‘Vita e opere di Mary Poppins’ raccontati da Stefano Caracciolo a Ferrara

Sarà dedicato al personaggio di Mary Poppins e alla sua inventrice Pamela Lyndon Travers il nuovo appuntamento, giovedì 15 febbraio 2018 alle 16,30 alla biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara), con il ciclo di incontri ‘Anatomie della mente’. Stefano Caracciolo, docente di Psicologia Clinica all’Università di Ferrara, approfondirà ‘come i racconti di fate possono nascere da un trauma infantile’.

Il ciclo di conferenze, al suo undicesimo anno, è organizzato in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara.

La lettura psicobiografica della vita e dell’opera di P.L.Travers ci aiutano a suggerire un tema fondamentale: cosa avviene nelle nostre vite dopo un trauma? Quali meccanismi ci aiutano a rimarginare le ferite e a guarire, a volte senza neppure lasciare cicatrici, e quali invece lasciano un segno, una ferita che non si rimargina?

La storia di Helen Goff/P.L. Travers in questa ottica è davvero esemplare. Autrice degli otto libri aventi come protagonista la celeberrima Mary Poppins, resa famosa dal film di Walt Disney del 1964, la sua infanzia è stata gravemente funestata dalla morte del padre, alcoolista, e dalla disperazione della madre, che rimasta sola ha tentato il suicidio. In soccorso di Lyndon e delle due sorelle minori arriva allora a stare con loro la zia della madre (Aunt Ellie), zitella, sicura di sé, autoritaria, davvero prodigiosa, con una borsa piena di cose e un ombrello con il manico a testa di pappagallo… Vi ricorda qualcosa? Anzi qualcuno?

Il prossimo incontro, giovedì 15 marzo alle 16,30, ‘Per una psicologia dell’Esplorazione’ sarà dedicato a Cristoforo Colombo.

 

Alessandro Zangara

 

A Ferrara 12 pomeriggi per riscoprire la musica da camera

Da Mozart a Ravel, da Monteverdi a Debussy, ritornano anche quest’anno ‘I Concerti di Palazzo Bonacossi’, 12 appuntamenti per riscoprire la musica da camera, nei suoi vari stili e diversi autori. Il ciclo di pomeriggi musicali a cadenza settimanale, promosso dal Conservatorio Frescobaldi di Ferrara in collaborazione con i Musei Civici d’Arte Antica di Ferrara, porterà a Palazzo Bonacossi un ricco repertorio con esibizioni dei docenti e di alcuni dei migliori allievi del conservatorio ferrarese.

Fino al 3 maggio 2018, il salone d’onore di via Cisterna del Follo 5 a Ferrara, si trasformerà nuovamente nel ‘salotto’ ferrarese della musica da camera. Il primo appuntamento è dedicato a Mozart. La stagione a Palazzo Bonacossi, inaugurata sabato scorso con ‘Buon compleanno Amadeus!’, continuerà martedì 13 febbraio alle 18 con il concerto solista di Marcello Defant al violino, musiche di Bach, Strawinskij, Kreisler, Ysaϋe e Spriano; martedì 20 febbraio alle 18 con l’arpista Antonella Ciccozzi (musiche di Bach, Tournier, Salzedo); martedì 27 febbraio ore 18 con concerto solista di Giovanni Guastini al pianoforte (musiche di Soler, Granados, Mompou e Llobet); martedì 6 marzo, ore 18, con Claudia Muschio, soprano, il sassofonista Marco Gerboni, l’ex direttore del Conservatorio Paolo Biagini aI fagotto e Andrea Ambrosini al pianoforte. Martedì 13 marzo ore 18 con Agata Bienkowska, mezzosoprano, e Luigi Di Ilio al pianoforte (Ravel, Poulenc, Bizet), martedì 20 marzo ore 18 con Alessandro Perpich al violino e Andrea Ambrosini al pianoforte, martedì 27 marzo ore 18 con musiche di Tovey, Kahn, Desprez e Hindemith eseguite dal trio clarinetto (Claudio Conti), corno (Massimo Mondaini) e pianoforte (Annamaria Maggese) e dal quartetto a due trombe (Martina Dainelli e Sebastiano Giudici), trombone (Giacomo Scanavini) e corno (Massimo Mondaini). Le altre date in cartellone: martedì 10, 17 e 24 aprile, e infine giovedì 3 maggio.

La rassegna, ideata nel 2013 da Luigi Di Ilio, docente del Conservatorio, è alla sesta edizione, quest’anno a cura di Annamaria Maggese, docente di Teoria, Ritmica e Percezione musicale. Tutti i concerti di Palazzo Bonacossi iniziano alle 18 e sono a ingresso libero.

 

Alessandro Zangara

Carnevale: Ferrara festeggia alla maniera rinascimentale

Con i suoi studi sulle stelle ha ispirato gli affreschi di Palazzo Schifanoia e oggi, a cinquecento anni dalla morte, Ferrara celebra Pellegrino Prisciani facendone l’ospite d’onore del Carnevale degli Este 2018. Dall’8 all’11 febbraio prossimi, con oltre quaranta eventi, in gran parte gratuiti, nelle vie, piazze e palazzi del centro storico, la manifestazione organizzata dall’Ente Palio di Ferrara, con il patrocinio e la collaborazione del Comune e di numerose istituzioni e associazioni cittadine, farà divertire piccoli e grandi rievocando i fasti della Ferrara rinascimentale e ricordando le doti intellettuali di Prisciani, poliedrico umanista alla corte di Borso e di Ercole I d’Este.
Tutti i dettagli del ricco calendario della manifestazione sono stati raccontati dal presidente dell’Ente Palio di Ferrara Stefano Di Brindisi assieme agli assessori comunali Massimo Maisto e Aldo Modonesi, e ai rappresentanti delle istituzioni e associazioni culturali coinvolte.

“All’Ente Palio – ha dichiarato l’assessore Maisto – va il nostro ringraziamento per aver accettato di mettersi in gioco raccogliendo la sfida di coordinare l’intero programma del Carnevale degli Este, sulla falsariga dei Carnevali Rinascimentali degli ultimi anni, continuando ad affiancarci nel comune impegno a rendere la nostra città sempre più interessante e attrattiva”.
“Con piacere – ha confermato Di Brindisi – abbiamo accettato l’invito del Comune a farci promotori del Carnevale, facendone la prima delle iniziative per la celebrazione del cinquantesimo anniversario dell’edizione moderna del Palio. La nostra attività da sempre si basa esclusivamente sulla capacità dei volontari delle Contrade di raccontare la vita nella Ferrara rinascimentale e anche per questa occasione saremo in tanti a lavorare assieme alle numerose associazioni cittadine che ci hanno offerto la loro collaborazione, e sperando anche nella presenza di molti turisti”.

“Quando abbiamo pensato all’organizzazione di un Carnevale a Ferrara – ha ricordato l’assessore Modonesi – abbiamo scelto di puntare sulla nostra storia, sulle nostre tradizioni e sulla ricchezza del nostro centro storico, costruendo un ricca rete di relazioni con le eccellenze della città che da lungo tempo lavorano su questi temi. La scelta, visto il successo degli scorsi anni, si è rivelata vincente e per questo anche quest’anno proponiamo una manifestazione molto ricca di contenuti e di appuntamenti, anche di piazza”.
Nel fitto calendario della quattro giorni sono previsti: 3 conferenze su personaggi e argomenti legati alla storia estense, 14 visite guidate tematiche (tra gite in barca, itinerari nei musei e nella città), 5 banchetti con menu rinascimentale, 8 spettacoli (tra cui la commedia del teatro classico ‘Mercator’ alla sala Estense sabato 10 febbraio alle 21, concerti musica rinascimentale, e animazioni in centro come ‘Belfagor’ sabato alle 18,30), 8 iniziative per bambini nei musei cittadini, e 2 concorsi (‘La maschera più bella’ e ‘La foto con più like’ in collaborazione con Igers Ferrara).

L’inaugurazione del Carnevale degli Este è in programma per giovedì 8 febbraio alle 17 a palazzo Bonacossi con la presentazione dell’edizione 2018 e della composizione floreale in omaggio a Pellegrino Prisciani, a cura della scuola d’arte floreale del Garden Club Ferrara, seguita dal concerto “Squilla il Carnevale!” Ensemble di trombe rinascimentali, a cura del Conservatorio G. Frescobaldi.

 

Alessandro Zangara

Memorie di una famiglia ferrarese ebrea fra Otto e Novecento in mostra

Enrica Calabresi

Racconta, attraverso foto e documenti d’epoca, le vicende di una famiglia ferrarese ebrea, fra Otto e Novecento, la mostra che fino al 16 luglio 2017 riapre al pubblico al Museo civico del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara (corso Ercole I d’Este, 19).

L’esposizione, curata dalla responsabile del Museo Antonella Guarnieri, ha per titolo ‘Una famiglia ferrarese ebrea: la storia d’Italia raccontata dai “Calabresi” (1867-1945)’ e torna dopo una prima esposizione negli scorsi mesi di gennaio e febbraio, che ha fatto registrare una grande affluenza di pubblico. La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Hanno collaborato all’allestimento della mostra Elena Ferraresi e Martina Rubbi.

La mostra nasce dall’incontro con Massimo Calabresi, pronipote di una famiglia di ebrei sefarditi, sfuggiti alle persecuzioni spagnole, approdati, probabilmente in Calabria e, quindi, giunti a Ferrara già nel ‘700. Massimo Calabresi ha messo a disposizione del Museo del Risorgimento e della Resistenza la vasta documentazione archivistica, ricca di interessante e particolare materiale fotografico. Questa documentazione che parte dal 1867 e arriva sino al 1945 racconta, incarnandola in personaggi con un nome e un volto, la storia dei ferraresi e degli italiani ebrei che in quel frangente passarono dall’aver conquistato una completa integrazione all’essere perseguitati, sino alla morte, da un regime, quello fascista, che in origine, diversi di loro, a causa della propria provenienza sociale, avevano sostenuto. Senza dimenticare l’importante e variegato aiuto fornito dall’ebraismo estense, e nazionale, all’antifascismo ed alla Resistenza.

Su tutti emerge un volto, quello di Enrica Calabresi, nata a Ferrara nel 1891, scienziata di chiara fama, che venne arrestata e si suicidò, per non finire in campo di concentramento, nel carcere di Santa Verdiana a Firenze il 20 gennaio 1944, ingerendo una fiala di floruro di zinco, che portava sempre con sé, alla vigilia della deportazione ad Auschwitz.

 

Alessandro Zangara

(anche per credit fotografico)

Viaggio nel mondo della musica sacra alla scoperta dell”innario’ ferrarese con Pablo Colino

Sarà il coro della Cattedrale di Ferrara a fare da cornice, giovedì 18 maggio alle 21, al terzo e ultimo appuntamento del ciclo di conferenze ‘I colori dell’anima: i Libri Corali della Cattedrale e la musica sacra a Ferrara alla fine del Quattrocento’, edizione 2017 di ‘Anatomia di un capolavoro. Storia, stile e iconografia nelle opere del Museo della Cattedrale’ organizzato dal Museo della Cattedrale di Ferrara (Comune di Ferrara e Capitolo della Cattedrale) in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte e la Fondazione Enrico Zanotti.

In un eccezionale appuntamento serale, ospitato nel preciso luogo in cui i libri corali del Duomo venivano utilizzati, letti e cantati durante le celebrazioni liturgiche, Monsignor Pablo Colino guiderà il pubblico alla scoperta e comprensione del codice miniato contenente gli inni religiosi della Cattedrale di San Giorgio, in un incontro intitolato: Musica e liturgia nei Corali della Cattedrale: L’innario. Maestro di Cappella emerito della Basilica di San Pietro in Vaticano, Mons. Colino analizzerà con estrema cura il particolare contenuto dell’innario ferrarese, accompagnando i presenti nel preziosissimo mondo della musica sacra ed evidenziando le peculiarità della raccolta oggi esposta presso il locale Museo della Cattedrale.

Per assistere a questa conferenza sarà necessario munirsi di biglietto d’ingresso gratuito, ritirabile fino ad esaurimento, al Museo della Cattedrale (via San Romano 1, Ferrara) a partire dal 16 maggio. Lo stesso biglietto consentirà nei giorni successivi l’ingresso gratuito al Museo della Cattedrale.

Pablo Colino si è laureato in filosofia e teologia presso l’Università Lateranense e ha ottenuto il magistero in Composizione, in Musica Sacra e Direzione Corale presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. Si è poi specializzato in Didattica e Pedagogia Musicale, in Direzione Corale nel Conservatorio di Bucarest e nelle Discipline dell’Arte, Musica e dello Spettacolo (DAMS) nell’Università di Bologna. È Accademico e direttore dei corsi di Educazione Musicale e dei Cori dell’Accademia Filarmonica Romana e dell’Accademia Tiberina nonché della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid. Collaboratore della Radiotelevisione Italiana e della Radio Vaticana. Consulente artistico del Vicariato di Roma, del Teatro dell’Opera di Roma, e della Courtial International. Presidente del Congresso Mondiale dei Maestri di Cappella e membro della Commissione Artistico-Culturale del Vaticano per l’Anno santo 2000. Ha pubblicato “La voce del fanciullo cantore” (Edizioni Paoline), Teoria della Musica e pratica del canto corale”, “Liber Vesperalis” e “Liber Cantus ad Laudes matutinas” della Basilica di San Pietro. È collaboratore e critico musicale de L’Osservatore Romano. Ha diretto numerosi concerti ed ha registrato e pubblicato numerosi dischi tra i quali vanno ricordati i Concerti di Natale della RAI nel 1989 e 1990, i mottetti del Cardinale Rafael Merry del Val, il Three Priests con la Sony, e l’Alma Mater con la Universal-Gefen di Londra.

Anatomia di un capolavoro è un’iniziativa del Museo della Cattedrale, quest’anno organizzata in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte e la Fondazione Enrico Zanotti.

 

Articolo e foto a cura degli organizzatori

 

Festival dei Diritti a Ferrara

Festival dei Diritti di Ferrara nasce nel 2002 per iniziativa di ARCI Nuova Associazione, CGIL Ferrara, Nexus, Associazione Cittadini del Mondo, Associazione di volontariato Oltreconfine, Teatro Nucleo, con il contributo fondamentale del Comune di Ferrara, della Provincia di Ferrara e della Regione Emilia Romagna. Queste associazioni, diverse per storia ed interessi, hanno deciso di collaborare nella convinzione che, oggi più che mai, sia necessario costruire momenti di confronto trasversale per raggiungere una globalizzazione diversa e alternativa. Il Festival, durante tutte le sue edizioni, ha sostenuto percorsi per la promozione e la difesa dei diritti umani, del diritto al lavoro, alla casa, alla salute, all’alimentazione, all’acqua, all’informazione, alla cultura per tutte le popolazioni del mondo. I diritti formali, come la libertà di espressione e di parola, sono infatti inscindibili da quelli sostanziali o materiali, come il diritto al cibo, al lavoro, all’istruzione.

QUINDICESIMA EDIZIONE : “NOI – ALTRI. Diritti, Lavoro, Diversità”

Oltre a momenti di approfondimento sviluppati tramite conferenze, dibattiti e incontri con esponenti della società civile, sono previste numerose attività culturali collaterali al fine di sensibilizzare e coinvolgere le giovani generazioni, il mondo della scuola (secondaria di primo e secondo grado) e tutta cittadinanza di Ferrara e provincia sulle tematiche della discriminazione e diversità, diritti di cittadinanza globale, migrazioni.

La lotta contro ogni tipo di discriminazione passerà attraverso iniziative di promozione della Pace, di riflessione sul concetto di razzismo, diversità e cittadinanza attiva come strumento di integrazione delle nuove generazioni di immigrati.

ATTIVITÀ NELLE SCUOLE

1) Laboratorio “Donne ed immagini”

Il laboratorio prende le mosse da una riflessione sulla realtà che vivono le donne nella società odierna e soprattutto sulla loro rappresentazione nei mezzi di comunicazione.

La donna, come fosse un “unicum”, continua ad essere vista/percepita come un oggetto (e non un soggetto!) fragile, passivo, da contemplare. Siamo circondate da messaggi che ci spiegano di cosa abbiamo bisogno per essere belle, ad esempio, e non come essere intelligenti o più indipendenti. Messaggi/immagini su come pulire la casa in cinque minuti.

Questo laboratorio si propone di lavorare con le scuole contro gli stereotipi creati, diffusi e abusati dai media e dalla società, contro un’immagine del corpo femminile come oggetto mercificato. L’intento è di promuovere l’educazione e la formazione come strumenti di prevenzione e contrasto di ogni discriminazione e violenza. Come riferimento a tale attività verrà preso una parte del lavoro di Ketty La Rocca, che a partire dalla metà degli anni Sessanta inizia a comporre collage, ritagliando immagini fotografiche (prese dalle riviste o pubblicità) e parole scritte, incollando poi il tutto su fogli bianchi o neri. Un’altra artista, Barbara Kruger, ha affrontato la stessa tematica con esiti innovativi e a tratti dissacratori.

2) Laboratorio e mostra fotografica “Piccoli volontari crescono”. Migrazioni e condizione delle donne nel mondo.

Gli incontri serviranno ai ragazzi per immedesimarsi nei racconti di persone e soprattutto donne, che vivono in condizioni che violano la tutela dei diritti umani in diverse aree del mondo. Si approfondiranno le cause alla base della scelta di queste persone di lasciare il proprio paese e di migrare, per poi cercare di sfatare insieme i pregiudizi nei loro confronti, così presenti nella nostra società.

Le attività coinvolgeranno gli studenti attraverso domande e momenti di confronto dinamici.

Mostra “Piccoli volontari crescono”

Il percorso potrà essere correlato dalla presenza di una mostra fotografica dal titolo “Piccoli Volontari Crescono”, su richiesta della scuola. Un’esperienza visiva, realizzata con 8 diversi pannelli multifaccia, in cui foto e testi si susseguono e intersecano così da formare un percorso ideale che coinvolge e invita, non solo a riflettere, ma anche ad agire. Le foto esposte saranno complessivamente 26 e affronteranno i diversi step: gli incontri nelle scuole, la formazione dei docenti, le esperienze di volontariato a Ferrara, in Italia e all’estero. Gli scatti sono quasi tutti realizzati dai giovani volontari stessi coinvolti o dai tutor/camp leader di IBO Italia che li hanno seguiti nelle esperienze e sono accompagnati da racconti e didascalie tratti dagli scritti di chi è stato protagonista in prima persona.

3) Laboratorio “Rifugiarsi nel mondo”

Il laboratorio si rivolge a bambini e ragazzi in età scolare con l’obiettivo di aiutarli a confrontarsi con i delicati temi dell’esilio e dell’emigrazione e soprattutto con l’importanza dei diritti universali per l’infanzia e dell’integrazione fra diverse culture. Partendo dall’Olocausto, passando per le dittature militari dell’America Latina attraverso la storia personale della docente, bambina rifugiata a causa del colpo di stato in Cile, fino alle storie più recenti di emigrazione, il laboratorio si propone di costruire un percorso narrativo fatto di memoria storica e attualità, lungo il quale bambini e ragazzi possono ascoltare, fare domande, interagire, raccontare quello che sanno e la propria esperienza di bambini emigrati o abitanti di paesi ospiti.

Il laboratorio sarà realizzato da Francesca Yanez e Alice Rifelli

ATTIVITA’ CULTURALI

1) Rassegna cinematografica e rassegna doc in tour

Anche nel corso della quindicesima edizione della manifestazione saranno previste due rassegne cinematografiche: una dedicata alle scuole e una rivolta al pubblico.

Tutte le proiezioni saranno ad ingresso gratuito e si svolgeranno presso la Sala Boldini di Ferrara.

2) Proiezione film 7 minuti, regia di Michele Placido

E’ in corso di definizione la data della proiezione del film “7 minuti” e l’incontro con Fiorella Mannoia e Ottavia Piccolo

3) Spettacolo “Dammi la mano”

Lo spettacolo “dammi la mano” indaga ed esplora le diverse sfumature e dell’universo femminile.

E’ liberamente tratto da Le Serve di J.Genet, le poesie di Gabriela Mistral, Alda Merini, Wisława Szymborska.

Lo spettacolo sarà rivolto alle scuole superiori con a seguito un confronto con gli studenti e professori.

Verranno realizzate tre repliche al Teatro Cortàzar di Pontelagoscuro (FE).

INCONTRI ED EVENTI

 1) Evento “Banda Rulli Frulli in concerto presso il Totem Art Festival (1-4 giugno)

Durante la realizzazione del Totem Art Festival, sarà previsto il concerto/spettacolo della Banda Rulli Frulli nella giornata del 1 giugno.

Totem Arti Festival è un festival di teatro, danza contemporanea, musica e community art nato nel 2013; il progetto nasce dalla volontà di riattivare l’area di Pontelagoscuro Vecchia nella zona nord di Ferrara, attorno al Teatro Cortazar e all’antistante Parco Tito Salomoni: luogo solitario quest’ultimo ma potenzialmente vitale, affacciato direttamente sul fiume Po. Un festival che propone un mix tra linguaggi contemporanei, teatro e laboratori per bambini e ragazzi, indie rock, arte “popolare”, buon cibo, sempre in un’ottica di rispetto dell’ambiente e di sensibilizzazione rispetto a tematiche sociali . Nell’arco delle quattro edizioni sono approdate a Pontelagoscuro decine di gruppi musicali, teatrali e compagnie di danza, che hanno portato linfa e colore in un’area periferica e raramente attraversata da eventi culturali

La Banda Rulli Frulli nasce nel 2010 da un’idea di Federico Alberghini all’interno della Fondazione Scuola di Musica Carlo & Guglielmo Andreoli presso la sede di Finale Emilia. Il progetto inizia come marching band e i primi ragazzi che partecipano sono all’incirca una decina, suoi allievi del corso individuale di batteria. L’intento di Federico Alberghini (direttore) era quello di creare una banda composta da persone diverse tra loro, sia per età che per abilità: “Volevo creare una banda d’integrazione e le percussioni sono un mezzo molto veloce per far gruppo“.

Oggi il numero dei partecipanti conta ben settanta membri tra bambine, bambini, adolescenti e giovani, abili e disabili, un gruppo composito per età , genere e capacità che ha premesso l’inserimento nel progetto di quindici ragazzi diversamente abili (seguiti individualmente dal servizio di NPI, ma non accompagnati da tutor all’interno del progetto).

Un evento, imprevedibile, ma estremamente significativo per il progetto è stato il sisma che ha colpito l’Emilia nel maggio 2012. In seguito alle scosse nel territorio emiliano la Banda rimane senza la sua sede. Con l’intento di mantenere un centro di aggregazione aperto ai bambini e ragazzi l’attività del progetto però non si ferma e continua. Inizialmente i ragazzi si trovano a provare in sedi di fortuna, poi finalmente in uno spazio strutturato reso disponibile dalla sede di Finale Emilia della ONG Mani Tese

2) Evento “Testimonianze dal Festival”

Consegna alla nuova sede (restaurata) della CGIL di Ferrara del quadro di Malangatana Valente.

Malangatana è considerato il più importante pittore mozambicano. Uno dei fautori dell’indipendenza e del processo di pace durante la guerra civile. Nelle sue opere il dramma della sofferenza e la denuncia delle atrocità. Il suo tratto ricorda lontanamente Picasso (che più volte ha dichiarato di essersi ispirato all’arte africana). Predilige gli oli dai colori forti. Il rosso prima, oggi in tempo di pace, il blu. Moltissimi i disegni dell’epoca di carcerazione. Il pittore è stato ospite del Festival dei Diritti di Ferrara nel 2003.

3) Incontri CGIL su tematiche femminili con focus sul lavoro

Iniziativa di promozione della legislazione antidiscriminatoria (“Piano regionale contro la violenza di genere”). Promozione della adozione di norme di tutela nei luoghi di lavoro ( accordo Confindustria).

Prevenzione del disagio psico-sociale e della violenza esercitata nel contesto lavorativo – dettaglio su ricaduta violenza/sfruttamento sul lavoro femminile. Ruolo della rappresentanza.

4) Canti dal mondo

Tre saranno le realtà canore in scena il 29 maggio :

Il Coro femminile SonArte è un coro costituito da un gruppo di donne impegnate in diversi ambiti professionali e in varie organizzazioni di volontariato della città. Il Coro Femminile SonArte interpreta musiche tradizionali e popolari di diversi luoghi del mondo

Sakina Alazami trio: è una cantante-cantautrice di musica araba, andalusa, classico popolare e new age

Coro dell’Associazione nigeriani è un coro gospel di donne, uomini e ragazzi dell’Associazione

 5) Presentazione del fumetto di Alice Milani e Silvia Rocchi – TUMULTO

Tumulto è un racconto di viaggio scritto, disegnato e dipinto a quattro mani da Silvia Rocchi e Alice Milani.

Per realizzare la graphic novel le due autrici hanno innanzitutto preso una moto e percorso diverse centinaia di chilometri nei territori della Ex Yugoslavia. Hanno lavorato mesi gomito a gomito, trasformando l’esperienza reale in un racconto di formazione a fumetti.

Verrà presentato il 30 maggio in Piazzetta S. Nicolò – Circolo Arci Bolognesi a Ferrara

6) Biagio Rossetti – lezione all’aperto “Dal Quadrivio rossettiano alla Porta degli Angeli: luoghi meravigliosi fuori dal tempo”

Martedi 30 maggio alle ore 17 verrà organizzata una escursione culturale (a piedi o con bicicletta a mano) con lo storico Francesco Scafuri e la partecipazione straordinaria del prof. Francesco Ceccarelli (Università di Bologna).

Un viaggio nel tempo, ricco di curiosità e personaggi straordinari, alla scoperta del Quadrivio rossettiano, dell’Addizione Erculea, delle delizie estensi e delle mura nord, in compagnia di due guide d’eccezione, uno storico e un architetto che da anni si dedicano allo studio della città di Ferrara.

Luogo di ritrovo: Corso Ercole I d’Este n. 40 (davanti all’ingresso del Parco Massari).

MOSTRE

1) Presentazione della mostra “Percorsi sostenibili per il diritto alla casa ed al lavoro. Il Ghana”

Iprogettisti racconteranno l’esperienza svolta, con un incontro aperto alla cittadinanza insieme all’Ass. Annalisa Felletti.

La mostra vuole ripercorrere le fasi di realizzazione, da parte dell’associazione LOAD, di due abitazioni in terra battuta nel villaggio di Abetenim, indagando le diverse condizioni abitative e metodologie di lavoro sul campo. Attraverso i progetti realizzati viene messa in luce la condizione in cui versano le famiglie nella comunità ed un utilizzo innovativo di tecniche costruttive, economiche e naturali, ampiamente accessibili da diversi stati sociali, per il miglioramento degli edifici degradati e garantendo così il diritto primario all’abitare.

Il progetto gestito e realizzato dall’Associazione LOAD, intende stimolare e incentivare la nascita di una classe di lavoratori specializzati nelle tecniche in terra che possa sviluppare una propria autonomia di sviluppo economico, anche nei nostri territori.

Esposizione della mostra dal 31 maggio al 15 giugno

Inaugurazione della mostra, 31 maggio 2017, ore 18.00 Luogo Esposizione: Salone dell’Albo Pretorio, Piazza del Municipio 2, Ferrara

Luogo Inaugurazione: Salone dell’Albo Pretorio, Piazza del Municipio 2, Ferrara

INIZIATIVE NELL’ AMBITO DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI FERRARA (29 SETTEMBRE – 1 OTTOBRE 2017)

E’ in corso la richiesta al Festival della rivista Internazionale di inserire nel programma i seguenti eventi.

1) Esposizione della mostra fotografica e multimediale In un vortice di polvere di Annalisa Vandelli.

2) Incontro con Annalisa Vandelli e Uliano Lucas. Modera Miriam Accardo. Raccontare per immagini e parole.

PLENARIA CONCLUSIVA

Al termine del Festival si organizzerà una sessione plenaria alla quale saranno invitate tutte le associazioni facenti parte del Comitato Promotore del Festival dei Diritti e le associazioni del Territorio. La giornata sarà aperta al pubblico.

Tutti gli appuntamenti del Festival saranno ad ingresso libero

 

 

 

 

A Ferrara il Carnevale rinascimentale

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Dame, nobiluomini e cavalieri in arrivo dalla corte di Ercole I d’Este al seguito di Eleonora d’Aragona. E tutt’intorno la Ferrara di oggi a far festa con loro, alla maniera del ‘400. E’ così che anche quest’anno Ferrara vivrà il momento clou del suo Carnevale Rinascimentale: con il corteo storico animato dai figuranti del Palio che nel pomeriggio di sabato 25 febbraio percorrerà le vie e le piazze del centro cittadino. E alla testa della sfilata ci sarà proprio Eleonora, la prima duchessa di Ferrara, giunta in sposa al duca Ercole nel 1473, e oggi celebrata come madrina di questa edizione del Carnevale che animerà la città dal 23 al 26 febbraio prossimi.

Quattro giornate ricche di appuntamenti per tutte le età, fra spettacoli, conferenze, concerti, banchetti, balli in maschera, laboratori per bambini e tanti altri appuntamenti, in gran parte gratuiti, all’insegna del divertimento e della cultura, tra le sale degli antichi palazzi di corte e le vie del centro storico. Promossa come sempre dall’Amministrazione Comunale, l’edizione 2017 del Carnevale è coordinata dal Consorzio Visit Ferrara, in collaborazione con l’Ente Palio, con il patrocinio della Camera di Commercio, dell’Università di Ferrara, del MiBact Polo museale Emilia Romagna e dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio dell’Unesco; e con la partecipazione di numerosi partner istituzionali e associazioni culturali.

Il ricco calendario del Carnevale è stato presentato in conferenza stampa dagli assessori comunali Massimo Maisto, Aldo Modonesi e Roberto Serra, assieme al presidente del Consorzio Visit Ferrara Matteo Ludergnani, al presidente dell’Ente Palio Stefano Di Brindisi e ai rappresentanti delle istituzioni e associazioni coinvolte nell’iniziativa.

Ringraziando a nome dell’Amministrazione comunale quanti hanno partecipato all’organizzazione della manifestazione il vicesindaco Maisto ha sottolineato come “in occasione del Carnevale Rinascimentale la città sappia dimostrare cosa significa davvero fare rete unendo le energie di istituzioni, associazioni e singoli appassionati, per tener alta la qualità di un evento come questo, che in un contesto di festa e allegria punta a raccontare cosa significa essere stati una capitale del Rinascimento. Il tutto cercando di attrarre in città, anche in questo periodo dell’anno, visitatori amanti della cultura, della storia e dell’enogastronomia, per far proseguire i trend turistici positivi che abbiamo registrato a Ferrara in questo ultimo anno”. “L’ampio numero di soggetti coinvolti e il ricco programma di proposte che caratterizzano questa edizione del Carnevale – ha evidenziato l’assessore con delega al Palio Modonesi – dimostra quanto grande sia stato, anche quest’anno, l’impegno di tutti per strutturare al meglio la manifestazione e quanto vincente sia stata l’idea che Ferrara ha scelto di cavalcare ormai da qualche di anno, puntando sulla forza della nostra storia e sulla nostra capacità di raccontarla e valorizzarla, anche in occasione del Carnevale, per consolidare l’attrattiva della città d’arte. La nostra volontà è quella di continuare a puntare anche su questo evento come strumento di valorizzazione del nostro patrimonio e il cambio di passo compiuto quest’anno con l’affidamento del coordinamento al Consorzio Visit va proprio in questa direzione”.

“Fare sistema: dalle parole ai fatti. Credo si possa sintetizzare così – ha dichiarato l’assessore Serra – il risultato ottenuto con questa manifestazione. Raramente, come in questa occasione, credo infatti che si sia arrivati a unire e far collaborare i protagonisti cittadini di così tanti mondi diversi, dalle istituzioni alle associazioni, dal Palio agli operatori commerciali, per un grande evento che auspichiamo porti benefici all’intera città”. “Sono oltre cinquanta – ha preannunciato Ludergnani – gli eventi che compongono il programma della manifestazione, metà dei quali gratuiti e con la possibilità di effettuare prenotazioni online dal sito del Consorzio Visit Ferrara. Madrina di questa edizione è Eleonora d’Aragona, che fece il suo ingresso a Ferrara nel luglio 1473, quando sposa di Ercole I d’Este fu accolta da una folla festante e tra la gente comparvero particolari macchine teatrali a sostegno del sole, della luna e dei pianeti che avrebbero dovuto trasmettere i loro influssi benevoli alla prima duchessa di Ferrara; ecco il motivo per cui il tema dell’edizione è proprio ‘sole, luna e pianeti'”.

L’evento d’apertura della manifestazione è in calendario per giovedì 23 febbraio alle 17 a Palazzo Roverella con la presentazione, alla presenza delle autorità, della composizione floreale in omaggio a Eleonora d’Aragona, a cura della scuola di arte floreale del Garden Club di Ferrara, cui seguirà un concerto di musica rinascimentale a cura del Conservatorio di Ferrara G. Frescobaldi. Tra le novità di questa edizione anche una serie di anteprime: il 16 febbraio alle 17 alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara, per la presentazione del primo libro dedicato al tema dei ‘Carnevali Rinascimentali a Ferrara’ a cura di Gina Nalini Montanari (ingresso libero con possibilità di visita alla Pinacoteca); il 18 febbraio, al Museo Archeologico Nazionale, per lo spettacolo teatrale ‘Il Negromante’ di Ludovico Ariosto; e dal 16 al 19 e poi dal 23 al 26 febbraio, in piazza Trento e Trieste, per il ‘Villaggio di Carnevale’ con la vendita di prodotti carnevaleschi. Durante le quattro giornate ufficiali della manifestazione, dal 23 al 26 febbraio, ferraresi e turisti potranno invece scegliere fra: 14 appuntamenti di intrattenimento per bambini (tra merende tematiche, caccia al tesoro, uno spettacolo di burattini, laboratori ludico-didattici); 5 conferenze tematiche; 3 proiezioni gratuite al Cinema Boldini (“E ridendo l’uccise” di Florestano Vancini e “Il Mestiere delle Armi” di Olmi e una proiezione delle famose ottave della Gerusalemme Liberata “Combattimento di Tancredi e Clorinda” del Tasso recitata da attori detenuti nel carcere di Ferrara); 11 visite guidate tematiche; due balli in maschera (venerdì 24 e sabato 25); due banchetti di ispirazione rinascimentale in Castello e a Palazzo Roverella sabato 25, e due pranzi alla Contrada di San Benedetto domenica 26; oltre alla rappresentazione teatrale ‘La Fantesca’ di Gianbattista Della Porta interpretato dalla Compagnia del Vado alla Sala Estense (il 25 febbraio alle 21). Per il corteo storico dei figuranti del Palio che rappresenta l’evento principe della manifestazione, l’appuntamento è invece alle 16 di sabato 25 febbraio con la partenza da Palazzo Schifanoia e il proseguimento fino a piazza Municipale, dove la prima duchessa di Ferrara sarà omaggiata da uno scenografico spettacolo di teatro di strada, con protagonista un drago, a cura della compagnia di Modena “Teatro dei Venti”.

A chiudere l’intero programma di questa edizione del Carnevale sarà poi un’altra rievocazione storica, sempre in costume, dedicata ai festeggiamenti nuziali di Eleonora d’Aragona, domenica 26 febbraio alle 16,15 sempre in piazza Municipale.

Nelle giornate di sabato 25 e domenica 26, inoltre, tutti i Musei civici di Ferrara saranno a ingresso gratuito.

A disposizione dei non ferraresi sono previsti pacchetti turistici ad hoc per il Carnevale Rinascimentale a Ferrara, da 2 e 3 notti.

 

Alessandro Zangara