Monumenti aperti 2018 a Ferrara sarà dedicata al Novecento cittadino

 

Ferrara, Palazzo dell’Aeronautica

Dopo il successo della prima edizione 2017, che a Ferrara fece registrare oltre quindicimila presenze e che ha visto oltre mille alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado nella veste di giovani guide, “Monumenti Aperti” ritornerà il 13 e 14 ottobre 2018. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Ferrara, è coordinata dalla onlus cagliaritana Imago Mundi e organizzata dall’associazione culturale Ferrara Off in collaborazione con Fondazione Ferrara Arte.

Dopo il focus sul Seicento ferrarese della prima edizione, quest’anno la manifestazione sarà dedicata al Novecento cittadino. Un “taglio” di particolare fascino che attraversa la storia recente della città con l’ausilio, tra gli altri, del cinema, della letteratura e dell’architettura in un dialogo costante tra cultura materiale e immateriale, come indicato dalle linee guida dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e come accolto dal tema generale dell’edizione 2018 della manifestazione Cultura Patrimonio Comune.
Il percorso didattico, legato ai progetti Le parole della bellezza e Lo sguardo che crea ideati per Imago Mundi dallo scrittore Luigi Dal Cin, saranno guidati dallo stesso Dal Cin insieme a Ferrara Off.
Il programma previsto approfondirà l’evoluzione e la nascita delle correnti artistiche e architettoniche del secolo scorso, come espressione visiva degli avvenimenti che lo hanno caratterizzato, oltre ad alcuni edifici che sono stati fondamentali o che hanno raccolto l’eredità di figure culturali ferraresi di spicco come Giorgio Bassani e Michelangelo Antonioni. In questo modo i ragazzi potranno riflettere sull’importanza dell’arte e della cultura come mezzo di espressione e di contrasto rispetto ai forti sentimenti e agli improvvisi cambiamenti che si sono susseguiti nel corso del XX secolo.

Giorgio Bassani

I monumenti scelti per questa edizione sono: la Residenza Municipale, la Sala Estense, il Castello Estense, il Museo della Cattedrale, il quadrivio di Savonuzzi con il Conservatorio “G. Frescobaldi”, Il Museo di Storia Naturale, la Scuola “Alda Costa e la Sala Boldini, l’Ex Mof, l’Acquedotto Monumentale, Palazzo Savonuzzi, il MEIS, il Museo della Risorgimento e della Resistenza e l’apertura straordinaria del Palazzo dell’Aeronautica, di quello delle Poste Centrali, di Casa Minerbi della Cella del Tasso.

I progetti didattici previsti dalla manifestazione vedranno i ragazzi delle classi IV e V della scuola primaria e quelli delle classi II e III della scuola secondaria di primo grado impegnati come piccole guide, ad illustrare ai visitatori i monumenti, facendosi portavoce di un nuovo modo di fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale, mentre i più piccoli, delle classi II e III della scuola primaria produrranno dei lavori sull’immaginazione e sullo sguardo che saranno esposti durante i due giorni dell’evento.
L’iniziativa Ferrara Monumenti Aperti, è completamente gratuita e gode del partenariato tecnico di Tper e Poste Italiane.

“Monumenti Aperti – come dichiara il vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto – è un esempio tangibile di ‘cultura diffusa’, che rappresenta la direttrice di fondo per quel che riguarda i progetti che l’Amministrazione comunale realizza direttamente o ai quali assicura il proprio supporto. L’intreccio fra riscoperta e valorizzazione del nostro patrimonio monumentale e artistico – in questo caso meno conosciuto rispetto all’epoca degli Estensi, perché parliamo dei monumenti e delle vicende artistiche del Novecento – e l’appassionata e preziosa opera di divulgazione assicurata dagli studenti delle scuole elementari e secondarie di primo grado, testimoniano di una città nella quale la cultura non è solo ‘vissuta’ ma anche ‘agita’.”

La tematica è fortemente voluta dal Comune di Ferrara che è partner di un progetto europeo, e membro dell’associazione Atrium, il cui obiettivo centrale è la valorizzazione, dal punto di vista turistico, del patrimonio architettonico e culturale del Novecento.

“Monumenti Aperti è stato recentemente insignito del premio dell’Unione Europea per il Patrimonio Culturale ‘Europa Nostra Award 2018′ – dice Fabrizio Frongia, presidente di Imago Mundi onlus – la cui premiazione avverrà il prossimo 22 giugno a Berlino. Proprio all’Europa, e alle linee guide che quest’anno l’hanno portata a designare il 2018 ‘Anno Europeo del Patrimonio Culturale’, si rifà lo spirito che caratterizza Monumenti Aperti. Nella riflessione sul Patrimonio, assume un valore centrale il concetto di diversità, che determina il panorama ricco e variato dei nostri paesi, delle nostre città, dei nostri paesaggi naturali e antropizzati; rappresenta il portato storico di tradizioni che si sono sedimentate, incontrate e mescolate nel tempo; determina il principio sul quale costruire nuovi modi di abitare il pianeta e una più ampia cittadinanza, quella europea, al tempo stesso memoria delle proprie origini e consapevolezza di essere protagonisti del mondo.
Dopo la straordinaria esperienza ferrarese dello scorso anno, è per noi motivo di grande soddisfazione che questa XXII edizione di Monumenti Aperti si chiuda in terra emiliana, prima a Ferrara e la settimana successiva nel comune di Copparo, che partecipa per la prima volta alla manifestazione. Una chiusura nelle terre estensi, da sempre importanti nella cultura italiana, anche contemporanea, e che ben dialoga con l’apertura partita ad aprile in Puglia, a Bitonto, prima del tour sardo che si è svolto in ben sessanta comuni”.
La manifestazione – Nata nel 1997 a Cagliari dalla passione e l’impegno civile di un gruppo di studenti universitari, la manifestazione, organizzata dalla Onlus Imago Mundi, coinvolge ogni anno quasi sessanta amministrazioni comunali e oltre 17mila studenti di tutte le età che per due giorni, nei fine settimana tra aprile e maggio, diventano appassionate guide dei propri territori e degli 800 monumenti aperti al pubblico, visitati da oltre 300mila persone. Negli ultimi anni la manifestazione è sbarcata nelle Langhe piemontesi, nelle terre raccontate da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, in Emilia Romagna e Puglia.

Per info: scrivere a monumentiaperti@ferraraoff.it

Alessandro Zangara (anche per le foto)

 

“Prostituzione e tratta umana: l’informazione giornalistica tra ideologie politiche e pregiudizi di genere”

Sabato 6 ottobre 2018 nella Sala del Consiglio comunale (piazza Municipio, 2 – Ferrara) avrà luogo, nell’ambito del programma collaterale del Festiva di Internazionale a Ferrara, un incontro pubblico sul tema “Prostituzione e tratta umana: l’informazione giornalistica tra ideologie politiche e pregiudizi di genere”.

L’iniziativa, organizzata da Comune di Ferrara e Centro Donna Giustizia di Ferrara insieme all’Ordine dei Giornalisti e della Fondazione Giornalisti dell’Emilia-Romagna, è valida come formazione continua e obbligatoria per i giornalisti. La partecipazione è gratuita e aperta ai cittadini (per i cittadini interessati accesso alla sala fino ad esaurimento posti; sono previsti posti riservati per i giornalisti registrati sulla piattaforma Sigef entro i termini previsti). 

Attraverso l’analisi delle modalità di trattazione nella cronaca giornalistica delle tematiche della prostituzione e della tratta degli esseri umani correlate al genere, si propone un approfondimento sociologica dei fenomeni e dell’impatto nel contesto italiano (cliente, organizzazioni criminali, donne migranti e vittime di tratta), passando poi in rassegna agli strumenti e alle azioni per fronteggiarli con specifiche azioni e politiche di intervento attuate in Italia e in altri stati europei. Sarà anche l’occasione per un approfondimento e aggiornamento deontologico sul fronte del linguaggio di genere in ambito giornalistico “Manifesto di Venezia”.

Questo il programma del seminario:  

9,00 – 9,30 Registrazione dei partecipanti

9,30 – 9,45 Introduzione e saluto organizzatori e autorità

9,30 – 13,30 Relazioni, interventi, domande partecipanti

  • Le parole sono importanti. Appunti per una nuova grammatica delle donne e spunti per nuovi aspetti di deontologia giornalistica dal Manifesto di Venezia per la cronaca e la violenza di genere

Mara Cinquepalmi, giornalista, segretaria nazionale di Gi.U.Li.A

  • Politiche e welfare in Europa sul tema prostituzione: l’impatto sociale del fenomeno e le scelte politiche messe in campo in altri paesi

Giulia Garofalo Geymonat, ricercatrice all’Università Ca’ Foscari di Venezia – Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali

  • Il fenomeno prostituzione in ambito nazionale: politiche e strumenti

Andrea Morniroli, si occupa di politiche e azioni di welfare a livello locale. È socio della cooperativa sociale Dedalus

ore 11,30 – 11,45 pausa lavori

  • Prostituzione, tratta umana e clienti: analisi sociologica del fenomeno e utilizzo del linguaggio nel contesto italiano

Giorgia Serughetti, ricercatrice al Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca

  • Raccontare la violenza di genere: le scelte e i confini operativi del giornalismo d’inchiesta

Floriana Bulfon, scrive per l’Espresso e Repubblica, è inviata per RaiUno e collabora con RaiTre. È autrice di Grande Raccordo Criminale(Imprimatur) sul sistema di Mafia Capitale. Ha realizzato inoltre i documentari ‘Invisibili’ e ‘Vite sospese’ promossi da Unicef. [intervento in diretta streaming audio e video]

ore 13.30 Conclusioni Paola Castagnotto, presidente Centro Donna Giustizia Ferrara

Coordinano i lavori: Alessandro Zangara (responsabile Ufficio Stampa Comune di Ferrara), Eleonora Telloli (Luna Blu – Invisibile del Centro Donna Giustizia) con la collaborazione dell’equipe Luna Blu, Chiara Arena Chartroux e Valeria Ruggeri

A.Z.

 

Autunno al Castello Estense con incontri per bambini e famiglie

 Un ciclo di appuntamenti rivolti alle famiglie per conoscere il Castello di Ferrara, scoprire storie e racconti sui principali protagonisti della Corte Estense: Niccolò II, Leonello d’Este, Borso e Alfonso I. Dopo un percorso tra le sale del museo, un’attività di laboratorio consentirà a bambini e genitori insieme di realizzare un personale elaborato da portare a casa come ricordo dell’esperienza.
Si comincia oggi, sabato 22 settembre alle 16, con il laboratorio Oh che bel Castello (per bambini dai 4 ai 7 anni), in cui scoprire più da vicino torri, merlature e ponti levatoi, come elementi che proteggevano il Castello e i suoi abitanti. Un percorso e un laboratorio finale per conoscere la figura di Nicolò II e le vicende che portarono alla costruzione dell’edificio, capire la funzione dei differenti ambienti e progettare un proprio castello su misura.
Sabato 20 ottobre i bambini potranno incontrare la figura di Leonello d’Este, ritratto di profilo in molti dipinti, in un laboratorio in cui riflettere sul significato e sul potere delle immagini e realizzare il proprio autoritratto come signori d’altri tempi.

Sabato 24 novembre si entrerà nel mondo elegante di Borso d’Este per conoscere vezzi e passioni del primo duca di Ferrara, scoprire curiosità sulla moda di corte e “creare” un abito ispirato al gusto del tempo.
Infine, sabato 15 dicembre si celebrerà Il duca Alfonso I, esperto di artiglieria e fortificazioni e i partecipanti potranno inventare una speciale e personale armatura.

Per informazioni e prenotazioni chiamare il tel. 0532 299233.

 

Alessandro Zangara (anche per la foto)

“Velieri, pirati, corsari e bucanieri” a Ferrara

Fino al 28 settembre, l’Archivio Storico Comunale (via Giuoco del Pallone 8) di Ferrara ospiterà una mostra documentaria ed oggettistica curata da Enrico Trevisani.

Una “mostra insolita”, un excursus sull’epopea della pirateria e delle sue particolarità, dalla vita di bordo, alle donne pirata, alla musica sempre presente sulle navi e a terra, tra immaginario e realtà storica e in tutto ciò che aleggia intorno al mito del “pirata”: entità che ancora oggi mantiene intatto il suo fascino nei confronti di grandi e piccini.

Pirati, corsari e bucanieri, figure diverse ma spesso accomunate in un unico “personaggio” che incute timore e al tempo stesso genera ammirazione e talvolta “invidia”. Circondato da un alone di mistero e di paura e, perché no, munito di uncino e con una gamba di legno, spesso ci accompagna anche nei nostri itinerari gastronomici o del tempo libero: si pensi alle “locande” oppure alle “baie dei pirati”, caratteristiche di tante località, italiche e non. Molteplici sono le forme in cui il mondo piratesco viene riproposto: dai film, ai fumetti, alla musica, ai giochi per adulti e bambini.

La mostra si propone di “svelare” vari aspetti di questa lunga epopea della pirateria, dell’età d’oro della “filibusta” e dei tanti suoi eroi, discussi. Di pannello in pannello, di disegno in disegno, tra i modelli dei velieri esposti e le rocambolesche avventure di Pippo e Topolino si potranno affrontare suggestivamente le loro oscure ma affascinanti vicende, tra storia e leggenda, che hanno avuto come comprimario testimone l’oceano e la sua sterminata distesa d’acque. Uno sguardo particolare è stato posto alla musica popolare, l‘Irish Sea Song: canti e musiche irlandesi che da sempre accompagnano la gente di mare, componente presente in tutte le attività legate alla vita marinara, nel lavoro come nel divertimento.

La mostra, a ingresso libero, è visitabile negli orari di apertura dell’Archivio Storico Comunale: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.30; martedì e giovedì dalle 15 alle 18.

 

Alessandro Zangara

 

Alla Mostra del Cinema di Venezia “Saremo giovani e bellissimi”

Oggi alle ore 14, ha debuttato alla 75esima Mostra del Cinema di Venezia il film “Saremo giovani e bellissimi” di Letizia Lamartire che rappresenterà l’Italia alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia.

Il film, prodotto da CSC Centro sperimentale di cinematografia Production di Roma con Rai Cinema, ha ricevuto il contributo del Fondo per l’Audiovisivo regionale ed è stato realizzato a Ferrara e Comacchio.

Alla prima del film sono presenti l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Massimo Maisto, insieme all’omologa assessore Alice Carli del Comune di Comacchio, al collega Riccardo Pattuelli, alla  dirigente del Servizio Manifestazioni Culturali e Turismo del Comune di Ferrara  Maria Teresa Pinna e al dirigente cultura/turismo del Comune di Comacchio  Roberto Cantagalli.

A fare da sfondo alla pellicola la città di Ferrara, che la regista ama definire intensa, in perfetta sintonia con la storia che vuole raccontare. Il film è una passeggiata nei luoghi più suggestivi, anche fra i meno conosciuti,  dell’entro mura: dal Torrione di San Giovanni a Corso Ercole I d’Este, dall’atmosfera sospesa del piccolo borgo di San Giorgio sino al fiume e alla Darsena di San Paolo. Le riprese, realizzate a dicembre scorso, hanno colto perfettamente il particolare paesaggio del forese ferrarese con le sue vie alberate immerse nella nebbia. A completare i set del film Comacchio, dove la regista trentunenne è approdata in occasione della Sagra dell’anguilla dello scorso anno. Rimasta stregata dall’atmosfera lagunare, dai ponti e dai canali, ha inserito la magica atmosfera di Comacchio in questa sua opera girata nella sontuosa città estense.

La pellicola rappresenta un manifesto alla musica, in cui le immagini e i brani musicali si abbracciano così come i personaggi  – la madre Barbora Bobulova, il figlio Alessandro Piavani – che si muovono all’interno di rapporti familiari e sentimentali ritmati dalle note: dalla musica italiana anni Novanta al  rock underground in salsa emiliana.

“Ferrara e il cinema – sottolinea Maisto – condividono una storia molto lunga, costellata dai nomi di grandi registi, sceneggiatori ed attori e da location cittadine che si sono fissate nell’immaginario del pubblico grazie a pellicole importanti. Noi stiamo lavorando però perché il cinema sia un’esperienza contemporanea, abbiamo costruito, per questo, servizi di accoglienza e ospitalità e messo a disposizione professionalità trasversali affinché sempre più produzioni ci scelgano come sfondo delle loro opere”. E aggiunge “per noi è stato un onore lavorare con CSC e Rai, ma soprattutto un onore lavorare con una giovane regista al suo esordio, i giovani professionisti sono il futuro e di quel futuro noi vogliamo fare parte. La pellicola ben si inserisce nei progetti di valorizzazione turistica del territorio che si espande, senza soluzione di continuità, dalla città d’arte a Comacchio, dove i Comuni esprimono un patrimonio paesaggistico che si presta a mille e più esperienze, alle quali, solo assieme possiamo dare maggiore valore”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Carli. “È innegabile – sostiene – come il fascino della laguna eserciti una grande attrazione  per coloro che fanno dell’arte una professione. Le architetture del delta, con l’acqua, l’archeologia e la natura, costituiscono il nostro valore dalla forte valenza identitaria che con piacere condividiamo e diffondiamo con il linguaggio della contemporaneità. In questi giorni Pupi Avati sta girando la sua ultima fatica sia nelle valli che nel centro di Comacchio: è un piacere constatare come la bellezza dei nostri paesaggi conquisti sempre. Per la giovane regista Lamartire un bel viatico, firmato delta”.

A seguito della proiezione del film è prevista una iniziativa collaterale a Lido di Venezia, organizzata dai Comuni di Ferrara e di Comacchio per promuovere le eccellenze enogastronomiche del  territorio  e realizzata in collaborazione con l’Associazione Strada dei vini e dei Sapori.

 

Alessandro Zangara

 

 

“Saremo giovani e bellissimi” al Festival del Cinema di Venezia

È ufficiale: “Saremo giovani e bellissimi”, il film girato tra Ferrara e Comacchio alla fine del 2017 dalla giovane regista Letizia Lamartire, è il titolo italiano in concorso alla 33esima Settimana Internazionale della critica in programma a Venezia dal 29 agosto all’8 settembre 2018. Dopo il corto Piccole italiane, presentato l’anno scorso nell’ambito della seconda edizione di Sic@Sic, l’autrice, classe 1987, laureata al Conservatorio e diplomata al Centro Sperimentale, esordisce alla rassegna cinematografica internazionale con una commedia intergenerazionale agrodolce.

“Non vedo l’ora di vedere il film che ha come protagonista anche il nostro territorio – ha commentato il vice sindaco e assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Ferrara Massimo Maisto -. Nell’attesa faccio i complimenti alla regista e agli artisti, alla produzione e a tutti quelli che hanno lavorato al film per l’opportunità di essere presenti alla prestigiosa vetrina cinematografica veneziana. Grazie anche alla Film Commission dell’Emilia Romagna e alla Regione che sostengono queste produzioni: sono un valore aggiunto per la nostra città e Ferrara è pronta ad ospitarne altre”. 

Il film racconta di Isabella, ex popstar dei primi anni Novanta, e Bruno un chitarrista che la accompagna. Sono grandi amici e partner sulla scena ma, più di questo, sono madre e figlio, uniti da una relazione simbiotica che pare inattaccabile e rappresenta per loro una gabbia dorata in cui sono chiusi da sempre. Arriva però il momento in cui quella stessa gabbia comincia ad essere troppo stretta.

Scritto da Marco Borromei, Letizia Lamartire e Anna Zagaglia, il film è interpretato da Barbora Bobulova, Alessandro Piavani, Massimiliano Gallo e Federica Sabatini e prodotto da Elisabetta Bruscolini per Csc Production con Rai Cinema, in collaborazione con Annamode Costumes, C.A.M. una società del gruppo Sugar, F.lli Cartocci, Do Consulting and Production, Margutta Digital International. E’ riconosciuto di interesse culturale con il contributo economico del MIBACT – Direzione Generale Cinema con il supporto di Emilia-Romagna Film Commission con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, con il sostegno della Regione Lazio – Fondo Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo con il patrocinio dei Comuni di Ferrara e Comacchio.

 

A.Z.

“Emergency Day” a Ferrara

La nona edizione di “Emergency Day 2018“, a cura dell’associazione Emergency Gruppo di Ferrara, si svolgerà dal 3 al 7 luglio a Factory Grisù con un calendario di eventi culturali e musicali, spettacoli, dibattiti e serate di approfondimento sulle tematiche dei diritti umani e molto altro. L’iniziativa è inserita nel programma generale delle manifestazioni di valorizzazione culturale e sociale del territorio. Così, dopo le esperienze degli anni passati in piazza Municipale, in zona Bagni Ducali e al Chiostro di San Paolo, l’ormai consueta manifestazione organizzata del gruppo Emergency Ferrara sposta le sue attività in via Poledrelli 21: nei 400 mq dell’ex caserma dei vigili del fuoco di Ferrara nel quartiere Giardino all’interno del cortile dello Spazio Grisù.

A non venire modificata sarà anche in questa nona edizione la formula ormai consolidata e che comprende cinque giorni intensi di eventi, spettacoli e musica (dalle ore 21), ma anche incontri su diverse tematiche (a partire dalle ore 18:30) e laboratori, il tutto con lo scopo di promuovere una cultura di pace e rispetto dei diritti umani come da principi che ispirano l’operato di Emergency.
La manifestazione, patrocinata da Comune di Ferrara e Regione Emilia Romagna, è organizzata interamente dai volontari del gruppo Emergency Ferrara e permetterà tutti i cinque giorni dal pomeriggio di visitare la libreria tematica ‘Librieletture’, l’infopoint dedicato alle attività dell’associazione e la mostra fotografica ‘La nostra Africa’. All’infopoint sarà possibile provare anche l’esperienza in realtà virtuale ‘La polvere di Ashti’: indossando i visori gli spettatori potranno immergersi a 360° nel campo di Ashti (nell’area di Arbat, Nord Iraq), che ospita gli sfollati iracheni che hanno cercato rifugio dalla guerra.
Sempre con uno sguardo rivolto ai più piccoli dalle ore 18 verranno presentati laboratori e letture e dalle ore 19 tutti i giorni ‘Giochiamo in pace’: uno spazio in cui i bambini potranno disegnare, fare piccoli lavoretti gioco, leggere libri e tanto altro assieme alle volontarie del gruppo di Emergency.
Anche quest’anno sarà presente, in collaborazione con il Circolo Arci Bolognesi, lo stand gastronomico gestito dai volontari del gruppo di Emergency Ferrara.

I fondi raccolti in questa edizione andranno a finanziare il centro pediatrico di Emergency a Bangui in Repubblica Centrafricana: attivo dal 2009 offre assistenza ai bambini fino a 14 anni affetti da drepanocitosi, asma, sindrome nefrotica, epilessia, diabete e cardiopatia. Secondo i dati del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite, la Repubblica Centrafricana è all’ultimo posto nell’Indice di sviluppo umano, con un’aspettativa di vita alla nascita di soli 51 anni. Il tasso di mortalità sotto i 5 anni è di 130 morti ogni 1.000 bambini nati vivi e le principali cause di morte sono malattie facilmente curabili.

La 9^ edizione degli Emergency Day è dedicata a Simo, Simone Andreani, che ci ha lasciati da poco. Simo era un nostro sostenitore da sempre, presente ad ogni manifestazione, iniziativa ed ovviamente agli Emergency Days dove ha suonato in diverse edizioni. Un ragazzo meraviglioso, positivo e sempre disponibile era parte di questa nostra “folle” famiglia.

PROGRAMMA EMERGENCY DAYS FERRARA 2018

Martedi’ 3

18:30 “LO STATO DELLA TRATTATIVA” incontro pubblico con

Sandro Ruotolo, inizia l’attività giornalistica nel 1974 per il Manifesto, ha lavorato molti anni in Rai. Nel 1988 inizia un’ininterrotta collaborazione con Michele Santoro: diventa caporedattore, poi vicedirettore e collabora a diversi programmi televisivi. Nel maggio del 2015 viene messo sotto scorta dopo aver ricevuto minacce da Michele Zagaria, boss dei Casalesi, a causa delle sue inchieste sul traffico di rifiuti tossici in Campania. Dal 2017 collabora con il sito di informazione Fanpage;

Giulio Cavalli, scrittore, attore e giornalista. Nel 2009 a causa delle minacce mafiose ricevute a seguito della messa in scena dello spettacolo teatrale Do ut Des, su riti e conviti mafiosi, gli è stata assegnata una scorta. Per il suo impegno contro le mafie riceve nel 2010 il Premio Giovanni Giuseppe Fava.

Nell’agosto del 2013 il collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura racconta il progetto per uccidere Giulio Cavalli; l’indicazione arrivò nella primavera del 2011 da emissari della ‘Ndrangheta del clan De Stefano-Tegano. È uscito l’anno scorso il suo ultimo libro, Santamamma (Fandango);

Francesco Mingiovì, Sovrintendente Capo della Polizia di Stato, in Servizio presso il Reparto Scorte della  Questura di Palermo, ha fatto parte della Quarto Savona 15, scorta del Giudice Giovanni Falcone nel periodo del Maxi processo Responsabile progetto Legalità per il Sindacato di Polizia MP;

Vincenza Rando, Avvocato, Responsabile Ufficio Legale e Componente dell’Ufficio di Presidenza di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie; ha collaborato alla stesura della prima legge in Italia contro le infiltrazioni mafiose nell’economia; ha seguito il processo a nome di Libera che si è costituita parte civile. La discussione sarà moderata da Donato La Muscatella, Avvocato, Referente per il Coordinamento di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

21:00   FOUL UP  in concerto – Nascono a Ferrara da una formazione consolidata composta da: Raffaele Lazzari, Luca Veronesi sezione ritmica e il duo compositivo Vittorio Formignani e Raffaele Cirillo. Accomunati dalla passione per l’Inghilterra e per le atmosfere della Swinging London propongo repertorio di Musica propria. Provenendo da un periodo di esplorazione musicale e non solo degli anni ’60 e dei principali discendenti artistici del decennio, i Foul Up si sono riconosciuti in generi che potessero assecondare la libertà compositiva e la valorizzazione di suoni più primitivi e sinceri sull’onda di un ritorno alle origini anche attraverso generi primordiali quale il blues come fonte d’ispirazione. L’acidità, l’importanza delle improvvisazioni e l’oscurità sonora quasi da club, rappresentano l’eredità degli anni ’60. I Foul Up si vogliono presentare come band “inquinante” che da un lato sveli il lato “inquinato” della società e dall’altro inquini e contagi la società col virus della musica.

22:30   GOOD NIGHT IRENE, in concerto – E’ un gruppo nato per le vie di Ferrara, un po’ per necessità e un po’ per caso. Una sera Luca alla chitarra e Giacomo a vari tamburi, suonando in piazza davanti al Duomo, incontrarono Andrea che passava di lì e si fermò ad ascoltarli: “Io suono la fisa” disse Andrea “Bello – risposero gli altri due – stavamo giusto cercando di ampliare il nostro spettro di possibilità ed esplorare altri generi musicali”, così cominciarono a suonare insieme, avventurandosi per le vie di Ferrara. Scoprirono poi di avere un sogno in comune tutti e tre, ovvero suonare musica irlandese per la festa di San Patrizio: cosi ingaggiarono prestigiosi musicisti ad impreziosire il gruppo, Mattia che suona il banjo e altre corde, Pietro che suona il basso e il contrabbasso (sia da mancino che da destro), Matteo che soffia forte nel flauto traverso e Francesco col suo violino, che dopo poco tempo decise di lasciare il gruppo in cerca di fortuna, salvo tornare perché il richiamo dei Good Night Irene era troppo forte. Così continua l’avventura di questa band di pirati mancati che per molto tempo ancora continuerà a solcare i sette mari del mondo musicale.

Mercoledi’ 4

18:30 “VIOLENZA ALLE DONNE” ne parliamo con

Riccardo Fanciullacci, ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università Ca’ Foscari di Venezia dove è stato anche assegnista post-doc per vari anni. È anche segretario scientifico del Centro di Etica Generale e Applicata (CEGA) dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia. Ha scritto alcuni libri, tra cui  “L’esperienza etica. Per una filosofia delle cose umane” (Orthotes). Ha curato, con Susy Zanardo, il volume: “Donne, uomini. Il significare della differenza” (Vita e Pensiero) e, con Luisa Muraro, il volume: “Non si può insegnare tutto” (La scuola). È autore inoltre di diversi saggi, su Iris Murdoch, la relazione di fiducia, la Regola d’Oro, la politica del simbolico e la relazione tra filosofia, politica e scienze sociali;

Celeste Costantino, laureata in filosofia, ha conseguito un master post laurea di primo livello in mediazione culturale ed ha ricoperto diversi incarichi politici in Rifondazione, SEL e Sinistra Italiana.

Si è sempre impegnata al fianco dei comitati e delle associazioni, prima fra tutte daSud, associazione antimafie nata nel 2005. Ha approfondito il fenomeno sociale del femminicidio, scrivendo saggi e organizzando campagne di sensibilizzazione, eventi e workshop sulla violenza maschile sulle donne. Ha scritto la prefazione del libro “Sdisonorate – Le mafie uccidono le donne” (2012) e sceneggiato la graphic novel “Roberta Lanzino. Ragazza” (2012), libro a fumetti su un caso di femminicidio. Da parlamentare nella scorsa legislatura ha presentato un disegno di legge per introdurre l’educazione sentimentale nelle scuole.

Michele Poli,  tra i fondatori dell’associazione nazionale Maschile Plurale: rete che unisce i gruppi od i singoli uomini che in Italia riflettono sulla maschilità. E’ presidente e coordinatore del Centro di Ascolto uomini Maltrattanti di Ferrara, attivo dal 2013, ed è fra i fondatori del CAM di Firenze, primo centro in Italia dedicato agli autori di violenza.

La discussione sarà moderata da Diana De Marchi, Presidente Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano da anni affianca alla professione dell’insegnamento nelle Scuole superiori l’impegno politico fatto di quotidiane passioni civili per le pari opportunità, l’inclusione sociale, i diritti civili, le coppie di fatto e tutte le famiglie, monoparentali e non, la formazione e il lavoro per i giovani e le persone che lo hanno perso, le garanzie e sicurezze sociali, il contrasto alle diverse forme di discriminazioni, la necessità del dialogo interculturale, i diritti dei consumatori e la qualità dell’abitare nei quartieri.

21:00   DOCTOR AND THE BLUES THINKERS  in concerto – La formazione nasce nel 2018 dalla reunion di Riccardo De Gennaro, chitarrista blues, e Federico Squassabia, pianista e tastierista poliedrico, che hanno precedentemente collaborato in varie formazioni di blues, jazz e soul. L’album Fourty è un lavoro caratterizzato da tracce semplici, che partono da nenie, ninne nanne o temi di ispirazione blues/jazz, in cui viene effettuata una ricerca sui suoni e sulle atmosfere della “musica dal mondo” con feeling talora sognanti nelle ballate e brani movimentati che richiamano i temi del viaggio, in una direzione non ben definita, verso luoghi aperti e senza frontiere come le praterie o i deserti sterminati. Le tonalità sono talora volutamente cupe talora francamente tribali come nelle parti di sola batteria, che ricordano antichi temi poliritmici delle origini della musica, o musiche etniche lontane ma inevitabilmente attuali.

22:30 POLTRO SUMMER SHOW – Da più di trent’anni uno strano animale da palcoscenico si aggira per teatri, studi televisivi, piazze e locali pubblici, partendo da Ferrara e attraversando tutta l’Italia, con qualche avvistamento anche all’estero, in grandi metropoli come New York. Risponde al nome scientifico di Andrea Poltronieri ma nel gergo comune è conosciuto semplicemente come Poltro o al massimo come PoltroSax. Gli esperti dicono sia un esemplare unico, mezzo uomo e mezzo sax, capace a volte di trasformarsi in una strana tipologia umanoide di genere femminile dai capelli rossi e dal pacato accento dialettale. Pur incarnando la tipica specie di “One-Man-Band” vive felicemente anche in gruppo: lo si è visto spesso accompagnare esemplari diversi come branchi di Stadio, femmine di Cristina D’Avena, bipedi antropomorfi classificati come Cevoli o Sgrilli. Se volete attirare la sua attenzione potete usare come richiamo “Hey Jude” dei Beatles oppure sedurlo con occhiali di plastica a forma di cono gelato.

Giovedi’ 5

18:30 “SOLIDARIETA’ SOTTO ATTACCO” incontro pubblico con

Rossella Miccio, Presidente di Emergency: offre cure gratuite e di qualità alle vittime della guerra e della povertà, costruendo e gestendo strutture dedicate e formando il personale locale;

Alba Bonetti, vice Presidente di Amnesty International Italia: mobilita milioni di persone in tutto il mondo con azioni di sensibilizzazione basate su solide ricerche, ottenendo cambiamenti nelle vite dei singoli e di intere comunità;

Veronica Alfonsi, coordinatrice sede italiana di Proactiva Open Arms: recuperano in mare Egeo e Mediterraneo centrale dei rifugiati che arrivano in Europa fuggendo da guerre, persecuzioni e povertà;

Alberto Osti, Presidente di Ibo Italia: favorisce l’accesso all’educazione e alla formazione come diritti fondamentali di ogni persona e opportunità di cambiamento per tutta la comunità, e coinvolge i giovani in percorsi di volontariato ed esperienze di condivisione per promuovere impegno sociale, partecipazione e responsabilità.

La discussione sarà moderata da Silvia Stilli, dal 2013 portavoce dell”Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale, (AOI), la più grande rappresentanza del settore in Italia, Direttrice di ARCS, ong della più grande associazione di promozione sociale italiana, da quasi 10 anni.

21:00   CAMELOT COMBO in concerto  – Formazione di percussionisti, i cui componenti, in larga parte di nazionalità nigeriana, sono tutti richiedenti asilo ospiti di diversi progetti d’accoglienza gestiti dalla Cooperativa Sociale Camelot. Nato nel 2017, grazie alla guida del maestro percussionista Flavio Piscopo, docente presso AMF – Scuola di Musica Moderna di Ferrara, in poco più di un anno il gruppo è riuscito a costruire un repertorio di 6 pezzi, tra cui alcuni brani inediti, dove ritmi mediterranei si mescolano a quelli della tradizione africana e il suono delle percussioni si intreccia alle voci dei componenti e alle tastiere del maestro Corrado Calessi. Il progetto rientra nelle attività di integrazione rivolte a richiedenti asilo/rifugiati patrocinate dal Ministero degli Interni, tramite il progetto SPRAR.

22:30   C.O.SKA (Compagnia Orchestrina Ska) in concerto – Uno ska doc che promette di travolgere il pubblico con il ritmo insolito proposto da musicisti provenienti da differenti esperienze musicali. E sono proprio le diversità musicali dei singoli componenti a tradursi in quella miscela di sonorità originale e accattivante che costituisce il marchio di riconoscimento della Co ska. Hanno pubblicato tre album, Gambero killer, Chettelodicoafare e Mi meraviglio che nessuno dica un cazzo, oltre al singolo Donatella, al quale ha collaborato Andrea Poltronieri, loro compagno di ventura. Gli album sono usciti per l’etichetta discografica Baraonda, diffusa a livello nazionale. I C.O.Ska, in arte Friz (voce), Macho (tromba), Taxy (sax), Pippo (basso), Henry (tastiere), Tommy (batteria), Fillo (chitarra) e Miguel (percussioni).

Venerdi’ 6

18:30 “STORIE DI IMMIGRAZIONE” incontro pubblico con

Antonella Napolitano, responsabile comunicazione della Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili (CILD), dove è anche coordinatrice del programma “Libertà civili nell’era digitale”. Membro del comitato scientifico della conferenza State of The Net. Dal 2010 al 2015 è stata Editor europeo di TechPresident, magazine online internazionale che analizza l’impatto della tecnologia su politica e società. È stata inoltre project manager di Diritto Di Sapere, organizzazione italiana per il diritto di accesso alle informazioni governative, e consulente per aziende, pubbliche amministrazioni e partiti politici. Ha pubblicato tre libri su Rete, lavoro e comunicazione politica. Nel 2005 è stata Research Fellow presso il Vassar College (New York);

Ilda Curti, alunna del Collegio Ghislieri di Pavia si laurea in Filosofia nel 1987 . Nel 1988 viene assunta a tempo indeterminato ma dopo un anno si licenzia per andare a Bruxelles dove, per il gruppo PCI-PDS, si occupa di politiche energetiche, sviluppo tecnologico e ricerca. Dal 1994 è a Torino e si occupa di progetti europei, sviluppo territoriale, rigenerazione urbana e programmi complessi. Dal 2000 in Fondazione Fitzcarraldo, membro del CDA per le politiche culturali e lo sviluppo locale, svolge attività di consulenza, ricerca, docenza e formazione. E’ vice-presidente del network Europeo EFAH e ricercatrice associata dell’Università di Aix-en-Provence. Dal 2006 al 2016 Assessore della Città di Torino con deleghe alla rigenerazione urbana, integrazione, sviluppo locale e territoriale, politiche giovanili e diritti. Nel 2011 diventa Cavaliere della Repubblica Francese.

Carlo Cominelli, presidente della coop k-pax  di Breno (Brescia): gestisce dal 2007 il progetto  Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati) Breno-Vallecamonica e quello in Provincia di Brescia, co-gestisce lo Sprar Brescia Città. Ha sviluppato negli anni azioni e progettualità atte al sostegno del welfare locale in stretta sinergia con enti e istituzioni del territorio;

Michele Cattani, comunication officier della Cooperativa Sociale Arca di Noè di Bologna, ha seguito insieme all’associazione padovana ZaLab il progetto “Video partecipativo: il richiedente asilo dietro le telecamere“: per trasformarsi da oggetto in soggetto basta a volte un’azione semplice, magari non sempre facilmente accessibile per chi arriva in Italia e chiede asilo: prendere in mano una videocamera, premere il tasto rosso “rec” e raccontare il mondo dal proprio punto di vista. Il tema sarà mostrarvi qualcosa che non sapete, superare pregiudizi e stereotipi di persone e luoghi da cui provengono queste persone. Questa metodologia vuole restituire il controllo a chi abitualmente viene solo mostrato, rivendicare controllo e racconto per chi abitualmente viene rimosso. Il mondo raccontato da chi lo vive, oltre gli stereotipi.

La discussione sarà moderata da Web Radio Giardino, progetto che nasce dall’idea di mostrare la vocazione creativa dei giovani e degli abitanti del quartiere Giardino e dei tanti luoghi della città di Ferrara; e vede come protagonisti tanti giovani per lo più under 35 riuniti in un gruppo eterogeneo e multiculturale.  Al termine dell’incontro potrete vedere il corto realizzato dai richiedenti asilo.

Con la partecipazione di alcuni ragazzi invitati tra il pubblico.

21:00   LOST WEEKEND in concerto – Si sono formati a Ferrara all’inizio degli anni ’90. Da allora hanno suonato parecchio in giro per l’Italia, battendo osterie, circoli, bar, pub e festival di ogni ordine di importanza (fino a partecipare a Centofiori a Bologna, ad Arezzo Wave e a Ferrara Sotto le Stelle) e sempre proponendo nei live i propri inediti con un misto cover Made in USA, per affermare il background musicale da cui provengono, dato dal roots rock californiano, il paisley underground ed i suoni newyorkesi degli anni ’80.

Il CD all’attivo “From Shine Till Rust”, (Mummy Bullet Records), distribuito da Riserva Sonora Records (AL), si presenta fisicamente con una faccia scintillante ed una arrugginita: conta tredici tracce (compreso il pezzo eponimo, “nascosto”) che raccolgono e riassumono gli ultimi cinque anni di lavoro ed evoluzione della band. Il singolo estratto “Proud workin’ man” è entrato nel palinsesto di trasmissione di diverse radio FM nazionali, e la band è stata nella classifica Rockol.it Absolute Beginners, in quella MEI Ascolti Radio Indipendenti ed in quella radioairplay.fm.

I componenti sono: Paolo Roncati (voce e chitarra), Nicola Jannucci (chitarra/cori), Andrea Barioni (Batteria), Michele Ugatti (chitarra/cori), Diego Livatino (basso).

22:30   NUOVO CORSO CAFE’ in concerto  – Nascono fra i banchi di una scuola media di Milano e dal sogno di tre amici d’infanzia di creare un progetto musicale serio che fosse, in partenza, una famiglia. Il nome del gruppo è simile a quello di un qualsiasi bar: personaggi “normali” che in prima persona si confessano, quasi avessero di fronte un barista. Il genere che emerge dal trio è già ben definito: un mix fra le atmosfere soft del cantautorato italiano e il moderno Indie-Rock americano. Dopo anni di live nel panorama underground milanese e lombardo a fine 2016 vengono contattati da DavideMaggioni (Direttore Artistico della Rusty Records), e nell’estate 2017 esce il primo singolo “Dea”, in occasione dell’opening act della band al live di Davide Van De Sfroos del 9 Giugno, allo Stadio Meazza. Il singolo anticipa l’EP Babilonia, uscito a marzo. L’inedito omonimo porta i NCC fra i finalisti di AreaSanremo 2018, e la pubblicazione del testo su un’antologia curata da Mogol con la casa editrice Aletti.  Componenti: Simone Milani (voce, chitarra acustica, armonica), Giulio Milanesi (chitarra elettrica, chitarra acustica), Samuele Roda (batteria, drumpad, percussioni), Andrea Balleari (basso elettrico), Rodolfo Liverani (tastiere).

Sabato 7

10:00   “IL DONO DEL SANGUE: un diritto che avvicina culture, religioni, tradizioni in Italia e nel mondo”  ne discutiamo con

Annamaria Fantauzzi, docente di Antropologia Medica e Culturale all’Università di Torino, assegnista di ricerca al MSH Paris nord, ricercatrice presso hotspot e centri di accoglienza nelle province siciliane, emergenza sbarchi, dove conduce un progetto sul trattamento dei rifugiati e richiedenti asilo sulle coste sicilian. E’ presidente della Onlus Prati-care, con cui conduce e coordina progetti di cooperazione internazionali in Kenya, Senegal e Madagascar.

Nel 2011 è stata insignita del Premio Internazionale “Racisme, antisemitisme et xenophobie” bandito dalla Città di Parigi. E’ stata responsabile dell’Osservatorio Interculturale sul dono del sangue e degli organi, per conto di AVIS e AIDO Nazionale, ed è segretaria scientifica dell’Osservatorio sul Pluralismo religioso in Italia;

Andrea Tieghi, ex Presidente di AVIS Nazionale;

Sergio Mazzini, Presidente di AVIS Comunale Ferrara;

Maja Marchini, supervisor di laboratorio che ha partecipato a vari progetti di Emergency, da Bangui in Repubblica Centrafricana al Salam Center in Sudan;

Alessandro Mazzini, responsabile amministrativo a Bangui per Emergency.

L’incontro sarà moderato da Davide Brugnati, presidente di Avis Provinciale.

Seguirà un pranzo sociale a sostegno del centro pediatrico di Emergency a Bangui in Repubblica Centrafricana.

18:30 “L’INFERNO LIBICO” presentazione del libro

Non lasciamoli soli (Chiarelettere, giugno 2018, autori: Ziniti, Viviano): gli accordi stipulati dal nostro governo con quello di Tripoli e con le tribù locali hanno ridotto gli sbarchi ma hanno intrappolato in Libia centinaia di migliaia di migranti, ridotti a schiavi e soggetti a ogni tipo di tortura. le drammatiche testimonianze di alcuni sopravvissuti, vittime e carnefici. Quello che l’Italia e l’Europa non vogliono sentire e vedere.

Sarà presente uno degli autori, Francesco Viviano, inviato de “la Repubblica”, ha seguito i principali processi di mafia, analizzando l’evoluzione di Cosa nostra dalle stragi a oggi. Inviato in Iraq e in Afghanistan, è stato insignito di numerosi riconoscimenti e nominato più volte Cronista dell’anno, ha ottenuto anche il premio Giuseppe Fava e Mario Francese. Ha scritto diversi saggi, tra cui “Mauro De Mauro. La verità scomoda” e, con Alessandra Ziniti, “Visti da vicino. Falcone e Borsellino, gli uomini e gli eroi”; “I maledetti e gli innocenti”; “I misteri dell’agenda rossa”, tutti pubblicati da Aliberti. Per Chiarelettere ha scritto “Io, killer mancato”.

21:00   SIMO EMERGENCY UNION  concerto in memoria di Simone Andreani – Unsemble di musicisti che hanno avuto l’onore di suonare con “uno dei bassisti mancini più bravi al mondo dopo Paul McCartney”. Simo ha fatto parte degli Strike, dei Shaker Maker, dei Cookoomackastick, dei Gringos e de Le Femmine, e nel 2017 a scritto i testi dell’album “Mentre cadiamo giù” che ha inciso con Roby Mama & The Planets.

22:30   DELEF in concerto – Delef è un progetto di musica folk “tropicale” che vuole unire la poesia del cantautorato italiano, con i ritmi dal mondo, parlando di viaggi, e incitando all’amore e alla speranza. ​​​​Dopo il primo demo “Boa Viagem” pubblicato gratis online nel 2017, e alcune date tra Lisbona, Roma, Berlino e Ferrara, il gruppo sta lavorando al primo album presso l’Animal House Studio di Federico Viola, Ferrara. Componenti: Mik Cuccu (Voce, chitarra classica), Alfredo Mangherini (Chitarra classica, Mandolino, Synth), Michele Baroni (Cajon e percussioni), Enrico Mangherini (Basso Elettrico).

-SPAZIO BIMBI e FAMIGLIE

Martedi’ 03

18:00 “NON TI BUTTO TI SUONO” – Laboratorio per costruire strumenti musicali con materiali di recupero, a cura di Paolo Pasini. Tubi di cartone, listelli e cassette di legno, vecchi vasi da fiori, di plastica o di terracotta, lattine da bibita, bottiglie di plastica, tappi a corona, ritagli di nylon, si trasformano in bastoni della pioggia, tamburi, maracas, flauti, trombe, arpe.

mercoledi’ 04

18:00 “UNA FAVOLA PER RI-CUCIRE”     laboratorio per bimbi dai 6 ai 10 anni

Lettura di “Ahmad e la pioggia”, con a seguire il laboratorio di cucito per la creazione di una nuvola. (i bimbi inferiori ai 6 anni vanno accompagnati da  un adulto).

Laboratorio a cura di Rita Venturoli.

18:00 “LA CICLOFFICINA DEGLI EDAYS

Corso base di manutenzione della bicicletta, per imparare a riparare i piccoli inconvenienti che ci possono capitare durante un’uscita in bicicletta, a cura dei volontari dell’associazione IrregolarMente.

Giovedì 05

18:00 “NON TI BUTTO TI SUONO” – Laboratorio per costruire strumenti musicali con materiali di recupero, a cura di Paolo Pasini. Tubi di cartone, listelli e cassette di legno, vecchi vasi da fiori, di plastica o di terracotta, lattine da bibita, bottiglie di plastica, tappi a corona, ritagli di nylon, si trasformano in bastoni della pioggia, tamburi, maracas, flauti, trombe, arpe.

Venerdì 06

18:00 “chi e’ il piu’ forte” laboratorio per bimbi dai 6 ai 10 anni

Creazione di un libro fatto a mano, realizzato con materiale di recupero, basato sulla favola “Chi è il più forte”: storia che viene dalla Cambogia, raccolta tra i bambini ricoverati (a Battambang Emergency ha costruito e gestito dal 1998 al 2012 un Centro chirurgico e 5 Posti di primo soccorso). Laboratorio a cura di Rita Venturoli.

18:00 “LA CICLOFFICINA DEGLI EDAYS

Corso base di manutenzione della bicicletta, per imparare a riparare i piccoli inconvenienti che ci possono capitare durante un’uscita in bicicletta, a cura dei volontari dell’associazione IrregolarMente.

Sabato 07

18:00 “music together”  musica per famiglie e piccolissimi

Una lezione di musica ricca di giochi, filastrocche, strumenti musicali, balli e canti, perché la musica è un gioco splendido per tutti. Insieme a Francesca Venturoli e Associazione Culturale Carpemira.

…e per i piu’ piccoli tutti i giorni dalle

19:00 “GIOCHIAMO IN PACE

Spazio bimbi con disegni, lavoretti giochi, libri e tanto altro con le volontarie di Emergency.

INOLTRE…TUTTI I GIORNI dalle 18:00

LIBRIELETTURE

Libreria tematica per grandi e piccini in collaborazione con LibrieLetture.com:
libreria indipendente specializzata in piccoli editori e titoli non mainstream.
Libri e curiosità librarie dall’Italia e dal mondo

STAND GASTRONOMICO

Un punto ristoro gestito dai volontari di Emergency Ferrara in collaborazione col Circolo ARCI Bolognesi, in cui trovare cous cous, piade, pinzin fritti, grigliate, cotoletta, taglieri e tanto altro, da gustare sorseggiando un’ottima birra, aiutandoci così a sostenere le nostre attività

INFOPOINT

Dove trovare tutte le informazioni per conoscere meglio l’associazione e sostenerne le attività socio-sanitarie, attraverso l’acquisto dei tanti gadget dell’Associazione e del Festival.

All’infopoint potrete provare anche l’esperienza in realtà virtualeLa polvere di Ashti“: indossando i visori gli spettatori potranno immergersi a 360° nel campo di Ashti (nell’area di Arbat, Nord Iraq), che ospita gli sfollati iracheni che hanno cercato rifugio dalla guerra. Il protagonista del video è Murad, un collaboratore di Emergency, anche lui profugo a causa della guerra, sarà lui ad accompagnarci nel campo e all’interno del Centro sanitario, dove l’associazione svolge attività sanitaria di base, assistenza ginecologica e ostetrica, immunizzazione e controllo della crescita dei bambini

MOSTRA FOTOGRAFICA: LA NOSTRA AFRICA

Il lavoro di Emergency in Africa – un lavoro lontano dagli stereotipi dell’intervento umanitario – visto attraverso lo sguardo di tre giovani fotografi africani, uno sguardo altrettanto privo di luoghi comuni e di retorica.

Le circa 100 fotografie che compongono la mostra sono state realizzate presso le nostre strutture sanitarie in Repubblica Centrafricana, Sierra Leone e Sudan dall’obiettivo di Arnaud Makalou, Baudouin Mouanda e Khelly Manou De Mahoungou, tre fotografi che fanno parte del collettivo “Génération Elili” nato nel 2006 a Brazzaville, Repubblica del Congo, per promuovere la fotografia africana a livello internazionale.

 

Gli organizzatori (anche per la fotografia-Sapigni)