“L’enigma di corso Riviera”: le nuove indagini di Claire Fordiani raccontate da Moreno Po

Si muovono sullo sfondo della cittadina padana di Torraltéra le nuove indagini di Claire Fordiani raccontate da Moreno Po nel romanzoL’enigma di corso Riviera’, che martedì 20 settembre 2022 alle 17 sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17 Ferrara). Dialogherà con l’autore Davide Bertasi.
L’incontro potrà essere seguito anche in diretta video sul canale youtube Archibiblio web.

Febbraio 2021. La piccola cittadina padana di Torraltéra, già stressata dall’angoscia della infinita pandemia, si risveglia con l’orrore di un fatto di sangue, avvenimento rarissimo per quella comunità ma non per le cronache nazionali che debbono registrare, purtroppo, l’ennesimo femminicidio in quel terribile inizio d’anno…

Dopo la buona accoglienza ricevuta dal suo romanzo d’esordio (“L’Ortolano de Gamberone”), Moreno Po ritorna con una nuova indagine di Clarissa ‘Claire’ Fordiani, giornalista a contratto e insegnante precaria, appassionata di enigmi e di storie della sua terra. Tra suggestioni letterarie e racconti di fiumi vagabondi, anche questa volta per lei arriverà un finale inatteso.

Moreno Po è nato a Pilastri di Bondeno nel settembre del 1953, la domenica del patrono. Vive a Bondeno. Nella sua più che quarantennale vita professionale di architetto ha pubblicato numerosi saggi e articoli sulla protezione e valorizzazione del paesaggio, sulla pianificazione territoriale strategica, sull’utilizzo delle risorse UE per lo sviluppo dell’economia locale. Suoi brevi racconti sono già comparsi su due antologie dedicate al Po (inteso come fiume). Nel luglio del 2021 ha visto la luce “L’Ortolano del Gamberone” (Faust Edizioni).

Alessandro Zangara

Spoleto Jazz 2022

Visioninmusica e la città di Spoleto di nuovo insieme per suggellare la terza edizione di un tradizionale appuntamento artistico, il festival “Spoleto Jazz 2022”, che quest’anno prevede tre appuntamenti, tutti nella splendida cornice del Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi, in programma dal 21 ottobre al 18 novembre p.v.

Da sempre pronta ad accogliere eventi di alto spessore musicale e aperta a sperimentazioni e progetti innovativi, Spoleto punta questa volta sui giovani musicisti presentando tre artisti che sono già considerati in ambito internazionale, le stelle del nuovo firmamento jazz. 

Ad aprire la manifestazione, venerdì 21 ottobre (ore 21), sarà il fenomenale chitarrista palermitano Matteo Mancuso, con il suo Trio. Acclamato dalla critica e osannato da musicisti di fama mondiale quali Steve Vai, Al Di Meola, Joe Bonamassa e Stef Burns Mancuso si è rivelato un personaggio poliedrico che spazia dalla chitarra classica alla elettrica, sulla quale ha sviluppato una personale tecnica esecutiva interamente con le dita, che ne sottolinea l’originalità. Con Riccardo Oliva al basso e Gianluca Pellerito alla batteria, Mancuso metterà in mostra tutta la sua bravura, il suo talento e la sua abilità tecnica, muovendosi come sempre tra stili differenti: rock, fusion e blues elettrico. In repertorio presenterà cover a lui vicine ma anche brani originali e inediti del prossimo disco di debutto che uscirà entro la fine del 2022.

Giovedì 3 novembre (ore 21) salirà sul palco del Caio Melisso Anthony Strong, pianista e cantante londinese, un “English gentleman” di altri tempi, dal fascino sobrio e dalla vocalità e stile inconfondibile. La passione degli inizi per Oscar Peterson, Bill Evans e Wynton Kelly lo ha condotto sulle orme di Frank Sinatra, Mel Tormé e Nat King Cole. Artista dallo swinging style impeccabile, è considerato la nuova superstar del mainstream jazz britannico. Anthony svolge dal 2012 un’intensissima attività live che lo ha portato a calcare i palchi più prestigiosi d’Europa. Si è esibito in 26 paesi di 4 continenti, in prestigiosi contesti come il Centro Cultural de Belém di Lisbona, il festival francese Jazz in Marciac, il Marina Bay Sands di Singapore e il Litchfield Festival negli Stati Uniti e ha suonato con artisti come Michael Bolton, Marti Pellow, Beverley Knight e Kyle Eastwood e in ogni importante canale televisivo inglese.

A conclusione del Festival, venerdì 18 novembre (ore 21), sarà un altro grande talento internazionale, Jesús Molina, colombiano ma residente a Los Angeles, che col suo quartetto interpreterà un repertorio misto di jazz tradizionale, con suoi arrangiamenti di brani di Chick Corea, John Coltrane e Dizzy Gillespie, ragtime e stride jazz piano, insieme a pezzi in cui si potrà apprezzare anche la sua voce da solista. Molina è un artista inarrestabile, con uno spettro creativo e musicale ad ampio raggio che lo annovera sì come un artista di jazz contemporaneo, ma con sonorità Jazz moderne e gospel, che mescola sapientemente. Nel 2016 Molina riceve il prestigioso Latin Grammy Cultural Foundation Awards ed è, a oggi, una delle stelle nascenti della scena jazz internazionale. Seppur giovanissimo ha condiviso il palco con alcuni dei più grandi musicisti del settore come Jordan Rudess, Noel Schajris, Marco Minnemann, Rudy Perez, Eric Marienthal, Gabriela Soto, Randy Brecker, Carlitos del puerto, Randy Waldman, Zedd, Jesus Adrian Romero, John Patitucci. A soli 26 anni l’artista ha firmato cinque album e ‘Agape’ è l’ultimo lavoro pubblicato. 

Elisabetta Castiglioni

“Sulle orme di Pasolini” a Voghera Fotografia 2022

La terza edizione di Voghera Fotografia, festival nazionale dedicato alla fotografia d’autore organizzato e promosso da Spazio 53 in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Voghera, patrocinato da Provincia di Pavia, Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia e UNICEF, manifestazione riconosciuta FIAF, realizzata in sinergia con la 17ª edizione di Milano Photofestival e che si avvale della partnership tecnica di PhotoSHOWall, si svolgerà per tre fine settimana da sabato 10 a domenica 25 settembre al Castello Visconteo di Voghera (Piazza Della Liberazione, Voghera, Pavia. Orari di apertura il sabato e la domenica 09.30 – 12.30 / 15.00 – 19.00).

Film “Edipo re” 1967 di Pier Paolo Pasolini Sant’Angelo Lodigiano (LO), 28/06/1967 Nella foto: l’attrice Silvana Mangano e lo scrittore e regista Pier Paolo Pasolini durante la lavorazione del film alla Cascina Moncucca @ArchiviFarabola [699711]

Il titolo di Voghera Fotografia 2022, “SULLE ORME DI PASOLINI – Percorsi, Popoli, Cronaca”, celebra, come molte altre manifestazioni in Italia, il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, il grande intellettuale sperimentatore di linguaggi che, attraverso la poesia, la narrativa, il cinema e l’impegno sociale di denuncia e provocazione, è stato una delle voci più limpide e influenti del secolo scorso.

In programma cinque progetti fotografici d’autore con oltre 170 opere fotografiche che coinvolgono quattro grandi autori della fotografia italiana come Roberto Villa, Ivo Saglietti, Graziano Perotti e Daniele Vita, oltre a una straordinaria selezione di immagini provenienti direttamente dagli Archivi Farabola.

Arnaldo Calanca: “Pier Paolo Pasolini ha insegnato a tutti cosa significhi lottare per difendere le proprie idee. Intellettuale scomodo e anticonformista, incapace di fare calcoli e scendere a compromessi, le sue parole e le sue idee ancora oggi dividono e fanno riflettere. Abbiamo anche noi voluto omaggiarlo nel centenario della sua nascita rivolgendoci a grandi autori e scegliendo cinque letture differenti e trasversali che riteniamo riescano a cogliere la poetica di un artista che non ha mai smesso di raccontare la realtà, che è stato attaccato e screditato con ogni mezzo, processato trentatrè volte per le sue idee e la sua arte”. 

Accanto alle mostre dedicate a Pier Paolo Pasolini, la terza edizione di Voghera Fotografia offre la possibilità di visitare due importanti mostre collaterali di Paola Rizzi e Beppe Bolchi con circa 30 fotografie, oltre ad ammirare la prima e originale “Camera Obscura” permanente in Italia realizzata con il solo e primitivo sistema a Foro Stenopeico

Il Comune di Voghera – Assessorato alla Cultura è lieto di sostenere anche quest’anno Voghera Fotografia, la manifestazione giunta alla sua terza edizione e promossa da Spazio 53 – Visual Imaging APS, una delle associazioni culturali più propositive del nostro territorio” – afferma Carlo Fugini, Assessore alla Cultura – “L’edizione 2022 è dedicata al pensiero di un grande intellettuale come Pier Paolo Pasolini. La capacità di coinvolgere alcuni dei fotografi italiani più importanti, non solo mette in evidenza quanto il Festival sia cresciuto in soli tre anni, ma sottolinea come vi sia la volontà da parte di Spazio 53, in collaborazione con il Comune di Voghera e tutti i partners coinvolti, di porre la nostra città al centro di un discorso culturale di grande respiro nazionale e internazionale”.

Attraverso 5 grandi mostre allestite lungo le quattro sale al Piano Nobile del Castello Visconteo si è cercato di creare un percorso visivo vicino a quello che Pasolini, sempre fedele a sé stesso e contro ogni conformismo, ha visto con i propri occhi e ha vissuto come narratore della realtà, riuscendo a portare alla luce con la sua opera letteraria e cinematografica i tormenti interiori di una società intera. Inoltre, ognuna delle cinque mostre di Voghera Fotografia 2022 sul pensiero di Pier Paolo Pasolini avrà un QR Code dedicato che permetterà di poterle visitare anche in versione virtuale grazie al progetto speciale photoSHOWall “10x5xPasolini”. 

L’oriente di Pier Paolo Pasolini dalle doto di Roberto Villa

“L’ORIENTE DI PIER PAOLO PASOLINI – Il fiore delle mille e una notte” nelle fotografie di Roberto Villa, che nel 1973 trascorre oltre tre mesi e mezzo in Medio Oriente, seguendo le riprese del “Terzo film della Trilogia della Vita”, personalmente invitato da Pier Paolo Pasolini, come studioso dei linguaggi del cinema e della fotografia. Ha così modo di realizzare un ampio ed analitico reportage fotografico, sul set e fuori dal set sull’aspetto antropologico e sociologico, delle popolazioni delle diciotto località che sono state le “locations” del film, dalla Persia di Reza Pahlavi fino alla Yemen già allora in guerra. Un viaggio affascinante, a tratti rischioso, magico e misterioso, in luoghi ricchi di storia ma anche complessi, chiusi apparentemente allo sguardo dell’occidente, ma nello stesso momento abitato da genti curiose, interessate, coinvolgenti e che appunto si faranno naturalmente attraversare. A Voghera Roberto Villa presenta 42 fotografie. 

“SOTTO LA TENDA DI ABRAMO” di Ivo Saglietti. L’autore, vincitore di tre premi World Press Photo, presenta 44 fotografie in bianco e nero che, basandosi su un racconto su Padre Paolo Dall’Oglio, mettono in risalto i tre aspetti fondamentali della vita nel monastero: il dialogo interreligioso cattolico e musulmano, l’accoglienza e la preghiera. In particolare, viene messo in evidenza il dialogo possibile e necessario tra le religioni e gli uomini attraverso l’esperienza comunitaria nell’antico monastero siro antiocheo di Deir Mar Musa el-Habasci (San Mosè l’Abissino), luogo di ospitalità abbarbicato sulle montagne della Siria.

“YEMEN 1997” di Graziano Perotti. Pierpaolo Pasolini scriveva “La sola ricchezza dello Yemen è la sua bellezza” per l’amore che lo legava a questa terra ricca di contrasti forti che ha raccontato come nessuno. La mostra, che presenta 50 fotografie in bianco e nero e a colori, è un reportage sociale, con piccole e grandi storie di umanità e di luoghi per raccontare e descrivere un Paese poco conosciuto restituendo dignità ad ogni singolo soggetto fotografato, nonché allo spazio architettonico o ambientale laddove compaiono terrore e speranza, sofferenza e compassione.

Bagnanti, Daniele Vita

“BAGNANTI” di Daniele Vita. L’autore offre delle immagini su un tema particolarmente caro a Pasolini: i giovani visti nella loro dimensione più vera, popolare e vissuta. La mostra, attraverso 26 fotografie in bianco e nero, racconta le esperienze di un gruppo di dieci adolescenti dagli 11 ai 15 anni a Catania, città con un’alta percentuale di persone colpite da povertà ed esclusione sociale, dove i ragazzini spesso accelerano inconsapevolmente le loro esperienze di vita dedicandosi ad attività illegali come il furto o lo spaccio di droga. Daniele Vita li ha ritratti d’estate, quando i ragazzi dei quartieri più poveri di Catania passano le giornate sugli scogli, a San Giovanni Licuti, a La testa del leone e al campo da basket, e ha voluto raccontarli con semplicità durante alcuni attimi di spensieratezza vissuti in libertà in quanto ha sentito molta energia nel loro spirito e un bisogno impellente di recuperare il tempo perduto.

“PIER PAOLO PASOLINI DAGLI ARCHIVI FARABOLA”. La mostra, di 32 fotografie, è una significativa rassegna di immagini provenienti direttamente dagli Archivi Farabola, di cronaca e di lavoro del grande sceneggiatore, attore, regista, scrittore, drammaturgo, ma prima di tutto poeta italiano, ripreso in pubblico, nella vita quotidiana o immortalato durante la produzione dei suoi film, capaci sempre di creare grande scalpore nell’opinione pubblica. 

L.U.L.U Ora che so | Now I know” di Paola Rizzi. Con la serie di trittici “La coscienza della natura” l’autrice vuole proporre una interpretazione artistica riguardo il principio fondamentale di cambiamento: nel dialogo tra uomo e natura vi è sempre più l’urgenza di un’educazione geografica innovativa, connotata come autocoscienza della Terra, speranza che iconograficamente è rifugio in modo particolare nell’azione della donna. L’autrice ha fotografato cinque persone di sesso femminile di età ed etnia differenti, le quali hanno assunto simbolicamente il ruolo di testimonial di una presa di coscienza globale, contemporanee madonne alle quali viene affidata la speranza di un cambiamento. 

“Città senza Tempo” di Beppe Bolchi. Allestita in maniera permanente nella “Galleria dei Feudi”, che si collega alla torre Nord/Ovest del Castello dove è stata realizzata la Camera Obscura, la mostra di 16 fotografie di grande formato è un racconto autobiografico tra Italia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Francia e Scozia: immagini caratterizzate dall’assenza totale dell’uomo, del quale – dati i lunghi tempi di posa delle riprese – se ne percepisce solamente la presenza, ma senza essere mai rappresentato. “Città senza Tempo” è anche un progetto di grande importanza culturale perchè realizzato con la fotocamera a Foro Stenopeico, che fa sì che le città vengano a rappresentarsi nella loro realtà, con prospettive reali e naturali che rendono l’atmosfera quasi onirica.

Durante i tre fine settimana del festival è previsto un ricco programma di attività collaterali tra presentazioni di libri, dibattiti, workshop, esposizioni ed eventi che trasformeranno la città di Voghera in epicentro della fotografia e che sottolineano come Voghera Fotografia da sempre vuole essere un luogo di confronto e riflessione sulla comunicazione visiva, sviluppare sinergie con enti e operatori del territorio.

De Angelis (anche per le fotografie)

Fiumicino Jazz Festival

Grandi nomi del jazz nazionale ed internazionale per la seconda edizione del Fiumicino Jazz Festival, la manifestazione ideata dal Museo del Saxofono con l’intento di promuove e di portare a Fiumicino una grande e articolata manifestazione dedicata al jazz. Quest’anno il festival sarà concentrato in due lunghi fine settimana, in programma dal 2 all’11 settembre. 

Attilio Berni, direttore artistico del Museo del Saxofono ha concepito una manifestazione in grado di attirare ed incuriosire un vasto pubblico, oltre a quello più specialistico del settore, contribuendo a quella caratterizzazione musicale della città di Fiumicino affinché essa possa, ancor più, essere identificata come la città del saxofono e rappresenti un forte stimolo alla crescita turistico-culturale del territorio. 

La rassegna prevede un ciclo di 6 eventi, che vedono in cartellone concerti al Museo del Saxofono il venerdì e sabato sera, alle ore 21:00, ed eventi organizzati nello stabilimento del Podere 676 di Testa di Lepre, in calendario la domenica, dalle ore 18:00 in poi. La collaborazione con il Birrificio Agricolo Podere 676, che si rinnova in questa edizione, vuole celebrare il forte connubio tra birra e musica, un’affinità congrua in cui visione, ascolto e degustazione si sposano e si affinano reciprocamente. In questa seconda edizione è partner della manifestazione anche la Farmacia Salvo D’acquisto di Palidoro.

Il Museo ospiterà protagonisti artisti del calibro di Stefania Tallini e Franco Piana (2 settembre), Giampaolo Ascolese (3), Nina Pedersen (9) e  Maurizio Giammarco (10), mentre al birrificio si potranno ascoltare i maggiori esponenti del jazz tradizionale italiano come Red Pellini, Luca Velotti, Gianluca Galvani e Bepi D’Amato. 

I biglietti degli spettacoli del venerdì e sabato sera sono acquistabili al Museo o sul sito Liveticket mentre gli eventi al birrificio sono prenotabili direttamente al numero +39 348 6917050. Prima di ogni concerto è prevista un’apericena opzionale. Per tutti gli eventi è suggerita la prenotazione.

Elisabetta Castiglioni

Gli scienziati al Festival della Mente di Sarzana

Per la XIX edizione del Festival della Mente di Sarzana, in programma dal 2 al 4 settembre, sono attesi 28 relatori – fra cui diversi scienziati – che rifletteranno sul tema del movimento: un concetto del quale anche la scienza si è spesso occupata, dal movimento delle cellule a quello dell’acqua. 

Gli esseri umani sono abitati da trilioni di cellule in movimento, ma anche da alcune domande esistenziali: Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? (E dove ceneremo questa sera?), che danno il titolo al dialogo fra Carlo Alberto Redi, biologo e accademico dei Lincei, e Manuela Monti, dottore di ricerca in Bioingegneria e bioinformatica, in programma sabato 3 settembre alle 12.15 al cinema Moderno. I due biologi si confronteranno su questi interrogativi con l’aiuto delle scienze della vita.

Carlo Alberto Redi è presidente del Comitato Etica della Fondazione Umberto Veronesi, già ordinario di Zoologia all’Università di Pavia e socio onorario della Società genetica del Cile. Manuela Monti è ricercatrice all’Università di Pavia, dove svolge ricerche sul differenziamento delle cellule staminali e sulla ovogenesi in collaborazione con istituti di ricerca in USA e Giappone. Insieme, i due relatori hanno pubblicato DNA. La vita in tre miliardi di lettere, (Carocci, 2019) e Prepararsi al futuro. Cronache dalle scienze della vita (Il Mulino, 2022).

Sempre sabato 3 settembre, alle 14.45, il fisico Giulio Boccaletti terrà l’incontro Fermi, mentre l’acqua attorno scorre. Boccaletti, che si è occupato di sicurezza idrica con governi e istituzioni internazionali, spiegherà il modo in cui il movimento dell’acqua ha influenzato le società umane nel corso dei millenni. 

Giulio Boccaletti è ricercatore onorario alla Smith School di Oxford e Senior Fellow del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici. Dopo essersi laureato in fisica a Bologna, ha conseguito un dottorato a Princeton. È stato ricercatore all’MIT, socio di McKinsey & Company a New York e Londra, e Chief Strategy Officer di The Nature Conservancy, la più grande organizzazione ambientale al mondo con sede a Washington e operazioni in più di 40 paesi. Nel 2014 il World Economic Forum di Davos lo ha nominato Young Global Leader per il suo lavoro sull’acqua, che nel 2020 è stato oggetto del documentario di PBS H2O: The Molecule That Made Us. Il suo libro Acqua. Una biografia (Mondadori, 2022), tradotto in varie lingue, è stato selezionato come uno dei migliori libri del 2021 da The Economist

Domenica 4 settembre alle 12, la biochimica Adriana Albini, collaboratrice scientifica all’IRCCS Istituto Europeo di Oncologia (IEO) indicata fra le 100 donne più influenti al mondo secondo la BBC, salirà sul palco del Teatro degli Impavidi per parlare di prevenzione delle patologie cardiovascolari e oncologiche nell’incontro Stile di vita e movimento per una vita sana. La lotta contro il cancro è sempre più costosa, generando disuguaglianze nell’accesso alle cure. Occorre dunque un cambio di strategia che si basi, piuttosto, su una maggiore consapevolezza e su uno stile di vita più sano.

Adriana Albini è docente di Patologia generale all’Università Milano Bicocca. È stata responsabile del Laboratorio di Biologia vascolare e Angiogenesi IRCCS MultiMedica di Milano e direttrice scientifica di MultiMedica Onlus. Per la sua riconosciuta attività di ricerca, nel 2018 è stata la prima italiana ad essere eletta nel Board of Directors della American Association for Cancer Research (AACR), una delle più antiche e prestigiose associazioni oncologiche mondiali per la quale, dal 2021, è anche responsabile del Cancer Prevention Working Group (CPWG). 

Tra gli scienziati anche il neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta Stefano Benzoni, con l’incontro La salute mentale dei nostri figli in un mondo imprevedibile, in programma domenica 4 settembre alle 14.45. Benzoni, docente presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Bicocca di Milano, approfondirà il tema della salute mentale dei giovani: pandemie e catastrofi, infatti, hanno contribuito a puntare i riflettori sul problema. Al di là degli allarmismi pubblici, qual è la situazione attuale e quali strategie applicare per affrontare questa sfida? 

Stefano Benzoni, che si occupa di pratiche collaborative e partecipative nell’ambito della salute mentale per la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, è autore di L’infanzia non è un gioco. Paradossi e ipocrisie dei genitori di oggi (Laterza, 2013) e Figli fragili (Laterza 2019).

Delos

Prima edizione della “Festa della Pizza e della Birra” a Porotto

Al campo sportivo di Porotto (Ferrara) sede dell’associazione sportiva X Martiri, continua fino a domenica 4 settembre per tutte le sere e il fine settimana 9, 10, 11 settembre, la prima edizione della “Festa della Pizza e della Birra”.

Sarà possibile gustare le pizze di ogni tipo grazie alla collaborazione della pizzeria Ars at Labor di Ferrara che le preparerà e cucinerà all’istante. Il menù, per chi non desidera mangiare la pizza, è vario: è possibile trovare primi (cappellacci e tortellini), hamburger, patatine, varie bevande e non potevano mancare tanti tipi di birra da gustare in compagnia.

I più piccoli potranno trovare il “Villaggio dei gonfiabili” e per i più grandicelli sono a disposizione i campi da calcetto .

Ricco il programma musicale che allieterà tutte le serate. 

– giovedì 1 settembre – Tarm 3bute
– venerdì 2 settembre – M. Bergamini – Carichi sospesi
– sabato 3 – Chiara Scaglianti Freakndo band,
– domenica 4 – COSKA
– venerdì 9 – Lato sadico
– sabato 10 – Bopers band S.A.L. duo
– domenica 11 – Daiana Ashfield ” Drag Queen Show”.

Gli organizzatori (Asd X Martiri , Presidente Samuel Zaccarini , Vice Presidente Ennio Bizzarri e il DS Riccardo Alberani) raccomando la prenotazione al numero 348/0817973

Alessandro Zangara

L’Aperossa

Torna a ronzare L’APEROSSA, la manifestazione ideata e organizzata dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico volta a promuovere ed integrare esperienze, luoghi e storie di contesti da valorizzare.

Dal 13 al 18 settembre si svolgerà negli spazi adiacenti alla Centrale Montemartini di Roma un ricco programma culturale che prevede proiezioni, concerti ed esplorazioni con un calendario diviso per fasce, dalle ore 17 a mezzanotte.

Si inizierà con il “CinemaLab”, laboratorio di archeologia cinematografica per ragazzi, a cura dei ricercatori AAMOD, destinato ad un pubblico dagli 8 ai 14 anni e con la rassegna cinematografica “Dal film al libro”, dedicata alle pellicole del catalogo AAMOD che gli studenti del Triennio in Graphic Design e Art Direction del campus di Roma di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti hanno scelto per l’elaborazione e creazione di volumi grafici, che verranno presentati e discussi dagli stessi ragazzi prima della proiezione dei titoli. 

Nel tardo pomeriggio spazio alle visite guidate al Museo della Centrale Montemartini con “Un giorno al Museo”, a cura dell’Associazione Vita Romana, tramite approfondimenti  sull’arte del mosaico e sulla trasformazione urbanistica della città. Altri itinerari outdoor saranno invece quelli proposta in “Esplora”, con passeggiate organizzate dall’associazione culturale Marmorata169 che proporrà sei attraversamenti urbani tra le strade del quadrante Testaccio-Ostiense-Garbatella tra storia, architettura e letteratura.

Dalle 21 l’Aperossa srotolerà il suo schermo cinematografico con una serie di film documentari. Tra i titoli in programma La macchina delle immagini di Alfredo C. di Roland Sejko, los Zuluagas di Flavia Montini, Onderadicali di Gianfranco Pannone, Les mains libres di  Ennio Lorenzini, Il mondo a scatti di Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli. Nella rassegna “Cinecorto” verranno invece proiettate alcune delle opere vincitrici delle precedenti edizioni del Premio Zavattini e di Suoni e Visioni UnArchive, iniziative dedicate alle pratiche del riuso cinematografico d’archivio. 

L’ultima parte della programmazione giornaliera, alle ore 23, sarà dedicata alla musica con live performance di artisti i cui progetti, sperimentali e in evoluzione, fanno dialogare suoni e immagini in forme innovative. Tra gli ospiti, MAT Trio (Marcello Allulli, Francesco Diodati, Ermanno Baron), Salvatore Insana e Silvia Cignoli, l’ET Project di Emiliano Torquati con Gabriella Aiello e Ramberto Ciammarughi, Rachele Bastreghi dei BAUSTELLE e i DOCTOR 3 (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra) che tornano con il loro California footage. A chiudere i live, domenica 18 settembre, saranno CATERINA PALAZZI e KANAKA. 

Infine, evento speciale per l’ultimo giorno di programmazione, è  “Radio Clandestina”, testo scritto e interpretato da Ascanio Celestini.

Durante l’iniziativa proseguirà inoltre la raccolta permanente della Fondazione AAMOD relativa ai film di famiglia. I materiali raccolti saranno digitalizzati, restituiti in digitale ai proprietari  e conservati nel fondo archivistico “Famiglie dell’Ostiense”. 

L’APEROSSA è un progetto promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura; è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2022 – Riaccendiamo la Città, Insieme” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE e con il contributo del MiC – Direzione Cinema e Audiovisivo. Partner dell’iniziativa sono NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Associazione culturale Marmorata169 e Associazione Vita Romana. Sponsor Euroma 2. 

La manifestazione è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti con prenotazione alla mail eventi@aamod.it

Per le esplorazioni urbane prenotazione alla mail: marmorata169@gmail.com 

Elisabetta Castiglioni

Sabato 3 settembre a Vicchio la Marcia per la Pace

È in programma il 3 settembre a Vicchio, in provincia di Firenze, la 21ᵃ edizione della marcia a Barbiana che quest’anno ha come tema ‘La Pace. Tra non violenza e resistenza’.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Vicchio e dall’Istituzione Culturale Centro di Documentazione Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana in collaborazione con la Fondazione Don Lorenzo Milani e l’Associazione Gruppo Don Lorenzo Milani di Calenzano e col patrocinio di Regione Toscana, Consiglio regionale toscano, Città Metropolitana di Firenze e Unione Montana dei Comuni del Mugello.

La Redazione

Eterno Boldini a Milano

A quattro anni dall’ultima mostra Giovanni Boldini. Opere su carta, Bottegantica torna ad omaggiare il grande maestro ferrarese con un’esposizione monografica dedicata al fascino intramontabile della sua opera dal titolo Eterno Boldini

La mostra, a cura di Francesca Dini, massima esperta dell’artista e autrice del Catalogo ragionato dell’opera di Giovanni Boldini, ripercorre la carriera del pittore ferrarese dai primi anni parigini ai ritratti femminili di primo Novecento attraverso un accurato accostamento tra opere note e inedite. La mostra riunirà un’ampia ed accurata selezione di dipinti, acquerelli e disegni, con l’intento di mettere in luce la versatilità dell’artista, fine compositore delle sue opere, raffinato disegnatore e virtuoso pittore. 

I primi anni parigini durante i quali Boldini lavora per la famosa Maison Goupil saranno rappresentati da due ricercati oli di piccole dimensioni, pregevoli nella resa cromatica e nei dettagli;  Vecchia canzone – una delle prime tavole dipinte intorno al 1871 secondo quella manière à la mode nel solco della pittura di Meissonier e Fortuny, molto apprezzata all’epoca – e Scena galante nel Parco di Versailles del 1877 – una scena di genere, vezzosa e leggiadra, tra due innamorati in costume settecentesco. Per poter meglio cogliere lo sfarzo rococò ed osservare en plein air la vegetazione del parco e l’elemento luminoso, Boldini soggiornò per un breve periodo a Versailles. E proprio il Parco di Versailles rimarrà nell’immaginario boldiniano, rievocato quasi nostalgicamente in alcuni disegni di fine secolo, come Colonnade à Versailles (1890-1899), i cui archi sono resi con pochi tratti essenziali.

L’eleganza, la raffinatezza e l’internazionalità del milieu artistico parigino fanno da sfondo anche ad un inedito acquerello, L’atelier dell’artista, databile al 1874 circa; una natura morta di oggetti abilmente composta sul pavimento di uno studio. L’ambientazione dell’atelier è rievocata nel noto Ritratto del pittore Joaquin Araujo y Ruano, collega e amico di Boldini, e gli stessi oggetti disseminati per terra – tra cui un liuto a strisce bianche e nere – richiamano la collezione personale di Mariano Fortuny. A questo primo periodo parigino risalgono anche alcuni dipinti di figure a mezzo busto presenti in mostra, come La spagnola (1878 circa), o veri e propri ritratti come La Rejane in scena (1878-1884 circa), un olio inedito che ritrae l’attrice Gabrielle Rejane, ritratta a più riprese dall’artista suo grande estimatore. 

Attenzione verrà data in mostra anche alla resa del paesaggio, in particolare dell’amata Venezia, visitata più volte fin dalla fine degli anni ‘80 e catturata non solo in innumerevoli dipinti, tra cui Gondole davanti a Piazza San Marco (1895 circa) ma anche in molti disegni, dal tratto ora fitto e dinamico come in Palazzi sul Canal Grande (1890-1899), ora più tenue e sintetico come in Ormeggi e gondole (1880-1889). 

Alla grande stagione dei ritratti di inizio Novecento, invece, appartengono alcuni importanti dipinti tra cui il Ritratto di Lady Nanne Schrader, nota concertista ed organizzatrice di eventi musicali che Boldini ritrae nel 1903, e il Ritratto della Señora Matías de Errázuriz Ortúzar (1912), appartenente ad una delle famiglie più influenti dell’Argentina e moglie dell’Ambasciatore cileno a Parigi, immortalata a più riprese da Boldini. Due grandi ritratti, chiari esempi del ritratto moderno di cui Boldini è impareggiabile maestro, come scrisse Robert de Montesquiou. Il poeta parigino elogia le effigiate come incarnanti l’ideale femminino della donna arrivando a descriverle, con una sinestesia evocativa, femme-fleurs. Sicure di sé e disinvolte, Lady Schrader e la Señora Matías de Errázuriz Ortúzar sono immerse in due toni predominanti – rispettivamente il bianco per la prima e il corallo per la seconda – toni avvolgenti che sembrano accompagnarsi ad aromi. 

Infine, oltre ad una selezione di disegni provenienti dall’Atelier dell’artista, sarà esposto anche un inedito album di disegni databili al 1879-1880 circa; un eccezionale taccuino che, per l’incredibile varietà di soggetti, tra schizzi e composizioni più compiute, sottolinea la centralità del disegno nell’opera di Boldini, primo mezzo espressivo nella sua costante ricerca di catturare il presente. 

Bottegantica continua così il suo lavoro di studio e promozione di uno dei più grandi artisti dell’Ottocento italiano; un lavoro di ricerca costante iniziato nel 1999 con la mostra Giovanni Boldini. Il dinamismo straordinario delle linee, la prima di sette esposizioni monografiche dedicate all’Eterno Boldini.

“Eterno Boldini”, Milano, Galleria Bottegantica, Via Manzoni 45, dal 14 ottobre al 3 dicembre. Ingresso gratuito dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

S.E.

Al Giardino Giusti “Musica. Tra sogno e realtà. La terza dimensione”

Cinque appuntamenti musicali con l’obiettivo di favorire l’incontro tra musica, natura e persone attraverso il carattere universale del repertorio classico. È l’obiettivo della quinta edizione del festival Herbst Musicaux dal titolo ‘Musica. Tra sogno e realtà. La terza dimensione’ in programma il 3, 10, 17, 24 settembre e 1 ottobre alle ore 18 al Giardino Giusti di Verona.

Un duo, un recital monografico, un’attrice e diversi musicisti intratterranno il pubblico con un ricco programma musicale per evadere dalla quotidianità. Si parte il 3 settembre con la musica di Stravinksy e Rachmaninoff, si prosegue sabato 10 con i capolavori di Franz Schubert e le poesie di Hermann Hesse sabato, quindi Beethoven, Poulénc e Brahms il 17 settembre. L’appuntamento di sabato 24 prevede un omaggio alla compositrice estone Ester Mägi. Per promuovere una sempre maggiore inclusione di artiste femminili, il festival lascio spazio ogni anno ad opere di compositrici, contemporanee e non, facendone conoscere e mettendone i risalto i talenti. A chiusura del programma, sabato 1 ottobre, un recital monografico e l’interpretazione di alcuni brani di Saint-Saëns, Haendel, Schumann e Beethoven.

Il festival è organizzato dall’associazione Cultura in Musica Limes con il patrocinio del Comune di Verona. Tutte le informazioni sul programma e gli artisti sul sito del festival https://herbstmusicauxfestival.com/

Roberto Bolis