“Un sogno chiamato Pepita”: canto e musica a favore del reparto oncologico pediatrico

Venerdì 23 novembre 2018 alle 20 al Teatro Comunale (corso Martiri della Libertà 5, Ferrara) si terrà il concerto di beneficenza “Un sogno chiamato Pepita – La fabbrica del sorriso”, organizzato in favore del reparto oncologico pediatrico di Ferrara, con il patrocinio del Comune di Ferrara e della Regione Emilia-Romagna. Il programma propone una selezione di brani cantati da Magda Iazzetta accompagnata da Paola Tagliani al pianoforte e da Ersilia Ferraro al flauto traverso.

L’evento è finalizzato alla raccolta di fondi per sostenere progetti ludico-terapeutici per i bambini ricoverati in questo reparto dell’ospedale cittadino con l’aiuto di esperti e dei Dharmic Clown. L’iniziativa si inserisce all’interno del percorso “Habitat” dell’Istituto comprensivo 5 Dante Alighieri di Ferrara.
I biglietti (€ 20 adulti, € 15 minori) si possono acquistare scrivendo all’indirizzo email paola.silvagni@alighierife.istruzioneer.it

 

Alessandro Zangara

 

 

“Ilmondoarovescio” di Eurasia

«Eurasia ricorda un immenso patrimonio culturale che sentiamo nostro, per Noi dar modo a questi diversi mondi di coesistere e cooperare non è solo un punto di arrivo ma anche di partenza. Nel nostro dialogo musicale, senza dubbio l’ascolto reciproco è il più importante tra i molti fattori che interagiscono. Per noi il processo compositivo non parte da un’interpretazione di un genere, ma dal plasmare idee, spesso spunti presi da nostre improvvisazioni, alle quali ci dedichiamo sovente. Sono le idee stesse a suggerirci quale sarà il “mondo” del brano».

Un nome come Eurasia e un titolo come Ilmondoarovescio sono piuttosto espliciti: il quintetto piemontese debutta con un album che punta subito, senza mezze misure e senza indecisioni, ad esplorare ambienti sonori e culturali solo apparentemente inconciliabili, reggendosi così su un dialogo creativo ed incessante, tra improvvisazione e scrittura, idee e live in studioIlmondoarovescio è pubblicato da Banksville Records, etichetta inglese del gruppo Pkmp Communication Ltd, distribuita da Audioglobe ed esclusivista della tecnologia Rewave System.

Ilmondoarovescio è il punto di arrivo di un itinerario all’insegna dell’amore per il progressive e il rock-jazz anni ’70, sia  italiano che straniero: un amore che accomuna i cinque membri, di diverse estrazioni ed esperienze musicali. Nato dalle ceneri dei Cometa Rossa e ribattezzato Eurasia, il gruppo è l’ideale luogo d’incontro tra i gusti, gli ascolti e le pratiche musicali dei cinque, ognuno con la propria storia: Moreno Delsignore è il vocalist storico degli Scomunica, tra le più importanti band di rock italiano degli anni ’90; Simone Torriano ha una lunga esperienza in campo jazz come pianista ed è docente di musica; Paolo Cagnoni è un bassista versatile e di grande affidabilità, attivo in vari campi, dal folk irlandese al metal; Diego Marzi proviene dalla scuola batteristica del grande Enrico Lucchini e tra le varie esperienze ha fondato i folleggianti S.A.D.O.; Marco Cavallo è un chitarrista di lungo corso e di provenienza hard-rock, attivo nei Dreams Of Glory e poi dedicatosi al jazz e alla fusion.

«Delle nostre precedenti esperienze rimane ben poco negli Eurasia, anche perché Scomunica e Dreams Of Glory fanno parte di epoche temporalmente e musicalmente lontane; S.A.D.O. è forse l’unico progetto che può avere come punto di collegamento l’aspetto improvvisativo nella composizione. Abbiamo scelto i testi in italiano senza l’intenzione di creare un concept: il filo conduttore si è manifestato naturalmente man mano che prendeva forma il disco, che presenta una serie di punti di vista, con un sottinteso invito a interpretare i messaggi contenuti nei brani». L’insieme di queste varie inclinazioni musicali, la fusione dei mondi sonori che ognuno dei cinque incarna, il comune amore per la musica degli anni ’60 e ’70 ha prodotto Ilmondoarovescio: dieci brani cantati in italiano che sfidano la collocazione in generi e evocano suoni, atmosfere e sapori prog-rock, jazz-rock e reminiscenze della scena di Canterbury.

Un ottimo disco di rock all’italiana da parte di un quintetto abile e dinamico, all’occorrenza rinforzato da vari ospiti: gli amanti di Area, Arti & Mestieri, la PFM dell’epoca di Bernardo Lanzetti o di certi Picchio Dal Pozzo e Roberto Colombo potranno trovare atmosfere familiari nel debutto degli Eurasia.

Eurasia:

Moreno Delsignore: voce e cori

Marco Cavallo: chitarra

Paolo Cagnoni: basso

Diego Marzi: batteria

Simone Torriano: tastiere

Con la partecipazione di:

Luigi Ranghino: pianoforte/tastiere, Alberto Mandarini: tromba, Edoardo Gennaro: tastiere, Quartetto Artemide: archi, Silvia Mangiarotti: violino, Helga Ovale: violino, Alyona Afonichkina: viola, Cecilia Santo: cello; arrangiamento archi di Moreno Delsignore e Paolo Cagnoni.

 

Francesca Grispello

Mariam Batsashvili alla IUC

Mariam Batsashvili, foto di Attila Kleb

I concerti della IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti) nell’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” hanno presentato sabato 17 novembre alle 17.30 la venticinquenne pianista georgiana Mariam Batsashvili, già a pieno titolo tra le promesse più luminose della sua generazione. Ha ricevuto il primo importante riconoscimento a livello internazionale al prestigioso Concorso per pianoforte Franz Liszt di Utrecht 2014, dove ha vinto il primo premio assoluto ed il premio della critica: in quell’occasione è stato scritto di lei che «trasforma ogni frase musicale in qualcosa di speciale» e che è «un’artista completa» dal «tocco meraviglioso» e ricco di «sincera emozione». In seguito della vittoria a quel concorso, si è esibita con le principali orchestre sinfoniche e ha tenuto recital in oltre trenta paesi, tra cui Cina, Nord e Sud America, Sud Africa e Europa (tra l’altro ad Amsterdam, Londra, Parigi, Vienna, San Pietroburgo, Mosca, Stoccolma, Budapest, Amburgo, Milano, Barcellona, Bruxelles, Lisbona). È stata scelta come Bbc New Generation Artist 2017-19.

Mariam Batsashvili non perde occasione di affermare: «La musica di Franz Liszt ha sempre avuto un fascino particolare per me». Lo confermano i brani del compositore ungherese eseguiti in questa occasione: la famosissima Rapsodia Ungherese n. 12, per la quale confessa una speciale predilezione, e la poco nota Fantasia su temi de Le Nozze di Figaro e Don Giovanni,  che Liszt era solito eseguire a memoria e che perciò non mise mai interamente su carta: ma ora è stata ricostruita sugli schizzi originali dal pianista e studioso lisztiano Leslie Howard. Poi la Ciaccona in re minore di Bach nella celeberrima trascrizione di Busoni: presentare la musica di Bach in rielaborazioni di vario genere è un filo rosso che ritorna in molti altri concerti della stagione della IUC. Dal periodo barocco si passa a quello classico col Rondò in la minore K 511: composto da Mozart simultaneamente al Don Giovanni, è un capolavoro piccolo solo per dimensioni, una pagina affascinante pervasa da una tensione passionale nuova, che preannuncia il romanticismo. Questo Mozart non è infatti lontano dalle atmosfere dell’Improvviso in fa minore op. 142 n. 1 di Schubert, con cui la pianista georgiana si addentra nel romanticismo vero e proprio, proseguendo con un brano di Chopin che oscilla tra poesia e virtuosismo qual è l’Andante spianato e grande polacca brillante op. 22.

 

Mauro Mariani (anche per la foto)

 

Concerto di Natale AIRC. Bollani aiuta la ricerca

Il compositore Stefano Bollani sarà il protagonista assoluto dello spettacolo ‘Piano solo’, nel concerto di Natale che AIRC organizza al Filarmonico di Verona. L’evento, il cui ricavato sarà completamente devoluto alla ricerca per la cura dei tumori pediatrici, si terrà mercoledì 19 dicembre, alle 21.

Non un tradizionale concerto al pianoforte, ma un tributo alla vita e alla potenza della musica che, in questa occasione, diventa mezzo di aiuto e di sostegno per chi è più nel bisogno.

L’appuntamento, tappa veronese del tour internazionale di Bollani, è realizzato dal Comitato Veneto Trentino Alto Adige AIRC, con il patrocinio del Comune di Verona e con il sostegno di Banco BPM.

L’appuntamento è stato presentato dall’assessore alla Cultura Francesca Briani. Presenti il presidente AIRC Comitato Veneto Trentino Alto Adige, Antonio Maria Cartolari, il nuovo direttore UO Oncologia AOUI Verona e ricercatore AIRC Michele Milella e la sovrintendente della Fondazione Arena Cecilia Gasdia.

Uno spettacolo imprevedibile dove sarà possibile passare da Bach ai Beatles, da Stravinskij ai ritmi brasiliani, con improvvise incursioni nel pop o nel repertorio italiano degli anni Quaranta.

“La cultura al servizio della ricerca, per un’iniziativa di altissimo valore che AIRC, grazie a un artista così poliedrico e innovativo – sottolinea Briani –, propone alla nostra città in favore della cura dei tumori che, ancora, colpiscono i più giovani, bambini e adolescenti, la cui crescita sana e completa costituisce il progetto più prezioso di un’Amministrazione”.

“Una serata straordinaria – precisa Gasdia –, che vedrà l’esibizione di un artista poliedrico, uno dei più grandi compositori e musicisti al mondo, capace di offrire al pubblico una performance di altissimo livello, per un evento davvero unico ed indimenticabile”.

Antonio Maria Cartolari, Presidente AIRC Comitato Veneto Trentino Alto Adige: “Il Santo Natale, tradizionale festa dedicata ai più piccoli, va celebrato per il suo significato più alto e condiviso. E in questo senso il concerto di Stefano Bollani per AIRC rinnova l’alleanza tra musica e ricerca oncologica per una serata di grande impegno collettivo con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare ai ricercatori impegnati in progetti di ricerca d’avanguardia sui tumori pediatrici”. Michele Milella, Direttore Unità Operativa di Oncologia AOUI Verona e ricercatore AIRC: “Ogni anno in Italia circa 2.300 bambini e ragazzi si ammalano di cancro e nel quinquennio che va dal 2016 al 2020 si stima saranno diagnosticate circa 7.000 neoplasie tra i bambini e 4.000 tra gli adolescenti. Numeri che impongono ai ricercatori di proseguire senza soste nel loro lavoro per migliorare sempre più i risultati raggiunti fino a questo momento: grazie agli eccezionali progressi della ricerca, infatti, l’82% dei bambini e l’86% degli adolescenti è in vita cinque anni dopo la diagnosi di tumore. L’impegno di AIRC e di tutta la comunità scientifica è quello di arrivare al più presto a poter curare tutti i piccoli pazienti, perché a ogni bambino guarito da tumore è offerta un’aspettativa di vita di almeno 70 anni.”

Proprio per questo AIRC è in prima linea in questo specifico ambito di ricerca, garantendo continuità ai migliori ricercatori impegnati a studiare le forme tumorali che colpiscono bambini e ragazzi. Solo quest’anno AIRC ha infatti, destinato più di 5,4 milioni di euro per il finanziamento di 58 progetti di ricerca per lo sviluppo di nuove terapie e farmaci sempre più efficaci e meno tossici di quelli attualmente disponibili per i piccoli pazienti. Anche il Comitato Veneto Trentino Alto Adige continua a fare la sua parte nella raccolta fondi a sostegno della ricerca oncologica, che vede ben 47 diversi progetti finanziati nelle sole due regioni per 5,9 milioni di euro raccolti con le donazioni.

Stefano Bollani: “La musica in occasioni come queste libera tutta la sua forza. Le note riescono spesso a fare più di tante parole, a portarti in posti in cui per i motivi più diversi non puoi andare. Per questo ho accettato subito l’invito di AIRC che si adopera per una causa così importante”.

Biglietti acquistabili su geticket.it, sportelli abilitati e sportelli bancomat Unicredit, punti vendita convenzionati (elenco punti vendita su http://www.geticket.it) e call center Getphone 848 002 008.

Per informazioni è possibile contattare l’AIRC Comitato Veneto Trentino Alto Adige al numero 045 8250234 o via mail com.veneto@airc.it.

 

Roberto Bolis (anche per la foto) e gli organizzatori

Appuntamenti con la musica a Ferrara

In tutto sono ventisei gli appuntamenti dell’Associazione Musicisti di Ferrara-Scuola di Musica Moderna, suddivisi in momenti di musica d’insieme denominati AMF JAM (jam session guidate dagli insegnanti della Scuola) e momenti di guida all’ascolto dei generi musicali moderni più importanti (Guida all’ascolto) e della musica classica (Classica d’ascolto). Si tratta di percorsi importanti, ormai avviati da diversi anni, che si avvalgono di musicisti ed esperti che si propongono di avvicinare e formare al linguaggio e alla cultura musicale giovani e meno giovani. E poco prima di Natale alcune di queste importanti esperienze confluiranno in un progetto editoriale, voluto per testimoniare l’importante lavoro formativo svolto dalla Scuola di via Darsena, da destinare ad un’ulteriore diffusione.

AMF JAM

8 appuntamenti di musica d’insieme per tutti!

Allo scopo di far incontrare persone con la stessa passione per la musica e quindi farle suonare insieme, l’Associazione Musicisti di Ferrara organizza per il terzo anno consecutivo una serie di appuntamenti ad ingresso libero denominati AMF JAM, jam session guidate dagli insegnanti della Scuola di Musica Moderna di Ferrara con inizio alle ore 21,00 a giovedì alterni nell’aula magna Stefano Tassinari in via Darsena 57.

Sono il frutto dei quindici anni di esperienza di musica d’insieme che in precedenza si svolgevano presso la Biblioteca G.Bassani di Ferrara il sabato pomeriggio e poi sempre nell’aula magna della scuola di musica da quando, nel 2012 è avvenuto il trasferimento in via Darsena 57; da tre anni la formula è cambiata e quindi il ritrovo è diventato serale.

Durante ogni serata, si formeranno gruppi di musicisti provenienti dalla scuola di musica e non, di qualsiasi età e livello, finalizzati alla prova musicale pratica; queste session possono essere seguite anche da appassionati che non praticano lo strumento o si sono avvicinati da poco allo studio dello stesso, per poter apprendere come viene svolta una prova finalizzata alla costruzione di un brano.

Verranno affrontati molti generi inerenti la musica moderna e ogni session avrà una tematica diversa; accordi, musica e testi si possono trovare sul sito: http://www.scuoladimusicamoderna.it sezione AMF JAM

Amf Jam- Il programma 2018/19

giovedì 22 novembre blues: Caldonia, Mary Had a Little Lamb, Before You Accuse Me
Andrea Taravelli, Ricky Scandiani, Roberto Formignani, Lele Barbieri

giovedì 13 dicembre latin: Chan Chan, Clocks Salsa
Flavio Piscopo, Roberto Poltronieri, Massimo Mantovani, Lorenzo Pieragnoli, Ambra Bianchi, Daniele Tedeschi

giovedì 20 dicembre jazz: Doxy, The Jody Grind
Roberto Poltronieri, Massimo Mantovani, Federico Benedetti Lorenzo Pieragnoli Rossella Graziani, Lele Barbieri

giovedì 17 gennaio soul: Feel Like Making Love, The Ghetto
Lorenzo Baroni, Corrado Calessi, Roberto Formignani, Ambra Bianchi, Daniele Tedeschi

giovedì 31 gennaio pop song: The Sound of Silence, La Canzone del Sole
Enrico Trevisani, Lorenzo Pieragnoli, Viviana Corrieri, Daniele Tedeschi, Ricky Scandiani

giovedì 7 febbraio fusion: Cold Duck Time, Jaco
Lorenzo Baroni, Massimo Mantovani, Roberto Poltronieri, Lele Barbieri, Federico Benedetti

giovedì 28 marzo country-West Coast: Out On the Weekend, Long Time Gone
Enrico Trevisani, Ricky Scandiani, Roberto Poltronieri Roberto Formignani, Viviana Corrieri,
Lele Barbieri

Guida all’ascolto

Per il sedicesimo anno consecutivo, allo scopo di promuovere la cultura e l’educazione musicale in tutte le sue forme moderne, l’Associazione Musicisti di Ferrara-Scuola di Musica Moderna, in collaborazione con il Comune di Ferrara-Assessorato alle Politiche e Istituzioni Culturali, Assessorato Politiche per i Giovani, organizza per l’ anno 2018-2019 una serie di appuntamenti nell’aula magna Stefano Tassinari della Scuola di Musica Moderna di Ferrara in via Darsena 57; gli incontri sono ad ingresso libero e hanno come temi la guida all’ascolto dei generi musicali moderni più importanti. “L’esigenza di questi appuntamenti è incominciata quando, durante le lezioni di strumento, facendo alcuni riferimenti a stili e/o ad artisti importanti per la musica studiata, ci siamo accorti che molte cose non si potevano dare per scontate; in poche parole, anche se siamo in un’ epoca in cui gli ipod straripano di brani, spesso non si sa che cosa si ascolta e da dove proviene tutta questa musica; con queste lezioni, cerchiamo di stimolare l’interesse e l’approfondimento della musica ascoltata e suonata, oltre a creare un ritrovo di persone con lo stesso interesse, siano queste interne alla scuola o esterne”.

Guide all’Ascolto: Il programma 2018/19:

sabato 17 novembre: Variazioni modali: My Favorite Things (Giorgio Rimondi, Massimo Mantovani)

sabato 15 dicembre: It’s only Rock’n Roll but i like it (Roberto Formignani)

sabato 22 dicembre: Come ascoltare un brano Jazz (Federico Benedetti)

sabato 19 gennaio: The Kings of Blues: Albert, B.B. And Freddie (Mario Pantaleoni , Roberto Massetti)

sabato 26 gennaio: (H)antologia del rock. Il caso dei ZZ Top (Giorgio Rimondi, Roberto Formignani)

sabato 9 febbraio: Gil Scott-Heron, poesia e furore (Alberto Ronchi)

sabato 23 febbraio: “Berlin”: anatomia del capolavoro maledetto di Lou Reed (Bobo Roversi)

sabato 9 marzo: Ritorno al futuro: un viaggio nella musica di oggi attraverso i miti del passato
(B.Assaf, R.Cirillo, P.Concato, S.Guidi, V.Formignani della redazione Wah Wah Magazine)

sabato 23 marzo: Cinema e Tango (Ludovico Bignardi, Doris Cardinali)

sabato 6 aprile: Sound City L.A. Dal Neve al Pro Tools (Lauro Luppi, Michele Marchesini)

Classica d’ascolto

Per il settimo anno consecutivo, allo scopo di promuovere la cultura e l’educazione musicale in tutte le sue forme, l’Associazione Musicisti di Ferrara-Scuola di Musica Moderna, in collaborazione con il Comune di Ferrara-Assessorato alle Politiche e Istituzioni Culturali, Assessorato Politiche per i Giovani ed il Teatro Comunale Claudio Abbado, organizza una serie di appuntamenti nell’Aula Magna Stefano Tassinari della Scuola di Musica Moderna di Ferrara in via Darsena 57; gli incontri hanno come temi la guida all’ascolto della Musica Classica.

La collaborazione con il Teatro Comunale di Ferrara prevede tariffe agevolate per i soci AMF all’interno della Stagione concertistica di Ferrara Musica; da quest’anno la programmazione è stata pensata per anticipare con nozioni di carattere storico musicale gli appuntamenti che si svolgeranno presso il Teatro.
La finalità di questi appuntamenti è quella di rendere evidente l’attualità di una tradizione che troppo spesso,viene a torto considerata d’elite o “anacronistica”, ma che di fatto costituisce le fondamenta del nostro linguaggio musicale e del nostro patrimonio culturale.

L’orario delle guide all’ascolto è dalle 15,30 alle 18,00

Classica d’Ascolto: Il programma

18 novembre 2018 Pennellate musicali tra impressionismo e simbolismo: non solo Debussy (*)
a cura di Ambra Bianchi

9 dicembre 2018 Ascoltare musica classica: Vivaldi per cominciare (*)
a cura di Dario Favretti

13 gennaio 2019 Il ruolo del direttore d’orchestra (*)
a cura di Pierclaudio Fei e Alessandra Gavagni

27 gennaio 2019 Nell’antro del Re della Montagna: Peer Gynt di E. Grieg
a cura di Ludovico Bignardi

10 febbraio 2019 Tecnica e Arte: gli Studi nell’opera dei grandi compositori (*)
a cura di Alessandra Gavagni

24 febbraio 2019 L. van Beethoven: Variazioni Diabelli (*)
a cura di Ludovico Bignardi

10 marzo 2019 Il Violino: tecnica e repertorio
a cura di Julie Shepherd

24 marzo 2019 Il Violoncello: Maestri del passato, Maestri del presente
ospite: M° Andrea Nannoni

Associazione Musicisti di Ferrara

Il tour del violoncellista-performer Michele Marco Rossi

Continua a novembre, dopo il successo convalidato negli ultimi mesi, il tour internazionale di  Michele Marco Rossi, violoncellista che, alla soglia dei 30 anni, ha già alle spalle più di cento prime esecuzioni assolute e nazionali della Nuova Musica.

Definito da critici e prestigiosi colleghi – del calibro di Giovanni Sollima, Ivan Fedele, Michael M. Kasper (Ensemble Modern) e Krzysztof Penderecki – un musicista flessibile, intelligente, dallo straordinario talento, dall’orecchio sottile e di un elevato livello tecnico interpretativo a cui si affianca una spontanea passione per la ricerca assolutamente personale, il talento e la curiosità di Rossi lo hanno portato, nel corso della sua  già intensa e prolifica carriera, ad affrontare un repertorio che spazia con nonchalance dal periodo classico alla contemporaneità, comunicando ad una vasta platea, e non solo di intenditori, un’espressività in grado di catturare il percorso di una storia musicale, anche quando si tratti di musica contemporanea.

Nel concerto-spettacolo che ha già toccato tutta l’Italia e continuerà anche in Francia e oltreoceano nei prossimi mesi, Michele Marco eseguirà un programma che copre più di 500 anni di musica, tra strumentale e vocale, includendo pezzi per strumento a percussione, musica elettronica, prime esecuzioni assolute, rielaborazioni e trascrizioni, in una formula in continuo cambiamento.
Attraverso percorsi tematici diversi intitolati, a seconda dei casi,  Live Set – Solo Cello Project, Roots of Traces, …et rapida aqua…, Stultifera Navis, De Culpa Sonoris, il violoncellista offrirà un’interpretazione musicale che, pur mantenendo sempre un profilo artistico approfondito, rimarrà fruibile ad ogni generazione e fascia di ascoltatore attraverso la forza delle formule comunicative da lui stesso create per il palcoscenico.

“Il violoncello è da sempre il mio compagno di viaggio silenzioso e modesto – dichiara Michele Marco Rossi – Senza mai invadere in maniera plateale il mio spazio, i miei pensieri e le mie giornate, negli anni è rimasto in un angolo e da lì ha agito nel tempo come una spugna: senza che me ne accorgessi, ha assorbito tutti i miei incontri artistici, ha filtrato tutte le mie grandi passioni e sogni (la voce, l’opera lirica, il teatro, la scrittura, la poesia, l’arte contemporanea, le canzoni), e ora mi restituisce tutto indietro, nel mio studio in solitudine e sul palcoscenico, facendomi capire che nel tempo niente va perduto, a volte i legami più profondi sono quelli più silenziosi, e che forse è l’inaspettato a darci l’immagine più chiara di noi stessi.”

Queste le prossime date fino a febbraio 2019:

25 novembre 2018 
Bergamo – Festival piatti
14 dicembre 2018
Roma – Festival Nuova Consonanza
Dicembre (date e location da definirsi)

Argentina – Distat terra Festival
10 febbraio 2019  
L’Aquila – Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”
18 febbraio 2019
Parigi –  Istituto italiano di cultura
22 febbraio 2019
Roma –  Accademia filarmonica romana

Elisabetta Castiglioni (anche per la foto)

 

“La Nona” al Teatro Carlo Felice di Genova

Oggi, sabato 10 novembre, alle ore 20.30, al Teatro Carlo Felice di Genova prosegue la Stagione Sinfonica con un concerto interamente dedicato a Ludwig van Beethoven e a uno dei suoi massimi capolavori.

Una serata che ci permette di ritrovare sul podio, a dirigere l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, Alan Buribayev,  applaudito lo scorso anno per il concerto di Pasqua e nell’opera kazaka Abai appena andata in scena; il giovane direttore kazako, diplomato presso il conservatorio di Almaty in Kazakistan, ha esordito nel 2003 alla direzione dell’Orchestra Sinfonica di Astana per diventare nel 2010 direttore dell’Orchestra Sinfonica Irlandese. Pluripremiato ai più importanti concorsi di direzione d’orchestra internazionali, è considerato un profondo conoscitore della musica slava.

Il programma prevede l’esecuzione della monumentale Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven, l’ultima da lui composta e personalmente diretta a Vienna nel maggio del 1824. Questa celeberrima sinfonia prevede un organico smisurato (orchestra, coro, voci soliste) ed è unanimemente considerato il testamento musicale e spirituale del suo autore. Grande opera di un grandissimo compositore, la Nona non è semplicemente una sinfonia: è un messaggio di pace e fraternità rivolto a tutti gli uomini, che,  da duecento anni, continua a commuoverci con il suo trascinante  “Inno alla gioia”, culmine strutturale ed emotivo della composizione.

Al concerto partecipano l’Orchestra e il Coro di Opera di Astana; le voci soliste sono quelle di Zhannat Baktai (Soprano), Dina Khamzina (Mezzosoprano), Nurlan Bekmukhambetov (Tenore), Talgat Mussabayev (Basso).

Alle ore 19.30, presso la Sala Paganini, in collaborazione con l’Associazione Teatro Carlo Felice, il M° Alan Buribayev terrà una breve conferenza introduttiva al concerto riservata a tutti i possessori di biglietto o di abbonamento.

LA NONA

“FREUDE, SCHÖNER GÖTTERFUNKEN”

Direttore

Alan Buribayev

Soprano

Zhannat Baktai

Mezzosoprano

Dina Khamzina 

Tenore

Nurlan Bekmukhambetov

Basso

Talgat Mussabayev 

 

Ludwig van Beethoven

Sinfonia n. 9 in re minore, op. 125

 

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice e Astana Opera

Maestro del Coro Francesco Aliberti e Yerzhan Dautov

 

Marina Chiappa