Contemporary Art Talent Show di Padova. A.D.I.D. Brescia e Ivo Compagnoni

(Renato Hagman e Alessia Biasiolo con Ivo Compagnoni)

Pieno successo per la partecipazione della Delegazione di Brescia di A.D.I.D. alla Mostra Mercato di Arte Moderna e Contemporanea di Padova, ospite nello stand dell’artista espositore Ivo Compagnoni. La kermesse si dimostra di altissimo valore culturale, molto frequentata in tema di artisti espositori e pubblico interessato. Molte le novità e le riconferme, molti i “già visti”, accanto a firme celebri proposte dalle Gallerie, e molto nuovo, con l’interessante intermezzo di conferenze presso la Sala predisposta, proprio accanto allo stand Compagnoni. Questo ha permesso da un lato di assistere a molti interventi interessanti sullo stato dell’arte oggi e, nel contempo, di condividere con qualche relatore la necessità di tornare a promuovere l’arte e a proporla come necessità. Le Gallerie, si è sentito affermare, non si espongono più con acquisti che, oltre a rianimare un mercato languido, sarebbero però segnale di credo in una manifestazione umana che risale a centinaia di migliaia di anni fa. L’uomo non può fare a meno di esprimersi anche attraverso forme iconografiche che raggiungano parti di sé altrimenti incapaci di espressione chiara a se stessi prima che agli altri. Pertanto solo la proposta espositiva non può essere sufficiente: bisogna movimentare il mercato tornando ad appassionare non soltanto alla produzione d’arte, che abbiamo visto non manca, ma anche ad acquistarla. Ecco allora che si devono trovare modalità di divulgazione e pubblicizzazione. Straordinari i lavori degli studenti del liceo artistico “A. Modigliani” di Padova e attento il pubblico visitatore. Molti i punti di buffet inaugurale giovedì 9 novembre, quando alle ore 18 la manifestazione si apriva. A.D.I.D. Brescia con Ivo ha scelto di portare avanti un discorso consolidato durante precedenti partecipazioni fieristiche, ma di certo non nuovo. Vedasi la mostra che Ivo ha aperto durante il convegno A.D.I.D. dell’anno scorso, in occasione della celebrazione del quindicesimo anniversario dalla nascita. Ad un anno quasi esatto, eccoci allora a Padova con una Distilleria che non fosse concorrenziale in un territorio veneto che non ha bisogno di sollecitazioni in tema di grappa e distillati in genere. Anche se, come al solito per i soci attivi A.D.I.D., la grappa è proprio l’argomento di cui tutti pensano di sapere tutto, con grossolani errori di fondo. Pertanto moltissimi visitatori dello stand di Ivo hanno apprezzato l’abbinamento con i distillati delle Distillerie Peroni Maddalena di Gussago, soprattutto per la proposta artistica. Infatti, Ivo, lo ricordiamo, utilizza materiali di riuso e riciclo, esattamente come la materia prima della grappa; utilizza etichette, sacchi di juta, tovagliolini di carta, materiali che sembrano insignificanti nella nostra vita di tutti i giorni e che, invece, affascinano appesi ad un muro. Molto apprezzati, ad esempio, i quadri con i tovaglioli di carta sotto l’immancabile nido di vespe e, talvolta, la luna. Casa, sogno, anche idillio, come nel degustare piccoli sorsi di capolavori di distillati, grappe invecchiate e barricate (di Lugana, di Pinot) premiate con la Silver Medal a Bruxelles. Accompagnate dalla sbrisolona artigianale che la Distilleria fa preparare a Mantova dalla ditta Bottoli oppure ai cracker Figulì, assolutamente apprezzati (grano italiano macinato a pietra e lievito madre, perfetti per l’abbinamento con i distillati perché non impattano il sapore al palato, anzi, lo accompagnano perfettamente). Moltissime le occasioni di incontro, proprio grazie ai distillati. Possibile spiegare l’attività di A.D.I.D. e la filosofia del “bere bene” che porta avanti; raccontare gli eventi e la grappa, a partire dal territorio fino alla bottiglia; sottolineare come l’arte del mastro distillatore può diventare quadro. Ecco allora che di nuovo si poteva firmare un quadro che Ivo finirà: su idea di Alessia, infatti, chi passava per lo stand e si fermava a chiacchierare un po’ poteva firmare, scrivere qualcosa su un quadro preparato dall’artista e che verrà finito a rassegna conclusa (domani alle ore 13). “C’era anch’io” non è una frase fatta: è il quadro di un incontro che, per quanto fugace, ha affascinato i passanti e li ha convinti a fermare le sguardo sulle persone che avevano davanti: l’artista, i degustatori, la grappa, i quadri. Gli incontri che non sono mai privi di significato e che, in un mondo di corsa che non lascia segni di sé se non nell’etere, possono materializzarsi su una tela o una tavola che A.D.I.D. Brescia ospiterà nel Museo del Distillato.

 

A.B.

La Banda di Cona dà in custodia pubblica gli antichi spartiti

Roberto Roda, Padova 1988, La Festa del Santo

Il Fondo musicale antico della Banda Filarmonica G.Verdi di Cona trova ospitalità nella sede dell’Archivio Storico Comunale, dove sarà conservato e reso consultabile da parte del pubblico grazie a un comodato gratuito a favore del Comune. L’accordo, ratificato dalla Giunta comunale a fine ottobre, prevede infatti che gli spazi archivistici di via Giuoco del Pallone accolgano il Fondo e il relativo Inventario rendendoli disponibili per la consultazione pubblica con finalità di ricerca storica. Al progetto di recupero, gestione e valorizzazione delle fonti musicali storiche del Ferrarese sarà dedicata la giornata di studi in programma per sabato 25 novembre 2017 alle 10 in Biblioteca Ariostea, via Scienze 17 a Ferrara.

La Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Cona, associazione musicale cittadina meglio conosciuta come Banda di Cona, ha di recente condotto a termine il recupero dell’antico archivio musicale, riordinandolo e descrivendolo in un Inventario. È stato così ricomposto un significativo nucleo di documentazione, formato dagli spartiti utilizzati nei secoli passati dai Direttori e dai musicanti, così come si chiamavano un tempo i suonatori di banda. Grazie a Silvana Garutti, archivista della Filarmonica, sono stati dunque elencati circa 80 pezzi d’opera, conservati oggi in bell’ordine in 15 faldoni costituenti dunque l’archivio musicale del complesso bandistico. La documentazione propone in genere spartiti, tutti scritti a mano con elegante grafia, per lo più risalenti al primo trentennio del secolo scorso, benché non manchi qualche testimonianza dell’Ottocento. La perdita e la dispersione del patrimonio musicale sono state evidentemente molto significative, se – a fronte della storia più che secolare della Filarmonica – oggi è avanzato solamente un campione cronologicamente limitato dell’attività della Banda; proprio per questo è da apprezzare l’iniziativa che il presidente Luciano Mazzanti e il segretario Giuliano Gallerani hanno condotto a termine, mettendo a riparo le antiche testimonianze artistiche del sodalizio che oggi dirigono.
Gli spartiti di Cona testimoniano della sempre grande e popolare accoglienza della musica di Giuseppe Verdi, del quale la Banda proponeva trascrizioni dal Nabucco, dal Rigoletto, Traviata, Trovatore; in repertorio seguivano gli altri grandi operisti come Ponchielli con la Gioconda, Donizetti con Lucia di Lammermoor, Mascagni con la Cavalleria rusticana, Puccini con Bohème. Interessanti sono poi i nomi dei Direttori della Banda stessa che, di tempo in tempo, curarono la trascrizione e l’esecuzione in pubblico di quei brani: fondamentale fu l’apporto del maestro Artemio Vaccari a inizio Novecento e, ancor di più, di Ugo Giori, del quale si coglie la decisa presenza negli anni Trenta di quel secolo.

Questo importante patrimonio musicale è destinato ad essere custodito e messo a disposizione del pubblico, affinché gli studiosi e i musicisti possano valorizzarlo per conoscere meglio la Storia musicale di Ferrara e della piccola ma vivace comunità di Cona, dove la Filarmonica si costituì nella seconda metà dell’Ottocento e dove tuttora ha la sua sede sociale.

Gli spartiti della Banda saranno, infatti, prossimamente depositati nell’Archivio Storico Comunale della città, in via Giuoco del pallone, accanto alla Biblioteca Ariostea, custoditi dunque in una sede idonea e qualificata: la Giunta comunale, infatti, ha deliberato in tal senso. Gli spartiti di Cona si aggiungeranno così al grande complesso di documentazione musicale già posseduto dall’Archivio di città, contribuendo a dare corpo e sostanza alla più significativa raccolta di fonti musicali dell’Otto-Novecento che Ferrara e tutto il suo territorio provinciale possano vantare.

Degli archivi musicali, con particolare riguardo a quelli delle antiche Bande, si discuterà sabato 25 novembre 2017, in un convegno pubblico alla Biblioteca Ariostea, per mettere in giusto risalto l’importanza e la ricchezza di quella documentazione, con l’impegno a tramandarne memoria e a promuoverne la conoscenza. Nella circostanza, la Banda di Cona farà sentire nuovamente alla città la sua sonora e squillante voce, riproponendo i brani di repertorio del recuperato archivio musicale.

 

Alessandro Zangara (che ha fornito anche la fotografia)

Laboratori e percorsi formativi per ventiquattro giovani in cerca di lavoro

Il Servizio Giovani del Comune di Ferrara indice una selezione pubblica per la partecipazione al progetto “Futuro possibile” finalizzato alla creazione di laboratori di ricerca attiva di lavoro e rivolto a 24 giovani disoccupati.
La scadenza per la presentazione delle domande è il 17 novembre 2017.

Il progetto è articolato in due fasi: la prima prevede la creazione di 2 laboratori per l’orientamento e l’attivazione alla ricerca di lavoro (job club) e la seconda l’attivazione di percorsi formativi in azienda della durata di 2 mesi che facilitino l’approccio al mercato del lavoro.

FASE 1 – Job club

La prima fase si articola in 5 incontri che mirano a costruire un percorso sia motivazionale che informativo che porti all’auto attivazione dei ragazzi nella ricerca del lavoro. Ogni incontro settimanale della durata di 3 ore svilupperà tematiche diverse, complessivamente tese alla definizione di sé, alla costruzione di una propria possibile identità lavorativa ed alla acquisizione delle informazioni di base necessarie per attivarsi nella ricerca di lavoro. I temi che tratteremo sono: motivazione e orientamento alla ricerca del lavoro, acquisizione della consapevolezza di abilità e potenzialità personali, miglioramento della risoluzione dei problemi e del senso critico, percezione di sé nel mondo del lavoro, ricerca attiva e conoscenza del sistema lavorativo e formativo; curriculum, lettera di presentazione e colloquio di lavoro.

FASE 2  – Percorsi formativi in azienda

Ai partecipanti che porteranno a termine il percorso orientativo (fase 1), verranno proposte delle esperienze di formazione in azienda di 2 mesi, dal lunedì al venerdì per un totale di 30 ore settimanali, presso associazioni, enti e aziende partner. Le mansioni varieranno a seconda della realtà ospitante e verranno attentamente illustrate ai giovani partecipanti.

Ai partecipanti verrà corrisposto un compenso totale di 900 euro.

La partecipazione è riservata a 24 giovani disoccupati abbiano compiuto il ventesimo e non compiuto il ventinovesimo anno di età (28 anni e 364 giorni), residenti nei comuni di Ferrara, Voghiera e Masi Torello.

I laboratori verranno svolti presso l’Informagiovani di Ferrara.

Il progetto è promosso dal Servizio Giovani del Comune di Ferrara in collaborazione con i Servizi per l’Impiego ed il Centro Studi Opera don Calabria “Città del ragazzo” di Ferrara ed è finanziato dal Fondo Sociale Locale del Piano del Benessere Sociale e Sanitario del Distretto Centro Nord.

Il bando ed il modulo per la domanda sono scaricabili a fondo pagina e nei seguenti siti:

www.informagiovani.fe.it
www.occhiaperti.net
www.comune.fe.it
o ritirabili presso l’Agenzia Informagiovani di Ferrara (piazza Municipale, 23) a cui ci si può rivolgere anche per ulteriori informazioni: informagiovani@comune.fe.it

 

Informagiovani Ferrara

Gli ‘anni della rinascita’ della Spal raccontati dalle foto di Sergio Pesci

 È un racconto per immagini degli ‘anni della rinascita’ della Spal, dal 2013 al 2017, il libro di Sergio Pesci ‘Spal: dal sogno al paradiso’ presentato oggi nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17) di Ferrara. Il volume è a cura di Lorenzo Battaglioli e Fausto Bassini. L’evento è organizzato in collaborazione con il Circolo della Stampa Ferrara.

La trionfale cavalcata della S.P.A.L. (Società Polisportiva Ars et Labor) – da nobile decaduta del calcio italiano in serie D, fino al ritorno in serie A dopo 49 anni grazie all’abilità di una dirigenza tutta ferrarese: la famiglia Colombarini e il presidente Walter Mattioli – le sue gesta, i suoi gol, i suoi protagonisti e la sua tifoseria raccontati dalla Nikon di Sergio Pesci, fotoreporter di lungo corso per le maggiori testate quotidiane e periodiche, “artista dello scatto” che immortala i biancoazzurri da ben 36 anni. Un volume fotografico con 150 immagini a colori e le prestigiose prefazioni di: Tiziano Tagliani (Sindaco di Ferrara) – Simone Merli (Assessore allo sport del Comune di Ferrara) – Federica Lodi (giornalista di Sky Sport) – Mauro Malaguti (giornalista del Resto del Carlino) – Gianni De Biasi (allenatore internazionale).

Sergio Pesci, ferrarese purosangue e giornalista di lungo corso, ha collaborato in veste di fotoreporter con le maggiori testate nazionali e internazionali. Ha fondato l’agenzia fotografica Business Press e attualmente, con la sua inseparabile Nikon, documenta la cronaca bianca, nera e sportiva per il marchio QN – Quotidiano Nazionale.

 

Alessandro Zangara (anche per l’invio delle foto inerenti il libro)

Il caso Fogolino. Una spy story al Buonconsiglio

Il detective privato Bill Bizzarro è sulle tracce del pittore Marcello Fogolino e di suo fratello, in una torbida vicenda di omicidi, spionaggio, doppiogioco e opere d’arte rinascimentali. Districandosi fra figure misteriose, personaggi sospetti, spie, informatori e l’immancabile femme fatale, il detective Bizzarro accompagnerà gli spettatori in un insolito viaggio fra le opere e la biografia di Marcello Fogolino.

Questo appuntamento, alle ore 18.45 e alle ore 21.00 del prossimo 19 ottobre, rappresenta un modo anomalo di scoprire la mostra “Ordine e bizzarria: Il Rinascimento di Marcello Fogolino” al Castello del Buonconsiglio di Trento, attraverso uno spettacolo comico ispirato al cinema noir anni ’50. Al termine dello spettacolo gli spettatori potranno fermarsi a rivedere le diverse sale della mostra.

“Il Caso Fogolino: un intrigo bizzarro” è una proposta de Il Funambolo, scritto da Guido Laino in collaborazione con i servizi educativi del museo ed è interpretato da Tiziano Chiogna, Lorenzo De Preto, Clara Setti e Nicola Sordo.

tariffa

10,00 € a persona

SPECIALE STUDENTI: 9,00 € compreso l’aperitivo presso la caffetteria del museo

 

 

La proposta educativa di Amnesty International per gli studenti

In particolare, l’edizione 2017 del progetto Amnesty Kids (www.kids.amnesty.it) che quest’anno sarà dedicata al coraggio e ci porterà a conoscere le storie di donne e uomini che combattono ogni giorno per l’affermazione dei diritti umani nel mondo. Il progetto è rivolto a insegnanti, alunne e alunni del secondo ciclo della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado che desiderano esplorare insieme il ruolo dei diritti nella vita di ogni persona, impegnandosi concretamente per difenderli.

Alle scuole secondarie di II grado Amnesty International Italia propone il progetto Scuole amiche dei diritti umani. In una scuola amica dei diritti umani studenti, professori e personale della scuola sono invitati a stabilire i propri diritti, condividerli con gli altri e farli rispettare fuori e dentro l’ambiente scolastico.

Per chi, invece, è interessato ad approfondire i diritti delle persone Lgbti c’è il progetto Scuole attive contro l’omofobia e la transfobia (www.scuole-lgbti.amnesty.it) che si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado e vuole essere un “luogo” in cui studenti e professori di istituti diversi si incontrano per scambiarsi idee, proposte e azioni per migliorare il proprio ambiente scolastico, renderlo rispettoso dei diritti umani e libero da ogni forma di discriminazione e violenza. Genitori e bambini avranno inoltre la possibilità di riflettere e divertirsi leggendo i bellissimi albi illustrati per conoscere e approfondire i diritti umani. Quest’anno vi consigliamo, in particolare il testo Image (www.amnesty.it/pubblicazioni/imagine) che, attraverso le parole della canzone di John Lennon spiega ai più piccoli come il mondo come dovrebbe essere e a noi adulti come dovremmo lasciarglielo. L’Educazione ai diritti umani, che si ispira ai principi della Dichiarazione universale dei diritti umani e viene promossa nelle scuole di ogni ordine e grado, è un aspetto fondamentale del lavoro di Amnesty International, che realizza risorse educative e schede di approfondimento gratuite, scaricabili e disponibili online adatte a ciascun percorso formativo. L’intera offerta formativa di Amnesty International Italia per l’anno scolastico 2017-18 è consultabile sul catalogo “Educare ai diritti umani” (www.amnesty.it/educazione).

Amnesty International Italia

Convegno di studi storici su “I molti territori della Repubblica fascista. Amministrazione e società nella RSI”a Ferrara

Mussolini shaking hands with Hitler on his arrival on Oct. 4, 1943 at the Latter’s Headquarters, to take part in conferences lasting several days. (AP Photo)

La necessità di rivisitare il biennio 1943-45, negli ultimi anni ha motivato ricerche più attente su Salò, su chi vi aderì, sulla sua effettiva consistenza – cioè la sua concreta capacità di governo e di misurarsi con la preponderanza della cosiddetta “zona grigia” – e quindi sul suo significato di ponte tra il regime fascista e l’Italia del secondo dopoguerra. Il convegno “I molti territori della Repubblica fascista – Amministrazione e società nella RSI”, che avrà luogo il 27 e il 28 settembre nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia e Management dell’università di Ferrara (via Voltapaletto, 11), intende approfondire la questione. La E-Review – la rivista degli Istituti storici dell’Emilia Romagna in rete, l’Università di Ferrara e l’Istituto di Storia Contemporanea del Comune di Ferrara hanno organizzato un momento di confronto per mettere a fuoco le strategie non sempre infruttuose che il nuovo Stato fascista attivò. A partire dal profilarsi del consolidamento del novembre-dicembre 1943, il regime si mobilitò per ottenere credibilità, impegnandosi a cercare pragmaticamente nelle pieghe della società italiana modellata ogni forma possibile di sostegno o accettazione. Il convegno è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e ai docenti partecipanti sarà rilasciato attestato di partecipazione.

Questo il programma:

Mercoledì 27, dalle 14.30 alle 19

I SESSIONE: TRA CENTRO E PERIFERIE. UOMINI E POTERI

Dopo i saluti del vicesindaco Massimo Maisto, aprirà il lavori il docente Roberto Parisini, curatore del convegno insieme ai colleghi Roberta Mira e Toni Rovatti. Luigi Canapini dell’Università di Bologna presiederà gli interventi del pomeriggio, nell’ordine: Mussolini al lavoro. Le udienze del Duce, di Amedeo Osti Guerrazzi dell’Istituto Storico Germanico di Roma; Sotto lo sguardo tedesco. Amministrazione e amministratori dell’Rsi in Emilia-Romagna e in Toscana, di Roberta Mira dell’Università di Bologna; “Si spara sui fascisti e non sui prefetti”. Tra ricerca del consenso e guerra contro la comunità: la silenziosa lotta tra lo stato e il partito a Torino, di Nicola Adducci dell’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea; Fare giustizia al tempo di guerra. L’attività ordinaria del tribunale di Ferrara (1940-1945), di Andrea Baravelli dell’Università di Ferrara.

Giovedì 28, dalle 9 alle 13

II SESSIONE: LAVORO E RISORSE. APPARATI E INTERESSI

Luca Baldissara dell’Università di Pisa presiederà gli interventi della mattina, nell’ordine: Il sindacato dei lavoratori dell’agricoltura nel Ferrarese, di Roberto Parisini dell’Istituto di Storia Contemporanea; “20.000 contadini per la Germania”. Il piano del Commissariato Marchiandi per la provincia di Modena, di Toni Rovatti dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri di Milano; “L’unica possibilità per la nostra Patria”: Rsi e fascismo repubblicano a Lucca, di Matteo Bennati della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Dalle 14.30 alle 18

III SESSIONE: GOVERNO DELL’EMERGENZA. LE DIDATTICHE DEL PARTITO

Il ciclo di conferenze riprenderà finita la pausa pranzo. Dianella Gagliani dell’Università di Bologna presiederà gli interventi conclusivi, nell’ordine: Fragilità del governo, violenza della precarietà: la Rsi in Toscana. Assistenza e mobilitazione bellica attraverso la stampa repubblicana, di Matteo Mazzoni dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Firenze; La Rsi di fronte a sfollati, profughi, evacuati: una partita importante per il consenso, di Elena Cortesi dell’Università di Bologna; Arresti, razzie antiebraiche e coinvolgimento della società in Toscana. Profili di persecutori, di Marta Baiardi dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Firenze.

 

Comune di Ferrara