I Templari a Verona? Sabato un convegno

Saranno presentati sabato 21 aprile, all’interno dell’auditorium della chiesa di San Fermo Maggiore, i risultati degli studi archivistici, archeologici e storici sulla presenza a Verona dell’Ordine del Tempio. L’occasione sarà il convegno “Il sarcofago ritrovato a Verona e i Templari”, dove verranno illustrati i dati delle analisi scientifiche condotte sui reperti rinvenuti in un sarcofago antico custodito nel chiostro della chiesa di San Fermo Maggiore.
L’incontro, aprirà alle 9 con una sessione storico-archivistica e archeologica, a cui seguirà, alle 14.30, la presentazione dei risultati degli studi e delle analisi svolte.

Gli studi sono stati coordinati dall’antropologo e professore emerito dell’Università di Bologna, monsignor Fiorenzo Facchini, assieme all’archeologo Giampiero Bagni. Il gruppo di studiosi è composto da esperti italiani e stranieri collegati con le università di Bologna, Nottingham Trent e Barcellona.

Il convegno, patrocinio da Comune di Verona e Regione Veneto, è organizzato dall’associazione Templari Cattolici d’Italia e dal Coordinamento Scientifico per le Ricerche sugli Ordini Religiosi-Militari, insieme al Museo Diocesano d’Arte di San Fermo Maggiore e la Diocesi di Verona, in collaborazione con LARTI – Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani, il Museo della Beata Vergine di San Luca e la Society for the Study of the Crusades and the Latin East.

La partecipazione è gratuita previa prenotazione. Per informazioni e prenotazioni: tomba.arnau.verona@gmail.com.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina, in sala Arazzi, dall’assessore al Tempo libero Filippo Rando insieme al Magister dell’associazione Templari Cattolici d’Italia Mauro Giorgio Ferretti. Presenti l’assessore regionale Elisa De Berti e don Maurizio Viviani, parroco della chiesa di San Fermo e direttore del Museo Diocesano.

“Un evento dalla straordinaria rilevanza storica – ha sottolineato l’assessore – che oltre a presentare a Verona, in prima assoluta, i risultati sul sarcofago ritrovato, sarà l’occasione per molti veronesi di scoprire eventi del passato della città ancora sconosciuti”.

 

Roberto Bolis

CVTà Street Fest

Si svolgerà dal 7 al 10 giugno a Civitacampomarano (CB), la terza edizione di “CVTà Street Fest”, l’iniziativa ideata e diretta da Alice Pasquini tesa a valorizzare e far rinascere l’antico borgo di Civitacampomarano, nel molisano. Era infatti il 2014 quando Alice, acclamata street-artist con oltre 2000 opere all’attivo in tutto il mondo, ricevette una lettera dalla proloco di questo Paesino con sole 400 anime che stava vedendo diminuire, se non sparire del tutto, la popolazione autoctona e in cui si chiedeva aiuto all’arte per rivitalizzare il territorio. Da allora, attraverso l’opera corale di giovani creativi provenienti da tutto il mondo e chiamati gratuitamente a fornire il proprio contributo artistico, sono stati aperti nuovi esercizi commerciali, si sono insediati alcuni nuovi nuclei familiari e decine e decine di visitatori si apprestano ogni anno a cogliere “in diretta” la fantasia grafica degli artisti e della stessa Alice, insieme alla complicità degli stessi abitanti.

“Un Festival di street art può nascere solo dalla partecipazione e dalla condivisione del progetto da parte di un’intera comunità – spiega Pasquini – In quest’ottica, sono stati gli stessi abitanti di Civitacampomarano a fare a gara per mettere a disposizione degli artisti il muro più bello, lo scorcio più suggestivo, il panorama più prezioso, oltre ad offrire ai convenuti il meglio della propria tradizione culinaria”.

Anche quest’anno, ciascuno degli artisti – i cui nomi saranno annunciati a breve – sarà invitato ad eseguire il proprio intervento nell’arco dei quattro giorni in cui si svolgerà la manifestazione, lavorando a stretto contatto con gli abitanti del luogo: in passato hanno dato il proprio contributo artistico oltre ad Alice Pasquini, Biancoshock, David de la Mano, Pablo S. Herrero, Hitnes, ICKS e UNO (prima edizione) e Gola Hundun, Francisco Bosoletti, Alex Senna, Maria Pia Picozza e Nespoon (seconda edizione).

Oltre agli interventi “live” di arte permanente che verranno realizzati sui muri del paese, il programma di “CVTà” prevede una serie di iniziative ed eventi collaterali – offerti alla cittadinanza e ai turisti – che vanno dalle visite guidate al dialogo con i bambini delle scuole, dalla musica alla gastronomia: presente in tale ambito anche quest’anno lo Chef Rubio.

Una festa di colori, suoni e sapori nei suggestivi vicoli del borgo dove visse Vincenzo Cuoco e che ispirò per il suo particolare Castello angioino Alessandro Manzoni e i luoghi dell’Innominato, ma anche un progetto di riqualificazione fortemente voluto e sostenuto dalla comunità locale e dagli abitanti del paese, che hanno scelto di mettere a disposizione della street art più rivoluzionaria i muri e gli angoli più ammalianti del loro comune, perché rendere l’arte viva e colorare con essa i muri e gli spazi condivisi può essere una strategia vincente per contrastare l’abbandono e il degrado di un’Italia troppo spesso dimenticata e svilita.

Elisabetta Castiglioni

Tenedle. Un artista fiorentino in Olanda pubblica “Traumsender”

L’Espressionismo – cinema, pittura e arte del primo Novecento – è stata un’altra delle mie grandi passioni giovanili e ultimamente sembra che abbia preso l’abitudine di render omaggio alle cose che mi hanno cambiato la vita. In realtà sono anni che avevo il desiderio di realizzare una versione teatrale de Il gabinetto del dottor Caligari ma era una follia visionaria, nessuno potrà mai essere all’altezza di ricreare quel film, cosi mi sono limitato a circondare la musica di Traumsender con un concept visuale, grafico ed emotivo che ricreasse in parte certe ambientazioni, una dedica comunque”.

Alieno ed espressionista, elettronico e melodico, onirico e concreto, l’avant-pop di Tenedle colpisce ancora con il nuovissimo album Traumsender (Sussurround Live & Records), che arriva a due anni di distanza da Odd To Love, l’album di omaggio a Emily Dickinson. Al secolo Dimitri Niccolai, fiorentino residente in Olanda da un decennio, Tenedle parte ancora una volta da uno spunto extramusicale come l’Espressionismo, ma dopo sei album è chiaro che l’avventura artistica del musicista toscano non separa la musica dalle altre aree del sapere ma si sviluppa come un tutt’uno, all’insegna della curiosità, dell’indipendenza artistica, del connubio tra comunicazione e ricerca, tra linguaggio di massa e sperimentazione, come testimonia anche il supporto di Solchi Sperimentali con Antonello Cresti.

Ideale anello di congiunzione tra David Bowie e Beatles, tra certo synth-pop di metà anni ’80 e quell’eclettismo ricercato e sofisticato alla David Sylvian, il pop colto, visionario e cinematografico di Tenedle trova in Traumsender una nuova, entusiasmante, definizione. Intriso sì di Espressionismo, Traumsender prende anche spunto da una sorta di “Medioevo futuro”. Il titolo (‘Traumsender’ significa ‘speditore di sogni’) proviene dalla lettura di L’immaginario Medievale di Jaques Le Goff, nel quale il termine viene menzionato due volte sole nella stessa pagina, una breve citazione, pochissime righe, quasi una visione nel libro stesso. Il sogno, il clima onirico e surreale, l’esaltazione dell’aspetto emotivo rispetto al dato razionale penetrano fortemente nella composizione dei tredici brani, che Tenedle affronta con un approccio da regista o da pittore, più che da musicista. Il successo della campagna di fundraising avvenuta con MusicRaiser conferma la bontà dell’intuizione di Tenedle.

L’immaginario interiore dà forma al songwriting che di brano in brano mostra vari volti, spettrale e seducente, sinuoso e pienamente melodico. Nonostante i pezzi diano voce a un panorama intimo e personale, Traumsender è un disco di squadra, di gruppo, con la partecipazione di musicisti come Debora Petrina, Susanna Buffa, She Owl – Jolanda Moletta, Laura Taviani, Edoardo Bacchelli, Bert Lochs e Gabriele Marconcini, coinvolti in un incrocio di suoni ed esperienze che rende Traumsender un mosaico, più che un disco solista. «Per realizzare dischi speciali ci vogliono artisti speciali. In genere non scrivo in compagnia e non amo neppure condividere troppo presto il processo di produzione, ma a un certo punto ci sono canzoni che chiamano voci, strumenti, e devo assolutamente seguire quei “richiami”. Per fortuna sono circondato e continuo ad incontrare meravigliose persone e artisti fuori dalla norma, che continuano a farmi splendidi doni con la loro presenza».

Prima dell’uscita di Traumsender, Tenedle ha partecipato con i Piccoli Animali Senza Espressione – di cui ha prodotto l’ultimo album Sveglio Fantasma (2017) – al Premio Ciampi. Una presenza scontata per un artista come lui, definito più di una volta “cantautore contemporaneo”, eppure Tenedle ha difficoltà ad essere accostato alla canzone d’autore, benchè contemporanea. «In Italia non abbiamo premi dedicati a musicisti che hanno fatto elettronica o “altro” e soprattutto siamo davvero troppo “vecchi” e legati ai “genere”. Eppure con gli artisti stranieri non ci creiamo troppi problemi di genere. Io di sicuro non sono il tipico cantautore italiano, in Italia sono un “alieno” – non il solo intendiamoci, ma sono differente, altro. Se invece vogliamo considerare Peter Gabriel, David Sylvian, Bowie, Battiato o Bjork cantautori, allora sì, lo sono».

Traumsender ribadisce, se ce ne fosse ancora bisogno, il percorso anomalo, sfuggente, unico nel suo genere di Tenedle. Un artista alieno, senza dubbio. Ma se fossero gli alieni ad arrivare sulla Terra, cosa penserebbero di lui? «Se mai arriveranno gli alieni sarà solo per chiedermi autografi. Sanno benissimo il genere di musica che faccio, loro. Purtroppo non ci trovano, al momento i segnali vengono disturbati da canzoni ingannevoli tipo Across the Universe o 21th Century schizoid man o Ashes to ashes…».

La biografia

Dimitri Niccolai in arte TENEDLE è autore, cantante, produttore e performer.

Nato a Firenze, vive da quasi 10 anni in Olanda.

Negli anni ha percorso e sperimentato svariate strade, esprimendosi oltre che con la musica, con diverse discipline artistiche soprattutto con le arti visive e multimediali.

Compone e realizza musiche di scena per teatro, danza e per immagini, ama sperimentare, ma è con la forma canzone che illustra le proprie visioni, visioni sempre immerse in sonorità elettroniche e contemporanee.

Dopo gli inizi con la band a Firenze (Laughing Silence) ha intrapreso il proprio percorso solista pubblicando con il proprio pseudonimo gli album “Psicfreakblusbus” (2003), “Luminal” (2005), “Alter” (2007), “Grancassa” (2010), “Vulcano” (2014) e “Odd to love – A tribute to Emily Dickinson” (2015).

Come produttore ha realizzato nel 2017 l’ultimo lavoro dei Piccoli Animali Senza Espressione intitolato “Sveglio Fantasma”.

La produzione di Tenedle è diventata nel tempo riconoscibile, definita la sua “Canzone d’autore contemporanea”, le atmosfere ricercate e oniriche di suono, testi e melodie, hanno portato stampa e ascoltatori a descrivere i suoi brani come “piccoli film”.

Dalle esperienze teatrali nasce anche la performance di Tenedle, con concerti dal vivo che fanno ampio uso di immagini. Dal 2010 Tenedle propone, da solo o accompagnato da musicisti ospiti, spettacoli multimediali che variano grazie ad un repertorio ricco anche nella parte visiva. Nelle scorse stagioni Tenedle ha proposto i propri spettacoli in Italia, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Francia, Germania e Spagna.

 

Francesca Grispello

Caccia all’uovo nei castelli trentini

In occasione delle vacanze di Pasqua, negli ambienti del castello, tra antiche mura, affreschi, sculture e dipinti, qualcuno si è divertito a nascondere colorate uova di Pasqua! Sarà compito dei piccoli “cacciatori”, aiutati da una mappa – e dai genitori -, scovarle tutte e risolvere gli indovinelli che guideranno alla conquista di un piccolo premio finale.

sabato 31 marzo, domenica e lunedì 1 e 2 aprile dalle 10 alle 15.30

Castello del Buonconsiglio, Castel Beseno, Castello di Stenico, Castel Thun

tariffa: 8,00 € a nucleo familiare

Ai partecipanti all’attività presso le Caffetterie del Castello del Buonconsiglio e di Castel Beseno è proposta una merenda e un pranzo a tariffa promozionale:

4,00 a persona per la merenda

10,00 € a persona per il pranzo

Il giorno di Pasqua i castelli saranno aperti dalle 9.30 alle 17.

 

Buonconsiglio

Concerto di Pasqua al Carlo Felice di Genova

 

 

La Stagione Sinfonica del Teatro Carlo Felice prosegue con il consueto Concerto di Pasqua in ricordo del Maestro Alberto Zedda, stasera, Giovedì 29 marzo alle ore 20.30.

Sul podio a dirigere l’Orchestra ed il Coro del Teatro Carlo Felice Alan Buribayev, giovane direttore kazako, diplomato presso il conservatorio di Almaty in Kazakistan, che esordì nel 2003 alla direzione dell’Orchestra Sinfonica di Astana per diventare nel 2010 direttore dell’Orchestra Sinfonica Irlandese. Pluripremiato ai più importanti concorsi di direzione d’orchestra internazionali, è considerato un profondo conoscitore della musica slava.

Il programma, interamente dedicato a Gioachino Rossini, nel 150° anniversario della sua scomparsa, prevede l’esecuzione dello Stabat Mater, capolavoro assoluto trionfalmente applaudito dal pubblico parigino il 7 gennaio del 1842 e successivamente proposto nel marzo dello stesso anno a Bologna sotto la direzione di Gaetano Donizetti.

La solenne e prorompente composizione, sempre di straordinaria forza comunicativa, può essere considerata un grande melodramma sul dramma della morte.

Sul palco, insieme all’Orchestra e al Coro del lirico genovese, il soprano Saltanat Akhmetova, il mezzosoprano Marina Ogii, il tenore Roberto Iuliano ed il basso Dario Russo.

Alle ore 19.30, presso la Sala Paganini del Teatro Carlo Felice, si terrà una breve conferenza introduttiva al concerto con il M° Alan Buribayev a cura dell’Associazione Teatro Carlo Felice.

 

Marina Chiappa (anche per la fotografia di Simonvan Boxtel)

Roberto Bolle and Friends a Genova in luglio

Giovedì 14 luglio alle ore 20.30 al Teatro Carlo Felice, Roberto Bolle torna a Genova, con il suo ROBERTO BOLLE and FRIENDS, Gala di cui non è solo interprete, ma anche direttore artistico.

Un appuntamento speciale pensato per una città che da sempre ama molto la “Étoile dei due mondi”, reduce da un anno di clamorosi successi nei teatri di tutto il mondo e in televisione dove ha aperto l’anno con lo show evento “Danza con Me”, trionfo di critica e pubblico.

C’è ancora riserbo sul cast e il programma che lo stesso Roberto Bolle sta preparando, ma come sempre l’Étoile della Scala – che è anche Principal Dancer dell’ABT di NY – non mancherà di coinvolgere alcuni tra i nomi più importanti del panorama tersicoreo internazionale per offrire al pubblico una serata di danza al suo massimo livello.

Per informazioni: Teatro Carlo Felice Tel. +39.010.5381.226

 

 

Pamela Maffioli, Giada Giordano