Acqua, farine e vini rifermentati alla Festamercato di Borgonovo

 

È in corso a Borgonovo Val Tidone (in provincia di Piacenza) la seconda edizione della “Festamercato acque, farine e vini rifermentati dell’Emilia Romagna”, per gustare, capire, acquistare e mangiare negli stand di alcuni dei migliori chef della regione.

Alle ore 17 al Palazzo Comunale si svolgerà il convegno “Strumenti antichi e moderna gastronomia”, al quale parteciperanno: Marco Crotti, Presidente Coldiretti Piacenza, Simona Caselli, Assessore regionale all’agricoltura, Massimo Spigaroli, Presidente di CheftoChef, Isa Mazzocchi, chef e organizzatrice dell’evento, Pierluigi Dallagiovanna, titolare Mulino Dallagiovanna, Fausto Borghi, Presidente de La Strada dei Mulini. Porterà i saluti il Sindaco di Borgonovo Pietro Mazzocchi. Nel corso del convegno, Massimo Zanichelli, presenterà il suo libro Fermentazioni naturali”.

Alle 18 aperitivo con l’Ortugo con la barlady Maria Grazia Sciano.

Inoltre, a cura di Coldiretti si svolgerà anche il Gran Festival dell’Ortrugo, il vino simbolo del piacentino.

Il centro storico di Borgonovo è animato dai negozi in strada e dal mercato di qualità di artigianato e biologico. Durante la festa, cuochi e pasticceri, mugnai e vignaioli, produttori di strumenti atavici si alternano in presentazioni e racconti delle loro esperienze.

Una festa per tutti in una realtà, Borgonovo Val Tidone, che può fregiarsi di essere una delle 12 “Città della Gastronomia” dell’Emilia Romagna. Città che, sotto la regia e gli input dell’associazione CheftoChef emiliaromagnacuochi, hanno scommesso su progetti di crescita collettiva della qualità gastronomica nelle proprie comunità.

La Festamercato è realizzata grazie alla sponsorizzazione di Coldiretti Piacenza, Mulino Dallagiovanna, Cariparma – Piacenza e alla collaborazione di Comune e Proloco di Borgonovo, Borgonovo Futura Commercianti, La Valtidone.

 

Pierluigi Papi (anche per la foto)

 

Per “Cantine Aperte 2018” anche la distilleria Mazzetti d’Altavilla

Scoprire un inedito abbinamento fra Grappa e Pistacchio di Bronte, ammirare il recupero creativo delle doghe delle barriques, conoscere eleganti miscele di caffè ed ancora ammirare lavori in pietra da cantone, fantasiose opere di pittura, testare gli incontri sensoriali fra sigari e distillati. Il tutto nella cornice del Monferrato Unesco, con un Parco Storico pronto ad accogliere anche l’area relax fra specialità di street food km 0 e birre artigianali.

Sabato 26 e domenica 27 maggio Mazzetti d’Altavilla la più storica Distilleria del Nord-Ovest aderisce a “Cantine Aperte 2018”, il format promosso dal Movimento Turismo del Vino Piemonte, e ospiterà una due giorni di celebrazione del Distillato 100% piemontese, che sta vivendo un momento di vivace riscoperta e valorizzazione con un pubblico sempre più vario che si affaccia alla tradizione, con gli occhi del presente.

Le due giornate saranno da vivere in cima alla collina di Altavilla Monferrato con un programma denso di appuntamenti del tutto originali e arditi.

Si comincerà sabato 26 maggio (apertura dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30) con le speciali Colazioni nella nuova Caffetteria di Casa Mazzetti e la possibilità di prenotare visite guidate gratuite agli impianti e di effettuare degustazioni degli spirits dell’ultrasecolare azienda come i distillati ma anche liquori, frutta al liquore, zuccherini spiritosi e le tante “declinazioni di grappa”. Durante la giornata si potranno liberamente visitare la Cappella Votiva “la Rotonda” risalente al 1808, la mostra “170 Anni di Grappa”, l’esposizione fotografica “Il Piemonte nello Spirito” e prendere parte alla Cena “Cantine Aperte”, dalle ore 20 presso l’area di ristorazione di “Materia Prima” dove si potranno conoscere nuovi sapori ed arditi abbinamenti (su prenotazione).

Domenica 27 maggio la sede resterà aperta fra le ore 10 e le 18.30: torneranno le golose Colazioni di Casa Mazzetti con la novità della possibilità, durante tutta la giornata, di gustare caffè, proposti da Caffè Alberici di Alessandria, ottenuti da “Alberici Rock” (miscela composta da sei tra le migliori origini di caffè selezionate dalla Cafemoka con aromi fruttati di pompelmo, ananas e arancia) e da “Fanciot” (con note speziate del Guatemala SHB, sentori di cioccolato del più pregiato Nicaragua fino ai sentori floreali del Sidamo Etiopia). Oltre alla possibilità di degustazioni libere e tour emozionali gratuiti all’azienda (a intervalli regolari) e di ammirare tutte le esposizioni già visitabili il sabato, il pubblico di Cantine Aperte potrà compiere un viaggio nell’arte creativa e pittorica, anch’essa km 0: nel Parco Storico troveranno spazio i lavori nella locale pietra da cantone proposti da Gianmaria Sabatini de L’Antica Edilizia di Olivola, le “Botti di fantasia”, create da Pietro Bonaudi di Viarigi attraverso il riuso artistico delle doghe delle barriques e i capolavori pittorici dell’artista casalese Paolo Novelli raccolti nell’esposizione “La Libertà di Sognare”, un percorso artistico onirico interpretando Frida Kahlo, Alice nel paese delle meraviglie e inventando universi lontani.

Anche il gusto sarà indiscusso protagonista della giornata: ospite della distilleria, in un’azzeccata alleanza siciliano-piemontese, sarà il Pistacchio Verde di Bronte DOP a cura di Gemma Verde, che verrà abbinato ad alcuni specifici distillati piemontesi. Tornerà anche l’atteso e studiato abbinamento gratuito fra i sigari italiani e i distillati invecchiati di Mazzetti d’Altavilla, proposti dal Club dell’ADT.

E per gli amanti delle tipicità vi sarà il pranzo “Cantine Aperte” (con piatti di stagione e la possibilità di incontri sensoriali con distillati, su prenotazione) e, nel Parco, l’area relax verrà affiancata dalla postazione dell’Agrimacelleria Fratelli Micco di Moncalvo che porteranno uno street food locale con distribuzione di panini monferrini, carni monferrine e il ghiotto panino col il bollito piemontese con vini locali. Altro ospite sarà il Birrificio CANEDIGUERRA di Alessandria con le sue fresche produzioni artigianali.

Durante la giornata di domenica 27 maggio sarà a disposizione anche la navetta gratuita che collegherà regolarmente (fra le ore 11 e le 17.30) Mazzetti d’Altavilla e la cantina vinicola Tenuta Montemagno, situata nelle immediate vicinanze, per poter ampliare le opportunità di visita del pubblico in Monferrato.

La manifestazione, promossa nell’ambito della rassegna “Riso & Rose in Monferrato 2017”, si terrà con ogni condizione climatica, ad eccezione, in caso di maltempo, delle attività proposte all’aperto.

C.G.

La cultura vegana protagonista per due giorni a Ferrara

Due giorni di degustazioni, incontri e cooking show, tutto in stile rigorosamente vegano. Sabato 12 e domenica 13 maggio piazza Trento Trieste farà da teatro alla terza edizione del ‘Vegan Festival‘ di Ferrara, con una trentina di espositori selezionati e dodici stand gastronomici (tra cui molti ferraresi), oltre a un’area conferenze dove si alterneranno incontri con esperti del tema e dimostrazioni di noti chef.

Organizzato da Feshion Event”, con il supporto dell’associazione “Animal Defenders”, la collaborazione di Confesercenti e il patrocinio del Comune di Ferrara, il festival animerà il centro storico con un ricco programma di appuntamenti dalle 11 di sabato fino alla serata di domenica, offrendo occasioni di approfondimento e degustazione per chi già segue questo stile di alimentazione e per chi è curioso di scoprirne principi e caratteristiche.

Un festival in crescita che, dopo il successo delle prime due edizioni, quest’anno aumenta i suoi numeri: sono 30 le aziende selezionate che esporranno e venderanno nell’area commerciale, 12 gli stand gastronomici (molti dei quali ferraresi) che delizieranno il pubblico con piatti e specialità vegane; numerosi i relatori, autori e chef che animeranno la pagoda conferenze.
Nel corso dell’evento si terranno seminari ed incontri aperti al libero confronto su tutte le tematiche riguardanti la cultura Vegana, ma non mancheranno show cooking e importanti consigli alimentari su come rendere la cucina vegana irresistibile a tutti i palati.

Questa sera sarà il momento del super ospite: il giocatore della nazionale di rugby Mirco Bergamasco che, insieme alla moglie Ati, parlerà della sua “transizione vegana”, dimostrando che anche uno sportivo può seguire un regime alimentare vegano per migliorare le proprie prestazioni.

Tre le novità della terza edizione:

– Sabato a pranzo ci sarà un “Veg Nic“, un pic nic in chiave vegana, organizzato nel suggestivo Parco Pareschi, poco distante dalla piazza
– Sabato sera, in collaborazione con “A Ferrara con la Guida” verrà proposta una visita turistica della città con partenza dal festival

– Sarà allestita un’area baby in cui verranno proposti diversi laboratori (riciclo, orto in cassetta, disegni con i semini, decorazione shopper naturale, etc)
Un festival sostenibile e innovativo, che vanta centinaia di condivisioni sui social network e citazioni in decine di riviste specializzate; aperto ad un pubblico eterogeneo, curioso e responsabile.

Anche quest’anno il “Vegan Festival” sarà gemellato con “Interno Verde”,  la manifestazione che per due giorni renderà possibile visitare i più belli e suggestivi giardini privati del centro storico di Ferrara, isole segrete ricche di memoria e ricordi, attraverso i quali è possibile leggere la storia, i cambiamenti e i vissuti della città.

Ogni giardino sarà accompagnato da informazioni di carattere botanico e storico-artistico: l’obiettivo infatti è promuovere una nuova comprensione del capoluogo estense e delle sue ricchezze, offrire sia ai ferraresi che ai turisti l’opportunità di scoprire ciò che si nasconde dietro i muri di cinta e le facciate dei palazzi.

Confesercenti, che fin dalla prima edizione appoggia e sostiene il Vegan Festival, è fermamente convinta che rappresenti un mondo verso il quale orientare diverse aziende della ristorazione e non solo ma che operano nel food, nella loro trasformazione.

Un’ottima occasione per la Città di Ferrara per dimostrarsi promotrice di uno stile di vita etico, in sintonia con la natura e nel pieno rispetto della dignità di ogni essere vivente.

 

Alessandro Zangara

Percorso di degustazione con A.D.I.D. Brescia

Domani, domenica 13 maggio, dalle ore 15.00 alle 18.00 (con ultimo accesso alle 17.30), A.D.I.D. Brescia farà degustare alcune eccellenze del territorio bresciano (produzione e vendita) in abbinamento a distillati e liquori.

L’appuntamento è all’Antica Birreria Wuhrer dove sarà possibile degustare i prodotti de “I Bergnocc” di Lodrino, produttori di sopraffini formaggi freschi e stagionati. Veri e propri latticini a kmzero, con certificazione di utilizzo di fienagione di ottima qualità per le loro mucche: il fieno proviene dai 1400 metri di altitudine delle montagne attorno, con purezza di clima e di terreno che si sentono nel formaggio pienamente.

“La Contadina” permetterà di conoscere un’eccellenza di vendita a Brescia di prodotti campani e non, di varia tipologia di latte, abbinati a pane casereccio e oli, con alcuni salumi.

QBIO di Sarezzo porterà in degustazione focaccia e biscotteria.

Il cioccolato fondente Primitivo sposerà bene sia i formaggi che i distillati (Distillerie Peroni Maddalena di Gussago) e i liquori (Liquorificio Frati di Rovato), che verranno serviti dai degustatori A.D.I.D.

Informazioni in loco.

 

A Brisighella la Sagra del Carciofo Moretto

Carciofaia Gramantieri Calanco 2

A Brisighella, uno dei Borghi più belli d’Italia (facente parte del nuovo sistema turistico locale), l’appuntamento è per il 13 maggio con la sagra dedicata a uno dei prodotti autoctoni più apprezzati e ricercati, il “Carciofo Moretto”.

Il Carciofo Moretto potrebbe essere definito “autoctono dell’autoctono”, infatti quello vero si trova solamente nel comune di Brisighella e, ancor più con precisione, soprattutto nei tipici calanchi gessosi con una buona esposizione al sole (Brisighella si trova al centro del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola. In tali luoghi riesce a raggiungere le massime espressioni organolettiche, che ne fanno un prodotto inimitabile e dal sapore autentico e inconfondibile. Durante l’intera giornata di Sagra ci saranno bancarelle di prodotti tipici e dell’artigianato, stand gastronomico, intrattenimenti musicali e animazioni.

Il Moretto si mangia crudo e leggermente lessato, condito con sale e olio, preferibilmente con il rinomato “Brisighello”, col quale si sposa molto bene in quanto i due prodotti hanno una base aromatica comune. Sono molte e gustose le ricette che si possono realizzare utilizzando il Carciofo Moretto: capesante arrostite su crudità di Moretto e Olio di Brisighella, tagliolini calamari e Moretto, mezzelune con Moretto a formaggio di fossa, insalatina di Moretto con caprino in parmigiano croccante, tagliatelle al ragù di agnello sul Moretto all’aceto balsamico, strudel al moretto, crespelle ripiene di cuori di Moretto, cappelli di prete con ripieno di Moretto e ricotta.

Pinzimonio di carciofo Moretto

Il carciofo non è altro che il bocciolo dell’infiorescenza che si raccoglie immaturo, cioè prima che sbocci, a fine aprile e maggio. Il Moretto è una varietà rustica, sulla quale non sono stati fatti interventi genetici e ciò ha consentito di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche e gli aromi originari, diversamente da altre varietà largamente coltivate nel bacino del Mediterraneo. La pianta del Moretto si presenta come un cespuglio che può raggiungere un’altezza di 150 centimetri, il fusto è eretto con getti basali chiamati “carducci” che vengono usati per la riproduzione. Dal punto di vista agronomico predilige i terreni siliceo-argillosi, tipici dei calanchi romagnoli, ben esposti al sole. Le foglie, verdi-grigiastre, sono grandi e spinose, pendenti all’infuori. Il Moretto si presenta violaceo con riflessi dorati, spine giallo nere ben formate e rigide. Il suo sapore è leggermente amaro, fresco, appetitoso.

Per informazioni: Pro Loco Brisighella, tel. 0546 81166

 

Pierluigi Papi (anche per le foto)

ModiglianaDOC è la festa del Sangiovese “di montagna”

La piazza, la stella. La grande festa del sangiovese a Modigliana (FC) oggi ha la forza delle 12 cantine che fanno capo al gruppo “Stella dell’Appennino”, un sodalizio nato nel 2017 che punta a valorizzare la produzione “di montagna” dell’Appennino più alto dai suoli poveri di marne e arenarie. Appuntamento con “ModiglianaDOC – Sangiovese in festa” sabato 21 e domenica 22 aprile. «Siamo in piazza insieme al paese» spiega Emilio Placci dell’azienda Il Pratello «perché il Sangiovese fine ed elegante di queste montagne è diventato simbolo di tutta la comunità di Modigliana e quindi deve stare in piazza, dentro alla festa popolare che da sempre lo promuove. Con la sua gente». Con la Pro Loco che organizza la festa, ci sono infatti tutte le cantine del comune: Agrintesa, Balía di Zola, Canova San Martino in Monte, Casetta dei Frati, Castelluccio, Il Pratello, Il Teatro, La Pistona, Lu.Va., Mutiliana, Torre San Martino, Villa Papiano.

Si parte il sabato pomeriggio, ore 17, con il concorso “Amatori del Sangiovese” in piazza Don Minzoni. Alle ore 19.30 Ceningiro, la cena itinerante in giro per il centro storico del paese, tra musica e animazione. In piazza Don Minzoni sarà anche in funzione l’Osteria.

Domenica 22 si parte alle ore 8 con “Trippa a Colazione”, trippa e un bicchiere di Sangiovese come da antica tradizione locale. Dalle ore 9.30 per le vie del centro storico ci sarà il mercato di prodotti tipici e di artigianato locale. Alle 12 pranzo al Mercato Coperto, mentre in piazza Don Minzoni sarà sempre in funzione l’Osteria. Alle 14.30 aprirà anche lo stand con degustazione dei vini prodotti dalle cantine aderenti alla festa (vini che accompagneranno anche la cena itinerante del sabato e il pranzo al Mercato Coperto). Durante tutta la giornata musica e animazione.

«Il vino deve essere un racconto quotidiano, pieno di gente e storie. Di invenzioni e generazioni che si scontrano e si ritrovano. Il racconto del vino vive dentro alle giornate della gente e noi abbiamo il dovere di lasciarcelo. Solo con questa confidenza si può puntare più in alto, l’ambizione di Modigliana deve partire dalla testimonianza della gente del paese». A parlare è Luca Monduzzi, titolare insieme alla moglie Stefania Montanari dell’azienda Il Teatro. Insomma una grande festa popolare per il territorio romagnolo che è la rivelazione degli ultimi anni, sempre più apprezzato in Romagna e nel mondo e sempre più radicato tra le sue montagne, in quell’Appennino che unisce Romagna e Toscana.

 

Pierluigi Papi

“Centomani di questa Terra” nell’anno del Cibo italiano. Appuntamento il 9 aprile

Lunedì 9 aprile dalle ore 10 alle 19 all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Zibello (Parma) si svolgerà la VII edizione di “Centomani di questa Terra”, l’evento annuale dell’Associazione culturaleCheftoChef, promosso, quindi, dai migliori chef e produttori della regione Emilia Romagna. Il titolo che caratterizzerà questa nuova edizione di “Centomani” è I moderni artigiani fanno scuola per l’anno del Cibo italiano”.

 

«Moderni artigiani sono tutti coloro cherealizzano un dialogo quotidiano tra pratiche concrete e pensiero, coloro che hanno il desiderio e sanno svolgere bene un lavoro, dotati di competenze che nella storia hanno consentito lo sviluppo di tecniche raffinatissime e la nascita della conoscenza scientifica». Richard Sennet, sociologo statunitense

Gli Chef e i maestri del gusto sono custodi del lavoro fatto a regola d’arte, sono moderni artigiani e pertanto sono chiamati a fare scuola: innovando e non smettendo mai di imparare, rappresentando l’eccellenza e promuovendo i valori del “made in”in Italia e all’estero. Chi sa fare, vuole trasmettere, vuole insegnare, proprio per questo chef e maestri del gustointendono intensificare il dialogo con ilmondo della formazione.

Fin dalla sua istituzione CheftoChef è attiva nell’ambito della promozione culturale,aprendosi a un sistema di collaborazioni, perseguendo l’obiettivo di far crescere il sistema gastronomico regionale per renderlo sempre più internazionale.

Ogni anno durante “Centomani di questa Terra” si riscontra una forte partecipazione di professionisti, esperti e di giovani provenienti da istituti alberghieri, licei, università, scuole di cucina e centri di formazione professionale. Il 2018 è l’anno del Cibo italiano, per questo Centomani si propone come un momento essenziale di aggiornamentoper i grandi professionisti e diformazioneper i giovani. L’obiettivo dell’anno del Cibo è proprio valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze italiane e fare un grande investimento per l’immagine del nostro Paese nel mondo.

Allaparte espositiva dei produttori soci, con degustazioni dei prodotti di qualità della nostra terra, come oramai consuetudine si affiancheranno anche show coking e ancora più numerosi forum di discussione con illustri ospiti regionali e nazionali, per fornire spunti di riflessione in diversi ambiti gastronomici.

CheftoChefemiliaromagnacuochi (www.cheftochef.eu) è l’associazione che riunisce i cinquanta migliori chef, le cinquanta aziende compresi i più importanti Consorzi dei prodotti tipici e i gourmet di riferimento dell’Emilia Romagna. Presidente dell’Associazione, unica nel suo genere, è Massimo Spigaroli, Vice Presidenti Massimo Bottura e Paolo Teverini, Presidente Onorario Igles Corelli.

L’evento è aperto al pubblico e la partecipazione è gratuita.

Per informazioni centomani@cheftochef.eu

 

Pierluigi Papi (anche per le fotografie)