“L’ora della terra”. Sabato sera luci spente nelle case

Quest’anno, l’iniziativa planetaria del WWF l’Ora della Terra cade in un periodo particolare, che vede tutta la popolazione impegnata in una prova molto dura. Non ci saranno eventi in piazza né manifestazioni, ma il coinvolgimento diretto dei cittadini per sensibilizzare sul tema dei cambiamenti climatici.

L’appuntamento è per sabato 28 marzo, alle 20.30 locali. Per partecipare basta un gesto simbolico: spegnere per un’ora la luce di casa, dimostrando il proprio impegno per la salute del pianeta.

 

Roberto Bolis

Premio Bindi per la Canzone d’Autore: la finale a Santa Margherita Ligure l’11 luglio

Sono aperte le iscrizioni alla 16a edizione del Premio Bindi di Santa Margherita Ligure (GE), uno dei più prestigiosi concorsi italiani dedicati alla canzone d’autore, intitolato a Umberto Bindi, indimenticato cantautore genovese.

Il concorso è riservato a singoli o band che compongano le proprie canzoni. Non ci sono preclusioni per il tipo di proposte artistiche, da quelle stilisticamente più tradizionali a quelle più innovative. Fra tutti gli iscritti, verranno selezionati gli artisti (al massimo otto) che si esibiranno l’11 luglio nella finale del contest, di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti e addetti ai lavori.

Caratteristica del Premio Bindi è quella di non premiare una singola canzone ma l’artista nel suo complesso, dal momento che tutti i finalisti avranno modo di eseguire ben quattro canzoni, tre proprie e una cover.

Al vincitore assoluto andrà la Targa Premio Bindi e una borsa di studio in denaro, ma fra i finalisti verranno assegnate anche la Targa “Giorgio Calabrese” al miglior autore, la Targa “Migliore canzone”, scelta in base ai canoni radiofonici e la Targa “Beppe Quirici” al miglior arrangiamento. Altri premi potranno aggiungersi nei prossimi mesi.

L’iscrizione è gratuita e deve essere effettuata entro e non oltre il 1° maggio 2020 esclusivamente tramite il form presente sul sito http://www.premiobindi.com nell’apposita sezione. Sul sito è disponibile anche il bando completo del concorso.

Il Premio Bindi si avvale della direzione artistica di Zibba ed è organizzato dall’Associazione Le Muse Novae. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure e dalla Regione Liguria.

Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012), Equ (2013), Cristina Nico (2014), Gabriella Martinelli (2015), Mirkoeilcane (2016), Roberta Giallo (2017), Lisbona (2018), Micaela Tempesta (2019).

Per maggiori informazioni:

Associazione Culturale Le Muse Novae: Tel 0185-311603 – http://www.premiobindi.com – info@premiobindi.com

 

Monferr’Autore

Flash mob scientifico: misura la luminosità notturna del cielo dal balcone di casa

Il Museo civico di Storia naturale di Ferrara aderisce al flash mob scientifico lanciato dal Cnr-Centro nazionale delle ricerche e invita tutti gli appassionati a partecipare e a dare il proprio contributo all’esperimento scientifico collettivo. Il progetto consiste nella rilevazione della luce nel cielo notturno. Per farlo bisogna scaricare sul proprio cellulare una app che misura la luminosità (per Android c’è “Lux Light Meter Free“, per iOS l”Lux Light Meter Pro“, entrambe gratuite) e poi registrare le condizioni di inquinamento luminoso celeste affacciandosi alla propria finestra o posizionandosi sul proprio balcone di casa nelle serate di lunedì 23, martedì 24 e mercoledì 25 marzo alle 21. La Luna si troverà infatti al culmine dell’oscurità nella serata di Novilunio di martedì 24 marzo, durante la quale il suo emisfero visibile risulterà completamente in ombra. La rilevazione può essere fatta in tutte e tre le serate, che comunque offrono una situazione ottimale. il risultato della misurazione dovrà essere inviato alla fine di tutte le misurazioni in un’unica volta, utilizzando un apposito modulo che verrà messo a disposizione online nel pomeriggio di lunedì 23 marzo alla pagina web consultabile

all’indirizzo https://sites.google.com/view/scienzasulbalcone/home-page.

Alcune sere fa, molti cittadini si sono dati appuntamento in tutta Italia per rivolgere verso il cielo lo schermo dei propri smartphone, nella convinzione che le luci si potessero vedere dal cielo e potessero essere avvistate dai satelliti.
In realtà, la luce degli smartphone non può essere rilevata dai satelliti, ma il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha preso spunto dall’evento per organizzare un grande esperimento scientifico collettivo teso alla misurazione della luminosità del cielo notturno nel nostro paese.

Il ricercatore Alessandro Farini del Cnr-Ino e l’astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri si sono chiesti: perché non dare nuovamente appuntamento a tutti gli italiani alla finestra o sul balcone di casa per misurare con lo smartphone la luce presente nel cielo notturno?

Si tratta di un esperimento di scienza partecipata, un flash mob scientifico a cui tutta la popolazione può dare il proprio contributo direttamente da casa, aiutando così i ricercatori a mappare la situazione dell’inquinamento luminoso lungo tutta la penisola italiana e le isole.

Per partecipare, occorre scaricare sui propri cellulari un’app dagli store Android o iOS: per Android, bisogna scaricare la app “Lux Light Meter Free“, per iOS la app si chiama invece “Lux Light Meter Pro“, entrambe sono ovviamente gratuite.

Le app trasformeranno i cellulari in misuratori di luminosità, grazie ai sensori di luce già presenti nei telefoni.

Alle ore 21, gli smarphone con la app aperta e posizionata sulla voce “LUX” dovranno essere appoggiati su una superficie orizzontale con lo schermo rivolto verso il cielo: quando il valore indicato dal telefono si sarà stabilizzato, bisognerà prenderne nota.

La rilevazione può essere fatta in tutte e tre le serate, sempre alla stessa ora, o anche soltanto in una o due serate. In ogni caso, il risultato della misurazione dovrà essere inviato alla fine di tutte le misurazioni in un’unica volta, utilizzando un apposito modulo online che verrà messo a disposizione nel pomeriggio di lunedì 23 marzo.

I ricercatori spiegano: Perché partecipare?

Perché mappare l’inquinamento luminoso è importante ma non è facile. Servono moltissime misure e molto tempo. Ma con l’aiuto di tutti è possibile raggiungere un risultato valido e scientificamente interessante.
Perché proprio in questi tre giorni, e non i giorni precedenti o seguenti?

Perché il 24 marzo è giornata di Luna Nuova. La Luna non sarà quindi visibile nel cielo, e non influirà sulla luminosità diffusa nel cielo. Il giorno precedente e quello seguente la porzione di Luna visibile sarà trascurabile. Le misure in giorni differenti da questi tre risulterebbero falsate da una maggiore presenza della luce lunare.

Perché proprio alle 21?

Perché alle 21 il cielo sarà buio in tutta Italia. Se però te ne ricordi alle 21.30 o alle 22 o più tardi puoi comunque effettuare la misura. L’importante è non effettuarla prima, perché potresti avere ancora la luce del crepuscolo a falsare la misura.

Perché prendere la stessa misurazione per tre giorni invece che uno o due?
Per avere un po’ più di statistica, intanto, facendo una media di più misurazioni. Ma anche per poter individuare eventuali dati “sballati”, dovuti ad un errore di misurazione, dell’applicazione o anche banalmente alla forte presenza di nubi durante una delle serate. Una fitta coltre di nubi, infatti, aumenterebbe la luminosità diffusa.

Perché non compilare il form di sera in sera, ma farlo una volta sola con tutte e tre le misure?

Perché il form è completamente anonimo. Se quindi una delle tre misurazioni (o addirittura tutte e tre) fossero falsate da uno dei motivi descritti sopra e venissero inviate separatamente, non potremmo mai collegarle al set di misure fatte da una stessa persona e quindi individuare le problematiche. Se invece abbiamo tre misurazioni nello stesso form, possiamo individuare un eventuale dato fortemente differente dagli altri due.

#scienzasulbalcone è un progetto a cura di:
Silvia Mattoni, Luca Balletti, Cecilia Tria e team social Unità
Comunicazione e Relazioni con il Pubblico
Alessandro Farini e Elisabetta Baldanzi, CNR-INO
Luca Perri, astrofisico e divulgatore scientifico. Con il supporto di: Roberto Natalini e Mara Di Berardo, CNR-IAC. In collaborazione con:
CieloBuio, Coordinamento per la protezione del cielo notturno
Grafica a cura di Daniela Gaggero (Unità Comunicazione e Relazioni con il Pubblico)

Alessandro Zangara (anche per l’immagine)

L’Orchestra del Teatro Carlo Felice alla 63esima edizione del “Due Mondi”

Nonostante la grande difficoltà del momento, la fondazione lirico-sinfonica genovese ha continuato a lavorare alla programmazione estiva e autunnale, concludendo un accordo con il prestigioso Festival di Spoleto, che prevede la presenza dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice all’interno della prossima edizione del “Due Mondi”, la 63esima, al via il 26 giugno.

«Si tratta di un progetto originale del Teatro Carlo Felice – spiega il Sovrintendente Claudio Orazi – che abbiamo proposto al Festival di Spoleto per rendere omaggio a Beethoven nel 250° anniversario della nascita. Alla fine di giugno la nostra orchestra andrà in trasferta a Spoleto, dove sarà impegnata ne Le creature di Prometeo, op. 43, capolavoro che segna il primo incontro importante di Beethoven, allora trentenne, con il palcoscenico. La partitura, infatti, fu composta su commissione del Teatro Imperiale di Vienna per l’omonimo balletto coreografato da Salvatore Viganò, il grande ballerino e coreografo italiano che, durante il periodo napoleonico, fu il più alto rappresentante dello stile coreutico neoclassico. Una figura, all’epoca, di statura europea, ammirata da artisti come Stendhal, Foscolo e Rossini. Lo spettacolo si terrà al Teatro Nuovo per due rappresentazioni e prevede l’esecuzione dell’opera combinata con una originale coreografia nella quale saranno protagonisti 20 ballerini che indosseranno i costumi disegnati per l’occasione da Roberto Capucci. Al grande stilista italiano e al direttore artistico del Festival di Spoleto, Giorgio Ferrara, giunge la gratitudine del Teatro Carlo Felice per aver accolto il grande progetto.»

 

Massimo Pastorelli

Cancellata a Favignana la prossima edizione del FestivalFlorio

Alla luce dei recenti sviluppi relativi all’andamento dell’infezione da Coronavirus e preso atto del persistente stato di emergenza non solo nel nostro Paese, l’Associazione Kymbala, organizzatrice di FestivalFlorio comunica che l’edizione 2020 non avrà luogo.

“Abbiamo lottato strenuamente fino all’ultimo affinché il festival si facesse anche perché siamo vicini agli imprenditori egadini e sappiamo bene oggi quale sia la sofferenza, anche economica, che stanno vivendo – ha dichiarato il direttore artistico M° Giuseppe Scorzelli – e la nostra rassegna è comunque da sempre un motore non solo culturale ma anche economico per il territorio. Purtroppo, pur essendo il programma pronto dallo scorso novembre e pur confidando in un miglioramento della situazione complessiva, ad oggi brancoliamo nell’incertezza e non ci sono le condizioni minime per mettere in atto i prossimi passi, ovverosia la firma dei contratti con gli artisti o l’acquisto dei biglietti aerei, soprattutto in virtù del fatto che alcuni artisti venivano appositamente dall’estero. Il budget di FestivalFlorio, come ho sempre ribadito, permette la sua realizzazione solo grazie a un’attenta e minuziosa gestione delle poche risorse, ma ad oggi manca ancora la delibera del Comune di Favignana, sicuramente per il caos degli ultimi tempi, e non sappiamo assolutamente quando potremo di nuovo rimetterci in marcia.”

Il Festivalflorio era stato poco più di un mese fa presentato con successo alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano e in seguito, nonostante la cancellazione dell’ITB, la più grande fiera mondiale del turismo, era approdato a Francoforte nell’ambito di un incontro con la Stampa Tedesca, che ne aveva evidenziato, con pubblicazioni a livello nazionale, le grandi potenzialità per un mercato, come quello germanico, assolutamente affine con i contenuti e gli obiettivi di sviluppo del festival e della stessa isola di Favignana.
“Per ora – continua Scorzelli – dobbiamo arrenderci a malincuore all’evidenza che ad oggi nulla è immaginabile per Giugno 2020 per cui dobbiamo alzare bandiera bianca per quest’anno e darci appuntamento al 2021. Se il Comune di Favignana sarà interessato all’edizione 2021 di FestivalFlorio, l’ottava, posso già anticipare che gli artisti che sarebbero dovuti intervenire quest’anno hanno già dato totale disponibilità per l’anno prossimo. In tal senso, e col doveroso riscontro istituzionale, mi sento già di dare appuntamento al pubblico, dal 13 al 20 giugno 2020”.

 

Elisabetta Castiglioni

 

Coronavirus. Da ieri sera Palazzo Barbieri di Verona illuminato con il tricolore

Da ieri sera palazzo Barbieri si illumina con il Tricolore. Sulla facciata compaiono, da una parte la scritta “Verona è forte” e dall’altra “Ce la faremo”, mentre al centro campeggia il bianco.

Questa particolare illuminazione del municipio sarà accesa tutte le sere in orari diversi e non fissi. Un gesto simbolico che ogni giorno fa partire dal cuore della città il messaggio positivo, rivolto virtualmente a tutti i veronesi che stanno facendo i sacrifici ma anche a tutto il mondo che guarda all’Italia e a Verona.

Per realizzare la nuova illuminazione è utilizzato l’impianto tecnologico inaugurato con le luminarie di Natale. Sono solo stati riconvertiti i colori della bandiera.

Un suggestivo spettacolo di luci che, da questa sera, si arricchirà con l’illuminazione di verde, colore della speranza, della Torre dei Lamberti, l’edificio più alto di Verona.

“Dalla piazza che amiamo di più e che è l’emblema di Verona nel mondo, ogni sera si accende il nostro incitamento – dichiara il sindaco Federico Sboarina – Le parole che ho scelto sono quelle in cui credo veramente. So che sarà così e per questo invito tutta la nostra comunità a rimanere unita e stare virtualmente insieme nei colori della nostra bandiera. Un messaggio netto che mi auguro raggiunga anche i paesi in cui la nostra città è conosciuta. Stiamo attraversando un momento difficile, ma Verona resta la grande città di sempre, con la forza dei suoi cittadini che adesso stringono i denti e quando tutto questo sarà finito li stringeranno ancora di più per una immediata rinascita”.

“Il ringraziamento per la nuova illuminazione di palazzo Barbieri va ai nostri tecnici – spiega il presidente di AGSM Lighting Filippo Rigo –, che sono in questi giorni pienamente operativi per sostenere la città in questa fase di emergenza, e che hanno voluto dire così ai Veronesi che non sono soli. Un segnale positivo, di speranza, reso possibile dall’upgrade tecnologico del sistema di illuminazione pubblica di Verona che AGSM Lighting sta portando avanti e che cambierà il volto della nostra città. Un segnale a costo zero, per non distogliere risorse pubbliche in questi giorni difficili, grazie proprio alle potenzialità delle nostre tecnologie”.

Dedicato a tutti gli Italiani dalla città del volersi bene per antonomasia (NdR).

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 si è fermata

Pubblichiamo il comunicato del Comitato

La situazione di emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese ha di fatto bloccato i progetti culturali di Parma Capitale Italiana della Cultura e azzerato l’attrattività dei nostri territori. Ad oggi, come disposto dai provvedimenti adottati, tutte le attività culturali sono sospese fino al 3 aprile e alcune di esse sono state purtroppo cancellate.

Per non disperdere il grande sforzo sin qui compiuto e l’inestimabile patrimonio di eventi messi in cantiere da decine e decine di soggetti che questo grande progetto aveva evocato, stiamo tentando l’impossibile per riprogrammare il maggior numero di attività nella seconda metà dell’anno o, in molti casi l’anno prossimo.

«Viviamo un momento di grande difficoltà – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Parma Michele Guerra –, che investe con particolare forza il mondo della cultura, di fatto chiuso e che, nonostante i lodevoli tentativi di sperimentare canali alternativi di comunicazione e interazione

artistica e culturale, è letteralmente travolto dalla terribile situazione che stiamo attraversando. Per quel che riguarda Parma 2020, in queste settimane stiamo prendendo contatto con tutti i responsabili dei progetti e cercheremo insieme di capire come si possa rimodulare il palinsesto di un anno che

pare tuttavia gravemente compromesso, in attesa di capire se potremo essere Capitale Italiana della Cultura anche nell’anno 2021, decisione che darebbe a questa rimodulazione un respiro diverso.

Siamo grati al Presidente Bonaccini e ai sindaci Reggio Emilia e Piacenza per il loro appello per “Parma 2021” e che l’intera Destinazione Emilia abbia quindi ancora una volta dimostrato l’unità di intenti che continua ad esistere intorno al progetto di Capitale Italiana della Cultura».

Si attende infatti, in tempi auspicabilmente brevi, di conoscere la decisione del Governo circa la possibilità di concedere a Parma di proseguire il suo percorso di Capitale Italiana della Cultura nel 2021, in modo che si possa tentare di recuperare ciò che si perderà quest’anno e si possa giungere

ancora più pronti a quella che rimane un’occasione di enorme rilevanza per l’intera area emiliana, oggi così colpita e in generale per il nostro Paese.

In queste settimane il team di Parma 2020 non smetterà un solo giorno di lavorare, seppur a distanza, per valutare tutte le azioni che andranno programmate in relazione al calendario, alle risorse e, in particolare, alla comunicazione di Parma 2020, che verrà intensificata per tenere alta l’attenzione sulla Città, sul territorio e su tutto ciò che riprenderemo a fare non appena l’emergenza sarà cessata. Chiediamo a tutti gli amici e ai nostri sostenitori a Parma, in Italia e all’estero che hanno contribuito a costruire il programma di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 di rimanere in contatto con noi per poter avere tutti gli aggiornamenti su ciò che il Governo deciderà e su come il nostro cammino andrà a proseguire.

Chiediamo a tutti di attendere fiduciosi il ritorno di Parma Capitale Italiana della Cultura.

 

Comitato “per Parma 2020”