La storia della Disco Music

Il Covid non ha fermato la voglia di Disco, ma l’ha raddoppiata, specialmente nella lettura!  La storia della Disco Music di Andrea Angeli Bufalini e Giovanni Savastano, edito da Hoepli, a pochi mesi dall’uscita è ora già alla sua prima ristampa.

Numerosissime, infatti, sono state le richieste per quello che è il primo volume italiano che narra in prospettiva socio-culturale la storia di un genere musicale – melting pot sonoro, sociale e culturale  – che da movimento underground si è evoluto in carismatico trend-setter di massa. Dalle originarie discothèques di Parigi alle radici afro, R&B, soul e funk, fino alle contaminazioni con l’elettronica, il rock e il jazz, il saggio riserva uno spazio anche alla prima Italo Disco, in cinquecento pagine ricche di racconti, aneddoti e citazioni.

Con la prefazione di Gloria Gaynor e l’introduzione di Amii Stewart, due regine dell’epoca d’oro, e le postfazioni di Mario Biondi e Ivan Cattaneo, il libro rappresenta una vera e propria guida per orientarsi tra correnti, superstar, icone e “meteore” della Disco Music, senza dimenticare il ruolo dei DJ, dei personaggi più oscuri e il contributo fondamentale all’evoluzione della musica moderna. Con un approccio poliedrico, il saggio, oltre ad avere il focus sulla musica da dancefloor anni ‘70, genere rivoluzionario mai passato di moda, tratta ampiamente anche la realtà sociale, politica e culturale di quegli anni, sia in Italia che nel mondo. La disco come fenomeno di aggregazione tra razze, sessi e ceti, contro pregiudizi, razzismo e omofobia. In pista, ognuno poteva essere se stesso.

Basta scorrere una qualsiasi classifica di quarant’anni fa per trovare canzoni diventate leggendarie non solo sul dancefloor, ma anche negli annali della musica pop: da Hot Stuff di Donna Summer a I Will Survive di Gloria Gaynor, da Good Times degli Chic a Knock On Wood di Amii Stewart, fino allo storico duetto di Donna Summer e Barbra Streisand, No More Tears (Enough Is Enough).

“La Disco Music resterà per sempre impressa nel DNA della musica” – affermano gli autori. “Neanche quando, a tre mesi di distanza dall’apice del suo successo, nel 1979, ebbe luogo la “Disco Demolition Night”, la più vergognosa e violenta crociata contro il genere, che vide bruciare a Chicago migliaia di dischi, si riuscì a “ucciderla”. Quell’atto lasciò trasparire l’intolleranza, il razzismo e l’omofobia di un gruppo di fanatici sostenuti da una frangia dell’industria discografica”.

Elisabetta Castiglioni

Ospiti fuori dal Comune. Banco BPM concede in prestito “Maternità” di Previati alla GAM

Dagli inizi del 2020 i Musei Civici di Verona hanno avviato un ciclo di mostre dossier intitolato Ospiti fuori dal Comune, dedicato a capolavori in prestito da collezioni di istituzioni italiane ed estere che vengono presentati per un lungo periodo nei percorsi espositivi dei musei cittadini. “Creare reti di collaborazione e programmare iniziative condivise tra istituzioni sulla base di contenuti culturali di comune interesse è di vitale importanza per la sostenibilità delle attività dei musei. A maggior ragione lo è oggi, per superare l’emergenza che il nostro Paese sta attraversando” dichiara l’assessore alla Cultura Francesca Briani. “Ospiti fuori dal Comune è un progetto in cui crediamo molto – afferma il Direttore dei Musei Civici Francesca Rossi – perché si concentra di volta in volta rigorosamente sulla scelta di un’opera che rivela legami significativi con temi e contenuti distintivi del ricco patrimonio delle collezioni dei musei veronesi, o con il contesto storico della città e del territorio”. L’ospite d’eccezione, in questa occasione è la monumentale opera di Gaetano Previati “Maternità” proveniente dalla collezione di Banco BPM e concessa generosamente in prestito fino a dicembre del 2021. Contestualizzata nella seconda sala espositiva della collezione storica della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, appositamente allestita, l’opera consente di creare approfondimenti mirati e di offrire al pubblico la possibilità di vedere un percorso di visita rinnovato. “Ringrazio il Banco BPM per questo grande gesto di generosità verso la città di Verona – ha detto il sindaco Federico Sboarina -. Questo prestito ci permette per un lungo periodo di arricchire il percorso espositivo della nostra Galleria. Un vantaggio per i veronesi che potranno ammirare un capolavoro, ma anche una calamita per i turisti che stanno tornando nella nostra città. In questa di ripresa dopo l’emergenza sanitaria è solo con questa modalità di lavoro di squadra che si raggiungono più facilmente gli obiettivi”. “Il sistema museale comunale è una grande realtà che l’anno scorso ha avuto 1 milione e 700 mila visitatori – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Francesca Briani -. Un forte presidio culturale cittadino che quest’anno ha subito il contraccolpo, come nel resto del paese, del lockdown. Nonostante questo, abbiamo fatto l’impossibile e siamo fra le poche città in Italia che con domani apriremo anche tutti gli altri musei. Per questo mi sento di dire che affrontiamo con fiducia la fase della ripresa turistica. Ce lo dimostrano i numeri: nella prima domenica di riapertura l’Arena ha avuto 85 presenze, dopo solo qualche settimana siamo già a quasi 800”. Maternità di Gaetano Previati, esposta per la prima volta a Milano nel 1891 alla Triennale nel Palazzo di Brera, si può definire il dipinto spartiacque fra l’arte dell’Ottocento e Novecento. L’importanza storico-artistica e le rilevanti dimensioni del dipinto ne fanno una delle opere di maggior pregio della collezione d’arte di Banco BPM. Negli anni l’opera è stata infatti richiesta e concessa per progetti espositivi in sedi autorevoli fra cui la National Gallery a Londra, Palazzo Reale a Milano, il Mart di Rovereto, Palazzo dei Diamanti a Ferrara. Il tema della maternità, in un contesto storico e sociale così delicato e particolare come l’attuale, rappresenta un vero simbolo di rinascita. “E’ un grande piacere e un onore poter riportare l’opera del Previati a Verona – dichiara il Presidente di Banco BPM Massimo Tononi – nella prestigiosa sede della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, dopo il successo della mostra organizzata nella stessa sede nel 2019” (L’amore materno. Alle origini della pittura moderna da Previati a Boccioni). “Banco BPM riserva da sempre una particolare attenzione alla promozione della cultura, anche attraverso la collaborazione con le Istituzioni e gli enti della città, perché riteniamo sia necessario prendere parte alla vita delle nostre comunità anche offrendo al pubblico opere prestigiose che rappresentano un’eccellenza della nostra storia artistica nazionale”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

‘Ferrara Rinasce con i Musei’: biglietti d’ingresso scontati del 30% per chi alloggia o consuma in città

Musei comunali di Ferrara a ingresso ridotto del 30% per chi usufruisce delle attività di accoglienza turistica, ristorazione, bar e taxi in città, da luglio a ottobre 2020. E’ la nuova iniziativa ideata dal Comune di Ferrara per favorire la ripresa economica, turistica e culturale della città dopo il periodo di lockdown per l’emergenza sanitaria.

“Questa iniziativa dedicata ai musei si inserisce nell’ampio progetto ‘Ferrara Rinasce’, attraverso cui vogliamo sostenere e rilanciare tutti gli ambiti economici della nostra città. L’ottica è sempre quella di ‘fare sistema’ tra tutti i soggetti del territorio per offrire a Ferrara un’importante occasione di rinascita e di crescita sul piano economico, turistico, sociale e culturale. Quello che abbiamo in mente non è solo uscire al meglio dal periodo del post emergenza sanitaria, ma costruire una strada solida che guardi al futuro: una volta superato questo momento complicato Ferrara deve finalmente trovare una collocazione di spicco in termini regionali e nazionali e per farlo è necessario l’impegno di tutti per valorizzare e promuovere al massimo tutte le sue eccellenze”, spiega il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, commentando l’iniziativa.

La proposta, dal titolo “Ferrara Rinasce con i Musei”, è stata presentata nella residenza municipale di Ferrara, dagli assessori Matteo Fornasini (Bilancio, Turismo e Commercio) e Marco Gulinelli (Cultura), assieme ai rappresentanti delle associazioni di categoria coinvolte: Chiara Vassalli del Consorzio Visit Ferrara, Giorgio Zavatti di Ascom, Linda Veronesi di Cna e Nicola Scolamacchia di Confesercenti.

“Si tratta – ha precisato l’assessore Fornasini – di un’importante iniziativa che con le associazioni di categoria e il Conzorzio Visit abbiamo voluto mettere in campo nell’ambito dell’ampio tavolo di concertazione creato per favorire la rinascita di Ferrara, dopo il periodo di forzata chiusura per l’emergenza Covid, offrendo sostegno soprattutto ai settori più danneggiati, come quelli del turismo, della ristorazione e del commercio. Il nostro intento è infatti quello di creare un circuito virtuoso tra Ferrara città d’arte e le attività economiche che lavorano attorno al settore del turismo per favorirne la ripresa”.

Nel dettaglio, l’iniziativa prevede la riduzione del 30% della tariffa intera per l’ingresso in uno dei musei e spazi espositivi del Comune di Ferrara: Museo del Castello Estense, Palazzo Schifanoia e Civico Lapidario, Museo della Cattedrale, Palazzina di Marfisa d’Este, Museo di Storia Naturale (dalla data della sua riapertura) e Padiglione d’Arte Contemporanea (in occasione di mostre temporanee).Per avere diritto alla riduzione occorrerà presentare allo Iat – Ufficio Informazione e Accoglienza turistica, con sede nel cortile del Castello Estense, uno scontrino o una ricevuta per una spesa pari o superiore a 10 euro, effettuata in una delle attività economiche del territorio comunale di Ferrara rientranti nelle tipologie indicate nella lista approvata dalla Giunta comunale (in allegato scaricabile a fondo pagina). Tra queste, gli alberghi e le altre strutture ricettive, le attività di ristorazione, gelaterie e bar, oltre che i servizi di guida turistica e di trasporto con taxi. Lo scontrino andrà presentato allo Iat nella medesima giornata di emissione, o il giorno successivo, e darà diritto a ricevere un solo coupon, valido fino al 31 ottobre 2020, per la riduzione del 30% della tariffa intera di uno dei musei civici.

“La fase in cui ci troviamo ora, ossia quella della riapertura delle attività, dei musei, delle mostre – ha rimarcato l’assessore Gulinelli – è sicuramente quella più complicata e che ci sta richiedendo i maggiori sforzi, considerato anche quanto i Comuni siano stati penalizzati dall’emergenza. E’ la fase più critica, anche perché qui c’è in gioco l’anima della città e la cultura e il turismo rappresentano in questo momento più che mai leve fondamentali per la ripresa della città”.

 

Alessandro Zangara

Il caso Simonino al Buonconsiglio

 

Prosegue l’iniziativa “Ti presento l’opera“, ogni settimana il museo presenta al pubblico un’opera delle collezioni, poco nota perché da tempo non esposta o rientrata dopo un intervento di restauro: un’ulteriore occasione per poter ammirare e riappropriarsi del patrimonio artistico locale. Ogni martedì alle 17.30 l’opera viene illustrata da un conservatore che accompagna i partecipanti nella sua lettura e nella sua storia.

Oggi alle 17.30, Laura Dal Prà parlerà del famoso caso Simonino.

Solo recentemente esposto al pubblico, il frammento d’affresco fa parte di uno dei più antichi cicli dedicati alla tragica vicenda di Simonino da Trento, il cui corpo senza vita fu ritrovato nel 1475 nei pressi delle case dove risiedeva la piccola comunità ebraica di Trento.

Prenotazione obbligatoria – posti limitati – on line o telefonando Servizi educativi del museo 0461 492811 (lun>ven 9>13 14>16)
tariffa 1,00 €.

 

 

 

La conquista dell’impero e le leggi razziali tra cinema e memoria

Mercoledì 24 giugno alle ore 16:00, in diretta streaming (https://www.facebook.com/archivioaamod/) sulla pagina ufficiale FB dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico andrà in onda la prima presentazione del numero Venti degli Annali AAMOD, pubblicato da Effigi edizioni. Il volume, dal titolo “La conquista dell’Impero e le leggi razziali tra cinema e memoria”, è stato realizzato in seguito all’omonima manifestazione svoltasi nel 2018 alla Casa del Cinema di Roma, promossa in collaborazione con l‘Istituto Luce Cinecittà.

Si tratta di un numero monografico, coordinato da Paola Scarnati e a cura di Carlo Felice Casula, Giovanni Spagnoletti e Alessandro Triulzi, incentrato sulla memoria del nostro passato coloniale, tuttora disattesa in Italia. Nel ricordo e studio di tali momenti della nostra storia – tra imprese e asprezze – si tenta di recuperarne gli aspetti intrinseci per poter analizzare in maniera più consapevole la stessa complessa società contemporanea e di coglierne le sfide offerte al nostro vivere e convivere.

Il volume, strutturato in due parti – vuole dare un contributo significativo tanto sulla fisionomia dell’impero italiano nell’Africa Orientale quanto sugli apparati e gli stilemi del consenso. Nella prima parte sono infatti indagate le stratificazioni della memoria e degli immaginari in Italia e nel Corno d’Africa, con documenti che indagano sugli ambigui rapporti tra generi, abitazioni di coloni e sudditi, scuola e rapporti sociali filtrati e diffusi da un forte razzismo istituzionale. Nella seconda parte sono invece analizzati i film di maggior successo del pubblico di allora, insieme ai sorvegliati documentari e cinegiornali dell’Istituto Luce risalenti agli anni Trenta e Quaranta del XX secolo, e alla rinnovata attenzione dell’attuale produzione del cinema documentario e di finzione su tali temi e fenomeni.

Il volume è stato realizzato con il contributo della Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore – Mibact.

Ad intervenire, introdotti da Aurora Palandrani dell’AAMOD, saranno i curatori Carlo Felice Casula, Giovanni Spagnoletti, Alessandro Triulzi e Mario Papalini delle Edizioni Effigi. L’incontro sarà coordinato da Vincenzo Vita, Presidente dell’Archivio.

 

Elisabetta Castiglioni

Palazzo Schifanoia: un video per l’illuminazione del Salone dei Mesi

Palazzo Schifanoia nel circuito internazionale dei musei illuminati da “iGuzzini”. Si è svolta lo scorso 15 giugno, un’apertura straordinaria della sede museale di via Scandiana per consentire la realizzazione di un video realizzato dalla “iGuzzini illuminazione S.p.A”, azienda che ha fornito i corpi illuminanti per la valorizzazione del Salone dei Mesi.

Il video girato ha coinvolto il presidente di Ferrara Arte Vittorio Sgarbi e i rappresentanti della Ditta “iGuzzini illuminazione S.p.A” e sarà presto inserito nelle pagine ufficiali del sito dell’azienda dedicate al progetto culturale Lighthinking che si articola attraverso “un online magazine, un annuale e una serie di eventi per condividere e diffondere la cultura della luce” – come riportato sul sito – all’interno del quale sono già promossi musei, mostre e strutture architettoniche di pregio, italiane e non, per le quali l’azienda ha fornito i materiali per l’allestimento degli aspetti illuminotecnici.

Sempre la ditta ‘iGuzzini” ha confermato, inoltre, una particolare attenzione e sensibilità culturale nei confronti della città di Ferrara con una donazione di lampadari al Teatro Comunale. Per la città si tratta di un’occasione di promozione e di rilancio, dopo la chiusura per COVID-19, degli spazi museali della nostra città.

Alessandro Zangara (anche per le fotografie)

Riapertura al pubblico del Museo della Cattedrale e del Tempio di San Cristoforo alla Certosa

Il Museo della Cattedrale e il Tempio di San Cristoforo alla Certosa riapriranno al pubblico da sabato 20 giugno 2020. Dopo Palazzo Schifanoia, il Lapidario Civico, la Palazzina di Marfisa d’Este ed il Castello Estense, il sistema museale gestito dal Comune di Ferrara ritrova infatti due dei luoghi più importanti per l’arte, la storia e il turismo ferrarese.

Entrambi seguiranno i canonici orari di apertura: il Museo della Cattedraledalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18 (chiuso il lunedì), San Cristoforo tutti i giorni dalle 8.45 alle 17.15 (la visita non è consentita durante la celebrazione delle funzioni religiose).

il Tempio di San Cristoforo alla Certosa

La riapertura è stata prevista attivando tutte le misure di prevenzione per il contrasto alla diffusione del Covid-19: l’ingresso al Museo sarà contingentato e consentito a un massimo di 10 visitatori ogni 20 minuti.

La prenotazione è fortemente consigliata attraverso il sito:  https://prenotazionemusei.comune.fe.it
Le visite guidate saranno consentite, come per gli altri musei, a piccoli gruppi di 4 persone oltre la guida.

La prenotazione non è invece prevista per l’accesso al Tempio di San Cristoforo.

Per info: Museo della Cattedrale, via San Romano, Ferrara, tel. 0532 761299, email arteantica@comune.fe.it, pagina web www.artecultura.fe.it/152/museo-della-cattedrale; San Cristoforo alla Certosa, piazza Borso 50, Ferrara, tel. 0532 232933, email arteantica@comune.fe.it, pagina web www.artecultura.fe.it/390/san-cristoforo-alla-certosa.

 

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

Riscoprire l’anfiteatro. Da oggi visite guidate gratuite in Arena

Al via il ciclo di appuntamenti ‘Riscopriamo l’anfiteatro Arena’, con la proposta di visite guidate gratuite per cittadini e turisti.

Il Comune di Verona in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Verona, Rovigo, Vicenza, in occasione della riapertura dell’Anfiteatro e delle Giornate Europee dell’Archeologia (19-21 giugno), ha dato avvio ad un’attività di valorizzazione del principale monumento cittadino. I tour, con inizio da domani, proseguiranno per tutta la stagione estiva, il giovedì e il venerdì con archeologi dei Musei di Verona e della Soprintendenza, il sabato e la domenica con operatori della Cooperativa Le Macchine Celibi.

Per partecipare alla visita, che avrà una durata massima di un’ora, sarà sufficiente acquistare il biglietto d’ingresso (on-line o all’arcovolo 5) e prenotarsi telefonicamente ai numeri 045 8036353 o 045 597140, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16 – il sabato dalle 9 alle13, oppure via mail a segreteriadidattica@comune.verona.it. Prenotazione obbligatoria. Nel rispetto dei protocolli regionali di sicurezza le visite saranno effettuate a piccoli gruppi di massimo 15 persone.

“Sono orgogliosa – spiega l’assessore al Cultura Francesca Briani – di questa bella novità della collaborazione con la Soprintendenza di Verona. L’anfiteatro Arena è stato il primo sito monumentale a riaprire dopo l’emergenza Covid-19, con un afflusso di visitatori che, in poche settimane, è notevolmente cresciuto. Con questa nuova opportunità di visita, gli archeologi del Comune e della Soprintendenza, che insieme hanno programmato i temi da offrire al pubblico, accompagneranno i visitatori alla riscoperta del monumento, con uno sguardo particolare agli aspetti meno conosciuti”.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la direzione Musei Civici 045 8062611 o visitare il sito museicivici.comune.verona.it.

Calendario provvisorio delle visite (giugno-luglio)

Giugno

Giovedì 25, Nicoletta Martinelli, L’anfiteatro Arena e le scienze dell’archeologia

Venerdì 26, Antonella Arzone, Numismatica e archeologia in Arena

Sabato 27, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Domenica 28, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Luglio

Giovedì 2, Massimo Saracino, L’Arena racconta il suo passato archeologico

Venerdì 3, Massimo Saracino, L’Arena racconta il suo passato archeologico

Sabato 4, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Domenica 5, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Giovedì 9, Antonella Arzone, L’Arena e l’Imperatore Claudio

Venerdì 10, Antonella Arzone, Numismatica e archeologia in Arena

Sabato 11, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Domenica 12, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Giovedi 16, Brunella Bruno, I nuovi scavi nell’Arena: storie dalla terra

Venerdì 17, Antonella Arzone, L’Arena e l’Imperatore Claudio

Sabato 18, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Domenica 19, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Giovedì 23, Claudia Cenci, Giochi e spettacoli negli anfiteatri romani

Venerdì 24, Antonella Arzone, Numismatica e archeologia in Arena

Sabato 25, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Domenica 26, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Giovedì 30, Marco Cofani, Usi e abusi dell’Arena in tempi moderni

Venerdì 31, Antonella Arzone, L’Arena e l’Imperatore Claudio

 

Roberto Bolis

Online il bando del Premio Zavattini

Dal 10 Giugno 2020 sarà online il Bando della V edizione del Premio Cesare Zavattini, promosso dalla Fondazione AAAMOD, cui possono partecipare giovani filmmaker tra i 18 e i 35 anni di età che vogliano realizzare progetti di cortometraggio attraverso il riuso creativo del cinema d’archivio. Una Giuria composta da importanti personalità nel campo cinematografico selezionerà nove progetti tra quelli pervenuti, i cui autori saranno ammessi a un workshop gratuito di formazione e sviluppo delle loro proposte. Al termine del workshop, condotto da professionisti del settore, la stessa Giuria sceglierà i tre progetti vincitori, che avranno il sostegno del Premio Zavattini per la loro realizzazione: gli autori potranno utilizzare gratuitamente il materiale filmico della Fondazione AAMOD e degli archivi partner e avranno servizi di supporto per la post-produzione. Per ogni cortometraggio realizzato, inoltre, è previsto un premio di 2.000 euro che sarà consegnato agli autori in una cerimonia pubblica.

Il Bando e il Regolamento del Premio, con i relativi format di partecipazione, si possono scaricare dal sito www.premiozavattini.it. Il termine per la presentazione dei progetti è fissato per il 10 Settembre 2020.

Il Premio Zavattini 20/21 sarà presentato lunedì 15 Giugno 2020, alle ore 17, in una conferenza stampa online sulla sua pagina Facebook.

La nuova edizione del PREMIO ZAVATTINI potrà contare tra i suoi nuovi partner due splendide realtà del patrimonio filmico italiano. Si tratta di Home Movies Archivio Nazionale del Film di Famiglia, che conta oltre 1000 clip sulla propria piattaforma digitale Memoryscapes (www.homemovies.it/memoryscapes), e dell’Archivio delle Memorie Migranti (https://www.archiviomemoriemigranti.net/), nato nel 2007, che raccoglie e diffonde racconti e testimonianze scritte e orali sulle migrazioni.

I contenuti audiovisivi tratti dalle due piattaforme saranno disponibili gratuitamente, con diritti culturali, per le progettualità creative che vorranno partecipare all’edizione 2020/2021 del Premio Zavattini.

Altra significativa collaborazione è quella con il Premio Bookciak, Azione! ideato da Gabriella Gallozzi: nella sezione “Memory Ciak”, dedicata alla memoria e realizzata in collaborazione con LiberEtà, testata e casa editrice dello Spi-CGIL, sarà possibile realizzare un corto di massimo tre minuti con le immagini dell’AAMOD messe gratuitamente a disposizione. Il romanzo da cui realizzare l’opera audiovisiva è Le vite di Emma di Ave Govi.

Si segnala, inoltre, che sulla pagina Facebook del Premio i giovani filmmaker vincitori della scorsa edizione, Caterina Biasucci, Lorenzo Conte e Marco Signoretti, stanno raccontando come hanno portato avanti la realizzazione dei loro progetti durante il periodo di lockdown e come hanno ripreso il lavoro in questi ultimi giorni, in vista della sua conclusione.

 

Elisabetta Castiglioni

 

Il Museo del Violino di Cremona riapre

Domani, martedì 2 giugno dalle 11 alle 17, il Museo del Violino di Cremona (piazza Marconi 5, www.museodelviolino.org) riapre con contenuti inediti e nuovi allestimenti.

Proseguirà poi l’apertura ordinaria mercoledì, giovedì, sabato e domenica dalle 11 alle 17, venerdì dalle 16 alle 22.

Al Museo del Violino è possibile scoprire cinque secoli di liuteria cremonese attraverso l’incontro diretto con i grandi Maestri – Amati, Stradivari, Guarneri – ed i loro capolavori, seguendo una traccia equilibrata di arte e artigianalità, creatività e tradizione che dalle botteghe tardo rinascimentali giunge fino ad oggi.

Contenuti inediti e nuovi allestimenti, strumenti unici ed un ricco corredo di documenti consentono ad ognuno di realizzare un percorso suggestivo e coinvolgente dove strumenti, suoni, profumi e immagini concorrono a dar forma a storia, sogni ed emozioni.

 

mdv