Al via il 492esimo Carnevale di Verona

Apre domani il 492° Carnevale veronese. In forma ridotta, con tutte le misure anti-contagio e, soprattutto, con un calendario eventi work in progress, in attesa di indicazioni precise e dettagliate in materia di eventi e manifestazioni. La volontà del Comitato del Carnevale resta quella di portare avanti la tradizione veronese realizzando, nei limiti della situazione pandemica, il maggior  numero di eventi, in linea anche con le finalità sociali del Carnevale stesso, procedendo con la programmazione dei vari eventi, in attesa di avere precise indicazioni dalla Prefettura riguardo alla fattibilità o meno degli eventi.

Domani, giovedì 6 gennaio, sarà posta come da tradizione la statua del Papà del Gnoco in piazza a San Zeno, ma non ci sarà la consueta sfilata fino a Palazzo Barbieri. Tutti i comitati carnevaleschi stanno comunque organizzando i vari appuntamenti nei rioni, in attesa di capire come si evolverà la situazione. Attualmente sono confermati gli appuntamenti di gennaio, con le elezioni delle varie maschere, una tradizione carnevalesca che ormai vive solo a Verona. Il 16 gennaio è prevista l’elezione del 492° Papà del Gnoco, seguita poi dalla cerimonia di incoronazione che avverrà nel rispetto delle norme vigenti e senza i tradizionali eventi goliardici.

Il momento clou sarà il 25 febbraio, il Venerdì Gnocolar, a cui seguiranno gli eventi nei rioni, il Sabato Filippinato e il Luni Pignatar. La chiusura sarà l’1 marzo, Martedì Grasso, in piazza Dante come si faceva un tempo.

Tutti i comitati sono al lavoro per l’organizzazione dei propri eventi e per eleggere le proprie maschere, adeguandosi alle normative, con nuove modalità anche online, come per l’elezione del Principe Reboano, con votazione e tradizionale processo ai candidati in streaming.

Foto di gruppo dopo la presentazione in Sala Arazzi

Il programma è stato presentato in sala Arazzi dall’assessore al Carnevale e alle Tradizioni veronesi Francesca Toffali. Presenti il presidente del Comitato organizzatore del Carnevale del Gnoco Valerio Corradi, il presidente del Comitato Rione Filippini Pierantonio Turco, la vicepresidente del Ducato di S. Stefano Maddalena Garofalo, il Papà del Gnoco e il Principe Reboano.

“Anche per il 2022 apriamo il Carnevale rispettando la data canonica del 6 gennaio – ha affermato l’assessore Toffali -. Le attività sono ridotte, per questo facciamo solo l’annuncio dell’inizio senza la classica passeggiata dopo la posa della statua a San Zeno. Siamo in attesa di capire come e in che modo potremo procedere, ma speriamo di poter rispettare tutte le scadenze di gennaio e febbraio”.

“Stiamo organizzando gli eventi del Carnevale di gennaio e febbraio come se fosse tutto normale, ovviamente attenendoci al decreto del Governo del 23 dicembre 2021 – ha detto il presidente Corradi -. Lavoriamo a vista perché, dall’1 febbraio, non sappiamo come andranno le cose. I nostri volontari stanno incontrando molte difficoltà, ma vogliamo continuare a far vivere il Carnevale a Verona”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Capodanno Porteño

Un doppio imperdibile appuntamento, tutto da vivere e gustare, per il “Capodanno Porteño 2021”. Due soluzioni totalmente differenti l’una dall’altra che vogliono andare incontro alle esigenze di tutti, di chi ama la tranquillità ma vuole ci tiene a trascorrere una serata indimenticabile, e di chi, invece, vive il Capodanno come una festa che inizia la sera del 31 dicembre e termina alle prime luci dell’alba dell’anno nuovo.

Il “Capodanno Porteño 2021” si potrà festeggiare sotto le guglie del Duomo, nel salotto intimo e confidenziale de El Porteño Gourmet di via Speronari 4, oppure in una delle location più emozionanti di Milano, El Porteño Prohibido di via Macedonio Melloni 9, nata come la prima “Casa de Tango” in Europa ma che in poco tempo ha saputo contaminare la propria identità culturale con soluzioni innovative per un percorso multisensoriale continuo, ogni volta inaspettato e coinvolgente.

Una notte magica e irripetibile: dalla cucina al palco, tutto a El Porteño Prohibido è stato pensato e curato con estrema eleganza e attenzione, con l’unico obiettivo di lasciare gli ospiti affascinati negli occhi e nel palato.

Ad accompagnare il cenone di Capodanno, dalle 21 alle 24, un unico e incalzante show – con oltre dieci artisti internazionali fra ballerini, acrobati, cantanti e musicisti – che mette insieme l’anima di più espressioni artistiche: dall’anticonformista ed emozionante tango contemporaneo fra tradizione e modernità nella rilettura a cura di Miguel Angel Zotto, all’affascinante leggerezza della danza aerea con cerchi e tessuti, all’energia travolgente delle esibizioni di performer e ballerini scelti per l’occasione da Pinka Production, il tutto unito in un viaggio musicale epico e poetico dal Polo Nord all’Argentina passando per gli Stati Uniti, la Francia fino ad arrivare in Italia.

Ma non finisce tutto a mezzanotte…infatti, dai fatidici dodici rintocchi che annunceranno il nuovo anno sino all’alba il Porteño Prohibido si trasformerà da ristorante a locale glamour e cool con open bar e dj set.

In tavola invece tutto inizia con un’Entree Chacabucho e le tipiche Empanadas, fagottini di pasta a mezzaluna ripieni di carne, spezie e formaggio, senza dubbio la pietanza più tipica della tradizione argentina; a seguire Sashimi Porteño, filetto di fassona marinato con soia, arancia e senape di dijon in grani, Entrana Fina, diaframma di manzo alla griglia, Lomo Buenos Aires, filetto di manzo alla griglia, mentre come contorni purea di zucca, di patata, insalata russa e insalata argentina…infine il dessert con una doppia proposta: il Panqueque al dulce de Leche, crepe con dentro l’irresistibile crema di latte “dulche de leche”, e il Flan casero, dolce al cucchiaio aromatico con cannella, limone e arancia.

Poco dopo la mezzanotte, ma prima che inizi il Dj Set, tocca alla tradizione italiana entrare in scena con lenticchie e cotechino.

L’elegante e raffinato El Porteño Gourmet, che offre un’esperienza il più possibile viva e reale dell’essenza della cultura argentina con ambienti raccolti e luci soffuse per una dimensione quasi magica dove ogni angolo racconta un pezzo di storia, è invece l’ambiente ideale per chi ama trascorrere l’ultima serata dell’anno lontano dai fuochi d’artificio e dal baccano e stare invece insieme alle persone più care in un ambiente intimo e romantico, chiacchierando e ridendo esattamente come se si trovasse a casa propria.

Il menù per il cenone di Capodanno proposto a El Porteno Gourmet è identico ma con una variazione: dopo l’Entree Chacabucho e le Empanadas segue il Sashimi Pato, ovvero carpaccio di fassona con foie gras.

Quindi, come per El Porteño Prohibido, l’Entrana Fina, il Lomo Buenos Aires, i contorni tipici argentini e, infine, il doppio dessert con Panqueque al dulce de Leche, e Flan casero…e con la mezzanotte lenticchie e cotechino.

Claudia Zambianchi (anche per la fotografia)

Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2021 – Giancarlo Dosi

Si è conclusa la nona edizione del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica – Giancarlo Dosi, la manifestazione improntata a diffondere la cultura scientifica attraverso un concorso rivolto alle migliori produzioni editoriali sull’argomento. Il Primo Premio assoluto è andato alla biologa molecolare Agnese Collino, che con il libro La malattia da 10 centesimi (Codice edizioni, 2021) si è anche aggiudicata il Premio relativo alla sezione “Scienze della vita e della salute”. L’opera affronta e sviscera le dinamiche di una malattia dai molti paradossi, la poliomielite, sempre esistita ma che non provocò epidemie prima del 1911, quando iniziò a rappresentare addirittura la più grande paura degli americani dopo la bomba atomica, divenendo il grande nemico da sconfiggere. L’area del Premio riservata alle “Scienze matematiche, fisiche e naturali” ha decretato invece vincitori Armando Massarenti e Antonietta Mira con La pandemia dei dati (Mondadori Università, 2020), volume incentrato sul tema dell’infezione che la sovrabbondanza di informazione, specie in questo periodo di Covid-19, genera sulle nostre vite creando rilevanti confusioni mentali. Un libro che vuole però offrire una ricetta per salvarsi dai misunderstanding causati dai dati impazziti con anticorpi basati sui concetti di base del ragionamento probabilistico. La sezione “Scienze dell’Ingegneria e dell’Architettura” ha visto trionfare La rivoluzione silenziosa (Codice Edizioni, 2020): un saggio scritto da Bruno Codenotti e Mauro Leoncini che analizza l’impatto della rivoluzione informatica – attraverso dispositivi mobili, carte elettroniche e algoritmi – sul mondo del lavoro e delle relazioni sociali, proponendo una chiave di comprensione e reazione attiva a certi meccanismi per riconoscerne certi imprescindibili pericoli. Sul podio dell’area “Scienze dell’uomo, storiche e letterarie”, sono saliti Alessandro Bilotta e Dario Grillotti con il libro La funzione del mondo (Feltrinelli, 2020), che ripercorre la storia del matematico e politico Vito Volterra, uno dei dodici universitari italiani che rifiutarono di prestare giuramento al fascismo vedendosi così sottrarre la cattedra di insegnamento. Primo presidente del CNR e presidente dell’Accademia dei Lincei, Volterra professava la matematica e le scienze di base come elementi cruciali per il progresso sociale, economico e industriale di un paese. Nella sezione “Scienze giuridiche, economiche e sociali” la vincitrice è stata Laura Pepe con La voce delle Sirene. I Greci e l’arte della persuasione (Laterza, 2020), un saggio che ripercorre – tra storia, mito, poemi e filosofia – l’influenza che queste figure mitologiche, per metà uccelli e metà donne, ebbero, attraverso le loro parole, su personaggi, autori ed eoi della Grecia Antica, e in particolare su Atene, nel V secolo città della democrazia e della parola. A vincere la sezione speciale “Libri di divulgazione per ragazzi” sono stati Pierdomenica Baccalario e Federico Taddia con A cosa servono i soldi? Il libro che ti spiega tutto sull’economia (Editrice Il Castoro, 2021): un libro che con parole chiare e accessibili, esempi concreti, fumetti e tanta ironia, svela tutti i segreti dell’economia, da quella individuale a quella globale, stimolando i ragazzi non solo a conoscerla e capirla, ma a stimolare nuove domande. Premio speciale Under 35 è andato a Sara Garofalo per Sbagliando non si impara (Il Saggiatore 2021), un saggio incentrato sul rapporto tra la nostra mente e le scelte che facciamo, che spesso si rivelano ingannevoli in quanto permeate da complessi pregiudizi che ostacolano invece il normale processo decisionale cognitivo. La sezione riservata ai membri di “HuB Divulgazione”, novità del Premio e progetto che nasce con l’obiettivo di costruire una rete di organizzazioni protese al comune obiettivo della propaganda scientifica, ha visto assegnare tre riconoscimenti in denaro ai finalisti che, in ordine di gradimento delle schede scientifiche presentate, sono stati: 1) Microbiologia Italia; 2) Gruppo Pleiadi; 3) Minerva Associazione di Divulgazione Scientifica. Infine, il “Riconoscimento speciale” del pubblico, che per la prima volta poteva – seguendo la diretta in remoto – esprimere le proprie preferenze – è andato a Milly Barba e Debora Serra, esperte di comunicazione scientifica e autrici di Geni nell’ombra (Codice Edizioni, 2021) che descrive, attraverso diciotto narrazioni e altrettanti protagonisti, un viaggio alla scoperta della vita e delle opere di grandi scienziati ai quali, per motivi storici, vicende personali, questioni di genere e persino per una serie di sfortunati eventi sono stati negati i meriti delle proprie invenzioni.

Elisabetta Castiglioni

Monumenti Aperti Ferrara

Un’edizione digitale che attraverserà 14 luoghi e palazzi di Ferrara ambientandovi la narrazione dell’Orlando Furioso di Ariosto affidata a bambini e ragazzi di 24 classi delle scuole ferraresi primarie e secondarie di primo grado: è questo il filo conduttore delle visite guidate di “Monumenti Aperti Ferrara”, in programma per sabato 11 e domenica 12 dicembre 2021 alle 16. Il percorso – che è stato fatto in presenza con i ragazzi-narratori – viene offerto ai cittadini in versione digitale, e si potrà guardare dai canali YouTube e social di FerraraOff (ai link www.facebook.com/FerraraOffwww.youtube.com/user/ferraraoff).
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Ferrara e dalla Regione Emilia-Romagna, è coordinata dall’associazione cagliaritana Imago Mundi OdV e organizzata localmente da Ferrara Off APS in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte, l’Assessorato alla Cultura-Settore Cultura e Turismo – e l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Ferrara.
L’edizione 2021 è dedicata al tema Scuola di libertà: in particolare, il senso di libertà che si intende comunicare si riferisce sia al sentimento di riappropriazione creativa del proprio patrimonio collettivo, sia alle storie di donne e uomini che con la loro vita hanno dato dimostrazione di scelte orientate in tal senso. La libertà è, al contempo, condizione essenziale per una narrazione del patrimonio culturale tangibile e intangibile delle comunità locali, ma anche per immaginare il futuro a partire da una profonda conoscenza della propria storia. Ne deriva, un’educazione alla cultura che si pone di travalicare l’accumulo di conoscenze e l’istruzione formale diventando, attraverso l’esperienza diretta, la base imprescindibile per lo sviluppo di un pensiero critico, autonomo, creativo, generatore di scenari alternativi e rinnovatori.

La V edizione ferrarese di Monumenti Aperti è incentrata sulla realizzazione della narrazione digitale dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Un’opera dall’inestimabile valore, dove la città di Ferrara è protagonista, insieme al patrimonio immateriale riconducibile alla cultura letteraria e non solo. Le vicende di Orlando, sebbene note a molti, hanno offerto la possibilità di avvicinare anche i più piccoli a un poema che potrebbe sembrare loro inizialmente inaccessibile. Infatti, la materia di cui il celebre poema cavalleresco si compone e le molteplici sfumature che lo riguardano (la magia, il romanticismo, le nobili gesta, le battaglie, i viaggi sulla luna), sono state tradotte e interpretate attraverso numerose forme creative.

Monumenti Aperti 2021 coinvolge 24 classi (circa 600 tra alunni e alunne) dei seguenti Istituti Comprensivi ferraresi: ‘Dante Alighieri’, ‘Alda Costa’, ‘Filippo De Pisis’, ‘G. Perlasca’, ‘Alberto Manzi’, ‘Cosmè Tura’ e la Scuola Internazionale Smiling Service.
I luoghi selezionati, protagonisti e al contempo ambientazioni privilegiate delle vicende dell’Orlando sono: il Museo Nazionale Archeologico, Palazzo Paradiso (il Teatro anatomico e la tomba di Ariosto), il Castello Estense (il cortile, l’imbarcadero, le cucine e il giardino degli aranci), Piazza Ariostea, l’Ex Teatro Verdi, Casa Minerbi, il Museo della Cattedrale, il Teatro Comunale, Casa Romei, la Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti, Casa Ariosto, Il Museo di Schifanoia, la Palazzina Marfisa d’Este e il Civico Lapidario.

Il processo di creazione dei contenuti è stato realizzato grazie alla preziosa partecipazione dello scrittore Luigi Dal Cin, che ha apportato il proprio contributo per definire 20 percorsi narrativi totali. “Ho così pensato – dice lo stesso Dal Cin – di utilizzare il nucleo narrativo più forte e più inclusivo del poema: il palazzo di mago Atlante. Lì avrà luogo l’incredibile vorticosa giostra che vedrà intrappolati tutti i principali personaggi del poema che lì si incontreranno e si passeranno così il testimone della narrazione. Un possibile monumento di riferimento per la quinta edizione di Ferrara Monumenti Aperti potrebbe quindi essere proprio il magico palazzo di Atlante: si tratta di un palazzo che non è fatto di pietra, ma di fantasia, sogno, magia, desiderio, illusione – edificato proprio a Ferrara dalla mente dell’Ariosto – che tanto influenzerà le ‘architetture fantastiche’ successive”.

Il processo organizzativo si è articolato in molteplici fasi: ad aprile scorso la convocazione delle insegnanti degli istituti scolastici coinvolti, cui ha fatto seguito, nel mese di giugno, un importante momento di formazione, a cura di Ferrara Off, rivolto al corpo docenti. Dopo la pausa estiva, a settembre, è stato intrapreso il percorso di formazione, sempre a cura di Ferrara Off, che ha coinvolto le 24 classi aderenti al progetto. Infine, dal 3 al 18 novembre, si sono svolte, presso ciascun monumento, le riprese dei singoli episodi messi a punto dalle allieve e dagli allievi. I video realizzati grazie all’intervento di due troupe, saranno, dopo un accurato lavoro di montaggio, trasmessi in diretta streaming sui canali Facebook e YouTube di Monumenti Aperti: su quest’ultima piattaforma social, essi saranno conservati, definendo così un archivio di informazioni ed esperienze sempre accessibili, anche in futuro.

La manifestazione, nata nel 1997 a Cagliari dalla passione e l’impegno civile di un gruppo di studenti universitari, la manifestazione, organizzata da Imago Mundi OdV, coinvolge ogni anno quasi sessanta amministrazioni comunali e oltre 25mila studenti di tutte le età che per due giorni, nei fine settimana tra aprile e maggio, diventano appassionate guide dei propri territori e dei 1000 monumenti aperti al pubblico, visitati da oltre 350mila persone. Negli anni la manifestazione è sbarcata nelle Langhe piemontesi, nelle terre raccontate da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, in Emilia Romagna, Lombardia e Puglia e Lazio.

Alessandro Zangara

La Marcia del Giocattolo

La Marcia del Giocattolo ritorna nelle strade della città per correre “Uniti come sempre per fare del bene!”, come recita lo slogan della manifestazione. Dopo l’edizione virtuale dello scorso anno, l’8 dicembre si disputerà la 44^ edizione dell’evento sportivo solidale più importante di Verona, organizzato dall’ Associazione Straverona e dall’Assessorato allo Sport e Tempo libero.

Si torna dunque a correre per davvero, con tre le opzioni di gara: Fast, corsa cronometrata su percorso piano di 10 km, Classica, corsa ludico motoria a passo libero su percorsi piani di 5 e 10 km e Family, una passeggiata di 2 km per le vie del centro per famiglie con bambini, che avranno l’opportunità di incontrare Santa Lucia e tante altre attrazioni. Per chi invece volesse prestare maggior attenzione alla performance podistica, ci sarà la possibilità di scaricare una App per registrare il proprio tempo.

Verrà inoltre mantenuta la possibilità di iscriversi in modalità virtuale, per dare la possibilità di partecipare da tutta Italia. Dopo il successo dello scorso anno infatti, che ha visto la partecipazione di oltre 2.000 iscritti da 34 province, è possibile anche l’iscrizione da remoto, che dà diritto a ricevere il kit gara e partecipare a distanza dal proprio luogo di residenza. Sarà inoltre possibile cronometrarsi e concorrere alla classifica generale.

Come da tradizione la marcia, che si corse per la prima volta l’8 dicembre 1978 su iniziativa del Gruppo Marciatori Mondadori, ha come obiettivo primario sostenere un programma charity che, anche quest’anno, sarà la Fondazione Città della Speranza Onlus, che ha come obiettivo migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini con patologie oncoematologiche e finanziare la ricerca scientifica in ambito pediatrico in tutta Italia.

La marcia, per adeguarsi alle norme anti contagio, prevede partenze saranno scaglionate in gruppi di 500, con i partecipanti che dovranno indossare la mascherina all’arrivo e alla partenza. Per informazioni www.marciadelgiocattoloverona.it sulle pagine Facebook e Instagram di Straverona Asd o telefonando al 340 4735425.

“Questa marcia è nel cuore di tutti i veronesi – ha detto l’assessore Rando -. E’ infatti una manifestazione non competitiva dedicata ai bambini in un momento particolare come il Natale, simbolo della famiglia. Ritornare a vivere in presenza anche questo evento è un segnale in più per le famiglie, che stanno attraversando con non poche difficoltà questo periodo, grazie ad un momento sportivo, ricreativo ma anche di solidarietà. Spesso infatti dimentichiamo quali sono le cose più importanti della vita, come la famiglia, che potrà vivere una bella giornata grazie a questa iniziativa”.

“Da 44 anni continuiamo a sostenere chi ha più bisogno – ha affermato il presidente Gobbi -. Visto il grande numero di iscrizioni online dell’anno scorso abbiamo mantenuto anche quella modalità, ma contiamo di avere una nutrita presenza di chi parteciperà a Verona”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Luminarie di Natale

Verona accende la magia del Natale. Dopo la Stella di piazza Bra, da questa sera, anche vie e piazze nel centro città e nei quartieri sono addobbate a festa con luci e colori del Natale. Sfere e strisce luminose, stelle, stalattiti e gli immancabili Babbo Natale e le renne sono solo alcuni dei tanti addobbi che faranno da cornice alle festività di veronesi e turisti che, dopo un anno, sono ritornati a gustarsi il periodo in presenza. Attraversando la città si potranno ammirare le due novità di quest’anno. In piazza delle Erbe sarà riprodotto, sulla facciata di un palazzo e sulla torre di fronte alla Domus Mercatorum, un video mapping 3d a tema della durata indicativa di 9 minuti. Per la proiezione saranno utilizzati 2 proiettori posizionati nell’arco centrale della Domus. La seconda riguarda le 7 circoscrizioni periferiche dove, in ognuna, è stato posizionato un albero di colore rosso con illuminazione dinamica programmabile con effetto “nevicata”. Rimangono anche gli altri 2 alberi tradizionali per ognuna delle circoscrizioni per un totale di 21.

Passeggiando nel resto della città si potrà essere avvolti dalla cascata di 204 luci ‘water fall’ posizionate in via Sottoriva, e anche in Corte Sgarzerie, dove sono 78. Suggestivo l’effetto nevicata delle 240 snowfall a porta Vescovo e in via XX Settembre, e le 25 stelle 3D di via Nizza e in piazza Isolo. San Zeno come Parigi, con ben 17 alberi tipo ‘Champs Elysees’, mentre in piazza Corrubio un Babbo Natale ritirerà la posta dei bambini, che potranno imbucarla nella speciale cassetta delle lettere. Una renna e un orso saranno agli ingressi degli Ospedali cittadini.

Luci anche in via Pallone, lungadige San Giorgio e nel sottopasso che conduce al parcheggio Centro, allestite da Amt. Sono stati installati anche dei drappi luminosi nelle zone di maggior passaggio all’interno dei quartieri.

La cerimonia simbolica di accensione è avvenuta questa sera in piazza delle Erbe.

“Da questa sera l’atmosfera delle feste a Verona risplende ancora di più con le tante luci allestite un po’ ovunque – ha detto il sindaco Sboarina -. L’accensione di quest’anno presenta due speciali novità, il video mapping 3d in piazza delle Erbe e i nuovi alberi posizionati in ogni Circoscrizione. La città si immerge in uno dei periodi più sentiti e attesi. Gli addobbi natalizi devono ricordarci anche i valori profondi di questa festa, quelli della solidarietà e attenzione ai più deboli. Ma nel vivere le festività non dimentichiamo nemmeno di farlo in sicurezza, nel rispetto delle norme anti-affollamento”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

La magia del Natale al Castello del Buonconsiglio

Luci, alberi addobbati, il presepio di cirmolo intagliato, la mostra sulla natività sono i protagonisti di questo Natale nel giardino del castello. Nelle domeniche le attività per  famiglie dove si potranno creare diversi decori natalizi. Ingresso libero al giardino. Domenica 5 dicembre ingresso gratuito in tutte le sedi del museo

Domenica 5 dicembre, ore 15.00, Castello del Buonconsiglio

Frammenti di luce – LUCE A COLORI. Laboratorio di preparazione delle lanterne decorate con la carta velina, da accendere per colorare le notti della vigilia.

Domenica 12 dicembre, ore 15.00, Castello del Buonconsiglio

Frammenti di luce – LUCE D’ORO. Laboratorio per predisporre una stella da appendere all’albero di Natale, da dorare con l’antica tecnica della foglia d’oro.

Domenica 19 dicembre, ore 15.00, Castello del Buonconsiglio

Frammenti di luce – CONTROLUCE. Laboratorio per realizzare una decorazione in cartoncino e carta velina ispirata alle vetrate medievali, da applicare alle finestre per creare originali effetti di trasparenza.

Museo Castello del Buonconsiglio monumenti e collezioni provinciali
Via B. Clesio,5  38122 Trento
tel. 0461 233770
info@buonconsiglio.it

Presepi dal mondo a Verona

Dopo un anno di stop a causa del Covid-19, torna nella città scaligera la storica rassegna dei ‘Presepi dal mondo a Verona’, con il suo simbolo, la Stella cometa più grande del mondo, installa in piazza Bra.

La mostra, in programma fino al 23 gennaio 2022, visto il proseguo dei lavori di restauro all’anfiteatro romano, sarà allestita per il terzo anno in Gran Guardia, mantenendo in alterati la sua spettacolarità e fascino. La rassegna, giunta alla sua 37esima edizione, organizzata dalla Fondazione Verona per l’Arena, ideata e curata da Alfredo Troisi, propone una ricca esposizione, composta di 400 presepi provenienti da musei, collezioni, maestri presepisti e appassionati di tutto il mondo. Una straordinaria visione della Natività, che offre un quadro artistico completo della tradizione presepistica internazionale, con il suo messaggio di tolleranza tra popoli di culture diverse.
Per il numero di opere esposte la mostra è nel Guinness dei primati, così come il suo simbolo, la grande stella cometa, ideata da Alfredo Troisi e progettata da Rinaldo Olivieri, che dal 1984 brilla in piazza Bra.

“Un importante ritorno per la città – sottolinea il sindaco –. L’esposizione dei Presepi e la Stella allestita in piazza Bra rappresentano i simboli del Natale veronese che, quest’anno, dopo lo stop imposto nel 2020 a causa della pandemia, torna ad animarsi con appuntamenti ed eventi speciali come questo. Giunta a Verona nel 1984, insieme alla prima installazione in piazza Bra della stella cometa dell’architetto Olivieri, la rassegna è stata il punto di partenza di un nuovo turistico invernale che, oggi, in questa fase di ritrovata normalità, punta a ritornare a vivere vede”.

“Una manifestazione parte integrante della città e nel cuore di tutti i veronesi – dichiara l’assessore Rando – Un particolare ringraziamento al suo ideatore e curatore Troisi e a quanti, insieme a lui, non hanno ma smesso di impegnarsi per portare avanti questa speciale tradizione, attesa nel periodo natalizio da grandi e piccini. L’Amministrazione sarà sempre al vostro fianco, perché si possano raggiungere insieme nuovi ed importanti traguardi”.

Il curatore della mostra Alfredo Troisi ha sottolineato: “è una gioia grande poter tornare a riallestire a Verona questa speciale tradizione natalizia. La rassegna, con i suo 400 presepi in mostra, saprà sorprendere ancora una volta i visitatori, offrendo, anche negli spazi della Gran Guardia, lo stesso fascino e spettacolarità delle esposizioni realizzate in Arena. L’alta qualità e l’alto numero di opere esposte, straordinario esempio dell’arte presapistica di tutto il mondo, sono la principale caratteristica di questa mostra, riconosciuta come unica e speciale nel suo genere”.

La rassegna sarà visibile al pubblico tutti i giorni, fino al 23 gennaio 2022, dalle 9 alle 20. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 045 592544 o consultare il sito www.presepiarenaverona.it.

Roberto Bolis

‘La musica è un diritto’

‘La musica è un diritto’. E per ribadirlo con forza l’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Ferrara, in collaborazione con l’associazione Ultimo Baluardo che gestisce il centro di aggregazione musicale comunale Sonika, lanciano un contest musicale rivolto ai ragazzi dai 14 ai 21 anni. Il concorso si svolgerà online e l’invito è a inviare, dal 18 novembre al 2 dicembre prossimi, all’indirizzo areagiovani@edu.comune.fe.it video musicali di band o singoli musicisti, realizzati con smarthphone, webcam o videocamera registrando l’esibizione dal vivo. A giudicarli sarà poi una giuria rigorosamente social con like e reactions su Istagram e Facebook e i video più votati riceveranno premi a tema musicale.

“Bambini e adolescenti – ha sottolineato l’assessore Guerrini – hanno diritti che vanno tutelati e salvaguardati, se vogliamo fare di loro cittadine e cittadini consapevoli e responsabili. Per questo è necessario partire dall’ascolto delle loro necessità e noi abbiamo voluto farlo, in occasione della Giornata dei diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza, che si celebra il 20 novembre, lanciando un contest che vuole proprio dare la possibilità ai ragazzi di raccontare, tramite la musica, le loro esigenze e i loro stati d’animo, in quello che resta per loro un periodo non facile. Il contest durerà un mese, per dare la possibilità a tutti di partecipare e far sentire la propria voce”.

“La musica – ha confermato Federico Di Marco – è il canale più semplice per i giovani per poter comunicare i loro stati d’animo e le loro problematiche, poiché permette di scoprirsi mantenendosi, allo stesso tempo, all’interno di un involucro protettivo. Il contest è rivolto alla fascia 14-21 anni, ossia ai ragazzi che si trovano nel momento di passaggio tra l’adolescenza e la prima età adulta e che molto hanno risentito degli effetti del momento difficile che stiamo vivendo. Aspettiamo – ha precisato ancora Di Marco – entro il 2 dicembre i video con le loro performance musicali dal vivo, che saranno poi pubblicati sui canali facebook e instagram di Sonika e i più votati saranno premiati il 17 dicembre, in presenza, nella sede di Sonika”. Il primo classificato avrà a disposizione la realizzazione di un video 360° a Sonika, con fonico incluso. Il secondo potrà disporre di 4 prove da 2 ore pomeridiane sempre a Sonika, mentre il terzo si aggiudicherà un buono del valore di 50 euro spendibile alla “Liuteria Marco Pontillo Store”.

“La collaborazione tra i due centri di partecipazione giovanile comunali Area Giovani e Sonika – ha aggiunto Mario Zappaterra – si fonda, anche in questa occasione, sulla comune mission di promozione del protagonismo dei giovani del territorio”.

Per le iscrizioni di ragazzi minorenni è prevista la compilazione di un modulo con la firma di un genitore nel rispetto delle norme sulla privacy.
I video vanno inviati tramite WeTransfer all’indirizzo email areagiovani@edu.comune.fe.it.

Ai partecipanti si richiede di inviare anche una foto della loro band/gruppo (va bene anche uno screenshot preso dal video) da caricare su Instagram di Sonika: https://www.instagram.com/sonika.ferrara.

I video pervenuti saranno pubblicati, in ordine alfabetico, sulla pagina Facebook di Sonika: https://www.facebook.com/SonikaFerrara
 Il contest si svolgerà interamente online, è sarà possibile votare i video fino alle ore 16.00 del 14 dicembre 2021 sui social di Sonika:

Saranno ritenuti validi i voti (like, reactions) sia su Instagram che su Facebook, mentre i commenti non verranno conteggiati come voti. Verranno conteggiati i voti messi solo sui post originali di Area Giovani (sia instagram che facebook).
La proclamazione dei vincitori avverrà il 17 dicembre 2021
, in presenza, presso la sede di Sonika.
Sono previsti premi per i primi tre classificati. Il primo avrà a disposizione realizzazione di un video 360 presso Sonika, con fonico incluso. Per il secondo, 4 prove da 2 ore pomeridiane presso Sonika mentre per il terzo un buono dal valore di € 50,00 spendibile presso “Liuteria Marco Pontillo Store”.

Alessandro Zangara

Festival della Dottrina Sociale a Verona

Sanità, scuola, giovani e impresa, tutti accomunati dalla parola speranza. Dal 25 al 28 novembre ritorna in presenza il Festival della Dottrina Sociale per la sua undicesima edizione dal titolo “Audaci nella speranza – Creativi con coraggio”.

Organizzato dalla Fondazione Segni Nuovi, il festival che si svolgerà al PalaEexpo Veronafiere sarà incentrato sul tema della speranza, intesa non però come attesa della risoluzione di un problema, ma da vivere con spirito attivo. I tanti eventi in programma infatti hanno come obiettivo lo stimolare i partecipanti, senza vivere di nostalgia ma cercando di guardare oltre a questo difficile periodo contraddistinto dalla pandemia.

Proiettarsi verso il futuro con l’obiettivo di cambiare va fatto, come sottolineato dal titolo del festival, con audacia e coraggio per alimentare la creatività. L’evento sarà dunque l’occasione per riflettere e trovare ispirazione iniziando a vivere la realtà in modo responsabile.

Nella tre giorni, che si aprirà venerdì 25 alle 20.45 con i saluti istituzionali e un video messaggio di saluto di Papa Francesco, saranno molte le tematiche toccate, dall’attualità ai giovani, così come la scuola, la famiglia, l’economia e la natura, con presenti giornalisti e personalità del settore. Verrà consegnato il Premio Imprenditori per il Bene Comune, istituito da Cattolica Assicurazioni nella prima edizione del festival, mettendo in luce imprenditori, sia profit che non profit, che hanno saputo orientare la propria impresa al Bene.

Da non perdere sabato 26 lo spettacolo musicale “Emozioni”, un incontro con l’autore Mogol durante il quale si potranno ascoltare 20 canzoni composte durante il sodalizio con Lucio Battisti cantate da Gianmarco Carroccia e suonate da un’orchestra.  

Per partecipare sarà obbligatorio avere il Green pass. Gli eventi saranno visibili in streaming sul sito della Dottrina Sociale e su Telepace. Per maggiori informazioni www.dottrinasociale.it

“La prima bella notizia è il ritorno in presenza del festival – ha detto il sindaco Sboarina -. Nel titolo del tema di quest’anno inoltre, ci sono gli ingredienti di quello che io ho sempre detto alla grande squadra composta da istituzioni, amministrazioni pubbliche e associazioni di categorie: creatività, coraggio, audacia proiettati in una speranza per il futuro. Questo è esattamente quello che in questi mesi abbiamo detto e messo in pratica. La pandemia è un periodo straordinario, e per uscirne, bisogna farlo in modo straordinario. E il Festival della Dottrina Sociale si inserisce perfettamente nel complicato contesto storico che stiamo vivendo”.

“In questo periodo storico abbiamo deciso di trattare il tema della speranza perché pensiamo che sia assolutamente attuale – ha affermato il presidente Stizzoli -. Attualmente il cambiamento sembra essere latente, pensiamo che l’economia possa risolvere tutto. Per questo motivo vogliamo lavorare sulle coscienze di ognuno di noi per lavorare sulla coscienza sociale”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)