Tour virtuali e visite speciali alla XVIII edizione di BergamoScienza

La XVIII edizione di BergamoScienza, il festival di divulgazione scientifica organizzato dall’Associazione BergamoScienza, si terrà fino a domenica 18 ottobre 2020 con un’edizione speciale, tutta in digitale.

Due settimane di appuntamenti dedicati alla scienza: oltre alle conferenze con i grandi nomi del panorama scientifico nazionale e internazionale, la manifestazione proporrà esclusivi tour virtuali, sviluppati appositamente per consentire al pubblico di scoprire luoghi solitamente poco accessibili.

Un Big Bang in miniatura. Dalla comodità della propria casa, lunedì 5 ottobre dalle 18.30alle 19.30 il pubblico del festival avrà la possibilità di visitare i laboratori del CERN di Ginevra. Guide d’eccezione: Mario Campanelli, professore di fisica dell’University College London; Riccardo Poggi del CERN;Giovanni Caprara, giornalista scientifico; Nicola Quadri, segretario del comitato scientifico di BergamoScienza. Un tour alla scoperta dell’acceleratore di particelle LHC, progetto a cui parteciparono 3.000 scienziati e ingegneri, appartenenti a 182 istituti di 38 nazioni diverse.

StringedSurfaces. Mercoledì 7 ottobre dalle 18.30 alle 19.30 gli appassionati di scienza e di arte saranno accompagnati da Sebastiano Barassi, direttore delle collezioni e mostre della Fondazione Henry Moore di Leeds, e da Alessandro Bettonagli, di BergamoScienza, in un viaggio nello studio in cui Moore realizzava le sue sculture monumentali. Barassi mostrerà le StringedSurfaces, piccole sculture che l’artista realizzò dopo una visita allo Science Museum di Londra: un affascinante incontro tra rappresentazione artistica e strutture matematiche.

Come l’arte vive grazie alla scienza. Mercoledì 14 ottobre dalle 18.30 alle 19.30 una visita esclusiva ai laboratori del Metropolitan Museum of Art di New York con la guida del direttore scientifico del museo Marco Leona e di Laura Depero dell’Università di Brescia, per conoscere le metodologie all’avanguardia utilizzate per l’analisi delle opere d’arte.

Particolare attenzione sarà data anche al territorio e ai tesori presenti in città. Lunedì 12 ottobre dalle 18.30 alle 19.30 Leonardo e Lotto: i segreti di S. Maria Maggiore nella Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo, un tour condotto dal critico d’arte Mauro Zanchie da Roberta Frigeni della Fondazione Bergamo nella Storia. La visita virtuale permetterà di osservare “da vicino” la ruota che sostiene le volte della basilica – struttura che si dice sia stata realizzata a partire da un disegno di Leonardo Da Vinci – e le 33 tarsie del coro, realizzate a inizio Cinquecento da Giovan Francesco Capoferri su disegno di Lorenzo Lotto.

Saranno invece i divulgatori di Superquark+ a condurre gli appassionati in attività sperimentali all’interno dei laboratori di ricerca di alcune aziende del territorio, per dimostrare come il binomio scienza-tecnologia sia indispensabile all’interno delle imprese. Due gli appuntamenti previsti per Scienza in azienda: il primo, L’agricoltura del futuro – sabato 10 ottobre dalle 11 alle 12 -, ci porterà virtualmente all’interno dell’azienda SAME con il direttore esecutivo Massimo Ribaldone e con Davide Coero Borga, progettista e divulgatore scientifico, alla scoperta dell’evoluzione tecnologica delle applicazioni agricole dai primi del 900 ad oggi; il secondo, I gas della vita– sabato17ottobre dalle 11 alle 12 -, ci condurrà nell’azienda SIAD assieme a Mauro Lupatini e Marco Gaviraghi di SIAD e al divulgatore scientifico Ruggero Rollini, per conoscere come i gas derivati dall’aria possono rendere l’ambiente più sostenibile.

Info sul sito www.bergamoscienza.it

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Delos (anche per la fotografia)

‘Esterno Verde’ incontra Metropoli di Paesaggio fra mobilità dolce e visite a ville, delizie e giardini del territorio

Per un intero weekend saranno eccezionalmente aperti per una visita parchi e giardini privati di suggestive dimore storiche, idrovore e case coloniche, distribuiti lungo un percorso che dalla città si snoda attraversando le frazioni di Pontegradella, Baura, Contrapo, Codrea e Quartesana, per giungere fino a Sabbioncello San Vittore, Ducentola e Aguscello. Appuntamento quindi sabato 3 e domenica 4 ottobre con “Esterno Verde” a cura dell’associazione Ilturco che va ad per arricchire il panorama delle opportunità per conoscere e approfondire le bellezze del territorio ferrarese. L’iniziativa si svilupperà attraverso il secondo esperimento pilota di mobilità sostenibile intermodale terra-acqua dell’associazione Metropoli di Paesaggio mettendo a disposizione dei partecipanti una vasta scelta di itinerari da percorrere in barca, in bicicletta, in treno e in bus.

“Presentiamo oggi un progetto interessante e ambizioso – ha affermato l’assessore all’Ambiente Alessandro Balboni – un progetto che presta un’attenzione particolare ai diversi aspetti del nostro territorio e che stanno particolarmente a cuore all’Amministrazione. Usciremo infatti dal centro città e andremo a conoscere gli spazi circostanti, le nostre frazioni con le loro interessanti emergenze architettoniche e culturali. Da rilevare poi – ha aggiunto l’assessore – l’importanza delle diverse collaborazioni che fanno capo a questo secondo progetto pilota dell’associazione IlTurco e dell’associazione Metropoli di Paesaggio. Collaborazioni che si propongono in particolare di valorizzare i temi di una mobilità diversa, lenta e attenta all’ambiente. In questo si inserisce certo la campagna ‘Ferrara Play e Go’, realizzata dall’associazioni Metropoli di Paesaggio con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. Grazie al contributo di numerosi partner commerciali ferraresi, davvero disponibili e generosi, il ‘gioco’ premierà i partecipanti più virtuosi che si impegneranno ad effettuare i loro spostamenti con mezzi di trasporto in linea con la mobilità sostenibile”.

Si tratterà di un appuntamento unico, una trama di itinerari da percorrere in barca, in bicicletta, in treno e in bus, alla scoperta di meravigliose delizie, ville private e luoghi di grande interesse storico e architettonico, che aprono i loro giardini al pubblico per un fine settimana.

«Nel 2019 abbiamo sperimentato per la prima volta questo tipo di proposta, coinvolgendo i proprietari delle ville e degli agriturismi, invitando le persone che apprezzano l’atmosfera raccolta dei giardini segreti del centro storico a vivere un’esperienza diversa, a guardare con occhi nuovi la provincia e le tante sorprese che custodisce», raccontano gli organizzatori di Esterno Verde. «Consigliavamo un percorso in bicicletta, da incrociare con le gite in battello lungo il Po di Volano e le corse dei treni che, diretti verso Codigoro, fermano a Quartesana. La collaborazione avviata quest’anno con l’associazione Metropoli di Paesaggio, impegnata nella costruzione del nuovo pontile di Baura, che inaugurerà proprio sabato 3 ottobre, ci aiuterà a migliorare i collegamenti tra i vari paesi e trasformerà Esterno Verde in una vera e propria festa della mobilità lenta e intermodale. Abbiamo studiato un programma comune che comprenderà l’inaugurazione dell’attracco, spostamenti in barca gratuiti tra Ferrara e Baura a bordo della Nena, spostamenti in treno/bus tra Ferrara e Quartesana e percorso preferenziale in bici attraverso la campagna tra Quartesana e Baura, momenti conviviali e approfondimenti, oltre naturalmente alla straordinaria apertura al pubblico di tanti luoghi solitamente non accessibili».

Diversi gli hub al cuore del secondo esperimento di intermodalità di Metropoli di Paesaggio: Stazione FS e Darsena di Ferrara (punto di attracco per i battelli), i nuovi pontili di Baura e Vigarano Pieve (realizzati in occasione dei due esperimenti-pilota), la stazione di Quartesana, dove fermeranno alternativamente treno e bus. Numerose le realtà locali, a partire dalla Pro Loco e dalla coop Il Fienile di Baura, che arricchiranno di iniziative ricreative e culturali il programma della due-giorni a ridosso dei vari “nodi” della neonata rete di mobilità dolce.

Sabato 3 ottobre alle ore 11.30 si terrà inoltre l’inaugurazione del nuovo pontile di Baura, un bene comune per la collettività la cui realizzazione si è resa possibile grazie a una campagna di crowdfunding conclusasi con un successo superiore alle aspettative (141 sostenitori per un totale di 5.515 Euro raccolti) tra aprile e giugno scorsi. L’inaugurazione vedrà la presenza di numerosi istituzioni locali, provinciali e regionali, unitamente all’Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po, a supporto già del primo esperimento pilota 2019, e ai partner di progetto EIT Climate-KIC Landscape Metropolis (AESS, Dedagroup Public Services, Fondazione Bruno Kessler, Politecnico di Milano), a tutti i soggetti promotori (AMI, SIPRO, ICOOR, Città della Cultura/Cultura della Città) e sostenitori della strategia territoriale di Metropoli di Paesaggio e del crowdfunding Un pontile per Baura.

Metropoli di Paesaggio si impegna per far emergere i benefici ambientali, sociali ed economici che la mobilità terra-acqua può portare al territorio e per questo investe in progetti sostenibili e al servizio dei cittadini. La bicicletta, la barca, il treno e il bus elettrico, se messi a sistema, sono mezzi pratici ed economici non solo per i turisti ma anche per i cittadini: la mobilità lenta va veloce.

Un esempio è FERRARA Play&Go, campagna di mobilità sostenibile che, sfruttando soluzioni innovative della Fondazione Bruno Kessler, coinvolge l’intera comunità in un gioco all’insegna di una mobilità più dolce, con l’obiettivo di rendere misurabili gli effetti raggiunti e l’impatto sul sistema dei trasporti. Per partecipare a questa iniziativa, aperta a chiunque si sposti abitualmente nel territorio ferrarese, è sufficiente scaricare l’app FERRARA Play&Go, disponibile sugli Store fino a venerdì 9 aprile 2021.

I premi settimanali e finali per i vincitori del gioco sono forniti da: Pizzeria Arcobaleno, Eroidi Arcadia, Encio’s Tiki Bar, XI Comandamento, Galleria d’Arte Cloister, La Bottega del Pane, Ristorante Apelle, Schiaccia, Bar Casa Camilla, Cinema Apollo, Messisbugo,Hotel Annunziata, Consorzio Visit Ferrara, Spal, Ami Ferrara.

Le iscrizioni a Esterno Verde sono già aperte online al sito http://www.internoverde.it. Giovedì 1 e venerdì 2 ottobre sarà inoltre possibile iscriversi di persona presso la sede dell’associazione, in via del Turco 39, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Durante l’evento, sabato 3 e domenica 4 ottobre, ci si potrà iscrivere presso il giardino n. 1 in via Pomposa 70, presso le scuole di Baura e davanti al Bar Acli di Quartesana. Tutti e tre gli infopoint saranno aperti dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.

L’iscrizione prevede un contributo di 10 euro, gratis per i bambini fino ai 13 anni, e comprende il braccialetto che funziona da pass di accesso, la mappa dei luoghi aperti e il libretto con le loro descrizioni e fotografie; sono esclusi gli spostamenti in treno e bus da e per Quartesana che rispetteranno le normali tariffe in vigore.

www.metropolidipaesaggio.it – Facebook @metropolidipaesaggio

www.internoverde.it – Facebook @internoverde

CHE COS’È METROPOLI DI PAESAGGIO E CHI LA PROMUOVE?
La strategia di sviluppo territoriale di Metropoli di Paesaggio ambisce a valorizzare e riqualificare il paesaggio attraverso una rete di mobilità intermodale terra-acqua (ciclabili, bus elettrici così come battelli sulle vie d’acqua) a servizio del territorio ferrarese e delle province limitrofe. Metropoli di Paesaggio potrà innescare diverse ricadute positive. Sull’ambiente: miglioramento della qualità dell’aria, più efficace gestione dell’assetto idrogeologico dei nostri canali, riduzione dei gas serra. Nel sociale: ripopolamento delle periferie e recupero di coesione sociale, aumento della sicurezza stradale. Sul fronte economico: rivitalizzazione di economie locali in chiave turistica ma anche rigenerazione degli spazi periferici con creazione di nuovi servizi ed economie. Metropoli di Paesaggio è stata ideata da un gruppo di soggetti locali rilevanti come AMI, SIPRO, Città della Cultura/Cultura della Città, ICOOR. Sul territorio abbiamo inoltre al nostro fianco altri importanti supporter, come la Società Polisportiva Ars et Labor, che sostiene il progetto sin dal suo inizio.

A maggio 2018 AESS (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile) assieme al resto del gruppo, grazie a un bando EIT Climate-KIC, inizia a lavorare su un primo studio di fattibilità che consente di quantificare gli investimenti necessari per una parte del sistema. È anche a seguito di tali risultati che l’Autorità di Bacino del Po decide di sostenere il progetto. Metropoli di Paesaggio (ampliando il gruppo ai partner Dedagroup Public Services, Fondazione Bruno Kessler e Politecnico di Milano) ha vinto un secondo bando EIT Climate-KIC, con l’obiettivo di concretizzare, attraverso sperimentazioni, le idee di mobilità sostenibile intermodale terra-acqua sin qui discusse, consentendo ai cittadini di testare in modo diretto nuovi e più intelligenti modi di spostamento quotidiano, con sensibile miglioramento della qualità della vita. A marzo 2020 nasce infine, formalmente, l’Associazione Metropoli di Paesaggio.

 

Alessandro Zangara (anche per le fotografie)

 

 

Carlo Contesso, Federico Forquet e Umberto Pasti a Verde Grazzano 2020

La terza edizione di Verde Grazzano, raffinata mostra mercato di giardinaggio che si terrà dal 25 al 27 settembre nel Parco del Castello di Grazzano Visconti (Piacenza), ospiterà due conferenze tenute da alcune autorità del settore.
La prima, sabato 26 alle ore 15.00, tenuta da Carlo Contesso avrà per titolo “Hidcote vs. Sissinghurst” e proporrà una presentazione e confronto di due dei più famosi giardini di ispirazione Arts and Crafts del Regno Unito che hanno segnato la progettazione moderna. Il tema della conferenza è stato scelto anche per il forte nesso con il luogo che ospita la manifestazione. Il parco del Castello di Grazzano Visconti venne, infatti, ideato e realizzato tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 dal Duca Giuseppe Visconti di Modrone (1879- 1941) ispirandosi a questo movimento culturale di riforma delle arti applicate. Il Duca disegnò e curò in prima persona il parco al fine di farne un luogo di svago dove è impossibile annoiarsi: ancora oggi, visitando il giardino, si possono scoprire angoli diversi e prospettive sempre ricche di sorprese.
La seconda conferenza che si terrà domenica 27 settembre alle ore 15.00, sarà una conversazione tra Umberto Pasti e Federico Forquet nell’occasione della pubblicazione da parte di Rizzoli International del libro The World of Federico Forquet: Italian Fashion, Interiors, Gardens (scritto da Hamish Bowles). L’uscita del volume offre dunque lo spunto per ripercorrere alcuni esempi del lavoro del celebre Federico Forquet, la cui decennale carriera di designer ha abbracciato la haute couture, il design raffinato di interni, la progettazione di originali giardini, interpretando il meglio dello stile italiano e l’epoca della dolce vita di Roma.
Le conferenze si terranno nel cortile del Castello sono gratuite previo acquisto del biglietto di ingresso a Verde Grazzano.
Carlo Contesso – Laureato in Garden Design alla University of Greenwich (UK, 2000,) ha conseguito il master in Natural Resources al Virginia Polytechnic Institute and State University (USA, 2009). Libero professionista e docente, ha progettato e seguito la realizzazione di giardini privati in Inghilterra, Italia e negli Stati Uniti d’America ed è curatore della manifestazione Borgo Plantarum.
Federico Forquet – Nasce nel 1931 da una famiglia napoletana di origini francesi. Interrompe la sua carriera nella musica quando conosce Balenciaga per entrare dirompente nel mondo della moda haute couture. Uomo eclettico, nel 1972 ha chiuso il suo atelier romano e da quel momento si è dedicato all’interior design e alla progettazione di giardini.
Umberto Pasti
– Giornalista, scrittore, disegnatore di giardini, divide il suo tempo tra Milano e il Marocco. È autore tra l’altro di Letà fiorita, Laccademia del dottor Pastiche, Giardini e no (Bompiani, 2010), Animali e no (Bompiani, 2016) e Perduto in paradiso (Bompiani, 2018).

Parco del castello di Grazzano Visconti (PC)

S.E.

Festival della Fotografia etica di Lodi

L’undicesimo anno (dal 26 settembre al 25 ottobre) è, per il Festival della Fotografia Etica di Lodi, il momento di mutare pelle e rinnovarsi. E succede in un anno, il 2020, in cui molto è cambiato e sta cambiando a livello globale, come raramente è capitato nei tempi moderni.
Sguardi sul nuovo mondo è infatti, e non a caso, la lente attraverso la quale pensare a questa nuova edizione in cui saremo come esploratori appena giunti su terre sconosciute. Il linguaggio attraverso cui conoscere i fatti e le dinamiche del nuovo mondo sarà, come sempre, quello universale della fotografia. Con l’obiettivo di tendere non tanto a un giudizio definitivo sulle cose del mondo, quanto alla comprensione della sua complessità. Magari ponendo il dubbio su opinioni e certezze che avevamo fino a poco prima.
Cuore del Festival, il World Report Award. Sei le sezioni che lo comporranno, con i relativi vincitori scelti dalla Giuria composta da Alberto Prina – Festival della Fotografia Etica, Aldo Mendichi – Festival della Fotografia Etica, Sarah Leen- Ex Photo Editor del National Geographic, Peter Bitzer – Direttore dell’agenzia Laif.
A partire dalla categoria MASTER, vinta dal russo Nikita Teryoshin con Nothing Personal – the back office of war, viaggio nel dietro le quinte del business mondiale della difesa e il back office della guerra; la categoria SPOTLIGHT va alla britannica Mary Turner e alla sua Dispossessed, racconto dei problemi sociali del nord-est dell’Inghilterra a causa della crisi dell’industria carbone; la sezione SINGLE SHOT con lo scatto singolo di Francesca Mangiatordi sull’infermiera di Cremona; la categoria SHORT STORY è stata vinta dall’italiana Rosa Maraniello con Vitiligo, racconto intimo nel mondo della vitiligine; il tedesco Ingmar Björn Nolting si è aggiudicato la categoria STUDENT con il lavoro “Measure and Middle” – a journey through Germany during the COVID-19 Pandemic, un viaggio che racconta la Germania durante il lockdown; infine la categoria MADRE TERRA, che è anche lo spazio tematico del Festival, vinta dall’italiano Dario De Dominicis con To the Left of Christ, che ci porta nella baia di Guanabara, il porto naturale di Rio de Janeiro, dove lo sviluppo industriale si sta accaparrando il territorio a discapito della pesca tradizionale.
Madre Terra sarà anche il nome del nuovo spazio che racchiude tre reportage sul tema: Pablo Ernesto Piovano con l’intensa The awakening of ancient voices, in cui storia racconta la lotta per la propria sopravvivenza della comunità Mapuche in Sudamerica; il pluripremiato fotografo canadese Aaron Vincent Elkaim con A State of Erosion: 2016-2019, che racconta le difficoltà delle comunità dei nativi nella provincia di Manitoba, in Canada, a seguito della crisi del settore idroelettrico; infine l’olandese Jasper Doest con Flamingo Bob, bellissima storia di un fenicottero rosso divenuto testimonial ufficiale FDOC. Queste mostre saranno all’aperto, negli spazi pubblici della città. La fotografia esce quindi dai palazzi e dalle sedi espositive per incontrare il pubblico nelle strade e nei parchi.
Ma tornando al sottotitolo dell’edizione di quest’anno, grande attenzione sarà per la sezione Uno Sguardo sul Mondo che propone quattro percorsi: due sono proposti da AFP che attraverso lo sguardo di diversi fotografi andrà a raccontare il Covid nel mondo e le recentissime proteste ad Hong Kong; il britannico Andrew Testa, invece, con la sua A nation divided racconterà, tra il 2015 e il 2020, l’Inghilterra al tempo della Brexit; l’australiano Matthew Abbott ci porta nella Black Summer, ossia la stagione degli incendi che ogni anno devasta violentemente l’entroterra della sua isola.
Uno spazio del tutto nuovo sarà Storie di Coraggio, che ospiterà due mostre di grande impatto: la fotografa americana Maggie Stebber, che ha documentato il primo trapianto facciale negli Stati Uniti ad una paziente molto giovane; il neozelandese Robin Hammond con un importante lavoro sulle questioni di genere.
Il mondo delle organizzazioni umanitarie sarà piuttosto articolato: a partire dalla mostra del fotografo Alessio Romenzi che ha seguito Medici Senza Frontiere in azione proprio nel Lodigiano durante l’emergenza Covid.
Sono previsti altri spazi per ONG che utilizzano la fotografia come strumento di comunicazione.
Immancabile l’appuntamento con il Premio Voglino che quest’anno è stato assegnato al torinese Giorgio Negro e al suo Pathos, che racconta la dualità Bene e Male, che è sempre affilata durante il tempo di guerra che il fotografo ha sperimentato in prima persona.
Altra importante novità di quest’anno, il coinvolgimento e il sostegno del Comune di Codogno, prima città della zona rossa. Attraverso la collaborazione con Roma Fotografia e il magazine Il Fotografo sarà raccontato l’impatto del virus che ha cambiato il pianeta attraverso storie che offriranno una visione globale e una locale del periodo storico che stiamo vivendo.
Contemporaneamente al Festival si svolgerà FFE OFF, un circuito di mostre fotografiche, esposte in negozi, bar, ristoranti, gallerie, circoli culturali e aree pubbliche della città.
Lo scopo di FFE – OFF è quello di valorizzare e diffondere le opere di chiunque voglia proporre le proprie realizzazioni. Per questo motivo non ci sono vincoli tematici o di genere, in quanto FFE – OFF non è un’estensione del programma principale del Festival della Fotografia Etica.
Un’edizione decisamente “potente” che oltre per la qualità delle mostre si connoterà per il livello degli incontri, le visite guidate con i fotografi, le letture portfolio, le presentazioni di libri e per le attività educational destinate agli studenti delle scuole medie e superiori.
Infine, sarà possibile: incontrare alcuni degli autori dei reportage proposti, farsi autografare il libro dell’autore preferito acquistato presso il bookshop del Festival.

S.E.

A Verona il primo Murafestival

Prende forma il primo MuraFestival 2020, l’iniziativa voluta dall’Amministrazione per fornire occasioni di svago ai cittadini durante l’estate, valorizzando il patrimonio difensivo delle mura e dei suoi valli e facendoli vivere dalla mattina alla sera, occasioni di svago in sicurezza dati gli ampi spazi aperti.

Ad accendersi per primo di luce e numerose proposte di intrattenimento è il bastione di San Bernardino, tra Porta Palio e San Zeno. Dall’ultima settimana di agosto e per tutto il mese di settembre, l’area ospiterà iniziative sportive, ludiche, teatrali e musicali, in grado di soddisfare le esigenze di tutti, dai bimbi e le loro famiglie, dagli appassionati di yoga e pilates agli amanti della musica e del cibo, che sarà assicurato dalla presenza di food truck a tema.

Tutto sarà all’insegna della sostenibilità e dell’impatto zero, nel rispetto di un’area che è patrimonio Unesco e come tale va tutelata.

Le vecchie panche lasceranno quindi spazio ai plaid stesi direttamente sull’erba, al posto delle seggiole ci saranno le balle di fieno e una pedana in legno sarà il palco per spettacoli e concerti.

La maggior parte degli eventi sarà gratuita, circa il 60 per cento, per una manifestazione a costo zero per il Comune e che si sovvenziona con gli introiti delle somministrazioni e dello sbigliettamento delle iniziative a pagamento.

Saranno inoltre garantite tutte le misure anti Covid-19.

L’idea, come richiesto dall’Amministrazione, è quella di far vivere il bastione durante tutta la giornata, con iniziative pensate in base agli orari e concentrando le attività per bambini e famiglie nel weekend. Tempo permettendo, il festival potrà essere prolungato anche nel mese di ottobre.

“E’ il primo passo del percorso che stiamo portando avanti per valorizzare questo patrimonio, bene dell’umanità – ha dettol’assessore Toffali -. Un sogno che si avvera e che si inserisce a pieno titolo nel calendario delle proposte promosse quest’anno dal Comune per i 20 anni dal riconoscimento di Verona quale patrimonio mondiale Unesco. L’attenzione dei veronesi per questi luoghi non convenzionali è molto alta, puntiamo a valorizzarli con iniziative mai fatte prima in città. Se l’interesse sarà alto potremo non solo farlo diventare un appuntamento fisso ma anche allargarlo ad altri tratti della cinta muraria”.

Roberto Bolis

 

 

La storia della disco music a Forte! Il Festival di Civitavecchia

Un appuntamento davvero fresh&cool per l’estate! Sarà infatti il libro “La storia della disco music” (Hoepli) di Andrea Angeli Bufalini e Giovanni Savastano ad aprire il FORTE! Festival di Civitavecchia nell’ambito della rassegna estiva UN DISCO, PER L’ESTATE!, Venerdì 7 agosto, alle ore 19;30, gli autori presenteranno il volume che racchiude ogni aspetto della storia e del contesto socio-culturale legato a questo famoso genere musicale: un libro già giunto alla sua prima ristampa dopo pochissimi mesi dalla pubblicazione e che percorre un lungo itinerario artistico, spaziando dalle originarie discothèques di Parigi alle radici afro, R&B, soul e funk, fino alle contaminazioni con l’elettronica, il rock e il jazz, con accenni anche alla prima Italo Disco, in cinquecento pagine ricche di racconti, aneddoti e citazioni.

In tale ambito, Angeli Bufalini e Savastano incontreranno  il pubblico nell’usuale stile di FORTE! Festival – una chiacchierata informale punteggiata dagli interventi del DJ set in tema di TheFuzzyBeat e Centrale Soundsystem, conclusa dal concerto del Soul Station Quartet. L’evento, a ingresso libero, si svolgerà all’aperto – in via Monte Grappa, in collaborazione con Re-Cycle, Cantuccio, Black Hole e Comune di Civitavecchia.

Il libro gode della prefazione di Gloria Gaynor e l’introduzione di Amii Stewart, due regine dell’epoca d’oro, e le postfazioni di Mario Biondi e Ivan Cattaneo. Un saggio che rappresenta una vera e propria guida per orientarsi tra correnti, superstar, icone e “meteore” della Disco Music, senza dimenticare il ruolo dei DJ, dei personaggi più oscuri e il contributo fondamentale all’evoluzione della musica moderna. Dancefloor e realtà sociale, politica e culturale dell’epoca, e tante canzoni diventate leggendarie negli annali della musica pop: da Hot Stuff di Donna Summer a I Will Survive di Gloria Gaynor, da Good Times degli Chic a Knock On Wood di Amii Stewart, fino allo storico duetto di Donna Summer e Barbra Streisand, No More Tears (Enough Is Enough).

 

Elisabetta Castiglioni (anche per la fotografia)

Al Giardino delle Duchesse “Da straniera a cittadina”

Giovedì 6 agosto, alle 19, nell’ambito della rassegna “Note e letture d’estate” promossa dall’Associazione LiFe al Giardino delle Duchesse di Ferrara, sarà presentato in anteprima nazionale il libro “Da straniera a cittadina” con l’autrice Ithoan Enehikhare, giovane ragazza nigeriana. Alle 21:00 terrà compagnia l’allegria trascinante e raffinata dei Nao Sonamu.

“Ringrazio l’associazione LiFe – dichiara l’Assessore alle Attività Produttive Angela Travagli – in particolare il presidente Giorgio Ferroni e Federica Pavanelli per l’organizzazione fuori programma della rassegna letteraria ‘Note e letture d’estate’ nella cornice del Giardino delle Duchesse, luogo storico e desideroso di essere maggiormente vissuto dai cittadini. La collaborazione degli esercenti che animano con successo il Giardino e l’Associazione Life sarà un connubio perfetto che rievocherà il passato quando il Giardino ai tempi dei Duchi era vissuto da musici e poeti”.

 

Alessandro Zangara

In scatola al Buonconsiglio!

Per la prima volta, sabato 25 luglio dalle 14.30 alle 20.00, i magnifici giardini del Magno Palazzo del Castello del Buonconsiglio di Trento diventeranno  teatro di una giornata all’insegna dei giochi da tavolo!

In collaborazione con l’Associazione Ludimus, che dal 2016  promuove l’incontro tra le persone attraverso i giochi da tavolo, saremo felici di ospitare giovani e meno giovani appassionati o semplicemente curiosi di trascorrere qualche ora divertendosi!

I giochi a disposizione saranno tantissimi e se non saprete le regole non preoccupatevi… i ragazzi dell’Associazione saranno disponibili a spiegarvi tutto!

Iniziativa gratuita, prevista la prenotazione obbligatoria da effettuarsi online sulla pagina Facebook dell’Associazione Ludimus.

 

B.

Successo delle prime due serate di Nervi-2020

I dati delle prime due serate del “Festival Internazionale del Balletto e della Musica-Nervi 2020” parlano chiaro: nonostante le restrizioni imposte dal COVID-19, c’è voglia di tornare ad assistere a spettacoli dal vivo. Sia Duest and Solos, la serata inaugurale di musica e danza di venerdì 17 luglio, che il concerto di Mario Biondi, la sera successiva, hanno registrato un quasi tutto esaurito: circa 900 persone in una platea di 1000 posti, naturalmente sistemati a rigorosa distanza di sicurezza. Una sfida vinta, soprattutto per la danza, l’arte più colpita dalla necessità del distanziamento sociale. Da record anche le visualizzazioni in streaming di Duets and Solos: 875.045 contatti tra la diretta streaming sui canali social del Teatro Carlo Felice e quella sul portale della rivista “L’Opera”.

 

Massimo Pastorelli

Verona capitale internazionale dell’opera

Dal “Trovatore” a Porta Palio

Valorizzare il ruolo di Verona come città leader della cultura operistica a livello internazionale. Il progetto triennale intende sviluppare una serie di attività integrate e innovative, implementando un sistema crescente di coinvolgimento del pubblico e della città.

Alla luce del successo ottenuto nel 2019 in occasione del progetto “Verona città dell’Opera”, che ha visto l’installazione di allestimenti scenografici disseminati in punti nevralgici della città, Verona Capitale Internazionale dell’Opera ha l’obiettivo di valorizzare il ruolo assoluto della città quale leader nella diffusione della cultura operistica. L’attività – che avrà uno sviluppo lungo il triennio 2020-2022 – prevede una serie di iniziative che vestiranno la città restituendo al visitatore italiano e internazionale le medesime suggestioni di una Première, che riconoscerà nell’hashtag #inarena il fil rouge del progetto di comunicazione. Un focus particolare sarà posto su Piazza Bra, che diventa in occasione del Festival un grande foyer a cielo aperto.

Il primo anno di attività è finalizzato a valorizzare il progetto di arredo urbano attraverso installazioni luminose e una dislocazione delle opere nelle principali vie di accesso alla città e in corrispondenza del centro storico. Al fine di favorire una partecipazione attiva del pubblico è stato sviluppato un piano di comunicazione dedicato all’interazione guidata con gli elementi scenici selezionati tra i più iconici del Festival. Chiunque potrà andare alla ricerca dei guerrieri originali del Trovatore di Franco Zeffirelli, delle rose giganti de Il Barbiere di Siviglia di Hugo De Ana e del carretto siciliano della Cavalleria Rusticana di William Orlandi. Gli allestimenti sono stati posizionati in punti strategici della città, trasformando lo spazio urbano in “spazio d’arte”.

Il progetto, che verrà inaugurato il 25 luglio in occasione dell’inizio del Festival Lirico, è stato costruito appositamente per mettere in evidenza la particolare sinergia tra la città di Verona e la sua tradizione operistica, al fine di far vivere a turisti e cittadinanza un nuovo modo di fruire la cultura musicale.

Cuore dello spettacolo diffuso è Piazza Bra, che si trasformerà in un palcoscenico all’aperto grazie a un impianto acustico che, in corrispondenza dei giardini e lungo il Liston, riprodurrà in filodiffusione le più famose arie d’opera dalle 18 alle 20, nei weekend e durante le Prime.

La playlist sarà composta da brani della tradizione operistica selezionati da parte di artisti di particolare levatura internazionale, quali ad esempio Placido Domingo, Sonya Yoncheva, Anna Jur’evna Netrebko. La diffusione di arie d’opera in questo contesto nasce dalla volontà di riportare in primo piano il valore della Cultura e della Musica colta al fine di coinvolgere tutti i cittadini e turisti presenti sul luogo in un’esperienza innovativa che avvalorerà non solo il patrimonio operistico della città ma anche il fascino e il pregio monumentale dell’Anfiteatro Arena e del suo foyer circostante.

Sempre all’interno della piazza verrà installato un social LED wall che proietterà in diretta le azioni legate all’uso dell’hashtag #inarena da parte dei canali social ufficiali e nei contenuti generati direttamente dagli utenti della community online.

Il progetto Verona Capitale Internazionale dell’Opera, titolato da Fondazione Arena di Verona in collaborazione con il Comune di Verona, si propone di rafforzare il ruolo culturale di Verona costruendo un ecosistema diffuso di attività integrate per raccontare il fascino multiforme della tradizione operistica, introducendo una formula innovativa di fruizione della Musica colta attraverso nuove modalità di utilizzo collettivo dello spazio urbano, in un contesto di valorizzazione  del patrimonio storico e culturale cittadino, profondamente riconosciuto in tutto il mondo per una notevole sinergia tra architettura, belle arti, musica e teatro.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)