Al via Parma Capitale Italiana della Cultura 2020

Il Duomo di Parma

L’anno di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 prende ufficialmente il via con un’inaugurazione lunga tre giorni: sabato 11, domenica 12 e lunedì 13 gennaio.

In programma: l’11, People of Parma, una parata in giallo per le strade della città con tutta l’energia della cultura; il 12, al Teatro Regio la cerimonia istituzionale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; il 13 un affascinate Viaggio nella città d’oro. Nei tre giorni l’inaugurazionedi tre mostre: Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo;Noi, il Cibo, il nostro Pianeta: alimentiamo un futuro sostenibilee Parma è la Gazzetta. E ancora letteratura contemporanea con Stefania Auci e Gianrico Carofiglio; concerti e musica fiore all’occhiello della città.

Ancora, la cultura arriva fino ai luoghi più lontani dal centro con Sulla Linea della Cultura: Fermate per tutti. Sabato e domenica Verdi Off ed il Teatro Regio portano la musica, energia e creatività sulle linee degli autobus cittadini, all’Ospedale dei Bambini, negli Istituti Penitenziari di Parma, nelle Case per Anziani e nei dormitori della città.

Infine, durante la tre giorni, tre luoghi simbolo della città saranno animati da videomapping che il Comune dona alla città in occasione della tre giorni: piazza Garibaldi vedrà protagoniste “Le PAROLE della cultura”, mentre Piazza Duomo sarà accesa da “TEMPUS. Il tempo del lavoro” una proiezione multimediale sulla facciata della Cattedrale, entrambi prodotti da Kifitalia, Idea Factory e Cantiere Idea; in piazzale della Pace #22.2.22 VIDEO MAPPING PER IL MONUMENTO A VERDI, curato da Karmachina e prodotto dal Teatro Regio di Parma.

Teatro Regio di Parma, interno

 

Sabato 11 gennaio

Alle 11inaugura Noi, il Cibo, il nostro Pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile, la mostra prodotta da Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition in collaborazione con National Geographic Italia, per promuovere la cultura della sostenibilità alimentare e diffondere buone pratiche su cibo e ambiente. L’esposizione è composta da tre sezioni: alla Galleria San Ludovico un percorso pensato per interagire con i visitatori attraverso esperienze multimediali, allo Spazio A laboratori dedicati agli studenti e sotto i Portici del Grano una selezione di fotografie di grandi autori. Apertura dal 12 gennaio al 13 aprile, con ingresso libero.

Nel pomeriggio, dalle16.30, le vie del centro storicovedranno sfilare People of Parma, una grande parata inaugurale dove la “nazione Parma” – come la chiamava Attilio Bertolucci – accoglie l’energia della cultura proveniente da tutte le città d’Italia portando in corteo parole e immagini. A seguire il discorso del Sindaco Pizzarotti, il lancio del jingle di Parma 2020composto dal cantautore e pianistaRaphaelGualazzie un videomapping in cui saranno protagoniste le parole della cultura e le persone in piazza, in un iconico dialogo partecipativo.

Per la serata due appuntamenti con al centro la grande musica: alle 19, l’Accademia del Carmine del Conservatorio Arrigo Boito eseguirà il concerto Gran PartitadiWolfang Amadeus Mozart, all’Auditorium del Carmine;alle 21 la musica si sposta all’Auditorium Paganini, con 24 Capricci per violino solo di Niccolò Paganini eseguito dalla Filarmonica Arturo Toscanini,sotto la direzione di Roberto Molinelli e con YuryRevichal violino (ingresso a pagamento).

Domenica 12 gennaio

Si comincia con la letteratura: alle 11al Teatro Due, nell’incontro Il ruggito della storiala giornalistaAlessandra Tedesco dialoga con la scrittrice Stefania Auci, autrice del bestseller “I Leoni di Sicilia. La Saga dei Florio”.

Alle 16.30, al Teatro Regio si svolgerà la Cerimonia istituzionale di apertura di Parma Capitale Italiana della Cultura, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (ingresso su invito).

Il pomeriggio prosegue con la musica del Quintetto d’archi I Musici di Parma con il concerto Arie e fantasie Verdiane, alle 18 alla Casa della Musica, a cura del Comitato per San Francesco del Prato.

Alle 18.30 a Palazzo del Governatore inaugura, alla presenza del Presidente Mattarella, la mostra Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo (ingresso su invito).

Nata da un’idea di Michele Guerra, e curata da Antonio Somaini con ElineGrignard e Marie Rebecchi, l’esposizione, prodotta da SolaresFondazione delle Arti con il Comune di Parma, è una riflessione sul ruolo che hanno avuto e hanno tutt’oggi i media nel modificare la nostra percezione del tempo e dello spazio, il nostro vedere, sentire e interagire con ciò che ci circonda. Cinema, video e videoinstallazioni proposte come vere e proprie “macchine del tempo”, grazie alla loro capacità non solo di registrare e riproporre fenomeni, ma anche di manipolare il flusso temporale.Accompagna la mostra, aperta dal 13 gennaio al 3 maggio, il catalogo edito da Skira con testi di: Emmanuel Alloa, Jacques Aumont, Raymond Bellour, Christa Blümlinger, GrégoryChatonsky, Georges Didi-Huberman, Philippe Dubois, Noam Elcott, oltre ai tre curatori.

Alle 20.30 al Teatro Regio va in scena la Turandotdi Giacomo Puccini (ingresso a pagamento).

Lunedì 13 gennaio

La festa di Parma2020 prosegue nella giornata dedicata al patrono della città, Sant’Ilario: per l’intera giornata i musei e i luoghi d’arte cittadini effettuano orari di apertura straordinari e agevolati. Con l’iniziativa Viaggio nella città d’oro. Parma narrata dai suoi protagonisti in dieci luoghi preziosi il pubblico sarà invitato a prendere parte ad uno straordinario viaggio nel tempo arricchito da speciali narrazioni sulla storia della città, dall’antichità al Novecento.

Dalle 10 alle 18, all’Auditorium della Fondazione Don Gnocchi, la prima giornata di Parma città aperta: LegAmi Umani che propone un laboratorio didattico, una tavola rotonda aperta al pubblico con Mao Fusina, Elisabetta Musi e Roberto Papetti, atelier creativi e letture animate.

Al mattino al Teatro Regio si terrà la tradizionale Cerimonia di Sant’Ilario con la consegna da parte del sindaco di Parma del Premio Sant’Ilario a chi si è distinto per aver contribuito, con la propria attività, a migliorare la condizione della comunità o a portare prestigio alla città in diversi ambiti: arte, scienza, impegno sociale, imprenditoria.

Nel pomeriggio, alle 16 a Palazzo Pigorini, inaugura la terza mostra, a ingresso libero: Parma è la Gazzetta. Cronaca, cultura, spettacoli, sport: 285 anni di giornalismo, dedicata alla storia del quotidiano che dal 1735 racconta le vicende del territorio e la storia della città, diventandone esso stesso parte. La mostra, prodotta da Gazzetta di Parma e curata da Claudio Rinaldi e Giancarlo Gonizzi, offre una selezione di prime pagine e oggetti memorabili ed emblematici che permetteranno di rivivere gli avvenimenti più significativi del passato di Parma.

Alle 17.30 al Teatro Due, un altro incontro dedicato gli amanti del libri: La misura del tempo con Gianrico Carofiglio.

La giornata terminerà in Cattedrale con il concerto Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini, alle 21, a cura della Società dei Concerti ed eseguito da Ars Cantica Choir.

Periodi di apertura e orari delle mostre:

Noi, il Cibo, il nostro Pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile: Galleria San Ludovico e Portici del Grano, 12 gennaio – 13 aprile | ingresso libero | lunedì-venerdì dalle 9 alle 17, sabato-domenica dalle 10 alle 18.

Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo: Palazzo del Governatore, 13 gennaio (con apertura straordinaria gratuita per la festa di Sant’Ilario) 3 maggio | Biglietti: intero 8€; ridotto 5€ e 4€ | martedì-mercoledì dalle 15 alle 19; giovedì-domenica e festivi dalle 10 alle 19.

Parma è la Gazzetta. Cronaca, cultura, spettacoli, sport: 285 anni di giornalismo, 14 gennaio-15 marzo | martedì-venerdì dalle 16 alle 19; sabato-domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 

Delos (anche per le fotografie di Edoardo Fornaciari)

“Il cuore d’oro” di Ferrara sulla facciata della Cattedrale

La Fondazione Estense, da una idea del Comune di Ferrara, ha assunto il ruolo di coordinatore di uno spettacolo che ha come obiettivo la valorizzazione del Duomo di Ferrara, uno dei più importanti monumenti della Città, da anni non pienamente apprezzabile a causa dei lavori di restauro. L‘Arcidiocesi Ferrara Comacchio, partner nel progetto, ne ha gentilmente concesso l’utilizzo per il progetto di promozione artistico-culturale dedicato alla cittadinanza e ai turisti ospiti a Ferrara.

L’evento denominato “Il cuore d’oro. Videoevocazione in 3D”, è una video-narrazione suggestiva e di forte impatto emozionale, proiettata sulla monumentale facciata della Cattedrale, animandola con un racconto che svelerà il “cuore d’oro” della Città estense. L’iniziativa richiama l’attenzione sul Protiro, non visibile poiché in fase di restauro, con la statua quattrocentesca della Madonna con il Bambino di Michele da Firenze, che un tempo si dice fosse ricoperta d’oro.

Sono in programma due proiezioni ogni ora dalle 18 alle 22, nelle giornate del 3, 4, 5 gennaio 2020, quando le luci della piazza centrale di Ferrara si spegneranno per lasciare spazio allo spettacolo. Per l’Epifania (6 gennaio) lo spettacolo sarà unico, alle ore 19, e sarà arricchito da un evento a sorpresa nello spazio antistante il Duomo.

La creazione e il progetto di questa video evocazione è a opera di Gianluca Antonelli, Andrea Bernabini con lo scenografo teatrale Lorenzo Cutùli come ‘concept director’, già autore del telone artistico che ha ricoperto la facciata del Duomo fino a un paio di mesi fa e che fu realizzato su iniziativa di QN Il Resto del Carlino, il quale in questa occasione affianca gli organizzatori come Media Partner.

La voce recitante che impreziosirà il video è del grande attore italiano Pino Micol, interprete di importanti film e del memorabile spettacolo teatrale “Cyrano de Bergerac” con la regia di Maurizio Scaparro.

Immagini, video, musica, voci e suoni saranno i protagonisti di una narrazione storica ed epica volta ad emozionare il pubblico, miscelando con attento equilibrio arte e tecnologia. Sarà un videomapping artistico culturale che suggestionerà il pubblico sull’eterna lotta tra il bene e il male, tra Angeli e Demoni, tra miti e leggende, tra eroi ed antieroi.

Come già San Giorgio, patrono della città, in una eroica e cavalleresca lotta sconfigge il Male rappresentato dal grande Drago e libera la principessa e tutta la città di Selem dall’incubo, dal terrore e dalla minaccia delle Tenebre, così Cristo, in cima al timpano del maestoso protiro della Cattedrale, si erge a faro nella “nebbia”, simbolo di Luce, di Speranza che trionfa sul buio dell’ignoranza.

 

Alessandro Zangara

Rome New Year Parade

Manca pochissimo all’arrivo dell’attesa Parade musicale di Capodanno, l’evento che riunisce alcune delle più prestigiose high school band statunitensi con musicisti della tradizione folk italiana, artisti di strada e majorette: il primo gennaio 2020 il cuore del centro storico della Capitale sarà la scenografia perfetta per le coinvolgenti coreografie e performance di questo oramai tradizionale avvenimento, che avrà luogo per circa due ore (dalle 15:30 alle 17:30) nel Tridente storico romano, con partenza e conclusione a Piazza del Popolo. Destination events, artefice dell’iniziativa che gode il patrocinio del Comune di Roma, propone per quest’anno nuove formazioni americane, provenienti da Illinois, Michigan, North Carolina, New Jersey e Florida.

Per l’Italia invece in arrivo corposi organici da Mentana, Roma, Vejano (VT), Castiglion Fiorentino, Sant’Angelo Romano, Frosinone, Amatrice e Faleria.
Le numerose componenti delle Nedelišće Majorettes dalla Croazia e delle Varsity Spirit All-American Dancers & Cheerleaders, alterneranno le loro performance in un lungo itinerario arricchito anche da grandi palloni a tema e mezzi di trasporto ecologici e vintage.

L’intera manifestazione sarà condotta da tre speaker che presenteranno in dettaglio i partecipanti ed i repertori che esguiranno: a Piazza del Popolo ci sarà il giornalista e conduttore radio-televisivo Stefano Raucci, coadiuvato in loco dall’attrice e conduttrice Sabrina Crocco e, in piazza di Spagna, dall’attrice-scrittrice e presentatrice Claudia Conte

Onoratissimo di far parte della Rome Parade nel 2020,  l’Hickory Ridge Blue Regiment proviene da Harrisburg, nella Carolina del Nord, in rappresentanza delle scuole della contea di Cabarrus. Oltre alla banda musicale, la formazione comprende anche due ensemble da concerto, un ensemble jazz, un’orchestra da musical specifica della scuola e diversi ensemble da camera. Ogni organico ottiene costantemente ottime valutazioni nei festival e nelle competizioni nella propria regione.

Il complesso di Hickory Ridge è stato inaugurato nell’autunno del 2007 e ha lavorato, fin dall’inizio, ad un programma incentrato principalmente sui viaggi-performance degli studenti a livello internazionale: in soli dodici anni, i vari gruppi si sono esibiti due volte alla London Parade (2009 e 2016), Shanghai, Pechino, Shaoxin, Washington DC, New York, Orlando e New Orleans.

Hinsdale Central High School Red Devil Marching Band, Hinsdale (Illinois)

Direzione musicale: Mr. Matthew Goeke e  Mr. Matthew Kurinsky

Hinsdale Central è una delle due scuole superiori del rispettivo distretto ed è situata a 17 miglia a sud-ovest di Chicago, nell’Illinois. La Marching Band ha un totale di 340 studenti e al di fuori della Marching Band, il programma musicale è composto da quattro compagini da concerto, due jazz band e una classe combo. La Red Devil Marching Band della Hinsdale Central School ha marciato più volte a New York, la “Grande Mela”, durante la Veteran’s Day Parade e si è esibita a bordo della portaerei U.S.S. Intrepid. A livello internazionale, ha suonato anche nel 2016 nella parata del primo dell’anno a Londra, come American Band di rilievo con oltre 100 studenti che marciavano per le strade di Westminster e con esperienze in vari luoghi negli Stati Uniti, da New York a San Francisco. Le formazioni Central’s Drumline e Jazz Combo si sono inoltre esibite nelle inaugurazioni di diverse manifestazioni e le Jazz Band frequentano i più famosi Jazz Club Chicago, ina apertura di prestigiose Big Band. Le classi di ensemble di fiati e percussioni della Central hanno partecipato anche a svariate conferenze pubbliche e hanno tenuto molteplici clinics dimostrative.

North Port High School, North Port (Florida)

Direzione musicale Dr. Owen Bradley

La formazione proviene da North Port, in Florida, e si è guadagnata il massimo dei riconoscimenti ogni anno sin dalla sua fondazione, nel 2001. Si tratta di una Marching Band improntata ad un intrattenimento musicale di alta qualità.

La band, originariamente composta nel 2001 da soli 16 membri, conta attualmente oltre 120 membri. A Roma sarà presente con una rappresentanza più piccola dell’organico originario, trattandosi di un lungo viaggio e il primo in cui si esibisce al di fuori degli Stati Uniti!

The Olivet College Marching Comets, Olivet (Michigan)

Direzione musicale Mr. Jeremy Duby

Dopo una pausa durata quasi 30 anni, The Olivet College Marching Comets sono tornati in campo e, nel corso di cinque anni, hanno fatto passi da gigante, aggiungendo uno spirito insostituibile di vitalità al campus e al corpo studentesco nel suo complesso. Dalla sua “rinascita”, l’ensemble ha più che raddoppiato il suo organico e ha guadagnato consensi sia locali che internazionali. Dall’esibizione alla parata del primo dell’anno del 2016 a Parigi, in Francia, alla ricezione dell’invito a esibirsi a Roma, in Italia, questo inverno per suonare nel 2020, le “Comete in marcia” possono essere senz’altro considerate un fenomeno mondiale.

Credere che la musica abbia il potere di cambiare il mondo e sviluppare collaborazioni con Be the Match e la Fondazione americana per la prevenzione del suicidio, è la mission delle Marching Comets sintetizzata negli slogan “Be More” (sii di più) e “Do Good” (Fai bene). Indipendentemente dalle avversità, le Marching Comets continueranno a marciare avanti e a condividere la propria passione per la musica in tutto il pianeta.

Olivet Nazarene University Tiger Marching Band, Olivet (Michigan)

Direzione musicale Dr. Matthew Stratton

La Olivet Nazarene University Tiger Marching Band  è una delle bande musicali cristiane più grandi e più riuscite negli Stati Uniti, composta da circa 200 studenti provenienti da una vasta gamma di importanti aree di studio nel campus. La band si è esibita alla Presidential Inaugural Parade e Parata di Capodanno a Londra ed è nota per offrire spettacoli coinvolgenti, divertenti e di eccelsa qualità artistica.

La Tiger Marching Band fornisce un’iniziativa “hands and feet of God” per ogni luogo in cui si esibisce. Attraverso questo progetto, gli articoli di abbigliamento venduti ai concerti vengono donati a un ente di beneficenza per aiutare le persone in difficoltà.

Ramsey High School Big Blue Marching Band, New Jersey

Direzione musicale Mr Cliff Bialkin

La Ramsey High School Big Blue Marching Band è composta da 146 membri e compete nella classe 4 aperta del circuito TOn (Tournament Of Bands). La formazione è stata 14 volte finalista del campionato della costa atlantica e ha ricevuto il premio Disney Performing Arts Award. Di recente, la Marching Band ha viaggiato a Londra, Inghilterra e Parigi, Francia e Roma in Italia, durante le sfilate di Capodanno. Nel 2017 e nel 2019 i “Big Blue”, come si fanno chiamare, sono stato selezionati per apparire alla National Memorial Day Parade tenutasi a Washington DC.

Varsity Spirit, il leader mondiale di cheerleading e Danza è orgoglioso di essere rappresentato da oltre 200 ballerini e tamburi maggiori provenienti da tutti gli Stati Uniti in occasione della Parata di Roma del Primo dell’Anno. I partecipanti sono stati scelti individualmente durante i campi estivi della: Universal Dance Association, UDA & National Dance Alliance, UDA, Universal Cheerleader Association, UCA, & National Cheerleader Alliance, UCA, and United Spirit Association, USA per rappresentare la loro squadra, la loro scuola e la loro comunità.

Dal 1974, la Universal Cheerleader Association & National Cheerleader Alliance è stata la forza trainante che ha fatto del cheerleading l’attività dinamica, atletica e di rilievo che conosciamo oggi. Oggi, continuano ad essere il leader innovativo mondiale che ha influenzato e propulso la crescita della fama del cheerleading nel mondo. ‘Don’ t stop them now” ma godetevi lo spettacolo del miglior cheerleading degli Stati Uniti. Nel 1980, Jeff Webb and Kris Shepherd hanno dato vita alla Universal Dance Association per offrire lezioni di alta qualità, coreografie e corsi per giovani artisti di college e scuole superiori e da allora hanno mantenuto uno standard altissimo di insegnamento. La National Dance Alliance è stata creata ancor prima, nel 1976. Negli ultimi quarant’anni entrambe le due organizzazioni hanno allenato milioni di cheerleaders e ballerini e non hanno mai perso di vista il loro obbiettivo che è stato quello di motivare le proprie squadre a essere le migliori. “Jump on the Love Train” (titolo di un brano ndt) e godetevi lo spettacolo che questi artisti così pieni di talento hanno creato espressamente per voi.

La United Spirit Association rappresenta una tradizione, di oltre sessantacinque anni, di campi estivi di allenamento e di eventti speciali che offrono il miglior ambiente creativo ed educativo dove i giovani possono sviluppare competenze, spirito di squadra, amicizie e possono godere di un’esperienza educativa positiva. Resterete stupefatti dalle routine mozza fiato che verranno presentate da questi straordinari ballerini, cheeleader e artisti che si sono riuniti espressamente per Roma 2020.

Amaseno Harmony Show Band, Frosinone

Dal 2005 la banda inizia a fare i primi passi nel mondo delle Marching Band. Il repertorio musicale della Banda si è sempre differenziato da quello delle bande tradizionali, e continua ad ispirarsi alle Bande Musicali delle Scuole Americane sia nella scelta degli strumenti musicali che dei costumi. Grazie alla particolare formazione dei suoi musicisti, che eccellono
tanto nella Parate che nei Concerti, la banda riesce, ad eseguire brani di ogni genere musicale con arrangiamenti raffinati e di grande impatto sonoro. La loro trasformazione in una Marching Band è stata raggiunta grazie ai consigli di persone esperte facenti parte delle Marching Band professioniste italiane e di oltre oceano. Un particolare ringraziamento deve essere rivolto alle sezioni di Legni, Ottoni, Percussioni e alla Color Guard che con il loro costante impegno per raggiungere l’eccellenza del suono e dei movimenti riescono a dare energia e potenza alle performance della banda Dal 1986 ad oggi, il gruppo è stato in tournee all’estero infinite volte e ha partecipato, praticamente, a tutte le più importanti manifestazioni in Europa. Nel 2009 a Kerkrade in Olanda, la “Amaseno Marching Band” ha partecipato per la prima volta al Campionato mondiale di Marching Show Bands raggiungendo la fase finale della gara. Nella finalissima della Wamsb ha raggiunto il 9th ° posto assoluto entrando cosi, nell’élite delle Marching Show Band Internazionale a tutti gli effetti. Questo risultato ha  permesso alla Banda di entrare a far parte della categoria World Division Corps Style Class.

Associazione bandistica Città di Mentana e Majorette, Mentana (RM)

Dal 1889, anno della sua fondazione, l’Associazione Bandistica Città di Mentana ha avuto un intenso e veloce processo di sviluppo che le ha consentìto di occupare un posto di primissimo piano tra le prestigiose bande folkloristiche d’italia. Il merito del grande successo va alle sue due sezioni, musicanti e majorettes, che hanno permesso l’affermarsi a livello internazionale con spettacoli coreografici e sonori di indiscusso successo.
La divisa rossa è ispirata alle camicie dei gloriosi garibaldini che combatterono la battaglia del 3 novembre 1867 al fianco di Giuseppe Garibaldi per la liberazione di Roma capitale. Questa scelta cromatica la rese ambasciatrice di pace e di gioia in ogni manifestazione a cui prese parte.

Associazione Filarmonica Vejanese, Vejano (VT)

L’Associazione Filarmonica Vejanese nasce nel 1906 a Vejano, un paese del viterbese di circa duemila anime. E’ impegnata socialmente e culturalmente sul territorio nel tramandare la tradizione bandistica e la passione della musica. Dal 1992 è diretta dal Maestro Antonio Moretti che ha ampliato il repertorio concertistico e da parata con brani che vanno dal classico al moderno. La particolare attenzione all’aspetto socio educativo della musica, avvicina molte persone alla scuola e di conseguenza alla banda, che ad oggi conta 120 componenti.

L’Associazione Filarmonica Vejanese è la banda ufficiale del Trasporto della Macchina di Santa Rosa a Viterbo, riconosciuto patrimonio immateriale dell’UNESCO, da 25 anni.

Associazioni Riunite Di Rievocazione Storica Romana, Italia

II gruppo è formato da un team di associazioni diverse di rievocazione storica senza scopo di lucro coordinate dalla capofila A.R.S. AVXILIA LEGION IS, che occasionalmente si riunisce per particolari eventi. Ciò avviene quando c’è l’esigenza, da parte dei committenti di un evento di rievocazione, di presentare al meglio i vari aspetti e le figure dell’antica Roma oltre a rendere il gruppo il più possibile eterogeneo. Detto ciò, il gruppo è composto da associazioni che rappresentano ognuna più aspetti del periodo Romano militari, politici, popolo, religiosi, artisti e cultura del popolo Romano.
La storia di questo gruppo è molto bella perche si basa sull’amicizia e su una passione comune che è quella di cercare di far conoscere, ognuno nel proprio campo di interesse, la storia di Roma tramite la rievocazione delle figure dell’epoca. Una storia di grande amicizia e di passione!

Gruppo folk ‘LA FRUSTICA?, Faleria (VT)

Direzione musicale Sergio Belardi

Il gruppo folk ‘La Frustica’ di Faleria (VT) nasce nel 1993. I musicisti del gruppo suonano una selezione di fiati ed altri strumenti cari alla banda. Sin dal suo esordio la banda è stata diretta dal Maestro Sergio Belardi ed è presieduta dal Dott. Angelo Curti.

Nel corso degli anni, il gruppo ha riscontrato sempre più successo partecipando a numerosi carnevali italiani ed europei e a vari festival all’estero tra i quali la Columbus Day Parade di New York, Stati Uniti nel 1998 e nel 2000.

Dal 2008 ad oggi, affidandosi alla professionalità di Monica Rizzi, il gruppo ha intrapreso un percorso coreografico che ha gli consentito di partecipare con notevole successo, al ‘Musikparade’, Germania; al ‘Taptoe’ International Tattoo in Belgio; al Capodanno Cinese ad Hong Kong e a Shanghai. Dal 2014, ‘La Frustica’ è il Gruppo Folkloristico Ufficiale della Nazionale Italiana Rugby. Nel 2016, Dolce&Gabbana, il gruppo ha partecipato in occasione del Trentennale della Maison di Haute Couture. Su invito di D&G in occasione dell’accensione delle luci natalizie dei Harrods a Londra. Recentemente, la sezione delle percussioni della Frustica ha partecipato al prestigioso evento Dolce & Gabbana Alta Moda organizzato dagli stilisti a Como, Italia. Questa sarà la loro quinta volta a partecipare alla parata di capodanno a Roma.

Gruppo Ma-trù, Amatrice

Il Gruppo “MA – TRÙ” di Amatrice è nato nel 1989 e propone forme espressive vere e vive della tradizione dell’Alta Sabina e delle aree Appenniniche limitrofe. Nelle esibizioni,  basate principalmente sulle danze popolari della Sabina e dell’Appennino Centrale, splende il brioso e frenetico “Saltarello Amatriciano”.

Gli strumenti usati sono quelli presenti ancora oggi nella tradizione locale: la zampogna ad ancia semplice con due canne di canto e un grosso otre di pelle detta “ciaramelle”, l’organetto a due bassi e il tamburello. Gli abiti indossati sono una fedele ricostruzione dei costumi sabini dipinti dal Pinelli intorno al 1820/30.

Colpito duramente dal sisma del 2016, è stato costretto ad interrompere le amatissime esibizioni, causa la perdita dei costumi ed il sentito cordoglio e rispetto verso la sua Popolazione e la sua Terra. Ad oggi riparte con più grinta e tenacia a riportare in giro per l’Italia e l’Europa la più vera tradizione dell’alto Lazio.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le persone, gruppi, associazioni ed amici che ci hanno sostenuto e ci hanno permesso di ricominciare questo splendido viaggio di semplicità e tradizione.

Il Gruppo ha partecipato a numerose rassegne in Italia e all’estero ed è membro del CIOFF (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d’Arts Traditionnels). Inoltre ha preso parte a varie trasmissioni televisive.

A.S.D. Majorettes Medullia, Roma

L’A.S.D. MAJORETTES MEDULLIA è una recente evoluzione delle majorettes Medullia, gruppo nato intorno al 1956 ed il cui organico conta circa 25 elementi che vanno dai 6 ai 25 anni.

Sono atlete sempre in continuo aggiornamento e vantano numerosi piazzamenti ai vari campionati nazionali e internazionali della federazione mondiale MWF, dove dalla prima edizione sono sempre tornate vincitrici; in particolare, nel 2018 hanno ottenuto la doppia medaglia d’oro con Aurora De Sena nella categoria mace e solo baton al campionato nazionale MAJORETTES SPORT ANBIMA. Tale riconoscimento ha poi permesso loro di gareggiare sia  ai campionati europei di Praga, dove hanno ottenuto la medaglia di bronzo nella  categoria mace, che ai campionati mondiali svoltosi a Città del Capo (Sud Africa).

Nel 2019 hanno conquistato 6 podi nazionali e 3 qualificazioni ai campionati europei di Zagabria da cui sono tornate piazzandosi al quinto posto.

Priorità e scopo dell’associazione è divulgare questo meraviglioso sport sinonimo di disciplina e aggregazione. Responsabile del gruppo è Stefania Dell’Anna, coadiuvata da Lisa De Sena, entrambe TRAINERS MWF ANBIMA.

Sbandieratori Castiglion Fiorentino

Il Gruppo storico e il Flag Waving di Castiglion Fiorentino si rifanno all’antica usanza del XVIII secolo di sventolare le bandiere quando, in tutta Europa e in particolare in Italia, dopo un evento speciale come la fine di una guerra, i capofila delle parate militari celebravano l’evento eseguendo esercizi difficili con le proprie bandiere. La formazione è composta da una moltitudine di bandiere colorate, tutte con l’emblema della città. Castiglion Fiorentino, originariamente un insediamento etrusco e successivamente un antico borgo medievale, è arroccato su uno degli ultimi rami dell’Appennino toscano.
Come risultato di molti anni di attività, questo gruppo storico è oggi famoso e apprezzato in tutto il mondo non solo per aver reso noto il nome della città e la tradizione di sbandieratori, ma anche per essere araldo di pace e solidarietà. Il gruppo si è esibito dalla Russia al Perù, dagli Stati Uniti all’Australia.

Singita Nouveau Cirque, Roma

Nasce nel 1995 a Roma da un’idea della direttrice Miriam Abutori.

Lavora in tutta Italia ed Europa ed ha collaborato con noti cantanti (tra questi Achille Lauro), oltre che in festival, programmi televisivi ed eventi di grande portata, tra cui il Carnevale di Venezia, la festa di Roma. Ha collaborato con MTV, col festival Bar show e con Ducati (con la Corona). Frequente e costante la sua partecipazione all’interno degli eventi del rinomato stabilimento balneare Singita Miracle Beach, sul litorale romano

Nedelisce Majorettes, Croazia

Le Nedelisce majorette sono un gruppo di ballo originario del comune di Nedelisce, nella Repubblica di Croazia. Il gruppo ha oltre 120 membri attivi ed è una delle associazioni sociali più grandi e attive in ambito culturale all’interno della Contea di Medimuje (a nord della Croazia). Il gruppo ha oltre 50 spettacoli all’anno in tutta la Croazia e gareggia regolarmente in qualità di membro dell’associazione Majorette della Croazia (attuale vice-campione nazionale in due categorie). La formazione promuove la cooperazione con le orchestre di ottoni e partecipa regolarmente a tour di danza locali e internazionali.

Le majorette di Nedelisce sono state fondate 20 anni fa e organizzano ogni anno tre progetti indipendenti: “Nedelisce majorettes and guests” (un programma di danza tradizionale che si tiene da 18 anni), “Majorette camp” (il più grande campo di majorette in Croazia, che si tiene per una settimana nel mese di agosto) e il concerto di Natale indipendente in programma a fine anno.

 

Elisabetta Castiglioni

Concerto di Capodanno da “oscar”

Punta all’Oscar del gradimento il tradizionale concerto di Capodanno del 1° gennaio, aperto a tutta la cittadinanza, a Verona.

Per festeggiare l’arrivo del 2020, quest’anno, infatti, sono state scelte tutte colonne sonore di film premiate con il più ambito e prestigioso premio cinematografico, molte delle quali a firma di compositori e musicisti italiani.

L’appuntamento, ad ingresso gratuito, è per mercoledì 1° gennaio alle 16.30 nell’Auditorium della Gran Guardia. Per permettere l’accesso ordinato e in sicurezza del pubblico, i cancelli del palazzo apriranno alle 16.

Non solo musiche tratte dai film. Il pomeriggio di spettacolo sarà allietato anche da arie e note liriche, grazie alla presenza sul palco di giovani cantanti lirici che proporranno alcune arie d’opera amate dal grande pubblico.

L’evento, che porta avanti l’intuizione del maestro Enrico De Mori con il primo concerto di Capodanno nel 1989,  è promosso da Uisp (Unione Italiana Sport Per Tutti)- Comitato Territoriale Verona e Comune, con il sostegno delle associazioni Rete Anteas Verona e il Gabbiano d’Argento.

La rassegna musicale, curata dai maestri Francesco de Mori (figlio di Enrico) e Graziano Guandalini, sarà eseguita dall’Orchestra Old & New Melodies, con un repertorio di celebri brani del primo Novecento e della cinematografia internazionale, con pezzi d’autore come quelli composti da Ennio Morricone, Franco Micalizzi, Nino Rota, Carlos Gardel.

“Per tutti i cittadini che desiderano dare il benvenuto al nuovo anno con la musica, questa è l’occasione perfetta – spiega l’assessore alle Manifestazioni Filippo Rando -.Il concerto di capodanno è un appuntamento che negli anni ha riscosso un successo sempre maggiore, come dimostra l’affluenza del pubblico. L’anno scorso infatti i 750 posti a sedere dell’Auditorium sono stati appena sufficienti per tutti gli spettatori, testiamo il concerto di mercoledì ed, eventualmente, studieremo una soluzione di versa per l’anno a venire. E’ un modo davvero piacevole di stare insieme e fari gli auguri, sarebbe un peccato lasciare fuori qualche spettatore”.

 

Roberto Bolis

Concerto di Natale al Camploy

Da Gorni Kramer all’ultimo brano di Lucio Dalla, in un Concerto di Natale che racconta il meglio della canzone d’autore italiana. Sabato 21 dicembre a partire dalle 21.15, sarà in scena, sul palco del Teatro Camploy, la Big Band Ritmo-Sinfonica Città di Verona che, in collaborazione con il Comune, offre a tutti i veronesi una serata di grande musica e spettacolo.

Quest’anno il tradizionale Concerto di Natale si intitolerà “Un sabato italiano”, in omaggio al celebre pezzo di Sergio Caputo. Il programma propone grandi brani della musica leggera degli ultimi 50 anni, nel segno delle canzoni che hanno accompagnato la vita di ciascuno di noi. A eseguirli la Big Band con i suoi 40 elementi, affiancata dalla voce di Stephanie Ocèan Ghizzoni, ospite d’onore della serata. Sul palco del Camploy troveranno forma arrangiamenti originali anche con ritmica jazz che, assieme alle sonorità dei fiati e alla voce di Ghizzoni, daranno vita a uno spettacolo che si preannuncia unico.

L’ingresso al concerto è gratuito. Sarà possibile ritirare gli inviti, fino ad esaurimento, all’Ufficio Relazioni con il Pubblico di via Adigetto, a partire dalle 9 di mercoledì 18 dicembre.

L’evento è stato presentato a palazzo Barbieri, dall’assessore alla Cultura Francesca Briani, dal presidente della Big Band Paolo Girardi e dal direttore Marco Pasetto. Presente la cantante Stephanie Ghizzoni.

“Il Concerto di Natale – ha detto l’assessore Briani – è uno straordinario evento che da 22 anni la Big Band organizza per i veronesi. Una bella occasione per stare insieme, per scambiarsi gli auguri e per assistere a uno spettacolo di altissimo livello. Il successo di questo concerto è dimostrato dalla grande attesa che ogni anno riesce a generare: gli ingressi vanno esauriti in pochissimo tempo, il che dimostra quale sia l’attenzione del pubblico e la qualità di questa serata”.

“Al Camploy – ha detto Pasetto – proporremo 50 anni di canzone d’autore italiana, in un programma che ha selezionato i più grandi interpreti e i migliori autori della nostra musica leggera. Un repertorio vario, ma accomunato dall’unicità di ogni pezzo”.

 

Roberto Bolis

Natale a Verona, lago di Garda e provincia

Dalla cultura al divertimento per le famiglie, dall’enogastronomia al turismo religioso. E ancora, dallo sport al turismo ‘esperienziale’. L’edizione 2019 di “Natale a Verona, sul lago di Garda e nella provincia” vanta complessivamente oltre mille eventi tra città e provincia.

Palazzo Barbieri ha ricevuto tutti i sindaci interessati; arrivati con un corteo che ha attraversato tutta piazza Bra, Babbo Natale e Santa Lucia, accompagnati dalle principali mascotte della manifestazione.

Ha spiegato il presidente Arena: “Il saper fare squadra che ci ha permesso di lavorare in perfetta sinergia con tutti gli attori pubblici e privati coinvolti. Grazie a loro, questa manifestazione è diventata uno straordinario volano per l’economia e per il turismo natalizio, un appuntamento capace di mettere in luce le nostre eccellenze: paesaggio, arte, cultura, enogastronomia. Quando è stato pensato ed avviato questo progetto, le feste natalizie erano per Verona un periodo di bassa stagione. Ora, come accaduto nell’edizione dello scorso anno, ci aspettiamo l’arrivo di circa 5 milioni di visitatori, di cui 3 milioni solo a Verona, con una nutrita rappresentanza di turisti da tutta Europa. Ma al di là dei numeri, l’impegno degli organizzatori è rivolto al far continuare a crescere la qualità e la quantità degli appuntamenti, in modo da creare nuovi ed importanti momenti di richiamo per un pubblico sempre più ampio”.

“Oltre trent’anni fa – ha ricordato il sindaco Sboarina –, con la prima mostra dei presepi in Arena e l’installazione dell’opera ‘Stella cadente’ in piazza Bra, hanno preso il via a Verona le prime forme di promozione della città durante il periodo di Natale. Un’attività cresciuta costantemente nel tempo, che ci consente oggi, con il coinvolgimento di più amministrazioni locali e partner privati, di offrire in città e provincia un ampio ed interessante programma di eventi. Il Natale a Verona è l’appuntamento da non perdere a livello internazionale. Lo dicono i numeri, viste le presenze di turisti provenienti da tutta Europa, ma soprattutto l’impegno dell’Amministrazione a migliorare costantemente l’offerta legando insieme cultura, eventi e tradizione. Con un’offerta eventi ampia e di qualità si punta a tendere alto l’interesse dei visitatori, con la proposta di iniziative su più giorni ed in diverse parti del territorio veronese. Innalzare la qualità delle proposte è l’obiettivo che ci siamo posti e i risultati sono evidenti. I mercatini, some l’anno scorso, non saranno concentrati nelle piazze del centro, ma abbracceranno la città, da lungadige San Giorgio a piazza San Zeno, e saranno inseriti in percorsi culturali che comprendono le chiese di Verona minor Hierusalem, l’arsenale, il ponte di Castelvecchio e la funicolare. Rimarrà il profondo legame con la tradizione dei presepi, e in più la Gran Guardia ospiterà la straordinaria mostra dedicata a Giacometti che rappresenta un autentico gioiello nel panorama culturale europeo”.

“I mercatini saranno ancora di più vetrina del nostro territorio – ha precisato l’assessore Zavarise – proponendo e valorizzando le tipicità e le eccellenze enogastronomiche veronesi. Per questa edizione è stata portata avanti una operazione attiva e sinergica con tutte le realtà del territorio. Tanti i soggetti pubblici e privati che si sono fatti parte attiva nel coordinamento di questa manifestazione, che punta ad essere un momento proficuo ed importante per tutto il territorio veronese”.

La manifestazione, resa possibile dalla collaborazione di 1.200 imprenditori messi in rete da Confcommercio Verona, viene promossa capillarmente sui mass media tradizionali e sui social network in 6 lingue.

Coinvolti, oltre al Comune di Verona, i Comuni di Villafranca, Valeggio sul Mincio, Bussolengo, Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Brenzone sul Garda e Malcesine.

 

Roberto Bolis (anche per le fotografie)

La Rassegna “Presepi dal Mondo” di Verona alla 36esima edizione

Quest’anno, a causa di urgenti, improrogabili lavori nell’Anfiteatro areniano, la Rassegna “Presepi dal mondo in Arena”, evento unico nel suo genere, viene temporaneamente spostata nella prestigiosa sede del Palazzo della Gran Guardia, mantenendo inalterati il suo fascino e la sua spettacolarità, oltre ad elevare ancora più il suo livello artistico.

La Rassegna, organizzata dalla Fondazione Verona per l’Arena, consiste in una ricca esposizione di presepi ed opere d’arte ispirati al tema della natività, provenienti da musei, collezioni, maestri presepisti e appassionati di tutto il mondo e, proprio per questo, offre un quadro artistico completo della tradizione presepistica intercontinentale.

L’esposizione continua ad ottenere grandi consensi e riconoscimenti ogni anno, quasi a sottolinearne il carattere di multietnicità e tolleranza tra popoli di culture diverse.

La Mostra è nel Guinness dei primati, con i suoi 400 presepi provenienti da tutto il mondo, mantenendo uno spazio espositivo molto ampio. È anche nel Guinness dei primati il suo simbolo, la Stella Cometa, ideata da Alfredo Troisi e progettata da Rinaldo Olivieri. È la più grande archiscultura del mondo, realizzata in acciaio, alta 100 metri, pesa 88 tonnellate.

Va ricordato che il successo conseguito di anno in anno dalla Rassegna ha consentito a Verona per l’ Arena di trasferire la rappresentazione della Natività in Piazza San Pietro in Vaticano, con la realizzazione de “Il Presepio in Opera”, ammirato da oltre un miliardo di persone con un’ambientazione di grande effetto, tratta da una scenografia areniana dell’opera “Elisir d’Amore” di Gaetano Donizetti. L’ambientazione teatrale si è ispirata ai valori simbolici di semplicità e di forte legame con la vita popolare, temi tanto cari al Santo Padre, il quale ha espresso vivo apprezzamento per il presepio veronese.

La Rassegna, ideata e curata da Alfredo Troisi, è realizzata con la collaborazione del Comune di Verona, della Diocesi di Verona, della Regione Veneto, della Provincia di Verona, della Camera di Commercio I.A.A, e della Conferenza Episcopale Italiana (Ufficio Nazionale per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo, Sport e Pellegrinaggi).

Verona e Betlemme si riscoprono unite in un gemellaggio di pace; nella “città natale” per eccellenza, infatti, in occasione del Giubileo del 2000, l’UNESCO ha promosso la realizzazione del Museo Internazionale della Natività, ideato e curato da Alfredo Troisi.

La Rassegna si sviluppa attraverso sezioni specializzate aventi carattere di autentica internazionalità. Particolarmente interessante sono quelle dedicate alle Szopki polacche, provenienti direttamente dal Museo Storico di Cracovia, e alla Repubblica Ceca. Di particolare rilievo artistico sono i Diorami, scatole magiche in cui il gioco delle luci, regolate da specchi o da corpi luminosi, dilatano la visione frontale fino a raffinate illusioni di prospettiva, i presepi in vetro di Murano e la ricca collezione privata di Antonio Romano con statue napoletane e palestinesi. È prevista la partecipazione di 54 Paesi. Naturalmente, ogni regione italiana sarà presente all’interno della Rassegna con le proprie tradizioni presepistiche, come l’Abruzzo, Calabria, Campania, l’Emilia Romagna, il Friuli-Venezia Giulia, il Lazio, la Lombardia, il Piemonte, la Puglia, la Sicilia, la Toscana, il Veneto… praticamente tutte. Le opere esposte rappresentano le peculiarità tipiche delle tradizioni locali contribuendo così ad arricchire il patrimonio artistico nazionale e testimoniano come tutti i popoli del Mondo hanno interpretato l’evento della Natività.

La Rassegna suscita nel visitatore una particolare suggestione ed emozione. Gli oggetti esposti fanno parte di due mondi, in un certo senso integrati: quello dello spettacolo – i presepi si possono infatti assimilare a delle sacre rappresentazioni fisse – e quello museografico – per certe caratteristiche scultoree di prego e per le dimensioni di alcuni personaggi scolpiti e modellati nei secoli passati. Il primo richiede luci ed ombre, suoni e colori tipici dello spettacolo, il secondo spazi ampi e luci ben dosate. Tenendo conto di questi aspetti della Rassegna, l’allestimento è realizzato con suggestivi effetti speciali, valorizzando i singoli pezzi, presentati in assenza del loro contesto originario.

Nasce così una mostra-spettacolo in cui musica, luce e proiezioni contribuiscono a creare un’atmosfera correlata con gli oggetti esposti in modo da trasformare il visitatore da semplice spettatore in attore tra sculture e cose connesse non solo con il presepio tradizionale, ma anche con l’arte.

Verona per l’Arena si è resa promotrice dell’Evento confermando il suo impegno nel diffondere l’immagine di Verona e del suo territorio sia a livello nazionale che internazionale; azione che si è sviluppata ancor più con l’accordo promozionale intercorso tra la nostra Fondazione e AMT, coinvolgendo in tale importante azione il parcheggio Centro.

Va infine ricordato che il 6 gennaio 2020 alle ore 17:30, giorno dell’Epifania, ritornerà il tradizionale e suggestivo appuntamento con lo spettacolo dell’“Arrivo dei Re Magi”, sotto la grande Stella Cometa.

Un particolare ringraziamento va rivolto a tutti gli sponsor e alla Matilde Vicenzi per il significativo sostegno offerto per il montaggio e lo smontaggio della grande Stella Cometa in Piazza Bra.

La Rassegna rimarrà aperta tutti i giorni, compresi i festivi dalle 09.00 alle 20.00, dal 16 novembre 2019 al 19 gennaio 2020.

Biglietto intero 7 €; biglietto ridotto 6 € (valido esclusivamente per le comitive di almeno 20 persone, bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, adulti di età superiore ai 65 anni); biglietto “speciale scuole” 4 €.

R.B.