“Il Palio per la pace” attorno alla comunità ucraina

“Il Palio per la pace” è in programma oggi a Ferrara, in piazza Castello, dalle 16 alle 18.

L’evento ricorda “La Ventura” che era una vicenda che nel Rinascimento vedeva il Duca e la sua Corte uscire dalla dimora del Casato in abiti più dimessi di quelli che si fosse soliti indossare nella quotidianità e percorrere le strade della nostra città, sollecitando dalle attività del commercio, delle arti e dei mestieri, la donazione di beni e quant’altro possibile che poi lo stesso Duca Estense faceva distribuire ai più poveri dei poveri.

Oggi, questa memoria si concretizza con la consegna da parte dell’Ente Palio di beni necessari alle popolazioni dell’Ucraina sconvolte dalla guerra, doni che verranno portati direttamente in quei luoghi dall’Organizzazione di Padre Vasyl Verbitskyy, con la collaborazione di Andrea Firrincieli, che è stato anche Vicepresidente dell’Ente Palio.

Sulla falsa riga dell’evento di allora, l’Ente Palio dalle 16 di oggi allestisce alcuni carretti di legno storici posizionati in Piazza Castello, che presentano quanto preparato per la donazione, con l’accompagnamento di un Corteo proveniente dal Castello Estense.

Un’esibizione di musicisti del Conservatorio cittadino “Frescobaldi” saluta il Duca circondato dalla guardia armata che assiste alla lettura dell’editto di donazione da parte dell’Araldo Ducale.

A seguire un’esibizione del Gruppo “Armati” dell’Ente Palio che rappresenta le gesta dei Cavalieri della nostra città che fu culla dell’arte della scherma rinascimentale.

Il Corteo, accompagnato dai tamburi e dalle chiarine delle Contrade, annuncia alla città l’evento che si conclude con la donazione e i balli dei gruppi di danza storica della Corte Ducale e delle Contrade.

Alessandro Zangara

“Libri e rose”, kermesse letteraria in Gran Guardia e alla Società Letteraria

Prosegue sabato e domenica la kermesse letteraria ‘Libri e rose. Scrivere, stampare, leggere’, che racconta il mondo del libro attraverso gli autori, i tipografi, gli illustratori, le case editrici e i lettori. Gli incontri sono ospitati al palazzo della Gran Guardia e alla Società Letteraria di Verona. Ecco gli eventi prossimi.

Sabato 23 aprile. Alle ore 17.15 si parla di ‘Fedeltà e dintorni’ con lo scrittore Marco Missiroli e la giornalista Alessandra Tedesco. Alle 18.30 dialogo tra Isabella Bossi Fedrigotti e il direttore de L’Arena Massimo Mamoli sulle ‘Relazioni al tempo del secondo millennio’. La giornata si concluderà alle 21 alla Società Letteraria per la presentazione del libro ‘I cani di Barrio’ di Gianni Biondillo, con Luigi Mascheroni.  

Domenica 24 aprile. Gli appuntamenti nella sala Buvette della Gran Guardia: alle 10 la giornalista e scrittrice Anna Briganti racconta il libro ‘Coco Chanel. Una donna del nostro tempo’ con Andrea Kerbaker. Alle 11.30 ‘Il caso Franco Maria Ricci’, il giornalista Stefano Salis dialoga con il curatore di mostre  Edoardo Pepino, alle 14.30 lo scrittore Pier Luigi Vercesi e Annarita Briganti raccontano il libro ‘La donna che decise il suo destino’.

Alle 16 focus sul testo ‘Cose da fare a Francoforte quando sei morto’ con lo scrittore Matteo Codignola e Stefano Salis. Chiude la kermesse l’incontro delle 17.15 sul libro ‘La ragazza che cancellava i ricordi’, con Chiara Moscardelli e Andrea Kerbaker.

L’iniziativa, promossa da Comune e Società Letteraria di Verona, in collaborazione con l’Accademia Filarmonica di Verona e l’Associazione Kasa dei LIbri di Milano, propone un programma di oltre 20 incontri articolati in cinque sezioni: Fuori Classe, tre incontri per le scuole superiori e aperti al pubblico, per approfondire alcuni dei maggiori temi proposti dai programmi scolastici; Vite che non sono la mia, il racconto di personaggi fuori dall’ordinario che hanno attraversato la loro epoca con l’inconfondibile passo dei protagonisti; Freschi di stampa, libri usciti negli ultimi due mesi, ancora poco recensiti, che vengono presentati in anteprima al pubblico veronese; Relazioni, incontri che esplorano le diverse dinamiche relazionali, dai rapporti familiari passando per i legami d’amore e d’amicizia. Infine, la sezione Dietro le quinte, per raccontare l’affascinante mondo dell’editoria e della carta. Agli incontri si accede gratuitamente con green pass rafforzato e mascherina ffp2.  Aggiornamenti ed eventuali variazioni sul programma alla pagina Facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/495605178709443.

Roberto Bolis

Le soffitte tornano in piazza

Abiti vintage, vecchi utensili, libri, riviste e fumetti. Ma anche dischi, giocattoli e attrezzi sportivi, tutti rispolverati da armadi, cantine e garage. Dalla settimana prossima e fino a novembre ritorna “Soffitte in piazza”, i mercatini dell’usato nei quartieri organizzati dal Comune con il supporto delle associazioni DBA-Anemia Diamond Blackfan Italia ODV e Storie Creative.

Si parte il 30 aprile in Borgo Venezia e al Saval, rispettivamente negli spazi del mercato rionale e nella piazza del centro commerciale in via Marin Faliero.

Anche quest’anno dunque, privati e associazioni senza scopo di lucro, potranno dare nuova vita ai propri oggetti attraverso scambi, baratti o vendite. L’iniziativa infatti ha come obiettivo quello di sensibilizzare al riuso evitando lo spreco in un periodo storico nel quale è sempre più fondamentale avere una coscienza ecologica e sostenibile. Novità di questa edizione saranno i punti ristoro per visitatori e operatori, sempre presenti in tutti gli appuntamenti. Chiunque può partecipare come espositore, l’iscrizione è obbligatoria e gratuita collegandosi al sito Dba Italia Odv https://amici.fondazionedba.org/soffitte-in-piazza-2022 e StorieCreative www.soffitteinpiazza.it Per informazioni www.comune.verona.it cercando poi “Soffitte in piazza”. Le iniziative si svolgeranno nel rispetto delle norme anti-Covid e per accedere non sarà necessario il green pass.

“Questa edizione va a consolidare un’iniziativa a cui i cittadini tengono molto, per questo siamo riusciti a realizzarla anche durante la pandemia – ha detto Padovani-. Come sempre è fondamentale il supporto delle associazioni e la collaborazione delle Circoscrizioni, che in questi cinque anni di amministrazione è sempre stata proficua”.

“Soffitte in piazza è un format ormai consolidato, sviluppato e che speriamo possa continuare a regalare momenti interessanti ai nostri quartieri – ha aggiunto l’assessore Zavarise -. Abbiamo voluto ampliare l’offerta inserendo punti di ristoro come ausilio per visitatori e operatori, il tutto per dare vita ad eventi coinvolgenti e inclusivi per i veronesi e le loro famiglie”.

“Questa iniziativa è il frutto di una collaborazione che va avanti con ottimi risultati da anni – ha affermato il presidente Rigo -. I punti di ristoro sono una piccola ma importante novità perché permettono di fare ulteriormente rete tra attività commerciali e associazioni, e sarà da supporto per ogni evento realizzato nei quartieri”.

Il calendario degli appuntamenti con Soffitte in Piazza per il 2022

Circoscrizione 1^ Piazza Isolo – Centro 7 maggio – 4 giugno – 3 settembre

Circoscrizione 2^ Lungadige XXVI luglio 1944 – Parona 14 maggio – 11 giugno – 9 luglio – 10 settembre

Circoscrizione 3^ Piazza del Centro Commerciale Via Marin Faliero – Quartiere Saval 30 aprile e Pista ciclabile – San Massimo 21 maggio

Circoscrizione 4^ Percorso pedonale La Vecchia Ferrovia – Via Tevere e Via Torricelli – Golosine 24 aprile – 29 maggio

Circoscrizione 5^ Parco San Giacomo – lato piazzale ospedale – Borgo Roma 24 settembre

Circoscrizione 6^ Area del mercato rionale – Borgo Venezia 30 aprile – 28 maggio – 18 giugno – 24 settembre – 22 ottobre – 12 novembre

Circoscrizione 7^ Piazza Frugose – Parrocchia Beato Carlo Steeb – San Michele Extra 17 settembre – 8 ottobre

Circoscrizione 8^ Piazzetta Via Valpantena civ. 85c – Quinto di Valpantena 4 settembre

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Titolazione a Falcone e Borsellino

Ci sono ora due sentinelle speciali che vigilano su Palazzo Barbieri a Verona. Per ribadire, senza se e senza ma, che qui non c’è spazio per la criminalità organizzata, in ogni sua forma. Nella Giornata nazionale in memoria delle vittime della mafia, il Comune intitola l’atrio del municipio ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli emblematici della lotta alla mafia, le cui vite e destini si incrociarono nella stessa battaglia. La targa, ma non solo. A ricordare i due eroi che nel 1992, a distanza di pochi mesi, furono assassinati dalla mafia, nell’atrio del municipio è collocato un’immagine dei due giudici, non una qualunque, bensì la trasposizione artistica di una foto realizzata dagli studenti del liceo Artistico, incaricati della prestigiosa commissione. C’erano anche loro, i ragazzi dell’indirizzo figurativo della 4^ e 5^ L in Municipio alla cerimonia organizzata in occasione della ricorrenza nazionale e per la nuova intitolazione. Presenti il sindaco Federico Sboarina, il Prefetto Donato Cafagna, il tenente colonnello del Comfoter di Supporto Anacleto Bonivento, il rappresentante di Avviso Pubblico Daniele Zivelonghi, il consigliere comunale con delega a Legalità e Trasparenza Roberto Simeoni, gli  studenti con il dirigente scolastico Michele Bragantini e la professoressa Chiara Bergamo, don Tullio parroco di Santissima Trinità in Monte Oliveto che ha benedetto la targa.

“Ci sono giorni della vita di ognuno di noi che restano stampati nella memoria e ci si ricorda esattamente dove eravamo per l’eccezionalità del momento. Il 23 maggio e il 19 luglio 1992 sono due date che non dimenticheremo mai, le due stragi di Capaci e via D’Amelio, che hanno segnato la storia del Paese e in particolare la lotta contro la mafia – ha detto Sboarina -. Oggi, con questa iniziativa, vogliamo ribadire con la massima fermezza che nel nostro territorio non c’è spazio per la criminalità organizzata e che qui in Comune il malaffare non deve nemmeno avvicinarsi. A Verona non funziona la concorrenza sleale di chi pensa di muoversi attraverso vie traverse, abbiamo scelto solo una via maestra: quella dell’onestà. Il muro invalicabile è già stato alzato, insieme alle istituzioni, alla Forze dell’Ordine e alle associazioni, perché purtroppo la mafia è presente anche nella provincia di Verona. Una minaccia che arriva in giacca e cravatta a offrire aiuto a chi è in difficoltà economica e poi, come un cancro, si insinua e uccide. Un male che dobbiamo combattere affinché non si diffonda. Lo so che è una parola da non usare, ma siccome rende bene l’idea stavolta la dico: la mafia fa schifo. E da oggi in municipio ci sono due ‘sentinelle’ che ricordano, a chi avesse qualche dubbio, che qui entrano solo le persone oneste. Ringrazio il consigliere Simeoni, questa iniziativa è partita da una sua idea, e gli studenti del liceo Artistico per il prezioso contributo”.

“Questa è la terza iniziativa in pochi giorni che testimonia la volontà del nostro territorio di resistere e reagire con forza al tentativo di aggressione da parte della criminalità organizzata – ha aggiunto il Prefetto -. Falcone e Borsellino sono stati due grandi magistrati che hanno combattuto la mafia in modo diverso rispetto al passato, colpendo non solo la base ma, per la prima volta, cercando nelle istituzioni gli uomini legati alla mafia. Un coraggio che hanno pagato con la vita. Ringrazio il sindaco perché questa iniziativa vuole affermare con forza la contrarietà ad ogni tipo di criminalità. La mafia è tentacolare, impoverisce il territorio, danneggia le imprese, fa male a chi rispetta le regole, agli onesti. Perciò dobbiamo respingerla con tutte le forze e continuare a farlo con questa stessa determinazione e fermezza”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia del momento di scoprimento della targa)

Al via il 492esimo Carnevale di Verona

Apre domani il 492° Carnevale veronese. In forma ridotta, con tutte le misure anti-contagio e, soprattutto, con un calendario eventi work in progress, in attesa di indicazioni precise e dettagliate in materia di eventi e manifestazioni. La volontà del Comitato del Carnevale resta quella di portare avanti la tradizione veronese realizzando, nei limiti della situazione pandemica, il maggior  numero di eventi, in linea anche con le finalità sociali del Carnevale stesso, procedendo con la programmazione dei vari eventi, in attesa di avere precise indicazioni dalla Prefettura riguardo alla fattibilità o meno degli eventi.

Domani, giovedì 6 gennaio, sarà posta come da tradizione la statua del Papà del Gnoco in piazza a San Zeno, ma non ci sarà la consueta sfilata fino a Palazzo Barbieri. Tutti i comitati carnevaleschi stanno comunque organizzando i vari appuntamenti nei rioni, in attesa di capire come si evolverà la situazione. Attualmente sono confermati gli appuntamenti di gennaio, con le elezioni delle varie maschere, una tradizione carnevalesca che ormai vive solo a Verona. Il 16 gennaio è prevista l’elezione del 492° Papà del Gnoco, seguita poi dalla cerimonia di incoronazione che avverrà nel rispetto delle norme vigenti e senza i tradizionali eventi goliardici.

Il momento clou sarà il 25 febbraio, il Venerdì Gnocolar, a cui seguiranno gli eventi nei rioni, il Sabato Filippinato e il Luni Pignatar. La chiusura sarà l’1 marzo, Martedì Grasso, in piazza Dante come si faceva un tempo.

Tutti i comitati sono al lavoro per l’organizzazione dei propri eventi e per eleggere le proprie maschere, adeguandosi alle normative, con nuove modalità anche online, come per l’elezione del Principe Reboano, con votazione e tradizionale processo ai candidati in streaming.

Foto di gruppo dopo la presentazione in Sala Arazzi

Il programma è stato presentato in sala Arazzi dall’assessore al Carnevale e alle Tradizioni veronesi Francesca Toffali. Presenti il presidente del Comitato organizzatore del Carnevale del Gnoco Valerio Corradi, il presidente del Comitato Rione Filippini Pierantonio Turco, la vicepresidente del Ducato di S. Stefano Maddalena Garofalo, il Papà del Gnoco e il Principe Reboano.

“Anche per il 2022 apriamo il Carnevale rispettando la data canonica del 6 gennaio – ha affermato l’assessore Toffali -. Le attività sono ridotte, per questo facciamo solo l’annuncio dell’inizio senza la classica passeggiata dopo la posa della statua a San Zeno. Siamo in attesa di capire come e in che modo potremo procedere, ma speriamo di poter rispettare tutte le scadenze di gennaio e febbraio”.

“Stiamo organizzando gli eventi del Carnevale di gennaio e febbraio come se fosse tutto normale, ovviamente attenendoci al decreto del Governo del 23 dicembre 2021 – ha detto il presidente Corradi -. Lavoriamo a vista perché, dall’1 febbraio, non sappiamo come andranno le cose. I nostri volontari stanno incontrando molte difficoltà, ma vogliamo continuare a far vivere il Carnevale a Verona”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Capodanno Porteño

Un doppio imperdibile appuntamento, tutto da vivere e gustare, per il “Capodanno Porteño 2021”. Due soluzioni totalmente differenti l’una dall’altra che vogliono andare incontro alle esigenze di tutti, di chi ama la tranquillità ma vuole ci tiene a trascorrere una serata indimenticabile, e di chi, invece, vive il Capodanno come una festa che inizia la sera del 31 dicembre e termina alle prime luci dell’alba dell’anno nuovo.

Il “Capodanno Porteño 2021” si potrà festeggiare sotto le guglie del Duomo, nel salotto intimo e confidenziale de El Porteño Gourmet di via Speronari 4, oppure in una delle location più emozionanti di Milano, El Porteño Prohibido di via Macedonio Melloni 9, nata come la prima “Casa de Tango” in Europa ma che in poco tempo ha saputo contaminare la propria identità culturale con soluzioni innovative per un percorso multisensoriale continuo, ogni volta inaspettato e coinvolgente.

Una notte magica e irripetibile: dalla cucina al palco, tutto a El Porteño Prohibido è stato pensato e curato con estrema eleganza e attenzione, con l’unico obiettivo di lasciare gli ospiti affascinati negli occhi e nel palato.

Ad accompagnare il cenone di Capodanno, dalle 21 alle 24, un unico e incalzante show – con oltre dieci artisti internazionali fra ballerini, acrobati, cantanti e musicisti – che mette insieme l’anima di più espressioni artistiche: dall’anticonformista ed emozionante tango contemporaneo fra tradizione e modernità nella rilettura a cura di Miguel Angel Zotto, all’affascinante leggerezza della danza aerea con cerchi e tessuti, all’energia travolgente delle esibizioni di performer e ballerini scelti per l’occasione da Pinka Production, il tutto unito in un viaggio musicale epico e poetico dal Polo Nord all’Argentina passando per gli Stati Uniti, la Francia fino ad arrivare in Italia.

Ma non finisce tutto a mezzanotte…infatti, dai fatidici dodici rintocchi che annunceranno il nuovo anno sino all’alba il Porteño Prohibido si trasformerà da ristorante a locale glamour e cool con open bar e dj set.

In tavola invece tutto inizia con un’Entree Chacabucho e le tipiche Empanadas, fagottini di pasta a mezzaluna ripieni di carne, spezie e formaggio, senza dubbio la pietanza più tipica della tradizione argentina; a seguire Sashimi Porteño, filetto di fassona marinato con soia, arancia e senape di dijon in grani, Entrana Fina, diaframma di manzo alla griglia, Lomo Buenos Aires, filetto di manzo alla griglia, mentre come contorni purea di zucca, di patata, insalata russa e insalata argentina…infine il dessert con una doppia proposta: il Panqueque al dulce de Leche, crepe con dentro l’irresistibile crema di latte “dulche de leche”, e il Flan casero, dolce al cucchiaio aromatico con cannella, limone e arancia.

Poco dopo la mezzanotte, ma prima che inizi il Dj Set, tocca alla tradizione italiana entrare in scena con lenticchie e cotechino.

L’elegante e raffinato El Porteño Gourmet, che offre un’esperienza il più possibile viva e reale dell’essenza della cultura argentina con ambienti raccolti e luci soffuse per una dimensione quasi magica dove ogni angolo racconta un pezzo di storia, è invece l’ambiente ideale per chi ama trascorrere l’ultima serata dell’anno lontano dai fuochi d’artificio e dal baccano e stare invece insieme alle persone più care in un ambiente intimo e romantico, chiacchierando e ridendo esattamente come se si trovasse a casa propria.

Il menù per il cenone di Capodanno proposto a El Porteno Gourmet è identico ma con una variazione: dopo l’Entree Chacabucho e le Empanadas segue il Sashimi Pato, ovvero carpaccio di fassona con foie gras.

Quindi, come per El Porteño Prohibido, l’Entrana Fina, il Lomo Buenos Aires, i contorni tipici argentini e, infine, il doppio dessert con Panqueque al dulce de Leche, e Flan casero…e con la mezzanotte lenticchie e cotechino.

Claudia Zambianchi (anche per la fotografia)

Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2021 – Giancarlo Dosi

Si è conclusa la nona edizione del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica – Giancarlo Dosi, la manifestazione improntata a diffondere la cultura scientifica attraverso un concorso rivolto alle migliori produzioni editoriali sull’argomento. Il Primo Premio assoluto è andato alla biologa molecolare Agnese Collino, che con il libro La malattia da 10 centesimi (Codice edizioni, 2021) si è anche aggiudicata il Premio relativo alla sezione “Scienze della vita e della salute”. L’opera affronta e sviscera le dinamiche di una malattia dai molti paradossi, la poliomielite, sempre esistita ma che non provocò epidemie prima del 1911, quando iniziò a rappresentare addirittura la più grande paura degli americani dopo la bomba atomica, divenendo il grande nemico da sconfiggere. L’area del Premio riservata alle “Scienze matematiche, fisiche e naturali” ha decretato invece vincitori Armando Massarenti e Antonietta Mira con La pandemia dei dati (Mondadori Università, 2020), volume incentrato sul tema dell’infezione che la sovrabbondanza di informazione, specie in questo periodo di Covid-19, genera sulle nostre vite creando rilevanti confusioni mentali. Un libro che vuole però offrire una ricetta per salvarsi dai misunderstanding causati dai dati impazziti con anticorpi basati sui concetti di base del ragionamento probabilistico. La sezione “Scienze dell’Ingegneria e dell’Architettura” ha visto trionfare La rivoluzione silenziosa (Codice Edizioni, 2020): un saggio scritto da Bruno Codenotti e Mauro Leoncini che analizza l’impatto della rivoluzione informatica – attraverso dispositivi mobili, carte elettroniche e algoritmi – sul mondo del lavoro e delle relazioni sociali, proponendo una chiave di comprensione e reazione attiva a certi meccanismi per riconoscerne certi imprescindibili pericoli. Sul podio dell’area “Scienze dell’uomo, storiche e letterarie”, sono saliti Alessandro Bilotta e Dario Grillotti con il libro La funzione del mondo (Feltrinelli, 2020), che ripercorre la storia del matematico e politico Vito Volterra, uno dei dodici universitari italiani che rifiutarono di prestare giuramento al fascismo vedendosi così sottrarre la cattedra di insegnamento. Primo presidente del CNR e presidente dell’Accademia dei Lincei, Volterra professava la matematica e le scienze di base come elementi cruciali per il progresso sociale, economico e industriale di un paese. Nella sezione “Scienze giuridiche, economiche e sociali” la vincitrice è stata Laura Pepe con La voce delle Sirene. I Greci e l’arte della persuasione (Laterza, 2020), un saggio che ripercorre – tra storia, mito, poemi e filosofia – l’influenza che queste figure mitologiche, per metà uccelli e metà donne, ebbero, attraverso le loro parole, su personaggi, autori ed eoi della Grecia Antica, e in particolare su Atene, nel V secolo città della democrazia e della parola. A vincere la sezione speciale “Libri di divulgazione per ragazzi” sono stati Pierdomenica Baccalario e Federico Taddia con A cosa servono i soldi? Il libro che ti spiega tutto sull’economia (Editrice Il Castoro, 2021): un libro che con parole chiare e accessibili, esempi concreti, fumetti e tanta ironia, svela tutti i segreti dell’economia, da quella individuale a quella globale, stimolando i ragazzi non solo a conoscerla e capirla, ma a stimolare nuove domande. Premio speciale Under 35 è andato a Sara Garofalo per Sbagliando non si impara (Il Saggiatore 2021), un saggio incentrato sul rapporto tra la nostra mente e le scelte che facciamo, che spesso si rivelano ingannevoli in quanto permeate da complessi pregiudizi che ostacolano invece il normale processo decisionale cognitivo. La sezione riservata ai membri di “HuB Divulgazione”, novità del Premio e progetto che nasce con l’obiettivo di costruire una rete di organizzazioni protese al comune obiettivo della propaganda scientifica, ha visto assegnare tre riconoscimenti in denaro ai finalisti che, in ordine di gradimento delle schede scientifiche presentate, sono stati: 1) Microbiologia Italia; 2) Gruppo Pleiadi; 3) Minerva Associazione di Divulgazione Scientifica. Infine, il “Riconoscimento speciale” del pubblico, che per la prima volta poteva – seguendo la diretta in remoto – esprimere le proprie preferenze – è andato a Milly Barba e Debora Serra, esperte di comunicazione scientifica e autrici di Geni nell’ombra (Codice Edizioni, 2021) che descrive, attraverso diciotto narrazioni e altrettanti protagonisti, un viaggio alla scoperta della vita e delle opere di grandi scienziati ai quali, per motivi storici, vicende personali, questioni di genere e persino per una serie di sfortunati eventi sono stati negati i meriti delle proprie invenzioni.

Elisabetta Castiglioni

Monumenti Aperti Ferrara

Un’edizione digitale che attraverserà 14 luoghi e palazzi di Ferrara ambientandovi la narrazione dell’Orlando Furioso di Ariosto affidata a bambini e ragazzi di 24 classi delle scuole ferraresi primarie e secondarie di primo grado: è questo il filo conduttore delle visite guidate di “Monumenti Aperti Ferrara”, in programma per sabato 11 e domenica 12 dicembre 2021 alle 16. Il percorso – che è stato fatto in presenza con i ragazzi-narratori – viene offerto ai cittadini in versione digitale, e si potrà guardare dai canali YouTube e social di FerraraOff (ai link www.facebook.com/FerraraOffwww.youtube.com/user/ferraraoff).
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Ferrara e dalla Regione Emilia-Romagna, è coordinata dall’associazione cagliaritana Imago Mundi OdV e organizzata localmente da Ferrara Off APS in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte, l’Assessorato alla Cultura-Settore Cultura e Turismo – e l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Ferrara.
L’edizione 2021 è dedicata al tema Scuola di libertà: in particolare, il senso di libertà che si intende comunicare si riferisce sia al sentimento di riappropriazione creativa del proprio patrimonio collettivo, sia alle storie di donne e uomini che con la loro vita hanno dato dimostrazione di scelte orientate in tal senso. La libertà è, al contempo, condizione essenziale per una narrazione del patrimonio culturale tangibile e intangibile delle comunità locali, ma anche per immaginare il futuro a partire da una profonda conoscenza della propria storia. Ne deriva, un’educazione alla cultura che si pone di travalicare l’accumulo di conoscenze e l’istruzione formale diventando, attraverso l’esperienza diretta, la base imprescindibile per lo sviluppo di un pensiero critico, autonomo, creativo, generatore di scenari alternativi e rinnovatori.

La V edizione ferrarese di Monumenti Aperti è incentrata sulla realizzazione della narrazione digitale dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Un’opera dall’inestimabile valore, dove la città di Ferrara è protagonista, insieme al patrimonio immateriale riconducibile alla cultura letteraria e non solo. Le vicende di Orlando, sebbene note a molti, hanno offerto la possibilità di avvicinare anche i più piccoli a un poema che potrebbe sembrare loro inizialmente inaccessibile. Infatti, la materia di cui il celebre poema cavalleresco si compone e le molteplici sfumature che lo riguardano (la magia, il romanticismo, le nobili gesta, le battaglie, i viaggi sulla luna), sono state tradotte e interpretate attraverso numerose forme creative.

Monumenti Aperti 2021 coinvolge 24 classi (circa 600 tra alunni e alunne) dei seguenti Istituti Comprensivi ferraresi: ‘Dante Alighieri’, ‘Alda Costa’, ‘Filippo De Pisis’, ‘G. Perlasca’, ‘Alberto Manzi’, ‘Cosmè Tura’ e la Scuola Internazionale Smiling Service.
I luoghi selezionati, protagonisti e al contempo ambientazioni privilegiate delle vicende dell’Orlando sono: il Museo Nazionale Archeologico, Palazzo Paradiso (il Teatro anatomico e la tomba di Ariosto), il Castello Estense (il cortile, l’imbarcadero, le cucine e il giardino degli aranci), Piazza Ariostea, l’Ex Teatro Verdi, Casa Minerbi, il Museo della Cattedrale, il Teatro Comunale, Casa Romei, la Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti, Casa Ariosto, Il Museo di Schifanoia, la Palazzina Marfisa d’Este e il Civico Lapidario.

Il processo di creazione dei contenuti è stato realizzato grazie alla preziosa partecipazione dello scrittore Luigi Dal Cin, che ha apportato il proprio contributo per definire 20 percorsi narrativi totali. “Ho così pensato – dice lo stesso Dal Cin – di utilizzare il nucleo narrativo più forte e più inclusivo del poema: il palazzo di mago Atlante. Lì avrà luogo l’incredibile vorticosa giostra che vedrà intrappolati tutti i principali personaggi del poema che lì si incontreranno e si passeranno così il testimone della narrazione. Un possibile monumento di riferimento per la quinta edizione di Ferrara Monumenti Aperti potrebbe quindi essere proprio il magico palazzo di Atlante: si tratta di un palazzo che non è fatto di pietra, ma di fantasia, sogno, magia, desiderio, illusione – edificato proprio a Ferrara dalla mente dell’Ariosto – che tanto influenzerà le ‘architetture fantastiche’ successive”.

Il processo organizzativo si è articolato in molteplici fasi: ad aprile scorso la convocazione delle insegnanti degli istituti scolastici coinvolti, cui ha fatto seguito, nel mese di giugno, un importante momento di formazione, a cura di Ferrara Off, rivolto al corpo docenti. Dopo la pausa estiva, a settembre, è stato intrapreso il percorso di formazione, sempre a cura di Ferrara Off, che ha coinvolto le 24 classi aderenti al progetto. Infine, dal 3 al 18 novembre, si sono svolte, presso ciascun monumento, le riprese dei singoli episodi messi a punto dalle allieve e dagli allievi. I video realizzati grazie all’intervento di due troupe, saranno, dopo un accurato lavoro di montaggio, trasmessi in diretta streaming sui canali Facebook e YouTube di Monumenti Aperti: su quest’ultima piattaforma social, essi saranno conservati, definendo così un archivio di informazioni ed esperienze sempre accessibili, anche in futuro.

La manifestazione, nata nel 1997 a Cagliari dalla passione e l’impegno civile di un gruppo di studenti universitari, la manifestazione, organizzata da Imago Mundi OdV, coinvolge ogni anno quasi sessanta amministrazioni comunali e oltre 25mila studenti di tutte le età che per due giorni, nei fine settimana tra aprile e maggio, diventano appassionate guide dei propri territori e dei 1000 monumenti aperti al pubblico, visitati da oltre 350mila persone. Negli anni la manifestazione è sbarcata nelle Langhe piemontesi, nelle terre raccontate da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, in Emilia Romagna, Lombardia e Puglia e Lazio.

Alessandro Zangara

La Marcia del Giocattolo

La Marcia del Giocattolo ritorna nelle strade della città per correre “Uniti come sempre per fare del bene!”, come recita lo slogan della manifestazione. Dopo l’edizione virtuale dello scorso anno, l’8 dicembre si disputerà la 44^ edizione dell’evento sportivo solidale più importante di Verona, organizzato dall’ Associazione Straverona e dall’Assessorato allo Sport e Tempo libero.

Si torna dunque a correre per davvero, con tre le opzioni di gara: Fast, corsa cronometrata su percorso piano di 10 km, Classica, corsa ludico motoria a passo libero su percorsi piani di 5 e 10 km e Family, una passeggiata di 2 km per le vie del centro per famiglie con bambini, che avranno l’opportunità di incontrare Santa Lucia e tante altre attrazioni. Per chi invece volesse prestare maggior attenzione alla performance podistica, ci sarà la possibilità di scaricare una App per registrare il proprio tempo.

Verrà inoltre mantenuta la possibilità di iscriversi in modalità virtuale, per dare la possibilità di partecipare da tutta Italia. Dopo il successo dello scorso anno infatti, che ha visto la partecipazione di oltre 2.000 iscritti da 34 province, è possibile anche l’iscrizione da remoto, che dà diritto a ricevere il kit gara e partecipare a distanza dal proprio luogo di residenza. Sarà inoltre possibile cronometrarsi e concorrere alla classifica generale.

Come da tradizione la marcia, che si corse per la prima volta l’8 dicembre 1978 su iniziativa del Gruppo Marciatori Mondadori, ha come obiettivo primario sostenere un programma charity che, anche quest’anno, sarà la Fondazione Città della Speranza Onlus, che ha come obiettivo migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini con patologie oncoematologiche e finanziare la ricerca scientifica in ambito pediatrico in tutta Italia.

La marcia, per adeguarsi alle norme anti contagio, prevede partenze saranno scaglionate in gruppi di 500, con i partecipanti che dovranno indossare la mascherina all’arrivo e alla partenza. Per informazioni www.marciadelgiocattoloverona.it sulle pagine Facebook e Instagram di Straverona Asd o telefonando al 340 4735425.

“Questa marcia è nel cuore di tutti i veronesi – ha detto l’assessore Rando -. E’ infatti una manifestazione non competitiva dedicata ai bambini in un momento particolare come il Natale, simbolo della famiglia. Ritornare a vivere in presenza anche questo evento è un segnale in più per le famiglie, che stanno attraversando con non poche difficoltà questo periodo, grazie ad un momento sportivo, ricreativo ma anche di solidarietà. Spesso infatti dimentichiamo quali sono le cose più importanti della vita, come la famiglia, che potrà vivere una bella giornata grazie a questa iniziativa”.

“Da 44 anni continuiamo a sostenere chi ha più bisogno – ha affermato il presidente Gobbi -. Visto il grande numero di iscrizioni online dell’anno scorso abbiamo mantenuto anche quella modalità, ma contiamo di avere una nutrita presenza di chi parteciperà a Verona”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Luminarie di Natale

Verona accende la magia del Natale. Dopo la Stella di piazza Bra, da questa sera, anche vie e piazze nel centro città e nei quartieri sono addobbate a festa con luci e colori del Natale. Sfere e strisce luminose, stelle, stalattiti e gli immancabili Babbo Natale e le renne sono solo alcuni dei tanti addobbi che faranno da cornice alle festività di veronesi e turisti che, dopo un anno, sono ritornati a gustarsi il periodo in presenza. Attraversando la città si potranno ammirare le due novità di quest’anno. In piazza delle Erbe sarà riprodotto, sulla facciata di un palazzo e sulla torre di fronte alla Domus Mercatorum, un video mapping 3d a tema della durata indicativa di 9 minuti. Per la proiezione saranno utilizzati 2 proiettori posizionati nell’arco centrale della Domus. La seconda riguarda le 7 circoscrizioni periferiche dove, in ognuna, è stato posizionato un albero di colore rosso con illuminazione dinamica programmabile con effetto “nevicata”. Rimangono anche gli altri 2 alberi tradizionali per ognuna delle circoscrizioni per un totale di 21.

Passeggiando nel resto della città si potrà essere avvolti dalla cascata di 204 luci ‘water fall’ posizionate in via Sottoriva, e anche in Corte Sgarzerie, dove sono 78. Suggestivo l’effetto nevicata delle 240 snowfall a porta Vescovo e in via XX Settembre, e le 25 stelle 3D di via Nizza e in piazza Isolo. San Zeno come Parigi, con ben 17 alberi tipo ‘Champs Elysees’, mentre in piazza Corrubio un Babbo Natale ritirerà la posta dei bambini, che potranno imbucarla nella speciale cassetta delle lettere. Una renna e un orso saranno agli ingressi degli Ospedali cittadini.

Luci anche in via Pallone, lungadige San Giorgio e nel sottopasso che conduce al parcheggio Centro, allestite da Amt. Sono stati installati anche dei drappi luminosi nelle zone di maggior passaggio all’interno dei quartieri.

La cerimonia simbolica di accensione è avvenuta questa sera in piazza delle Erbe.

“Da questa sera l’atmosfera delle feste a Verona risplende ancora di più con le tante luci allestite un po’ ovunque – ha detto il sindaco Sboarina -. L’accensione di quest’anno presenta due speciali novità, il video mapping 3d in piazza delle Erbe e i nuovi alberi posizionati in ogni Circoscrizione. La città si immerge in uno dei periodi più sentiti e attesi. Gli addobbi natalizi devono ricordarci anche i valori profondi di questa festa, quelli della solidarietà e attenzione ai più deboli. Ma nel vivere le festività non dimentichiamo nemmeno di farlo in sicurezza, nel rispetto delle norme anti-affollamento”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)