Anche Ferrara partecipa alla Run4hope 2021 con i militari dell’Esercito Italiano

È prevista per mercoledì 26 maggio alle 9 la partenza della tappa ferrarese della ‘Run4hope 2021’, il Giro d’Italia podistico a staffetta, promosso per raccogliere fondi a sostegno di AIRC per la lotta ai tumori infantili.

Alla partenza, prevista in piazza Trento Trieste, davanti alla Torre della Vittoria, sarà presente, per un saluto ai partecipanti, l’assessore comunale allo Sport Andrea Maggi assieme al gruppo podistico del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (BO) che, con il Colonnello Emilio Giglio, comandante del Reggimento, saranno impegnati nella frazione podistica.

La tappa di Ferrara, organizzata con il supporto dell’Amministrazione comunale, vedrà infatti la partecipazione straordinaria dell’Esercito Italiano, che ha concesso il suo patrocinio alla nobile iniziativa, con la presenza degli uomini e delle donne del Reggimento Genio Ferrovieri, che percorreranno la frazione in partenza dal centro storico cittadino con arrivo a Molinella. I partecipanti raccoglieranno il testimone proveniente da Comacchio, portato (il giorno prima) dai podisti della Corriferrara, in una sorta di gemellaggio con la storica manifestazione podistica ferrarese.

A causa delle restrizioni dovute alla pandemia, la Run4hope 2021 si svolgerà lungo più percorsi all’interno delle diverse Regioni d’Italia, già partiti in contemporanea lo scorso 22 maggio e con conclusione prevista per domenica 30 maggio. Ogni giorno, in base al percorso individuato dai vari Comitati Regionali Run4Hope, sarà percorsa una tratta prestabilita che vedrà coinvolti i podisti del territorio (singoli o in gruppi sportivi, associazioni, o altro) chiamati a correre per sostenere AIRC- Fondazione Italiana Ricerca sul Cancro, nella lotta ai tumori infantili.

Il percorso emiliano romagnolo prenderà il via da Bologna, passando poi per Forlì, Ravenna, Comacchio, Ferrara, Molinella, di nuovo Bologna, Modena, Rubiera, Parma, Fiorenzuola e infine Piacenza.

Per la tappa ferrarese il Comune garantirà il proprio supporto logistico e organizzativo, oltre a un servizio di accompagnamento da parte del Corpo di Polizia Locale che, con una pattuglia motociclistica, scorterà i militari podisti lungo tutto il tratto nel territorio comunale.


Alessandro Zangara

I Giardini estensi, luoghi di incanto e di studio, raccontati da Francesco Scafuri

Giovedì 27 maggio 2021 alle 17 sarà trasmesso in diretta streaming dalla biblioteca “Lionello Poletti” dell’Accademia delle Scienze di Ferrara il convegno accademico di studi sul tema “Giardini estensi e semplici: aspetti estetici e nuove scoperte scientifiche”, organizzato dalla stessa Accademia delle Scienze in collaborazione con il Comune di Ferrara (Assessorato alla Cultura) e le associazioni De Humanitate Sanctae Annae Odv e Ferrariae Decus.

Dopo i saluti del Presidente dell’Accademia, Francesco Scutellari, seguirà la relazione di Francesco Scafuri (responsabile dell’Ufficio Ricerche Storiche presso il Servizio Beni Monumentali del Comune di Ferrara), che approfondirà, sulla base degli studi e delle ricerche condotte negli ultimi anni, alcuni temi relativi allo sviluppo dei giardini nella Ferrara del XV e XVI secolo. La conferenza sarà visibile in diretta streaming sul canale youtube al link diretto: https://youtu.be/mUJQM0D86IE

Scafuri si soffermerà in particolare sugli incantevoli giardini estensi, nei quali le siepi di bosso e le piante sempreverdi divenivano grazie all’ars topiaria elementi fondamentali di contemplazione estetica all’insegna della bellezza della primavera, giovandosi altresì della frequente presenza di fontane monumentali. Nel contempo, i giardini rappresentavano luoghi di studio in cui, oltre agli spazi dedicati agli alberi da frutto, rivestivano particolare importanza le piante medicinali (i cosiddetti“semplici“), considerate fondamentali per la cura delle malattie, di cui peraltro nel Rinascimento non si conosceva molto. Tuttavia, soprattutto nel corso del Cinquecento si riscontra da una parte un notevole sviluppo degli studi legati a queste piante particolari (per la maggior parte note o poco conosciute), dall’altra un largo interesse per particolari specie vegetali che cominciavano a giungere dalle Americhe, oltre che dall’Asia. Questo spirito nuovo che aleggiava sulla città, legato alla ricerca e alla conoscenza, porterà a nuove scoperte scientifiche, favorite dalla presenza a Ferrara di speziali, ma soprattutto di medici e botanici, come Nicolò da Lonigo detto il Leoniceno, Giovanni Manardo e Antonio Musa Brasavola, senza dimenticare il celebre frate Evangelista Quattrami da Gubbio, che verso la fine del XVI secolo fu al servizio di Alfonso II d’Este come erbarius (botanico) e Praefectus dell’orto ducale.

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

Un ricordo infantile di Leonardo Da Vinci

Sarà dedicato all’opera di Sigmund Freud dal titolo “Un ricordo infantile di Leonardo da Vinci”, nella nuova edizione a cura di Enzo Cicero, la conferenza in diretta video venerdì 26 marzo 2021 alle 17 sul canale youtube dell’Ariostea.

All’incontro, a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, interverranno lo stesso Enzo Cicero (docente Università di Messina) e Giuseppe De Vita (docente di Storia e Filosofia al Liceo Carducci di Ferrara). Presenta Nicola Alessandrini.

Leonardo da Vinci era adulto, quando raccontò un sogno remoto, eppure vivido in lui. Rammentava che, adagiato nella culla, un “avvoltoio” librandosi nell’aria, con la coda gli picchiettò le labbra: preannuncio delle ricerche pioneristiche sul volo umano. Nel secolo dell’aviazione, un altro pioniere, Freud, lesse in filigrana quel ricordo. Il sogno così si congedò dal cielo, per inabissarsi nei cunicoli dell’anima. Dai sotterranei di labili indizi emerse una biografia controversa. Per la psicoanalisi quel sogno non era più l’oracolo del futuro alato di Leonardo, ma il suo passato di piombo, che non passa, perché dimora nell’abisso dell’anima, più grande di tutti i cieli. La ricerca estetica e scientifica, luce del giorno nel mondo, svela con il metodo di Freud il suo volto notturno. La luna è nera, abitata da fantasmi, le stelle fossili, eppure capaci ancora di irradiazioni. Il sorriso della Gioconda è forse l’accenno di un ghigno alla credibilità della psicoanalisi? E la parete umida da cui si staccano i pigmenti del Cenacolo simboleggia il fallimento dell’investigazione freudiana?

In un labirinto di suggestioni, sensualità e bellezza cercheremo con la nuova, felice traduzione del sogno di Leonardo, le congetture di Freud, la cui biografia diventa prisma, in cui l’autore si riflette nella sua ricerca. Saggezza vuole che allo specchio si chieda la “riflessione”, il “pensare” invece spetta a noi che guardiamo.

Fino al termine della situazione emergenziale tutti gli incontri culturali dell’Ariostea si svolgeranno in diretta video, nell’orario indicato, sul canale youtube della Biblioteca comunale (https://www.youtube.com/channel/UC1_ahjDGRJ3MgG45Pxs90Bg) oppure tramite il link alla homepage del Servizio Biblioteche e Archivi (http://archibiblio.comune.fe.it).

Alessandro Zangara

21 marzo. Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

La Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie giunge il 21 marzo 2021 alla sua ventiseiesima edizione.

“Il 21 marzo è un momento di riflessione, approfondimento e di incontro, di relazioni vive e di testimonianze attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, persone che hanno subito una grande lacerazione che noi tutti possiamo contribuire a ricucire, costruendo insieme una memoria comune a partire dalle storie di quelle vittime. È una giornata di arrivo e ripartenza per il nostro agire al fine di porre al centro della riflessione collettiva la vittima come persona e il diritto fondamentale e primario alla verità, diritto che appartiene alla persona vittima, ai familiari della stessa, ma anche a noi tutti”. Queste le riflessioni e gli obiettivi del comitato organizzatore ferrarese, costituito da enti e associazioni del territorio, che il vicesindaco Nicola Lodi ha voluto far sue a nome di tutta l’Amministrazione comunale e dei cittadini ferraresi.

Come nel 2020, anche quest’anno la Giornata – riconosciuta ufficialmente dallo Stato, attraverso la legge n. 20 dell’8 marzo 2017 – e i suoi significati non possono prescindere dalle difficoltà che stiamo vivendo a causa della pandemia da Covid-19; tuttavia anche quest’anno la voglia di esserci, la capacità di rendersi attivi e prossimi ai familiari delle vittime prevarranno, nonostante la circostanza contingente.

Il contesto che stiamo vivendo non è purtroppo dissimile dal precedente, benché l’orizzonte sia più visibile. C’è bisogno ancora una volta di scelte personali e collettive che limitino la diffusione del virus, che resta molto violento e pericoloso.

Lo slogan: A ricordare e riveder le stelle

“A ricordare…” L’etimologia latina di ricordare ci restituisce un duplice significato: re- indietro, ma anche ‘nuovamente’, e cor cuore. Richiamare nel cuore coloro che hanno perso la vita per mano mafiosa: ‘tornare’ e essere ‘nuovamente’ ricordati per rivivere nella nostra capacità di fare memoria.

“… e riveder le stelle”, citando l’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, a settecento anni dalla sua morte.

Il desiderio di ‘riveder le stelle’ e di uscire dall’inferno della pandemia, dopo un anno di isolamento e distanziamento, è un desiderio forte tra tutti i cittadini. La parola stessa desiderio ci rimanda al cielo: desiderare è avvertire la mancanza di stelle. E le stelle sono anche le persone che ogni giorno si battono per la giustizia sociale e la legalità democratica, fari del nostro operare ed esempi ai quali guardare. A loro dobbiamo quotidianamente volgere il nostro sguardo. Osservare le stelle nel cielo vuol dire avere un panorama sgombro da nuvole, nitido, ciò a cui dobbiamo tendere per superare una fase caratterizzata da offuscamento e confusione.

Il titolo della Giornata vuole dunque essere un inno alla vita, allo sguardo verso un orizzonte migliore da costruire insieme, a partire dalla memoria di chi quella vita ci ha lasciato, come un testimone nelle mani di un corridore che deve vincere la gara più importante, quella per l’affermazione del bene collettivo, del bene comune.

Le iniziative a Ferrara per celebrare la giornata del 21 marzo 2021

Le iniziative ferraresi sono promosse dai Coordinamenti di Ferrara di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Avviso Pubblico-Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, in collaborazione con il Tribunale di Ferrara, con il Comune di Ferrara, il Comune di Voghiera, con la sezione ferrarese del Sism, Segretariato italiano studenti medicina, e con la Regione Emilia Romagna.

Alla luce dell’evolversi della situazione della pandemia da Covid-19 e dei provvedimenti in vigore per contenere i contagi, le proposte del 21 marzo 2021 a Ferrara, con senso di responsabilità, cercano un punto di mediazione tra la necessità di non organizzare grandi manifestazioni e assembramenti e il bisogno di vivere un momento di memoria e impegno, in piena sicurezza. Per questo le iniziative in programma si terranno online.

Così Isabella Masina, Coordinatrice Provinciale di Avviso Pubblico: “In questa Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie vogliamo ricordare tutti gli amministratori locali e il personale della Pubblica Amministrazione colpiti dalla violenza mafiosa per aver difeso i principi e i valori della democrazia e della nostra Costituzione. Il miglior modo per ricordare queste donne e questi uomini è dare continuità a quell’impegno che Avviso Pubblico ha iniziato 25 anni fa e che consiste nello stare a fianco e nel sostenere le amministratrici e gli amministratori locali che svolgono progetti e attività tesi a promuovere la cultura della trasparenza, della legalità e della cittadinanza attiva e responsabile. Nel ricordo delle vittime innocenti che celebriamo, dobbiamo solennemente rinnovare la promessa del nostro impegno a rispettare le persone, la Costituzione e le leggi, a svolgere il nostro incarico pro tempore di amministratori pubblici con fedeltà, disciplina e onore nell’interesse esclusivo dell’Italia”.

La ‘stella’ cui vogliamo rivolgerci simbolicamente a Ferrara in questo 21 marzo è Rosario Livatino, che nell’immaginario comune è conosciuto come il ‘giudice ragazzino’, assassinato in un agguato il 21 settembre 1990, a 37 anni, lungo la strada statale Agrigento-Caltanissetta, mentre si stava recando in Tribunale a bordo della sua auto e senza scorta.

Giovanni Paolo II definì il giovane giudice “martire della giustizia e, indirettamente, anche della fede”, ora Francesco ha autorizzato la sua beatificazione. “Coraggioso servitore dello Stato, della giustizia e del bene comune. Testimone di speranza e di vita contro sistemi di potere, di violenza e di morte”, queste le parole di don Luigi Ciotti per descrivere Rosario Livatino alla notizia della conclusione del percorso di beatificazione.

“Abbiamo scelto la figura del Dott. Rosario Livatino – afferma l’avvocato Donato La Muscatella, referente del Coordinamento di Ferrara di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie – non solo perché è giunto da poco a conclusione il processo di beatificazione che ne ha attestato le virtù di fede, ma anche per la sua storia personale, che ha costituito un modello esemplare di credibilità nella responsabilità, di Magistrato pacato e inarrestabile, che senza clamori e anche contro il pregiudizio di qualcuno, legato alla sua giovane età, ha portato avanti il suo lavoro, senza timori né aspettative. Ha tradotto i propri valori in Impegno, quotidiano e silenzioso”. “Alla sua figura – continua La Muscatella – il nostro territorio era peraltro già legato, per la presenza di un ‘luogo di Memoria’: l’aula A del Palazzo di Giustizia, che a lui era stata intitolata nel 2009, proprio in occasione di un precedente 21 marzo”.

Lunedì 22 marzo dalle 18.00 sulla pagina fb del Sism-Ferrara, la salute bene comune, la cui importanza è stata riscoperta da molti proprio con la pandemia che stiamo vivendo, sarà invece al centro di “Ripartiamo dalla cura”, ideato in collaborazione con il Sism Segretariato italiano studenti medicina-Sezione di Ferrara. Con Andrea Panvini (SISM – National Officer on Human Rights and Peace) e Alice Lupato (SISM Ferrara), che hanno contribuito alla redazione, verrà presentato il dossier “InSanità. L’impatto della corruzione sulla nostra salute”, che attraverso documenti istituzionali, dati delle forze dell’Ordine e delle inchieste giudiziarie, e con due focus sulla percezione della corruzione in ambito sanitario, punta ad accendere la luce su alcune delle condotte che maggiormente espongono il mondo dell’assistenza alla salute.

Sempre in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, la biblioteca del Comune di Ferrara per ragazzi Casa Niccolini – alla quale va un sentito ringraziamento da parte dei Coordinamenti territoriali di Ferrara di Libera e Avviso Pubblico – ha appositamente ideato una bibliografia sui temi della legalità, della giustizia e della cittadinanza responsabile e consapevole. Si potrà sfogliare dal 20 marzo sul sito di Casa Niccolini (archibiblio.comune.fe.it/2126/biblioteca-comunale-casa-niccolini), sulla pagina facebook (www.facebook.com/CasaNiccolini) e su Instagram (www.instagram.com/casaniccolinibibliotecaragazzi). I volumi si potranno avere in prestito su prenotazione dei titoli desiderati tramite il sito https://bibliofe.unife.it oppure contattando Casa Niccolini (info.niccolini@comune.fe.it – 0532418231). Da sabato 13 marzo 2021 Casa Niccolini Biblioteca Ragazzi è aperta con appuntamento in questi orari: martedì, giovedì 14.30-18.30; mercoledì 9.00-12.30 e 14.30-18.30.

Alessandro Zangara

La vita da romanzo della scrittrice Irene Nemirovskj raccontata da Michele Balboni

Ripercorre la vita della scrittrice di origine ebraica, deceduta ad Auschwitz, Irene Nemirovskj il libro di Michele Balboni dal titolo ‘Irene nell’aria’ che sarà presentato martedì 16 febbraio 2021 alle 17 in diretta video sul canale youtube della biblioteca comunale Ariostea di Ferrara.

Nel corso dell’incontro, inserito nel programma di appuntamenti culturali in streaming dell’Ariostea, sono previste letture a cura del Consorzio Eventi Editoriali.

La vita di Irène Némirovsky (Kiev 1903 – Auschwitz 1942) è essa stessa un romanzo, quel romanzo che lei non ha voluto né ha potuto scrivere perché uccisa a soli trentanove anni. Nella prima parte di “Irene nell’aria” – biografia parlata di Irène Némirovsky – si racconta della vita della scrittrice, attraverso le sue stesse parole prese dai romanzi e seguendo i suoi luoghi: Russia, Finlandia, Francia. Nella seconda parte si propongono i temi principali affrontati dall’autrice: la madre, il padre, l’amore, i gatti, gli ebrei. Si torna infine al racconto degli ultimi mesi di vita prima della morte nel campo di sterminio di Auschwitz nell’agosto 1942, con la storia della pubblicazione postuma di “Suite francese”. Emblema questo, semmai ce ne fosse bisogno, della forza immortale della scrittura che fa risorgere parole, pensieri, persone.

Michele Balboni, dirigente d’azienda, scrittore velleitario, ha pubblicato: Il mio tango (Volta La Carta edizioni, 2013); La Diva del tango – alla ricerca del niño rubato (Faust Edizioni, 2014), Premio Letterario per i Diritti Umani e di cui una copia è stata consegnata a Papa Bergoglio; Il tango delle parole – racconti e fantasie (Europa Edizioni, 2016); A Mezza Luce – Ferrara, 1958 (Edizioni La Carmelina 2018).

Alessandro Zangara (anche per l’immagine)

I segreti di Pinocchio

Si è parlato di ‘Pinocchio’ e dei segreti del suo successo senza tempo alla Biblioteca comunale Ariostea di Ferrara con Daniela Cappagli in diretta video sul canale youtube della biblioteca.

Pinocchio ha 140 anni. La frase suona strana eppure è uno dei libri più noti al mondo. Ancora oggi è molto letto nei più di 200 idiomi in cui è stato tradotto ed ha superato con lode l’usura del tempo e delle mode così da conquistarsi un posto d’onore nella letteratura classica.
Le avventure di Pinocchio, poi, sono state ispirazione di versioni teatrali, cinematografiche, di cartoni animati, di fumetti, di sculture, di opere grafiche e persino di murales. Pinocchio e gli altri protagonisti – da Geppetto a Lucignolo al Grillo Parlante, da Mangiafoco al Gatto e la Volpe, alla Fata turchina – sono entrati nell’immaginario collettivo a simboleggiare comportamenti, vizi e virtù. Ma qual è il segreto del suo successo? Perché il burattino nato dalle mani di Geppetto è diventato così popolare? In lui il lettore si immedesima e per dirla con Benedetto Croce, Collodi ha creato “un libro umano, che trova le vie del cuore” o ancora, citando Benigni, la favola di Pinocchio è “per quei bambini che vanno dai 4 agli 80 anni”, scritta in modo coinvolgente, veloce e immaginifico.

Insomma Pinocchio piace ed è piaciuto a intere generazioni. Ne riparliamo ancora oggi dopo quasi un secolo e mezzo dalla pubblicazione del primo episodio della storia sul Giornale dei bambini nel 1881.

Alessandro Zangara (anche per l’immagine)

La storia e i segreti di piazza Ariostea di Ferrara online

Piazza Ariostea agli inizi del ‘900, cartolina

Ripercorrono la storia di piazza Ariostea, con curiosità, notizie inedite e tanti richiami cinematografici, i dieci filmati online sul canale youtube del Comune di Ferrara. A parlare sono gli storici, esperti e amministratori ferraresi che nei mesi scorsi avrebbero dovuto partecipare a una giornata di alti studi interamente dedicata proprio a piazza Ariostea, ideata dal Comune di Ferrara (con il proprio ufficio Ricerche Storiche) e dall’associazione De Humanitate Sanctae Annae, poi annullata a causa dell’emergenza sanitaria. Tutti gli interventi in programma per quell’occasione, sono ora visibili, grazie alla disponibilità professionale di Carlo Magri, sulla pagina https://www.youtube.com/user/comuneferrara, nella playlist dedicata alla giornata di studi (https://bit.ly/PiazzaAriosteaPL).

Piazza Ariostea oggi

Ad aprire gli interventi è l’assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica del Comune di Ferrara Andrea Maggi con una introduzione sul tema “Piazza Ariostea: storia, restauri e lavori pubblici”. L’assessore definisce la piazza come il luogo del cuore per tanti ferraresi, legato ai tanti ricordi che ciascuno si porta dentro, uno spazio rinascimentale che il Comune ha recentemente riqualificato, guardando anche al suo valore storico e urbanistico. I vari aspetti legati alla piazza sono poi sviluppati dai vari relatori, tra cui illustri docenti, tecnici ed esperti come Francesco Scafuri (responsabile Ricerche Storiche presso il Servizio Beni Monumentali del Comune), autore di un intervento sulle vicende storiche che hanno caratterizzato la piazza dalla fine del Quattrocento ai giorni nostri. L’architetto Benedetta Caglioti, progettista e direttrice dei lavori di restauro della colonna e della statua dell’Ariosto, si sofferma invece sulle fasi che hanno portato al recupero dell’intero monumento. A seguire, il dirigente del Settore Opere Pubbliche del Comune Luca Capozzi illustra alcuni aspetti significativi del progetto “Ducato Estense”, che ha consentito la realizzazione di diverse opere di riqualificazione e restauro, tra le quali quelle di Piazza Ariostea, i cui complessi lavori, promossi dal Comune e ultimati nel febbraio scorso, sono analizzati dall’architetto Angela Ghiglione. Le conclusioni di questa prima sessione sono affidate al professor Alessandro Ippoliti, che mette in relazione gli interventi di restauro e valorizzazione del sito con lo straordinario contesto urbano. Arricchiscono gli interventi tante suggestive immagini, oltre a curiosità, notizie poco conosciute o inedite.

Nell’introduzione alla seconda sessione, l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli, grande appassionato di cinema, parla del ruolo di Piazza Ariostea nel mondo delle immagini come set cinematografico all’aperto, che Carlo Magri ha saputo abilmente sintetizzare grazie alle due proiezioni che vengono presentate nell’ambito di questa iniziativa, ulteriore testimonianza dell’impegno dell’Amministrazione nel campo della valorizzazione di Ferrara come città del cinema. Il presidente di De Humanitate Santae Annae OdV Riccardo Modestino ricorda, poi, i numerosi eventi realizzati negli ultimi anni dal Comune e dall’associazione culturale sulla storia e la cinematografia legate alla città, come quelli su Corso Ercole I d’Este e sul Castello Estense, con uno sguardo alla pittura metafisica di Giorgio de Chirico, legata anche alla nostra piazza.

Seguono, in conclusione, i due filmati di Carlo Magri, della lunghezza di venti minuti ciascuno, con i quali viene delineato un itinerario per una valorizzazione cineturistica del luogo: il primo video propone la piazza nei documentari e nelle cronache televisive, mentre il secondo la vede scenario ideale nella cinematografia e nei grandi film. Il pubblico potrà assistere così alla visione di piccoli brani, tratti da numerose opere cinematografiche, pazientemente selezionate, tagliate e rimontate da Magri per le parti girate in piazza Ariostea, il quale, grazie al suo vasto archivio audiovisivo, ha realizzato proiezioni particolarmente ricche di citazioni: non solo da opere di grandi registi che hanno fatto la storia del cinema italiano, ma anche da singolari documentari su Ferrara ed altre sequenze, tra cui due rarissimi commenti filmati che vedono come protagonisti Giorgio de Chirico e Folco Quilici.


Alessandro Zangara
(anche per le fotografie)

Nuovo appuntamento con ‘Chi l’ha letto?’ dedicato al romanzo ‘Cambiare l’acqua ai fiori’ di Valerie Perrin

 

Sarà dedicato al caso letterario del momento, ‘Cambiare l’acqua ai fiori’ di Valerie Perrin, il nuovo appuntamento della serie ‘Chi l’ha letto?’, in programma lunedì 2 novembre 2020 alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara).
L’incontro, aperto sia a chi ha già letto il libro sia a chi ha intenzione di leggerlo, è a cura di Fausto Natali e Carla Fiorini.

Un romanzo di una scrittrice francese poco nota arrivato in cima alle classifiche solo perché è piaciuto molto a moltissime persone. Il tutto, principalmente, grazie ai consigli dei librai e al passaparola tra i lettori. La storia di Violette Toussaint, guardiana del cimitero di una cittadina della Borgogna, ha conquistato tanti cuori senza grandi lanci editoriali o incontri con l’autrice. Discreta e gentile si prende cura delle tombe, accoglie vedove e amanti, consola parenti e amici con una chiacchiera o il silenzio, una tazza di tè, un bicchiere di buon vino. È sola dopo che il marito è partito per un viaggio senza mai tornare. Fino a quando si presenta un poliziotto di Marsiglia: la madre ha lasciato scritto nelle ultime volontà che le sue ceneri riposino sulla tomba di un avvocato a lui sconosciuto, sepolto nel cimitero. Aprire il registro su cui Violette annota i particolari di ogni funerale vuole dire spalancare la verità anche sulla sua esistenza.

Data l’attuale situazione sanitaria, si invitano i lettori interessati ad informarsi sull’effettiva realizzazione dell’evento www.cronacacomune.fe.it

 

 

Alessandro Zangara

 

“Air Break”: azioni strategiche per la qualità dell’aria

Un incontro di condivisione, confronto e presentazione delle prime azioni strategiche messe a punto per migliorare la qualità dell’aria a Ferrara nell’ambito del Progetto “Air Break” è in programma per la giornata giovedì 22 ottobre 2020 dalle 10.30 con presentazione fino alle 13 e sessione formativa dalle 14.30 alle 17.30 negli spazi del Laboratorio Aperto all’ex Teatro Verdi (via Castelnuovo 10, Ferrara). La presentazione sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune di Ferrara.

L’appuntamento – spiega l’assessore comunale ad Ambiente e Progetti Europei Alessandro Balboni – segnerà la data di avvio concreto dell’iniziativa mirata a coinvolgere associazioni, enti e cittadini per condividere le iniziative che sono state pensate per realizzare il percorso del progetto europeo ‘Air Break’ con cui Ferrara si è aggiudicata i 5 milioni di euro messi a disposizione con un bando dal programma europeo delle Urban Innovative Actions (Uia ). Il finanziamento consentirà di mettere in pratica diverse soluzioni, finalizzate a ridurre l’inquinamento atmosferico del 25% nella città di Ferrara nell’arco dei prossimi tre anni.

Dopo l’aggiudicazione del finanziamento, avvenuta a luglio 2020, il partenariato, guidato dal Comune di Ferrara in qualità di capofila, si è messo all’opera. L’Amministrazione comunale di Ferrara ha lavorato alle prime azioni strategiche per raggiungere gli ambiziosi risultati del progetto insieme con l’Università di Ferrara, Hera, Politecnico di Milano, Fondazione Bruno Kessler, Sipro Ferrara, Dedagroup Services, LabService Analytica. Ora l’assessorato all’Ambiente comunale propone un’intera giornata con le associazioni, i cittadini e gli enti che potranno essere coinvolti a vario titolo nelle azioni di progetto.

“Pensiamo a un’alleanza vasta – sottolinea l’ass. Balboni – che mobiliti la capacità di collaborazione e di azione di tutti. Servono conoscenze, idee nuove, voglia di fare, capacità di prendersi cura del territorio, competenze e investimenti con il fine di testare soluzioni diversificate che permettano di moltiplicare gli effetti sulla qualità dell’aria e rendere la città più sostenibile e attraente”.

“Questo incontro – conclude l’assessore comunale – si pone anche come occasione per costruire un’alleanza per il clima con associazioni, organizzazioni e movimenti che attivamente si occupano di ambiente e sostenibilità, per raggiungere collettivamente gli ambiziosi obiettivi previsti dal progetto, dalla partecipazione ai monitoraggi sulla qualità dell’aria e alla progettazione di nuove infrastrutture smart per la città”.

 

Alessandro Zangara

Con “Acido Acida 2020” il festival internazionale della birra riparte da Ferrara

Il festival della birra torna a Ferrara. ‘Acido Acida – Ferrara British beer Festival’, unico evento italiano dedicato alla birra britannica, si terrà per la sua settima edizione dal 4 al 6 settembre 2020 nel chiostro di Santa Maria della Consolazione, in via Mortara 98, a Ferrara con ingresso gratuito ma su prenotazione per le diverse fasce orarie scandite dalle 12 a mezzanotte.

La manifestazione, organizzata da ‘Il Molo British Pub’ con il patrocinio del Comune di Ferrara, sarà la prima del genere a ripartire a livello europeo e ha già avuto 4.300 iscrizioni, tra le quali oltre 4mila persone che vengono da fuori, da ogni parte d’Italia. Tra i produttori presenti ci saranno sei birrifici italiani di altissimo livello, una sezione con produzioni introvabili degli Usa, due del Canton Ticino, un’eccellenza del Sussex e altre specialità esclusive. Presente anche una piccola sezione senza glutine. Ospite speciale sarà lo street artist Hellsandro, autore della grafica di un marchio di birre in lattina, che si racconterà affrontando il tema dell’arte di strada e, in concomitanza con la mostra dedicata a Banksy in corso a Ferrara, dirà la sua opinione in merito all’opportunità di includere questo tipo di creatività in un museo.
“Un evento importante – ha commentato l’assessore a Turismo e Commercio Matteo Fornasini –  che richiama tantissime persone da fuori. Tra i pochi festival italiani del genere, è una bella occasione per promuovere la nostra città e mettere in campo sinergie, come quella tra gli organizzatori e la Contrada di Santo Spirito che dimostra che il Palio non è solo corsa di cavalli, ma un mondo straordinario attivo 365 giorni all’anno”.

“Per il terzo anno consecutivo – ha concluso Matteo Cristofori del rione di Santo Spirito – il festival si terrà negli spazi del chiostro per accogliere l’evento che normalmente si teneva nel mese di aprile e che a causa dell’emergenza sanitaria potrà essere realizzato adesso”.

Per accedere al Festival è necessario registrarsi sulla piattaforma online di Eventbrite per le fasce orarie disponibili al link https://www.eventbrite.com/e/acido-acida-ferrara-british-beer-festival-7edizione-tickets-112347087162

Sono disponibili 4 sessioni a giornata – 12-15, 15-18, 18-21 e 21-24 – ed è possibile prenotarne più d’una sino ad esaurimento. All’entrata sarà consegnata a ciascuno la propria guida personale, al momento dell’acquisto dei gettoni (1,50 euro l’uno, con birre da 1 a 5 gettoni). Non ci saranno invece bicchieri da acquistare: ciascuno utilizzerà il suo personale – quello delle passate edizioni, o uno qualsiasi che disponga di tacca da 150ml. Saranno comunque disponibili bicchieri su cauzione. Nel rispetto dei protocolli di sicurezza, gli ospiti dovranno poi indossare la mascherina per accedere, e seguire i percorsi indicati così da mantenere ordinato il flusso degli avventori e le distanze prescritte.

La vera novità sul fronte britannico è la presenza, in esclusiva e per la prima volta al di fuori della madrepatria, di Woodman’s Wild Ale: «Abbiamo iniziato a parlare di questo progetto a fine estate 2019 – racconta l’organizzatore Franchini -. In autunno siamo stati in Cornovaglia, per conoscere Stuart Woodman e degustare le sue birre. Una delle cose che ci ha colpito e per cui è famoso è la passione per il foraging, la pratica di raccogliere il cibo che cresce spontaneo: la missione è quella di lavorare in armonia con la natura, essere il più possibile sostenibile, e produrre birre stagionali uniche usando esclusivamente ingredienti “selvaggi” locali, fornendo un senso di “terroir” con la fermentazione spontanea». Anche la bottaia, fiore all’occhiello del festival, si arricchisce con alcune novità rispetto allo scorso comunicato: oltre alle già citate birre di Stuart Woodman, ci saranno alcune produzioni dei ticinesi Birrificio Sottobisio e Broken City Brewing Co, presenti da sabato 5 in esclusiva per l’Italia.Non mancheranno alcuni incontri con i birrai o con loro collaboratori, di persona – come nel caso di Katie Lenton, dell’americana Collective Arts Brewing, presente per tutta la durata del festival – o via web – come nel caso del master di OverWorks. Presenti invece di persona i mastri birrai dei birrifici italiani ospiti: Antica Contea, Mister B, Liquida, Ca’ del Brado, The Lure (da sabato 5) e Birrificio Armerino. Pur avendo dovuto limitare gli eventi, ci saranno due appuntamenti: domenica alle 16 si terrà un dibattito-presentazione di Hellsandro, “il Banksy Italiano”, creatore delle etichette del birrificio The Lure; mentre alle 18 sarà la volta della premiazione della terza tappa del Campionato Italiano HB 2020 di MoBI.

Alessandro Zangara