questa edizione avrà come tema centrale “L’Italia del latte”.

Il 2018 è l’anno nazionale del cibo italiano, patrimonio culturale e immagine del nostro Paese nel mondo. Il Baccanale, da sempre, affronta i temi della cultura del cibo come strumento di lettura, conoscenza e promozione del territorio e del suo patrimonio enogastronomico, e aderisce a quest’iniziativa con il programma di eventi, momenti di approfondimento, degustazioni, mostre-mercato, esposizioni laboratori dedicati. Come sempre non mancano i menù tematici che una cinquantina di ristoranti, di Imola e del comprensorio, realizzano durante l’iniziativa.

exBarbachillega

Confermate anche per il Baccanale 2018 le rassegne d’eccellenza e i mercati, a cura dell’Assessorato all’Agricoltura del Comune di Imola, come la XXV edizione per il Banco d’Assaggio dei vini del territorio e la IX edizione di Olimola, rassegna dedicata all’olio d’oliva, con presentazioni audiovisive e degustazioni guidate.

 ristorante San Domenico

Conoscere le virtù e le caratteristiche del latte, le molteplici modalità di utilizzo di questo prodotto profondamente naturale e, al tempo stesso, elemento decisivo della cultura alimentare: questo il tema dell’edizione 2018 del Baccanale. Fin dall’antichità l’uomo si è dedicato all’allevamento di ovini, caprini, bovini e di altri animali, sfruttandone vantaggi e qualità, tra cui quella di fornire il latte, alimento simbolo di vita, abbondanza, fertilità, con molteplici virtù e grande potere nutritivo. Il latte è un alimento completo, ricco di sostanze proteiche, sali minerali, vitamine e fonte privilegiata di calcio. Oltre al latte vaccino vengono utilizzati nell’alimentazione umana il latte di pecora, di capra, di bufala e d’asina, ognuno con le proprie caratteristiche nutritive e organolettiche. Molta parte del latte viene consumata come bevanda; ma il latte può essere utilizzato anche per cotture delicate, salse, ricette dolci e salate. Inoltre, da sempre per essere conservato viene sottoposto al processo di trasformazione artigianale o industriale che dà origine al formaggio. Una ricchezza e una diversità che trova in Italia una terra d’elezione, se si considerano gli oltre 400 tipi di formaggi censiti, che il Baccanale non mancherà di valorizzare e promuovere con i prodotti caseari e le numerose realtà culturali, produttive e turistiche del territorio imolese.

Galleria centro cittadino

Quest’anno, per illustrare la manifestazione dedicata al latte è stato scelto il tratto poetico dell’artista argentino Fabian Negrin. L’immagine simbolo della manifestazione, “Sotto terra”, viene utilizzata in tutti i materiali promozionali del Baccanale 2018. Casa Piani, Sezione Ragazzi della Biblioteca comunale di Imola gli dedicherà quest’anno la mostra autunnale a partire proprio dal Baccanale per proseguire fino all’inizio del 2019. Un viaggio avvincente, temporale e tematico tra i suoi libri e le sue illustrazioni più suggestive. La mostra si rivolgerà a un pubblico di ragazzi e di adulti. Sono previste visite guidate alle scolaresche.

Il Baccanale da sempre è attento alla sostenibilità e alla riduzione degli sprechi alimentari. Anche per l’edizione 2018 viene così rilanciato lo slogan “Avanzi zero: porta a casa tutto ciò che non hai finito di mangiare”, permettendo agli avventori delle cene di poter portare a casa gli eventuali avanzi di cibo consumati nei ristoranti.

Scuola di cucina ristorante San Domenico

Nato a metà degli anni ’80 con l’intento di promuovere la qualità di ristorazione e produzione vitivinicola della città, dal 1995 il Baccanale ha assunto l’attuale connotazione che ha come elemento distintivo l’abbinamento originale e creativo di cultura del cibo ed enogastronomia. Un contenitore di eventi che negli anni si è affermato come momento di punta dell’autunno imolese dove vive un forte legame tra tutte le forze culturali, associative e imprenditoriali presenti e operanti nel territorio. Se il format della manifestazione, costituito da incontri, mostre, spettacoli, visite guidate, degustazioni, mostre mercato, menu a tema, rimane sempre costante, l’idea di scegliere ogni anno un tema diverso garantisce una proposta contenutistica sempre nuova che si rivolge a un pubblico variegato e si sviluppa nelle prime tre settimane di novembre (23 giorni consecutivi con 4 week-end).

 

Pierluigi Papi (anche per le foto)

 

 

Festa dell’olio novello a Vignanello

Diciannovesima edizione della Festa dell’Olio e Vino Novello a Vignanello: una ricorrenza che celebra due tipici prodotti della Tuscia viterbese nel momento della loro massima gioventù e freschezza. Per due fine settimana – 2-3-4  e 9-10-11 novembre – la storia si colora di enogastronomia con un ricco programma dedicato alla scoperta del territorio attraverso vari linguaggi: dagli itinerari del gusto, con appuntamento approfonditi monotematici, alla  rievocazione di antichi mestieri, cortei in costume e gare musicali, oltre a visite guidate nei luoghi più caratteristici del paese, tra cui il famoso Castello Ruspoli, i ‘”Connutti” della Vignanello sotterranea e la Barocca Chiesa Collegiata.
L’esperienza personale che abbiamo concepito per visitatori più o meno esperti – affermano gli organizzatori della Pro Loco di Vignanello – è qualcosa che va vissuta lentamente e intensamente, volendo unire la cultura dell’Olio Novello, dalla macerazione all’imbottigliamento – alla storia del Paese in cui è nato, un antico borgo del XVI secolo. Ed è così che il calendario prodotto quest’anno si diversifica in una serie di attività adatte ad ogni generazione ed interesse.

Saranno infatti organizzate visite guidate e itinerari dei sapori insieme agli accompagnatori della stessa pro loco, tappe in oleifici per assaggi e possibilità di fare scorta di olio di qualità per tutto l’anno. Ai camperisti provenienti da tutta Italia sarà allestito uno spazio per il raduno con tanto di punto accoglienza e navetta, e anche le famiglie potranno condividere nel centro storico numerosi spettacoli e cortei storici in costume con ambientazioni e dimostrazione dell’arte del mestiere: dai Mini Sbandieratori di Vignanello alla Scuola Arcieri di Viterbo, dal Gruppo Storico Spadaccini di Soriano nel Cimino  ai Focolieri e banditori per le vie del centro, oltre alle particolari Gare di musici in piazza, accompagnate da aperitivi con  caldarroste e novello.

Tra cene alle segrete del Castello e alle tipiche cantine vinicole, giocoleria, trampoli e urban walking per il Paese, Vignanello si pone come Paese promotore del turismo culturale autoctono, che mira ad esaltare tanto l’architettura storica che la caratterizza quanto l’affascinante mondo della produzione e trasformazione dell’olio e del vino novello, condito dai segreti di una cucina di accompagno casareccia e altamente genuina.

La “Festa dell’Olio e del Vino Novello” è organizzata dalla Pro Loco e dalla Compagnia del Novello in collaborazione col Comune di Vignanello.

Programma
VENERDI 2 NOVEMBRE
15:00 Apertura Accoglienza Camper
20:00 Cena alle Segrete del Castello “speciale cinghiale” a cura del gruppo “Chirone Centauro” 20:00 Cena alla Cantina del Novello
23:30 Live “Vincenzo Bencini” alla Cantina del Novello
SABATO 3
09:00 Apertura Accoglienza Camper
10:00 Apertura percorsi e botteghe degli antichi mestieri e dell’artigianato (Centro storico)
10:00 Visite Guidate e percorsi del gusto (Partenza punto info)
10:30 Apertura punti degustazione Olio e Vino Novello
11:00 Esibizione Mini Sbandieratori di Vignanello (P.zza della Repubblica)
11:45 Esibizione Scuola Arcieri di Viterbo (P.zza della Repubblica)
12:30 Apertura taverne e ristoranti
15:00 Visite guidate e percorsi del gusto (partenza punto info)
15:30 Esibizione Scuola Arcieri di Viterbo (P.zza della Repubblica)
16:00 Saluto Raduno Camper “Francesco Annesi” (Cinema comunale)
16:30 Degustazione guidata impariamo a conoscere l’olio (Aula Consiliare)
18:00 Esibizione Gruppo Storico Spadaccini di Soriano nel Cimino (P.zza della Repubblica)
19:00 Aperitivo in Piazza caldarroste e vino novello 20:00 Apertura taverne e ristoranti
22:15 Esibizione (P.zza della Repubblica)
23:30 Live “Anima Rino” alla Cantina del Novello
DOMENICA 4
09:00 Trekking Guidato (Partenza punto info)
09:30 Urban Walking (Partenza punto info)
10:00 Apertura percorsi e botteghe degli antichi mestieri e dell’artigianato (Centro storico)
10:00 Visite guidate e percorsi del gusto (Partenza punto info)
11:00 Inaugurazione XIX Festa dell’Olio e del Vino Novello ‐ Corteo Storico Julianellum1536 12:00 Degustazione guidata impariamo a conoscere il vino (Aula Consiliare)
12:30 Apertura taverne e ristoranti
15:00 Visite guidate e percorsi del gusto (Partenza punto Info)
15:30 Focolieri e banditori per le vie del centro a cura del gruppo San Giorgio di Soriano nel Cimino 15:30 Degustazione guidata impariamo a conoscere l’olio (Aula Consiliare)
16:00 Apertura “L’Agone dell’Olmo” a cura del Gruppo Musici e Sbandieratori di Vignanello 16:30 Gara Musici “L’Agone dell’Olmo” (P.zza della Repubblica)
18:30 Aperitivo in Piazza caldarroste e novello
VENERDI 9
15:00 Apertura Accoglienza Camper
20:00 Cena alle Segrete del Castello “speciale cinghiale” a cura del gruppo “Chirone Centauro” 20:00 Cena alla Cantina del Novello
23:30 Musica Live “Simone Gamberi” Cantina del Novello
SABATO 10
09:00 Apertura Accoglienza Camper
10:00 Apertura percorsi e botteghe degli antichi mestieri e dell’artigianato (Centro storico)
10:00 Visite Guidate e percorsi del gusto (Partenza punto info) 10:30 Apertura punti degustazione Olio e Vino Novello 11:00 Esibizione giocoleria e trampoli (Piazza della Repubblica)
12:00 Esibizione Mini Sbandieratori di Vignanello (P.zza della Repubblica)
12:30 Apertura taverne e ristoranti
15:00 Visite guidate e percorsi del gusto (Partenza punto info)
16:00 Incontro “Infuso con le Favole” (Biblioteca Comunale ‐ Festival della Cultura de Monti Cimini) 16:00 Saluto Raduno Camper “Francesco Annesi” (Cinema comunale)
16:30 Degustazione guidata impariamo a conoscere l’olio (Aula Consiliare)
18:00 Rievocazione Storica “La Nascita della Contea di Vignanello” (Piazza della Repubblica)
19:00 Aperitivo in Piazza caldarroste e vino novello 20:00 Apertura taverne e ristoranti
22:15 Esibizione (P.zza della Repubblica)
23:30 Live “Idee’n’giro” alla Cantina del Novello
DOMENICA 11
09:30 Urban Walking (Partenza punto info)
10:00 Apertura percorsi e botteghe degli antichi mestieri e dell’artigianato (Centro storico)
10:00 Visite guidate e percorsi del gusto (Partenza punto info)
11.30 Corteo storico per le vie della festa
12:00 Degustazione guidata impariamo a conoscere il vino (Aula Consiliare)
12:30 Apertura taverne e ristoranti
15:00 Visite guidate e percorsi del gusto (Partenza punto Info)
15:30 Focolieri e banditori per le vie del centro a cura del gruppo San Giorgio di Soriano nel Cimino 15:30 Degustazione guidata impariamo a conoscere l’olio (Aula Consiliare)
17:00 Esibizione giocoleria (Piazza della Repubblica)
18:00 Esibizione finale del gruppo Sbandieratori e Musici di Vignanello (Piazza della Repubblica)
18:30 Aperitivo in Piazza caldarroste e novello

 

Elisabetta Castiglioni

Novembre molto gustoso sotto i 3 colli di Brisighella

 

Sagre a Brisighella

La cittadina di Brisighella, splendido borgo medioevale sulle colline in provincia di Ravenna, si trova nel cuore della verde vallata del Lamone e del Parco Regionale della Vena dei Gessi Romagnola ed è “dominata” da 3 colli di gesso. Su ognuno di essi si trovano: l’imponente Rocca Veneziana, la Torre dell’Orologio e il Santuario della Madonna del Monticino. Ma Brisighella non è nota solo per le sue bellezze architettoniche e naturali. È conosciuta e apprezzata da tutti i buongustai d’Italia per le prelibatezze gastronomiche che la caratterizzano. Ad alcune di esse, nel corso di un intensissimo mese di novembre, sono dedicati eventi ad hoc che compongono una gustosa rassegna dal titolo “4 sagre x 3 colli”: Le delizie del porcello il 4 novembre, Sagra della pera volpina e del formaggio stagionato il 11, Sagra del tartufo il 18 e Sagra dell’Ulivo e dell’Olio il 25. Durante le sagre, il sabato sera e la domenica a pranzo lo stand gastronomico e i ristoranti del paese proporranno menù a tema con il prodotto cui è dedicata la sagra. Inoltre, tutte e quattro le domeniche le vie del centro storico saranno percorse da un trenino turistico che farà il giro dei tre colli per ammirare splendidi panorami.

In occasione della sagra del porcello, con partenza da Ferrara e Ravenna, e di quella del tartufo, con partenzada Bologna e Imola,sarà anche possibile arrivare a Brisighella con un treno a vapore, appositamente predisposto per i 2 eventi.

Domenica 4 Novembre – SAGRA LE DELIZIE DEL PORCELLO

In questa prima domenica di novembre il rito di un tempo si ripete fin dal mattino, nello stand gastronomico, offrendo al pubblico l’opportunità di vedere all’opera gli esperti norcini brisighellesi, in particolar modo nella preparazione dei saporiti “ciccioli” (pezzetti di carne di maiale cotti nel grasso e venduti caldi). L’appuntamento permette di assaggiare gustose specialità, oltre ai ciccioli: la profumata coppa di testa, i rosei prosciutti, salsicce e salami anche di Mora Romagnola (pregiatissima razza suina autoctona) e ildolce “migliaccio” (realizzato in origine utilizzando il sangue cotto del maiale). Novità di quest’anno, in piazza Carducci ci sarà un grande griglia, come nella tradizione della graticola romagnola, per esaltare i vari tagli di carne di maiale alla brace: costolette, pancetta e braciola. Inoltre. verrà presentato il nuovo marchio di certificazione dei prodotti 100% mora romagnola, che vedrà i produttori e i norcini associati illustrare il progetto di tracciabilità genetica della mora romagnola. Infine, lungo le vie del borgo, come ogni anno, sarà possibile acquistare e degustare tutti gli altri prodotti tipici dell’Appennino romagnolo.

Pera volpina appesa

Domenica 11 Novembre – SAGRA DELLA PERA VOLPINA E DEL FORMAGGIO STAGIONATO

La seconda sagra è un originale mercato dei frutti autunnali e dei prodotti tipici della collina, dove la regina e il re della giornata saranno la pera volpina, che si abbina perfettamente con il formaggio stagionato.

Le pere volpine, piccole, tonde e dure erano un prodotto tipico della valle del Lamone. La sagra ha contribuito nel corso degli anni alla riscoperta delle proprietà di questo frutto dimenticato, offrendo la possibilità di riassaporarlo. In piazza Carducci si potrà ammirare come vengono utilizzatiquesti frutti. Le pere vengono consumate bollite, cotte in acqua o vino, oppure al forno. La ricetta tipica della Romagna vuole che le pere volpine vengano cotte in un buon vino rosso, meglio se Sangiovese, aromatizzato con chiodi di garofano e cannella. La cottura in forno ammorbidisce il frutto e il vino si trasforma in un delizioso sciroppo nel quale inzuppare la polpa dolce e fibrosa. Abbinando il tutto con il formaggio stagionato di Brisighella, un pecorino invecchiato in grotte di gesso con procedimento di antica tradizione locale.

Domenica 18 Novembre – SAGRA DEL TARTUFO

La terza domenica è dedicata a Sua Maestà il tartufo, uno dei prodotti più ricercati della collina faentina. I tartufai della zona sono abili nel ricercare questo prezioso prodotto del sottosuolo. Durante la sagra, le tipiche bancarelle poste nella piazza di fronte alla suggestiva “Via degli Asini” esporranno la varietà del “bianco autunnale”, che emana un profumo particolarmente intenso, e del tartufo nero. La manifestazione sarà allietata da complessi di musica folk e attrazioni varie.

Inoltre, per questa occasione da Bologna e Imola partirà il treno a vapore per Brisighella (info e prenotazioni tel. 05736367158).

Domenica 25 Novembre – SAGRA DELL’ULIVO E DELL’OLIO (59^ edizione)

Nell’ultima domenica del mese di novembre si celebra il preziosissimo olio extra vergine d’oliva “Brisighello” DOP, il prodotto enogastronomico principale della Terra di Brisighella. L’Olio extravergine di Oliva di Brisighella è stato il primo ad aver ottenuto, era il 1996, il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta). Un riconoscimento che ha premiato la passione, la cultura, la qualità con la quale è sempre stato ottenuto il prezioso prodotto, poiché la coltivazione dell’ulivoin terra brisighellese risale a tempi antichissimi: già in epoca romana l’ulivo e i suoi prodotti erano conosciuti e apprezzati.Quella di Brisighella è una delle realtà olivicole più interessanti del Nord Italia. Il 90% del prodotto della zona viene conferito per la trasformazione al frantoio sociale della C.A.B. Qui le olive, raccolte con brucatura a mano, vengono lavorate tramite perforamento a freddo da macine e macchinari di ultima generazione in regola con il disciplinare dell’UE.

 

Pierluigi Papi

 

 

 

Sagra del fagiolo carne di Fabrica di Roma

Nel cuore della Tuscia viterbese torna l’appuntamento gastronomico che celebra una semenza autoctona rara e in via di estinzione: il Fagiolo Carne! A Fabrica di Roma, il paese che ne registra la maggiore produzione, avrà luogo quest’anno, per due fine settimana di seguito, la rinomata sagra diventata oramai un ritrovo festoso e conviviale per condividere i sapori di una volta.
Nelle sere del 26,27, 28 ottobre e 2,3,4 novembre (le domeniche aperture anche a pranzo), si potranno dunque degustare, serviti a tavola e all’interno di padiglioni coperti e riscaldati, i fagioli in svariate ricette: con i gnocchetti (piatto tipico fabrichese, le cotiche, le salsicce e al naturale, esaltando la caratteristica aromaticità, con l’aggiunta di un nuovo ingrediente proposto per l’edizione 2018: il chili, trattato esclusivamente con prodotti coltivati a chilometro zero.

Insieme ai piaceri della tavola, dopo cena, si esibiranno inoltre alcuni gruppi di musica dal vivo. Il menu è à la carte, i prezzi sono popolari e non si richiede la prenotazione.

La sagra del fagiolo carne è organizzata dal comitato San Matteo in collaborazione con il Comune di Fabrica di Roma.

La Sagra è anche una buona occasione per scoprire Fabrica di Roma, antico paese a 26 chilometri di distanza da Viterbo, che sorge a 300 metri sul livello del mare nelle vicinanze del Lago di Vico. Al suo interno meritano una visita la Chiesa Collegiata di San Silvestro Papa, nota anche come il Duomo, risalente al XII secolo, la Chiesa di Santa Maria della Pietà, il Castello La Rocca che sorge proprio al centro del paese e il medievale Palazzo Cencelli, che ora ospita il Comune; nel suo territorio spiccano invece Falerii Novi, sito archeologico di una antica città romana e la Chiesa di Santa Maria in Falleri, senza dimenticare la via Amerina, un itinerario turistico di grande impatto storico-religioso poiché rappresentava già agli albori dell’Impero Romano una via molto trafficata che collegava gran parte del territorio falisco.

MENU
Antipasto del faciolo
Gnocchetti co i facioli (piatto tipico fabrichese)
Facioli co e cotiche
Facioli co e sarsicce
Sarsicce alla brace
Patatine fritte
Broccoletti ripassati
Tozzetti e Vin Santo
Chilli Fabrichese
MUSICA DAL VIVO
Venerdi 26 ottobre – AmaZig Place
Sabato 27 ottobre – Tolomei Brothers
Domenica 28 ottobre  -Vincenzo Bencini
Venerdi 2 novembre – Avviso di sfratto R&R anni 60
Sabato 3 novembre – Zerofobika
Domenica 4 novembre – Ramiccia
Apertura stand gastronomici: Ore 19 (venerdì e sabato); 12,30 (domenica).
Servizio al tavolo. Ampio parcheggio
Sagra del fagiolo carne di Fabrica di Roma, VI edizione
26-27-28 Ottobre / 2-3-4 novembre 2018
Località Parco Le Vallette, Fabrica di Roma (VT)

 

Elisabetta Castiglioni