“L’enigma di corso Riviera”: le nuove indagini di Claire Fordiani raccontate da Moreno Po

Si muovono sullo sfondo della cittadina padana di Torraltéra le nuove indagini di Claire Fordiani raccontate da Moreno Po nel romanzoL’enigma di corso Riviera’, che martedì 20 settembre 2022 alle 17 sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17 Ferrara). Dialogherà con l’autore Davide Bertasi.
L’incontro potrà essere seguito anche in diretta video sul canale youtube Archibiblio web.

Febbraio 2021. La piccola cittadina padana di Torraltéra, già stressata dall’angoscia della infinita pandemia, si risveglia con l’orrore di un fatto di sangue, avvenimento rarissimo per quella comunità ma non per le cronache nazionali che debbono registrare, purtroppo, l’ennesimo femminicidio in quel terribile inizio d’anno…

Dopo la buona accoglienza ricevuta dal suo romanzo d’esordio (“L’Ortolano de Gamberone”), Moreno Po ritorna con una nuova indagine di Clarissa ‘Claire’ Fordiani, giornalista a contratto e insegnante precaria, appassionata di enigmi e di storie della sua terra. Tra suggestioni letterarie e racconti di fiumi vagabondi, anche questa volta per lei arriverà un finale inatteso.

Moreno Po è nato a Pilastri di Bondeno nel settembre del 1953, la domenica del patrono. Vive a Bondeno. Nella sua più che quarantennale vita professionale di architetto ha pubblicato numerosi saggi e articoli sulla protezione e valorizzazione del paesaggio, sulla pianificazione territoriale strategica, sull’utilizzo delle risorse UE per lo sviluppo dell’economia locale. Suoi brevi racconti sono già comparsi su due antologie dedicate al Po (inteso come fiume). Nel luglio del 2021 ha visto la luce “L’Ortolano del Gamberone” (Faust Edizioni).

Alessandro Zangara

Al via il festival Acido Acida a Ferrara

Al Chiostro di Santa Maria della Consolazione (Via Mortara, Ferrara) siamo ormai ai preparativi finali: Acido Acida, festival delle birre britanniche (e non solo), apre infatti a Ferrara oggi, 1 settembre, alle 18. Fino a domenica 4 sarà così possibile degustare le creazioni di diversi birrifici che il festival propone in esclusiva per l’Italia, e più in generale birre non presentate in altri contesti: tra questi i britannici Pastore – in esclusiva europea, con birrai presenti – e Solvay Society, l’irlandese Lough Gill con la loro Nitro Stout spillata all’irlandese, e “pezzi introvabili” di KernelDeya e Cloudwater. Da ricordare anche il Refettorio Chimay (aperto da venerdì a domenica dalle 16 alle 18), con una verticale di cinque versioni della Chimay Grande Resèrve invecchiata in botte anch’essa in esclusiva direttamente dall’abbazia; Wine Side Story, progetto del birrificio sloveno Reservoir Dogs che unisce birra e Ribolla Gialla; nonché la presenza di sidri da diversi Paesi europei, presentati da Marco Manfrini con Oak City Cider e Leno Klandestino.

“Ferrara sempre più internazionale, una città ricca di eventi e sempre attiva – ha sottolineato nel corso dell’incontro di presentazione l’assessore comunale Travagli -. Non nascondo che mi fa enorme piacere che a settembre si continuino a programmare iniziative di alto livello e ringrazio tutti gli organizzatori e collaboratori per questo impegno importante e gravoso. In questo caso si tratta anche di far conoscere un luogo molto bello come il complesso del Chiostro di Santa Maria della Consilazione, specialmente apprezzato dai turisti italiani e stranieri oltre che dai ferraresi, un modo efficace per promuovere la nostra città ben oltre i suoi confini”.

Per facilitare la fruizione, il festival sarà come di consueto diviso in sezioni: Camra Area (dedicato alle birre della tradizione inglese), Birrifici Inglesi, Bottaia, ospiti italiani, ospiti internazionali, Ferrara Craft Beer City, e il già citato Refettorio Chimay. A questi si aggiunge l’area ristorazione, gestita anche quest’anno dal Rione Santo Spirito.

Gli organizzatori hanno ricordato che non ci sono più limiti di capienza dovuti al Covid, ma soltanto quelli normalmente stabiliti per il Chiostro. Una volta arrivati al chiostro di Santa Maria della Consolazione, sarà sufficiente ritirare il proprio ordine già pronto evitando la coda avendo l’ingresso garantitoL’entrata si conferma gratuita; i gettoni in loco saranno venduti al prezzo di 1.50 euro l’uno, e le degustazioni da 150 ml avranno un prezzo variabile a seconda della tipologia di birra. Confermata anche la possibilità di utilizzare un bicchiere delle precedenti edizioni, in un’ottica antispreco, senza acquistare il kit.

Acido Acida aspetta quindi appassionati di birra e turisti al chiostro di Santa Maria della Consolazione, in via Mortara 98 a Ferrara, dall’1 al 4 settembre (giovedì dalle 18 alle 24, venerdì sabato e domenica dalle 12 alle 24). Tutte le informazioni e l’elenco completo dei birrifici partecipanti sono disponibili sulla pagina Facebook di Acido Acida, all’indirizzo mail ilmololive@libero.it e al numero 320 2174940.

Alessandro Zangara

“Sagra del pinzino e dell’arrosticino” al Centro Rivana Garden di Ferrara

Al Centro Rivana Garden di Ferrara i buoni sapori della tradizione tornano ad abbracciare la solidarietà con la settima edizione della ‘Sagra del pinzino e dell’arrosticino’. Curata come sempre dall’Associazione ‘Nati​ con​ la calzamaglia’, in collaborazione con lo stesso Centro Rivana e il patrocinio del Comune di Ferrara, la manifestazione benefica prenderà il via con tre serate d’apertura del ristorante venerdì 26, sabato 27 e domenica 29 agosto dalle 19, per poi proseguire da mercoledì 31 agosto a domenica 11 settembre tutte le sere, sempre dalle 19, anche con servizio di asporto. Il ricavato andrà ancora una volta al progetto ‘Colibrì’ con cui l’associazione ‘Nati con la calzamaglia’ da tempo si propone di offrire un aiuto concreto e mirato a minori con bisogni particolari segnalati dagli assistenti sociali dell’Asp.

Il programma e gli obiettivi della Sagra sono stati presentati dal vice sindaco di Ferrara Nicola Lodi, dal presidente dell’associazione ‘Nati con la Calzamaglia’ Marco Malossi, dal presidente dell’associazione Rivana Garden Enrico Daniele Malossi, con il vicepresidente vicario Michele Fiore e la tesoriera dell’associazione Laura Ferrarese, e dalla presidente della Fondazione Dalla Terra alla Luna Mariella Ferri.

“Al direttivo e ai volontari del centro Rivana – ha dichiarato il vice sindaco Lodi – va il nostro ringraziamento e il nostro sostegno per aver saputo continuare, nonostante le molte difficoltà di questi ultimi anni, dal Covid, al rincaro delle bollette fino all’ultima alluvione di pochi giorni fa, a mantenere in piedi una struttura di questa entità, che da sempre è punto di riferimento per la zona di via Bologna e che con l’associazione Nati con la calzamaglia è sempre in prima linea sul fronte del sociale. La sagra rappresenta un’ottima occasione per raccogliere fondi da destinare alla beneficenza concreta per bambini con particolari necessità indicati dall’Asp e la partecipazione della fondazione Dalla Terra alla luna rende questa manifestazione davvero imperdibile”.

Nel menù della Sagra a farla da padroni saranno i pinzini ferraresi e gli arrosticini, ma non mancheranno anche i cappellacci, i taglieri di salumi, i fritti e tante altre specialità. A preparare e a servire i dolci saranno poi i ragazzi della fondazione Dalla Terra alla Luna che si occupa di giovani con disturbi dello spettro autistico e che, come spiegato da Mariella Ferri “ripeterà l’esperienza già proposta con successo lo scorso anno e frutto della formazione ricevuta dai ragazzi in ambito culinario”.  

Principi indiscussi della sagra sono i pinzini tradizionali ferraresi e gli arrosticini. Un’abbinata straordinaria che ha fruttato lo scorso anno oltre 9.000 presenze. Lo scorso anno è stato un record dopo l’altro: sono stati arrostiti 35mila arrosticini, fritti oltre 700 chili ​ di​ pinzini e cotti oltre 250 chili​ di​ cappellacci. Ma il menù prevede taglieri​ di​ salumi (è previsto anche un tagliere di salumi ferraresi), piade, salsiccia e fagioli e fritti​ di​ ogni tipo. Tutto questo si può gustare al ristorante (al chiuso, anche in caso​ di​ pioggia), ​all’aperto presso il giardino del Centro Rivana o portando a casa, grazie al nostro servizio da asporto. Il Ristorante e il servizio da asporto sono aperti dalle ore 19.00.

“Nati con la Calzamaglia” da anni porta avanti il “Progetto Colibrì”, che nasce per portare aiuto e contribuire alle spese riguardanti specifici bisogni di bambini appartenenti a nuclei familiari in difficoltà.

Alessandro Zangara

“I mestieri delle acque (in arte)”

Proseguirà fino al 2 ottobre prossimo la mostra “I mestieri delle acque (in arte)”, ospitata nella sala espositiva del Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese-MAF di San Bartolomeo in Bosco (via Imperiale 263 – Ferrara). Curata da Corrado Pocaterra, con la collaborazione di Gian Paolo Borghi, l’esposizione propone un itinerario culturale scandito da suggestive opere di noti artisti ferraresi che hanno tratto felice ispirazione dalla loro terra. In mostra opere di Renzo del Greco, Severo Pozzati (in arte Sepo), Nino Zagni, Otello Ceccato e Paolo Volta. Il filo conduttore dell’esperienza espositiva, le acque, si collega alla grande epopea antecedente e contemporanea al gigantesco lavoro di bonifica che ha radicalmente trasformato il territorio estense, del quale il MAF conserva significative testimonianze nel padiglione dedicato al lavoro rurale.

A ingresso libero, la mostra è visitabile negli orari di apertura del museo: da martedì a venerdì dalle 9 alle 12 e i festivi dalle 16 alle 19.

Promossa dal Comune di Ferrara, dal MAF e dall’associazione omonima, la mostra “I mestieri delle acque (in arte)” rientra nel calendario delle iniziative per il 40° anniversario della stipula della convenzione tra il Comune di Ferrara e il MAF per la gestione culturale della struttura museale di San Bartolomeo in Bosco.

Per info: MAF-Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese, via Imperiale 263, San Bartolomeo in Bosco (Fe), tel. 0532 725294, email info@mondoagricoloferrarese.it

Alessandro Zangara

16° Vespa Raduno Nazionale Città di Ferrara

Manifestazione di vespe storiche quella in programma per domenica 24 luglio 2022  con ritrovo in largo Castello, a Ferrara alle 8 e partenza alle 9.45 del giro turistico dedicato alle città terremotate del 2012. Il “16° Vespa Raduno Nazionale Città di Ferrara” è dedicato alle città colpite dal terremoto del 2012.

“Ferrara è felice di ospitare questo raduno – ha affermato l’assessore Matteo Fornasini nel corso dell’incontro di presentazione – perché da un lato promuove la bellezza e l’accoglienza della nostra città e di tutto il territorio, dall’altro sostiene la raccolta fondi finalizzata a un progetto sociale importante come l’Ambulanza Pediatrica a cura dell’Associazione Giulia e Voghiera Soccorso”.

Il Vespa Club Ferrara, quale organizzatore della manifestazione denominata “16° Vespa Raduno Nazionale Città di Ferrara”, fa presente che essa ha lo scopo di riunire in città gli appassionati e collezionisti dello scooter più famoso e venduto nel mondo e di far conoscere ai partecipanti provenienti da varie parti d’Italia, la bellezza della città rinascimentale, alla quale è stato riconosciuto dall’UNESCO il prestigioso riconoscimento di “Patrimonio dell’Umanità”. Con ciò si vuole contribuire a non limitare l’evento alla sola  manifestazione sportiva, ma renderlo un momento di interesse turistico, culturale e sociale, dando modo agli intervenuti di vivere la Città e il suo territorio a 360°, regalando scorci unici come il Castello Estense, simbolo del capoluogo e del Vespa Club Ferrara, e vari palazzi monumentali tra i più belli del centro storico, creando in loro il desiderio di tornare nuovamente a Ferrara.

“2012+10” sarà il titolo della manifestazione di quest’anno. “In questa edizione vogliamo omaggiare il nostro territorio e tutti gli Emiliani nel decimo anniversario del Terremoto del 2012. Un evento che ci ha segnato inevitabilmente e profondamente e di cui portiamo ancora vivo il ricordo davanti ai nostri occhi ma soprattutto dentro di noi. Oggi come allora, con la forza ed il cuore che noi Emiliani abbiamo dimostrato avere già in quello spiacevole frangente, ripartiamo. Ripartiamo dopo due anni di immobilità e di incertezza che hanno congelato i progetti, ma non hanno fermato la voglia di ritornare alle abitudini e alla vita di prima ed è questo il significato che abbiamo voluto dare all’edizione 2022 del Vespa Raduno di Ferrara, per ricordare a tutti che dopo un momento buio si può e si deve ricominciare. Con l’itinerario pensato per il Raduno porteremo i partecipanti a rivivere fisicamente il ricordo del Terremoto; sarà infatti un percorso di 50 km che partendo dalla cornice del Castello di San Michele (conosciuto anche come “Castello Estense”) passerà attraverso i paesi della provincia di Ferrara che più hanno riportato le ferite del sisma: Poggio Renatico, Sant’Agostino, Buonacompra, per poi sconfinare a Finale Emilia per una breve sosta e concludersi infine, con il pranzo presso la Sala Polivalente di Casumaro di Cento .

Agli iscritti verrà consegnato un depliant con il percorso corredato di immagini a testimonianza di quanto c’era prima e di cosa il Terremoto ha causato. I grandi risultati raggiunti con la ricostruzione visibili oggi, potranno essere apprezzati personalmente.

Il raduno, con il passaggio sulle strade della nostra Provincia e nel Centro Storico di Ferrara, vuole creare un momento molto suggestivo da far vivere non solo ai partecipanti, ma prima di tutto ai cittadini Ferraresi. Una manifestazione che non vuole essere una competizione, bensì una operazione per fare memoria di una cultura meccanica e tecnologica che, da sempre, vede l’Italia come modello unico nel mondo. Infatti il Raduno che non è né una gara di regolarità né una passerella nostalgica, ma è una sensibile e rispettosa riscoperta storica di un passato tecnologico, che tra mille difficoltà ci ha portato ai giorni nostri, creando per tutti la straordinaria avventura di essere liberi di viaggiare, di conoscere persone e luoghi lontani ma soprattutto fare cultura. Cultura e tradizione motoristica che oggi sono viste sempre più come importante esempio dell’Italian Style. Non è semplicemente un’occasione per guardare al passato, magari con spirito di nostalgia, ma per riproporre ai nostri giorni questo patrimonio di conoscenza tecnologica e di evoluzione dello stile, come opportunità concreta di promozione turistica del territorio”.

“Chi possiede una Vespa non è il proprietario di un veicolo, ma il custode di un pezzo di storia”.

“Vespa Raduno Nazionale Città di Ferrara” è un evento ripetitivo, con svolgimento annuale dal 2004 sul territorio provinciale e si è sempre valso del Patrocinio della Regione Emilia Romagna, Comune di Ferrara e Vespa Club d’Italia a cui è affiliato. Il Vespa Club Ferrara nell’anno 2009 ha ottenuto dalla Provincia di Ferrara la licenza all’uso del marchio “Ferrara terra e acqua”. Ha portato a Ferrara oltre 500 partecipanti, provenienti da varie parti d’Italia e dall’estero, con larga eco positiva su stampa e TV.

Alessandro Zangara

Torna MangiaFexpo lungo il fiume nel cuore di Ferrara

Dopo il grande successo dei primi due eventi dell’estate 2022, “Uain” e “Rio Latino”, arriva nella splendida location del Lungofiume Nuova Darsena di Ferrara, l’ottava edizione di MANGIAFEXPO, evento dedicato alla ristorazione di Ferrara e Provincia organizzata dall’Associazione Culturale Ugualetrentadue ETS, con il supporto di Dodicieventi di Stefano Zobbi. L’evento è Patrocinato dal Comune di Ferrara, con il supporto di Confesercenti Ferrara e con l’affiancamento a Visit Ferrara. Saranno 12 le aree di ristorazione, per l’occasione saranno 12 ormeggi, che per 4 settimane, dal 28 giugno al 24 luglio 2022, allieteranno i nostri palati con tante proposte, da quelle della tradizione a quelle più gourmet.

“Ringrazio gli organizzatori per questa importante iniziativa collocata nel nuovo spazio cittadino della Darsena che promuove il nostro territorio dal punto di vista culturale e imprenditoriale con eccellenze culinarie – ha affermato nel corso della conferenza stampa l’assessore Angela Travagli. È una bella occasione per associare cultura e cibo Ringrazio anche Marco Simoni per aver accettato di presentare il 6 luglio in questo contesto significativo per la città l’iniziativa di presentazione del docufilm dedicato a un vino delle nostre terre”. 

Sarà definito mano a mano un calendario di iniziative aggiornate sul sito dell’evento alla voce “iniziativa” e fra queste spicca certamente l’evento accennato: mercoledì 6 luglio alle 20 è infatti in programma una serata istituzionale che vedrà protagonista la prima proiezione Italiana del docufilm diretto e realizzato da Marco Simoni, un’opera che tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio verrà trasmesso in prima TV su un canale cinese dedicato all’agroalimentare italiano e prodotto dalla redazione Italo-cinese Wine Channel s.r.l. Il Docufilm girato tra Ferrara e Comacchio nel febbraio scorso è stato dedicato al progetto di valorizzazione dell’antico vitigno autoctono ferrarese Russiola salvato dall’estinzione da una squadra di lavoro di cui lo stesso Simoni fa parte con Cantina Mattarelli oltre all’azienda Colombi e Fogli. Oltre al progetto Russiola il Docufilm metterà in luce uno spaccato a 360* del settore agroalimentare ferrarese e comacchiese.

In ordine di numerazione, partendo dall’entrata della rotonda Darsena/Corso Isonzo, sono collocati:
Ormeggio 1 – Osteria degli Ulivi, con proposte pugliesi e cucina mediterranea
Ormeggio 2 – Castello di Fossadalbero, con Cucina Insolita, Pesce e tanto altro
Ormeggio 3 – Koisushi, con Sushi e cibo orientale
Ormeggio 4 – Trattoria La Romantica – il Tipico e il Moderno
Ormeggio 5 – Orco Bacco – Tapas di Carne, Pesce e Champagne
Ormeggio 8 – Big Hop – Birre Artigianali e Arrosticini Abruzzesi
Ormeggio 9 – Street Burger Gourmet, Hamburgheria Artigianale e Birra Artigianale
Ormeggio 10 – Nonna Ines, Pasta Fresca, Tradizione e Gastronomia
Ormeggio 11 – Fraschetta a Roma se magna così, Cucina Romana
Ormeggio 12 – XI Comandamento, Hamburgheria e Birra
Ormeggio 13 – Lungofiume, Cocktail & Wine
Ormeggio 14 – Balebuste, Fresche note estive

Sul sito ufficiale di MangiaFexpo sarà possibile vedere e consultare i Menù di tutti i ristoranti e attraverso il QR CODE che sono collocati in giro per l’evento e in tutti i gazebo della ristorazione.

Tante le iniziative corollario della manifestazione, che permetteranno di mettere in luce il fiume e le attività del territorio.

Alessandro Zangara

“Il Palio per la pace” attorno alla comunità ucraina

“Il Palio per la pace” è in programma oggi a Ferrara, in piazza Castello, dalle 16 alle 18.

L’evento ricorda “La Ventura” che era una vicenda che nel Rinascimento vedeva il Duca e la sua Corte uscire dalla dimora del Casato in abiti più dimessi di quelli che si fosse soliti indossare nella quotidianità e percorrere le strade della nostra città, sollecitando dalle attività del commercio, delle arti e dei mestieri, la donazione di beni e quant’altro possibile che poi lo stesso Duca Estense faceva distribuire ai più poveri dei poveri.

Oggi, questa memoria si concretizza con la consegna da parte dell’Ente Palio di beni necessari alle popolazioni dell’Ucraina sconvolte dalla guerra, doni che verranno portati direttamente in quei luoghi dall’Organizzazione di Padre Vasyl Verbitskyy, con la collaborazione di Andrea Firrincieli, che è stato anche Vicepresidente dell’Ente Palio.

Sulla falsa riga dell’evento di allora, l’Ente Palio dalle 16 di oggi allestisce alcuni carretti di legno storici posizionati in Piazza Castello, che presentano quanto preparato per la donazione, con l’accompagnamento di un Corteo proveniente dal Castello Estense.

Un’esibizione di musicisti del Conservatorio cittadino “Frescobaldi” saluta il Duca circondato dalla guardia armata che assiste alla lettura dell’editto di donazione da parte dell’Araldo Ducale.

A seguire un’esibizione del Gruppo “Armati” dell’Ente Palio che rappresenta le gesta dei Cavalieri della nostra città che fu culla dell’arte della scherma rinascimentale.

Il Corteo, accompagnato dai tamburi e dalle chiarine delle Contrade, annuncia alla città l’evento che si conclude con la donazione e i balli dei gruppi di danza storica della Corte Ducale e delle Contrade.

Alessandro Zangara

Le donne, il cavallier, l’arme, gli amori

Nel cortile del Castello Estense di Ferrara, fino al prossimo 5 giugno, sarà possibile ammirare la bellissima opera di Sara Bolzani e Nicola Zamboni, da oltre vent’anni collaboratori proprio al monumento scultoreo esposto intitolato “Umanità”, ispirato al trittico con la “Battaglia di San Romano” di Paolo Uccello. Realizzata in rame e terracotta, l’opera è un’allegoria della vita sia dei tempi antichi che di quelli moderni, pur se oggi indossando altre armature. Cavalieri che combattono in arcione ad agili destrieri ci riportano in un’epoca epico-cavalleresca che appassiona, pur se dimostra di essere stata violenta e ingiusta.

Una guerra che abbiamo davanti agli occhi sia che si parli dell’attuale conflitto, sia che si veda la fatica del migrante (presente la barca), della persona emarginata che deve pensare di attraversare i propri giorni attimo per attimo e con estrema fatica, anche se e quando la società edulcora con il senso di libertà questa combattuta miseria del nostro presente. “Umanità” che si rifà anche all’opera di Ludovico Ariosto “L’Orlando furioso”, con Angelica e Astolfo che ha il senno di Orlando, capolavoro letterario che Ariosto concepì proprio a Ferrara, dove il libro venne stampato nel 1516. Ariosto è rappresentato da una delle statue, raffigurato in piedi con corona d’alloro e abiti antichi, accanto ad un tavolo con sedia alata, simbolo della possibilità di ampliare i propri orizzonti grazie alla Letteratura.

Il cortile del Castello Estense si ritrova palcoscenico di una battaglia con duelli concitati, cavalieri atterrati e feriti, così come i loro cavalli; altri sono in sella a cavalli che s’impennano, mentre alcune guerriere scoccano frecce, un saraceno imbraccia la sua scimitarra, un musulmano a cavallo è accompagnato da donne velate; intanto l’amore comunque è capace di aleggiare anche dove infuria la tragedia del dissidio violento. Ispirazione degli artisti è anche il “Ratto delle sabine” della Loggia dei Lanzi a Firenze, mentre un angelo della scena richiama “Melencolia I” di Albrecht Dührer. Non manca nemmeno San Giorgio, patrono della città di Ferrara, che combatte il drago trafiggendolo con la spada, come nel dipinto di Cosmè Tura del 1469, ammirabile nel museo della Cattedrale.

Un’opera estremamente interessante, che avvicina grandi e bambini (molto compresi dalla sofferenza dei cavalli a terra, ad esempio) inducendoli a pensare a quella letteratura andata che comunque fa ancora parte di noi e che grazie a lavori come questo può tornare ad essere di moda.

Alessia Biasiolo

La Giudeofobia e il nascondimento. Una lezione magistrale a Ferrara

Ospite della Federazione di Ferrara dell’Istituto del Nastro Azzurro e del Circolo Roverella, nella splendida cornice della Sala Verde di Palazzo Roverella, lo scorso 18 marzo la direttrice de lemienotizie.com Alessia Biasiolo ha tenuto una lezione magistrale sul delicato, e spesso poco conosciuto, tema del nascondimento, partendo dal volume “Il diverso, tra passato e futuro. La Giudeofobia nella nostra società”, edito da Nuova Cultura per il Nastro Azzurro e il CESVAM.

Introdotta dal dott. Riccardo Modestino per il Nastro Azzurro e il Circolo, la conferenza è avvenuta alla presenza di un folto numero di persone attente e interessate. Tra gli altri erano presenti il Presidente della Comunità Ebraica di Ferrara, il Presidente del MEIS, un delegato del Prefetto, cinque professori universitari e diversi delle scuole superiori. Secondo Modestino “Il libro si è rivelato in tal senso un’opera di grande interesse scientifico, esposto in una prospettiva di lunga durata (F. Braudel), esposto in modo chiaro e semplice (evidente frutto di una lunga esperienza di insegnamento nelle scuole superiori di Brescia, etc.). Una esperienza quindi di sicura efficacia nell’apprendimento di una lezione di storia passata che tuttavia insegna – onde non ripetere le tragiche esperienze del passato – a fare tesoro delle pericolose concettualizzazioni antisemitiche, prive di alcuna scientificità (ma intrise di violenza e di negazione del pensiero razionale e di intolleranza)”.

Un dipinto murale di Palazzo Roverella

Nell’occasione, sono stati portati a Ferrara anche quattro dei sei quadri appositamente fatti realizzare per il volume dall’artista Ivo Compagnoni, per permettere agli astanti di ammirarne la tecnica e comprendere il ruolo dei quadri per il suddetto libro storico, ma anche per mostrare quanto arte e storia o letteratura possono andare a braccetto per ottenere trasmissione di sapere e insegnamento della comprensione.

Il dibattito di approfondimento tra la Professoressa e il Presidente della Federazione di Ferrara si è soffermato su alcuni dati specifici del libro, sia rispetto al tema del nascondimento, ampiamente trattato, sia riguardo alla letteratura tedesca e il nazismo, sia il poco noto argomento dei Mischlinge; è stata letta la poesia “I numeri della memoria” di Renato Hagman, inserita nel volume e in un quadro, a conclusione dell’intervento.

La lezione prevista della durata di una quarantina di minuti, si è pertanto protratta per un’ora e mezza tra l’attenzione degli astanti che si sono detti soddisfatti e grati dell’incontro. Argomenti peraltro di lunga trattazione nel libro, pur se molto ben riassunti, e che richiedono giuste esposizioni o spiegazioni, ed un uditorio interessato.

Riccardo Modestino e Claudia Vita Finzi dopo avere scoperto l’opera donata al Circolo

Alla lezione magistrale è seguita una semplice e significativa cerimonia di scopertura di un’opera donata al Circolo dei Negozianti di Ferrara da parte della famiglia Vita Finzi, presente la figlia Claudia del socio Mario Vita Finzi mancato alcuni anni fa, in ricordo del padre Alberto, vittima dell’eccidio del Castello estense del 1943. La strage si consumò nella notte del 15 novembre 1943, quando un gruppo di uomini venne fucilato davanti alle mura del simbolo della città di Ferrara, da parte di membri della R.S.I. L’opera di proprietà della famiglia Vita Finzi, dal titolo “L’eccidio del Castello estense del ’43”, appesa nella sala della Caffetteria di Palazzo Roverella, richiama i contenuti stessi del libro presentato e i temi trattati nella conferenza di quel venerdì pomeriggio.

La Redazione

‘Quel soffio di primavera in sala ragazzi’: a marzo narrazioni, letture animate e laboratori creativi

Un mese di marzo ricco di appuntamenti per bambini e ragazzi alla biblioteca comunale Giorgio Bassani di via Grosoli 42 (zona Barco, Ferrara) per aspettare l’arrivo della primavera con narrazioni e laboratori creativi.

Mercoledì 2, 9 e 23 marzo 2022 alle 16,45, tre appuntamenti per condividere la magia della lettura ad alta voce, tra fiabe, filastrocche e libri illustrati per tutta la famiglia. Mercoledì 30 marzo alle 16,45, invece, appuntamento speciale dedicato alle letture a bassa voce con “Le isole dei lettori custodi”: le lettrici volontarie dell’associazione Circi-Cerchio di libri proporranno a bimbi e genitori “storie libere per cuori intelligenti”.

In calendario anche due laboratori creativi per tutta la famiglia, ispirati alla maestosità degli alberi. Mercoledì 9 marzo alle 16,45, al termine dell”Ora del racconto’, bambini e famiglie daranno vita a colorati paesaggi primaverili con materiali bizzarri e divertenti che ognuno può trovare in casa. Mentre sabato 26 marzo alle 10 i bambini creeranno maschere arboree con l’aiuto della ceramista Stefania Stocchi e faranno parlare le proprie creazioni. 

Gli incontri sono a partecipazione gratuita, con prenotazione da effettuare telefonando al numero 0532 797414 o scrivendo a: info.bassani@comune.fe.it. La partecipazione è consentita con Green pass ‘rafforzato’ (per i maggiori di 12 anni) e mascherina.

PROGRAMMA:

– MERCOLEDI 2 MARZO 2022 ORE 16.45

L’ORA DEL RACCONTO Condividiamo assieme la magia della lettura ad alta voce: fiabe antiche, filastrocche, ninne nanne, conte e libri illustrati per tutta la famiglia. Dai 3 agli 8 anni

– MERCOLEDI 9 MARZO 2022 ORE 16.45

L’ORA DEL RACCONTO Condividiamo assieme la magia della lettura ad alta voce: fiabe antiche, filastrocche, ninne nanne, conte e libri illustrati per tutta la famiglia.
A seguire: LABORATORIO “L’INVENZIONE DEGLI ALBERI: crea il tuo paesaggio di primavera con materiali bizzarri e divertenti”. Dai 4 agli 8 anni

MERCOLEDI 23 MARZO 2022 ORE 16.45

L’ORA DEL RACCONTO “Che suono ha la primavera?” a cura delle lettrici volontarie di Circi-Cerchio di libri. Condividiamo assieme la magia della lettura ad alta voce. Dai 3 agli 8 anni

– SABATO 26 MARZO 2022 ORE 10.00

LABORATORIO “DIVENTA L’ALBERO: crea la tua maschera e dai voce al tuo albero” a cura della ceramista Stefania Stocchi. Dai 5 anni ai 10 anni

MERCOLEDI 30 MARZO 2022 ORE 16.45

LE ISOLE DEI LETTORI CUSTODI – lettura a bassa voce guidata per genitori e bambini
col supporto di CIRCI-Cerchio di libri, da un’idea della Libreria Radice Labirinto. Dai 3 agli 8 anni

Alessandro Zangara