La vita da romanzo della scrittrice Irene Nemirovskj raccontata da Michele Balboni

Ripercorre la vita della scrittrice di origine ebraica, deceduta ad Auschwitz, Irene Nemirovskj il libro di Michele Balboni dal titolo ‘Irene nell’aria’ che sarà presentato martedì 16 febbraio 2021 alle 17 in diretta video sul canale youtube della biblioteca comunale Ariostea di Ferrara.

Nel corso dell’incontro, inserito nel programma di appuntamenti culturali in streaming dell’Ariostea, sono previste letture a cura del Consorzio Eventi Editoriali.

La vita di Irène Némirovsky (Kiev 1903 – Auschwitz 1942) è essa stessa un romanzo, quel romanzo che lei non ha voluto né ha potuto scrivere perché uccisa a soli trentanove anni. Nella prima parte di “Irene nell’aria” – biografia parlata di Irène Némirovsky – si racconta della vita della scrittrice, attraverso le sue stesse parole prese dai romanzi e seguendo i suoi luoghi: Russia, Finlandia, Francia. Nella seconda parte si propongono i temi principali affrontati dall’autrice: la madre, il padre, l’amore, i gatti, gli ebrei. Si torna infine al racconto degli ultimi mesi di vita prima della morte nel campo di sterminio di Auschwitz nell’agosto 1942, con la storia della pubblicazione postuma di “Suite francese”. Emblema questo, semmai ce ne fosse bisogno, della forza immortale della scrittura che fa risorgere parole, pensieri, persone.

Michele Balboni, dirigente d’azienda, scrittore velleitario, ha pubblicato: Il mio tango (Volta La Carta edizioni, 2013); La Diva del tango – alla ricerca del niño rubato (Faust Edizioni, 2014), Premio Letterario per i Diritti Umani e di cui una copia è stata consegnata a Papa Bergoglio; Il tango delle parole – racconti e fantasie (Europa Edizioni, 2016); A Mezza Luce – Ferrara, 1958 (Edizioni La Carmelina 2018).

Alessandro Zangara (anche per l’immagine)

I segreti di Pinocchio

Si è parlato di ‘Pinocchio’ e dei segreti del suo successo senza tempo alla Biblioteca comunale Ariostea di Ferrara con Daniela Cappagli in diretta video sul canale youtube della biblioteca.

Pinocchio ha 140 anni. La frase suona strana eppure è uno dei libri più noti al mondo. Ancora oggi è molto letto nei più di 200 idiomi in cui è stato tradotto ed ha superato con lode l’usura del tempo e delle mode così da conquistarsi un posto d’onore nella letteratura classica.
Le avventure di Pinocchio, poi, sono state ispirazione di versioni teatrali, cinematografiche, di cartoni animati, di fumetti, di sculture, di opere grafiche e persino di murales. Pinocchio e gli altri protagonisti – da Geppetto a Lucignolo al Grillo Parlante, da Mangiafoco al Gatto e la Volpe, alla Fata turchina – sono entrati nell’immaginario collettivo a simboleggiare comportamenti, vizi e virtù. Ma qual è il segreto del suo successo? Perché il burattino nato dalle mani di Geppetto è diventato così popolare? In lui il lettore si immedesima e per dirla con Benedetto Croce, Collodi ha creato “un libro umano, che trova le vie del cuore” o ancora, citando Benigni, la favola di Pinocchio è “per quei bambini che vanno dai 4 agli 80 anni”, scritta in modo coinvolgente, veloce e immaginifico.

Insomma Pinocchio piace ed è piaciuto a intere generazioni. Ne riparliamo ancora oggi dopo quasi un secolo e mezzo dalla pubblicazione del primo episodio della storia sul Giornale dei bambini nel 1881.

Alessandro Zangara (anche per l’immagine)

La storia e i segreti di piazza Ariostea di Ferrara online

Piazza Ariostea agli inizi del ‘900, cartolina

Ripercorrono la storia di piazza Ariostea, con curiosità, notizie inedite e tanti richiami cinematografici, i dieci filmati online sul canale youtube del Comune di Ferrara. A parlare sono gli storici, esperti e amministratori ferraresi che nei mesi scorsi avrebbero dovuto partecipare a una giornata di alti studi interamente dedicata proprio a piazza Ariostea, ideata dal Comune di Ferrara (con il proprio ufficio Ricerche Storiche) e dall’associazione De Humanitate Sanctae Annae, poi annullata a causa dell’emergenza sanitaria. Tutti gli interventi in programma per quell’occasione, sono ora visibili, grazie alla disponibilità professionale di Carlo Magri, sulla pagina https://www.youtube.com/user/comuneferrara, nella playlist dedicata alla giornata di studi (https://bit.ly/PiazzaAriosteaPL).

Piazza Ariostea oggi

Ad aprire gli interventi è l’assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica del Comune di Ferrara Andrea Maggi con una introduzione sul tema “Piazza Ariostea: storia, restauri e lavori pubblici”. L’assessore definisce la piazza come il luogo del cuore per tanti ferraresi, legato ai tanti ricordi che ciascuno si porta dentro, uno spazio rinascimentale che il Comune ha recentemente riqualificato, guardando anche al suo valore storico e urbanistico. I vari aspetti legati alla piazza sono poi sviluppati dai vari relatori, tra cui illustri docenti, tecnici ed esperti come Francesco Scafuri (responsabile Ricerche Storiche presso il Servizio Beni Monumentali del Comune), autore di un intervento sulle vicende storiche che hanno caratterizzato la piazza dalla fine del Quattrocento ai giorni nostri. L’architetto Benedetta Caglioti, progettista e direttrice dei lavori di restauro della colonna e della statua dell’Ariosto, si sofferma invece sulle fasi che hanno portato al recupero dell’intero monumento. A seguire, il dirigente del Settore Opere Pubbliche del Comune Luca Capozzi illustra alcuni aspetti significativi del progetto “Ducato Estense”, che ha consentito la realizzazione di diverse opere di riqualificazione e restauro, tra le quali quelle di Piazza Ariostea, i cui complessi lavori, promossi dal Comune e ultimati nel febbraio scorso, sono analizzati dall’architetto Angela Ghiglione. Le conclusioni di questa prima sessione sono affidate al professor Alessandro Ippoliti, che mette in relazione gli interventi di restauro e valorizzazione del sito con lo straordinario contesto urbano. Arricchiscono gli interventi tante suggestive immagini, oltre a curiosità, notizie poco conosciute o inedite.

Nell’introduzione alla seconda sessione, l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli, grande appassionato di cinema, parla del ruolo di Piazza Ariostea nel mondo delle immagini come set cinematografico all’aperto, che Carlo Magri ha saputo abilmente sintetizzare grazie alle due proiezioni che vengono presentate nell’ambito di questa iniziativa, ulteriore testimonianza dell’impegno dell’Amministrazione nel campo della valorizzazione di Ferrara come città del cinema. Il presidente di De Humanitate Santae Annae OdV Riccardo Modestino ricorda, poi, i numerosi eventi realizzati negli ultimi anni dal Comune e dall’associazione culturale sulla storia e la cinematografia legate alla città, come quelli su Corso Ercole I d’Este e sul Castello Estense, con uno sguardo alla pittura metafisica di Giorgio de Chirico, legata anche alla nostra piazza.

Seguono, in conclusione, i due filmati di Carlo Magri, della lunghezza di venti minuti ciascuno, con i quali viene delineato un itinerario per una valorizzazione cineturistica del luogo: il primo video propone la piazza nei documentari e nelle cronache televisive, mentre il secondo la vede scenario ideale nella cinematografia e nei grandi film. Il pubblico potrà assistere così alla visione di piccoli brani, tratti da numerose opere cinematografiche, pazientemente selezionate, tagliate e rimontate da Magri per le parti girate in piazza Ariostea, il quale, grazie al suo vasto archivio audiovisivo, ha realizzato proiezioni particolarmente ricche di citazioni: non solo da opere di grandi registi che hanno fatto la storia del cinema italiano, ma anche da singolari documentari su Ferrara ed altre sequenze, tra cui due rarissimi commenti filmati che vedono come protagonisti Giorgio de Chirico e Folco Quilici.


Alessandro Zangara
(anche per le fotografie)

Nuovo appuntamento con ‘Chi l’ha letto?’ dedicato al romanzo ‘Cambiare l’acqua ai fiori’ di Valerie Perrin

 

Sarà dedicato al caso letterario del momento, ‘Cambiare l’acqua ai fiori’ di Valerie Perrin, il nuovo appuntamento della serie ‘Chi l’ha letto?’, in programma lunedì 2 novembre 2020 alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara).
L’incontro, aperto sia a chi ha già letto il libro sia a chi ha intenzione di leggerlo, è a cura di Fausto Natali e Carla Fiorini.

Un romanzo di una scrittrice francese poco nota arrivato in cima alle classifiche solo perché è piaciuto molto a moltissime persone. Il tutto, principalmente, grazie ai consigli dei librai e al passaparola tra i lettori. La storia di Violette Toussaint, guardiana del cimitero di una cittadina della Borgogna, ha conquistato tanti cuori senza grandi lanci editoriali o incontri con l’autrice. Discreta e gentile si prende cura delle tombe, accoglie vedove e amanti, consola parenti e amici con una chiacchiera o il silenzio, una tazza di tè, un bicchiere di buon vino. È sola dopo che il marito è partito per un viaggio senza mai tornare. Fino a quando si presenta un poliziotto di Marsiglia: la madre ha lasciato scritto nelle ultime volontà che le sue ceneri riposino sulla tomba di un avvocato a lui sconosciuto, sepolto nel cimitero. Aprire il registro su cui Violette annota i particolari di ogni funerale vuole dire spalancare la verità anche sulla sua esistenza.

Data l’attuale situazione sanitaria, si invitano i lettori interessati ad informarsi sull’effettiva realizzazione dell’evento www.cronacacomune.fe.it

 

 

Alessandro Zangara

 

“Air Break”: azioni strategiche per la qualità dell’aria

Un incontro di condivisione, confronto e presentazione delle prime azioni strategiche messe a punto per migliorare la qualità dell’aria a Ferrara nell’ambito del Progetto “Air Break” è in programma per la giornata giovedì 22 ottobre 2020 dalle 10.30 con presentazione fino alle 13 e sessione formativa dalle 14.30 alle 17.30 negli spazi del Laboratorio Aperto all’ex Teatro Verdi (via Castelnuovo 10, Ferrara). La presentazione sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune di Ferrara.

L’appuntamento – spiega l’assessore comunale ad Ambiente e Progetti Europei Alessandro Balboni – segnerà la data di avvio concreto dell’iniziativa mirata a coinvolgere associazioni, enti e cittadini per condividere le iniziative che sono state pensate per realizzare il percorso del progetto europeo ‘Air Break’ con cui Ferrara si è aggiudicata i 5 milioni di euro messi a disposizione con un bando dal programma europeo delle Urban Innovative Actions (Uia ). Il finanziamento consentirà di mettere in pratica diverse soluzioni, finalizzate a ridurre l’inquinamento atmosferico del 25% nella città di Ferrara nell’arco dei prossimi tre anni.

Dopo l’aggiudicazione del finanziamento, avvenuta a luglio 2020, il partenariato, guidato dal Comune di Ferrara in qualità di capofila, si è messo all’opera. L’Amministrazione comunale di Ferrara ha lavorato alle prime azioni strategiche per raggiungere gli ambiziosi risultati del progetto insieme con l’Università di Ferrara, Hera, Politecnico di Milano, Fondazione Bruno Kessler, Sipro Ferrara, Dedagroup Services, LabService Analytica. Ora l’assessorato all’Ambiente comunale propone un’intera giornata con le associazioni, i cittadini e gli enti che potranno essere coinvolti a vario titolo nelle azioni di progetto.

“Pensiamo a un’alleanza vasta – sottolinea l’ass. Balboni – che mobiliti la capacità di collaborazione e di azione di tutti. Servono conoscenze, idee nuove, voglia di fare, capacità di prendersi cura del territorio, competenze e investimenti con il fine di testare soluzioni diversificate che permettano di moltiplicare gli effetti sulla qualità dell’aria e rendere la città più sostenibile e attraente”.

“Questo incontro – conclude l’assessore comunale – si pone anche come occasione per costruire un’alleanza per il clima con associazioni, organizzazioni e movimenti che attivamente si occupano di ambiente e sostenibilità, per raggiungere collettivamente gli ambiziosi obiettivi previsti dal progetto, dalla partecipazione ai monitoraggi sulla qualità dell’aria e alla progettazione di nuove infrastrutture smart per la città”.

 

Alessandro Zangara

Con “Acido Acida 2020” il festival internazionale della birra riparte da Ferrara

Il festival della birra torna a Ferrara. ‘Acido Acida – Ferrara British beer Festival’, unico evento italiano dedicato alla birra britannica, si terrà per la sua settima edizione dal 4 al 6 settembre 2020 nel chiostro di Santa Maria della Consolazione, in via Mortara 98, a Ferrara con ingresso gratuito ma su prenotazione per le diverse fasce orarie scandite dalle 12 a mezzanotte.

La manifestazione, organizzata da ‘Il Molo British Pub’ con il patrocinio del Comune di Ferrara, sarà la prima del genere a ripartire a livello europeo e ha già avuto 4.300 iscrizioni, tra le quali oltre 4mila persone che vengono da fuori, da ogni parte d’Italia. Tra i produttori presenti ci saranno sei birrifici italiani di altissimo livello, una sezione con produzioni introvabili degli Usa, due del Canton Ticino, un’eccellenza del Sussex e altre specialità esclusive. Presente anche una piccola sezione senza glutine. Ospite speciale sarà lo street artist Hellsandro, autore della grafica di un marchio di birre in lattina, che si racconterà affrontando il tema dell’arte di strada e, in concomitanza con la mostra dedicata a Banksy in corso a Ferrara, dirà la sua opinione in merito all’opportunità di includere questo tipo di creatività in un museo.
“Un evento importante – ha commentato l’assessore a Turismo e Commercio Matteo Fornasini –  che richiama tantissime persone da fuori. Tra i pochi festival italiani del genere, è una bella occasione per promuovere la nostra città e mettere in campo sinergie, come quella tra gli organizzatori e la Contrada di Santo Spirito che dimostra che il Palio non è solo corsa di cavalli, ma un mondo straordinario attivo 365 giorni all’anno”.

“Per il terzo anno consecutivo – ha concluso Matteo Cristofori del rione di Santo Spirito – il festival si terrà negli spazi del chiostro per accogliere l’evento che normalmente si teneva nel mese di aprile e che a causa dell’emergenza sanitaria potrà essere realizzato adesso”.

Per accedere al Festival è necessario registrarsi sulla piattaforma online di Eventbrite per le fasce orarie disponibili al link https://www.eventbrite.com/e/acido-acida-ferrara-british-beer-festival-7edizione-tickets-112347087162

Sono disponibili 4 sessioni a giornata – 12-15, 15-18, 18-21 e 21-24 – ed è possibile prenotarne più d’una sino ad esaurimento. All’entrata sarà consegnata a ciascuno la propria guida personale, al momento dell’acquisto dei gettoni (1,50 euro l’uno, con birre da 1 a 5 gettoni). Non ci saranno invece bicchieri da acquistare: ciascuno utilizzerà il suo personale – quello delle passate edizioni, o uno qualsiasi che disponga di tacca da 150ml. Saranno comunque disponibili bicchieri su cauzione. Nel rispetto dei protocolli di sicurezza, gli ospiti dovranno poi indossare la mascherina per accedere, e seguire i percorsi indicati così da mantenere ordinato il flusso degli avventori e le distanze prescritte.

La vera novità sul fronte britannico è la presenza, in esclusiva e per la prima volta al di fuori della madrepatria, di Woodman’s Wild Ale: «Abbiamo iniziato a parlare di questo progetto a fine estate 2019 – racconta l’organizzatore Franchini -. In autunno siamo stati in Cornovaglia, per conoscere Stuart Woodman e degustare le sue birre. Una delle cose che ci ha colpito e per cui è famoso è la passione per il foraging, la pratica di raccogliere il cibo che cresce spontaneo: la missione è quella di lavorare in armonia con la natura, essere il più possibile sostenibile, e produrre birre stagionali uniche usando esclusivamente ingredienti “selvaggi” locali, fornendo un senso di “terroir” con la fermentazione spontanea». Anche la bottaia, fiore all’occhiello del festival, si arricchisce con alcune novità rispetto allo scorso comunicato: oltre alle già citate birre di Stuart Woodman, ci saranno alcune produzioni dei ticinesi Birrificio Sottobisio e Broken City Brewing Co, presenti da sabato 5 in esclusiva per l’Italia.Non mancheranno alcuni incontri con i birrai o con loro collaboratori, di persona – come nel caso di Katie Lenton, dell’americana Collective Arts Brewing, presente per tutta la durata del festival – o via web – come nel caso del master di OverWorks. Presenti invece di persona i mastri birrai dei birrifici italiani ospiti: Antica Contea, Mister B, Liquida, Ca’ del Brado, The Lure (da sabato 5) e Birrificio Armerino. Pur avendo dovuto limitare gli eventi, ci saranno due appuntamenti: domenica alle 16 si terrà un dibattito-presentazione di Hellsandro, “il Banksy Italiano”, creatore delle etichette del birrificio The Lure; mentre alle 18 sarà la volta della premiazione della terza tappa del Campionato Italiano HB 2020 di MoBI.

Alessandro Zangara

 

Baluardo dell’Amore: a Ferrara apre un parco archeologico nei luoghi dell’antica porta cittadina lungo le Mura sud

Dopo quattrocento anni Ferrara riporta alla luce il Baluardo dell’Amore offrendo al pubblico un itinerario di visita che ricalca fedelmente i percorsi originariamente tracciati dagli Estensi. Il nuovo Parco archeologico realizzato dal Comune di Ferrara nel tratto sud delle mura cittadine, in corrispondenza dell’antica Porta d’amore, è stato aperto ufficialmente al pubblico.

“Siamo soddisfatti – ha affermato l’assessore ai Lavori pubblici Maggi – per l’apertura alla fruizione di cittadini e turisti di un nuovo bene monumentale, uno spazio recuperato con grande cura che racconta la storia antica, le origini della nostra città. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo importante risultato, aumentando il fascino e l’attrattività delle nostre Mura storiche”.

Il Baluardo dell’Amore è integrato nel tratto di mura meridionale della città che costituiva la cortina militare più attrezzata per la difesa; si colloca circa a metà della via dei Baluardi e rappresenta il focus prospettico per chi percorre via Porta d’Amore in direzione mura.

Su tale baluardo si ergeva dal 1936 un fabbricato adibito a scuola materna (Scuola Bianca Merletti), dal disegno fedele al periodo d’origine. La scuola occupava una superficie in pianta di circa mq.500 e si affacciava con due piani fuori terra su via dei Baluardi.

Alla destra dell’edificio scolastico si trovava un piccolo fabbricato in mattoni a vista e copertura in coppi, utilizzato come deposito.

I lavori di demolizione dei manufatti e le opere di messa in sicurezza del baluardo dell’Amore, così come previsto dal I Lotto Funzionale del progetto di “Demolizione della Scuola Bianca Merletti e Riqualificazione del Baluardo dell’Amore”, sono iniziati in data 04/08/2007 e terminati in data 19/02/2008; durante questi lavori ed a seguito dell’esecuzione di saggi statici sulla superficie del baluardo, vennero alla luce alcuni ritrovamenti architettonici storici che necessitavano quantomeno di un approfondimento conoscitivo.

Accogliendo le indicazioni espresse dalla allora Soprintendenza BB.AA.PP., la predisposizione del progetto esecutivo del II lotto riguardante il Recupero e Valorizzazione del Baluardo dell’Amore, doveva essere anticipato da opere di scavo e di indagine archeologica per la ricerca di strutture interrate, da concordare con la competente Soprintendenza per i Beni Archeologici.

La campagna di scavi archeologici eseguita fra il 2013 e 2014, all’interno del II Lotto Funzionale – I Stralcio, ha messo in luce i resti dell’antica Porta d’Amore del 1451 e nella parte centrale del baluardo dell’Amore, i resti di un piccolo bastione in muratura, denominato “rivellino”, mai ultimato completamente. Quest’ultimo, realizzato nel 1557 per volere di Ercole II d’Este in difesa della quattrocentesca Porta dell’Amore, era un tipico baluardo cinquecentesco a forma di freccia, cioè “alla moderna”. Tale fortificazione venne solo in parte demolita e per il resto inglobata nell’attuale baluardo dell’Amore.

Nell’area oggetto di studio sono state scoperte, infine, altre costruzioni, parti integranti dell’intera fortificazione, come un locale “casamattato” con volta a botte, importanti aperture nei fianchi del baluardo alfonsiano, antiche pavimentazioni e persino un piccolo ma evocativo oratorio; tali ritrovati ricoprono un’area di circa mq.650.

Lo stato generale delle murature ritrovate, evidenziarono porzioni decoese a causa del collassamento delle malte, in particolar modo sulle creste delle stesse murature e localizzati problemi strutturali come sulla volta lato est (collegamento parco archeologico-vallo); le pavimentazioni ritrovate, a causa di avvallamenti evidenti, presentavano ristagni di acqua.

A seguito degli interventi previsti ed eseguiti all’interno del II Lotto – I Stralcio del progetto di riqualificazione ed in linea con le prescrizioni della Soprintendenza per i Beni Archeologici, le murature sono state completamente consolidate e restaurate, le pavimentazioni protette e ricoperte da teli e successivo strato di stabilizzato così come sono state rivestite provvisoriamente le murature in elevazione con teli di “tessuto non tessuto”; di fatto, si trattava di un’area archeologica “congelata”, in attesa di un progetto di completamento di riqualificazione paesaggistica ed architettonica finalizzato anche alla ricucitura del percorso sopra mura ed alla permeabilità pedonale della cinta muraria, fra città e vallo sottomura.
A seguito del completamento degli scavi archeologici e dell’esecuzione delle opere di restauro e consolidamento dei ritrovati nell’ambito del II Lotto I Stralcio, sono state eseguite le indagini archeologiche mirate ad esplorare la sequenza stratigrafica dei paramenti murari e dei pavimenti oltre che i rilievi architettonici dell’intera area interessata mediante laser-scanner; ciò ha permesso di rappresentare fedelmente lo stato di fatto e di ricostruire la storia del luogo dal quattrocento ad oggi.

Sulla base di queste conoscenze ha preso forma il progetto per la realizzazione del Parco Archeologico del Baluardo dell’Amore che, nel rispetto della conservazione dei ritrovati, prevedeva la valorizzazione del bene al fine di “raccontare” al visitatore una parte di storia estense fra le più importanti della Ferrara antica.

Si potranno ammirare dopo circa 400 anni le strutture originarie, tombate per disposizioni papali attorno al 1630 e ricalcare le orme dei predecessori estensi del XV e XVI secolo, attraversando la piazza d’armi, passando sotto ed all’interno del I livello della Porta dell’Amore, piuttosto che salire sulle antiche cannoniere per immaginarsi scene belliche difensive e ritrovare gli originari coni ottici delle guardie estensi.

L’esigenza di un intervento funzionale volto alla ricucitura del percorso sopra mura ed alla permeabilità pedonale della cinta muraria, fra città e vallo sottomura, hanno presentato l’occasione per disegnare i percorsi di visita del Parco Archeologico ricalcando fedelmente i percorsi degli estensi.

L’accesso al Parco Archeologico è allestito su via Baluardi tramite un cancello in ferro interposto fra le due cortine di recinzione dell’area realizzate tramite una composizione di gabbie metalliche con il sistema del terreno rinforzato al fine di riconsegnare verso l’esterno la continuità del terrapieno verde delle mura. Il visitatore in entrata si troverà di fronte una cortina muraria, costituita dai resti della cinta borsiana e della Porta dell’Amore (XV sec.) che, “estrusa/riallestita” verso l’alto, con l’uso di una struttura metallica, si innalzerà riproponendo le volumetrie originarie degli stessi manufatti. Sopra tale cortina, è stata installata la passerella di ricucitura del percorso mura, al centro della quale si trova il livello superiore della Porta dell’Amore; ripristinando così la continuità della promenade cittadina, si permetterà di osservare il Parco Archeologico dall’alto a 360° nonché di entrare, proprio come facevano gli Estensi, all’interno del livello superiore dell’antica torre, riproposto spazialmente.Il visitatore potrà addentrarsi nel Parco, passando sotto la Porta, grazie all’apertura ad arco “ricostruito” e dopo aver osservato i ritrovati interni alla torre, fra i quali una rampa di scale in cotto che raggiungeva il livello superiore, potrà uscire per osservare i manufatti di un diverso periodo storico: il XVI secolo. Si troverà di fronte al rivellino a forma di freccia del 1557, restaurato e consolidato, all’interno del quale sono visitabili due piccoli ambienti con volte a botte, uno al centro adibito in origine a deposito armi, e l’altro, sull’asse nord-ovest, adibito a piccolo oratorio. Sulla muratura del piccolo baluardo sono ben visibili linee d’imposta, conci e chiavi di volte che rievocano il sistema di copertura della “galleria” interposta fra le mura di Borso ed il rivellino; sulle estremità opposte, a nord-ovest ed a sud-est, si aprono i varchi che permettono l’uscita al vallo sottomura, aperti, consolidati e restaurati durante i precedenti lavori.

L’intera superficie di calpestio dell’area interna al Parco, è costituita da una nuova pavimentazione che lavorata e disegnata “cita” le originarie pavimentazioni ritrovate, già adeguatamente protette secondo le indicazioni impartite dalle Soprintendenze preposte.

Importo complessivo dell’opera: 420.000 euro, finanziato in parte con risorse regionali POR FESR 2014-2020 Asse 5 – “La Grande Cornice Verde” (per 300.000 euro) e in parte con risorse comunali (per 120.000 euro).

Alessandro Zangara (anche per le fotografie)

 

Nek in concerto sul Listone a Ferrara la sera di venerdì 31 luglio

Venerdì 31 luglio 2020 sarà il cantante Nek con un inedito show a calcare il palcoscenico di piazza Trento Trieste, nel pieno centro storico di Ferrara, con il patrocinio del Comune di Ferrara. “Solo: chitarra e voce” è il titolo del concerto annunciato dal sindaco di Ferrara Alan Fabbri che ha sostenuto e lavorato per realizzare questa serata, in cui Nek sarà da solo con il suo pubblico e il suono delle corde del suo strumento, in una dimensione intima ed essenziale.”Per quest’estate – spiega il sindaco Alan Fabbri – avevamo in programma numerosi eventi  a cui abbiamo dovuto rinunciare a causa del Covid-19. Nonostante l’emergenza sanitaria non ci siamo rassegnati a una città vuota e senza musica, e abbiamo trovato il modo di portare in città lo spettacolo di uno dei grandi artisti del nostro territorio nel rispetto di tutte le regole sanitarie.  Il cantante ha infatti deciso di devolvere il suo cachet ai lavoratori dello spettacolo, che sono tra le categorie più colpite dall’emergenza. Ringrazio quindi Filippo Neviani in arte Nek, e tutti gli organizzatori impegnati in questi giorni nella preparazione dell’evento che seguirà tutte le normative anti-covid portandoci ancora una volta a essere tra i primi in Italia a rimettere in moto la macchina dei concerti”. Quella di Ferrara è una delle poche date speciali scelte – si legge nella nota inviata dall’ufficio stampa di Nek – per provare a lanciare un piccolo messaggio di ripartenza per il settore della musica in difficoltà a cui, anche grazie a questi concerti, arriveranno alcuni sostegni concreti. I compensi dell’artista di queste date verranno infatti devoluti al fondo per i lavoratori dello spettacolo di Music Innovation Hub, un’impresa sociale che ha lo scopo di supportare musicisti e professionisti del settore musicale in questo momento di crisi globale. Saranno disponibili 1800 posti numerati distanziati (Linee Guida Covid-19). Le prevendite saranno disponibili online e nei punti vendita http://www.ticketone.it.
Per info: Ferrara Summer Festival, infoline 320 7871782, email info@ferrarasummerfestival.it, sito web: http://www.ferrarasummerfestival.it

 

Alessandro Zangara

 

Serate in musica in riva alla darsena: riparte “Un Fiume di musica”

Dodici concerti in riva al fiume per le serate cittadine del giovedì sera: la rassegna “Un Fiume di Musica” è in programma da stasera, giovedì 2 luglio a domenica 17 settembre 2020 con apertura dei cancelli dalle 20 e inizio dei concerti dalle 21 e possibilità di accogliere con ingresso gratuito fino a 180 persone nei tavoli che si possono prenotare anche online per sedersi ad ascoltare e godere la serata nel tratto di darsena di fronte Palazzo Savonuzzi (retro di via Darsena 57, Ferrara). La manifestazione è curata dalla Scuola di Musica Moderna – Associazione Musicisti di Ferrara con il patrocinio e il sostegno del Comune di Ferrara.

“Quello che presentiamo oggi è un appuntamento importante per la città perché valorizza e tiene insieme tanti aspetti: la musica e i suoi valori, i giovani con la loro passione e tutti i temi legati a Ferrara città d’Acqua che nel prossimo futuro abbiamo in progetto di valorizzare, insieme alla Regione, anche attraverso l’opera di dragaggio e il rilancio della navigazione delle acque come eccellenza insostituibile – ha spiegato il sindaco Alan Fabbri (nella foto) -. Il sostegno a questa manifestazione rientra nel programma di ‘Ferrara Rinasce’ che ha l’obiettivo di valorizzare al massimo tutte le potenzialità della nostra città in questo momento difficile puntando ad un rilancio delle attività e ad una ripresa della socialità in piena sicurezza e nel rispetto delle norme sanitarie”.

Per l’assessore alla cultura Marco Gulinelli “un fattore importante è la valorizzazione del fiume, che è un elemento di identità e di particolare suggestione, che si riallaccia con il filo conduttore della mostra che verrà aperta da venerdì al Pac di corso Porta Mare, a Ferrara, con la mostra dedicata a ‘Pittori fantastici della Valle del Po’, ma che attraverso le evocazioni della musica blues, country e jazz ci fa viaggiare anche lungo quell’altro grande fiume che è il Mississipippi”. A sua volta l’assessore al Turismo Matteo Fornasini ha espresso “soddisfazione per un altro evento che viene riconfermato e che, nonostante le difficoltà, riesce a costruire quel cartellone composito di eventi che stiamo mettendo in campo per quest’estate nell’ambito di ‘Ferrara Rinasce'”. Per prenotare i tavoli ci si può registrare ogni settimana sul sito eventibrite.it o mandare una mail a unfiumedimusica@gmail.com (minimo 3 e massimo 5 persone).
Durante ognuna delle serate musicali del giovedì verrà poi offerta la possibilità di fare un’escursione cittadina serale in battello per vedere la città dalle acque del Po di Volano a bordo della Nena con partenza alle 19 e ritorno alle 20 sulla Darsena e prenotazione obbligatoria (www.lanena.it, cell. 347 7139988).

PROGRAMMA “UN FIUME DI MUSICA 2020”
– Giovedì 2 luglio  KALENDA DO’ SOL (Afro-Mediterraneo)
Flavio Piscopo percussioni & voce, Lele Barbieri batteria, Corrado Calessi tastiere, Andrea Taravelli basso Ambra Bianchi flauto, Stefania Bindini sax

– Giovedì 9 luglio VIVIANA CORRIERI QUARTET (Pop Fusion) Viviana Corrieri voce, Julie Shepherd viola, Lorenzo Pieragnoli chitarra, Massimo Mantovani tastiere

– Giovedì 16 luglio FERRARA BARBERSHOP QUARTET (Genere Popolare Americano a Cappella) Michele Semenza lead, Domenico Urbinati basso, Leonardo Scarpante baritono, Francesco Bighi tenor

– Giovedì 23 luglio QUELLI CHE…(La Milano di Enzo Jannacci) Ricky “Doc” Scandiani voce tastiere & chitarra, Stefano Guarisco batteria, Enrico Trevisani basso, Virna Comini voce, Roberto Baiocchi chitarra, Roberto Poltronieri chitarra, Stefania Bindini sax, Riccardo Baldrati tromba, Maristella Magnani violino

– Giovedì 30 luglio FOUR GRASS (Country – Bluegrass) Marco Scabbia voce & chitarra, Roberto Poltronieri banjo & chitarra, Davide Zabbari basso acustico, Luca Boaretti banjo mandolino & chitarra

– Giovedì 6 agosto D’ALTRO CANTO (Canzoni d’Autore & Standard Jazz) Francesca Marchi voce, Corrado Calessi tastiere, Andrea Taravelli basso, Riccardo Baldrati tromba, Lele Barbieri batteria

– Giovedì 13 agosto GIACOMO ZATTI & QUARTET ” INSIDE” (Stili & Groove Contemporanei) Giacomo Zatti piano & voce, Lorenzo Pieragnoli chitarra, Andrea Taravelli basso, Stefano Guarisco batteria Ambra Bianchi flauto & voce

– Giovedì 20 agosto L’ERA DELL’ACQUARIO (Flower Power Rock) Ambra Bianchi flauto & voce, Ricky Scandiani voce, tastiere & chitarra, Marco Scabbia voce & chitarra Roberto Poltronieri chitarra, Enrico Trevisani basso, Stefano Guarisco batteria

– Giovedì 27 agosto AMBRA BIANCHI MEETS QUARTET (Jazzy Flute Sound) Ambra Bianchi flauto, Nicola Morali tastiere, Enrico Trevisani basso, Stefano Peretto batteria Flavio Piscopo percussioni

 – Giovedì 3 settembre ORGANIC TRIO + Special Guests (Jazz-Blues, Jimmy Smith Sound) Massimo Mantovani tastiere, Roberto Formignani chitarra, Roberto Poltronieri batteria

– Giovedì 10 settembre BLUETIME  (Smooth Jazz) Ambra Bianchi voce & flauto, Nicola Morali tastiere, Enrico Trevisani basso, Stefano Peretto batteria, Roberto Poltronieri chitarra

Giovedì 17 settembre IN JAZZ TIME (Standard Jazz)  Massimo Mantovani tastiere, Lorenzo Pieragnoli chitarra, Lele Barbieri batteria, Andrea Taravelli basso, Federico Benedetti sax

Ingresso gratuito con prenotazione tavoli obbligatoria su App EVENTBRITE ore 20,00 apertura cancelli e  assegnazione tavolo con possibilità di somministrazione bevande; ore 21,00 inizio concerto

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

 

La mostra di Previati al Castello estense di Ferrara

Il Castello estense di Ferrara riapre le porte ai visitatori e prolunga la mostra di Previati fino a fine anno

Dopo Palazzo Schifanoia e Palazzina Marfisa d’Este, anche il percorso museale del Castello Estense di Ferrara è aperto al pubblico. Oltre a uno dei monumenti simbolo della città, ferraresi e turisti potranno visitare anche la mostra “Gaetano Previati, tra simbolismo e futurismo”, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Comune di Ferrara, in occasione del centenario della morte del grande artista ferrarese.
L’esposizione, che era stata inaugurata lo scorso febbraio e avrebbe dovuto concludersi la prossima domenica, è stata infatti prorogata fino al 27 dicembre 2020, grazie alla generosa collaborazione dei prestatori. Fino a fine anno, i visitatori avranno quindi la possibilità di ammirare un centinaio di opere, tra olii, pastelli e disegni selezionati dal vasto fondo delle raccolte civiche ferraresi ed esposti assieme a un notevole nucleo di altri lavori proveniente da collezioni pubbliche e private, con il corredo di importanti documenti inediti.

“E’ con grande soddisfazione  – ha sottolineato al riguardo l’assessore comunale al Turismo Matteo Fornasini – che ci accingiamo alla riapertura del luogo simbolo della nostra città, il Castello estense, dopo la riapertura di Palazzo dei Diamanti, con l’importante mostra su Banksy, e quella di Palazzo Schifanoia. Ferrara riparte, Ferrara rinasce, grazie alla straordinaria e virtuosa combinazione tra la nostra cultura, i nostri beni monumentali e la capacità di attrarre turismo; una combinazione che intendiamo continuare a  implementare e valorizzare. Per questo, per l’estate 2020 stiamo già mettendo in campo una serie di eventi e iniziative legati al Castello, al Teatro Comunale e ad altri luoghi simbolo della città, per rendere Ferrara sempre più attrattiva e alimentare l’importante indotto economico legato al turismo, necessario per contribuire a far ripartire la nostra città”.

“Con l’apertura del Castello Estense che prevede anche il prolungamento a fine anno della annessa mostra di Previati – conferma l’assessore comunale alla Cultura Marco Gulinelli – possiamo esprimere soddisfazione del lavoro di preparazione svolto su più fronti, anche durante il periodo di chiusura totale dovuto all’emergenza sanitaria. Il sistema culturale di Ferrara, tassello dopo tassello, riparte e siamo consapevoli di quanto esso sia importante anche per le attività economiche e turistiche della città. Dobbiamo ora preoccuparci di progettare l’estate e di dare un segno tangibile anche alla cultura diffusa delle associazioni e di tutte le realtà culturali che operano sul nostro territorio”.

Il Castello estense è aperto al pubblico dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 19,30, chiuso il martedì mattina.

La riapertura è stata prevista attivando tutte le misure di prevenzione per il contrasto alla diffusione del Covid-19: l’ingresso al museo sarà contingentato e consentito a un massimo di 15 visitatori ogni 20 minuti. La prenotazione è fortemente consigliata alla pagina web: https://prenotazionemusei.comune.fe.it

Non saranno visitabili in questo primo periodo di riapertura del Castello Estense le prigioni e la torre dei Leoni.

 

Alessandro Zangara