Memorial Florestano Vancini a Ferrara

Il memorial, a cura della Ferrara Film Commission, consisterà nella proiezione di tre film del regista e sceneggiatore ferrarese al cinema Boldini (via Previati 18, Ferrara). Grazie al contributo dell’assessorato alla Cultura e ai Giovani del Comune di Ferrara è stato ristampato il fascicolo dedicato a “La Ferrara di Florestano Vancini” che sarà a disposizione degli interessati, scritto e aggiornato dal critico Paolo Micalizzi.

Due mattinate sono state organizzate per le scuole per dare l’opportunità ai ragazzi di conoscere film che hanno fatto la storia del cinema e che, in particolare nel caso del western all’italiana “I lunghi giorni della vendetta”, è diventato punto di riferimento per registi internazionali ed ha ispirato come Quentin Tarantino per il suo “Kill Bill”. Il programma per le scuole prevede martedì 13 novembre 2018 alle 10 (ingresso ore 9.30) la proiezione di “La neve nel bicchiere” (1984) girato nelle valli di Argenta e dedicato alla storia di diverse generazioni di contadini, mentre martedì 20 novembre alle 10 ci sarà il film western all’italiana “I lunghi giorni della vendetta” (1967) ispiratore di “Kill Bill” di Tarantino, che ha utilizzato anche un tema di della sua colonna sonora composta all’epoca da Armando Travaioli.
Altre due proiezioni sono in programma in orario serale aperte a tutti con ingresso liberomartedì 13 novembre alle 20.30 sarà la volta di “Amore amaro” (1974) con una breve presentazione iniziale in collegamento telefonico con l’attrice protagonista Lina Gastoni e la presenza della figlia del regista Gloria Vancini martedì 20 novembre alle 20.30 di nuovo “La neve nel bicchiere” (1984) con la presenza dell’attrice protagonista Anna Teresa Rossini e della figlia del regista Gloria Vancini.

Antonio Zangara

 

In mostra ‘Torquato Tasso. Manoscritti, edizioni e musica’ a Ferrara

In occasione del Tasso Music Festival 2018, la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara che ospita nelle giornate del 9 e 10 novembre 2018 il ‘Festival diffuso per la valorizzazione del Tasso in Music Project’, dedica una mostra a ‘Torquato Tasso. Manoscritti, edizioni e musica. Dall’antica documentazione della Biblioteca Comunale Ariostea’ che verrà inaugurata sabato 10 novembre alle 11 nella Sala Ariosto della Biblioteca (via delle Scienze 17, Ferrara).

La curatrice della mostra, Mirna Bonazza, responsabile della Sezione Manoscritti e Rari dell’Ariostea e dell’Archivio Storico, ha selezionato dalle raccolte della Biblioteca Ariostea rari e preziosi esemplari. Nelle vetrine sono infatti presenti manoscritti, alcuni dei quali autografi del poeta, ed edizioni che coprono un arco cronologico che va dal Cinquecento al Novecento. La musica è presente con edizioni di madrigali di Luzzasco Luzzaschi (ca. 1545-1607), di Girolamo Belli (1552-ca. 1620), di Giulio Eremita (ca. 1550-ca. 1600) tratti dalle Rime del Tasso a testimonianza della fortuna musicale dei suoi componimenti poetici. Inaugura l’esposizione una splendida edizione illustrata da venti tavole calcografiche, una per ogni canto, della Gerusalemme liberata, stampata a Venezia nel 1745 da Giovanni Battista Albrizzi. Dedicata a Maria Teresa d’Austria, regina d’Ungheria e di Boemia, presenta un apparato iconografico disegnato da Giovanni Battista Piazzetta (1683-1754), pittore veneziano, con incisioni realizzate da Felice Polanzani (1712-1780). A seguire codici manoscritti del celebre poema, di grande importanza, quali: il cosiddetto Codice Lanzoni, con correzioni e note autografe del poeta e il codice autografo di Orazio Ariosti (1555-1593), che scrisse gli argomenti sopra ogni canto e ne fu possessore, corredato da venti disegni a penna ed acquerello monocromo del pittore Domenico Mona (1550-1602) che precedono ogni canto del poema. Ma anche tre edizioni della Gerusalemme liberata stampate, da diversi editori e curatori, nel 1581, pressoché coeve; nonché l’editio princeps della Gerusalemme conquistata Roma, Guglielmo Facciotti, 1593. Affianca un’edizione dell’Aminta – favola pastorale in cinque atti scritta da Tasso nel 1573 – stampata a Ferrara da Vittorio Baldini nel 1581, un disegno del sec. XVII dell’Isola di Belvedere sul Po, che fu teatro della prima rappresentazione il 31 luglio 1573. Sono inoltre state messe in risalto alcune delle donne celebrate da Torquato Tasso nei suoi componimenti poetici: Marfisa d’Este (ca. 1554-1608), Livia Pica dama della corte di Francia, la cantatrice Laura Peperara (1563-1600), la poetessa Tarquinia Molza (1542-1617).

La mostra, a ingresso libero, è visitabile, sino al 17 novembre, negli orari di apertura della Biblioteca Comunale Ariostea: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, sabato dalle 9 alle 13.

Antonio Zangara

 

Per Halloween una serata ‘da brividi’ al museo

Sarà una serata ‘da brividi’ quella di domani 31 ottobre al Museo civico di Storia Naturale di Ferrara (via de Pisis 24). Bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni potranno festeggiare Halloween divertendosi con incredibili esperimenti e con una visita al buio tra le sale del Museo alla ricerca degli esemplari più spaventosi. Non mancherà una pizza da gustare in compagnia.

L’appuntamento rientra nel calendario di attività didattiche ‘Apprendisti scienziati autunno 2018’, organizzate dal Museo civico di Storia Naturale in collaborazione con l’Associazione Didò, che conduce le attività. Per partecipare è necessaria la prenotazione, da effettuare contattando la segreteria didattica del Museo al numero 0532 203381 (lunedì, mercoledì, venerdì – dalle 9 alle 12.30) o all’indirizzo dido.storianaturale@gmail.com. Il costo per partecipante è di 15 euro.

Alessandro Zangara

 

“La Madonna della Melagrana di Jacopo della Quercia” e “Misteri antichi” in conferenza a Ferrara

Sarà dedicata a “La Madonna della melagrana e Jacopo della Quercia” la conferenza di Laura Cavazzini in programma domani, lunedì 22 ottobre alle 17.30, a Palazzo Bonacossi, via Cisterna del Follo 5, a Ferrara. L’appuntamento rientra nell’ambito del ciclo di conferenze “Anatomia di un capolavoro. Storia, stile e iconografia nelle opere del Museo della Cattedrale”. L’ingresso è libero.

Capolavoro assoluto della storia dell’arte italiana, la grandiosa Madonna del Museo della Cattedrale rappresenta una delle poche testimonianze del Rinascimento sopravvissute alle spoliazioni cui Ferrara fu oggetto nel corso dei secoli. Un’opera in passato molto amata dai ferraresi che coniarono per lei nel Sei e Settecento gli affettuosi soprannomi di “Madonna bianca” o di “Madonna del pane”, quest’ultimo a causa del cartiglio arrotolato nella mano sinistra del Bambino così simile alla “coppia” ferrarese. Scolpita tra il 1403 e il 1406 per adempiere alle volontà testamentarie di Virgilio Silvestri, camerlengo di Niccolò III, la scultura fu percepita sin dal suo apparire come un’opera fuori dall’ordinario a causa delle sue notevoli dimensioni e della sua straordinaria qualità. Guidato da Laura Cavazzini, professore associato di Storia dell’Arte Medievale all’Università di Trento, il pubblico potrà così riscoprire questo capolavoro di possente grazia e al contempo inquadrare l’arte di Jacopo della Quercia (Siena, 1374 circa – 1438) che, proprio per le doti espresse nell’opera ferrarese, sarà poi apprezzata a Siena, Lucca e Bologna.

Sempre domani, sarà lo studioso Stefano Arcella, con il suo libro ‘Misteri antichi e pensiero vivente’, il protagonista, alle 17, del nuovo appuntamento ‘Rassegna di incontri con la spiritualità applicata’ nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, a Ferrara). La conferenza sarà introdotta da Marcello Girone Daloli.

Aristotele spiegava che nei Misteri non si trattava di apprendere, ma di provare un intenso stato interiore. Per gli Antichi il Sapere era davvero tale solo se investiva la totalità della vita e della natura dell’uomo e lo trasformava completamente. Era appunto questo il fine dei Misteri: che l’uomo, per effetto della Conoscenza, divenisse completamente diverso da ciò che era prima, quando ne era privo. Questa istanza di nobilitazione e di elevazione era il filo d’oro che univa le varie spiritualità misteriche del mondo antico, al di là delle forme rituali e delle vie praticate per conseguire l’unione col divino. Nel capitolo finale viene affrontato il tema della possibile attualizzazione del retaggio misterico in forme adatte alla mutata costituzione interiore e mentale dell’uomo occidentale contemporaneo, richiamandosi all’insegnamento di Rudolf Steiner e alla Via del Pensiero Vivente.

Stefano Arcella è saggista, studioso delle “religioni” misteriche nel mondo greco-romano, con particolare attenzione ai Misteri di Mithra e, in generale, ai culti solari in età imperiale romana, oltre che del Neoplatonismo rinascimentale e del pensiero esoterico del Novecento europeo.

 

Alessandro Zangara e organizzatori (anche per le foto)

“25° anniversario Trofeo Furinkazan 1993-2008” di karate tradizionale

Il “25° anniversario Trofeo Furinkazan 1993-2008”, manifestazione di karate tradizionale, è in programma domenica 21 ottobre alle 9 al palapalestre ‘Padre John Caneparo‘ di Ferrara, organizzata da ASD Furinkazan Karate Club che si avvale del patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Ferrara.

Per festeggiare l’evento, il Consiglio Direttivo e i tecnici delle tre discipline karate, judo e la new entry kendo, hanno pensato di organizzare la giornata con una manifestazione che sarà una festa per tutti gli associati al Furinkazan e prenderanno parte all’evento gli iscritti e le famiglie dei corsi di Ferrara e di Masi Torello dell’anno sportivo 2018-2019, nonché i vecchi allievi che hanno frequentato il centro di avviamento di via Ortigara, 14 fin dal suo esordio.

Con loro alcuni portacolori del Furikazan e numerosi allievi del professor Gabriele Achilli che, in oltre 60 anni di attività sportiva sul territorio ferrarese, ha visto crescere 1.200 fra ragazzi e ragazze che si sono formati al Furinkazan. In campo 100 atleti ferraresi e 35 invitati.

Sarà una parata di sport con i bambini, i ragazzi, gli adulti amatori e gli agonisti, da cintura bianca a cintura nera, che daranno luogo a una sfida amichevole per decretare il vincitore del “TROFEO del 25° ANNIVERSARIO DEL FURINKAZAN”.

I partecipanti verranno suddivisi per colore di cintura (bianca, gialla-arancio, verde-blu, marrone e nera) per un totale di 10 categorie compresi gli invitati, maschi e femmine insieme.

Al termine della sola e unica prova di kata (forma) – TOKUI KATA – a punteggio, verrà stilata una classifica.

Il primo classificato di ogni categoria – gli altri partecipanti verranno classificati tutti al secondo posto – si sfideranno in una unica prova di kata (forma) con un kata standard, che può essere eseguito dalla cintura bianca con pochi mesi di pratica fino alla cintura nera con diversi anni di attività alle spalle: il kata è denominato “Heian Shodan”, il primo dei kata fondamentali nel karate Shotokan tradizionale.

Una speciale giuria formata da due maestri federali, istruttori federali e vecchi allievi graduati minimo cintura nera, con un punteggio che andrà da 10 a 1, dove 10 è il massimo punteggio e 1 il minino, decreteranno il vincitore assoluto del Trofeo che si aggiudicherà una grande coppa.

Ogni arbitro potrà giudicare primo solo 1 atleta. La somma dei punteggi decreterà 1 solo vincitore per il Furinkazan e 1 per la categoria invitati.

Ogni partecipante riceverà una medaglia ricordo offerta dall’assessorato allo sport del Comune di Ferrara, un diploma a ricordo dell’evento e una sacca sportiva offerta da McDonald’s Ferrara.

Le coppe per il Trofeo Furinkazan per i primi classificati delle 12 categorie sono offerti da McDonald’s Ferrara e dal Ristornate Le Corti del Maxxim di Ferrara.

 

Alessandro Zangara e gli organizzatori (anche per la foto)

 

Monumenti aperti 2018 a Ferrara sarà dedicata al Novecento cittadino

 

Ferrara, Palazzo dell’Aeronautica

Dopo il successo della prima edizione 2017, che a Ferrara fece registrare oltre quindicimila presenze e che ha visto oltre mille alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado nella veste di giovani guide, “Monumenti Aperti” ritornerà il 13 e 14 ottobre 2018. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Ferrara, è coordinata dalla onlus cagliaritana Imago Mundi e organizzata dall’associazione culturale Ferrara Off in collaborazione con Fondazione Ferrara Arte.

Dopo il focus sul Seicento ferrarese della prima edizione, quest’anno la manifestazione sarà dedicata al Novecento cittadino. Un “taglio” di particolare fascino che attraversa la storia recente della città con l’ausilio, tra gli altri, del cinema, della letteratura e dell’architettura in un dialogo costante tra cultura materiale e immateriale, come indicato dalle linee guida dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e come accolto dal tema generale dell’edizione 2018 della manifestazione Cultura Patrimonio Comune.
Il percorso didattico, legato ai progetti Le parole della bellezza e Lo sguardo che crea ideati per Imago Mundi dallo scrittore Luigi Dal Cin, saranno guidati dallo stesso Dal Cin insieme a Ferrara Off.
Il programma previsto approfondirà l’evoluzione e la nascita delle correnti artistiche e architettoniche del secolo scorso, come espressione visiva degli avvenimenti che lo hanno caratterizzato, oltre ad alcuni edifici che sono stati fondamentali o che hanno raccolto l’eredità di figure culturali ferraresi di spicco come Giorgio Bassani e Michelangelo Antonioni. In questo modo i ragazzi potranno riflettere sull’importanza dell’arte e della cultura come mezzo di espressione e di contrasto rispetto ai forti sentimenti e agli improvvisi cambiamenti che si sono susseguiti nel corso del XX secolo.

Giorgio Bassani

I monumenti scelti per questa edizione sono: la Residenza Municipale, la Sala Estense, il Castello Estense, il Museo della Cattedrale, il quadrivio di Savonuzzi con il Conservatorio “G. Frescobaldi”, Il Museo di Storia Naturale, la Scuola “Alda Costa e la Sala Boldini, l’Ex Mof, l’Acquedotto Monumentale, Palazzo Savonuzzi, il MEIS, il Museo della Risorgimento e della Resistenza e l’apertura straordinaria del Palazzo dell’Aeronautica, di quello delle Poste Centrali, di Casa Minerbi della Cella del Tasso.

I progetti didattici previsti dalla manifestazione vedranno i ragazzi delle classi IV e V della scuola primaria e quelli delle classi II e III della scuola secondaria di primo grado impegnati come piccole guide, ad illustrare ai visitatori i monumenti, facendosi portavoce di un nuovo modo di fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale, mentre i più piccoli, delle classi II e III della scuola primaria produrranno dei lavori sull’immaginazione e sullo sguardo che saranno esposti durante i due giorni dell’evento.
L’iniziativa Ferrara Monumenti Aperti, è completamente gratuita e gode del partenariato tecnico di Tper e Poste Italiane.

“Monumenti Aperti – come dichiara il vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto – è un esempio tangibile di ‘cultura diffusa’, che rappresenta la direttrice di fondo per quel che riguarda i progetti che l’Amministrazione comunale realizza direttamente o ai quali assicura il proprio supporto. L’intreccio fra riscoperta e valorizzazione del nostro patrimonio monumentale e artistico – in questo caso meno conosciuto rispetto all’epoca degli Estensi, perché parliamo dei monumenti e delle vicende artistiche del Novecento – e l’appassionata e preziosa opera di divulgazione assicurata dagli studenti delle scuole elementari e secondarie di primo grado, testimoniano di una città nella quale la cultura non è solo ‘vissuta’ ma anche ‘agita’.”

La tematica è fortemente voluta dal Comune di Ferrara che è partner di un progetto europeo, e membro dell’associazione Atrium, il cui obiettivo centrale è la valorizzazione, dal punto di vista turistico, del patrimonio architettonico e culturale del Novecento.

“Monumenti Aperti è stato recentemente insignito del premio dell’Unione Europea per il Patrimonio Culturale ‘Europa Nostra Award 2018′ – dice Fabrizio Frongia, presidente di Imago Mundi onlus – la cui premiazione avverrà il prossimo 22 giugno a Berlino. Proprio all’Europa, e alle linee guide che quest’anno l’hanno portata a designare il 2018 ‘Anno Europeo del Patrimonio Culturale’, si rifà lo spirito che caratterizza Monumenti Aperti. Nella riflessione sul Patrimonio, assume un valore centrale il concetto di diversità, che determina il panorama ricco e variato dei nostri paesi, delle nostre città, dei nostri paesaggi naturali e antropizzati; rappresenta il portato storico di tradizioni che si sono sedimentate, incontrate e mescolate nel tempo; determina il principio sul quale costruire nuovi modi di abitare il pianeta e una più ampia cittadinanza, quella europea, al tempo stesso memoria delle proprie origini e consapevolezza di essere protagonisti del mondo.
Dopo la straordinaria esperienza ferrarese dello scorso anno, è per noi motivo di grande soddisfazione che questa XXII edizione di Monumenti Aperti si chiuda in terra emiliana, prima a Ferrara e la settimana successiva nel comune di Copparo, che partecipa per la prima volta alla manifestazione. Una chiusura nelle terre estensi, da sempre importanti nella cultura italiana, anche contemporanea, e che ben dialoga con l’apertura partita ad aprile in Puglia, a Bitonto, prima del tour sardo che si è svolto in ben sessanta comuni”.
La manifestazione – Nata nel 1997 a Cagliari dalla passione e l’impegno civile di un gruppo di studenti universitari, la manifestazione, organizzata dalla Onlus Imago Mundi, coinvolge ogni anno quasi sessanta amministrazioni comunali e oltre 17mila studenti di tutte le età che per due giorni, nei fine settimana tra aprile e maggio, diventano appassionate guide dei propri territori e degli 800 monumenti aperti al pubblico, visitati da oltre 300mila persone. Negli ultimi anni la manifestazione è sbarcata nelle Langhe piemontesi, nelle terre raccontate da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, in Emilia Romagna e Puglia.

Per info: scrivere a monumentiaperti@ferraraoff.it

Alessandro Zangara (anche per le foto)

 

“Prostituzione e tratta umana: l’informazione giornalistica tra ideologie politiche e pregiudizi di genere”

Sabato 6 ottobre 2018 nella Sala del Consiglio comunale (piazza Municipio, 2 – Ferrara) avrà luogo, nell’ambito del programma collaterale del Festiva di Internazionale a Ferrara, un incontro pubblico sul tema “Prostituzione e tratta umana: l’informazione giornalistica tra ideologie politiche e pregiudizi di genere”.

L’iniziativa, organizzata da Comune di Ferrara e Centro Donna Giustizia di Ferrara insieme all’Ordine dei Giornalisti e della Fondazione Giornalisti dell’Emilia-Romagna, è valida come formazione continua e obbligatoria per i giornalisti. La partecipazione è gratuita e aperta ai cittadini (per i cittadini interessati accesso alla sala fino ad esaurimento posti; sono previsti posti riservati per i giornalisti registrati sulla piattaforma Sigef entro i termini previsti). 

Attraverso l’analisi delle modalità di trattazione nella cronaca giornalistica delle tematiche della prostituzione e della tratta degli esseri umani correlate al genere, si propone un approfondimento sociologica dei fenomeni e dell’impatto nel contesto italiano (cliente, organizzazioni criminali, donne migranti e vittime di tratta), passando poi in rassegna agli strumenti e alle azioni per fronteggiarli con specifiche azioni e politiche di intervento attuate in Italia e in altri stati europei. Sarà anche l’occasione per un approfondimento e aggiornamento deontologico sul fronte del linguaggio di genere in ambito giornalistico “Manifesto di Venezia”.

Questo il programma del seminario:  

9,00 – 9,30 Registrazione dei partecipanti

9,30 – 9,45 Introduzione e saluto organizzatori e autorità

9,30 – 13,30 Relazioni, interventi, domande partecipanti

  • Le parole sono importanti. Appunti per una nuova grammatica delle donne e spunti per nuovi aspetti di deontologia giornalistica dal Manifesto di Venezia per la cronaca e la violenza di genere

Mara Cinquepalmi, giornalista, segretaria nazionale di Gi.U.Li.A

  • Politiche e welfare in Europa sul tema prostituzione: l’impatto sociale del fenomeno e le scelte politiche messe in campo in altri paesi

Giulia Garofalo Geymonat, ricercatrice all’Università Ca’ Foscari di Venezia – Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali

  • Il fenomeno prostituzione in ambito nazionale: politiche e strumenti

Andrea Morniroli, si occupa di politiche e azioni di welfare a livello locale. È socio della cooperativa sociale Dedalus

ore 11,30 – 11,45 pausa lavori

  • Prostituzione, tratta umana e clienti: analisi sociologica del fenomeno e utilizzo del linguaggio nel contesto italiano

Giorgia Serughetti, ricercatrice al Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca

  • Raccontare la violenza di genere: le scelte e i confini operativi del giornalismo d’inchiesta

Floriana Bulfon, scrive per l’Espresso e Repubblica, è inviata per RaiUno e collabora con RaiTre. È autrice di Grande Raccordo Criminale(Imprimatur) sul sistema di Mafia Capitale. Ha realizzato inoltre i documentari ‘Invisibili’ e ‘Vite sospese’ promossi da Unicef. [intervento in diretta streaming audio e video]

ore 13.30 Conclusioni Paola Castagnotto, presidente Centro Donna Giustizia Ferrara

Coordinano i lavori: Alessandro Zangara (responsabile Ufficio Stampa Comune di Ferrara), Eleonora Telloli (Luna Blu – Invisibile del Centro Donna Giustizia) con la collaborazione dell’equipe Luna Blu, Chiara Arena Chartroux e Valeria Ruggeri

A.Z.