“Ilturco” e gli alberi monumentali del Parco Massari

Ilturco vince l’edizione 2022 del bando “GpT – Giovani per il Territorio: la natura che cura”, con un progetto dedicato agli alberi monumentali del Parco Massari a Ferrara. Tra le 13 proposte finanziate quest’anno, promosso dal Settore Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna, quella dell’associazione ferrarese – famosa soprattutto per aver lanciato la manifestazione Interno Verde – sarà l’unica a svolgersi nel capoluogo estense e si porrà in continuità con l’esperienza maturata grazie al festival dedicato ai giardini segreti della città. Il progetto – intitolato A.L.B.E.R.I. – riguarderà il magnifico cedro del Libano e l’imponente bagolaro che caratterizzano il Parco Massari, giganti tutelati a livello nazionale.

“Complimenti e grazie a tutto lo staff operativo – ha affermato in apertura di incontro l’assessore comunale Alessandro Balboni – per aver unito due idee importanti, quella della tutela dell’ambiente e del patrimonio verde della città e quella della conservazione della memoria storica della città. È molto importante tutelare e tramandare questo patrimonio culturale di esperienze ed emozioni insieme a quello ambientale. Gli alberi narrano una storia che affonda le proprie radici nel passato ormai lontano. Questo prezioso lavoro ci aiuterà nel portare avanti azioni già messe in campo dall’Amministrazione comunale con interventi mirati alla manutenzione del patrimonio verde anche di questo parco storico della città”.

«A.L.B.E.R.I. è un acronimo», spiegano gli ideatori di questo originale percorso, che incrocia sostenibilità ambientale, ricerca storica e coinvolgimento attivo degli abitanti. «Sta per Archivio Libero di Bellissimi Esemplari: Ricordi e Immagini. Un nome apparentemente semplice capace di rivelare un obiettivo complesso: raccogliere e preservare la memoria sentimentale che queste antiche presenze hanno saputo sedimentare nell’identità collettiva. Difficilmente una famiglia ferrarese non costudisce nel cassetto almeno una foto, d’epoca o recente, con un parente – immortalato da bambino – seduto a cavalcioni sul tronco del grande cedro. Questo è quello che andremo a cercare: ritratti ingialliti e scatti in digitale, aneddoti e filmini, leggende e curiosità, per raccontare due vite straordinariamente longeve, e insieme a loro la vita e il cambiamento della comunità».

Il calendario delle azioni che si andranno a realizzare è complesso e terrà impegnata l’associazione almeno fino al prossimo inverno. Oltre alla creazione dell’archivio online, che si potrà consultare al sito www.internoverde.it, il programma comprende un ciclo di incontri nei centri sociali frequentati dagli anziani, un laboratorio di narrazione intergenerazionale, itinerari per scoprire quali altri esemplari di rilievo crescono nei giardini pubblici e privati del centro e la creazione di un’inedita mappa dedicata agli alberi monumentali del futuro. Tantissimi saranno i soggetti coinvolti: istituzioni, scuole, associazioni, aziende e cittadini. Tra chi ha già confermato l’adesione, insieme al Comune che ha appoggiato e supportato la candidatura del progetto al bando regionale: il Centro Idea, che si impegnerà nella formazione degli studenti; Nadiya onlus, che coinvolgerà nella raccolta dei ricordi le collaboratrici domestiche e le famiglie in cui lavorano; Laboratorio Aperto Ferrara che avvierà un workshop di creazione digitale per realizzare una targa da collocare all’interno del parco; Aidus, che trasformerà le testimonianze più significative in video narrazioni Lis.

Chiunque avesse il desiderio di contribuire alla costruzione dell’archivio può inviare testi, video e immagini a info@ilturco.it, oppure recarsi presso la sede dell’associazione, in via del Turco 39, il mercoledì e il giovedì, tra le 10 e le 13 e tra le 15 alle 18. I racconti verranno trascritti o registrati in formato audio, le immagini verranno scansionate e subito restituite.

Alessandro Zangara


Die Fledermaus

La divertente operetta di Johann Strauss II nel nuovo allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna, ha felicemente debuttato il 31 dicembre scorso, con replica altrettanto applaudita il primo gennaio. Le prossime repliche saranno sabato 7 e domenica 8 gennaio alle ore 15, e martedì e mercoledì 10 e 11 gennaio alle ore 20.

In tre atti, l’operetta Die Fledermaus (Il pipistrello) venne rappresentata la prima volta al Theatre an der Wien di Vienna il 5 aprile 1874 e vede come protagonisti il banchiere Gabriel von Eisentstein, sua moglie Rosalinde e la sua cameriera Adele, Ida sorella di Adele, il principe Orlovskij, il direttore della prigione Frank e la guardia carceraria Frosch, Alfred, il dottor Falke, oltre che varie maschere, servi, ballerini, signori e signore. L’orchestra del Teatro Carlo Felice, diretta da Fabio Luisi, è stata strepitosa nell’interpretare le belle musiche di Strauss, tra le quali alcune molto note anche al pubblico meno frequentante il teatro. L’azione si svolge in una località balneare nei pressi di una grande città nell’ultimo terzo del XIX secolo, e il regista Cesare Lievi ha optato per una scenografia semplice ed efficace, non priva di interessanti spunti capaci di sorprendere gli spettatori. Le linee pulite della scena che contraddistinguono spesso i lavori firmati da Lievi (scene e costumi di Luigi Perego), sono avvalorate da uno struzzo che percorre il palcoscenico venendo ad un certo punto “spennato” e tramutato, almeno parzialmente, in eleganti ventagli da parte di tutti gli interessati alla scena, vestiti elegantemente ma con estro moderno, mentre alcune comparse si muovono come tecnici luci e come spalla di una commedia che diventa esilarante. Lo stesso dicasi per le grandi gabbie della prigione, oppure per i sobri mobili che lasciano lo spazio a imponenti idee di saloni per le danze e per la festa voluta dall’annoiato principe Orlovskij. Molto bella e azzeccata la parte comica della guardia interpretata dall’attore Ugo Samel, mentre Rosalinde (Valentina Farcas) è davvero molto brava a mantenere un’azione interessante, mettendo in luce le sue ottime qualità canore. Si tratta della solita commedia degli equivoci, resa affascinante dalla musica operettistica e dalle belle voci, trascinati dalle arie di Strauss e da un vortice di eventi che vanno seguiti da presso per non perdere il filo, grazie anche alla recitazione in tedesco, pur se coadiuvata dalle simultanee e scritte traduzioni principali in italiano.

Von Eisentstein (Simon Schorr) tre anni prima degli eventi narrati, aveva partecipato ad un ballo in maschera vestito da farfalla, assieme all’amico Falke (Liviu Holender) vestito da pipistrello. Complice l’ubriacatura e la voglia di burlarsi dell’amico, il banchiere lo abbandona addormentato in un bosco, costringendolo ad attraversare la città vestito da pipistrello l’indomani mattina, al suo risveglio. Quindi è arrivato il momento di vendetta di Falke che riesce a fare mascherare un po’ tutti allo scopo di burlarsi a sua volta di Gabriel. La cameriera di Rosalinde Adele (Julia Knecht) parteciperà al ballo dal principe Orlofsky (Caterina Piva) invitata dalla sorella Ida (Alena Sautier) camuffata da attrice dopo essersi appropriata di un abito della sua padrona e averla supplicata di darle la serata libera per poter assistere una zia morente. La menzogna viene smascherata dal suo padrone che però non può tradirla, dato che anche lui è andato al ballo di nascosto dalla moglie, in cerca di qualche compagnia femminile, utilizzando la solita finta promessa di regalare un orologio da tasca. Gabriel, a sua volta, avrebbe dovuto andare in carcere al quale era stato condannato a otto giorni, ma si lascia convincere dall’amico Falke di rimandare la sua carcerazione all’indomani. Al suo posto, il direttore del carcere Frank (Levent Bakirci) arresta Alfred (Enrico Casari) che si è introdotto in casa di Rosalinde assumendo le vesti del marito, dato che vuole corteggiare la bella donna che a fatica riesce a resistergli. Quando Frank lo arresta, non può dire la verità per non compromettere una donna sposata che, a quel punto, può andare alla festa del principe mascherata per osservare le gesta libertine del marito. Lei tuttavia è più scaltra e si impossessa dell’orologio dopo essere stata corteggiata dal marito stesso, ignaro della sua identità, conoscendola solo per la mascherata contessa ungherese. Tutto si mescola tra danze e ampie bevute di champagne, fino a quando non arriva la chiusa con chiarimenti e smascheramenti che mettono in luce di ciascuno le vere identità, sia in senso stretto che in senso figurato. Se von Eisentstein chiede vendetta perché pensa di essere stato tradito, ha ben da farsi perdonare per essere stato scoperto dalla moglie, mentre Adele capisce che il suo destino è diventare attrice, data la sua disinvoltura a fingersi chi non era. Falke ha la sua vendetta e si capacita di farsi scoprire dall’amico, affinché non si ripeta un tradimento come quello che l’aveva visto svolazzare come pipistrello per la città.

Insomma un aroma da “molto rumore per nulla”, mentre il pubblico è divertito e convinto da un lavoro ben fatto, molto ben cantato e recitato, e con una regia capace di farlo apprezzare anche un secolo e mezzo dopo. Eccellente l’orchestra dalla direzione impeccabile.

Uno spettacolo da non perdere!

Alessia Biasiolo

I pastori andarono senza indugio

ANNO A – LUCA 2, 16-21
In quel tempo, [i pastori] 16. andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. Le letture proposte per il primo giorno dell’anno, nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio, che, quest’anno, cade di domenica, ci ricordano che la nascita di Gesù ha inaugurato la pienezza dei tempi.
L’Eterno è entrato nel tempo, l’Infinito è entrato nello spazio limitato della nostra terra e nel grembo di una Madre Vergine. Grazie alla disponibilità di Maria Santissima l’incontro tra la divinità e l’umanità viene reso possibile. Grazie al sì di Cristo al Padre e al sì di Maria anche noi possiamo divenire figli nel Figlio.
Nel Vangelo si parla dei pastori che vanno senza indugio a incontrare il Bambino, insieme con Maria e Giuseppe. L’umiltà di Dio che si fa bambino smonta la superbia umana. La povertà del Figlio di Dio spinge a ricercare l’essenziale e a condividere con tutti le ricchezze affinché non ci siano più poveri. La tenerezza infinita del Dio fatto uomo smuove l’insensibilità dei cuori induriti. Il testo scelto per la solennità della Madre di Dio ricorda il rito della circoncisione e dell’imposizione del nome al Bambino. Viene fatto il collegamento al vangelo proposto nella Messa della Notte di Natale e il rimando implicito a quello dell’annunciazione (Luca 1,31). Pastori: gente del popolo, emarginata, che viveva a contatto con gli animali, loro sopravvivenza. Gente disponibile alla novità del Regno, senza condizionamenti ideologici. Senza indugio: i pastori si affrettano, obbedienti all’annuncio degli angeli che li invitano a rallegrarsi per la nascita del Salvatore. Gli angeli stessi li avevano sollecitati a recarsi a verificare il segno. La stessa sollecitudine dei pastori ricalca la sollecitudine di Maria, che fa visita alla cugina Elisabetta,
partendo “in fretta”. Maria e Giuseppe e il bambino: come segno di rispetto, Luca cita Maria per prima tra i personaggi che i pastori incontrano, segno della sua stima per la Madre di Gesù.
17. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. I pastori ascoltano l’annuncio degli angeli, successivamente si recano sul posto, trovano il segno, lo
vedono, quindi lo annunciano a tutti. ASCOLTARE, ANDARE, TROVARE, VEDERE,
ANNUNCIARE. Cinque verbi della testimonianza. Anche i discepoli di ogni tempo, fatta
l’esperienza, sono chiamati a diffonderla.
“Si stupirono”: quando Dio interviene nella storia l’uomo prova stupore, cioè una meraviglia tanto grande che non si può esprimere, perché dettata da un evento straordinario, che supera l’umana comprensione.

19. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
L’attenzione di Luca si sposta dai pastori a Maria. Maria custodisce gli avvenimenti cercando il senso di quanto avviene e interpretandolo alla luce di Dio. Medita, cioè rimane in silenzio senza ragionamenti, solo lasciandosi penetrare dal Mistero e dalla Grandezza di quanto Dio opera in lei e nel Bambino. Maria ascolta e mette in pratica: lei è il prototipo di ogni discepolo che si mette alla scuola di Dio, senza mai smettere di essere discepolo. ASCOLTARE, OBBEDIRE E AGIRE: chiavi di lettura dell’insegnamento di Maria.

20. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. I pastori tornano indietro, ma la loro vita è cambiata dall’Incontro. Ora sanno di non essere più soli. Hanno un punto di riferimento: il Cristo Salvatore. Per questo danno lode a Dio e lo benedicono perché Egli è vicino a quanti sono semplici, poveri, umili ed emarginati dalla società. La lode è la caratteristica di quanti incontrano Dio e si lasciano attirare dalla sua condiscendenza e dal suo amore.
21. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
Secondo la Legge, ogni maschio deve essere circonciso dopo gli otto giorni dalla nascita, come segno di appartenenza al popolo eletto di Dio. In quel momento, viene anche imposto il nome, che costituisce un programma di vita. L’evangelista Luca non si sofferma sulla circoncisione, ma sul valore del nome. Il nome non viene scelto da Maria e da Giuseppe, ma direttamente da Dio e comunicato dall’angelo al momento dell’annunciazione. Impariamo da Maria e Giuseppe l’obbedienza a Dio, anche quando agisce in modo molto diverso dai ragionamenti umani; l’osservanza alle Leggi, quando sono secondo Dio; il silenzio adorante di fronte a ciò che non si comprende; l’adesione concreta e sollecita a compiere la volontà di Dio. Cristo che viene nel mondo è la vera Benedizione di Dio fatta persona. È Lui che ci rivela il Padre e ci fa conoscere il Suo Amore. Ognuno di noi è benedetto da Dio in Cristo. Questa consapevolezza sia
il conforto delle nostre giornate, la luce nel buio, la forza nelle fatiche del cammino, il gaudio del raggiungimento, un giorno, della Patria celeste.
Suor Emanuela Biasiolo

Die Fledermaus

Il terzo titolo della Stagione Lirica 2022-2023 dell’Opera Carlo Felice Genova sarà Die Fledermaus (Il pipistrello), che andrà in scena con sei recite programmate tra il 31 dicembre 2022 e l’11 gennaio 2023. La fortunata operetta, composta da Johann Strauss II su libretto di Carl Haffner e Richard Genée tratto da Le révellion di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, sarà diretta da Fabio Luisi, direttore onorario del teatro, che ritorna a dirigere al Carlo Felice il repertorio operistico dopo gli appuntamenti concertistici delle scorse stagioni. Il nuovo allestimento, realizzato in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna, porta la firma del regista Cesare Lievi, che si è avvalso della collaborazione di Luigi Perego per quanto concerne le scene e i costumi e di Luigi Saccomandi per le luci. Nel cast ricordiamo la presenza di Bo Skovhus/Thomas Johannes Mayer (Gabriel von Eisentstein), Valentina Nafornita/Valentina Farcas (Rosalinde), Levent Bakirci (Frank), Deniz Uzun/Caterina Piva (Prinz Orlofsky), Bernhard Berchtold/Enrico Casari (Alfred), Liviu Holender (Dr. Falke), Benedikt Kobel (Dr. Blind), Danae Kontora/Julia Knecht (Adele), Alena Sautier (Ida), Udo Samel (Frosch). 

In molte occasioni è stato notato come la definizione di “operetta” sia effettivamente riduttiva per Die Fledermaus. Questa celebre composizione di Johann Strauss II va infatti ben oltre la tipologia di riferimento del genere: la partitura è estremamente ricca di stimoli e suggestioni e presenta parti di notevole difficoltà per gli artisti protagonisti. Johann Strauss II, il più noto e prolifico dei figli del “Padre del valzer”, crea un vero gioiello, un capolavoro del teatro musicale di tutti i tempi, nel quale si fondono mirabilmente brio, malizia, leggerezza, affascinanti melodie, la parodia dell’opera “seria”, la danza, l’eleganza e l’umorismo, ma nel quale non mancano anche spunti per una riflessione lucida sull’umanità, su ciò che siamo, su quello che ci fa paura e su quello che non vorremmo affrontare. Strauss traduce la leggerezza e il disincanto della vicenda in un fantasmagorico montaggio di elementi eterogenei. Il cuore pulsante del Pipistrello batte a ritmo ternario di valzer ma il potpourri musicale creato dal compositore prevede anche polke, arie che fanno il verso all’opera italiana, citazioni dei brani più conosciuti del momento (le operette di Offenbach) e brani folcloristici, come la scoppiettante csárdás intonata da Rosalinde alla festa. 

Il pipistello durerà circa tre ore.

La Redazione

A Frascati torna la Parade di Capodanno con le band americane!

“Dopo lo stop dovuto alla pandemia quest’anno tornerà a Frascati la grande parata musicale di fine anno, che vede la presenza di alcune delle più significative high school band americane, le quali si esibiranno il 31 dicembre nella nostra bella città”. Così il sindaco di Frascati, la dott.ssa Francesca Sbardella, annuncia ufficialmente lo straordinario evento musicale che vedrà sfilare, con quattro differenti partenze e in ogni angolo delle città, alcune delle più talentuose marching band appartenenti ai college statunitensi che formano alla cultura musicale fin da piccoli gli studenti, permettendo loro di esibirsi a livello nazionale e internazionale in eventi prestigiosi e in organici differenziati.

L’iniziativa, ideata e organizzata da molti anni dalla Destination Events, leader nel settore (sua la realizzazione dell’omonima London New Year Parade e della Rome Parade del 1° gennaio), torna così dopo due anni di assenza per presentare quattro formazioni che si esibiscono per la prima volta in Italia: dagli Stati Uniti arriveranno infatti la Newark Charter High School Marching Band di Newark (Delaware), la St. Paul’s Episcopal School Marching Saints + Saints mascot di Mobile (Alabama), la Notre Dame Preparatory School Marching Band di Pontiac (Michigan), la Minnesota State University ‘Maverick Machine’ Athletic Band (Minnesota) e il corpo di ballo Spirit of America Dancers di Dallas (Texas).

Le formazioni si esibiranno, con partenza dalla piazza principale di Frascati, piazza Guglielmo Marconi, e percorrendo un tragitto tra le piazze e strade della cittadina dei Castelli Romani, in tre differenti orari di partenza: alle 12:00 (Newark e Minnesota, alle 15:00 (Notre Dame, St Paul e Spirits of America) e, tutti insieme, alle 16:00 per il gran finale di questo indimenticabile spettacolo “open air”.

“Sarà una giornata piena di musica e vero spettacolo – continua il sindaco – Una tradizione ormai consolidata per celebrare l’anno che verrà e per festeggiare insieme a tutta la cittadinanza. Un sentito ringraziamento alla Destination Events, che ha curato in modo impeccabile l’organizzazione dell’evento, e a tutti gli uffici comunali che hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione.”

Elisabetta Castiglioni

Deltaplano e parapendio: ritorno a una positiva normalità

Nel 2022 il volo libero in deltaplano e parapendio ha ripreso a pieno ritmo l’attività funestata in precedenza dalla pandemia.
Un grande impegno dell’associazione è stato quello di migliorare la procedura informatica per la sottoscrizione dell’assicurazione RCT, Responsabilità Civile verso Terzi. Infatti le disposizioni di legge impongono ai praticanti il volo libero di essere assicurati in tal senso. Tuttavia non ci si è accontentati del minimo sindacale, ma sono state aggiunte altre importanti tutele per i piloti durante lo svolgimento della loro amata disciplina.
La FIVL gode di ottima considerazione ai tavoli di confronto a livello internazionale. Il consigliere Rodofo Saccani è stato eletto nel consiglio direttivo della European Hang Gliding and Paragliding Union (EHPU), cioè la federazione europea di volo libero.
Continua la collaborazione con EASA, l’agenzia europea per il volo, sulla definizione delle norme tecniche per la visibilità elettronica in vista dell’imminente occupazione degli spazi aerei da parte dei droni. Su questo tema EASA ha sposato la proposta FIVL sull’uso degli smartphone per il volo libero.
Implementate anche attività come l’organizzazione dei campionati regionali, gli incontri a distanza per approfondire temi legati al volo libero, le migliorie al sito meteo che emana previsioni ad hoc per chi vola senza motore, le prestazioni di vari servizi e il consolidamento del già alto profilo della rivista “Volo Libero” come contenuti e immagini. Il mensile è giunto al n. 320, caso unico di una rivista sportiva edita da oltre 30 anni.
Per quanto riguarda l’agonismo, dopo i dieci mondiali collezionati dalla squadra nazionale di deltaplano, nel 2022 è stata la volta del sesto titolo europeo vinto nei cieli del Monte Cucco sopra Sigillo in Umbria dopo nove giornate di volo. Quello individuale è toccato per la terza volta all’alto atesino Alessandro Ploner, già campione del mondo in carica, titolo questo vinto in passato ben cinque volte. Medaglia d’argento al corregionale Christian Ciech, oggi trapiantato nel varesotto. Un centinaio i piloti in gara provenienti da 22 nazioni.
Dopo sei task la squadra azzurra di parapendio ha agguantato la medaglia di bronzo a squadre al Campionato Europeo disputato a Nis in Serbia, presenti 130 piloti provenienti da 30 nazioni. È stata una competizione e senso unico con la Francia che ha lasciato agli avversari solo le briciole e talvolta neanche quelle. Delle passate edizioni l’Italia aveva vinto quelle del 2004 e del 2010 e mancato d’un soffio il titolo nel 2018.

Gustavo Vitali

Lunatica INCANTIna apre il 2023 con Frank Sinutre

Un concerto di musica elettronica non convenzionale per dare il benvenuto al 2023. Lunatica INCANTIna apre il nuovo anno con il concerto dei Frank Sinutre che si terrà il 5 gennaio alle ore 21:28 presso Cantine Arpi. Il duo di musicisti, che utilizzano strumenti musicali elettronici fatti in casa, è formato da Isi Pavanelli (ReactaBOX, synth, beat maker, Drummabox, vocoder) e Michele K. Menghinez (chitarra, basso, lap steel guitar, voce, batteria, percussioni). Frank Sinutre è un progetto elettronico nato nel 2011 a Mantova e, per le loro performance,  utilizzano strumenti elettronici fatti in casa, oltre a quelli tradizionali. Al centro del loro progetto musicale il ReactaBox, uno strumento che produce suoni grazie allo spostamento di piccoli cubi su un piano luminoso, quello dei Frank Sinutre si contraddistingue per essere un midi-controller, ossia un dispositivo elettronico che permette di manipolare suoni, attivarli, disattivarli e controllarli attraverso programmazioni a computer o su sintetizzatori. Questa modalità in particolare dà la possibilità di avere più combinazioni di suoni, ottenendo così composizioni sempre uniche e nuove.

Durante i dieci anni di attività, i Frank Sinutre hanno suonato in circa 300 concerti dal vivo in Italia, Svizzera, Slovenia, Croazia e Austria.

Lunatica INCANTIna è non solo una rassegna musicale, ma un esperimento di contaminazione tra imprese, arte e professionisti. Un modo diverso di unire passione, visione e realizzazione e nasce dalla collaborazione di 4 realtà del territorio: Moody Jazz Cafè, Cantine Arpi, AVL e localtourism.it

Martedì 3 gennaio alla Tebaldi ‘Storie scaldacuore’

A gennaio la biblioteca comunale Tebaldi attende i più piccoli, ogni martedì pomeriggio, con le ‘Storie scaldacuore’ da ascoltare in compagnia. Il primo incontro, in via Ferrariola 12 (San Giorgio) a Ferrara, per bambini dai tre ai dieci anni, è previsto per il prossimo 3 gennaio alle 17 con le storie: “A scuola dalla Befana” (di N. Asnicar) e “Le scarpe della befana” (di A. Miliotti) lette da Roberta Filippini e Anna Servello che, a seguire, proporranno anche un laboratorio creativo per tutti i partecipanti.

La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria da effettuare contattando il numero: 0532 64215.

Alessandro Zangara

Rome Parade

Piazza del Popolo, via del Corso, via dei Condotti, Piazza di Spagna, Via del Babuino e gran finale a Piazza del Popolo: questo il tragitto della Rome Parade, che torna a festeggiare il nuovo anno nella Capitale proponendo una sfilata musicale ininterrotta di quasi 1500 partecipanti!.

Alle 15:30 del 1° gennaio 2023, in corrispondenza temporale con la sua gemella, la storica London New Year Parade inglese, si apriranno le marce dei giovanissimi musicisti provenienti da alcune significative high school americane, in dialogo con una serie di gruppi folklorici e artisti di strada italiani, tutti affiancati dalle coreografie di gruppi di majorette nazionali e internazionali. Destination Events, organizzatore leader del settore, è lieto di offire alla città di Roma questo spettacolo di puro divertimento che darà la possibilità, al grande pubblico romano e ai turisti di passaggio per le festività natalizie, di godere dell’intero show anche attraverso due maxi schermi.

L’ordine definitivo della Rome Parade 2023, che sarà condotta e presentata in doppia lingua da Stefano Raucci e Francesca Ceci, sarà il seguente: Vespa side Car Tours (Roma); Associazioni Riunite di Rievocazione Storica Romana (Roma); Minnesota State University, Maverick Machine Athletic Band (Mankato, Minnesota, USA); Mega pallone “Rome Parade” portato da Newark Charter High School Concert Choir (Newark, Delaware, USA); La Vigoneisa Banda Folkoristica con le Majorettes APS di Vigone (TO, Piemonte); Artefatti Stilts con personaggi dei cartoni animati Disney: le Majorettes Golden Stars Sabine di Selci (RI, Lazio); Banda Musicale G. Puccini Città di Cave (RM, Lazio), Notre Dame Preparatory School Marching Band (Pontiac, Michigan, USA); Mega Pallone “Gladiatore” portato da Newark Charter High School Concert Choir (Newark, Delaware, USA); Amaseno Harmony Show Band (FR, Lazio); Gruppo Storico e Sbandieratori Città di Castiglion Fiorentino (AR, Toscana); Artefatti Stilts “Giocolieri e fenicottero”; St. Paul’s Episcopal School Marching Saints + Saints mascot (Mobile, Alabama, USA); Mega Pallone “Senatore” portato da St. Paul’s Episcopal School Chorale (Mobile, Alabama, USA); A.S.D. Majorettes Magic Stars di Jesolo (VE, Veneto); Associazione Filarmonica Vejanese di Vejano (VT, Lazio); Artefatti Stilts “Scimmia e Leone”; Spirit of America Dancers (USA); Mega Pallone “Centurione” portato da Newark Charter High School Concert Choir (Newark, Delaware, USA); Majorettes di Casperia (RI, Lazio); Associazione Banda Musicale di Fiano Romano (RM, Lazio); Bicycle Parade della Compagnia Polpacci (Roma); Newark Charter High School Marching Band (Newark, Delaware, USA); Gruppo Folkloristico Ma Tru’di di Amatrice (RI, Lazio); Artefatti Stilts “angelo e luci”; Gruppo Folk ‘La Frustica’ di Faleria (VT, Lazio).

Gli eventi del progetto “Rome New Year” di cui fa parte la Rome Parade termineranno poi il 2 gennaio con un concerto al Pantheon, alle ore 16:00.

Elisabetta Castiglioni