Riaperto il Teatro della Gioventù di Genova

Lo scorso 3 giugno il Teatro della Gioventù di Genova è stato riaperto al pubblico. Ripercorrendo la storia, il Teatro della Gioventù fu inaugurato il 28 ottobre 1930 e inizialmente utilizzato come palestra con un palco sullo sfondo; nello spazio si effettuavano saggi e spettacoli per i giovani e loro attività ricreative e sportive. Dal dopoguerra agli anni Settanta si svolsero attività occasionali, sia teatrali che di intrattenimento; in epoca successiva venne invece utilizzato per attività lontane dalla sua funzione: in definitiva, perduta la destinazione originaria, il locale aveva subito un lento ed inesorabile degrado.

Nel 2004, in occasione dell’evento Genova Capitale Europea della Cultura, la Regione Liguria, proprietaria della struttura, decise di porre mano al restauro e al recupero funzionale del teatro, per restituirlo alla sua destinazione originaria. Tale recupero ha seguito criteri di risanamento e restauro conservativo rispettando rigorosamente le dimensioni del palcoscenico che è stato ripristinato e attrezzato secondo le moderne tecniche sceniche.

Al momento della riapertura il teatro constava di due sale: la maggiore (situata al livello superiore, capienza 375 posti) è intitolata a Gilberto Govi, la minore (situata al livello inferiore, capienza 100 posti) a Gianni Barabino. La sala Govi è stata schermata acusticamente utilizzando tecnologie avanzate sia per i materiali che per gli impianti. Le linee architettoniche degli esterni sono state salvaguardate rispettando l’originale edilizio. Sono stati apposti alle finestre ampi cristalli di protezione con un buon risultato estetico e funzionale.

Tra il 2004 e il 2011 il Teatro della Gioventù ha ospitato spettacoli in dialetto genovese, operette, commedie brillanti e musicali, concerti jazz e di cantanti contemporanei.

Dal 2011 il Teatro è stato sede della Compagnia teatrale “The Kitchen Company” (TKC), che ha messo in scena spettacoli teatrali e musicali.

L’edificio è stato pesantemente danneggiato durante l’alluvione dell’ottobre 2014 ed è stato parzialmente ristrutturato, pur senza il completo ripristino degli arredi.

Ansaldo STS entra in contatto con il teatro proprio nel 2014 in occasione del GENOVACORTOONSFESTIVAL – Festival Internazionale del Cinema di Animazione. In quella occasione il TKC ha acquisito un nuovo alleato nel sostegno della cultura per i giovani della città, un’iniziativa culturale, occasione di ritrovo e di crescita anche per le famiglie dei nostri colleghi.

A maggio 2016 la Regione Liguria, proprietaria dell’immobile, lo ha destinato al Teatro Carlo Felice come concreto sostegno di patrimonializzazione e per creare ulteriori potenzialità di sviluppo delle competenze che il Teatro Carlo Felice può mettere in campo.

Marina Chiappa

 

“Dove nascono le idee. Luoghi e volti del pensiero nelle foto Magnum”

L’esposizione, curata da Giulia Cogoli e Davide Daninos, realizzata con Magnum Photos e Contrasto in occasione del festival Pistoia – Dialoghi sull’uomo, si propone di continuare il percorso sul tema della nona edizione del festival di antropologia del contemporaneo “Rompere le regole: creatività e cambiamento”.

L’esposizione, composta da 40 fotografie, ci permette di entrare nello studio di artisti, scrittori, architetti, registi, musicisti e di osservare il luogo in cui non solo le idee nascono, ma dove trovano anche i giusti strumenti per diventare tangibili. Fin dalla sua nascita, l’agenzia Magnum Photos ha raccolto reportage sui principali intellettuali del Novecento, ritraendo così le personalità, i luoghi e i comportamenti che hanno stimolato alcune fra le idee più rilevanti della storia della nostra cultura. In mostra possiamo così scoprire, fra gli altri, gli studi di Francis Bacon, Constantin Brancusi, Giorgio de Chirico, Albert Einstein, Alberto Giacometti, Ernest Hemingway, Frida Kahlo, Primo Levi, Giorgio Morandi e Pablo Picasso, ritratti attraverso lo sguardo di venti fra i più importanti fotografi Magnum, tra cui Werner Bischof, René Burri, Robert Capa, Elliott Erwitt, Herbert List, Inge Morath, Paolo Pellegrin e Ferdinando Scianna.

Magnum Photos, la più celebre agenzia fotografica della storia, nasce a New York il 22 maggio 1947, quando Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David Seymour e William Vandivert siglano il suo atto di fondazione. Con le sue sedi a New York, Londra, Parigi e Tokyo, oggi riunisce sessanta tra i migliori fotografi internazionali indipendenti, continuando a produrre importanti reportage su guerre, catastrofi o eventi sociali, sottolineando, con personali e originali interpretazioni, anche gli aspetti della società ignorati dal giornalismo tradizionale.

Sale Affrescate del Palazzo Comunale, Piazza del Duomo, Pistoia

Fino all’1 luglio 2018

Orari di apertura: dal 25 al 27 maggio: 10 – 20

Dal 28 maggio all’1 luglio: lunedì – venerdì 10-13 e 15-18; sabato, domenica e festivi 10-18

Ingresso gratuito

 

Delos

Foto di Laura Pietra

Dialoghi sull’uomo

Si terrà da venerdì 25 a domenica 27 maggio la nona edizione di Pistoia – Dialoghi sull’uomo, festival di antropologia del contemporaneo promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli.

“Rompere le regole: creatività e cambiamento” è il tema del 2018, sul quale verteranno i 26 incontri con antropologi, filosofi, storici, scrittori e pensatori italiani e internazionali, chiamati a riflettere su cosa abbia fatto evolvere la civiltà umana, quale sia il motore che spinge costantemente l’essere umano al cambiamento e quanto sia importante rompere le regole per rinnovarsi. La creolitudine, il meticciato, gli incroci e le ibridazioni culturali sono stati da sempre occasione di forte impulso creativo: in un momento storico caratterizzato da imponenti flussi migratori e da una globalizzazione pervasiva, l’antropologia può offrire una diversa angolatura dalla quale riflettere su cosa sia oggi la creatività e quali siano le sue leve, per sopravvivere o semplicemente per vivere meglio.

Il festival è animato, fin dalla sua prima edizione, da un forte impegno culturale e civile e dalla volontà di offrire un nuovo modo di fare approfondimento culturale, con contenuti inediti e nuovi sguardi sulle società umane. I dialoghi sono quelli tra i relatori, quelli con il pubblico e quelli tra le diverse discipline, perché dialogare è fondamentale per meglio capire, conoscere e confrontarsi. Sono stati anni di grande riconoscimento e attenzione da parte del pubblico – di tutte le età e proveniente da tutt’Italia – che è triplicato dalla prima edizione e che nel solo 2017 è cresciuto del 38%.

In nove anni il centro storico di Pistoia ha accolto circa 250 appuntamenti culturali tra conferenze, spettacoli, incontri con relatori italiani e internazionali.

Inoltre, negli anni, al festival si sono affiancate una serie di importanti iniziative di produzione e documentazione culturale: una collana di volumi editi da UTET, un vasto archivio di registrazioni audio e video (che sul canale Youtube dei Dialoghi ha raggiunto il mezzo milione di visualizzazioni), un progetto di divulgazione antropologica per le scuole che ha visto la partecipazione di circa 20.000 giovani, e una serie di mostre con grandi firme della fotografia che ogni anno completano il percorso del festival.

Torna con la seconda edizione il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo, conferito a una figura del mondo culturale che con il proprio pensiero e la propria opera abbia testimoniato la centralità del dialogo per lo sviluppo delle relazioni umane. Quest’anno vede vincitore lo scrittore africano Wole Soyinka, Premio Nobel per la Letteratura 1986. Soyinka – che nell’intera sua opera ha spiegato come la vitalità e la spiritualità africane potrebbero aiutarci ad affrontare un presente sempre più difficile – è la guida perfetta per accompagnarci verso un incontro che deve avvenire, per la salvezza della nostra specie e per fronteggiare il flusso migratorio a cui assistiamo oggi. Sabato 26 maggio in piazza del Duomo una serata sulla grande letteratura: Wole Soyinka, in un dialogo con l’antropologo Marco Aime, indicherà come recuperare valori forti attraverso il riconoscimento reciproco, conoscersi e dialogare è necessario: occorre abbandonare vecchi pregiudizi e guardarsi negli occhi. Come diceva Plinio Il Vecchio: ex Africa semper aliquid novi, dall’Africa ci arriva sempre qualcosa di nuovo.

 

Delors (fotografia di Laura Pietra)

 

 

 

Dal Veneto alla Campania, con la guida di Francesco Lusciano

È una guida per il viandante, tra le bellezze paesaggistiche della penisola, il libro di Francesco Lusciano ‘Italia – Passeggiate’ di cui lunedì 7 maggio 2018 alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara) sarà presentato il ‘Primo volume: dal Veneto alla Campania’ L’incontro sarà introdotto da Fausto Natali del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara. Dopo tanti libri di filosofia l’autore si cimenta in una guida che è una sorta di diario di viaggio attraverso le italiche bellezze. Più di 600 pagine per un itinerario che parte dal Veneto e termina, per il momento, in Campania, l’antica Capua, città di origine proprio di Lusciano. Una vera e propria filosofia del viandante con il quale l’autore cerca di coniugare vita interiore e vita esteriore, quest’ultima intesa soprattutto come dispensatrice di bellezze naturali e artistiche.

Francesco Lusciano, laureato in Filosofia a Napoli, ex insegnante e giornalista pubblicista, è stato assessore alla Cultura del Comune di Chioggia e due volte consigliere comunale della città lagunare. Ha pubblicato diversi saggi di filosofia divulgativa e due romanzi. Partecipa attivamente alla vita sociale di alcuni cenacoli letterari e culturali.

 

Alessandro Zangara

A Pontelagoscuro una passeggiata culturale alla scoperta del territorio e del suo stretto legame con il Po

La Chiesa di Ravalle

La storia millenaria della frazione di Pontelagoscuro con il suo antico porto fluviale, la straordinaria delizia estense dell’Isola e la ricostruzione del paese nel secondo dopoguerra. Saranno questi in particolare i temi al centro dell’escursione culturale, inserita nell’ambito del Maggio Estense, in programma domenica 6 maggio alle 11 a Pontelagoscuro (ritrovo davanti alla chiesa di San Giovanni Battista in piazza Bruno Buozzi – in caso di pioggia l’incontro avverrà sotto i portici del Centro civico di Pontelagoscuro).

A partecipazione gratuita, l’iniziativa si svolgerà in compagnia di Giovanni Pecorari (esponente della locale Pro loco) e Francesco Scafuri (responsabile dell’Ufficio Ricerche storiche del Comune di Ferrara).

L’appuntamento – così come la visita in programma a Ravalle domenica 20 maggio alle 10.30 che completa il ciclo – si propone di approfondire la storia di importanti località del territorio ferrarese e del loro stretto legame con il Po. Promosso dal Comune di Ferrara, tramite gli assessorati ai Beni Monumentali e al Decentramento e Sport con il patrocinio delle associazioni culturali Ferrariae Decus e De Humanitate Sanctae Annae, il progetto si avvale della collaborazione delle parrocchie interessate e delle associazioni di volontariato del territorio (a Pontegoscuro: Pro Loco, Centro Sociale il Quadrifoglio, Parrocchia di San Giovanni Battista e Comitato Vivere Insieme).

Nell’ambito dell’incontro di domenica 6 maggio è prevista un’esposizione di suggestive immagini, con aperitivo finale offerto dal Centro Sociale il Quadrifoglio e a seguire, per chi lo desidera, pranzo comunitario del “Maggio Pontesano” dalle ore 13.

Piazza Buozzi a Pontelagoscuro

“Proseguiamo un percorso messo in campo dall’Amministrazione Comunale di Ferrara grazie a Francesco Scafuri e importanti associazioni del nostro territorio, in particolare Ferrariae Decus e De Humanitate Sanctae Annae. – ha affermato l’assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi – Un percorso incentrato sulla valorizzazione delle ricchezze monumentali e ambientali del Centro storico e delle nostre frazioni. Dobbiamo sempre ricordare che Ferrara è il 18° Comune per estensione con circa cinquanta paesi, fra frazioni e borghi. Questo progetto sta dimostrando come alla ricchezza del nostro centro storico si accompagni un equivalente patrimonio nel nostro forese. Questa primavera – ha aggiunto l’assessore – grazie anche ai nostri partner storici e all’associazionismo locale, abbiamo deciso di rivolgere lo sguardo verso nord, scegliendo Pontelagoscuro e Ravalle, località ricche di storia ma anche caratterizzate da un bellissimo tessuto sociale e da comunità radicate e attive”.

“Sia a Pontelagoscuro che a Ravalle  – ha poi ricordato il responsabile dell’Ufficio Ricerche storiche del Comune di Ferrara Francesco Scafuri – il pubblico potrà respirare un’atmosfera d’altri tempi, alla ricerca delle nostre radici, scoprendo una dimensione più umana della storia e delle tradizioni ferraresi”.

“Nel corso della prima visita a Pontelagoscuro – ha affermato lo stesso Scafuri – cercheremo di illustrare al pubblico la storia millenaria della frazione soffermandoci sull’antico porto fluviale, sulla straordinaria delizia estense dell’Isola e sulla ricostruzione del paese nel secondo dopoguerra, avvenuta a seguito dei bombardamenti del 1944, che rasero al suolo gran parte dell’abitato. Nell’ambito dell’incontro è prevista un’esposizione di suggestive immagini d’epoca, che ci riporteranno agli inizi del ‘900 quando Pontelagoscuro era un paese floridissimo in cui c’erano ben tre zuccherifici, tre distillerie, due mulini, una fabbrica di concimi, una fornace ed altri opifici minori, oltre alla famosa fabbrica di saponi “Chiozza e Turchi”, tra i fornitori della Real Casa britannica. Parleremo inoltre dell’antica Via Coperta, un lungo porticato che caratterizzava l’antico centro di Pontelagoscuro, ma anche di fatti curiosi e inediti, come un po’ nel nostro costume, sulla base di documenti d’archivio, a partire da un evento a dir poco singolare accaduto nel 1651. Ricorderemo, infine, alcune note distintive di Pontelagoscuro, basti ricordare che le sue strade sono state illuminate dalla luce elettrica fin dal dicembre 2013, ben tre anni prima rispetto a Ferrara”.

“Nel secondo appuntamento del 20 maggio a Ravalle – ha aggiunto Francesco Scafuri – illustreremo le vicende che hanno caratterizzato gli edifici di pregio architettonico come la chiesa settecentesca del paese, il vicino oratorio ottocentesco dell’Addolorata o la scuola elementare degli inizi del ‘900, un esempio dell’architettura scolastica di quel periodo. Parleremo del Po come grande risorsa per Ravalle, delle suggestioni ambientali che offre la frazione, ma anche delle rotte che nei secoli coinvolsero il paese, e in particolare di quella dell’ottobre 1812 dagli effetti disastrosi. In quell’occasione la furia delle acque del Po formò una breccia nell’argine di 170 metri di larghezza proprio in prossimità dell’abitato di Ravalle, cosicché una violenta valanga d’acqua coprì in pochi istanti una zona piuttosto ampia, lambendo poco dopo addirittura la città di Ferrara e distruggendo la strada per Pontelagoscuro”.

Si parte domenica 6 maggio alle ore 11, con appuntamento a Pontelagoscuro davanti alla chiesa di San Giovanni Battista (piazza Bruno Buozzi), per un’escursione culturale in compagnia di Giovanni Pecorari e Francesco Scafuri. L’iniziativa a cura di Pro Loco di Pontelagoscuro, Centro Sociale il Quadrifoglio, Parrocchia di San Giovanni Battista e Comitato Vivere Insieme. Nell’ambito dell’incontro è prevista un’esposizione di suggestive immagini, con aperitivo finale offerto dal Centro Sociale il Quadrifoglio e a seguire, per chi lo desidera, pranzo comunitario del “Maggio Pontesano” dalle ore 13.

L’altra iniziativa si svolgerà invece a Ravalle domenica 20 maggio 2018 alle ore 10.30, con appuntamento davanti chiesa dei Santi Filippo e Giacomo (via Beccari, 220), dove è prevista una visita guidata all’edificio di culto del XVIII secolo e un breve itinerario per le vie del paese in compagnia di Sergio Mazzini e Francesco Scafuri, L’escursione culturale, a cura delle associazioni di volontariato di Ravalle e della Parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo, porterà il pubblico a scoprire la storia della frazione. Interverrà inoltre la Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Cona con l’esecuzione di piacevoli brani musicali, mentre al termine dell’incontro sarà offerto ai presenti un rinfresco gratuito.

Riepilogo del programma

Pontelagoscuro – Domenica 6 maggio 2018 ore 11

Luogo di ritrovo: sagrato della chiesa di San Giovanni Battista, piazza Bruno Buozzi

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Ravalle – Domenica 20 maggio 2018 ore 10.30

Luogo di ritrovo: sagrato della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, via Beccari, 220

Ingresso Gratuito   

Alessandro Zangara

OSSIGENO. Elements of life

“Ossigeno”, la copertina

“Ossigeno” è un progetto editoriale “a puntate”, nato dalla volontà dell’azienda Euro Company srl. Si tratta di un percorso di comunicazione/informazione con una mission precisa: accompagnare il cambiamento in corso nelle abitudini alimentari, attraverso quella che può essere definita come una guida pratica e culturale. Ossigeno è, infatti, un collettore di esperienze, di approfondimenti e analisi su ciò che è il benessere, inteso come equilibrio di corpo e mente, di attenzione alla salute e allo spirito.

L’alimentazione naturale e consapevole intorno a cui ruota il progetto, diventa così nutrimento per lo spirito e il corpo attraverso letture dedicate all’arte, alla scienza, al viaggio, all’incontro di culture e naturalmente al cibo.

Ossigeno è un libro che si rinnova e si amplia nella periodicità delle sue pubblicazioni (sono previste uscite semestrali) e si presenta come contenitore di valori che appartengono alla collettività: alimentazione sana, cura della persona, equilibrio dello spirito, arte e bellezza, cultura e rispetto, movimento e sostenibilità. Con 160 pagine ricche di parole, foto, illustrazioni originali, ricette e contributi di esperti sui temi del vivere bene, Ossigeno è un prodotto raffinato, bilingue e pronto a confrontarsi con altri progetti editoriali internazionali di alto livello e a espandersi in altri Paesi. Ossigeno è distribuito in Italia e nel Mondo all’interno dei principali bookshop. Prezzo di copertina di 30 Euro.

Alcuni degli argomenti di Ossigeno in distribuzione: fermentazione, vocazione primaria, tecnica naturale di conservazione dei cibi; prodotti naturali: la radice di maca e la nocciola; nome d’arte: Vanessa Beecroft; Myod: miele fermentato, primizia dall’antica Russia; alimentazione e infanzia: anticipare ai primi mesi di vita la prevenzione contro i disturbi alimentari; Hatha Yoga: la sacralità del corpo; Feldenkrais: ritorno alle origini per abbracciare le origini del nostro logos; i campi elettromagnetici dell’acqua: dal caos al concerto; i sensi e la città, Berlino.

Euro Companynasce nel 1979 e a partire dal 2000 si specializza nella frutta secca e disidratata e nei prodotti alimentari legati al benessere. L’azienda, che ha sede a Gododi Russi (Ravenna) ed è al 100% italiana, si estende su un’area di 65.000 mq e dà occupazione a oltre 330 persone. Oltre ad avere la certificazione etica VeganOK, Euro Company è certificata BRC, IFS e BIO secondo i più recenti standard di sicurezza alimentare.Negli ultimi anni Euro Company ha rivoluzionato il proprio assortimento, perseguendo i principi cardine che guidano l’impegno dell’azienda verso un futuro di prodotti più buoni e più sani: riduzione dell’80% della quantità di sale dai prodotti; eliminazione degli zuccheri aggiunti dai prodotti disidratati; eliminazione dell’olio di palma; eliminazione dei conservanti (se non strettamente necessari); eliminazione di qualsiasi altro additivo.Questo perché Euro Company crede nel rapporto sano con il cibo buono, promuovendo, anche attraverso Ossigeno, la cultura alimentare del benessere e l’importanza dell’alimentazione come primo e fondamentale strumento di prevenzione.

 

Pierluigi Papi

 

Una nave di libri

Dal 21 al 24 aprile, a bordo della Cruise Barcelona della Grimaldi Lines salperà dal porto di Civitavecchia Una Nave di Libri per Barcellona 2018, evento imperdibile che ospiterà a bordo scrittori, registi e attori in viaggio verso Barcellona.

La nave salperà il 21 aprile dal Porto di Civitavecchia, farà una tappa il giorno successivo a Porto Torres dove si imbarcherà una delegazione composta da rappresentanti istituzionali, musicisti, produttori agroalimentari  con la partecipazione dello chef algherese Cristiano Andreini che, a conclusione del progetto Suoni e parole della Sardegna in Spagna curato dalla Thorn & sun communication, daranno vita a concerti, laboratori e degustazioni per i partecipanti  alla Nave dei libri e per i  tour operator spagnoli invitati a bordo per presentare  la Sardegna e le sue ricchezze naturalistiche e culturali.
La Nave approderà a Barcellona alla vigilia della Giornata mondiale del libro. La Festa di San Giorgio nel capoluogo catalano si celebra in forma del tutto particolare: Barcellona si riempie di rose, libri, poeti e scrittori coinvolti in centinaia di eventi culturali che animano l’intera città. Durante la giornata è usanza che gli uomini regalino una rosa alle donne e ne siano contraccambiati con un libro.

“L’idea dei Catalani – sottolinea Sergio Auricchio, ideatore della Nave dei libri – di associare la Rosa, simbolo dell’amore, al Libro, simbolo della cultura, è di grande impatto emotivo”. Ma anche il viaggio sarà un evento: “Sulla Nave – aggiunge il nuovo direttore di “Leggere:tutti” Carlo Ottaviano – saliranno scrittori, poeti, attori, cantanti e musicisti dando vita a numerosi eventi sia all’andata che al ritorno e le ore di navigazione voleranno via”.

La giornata del 23 aprile, proclamata dall’Unesco Giornata mondiale del libro nella data simbolica in cui ricorre l’anniversario della morte degli scrittori Miguel de Cervantes e William Shakespeare, è molto sentita in Catalogna. La festa del Dia de Sant Jordi nacque infatti come opposizione al franchismo individuando la cultura come il migliore mezzo di lotta al fascismo.

Tra coloro che hanno già confermato la loro presenza a bordo: l’”autrice rivelazione” Cristina Caboni con l’ultimo romanzo La rilegatrice di storie perdute (Garzanti); lo scrittore e politico Mario Capanna con Noi tutti (Garzanti) che individua un fil rouge tra il ‘68 e il prossimo futuro; la giornalista e nostra collaboratrice Fiorella Cappelli che intervisterà alcuni autori a bordo; Antonella Cassanelli con L’uovo del sergente (Albatros); Claudio Damiani, una delle voci più significative della poesia italiana contemporanea, che presenterà sulla Nave Cieli Celesti (Fazi) e Heroes y otros poema (Pee-Texps) all’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona; Renato Ferrari con Quota 80 (Fondazione Argentina Altobelli); Marco Belocchi e Maria Letizia Avato con Il curioso incontro delle parallele (Centro Studi Tindari Patti); Assunta Gneo con Tira fuori l’anima (Europa Edizioni); Maria Rita Guerra con il libro per grandi e piccoli Tutti i bambini sono bravi…ma i grandi non lo sanno!!! (Agra Editrice); il giornalista e scrittore Roberto Ippolito con un  libro-rivelazione, Eurosprechi (Chiarelettere); Riccardo Mazzeo che presenterà il libro scritto con Zygmunt Bauman Elogio della letteratura;   Haidar Hafez, candidato Nobel per la Pace, con Lezioni di pace. Il Corano, l’islam e il terrorismo spiegati ai miei allievi; lo scrittore e viaggiatore per gli oceani Simone Perotti con il magnifico Atlante delle isole del Mediterraneo (Bompiani); Irma Kurti,  premiata autrice albanese con In assenza di parole (Kimerik), Massimo Lugli, noto giornalista e scrittore, inviato  de la Repubblica per la cronaca nera e autore di romanzi gialli con Il criminale (Newton Compton); lo scrittore ed esperto di narrativa di viaggio Vittorio Russo con Transiberiana (Sandro Teti editore); lo scrittore  Fabio Stassi una  certezza nel panorama editoriale italiano con i suoi ultimi libri La lettrice scomparsa e Angelica e la cometa (Sellerio); la scrittrice, sceneggiatrice, paroliera Carla Vistarini (autrice di indimenticabili canzoni per Ornella Vanoni, Mia Martini, Mina e molti altri) con il suo ultimo romanzo Se ricordi il mio nome (Corbaccio) intervistata da Fiorella Cappelli.
Inoltre, sulla nave parteciperà il collettivo teatrale Voci nel deserto con gli attori che riproporranno  brani di scrittori, filosofi, poeti scritti  decine  ed anche centinaia di anni fa, ma che ancora oggi sono di drammatica attualità (“La raccolta differenziata della memoria)”.

Spazio alla musica con i concerti di Davide CasuClaudia Crabuzza e Caterinangela Fadda; il Coro polifonico di Atzara,  che si terranno tutti al Porto di Barcellona il 23 aprile (“Suoni e parole della Sardegna in Spagna”)
Infine, per festeggiare l’anniversario di Gioachino Rossini, sarà proposta un’intervista immaginaria al grande compositore, accompagnata dalla sua musica, con testi di Gianni Zagato e voce di Gino Manfredi.

NB L’iniziativa è riservata agli abbonati di Leggere:tutti; chi non lo fosse deve sottoscrivere o rinnovare l’abbonamento annuale.

 

Elisabetta Castiglioni