Verona s’illumina di rosa per il Giro d’Italia

 

 

Verona s’illumina di rosa per il Giro d’Italia. Un grande spettacolo di colore e luce che, fino al 2 giugno, vedrà illuminati i principali monumenti e palazzi cittadini.

 

Arena, Gran Guardia e Palazzo Barbieri,Torre dei Lamberti e, da stasera lunedì 27 maggio, anche l’orologio della Bra.

 

In attesa del Giro, infine, sul tratto delle mura di piazzetta Mura Gallieno, saranno proiettati in alternanza, su sfondo rosa, anche il logo ufficiale della manifestazione e quello personalizzato della città.

 

“Il salotto più importante della città si illuminerà di rosa, con l’accensione simultanea dei suoi palazzi e monumenti più belli. Un gioco di luci per rendere omaggio a questa importante manifestazione sportiva e dare ulteriore lustro ai nostri più preziosi gioielli architettonici. Un progetto di valorizzazione attraverso la luce, che si unisce ai tanti interventi di miglioramento dell’illuminazione pubblica realizzati da Agsm Lighting a favore della città”, ha affermato il Sindaco.

 

“Un conto alla rovescia luminoso – dichiara l’Assessore allo Sport – che, di giorno in giorno, illuminerà sempre più di rosa la città rendendo ancora più emozionante l’attesa per questo straordinario evento sportivo”.

 


 Roberto Bolis (anche per la foto)

 

 

 

Via alle selezioni per il corso di formazione “Il Mestiere delle Arti”

Fino a venerdì 14 giugno 2019 alle 14 è possibile presentare la domanda di candidatura per partecipare alla 4.a edizione del percorso formativo Il Mestiere delle Arti per giovani artisti e imprenditori creativi in Emilia-Romagna.

Il corso è aperto a tutti i soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che sono nati, risiedono o sono domiciliati anche per ragioni di lavoro o di studio nella Regione Emilia-Romagna (requisiti di età, residenza e domicilio si intendono posseduti alla data di scadenza del bando), che si esprimono nelle seguenti discipline:
Arti Visive (Pittura, Scultura, Installazioni, Fotografia, Video Arte, Illustrazione/Fumetto, Grafica artistica);
Arti Applicate (Design, Architettura, Grafica di comunicazione, Moda);
Artigianato artistico;
Progetti culturali nell’ambito delle Industrie Culturali e Creative (ICC).

Il Mestiere delle Arti, giunto nel 2019 alla quarta edizione, è un percorso sperimentale di formazione rivolto ai giovani creativi dell’Emilia-Romagna che, promosso e realizzato dall’Associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna (GA/ER) e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, offre una realistica prospettiva di collocazione professionale e lavorativa nell’attuale sistema dell’arte e della cultura, nonché delle Imprese Culturali e Creative (ICC).
L’edizione 2019/2020 de Il Mestiere delle Arti si svolgerà, come per le precedenti edizioni, sull’intero territorio dell’Emilia-Romagna, a riprova della forza costruttiva della propria mission e della spendibilità di un’esperienza formativa che, in questi anni, ha visto crescere e affermarsi in diversi campi lavorativi i giovani creativi che vi hanno partecipato.

Cosa offre il mestiere delle arti
Ciclo d’incontri
con professionisti in ambito artistico, culturale e imprenditoriale, per acquisire le competenze necessarie dal punto di vista normativo e operativo.
Weekend motivazionale, con l’obiettivo di condurre i partecipanti a prendere consapevolezza delle competenze trasversali necessarie per farsi strada nel mercato del lavoro artistico e culturale e nel mondo dell’impresa culturale.
Tirocini formativi: uno della durata di circa tre mesi all’interno di un contesto lavorativo ad hoc, e uno presso un’impresa culturale e creativa per acquisire “sul campo” le competenze normative, gestionali, commerciali insite nella pratica di impresa.
Bilancio di competenze, ovvero un percorso costituito da incontri di gruppo, colloqui individuali e lavoro individuale, che ha come finalità l’aumento di consapevolezza di chi ne fruisce riguardo le proprie caratteristiche, risorse e potenzialità in vista della costruzione di un progetto di vita lavorativa.
Workshop: uno nell’ambito delle arti visive e applicate, finalizzato ad un percorso di ricerca e produzione di progetti e opere sul tema della rigenerazione urbana e della riqualificazione del territorio, e uno incentrato sull’ideazione e l’elaborazione compiuta di un progetto imprenditoriale nell’ambito delle Imprese Culturali e Creative (ICC). I due workshop saranno condotti da creativi e esperti di chiara fama nazionale. Per fare un esempio, la scorsa edizione de Il Mestiere delle Arti si è conclusa con un workshop condotto dall’artista internazionale Andreco, che nell’aprile 2018 grazie alla sua esperienza nell’ambito della rigenerazione urbana ha “riattivato” temporaneamente, insieme ai giovani partecipanti il corso, gli spazi inutilizzati dell’ex Teatro Verdi di Ferrara, progettando, a partire da una ricerca storica e da uno studio urbanistico del contesto territoriale, installazioni e performance ispirate dal luogo e improntate alla relazione tra ambiente costruito e ambiente naturale.

Modalità di partecipazione
Il testo integrale del Bando e la domanda per la partecipazione alla IV edizione del corso Il Mestiere delle Arti sono scaricabile dai siti www.gaer.eu; www.comune.fe.it
La partecipazione a Il Mestiere delle Arti è vincolata al giudizio insindacabile di una Commissione di esperti nominata ad hoc. Il corso inizierà entro un mese dalla comunicazione dei selezionati e si articolerà negli anni 2019 e 2020.
La partecipazione al corso per i candidati selezionati è gratuita.

Agli artisti partecipanti saranno assicurati un attestato finale di partecipazione al corso, oltre alla valutazione delle competenze acquisite al termine del tirocinio formativo.

Per info: Ufficio Giovani Artisti, viale Alfonso d’Este 17, Ferrara, tel. 0532 744643, cell. 329 7080277, e-mail artisti@comune.fe.it

 

Alessandro Zangara

Verona parte dalla Russia per attrarre un turismo di qualità

L’internazionalizzazione del ‘brand’ Verona parte dalla Russia. La Dmo scaligera ha preso il volo, nel vero senso della parola, partecipando alla Mitt Moscow, una delle più importanti fiere mondiali del turismo. In prima linea Comune e Fondazione Arena, soci fondatori della Destination Management Organization, ma anche Amt, entrata da poco nel consiglio direttivo. Duplice l’obiettivo: fare squadra per esportare un’immagine unitaria delle eccellenze scaligere, ma anche per attrarre un turismo di qualità, che non sia più solo ‘mordi e fuggi’.

Ecco perché, prima in fiera e poi all’Ambasciata italiana di Mosca, è stato presentato il prossimo festival lirico areniano. Grande l’entusiasmo dimostrato per il cast, che vedrà sul palcoscenico scaligero numerosi cantanti russi, e, allo stesso tempo, per l’avvio di nuove collaborazioni, rese possibili dall’aumento dei collegamenti aerei tra Verona e la Russia, così come dalla comune tradizione per la musica e l’opera.

Nella delegazione partita da Verona, erano presenti l’assessore al Turismo Francesca Briani, per Fondazione Arena il sovrintendente Cecilia Gasdia, il direttore generale Gianfranco De Cesaris, il vicedirettore artistico Stefano Trespidi; per Amt il presidente Francesco Barini e il consigliere Lucia Poli.

“Un’accoglienza davvero calorosa. In fiera a Mosca abbiamo trovato un forte interesse per la realtà scaligera e per le eccellenze del nostro territorio – ha detto Briani -. Tanti i tour operator attratti dall’offerta culturale ed enogastronomica veronese. Oggi sono davvero felice perché finalmente la Dmo è operativa, uno strumento che sarà utile soprattutto ora che abbiamo allargato e rafforzato la compagine, con soggetti anche privati. Abbiamo dato il via così ad un percorso che ci permetterà di esportare un’immagine condivisa e unitaria delle bellezze della nostra città, capoluogo che negli ultimi anni ha visto un incremento notevole dei flussi turistici”.

“L’unione fa la forza – ha spiegato Gasdia -. Per la prima volta abbiamo lanciato il festival areniano in Russia, un mercato che ha un grande potenziale, oltre che un Paese importante che vanta una fortissima tradizione musicale e operistica, uguale se non superiore a quella italiana. Siamo stati accolti davvero nel migliore dei modi, l’entusiasmo che ci è stato dimostrato è la testimonianza di quanto questa sia la strada giusta da percorrere”.

“Possiamo parlare di una nuova strategia di marketing della città e di Fondazione Arena – ha aggiunto De Cesaris –. Il nostro brand va esportato e reso internazionale, facendo conoscere le nostre ricchezze e il teatro all’aperto più grande del mondo. Ecco perché prossimamente andremo anche negli Stati Uniti, l’obiettivo è quello di ampliare il più possibile il nostro orizzonte”.

“La prossima stagione lirica sarà un volano per il turismo – ha assicurato Trespidi -. In Russia hanno dimostrato grande interesse per l’eccellenza del cast che abbiamo presentato”.

“Amt è orgogliosa di partecipare alla promozione turistica della città e del territorio scaligero, attraverso la partecipazione alla Dmo – ha concluso Poli -. Il Comune ci ha affidato questo importante compito e faremo del nostro meglio per far crescere il brand Verona”.

“Una strategia completamente differente rispetto al passato – ha fatto sapere il presidente Barini -. Abbiamo ‘accorciato la filiera’, intrecciando relazioni indispensabili per avviare progetti concreti. Questo è stato il modo migliore per debuttare al tavolo Dmo: fare sistema e farsi conoscere in modo diretto. Il mercato russo è tra quelli maggiormente in crescita e le attività che abbiamo promosso hanno rinsaldato l’amicizia tra i nostri paesi, vicini grazie anche ai voli giornalieri che collegano Mosca all’aeroporto di Verona”.

La Dmo Verona, organismo istituito nel 2014, è costituita da 7 soci fondatori: Comune di Verona, Provincia, Camera di Commercio, Aeroporto Valerio Catullo, Fondazione Arena, VeronaFiere e Consorzio Verona Tuttintorno.

Nel 2018, attraverso un protocollo d’intesa che per la prima volta ha aperto l’adesione anche agli enti locali e ai soggetti privati, sono entrati a farne parte i Comuni di Badia Calavena, Belfiore, Bovolone, Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Dolcè, Erbezzo, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Isola Rizza, Mezzane di Sotto, Negrar, Oppeano, Pescantina, Roverè Veronese, Roverchiara, San Martino Buon Albergo, San Giovanni Lupatoto, San Mauro di Saline, San Pietro in Cariano, San Pietro di Morubio, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo, Selva di Progno, Soave, Velo Veronese e Zevio. Oltre a Strada del Vino Soave, Strada del Vino Valpolicella, associazione Ville Venete e Amt.

Ad inizio marzo 2019, si è allargato anche il consiglio direttivo, con le prime elezioni. Sono risultati eletti l’assessore Evita Zanotti del Comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella, il sindaco Nadia Maschi di Cerro Veronese, i presidenti di Amt Francesco Barini e di Strada del Vino Soave Paolo Menapace.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia che ritrae la Delegazione veronese in Russia)

“M’illumino di meno”. Arena al buio per la giornata del risparmio energetico

Arena al buio, venerdì 1° marzo, dalle 18 alla mattina successiva. Anche quest’anno, infatti, Verona aderisce all’iniziativa “M’illumino di meno” in occasione della Giornata dedicata al risparmio energetico.

Il Comune partecipa, con Agsm, spegnendo simbolicamente l’illuminazione del suo monumento più noto per lanciare un messaggio di sostenibilità ambientale. L’auspicio è che altre istituzioni, ma anche scuole, negozi, aziende, associazioni e cittadini aderiscano a questo simbolico “silenzio energetico” spegnendo le luci di piazze, vetrine, uffici, aule e abitazioni.

In particolare, nel corso della Giornata, gli alunni delle scuole elementari, che stanno partecipando al progetto “Ease – Una scuola sostenibile”, monitoreranno l’utilizzo delle luci nei locali scolastici. E poi una volta a casa, coinvolgeranno i genitori per una maggiore attenzione al risparmio energetico anche in famiglia.

Il focus di questa 15ª edizione di “M’illumino di meno” è dedicato all’economia circolare. L’obiettivo è riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi e prolungare la vita delle cose perché, dopo averle utilizzate, tutto si può rigenerare, senza dover utilizzare risorse nuove.

Al Centro di Riuso Creativo dell’Arsenale, a marzo e nei mesi successivi, si terranno laboratori dedicati proprio alla trasformazione degli scarti in risorse.

 

Roberto Bolis

 

Mostre, incontri ed eventi in programma a Pontelagoscuro

La Pro loco di Pontelagoscuro inaugura nel 2019, la rassegna Fetonte e dintorni, con sede alla Sala Nemesio Orsatti in via Risorgimento 4 a Pontelagoscuro: un calendario che raccoglie mostre d’arte, contest fotografici e pittorici, presentazioni letterarie, incontri sul benessere psico-fisico, vernissage letterari oltre ad iniziative di diversa natura come ad esempio conferenze o assemblee, derivanti dalla richiesta di associazioni o privati che richiedono gli spazi della Sala per poter svolgervi i propri eventi.
Le principali categorie in cui vengono suddivisi gli eventi, sono di seguito illustrate assieme agli incontri già in calendario, pur non escludendo che si possano successivamente inserirne di ulteriori, visto la natura aperta e non programmata della richiesta degli spazi nelle modalità sopracitate, oltre alla modalità su invito, esercitata dalla Pro Loco stessa.

La rassegna Fetonte e dintorni si pone l’obiettivo di incentivare la crescita, sia culturale che economica, del territorio attraverso le seguenti iniziative nonché di aumentare l’afflusso dei visitatori non solo dell’immediato circondario ma, si augura, anche proveniente dalla città di cui fa parte, senza mai dimenticare il passato che ha reso Pontelagoscuro dapprima una zona di industrie e manifatture, sia ora un paese con grandi potenzialità ancora non del tutto scomparse.

Il calendario, è organizzato e gestito dalla Pro loco con il coordinamento artistico e culturale di Arianna Fornasari.

3^ mostra del Modellismo corazzato statico e dinamico – Città di Ferrara – Mostra nazionale di modelli e diorami in varia scala, 8-9-10 marzo. Rassegna di modelli in scala di “tank” corazzati, anche di pregio notevole, oltre ad una sezione dedicata a modellini in Lego. Collaborano associazioni di modellisti provenienti anche da fuori regione.

Personale di pittura Luisella Salvau, Disegni e grafica, 23 marzo – 7 aprile.
Cre-attivi pontesani 11-26 maggio. Esposizione dedicata all’artigianato locale, nella quale gli abitanti appassionati dell’ingegno, dell’arte, della creatività potranno mettersi in mostra.

Bruno Buozzi: da Pontelagoscuro alla Storta – 1-16 giugno. Evento in collaborazione con Fondazione Bruno Buozzi e Archivio di Stato. Mostra di documenti e immagini del grande sindacalista pontesano nel 75° anniversario dell’uccisione in loc. La Storta di Roma, per mano dei nazisti.

Maria Luisa Onestini, Mondo alato… e dintorni – 6-18 settembre. Personale di pittura in concomitanza con una seconda esposizione alla biblioteca G. Bassani.

Un Po di Ponte: opere del contest – 8-15 settembre. Esposizione delle opere prodotte nel contest (vedi oltre) pittorico.

40 anni di Vulandra – 21 settembre – 2 ottobre. Mostra degli aquiloni realizzati dai ragazzi dell’Istituto Comprensivo C.Tura di Pontelagoscuro con la regia di Vulandra, nel 40° anniversario della nascita dell’associazione.

Fetonte e dintorni: mito e vita del fiume nelle opere d’arte del Centro Civico e nei documenti storici di Pontelagoscuro – 5-27 ottobre. Esposizione di una selezione, a tema “Fetonte…e dintorni“, delle opere donate al Comune di Ferrara – Circoscrizione zona Nord  dagli artisti che hanno esposto alla Sala Orsatti dal 1991 al 2014.

Contest

Concorsi fotografici e pittorici, alcuni già avviati, altri inaugurati quest’anno:
FOTOnte-Pontelagoscuro in bianco e nero – 10 febbraio – 26 aprile e successiva esposizione assieme alle concorrenti del contest Gat un can. Concorso fotografico su tre obiettivi di carattere territoriale e locale:

  1. Pontelagoscuro, architetture e paesaggi urbani
  2. Il fiume Po
  3. Il mercatino “Il Baule in Piazza”

“Gat un can”, 3^ edizione – 27 aprile – 5 maggio. Concorso, con esposizione, di fotografie sul tema gatti e cani;

Un Po di Ponte – 8 settembre. Concorso estemporaneo di pittura, sul tema Pontelagoscuro ed il suo fiume;

Cinquanta sfumature di Ponte – 10 novembre, concorso fotografico a tema “Pontelagoscuro in bianco e nero”. Da confermare;

Incontri letterari

Presentazioni di libri di recente uscita oppure presentati in serate tematiche riprendendo testi editati negli ultimi anni:

La Litterature Française – Tre incontri letterari dedicati ad altrettanti best-seller della letteratura storica francese tradotti in italiano da Luciano Montanari, letterato ferrarese, ed accompagnati dalle letture di Sandro Mingozzi e Patrizia Fiorini, con pillola introduttiva di teatro a cura di Vuoto Cronico:
1 marzo, Honorine di H. de Balzac,

15 marzo, Madame Sourdis e altri racconti di E. Zola,

29 marzo, L’uliveto e altri racconti di G. de Maupassant

Prima ipotesi di catalogo completo

12 aprile, di Arianna Fornasari, Giuseppe Virgili – Buongiorno signora luna

3 maggio, Donatella Bignardi – Dialogo sulle eccellenze sportive ferraresi

28 giugno, Ilaria Corli e Giorgia Pizzirani: Storia di una bambola

8 novembre, Roberto Marescotti

Spettacoli

Vernissage letterari in apertura di eventi artistici o di presentazione di libri, promossi dall’associazione culturale Vuoto cronico, presentando testi ad hoc legati all’evento della serata o riformulando eventi già presentati con largo successo di pubblico. Gli eventi, sono ispirati ai grandi classici della letteratura o a particolari artisti in campo fotografico, musicale etc.
15 e 29 marzo, Tu sai chi è?!;

19 aprile, Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio.

L’accesso all’iniziativa è gratuito.

L’incasso delle offerte liberali è destinato alla copertura parziale delle spese previste per l’iniziativa.

 

Alessandro Zangara

Omaggio a Paolo Donato, in memoriam

Domenica 10 febbraio alle 17.00 al Teatro Sociale di Amelia si svolgerà una manifestazione in ricordo di Paolo Donati, scomparso lo scorso mese di dicembre, voluta dai familiari ed amici e organizzata dall’Associazione Musicale In Canto.

Paolo Donati ha trascorso l’ultima parte della sua vita in Umbria ed è stato a lungo presidente di In Canto, per il cui festival autunnale realizzò varie regie: Don Giovanni di Mozart nel 2007, La scala di seta di Rossini nel 2008, Così fan tutte di Mozart e Bach Haus di Dall’Ongaro nel 2010, L’occasione fa il ladro di Rossini nel 2011 e La cambiale di matrimonio di Rossini nel 2013.

Quest’incontro nel teatro di Amelia è strutturato come un percorso di parole, immagini e musica e vedrà la partecipazione di cantanti e strumentisti che presero parte agli spettacoli di cui Donati curò la regia, oltre ai suoi “colleghi” della RAI e dell’Associazione In Canto. Condotta da Guido Barbieri, voce storica di Rai Radio Tre, con l’intervento di Michele Suozzo e Enrico Stinchelli de “La Barcaccia”, si alterneranno testimonianze, proiezioni, interviste e musiche di Mozart, Strauss, Wolf, Brahms,. Inoltre la prima esecuzione di “Meditativo”, che Ivan Vandor ha voluto comporre in memoria di Donati.

Parteciperanno i cantanti Elisa Cenni, Elisabetta Pallucchi, Carlo Putelli, Roberto Abbondanza, in passato interpreti in alcune regie di Donati, accompagnati da Gabriele Catalucci, Fabio Maestri, Silvia Paparelli. Insieme a loro l’Ensemble In Canto.

Si vedrà e ascolterà Paolo Donati stesso, grazie alle sue interviste rilasciate alla Rai, che le ha gentilmente concesse. Si vedranno anche alcune immagini delle sue regie.

La regia e le proiezioni di questo incontro sono affidate a Carlo Fiorini, che aveva collaborato con Donati nell’allestimento de L’occasione fa il ladro di Rossini.

Nato a Verona, Paolo Donati era figlio di Maria Caniglia, una delle più celebri cantanti liriche della sua epoca, e di Pino Donati, compositore nonché organizzatore musicale. Studiò a Roma, laureandosi in lettere, e a Pesaro, diplomandosi in direzione di coro. Dal 1975 al 1978 collaborò in qualità di produttore esecutivo degli allestimenti con la Lyric Opera di Chicago e con altri teatri americani, quindi entrò alla RCA Italiana e poco dopo passò alla RAI, dove si occupò prevalentemente di musica classica, dando un nuovo indirizzo alle trasmissioni musicali di Radio3, che fino ad allora si limitavano a proporre una serie di brani annunciati dalla voce neutra di un presentatore. Fondò trasmissioni come ”Pomeriggio musicale” e “La barcaccia” (quest’ultima va ancora in onda, a trent’anni dalla prima edizione, ed è la più longeva trasmissione della RAI), che divennero un “cult” per gli appassionati. La musica vi veniva proposta da giovani conduttori, in maniera informale, spesso divertente e scherzosa, evitando accuratamente parole e termini tecnici incomprensibili ai più, ma sempre basandosi su una seria conoscenza della materia. Quanto a lui, preferiva rimanere nell’ombra e solo poche volte si è sentita direttamente la sua voce nel corso delle trasmissioni da lui ideate. Ancora oggi, nonostante i tanti anni trascorsi e i vari cambiamenti intervenuti, Rai Radio3 reca ben riconoscibile la sua impronta.

Andato in pensione, assunse la presidenza dell’Associazione Musicale InCanto di Terni e, dopo aver sempre rifiutato di apparire in primo piano, si lasciò convincere a curare la regia di alcuni spettacoli, in cui lasciò il suo segno sempre discreto ma acuto.

Nel 2003 ha scritto il libretto dell’opera Fashion, per la musica di Andrea Portera, su commissione dalla Scuola di Musica di Fiesole. Ha inoltre tradotto alcuni libri di argomento musicale e fatto parte del comitato di redazione della “Nuova Rivista Musicale Italiana”.

 

Mauro Mariani (anche per l’immagine)

 

 

Il Bacanal del Gnoco prepara la Grande Festa di Carnevale

Compie 489 anni, ma è sempre più vivace ed energico. È il Bacanal del Gnoco di Verona, che anche quest’anno torna con un programma ricco di eventi. Dalla mostra con i bozzetti in anteprima dei carri che sfileranno durante il venerdì gnocolar, al Villaggio del Carnevale, per finire con il gran ballo in maschera. E i colpi di scena non mancheranno perché le sorprese saranno svelate settimana dopo settimana.

Le date da segnare sul calendario sono molte. Si parte il 4 febbraio con l’apertura della mostra all’interno della chiesa sconsacrata di piazza San Zeno. Esposte le foto di tutti i Papà del Gnoco dal 1923 ad oggi, quasi un centinaio di volti di veronesi che hanno vestito l’abito del Sire. Insieme, i bozzetti dei carri di quest’anno. Alle ore 20.30 seguirà la presentazione dei candidati Papà del Gnoco 2019, con le arringhe dei loro “avvocati”.

Si passerà poi al weekend del 9 e 10 febbraio. Sabato pomeriggio alle ore 16 sarà posata in piazza San Zeno la statua del Sire del carnevale scaligero e alle ore 17.30 seguirà la messa delle maschere, all’interno della Basilica. Domenica, dalle 8 alle 13, grande festa per l’elezione del Papà del Gnoco numero 489.

Dal 12 al 22 febbraio il pullman del carnevale, rinnovato nel suo look, girerà tutti i mercati rionali, offrendo gnocchi ai passanti e ricordando le iniziative del Bacanal. Sempre il 12 febbraio, alle ore 19.30, in Gran Guardia si terrà l’incoronazione del nuovo Papà del Gnoco.

Numerose le sfilate e le feste in maschera che si susseguiranno nei quartieri. Ma l’atmosfera inizierà a scaldarsi giovedì 28 febbraio con l’apertura del Villaggio del Carnevale a San Zeno. Per quattro giorni, stand gastronomici a chilometri zero, mercatini a tema, concerti e performance musicali, ma anche concorso delle maschere, teatro per bambini, giocoleria e aperitivi musicali, animeranno fino al 3 marzo le piazze San Zeno, Pozza e Corrubio.

L’evento più atteso sarà ovviamente la sfilata del Venerdì gnocolar, che si terrà il 1° marzo. La giornata più colorata dell’anno, partirà la mattina con le maschere prima in prefettura e poi in municipio. Dalle ore 11 gnocchi per tutti in piazza Bra e alle 13.45 partenza della storica sfilata. Numerosi anche quest’anno i carri e i gruppi che per tutto il pomeriggio animeranno le vie del centro storico, da corso Porta Nuova a San Zeno.

A chiudere, ma solo ufficialmente, le celebrazioni carnevalesche del Bacanal sarà anche quest’anno il gran ballo in maschera in Gran Guardia, che si terrà martedì 5 marzo, a partire dalle ore 19.30.

Il programma è stato presentato a Palazzo Barbieri dall’assessore alle Manifestazioni Filippo Rando, insieme al presidente del Bacanal Valerio Corradi. Presente anche il Papà del Gnoco numero 488, in carica ancora per qualche giorno.

“Torna uno degli appuntamenti più attesi dai veronesi – ha detto Rando – con un calendario ricco di eventi, iniziative e appuntamenti per grandi e piccini. Un ringraziamento a tutti coloro che collaboreranno per la buona riuscita del Bacanal, regalando momenti di festa e di spensieratezza a tutti”.

L’evento sarà organizzato dal Comitato Bacanal del Gnoco in collaborazione con Studioventisette e avrà come media partner ufficiale Radio VivaFM la radio in movimento che da più di vent’anni accompagna gli ascoltatori nell’arco della giornata tramite gli speaker, la musica e le principali notizie locali e dal mondo.

Per la durata dei 3 giorni saranno presenti in piazza diverse postazioni food che proporranno ciascuna una specialità gastronomica locale di Verona e Provincia abbinata ai vini della tradizione veronese della Valpolicella, di Soave, di Bardolino e di Custoza. Tra le altre specialità presenti al Villaggio del Carnevalesi potranno gustare le famose Canta Chips – patate fresche km0 e il genuino burger di Tastasal di Cantarella, luccio e polenta e frittura di pesce di Pescheria da Paolo, il Tradizionale risotto all’Isolana di Risotto Mania, i prodotti km0 come la sbrisolona dell’Az. Agricola Sol del Montalto con vin brûlé e spumante Brut igp, e non potranno di certo mancare i ‘galàni’ e gli gnocchi della tradizione preparati dall’ABEO grazie alla collaborazione con Comitato Bacanal del Gnoco.

Per tutta la durata della manifestazione sarà realizzato un MERCATINO denominato Market dei Colori del Carnevale, lungo Piazza Pozza e Piazza Corrubio con circa 60 stand e dedicato a prodotti di artigianato creativo di qualità in particolare rivolti al Carnevale, oltre che al vintage e alla porcellaneria inglese d’epoca e articoli regalo: maschere, accessori e abiti carnevaleschi, addobbi per la casa, candele ed altri oggetti in cera, prodotti dell’artigianato artistico in vari materiali, sculture e giochi in legno sono solo alcuni esempi.

 

Roberto Bolis