Voria piturar Verona. Concorso di pittura

Una giornata per dipingere dal vivo, possibilmente ispirandosi a Dante Alighieri. Torna il concorso di pittura estemporanea ‘Voria piturar Verona’, che porta in città appassionati di pennello e cavalletto provenienti da tutta Italia.

L’appuntamento è per sabato 11 settembre, quando gli artisti iscritti potranno dare spazio alla loro creatività, riportando su tela scorci, panorami, angoli nascosti o momenti di vita quotidiana di Verona. Dopodiché una giuria selezionerà le opere che avranno meglio interpretato lo spirito del concorso. E premierà i primi tre classificati rispettivamente con mille euro, 500 euro e 300 euro. Tutte le opere realizzate verranno esposte al pubblico in due mostre allestite all’interno della chiesa di San Pietro Incarnario, la prima dal 17 al 21 settembre e la seconda dal 24 al 28 settembre.

Novità dell’edizione 2021 e la presenza della giuria popolare, ovvero la partecipazione del pubblico all’iniziativa, che durante la visite delle mostre potrà votare l’opera preferita. Le due creazioni più votate, una per mostra, si aggiudicheranno un premio di 100 euro ciascuna. Le iscrizioni si chiuderanno il 31 agosto, la partecipazione è gratuita e per aderire compilare il modulo al seguente link:estemporanea.comune.verona.it

Il regolamento del concorso è pubblicato sul sito del Comune di Verona: www.comune.verona.it. Gli iscritti riceveranno via mail tutte le informazioni necessarie.

Per informazioni scrivere a:estemporanea@comune.verona.it.

L’iniziativa, giunta alla terza edizione, è realizzata nell’ambito della manifestazione ‘L’Arte Racconta i Quartieri’, organizzata dall’assessorato al Decentramento, in collaborazione con la Società di Belle Arti di Verona e con il sostegno di Fondazione Cattolica Assicurazioni.

‘Un’iniziativa che ha riscosso grande successo e che nemmeno la pandemia è riuscita a fermare – ha detto l’assessore al Decentramento Padovani -. Il ritorno alla normalità si ottiene anche con questi progetti, che trovano nell’arte e nella partecipazione dei cittadini la principale ispirazione. Nell’anno dedicato a Dante non potevamo non ispirare il concorso al Sommo Poeta, ma questa non è l’unica novità dell’edizione 2021. Per la prima volta le opere saranno valutate anche dalla giuria popolare, tutti i cittadini che andranno a visitare le mostre potranno infatti esprimere lo loro quadro preferito”.


Roberto Bolis

Il “Cuore di Lucia” compie quindici anni

Il 14 luglio del 2006 volava in cielo Lucia Fiocchetti, una bambina di Schio, in provincia di Vicenza, classe 1997. Con i fratelli e i genitori frequentava il lago di Garda, Padenghe, dove avvenne un tragico incidente nella piscina di un residence: pur essendo una nuotatrice, Lucia rimase impigliata nella griglia di protezione di un pozzetto sul fondo della vasca, senza più riuscire a risalire, malgrado i soccorsi. Uno dei purtroppo tanti incidenti nelle piscine, soprattutto nei mesi estivi, com’è più probabile. Lucia lasciava affranti i genitori e tre fratelli e la storia sarebbe una, ahimè, delle tante, se non avesse generato una delle, per fortuna, tante storie di solidarietà e di aiuto. Come Lucia si è “tuffata tra le braccia del Padre”, così la ONLUS voluta dai suoi genitori porta acqua dove si muore di sete, dove non si può nuotare per divertimento e refrigerio nelle calde giornate estive. L’immenso dolore che ancora si legge negli occhi di mamma Pia e di papà Fabio è diventato un sorriso che si rinnova ogni anno proprio a Padenghe, in estate, poi a Schio e poi il giorno di Santa Lucia, con varie attività di raccolta fondi. Nei giorni scorsi, presso l’abbazia di Maguzzano, gioiello di spiritualità incastonato nelle colline moreniche del Garda, è stata celebrata una santa messa in suffragio di Lucia.

Quindi è stato possibile ascoltare le parole di alcuni dei protagonisti dei progetti nati dalla disgrazia che ha colpito la famiglia, in particolar modo comprendere come portare l’acqua in un villaggio africano consente di lavarsi le mani ai medici che entrano ed escono dalla sala parto di un ospedale, piuttosto che risparmiare 1.600 metri a piedi, in salita, verso il pozzo governativo per poter avere acqua potabile da bere. La canalizzazione dell’acqua verso l’ospedale e verso la scuola di una cittadina, permette di non avere sete e di poter migliorare l’igiene e la salute. L’impegno di frati e suore, di varie congregazioni religiose operanti in loco, consente soprattutto alle bambine di avere un futuro: le scuole che vengono seguite con progetti italiani sono particolarmente per loro, infatti, le più sfortunate e abbandonate in zone difficili del mondo. Ad esempio, partendo diciotto anni fa da una scuola elementare per bambine in Africa seguita da operanti veronesi, si è proseguito con le scuole medie e poi con le superiori ed oggi ci sono delle ragazze universitarie, sia in Economia che in Scienze infermieristiche, che contribuiscono al benessere locale. L’acqua in alcune zone ha consentito di iniziare progetti di orti per la propria sussistenza alimentare, migliorando lo stato di zone a rischio.

Tornando alla famiglia Fiocchetti, due mesi dopo la scomparsa della bimba, la mamma trovò un suo appunto: “Un senso di vita per tutti che è dentro i nostri cuori”. Quel messaggio portò alla riflessione di tramutare il dolore in ricchezza solidale e venne fondata un’associazione destinata a fare ricordare per sempre la piccola Lucia. “Cuore di Lucia” ONLUS segue progetti concreti, piccoli ma fondamentali, che permettono anche il confronto con chi li segue direttamente. A volte arrivano richieste di aiuto per comperare un rubinetto, oppure per poter avere un pezzo di tubo e, appunto, canalizzare l’acqua potabile. Altre volte bastano poche decine di euro al mese per assicurare che un bambino o una bambina vadano a scuola con profitto.

Tra i progetti in corso “L’acqua è vita” per la costruzione di 50 pozzi a Tulear, in modo da garantire l’accesso gratuito all’acqua a circa centomila persone; il progetto è stato avviato nel 2018 e i primi dieci pozzi sono già attivi. Ogni progetto è aperto a tutti e non è confessionale.

Progetti sono stati conclusi in Tanzania, Guinea, Sierra Leone, Ghana, Guinea-Bissau, Etiopia, Costa d’Avorio, Congo, Camerun, Repubblica Centrafricana, Burundi, Angola, Burkina Faso, ad esempio, ma vengono aiutati anche i Fratelli dell’abbazia di Maguzzano, impegnati in un lavoro di miglioramento del sistema idraulico di un edificio che vanta una storia quasi millenaria.

Alessia Biasiolo

Premio Bianca d’Aponte ad Aversa

Ritorna il Premio Bianca d’Aponte per una due giorni all’insegna della musica di qualità. Si terrà infatti il 14 e 15 luglio ad Aversa il recupero della finale della 16a edizione dell’unico contest italiano riservato a cantautrici, inizialmente prevista per ottobre 2020 e poi rinviata per le disposizioni legate all’emergenza sanitaria.

In gara ci saranno Bambi da Napoli, Simona Boo da Termoli, Ebbanesis da Napoli, Lamante da Piovene Rocchette, La Zero da Piano di Sorrento, Lucrezia da Bologna, Elena Romano da Firenze, Sara Romano da Monreale, Veronica da Aversa, Chiara White da Firenze.

Madrina di questa edizione è Arisa, che nella serata finale interpreterà “Cantico dei matti” di Bianca d’Aponte (la cantautrice a cui la manifestazione è dedicata), insieme ad alcuni suoi brani. A lei anche il compito di presiedere la giuria.

Le serate saranno ospitate negli spazi esterni del Liceo Scientifico Enrico Fermi, con inizio alle ore 20.30. Sarà possibile seguirle anche in streaming sulla pagine Facebook del Premio Bianca d’Aponte e di Rai Radio 1, media partner ufficiale dell’evento.

Ad aprire le due serate sarà Cristiana Verardo, vincitrice del concorso nell’ultima edizione, mentre il 14 luglio salirà sul palco anche la Nuova Compagnia di Canto Popolare, che riceverà un Premio alla carriera dalla Città di Aversa. Insieme a loro si esibiranno Giuseppe Anastasi, Bungaro, Alfina Scorza e Brunella Selo.

Il 15 luglio alle 16.30 all’Auditorium Bianca d’Aponte ci sarà spazio per un incontro con le finaliste, condotto da Timisoara Pinto. In serata, oltre ad Arisa, saliranno sul palco in veste di ospiti gli A’67, Patrizia Laquidara e i Têtes de Bois.

La conduzione delle due serate è affidata a Carlotta Scarlatto e Ottavio Nieddu, mentre ad accompagnare alcune delle finaliste sarà la band coordinata e diretta da Alessandro Crescenzo. Il tutto con la direzione artistica di Ferruccio Spinetti.

Molti i riconoscimenti in palio. Alla vincitrice assoluta andrà il Premio Bianca d’Aponte, con borsa di studio di € 1.000, la partecipazione come ospite alla prossima edizione del Premio e tre concerti di presentazione prodotti da Doc Live. Per chi si aggiudicherà il Premio della Critica “Fausto Mesolella” è prevista una borsa di studio di € 800. Verranno inoltre assegnate menzioni per miglior testo, migliore musica e migliore interpretazione.

Il contest darà anche diritto a un contributo di € 10.000 per un tour di sei date all’artista vincitrice (o, in mancanza dei requisiti richiesti, a una delle altre finaliste), contributo che sarà riconosciuto dal Nuovo Imaie ai sensi del regolamento e del bando art. 7 L. 93/92, settore audio Premi e Concorsi anno 2020.

Tra i premi in palio da parte di enti e associazioni esterne all’organizzazione ci sono: quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di una possibile collaborazione artistica; quello di Soundinside Basement Records, con la realizzazione di un video live in studio; quello del Virus Studio, “Premio ’Na stella” (titolo di una canzone di Mesolella), con l’incisione di un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti; quello dell’etichetta femminile “Maieutica Dischi” di Veronica Marchi (vincitrice della prima edizione del Premio) per la produzione e pubblicazione di un brano. Inoltre, ci sarà una proposta per un anno di assistenza legale e manageriale per l’artista vincitrice o altra finalista da parte di Siedas.

La giuria, come ogni anno, sarà costituita da affermate cantautrici, cantautori, autori, compositori, giornalisti del settore, addetti ai lavori e operatori culturali, suddivisi in due giurie: quella per il premio assoluto e quella per il premio della critica, intitolato a Fausto Mesolella, storico direttore artistico della manifestazione.

Nel corso delle serate sarà disponibile la compilation della 16^ edizione del Premio, che il pubblico potrà ricevere in cambio di un’offerta presso il banco di Emergency, cui sarà devoluto l’intero ricavato.

È intanto in atto la selezione delle finaliste della 17a edizione, le cui finali sono in programma il 22 e 23 ottobre. L’ingresso è solo su prenotazione. Per maggiori info: 335 7665665 – 335 5383937, oppure alla mail info@biancadaponte.it

Monferr’Autore (anche per la fotografia)

Nervi Music Ballet Festival 2021

La musica, il balletto, il teatro ritornano a fiorire al Nervi Music Ballet Festival 2021, in scena nella spettacolare cornice dei Parchi di Nervi fino a lunedì 2 agosto 2021. Sei nuove produzioni del Teatro Carlo Felice in prima esecuzione assoluta e una prima italiana, un progetto artistico ambizioso, dal nuovo naming e branding internazionale, e dall’emozionante veste grafica consacrano la nuova edizione della manifestazione, a 67 anni dalla nascita del Festival Internazionale del Balletto di Nervi.  

Il Nervi Music Ballet Festival è dedicato alla memoria di Carla Fracci, che al Festival Internazionale del Balletto di Nervi debuttò nel 1957.

Promosso dal Comune di Genova con il patrocinio della Regione Liguria e in collaborazione con il Ministero Italiano della Cultura (MIC) il Nervi Music Ballet Festival 2021 è organizzato dalla Fondazione Teatro Carlo Felice, in collaborazione con un bouquet d’istituzioni culturali comprensivo delle realtà di performing arts più rappresentative sul territorio cittadino: il Teatro Nazionale di Genova, la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, il Politeama Genovese. La manifestazione è realizzata grazie al supporto del main partner Iren, dell’official sponsor e food partner Esselunga, del premium sponsor Banca Passadore. Technical sponsor AMIU, AMT, Aster.

L’étoile Svetlana Zakharova in duo con il violinista Vadim Repin, la pianista Beatrice Rana, in veste d’attore l’étoile e coreografo Vladimir Derevianko, il bailaor Sergio Bernal, i primi ballerini Ashley BouderJacopo Tissi, Jacopo Bellussi, Davide Dato, il duo Simone Repele/Sasha Riva, la violinista Anna Tifu, il bandoneon di Fabio Furìa, l’Ensemble Accademico Statale di Danza Popolare “Igor Moiseev”, i jazzisti del Dado Moroni Trio, gli artisti del Teatro della Tosse, assieme all’Orchestra e al Coro del Teatro Carlo Felice sono tra i maggiori protagonisti della manifestazione che unisce il piacere della scoperta di nuovi talenti al rituale dell’incontro con i mostri sacri internazionali.

L’8 luglio, l’omaggio all-stars tra musica e danza all’immenso lascito artistico di Igor Stravinsky in occasione del cinquantesimo anniversario della morte, Stravinsky’s Love, realizzato con il patrocinio della Fondazione Stravinsky di Ginevra, e su coreografie storiche di Fokine, George Balanchine, Uwe Scholz, Marco Goecke. Ospiti del progetto la pianista Beatrice Rana, che affronterà la Sagra della primavera a quattro mani con il giovane Massimo Spada, la violinista Simone Lamsma, il grande danzatore e coreografo Vladimir Derevianko in veste d’attore nei panni dello stesso Stravinsky, il bailaor Sergio Bernal, i primi ballerini Ashley Bouder del New York City Ballet (compagnia che vanta un legame storico con Stravinsky), Davide Dato dall’Opera di Vienna, il duo Simone Repele/Sasha Riva del Ballet du Grande Théâtre de Genève e Jacopo Bellussi dello Hamburg Ballet. La sceneggiatura è firmata dal giornalista e scrittore Vittorio Sabadine si basa su scritti del compositore stesso, con i costumi, a cura di Anna Biagiotti ricreati dai disegni e bozzetti originali di Pablo Picasso, Benois, Bakst e Roerich.Lo spettacolo sarà al centro di una produzione televisiva in onda il 13 luglio su RAI2 con la conduzione di Alessandra Martines. Domenica 11 luglio, l’omaggio ad Astor Piazzolla – che fu ospite del Festival Internazionale del Balletto di Nervi nel 1986 – nel centenario della nascita, con lo spettacolo di nuova produzione del Teatro Carlo Felice, Piazzolla 100°, solisti la violinista Anna Tifu e Fabio Furia al bandoneon e concertatore dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice. Il 14 e 15 luglio la scena sarà dedicata alle giovani promesse internazionali del balletto, con una novità assoluta per l’Italia, lo spettacolo di gala Stars of today meet the Stars of Tomorrow in cui si esibiranno, accanto a grandi maestri e a étoile dell’American Ballet  Theatre, del New  York City Ballet, del  Bolshoi  di  Mosca  e da altre  prestigiose  compagnie, i giovani ballerini partecipanti alle selezioni finali dello Youth American Grand Prix, il “concorso dei concorsi” del balletto classico mondiale. Il 20 luglio in prima italiana il “pas-de-deux” coreografico – strumentale di Svetlana Zakharova e Vadim Repin, For Toes and Fingers, uno spettacolo di successo mondiale che a Nervi si rinnova grazie alla presenza di Jacopo Tissi, solista principale del Teatro Bolshoi che interpreterà con l’étoile Zakharova un pas-de-deux dal Caravaggio di Mauro Bigonzetti, assieme all’Orchestra del Teatro Carlo Felice. Il 30 luglio  Ellington – Čiaikovskij. The Nervi Concert  che nasce dall’incontro del Teatro con Dado Moroni, in scena il Dado Moroni Trio e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Marco Guidarini e da Paolo Silvestri, in uno spettacolo concepito appositamente per il Nervi Music Ballet Festival ed eseguito in prima assoluta. Il 25 luglio, RidonDante, l’omaggio di Maurizio Lastrico, in un dialogo tra poesia e musica dedicato a Dante nel 700° anniversario dalla morte, con la chitarra di Bebo Ferra, realizzato in collaborazione con il Politeama Genovese per il Nervi Music Ballet Festival sarà presentato in prima assoluta. L’ultima nuova produzione del Teatro Carlo Felice per il Nervi Music Ballet Festival, il 1 agosto è il progetto coordinato da Paolo Masini (MEI) e Paola Carruba (RAI) Caruso. Contaminazioni migranti, dedicato alla figura di Caruso, novecentesco ambasciatore del genio musicale italiano nel mondo e simbolo della dignità e della resilienza della condizione di migrante. Il progetto è promosso da Teatro Carlo Felice, Museo dell’Emigrazione Italiana, Assessorato alle Politiche Culturali, Politiche dell’Istruzione, Politiche dei Giovani del Comune di Genova, incollaborazione con Istituto per i Beni sonori e audiovisivi, Ales Spa, Portale della Canzone Italiana, Festa della Musica Portale della Canzone italiana, con il patrocinio del Ministero della Cultura, Maeci, Regione Liguria, Rai per il sociale e con la media partnership RAI. In scena la compagine composta dalla compagnia Compagnia Venti Lucenti i giovani musicisti dell’Associazione Pequenas Huellas di Torino e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Il palco del Nervi Music Ballet ospiterà inoltre il concerto di Stefano Bollani (16 luglio) che presenterà le sue Piano Variations on Jesus Christ Superstar, e alcune serate di cui saranno ospiti preminenti artisti della scena pop contemporanea quali Max Gazzé (9 luglio),  con lo spettacolo La matematica dei RamiAntonello Venditti e il suo Unplugged special 2021 (17 luglio), Levante e il suo Dall’alba al tramonto live (24 luglio), Alice nel programma Alice canta Battiato (2 agosto).

Quest’anno più che mai, il Nervi Music Ballet Festival 2021 denota un’attenzione particolare alla dimensione della fruibilità degli eventi, che si terranno nella fiorita arena estiva su di un palcoscenico covid-compliant di oltre 330 mq, dal fronte platea ulteriormente ampliato per poter garantire la massima visibilità a tutti i settori disposti sul green di Villa Grimaldi.

 Affiancando l’impegno delle istituzioni cittadine e regionali, grazie ai sodalizi instaurati e consolidati nel tempo, la manifestazione inoltre si fa a sua volta promotrice di una mobilità sostenibile e rispettosa dell’ambiente e dell’Uomo, che si sposa alla perfezione con le caratteristiche naturalistiche del suo contesto realizzativo.

Il nuovo abito grafico che veste l’intera campagna di comunicazione del Nervi Music Ballet Festival 2021 è firmato da Paolo Rossetti.

Dichiara il Ministro della Cultura Dario Franceschini: «Il Nervi Music Ballet Festival celebra quest’anno la sua X edizione nella suggestiva cornice ambientale dei Parchi di Nervi con un programma di rilievo internazionale per la musica e il balletto. Le grandi étoile insieme a ballerini provenienti dalle maggiori compagnie di danza di tutto il mondo si affiancano alle nuove generazioni in un simbolico passaggio di testimone tra la grande tradizione e i nuovi talenti. Il festival propone inoltre  un progetto di particolare rilievo dedicato a Enrico Caruso che rientra  nelle iniziative per il centenario della sua scomparsa: con Caruso Contaminazioni Migranti il mito del grande tenore si contamina con le prospettive culturali e artistiche delle nuove generazioni. Formulo i migliori auguri a questa amata manifestazione, che nella nella tradizione ha saputo coltivare il seme del rinnovamento».

«Siamo di fronte a un nuovo inizio, da tanti punti di vista – spiega il sindaco di Genova, Marco Bucci, presidente della Fondazione Carlo Felice – Se da un lato, infatti, ci avviciniamo a un’edizione del Festival ricca di innovazioni, dall’altro diamo un segnale forte al mondo dello spettacolo, della cultura e della musica, tornando ai grandi eventi dal vivo.  Si tratta anche di un impulso positivo per la stagione estiva genovese, che si colora di grandi eventi internazionali, un vero e proprio polo di attrazione per chi viene da fuori. Da ultimo, il Festival è anche il segno concreto che stiamo uscendo dall’emergenza sanitaria, che possiamo tornare a trascorrere il tempo libero con impegni di altissima qualità, in sicurezza e tutti insieme.  Siamo pronti, ora più che mai, per un’altra estate di grandi emozioni in uno degli spazi più affascinanti della nostra città».

«Genova e la Liguria ripartono davvero e in sicurezza – afferma Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria – Il Nervi Music Ballet Festival 2021 ha un valore ancora più elevato e simbolico, quello della rinascita per un settore fortemente colpito dalla pandemia e rappresentato da tutte le realtà culturali che, con un grande lavoro di squadra, hanno collaborato per la sua realizzazione. È un altro, fondamentale tassello del ritorno alla normalità per Genova e la Liguria, senza mai dimenticare la tutela della salute non solo del pubblico, ma anche degli artisti che saliranno sul palco. Il programma è degno della ricchissima tradizione culturale e musicale del nostro territorio: dopo l’edizione del 2020, siamo davvero felici di tornare ad ospitare, quest’anno con spettacoli per oltre un mese, artisti affermati e talenti emergenti, in una location unica e suggestiva, perfetta per ospitare questa kermesse di livello internazionale».

Dichiara l’Assessore Barbara  Grosso alle politiche culturali e giovanili del Comune di Genova : «A Genova c’è un sistema di proposta di spettacoli che riprende quest’estate, nel parco storico di Nervi: per tutto il mese di luglio accadrà qualcosa e tutti noi potremmo riprendere consuetudine con la danza teatro e musica. Il Nervi Music Ballet Festival 2021 porterà a Genova un ricco calendario di date e numerosi artisti da tutto il mondo. Abbiamo lavorato per far sì che il Festival avesse le caratteristiche di un evento internazionale, con un variegato programma di spettacoli che spazia dalla musica, al balletto alle performance teatrali e con il coinvolgimento dei principali soggetti culturali cittadini, perché solo facendo rete è possibile ripartire e comprendere fino in fondo l’importanza dello spettacolo dal vivo».

«Questa edizione del Nervi Music Ballet Festival 2021 non è solo uno dei più forti segnali di ripartenza della cultura e degli spettacoli del nostro territorio, ma anche il segnale della capacità di sinergia tra le varie realtà culturali presenti sul territorio stesso – dichiara l’Assessore alla cultura e agli spettacoli di Regione Liguria Ilaria Cavo – l’organizzazione è della Fondazione Teatro Carlo Felice, ma trova al suo interno la collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova, la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse e il Politeama Genovese. E allora penso all’apertura del Festival il 29 giugno con orchestra e coro del Carlo Felice e regia su idea del direttore del Teatro Nazionale, penso al 3 luglio agli eventi per il centenario della nascita di Emanuele Luzzati con il Teatro della Tosse, penso per esempio al RidonDante del 25 luglio con Maurizio Lastrico in collaborazione con il Politeama Genovese.  Importante anche la chiusura del Festival con il progetto dedicato a Caruso in sinergia tra Rai e Museo dell’Emigrazione Italiana. Festival sono anche le prime assolute e nazionali e i concerti di big della musica come Stefano Bollani, Antonello Venditti e Alice che ci regalerà un tributo a Battiato. Un mix vincente in una cornice meravigliosa, rispettosa delle norme anti covid e della mobilità sostenibile, un mix che darà ancora una volta un valore internazionale al Festival».

 Il Sovrintendente della Fondazione Teatro Carlo Felice Claudio Orazi dichiara: «Con sei prime esecuzioni assolute e la presenza a Nervi di artisti del calibro di Svetlana Zakharova, Vadim Repin, Jacopo Tissi, Beatrice Rana, Sergio Bernal, il giovane Jacopo Bellussi, “orgoglio genovese” che va affermandosi sulla scena del balletto mondiale, Stefano Bollani, e la partecipazione di tante, tantissime étoiles internazionali, oltre all’Ensemble di Igor Moiseev, il Nervi Music Ballet Festival 2021 conferma l’alto profilo artistico che appartiene alla storia della manifestazione: un Festival che guarda con slancio al futuro al mondo della musica, del balletto e del teatro, grazie al coinvolgimento, affianco ai maggiori interpreti attivi sulla scena internazionale, delle nuove generazioni di artisti, i “tedofori” del sacro fuoco della musica e della danza in Italia e nel mondo. Il Nervi Music Ballet Festival 2021 è promosso dal Comune di Genova, con il patrocinio della Regione Liguria in collaborazione con il Ministero della Cultura, ed è organizzato dalla Fondazione Teatro Carlo Felice, grazie all’importante supporto dei nostri partner e sponsor, Iren, Esselunga e Banca Passadore. L’incantevole contesto dei Parchi di Nervi, reso accessibile grazie a una vasta offerta di mezzi di trasporto alternativi e a basso impatto ambientale, l’attenzione puntuale alle condizioni di sicurezza sanitaria rinnovano la peculiare vocazione del Festival di meta del turismo culturale internazionale, e luogo elettivo per la cittadinanza per assaporare le più alte forme di espressione artistica attualmente esistenti. Un particolare ringraziamento desidero rivolgere a tutto il personale artistico, tecnico e amministrativo del Teatro che è stato protagonista del successo dell’edizione 2020 e sono certo contribuirà alla piena riuscita di quest’anno».

Conclude Rino Surace, Direttore operativo del Nervi Music Ballet Festival «Il Nervi Music Ballet Festival cresce e di anno in anno si dimostra sempre più attento agli impulsi di rinnovamento espressi dal settore, in termini artistici e tecnologici, così come al contesto in cui opera, grazie alla stretta collaborazione con le istituzioni del territorio, delineando il profilo di una manifestazione di grande impatto artistico ed emotivo, ma al contempo sostenibile ed eco compatibile».

L’allestimento di Villa Grimaldi con un nuovo palcoscenico

Il pubblico potrà accedere al Nervi Music Ballet Festival sia dall’ingresso di via Eros da Ros (lato Stazione FS), sia dall’ingresso di Villa Serra in via Capolungo. Il percorso da via Eros da Ros sarà contrassegnato da una segnaletica che condurrà direttamente alle biglietterie e al controllo accessi collocati a sud dell’area giochi dei Parchi. Da lì si accederà alla platea, allestita sul prato di Villa Grimaldi in uno scenario di straordinaria bellezza, su una superficie complessiva di circa 1.400 mq, in grado ospitare 1.000 posti a sedere suddivisi in tre settori e cinque rampe d’accesso posti in prossimità delle vie di esodo; il tutto in stretta osservanza delle normative anti Covid.

 Tra le novità di quest’anno va sicuramente citato il nuovo palcoscenico Layer acquistato dal Teatro Carlo Felice, una struttura di dimensioni maggiori rispetto a quelle delle due edizioni precedenti, con una superficie calpestabile di oltre 330 mq e con un’apertura di boccascena di 18 metri lineari e una profondità di 15. Il palco è sormontato da quattro torri per luci, audio e led-wall. Per quanto riguarda l’illuminazione frontale saranno allestite ai lati della platea altre due torri di otto metri di altezza ciascuna.

 Saranno ulteriormente ampliate le aree e le strutture a disposizione degli artisti. Il “Village”, che occuperà un’area complessiva di 700 mq adiacente al palcoscenico, ospiterà 11 container, di cui 7 camerini spogliatoi muniti di doccia e servizi, 3 container doccia e 1 container servizi per portatori di handicap, oltre a un gazebo di 64 mq che ospiterà il locale sartoria, spazi comuni e altri camerini. Il “Village” potrà contare quest’anno di un’area aggiuntiva di 120 mq, anch’essa adiacente al palcoscenico e dedicata alle compagnie ospiti.

In occasione del Nervi Music Ballet Festival sarà inaugurata quest’anno a Villa Grimaldi la nuova cabina elettrica di media tensione che alimenterà le forniture di energia della manifestazione, con due quadri collocati all’interno del “Village”, uno da 200 e uno da 80 kW, a cui si aggiungono tre colonnine servizi complessivamente di 50 kW . Si tratta del compimento del primo lotto di lavori di un importante opera infrastrutturale progettata e finanziata dal Comune di Genova e realizzata in collaborazione con Aster ed E-distribuzione volta a erogare energia su tutta la superficie dei Parchi.

Nervi Music Ballet Festival si caratterizza anche per una serie di iniziative volte a incentivare la mobilità sostenibile.

Il treno sarà anche quest’anno il mezzo più comodo per raggiungere Nervi. In questi giorni è in fase di definizione un accordo con Trenitalia – Official Green Carrier delle due passate edizioni del Festival – in base al quale i possessori del biglietto valido per uno degli spettacoli in cartellone avranno diritto a fruire gratuitamente di una corsa di andata e ritorno, per e da Genova Nervi, con treni regionali ordinari nell’area urbana di Genova nella fascia oraria a partire dalle 17.00 del giorno dello spettacolo fino alle 01.30 del giorno successivo. Il tutto compatibilmente a quello che sarà l’evolversi delle disposizioni anti Covid.

Sarà possibile altresì raggiungere i Parchi con le biciclette a pedalata assistita, utilizzando i ciclo-parcheggi che il Comune di Genova metterà a disposizione degli spettatori in prossimità degli ingressi alla manifestazione, nonché in monopattino: questi ultimi, insieme ai caschi, potranno essere lasciati in custodia presso l’apposito deposito collocato a lato delle biglietterie.

Nicoletta Tassan Solet

Festa in Arena per Jerry Calà

È Jerry Calà il protagonista del grande evento che si terrà in Arena il prossimo 20 luglio, uno spettacolo unico che vuole essere una grande festa collettiva della città per celebrare gli importanti traguardi raggiunti dall’attore e cantante ma anche coinvolgere i veronesi in una serata di musica, divertimento e, soprattutto, spensieratezza.

Per Jerry Calà sarà il coronamento di un sogno, quello che culla fin da quando era il giovane artista che tutti hanno imparato a conoscere con ‘Gatti di vicolo Miracoli’: festeggiare il compleanno con un grande concerto all’Arena di Verona.

L’occasione è finalmente arrivata, grazie all’evento organizzato da Arena di Verona Srl, Gruppo editoriale Athesis ed RTL 102.5, una grande festa a cui parteciperanno numerosi artisti legati a Jerry Calà da vera amicizia oltre che da legami professionali. Sul palco dell’anfiteatro ci saranno quindi Massimo Boldi, Gigliola Cinquetti, Ezio Greggio, J-Ax, Fausto Leali, Katia Ricciarelli, Sabrina Salerno, Shel Shapiro, Spagna, Fabio Testi, Maurizio Vandelli, Mara Venier. La serata sarà anche l’occasione per rivedere insieme i Gatti di Vicolo Miracoli, formati dal quartetto Calà, Franco Oppini, Nini Salerno e Umberto Smaila. Ad affiancare la Jerry Superband ci saranno i settanta musicisti della Verona Young Orchestra diretta dal maestro Diego Basso.

Jerry Calà in Arena con il Sindaco di Verona

Due ore di spettacolo durante le quali Jerry Calà non si risparmierà e, attraverso irresistibili racconti di vita vissuta, divertenti gag e canzoni indimenticabili, coinvolgerà gli spettatori con l’ironia e la spensieratezza che lo hanno sempre caratterizzato.

Non mancheranno le canzoni simbolo delle commedie all’italiana di cui è stato protagonista al cinema, da ‘Sapore di mare’ dei Vanzina, alla colonna sonora di ‘Vacanze di Natale’, ma ci saranno anche numerosi omaggi a grandi artisti della musica italiana.

Lo spettacolo sarà trasmesso in diretta radiofonica e televisiva da RTL 102.5 e dai media del Gruppo Athesis.

‘Buon compleanno Jerry!’ è organizzato da Arena di Verona, Gruppo editoriale Athesis e RTL 102.5, in collaborazione con GIVOVA e con il contributo di The Best Organitation, Atv, Amt, Leaderform e Parco Giardino Sigurtà.

Già in vendita i biglietti per l’evento, il cui costo è volutamente calmierato per consentire la più ampia partecipazione dei cittadini: 25 euro la platea, 15 la gradinata numerata, 5 la gradinata. Disponibili su Tickteone.it, Geticket.it, BoxOffice Verona, info@eventiverona.it.

“Una festa per tutta la città, legata a Jerry Calà da affetto vero – ha detto il sindaco-. La musica di ‘Verona Beat’ è stata la colonna sonora dei nostri anni Ottanta, così come non era Natale se non si veda il film cult ‘Vacanze di Natale’. Jerry non è soltanto un patrimonio veronese, ma è a tutti gli effetti un simbolo del cinema e dello spettacolo italiano. Un grande artista che ha fatto della spensieratezza la chiave vincente della sua carriera, ed è proprio di questa  sana leggerezza che oggi tutti noi abbiamo bisogno. Questo progetto ha anche questo importante obiettivo sociale, dare ai veronesi un’occasione di divertimento e svago, in sicurezza, per ricominciare ad assaporare la vita dopo mesi davvero difficili. Non potevamo davvero trovare occasione migliore, i settant’anni di un grande amico di Verona e i cinquanta della sua straordinaria carriera”.

“E’ un sogno che si avvera – ha detto Calà-. Poter festeggiare il mio compleanno e i 50 anni di carriera con una grande festa in Arena è il regalo più bello che potessi ricevere. Questa città mi ha adottato quando ero ancora un bambino ed io non ho mai smesso di sentirla mia, tanto che sono uno dei pochi artisti veronesi che ha deciso di stabilisti definitivamente qui. Ai veronesi mi lega un affetto sincero, in tutta la mia carriera ho sempre cercato di portare un po’ di Verona nei miei progetti. Sono davvero felice di ciò che stiamo realizzando, sarà uno spettacolo divertente, ricco di ospiti e amici veri, una festa che il pubblico saprà rendere unica ed indimenticabile. Settant’anni è un traguardo mica da scherzo, ma fisicamente ne sento meno della metà. Probabilmente da buon ‘gatto’ ho già vissuto altre 5 vite”.

“Un’idea nata prima del Covid, dopo qualche ora trascorsa con Jerry nel centro di Milano – ha spiegato Mazzi-. Sono stato davvero colpito dall’impressionante numero di persone che fermavano Jerry per strada, di tutte le età, chiedendogli un selfie o un autografo. Il suo carisma è identico agli anni dei grandi film, il pubblico lo ama e per gli artisti più giovani è fonte di ispirazione. Lo spettacolo in Arena è un omaggio della città a tanti anni di carriera e ai suoi successi, iniziati proprio qui in riva all’Adige. Tantissimi gli amici che verranno a trovarlo sul palco dell’Arena il 20 luglio, una serata dedicata anche ai veronesi che speriamo partecipino numerosi. Anche per questo abbiamo voluto contenere il più possibile il costo dei biglietti”.

“ Come Gruppo Athesis ci sentiamo parte della città – ha detto l’amministratore delegato Montan-, e come tale ci impegniamo a dare il nostro contributo nel particolare momento storico che stiamo vivendo. Per l’evento del 20 luglio, attraverso i nostri media, faremo crescere l’attesa giorno dopo giorno”.

“Quando Verona chiama, noi ci siamo sempre. – ha aggiunto Suraci di RTL 102.5-. Siamo molto contenti di collaborare a questo progetto, tutta l’Italia potrà partecipare a questa festa collegandosi alla nostra emittente radiofonica”

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Dante 2021 a Verona per bambini e ragazzi

Passeggiate, visite guidate e laboratori per bambini e ragazzi. Tutto all’insegna di Dante e del suo legame con la città scaligera. In occasione delle celebrazioni veronesi per i settecento anni dalla morte del Sommo Poeta, il Comune propone diversi appuntamenti dedicati ai giovani, per avvicinarli, con attività didattiche pensate per le diverse età, alla figura Dante e anche per far conoscere loro la profonda vicinanza che ebbe con la nostra città. È il progetto ‘Dante per bambini e ragazzi’, che si sviluppa con un ampio programma di iniziative, che vanno da passeggiate alla scoperta della città e dei suoi luoghi danteschi a laboratori didattici nei Musei civici. È possibile prenotare anche per famiglie o piccoli gruppi, contattando le singole segreterie organizzative.

Le passeggiate

Passeggiata nella Verona di Dante e Cangrande
Il Sommo Poeta passeggiò per le stesse strade che oggi i veronesi e i turisti calpestano e sono molti i riferimenti a Dante che si possono trovare camminando per le vie della città.
L’incontro si svolgerà all’aperto, si partirà da piazza dei Signori per poi proseguire fino alle Arche Scaligere, luogo di riposo dei signori di Verona. Punto d’arrivo sarà Castelvecchio, emblema della dinastia scaligera, per poi rientrare a scuola (per le scuole secondarie di primo e secondo grado).

Come coloro che corrono il drappo verde…alla scoperta di Verona con Dante
Un “viaggio” nella Verona medievale: l’itinerario permetterà agli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado di scoprire i luoghi meno conosciuti della città e di osservare con occhi nuovi i più noti, come la casa di Giulietta. Partendo da Porta Borsari, sotto cui passava la corsa del “Palio del drappo verde”, si scopriranno le principali evidenze di epoca scaligera, come Corte Sgarzerie, piazza delle Erbe e quei luoghi che direttamente intrecciano la Signoria con il soggiorno di Dante, testimoni del rapporto dell’Alighieri con la cultura del tempo. L’itinerario terminerà presso la Galleria d’Arte Moderna dove alcune delle mostre dedicate al Poeta saranno occasione di approfondimento.

Dante e gli Scaligeri
È un progetto destinato alle scuole secondarie di primo e di secondo grado, a settembre: una lezione di tre ore con Mirco Cittadini, cultore di Dante, che condurrà gli studenti in una passeggiata dalla chiesa di San Zeno alle Arche Scaligere. Verona detiene l’onore della dedica che Dante fece a Cangrande della Scala del Paradiso. Ma la storia che lega il Poeta alla città scaligera si estende, in realtà, per tutta la trama della Commedia e l’Alighieri non manca di spendere parole di dissenso verso alcuni membri della famosa casata, come ad esempio l’attacco che muove ad Alberto della Scala nel girone degli accidiosi nella seconda Cantica. Il progetto vuole offrire agli studenti e alle studentesse uno sguardo ampio e sistematico sulla Commedia, indagandone luoghi e personaggi, soprattutto quelli legati alla città di Verona.

Un’altra occasione di esplorare la città e i suoi luoghi più legati al Poeta è offerta dal corso di fotografia per ragazzi e ragazze dai 14 ai 19 anni ‘Scatti… infernali’: lezioni teoriche e pratiche per conoscere meglio il fantastico mondo della fotografia, con la guida e i consigli del fotografo Gianluca Stradiotto.

I laboratori.

Dante botanico: “Il Divin Erbario”
Il Museo di Storia Naturale propone una visita guidata alternativa all’interno delle sue sale, creando suggestioni emozionanti grazie all’unione di scienza e letteratura. Partendo da alcuni passi della Divina Commedia, si analizzerà la figura del “Dante botanico”, prendendo a esempio i versi del Poema che trattano di flora. L’obiettivo è quello di presentare Dante sotto altra veste, non solo come poeta, ma anche come attento osservatore della natura. De Visiani, famoso botanico dell’Ottocento, scrisse che in un’opera tanto astratta era necessario servirsi di «quanto di grande e di bello è nella natura…». La visita, rivolta agli studenti delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado, si suddividerà in quattro parti: una propedeutica alla comprensione del legame tra Dante Alighieri e la botanica; una legata alle fonti scientifiche a cui Dante fece riferimento per i suoi studi; una in cui si spiega il collegamento con il Museo di Storia Naturale, grazie alla presenza dell’erbario Zangheri (naturalista la cui collezione di botanica è conservata nelle sale del museo) e una quarta parte, di laboratorio, dove gli studenti potranno creare il proprio erbario personale.

Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona
Nel mese di giugno prende il via l’attività didattica della mostra, allestita alla GAM, che verte sulle due emblematiche figure di Dante e Shakespeare, poste in relazione grazie a opere che spaziano dalla prima metà del XIV fino al XIX secolo. L’esposizione è concepita secondo due filoni tematici, uno dedicato all’eredità trecentesca nella città scaligera e all’incontro tra Dante e Cangrande; l’altro incentrato sulla fortuna iconografica tra Verona e il Veneto del mito di Dante, del mito di Shakespeare e di Giotto, con un’attenzione particolare all’iconografia della Commedia nelle arti figurative del Risorgimento, momento di riscoperta del mito di Dante e della sua diffusione internazionale.
Tutte le scuole potranno accedervi con visite guidate ad hoc e nel corso dei mesi estivi saranno proposti mini-laboratori per i bambini dai 4 agli 11 anni, due volte alla settimana.
I laboratori prevedono la realizzazione di alcuni manufatti ispirati alle raffinate arti medievali: piccoli gioielli e frammenti di stoffe decorate prenderanno vita tra le mani dei ragazzi grazie all’applicazione di tecniche antiche.

Dante negli archivi. L’inferno di Mazur
Un workshop al Museo di Castelvecchio, pensato per le scuole secondarie di primo e secondo grado, per approfondire l’esposizione delle 41 stampe ispirate all’Inferno dantesco, realizzate dall’artista americano Michael Mazur e accostate ai versi del poeta Robert Pinsky, amico dell’artista. Una sequenza di opere di forte impatto, che illustra il viaggio di Dante da un punto di vista nuovo e potente: Mazur descrive infatti in prima persona la discesa nei gironi infernali, senza la tradizionale raffigurazione di Virgilio come guida. Il workshop è suddiviso in due parti: una “osservativa” in cui, partendo da estratti della Commedia, i ragazzi potranno osservare come l’artista abbia trasformato le parole in immagini; una “esecutiva”, nella quale a ciascuno studente sarà fornito un foglio di carta stagnola, che potrà ricoprire di tempera colorata per poi tracciarvi disegni con un cotton fioc. Con l’ausilio di un mattarello, quindi, si trasferiranno i disegni su un foglio bianco.

Le visite guidate

Mostra diffusa per il progetto Dante a Verona 1321-2021
Visite guidate in città per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, lungo il percorso definito dalla mappa creata appositamente per la mostra diffusa. Questa mappa comprende 21 luoghi tra cui Castelvecchio e Palazzo della Ragione, sedi museali che ospitano tre sezioni espositive di approfondimento: alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti la mostra dedicata all’autore del monumento ottocentesco, intitolata La mano che crea. La Galleria pubblica di Ugo Zannoni (1836-1919) scultore, collezionista e mecenate e l’esposizione Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona. Al Museo di Castelvecchio, in sala Boggian, è invece allestita Dante negli archivi. L’Inferno di Mazur.

Informazioni e prenotazioni: 045 8036353 – 045 597140 – segreteriadidattica@comune.verona.it.

In viaggio con Dante

Altre attività per i più piccoli sono proposte dalla Biblioteca Civica, nel progetto In viaggio con Dante. Piste narrative dai ragazzi per i ragazzi, che comprende varie iniziative per giovani e giovanissimi.
I romanzi biografici e le riscritture della Commedia della Biblioteca Civica Ragazzi sono stati letti e recensiti da un gruppo di studentesse e studenti del Liceo Classico statale Educandato agli Angeli di Verona nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro, che li ha visti coinvolti anche nella catalogazione di diversi libri antichi della Sala Dantesca della Biblioteca Civica.

In viaggio con Dante consiste in una ricca bibliografia, scaricabile dal catalogo online delle biblioteche (https://bit.ly/3tFQq8k), che presenta, attraverso schede e mini-recensioni, alcuni dei libri più belli ai bambini e ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

In viaggio con Dante è anche una narrazione in quattro video, curata dai volontari del Servizio Civile Universale e da CoopCulture, che racconta il viaggio di Dante sulla Terra e nei tre Regni della Commedia attraverso i libri della Biblioteca Ragazzi.
Sul canale YouTube della Biblioteca Civica di Verona, sono già disponibili: il trailer – lanciato in occasione del Dantedì – e i video, Dante sulla Terra e Dante all’Inferno. Seguiranno, Dante in Purgatorio (8 maggio); Dante in Paradiso (22 maggio).

In ultimo, In viaggio con Dante è anche un percorso di lettura animata offerto dai volontari in diretta streaming dalla Sala Teologia alle scuole, organizzabile per la scuola primaria su richiesta.

Nel periodo estivo saranno programmate letture animate all’aperto nel chiostro della Biblioteca Civica, per le famiglie e per piccoli gruppi.

Informazioni e prenotazioni: 045 8079700 – bibliotecacivica.ragazzi@comune.verona.it.

On the Road Verona 2021.
Dal 14 giugno al 10 settembre, i ragazzi e le ragazze che hanno aderito al progetto On the Road Verona 2021, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, animeranno le vie della città su un caratteristico triciclo con carrettino giallo, carico di materiale informativo sui luoghi danteschi.
L’iniziativa, giunta alla XX edizione, è sostenuta dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Verona e organizzata dal CTG Centro Turistico Giovanile di Verona: un’opportunità per gli studenti veronesi delle scuole superiori di frequentare un percorso formativo, finalizzato alla creazione di una figura professionale specializzata nell’accoglienza e comunicazione turistica.
Saranno almeno 50 i ragazzi impegnati, per tre mesi, in uno stage dedicato all’attività di accoglienza e informazione turistica itinerante nei luoghi nevralgici della città.
Gli studenti saranno coinvolti nella creazione di brevi filmati, podcast o video in lingua italiana e straniera, per promuovere il patrimonio storico-artistico della città e dei luoghi danteschi più significativi.

Informazioni: Comune di Verona – 045/8079630 – politiche.giovanili@comune.verona.it
CTG – 3479881377 – segretario@ctg.verona.it

Tutte le iniziative sono su prenotazione.

Roberto Bolis

Drug Discovery Clinics srl, InSimili e NovaVido

Drug Discovery Clinics srl, InSimili e NovaVido sono le start-up selezionate nel settore Life Sciences/Digital Health per la prima edizione di “I-Tech Innovation 2021”. Sono state annunciate oggi dopo aver passato il vaglio finale della call lanciata da CRIF e da Fondazione Golinelli in tre settori strategici – Life Sciences/Digital Health, Fintech/Insurtech e FoodTech/Agritech – e su cui sarà investito complessivamente 1 milione di euro.

I progetti sono stati scelti, fra molte candidature pervenute dall’Italia e dall’estero, sulla base di background di ricerca, livello del know-how tecnologico scientifico, mentalità e attitudine imprenditoriali e reale potenzialità di crescita come impresa. Tutti presentano un alto contenuto innovativo e un alto potenziale di riuscita che può migliorare, attraverso scoperte scientifiche importanti, la vita di molte persone: da un candidato farmaco per la cura della Leucemia Mieloide Acuta e del COVID-19 a un dispositivo che rende più veloce ed efficace il processo di selezione del farmaco attraverso la creazione di un ambiente simile ai tessuti del corpo umano, fino a protesi retiniche polimeriche per il recupero della vista a seguito di degenerazioni retiniche.

L’emergenza sanitaria dell’ultimo anno ha reso evidente la necessità per il nostro Paese di puntare sulla ricerca scientifica e investire più risorse per l’innovazione nel settore dell’healthcare.

«In quest’ottica, si è ritenuto fondamentale dedicare una delle tre call del programma I-Tech Innovation 2021 al settore Life Sciences/Digital Health con l’obiettivo, nell’immediato di sostenere e accompagnare le start-up nel loro sviluppo imprenditoriale, scientifico e finanziario, e nel lungo periodo contribuire a colmare il grave ritardo evolutivo dell’Italia in ambito tecnologico rispetto alla media europea» dichiara Andrea Zanotti, presidente di Fondazione Golinelli. «Per il settore delle life sciences si erano pianificati investimenti per 5 start-up, ma ci si è dovuti scontrare con alcuni aspetti culturali endemici del nostro Paese – spiega Zanotti. La selezione finale ha prodotto una cerchia ristretta di solo 3 aziende innovative, peraltro molto valide e convincenti. L’impressione – ancora oggi – al terzo anno di attività e al terzo bando consecutivo, è che la formazione all’imprenditorialità sia quanto mai necessaria, ancor prima dell’investimento finanziario, in quanto alcune idee brillanti rischiano ancora di rimanere nei cassetti dei laboratori, se non ci sarà uno scatto in avanti complessivo della mentalità di tutti i protagonisti del “sistema” del trasferimento tecnologico e dell’innovazione. Le risorse non investite saranno certamente reinvestite nel 2022, ma crediamo occorra nel nostro Paese premere sul pedale dell’acceleratore, se vogliamo competere a livello internazionale» conclude Andrea Zanotti.

Le start-up saranno ora coinvolte in G-Force, programma di accelerazione di G-Factor, l’incubatore-acceleratore di Fondazione Golinelli rivolto a realtà imprenditoriali emergenti. I team avranno l’opportunità di intraprendere un percorso di supporto allo sviluppo dei loro modelli di business, ideato e costruito sulle specificità e necessità concrete di ogni singolo progetto, della durata di 7 mesi dal 12 aprile a fine novembre, con una prima fase intensiva fino a luglio, e una seconda fase di follow-up in remoto.

Nelle fasi iniziali di sviluppo di un progetto, la validazione tecnologica scientifica del prodotto/servizio va di pari passo con l’avvio imprenditoriale e manageriale del team, nell’alveo di un processo volto alla formulazione della più corretta value proposition da presentare gli investitori.

«Ma gli elementi fondamentali sono chi ti aiuta a fare tutto questo, e come ti aiuta. Noi, per le start-up, vogliamo essere quell’elemento che fa la differenza» afferma Antonio Danieli, direttore generale e vicepresidente di Fondazione Golinelli e amministratore unico di G-Factor. «G-Factor in appena trenta mesi dalla sua nascita ha valutato nel solo settore life sciences oltre 350 progetti, investito in 18 start-up, diventandone socio ed erogando migliaia di ore di accelerazione. G-Factor sta trasformando l’alto potenziale di scienziati e innovatori in realtà imprenditoriali in grado di affermarsi sul mercato con successo. Anche per I-Tech Innovation si tratterà di un lavoro di mesi che vede una stretta partnership con le start-up stesse di cui i promotori del programma, Crif e Fondazione Golinelli, sono già diventati soci. Dunque non ci sarà “un noi e un loro” ma una squadra unica con un obiettivo comune».

Delos

Estate Bambini a Ferrara

L’edizione 2021 di Estate Bambini, con una veste tutta nuova ancora in fase di progettazione, è stata candidata dall’Amministrazione comunale all’assegnazione di un cofinanziamento regionale.

“L’edizione 2021 di Estate Bambini – preannuncia l’assessore comunale alle Politiche familiari Dorota Kusiak – proporrà alle famiglie con bambini e a tutti gli interessati, un viaggio tra piazze, chiostri e cortili, non solo nel centro storico di Ferrara, ma anche nelle diverse frazioni cittadine. Estate Bambini – continua l’assessore – è una iniziativa importante per la città e i suoi abitanti, una manifestazione storica e consolidata nel calendario di eventi ferraresi, che ha registrato, nelle sue ultime edizioni, oltre 8mila presenze. Ora pensiamo sia giunto il momento che inizi a viaggiare nel territorio insieme ai bambini e alle famiglie. Per la prima volta, infatti, la manifestazione sarà dislocata in diversi punti della città ed avrà anche una componente itinerante”. Parte delle iniziative ludiche e culturali troverà, infatti, spazio nei chiostri, nelle piazze e nei cortili del centro storico, offrendo l’occasione per valorizzare alcuni dei luoghi più significativi del patrimonio monumentale cittadino. Mentre un’altra parte si svolgerà nelle piazze delle frazioni “per valorizzare – sottolinea ancora l’assessore Kusiak – realtà che rappresentano un patrimonio di storia, cultura e tradizioni del vasto territorio comunale di Ferrara e per tornare a vivere un senso di appartenenza alla propria comunità. Vogliamo, infatti, che Estate Bambini torni a regalare momenti di gioia e di festa a tutti i bambini e le famiglie non solo richiamandoli nel centro storico, ma raggiungendoli nelle frazioni ferraresi che devono esser valorizzare per la loro bellezza e ricchezza storico culturale”.

Tra le novità in programma, anche una piccola biblioteca ambulante (su ‘ape car’) che viaggerà attraverso parchi, giardini, scuole e piazze del territorio comunale, per proporre racconti, laboratori di lettura e animazioni.

Alessandro Zangara

Il modello Verona per gli spettacoli estivi

Verona come modello da seguire per le aperture nel settore degli spettacoli. Quanto auspicato dal ministro Franceschini e riportato oggi sulla stampa (“le regole per gli eventi sportivi con il pubblico siano applicate anche ai concerti e agli spettacoli negli stadi e all’aperto”), è ciò per cui la città scaligera è al lavoro da più di un anno. Un impegno che l’anno scorso, attraverso la predisposizione di un rigido protocollo, ha permesso all’Arena di Verona di essere il primo teatro in Italia ad aprire al pubblico. E che quest’anno è proseguito con il protocollo pilota per ospitare 6 mila spettatori. Un documento di oltre 50 pagine che il Comune, insieme a Fondazione Arena e Arena di Verona srl, ha già predisposto in accordo con il sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni e con la Regione, e che è stato inviato al Comitato Tecnico Scientifico. «Apprezzo tutti coloro, istituzioni e organizzatori, che citano l’Arena di Verona come esempio virtuoso per la riapertura degli spettacoli dal vivo in Italia – commenta il sindaco Federico Sboarina-. Già l’anno scorso, nel pieno della pandemia, abbiamo dato prova di poter accogliere in piena sicurezza più di 4mila spettatori. Quest’anno siamo molto fiduciosi perché abbiamo predisposto un protocollo che ci consentirà di garantire le massime condizioni di sicurezza ad almeno 6mila persone a sera. Così Verona si riaprirà al mondo, ce lo auguriamo tutti». L’Arena di Verona è, infatti, pronta a ripartire il 5 giugno con il concerto de Il Volo, tributo al Maestro Ennio Morricone, seguito dal live di Emma il 6 giugno, e dalla prima dell’Opera Festival 2021 affidata al Maestro Riccardo Muti che, il 19 giugno, dirigerà Aida.

Roberto Bolis

Il balcone di Giulietta in Rosa

Il balcone di Giulietta, conosciuto in tutto il mondo, si è acceso di rosa, per annunciare l’avvicinarsi del 104° Giro d’Italia. Ad un mese esatto dalla partenza della gara, il simbolo per eccellenza della città dell’amore si è vestito dei colori della competizione ciclistica. Immortalato da macchine fotografiche e smartphone, farà il giro del mondo e accenderà anche la promozione turistica di Verona. Le fotografie, infatti, saranno presenti nelle gallery dei maggiori quotidiani nazionali e sportivi. Così come di siti web e social.

Il Giro d’Italia arriverà a Verona il 21 maggio, per la tappa dedicata ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Un omaggio al Sommo Poeta che partirà da Ravenna. I ciclisti, per la 13esima tappa, passeranno per un breve tratto sul territorio lombardo, e dopo quasi 200 chilometri percorreranno la strada statale 12, giungendo al traguardo allestito in corso Porta Nuova all’altezza di piazza Pradaval. Gli ampi spazi di piazza Bra saranno adibiti, invece, al grande Open Village del Giro.

All’accensione nel cortile della Casa di Giulietta, erano presenti il sindaco Federico Sboarina, l’assessore allo Sport Filippo Rando, l’assessore alla Cultura Francesca Briani e il presidente di Agsm Lighting Filippo Rigo.

“Questa è una cartolina che farà il giro del mondo – ha detto Sboarina -. Il balcone di Giulietta è il simbolo di Verona, città dell’amore. Da ogni continente, negli anni scorsi, arrivavano migliaia di visitatori attratti e incuriositi dalla tragedia shakespeariana. Ora questa immagine, attraverso quotidiani, siti web e social, arriverà ovunque. Il Giro è da sempre uno degli eventi sportivi più attesi, a livello nazionale e mondiale. La realizzazione della 13ª tappa a Verona rappresenta uno dei principali appuntamenti che segneranno il rilancio della città nel corso del 2021. E questa foto ne sarà portabandiera”.

“E’ la prima volta che la Casa di Giulietta viene accesa, dopo altri monumenti simbolo della città – ha sottolineato il presidente Rigo –. Per questa occasione internazionale abbiamo messo in campo tutte le nostre professionalità, per mostrare al meglio il fascino e la particolarità di un luogo apprezzato in tutto il mondo”.

“Verona, capitale indiscussa dello sport, conferma la sua grande vocazione anche in tempi difficili come quello che stiamo vivendo – ha aggiunto Rando -. Siamo orgogliosi di poter ospitare il Giro d’Italia e di far partire la promozione proprio da Verona. La tappa ciclistica sarà un’occasione importante non solo a livello sportivo ma anche come segnale di ripresa, verso un ritorno alla normalità”.

“Un evento sportivo che promuove e fa cultura – ha concluso Briani -. Dall’accensione di uno dei nostri monumenti, alla volontà di dedicare a Dante Alighieri la tappa che terminerà in terra scaligera. Siamo felici che gli organizzatori abbiano accolto la proposta di far rientrare la grande competizione ciclistica nel calendario degli appuntamenti per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Ravenna e Verona saranno così unite dallo sport oltre che dall’anniversario dantesco”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)