Cipolla e Scalogno, il gusto inconfondibile in fiera

Cipolla di Medicina

A cavallo fra Emilia e Romagna, nell’area compresa fra i comprensori di Imola (BO) e quello di Faenza (RA), c’è un territorio ricco di eccellenze gastronomiche. Nel mese di luglio ne verranno celebrate due, nel corso di altrettanti eventi gustosi: dal 12 al 14 luglio a Medicina (BO) prenderà vita “Medicipolla”, mentre nei giorni a seguire, dal 25 al 28 luglio a Riolo Terme (RA) si celebrerà la “Fiera dello Scalogno IGP di Romagna”.

Dal 12 al 14 luglio a Medicina si celebrerà l’“Antica Fiera di luglio” e la XVIII edizione di “Medicipolla”, un omaggio gustoso a sua Maestà la Cipolla di Medicina, che per l’occasione sarà proposta in tutte le sue varianti e in numerosi menù a tema dove si potrà assaggiare pietanze come le cipolle ripiene al forno o caramellate, il fegato e il friggione alla medicinese. Nel corso dell’evento, inoltre, ci saranno l’esposizioni di macchine agricole d’epoca e moderne, spettacoli d’intrattenimento, mercatini e specialità gastronomiche da degustare.

Fra i tanti appuntamenti, quelli di maggior interesse sono: “Cipolla d’autore”, la cena a tema a cura dello chef Riccardo Facchini e il 16° Simposio della Confraternita della Magnifica Cipolla di Medicina.

Nella zona tipica della Cipolla di Medicina sono coltivate diverse varietà tutte riconducibili a tre grandi gruppi: Cipolla Dorata (ottima per risotti, soffritti, sughi, zuppe e da cuocere al forno), Cipolla Bianca (ottima per lessature, minestroni, frittate, salse e soffritti delicati), Cipolla Rossa (ottima cruda, da sola o in insalate, condimenti, contorni, brasati e spezzatini).

Arrosto di Mora romagnola con scalogno

Lo Scalogno IGP di Romagna, che non è un aglio né una cipolla, è un piccolo bulbo che appartiene sempre della famiglia delle Liliacee. Una prelibatezza enogastronomica tutta locale e assolutamente unica nel panorama nazionale. A Riolo Terme, cuore produttivo di questa meraviglia per il palato, dal 25 al 28 luglio si svolgerà la Fiera dello Scalogno IGP di Romagna. Nelle vie centrali del paese ci sarà la mostra mercato dello Scalogno di Romagna dove, per tutte e quattro le giornate, saranno presenti i produttori di questa prelibatezza. I ristoratori del paese non mancheranno di proporre pietanze a base di Scalogno mentre al Parco Pertini ci sarà lo stand gastronomico della Pro Loco tutto dedicato al piccolo bulbo, con ricchi menù a tema. Si potranno assaggiare, tra le varie pietanze: riso allo Scalogno, tagliolini allo Scalogno, frittata allo Scalogno, arrosto aromatizzato allo Scalogno. E poi tutte le sere: musica, spettacoli e intrattenimento.

Da sempre coltivato in Romagna, la Pro Loco di Riolo Terme nel 1992 decise di organizzare una festa ad hoc per promuovere questo prodotto tipico della tradizione locale, che nel 1997 ha anche ottenuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta).

 

Pierluigi Papi (anche per le fotografie)

Ravenna “diPortainPorta”

Un nuovo modo per vivere e gustare Ravenna, come cittadini e come turisti: “diPortainPorta – itineranti accoglienze alle porte storiche: RAVENNA, Signora del Parmigiano Reggiano”. Un evento culturale e gastronomico, alla seconda edizione, per ricordare ai ravennati la ricchezza storico-artistica della cinta muraria della loro città, mentre a “chi viene da fuori” l’importanza delle porte come simbolo di accoglienza e di ospitalità. Il tema gastronomico è quel Parmigiano Reggiano che da sempre accompagna i cappelletti, i passatelli, la spoja lorda della nostra tradizione culinaria.

Appuntamento da oggi, 27 maggio, al 2 giugno fra Porta Serrata, Porta Adriana, Porta Gaza e Porta Sisi.

Le Porte saranno presidiate dagli chef “stellati” di Progetto RavennaFood e CheftoChefemiliaromagnacuochi che, grazie al supporto del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, il sostegno del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna e “l’adozione” delle porte da Parte di SVA Dakar, NaturellegruppoEurovo, Mac Port, Birra Amarcord, Molino Spadoni, organizzano l’evento e gestiranno la parte enogastronomica. Fra i Ravennati ci saranno che chef: Vincenzo Cammerucci di ‘Càmi’, Marco Cavallucci di ‘Cà del Pino’, Matteo Salbaroli di ‘Osteria L’Acciuga’ e ‘Cucina del Condominio’, Mattia Borroni di ‘Alexander’, PierPaolo Spadoni di ‘Pancotto’ che presidierà Porta Sisi, Alessandro Dembech di ‘La Rotonda’, Mirko Colanzi di ‘Alighieri Caffè’, Francesco Trevisan e Igli Nipoli de ‘La Capannina’, Marco Guerrini di ‘Cabiria’, Giuseppe Utili di ‘Marchesini’, Raffaele Parisi della ‘Pizzeria Rivaverde’

Oltre agli chef ravennati, il pluristellato Igles Corelli, Francesco Di Natale, Riccardo Agostini, Simone Zoli, Davide Fiorentini, Omar Casali, Daniele Baruzzi.

Ad ogni Porta saranno presenti: i caseifici produttori di Parmigiano Reggiano per “la valorizzazione delle differenze”; compagnie teatrali e associazioni che metteranno in scena spettacoli creati ad hoc su storia, arte, teatro e gastronomia come “Le pere di Pinocchio e il formaggio” di Matteo Gattadi Ravenna Teatro ;gruppi musicali e di animazione. Inoltre, grazie alla collaborazione di Trail Romagna, con l’apertura straordinaria delle “vecchie mura” proporrà un itinerario cultural-architettonico che collega le Porte storiche della città (per informazioni e prenotazioni www.trailromagna.eu), accompagnati dalle cartoline illustrate delle Porte a cura di Giovanni Gardini, quasi fossero preziose e monumentali corniciche inquadrano altrettanti monumenti della città, svelandone curiosi dettagli e raccontandone piccole storie attraverso le voci di viaggiatori del passato.

Porta Serrata

Verso valli e pinete. L’uscita da Ravenna che andava a S. Alberto verso Venezia, attraverso quel “selvatico di pregio” celebrato da Stecchetti: anguille e cefali, asparagina e spugnole, folaghe e fagiani. Mangiari antichi e modernissimi, biodiversità da salvare e da gustare, da allevare con sapienza e rispetto.Un’osteria all’interno della Porta allestita da Matteo Salbaroli dell’Osteria Acciuga e che ospiterà chef della nostra città e di “fuori città”: Riccardo Agostini, Mattia Borroni, Vincenzo Cammerucci, Daniele Baruzzi, Omar Casali, Alessandro Dembech, il Team Gastronomico di Benso, Mirko Colanzi, Francesco Trevisan e Igli Nipoli, Marco Guerrini, Giuseppe Utili, Francesco Di Natale, Igles Corelli, Matteo Salbaroli, Davide Fiorentini, Raffaele Pasini.

Menù a quattro mani per 7 cene e due pranzi (1 e 2 giugno) con al centro il Parmigiano Reggiano.

La sera del 27, all’inaugurazione dell’evento, sono invitati tutti i ravennati per sostenere l’opera di solidarietà dell’Antoniano di Bologna a seguito del progetto di Massimo Bottura a cui abbiamo attivamente partecipato. Il gruppo di associazioni di contrasto alla povertà del progetto “Nutrire Ravenna” di cui fa parte CheftoChef sarà parte integrante e attiva di questo messaggio.Una cena informale preparata dai cuochi di Cheftochef e progetto RavennaFood il cui incasso verrà devoluto all’iniziativa “operazione Pane” dell’ Antoniano di Bologna a sostegno delle realtà francescane e per aiutarle a garantire pasti caldi per tutte le persone che vivono in povertà e che bussano alla loro porta in cerca di aiuto (costo di partecipazione 20 euro).

Porta Adriana

Il Borgo San Biagio è la Romagna a tavola. Dalla “Faentina” giungevano cereali, uova di giornata e candidi squacqueroni, polli romagnoli e conigli, salumi di tutti i tipi che un tempo erano solamente di Mora Romagnola. E anche i viaggiatori entravamo da Porta Adriana per vedere gli splendori di San Vitale e per giungere in piazza. I Caseifici dei diversi “cru” del Parmigiano Reggiano, il mercato, le sfogline e i produttori.La“Cucina del Condominio” si trasferisce eccezionalmente e diventa un’osteria all’aperto, uno street bar gestito dai bar del cento storico: Cabiria, Fresco e Fellini Scalino 5, e ancora spettacoli e musica ed intrattenimento.

Porta Gaza

Una passeggiata vicino alla complessità del Duomo e alle vecchie mura della città, lo Street Food di Casa Spadoni, animazione e spettacoli per bambini e famiglie, un mercatino curato dai più piccoli… Assaggi informali e intriganti “dolci&salati”, la frutta e i diversi parmigiani, il gelato Naturale di Sbrino, le birre di Amarcord, i laboratori delle associazioni…

Porta Sisi

Cucina classica e innovativa fra tre Porte per un vero borgo. San Rocco, una vera comunità con le sue feste popolari verso quella via Mazzini ricca di palazzi signorili. E dalle “Ville Unite”, da quella via Ravegnana che porta a Forlì, giunge la frutta delle “terre alte”. Le prime ciliege e le “mugnache” (albicocche), pesche e susine, ma anche fave e cipolle e piadine con formaggi, salumi e erbe selvatiche. Il Mercato dei Contadini, l’abbinamento Parmigiano Reggiano del Caseificio Caretti con le sfogline. Crea il tuo percorso gastronomico personalizzato: scegli la tua pasta fresca e allo stand “di cottura” crea il tuo abbinamento con i condimento proposti dall’Osteria del Pancotto.

 

Pierluigi Papi

A Borgonovo la terza edizione dell’evento dedicato ad acque, farine e vini

 

 

Non c’è due senza tre e così Borgonovo Val Tidone (PC) in questo 2019 si appresta a ospitare la terza edizione consecutiva della Festamercatodedicata ad acque, farine e vini in rifermento dell’Emilia Romagna. Appuntamento domenica 2 giugno dalle 10,30 con: il concorso “Pane da salame”, spettacolo e laboratorio per bambini, il concerto in piazza, il convegno “Acque e farine”, la merenda con lo chef Max Mariola direttamente dalla trasmissione del “Gambero Rosso” e, soprattutto,lo stand che vedrà ai fornelli alcuni dei migliori chef dell’Emilia Romagna.

Alle ore 10.30, infatti, verrà aperto lo stand gastronomico, in piazza Garibaldi, nel quale saranno attivi gli chef che proporranno la propria interpretazione di pietanze create su di una semplice “’base”con farina e acqua. Ci saranno: Carla Brigliadori di Casa Artusi di Forlimpopoli (FC), Claudio Cesenadella Locanda San Fiorenzo di Fiorenzuola d’Arda(PC), Massimiliano Poggi dell’omonimo ristorante di Trebbo (BO). A fare gli onori di casa ci saranno anche i borgonovesi:Isa Mazzocchi de La Palta, ideatrice e promotrice dell’evento, Danila Ratti e Manuela Pedrini de Le Proposte, Maurizio e Roberto Mera della Pasticceria Meradi Borgonovo. Non poteva ovviamente mancare la Pro Loco di Borgonovo che proporrà la tradizionale chisola. Saranno inoltre presenti stand dei produttori e dei contadini piacentini e dell’Emilia Romagna.

Ad accompagnare le prelibatezze preparate dagli chef ci saranno i vini rifermentati in bottiglia di: Azienda Agricola Lusenti e Vitivinicola Valla di Ziano Piacentino (PC),Cantina Zucchi di San Prospero (MO), Cantina Lodi Corazza di Zola Predosa (BO).

Alle ore 11 si svolgerà la prima edizione del concorso “Pane da Salame” al quale parteciperanno i panifici: Cooperativo di Piacenza, Vida di Pianello Val Tidone (PC), Tassi di Bettola (PC), Vergagni di Brallo di Pregola (PV). La giuria cui spetterà il compito di assaggiare e valutare il pane sarà composta dal giornalista e scrittore gastronomo Allan Bay, dall’ autrice di libri di cucina, fotografa e giornalistaManuela Vanni, da Daniele Marziali del Piccolo Forno Marziali di Saludecio (RN), dal giornalista della Libertà Giorgio Lambri, da Paolo Dallagiovanna titolare del Molino Dallagiovanna

Alle ore 16 per i più piccoli nel fossato della Rocca,Marta Tiribintoracconterà la fiaba di “Pollicino” e a seguirà si volgerà il laboratorio “Mani in Pasta”. Fossato che ospiterà anche la mostra fotografica di Carla Cassi dedicata a acque e farine e le opere sul pane di Romano Bertuzzi.

Sempre alle ore 16 all’interno del cortile della Rocca Municipaleprenderà il via il convegno “Acque e Farine”, al quale interverranno Allan Bay, Manuela Vanni, il Presidente Coldiretti Piacenza Marco Crotti e i fornai del concorso “Pane da Salame”.

Alle ore 17.30merenda con i panini di Max Mariola, chef televisivo volto storico del Gambero Rosso Channel che ha conquistato appieno l’audience con “I Panini li fa Max” e “Max Cucina l’Italia”, tra i programmi più seguiti del canale. Fra i protagonisti della merenda i salumi DOP di Piacenza.

La giornata si concluderà, dalle ore 18.30, con la musica in piazza della band “Il Diavolo e l’Acqua Santa”.

La Festamercato è realizzata da CheftoChefin collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Borgonovo Val Tidone, gli amici di Fiorenzuola città della Gastronomia e Mi.Com di Michele Milani, grazie alla sponsorizzazione di:Molino Dallagiovanna, Banca di Piacenza, RGmania, Coldiretti, Capitelli, Salumi Grossetti.

 

Pierluigi Papi (anche per le foto)

Escursionismo enogastronomico in Lessinia

La Lessinia vissuta di sera, con i colori del tramonto e della luna piena, alla scoperta dei suoi sentieri ma anche delle sue specialità enogastronomiche.

È Moonlight Lessinia, la prima rassegna esperienziale di escursionismo enogastronomico, che unisce il piacere di una notte nel Parco Naturale della Lessinia con i sapori unici e autentico del territorio. In particolare, il formaggio Monte Veronese e il vino Lessini Durello.

Da maggio a fine stagione, saranno 9 gli appuntamenti di trekking leggero sui sentieri della Lessinia. Si parte già sabato prossimo, il 18 maggio, con il primo appuntamento della rassegna, pensata per promuovere il turismo enogastronomico in questa parte del territorio veronese.

Le escursioni dureranno circa tre ore, con partenza verso le 20, cena nei rifugi e nelle malghe alle 21.30 e ritorno al calar della notte. I partecipanti saranno accompagnati da guide ambientali e guide alpine esperte, che illustreranno, anche dal punto di vista storico, alcuni dei luoghi più suggestivi come le rocce della Valle delle Sfingi, la Conca dei Parpari, le trincee di guerra di Malga Pidocchio, i crinali di Passo Malera.

Le serate hanno un costo che varia dai 29 ai 35 euro, tutto incluso. I piatti proposti durante le cene sono quelli della tradizione montanara veronese ma con mancheranno gli assaggi del formaggio Monte Veronese, nelle diverse stagionature, e il vino Lessini Durello delle varie aziende locali.

Queste le date in calendario.

Sabato 18 maggio, “Una notte di luna sulla cima dell’altopiano”, in cui si raggiungerà la meta più alta, il rifugio Castalberto a 1765 metri (si parte da Malga Lessinia);

sabato 15 giugno “Al chiaror di luna nella valle delle sfingi”, percorso nel parco naturale fino all’agriturismo Gaspari”, con partenza da Camposilvano; sabato 13 luglio, “Trekking panoramico sui crinali del Passo Malera”, percorso che da Malga San Giorgio raggiungerà il rifugio di Malga Malera; sabato 10 agosto verrà riproposta la camminata da Campo Silvano all’agriturismo Gaspari;

a Ferragosto, giovedì 15, l’appuntamento è con “I lucenti boschi e i pascoli di Velo Veronese”, percorso all’ombra del Monte Purga fino alla Locanda Viaverde.

A settembre, sabato 14, si ritorna sulla cima più alta, al Rifugio Castelberto, partendo da Malga Lessinia. Ad ottobre si cambia invece scenario: l’appuntamento per sabato 12 è con “Da Conca dei Parpari al balcone su Venezia”, per un percorso che porterà alla vista mozzafiato che regala il Rifugio Lausen.

Sarà autunno inoltrato sabato 9 novembre, quando sarà riproposto il trekking panoramico sui crinali del Passo Malera. La rassegna si chiuderà a ridosso del Natale, con l’escursione notturna sui confini tra Veneto e Trentino che da Passo Fittanze porterà al rifugio Malga Lessinia.

R.B.

Asparagi e bisi sulle tavole dei ristoranti tipici

Asparagi locali e ‘bisi’ di Colognola ai Colli saranno i protagonisti della cucina veronese delle prossime settimane. Fino al 19 maggio, infatti, i ristoranti tipici della città proporranno nei propri menù queste due eccellenze locali di stagione.

Accanto ai classici della tradizione veronese, si potranno pertanto degustare la millefoglie di asparagi con prosciutto crudo di Soave e la pancetta stufata con purè di piselli di Colognola al basilico.

A fornire la materia prima, ci pensano i produttori locali. In particolare, i bisi di Colognola ai Colli, sono forniti dall’associazione Bisicoltori locale, con consegne in giornata a garanzia della freschezza del prodotto.

È la prima iniziativa che vede insieme i ristoratori veronesi e le aziende che coltivano il ‘verdone nano’ sulle colline dell’est veronese, uniti per promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio nella loro stagionalità.

Per gli amanti dei ‘bisi’, l’appuntamento non è solo nei ristoranti veronesi ma anche a Colognola ai Colli, con la 62ª sagra dedicata al legume verde. Dal 18 al 21 e dal 25 al 28 maggio, gli stand enogastronomici saranno il cuore della manifestazione, che sarà arricchita da iniziative culturali, concerti e spettacoli.

“Sono contento che un nuovo ingrediente trovi spazio nel menù dei ristoranti tipici – ha detto l’assessore alle Attività economiche -. Una bella sfida culinaria, che permette non solo di portare sulle tavole le nostre eccellenze, ma anche di dar vita a piatti nuovi e alternativi rispetto alle classiche ricette”.

 

Roberto Bolis

La sagra del Carciofo Moretto di Brisighella

Carciofaia Gramantieri Calanco

Il comune di Brisighella (Ravenna) può vantare numerosi prodotti tipici, vere e proprie eccellenze a livello nazionale. Sicuramente il più famoso e rinomato di tali prodotti è l’Olio extra vergine d’oliva, ma merita una menzione di tutto rispetto anche il piccolo Carciofo Moretto. Il Moretto potrebbe essere definito “autoctono dell’autoctono”, infatti quello vero si trova solamente nel comune di Brisighella e, ancor più con precisione, soprattutto nei tipici calanchi gessosi con una buona esposizione al sole (Brisighella si trova al centro del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola). In tali luoghi riesce a raggiungere le massime espressioni organolettiche, che ne fanno un prodotto inimitabile e dal sapore autentico e inconfondibile.

Per celebrare questo prodotto nel mese di maggio prende vita la “Sagra del Carciofo Moretto”, in programma nelle domeniche 5 e 12. Durante l’intera giornata saranno presenti i produttori di Moretto e di altri prodotti tipici del territorio (dai salumi di mora romagnola ai formaggi, dalle confetture alle primizie di primavera). Sarà in funzione uno stand gastronomico con i menù tradizionali e alcune ricette dedicate al Moretto. Anche i ristoranti del Borgo dedicheranno in queste giornate i loro menù al Moretto. Ci sarà anche un trenino panoramico per accompagnare i turisti lungo i Colli di Brisighella per visitate la Rocca Manfrediana e la Torre dell’Orologio.

Il Moretto si mangia crudo e leggermente lessato, condito con sale e olio, preferibilmente con il rinomato “Brisighello”, col quale si sposa molto bene in quanto i due prodotti hanno una base aromatica comune. Sono molte e gustose le ricette che si possono realizzare utilizzando il Carciofo Moretto: mezzelune con Moretto a formaggio di fossa, insalatina di Moretto con caprino in parmigiano croccante, tagliatelle al ragù di agnello sul Moretto all’aceto balsamico, crespelle ripiene di cuori di Moretto, cappelli di prete con ripieno di Moretto e ricotta.

Il carciofo non è altro che il bocciolo dell’infiorescenza che si raccoglie immaturo, cioè prima che sbocci, fine aprile e maggio. Il Moretto è una varietà rustica, sulla quale non sono stati fatti interventi genetici e ciò ha consentito di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche e gli aromi originari, diversamente da altre varietà largamente coltivate nel bacino del Mediterraneo. La pianta del Moretto si presenta come un cespuglio che può raggiungere un’altezza di 150 centimetri, il fusto è eretto con getti basali chiamati “carducci” che vengono usati per la riproduzione. Dal punto di vista agronomico predilige i terreni siliceo-argillosi, tipici dei calanchi romagnoli, ben esposti al sole. Le foglie, verdi-grigiastre, sono grandi e spinose, pendenti all’infuori. Il Moretto si presenta violaceo con riflessi dorati, spine giallo nere ben formate e rigide. Il suo sapore è leggermente amaro, fresco, appetitoso.

 

Pierluigi Papi (anche per le fotografie)

2019 e oltre: CheftoChef presenta le future attività

Villa Guastavillani a Bologna (sede di Bologna Business School) ha ospitato,come oramai tradizione, la presentazione dell’intenso programma d’attività che CheftoChefemiliaromagnacuochi ha in cantiere per il 2019, e non solo, tra eventi in Italia e all’estero, progetti di formazione e di divulgazione. Attività che hanno come denominatore comune la “cucina d’autore” per la valorizzazione dei grandi prodotti gastronomici dell’Emilia Romagna, una regione ricca di tradizione e di credibilità nel Mondo grazie anche alla grande riconoscibilità e autorevolezza che hanno conquistatoi nostri Chef.

Numerose sono le iniziative in parte già pianificate e in parte che si aggiungeranno nel corso dell’anno e degli anni: “CENTOMANI di questa terra” in aprile a Polesine Zibello (PR); “Al Mèni” in giugno a Rimini, con sviluppi futuri a Londra e negli USA;un festival del cibo dell’Emilia Romagna in Israele; “Di Porto in Porto”fra Cesenatico (FC) e la Croazia, per poi estendersi anche in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Slovenia;gli eventi delle Città della gastronomia CheftoChef, come ad esempio il Festival dell’Anolino a Fiorenzuola d’Arda (PC) in marzo;la collaborazione continuativa con l’Antoniano di Bologna; come continuativa è l’attività di alta formazione.

foto di Fabrizio Dell’Aquila

Anche in questo 2019 non mancherà il tradizionale “CENTOMANI di questa terra”,la festa dei Soci e degli amici di CheftoChef, in programma lunedì1 aprile a Polesine Zibello (PR), all’Antica Corte Pallavicina dei Fratelli Spigaroli. Un’intera giornata di aggiornamento e di aggregazione che permette di riunire chef, produttori, gourmet, esperti del settore agroalimentare per un confronto su futuro del cibo. Il tema portante dell’evento sarà Gastronomia e Agricoltura 3.0: alta cucina, prodotti di qualità e agricoltura oggi. Alla parte espositiva dei produttori soci, con degustazioni dei prodotti di qualità della nostra terra, come oramai consuetudine si affiancheranno anche show cooking e numerosi forum di discussione con illustri ospiti regionali e nazionali, per fornire spunti di riflessione in diversi ambiti gastronomici. Per il secondo anno consecutivo presenta l’evento Federico Quaranta.

Confermato anche “Al Mèni” a Rimini (22 e 23 giugno), il circo-mercato di sapori e cose fatte con le mani e il cuore, dove grandi chef diventano cuochi di strada manipolando i prodotti della nostra terra; giovani designer producono idee con le proprie mani; agricoltori e vignaioli propongono le loro eccellenze. “Al Mèni” che nel quinquennio 2020-2024 dovrebbe svolgersi anche a Londra e negli USA, grazie alla collaborazione già avviata con un’importante casa di produzione di eventi internazionali.

Del resto l’evento ha destato molto interesse anche a livello mondiale, tant’è che ha ricevuto la nomination, l’unico italiano fra i 5 finalisti, al prestigioso World Restaurant Award nella sezione “Event of the Year”, le cui premiazioni si sono svolte a Parigi il 18 febbraio.

Sempre a livello internazionale, CheftoChefsta lavorando alla realizzazione di un festival dedicato al cibo dell’Emilia Romagna al Serona Market di Tel Aviv, in Israele. In un contesto architettonico di grande fascino, il Serona Marketospita stabilmente circa 100 produttori locali di spezie, formaggi, salumi e altri beni, ma anche prelibatezze e specialità da tutto il mondo e 40 ristoranti, con alcuni dei più famosi e innovativi chef israeliani.Altro progetto che si avvierà in questo 2019 (a novembre si terrà una conferenza-evento) è “Di Porto in Porto”, dedicato alla pesca e alla cultura gastronomica, ma non solo, dell’alto Adriatico. Fulcro di questa iniziativa sarà Cesenatico (FC) e vedrà il coinvolgimento della Croazia come partner “dall’altra parte” del nostro mare. Il progetto ha già individuato sviluppi nei prossimi anni facendo partecipare progressivamente anche Veneto, Friuli Venezia Giulia e Slovenia.

A questi appuntamenti se ne affiancheranno altri ospitati in alcune delle 12 “Città della gastronomia CheftoChef”: l’attività incentrata sulle iniziative delle singole realtà ma sempre a vocazione regionale, come ad esempio il Festival dell’Anolino a Fiorenzuola d’Arda (PC) in programma dall’8 al 10 marzo.

Proseguirà, inoltre, la collaborazione fra CheftoChef e l’Antoniano di Bologna,lungo le direttrici del progetto solidal-culturale Food for Soul ideato da Massimo Bottura. Il progetto, lo ricordiamo, mira a costituire un senso di dignità “per tutti” intorno alla tavola, con gli chef dell’Associazione che si alternano ai fornelli per preparare da mangiare per gli ospiti bisognosi del refettorio con prodotti freschi o vicini alla scadenza, alimenti offerti o recuperati.Collaborazione che ha in cantiere anche altre iniziative di supporto alla struttura, oltre alle già consolidate cene del lunedì e la cena di gala di raccolta fondi.

Sarà ulteriormente potenziata l’attività formativa,anche attraverso un corso per innalzare la specializzazione del personale di sala, che ricopre un ruolo fondamentale nella gestione dei locali, anche se a volte questo aspetto viene lasciato in secondo piano. Il corso “Professione Maître” vede CheftoChef al fianco di “A Scuola di gusto”, la scuola di alta formazione e specializzazione professionale dedicata al mondo della ristorazione di Iscom Bologna, la struttura di formazione di Confcommercio Ascom Bologna.

CheftoChefemiliaromagnacuochi è l’associazione che riunisce i cinquanta migliori chef, le cinquanta aziende compresi i più importanti Consorzi dei prodotti tipici e i gourmet di riferimento dell’Emilia Romagna. Presidente dell’Associazione, unica nel suo genere, è Massimo Spigaroli, Vice Presidenti Massimo Bottura e Paolo Teverini, Presidente Onorario Igles Corelli.

 

Pierluigi Papi (anche per la fotografia)