«Sono i ristoratori gli ambasciatori del vino di Modigliana»

Nelle fotografie alcuni “attori” del lavoro

Un progetto innovativo per far conoscere il territorio emergente della Romagna del vino, Modigliana. L’evento annuale che presenta i sangiovese che escono con la MGA (Menzione Geografica Aggiuntiva) Modigliana è diventato un grande set che ha visto come protagonisti 24 ristoratori dell’Emilia Romagna, quelli che più hanno creduto, in questi anni, nell’eleganza estrema di questo territorio. “Sono loro i nostri ambasciatori più importanti”, dice Renzo Morresi, Presidente dell’associazione Stella dell’Appennino che riunisce gli 11 produttori di questo piccolo paese dell’alta collina tosco romagnola, “la prima linea del racconto che alza il rango del nostro territorio e lo fa conoscere a tutti”. E i ristoratori hanno risposto con entusiasmo e con una notevole preparazione. “I nomi e i caratteri delle tre valli che salgono in Appennino – Acereta, Tramazzo, Ibola – erano ben conosciuti da tutti i ristoratori intervistati”, a parlare è Francesco Bordini di Villa Papiano, “Un risultato straordinario che alimenta l’idea territoriale della nostra narrazione, l’idea di un luogo che si esprime sulla finezza e l’eleganza, ma che ha anche il potenziale di un dettaglio unico in Italia, sfaccettato e originale”.

A Modigliana, è stato dunque allestito un grande studio per riprese dove i ristoratori e gli uomini di sala della Romagna, di Bologna, Modena, Parma e Ferrara, hanno parlato di quest’angolo di Appennino.Qui a Modigliana vediamo una opportunità nuova”, dice Roberto Casamenti dell’osteria Campanara di Pianetto, nella Valle del Bidente, “un confine, quello della qualità, migrato in alto a valorizzare i suoli di marne e arenarie che accompagnano l’Appennino che sale verso il crinale”.

Il materiale è stato poi selezionato e montato in ben 37 video che sono pubblicati “a puntate” sulle pagine Instagram e Facebook di “Modigliana, Stella dell’Appennino” e sul canale YouTube dell’associazione. “Noi, che raccontiamo una geografia precisa fatta di valli, vigne e boschi siamo usciti dal nostro spazio fisico con un progetto che può portarci a casa di tutti e anche molto lontano. In un anno in cui tutti gli eventi si sono fermati abbiamo ripensato alla nostra progettualità creando una piattaforma di contenuti che viaggerà nel mondo.” A parlare è l’ideatore del progetto Giorgio Melandri, wine writer e produttore a Modigliana con i vini Mutiliana. L’associazione riunisce 11 produttori, rappresentando la quasi totalità delle bottiglie che escono dalle vigne di questo comune. Ad ognuno dei soci – Agrintesa, Casetta dei Frati, Castelluccio, Fondo San Giuseppe, Lu.Va., Menta e Rosmarino, Mutiliana, Il Pratello, Il Teatro, Torre San Martino, Villa Papiano – è dedicato un video ai quali vanno aggiunti due montaggi speciali dedicati al sindaco di Modigliana, Jader Dardi, che ha sostenuto l’iniziativa, e alla presidente del Consorzio Vini Romagna, Ruenza Santandrea, che ha portato il suo saluto istituzionale.

I ristoratori protagonisti dei video.

Dalla provincia di Rimini: Gian Luca Raschi del ristorante Guido di Miramare di Rimini, Fabrizio Timpanaro del ristorante Quartopiano di Rimini, Federica Pozzi dell’Osteria Sangiovesa di Santarcangelo di Romagna.

Dalla provincia di Forlì-Cesena: Roberto Celli della Locanda Appennino di Predappio, Roberto Casamenti dell’Osteria La Campanara di Galeata, Filippo Burioli dell’enoteca Burioli di Budrio di Longiano, Andrea Fiorini del Magnolia di Cesenatico, Andrea Bravaccini del Ristorante Del Lago di Acquapartita Bagno di Romagna, Valentina Antonelli di Vineria del Popolo Cesena, Andrea Carloni del ristorante Terre Alte di Longiano.

Dalla provincia di Ravenna: Alessandro Fanelli delle Officine del Sale di Cervia, Fabio Olmeti e Ronnie Asioli de La Baita di Faenza, Alessandro Zoli del Salsedine di Lido di Savio, Davide Fiorentini di O’fiore Mio di Faenza, Ilaria Di Nunzio del Ristorante Velico di Marina di Ravenna.

Dalla provincia di Bologna: Elisa Argentesi dell’Enoteca Storica Faccioli di Bologna, Francesco Cioria del San Domenico di Imola, Alberto Bettini di Amerigo 1934 di Savigno, Daniele Minarelli dell’Osteria Bottega di Bologna, Enrico De Rossi dell’Osteria dell’Orsa di Bologna.

Dalla provincia di Ferrara: Luca Matteucci della Trattoria Noemi di Ferrara.

Dalla provincia di Modena: Jennifer Chacon Lopez di MozzaBella Modena, Elisa Cifola de La Franceschetta Modena.

Dalla provincia di Parma: Maura Gigatti, Ristorante I Du Matt Parma.

P.P. (anche per le fotografie)

Il Cenacolo vinciano


Nel corso dei prossimi mesi,
come annuncia il Direttore dei musei statali lombardi, Emanuela Daffra, il Cenacolo leonardesco sarà oggetto di diversi, significativi interventi condotti sia con fondi del Mibact sia grazie all’apporto di soggetti privati.
Innanzitutto un
intensificato controllo dello stato di salute del capolavoro di Leonardo. Dal 1999, anno di conclusione dell’intervento ventennale condotto da Pinin Brambilla sull’Ultima Cena, ci si è posti l’obiettivo di prevenire i danni che potrebbero condurre ad un ennesimo intervento. Aggiornando, man mano che si evolvono, le tecnologie di controllo e diagnosi sul dipinto. Oltre a monitorare la qualità dell’aria nel Refettorio e gli aspetti statici della parete dell’Ultima Cena, abbiamo avviato nuove indagini diagnostiche per verificare l’effettivo, attuale stato della superficie dipinta. Già a partire dal prossimo mese, grazie al supporto del Rotary Club Milano Sempione, la Cena sarà sottoposta ad una campagna di indagini multispettrali a cura di Annette Keller. Queste indagini, che rileveranno la eventuale presenza di tracce non percepibili con la luce visibile presenti sul dipinto di Leonardo, andranno ad integrarsi con quelle già in corso ad opera del CNR e dell’ICR.
Per raccogliere queste ed altre informazioni è stato sottoscritto un accordo con il
Politecnico di Milano per lo sviluppo di un sistema di gestione integrata dei molteplici dati: sarà un modello utile sia per il monitoraggio dell’opera nel tempo, sia per la fruizione alternativa da parte dei visitatori di contenuti complementari relativi all’opera.
Il refettorio però non è solo Leonardo. Di fronte alla Cena, schiacciata dal confronto, sta la coeva
Crocifissione di Donato Montorfano.
La spolveratura totale della parete realizzata durante le recenti settimane di chiusura ha evidenziato necessità conservative non drammatiche ma urgenti e permesso di apprezzare le qualità dell’opera, tutt’altro che banali.
Nei mesi centrali di quest’anno sarà avviato il restauro di questo grande affresco, consentendo al pubblico di osservare l’intervento in corso, anche da una prospettiva ravvicinata.
Il
restauro della Crocifissione di Donato Montorfano e dei dipinti murali del refettorio di Santa Maria delle Grazie è integralmente finanziato dal Mibact.
A partire dall’autunno il Cenacolo risplenderà di
luce nuova. Grazie ad una sponsorizzazione tecnica di iGuzzini ed al progetto di Massimo Iarussi, il refettorio sarà dotato di una nuova illuminazione, ancora più efficace di quella attuale. Si prevede di abbattere ulteriormente la quota di lux che si possono rivelare nocivi per la conservazione dell’opera di Leonardo e nel contempo di migliorare l’esperienza del visitatore, facendo comprendere meglio la complessità dell’ambiente e quelle che erano le sue funzioni in origine. Le decorazioni presenti saranno esaltate con discrezione in un percorso dove la luce diventerà filo conduttore del racconto
“Tengo poi anche a sottolineare” afferma il Direttore Daffra, “che entro quest’anno il Cenacolo sarà anche più
green.
Una scelta della direzione del museo che ho personalmente molto sostenuto perché credo che un monumento simbolo com’è il Cenacolo debba contribuire a fare comprendere che anche i musei sono coinvolti nella salvaguardia dell’ambiente e del nostro pianeta”. In collaborazione con il
Politecnico di Milano, nelle persone dei professori Joppolo e Ferrari, il Museo del Cenacolo rinnova il sistema impiantistico con una centrale termica e produzione di energia a pompa di calore, abbassando le emissioni e ottimizzando la produzione di energia. Anche questo progetto sarà realizzato con fondi Mibact.

Attenzione all’ambiente, dunque, ma anche ad una più ampia accessibilità. Come già fatto per gli scorsi anni, proprio per il rilievo simbolico del luogo, ci siamo impegnati per strappare il Cenacolo dal suo isolamento e da una fruizione solo turistica. Il Museo del Cenacolo, ad esempio, per il 2021 sta perfezionando una convenzione con il carcere di Opera che ha come obiettivo quello di facilitare il reinserimento dei detenuti e di offrire a loro ed alle famiglie opportunità di avvicinarsi alla cultura attraverso il patrimonio collegato ad una delle opere più note e celebrate della pittura mondiale.
Infine, il 2021 del Cenacolo vuole offrire a ciascun visitatore la migliore accoglienza possibile.
Lo abbiamo sempre fatto, ma con il nuovo concessionario, una
ATI guidata da Verona 83 e che raggruppa AdArtem e Giunti, stiamo mettendo a punto percorsi più agili, visite guidate che sappiano equilibratamente toccare anche il registro emozionale oltre che quello scientifico, un book shop rinnovato e l’inedita esperienza del Cenacolo Live per rendere fruibile il museo anche nei momenti di chiusura e preparare all’incontro dal vivo con questo spazio straordinario…
Così da trasformare la visita al Cenacolo in un momento caldo, emozionante e allo stesso tempo più ricco di informazioni.

S.E. (anche per l’immagine)

Libertà in vinile

Sono racchiuse in un album in vinile le emozioni dell’ultima edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, lo storico festival della provincia di Rovigo che unisce musica e diritti umani. Un disco ad edizione limitata e numerata. In tutto dodici brani, un importante sunto di una edizione particolarmente significativa dal momento che si è svolta con grande successo di pubblico nel pieno rispetto delle normative sulla pandemia, toccando fra luglio e settembre Adria, Rosolina Mare e Rovigo.

Il festival è nato nel 1998 per sostenere la Dichiarazione universale dei diritti umani grazie alla musica. “Ora come allora – spiega il direttore artistico Michele Lionello – i nostri musicisti raccontano ammalianti storie sonore, che arrivano ai cuori e aprono le menti; ora come allora il palco di Voci per la Libertà è la prima tappa e poi ecco che l’evento si cristallizza nella raccolta. A questo proposito vorrei ringraziare per la sensibilità tutti i protagonisti, artisti e discografici, che si sono resi disponibili per questa operazione”.

L’album, intitolato “Voci x la Libertà – Una canzone per Amnesty 23a edizione”, è stato realizzato con la casa discografica Ala Bianca, da sempre attenta alle proposte di qualità, ed è disponibile nei negozi tradizionali con distribuzione Warner Music.

La tracklist parte dai due vincitori di “Voci per la Libertà” 2020: Niccolò Fabi con il brano “Io sono l’altro” (Premio Amnesty International Italia nella sezione Big), e H.E.R. con “Il mondo non cambia mai” (vincitrice nella sezione Emergenti). Ma l’eclettica cantautrice-musicista pugliese compare anche con un’altra canzone, nata proprio per festeggiare la vittoria e dedicata ad Amnesty e a Voci per la libertà: “Il nostro mondo”. Non mancano poi le altre finaliste: Agnese Valle (con “La terra sbatte”), che ha vinto il Premio della critica; Adriana (con “Bumaye”), premio del pubblico; Assia Fiorillo (con “Io sono te”), premio “Il migliore per noi”; Micaela Tempesta (con “4M3N”). E poi gli ospiti: Marina Rei con “Donna che parla in fretta”, Margherita Vicario con “Mandela”, i Meganoidi con “Persone nuove”, The Boylers con “This Is My Place”, i Grace N Kaos, con “Blu cobalto”.

Sulla copertina campeggia lo slogan “Sui diritti non si torna indietro”, per ribadire l’importanza dell’impegno in favore dei diritti di tutte e di tutti.

Nel frattempo hanno preso avvio i lavori per assegnare i Premi Amnesty International Italia 2021 nelle due tradizionali sezioni: big ed emergenti. Per la prima sezione tutti possono segnalare all’indirizzo info@vociperlaliberta.it, entro il 28 febbraio, brani che siano stati pubblicati tra il 1 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020, purché interpretati da un artista italiano noto e che trattino appunto temi legati alla Dichiarazione universale dei diritti umani.

Per la sezione emergenti è disponibile invece un bando di concorso a cui possono partecipare cantanti e band con un brano sui diritti umani, in qualsiasi lingua o dialetto e di qualsiasi genere musicale. La scadenza del bando è fissata per lunedì 3 maggio, ma gli artisti che si iscriveranno entro il 15 marzo avranno inoltre la possibilità di partecipare al Premio WEB. Il bando e ulteriori informazioni sono disponibili su: http://www.vociperlaliberta.it/festival/premio-amnesty-emergenti

Da quest’anno “Voci per la libertà” sarà affiancata come media-partner da Rai Radio1, una delle più seguite radio italiane, che promuoverà il festival nella nuova edizione, la 24a, prevista dal 23 al 25 luglio a Rosolina Mare (Rovigo), e nei vari altri appuntamenti precedenti e successivi.

La tracklist completa di “Voci x la Libertà – Una canzone per Amnesty 23a edizione”:

1 Niccolò Fabi – IO SONO L’ALTRO

2 H.E.R. – IL MONDO NON CAMBIA MAI

3 Marina Rei – DONNA CHE PARLA IN FRETTA

4 Agnese Valle (ft. Orchestra di Torpignattara) – LA TERRA SBATTE

5 Margherita Vicario – MANDELA

6 Adriana – BUMAYE

7 Assia Fiorillo – IO SONO TE

8 Micaela Tempesta – 4M3N

9 Meganoidi – PERSONE NUOVE

10 The Boylers – THIS IS MY PLACE

11 Grace N Kaos – BLU COBALTO

12 H.E.R. – IL NOSTRO MONDO

Per maggiori informazioni: http://www.vociperlaliberta.it

M.A.

Food Social Night-due

Il piatto vincitore di Carmela Moccia

È giunta al termine anche la seconda Food Social Night, una sfida all’ultimo click sulla fotografia “perfetta” per creatività e food design sul cibo che replica e amplia il successo della prima edizione.

363 foto ammesse, 144.000 impressions, 123.800 visualizzazioni e oltre 28.000 voti espressi dalla giuria social sono i numeri che fanno della Food Social Night, promossa da Artix e dall’Associazione Italiana Chef, il più intraprendente evento digitale del momento. Serrato il lavoro della giuria di esperti che ha selezionato i 30 finalisti sottoposti alla votazione social, dalla quale è uscito vincitrice @carmelamoccia, che ha raccolto 774 pollici su e che si aggiudica un pasto/degustazione in un ristorante stellato. Il Premio Speciale della Giuria, novità di questa edizione, va allo scatto del secondo classificato @elroscion, mentre le Menzioni d’Onore con pubblicazione delle foto sono per i quattro classificati a seguire.

In un periodo di rallentamento dei rapporti sociali e della convivialità – dichiara Marco Panella, presidente di Artix – la Food Social Night non è un semplice contest fotografico, ma un vero e proprio tavolo sociale allargato,dove  professionisti, cultori o amatori della cucina e della fotografia si aggregano e condividono momenti, esperienze ed emozioni tradotte in immagini.”

“Food Social Night si conferma un format coinvolgente – continua Daniela Galdi, presidente AIC – specialmente appurando che a questa grande tavola virtuale si aggiungono sempre più amanti del food e soprattutto professionisti. L’importante riscontro di una community in espansione e l’interazione tra i partecipanti che si congratulano l’un l’altro una volta pubblicata la classifica restano i risultati che colpiscono di più. Il Food, anche a distanza, è sempre motivo di unione”.

Prossimo appuntamento della Food Social NIght: 26 febbraio 2021

Webinar collaborazione Comune di Parma e Premio Strega

Dopo il successo riscosso dall’incontro con i sei autori finalisti del Premio Strega 2020, tenutosi lo scorso giugno al cinema Astra di Parma, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma rinnova la collaborazione con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci promuovendo due webinar gratuiti, uno dei quali già disponibile, nell’ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, che invitano il pubblico a prendere parte a due riflessioni di estrema attualità insieme a grandi nomi del panorama culturale e letterario italiano. Il secondo webinar «Il grande romanzo italiano come strumento di amplificazione della realtà. I vincitori del Premio Strega Helena Janeczek, Antonio Scurati e Sandro Veronesi» si terrà mercoledì 10 marzo alle ore 18 e vedrà i vincitori delle ultime tre edizioni del Premio Strega – Helena Janeczek, Antonio Scurati e Sandro Veronesi – interrogarsi su come il genere romanzo, muovendosi tra passato, presente e futuro, sia in grado di mettere in luce idee, sogni e miti dell’uomo contemporaneo. Alessandra Tedesco, giornalista culturale di Radio24, coordinerà il dibattito.

I webinar saranno trasmessi sul canale YouTube di Città di Parma, https://www.youtube.com/user/comuneparma

Delos

La vita da romanzo della scrittrice Irene Nemirovskj raccontata da Michele Balboni

Ripercorre la vita della scrittrice di origine ebraica, deceduta ad Auschwitz, Irene Nemirovskj il libro di Michele Balboni dal titolo ‘Irene nell’aria’ che sarà presentato martedì 16 febbraio 2021 alle 17 in diretta video sul canale youtube della biblioteca comunale Ariostea di Ferrara.

Nel corso dell’incontro, inserito nel programma di appuntamenti culturali in streaming dell’Ariostea, sono previste letture a cura del Consorzio Eventi Editoriali.

La vita di Irène Némirovsky (Kiev 1903 – Auschwitz 1942) è essa stessa un romanzo, quel romanzo che lei non ha voluto né ha potuto scrivere perché uccisa a soli trentanove anni. Nella prima parte di “Irene nell’aria” – biografia parlata di Irène Némirovsky – si racconta della vita della scrittrice, attraverso le sue stesse parole prese dai romanzi e seguendo i suoi luoghi: Russia, Finlandia, Francia. Nella seconda parte si propongono i temi principali affrontati dall’autrice: la madre, il padre, l’amore, i gatti, gli ebrei. Si torna infine al racconto degli ultimi mesi di vita prima della morte nel campo di sterminio di Auschwitz nell’agosto 1942, con la storia della pubblicazione postuma di “Suite francese”. Emblema questo, semmai ce ne fosse bisogno, della forza immortale della scrittura che fa risorgere parole, pensieri, persone.

Michele Balboni, dirigente d’azienda, scrittore velleitario, ha pubblicato: Il mio tango (Volta La Carta edizioni, 2013); La Diva del tango – alla ricerca del niño rubato (Faust Edizioni, 2014), Premio Letterario per i Diritti Umani e di cui una copia è stata consegnata a Papa Bergoglio; Il tango delle parole – racconti e fantasie (Europa Edizioni, 2016); A Mezza Luce – Ferrara, 1958 (Edizioni La Carmelina 2018).

Alessandro Zangara (anche per l’immagine)

“Cambia il tempo! Cambiamenti climatici ed evoluzione”

Sarà dedicata al tema “Cambia il tempo! Cambiamenti climatici ed evoluzione” la quindicesima edizione del ‘Darwin Day Ferrara’, ciclo di conferenze annuali promosse dal Museo di Storia Naturale di Ferrara in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica (SIBE).

Fino al 18 marzo gli appuntamenti saranno trasmessi ogni giovedì in diretta streaming sul canale YouTube del Museo di Storia Naturale di Ferrara al link: https://bit.ly/2MQdDUM

Il tema conduttore di quest’anno riprenderà in parte quello del 2020 che a causa della pandemia è stato interrotto dopo il secondo appuntamento. Ragione per cui si è voluto continuare il percorso della relazione tra cambiamenti climatici ed evoluzione biologica e recuperare le conferenze già programmate. La storia della vita sulla terra e della sua diversità di specie e adattamenti è strettamente legata al clima. Le sue variazioni possono causare catastrofiche estinzioni di massa ma anche favorire l’evoluzione di nuove forme, nuove varianti geniche, e nuove specie. L’argomento è chiaramente molto attuale: come cambia il clima? Come sta cambiando la biodiversità in seguito ai mutamenti climatici indotti dall’uomo? Solo estinzioni o anche evoluzione?

Giovedi 25 febbraio, ore 17 – Museo di Storia Naturale “A qualcuno non piace caldo” Con Emiliano Trucchi (Università Politecnica delle Marche)

Anche se il cambiamento climatico in atto si manifesta principalmente con l’aumento delle temperature, non è scontato aspettarsi che le specie adattate ai climi freddi siano necessariamente quelle più a rischio. Spesso le reazioni di animali e piante non sono così semplici da interpretare né, ancor più importante, da prevedere. Questo perché la nicchia ecologica di ogni specie è un sistema estremamente complesso che interagisce con quella di tutte le altre specie nel bilancio generale di ogni ecosistema. Queste saranno quindi storie di reazioni inattese ai cambiamenti climatici ma, soprattutto, storie di pinguini.

Giovedi 4 marzo, ore 17 – Museo di Storia Naturale “La distribuzione geografica delle specie: dalla compren-sione della vita sulla Terra ai cambiamenti globali” Con Luca Santini (Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin”, Sapienza Università di Roma)

La biogeografia, ovvero lo studio della distribuzione geografica delle specie, ci permette di comprendere i processi naturali che hanno portato alla biodiversità che osserviamo, ed ha contribuito in maniera sostanziale allo sviluppo della teoria dell’evoluzione. Ma da cosa dipende la distribuzione di una specie? Perché i lemuri sono presenti solo in Madagascar mentre il lupo è presente in Asia, Europa e Nord America? La risposta va cercata in una moltitudine di fattori, come gli adattamenti delle specie alle condizioni climatiche, le interazioni con altre specie, e le barriere fisiche che impediscono la dispersione delle specie, tutti fattori che sono oggi fortemente alterati dall’uomo. Le distribuzioni stanno quindi cambiando molto rapidamente, molto più in fretta di quanto abbiano fatto in passato. Questi cambiamenti innescano reazioni a catena negli ecosistemi, e stanno portando a una riduzione della diversità. Stiamo andando verso un mondo abitato da specie sempre più simili fra loro?

Giovedi 11 marzo, ore 17 – Museo di Storia Naturale “Cambiamenti climatici: la silenziosa lezione degli alberi” Con Giorgio Vacchiano (Università di Milano, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali)

Nella prima parte l’intervento si farà il punto sulla crisi climatica in corso – numeri, cause ed effetti – e sugli scenari relativi a ciò che ci aspetta nell’immediato futuro. Tra gli strumenti per limitare le emissioni, la tutale e la gestione sostenibile delle foreste e degli altri ecosistemi naturali è l’opzione più efficace. Conosceremo lo stato delle foreste del mondo, commenteremo le dinamiche in atto (dalla deforestazione amazzonica all’espansione naturale delle foreste italiane) e il potenziale offerto dalle foreste, esistenti o da ricreare, per assorbire anidride carbonica in eccesso. La seconda parte dell’intervento descriverà i modi in cui gli alberi e le foreste hanno imparato nel corso del tempo a reagire alle avversità e a elaborare le più fantasiose strategie di adattamento. Un viaggio dalle montagne italiane alle paludi della Louisiana, dalle savane africane alle foreste vergini del pacifico, alla scoperta di ciò che gli alberi possono insegnarci a proposito di strategia di adattamento – e di come le foreste e il legno siano la chiave per la lotta alla crisi climatica che incombe.

Giovedi 18 marzo, ore 17 – Museo di Storia Naturale “Darwin Day Junior – Caccia alla traccia e CSI dinosauri” Con Giulia Realdon (Associazione Scienza Under 18) e Associazione Didattica Didò

Darwin Day 2020 Ferrara dedicato anche ai giovanissimi con un programma intrigante e coinvolgente: Caccia alla traccia. Attività di animazione sull’interpretazione di tracce di dinosauri. I ragazzi saranno invitati a scoprire quanti erano, come camminavano, quanto erano grandi ed a scoprire cos’è successo, anche impersonando i protagonisti dell’evento. Per i ragazzi fino alla terza classe della scuola primaria. CSI dinosauri: sulla scena di un crimine del Mesozoico. Attività di animazione sull’interpretazione di (finte) tracce di dinosauri. I ragazzi saranno invitati a osservare una “scena del delitto” con impronte di dinosauri e segni di lotta. Dovranno poi fare delle misure e, utilizzando delle formule di Alexander (semplificate), potranno calcolare le dimensioni e la velocità dei dinosauri che hanno lasciato le impronte per ricostruire cos’è successo sulla scena del crimine. Per ragazzi dalla quarta classe della primaria in su.

FERRARA Museo Civico di Storia Naturale Largo Florestano Vancini, 2

per informazioni: tel. 0532.203381 fax 0532.210508 museo.storianaturale@comune.fe.it www.comune.fe.it/storianaturale

Alessandro Zangara (anche per l’immagine)

Borse di studio “Premio Città di Verona”

Sono sei le borse di studio di mille euro ciascuna destinate agli studenti più meritevoli, che abbiano discusso una tesi di laurea magistrale sulle peculiarità della città di Verona e del suo territorio provinciale.

C’è tempo fino al 16 aprile per iscriversi alla nuova edizione del “Premio Città di Verona”. Il bando, promosso dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Verona, è riservato ai neolaureati che abbiano discusso la tesi nel corso del 2019 e 2020.

Nello specifico, le tesi ammesse al concorso dovranno riguardare studi su aspetti generali o particolari della città di Verona, della vita veronese o del suo territorio provinciale e potranno avere carattere letterario, storico, artistico (architettura e ingegneria), giuridico, sociopolitico ed economico, psico-pedagogico o scientifico (scienze naturali, biologiche e mediche).

Per l’ammissione alla selezione il candidato autore della tesi dovrà aver ottenuto una votazione di laurea non inferiore a 100/110 o punteggio equivalente. Nel caso di tesi elaborate da più soggetti, potranno partecipare al concorso, presentando ciascuno distinta domanda, solo gli autori che abbiano raggiunto questo punteggio. Le domande dovranno pervenire al Comune di Verona entro le 13 del 16 aprile.

L’iniziativa – spiega l’assessore alle Politiche giovanili Francesca Briani – si propone di contribuire alla diffusione di una cultura del merito, attraverso il concreto riconoscimento dell’impegno profuso nell’attività di studio, quale premessa per la costruzione di competenze che permettano la piena realizzazione individuale e sociale dell’individuo”.

Il bando ed il modulo per la partecipazione sono scaricabili dal sito web del Comune di Verona al link www.politichegiovanili.comune.verona.it.

Roberto Bolis

“Cinema Samuele” di Bersani il miglior disco del 2020

È “Cinema Samuele” di Samuele Bersani il più bel disco italiano dello scorso anno per gli oltre cento giornalisti e critici musicali che hanno votato per il “Top 2020”, il referendum sui migliori album promosso dal “Forum del giornalismo musicale” (che si svolge da cinque anni nell’ambito del Mei – Meeting etichette indipendenti di Faenza).

A prevalere nella sezione riservata ai dischi d’esordio è stato invece Tutti fenomeni con “Merce funebre”.

L’iniziativa, a cura di Enrico Deregibus, è stata realizzata in collaborazione con l’Agimp (la neonata Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) e sotto l’egida del Mei. Fra i dischi assoluti, dopo Bersani si è classificato Diodato con “Che vita meravigliosa”. Poi, a seguire, Lucio Corsi con “Cosa faremo da grandi”, Brunori Sas con “Cip!” e Paolo Benvegnù con “Dell’odio dell’innocenza”. Negli album d’esordio dopo Tutti fenomeni troviamo Emma Nolde con “Toccaterra”. Al terzo posto Speranza con “L’ultimo a morire”, al quarto Buva con “Quarantena” e, a pari merito al quinto, Ariete con “Spazio” e Elasi con “Campi Elasi.

Nella categoria disco assoluto, per il 2017 c’era stato un pari merito fra Brunori Sas con “A casa tutto bene” e Caparezza con “Prisoner 709”, per il 2018 aveva vinto Riccardo Sinigallia con “Ciao cuore”, per il 2019 Vinicio Capossela con “Ballate per uomini e bestie”.

La categoria per il disco d’esordio è stata introdotta per il 2018, quando aveva vinto Giuseppe Anastasi con “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo”, mentre per il 2019 si è affermato Fulminacci con “La vita veramente”.

Quest’anno il Forum ha voluto di nuovo andare alla ricerca delle migliori produzioni italiane dell’anno da poco trascorso, coinvolgendo giornalisti di ogni provenienza ed età, da quelli delle grandi testate cartacee alle webzine, dalle tv alle radio. Un così ampio e rappresentativo ventaglio di votanti ha permesso di avere un quadro attendibile delle preferenze del giornalismo e della critica musicale italiana più attenta sulla musica del nostro Paese.

Monferr’Autore

Il Bacanal del Gnoco in un album di figurine

Maschere, carri e majorette quest’anno sfilano tra le pagine del primo album delle figurine dedicato al Carnevale di Verona. Arriva ‘Veronesi tuti mati’, una collezione di 507 adesivi sulla storia e le curiosità del Bacanal del Gnoco. Domani, nel giorno del Venerdì gnocolar, la città sarà invasa da 25 mila album, copie che si potranno trovare in tutte le edicole e nei supermercati Migross. Così come i 45 mila pacchetti da 5 figurine, acquistabili al costo di 80 centesimi l’uno. In questi giorni migliaia di ‘book’ sono in distribuzione gratuitamente nelle classi di quarta e quinta elementare di Verona. Ed è già collezione mania. Un modo divertente e alternativo per vivere il carnevale, visto che al momento le restrizioni anti Covid non consentono sfilate e feste, appuntamenti rimandati solo di qualche mese. Ma anche un’occasione per far conoscere ai più piccoli le maschere della città, la loro storia e i fatti salienti. Compresa quella partita di calcio in Arena del 1949, tra ‘Macaroni’ e ‘Pignatari’, finita in rissa per colpa di un rigore.

E le novità non terminano qui. Il primo che completerà l’album e lo porterà in visione al sindaco avrà un posto d’onore alla prossima sfilata dei carri. Tra le vie della città si godrà il carnevale a fianco di Papà del Gnoco e alla sua corte. Nei prossimi mesi, invece, verrà organizzata una giornata di scambio delle ‘doppie’, per consentire a tutti di concludere il ‘book’ e completare la storia del Bacanal.

La realizzazione dell’album, ad opera di Donato Cicogna e Alverio Merlo, è durata diversi mesi. Sono servite infatti 680 ore per la stesura e la cura grafica dei contenuti, 66 per l’impaginazione, 15 i giorni per la stampa del materiale, interamente ecologico. Tutte le 64 pagine che compongono l’album sono su carta pasta di legno senza additivi chimici aggiunti, e quindi riciclabili. Immortalati per l’occasione i 27 comitati cittadini, con le loro maschere tradizionali, i 17 carri allegorici di borghi e rioni e 5 tra bande musicali e majorettes.
Alla presentazione in anteprima dell’album c’erano tutte le maschere cittadine, oltre al sindaco Federico Sboarina, all’assessore al Turismo e alle Tradizioni veronesi Francesca Toffali e al presidente del Bacanal Valerio Corradi. In prima fila, ovviamente, il sire del Carnevale scaligero, il Papà del Gnoco con tanto di mascherina tra barba e cappello.

Una bellissima novità per far conoscere il nostro carnevale, una delle più belle, longeve e sentite tradizioni veronesi – ha detto il sindaco -. Un modo appassionante per scoprire tante curiosità e fatti che hanno reso grande il Bacanal. Sono certo che questa iniziativa piacerà tantissimo ai bambini, ma anche agli adulti. Grandi e piccoli potranno divertirsi insieme collezionando tutte le figurine e cercando di terminare quanto prima l’album. Il primo che lo completerà e verrà a mostrarmelo, infatti, potrà garantirsi un posto d’onore e sfilare assieme al Papà del Gnoco”.

Il carnevale fa parte della nostra identità, della cultura popolare, è nel dna dei veronesi, che non si lasceranno scappare quest’occasione – ha detto Toffali -. In un anno dove le tradizionali sfilate e feste sono rimandate, l’album e la collezione delle figurine è un bel modo per portare lo stesso allegria e gioia nelle case. E’ questa da sempre la missione del nostro Bacanal, regalare un sorriso in più, oltre a raccontare una storia lunga secoli”.

“Siamo felici e orgogliosi di questa iniziativa, in questo modo il carnevale non si ferma, nonostante le restrizioni anti Covid – ha concluso Corradi -. La sfilata è solo rimandata di qualche mese. Nel frattempo, oltre a collezionare le figurine a completare l’album, i ragazzi potranno partecipare al concorso fotografico ‘Magico carnevale’. In palio una giornata a Gardaland assieme alla propria classe”.

Tutti i dettagli relativi al concorso sono disponibili all’interno dell’album.


Roberto Bolis (anche per le fotografie)