Con “Acido Acida 2020” il festival internazionale della birra riparte da Ferrara

Il festival della birra torna a Ferrara. ‘Acido Acida – Ferrara British beer Festival’, unico evento italiano dedicato alla birra britannica, si terrà per la sua settima edizione dal 4 al 6 settembre 2020 nel chiostro di Santa Maria della Consolazione, in via Mortara 98, a Ferrara con ingresso gratuito ma su prenotazione per le diverse fasce orarie scandite dalle 12 a mezzanotte.

La manifestazione, organizzata da ‘Il Molo British Pub’ con il patrocinio del Comune di Ferrara, sarà la prima del genere a ripartire a livello europeo e ha già avuto 4.300 iscrizioni, tra le quali oltre 4mila persone che vengono da fuori, da ogni parte d’Italia. Tra i produttori presenti ci saranno sei birrifici italiani di altissimo livello, una sezione con produzioni introvabili degli Usa, due del Canton Ticino, un’eccellenza del Sussex e altre specialità esclusive. Presente anche una piccola sezione senza glutine. Ospite speciale sarà lo street artist Hellsandro, autore della grafica di un marchio di birre in lattina, che si racconterà affrontando il tema dell’arte di strada e, in concomitanza con la mostra dedicata a Banksy in corso a Ferrara, dirà la sua opinione in merito all’opportunità di includere questo tipo di creatività in un museo.
“Un evento importante – ha commentato l’assessore a Turismo e Commercio Matteo Fornasini –  che richiama tantissime persone da fuori. Tra i pochi festival italiani del genere, è una bella occasione per promuovere la nostra città e mettere in campo sinergie, come quella tra gli organizzatori e la Contrada di Santo Spirito che dimostra che il Palio non è solo corsa di cavalli, ma un mondo straordinario attivo 365 giorni all’anno”.

“Per il terzo anno consecutivo – ha concluso Matteo Cristofori del rione di Santo Spirito – il festival si terrà negli spazi del chiostro per accogliere l’evento che normalmente si teneva nel mese di aprile e che a causa dell’emergenza sanitaria potrà essere realizzato adesso”.

Per accedere al Festival è necessario registrarsi sulla piattaforma online di Eventbrite per le fasce orarie disponibili al link https://www.eventbrite.com/e/acido-acida-ferrara-british-beer-festival-7edizione-tickets-112347087162

Sono disponibili 4 sessioni a giornata – 12-15, 15-18, 18-21 e 21-24 – ed è possibile prenotarne più d’una sino ad esaurimento. All’entrata sarà consegnata a ciascuno la propria guida personale, al momento dell’acquisto dei gettoni (1,50 euro l’uno, con birre da 1 a 5 gettoni). Non ci saranno invece bicchieri da acquistare: ciascuno utilizzerà il suo personale – quello delle passate edizioni, o uno qualsiasi che disponga di tacca da 150ml. Saranno comunque disponibili bicchieri su cauzione. Nel rispetto dei protocolli di sicurezza, gli ospiti dovranno poi indossare la mascherina per accedere, e seguire i percorsi indicati così da mantenere ordinato il flusso degli avventori e le distanze prescritte.

La vera novità sul fronte britannico è la presenza, in esclusiva e per la prima volta al di fuori della madrepatria, di Woodman’s Wild Ale: «Abbiamo iniziato a parlare di questo progetto a fine estate 2019 – racconta l’organizzatore Franchini -. In autunno siamo stati in Cornovaglia, per conoscere Stuart Woodman e degustare le sue birre. Una delle cose che ci ha colpito e per cui è famoso è la passione per il foraging, la pratica di raccogliere il cibo che cresce spontaneo: la missione è quella di lavorare in armonia con la natura, essere il più possibile sostenibile, e produrre birre stagionali uniche usando esclusivamente ingredienti “selvaggi” locali, fornendo un senso di “terroir” con la fermentazione spontanea». Anche la bottaia, fiore all’occhiello del festival, si arricchisce con alcune novità rispetto allo scorso comunicato: oltre alle già citate birre di Stuart Woodman, ci saranno alcune produzioni dei ticinesi Birrificio Sottobisio e Broken City Brewing Co, presenti da sabato 5 in esclusiva per l’Italia.Non mancheranno alcuni incontri con i birrai o con loro collaboratori, di persona – come nel caso di Katie Lenton, dell’americana Collective Arts Brewing, presente per tutta la durata del festival – o via web – come nel caso del master di OverWorks. Presenti invece di persona i mastri birrai dei birrifici italiani ospiti: Antica Contea, Mister B, Liquida, Ca’ del Brado, The Lure (da sabato 5) e Birrificio Armerino. Pur avendo dovuto limitare gli eventi, ci saranno due appuntamenti: domenica alle 16 si terrà un dibattito-presentazione di Hellsandro, “il Banksy Italiano”, creatore delle etichette del birrificio The Lure; mentre alle 18 sarà la volta della premiazione della terza tappa del Campionato Italiano HB 2020 di MoBI.

Alessandro Zangara

 

Baluardo dell’Amore: a Ferrara apre un parco archeologico nei luoghi dell’antica porta cittadina lungo le Mura sud

Dopo quattrocento anni Ferrara riporta alla luce il Baluardo dell’Amore offrendo al pubblico un itinerario di visita che ricalca fedelmente i percorsi originariamente tracciati dagli Estensi. Il nuovo Parco archeologico realizzato dal Comune di Ferrara nel tratto sud delle mura cittadine, in corrispondenza dell’antica Porta d’amore, è stato aperto ufficialmente al pubblico.

“Siamo soddisfatti – ha affermato l’assessore ai Lavori pubblici Maggi – per l’apertura alla fruizione di cittadini e turisti di un nuovo bene monumentale, uno spazio recuperato con grande cura che racconta la storia antica, le origini della nostra città. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo importante risultato, aumentando il fascino e l’attrattività delle nostre Mura storiche”.

Il Baluardo dell’Amore è integrato nel tratto di mura meridionale della città che costituiva la cortina militare più attrezzata per la difesa; si colloca circa a metà della via dei Baluardi e rappresenta il focus prospettico per chi percorre via Porta d’Amore in direzione mura.

Su tale baluardo si ergeva dal 1936 un fabbricato adibito a scuola materna (Scuola Bianca Merletti), dal disegno fedele al periodo d’origine. La scuola occupava una superficie in pianta di circa mq.500 e si affacciava con due piani fuori terra su via dei Baluardi.

Alla destra dell’edificio scolastico si trovava un piccolo fabbricato in mattoni a vista e copertura in coppi, utilizzato come deposito.

I lavori di demolizione dei manufatti e le opere di messa in sicurezza del baluardo dell’Amore, così come previsto dal I Lotto Funzionale del progetto di “Demolizione della Scuola Bianca Merletti e Riqualificazione del Baluardo dell’Amore”, sono iniziati in data 04/08/2007 e terminati in data 19/02/2008; durante questi lavori ed a seguito dell’esecuzione di saggi statici sulla superficie del baluardo, vennero alla luce alcuni ritrovamenti architettonici storici che necessitavano quantomeno di un approfondimento conoscitivo.

Accogliendo le indicazioni espresse dalla allora Soprintendenza BB.AA.PP., la predisposizione del progetto esecutivo del II lotto riguardante il Recupero e Valorizzazione del Baluardo dell’Amore, doveva essere anticipato da opere di scavo e di indagine archeologica per la ricerca di strutture interrate, da concordare con la competente Soprintendenza per i Beni Archeologici.

La campagna di scavi archeologici eseguita fra il 2013 e 2014, all’interno del II Lotto Funzionale – I Stralcio, ha messo in luce i resti dell’antica Porta d’Amore del 1451 e nella parte centrale del baluardo dell’Amore, i resti di un piccolo bastione in muratura, denominato “rivellino”, mai ultimato completamente. Quest’ultimo, realizzato nel 1557 per volere di Ercole II d’Este in difesa della quattrocentesca Porta dell’Amore, era un tipico baluardo cinquecentesco a forma di freccia, cioè “alla moderna”. Tale fortificazione venne solo in parte demolita e per il resto inglobata nell’attuale baluardo dell’Amore.

Nell’area oggetto di studio sono state scoperte, infine, altre costruzioni, parti integranti dell’intera fortificazione, come un locale “casamattato” con volta a botte, importanti aperture nei fianchi del baluardo alfonsiano, antiche pavimentazioni e persino un piccolo ma evocativo oratorio; tali ritrovati ricoprono un’area di circa mq.650.

Lo stato generale delle murature ritrovate, evidenziarono porzioni decoese a causa del collassamento delle malte, in particolar modo sulle creste delle stesse murature e localizzati problemi strutturali come sulla volta lato est (collegamento parco archeologico-vallo); le pavimentazioni ritrovate, a causa di avvallamenti evidenti, presentavano ristagni di acqua.

A seguito degli interventi previsti ed eseguiti all’interno del II Lotto – I Stralcio del progetto di riqualificazione ed in linea con le prescrizioni della Soprintendenza per i Beni Archeologici, le murature sono state completamente consolidate e restaurate, le pavimentazioni protette e ricoperte da teli e successivo strato di stabilizzato così come sono state rivestite provvisoriamente le murature in elevazione con teli di “tessuto non tessuto”; di fatto, si trattava di un’area archeologica “congelata”, in attesa di un progetto di completamento di riqualificazione paesaggistica ed architettonica finalizzato anche alla ricucitura del percorso sopra mura ed alla permeabilità pedonale della cinta muraria, fra città e vallo sottomura.
A seguito del completamento degli scavi archeologici e dell’esecuzione delle opere di restauro e consolidamento dei ritrovati nell’ambito del II Lotto I Stralcio, sono state eseguite le indagini archeologiche mirate ad esplorare la sequenza stratigrafica dei paramenti murari e dei pavimenti oltre che i rilievi architettonici dell’intera area interessata mediante laser-scanner; ciò ha permesso di rappresentare fedelmente lo stato di fatto e di ricostruire la storia del luogo dal quattrocento ad oggi.

Sulla base di queste conoscenze ha preso forma il progetto per la realizzazione del Parco Archeologico del Baluardo dell’Amore che, nel rispetto della conservazione dei ritrovati, prevedeva la valorizzazione del bene al fine di “raccontare” al visitatore una parte di storia estense fra le più importanti della Ferrara antica.

Si potranno ammirare dopo circa 400 anni le strutture originarie, tombate per disposizioni papali attorno al 1630 e ricalcare le orme dei predecessori estensi del XV e XVI secolo, attraversando la piazza d’armi, passando sotto ed all’interno del I livello della Porta dell’Amore, piuttosto che salire sulle antiche cannoniere per immaginarsi scene belliche difensive e ritrovare gli originari coni ottici delle guardie estensi.

L’esigenza di un intervento funzionale volto alla ricucitura del percorso sopra mura ed alla permeabilità pedonale della cinta muraria, fra città e vallo sottomura, hanno presentato l’occasione per disegnare i percorsi di visita del Parco Archeologico ricalcando fedelmente i percorsi degli estensi.

L’accesso al Parco Archeologico è allestito su via Baluardi tramite un cancello in ferro interposto fra le due cortine di recinzione dell’area realizzate tramite una composizione di gabbie metalliche con il sistema del terreno rinforzato al fine di riconsegnare verso l’esterno la continuità del terrapieno verde delle mura. Il visitatore in entrata si troverà di fronte una cortina muraria, costituita dai resti della cinta borsiana e della Porta dell’Amore (XV sec.) che, “estrusa/riallestita” verso l’alto, con l’uso di una struttura metallica, si innalzerà riproponendo le volumetrie originarie degli stessi manufatti. Sopra tale cortina, è stata installata la passerella di ricucitura del percorso mura, al centro della quale si trova il livello superiore della Porta dell’Amore; ripristinando così la continuità della promenade cittadina, si permetterà di osservare il Parco Archeologico dall’alto a 360° nonché di entrare, proprio come facevano gli Estensi, all’interno del livello superiore dell’antica torre, riproposto spazialmente.Il visitatore potrà addentrarsi nel Parco, passando sotto la Porta, grazie all’apertura ad arco “ricostruito” e dopo aver osservato i ritrovati interni alla torre, fra i quali una rampa di scale in cotto che raggiungeva il livello superiore, potrà uscire per osservare i manufatti di un diverso periodo storico: il XVI secolo. Si troverà di fronte al rivellino a forma di freccia del 1557, restaurato e consolidato, all’interno del quale sono visitabili due piccoli ambienti con volte a botte, uno al centro adibito in origine a deposito armi, e l’altro, sull’asse nord-ovest, adibito a piccolo oratorio. Sulla muratura del piccolo baluardo sono ben visibili linee d’imposta, conci e chiavi di volte che rievocano il sistema di copertura della “galleria” interposta fra le mura di Borso ed il rivellino; sulle estremità opposte, a nord-ovest ed a sud-est, si aprono i varchi che permettono l’uscita al vallo sottomura, aperti, consolidati e restaurati durante i precedenti lavori.

L’intera superficie di calpestio dell’area interna al Parco, è costituita da una nuova pavimentazione che lavorata e disegnata “cita” le originarie pavimentazioni ritrovate, già adeguatamente protette secondo le indicazioni impartite dalle Soprintendenze preposte.

Importo complessivo dell’opera: 420.000 euro, finanziato in parte con risorse regionali POR FESR 2014-2020 Asse 5 – “La Grande Cornice Verde” (per 300.000 euro) e in parte con risorse comunali (per 120.000 euro).

Alessandro Zangara (anche per le fotografie)

 

Nek in concerto sul Listone a Ferrara la sera di venerdì 31 luglio

Venerdì 31 luglio 2020 sarà il cantante Nek con un inedito show a calcare il palcoscenico di piazza Trento Trieste, nel pieno centro storico di Ferrara, con il patrocinio del Comune di Ferrara. “Solo: chitarra e voce” è il titolo del concerto annunciato dal sindaco di Ferrara Alan Fabbri che ha sostenuto e lavorato per realizzare questa serata, in cui Nek sarà da solo con il suo pubblico e il suono delle corde del suo strumento, in una dimensione intima ed essenziale.”Per quest’estate – spiega il sindaco Alan Fabbri – avevamo in programma numerosi eventi  a cui abbiamo dovuto rinunciare a causa del Covid-19. Nonostante l’emergenza sanitaria non ci siamo rassegnati a una città vuota e senza musica, e abbiamo trovato il modo di portare in città lo spettacolo di uno dei grandi artisti del nostro territorio nel rispetto di tutte le regole sanitarie.  Il cantante ha infatti deciso di devolvere il suo cachet ai lavoratori dello spettacolo, che sono tra le categorie più colpite dall’emergenza. Ringrazio quindi Filippo Neviani in arte Nek, e tutti gli organizzatori impegnati in questi giorni nella preparazione dell’evento che seguirà tutte le normative anti-covid portandoci ancora una volta a essere tra i primi in Italia a rimettere in moto la macchina dei concerti”. Quella di Ferrara è una delle poche date speciali scelte – si legge nella nota inviata dall’ufficio stampa di Nek – per provare a lanciare un piccolo messaggio di ripartenza per il settore della musica in difficoltà a cui, anche grazie a questi concerti, arriveranno alcuni sostegni concreti. I compensi dell’artista di queste date verranno infatti devoluti al fondo per i lavoratori dello spettacolo di Music Innovation Hub, un’impresa sociale che ha lo scopo di supportare musicisti e professionisti del settore musicale in questo momento di crisi globale. Saranno disponibili 1800 posti numerati distanziati (Linee Guida Covid-19). Le prevendite saranno disponibili online e nei punti vendita http://www.ticketone.it.
Per info: Ferrara Summer Festival, infoline 320 7871782, email info@ferrarasummerfestival.it, sito web: http://www.ferrarasummerfestival.it

 

Alessandro Zangara

 

Serate in musica in riva alla darsena: riparte “Un Fiume di musica”

Dodici concerti in riva al fiume per le serate cittadine del giovedì sera: la rassegna “Un Fiume di Musica” è in programma da stasera, giovedì 2 luglio a domenica 17 settembre 2020 con apertura dei cancelli dalle 20 e inizio dei concerti dalle 21 e possibilità di accogliere con ingresso gratuito fino a 180 persone nei tavoli che si possono prenotare anche online per sedersi ad ascoltare e godere la serata nel tratto di darsena di fronte Palazzo Savonuzzi (retro di via Darsena 57, Ferrara). La manifestazione è curata dalla Scuola di Musica Moderna – Associazione Musicisti di Ferrara con il patrocinio e il sostegno del Comune di Ferrara.

“Quello che presentiamo oggi è un appuntamento importante per la città perché valorizza e tiene insieme tanti aspetti: la musica e i suoi valori, i giovani con la loro passione e tutti i temi legati a Ferrara città d’Acqua che nel prossimo futuro abbiamo in progetto di valorizzare, insieme alla Regione, anche attraverso l’opera di dragaggio e il rilancio della navigazione delle acque come eccellenza insostituibile – ha spiegato il sindaco Alan Fabbri (nella foto) -. Il sostegno a questa manifestazione rientra nel programma di ‘Ferrara Rinasce’ che ha l’obiettivo di valorizzare al massimo tutte le potenzialità della nostra città in questo momento difficile puntando ad un rilancio delle attività e ad una ripresa della socialità in piena sicurezza e nel rispetto delle norme sanitarie”.

Per l’assessore alla cultura Marco Gulinelli “un fattore importante è la valorizzazione del fiume, che è un elemento di identità e di particolare suggestione, che si riallaccia con il filo conduttore della mostra che verrà aperta da venerdì al Pac di corso Porta Mare, a Ferrara, con la mostra dedicata a ‘Pittori fantastici della Valle del Po’, ma che attraverso le evocazioni della musica blues, country e jazz ci fa viaggiare anche lungo quell’altro grande fiume che è il Mississipippi”. A sua volta l’assessore al Turismo Matteo Fornasini ha espresso “soddisfazione per un altro evento che viene riconfermato e che, nonostante le difficoltà, riesce a costruire quel cartellone composito di eventi che stiamo mettendo in campo per quest’estate nell’ambito di ‘Ferrara Rinasce'”. Per prenotare i tavoli ci si può registrare ogni settimana sul sito eventibrite.it o mandare una mail a unfiumedimusica@gmail.com (minimo 3 e massimo 5 persone).
Durante ognuna delle serate musicali del giovedì verrà poi offerta la possibilità di fare un’escursione cittadina serale in battello per vedere la città dalle acque del Po di Volano a bordo della Nena con partenza alle 19 e ritorno alle 20 sulla Darsena e prenotazione obbligatoria (www.lanena.it, cell. 347 7139988).

PROGRAMMA “UN FIUME DI MUSICA 2020”
– Giovedì 2 luglio  KALENDA DO’ SOL (Afro-Mediterraneo)
Flavio Piscopo percussioni & voce, Lele Barbieri batteria, Corrado Calessi tastiere, Andrea Taravelli basso Ambra Bianchi flauto, Stefania Bindini sax

– Giovedì 9 luglio VIVIANA CORRIERI QUARTET (Pop Fusion) Viviana Corrieri voce, Julie Shepherd viola, Lorenzo Pieragnoli chitarra, Massimo Mantovani tastiere

– Giovedì 16 luglio FERRARA BARBERSHOP QUARTET (Genere Popolare Americano a Cappella) Michele Semenza lead, Domenico Urbinati basso, Leonardo Scarpante baritono, Francesco Bighi tenor

– Giovedì 23 luglio QUELLI CHE…(La Milano di Enzo Jannacci) Ricky “Doc” Scandiani voce tastiere & chitarra, Stefano Guarisco batteria, Enrico Trevisani basso, Virna Comini voce, Roberto Baiocchi chitarra, Roberto Poltronieri chitarra, Stefania Bindini sax, Riccardo Baldrati tromba, Maristella Magnani violino

– Giovedì 30 luglio FOUR GRASS (Country – Bluegrass) Marco Scabbia voce & chitarra, Roberto Poltronieri banjo & chitarra, Davide Zabbari basso acustico, Luca Boaretti banjo mandolino & chitarra

– Giovedì 6 agosto D’ALTRO CANTO (Canzoni d’Autore & Standard Jazz) Francesca Marchi voce, Corrado Calessi tastiere, Andrea Taravelli basso, Riccardo Baldrati tromba, Lele Barbieri batteria

– Giovedì 13 agosto GIACOMO ZATTI & QUARTET ” INSIDE” (Stili & Groove Contemporanei) Giacomo Zatti piano & voce, Lorenzo Pieragnoli chitarra, Andrea Taravelli basso, Stefano Guarisco batteria Ambra Bianchi flauto & voce

– Giovedì 20 agosto L’ERA DELL’ACQUARIO (Flower Power Rock) Ambra Bianchi flauto & voce, Ricky Scandiani voce, tastiere & chitarra, Marco Scabbia voce & chitarra Roberto Poltronieri chitarra, Enrico Trevisani basso, Stefano Guarisco batteria

– Giovedì 27 agosto AMBRA BIANCHI MEETS QUARTET (Jazzy Flute Sound) Ambra Bianchi flauto, Nicola Morali tastiere, Enrico Trevisani basso, Stefano Peretto batteria Flavio Piscopo percussioni

 – Giovedì 3 settembre ORGANIC TRIO + Special Guests (Jazz-Blues, Jimmy Smith Sound) Massimo Mantovani tastiere, Roberto Formignani chitarra, Roberto Poltronieri batteria

– Giovedì 10 settembre BLUETIME  (Smooth Jazz) Ambra Bianchi voce & flauto, Nicola Morali tastiere, Enrico Trevisani basso, Stefano Peretto batteria, Roberto Poltronieri chitarra

Giovedì 17 settembre IN JAZZ TIME (Standard Jazz)  Massimo Mantovani tastiere, Lorenzo Pieragnoli chitarra, Lele Barbieri batteria, Andrea Taravelli basso, Federico Benedetti sax

Ingresso gratuito con prenotazione tavoli obbligatoria su App EVENTBRITE ore 20,00 apertura cancelli e  assegnazione tavolo con possibilità di somministrazione bevande; ore 21,00 inizio concerto

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

 

La mostra di Previati al Castello estense di Ferrara

Il Castello estense di Ferrara riapre le porte ai visitatori e prolunga la mostra di Previati fino a fine anno

Dopo Palazzo Schifanoia e Palazzina Marfisa d’Este, anche il percorso museale del Castello Estense di Ferrara è aperto al pubblico. Oltre a uno dei monumenti simbolo della città, ferraresi e turisti potranno visitare anche la mostra “Gaetano Previati, tra simbolismo e futurismo”, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Comune di Ferrara, in occasione del centenario della morte del grande artista ferrarese.
L’esposizione, che era stata inaugurata lo scorso febbraio e avrebbe dovuto concludersi la prossima domenica, è stata infatti prorogata fino al 27 dicembre 2020, grazie alla generosa collaborazione dei prestatori. Fino a fine anno, i visitatori avranno quindi la possibilità di ammirare un centinaio di opere, tra olii, pastelli e disegni selezionati dal vasto fondo delle raccolte civiche ferraresi ed esposti assieme a un notevole nucleo di altri lavori proveniente da collezioni pubbliche e private, con il corredo di importanti documenti inediti.

“E’ con grande soddisfazione  – ha sottolineato al riguardo l’assessore comunale al Turismo Matteo Fornasini – che ci accingiamo alla riapertura del luogo simbolo della nostra città, il Castello estense, dopo la riapertura di Palazzo dei Diamanti, con l’importante mostra su Banksy, e quella di Palazzo Schifanoia. Ferrara riparte, Ferrara rinasce, grazie alla straordinaria e virtuosa combinazione tra la nostra cultura, i nostri beni monumentali e la capacità di attrarre turismo; una combinazione che intendiamo continuare a  implementare e valorizzare. Per questo, per l’estate 2020 stiamo già mettendo in campo una serie di eventi e iniziative legati al Castello, al Teatro Comunale e ad altri luoghi simbolo della città, per rendere Ferrara sempre più attrattiva e alimentare l’importante indotto economico legato al turismo, necessario per contribuire a far ripartire la nostra città”.

“Con l’apertura del Castello Estense che prevede anche il prolungamento a fine anno della annessa mostra di Previati – conferma l’assessore comunale alla Cultura Marco Gulinelli – possiamo esprimere soddisfazione del lavoro di preparazione svolto su più fronti, anche durante il periodo di chiusura totale dovuto all’emergenza sanitaria. Il sistema culturale di Ferrara, tassello dopo tassello, riparte e siamo consapevoli di quanto esso sia importante anche per le attività economiche e turistiche della città. Dobbiamo ora preoccuparci di progettare l’estate e di dare un segno tangibile anche alla cultura diffusa delle associazioni e di tutte le realtà culturali che operano sul nostro territorio”.

Il Castello estense è aperto al pubblico dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 19,30, chiuso il martedì mattina.

La riapertura è stata prevista attivando tutte le misure di prevenzione per il contrasto alla diffusione del Covid-19: l’ingresso al museo sarà contingentato e consentito a un massimo di 15 visitatori ogni 20 minuti. La prenotazione è fortemente consigliata alla pagina web: https://prenotazionemusei.comune.fe.it

Non saranno visitabili in questo primo periodo di riapertura del Castello Estense le prigioni e la torre dei Leoni.

 

Alessandro Zangara

Palazzo Schifanoia: un video per l’illuminazione del Salone dei Mesi

Palazzo Schifanoia nel circuito internazionale dei musei illuminati da “iGuzzini”. Si è svolta lo scorso 15 giugno, un’apertura straordinaria della sede museale di via Scandiana per consentire la realizzazione di un video realizzato dalla “iGuzzini illuminazione S.p.A”, azienda che ha fornito i corpi illuminanti per la valorizzazione del Salone dei Mesi.

Il video girato ha coinvolto il presidente di Ferrara Arte Vittorio Sgarbi e i rappresentanti della Ditta “iGuzzini illuminazione S.p.A” e sarà presto inserito nelle pagine ufficiali del sito dell’azienda dedicate al progetto culturale Lighthinking che si articola attraverso “un online magazine, un annuale e una serie di eventi per condividere e diffondere la cultura della luce” – come riportato sul sito – all’interno del quale sono già promossi musei, mostre e strutture architettoniche di pregio, italiane e non, per le quali l’azienda ha fornito i materiali per l’allestimento degli aspetti illuminotecnici.

Sempre la ditta ‘iGuzzini” ha confermato, inoltre, una particolare attenzione e sensibilità culturale nei confronti della città di Ferrara con una donazione di lampadari al Teatro Comunale. Per la città si tratta di un’occasione di promozione e di rilancio, dopo la chiusura per COVID-19, degli spazi museali della nostra città.

Alessandro Zangara (anche per le fotografie)

Un artista di nome Banksy: 2.260 visitatori nei primi giorni della mostra

Ottimo avvio per la mostra Un artista chiamato Banksy, aperta al pubblico fino al 27 settembre presso il Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Nei primi quattro giorni sono state 2.260 le persone che hanno visitato l’esposizione, con una presenza media giornaliera di 565 persone.

Il dato è molto vicino al “tutto esaurito” considerato che per i primi quattro giorni di apertura erano stati previsti al massimo 2.400 ingressi, in applicazione di tutte le normative di sicurezza per la prevenzione della diffusione del contagio da Coronavirus.

“E’ una grande soddisfazione per noi vedere, già in questi primi giorni di apertura, il successo di questa mostra. Le lunghe file di appassionati in attesa davanti a Palazzo Diamanti dimostrano non solo quanto questo artista sia apprezzato, ma anche la voglia e il bisogno dei cittadini di ricominciare ad apprezzare l’arte, dopo un periodo tanto difficile costato a tutti grandi sacrifici – commenta il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri -. Abbiamo voluto aprire subito le porte della mostra proprio per lanciare un messaggio di speranza e di ripresa per la nostra città per la quale l’arte e la cultura sono centrali e lo abbiamo fatto scegliendo un artista di fama internazionale capace di attrarre un pubblico molto eterogeneo. Per le prossime settimane ci auguriamo di registrare numeri ancora importanti considerato che solo da oggi si sono riaperti i confini regionali che consentono ai cittadini di muoversi liberamente”.

I 2260 visitatori hanno potuto entrare e godere delle opere più note di Banksy: dalla bambina con il palloncino a Topolino divorato da un enorme serpente di Dismaland, attraverso un percorso rigoroso e ben definito con applicazione precisa delle prescrizioni anti-Covid. Per tutti è infatti d’obbligo la mascherina, l’utilizzo del gel igienizzante, mentre le visite sono contingentate e guidate segnaletiche di sicurezza che permettono soste distanziate e percorsi di entrata e uscita separati, in modo da non far incrociare i visitatori

Molto buono anche il dato che riguarda il bookshop. In particolare, le prime quattro giornate di apertura, hanno stato registrato un forte apprezzamento per il catalogo della mostra, che è, ad oggi il primo e unico catalogo autorizzato dall’artista Bansky.

Per i visitatori è possibile effettuare una prenotazione on-line per l’accesso agli spazi espositivi, ma anche presentarsi direttamente, acquistare il biglietto e accedere con il turno assegnato.

“Un primo traguardo raggiunto con soddisfazione dal Comune di Ferrara, dall’Assessorato alla Cultura e dalla Fondazione Ferrara Arte – sottolinea l’assessore comunale alla Cultura Marco Gulinelli – a dimostrazione del lavoro fatto nel periodo di chiusura totale in cui abbiamo cercato sia di mantenere il contatto diretto con le persone anche attraverso i social e sia di rispondere al bisogno culturale che la ripartenza avrebbe richiesto”.

 

Alessandro Zangara

“Historical Castle Parks- HICAPS” a Ferrara

Con la riunione finale di lunedì 18 maggio si è concluso il progetto “Historical Castle Parks- HICAPS”, progetto finanziato dal programma comunitario Interreg Central Europe e dedicato all’individuazione e valorizzazione di nuovi modelli di gestione dei parchi storico naturalistici siti in varie parti d’Europa: dalla Slovenia, alla Polonia, alla Croazia e all’Italia. Dopo due anni e mezzo di lavoro i diversi partner hanno così potuto tirare le fila degli interventi transnazionali e delle azioni pilota a livello locale.

Il progetto ha permesso alla città di Ferrara di poter arricchire la propria offerta turistica proponendo a cittadini e visitatori un percorso di valorizzazione della portata storica, architettonica e naturalistica dei 9 km del parco lineare delle Mura Estensi.

Il meeting finale si è tenuto in online conference, modalità che ha sostituito il tradizionale meeting in presenza nel pieno rispetto delle prescrizioni nazionali e internazionali di contenimento dell’emergenza sanitaria Covid – 19. ll Comune di Ferrara ha presentato i risultati di progetto (installazione di nuova cartellonistica turistica, realizzazione del Piano di azione locale), già illustrati il 23 gennaio scorso agli addetti ai lavori e alla cittadinanza nel contesto del meeting regionale organizzato a Teatro OFF – stakeholder fondamentale sin dai primi passi del progetto e soggetto organizzatore dell’iniziativa di lancio del progetto pilota nell’ottobre 2019.

In quell’occasione l’architetto Roberto Meschini della società Tryeco 2.0 s.r.l ha tenuto una lezione di approfondimento storico architettonico del bene e la dottoressa Carla Corazza ha illustrato due tesi di laurea, risultato degli studi svolti all’interno del progetto, con focus sulla biodiversità del Parco.

Riuscire a concludere le attività di progetto e realizzare entro i termini previsti un piano di azione locale che metta a sistema tutti gli interventi di consolidamento e ammodernamento del parco monumentale delle Mura è motivo di grande soddisfazione per l’Amministrazione che, nonostante le difficoltà oggettive, ha continuato a lavorare sul progetto dedicando uno staff trasversale degli uffici comunali.

Il meeting ha avuto anche un significato simbolico perché si è tenuto al terzo giorno di riapertura del parco, dopo il lungo stop imposto dal lockdown.
Oggi il parco si ripopola, sempre nel rispetto del distanziamento sociale, rifiorisce e si prepara ai grandi interventi del prossimo biennio, tra cui spiccano i lavori di restauro e la nuova illuminazione architetturale. Ferrara rinasce, grazie all’impegno di tutti.

 

Alessandro Zangara

Rilancio di Ferrara come meta estiva

Gusto, Cultura, Musica: Ferrara è questo e tanto altro. A raccontare la nostra città, nella fase della ripartenza, saranno 130 poster di sei metri per tre e 100 spazi di arredo urbano allestiti con manifesti che verranno posizionati nelle città che si trovano lungo l’asse della via Emilia e, in particolare, in Romagna nei territori di Faenza, Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini, Lugo, Imola e nei comuni di tutta la dorsale adriatica.
L’iniziativa promozionale nasce da un input dell’amministrazione per rilanciare l’immagine del territorio in vista di un ritorno alla normalità anche del richiamo turistico. L’intenzione è quella di richiamare e valorizzare fin da subito il turismo legato ai percorsi artistici, culturali ed enogastronomici che, anche a causa della situazione di emergenza, potrebbe registrare un incremento nei prossimi mesi.

“Vogliamo cominciare fin da ora le attività promozionali per la stagione estiva perché crediamo in una ripresa del turismo – spiega il sindaco Alan Fabbri – specialmente quello indirizzato verso le città italiane che sapranno offrire percorsi culturali integrati. Ferrara è una di queste: possiamo garantire ai turisti un’importante offerta culturale sempre all’avanguardia, percorsi enogastronomici ed eventi di alto livello in tema musicale e artistico. Certo dovremo farlo studiando nuovi modelli di sicurezza sanitaria, ma riusciremo ad essere all’altezza che il momento richiede.

Nel frattempo è importante ricominciare a promuovere l’immagine della nostra città a livello regionale e poi nazionale e internazionale, considerato anche che il territorio ferrarese è stato in questa gravissima emergenza uno dei meno colpiti dal contagio e anche questo potrà essere un punto di vantaggio nella percezione e nella scelta della nostra città come meta estiva”.

 

Alessandro Zangara (anche per le immagini)

Il patrimonio culturale e turistico di Ferrara è sempre ‘aperto’ a cittadini e turisti

Anche il Comune di Ferrara, città Patrimonio dell’Umanità, in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte, la Fondazione Teatro Comunale “Claudio Abbado”, l’Associazione Ferrara Musica e il servizio Biblioteche e Archivi, aderisce alla campagna lanciata a livello nazionale dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo “La cultura non si ferma”. L’obiettivo è quello di promuovere uno stile di vita corretto, nel pieno rispetto dell’emergenza sanitaria, proponendo modalità nuove di fruizione del patrimonio museale e culturale cittadino.

“Abbiamo voluto cogliere come Amministrazione comunale e come Assessorato al Turismo – ha affermato al proposito l’assessore Matteo Fornasini –  questa opportunità che il Mibact ha messo disposizione dei Comuni per la promozione del nostro territorio proprio per evidenziare che nonostante il momento di grande difficoltà, Ferrara e il suo patrimonio storico, artistico, culturale e turistico ci sono. È un’opportunità di visibilità, un ulteriore passo importante che mettiamo in campo e stiamo già lavorando in sinergia con tutti gli operatori turistici, economici, sociali e le associazioni, la Camera di Commercio per programmare il dopo emergenza sanitaria e per promuovere al meglio Ferrara e i suoi tesori da conoscere e promuovere sotto tutti i punti di vista.”

“Non possiamo esimerci – ha sottolineato l’assessore Marco Gulinelli – da questo utile e necessaria operazione, allineandoci con la direzione e l’iniziativa tracciata dal Ministero per i Beni culturali e il Turismo che permette di visitare a distanza la nostra città, i musei, Palazzo Schifanoia, Il Teatro Comunale, il Castello Estense e di usufruire delle nostre biblioteche on-line. Conoscenza e sapere della nostra città non sono relegate nell’angolo dei ricordi ma ben presenti e attive in attesa del desiderio più grande: quello di un ritorno alla normalità, e forse quello che abbiamo imparato oggi ci aiuterà domani”.

I materiali messi a disposizione nell’importante circuito organizzato dal Mibact, erano già elaborati e assemblati nel tempo, disponibili alla fruizione nei diversi canali informativi delle singole realtà museali e culturali. Ora il ricco patrimonio multimediale è stato riorganizzato e inserito in una lista complessiva di migliore fruibilità, un lavoro che rimarrà disponibile anche a emergenza sanitaria conclusa.

Questo l’elenco dettagliato del patrimonio culturale e museale della nostra città fruibile “a distanza” da cittadini e turisti, inserito nelle pagine della campagna di promozione del Mibact “#iorestoacasa” e “#laculturanonsiferma”

PALAZZO SCHIFANOIA

Via Scandiana, 23 Tel. 0532 244949

Orario: 9.30-18.00. Chiuso Lunedì.

arteantica@comune.fe.ithttp://www.ferrarainfo.com

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, la riapertura di Palazzo Schifanoia è rimandata a data da destinarsi.

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Risorse online

Il Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia (esposizione online) https://bit.ly/2ysJBPL

Francesco del Cossa e il restauro della parete est di Schifanoia, realizzato dal Settore Attività Culturali del Comune di Ferrara https://we.tl/t-uYtjqEotqU

L’altra Bibbia di Borso d’Este (esposizione online) https://bit.ly/2R07DrJ

I Corali della Certosa (esposizione online) https://bit.ly/2w83IBS

MUSEO DELLA CATTEDRALE

Ex Chiesa di S. Romano – Via S. Romano Tel. 0532 244949

Orario: 9.30-13.00/15.00-18.00. Chiuso Lunedì.

arteantica@comune.fe.ithttp://www.ferrarainfo.com

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, il Museo della Cattedrale sarà chiuso fino a data da destinarsi.

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Risorse online

Il restauro di un capolavoro dell’arte italiana del Quattrocento: la Madonna della melagrana di Jacopo della Quercia (video) https://bit.ly/3aytVZ7

Il Museo della Cattedrale (esposizione online) https://bit.ly/2JrxfcG

La Madonna della melagrana (esposizione online) https://bit.ly/3dL9n1B

Le ante d’organo di Cosmè Tura (esposizione online) https://bit.ly/2WWnyLn

CASTELLO ESTENSE

Largo Castello Tel. 0532 244949; 0532 299233.

Orario: 9.30-17.30 (la biglietteria chiude alle ore 16.45).

castelloestense@comune.fe.ithttp://www.castelloestense.it

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, il Castello Estense sarà chiuso fino a data da destinarsi

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Facebook. @CastelloEstenseFerrara

Risorse online

Il Castello Estense in Soggettiva – visita del percorso museale https://bit.ly/2yrszRZ

In barca nel fossato del Castello Estense https://bit.ly/2wTsR3A

Mostra “Tra Simbolismo e Futurismo. Gaetano Previati” https://bit.ly/2wK17yr

Mostra “Tra Simbolismo e Futurismo. Gaetano Previati” https://bit.ly/2yrsHkr

MUSEO DI STORIA NATURALE

Slargo Florestano Vancini (Già Via De Pisis, 24) Tel. 0532 203381

Orario: 9.00-18.00. Chiuso Lunedì

museo.storianaturale@comune.fe.ithttps://storianaturale.comune.fe.it/

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, il Museo di Storia Naturale sarà chiuso fino a data da destinarsi.

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Facebook @storianaturale.ferrara

Instagram museo_storia_naturale_ferrara

Risorse online

Visita virtuale Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara su Google Arts & Culture https://bit.ly/33ZN4Re

Remixiamo il Museo di storia naturale di Ferrara – Museomix 2017

https://bit.ly/3bKZP55https://bit.ly/2UMYoMwhttps://bit.ly/2xDVDW0

Dietro le quinte della ricerca in Museo. Filmato amatoriale delle collezioni. Realizzato dal Servizio Civile per la notte dei ricercatori 2018 https://bit.ly/3aCzu91

MUSEO DEL RISORGIMENTO E DELLA RESISTENZA

C.so Ercole I d’Este, 19. Tel. 0532 244949

Orario: 9.30-13.00/15.00-18.00. Chiuso Lunedì

biglietteriamrr@comune.fe.ithttp://www.ferrarainfo.com

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, il Museo del Risorgimento e della Resistenza sarà chiuso fino a data da destinarsi.

Risorse online

Remixiamo il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara – Museomix 2016

https://bit.ly/3dN8FRFhttps://bit.ly/3460TO7https://bit.ly/2X1UCSahttps://bit.ly/39Bfv9ghttps://bit.ly/2URP1uZhttps://bit.ly/33Z9kefhttps://bit.ly/2JuMcuvhttps://bit.ly/3dRa35R

PALAZZO DEI DIAMANTI – SPAZIO ESPOSITIVO

C.so Ercole I d’Este, 21 Tel. 0532 244949

Tutti i giorni 9.00-19.00

diamanti@comune.fe.ithttp://www.palazzodiamanti.it

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, lo Spazio espositivo del Palazzo dei Diamanti sarà chiuso fino a data da destinarsi.

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Instagram @palazzodiamanti

Youtube Palazzo dei Diamanti https://bit.ly/2wJZh0v

Risorse online

Mostra “De Nittis e la rivoluzione dello sguardo” 2019/2020 https://bit.ly/3aBmT5R

PADIGLIONE D’ARTE CONTEMPORANEA

C.so Porta Mare, 5 Tel. 0532 244949

Orario: 9.30-13.00; 15.00-18.00. Chiuso Lunedì.

artemoderna@comune.fe.ithttp://www.ferrarainfo.com

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, il Padiglione d’Arte Contemporanea sarà chiuso fino a data da destinarsi.

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Instagram @palazzodiamanti

Youtube Palazzo dei Diamanti https://bit.ly/2wJZh0v

Risorse online

Mostra “La collezione Franco Farina. Arte e Avanguardia a Ferrara 1963/1993” 2020

GALLERIE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

Archivio Michelangelo Antonioni

https://www.archivioantonioni.it

 

Alessandro Zangara