Il balcone di Giulietta in Rosa

Il balcone di Giulietta, conosciuto in tutto il mondo, si è acceso di rosa, per annunciare l’avvicinarsi del 104° Giro d’Italia. Ad un mese esatto dalla partenza della gara, il simbolo per eccellenza della città dell’amore si è vestito dei colori della competizione ciclistica. Immortalato da macchine fotografiche e smartphone, farà il giro del mondo e accenderà anche la promozione turistica di Verona. Le fotografie, infatti, saranno presenti nelle gallery dei maggiori quotidiani nazionali e sportivi. Così come di siti web e social.

Il Giro d’Italia arriverà a Verona il 21 maggio, per la tappa dedicata ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Un omaggio al Sommo Poeta che partirà da Ravenna. I ciclisti, per la 13esima tappa, passeranno per un breve tratto sul territorio lombardo, e dopo quasi 200 chilometri percorreranno la strada statale 12, giungendo al traguardo allestito in corso Porta Nuova all’altezza di piazza Pradaval. Gli ampi spazi di piazza Bra saranno adibiti, invece, al grande Open Village del Giro.

All’accensione nel cortile della Casa di Giulietta, erano presenti il sindaco Federico Sboarina, l’assessore allo Sport Filippo Rando, l’assessore alla Cultura Francesca Briani e il presidente di Agsm Lighting Filippo Rigo.

“Questa è una cartolina che farà il giro del mondo – ha detto Sboarina -. Il balcone di Giulietta è il simbolo di Verona, città dell’amore. Da ogni continente, negli anni scorsi, arrivavano migliaia di visitatori attratti e incuriositi dalla tragedia shakespeariana. Ora questa immagine, attraverso quotidiani, siti web e social, arriverà ovunque. Il Giro è da sempre uno degli eventi sportivi più attesi, a livello nazionale e mondiale. La realizzazione della 13ª tappa a Verona rappresenta uno dei principali appuntamenti che segneranno il rilancio della città nel corso del 2021. E questa foto ne sarà portabandiera”.

“E’ la prima volta che la Casa di Giulietta viene accesa, dopo altri monumenti simbolo della città – ha sottolineato il presidente Rigo –. Per questa occasione internazionale abbiamo messo in campo tutte le nostre professionalità, per mostrare al meglio il fascino e la particolarità di un luogo apprezzato in tutto il mondo”.

“Verona, capitale indiscussa dello sport, conferma la sua grande vocazione anche in tempi difficili come quello che stiamo vivendo – ha aggiunto Rando -. Siamo orgogliosi di poter ospitare il Giro d’Italia e di far partire la promozione proprio da Verona. La tappa ciclistica sarà un’occasione importante non solo a livello sportivo ma anche come segnale di ripresa, verso un ritorno alla normalità”.

“Un evento sportivo che promuove e fa cultura – ha concluso Briani -. Dall’accensione di uno dei nostri monumenti, alla volontà di dedicare a Dante Alighieri la tappa che terminerà in terra scaligera. Siamo felici che gli organizzatori abbiano accolto la proposta di far rientrare la grande competizione ciclistica nel calendario degli appuntamenti per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Ravenna e Verona saranno così unite dallo sport oltre che dall’anniversario dantesco”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Aeroporto Catullo Verona Autism Friendly

Da oggi la squadra del Welcome Blu è ancora più grande. Anche l’Aeroporto Catullo, infatti, è fra le società ed attività economiche veronesi che si sono impegnate ad offrire servizi dedicati a soggetti affetti da autismo e alle loro familiari.

Il simbolo dell’iniziativa, che sarà presente da oggi all’Aeroporto su tutti gli accessi, è la scritta ‘Verona Autism Friendly’, lo speciale bollino blu, che indica alla clientela la presenza di personale qualificato e preparato, di spazi e tempi di attesa che favoriscono la permanenza di chi è affetto da questa particolare sindrome comportamentale.

Un impegno sostenuto già da diversi anni dall’Aeroporto veronese che, prima dell’avvio del progetto pilota ‘Welcome blue’, sottoscritto lo scorso anno, ha iniziato a rivedere alcuni dei suo servizi, proprio per garantire una migliore accoglienza per questa tipologia di clientela.

La consegna dei bollini blu è stata effettuata in Municipio dall’assessore al Commercio Nicolò Zavarise insieme al consigliere comunale proponente il progetto Welcome Blue Laura Bocchi. Presenti Pierluigi Saiu Post Holder Terminal Aeroporto Catullo e Giovanni Marcolini del coordinamento ‘Autismi Verona’.

“Il progetto Welcome blue allarga sempre di più i suoi confini per offrire servizi mirati a chi è affetto da questa particolare sindrome comportamentale – precisa l’assessore Zavarise –. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità di vita di queste persone speciali e, soprattutto, la loro capacità di socializzazione con il mondo che li circonda. Un particolare ringraziamento all’aeroporto Catullo che, fra i primi, ha sempre dimostrato un’attenzione particolare per la sua clientela, avviando da tempo, progetti mirati per quanti, in diverso modo, possono avere più difficoltà nel viaggiare e nel accedere agli spazi aeroportuali”.

“La grande onda blu che continua ad espandersi sul territorio veronese – sottolinea il consigliere Bocchi – è la dimostrazione della grande attenzione che viene rivolta a questa problematica grazie al progetto pilota, primo in Italia, ‘Welcome blue’. Un successo che mi riempie di gioia e di soddisfazione. Giorno dopo giorno il progetto prende forma e forza, promuovendo la sensibilizzazione e la formazione in maniera capillare. In poco tempo, tutte le società e attività economiche che hanno aderito al protocollo avranno esposto il Bollino blu, con l’avvio di servizi e la formazione di personale preparato in supporto di soggetti affetti da autismo e delle loro famiglie”.

“Da oggi l’Aeroporto – dichiara Saiu – si arricchisce di un nuovo importante simbolo, lo speciale bollino blu con la scritta ‘Verona Autism Friendly’, che segnala la presenza di servizi dedicati per questa tipologia di clientela. Un’attenzione che l’Aeroporto Catullo rivolge da diverso tempo alle persone affette da disturbi dello spettro autistico, sviluppando un programma mirato in grado di accoglierli e supportarli con la maggiore attenzione possibile”.

Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa anche da Monica Scarpa, Amministratore Delegato di Catullo. “Ringraziamo il Comune di Verona per la consegna del Bollino Blu, che attribuisce al Catullo lo status di aeroporto autism friendly e che con orgoglio esporremo sulle porte di accesso del terminal e nei punti di assistenza preposti – dichiara Scarpa –. Per persone affette da disturbi dello spettro autistico, affrontare un viaggio in aereo può rappresentare un’esperienza molto difficoltosa e per loro abbiamo sviluppato il programma ‘In viaggio attraverso l’aeroporto’, che si compone di servizi dedicati, tra i quali la possibilità di effettuare una visita del terminal preparatoria al viaggio, con l’opportunità di salire anche a bordo di un aeromobile. Siamo convinti che il progetto “Welcome Blue” del Comune di Verona, nel coinvolgere su questa tematica molteplici realtà del territorio, accresca il valore dell’iniziativa dei singoli, contribuendo alla sensibilizzazione su temi di importante rilievo sociale”.

Progetto pilota ‘Welcome blue’. Vi partecipano Comune, Azienda Ospedaliera, Ulss 9, Centro regionale per l’autismo, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Casa Artigiani, Aeroporto Catullo, Esselunga e Adigeo. Un impegno concreto per rendere fruibili le attività commerciali anche dalle persone con disabilità, frutto della collaborazione con i genitori del Coordinamento Autismi Verona. Il Comune di Verona si occupa del coordinamento, mentre il Centro regionale per l’autismo predispone il materiale didattico e informativo per i commercianti e li supporta nella realizzazione delle specifiche misure, rispondendo a domande e necessità. Una commissione permanente, formata da tutti i rappresentanti dei soggetti firmatari, valuta le richieste di adesione al progetto, esamina eventuali segnalazioni, divulga il protocollo e ha il compito di modificarlo e integrarlo affinché sia sempre al passo con le necessità di ragazzi e bambini autistici.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Il Museo Marino Marini di Firenze invitato a partecipare alla prima Biennale dei Musei in India e nel mondo

Il Museo Marino Marini di Firenze è l’unico museo italiano ad essere stato invitato a partecipare alla Bihar Museum Biennale 2021: la prima Biennale dei Musei in India e nel mondo ospitata dal Museo di Bihar (Patna) e fruibile, fino al 28 marzo 2021, sia in modalità fisica/in presenza che digitale.

Organizzata dal Dipartimento delle Arti, della Cultura e delle Politiche Giovanili del Governo del Bihar, la Biennale dei Musei si propone di valorizzare il patrimonio museale dell’India offrendo, al contempo, una panoramica delle collezioni chiave di alcuni musei del mondo. L’obiettivo è quello di sensibilizzare il pubblico su significato e importanza della cultura museale indiana favorendone la comprensione e sviluppando un forte senso di identità nazionale.

L’evento alternerà tour virtuali, curati dai musei nazionali ed internazionali, a collegamenti in streaming e partecipazioni in presenza presso il Bihar Museum di Patma; il Museo Marini partecipa con un tour virtuale volto alla scoperta della straordinaria collezione di uno dei più grandi scultori italiani, Marino Marini, e degli spazi in cui è custodita, espressione della storia dell’architettura del nostro Paese, testimoniata dalla Cappella Rucellai di Leon Battista Alberti, nonché dal restauro e dall’allestimento realizzati dagli architetti Bruno Sacchi e Lorenzo Papi.

Ho accolto con grande piacere l’invito dell’Istituto Italiano di Cultura di Nuova Delhi a partecipare, con un contributo video, a questo importante evento – dichiara Patrizia Asproni, Presidente del Museo Marino Marini di Firenze – dal valore altamente simbolico per l’India ed il mondo museale internazionale. Un segnale importante di come l’arte e la cultura riescano ad unire persone e culture diverse in un momento di grandi cambiamenti globali. Siamo, dunque, onorati – prosegue Asproni – di portare la testimonianza del Museo Marini, da sempre aperto al dialogo fra culture differenti e all’innovazione. Voglio qui sottolineare che proprio uno dei vincitori del Playable Museum Award, call internazionale promossa ogni anno dal Museo per dare forma al museo del futuro grazie alle idee di creativi e visionari da tutto il mondo, è stato Arvind Sanjeev, un giovane interaction designer e ingegnere informatico del Kerala, premiato da Yahoo-Accenture fra i 100 ‘Innovatori più Promettenti’. Un dialogo costante ed ininterrotto, dunque, con l’India e la sua energia creativa”.

Il Museo Marino Marini è nato dalla volontà di Marino e Marina Marini che, alla fine degli anni Settanta del Novecento, individuarono l’ex chiesa di San Pancrazio di Firenze come luogo ideale al quale legare la donazione di opere che l’artista, poco prima di morire, aveva fatto alla città. La ristrutturazione della chiesa, recuperata dopo secoli e ridestinata a una funzione pubblica, è stata realizzata dagli architetti Lorenzo Papi e Bruno Sacchi che hanno saputo creare un allestimento a immagine e somiglianza di quel mondo così affascinante di Marino Marini, uno dei personaggi più significativi della cultura figurativa del Novecento. Il museo ospita 183 opere di Marino Marini: disegni, litografie, dipinti, sculture, tutte esposte al pubblico sui quattro livelli del museo. Parte integrante del museo, recuperata alla visita del pubblico dopo un lungo restauro, è una delle meraviglie del Rinascimento fiorentino: la Cappella Rucellai, capolavoro assoluto dell’architetto Leon Battista Alberti, con il Tempietto del Santo Sepolcro.

Rachele Mannocchi

21 marzo. Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

La Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie giunge il 21 marzo 2021 alla sua ventiseiesima edizione.

“Il 21 marzo è un momento di riflessione, approfondimento e di incontro, di relazioni vive e di testimonianze attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, persone che hanno subito una grande lacerazione che noi tutti possiamo contribuire a ricucire, costruendo insieme una memoria comune a partire dalle storie di quelle vittime. È una giornata di arrivo e ripartenza per il nostro agire al fine di porre al centro della riflessione collettiva la vittima come persona e il diritto fondamentale e primario alla verità, diritto che appartiene alla persona vittima, ai familiari della stessa, ma anche a noi tutti”. Queste le riflessioni e gli obiettivi del comitato organizzatore ferrarese, costituito da enti e associazioni del territorio, che il vicesindaco Nicola Lodi ha voluto far sue a nome di tutta l’Amministrazione comunale e dei cittadini ferraresi.

Come nel 2020, anche quest’anno la Giornata – riconosciuta ufficialmente dallo Stato, attraverso la legge n. 20 dell’8 marzo 2017 – e i suoi significati non possono prescindere dalle difficoltà che stiamo vivendo a causa della pandemia da Covid-19; tuttavia anche quest’anno la voglia di esserci, la capacità di rendersi attivi e prossimi ai familiari delle vittime prevarranno, nonostante la circostanza contingente.

Il contesto che stiamo vivendo non è purtroppo dissimile dal precedente, benché l’orizzonte sia più visibile. C’è bisogno ancora una volta di scelte personali e collettive che limitino la diffusione del virus, che resta molto violento e pericoloso.

Lo slogan: A ricordare e riveder le stelle

“A ricordare…” L’etimologia latina di ricordare ci restituisce un duplice significato: re- indietro, ma anche ‘nuovamente’, e cor cuore. Richiamare nel cuore coloro che hanno perso la vita per mano mafiosa: ‘tornare’ e essere ‘nuovamente’ ricordati per rivivere nella nostra capacità di fare memoria.

“… e riveder le stelle”, citando l’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, a settecento anni dalla sua morte.

Il desiderio di ‘riveder le stelle’ e di uscire dall’inferno della pandemia, dopo un anno di isolamento e distanziamento, è un desiderio forte tra tutti i cittadini. La parola stessa desiderio ci rimanda al cielo: desiderare è avvertire la mancanza di stelle. E le stelle sono anche le persone che ogni giorno si battono per la giustizia sociale e la legalità democratica, fari del nostro operare ed esempi ai quali guardare. A loro dobbiamo quotidianamente volgere il nostro sguardo. Osservare le stelle nel cielo vuol dire avere un panorama sgombro da nuvole, nitido, ciò a cui dobbiamo tendere per superare una fase caratterizzata da offuscamento e confusione.

Il titolo della Giornata vuole dunque essere un inno alla vita, allo sguardo verso un orizzonte migliore da costruire insieme, a partire dalla memoria di chi quella vita ci ha lasciato, come un testimone nelle mani di un corridore che deve vincere la gara più importante, quella per l’affermazione del bene collettivo, del bene comune.

Le iniziative a Ferrara per celebrare la giornata del 21 marzo 2021

Le iniziative ferraresi sono promosse dai Coordinamenti di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Avviso Pubblico-Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, in collaborazione con il Tribunale di Ferrara, con il Comune di Ferrara, il Comune di Voghiera, con la sezione ferrarese del Sism, Segretariato italiano studenti medicina, e con la Regione Emilia Romagna.

Alla luce dell’evolversi della situazione della pandemia da Covid-19 e dei provvedimenti in vigore per contenere i contagi, le proposte del 21 marzo 2021 a Ferrara, con senso di responsabilità, cercano un punto di mediazione tra la necessità di non organizzare grandi manifestazioni e assembramenti e il bisogno di vivere un momento di memoria e impegno, in piena sicurezza. Per questo le iniziative in programma si terranno online.

Così Isabella Masina, Coordinatrice Provinciale di Avviso Pubblico: “In questa Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie vogliamo ricordare tutti gli amministratori locali e il personale della Pubblica Amministrazione colpiti dalla violenza mafiosa per aver difeso i principi e i valori della democrazia e della nostra Costituzione. Il miglior modo per ricordare queste donne e questi uomini è dare continuità a quell’impegno che Avviso Pubblico ha iniziato 25 anni fa e che consiste nello stare a fianco e nel sostenere le amministratrici e gli amministratori locali che svolgono progetti e attività tesi a promuovere la cultura della trasparenza, della legalità e della cittadinanza attiva e responsabile. Nel ricordo delle vittime innocenti che celebriamo, dobbiamo solennemente rinnovare la promessa del nostro impegno a rispettare le persone, la Costituzione e le leggi, a svolgere il nostro incarico pro tempore di amministratori pubblici con fedeltà, disciplina e onore nell’interesse esclusivo dell’Italia”.

La ‘stella’ cui vogliamo rivolgerci simbolicamente a Ferrara in questo 21 marzo è Rosario Livatino, che nell’immaginario comune è conosciuto come il ‘giudice ragazzino’, assassinato in un agguato il 21 settembre 1990, a 37 anni, lungo la strada statale Agrigento-Caltanissetta, mentre si stava recando in Tribunale a bordo della sua auto e senza scorta.

Giovanni Paolo II definì il giovane giudice “martire della giustizia e, indirettamente, anche della fede”, ora Francesco ha autorizzato la sua beatificazione. “Coraggioso servitore dello Stato, della giustizia e del bene comune. Testimone di speranza e di vita contro sistemi di potere, di violenza e di morte”, queste le parole di don Luigi Ciotti per descrivere Rosario Livatino alla notizia della conclusione del percorso di beatificazione.

“Abbiamo scelto la figura del Dott. Rosario Livatino – afferma l’avvocato Donato La Muscatella, referente del Coordinamento di Ferrara di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie – non solo perché è giunto da poco a conclusione il processo di beatificazione che ne ha attestato le virtù di fede, ma anche per la sua storia personale, che ha costituito un modello esemplare di credibilità nella responsabilità, di Magistrato pacato e inarrestabile, che senza clamori e anche contro il pregiudizio di qualcuno, legato alla sua giovane età, ha portato avanti il suo lavoro, senza timori né aspettative. Ha tradotto i propri valori in Impegno, quotidiano e silenzioso”. “Alla sua figura – continua La Muscatella – il nostro territorio era peraltro già legato, per la presenza di un ‘luogo di Memoria’: l’aula A del Palazzo di Giustizia, che a lui era stata intitolata nel 2009, proprio in occasione di un precedente 21 marzo”.

Lunedì 22 marzo dalle 18.00 sulla pagina fb del Sism-Ferrara, la salute bene comune, la cui importanza è stata riscoperta da molti proprio con la pandemia che stiamo vivendo, sarà invece al centro di “Ripartiamo dalla cura”, ideato in collaborazione con il Sism Segretariato italiano studenti medicina-Sezione di Ferrara. Con Andrea Panvini (SISM – National Officer on Human Rights and Peace) e Alice Lupato (SISM Ferrara), che hanno contribuito alla redazione, verrà presentato il dossier “InSanità. L’impatto della corruzione sulla nostra salute”, che attraverso documenti istituzionali, dati delle forze dell’Ordine e delle inchieste giudiziarie, e con due focus sulla percezione della corruzione in ambito sanitario, punta ad accendere la luce su alcune delle condotte che maggiormente espongono il mondo dell’assistenza alla salute.

Sempre in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, la biblioteca del Comune di Ferrara per ragazzi Casa Niccolini – alla quale va un sentito ringraziamento da parte dei Coordinamenti territoriali di Ferrara di Libera e Avviso Pubblico – ha appositamente ideato una bibliografia sui temi della legalità, della giustizia e della cittadinanza responsabile e consapevole. Si potrà sfogliare dal 20 marzo sul sito di Casa Niccolini (archibiblio.comune.fe.it/2126/biblioteca-comunale-casa-niccolini), sulla pagina facebook (www.facebook.com/CasaNiccolini) e su Instagram (www.instagram.com/casaniccolinibibliotecaragazzi). I volumi si potranno avere in prestito su prenotazione dei titoli desiderati tramite il sito https://bibliofe.unife.it oppure contattando Casa Niccolini (info.niccolini@comune.fe.it – 0532418231). Da sabato 13 marzo 2021 Casa Niccolini Biblioteca Ragazzi è aperta con appuntamento in questi orari: martedì, giovedì 14.30-18.30; mercoledì 9.00-12.30 e 14.30-18.30.

Alessandro Zangara

La Gran Guardia lilla


Un colore, il lilla, per accendere l’attenzione sui disturbi del comportamento alimentare. Ieri sera la Gran Guardia si è illuminata delle sfumature del viola per aderire alla decima ‘Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla’. Un giorno, il 15 marzo, dedicato a sensibilizzare e informare la cittadinanza, ma soprattutto a far conoscere le diverse patologie che colpiscono in maniera particolare i giovani. L’obiettivo dell’iniziativa è accrescere la capacità di riconoscere queste malattie tra i ragazzi, tra i genitori, così come tra gli operatori sanitari. E supportare tutti coloro che soffrono di anoressia, bulimia, binge eating e le loro famiglie.

Ogni volta che illuminiamo i nostri palazzi e monumenti, sposando una causa, diamo un messaggio al resto mondo, affinché si parli e si accendano i riflettori sulle problematiche che affliggono tanti nostri concittadini -ha detto il sindaco-. È un segnale che le Istituzioni devono lanciare, per far sì che aumenti l’informazione e la consapevolezza, il tutto a supporto delle persone che soffrono, in particolare di questi disturbi del comportamento alimentare che colpiscono tanti giovanissimi. Anche in questo momento, nonostante la pandemia, non si deve abbassare la guardia sulle altre patologie”.

Come asserisce l’Associazione “in Italia tali malattie colpiscono più di tre milioni e mezzo di persone. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha considerato i disturbi del comportamento alimentare la seconda causa di morte per gli adolescenti, dopo gli incidenti stradali. La disinformazione generalizzata, insieme ai pregiudizi su queste malattie, nonché la carenza di strutture specialistiche in tutto il territorio nazionale, comporta, nella maggior parte dei casi, che il percorso di cura venga intrapreso con notevole ritardo e con un pericoloso aggravarsi della malattia”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Incoronato in Arena Papà del Gnoco

Arrivo di Papà del Gnoco in Piazza Bra

L’incoronazione del 491° Papà del Gnoco resterà nella storia. Per la prima volta in assoluto la tradizionale cerimonia è avvenuta all’interno dell’Arena di Verona, nel luogo simbolo della città.

Una scelta per nulla casuale, voluta dal sindaco per dare un messaggio forte alla comunità in questo particolare momento storico. A causa del perdurare della pandemia e delle ristrettezze ad essa legate, la sfilata del venerdì Gnocolar è stata rimandata di qualche mese. Tuttavia proprio l’emergenza Covid ha rafforzato ancora di più le tradizioni veronesi e il legame con i cittadini, a cominciare dal Carnevale e da ciò che questa ‘istituzione’ rappresenta per la città.

Papà del Gnoco incoronato dal Sindaco

Ecco perché Andrea Bastianelli detto ‘bisteca’ è stato eletto 491° Papà del Gnoco in Arena, con una cerimonia per la prima volta senza pubblico ma senza uguali, con il trono collocato al centro di un anfiteatro vuoto, vestito solo della sua straordinaria bellezza.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco Federico Sboarina, insieme all’assessore alle Tradizioni popolari Francesca Toffali, che hanno accolto un sire visibilmente felice quanto emozionato, accompagnato dalla fedelissima corte.

Immancabile la consegna di tutti i simboli del Papà del Gnoco, dalla corona allo scettro fino all’onorificenza del Senato del Papà del Gnoco, ovvero lo stendardo tricolore che contraddistingue ogni Sire del Carnevale veronese, che rimane Papà del Gnoco per tutta la vita. E infatti erano almeno una quindicina i Papà del Gnoco delle passate edizioni che oggi hanno voluto partecipare alla giornata di festa, un’ ulteriore dimostrazione del forte radicamento di questa tradizione nel tessuto cittadino.

Foto di gruppo degli intervenuti alla cerimonia

L’incoronazione del Papà del Gnoco all’interno dell’Arena non era mai stata fatta, questa è la prima volta in assoluto – ha detto il sindaco -. Una scelta motivata dal particolare momento che stiamo vivendo, con la pandemia ancora in corso e le restrizioni che ci hanno costretto a rimandare la sfilata dei carri. Volevo dare un segnale forte alla nostra comunità, perché il Covid non ferma le nostre tradizioni e i nostro simboli più significativi, anzi ne rafforza ulteriormente il valore. L’immagine di oggi rimarrà nei libri di storia, a memoria di quelli che stiamo vivendo ma anche come messaggio di speranza e fiducia per una comunità forte ed unita”.

La commozione del nuovo Papà del Gnoco conferma quanto oggi più che mai sia importante mantenere vive le nostre tradizioni – ha detto Toffali -. Un momento di festa, reso speciale dal contesto unico del nostro anfiteatro”.

Un’emozione unica – ha detto il Sire Bastianelli . Un sogno che si realizza, è da quando avevo 7 anni che aspetto questo momento, il sindaco lo ha reso ancora più speciale con questa indimenticabile incoronazione. Mi aspetta un compito importante, portare allegria e spensieratezza in un anno così difficile. Ce la metterò tutta”.

Roberto Bolis (anche per le fotografie)

Il Bacanal del Gnoco in un album di figurine

Maschere, carri e majorette quest’anno sfilano tra le pagine del primo album delle figurine dedicato al Carnevale di Verona. Arriva ‘Veronesi tuti mati’, una collezione di 507 adesivi sulla storia e le curiosità del Bacanal del Gnoco. Domani, nel giorno del Venerdì gnocolar, la città sarà invasa da 25 mila album, copie che si potranno trovare in tutte le edicole e nei supermercati Migross. Così come i 45 mila pacchetti da 5 figurine, acquistabili al costo di 80 centesimi l’uno. In questi giorni migliaia di ‘book’ sono in distribuzione gratuitamente nelle classi di quarta e quinta elementare di Verona. Ed è già collezione mania. Un modo divertente e alternativo per vivere il carnevale, visto che al momento le restrizioni anti Covid non consentono sfilate e feste, appuntamenti rimandati solo di qualche mese. Ma anche un’occasione per far conoscere ai più piccoli le maschere della città, la loro storia e i fatti salienti. Compresa quella partita di calcio in Arena del 1949, tra ‘Macaroni’ e ‘Pignatari’, finita in rissa per colpa di un rigore.

E le novità non terminano qui. Il primo che completerà l’album e lo porterà in visione al sindaco avrà un posto d’onore alla prossima sfilata dei carri. Tra le vie della città si godrà il carnevale a fianco di Papà del Gnoco e alla sua corte. Nei prossimi mesi, invece, verrà organizzata una giornata di scambio delle ‘doppie’, per consentire a tutti di concludere il ‘book’ e completare la storia del Bacanal.

La realizzazione dell’album, ad opera di Donato Cicogna e Alverio Merlo, è durata diversi mesi. Sono servite infatti 680 ore per la stesura e la cura grafica dei contenuti, 66 per l’impaginazione, 15 i giorni per la stampa del materiale, interamente ecologico. Tutte le 64 pagine che compongono l’album sono su carta pasta di legno senza additivi chimici aggiunti, e quindi riciclabili. Immortalati per l’occasione i 27 comitati cittadini, con le loro maschere tradizionali, i 17 carri allegorici di borghi e rioni e 5 tra bande musicali e majorettes.
Alla presentazione in anteprima dell’album c’erano tutte le maschere cittadine, oltre al sindaco Federico Sboarina, all’assessore al Turismo e alle Tradizioni veronesi Francesca Toffali e al presidente del Bacanal Valerio Corradi. In prima fila, ovviamente, il sire del Carnevale scaligero, il Papà del Gnoco con tanto di mascherina tra barba e cappello.

Una bellissima novità per far conoscere il nostro carnevale, una delle più belle, longeve e sentite tradizioni veronesi – ha detto il sindaco -. Un modo appassionante per scoprire tante curiosità e fatti che hanno reso grande il Bacanal. Sono certo che questa iniziativa piacerà tantissimo ai bambini, ma anche agli adulti. Grandi e piccoli potranno divertirsi insieme collezionando tutte le figurine e cercando di terminare quanto prima l’album. Il primo che lo completerà e verrà a mostrarmelo, infatti, potrà garantirsi un posto d’onore e sfilare assieme al Papà del Gnoco”.

Il carnevale fa parte della nostra identità, della cultura popolare, è nel dna dei veronesi, che non si lasceranno scappare quest’occasione – ha detto Toffali -. In un anno dove le tradizionali sfilate e feste sono rimandate, l’album e la collezione delle figurine è un bel modo per portare lo stesso allegria e gioia nelle case. E’ questa da sempre la missione del nostro Bacanal, regalare un sorriso in più, oltre a raccontare una storia lunga secoli”.

“Siamo felici e orgogliosi di questa iniziativa, in questo modo il carnevale non si ferma, nonostante le restrizioni anti Covid – ha concluso Corradi -. La sfilata è solo rimandata di qualche mese. Nel frattempo, oltre a collezionare le figurine a completare l’album, i ragazzi potranno partecipare al concorso fotografico ‘Magico carnevale’. In palio una giornata a Gardaland assieme alla propria classe”.

Tutti i dettagli relativi al concorso sono disponibili all’interno dell’album.


Roberto Bolis (anche per le fotografie)

Al via il bando per ‘Movin’Up Spettacolo-Performing Arts’

Movin’Up Spettacolo-Performing Arts è un bando rivolto a giovani creativi e creative tra i 18 e i 35 anni di età che operano con obiettivi professionali e che sono stati ammessi o invitati ufficialmente all’estero da enti pubblici e/o privati, istituzioni culturali, festival, organizzazioni internazionali, istituti di formazione e perfezionamento per esperienze di residenza e/o produzione, co-produzione, circuitazione/tournée, formazione, promozione e visibilità (concorsi, residenze, corsi e seminari, workshop, stage, spettacoli, etc.).

L’edizione 2020/2021 del programma viene realizzata grazie alla rinnovata partnership fra Ministero per i Beni e e le Attività Culturali e il Turismo – Direzione Generale Spettacolo e GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, insieme con la Regione Puglia, per il tramite del Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, e GA/ER – Associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna.
Giunto alla sua
XXII edizione, Movin’Up ha come obiettivi fondamentali:
favorire la partecipazione di giovani creativi e creative a qualificati programmi di formazione, ricerca, produzione, residenza artistica, circuitazione organizzati da istituzioni estere che offrano reali opportunità di crescita professionale; supportare i processi creativi e/o produttivi più interessanti dal punto di vista dell’innovazione, della multidisciplinarietà e del confronto internazionale; promuovere il lavoro degli artisti e delle artiste italiani in ambito internazionale attraverso reali occasioni di visibilità e di rappresentazione della loro attività.
L’iniziativa, realizzata attraverso lo stanziamento di un fondo annuale, permette agli artisti e alle artiste di richiedere un sostegno per un’esperienza di mobilità artistica all’estero e di internazionalizzazione della propria carriera professionale. Il supporto di Movin’Up si configura come premio a copertura – totale o parziale – dei costi vivi sostenuti dai/dalle giovani emergenti per la realizzazione dei progetti selezionati, nelle varie destinazioni a livello mondiale.

Nella nuova sessione 2020/2021, i settori artistici ammessi afferiscono all’Area Spettacolo e Arti Performative: Musica, Teatro, Danza, Circo contemporaneo.

Verranno prese in considerazione le attività all’estero con inizio e/o svolgimento compreso tra il 1 luglio 2020 e il 30 giugno 2021.

Grazie alla partecipazione dell’Associazione GA/ER all’edizione 2020/2021 del concorso, una quota specifica di sostegno economico sarà riservata ad artisti e artiste under 35 (singoli e/o in collettivo) nati o residenti in Emilia Romagna.

Inoltre, quale valore aggiunto, in sede di valutazione verrà data particolare attenzione ai progetti all’estero che prevedono ritorni e ricadute nella Regione Emilia Romagna (tappe delle tournée, spettacoli e presentazioni, workshop o co-produzioni correlate, etc.).
Il concorso è aperto a tutti gli artisti e le artiste che operano con obiettivi professionali nell’ambito dello Spettacolo e delle Arti Performative, rispondenti ai requisiti in elenco:
età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti (ovvero che non abbiano ancora compiuto il 36° anno di età) alla data di scadenza del Bando (nel caso di gruppi, tutti i componenti candidati devono rispettare il criterio anagrafico rientrando nella fascia d’età indicata);
nazionalità italiana o residenza in Italia da almeno un anno alla data di presentazione della domanda (da autocertificarsi in fase di candidatura); nel caso di gruppi, tutti i componenti candidati devono rispettare il criterio di nazionalità/residenza rientrando nella fascia d’età indicata.

La domanda di partecipazione deve essere presentata direttamente dall’artista o, in caso di gruppo, da uno dei componenti quale referente; tutti gli artisti e le artiste richiedenti un contributo economico a copertura delle spese (singoli o in gruppo) devono possedere i requisiti di ammissione sopra elencati e compilare la sezione anagrafica dell’application form.
La candidatura può riguardare attività di: residenza e/o produzione, co-produzione, circuitazione/tournée; formazione; promozione.

La Commissione sulla base degli elementi presentati nella candidatura valuterà la tipologia principale di appartenenza di ciascuna richiesta.

Fermi restando i principi costitutivi del progetto Movin’Up contenuti nel Bando, alla luce della mutevole situazione internazionale connessa all’emergenza epidemiologica da Covid-19 e delle conseguenti misure di contenimento emanate dai Governi di ciascun Paese, il concorso per l’anno 2020/2021 prevede disposizioni aggiuntive per la completa ed efficace attuazione dei progetti selezionati.

A tal scopo, se compatibile con la natura dei progetti artistici e relativamente al periodo di vigenza delle misure di contenimento dell’emergenza Covid-19, è consentito svolgere una o più fasi da remoto e/o in via telematica, mediante l’utilizzo di strumenti di video-tele conferenza, a condizione che tali attività siano funzionali alla piena realizzazione delle esperienze internazionali e vengano registrate nell’apposito resoconto che dovrà essere trasmesso in sede di rendicontazione finale.

In tal senso, in caso di progetti che per loro natura permettano questa forma, sarà possibile svolgere online le attività riguardanti la produzione / la formazione / la ricerca / la residenza / la presentazione dei risultati, fermi restando la collaborazione continua con l’ente invitante-partner straniero e la possibilità di incontro fisico con questi soggetti nonché di completamento dei programmi con la permanenza all’estero.
I dettagli di realizzazione progettuale e raggiungimento degli obiettivi, sia in presenza sia a distanza, dovranno essere esplicitati all’interno del Dossier di candidatura.
Le fasi progettuali effettuate a distanza dovranno inoltre essere opportunamente relazionate e documentate in formato digitale all’interno della rendicontazione da consegnare al termine dell’esperienza, a restituzione dell’attività realizzata e per l’erogazione del sostegno assegnato.

Eventuali rimodulazioni – non contemplate a priori – delle tempistiche e/o delle attività, che si rendessero necessarie successivamente alla selezione dei beneficiari per comprovate cause legate all’emergenza sanitaria COVID-19, verranno analizzate dalla Segreteria Nazionale GAI nel merito delle singole casistiche, al fine di valutarne l’ammissibilità e di individuare, ove possibile, soluzioni utili a mantenere il sostegno economico per lo svolgimento dell’esperienza all’estero.

Il bando di concorso Movin’Up 2020/2021 prevede la seguente sessione unica di candidatura:

Sessione 2020/2021 – scadenza per la presentazione delle candidature venerdì 19 marzo 2021 ore 12.00 (ora italiana): verranno prese in considerazione le domande per le attività all’estero con inizio e/o svolgimento compreso tra il 1 luglio 2020 e il 30 giugno 2021.
Retroattività:
A) Nel caso di progetti che rientrino nell’intervallo segnalato ma che abbiano preso avvio in tempi antecedenti, verranno prese in considerazione le attività e le spese realizzate esclusivamente nel periodo di competenza della sessione, ovvero a partire dal 1 luglio 2020.
B) Sono candidabili anche progetti che rientrino nell’intervallo temporale segnalato (1 luglio 2020 – 30 giugno 2021) e che alla scadenza del bando risultino già iniziati e/o già conclusi. Secondo quanto previsto dal regolamento, in caso di selezione il premio Movin’Up verrà erogato sotto forma di rimborso delle spese sostenute nel periodo di competenza della sessione per la realizzazione del progetto vincitore. Tale erogazione avverrà necessariamente sulla base di una dettagliata rendicontazione che comprende la presentazione dei documenti giustificativi in originale dei costi sostenuti e di una esaustiva relazione sul progetto realizzato, in assenza dei quali il premio non potrà essere erogato.
La Commissione si riunirà nelle settimane successive alla scadenza di candidatura e i risultati verranno resi pubblici entro la fine del mese di Aprile 2021 al termine delle procedure di verbalizzazione, secondo i tempi tecnici necessari e i calendari lavorativi disponibili.
Saranno accettate solo ed esclusivamente le candidature presentate on-line tramite il sito
www.giovaniartisti.it. Info: gai@comune.torino.it; www.giovaniartisti.it

Alessandro Zangara

La Giornata della Memoria a Verona

Il carro della Memoria in Piazza Bra, a Verona

Il carro della memoria staziona in piazza Bra, di fonte al Liston. Vi rimarrà fino al 30 gennaio, per ricordare il Giorno della Memoria, ciò che tale ricorrenza rappresenta e in particolare i veronesi morti nei campi di concentramento e sterminio.

Quest’anno, a causa del Covid, il carro non sarà aperto al pubblico, perciò non verrà montata la scala di accesso. Tuttavia il vagone ferroviario rimarrà in piazza Bra fino al 30 gennaio, un simbolo silenzioso per ricordare tutte le vittime dell’Olocausto.

Come accaduto per tutte le cerimonie ufficiali celebrate durante l’emergenza sanitaria, anche le iniziative in programma per il Giorno della Memoria saranno in forma ristretta, in presenza delle sole autorità istituzionali, come previsto dalle misure per il contenimento del virus.

Mercoledì 27 gennaio alle ore 9 sarà deposta una corona al monumento ai Deportati in piazza Bra. Le autorità si sposteranno poi in Gran Guardia dove si susseguiranno gli interventi ufficiali di Prefettura, Comune e Consulta scolastica provinciale. Sarà poi il turno dell’oratrice ufficiale, Camilla Brunelli; a seguire la proiezione del video “Il Balente” dedicato a Vittore Bocchetta, realizzato da ANED e dai ragazzi e ragazze del servizio civile presso ANED. La cerimonia si concluderà con il canto della preghiera ebraica per le anime dei defunti El Male Rachami, a cura del cantore della Sinagoga di Verona Angel Harkatz.

Non sarà possibile partecipare alla cerimonia, che sarà trasmessa in streaming sia sul portale del Comune di Verona che sulle pagine dell’Ufficio Territoriale del Governo di Verona.

Nel pomeriggio, a partire dalla 15, ci saranno le deposizioni delle corone di alloro al Cimitero Ebraico in via Badile; a seguire al Sacrario del Cimitero Monumentale e infine sotto la scultura “Filo spinato” in piazza Isolo.

La cerimonia quindi si terrà in forma ristretta, alla presenza delle sole autorità istituzionali, ma sarà trasmessa in streaming sia sul portale del Comune di Verona che sul sito della Prefettura. Tutti i cittadini, quindi, potranno prendere parte alla commemorazione, anche se a distanza.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Al via il bando del Premio Bianca d’Aponte 2021

È online il bando di concorso per la 17a edizione del “Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa”, l’unico contest in Italia riservato a cantautrici, un evento diventato ormai uno dei più importanti appuntamenti in Italia per la canzone di qualità.

Il lancio del nuovo bando avviene quando purtroppo, per le normative legate all’emergenza sanitaria, non è ancora avvenuta la finale della sedicesima edizione, che era prevista per lo scorso ottobre e che verrà riprogrammata non appena le condizioni lo consentiranno, auspicabilmente entro l’estate. A concorrere, come già annunciato, saranno BamBi da Napoli, Simona Boo da Termoli (Campobasso), Ebbanesis da Napoli, Lamante da Piovene Rocchette (Vicenza), La Zero da Piano di Sorrento (Napoli), Lucrezia da Bologna, Miglio da Brescia, Elena Romano da Firenze, Sara Romano da Monreale (Palermo), Veronica da Aversa (Caserta), Chiara White da Firenze.

Intanto il nuovo bando di concorso è disponibile, insieme alla scheda di iscrizione, su www.premiobiancadaponte.it . La partecipazione è come sempre gratuita, mentre la scadenza è fissata al 30 aprile.

Le finali sono previste al teatro Cimarosa di Aversa il 22 e 23 ottobre 2021, anche se si tratta di date da confermare in base all’andamento della pandemia e alle misure conseguenti.

Il Premio Bianca d’Aponte si avvale della direzione artistica di Ferruccio Spinetti, mentre ogni anno una artista di grande popolarità assume il ruolo di madrina. Per la sedicesima edizione era stata scelta Arisa, che era stata preceduta da: Rachele Bastreghi dei Baustelle, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Cristina Donà, Irene Grandi, Elena Ledda, Petra Magoni, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Tosca, Paola Turci, Fausta Vetere.

Le finaliste del Premio 2021 saranno come sempre selezionate da un nutrito e prestigioso Comitato di garanzia, composto da cantanti, autori e compositori nonché da operatori del settore e giornalisti e critici musicali. Alla vincitrice del premio assoluto sarà attribuita una borsa di studio di € 1.000, a quella del Premio della critica “Fausto Mesolella” una di € 800. Riconoscimenti della giuria andranno anche alla migliore interprete, al miglior testo ed alla migliore musica. Sono poi previsti molti altri premi assegnati da singoli membri della giuria o da enti e associazioni vicine al d’Aponte.


Monferr’Autore