Il Bacanal del Gnoco a quota 488

La posa della statua del Papà del Gnoco in piazza San Zeno ha aperto, sabato 6 gennaio, la 488ª edizione del Bacanal del Gnoco, il tradizionale carnevale veronese. La manifestazione culminerà venerdì 9 febbraio con il corteo mascherato che sfilerà per le vie del centro cittadino. Novità di quest’anno il villaggio di carnevale “Mascheraverona” in piazza San Zeno, che rimarrà aperto dall’8 all’11 febbraio, al cui interno saranno presenti numerosi stand gastronomici, accompagnati da intrattenimento musicale, e il “Ballo in maschera” che si terrà martedì 13 febbraio, ultimo giorno di carnevale, in Gran Guardia a partire dalle ore 19.30.

Il programma delle iniziative e le novità del 2018 sono state presentate dall’assessore alle Manifestazioni Filippo Rando. Presenti, oltre ai consiglieri comunali Anna Grassi e Gianmarco Padovani, il presidente del Comitato Bacanal del Gnoco Valerio Corradi e il presidente del Comitato Carnevale Benefico Carega Alberto Recchia.

“Il carnevale, con tutti i suoi eventi – ha spiega l’assessore Rando – rappresenta per i veronesi un appuntamento con la storia e le tradizioni della città. Il ricco cartellone di quest’anno saprà coinvolgere tutti, adulti e bambini, in un grande momento di festa e sarà l’occasione per far vivere delle giornate spensierate a chi ne ha più bisogno. Per questo a nome dell’Amministrazione comunale ringrazio tutti gli organizzatori e le maschere per lo sforzo e l’impegno con cui ogni anno garantiscono l’ottima riuscita di questa grande manifestazione”.
Oggi si terrà l’incoronazione, in Gran Guardia, del nuovo Papà del Gnoco, mentre la sfilata del venerdì gnocolar ci sarà il 9 febbraio, con la “Gnocolada” in piazza Bra.

Torna anche per questa edizione “Il pullman del Carnevale”: da martedì 30 gennaio un autobus attrezzato farà tappa nei mercati rionali di Verona offrendo a tutti un assaggio di gnocchi e promuovendo gli eventi carnevaleschi.

 

Roberto Bolis

Rome Parade a Capodanno

Per l’undicesimo anno di seguito Roma e il suo caratteristico Tridente storico si confermano la perfetta cornice della Parata di Capodanno. Lunedì 1 gennaio 2018, a partire dalle 15,30 da Piazza del Popolo, partirà infatti la rinomata Rome Parade che quest’anno vedrà sfilare, oltre alle caratteristiche marching band di alcune high school americane, anche formazioni di majorette, acrobati, gruppi folk e street dancers.

Tra i nomi dei partecipanti, si segnalano dagli Stati Uniti Pittsburg High School Marching Show Band, J.P. Taravella High School Marching Band, Tri-City Band Corps e Needham B. Broughton High School Festival Chorus, mentre dall’Italia saranno in arrivo le Associazioni Riunite di Rievocazione Storica Romana, la Triuggio Marching Band & Majorettes, la Banda Musicale don Antonio Santini di Poggio Moiano & Majorettes, l’Associazione Bandistica ‘Città di Mentana’, il Gruppo Folk ‘La Frustica’ di Faleria, l’Associazione Musicale Gavignano Sabino che si esibirà insieme alle Majorettes Compatrum, la Bedizzole Marching Show Band, le Dancing Majorettes di Mentana, la Amaseno Harmony Show Band, la Sabina Music Band insieme alle Majorettes di Casperia, il Gruppo Folkloristico Musicale  “Compatrum” + Majorettes.
Questo il percorso della parata, che si potrà seguire da vicino attraverso anche speciali guide di presentazione dei componenti dei vari gruppi: Piazza del Popolo, Via del Corso, Via dei Condotti, Piazza di Spagna, Via del Babuino, Via di Ripetta, Piazza Augusto Imperatore, Via del Corso e gran finale in Piazza del Popolo.

Come di consuetudine, inoltre, nel periodo di Capodanno si terranno una serie di spettacoli all’interno di splendidi edifici storici: cornice della prossima edizione saranno la Chiesa di Santa Maria in Montesanto e la Basilica di S. Giovanni dei Fiorentini di Roma.

La Rome Parade è organizzata da Destination Events, leader di settore nella creazione di spettacoli europei all’aria aperta e organizzatrice tra gli altri eventi, dal 1987, della celebre London’s New Year’s Day Parade che si tiene il primo dell’anno nella Capitale britannica.

 

Elisabetta Castiglioni

A Verona il XXIV Raduno Nazionale dei Carabinieri

Si svolgerà a Verona, dal 19 al 21 aprile 2018, il XXIV Raduno Nazionale Carabinieri. Il programma dell’evento, promosso dall’Associazione Nazionale Carabinieri in collaborazione con il Comune di Verona, è stato illustrato dal Sindaco Federico Sboarina insieme al presidente nazionale ANC il Generale Libero Lo Sardo. Presenti l’Ispettore regionale ANC Veneto il Generale Enrico Vendramini e il Comandante provinciale dei Carabinieri di Verona, colonnello Ettore Bramato.

“Un appuntamento di straordinario valore per la città – ha sottolineato il Sindaco Sboarina – che, oltre a coinvolgere tutti i veronesi in una particolare occasione di festa, porterà a Verona circa 100 mila rappresentanti del corpo dei Carabinieri, attivamente coinvolti nella suggestiva parata che, nella giornata di domenica 21 aprile, per diverse ore sfilerà lungo Corso Porta Nuova. Un grande evento nazionale che siamo onorati di poter ospitare, mettendo a disposizione le parti più belle e conosciute della nostra città”.

Il programma del XXIV Raduno Nazionale Carabinieri, prevede:
giovedì 19 aprile 2018, alle 12 alla Gran Guardia, l’inaugurazione della mostra “I Carabinieri nella Grande Guerra”;

venerdì 20 aprile 2018, alle 18 al Castello di Villafranca di Verona, il Carosello storico del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo;

sabato 21 aprile 2018, in piazza Bra:
ore 9, l’esposizione dei mezzi storici dell’Arma;
ore 9.30, Alzabandiera e a seguire la deposizione di una corona al monumento Caduti – Vittorio Emanuele
ore 10.30 ai giardini di San Zeno, Corso Porta San Zeno, la deposizione di una Corona al monumento al Carabiniere;
ore 11, alla Basilica di San Zeno, la Santa messa
ore 12.30, inaugurazione del campo della Protezione Civile ANC (area di svolgimento dell’evento ancora in fase di definizione)
ore 16, in piazza Bra, lancio della Squadra Agonistica del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”;
ore 18.30, in Arena, il concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri;

domenica 22 aprile 2018, Corso Porta Nuova:
ore 8, raduno partecipanti sfilata;
ore 9, rassegna dei reparti schierati da parte del Comandante Generale e del Presidente Nazionale: a seguire la sfilata lungo Corso Porta Nuova con resa degli onori alle autorità presenti in piazza Bra e poi deflusso in via degli Alpini, largo Divisione Pasubio, via Carlo Montanari.
Roberto Bolis

A Verona la magia del Natale con il grande albero Bauli

Dalle tradizioni che si ripetono ogni anno, nascono i momenti che rendono speciale ogni Natale. È con questo spirito che Bauli torna a illuminare Verona con i suoi alberi natalizi ricchi di luci in Porta Nuova. Bauli, l’azienda dolciaria simbolo del Natale, è un’azienda familiare nata nel 1922 a Verona dall’abilità artigianale di Ruggero Bauli, è una realtà industriale che è riuscita negli anni, grazie al proprio know how, alla passione per l’arte pasticcera e allo sviluppo tecnologico, ad affermare un elevato indice di notorietà del marchio grazie a una riconosciuta leadership nel settore dolciario nel mercato dei prodotti da ricorrenza e dei croissant. Bauli è il brand di riferimento per chi cerca soffici bontà d’ispirazione pasticcera, curate in ogni dettaglio, ideali per rendere speciali i dolci momenti quotidiani e della festa. Anche quest’anno ha rinnovato il suo profondo legame con la sua città d’origine, Verona, allestendo a Porta Nuova il tradizionale abete da 20 metri addobbato e ricco di luci che dà il benvenuto a Verona per chi arriva in centro, e che apre come da tradizione la stagione del Natale veronese con tutti i suoi eventi, contribuendo al progetto comunale “Verona si veste di Luce”.

In occasione dell’inaugurazione dei “Mercatini di Natale di Verona” è stato poi acceso un altro albero natalizio Bauli da 10 metri, pronto ad illuminare la città e chi si recherà tra le bancarelle alla ricerca di prodotti artigianali.

Lo stesso per Piazza delle Erbe e in Portoni Borsari, dove ci sono altri 2 abeti da 10 metri per offrire a tutti la possibilità di respirare l’atmosfera caratteristica dello spirito Bauli.

Gli alberi natalizi Bauli, con il loro augurio di Buone Feste, illumineranno il centro cittadino fino a inizio gennaio.

Sara Della Noce

La promozione della Regione Campania passa per la Costiera Cilentana e Amalfitana

I flussi turistici destinati alla Regione Campania sono in costante crescita e la loro gestione diventa cruciale per consentire uno sviluppo uniforme nelle diverse aree del nostro territorio. E’ così che un Fam Trip (letteralmente viaggio di familiarizzazione), organizzato dalla filiale canadese dell’Enit e dal tour operator Transat, diventa un importante momento di confronto tra le diverse anime che il territorio campano esprime.

Il tour, che ha visto impegnati agenti di viaggio ed operatori turistici locali, è durato una settimana (dal 16 al 22 ottobre) toccando i luoghi più significativi dell’offerta turistica e culturale campana, concludendosi a Maiori in Costiera Amalfitana.

Soddisfazione per l’assessore regionale al turismo, Corrado Matera, impegnato nelle politiche di promozione del territorio cilentano e di destagionalizzazione per la Costiera Amalfitana e Sorrentina.

Durante questi sette giorni, quattro dei quali spesi tra le bellezze della Costa Cilentana, gli agenti hanno potuto vivere in prima persona l’esperienza unica di una vacanza fatta di luoghi magici, ricchi di storia dove profumi e sapori si fondono in un’emozionante avventura che porta i fortunati ospiti a ricercare quanto di bello e di buono questa terra sa offrire.

E’ stata l’occasione perfetta per godere dell’ospitalità della contessa Cecilia Bellelli Baratta, con un corso esclusivo di cucina, visitare i templi di Paestum, ispezionare gli alberghi più esclusivi della Costiera Amalfitana, guardando e soprattutto toccando con mano le creazioni delle Ceramiche Casola di Positano che da quattro generazioni arredano le case più belle del mondo.

Gli agenti hanno avuto anche la possibilità di visitare Sorrento con un’intera mattinata dedicata allo shopping.

Cena conclusiva alla Torre Normanna di Maiori, dove gli operatori hanno soggiornato nei tre giorni dedicati alla Costa d’Amalfi, coccolati dalle pietanze degli Chef Luigi e Massimo Proto oltre che delle attenzioni di Ivano e Daniele lasciando un indelebile ricordo che avrà la sua ricaduta in termini di nuovi arrivi dal Canada.

 

U.S.

Mercatini di Natale a Verona, dal 17 novembre al 26 dicembre

Non solo piazza dei Signori e Cortile Mercato Vecchio, ma anche piazza Indipendenza, via della Costa, lungadige San Giorgio, Castel San Pietro e San Zeno per un tour natalizio caratterizzato da una molteplicità di eventi per tutte le età.

È la principale novità della 10ª edizione dei Mercatini di Natale a Verona, promossa dall’Amministrazione comunale e dal Comitato per Verona in programma dal 17 al 26 dicembre. La manifestazione è stata presentata dal Sindaco Federico Sboarina, insieme all’assessore alle Attività economiche e produttive Francesca Toffali e al presidente del Comitato per Verona Luciano Corsi. Collaborano alla realizzazione dell’iniziativa Agsm, Funivia Malcesine Monte Baldo, Amia, Agec, Amt, Aeroporto e le associazioni di categoria Confcommercio As.co. Verona e Confesercenti.

“Un’edizione importante – ha detto il Sindaco – caratterizzata da una crescita della manifestazione, che quest’anno è realizzata in punti diversi della città. Una scelta dettata sia dalla necessità di delocalizzare i numerosi turisti che visitano i mercatini, decongestionando i tradizionali luoghi che li ospitavano in passato, che dall’intenzione di creare percorsi alternativi, ma ugualmente caratteristici, che facciano conoscere ai turisti luoghi meno noti della città. Una 10ª edizione che rappresenta in realtà il punto zero dell’iniziativa – conclude Sboarina – e che servirà da cartina tornasole per le manifestazioni future”.
“Un evento inclusivo – lo ha definito l’assessore Toffali – che, oltre alle tipicità natalizie e alle tradizionali specialità gastronomiche tedesche e veronesi, vedrà in ogni luogo un’offerta diversificata, con iniziative pensate per differenti fasce d’età, che sapranno sicuramente far divertire tutti i visitatori”.
“Visto le numerose presenze – ha aggiunto Corsi – quest’anno sarà garantita la sicurezza dei visitatori attraverso un robusto servizio di vigilanza implementato da innovativi sistemi di rilevazione dei fluissi nell’assoluto rispetto della privacy”.

Sabato 18 novembre, alle 11, si terrà l’apertura ufficiale con l’accensione dell’albero di Natale in piazza dei Signori. Seguiranno le aperture della manifestazione negli altri luoghi che la ospitano: sabato mattina in piazza Indipendenza, alle 18 in lungadige San Giorgio e a seguire a Castel San Pietro. Domenica alle 11 inaugurazione in piazza San Zeno.
Anche quest’anno l’iniziativa si svolge in partnership con il Mercatino di Natale di Norimberga. Oltre 80 le casette in legno suddivise tra le piazze storiche e lungadige San Giorgio, dove sarà presente “l’albero della felicità”: una giostra che darà la possibilità di salire sulle palle decorative con vista su Ponte Pietra e fiume Adige anche a persone con disabilità.

A Castel San Pietro, spazio dedicato all’aggregazione dei giovani, sarà presente un Igloo lounge bar illuminato da due renne alte 5 metri che domineranno il colle; mentre in piazza San Zeno troverà spazio il presepe che Flover ha allestito a Roma davanti alla Basilica di San Pietro, nel chiostro della Basilica verranno allestiti un centinaio di presepi realizzati in collaborazione con Amia con materiale riciclato (presenti anche nella Loggia Fra’ Giocondo).

Tra le altre novità dell’edizione 2017: il passaporto del Natale, con vidimazione nei punti di interesse e premio a tutti coloro che concluderanno il tour; la casa di Babbo Natale in Cortile Mercato Vecchio e la posta di Babbo Natale in lungadige San Giorgio e il posizionamento di un orso gigante luminoso di oltre 5 metri nel parcheggio Verona Centro.

Roberto Bolis

Contemporary Art Talent Show di Padova. A.D.I.D. Brescia e Ivo Compagnoni

(Renato Hagman e Alessia Biasiolo con Ivo Compagnoni)

Pieno successo per la partecipazione della Delegazione di Brescia di A.D.I.D. alla Mostra Mercato di Arte Moderna e Contemporanea di Padova, ospite nello stand dell’artista espositore Ivo Compagnoni. La kermesse si dimostra di altissimo valore culturale, molto frequentata in tema di artisti espositori e pubblico interessato. Molte le novità e le riconferme, molti i “già visti”, accanto a firme celebri proposte dalle Gallerie, e molto nuovo, con l’interessante intermezzo di conferenze presso la Sala predisposta, proprio accanto allo stand Compagnoni. Questo ha permesso da un lato di assistere a molti interventi interessanti sullo stato dell’arte oggi e, nel contempo, di condividere con qualche relatore la necessità di tornare a promuovere l’arte e a proporla come necessità. Le Gallerie, si è sentito affermare, non si espongono più con acquisti che, oltre a rianimare un mercato languido, sarebbero però segnale di credo in una manifestazione umana che risale a centinaia di migliaia di anni fa. L’uomo non può fare a meno di esprimersi anche attraverso forme iconografiche che raggiungano parti di sé altrimenti incapaci di espressione chiara a se stessi prima che agli altri. Pertanto solo la proposta espositiva non può essere sufficiente: bisogna movimentare il mercato tornando ad appassionare non soltanto alla produzione d’arte, che abbiamo visto non manca, ma anche ad acquistarla. Ecco allora che si devono trovare modalità di divulgazione e pubblicizzazione. Straordinari i lavori degli studenti del liceo artistico “A. Modigliani” di Padova e attento il pubblico visitatore. Molti i punti di buffet inaugurale giovedì 9 novembre, quando alle ore 18 la manifestazione si apriva. A.D.I.D. Brescia con Ivo ha scelto di portare avanti un discorso consolidato durante precedenti partecipazioni fieristiche, ma di certo non nuovo. Vedasi la mostra che Ivo ha aperto durante il convegno A.D.I.D. dell’anno scorso, in occasione della celebrazione del quindicesimo anniversario dalla nascita. Ad un anno quasi esatto, eccoci allora a Padova con una Distilleria che non fosse concorrenziale in un territorio veneto che non ha bisogno di sollecitazioni in tema di grappa e distillati in genere. Anche se, come al solito per i soci attivi A.D.I.D., la grappa è proprio l’argomento di cui tutti pensano di sapere tutto, con grossolani errori di fondo. Pertanto moltissimi visitatori dello stand di Ivo hanno apprezzato l’abbinamento con i distillati delle Distillerie Peroni Maddalena di Gussago, soprattutto per la proposta artistica. Infatti, Ivo, lo ricordiamo, utilizza materiali di riuso e riciclo, esattamente come la materia prima della grappa; utilizza etichette, sacchi di juta, tovagliolini di carta, materiali che sembrano insignificanti nella nostra vita di tutti i giorni e che, invece, affascinano appesi ad un muro. Molto apprezzati, ad esempio, i quadri con i tovaglioli di carta sotto l’immancabile nido di vespe e, talvolta, la luna. Casa, sogno, anche idillio, come nel degustare piccoli sorsi di capolavori di distillati, grappe invecchiate e barricate (di Lugana, di Pinot) premiate con la Silver Medal a Bruxelles. Accompagnate dalla sbrisolona artigianale che la Distilleria fa preparare a Mantova dalla ditta Bottoli oppure ai cracker Figulì, assolutamente apprezzati (grano italiano macinato a pietra e lievito madre, perfetti per l’abbinamento con i distillati perché non impattano il sapore al palato, anzi, lo accompagnano perfettamente). Moltissime le occasioni di incontro, proprio grazie ai distillati. Possibile spiegare l’attività di A.D.I.D. e la filosofia del “bere bene” che porta avanti; raccontare gli eventi e la grappa, a partire dal territorio fino alla bottiglia; sottolineare come l’arte del mastro distillatore può diventare quadro. Ecco allora che di nuovo si poteva firmare un quadro che Ivo finirà: su idea di Alessia, infatti, chi passava per lo stand e si fermava a chiacchierare un po’ poteva firmare, scrivere qualcosa su un quadro preparato dall’artista e che verrà finito a rassegna conclusa (domani alle ore 13). “C’era anch’io” non è una frase fatta: è il quadro di un incontro che, per quanto fugace, ha affascinato i passanti e li ha convinti a fermare le sguardo sulle persone che avevano davanti: l’artista, i degustatori, la grappa, i quadri. Gli incontri che non sono mai privi di significato e che, in un mondo di corsa che non lascia segni di sé se non nell’etere, possono materializzarsi su una tela o una tavola che A.D.I.D. Brescia ospiterà nel Museo del Distillato.

 

A.B.