“L’ultimo rosso”: reading collettivo di poesia a Ferrara

Sarà il giardino di Palazzo Paradiso, sede della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17 Ferrara), a ospitare nella mattinata di sabato 16 ottobre 2021, dalle 10 alle 13, la seconda parte di ‘L’ultimo rosso’, reading collettivo di poesia organizzato dal quotidiano Ferraraitalia.

Il quotidiano glocal Ferraraitalia, in un momento di ripresa per le attività artistiche e culturali, nel rispetto assoluto delle normative Covid vigenti, organizza a Ferrara la manifestazione “l’Ultimo Rosso: I edizione limitata e firmata dagli autori”.
La rassegna si svolgerà nei giorni 15 e 16 ottobre 2021. Nel pomeriggio di venerdì 15 ottobre, tra le ore 18 e le 19 una trentina di poeti (donne e uomini, di Ferrara e di fuori) si posizioneranno in diversi punti di Ferrara (in Centro città e in periferia) e leggeranno alcune produzioni proprie e/o di autori e autrici di loro gradimento.
Nella mattinata di sabato 16 ottobre, a partire dalle 10 fino alle 13, nel magnifico giardino della Biblioteca Ariostea, tutti i poeti daranno vita a un reading collettivo aperto al pubblico e si scambieranno informazioni e riflessioni sul fare poesia.
Dunque, con l’Ultimo Rosso – rassegna interamente autogestita e autofinanziata – la poesia invade la città, scende in strada, spiazza, sorprende, improvvisa, provoca, interrompe per un attimo il nostro quotidiano. Una poesia che rifiuta i palchi, i premi, le etichette. Una poesia-voce contro ogni potere e strumento di libertà.
Per l’occasione ad alcune classi degli istituti superiori di Ferrara è stato proposto un laboratorio creativo di poesia.


Alessandro Zangara

“Accattone” di Pasolini al Nuovo Cinema Aquila a Roma

A 60 anni dalla prima di “Accattone” un omaggio all’opera e a Pier Paolo Pasolini inaugura la rassegna I CINEMA: “SALE” DELLA VITA, iniziativa ideata, promossa e organizzata da Agis con il sostegno di Regione Lazio e in collaborazione con ANEC Lazio. Un progetto che mira a restituire alla sala cinematografica la sua funzione attiva di fruizione e condivisione di passioni ed emozioni.

Martedì 19 ottobre alle ore 18 pressoil Nuovo Cinema Aquila di Roma (Via L’Aquila 66/74), verrà presentata l’intera rassegna da organizzatori, istituzioni e curatori artistici.

A seguire, il giornalista e critico Franco Montini introdurrà la visione del film, opera del 1961 che segnò l’esordio di Pasolini alla regia, considerato la trasposizione cinematografica dei suoi precedenti lavori letterari. A seguire, un incontro con l’attore Massimo Popolizio e il critico Piero Spila per approfondire l’opera pasoliniana dal punto di vista interpretativo e cinematografico. Popolizio ha di recente curato la regia della trasposizione in teatro di “Ragazzi di vita”.

 L’ingresso alla proiezione è di € 5, previa presentazione di Green Pass.

“Accattone” è il soprannome di Vittorio Cataldi, un sottoproletario romano il cui stile di vita è improntato al “sopravvivere” giorno per giorno. Accattone si fa mantenere da una prostituta, Maddalena, “sottratta” a un napoletano finito in carcere. L’uomo evita la vendetta degli amici del carcerato, incolpando Maddalena di tutto e abbandonandola. Maddalena, malmenata senza pietà dagli amici del napoletano, finisce in carcere: anziché i napoletani, ella accusa della violenza una banda di altri ragazzi. Accattone, rimasto senza soldi, conosce la fame. Un giorno incontra Stella, una ragazza ingenua che porta sulla strada della prostituzione. Innamoratosi di Stella, Accattone la toglie dalla strada e si cerca un lavoro onesto, che tuttavia soffre terribilmente: la via verso la “redenzione” è molto breve e così ben presto Accattone torna a rubare. Dopo un piccolo furto s’imbatte nella polizia: nel fuggire Accattone cade in motocicletta e muore, compiendo così il destino che pesa su di lui sin dall’inizio. “Finalmente mi sento bene”, sono le sue ultime parole, con cui si chiude il film.


Elisabetta Castiglioni

La coscienza delle api

Se anche un’ape o una mosca avessero una coscienza? Ne parlerà domenica 17 ottobre alle ore 15 al Centro Congressi Giovanni XXIII, il neuroscienziato Giorgio Vallortigara, sul palco del festival BergamoScienza nell’incontro La coscienza delle api esponendo le sue teorie sull’esperienza cosciente degli animali più piccoli.

Sono tantissimi i pensatori contemporanei – filosofi e scienziati – convinti che gli animali siano delle “macchine” biologiche, ovvero che non abbiano un’esperienza cosciente paragonabile a quella umana. Secondo questo approccio, la coscienza – ovvero la capacità di distinguere tra sé stessi e il mondo circostante e di percepirsi come soggetti distinti – è frutto cervelli voluminosi e complessi. Eppure, la ricerca nel campo delle capacità cognitive di api o mosche, organismi con cervelli miniaturizzati, suggerisce nuove ipotesi. E se bastasse possedere organi sensoriali e la capacità di movimento per produrre un’esperienza cosciente?

BergamoScienza è il primo festival di divulgazione scientifica in Italia. Organizzato dall’Associazione BergamoScienza e giunto alla sua XIX edizione, il festival anima ogni anno le piazze e i teatri della città con ospiti della comunità scientifica italiana e internazionale. A chiudere il festival domenica 17 ottobre sarà il premio Nobel per la Medicina Paul Nurse in collegamento video alle ore 17 con il pubblico del Centro Congressi Giovanni XXIII.

Tutti gli incontri saranno trasmessi anche in streaming sul sito www.bergamoscienza.it.

Delos

Hostaria. Festival del Vino a Verona

Durello in piazza dei Signori, Custoza e Garda doc in Cortile Mercato Vecchio, Lugana in piazza Bra, arriva ‘Hostaria’ numero sette. Torna dall’8 al 10 ottobre il festival del vino e dei sapori, quest’anno dedicato alla memoria di Nicoletta Ferrari, fondatrice di DisMappa. Per tre giorni 350 referenze vinicole si riuniranno nel centro storico scaligero. Da piazza Bra a cortile del Tribunale, la città sarà un percorso alla scoperta di una delle eccellenze del territorio scaligero, il vino. Ospite d’eccezione la chef stellata Cristina Bowerman, che incontrerà il pubblico sabato 9 ottobre alla Loggia Vecchia di piazza dei Signori. Mentre la seconda edizione del premio nazionale ‘Paiasso’, dedicato a Roberto Puliero, andrà al campione del ciclismo Francesco Moser.

‘Hostaria’, luogo d’incontro per wine lovers e operatori vitivinicoli, coinvolge esercenti e ristoratori del centro. Con oltre 1 milione di persone raggiunte nei canali social, il Festival metterà in mostra la sua anima digital ospitando wine influencer che coinvolgeranno visitatori e follower in degustazioni esclusive. Consolidata ormai la presenza del Consorzio di Tutela Monte Veronese che allestirà il Villaggio di piazza Bra, dove sarà possibile partecipare alle degustazioni guidate e ai laboratori didattici per adulti e bambini.

Gli stand enogastronomici saranno aperti dalle 18 alle 24 di venerdì, sabato dalle 11 alle 21 e domenica dalle 11 alle 20. Biglietti in vendita sul sito www.hostariaverona.com.

Il Festival è curato dall’associazione culturale Hostaria con la co-organizzazione del Comune di Verona e il patrocinio della Regione Veneto. Collaborano anche le aziende partecipate Amia, Acque Veronesi e Atv. Aggiungendo 1 euro al biglietto della manifestazione sarà possibile viaggiare tutto il giorno sui bus urbani.

Nell’ambito della manifestazione, domenica 10 ottobre alle ore 18.30, l’Arena si accederà di rosa per l’Andos, Associazione Nazionale Donne Operate al Seno. La cerimonia sarà preceduta da un concerto del gruppo ritmico corale Chorus con la partecipazione di Beatrice Pezzini e del soprano Daniela Cavicchini. Un gazebo sarà presente per tutto il giorno in piazza Bra per dare informazioni e consigli.

Nel rispetto delle normative anti-Covid19, anche quest’anno il numero di biglietti sarà limitato. L’accesso alle degustazioni sarà possibile solo se in possesso di green pass.

“E’ il mese della vendemmia – ha sottolineato l’assessore alle Manifestazioni Rando -, con la settima edizione di Hostaria, Verona conferma la sua tradizione di città del vino per eccellenza, luogo di incontri, eventi e convivialità, punto di riferimento per intenditori e appassionati. Ringraziamo gli organizzatori di questo festival, che cresce di anno in anno, anche perché promuovono una filosofia che valorizza il bere responsabile e il decoro urbano”.

“Il nostro progetto è oggi tra i più importanti nel suo genere a livello nazionale – ha affermato Medici, presidente dell’associazione culturale Hostaria -, con un impatto positivo sull’indotto del territorio. Il festival si sostiene in parte attraverso i token di degustazione, che sono diventati una forma riconosciuta di ‘bere responsabile’, in parte attraverso i contributi dei partner. Non godiamo di alcun finanziamento pubblico, ma nonostante questo la crescita della manifestazione è costante ogni anno. Questo testimonia l’ottimo lavoro svolto in rete tra la nostra associazione e tutti coloro che sono parte attiva del progetto”.

“Con noi lavorano tutti veronesi – ha aggiunto Garnero, uno degli organizzatori -, un centinaio di persone in regola e 20 aziende di servizi. In questo modo diamo un supporto all’economia locale, ci sembrava doveroso in un momento così difficile”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

OperaInCanto presenta in prima mondiale “Le ossa di Cartesio”

L’Associazione InCanto presenta un evento di risonanza nazionale sabato 9 ottobre al Teatro Comunale Sergio Secci di Terni in viale Luigi Campofregoso 98: la prima esecuzione assoluta dell’opera Le ossa di Cartesio, commissionata dall’associazione stessa e nata dalla collaborazione tra Mauro Cardi, uno dei compositori di maggior rilievo oggi in Italia, e Guido Barbieri, scrittore e musicologo, voce storica di Rai Radio3. Sono previste due recite, quella delle 11.00 riservata ad Opera Scuola, quella delle 18.00 aperta il pubblico. Prima della recita pomeridiana, alle 17.30, si svolgerà un incontro con gli autori.

Fabio Maestri

Al centro di quest’opera è l’incredibile vicenda del cranio di Cartesio. Il grande filosofo e matematico francese morì a Stoccolma nel 1650, forse per avvelenamento. Alcuni anni dopo il suo cranio venne rubato e da allora cominciò un lungo e surreale viaggio durato quasi due secoli. Il cranio venne infatti più volte comprato e venduto da una schiera piuttosto varia di personaggi, ognuno dei quali si sentì in diritto di incidervi la propria firma, un motto, un pensiero. “Nell’opera si immagina – spiega Guido Barbieri, autore del libretto – che lo stesso Cartesio, da morto, ricostruisca queste vicende e che incontri le ombre dei personaggi già da lui incontrati durante la sua vita: la regina Cristina di Svezia, il suo presunto avvelenatore abate Viogué, Helèna madre della sua unica figlia, il suo medico personale e infine il capitano svedese che rubò il suo teschio. Questi sono gli sono ingredienti ideali per una sorta di giallo seicentesco di forte impatto drammaturgico”.

“Ma questa – aggiunge il compositore Mauro Cardi – è anche un’opera sulla bellezza del ragionamento speculativo, del ‘metodo’ e delle simmetrie, un’opera che si dipana, anche visivamente, lungo le traiettorie e le intersezioni tra le passioni – proprio Passioni dell’anima è intitolata una delle ultime opere del filosofo – inscritte nel piano cartesiano. I sei ‘capitoli’ dell’opera sono scanditi da citazioni di musiche di Haendel, Sigismondo D’India, Claudio Monteverdi, Barbara Strozzi e Domenico Mazzocchi, che intessono un gioco di dissolvenze e trasfigurazioni con la mia musica”.

A interpretare Cartesio sarà l’attore Franco Mazzi. Sono invece affidati a tre cantanti gli altri personaggi: Valeria Matrosova è la regina Cristina di Svezia, Patrizia Polia interpreta due personaggi (la cantante di corte e Helèna) mentre Federico Benetti ne interpreta tre (l’abate Vioguè, sospettato di aver avvelenato Cartesio, il capitano Planstrom e il medico van Wullen, che hanno giocato ruoli importanti in questa vicenda romanzesca). Il regista Enrico Frattaroli cura la “mise en espace”. Sul podio dell’Ensemble In Canto uno specialista quale Fabio Maestri, che dedica particolare attenzione alla musica contemporanea e ha diretto quasi tutte le principali orchestre italiane (Teatro dell’Opera di Roma, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Massimo di Palermo, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, Orchestra Regionale della Toscana, Orchestra Sinfonica Siciliana) e spesso anche all’estero.

Dopo Terni lo spettacolo sarà replicato anche a Roma il 7 novembre al Teatro Palladium, nell’ambito del festival di Nuova Consonanza.

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

Copiare la natura. Emanuela Del Dottore e le nuove frontiere della biorobotica

Giovedì 7 ottobre alle ore 21 al Teatro sociale, Emanuela Del Dottore, esperta di biorobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia, sarà sul palco di BergamoScienza per la conferenza Copiare la natura durante la quale dimostrerà come il mondo naturale sia pieno di soluzioni geniali ai problemi più disparati.

Ci sono veri e propri capolavori di ingegneria, nascosti in ogni angolo di ogni ecosistema, dal colore cangiante delle ali di una farfalla alla capacità delle piante di orientarsi verso la luce, dalla forma aerodinamica del becco di alcuni uccelli alla pelle degli squali, che permette loro di nuotare a straordinarie velocità… Gli scienziati stanno scoprendo sempre più che la risposta intelligente che stanno cercando, spesso, è già stata trovata. A dimostrarlo, le ultime conquiste della robotica bio-inspirata. Del resto, l’evoluzione naturale ci ha insegnato che non serve un progettista intelligente per produrre soluzioni intelligenti: è sufficiente un progettista cieco e milioni di anni.

Emanuela Del Dottore, da anni coinvolta in progetti di ricerca multidisciplinari, ha contribuito al consolidamento e alla crescita della robotica ispirata alle piante nella comunità scientifica, sviluppando strategie di controllo e decisionali per robot bioispirati.

BergamoScienza è il primo festival di divulgazione scientifica in Italia. Organizzato dall’Associazione BergamoScienza e giunto alla sua XIX edizione, animerà fino a domenica 17 ottobre le piazze e i teatri della città, combinando conferenze in presenza e contributi digitali di scienziati e intellettuali italiani e internazionali, per raggiungere in tutto il mondo gli appassionati di scienza.

Tutti gli incontri saranno trasmessi anche in streaming sul sito www.bergamoscienza.it.

Delos

Foto/Industria

Dal 14 ottobre al 28 novembre 2021, Genus Bononiae ospiterà tre esposizioni della V edizione di FOTO/INDUSTRA, la Biennale di fotografia dell’industria e del lavoro promossa da Fondazione MAST. L’edizione 2021 FOOD sarà incentrata sul tema dell’industria alimentare.
Le sedi Genus Bononiae coinvolte sono:

Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale (via Nazario Sauro, 20/2)
Schokoladenfabrik. Esposizione degli scatti di Hans Finsler, autore tra i maggiori protagonisti della fotografia oggettiva.
Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni (via Manzoni, 2)
Favignana. Esposizione di Herbert List, autore affascinato dalla Magna Grecia che, nel 1951, la esplorò fino ad approdare a Favignana, la piccola isola siciliana dove avviene la pesca e la lavorazione del tonno.
Factory of Original Desires. Esposizione di Bernard Plossu, uno dei maggiori protagonisti della fotografia francese degli ultimi cinquant’anni.
Per maggiori informazioni consulta il sito www.fotoindustria.it

Palazzo Fava, ingresso gratuito.

Michael Kenna. Confessionali

Il complesso monumentale di Santa Maria della Vita ospita sino al 19 ottobre la mostra fotografica “Confessionali” di Michael Kenna, voce tra le più poetiche e profonde della fotografia contemporanea internazionale. La mostra è promossa da FSCIRE, in collaborazione con Genus Bononiae.

Santa Maria della Vita, via Clavature 8-10, Bologna. Martedì – domenica: ore 10.00 – 19.00

Ingresso gratuito

Burrini, Crespi, Creti, Gandolfi. Il Settecento bolognese nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna

Ultimi giorni per visitare la mostra allestita a Casa Saraceni, dedicata alla grande pittura del Settecento bolognese, aperta sino al 17 ottobre 2021.

Casa Saraceni, via Farini 15, Bologna. Martedì – venerdì: ore 15.00 – 18.00. Sabato e domenica: ore 10.00 – 18.00. Ingresso gratuito.

G.B.

Ferrara scelta come sede del Congresso Nazionale Lions 2022

Sarà Ferrara la sede del prossimo Congresso Nazionale Lions 2022, in programma dal 20 al 22 maggio 2022 alla Fiera di Ferrara. A presentare l’iniziativa e a valorizzare il fatto che questa manifestazione porterà a Ferrara un importante indotto di persone, martedì 5 ottobre 2021 si è tenuta una conferenza stampa nella residenza municipale.
“Un convegno importante che dà lustro alla città, come location che si sta dimostrando davvero attrattiva. È un’opportunità che valorizza la nostra fiera, che contribuisce a fare conoscere Ferrara e quindi anche un rilevante volano per il turismo”, ha sottolineato il sindaco Alan Fabbri.

“Un evento di caratura nazionale, ma con rilevanza internazionale che ci onora e onora la nostra città. Abbiamo già iniziato a collaborare per accogliere al meglio questo importante appuntamento, che diventa occasione per mostrare le bellezze di Ferrara. Fare rete è importante per portare sempre più indotto turistico, che è una risorsa fondamentale per la città”, ha detto l’assessore al Turismo Matteo Fornasini.

Il governatore del Distretto Lions 108 Tb Giordano-Bruno Arata ha spiegato che “l’appuntamento vedrà quattro candidati italiani che concorreranno per la terza vicepresidenza internazionale con circa 4mila soci coinvolti e impegnati nel sostegno ai loro candidati. Dopo due anni di congressi fatti in via telematica, non in presenza, si prospetta un congresso molto partecipato”.  Il I vice governatore Distretto Lions 108Tb Cristian Bertolini ha quindi ricordato che “nei giorni precedenti, a partire da mercoledì 18 maggio 2022, ci saranno gli incontri propedeutici ai lavori congressuali, che inizieranno invece venerdì 20 maggio alle 17 con l’inaugurazione ufficiale nel quartiere fieristico di Ferrara per proseguire fino a domenica 22 maggio 2022 all’ora di pranzo”.
Il II vice governatore Distretto Lions 108Tb e coordinatore del Comitato organizzatore Congresso Nazionale Giorgio Ferroni ha quindi ricordato che “sarà un’occasione importante per tutti i partecipanti per vedere e conoscere le bellezze di Ferrara”.
Per accogliere l’evento il presidente della Fiera Andrea Moretti ha anticipato che c’è “un progetto di allestimento dedicato, per un evento che va nella direzione di valorizzazione e crescita della nostra fiera” .

Si svolgerà a Ferrara il settantesimo Congresso Nazionale Lions, l’Associazione di Club di servizio più importante al mondo composta da oltre 1.400.000 soci, appartenenti a quasi 50.000 Club distribuiti in oltre 210 Paesi in tutti i continenti, che operano ogni giorno nelle loro comunità per migliorarne la salute e il benessere rendendole più forti e proteggendo i più vulnerabili dimostrando con orgoglio che “dove c’è un bisogno, lì c’è un Lions”.

Nella tre giorni congressuale tutti i Lions Club d’Italia, oltre 1300, si incontreranno per relazionare su quanto finora realizzato, stabilire i service ed i temi di studio di rilievo nazionale, eleggere i propri rappresentanti nazionali ed internazionali e progettare le attività future dei Lions Italiani riaffermando scopi ed etica di un’Associazione che nasce a Chicago (USA) nel 1917.

Ogni anno, attraverso migliaia di progetti locali, regionali, nazionali e mondiali, i Club Lions, sempre animati dal motto “We Serve”, portano un significativo aiuto a chi ne ha bisogno intervenendo, in particolare, con campagne sanitarie a tutela della vista, della salute pubblica, dell’ambiente e del soccorso in caso di calamità naturali.

Per Ferrara è una grande sfida ma anche una grande occasione dal punto di vista turistico. E’ infatti prevista la presenza di circa 3000 soci Lions delegati, oltre gli accompagnatori.
Ferrara Fiere e Congressi, nella persona del Presidente Andrea Moretti, ha da subito accettato la sfida e si è resa immediatamente disponibile per organizzare nei minimi dettagli questo importante Congresso. Inoltre, gli eventi istituzionali, che inizieranno il mercoledì mattina con incontri ristretti negli Imbarcaderi del Castello Estense, saranno affiancati da proposte culturali (visite guidate alla città e ai suoi dintorni) ed eno-gastronomiche.
L’intento è far si che tutti i partecipanti al Congresso Nazionale si sentano a casa loro, in ambienti perfettamente funzionali per i lavori, supportati da servizi perfetti, confortati da strutture alberghiere e di ristorazione di alta qualità.

Alessandro Zangara

Il Rally due Valli

Il ‘Rally due Valli’ riaccende i motori e questo fine settimana ritorna in piazza Bra. E’ stata presentata questa mattina in Sala Arazzi la 39^ edizione della storica manifestazione automobilistica e 16° Rally Due Valli Historic, che si svolgerà venerdì 8 e sabato 9 ottobre. L’evento è organizzato dall’Automobile Club Verona in collaborazione con ACI Verona Sport e numerosi partner.

Sono ben 181 le vetture al via che, in questa edizione, gareggeranno per il Campionato Italiano Rally Sparco, la Coppa Rally di Zona e il Trofeo Rally di Zona per auto storiche, con il Parco Assistenza al Parcheggio C dello Stadio Bentegodi e con la pedana finale davanti alla Gran Guardia, dove si terrà la cerimonia di premiazione a partire dalle 19.15 di sabato 9.

I protocolli anti Covid previsti da ACI Sport non prevedono la presenza di pubblico sul tracciato, ma gli appassionati potranno seguire la gara con collegamenti non stop sul sito www.acisport.it/CIR e su ACI Sport TV (CH 228 SKY), ma anche su RAI Sport (CH 57 Digitale Terrestre), sulle pagine Facebook @cirally, @acisporttv, @rallyduevalli e @automobileclubvr

Sono molte infatti le telecamere dislocate lungo i vari tracciati. Ben 9 nei due chilometri della prima prova speciale in discesa, venerdì alle 15.30, “Uprent – Grezzana Power Stage”, mentre sabato saranno 5 le telecamere che seguiranno la prova “Aleph – San Francesco”. Tanti altri collegamenti, interviste e immagini dal percorso sono previsti dalla “Tomasi Auto – Ca’ del Diaolo”, dal riordino/assistenza di metà giornata, la spettacolare e nuova “Banca Valsabbina – Orsara” per finire poi nella splendida cornice in piazza Bra. Da segnalare che l’accesso all’area d’arrivo sarà recintato ed accessibile solo allo staff registrato tramite Green Pass.

Imponente anche la squadra messa in campo dall’organizzazione. Per citare alcuni numeri, ci saranno 300 commissari di percorso, 42 cronometristi, 10 ambulanze con un medico ciascuna, 195 radio per i collegamenti tra commissari, 6 mezzi di de-carcerazione, 9 carri attrezzi, 5 fuoristrada per interventi rapidi, 5 vetture di sicurezza per il pubblico, 3 apripista, 2 vetture scopa e 80 estintori. Un grandissimo lavoro preparato nei minimi dettagli da gennaio per una manifestazione di altissimo livello che potrà essere seguita in tv dagli appassionati comodamente sul divano.

Per informazioni https://www.rallyduevalli.it/

Alla presentazione in Sala Arazzi sono intervenuti l’Assessore allo Sport Filippo Rando, il presidente dell’Automobile Club Verona Adriano Baso, il direttore Riccardo Cuomo e il direttore di gara Alberto Riva.

“E’ un importante evento, che ormai fa parte integrante dello sport veronese – afferma l’assessore Rando -. Questa 39^ edizione assume un significato particolare, perché dopo un anno e mezzo difficile, ritornare ad organizzare eventi sportivi di questo livello con ristrettezze e protocolli, dimostra quanto siano preparate le persone che si sono adoperate così come l’Aci di Verona. Va dunque ringraziato chi porta avanti da tanti anni un evento che si fonda benissimo della nostra città, soprattutto con l’arrivo finale in piazza Bra, che fa sempre piacere ai veronesi”.

“Come l’anno scorso purtroppo, anche questa edizione sarà senza pubblico, e questo ci rattrista molto, per questo è importantissimo che tutte le prove speciali siano seguite dal canale 228 Aci Sport di Sky – dice il presidente Baso -. Riguardo alla gara, sarà una bella lotta, con i primi tre in classifica, il veneto Giandomenico Basso, il pilota di Aci Sport Fabio Andolfi e il terzo incomodo Andrea Crugnola, si contenderanno la vittoria finale e sarà una bella lotta. Speriamo inoltre che anche il nostro Luca Hoelbling possa vincere la Coppa Rally di Zona”.

Roberto Bolis

Festival della Fotografia a Lodi

Fino al 24 ottobre Lodi torna a raccontare il nostro mondo nella XII^ edizione del Festival della Fotografia Etica. Un mondo in continuo e veloce cambiamento di cui la fotografia congela il momento e ci aiuta a capire. A Lodi, ad aprirci finestre su situazioni e storie a noi spesso sconosciute, saranno 80 fotografi da ogni parte del pianeta con oltre 20 mostre per coinvolgere il pubblico in totale sicurezza attraverso progetti inediti che saranno esposti in spazi all’aperto e nelle prestigiose location della città.

Cuore del Festival rimane il World Report Award-Documenting Humanity. Sei le sezioni che lo compongono, con i relativi vincitori scelti dalla Giuria composta da Svetlana Bachevanova, direttrice esecutiva della Fondazione FotoEvidence, Lauren Steel, co-fondatrice di Visual Thinking Collective, Gary Knight fotografo e direttore dell’agenzia fotografica VII, Alberto Prina e Aldo Mendichi, coordinatori del Festival della Fotografia Etica.

A partire dalla categoria MASTER, vinta dall’italiano Nicolò Filippo Rosso con Exodus, viaggio che documenta la lunga marcia di rifugiati e migranti dal Venezuela alla Colombia e dall’America centrale al Messico e agli Stati Uniti, in cerca di pace e libertà; la categoria SPOTLIGHT va al polacco Jędrzej Nowicki e al suo The Scars, resoconto di quella che oggi è considerata la più grande protesta antigovernativa nella storia della Bielorussia, iniziata nell’agosto 2020; la sezione SINGLE SHOT con lo scatto singolo del belga Alain Schroeder dal titolo Saving Orangutans, che denuncia il pericolo di estinzione dell’orangotango in Indonesia a causa della deforestazione incontrollata; la categoria SHORT STORY è stata anch’essa vinta dall’italiano Nicolò Filippo Rosso con Consumed by Grief, racconto del ritorno dei corpi di 13 migranti al loro villaggio natio in Guatemala, partiti pochi mesi prima in cerca di una nuova vita in Texas dove non fecero mai arrivo; la tedesca Jana Mai si è aggiudicata la categoria STUDENT con il lavoro The Descendants Of The Wolves, ossia la storia dei gagauzi, una minoranza turca di fede ortodossa cristiana che vive nell’area meridionale della Repubblica Moldova; infine la categoria FUTURE GENERATIONS, vinta dall’italiano Daniele Vita con Bathers, che ci porta a Catania sulle tracce dei giovani adolescenti dei “quatteri”, e della loro voglia di vita parallela spesso a scelte di criminalità e malavita.

Tutte le mostre del World Report Award sono raccolte e visitabili in Palazzo Barni.

FUJIFILM Italia, in qualità di Award Sponsor del WRA, sarà inoltre presente alla prossima edizione del Festival di Fotografia Etica come official partner, ruolo che ricopre da 8 anni. Con il suo supporto, avvalora e incoraggia il grande impegno che il Festival mette ogni anno in campo per celebrare la fotografia.

Nello Spazio Approfondimento, ex Chiesa dell’Angelo, ritorna a Lodi dopo 10 anni un maestro del fotogiornalismo mondiale, l’americano Eugene Richards, che ci porterà nell’America profonda tra Mississippi e Arkansas per vedere quali promesse erano state fatte 50 anni fa alla comunità afroamericana, e quante di quelle si vedono realizzate oggi. Storie che raccontano la povertà endemica, il razzismo, la violenza e la lunga strada ancora da percorrere per raggiungere l’uguaglianza, in una mostra assolutamente inedita in Italia.

Tra le belle novità di quest’anno c’è sicuramente lo Spazio Outdoor, che coinvolgerà i Giardini di Lodi portandovi nientemeno che la notissima fotografa americana Ami Vitale con A Daring Giraffe Rescue, cronaca del salvataggio drammatico e pirotecnico al tempo stesso di un gruppo di giraffe di Rothschild dall’isola di Longicharo, un pinnacolo roccioso di lava nel mezzo del lago Baringo, nel Kenya occidentale. Queste mostra sarà gratuita, uscendo dai palazzi e dalle sedi espositive per incontrare il pubblico a cielo aperto.

Grande attenzione, come sempre, sarà per la sezione Uno Sguardo sul Mondo, visitabile presso il Palazzo della Provincia, che propone due percorsi realizzati in collaborazione con Agence-France Press attraverso lo sguardo di diversi fotogiornalisiti che raccontano La democrazia americana messa alla prova. Una nazione divisa, e Siria: dieci anni di conflitto; l’iraniano Farshid Tighehsaz, invece, con la sua The New Name of Death racconta l’impatto dell’attuale pandemia in una nazione complessa come l’Iran.

Il Festival della Fotografia Etica accoglierà anche una tappa del progetto RESET di Sistema Festival Fotografia, di cui fa parte assieme ai principali festival di fotografia nazionali, con tre mostre a Palazzo Modignani. La prima sarà del fotografo Francesco Andreoli con (Un)Vaxxed, foto-inchiesta iniziata ancora prima della pandemia  che affronta il tema delle vaccinazioni; la seconda vede protagonisti Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni con il progetto Questa terra è la mia terra, che racconta l’epidemia della Xylella Fastidiosa nella penisola salentina negli ultimi sette anni; infine Mattia Marzorati con La terra dei buchi, che racconta di industrie inquinanti, discariche e cave che hanno rappresentato una enorme risorsa per il business dell’interramento dei rifiuti.

Un delicato progetto verrà esposto nello spazio Corporate for Festival,  un’area in cui ospitiamo progetti di responsabilità sociale d’impresa in collaborazione con aziende che vogliono sostenere efficacemente la cultura e sensibilizzare il pubblico su tematiche d’impatto etico e sociale. La mostra firmata da Silvia Amodio dal titolo Io ero, sono, sarò ha lo scopo di attirare l’attenzione sul tumore al seno e sulla prevenzione e sarà visitabile presso il bellissimo chiostro del Museo Gorini. Il progetto è reso possibile grazie al supporto di Coop Lombardia, azienda che da sempre sostiene i progetti culturali, che torna per il secondo anno al Festival.

Continua l’appuntamento con il Premio Voglino, sezione Fotografia Etica, che quest’anno è stato assegnato ad Alfredo Bosco e al suo Forgotten Guerrero, reportage che documenta l’attuale situazione politica e sociale dello stato messicano di Guerrero, un posto caratterizzato da violenza e i disordini a causa della guerra per la droga del paese. Lo spazio espositivo sarà quello della Banca Centropadana.

Contemporaneamente al Festival si svolgerà FFE – OFF, un circuito di mostre fotografiche, esposte in negozi, bar, ristoranti, gallerie, circoli culturali e aree pubbliche della città. Lo scopo di FFE – OFF è quello di valorizzare e diffondere le opere di chiunque voglia proporre le proprie realizzazioni. Per questo motivo non ci sono vincoli tematici o di genere, in quanto FFE – OFF non è un’estensione del programma principale del Festival della Fotografia Etica.

Il team educational del Festival proporrà le consuete visite guidate per le scolaresche su prenotazione dal lunedì al venerdì. Ha inoltre lavorato a un Kit Didattico Digitale gratuito per i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, elaborato insieme al Festival Fotografia Europea, nell’ambito del progetto RESET Sistema Festival.

Le mostre saranno inoltre arricchite da contenuti multimediali accessibili attraverso appositi QR code inseriti nei percorsi espositivi che permetteranno di scoprire le storie dietro le immagini, informazioni utili su come muoversi in città durante le giornate dell’evento e cenni storici alle bellezze di Lodi.

Infine, sarà possibile incontrare alcuni degli autori dei reportage proposti, farsi autografare il libro del fotografo preferito acquistato presso il bookshop del Festival della casa editrice Emuse.

Le mostre, nelle sedi espositive al chiuso, saranno accessibili solo se si è in possesso di biglietto acquistabile online, o in loco, e del green pass – Certificazione verde COVID-19.

Per tutte le informazioni sui biglietti visitate il sito del Festival www.festivaldellafotografiaetica.it. Per rispettare le norme su l’assembramento, si suggerisce il più possibile l’uso della prenotazione tramite la biglietteria online, onde evitare code.

S.E.