Musei di Arte Antica e della Cattedrale di Ferrara visitabili online

La strumentazione di Google Art Camera durante i lavori di scansione delle pareti del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia nel gennaio del 2018

I Musei di Arte Antica e il Museo della Cattedrale di Ferrara rendono disponibili online le proprie collezioni grazie ad una collaborazione con Google Arts & Culture, la piattaforma online che si propone di rendere accessibile al pubblico di tutto il mondo il patrimonio culturale delle istituzioni culturali partner dell’iniziativa.

Direttamente sul sito di Google Arts & Culture, grazie alle sofisticate tecnologie di ripresa a 360 gradi di Google Street View e agli scatti eseguiti con Google Art Camera, da oggi (18 luglio 2019) tutti potranno intraprendere un tour virtuale alla scoperta degli ambienti più rappresentativi di Palazzo Schifanoia, della Palazzina di Marfisa d’Este, del  Lapidario Civico e del Museo della Cattedrale, nonché accedere ad un totale di 730 immagini ad alta risoluzione dei capolavori custoditi nei musei ferraresi.

Per i Musei di Arte Antica  l’utenza ha la possibilità di “percorrere” lo stupefacente Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia e di scoprire gli incredibili dettagli dei dipinti realizzati nel 1469 da Francesco del Cossa, Ercole de’ Roberti e dagli altri maestri dell’Officina ferrarese. Un’esperienza di fruizione agevolata dalla tecnologia di Google Street View e dalla possibilità di navigare ad altissima risoluzione nei dipinti murali. Si tratta di un’occasione importante per tutti gli amanti dell’arte del Rinascimento: un modo unico e irripetibile di tornare in contatto con questa straordinaria testimonianza della civiltà della corte estense, momentaneamente inaccessibile a causa del restauro attualmente in corso che restituirà ai visitatori un museo completamente nuovo e più sicuro dal punto di vista antisismico. Oltre alla visita virtuale dell’elegante Palazzina di Marfisa d’Este e dell’importante Lapidario Civico, il patrimonio di pertinenza dei Musei di Arte Antica è rappresentato dalle oltre 300 immagini in alta risoluzione di 28 codici miniati. Attraverso percorsi 6 tematici approntati appositamente per il web e la visione di incantevoli dettagli, sarà possibile ammirare le straordinarie pagine della Bibbia e dei Corali di San Cristoforo alla Certosa, imprese promosse dal duca Borso d’Este, i Corali di San Giorgio Fuori le Mura e il Decretum Gratiani realizzato a Venezia nel 1474 e decorato al tempo di Ercole I.

Per il Museo della Cattedrale il lavoro è ancor più completo e riguarda tutte le 111 opere della collezione per un totale di quasi 400 immagini. La tecnologia di Google Art Camera è stata impiegata per digitalizzare le meravigliose ante d’organo di Cosmè Tura, capolavoro indiscusso dell’arte italiana.

Parallelamente, sono state messe online tutte le opere della collezione del Museo: dalle formelle duecentesche del Maestro dei Mesi alla Madonna della melagrana di Jacopo della Quercia, dagli arazzi cinquecenteschi di Johannes Karcher fino alle preziose oreficerie del Tre e Quattrocento. Un focus speciale sarà dedicato ai Libri Corali della Cattedrale: i fotografi di Google hanno infatti catturato circa 300 immagini tratte dalle preziose pergamene realizzate tra la seconda metà del Quattrocento e gli inizi del secolo successivo da alcuni dei più noti maestri della disciplina come Guglielmo Giraldi, Taddeo Crivelli e Jacopo Filippo Medici detto l’Argenta.

L’esperienza si completa con 8 Storie e con il tour del Museo attraverso Street View che porteranno l’utente all’interno dell’ex chiesa di San Romano.
Grazie alle tecnologie messe a disposizione da Google, il Museo della Cattedrale e i Musei di Arte Antica aprono i propri spazi a tutti i fruitori della rete offrendo nuove forme di fruizione delle proprie opere e rinnovate forme di comunicazione delle informazioni relative alle stesse.

Google Arts & Culture è la piattaforma di Google che permette agli utenti di esplorare le opere d’arte, i manufatti e molto altro tra oltre 2000 musei, archivi e organizzazioni di 80 paesi che hanno lavorato con il Google Cultural Institute per condividere online le loro collezioni e le loro storie. Disponibile sul Web da laptop e dispositivi mobili, o tramite l’app per iOS e Android, la piattaforma è pensata come un luogo in cui esplorare e assaporare l’arte e la cultura online. Google Arts & Culture è una creazione del Google Cultural Institute.

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

 

15° raduno nazionale Vespa a Ferrara

Gruppo Vespa

“Siamo felici di ospitare una nuova edizione del raduno – ha affermato l’assessore alla Cultura di Ferrara Gulinelli – una iniziativa che ci consente di promuovere la nostra città da tanti punti di vista e ci chiama e vivere con impegno e rinnovata sensibilità aspetti di solidarietà e senso di appartenenza”.

Si tratta del 15° Vespa Raduno Nazionale Città di Ferrara, manifestazione di Vespa storiche che si terrà a Ferrara, con ritrovo in Largo Castello ai piedi del Castello Estense nella mattina di domenica 21 luglio 2019 con il seguente programma:

Ore 08.30 Largo Castello: segreteria raduno, registrazione partecipanti, consegna gadget e materiale promozionale, esposizione dei mezzi in Largo Castello / Castello Estense Ferrara nel parcheggio riservato all’evento.

Ore 10.45 Partenza del giro turistico in Vespa: tutti i mezzi arrivati a Ferrara, accompagnati dalle forze dell’ordine, effettueranno un giro turistico costeggiando le Mura Estensi della Città ed una sfilata per le vie del centro storico, dove è previsto il passaggio in Piazza Trento e Trieste per permettere alla cittadinanza di ammirare le Vespe storiche partecipanti al raduno. (vedi percorso e mappa).

Ore 11.30 Aperitivo organizzato dalle delegazioni territoriali del Vespa Club Ferrara presso la Delizia Estense del Belriguardo con esibizione della Banda Filarmonica di Voghenza e la rappresentanza del Consorzio Aglio di Voghiera DOP per presentare il prodotto e la prossima fiera . Infine la premiazione dei club presenti e ringraziamento dei partecipanti.

Ore 13.00 Pranzo in Villa a Migliarino (FE)

 

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

Andrea Mingardi racconta la sua carriera con il libro ‘Professione cantante’

Sarà la corte interna di Palazzo Paradiso (sede della biblioteca comunale Ariostea in via delle Scienze 17, Ferrara) a ospitare, oggi pomeriggio, giovedì 4 luglio alle 17,30, l’appuntamento speciale con Andrea Mingardi per la presentazione del suo libro ‘Professione cantante’. L’incontro è aperto liberamente a tutti gli interessati.

‘Professione cantante’ è il racconto di un lungo viaggio attraverso sale di registrazione e palchi, con la musica unica e indiscussa protagonista.
Una biografia, ma anche qualcosa di più: un viaggio, narrato nello stile schietto e divertente che caratterizza l’artista, attraverso i tanti anni trascorsi tra sale di registrazione e palchi, raccontandone le gioie, le frustrazioni, i mutamenti mal digeriti, gli amici e la musica, unica e indiscussa protagonista di queste pagine.

Prefazioni, aneddoti e contributi di Mina, Francesco Guccini, Luca Carboni, Renzo Arbore, Orietta Berti, Pippo Baudo e tanti altri per raccontare la realtà quotidiana dei cantanti.

“Per raccontare i risvolti, i retroscena, il gran numero di sfumature ignote e le trappole note di un mestiere così ambito e invidiato come quello del cantante necessiterebbero parecchi libri, magari scritti da autori come Arthur Miller, Charles Bukowski, Ennio Flaiano, Francis Scott Fitzgerald, Jean-Paul Sartre, Ernest Hemingway, in grado di raccontare mondi popolati da belle donne, alcol, fumo e da quell’esistenzialismo pessimista che rende misteriosamente affascinante ogni parola. Da speciali punti di vista questi maestri della letteratura avrebbero potuto raccontare le miserie e le nobiltà di un incredibile pianeta abitato da alieni come Enrico Caruso, Frank Sinatra, Aretha Franklin, Maria Callas, Luciano Pavarotti, Ray Charles e cento altri fenomeni del canto che hanno indelebilmente segnato il genere umano. Ma commetteremmo un errore se trascurassimo il sottobosco della musica del popolo, le antiche radici del canto della provincia e le ingenue mosse di generazioni dedite al culto del sudore ballereccio di moda. In questa mia fugace inquadratura, le mille storie, gli aneddoti, i tic, i sogni, le speranze e le tenere miserie dei milioni musicisti che aspirano a rilasciare autografi sono appena accennate. In fondo, i protagonisti siamo tutti noi, anime in competizione, sparpagliate sui palchi della vita, abitanti di una nazione nota per il bel canto e per essere una eterna fabbrica delle illusioni – Andrea Mingardi.”

 

Alessandro Zangara

 

 

“Mangiafexpo 2019” incontra l’enogastronomia del territorio

Quinta edizione della manifestazione “Mangiafexpo 2019”, evento legato all’enogastronomia delle attività di settore esclusivamente della città e della sua Provincia, in programma in piazza Ariostea a Ferrara da lunedì 1 a sabato 6 luglio (dalle 11 di mattina alle 2 di notte) a cura dell’agenzia Dodicieventi.

“La promozione e la valorizzazione dei prodotti tipici è certamente al centro dell’attenzione e dei programmi della nostra Amministrazione. – ha affermato l’assessore alle Attività Produttive Fiere e Mercati Angela Travagli – Una centralità che vogliamo elevare a sistema in un progetto allargato di salvaguardia sia del prodotto sia della tradizione. Davvero fondamentale poi, per una diffusa crescita culturale, – ha quindi aggiunto – la sinergia e la rete di scambio messa in campo da Mangiafexpo attraverso la proposta, a fianco dei piatti della cucina ferrarese, di sapori di altre regioni e altri territori.”

23 le aree di degustazione, coinvolte 26 attività del settore ristorazione e di produzione del prodotto tipico: Trattoria La Ferrarese, Osteria degli Ulivi, Trattoria La Romantica, Club Weizen, Trattoria Antichi Sapori, Nonna Ines, De Gustibus, Upside Cafè, Ristorante raccano, La Casona/La Paradora, Il Forno in Bici, L’Orco bacco, Area Flipper, Le Aquile del Duca, Cafè Saint Etienne/Astoria, Basilico, Griglieria Menegatti, Aqua e Salute, Big Hop, Hangar Birrerie, Braci e Sapori, XI Comandamento, Il Ciclone, Street Burger Gourmet, Ristorante Portovino.

AQUA e SALUTE, Partner da sempre di Mangiafexpo, penserà al rifornimento di acqua per tutti i ristoratori. Edizione quindi piena di novità con eventi, musica, giochi di luci, proiezioni… e sopratutto aree di degustazione all’insegna del buon cibo, del buon bere e della convivialità, dello stare insieme. Menù e info su www.mangiafexpo.com

 

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

 

Palazzo Schifanoia rinnovato

Madonna con Bambino

A causa del sisma del 2012, Palazzo Schifanoia di Ferrara, ha subito importanti danni strutturali e dal 2017 è stato attivato il cantiere per la messa a norma antisismica dell’intera delizia estense. Per dar corso alle operazioni di recupero architettonico, i Musei di Arte Antica hanno dovuto trasferire tutto il patrimonio storico artistico e documentario conservato a Schifanoia, provvedendo in larga parte anche al restauro delle opere che componevano le collezioni civiche e nell’ambito di questo composito programma di recupero e di riordino, hanno dato corso al  progetto per un nuovo percorso museale, che prevede come primo step l’allestimento della fabbrica trecentesca. Con il primo modulo espositivo si darà la possibilità in anteprima al pubblico di poter fruire del ricco patrimonio dei Musei di Arte Antica, in concomitanza con i lavori che continueranno ad interessare l’intero corpo quattrocentesco.  Parallelamente alla cura del progetto storico- scientifico, i Musei di Arte Antica collaborano con lo studio  Q.B.  Atelier di Ferrara, che per incarico del Servizio Beni Monumentali del Comune di Ferrara, ha redatto il progetto di allestimento.

Madonna del cedro

Le sale trecentesche di Palazzo Schifanoia, si sviluppano in gran parte al piano terra e pertanto sono di facile accesso per ogni categoria di visitatori e nel contempo sono uno spazio particolarmente adatto all’esposizione di opere scultoree di grandi dimensioni e di difficile movimentazione.
Accanto ad opere di autori famosi quali Domenico di Paris, Antonio di Cristofaro, Alfonso Lombardo, Sperandio Savelli, Andrea della Robbia, troverà spazio un consistente numero di scultore in terracotta policroma e in materiale lapideo, molte delle quali ancora inedite  e  grazie allo sforzo congiunto dei Musei e delle Associazioni ferraresi:  Ambassador Club Ferrara, AIS provinciale, Ferrariae Decus,  Soroptimist International Club, sono state oggetto di un attento programma di restauro, supportato dalle indagini del CNR di Milano e con la supervisione della competente Soprintendenza.
Un viaggio dedicato alla scultura della, e soprattutto, nella città, suddiviso in sezioni cronologiche ospitate nelle due sedi espositive: quelle del rinnovato corpo trecentesco di Palazzo Schifanoia  accoglieranno le prime tre sezioni dal tardo Trecento alla fine del Cinquecento e in una seconda fase il percorso si dispiegherà negli ambienti di Palazzo Bonacossi, quale sede delle ultime due sezioni dedicate alla produzione del Seicento fino ai primi decenni dell’Ottocento.

Il progetto di allestimento museale della fabbrica trecentesca del Palazzo Schifanoia, in parte sostenuto dal contributo della Regione Emilia Romagna (LR 18/2000), unisce la valorizzazione del contesto alle necessità espositive di sculture e bassorilievi.

La presenza dei soppalchi caratterizza fortemente gli spazi e suggerisce percettivamente  la loro suddivisione da un  ambiente maggiore che permette la lettura della sala originale e in uno più piccolo, raccolto al di sotto del solaio in acciaio. Questo assetto consente la creazione di due categorie di spazi: il “palazzo” e le “stanze”. Il “palazzo” diventa la straordinaria scenografia dentro la quale si collocano le “stanze”.

Il bordo di separazione tra questi due ambiti è realizzato mediante una sequenza di quinte metalliche fisse semitrasparenti che abbracciano lo spazio sotto il soppalco, diventando fondali per le opere e filtri per smorzare l’illuminazione naturale al loro interno.

Il percorso espositivo attraversa quindi questi due ambienti caratterizzati da due atmosfere molto diverse tra di loro. Il primo ambiente espositivo, il “palazzo” è un vano a doppia altezza, luminoso, ampio e metaforicamente ricrea la percezione di uno spazio all’aperto. In esso sono collocate principalmente opere pensate per ampi spazi come, ad esempio, il sarcofago di Prisciani o la maquette della statua equestre di Niccolò III. Il secondo ambiente espositivo, le “stanze”, è uno spazio intimo, in penombra, che suggerisce alla percezione un luogo interno, raccolto, dove opere create per essere esposte in origine all’interno di edifici, quali chiese o palazzi, opportunamente illuminate svelano di volta in volta la maestria del modellato e la drammaticità espressiva del soggetto.

 

Alessandro Zangara (anche per le immagini)

Eventi culturali a Ferrara: Pavese, Darwin e “Il giardino pigro”

 Proporrà un excursus sulla vita, le opere, gli ultimi giorni e le ultime poesie di Cesare Pavese la conferenza dal titolo ‘Perdòno tutti e a tutti chiedo perdono’ in programma mercoledì 13 marzo 2019 alle 16,30 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara), per il ciclo ‘Anatomie della mente’ a cura di Stefano Caracciolo, docente di Psicologia Clinica all’Università di Ferrara.

Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az.USL di Ferrara, è autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie.

“Il formicaio intelligente. Come vivono e che cosa possono insegnarci i più sociali tra gli insetti” è invece il tema della conferenza di Donato Grasso (Università di Parma) in programma giovedì 14 marzo alle 21 al Museo di Storia Naturale (via De Pisis 24 a Ferrara), quinto appuntamento della tredicesima edizione del “Darwin day Ferrara”.

Una colonia di formiche è un microcosmo ben organizzato, efficiente, autonomo, collaborativo. Un superorganismo dove i singoli individui, obbedendo ognuno a semplici regole, fanno emergere complessi comportamenti collettivi. Il loro studio ha dischiuso un mondo nascosto di mirabili eventi naturali e fornito conoscenze che hanno travalicato i confini delle discipline biologiche. Come fanno a comunicare? Come sfruttano le risorse alimentari in modo così efficiente?

“Il giardino pigro” è il libro a cura di Laura Caratti (Blu Edizioni, Torino, 2019) dedicato a esperienze, idee e suggerimenti per faticare meno e godersi di più il giardino. Il volume verrà presentato giovedì 14 marzo 2019 alle 16 nell’Auditorium della Biblioteca Giorgio Bassani (via G. Grosoli 42 a Ferrara, quartiere Barco). A dialogare con l’autrice sarà Claudio Baldazzi per un’iniziativa organizzata In collaborazione con il Garden Club Ferrara.

Può esistere un giardino dove il riposo, la pace e la contemplazione prevalgano sul sudore, i graffi e il mal di schiena? Dove gli affanni quotidiani spariscano, anziché rispuntare sotto forma di sfiancanti incombenze floricole? La ‘pigrizia’ in giardino è un autentico piacere, e si conquista con la pratica ma anche con lo studio. Questo libro scritto a più mani da giardinieri dotati di passione ed esperienza – ma soprattutto di buon senso – raccoglie dritte utili per creare un giardino sostenibile non solo dal punto di vista dell’ambiente, ma anche da quello di chi se ne prende cura.

Alessandro Zangara (anche per le immagini)

 

Celebrazione del ‘Giorno del Ricordo 2019’ a Ferrara

Con la messa di domenica 10 febbraio alle 10.30 in Duomo, celebrata dall’arcivescovo Gian Carlo Perego, prendono il via a Ferrara gli appuntamenti legati alla celebrazione del “Giorno del ricordo 2019“, istituito il 10 febbraio con legge del 2004 in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati e della più complessa vicenda del confine orientale. Le iniziative sono promosse dalla sezione ferrarese dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia coordinata da Fulvio Rabar e si avvalgono del patrocinio di Comune e Prefettura di Ferrara e della collaborazione di Museo del Risorgimento e della Resistenza, Associazione Nazionale Partigiani Cristiani – Sezione di Ferrara, Istituto di Storia Contemporanea.

Nel corso della cerimonia in cattedrale, dopo il ricordo delle genti di Istria, Fiume e Dalmazia costrette nel secondo dopoguerra ad abbandonare la loro terra, è prevista una lettura finale della “Preghiera per l’infoibato”, scritta dal vescovo della Diocesi di Trieste e Capodistria dal 1938 al 1975 Antonio Santin.

Ancora domenica 10 febbraio alle 15, al cinema Santo Spirito, si terrà la proiezione del film “Red land – rosso Istria” di Maximiliano Hernando Bruno, a cura dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e del circolo culturale Massimiliano Kolbe. Ingresso libero. Seguirà dibattito.

Lunedì 11 febbraio alle 12, alla rotonda alla confluenza di corso Isonzo – corso Piave – via Ripagrande – via Piangipane, si svolgerà una cerimonia con deposizione di una corona di alloro in omaggio ai Martiri delle Foibe, ai quali è intitolata la rotonda. Oltre al vicesindaco del Comune di Ferrara Massimo Maisto interverranno cittadini, associazioni e rappresentanze di Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati di Ferrara.

Nel pomeriggio di lunedì 11 febbraio alle 16, nella sala dell’Arengo della residenza municipale di Ferrara (piazza Municipale 2), si svolgerà il tradizionale incontro degli Esuli istriani, fiumani e dalmati con il prefetto di Ferrara Michele Campanaro e il sindaco Tiziano Tagliani, le autorità e la cittadinanza. Nel corso dell’iniziativa verrà presentato il libro “Antonio Farinatti. L’Eroe di Parenzo” a cura del maggiore Gerardo Severino e dell’appuntato scelto Federico Sancimino, del Comitato di Studi Storici del Museo Nazionale della Guardia di Finanza.

Antonio Farinatti, nativo di Migliaio (Ferrara), maresciallo capo della Guardia di Finanza e comandante della Brigata di Parenzo, venne infoibato, insieme ad altri 80 cittadini, nell’ottobre 1943.

SABATO 16 FEBBRAIO 2019 – ORE 16 Ferrara – Palazzo Bonacossi – Via Cisterna del Follo, 5 Tradizionale concerto del Conservatorio Musicale di Ferrara “Girolamo Frescobaldi”, in occasione del ‘Giorno del Ricordo 2019′.

GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO 2019 – ORE 10,30 Ferrara – Istituto ‘Vergani Navarra’- Via Sogari, 3 Incontro con studenti dell’Istituto – che dal 1905 al 1949 fu adibito campo profughi – aperto alla partecipazione della cittadinanza. Antonella Guarnieri, Direttrice del Museo del Risorgimento e della Resistenza del comune di Ferrara illustrerà il quadro storico delle vicende in Istria, Fiume e Dalmazia durante e dopo il secondo conflitto mondiale mentre Flavio Rabar, Presidente del Comitato Provinciale di Ferrara dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, tratterà dell’esodo della popolazione italiana, dell’accoglienza ricevuta e dei campi profughi.

MERCOLEDI’ 6 MARZO 2019 – ore 21 – Ferrara – Casa della Patria “Pico Cavalieri” – corso Giovecca , 165. In collaborazione con l’Associazione Culturale di Ricerche Storiche “Pico Cavalieri” serata dedicata all’Istria, Fiume e Dalmazia. Il Prof. Giovanni Stelli, Presidente della Società di Studi Fiumani di Roma, illustrerà la Storia di Fiume.

Certamente complesse e controverse le vicende del confine orientale, già iniziate alla fine della prima guerra mondiale, con la fissazione dei confini fra l’Italia ed il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni (dal 1928 Regno di Jugoslavia), che lasciava minoranze slovene e croate in Istria, Fiume e Zara e minoranze italiane nella Dalmazia. Pur prevedendo il trattato di Rapallo del novembre 1920 una tutela delle minoranze, tale aspetto non venne rispettato da entrambe le parti contraenti determinando: in Dalmazia un ridimensionamento della minoranza italiana ed in Istria, Fiume e Zara un tentativo, peraltro maldestro e non riuscito, di assimilazione di sloveni e croati. Con la seconda guerra mondiale e l’aggressione alla Jugoslavia il 6 aprile 1941, da parte di tedeschi, italiani, ungheresi e bulgari, a cui si affiancarono un significativo numero di collaborazionisti, iniziò una dura ed a volte feroce guerra partigiana, che ebbe in Tito la sua figura più rappresentativa. Dopo l’8 settembre 1943 i partigiani di Tito presero possesso di tutta l’Istria (ad eccezione delle città di Trieste, Fiume e Pola) e si ebbero momenti di grande violenza nei confronti degli italiani. In centinaia finirono nelle foibe. Ai primo di ottobre 1943 i tedeschi costrinsero i partigiani a ritirarsi e proseguire la lotta nella clandestinità. Il 1 maggio 1945 l’esercito di Tito (perché tale era ormai diventato) prese possesso di Trieste e via via delle altre località dell’Istria e del Quarnaro (da Zara i tedeschi si erano ritirati il 30 ottobre 1944). Si ebbero delle vendette (come del resto accade in tutti gli stati d’Europa occupati dai nazisti) ma anche la volontà di allontanare gli italiani e vennero uccisi anche membri dei Comitati di Liberazione, esponenti di partiti antifascisti che non volevano l’annessione della Venezia Giulia alla Jugoslavia ed una serie di persone come commercianti, possidenti ed altri etichettati come “nemici del popolo”. Migliaia furono le vittime e la popolazione italiana cercò la salvezza nella penisola, cosa che si accentuò dopo il trattato di pace.

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)