La cultura vegana protagonista per due giorni a Ferrara

Due giorni di degustazioni, incontri e cooking show, tutto in stile rigorosamente vegano. Sabato 12 e domenica 13 maggio piazza Trento Trieste farà da teatro alla terza edizione del ‘Vegan Festival‘ di Ferrara, con una trentina di espositori selezionati e dodici stand gastronomici (tra cui molti ferraresi), oltre a un’area conferenze dove si alterneranno incontri con esperti del tema e dimostrazioni di noti chef.

Organizzato da Feshion Event”, con il supporto dell’associazione “Animal Defenders”, la collaborazione di Confesercenti e il patrocinio del Comune di Ferrara, il festival animerà il centro storico con un ricco programma di appuntamenti dalle 11 di sabato fino alla serata di domenica, offrendo occasioni di approfondimento e degustazione per chi già segue questo stile di alimentazione e per chi è curioso di scoprirne principi e caratteristiche.

Un festival in crescita che, dopo il successo delle prime due edizioni, quest’anno aumenta i suoi numeri: sono 30 le aziende selezionate che esporranno e venderanno nell’area commerciale, 12 gli stand gastronomici (molti dei quali ferraresi) che delizieranno il pubblico con piatti e specialità vegane; numerosi i relatori, autori e chef che animeranno la pagoda conferenze.
Nel corso dell’evento si terranno seminari ed incontri aperti al libero confronto su tutte le tematiche riguardanti la cultura Vegana, ma non mancheranno show cooking e importanti consigli alimentari su come rendere la cucina vegana irresistibile a tutti i palati.

Questa sera sarà il momento del super ospite: il giocatore della nazionale di rugby Mirco Bergamasco che, insieme alla moglie Ati, parlerà della sua “transizione vegana”, dimostrando che anche uno sportivo può seguire un regime alimentare vegano per migliorare le proprie prestazioni.

Tre le novità della terza edizione:

– Sabato a pranzo ci sarà un “Veg Nic“, un pic nic in chiave vegana, organizzato nel suggestivo Parco Pareschi, poco distante dalla piazza
– Sabato sera, in collaborazione con “A Ferrara con la Guida” verrà proposta una visita turistica della città con partenza dal festival

– Sarà allestita un’area baby in cui verranno proposti diversi laboratori (riciclo, orto in cassetta, disegni con i semini, decorazione shopper naturale, etc)
Un festival sostenibile e innovativo, che vanta centinaia di condivisioni sui social network e citazioni in decine di riviste specializzate; aperto ad un pubblico eterogeneo, curioso e responsabile.

Anche quest’anno il “Vegan Festival” sarà gemellato con “Interno Verde”,  la manifestazione che per due giorni renderà possibile visitare i più belli e suggestivi giardini privati del centro storico di Ferrara, isole segrete ricche di memoria e ricordi, attraverso i quali è possibile leggere la storia, i cambiamenti e i vissuti della città.

Ogni giardino sarà accompagnato da informazioni di carattere botanico e storico-artistico: l’obiettivo infatti è promuovere una nuova comprensione del capoluogo estense e delle sue ricchezze, offrire sia ai ferraresi che ai turisti l’opportunità di scoprire ciò che si nasconde dietro i muri di cinta e le facciate dei palazzi.

Confesercenti, che fin dalla prima edizione appoggia e sostiene il Vegan Festival, è fermamente convinta che rappresenti un mondo verso il quale orientare diverse aziende della ristorazione e non solo ma che operano nel food, nella loro trasformazione.

Un’ottima occasione per la Città di Ferrara per dimostrarsi promotrice di uno stile di vita etico, in sintonia con la natura e nel pieno rispetto della dignità di ogni essere vivente.

 

Alessandro Zangara

Dal Veneto alla Campania, con la guida di Francesco Lusciano

È una guida per il viandante, tra le bellezze paesaggistiche della penisola, il libro di Francesco Lusciano ‘Italia – Passeggiate’ di cui lunedì 7 maggio 2018 alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara) sarà presentato il ‘Primo volume: dal Veneto alla Campania’ L’incontro sarà introdotto da Fausto Natali del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara. Dopo tanti libri di filosofia l’autore si cimenta in una guida che è una sorta di diario di viaggio attraverso le italiche bellezze. Più di 600 pagine per un itinerario che parte dal Veneto e termina, per il momento, in Campania, l’antica Capua, città di origine proprio di Lusciano. Una vera e propria filosofia del viandante con il quale l’autore cerca di coniugare vita interiore e vita esteriore, quest’ultima intesa soprattutto come dispensatrice di bellezze naturali e artistiche.

Francesco Lusciano, laureato in Filosofia a Napoli, ex insegnante e giornalista pubblicista, è stato assessore alla Cultura del Comune di Chioggia e due volte consigliere comunale della città lagunare. Ha pubblicato diversi saggi di filosofia divulgativa e due romanzi. Partecipa attivamente alla vita sociale di alcuni cenacoli letterari e culturali.

 

Alessandro Zangara

‘Vita e opere di Mary Poppins’ raccontati da Stefano Caracciolo a Ferrara

Sarà dedicato al personaggio di Mary Poppins e alla sua inventrice Pamela Lyndon Travers il nuovo appuntamento, giovedì 15 febbraio 2018 alle 16,30 alla biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara), con il ciclo di incontri ‘Anatomie della mente’. Stefano Caracciolo, docente di Psicologia Clinica all’Università di Ferrara, approfondirà ‘come i racconti di fate possono nascere da un trauma infantile’.

Il ciclo di conferenze, al suo undicesimo anno, è organizzato in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara.

La lettura psicobiografica della vita e dell’opera di P.L.Travers ci aiutano a suggerire un tema fondamentale: cosa avviene nelle nostre vite dopo un trauma? Quali meccanismi ci aiutano a rimarginare le ferite e a guarire, a volte senza neppure lasciare cicatrici, e quali invece lasciano un segno, una ferita che non si rimargina?

La storia di Helen Goff/P.L. Travers in questa ottica è davvero esemplare. Autrice degli otto libri aventi come protagonista la celeberrima Mary Poppins, resa famosa dal film di Walt Disney del 1964, la sua infanzia è stata gravemente funestata dalla morte del padre, alcoolista, e dalla disperazione della madre, che rimasta sola ha tentato il suicidio. In soccorso di Lyndon e delle due sorelle minori arriva allora a stare con loro la zia della madre (Aunt Ellie), zitella, sicura di sé, autoritaria, davvero prodigiosa, con una borsa piena di cose e un ombrello con il manico a testa di pappagallo… Vi ricorda qualcosa? Anzi qualcuno?

Il prossimo incontro, giovedì 15 marzo alle 16,30, ‘Per una psicologia dell’Esplorazione’ sarà dedicato a Cristoforo Colombo.

 

Alessandro Zangara

 

A Ferrara 12 pomeriggi per riscoprire la musica da camera

Da Mozart a Ravel, da Monteverdi a Debussy, ritornano anche quest’anno ‘I Concerti di Palazzo Bonacossi’, 12 appuntamenti per riscoprire la musica da camera, nei suoi vari stili e diversi autori. Il ciclo di pomeriggi musicali a cadenza settimanale, promosso dal Conservatorio Frescobaldi di Ferrara in collaborazione con i Musei Civici d’Arte Antica di Ferrara, porterà a Palazzo Bonacossi un ricco repertorio con esibizioni dei docenti e di alcuni dei migliori allievi del conservatorio ferrarese.

Fino al 3 maggio 2018, il salone d’onore di via Cisterna del Follo 5 a Ferrara, si trasformerà nuovamente nel ‘salotto’ ferrarese della musica da camera. Il primo appuntamento è dedicato a Mozart. La stagione a Palazzo Bonacossi, inaugurata sabato scorso con ‘Buon compleanno Amadeus!’, continuerà martedì 13 febbraio alle 18 con il concerto solista di Marcello Defant al violino, musiche di Bach, Strawinskij, Kreisler, Ysaϋe e Spriano; martedì 20 febbraio alle 18 con l’arpista Antonella Ciccozzi (musiche di Bach, Tournier, Salzedo); martedì 27 febbraio ore 18 con concerto solista di Giovanni Guastini al pianoforte (musiche di Soler, Granados, Mompou e Llobet); martedì 6 marzo, ore 18, con Claudia Muschio, soprano, il sassofonista Marco Gerboni, l’ex direttore del Conservatorio Paolo Biagini aI fagotto e Andrea Ambrosini al pianoforte. Martedì 13 marzo ore 18 con Agata Bienkowska, mezzosoprano, e Luigi Di Ilio al pianoforte (Ravel, Poulenc, Bizet), martedì 20 marzo ore 18 con Alessandro Perpich al violino e Andrea Ambrosini al pianoforte, martedì 27 marzo ore 18 con musiche di Tovey, Kahn, Desprez e Hindemith eseguite dal trio clarinetto (Claudio Conti), corno (Massimo Mondaini) e pianoforte (Annamaria Maggese) e dal quartetto a due trombe (Martina Dainelli e Sebastiano Giudici), trombone (Giacomo Scanavini) e corno (Massimo Mondaini). Le altre date in cartellone: martedì 10, 17 e 24 aprile, e infine giovedì 3 maggio.

La rassegna, ideata nel 2013 da Luigi Di Ilio, docente del Conservatorio, è alla sesta edizione, quest’anno a cura di Annamaria Maggese, docente di Teoria, Ritmica e Percezione musicale. Tutti i concerti di Palazzo Bonacossi iniziano alle 18 e sono a ingresso libero.

 

Alessandro Zangara

Carnevale: Ferrara festeggia alla maniera rinascimentale

Con i suoi studi sulle stelle ha ispirato gli affreschi di Palazzo Schifanoia e oggi, a cinquecento anni dalla morte, Ferrara celebra Pellegrino Prisciani facendone l’ospite d’onore del Carnevale degli Este 2018. Dall’8 all’11 febbraio prossimi, con oltre quaranta eventi, in gran parte gratuiti, nelle vie, piazze e palazzi del centro storico, la manifestazione organizzata dall’Ente Palio di Ferrara, con il patrocinio e la collaborazione del Comune e di numerose istituzioni e associazioni cittadine, farà divertire piccoli e grandi rievocando i fasti della Ferrara rinascimentale e ricordando le doti intellettuali di Prisciani, poliedrico umanista alla corte di Borso e di Ercole I d’Este.
Tutti i dettagli del ricco calendario della manifestazione sono stati raccontati dal presidente dell’Ente Palio di Ferrara Stefano Di Brindisi assieme agli assessori comunali Massimo Maisto e Aldo Modonesi, e ai rappresentanti delle istituzioni e associazioni culturali coinvolte.

“All’Ente Palio – ha dichiarato l’assessore Maisto – va il nostro ringraziamento per aver accettato di mettersi in gioco raccogliendo la sfida di coordinare l’intero programma del Carnevale degli Este, sulla falsariga dei Carnevali Rinascimentali degli ultimi anni, continuando ad affiancarci nel comune impegno a rendere la nostra città sempre più interessante e attrattiva”.
“Con piacere – ha confermato Di Brindisi – abbiamo accettato l’invito del Comune a farci promotori del Carnevale, facendone la prima delle iniziative per la celebrazione del cinquantesimo anniversario dell’edizione moderna del Palio. La nostra attività da sempre si basa esclusivamente sulla capacità dei volontari delle Contrade di raccontare la vita nella Ferrara rinascimentale e anche per questa occasione saremo in tanti a lavorare assieme alle numerose associazioni cittadine che ci hanno offerto la loro collaborazione, e sperando anche nella presenza di molti turisti”.

“Quando abbiamo pensato all’organizzazione di un Carnevale a Ferrara – ha ricordato l’assessore Modonesi – abbiamo scelto di puntare sulla nostra storia, sulle nostre tradizioni e sulla ricchezza del nostro centro storico, costruendo un ricca rete di relazioni con le eccellenze della città che da lungo tempo lavorano su questi temi. La scelta, visto il successo degli scorsi anni, si è rivelata vincente e per questo anche quest’anno proponiamo una manifestazione molto ricca di contenuti e di appuntamenti, anche di piazza”.
Nel fitto calendario della quattro giorni sono previsti: 3 conferenze su personaggi e argomenti legati alla storia estense, 14 visite guidate tematiche (tra gite in barca, itinerari nei musei e nella città), 5 banchetti con menu rinascimentale, 8 spettacoli (tra cui la commedia del teatro classico ‘Mercator’ alla sala Estense sabato 10 febbraio alle 21, concerti musica rinascimentale, e animazioni in centro come ‘Belfagor’ sabato alle 18,30), 8 iniziative per bambini nei musei cittadini, e 2 concorsi (‘La maschera più bella’ e ‘La foto con più like’ in collaborazione con Igers Ferrara).

L’inaugurazione del Carnevale degli Este è in programma per giovedì 8 febbraio alle 17 a palazzo Bonacossi con la presentazione dell’edizione 2018 e della composizione floreale in omaggio a Pellegrino Prisciani, a cura della scuola d’arte floreale del Garden Club Ferrara, seguita dal concerto “Squilla il Carnevale!” Ensemble di trombe rinascimentali, a cura del Conservatorio G. Frescobaldi.

 

Alessandro Zangara

Memorie di una famiglia ferrarese ebrea fra Otto e Novecento in mostra

Enrica Calabresi

Racconta, attraverso foto e documenti d’epoca, le vicende di una famiglia ferrarese ebrea, fra Otto e Novecento, la mostra che fino al 16 luglio 2017 riapre al pubblico al Museo civico del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara (corso Ercole I d’Este, 19).

L’esposizione, curata dalla responsabile del Museo Antonella Guarnieri, ha per titolo ‘Una famiglia ferrarese ebrea: la storia d’Italia raccontata dai “Calabresi” (1867-1945)’ e torna dopo una prima esposizione negli scorsi mesi di gennaio e febbraio, che ha fatto registrare una grande affluenza di pubblico. La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Hanno collaborato all’allestimento della mostra Elena Ferraresi e Martina Rubbi.

La mostra nasce dall’incontro con Massimo Calabresi, pronipote di una famiglia di ebrei sefarditi, sfuggiti alle persecuzioni spagnole, approdati, probabilmente in Calabria e, quindi, giunti a Ferrara già nel ‘700. Massimo Calabresi ha messo a disposizione del Museo del Risorgimento e della Resistenza la vasta documentazione archivistica, ricca di interessante e particolare materiale fotografico. Questa documentazione che parte dal 1867 e arriva sino al 1945 racconta, incarnandola in personaggi con un nome e un volto, la storia dei ferraresi e degli italiani ebrei che in quel frangente passarono dall’aver conquistato una completa integrazione all’essere perseguitati, sino alla morte, da un regime, quello fascista, che in origine, diversi di loro, a causa della propria provenienza sociale, avevano sostenuto. Senza dimenticare l’importante e variegato aiuto fornito dall’ebraismo estense, e nazionale, all’antifascismo ed alla Resistenza.

Su tutti emerge un volto, quello di Enrica Calabresi, nata a Ferrara nel 1891, scienziata di chiara fama, che venne arrestata e si suicidò, per non finire in campo di concentramento, nel carcere di Santa Verdiana a Firenze il 20 gennaio 1944, ingerendo una fiala di floruro di zinco, che portava sempre con sé, alla vigilia della deportazione ad Auschwitz.

 

Alessandro Zangara

(anche per credit fotografico)

Viaggio nel mondo della musica sacra alla scoperta dell”innario’ ferrarese con Pablo Colino

Sarà il coro della Cattedrale di Ferrara a fare da cornice, giovedì 18 maggio alle 21, al terzo e ultimo appuntamento del ciclo di conferenze ‘I colori dell’anima: i Libri Corali della Cattedrale e la musica sacra a Ferrara alla fine del Quattrocento’, edizione 2017 di ‘Anatomia di un capolavoro. Storia, stile e iconografia nelle opere del Museo della Cattedrale’ organizzato dal Museo della Cattedrale di Ferrara (Comune di Ferrara e Capitolo della Cattedrale) in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte e la Fondazione Enrico Zanotti.

In un eccezionale appuntamento serale, ospitato nel preciso luogo in cui i libri corali del Duomo venivano utilizzati, letti e cantati durante le celebrazioni liturgiche, Monsignor Pablo Colino guiderà il pubblico alla scoperta e comprensione del codice miniato contenente gli inni religiosi della Cattedrale di San Giorgio, in un incontro intitolato: Musica e liturgia nei Corali della Cattedrale: L’innario. Maestro di Cappella emerito della Basilica di San Pietro in Vaticano, Mons. Colino analizzerà con estrema cura il particolare contenuto dell’innario ferrarese, accompagnando i presenti nel preziosissimo mondo della musica sacra ed evidenziando le peculiarità della raccolta oggi esposta presso il locale Museo della Cattedrale.

Per assistere a questa conferenza sarà necessario munirsi di biglietto d’ingresso gratuito, ritirabile fino ad esaurimento, al Museo della Cattedrale (via San Romano 1, Ferrara) a partire dal 16 maggio. Lo stesso biglietto consentirà nei giorni successivi l’ingresso gratuito al Museo della Cattedrale.

Pablo Colino si è laureato in filosofia e teologia presso l’Università Lateranense e ha ottenuto il magistero in Composizione, in Musica Sacra e Direzione Corale presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. Si è poi specializzato in Didattica e Pedagogia Musicale, in Direzione Corale nel Conservatorio di Bucarest e nelle Discipline dell’Arte, Musica e dello Spettacolo (DAMS) nell’Università di Bologna. È Accademico e direttore dei corsi di Educazione Musicale e dei Cori dell’Accademia Filarmonica Romana e dell’Accademia Tiberina nonché della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid. Collaboratore della Radiotelevisione Italiana e della Radio Vaticana. Consulente artistico del Vicariato di Roma, del Teatro dell’Opera di Roma, e della Courtial International. Presidente del Congresso Mondiale dei Maestri di Cappella e membro della Commissione Artistico-Culturale del Vaticano per l’Anno santo 2000. Ha pubblicato “La voce del fanciullo cantore” (Edizioni Paoline), Teoria della Musica e pratica del canto corale”, “Liber Vesperalis” e “Liber Cantus ad Laudes matutinas” della Basilica di San Pietro. È collaboratore e critico musicale de L’Osservatore Romano. Ha diretto numerosi concerti ed ha registrato e pubblicato numerosi dischi tra i quali vanno ricordati i Concerti di Natale della RAI nel 1989 e 1990, i mottetti del Cardinale Rafael Merry del Val, il Three Priests con la Sony, e l’Alma Mater con la Universal-Gefen di Londra.

Anatomia di un capolavoro è un’iniziativa del Museo della Cattedrale, quest’anno organizzata in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte e la Fondazione Enrico Zanotti.

 

Articolo e foto a cura degli organizzatori