L’olio extra vergine italiano raccontato ai consumatori internazionali

La fiducia dei consumatori internazionali si conquista con trasparenza e verità ma i mercati si conquistano con l’identità. È quanto emerso dal convegno “I consumatori internazionali sempre più agguerriti: buono, pulito e giusto è sufficiente?” organizzato da Teatro Naturale in collaborazione con Veronafiere.

“È falso affermare che i consumatori cerchino solo il prezzo più basso – ha detto Matteo Pennacchia, responsabile agroalimentare di Codici, il Centro per i Diritti del Cittadino – il problema semmai è un deficit di conoscenza sulle differenze esistenti tra i vari oli extra vergini di oliva che si trovano a scaffale”.

La voglia di qualità e di Italia è palpabile e facilmente percepibile. Si ritrova anche nei numeri con un’accelerazione delle vendite di olio nazionale negli Usa, +10% solo a novembre secondo l’Istat, in questi primi mesi della campagna olearia. “L’immagine dell’olio italiano negli Stati Uniti – ha affermato Ylenia Granitto, reporter dell’Olive Oil Times – è ancora molto forte, nonostante gli scandali. Gli americani associano la qualità all’Italia ed è ovvio che siano arrabbiati se questa loro speranza viene delusa da inchieste o scandali”.

Scandali e inchieste non sembrano infatti fermare la corsa del Made in Italy. Secondo i dati della Camera di Commercio Italiana in Germania il 40% dei tedeschi vuole mettere in tavola alimenti italiani.

“Il peggior nemico dell’Italia non è solo l’Italian sounding – ha affermato Gigi Mozzi di MediaeMarketing – ma anche l’Italian lifting, ovvero le piccole operazioni di maquillage che seguono ogni scandalo. Non dobbiamo aver paura della concorrenza estera o dell’olio tunisino. Dobbiamo aver paura del futuro solo se non saremo in grado di spiegare cos’è l’extra vergine italiano al mondo. E se non saremo in grado di difenderlo da chi lo crede una commodity”.

Verità e trasparenza, insomma, non bastano a conquistare nuovi mercati, come quelli in crescita del Middle East (Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita) e asiatici che sanno a mala pena cos’è l’olio extra vergine d’oliva.

“Buono, pulito e giusto sono requisiti necessari ma non sufficienti per il nostro Made in Italy – ha affermato Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia – poiché noi dobbiamo vendere anche le nostre varietà di olivo, le nostre tradizioni e la nostra storia. L’olio italiano non rischia di scomparire ma la sua identità sì, è questa la ragione per cui abbiamo voluto proteggerla con un Presidio”.

Saper raccontare l’olio italiano al mondo, anche a costo zero attraverso i social newtork, venendo incontro al desiderio di sapere e non solo di mangiare dei consumatori internazionali, affamati di Made in Italy.

 

Veronafiere

 

Football For Friendship Forum a Milano

Arrivano dall’Europa, Africa, Asia e Sud America per un totale di trentadue squadre. Dalla Siria al Vietnam, passando per Algeria, Turchia, Brasile, Cina, i giovani calciatori si danno appuntamento a Milano dal 26 al 29 maggio prossimi per la quarta edizione del Football For Friendship Forum organizzato da Gazprom, sponsor ufficiale della Uefa Champions League. Ambasciatore globale del F4F è Franz Beckenbauer.

Ogni squadra inoltre, è accompagnata da un baby giornalista fra i 12 e 14 anni scelto fra i compagni di squadra per il suo particolare interesse nello sport e nei progetti sociali. Fra di loro ci sono vincitori di contest nazionali dedicati ai migliori giovani giornalisti, blogger popolari e promettenti scrittori e fotografi. Le giornate sono occasione non solo di incontri di street-soccer ma anche modo di incontrare ragazzi provenienti da tutto il mondo, confrontarsi sui valori portanti del torneo come tolleranza, uguaglianza e stile di vita sano.

Nell’edizione 2016 del Football For Friendship Forum, per l’Italia giocano i ragazzi di F.C. Internazionale e in loro rappresentanza come appunto giovane giornalista c’è Laura Congiunti, 12 anni a giugno, Esordiente con l’Inter Femminile. «Sono molto emozionata per questo appuntamento per il quale con i compagni di squadra ci stiamo preparando da tempo – dichiara  Laura Congiunti -. Fare gli onori di casa, raccontare l’evento, accogliere così tanti ragazzi provenienti davvero da tutto il mondo sarà allo stesso tempo una responsabilità e una gioia, farò del mio meglio». Cuore nero-azzurro da sempre, ha iniziato a giocare a cinque anni a non ha mai smesso, coronando il sogno di esser parte dell’Inter femminile. Frequenta la prima media (6th grade) presso la scuola americana di Milano dove è stata premiata come “most well balanced student“. Parla inglese, italiano e studia spagnolo. Ama gli animali, in particolare il suo cane Apple Pie, che spesso la accompagna agli allenamenti.

Il ruolo dei baby giornalisti che divideranno l’International Children’s Press Centre con giornalisti professionisti sarà quello di raccogliere informazioni, assistere agli allenamenti, intervistare i giovani calciatori e raccontare tutto sui canali social del Football For Friendship.

Fra gli altri baby giornalisti c’è Nour Debsi dall’Algeria, 14 anni, parla francese, inglese ed arabo. L’argentino Joaquín Flammini non solo è un fan del calcio e giovane influencer, è anche un promettente attore e ha partecipato alle serie tv più popolari nel suo Paese. Zixuan Yu, cinese, 13 anni, è reporter in un giornale scolastico e, per il suo stile perfetto, è stato nominato “genio del giornalismo giovanile”. Seda Saçmacı dalla Turchia scrive storie fantasy, studia il giapponese, disegna e suona il violino, il piano e il flauto. Fabiënne Koeman rappresenta l’Olanda e non solo scrive di calcio, ma gioca come unica ragazza nel suo team come difensore.

Giovanni Cellini
 

L’eccellenza musicale prima di tutto al Verbier Festival

La prossima edizione del Verbier Festival si svolgerà dal 22 luglio al 7 agosto 2016 nel cuore delle Alpi svizzere. Riunirà come d’abitudine grandi direttori d’orchestra, solisti leggendari e alcuni tra i migliori interpreti delle nuove generazioni. Il Verbier Festival invita i migliori artisti del momento e alcuni giovani musicisti pieni di avvenire a riunirsi dal 22 luglio al 7 agosto nel magico scenario del villaggio di Verbier. Serate evento, opere mitiche, il ritorno di artisti della “Generazione Verbier” e i talenti di domani, sono le grandi linee che attendono i gli appassionati del Festival. Il Verbier Festival debutta con una magnifica serata di apertura. Leggenda vivente del violino, Kyung Wha Chung, ritornata recentemente sulle scene dopo 12 anni di assenza, sarà per la prima volta a Verbier. Aprirà il Festival insieme ad uno dei suoi più fedeli complici, Charles Dutoit (22 luglio). Sono in programma alcune splendide opere: Carmen di Bizet, diretta da Charles Dutoit e con la mezzo soprano americana Kate Aldrich nel ruolo della ammaliante sigaraia (25 luglio), o ancora Falstaff di Verdi, con il baritono-basso Bryn Terfel in uno dei suoi più bei ruoli (29 luglio). Grigory Sokolov, leggenda del piano, darà un recital alla chiesa di Verbier il 26 luglio. Considerata una dei più fini interpreti dei grandi capolavori del repertorio romantico e moderno, la virtuosa pianista Wang darà un recital che la mostrerà al massimo della sua arte il 27 luglio. Mostro sacro che non ha bisogno di presentazioni, il pianista ungherese András Schiff ritorna come solista e alla direzione della Verbier Festival Chamber Orchestra in un articolato programma che culminerà con un Emperor Concerto da antologia (28 luglio). Circondato da una reputazione che ha sorpassato le speranze in lui riposte, dopo la vittoria nei prestigiosi concorsi internazionali Tchaikovski e Rubinstein del2012, il pianista Daniil Trifonov ritorna per interpretare un suo concerto per piano il 31 luglio. Ivan Fischer dirigerà una serata interamente dedicata a Wagner il 4 agosto, con la soprano italo-tedesca Anja Kampe, riconosciuta come una delle grandi voci wagneriane. Infine, per chiudere il Festival, Michael Tilson-Thomas dirigerà la Terza Sinfonia di Mahler il 7 agosto. La Verbier Festival Orchestra lavorerà quest’anno con direttori veramente eccezionali: il suo direttore musicale Charles Dutoit, ma anche Paavo Järvi, Iván Fischer, Jesús López Cobos e ancora Michael Tilson-Thomas. Senza dimenticare i giovani musicisti della Verbier Festival Junior Orchestra sotto la bacchetta del loro carismatico direttore musicale Daniel Harding e di Dima Slobodeniouk. I programmi di educazione musicale del Verbier Festival hanno contribuito a formare molti artisti. E’ con emozione che ritroviamo quest’anno alcuni dei musicisti che sono cresciuti col Festival e si trovano oggi al vertice della loro carriera: Daniil Trifonov, Yuja Wang, il quartetto Ebène, Andreas Ottensamer, e ancora la soprano Silvia Schwartz. Degni rappresentanti della “Generazione Verbier”, incarnano la missione del Festival che consiste nel formare i talenti di domani. Accanto a quelli che si sono già affermati, la nuova generazione sarà rappresentata da Behzod Abduraimov, Benjamin Beilman, Ying Fang, Lukas Geniusas, George Li e dal giovane violinista di 15 anni Daniel Lozakovitj, già partecipante della Verbier Festival Academy, il quale darà quest’anno un suo proprio recital. Il chitarrista Milos darà un appassionato recital, accompagnato dalla stella crescente della fisarmonica classica, la lettone Ksenija Sidorova, e dallo stupefacente clarinettista austriaco Andreas Ottensamer (23 luglio). La carismatica e sensuale Dianne Reeves, diva del jazz che ha ho ottenuto nel 2015 il suo quinto Grammy Award, ci offrirà una formidabile lezione di stile il 2 agosto. L’ambiente diverrà molto festivo con i Gipsy Kings, emblemi del sole andaluso, che saranno per la prima volta di passaggio al Festival per un concerto colorato di flamenco e di rumba catalana (5 agosto). La magnifica posizione in cui si svolge il Festival permette di variare i piaceri. Visitare l’ultima esposizione del museo di Bagnes, offrirsi una spa, una partita a golf, una sessione di arrampicata o semplicemente partire in escursione, le possibilità di attività sono molteplici in questa superba regione e non domandano che di essere esplorate. Quest’anno il Verbier Festival è molto felice di accogliere la Fondazione Neva in qualità di sponsor principale, a fianco della banca Julius Baer e di Nespresso. Creata nel 2008 a Ginevra dalla famiglia Timtchenko e fedele partner del Festival, la Fondazione Neva ha scelto di celebrare i cinque anni di questo partenariato aumentando il coinvolgimento al nostro fianco, al fine di fare risplendere la diversità della cultura russa, in coerenza con la propria missione. La Fondazione incoraggia in particolare i giovani talenti musicali, sostenendo ogni anno i programmi pedagogici del festival.

Camille Guignet –

Festival della Comunicazione. Terza edizione a Camogli

Dopo le prime due edizioni che lo hanno affermato come uno degli appuntamenti culturali più importanti e apprezzati in Italia, tornerà a Camogli da giovedì 8 a domenica 11 settembre il Festival della Comunicazione. La manifestazione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è ideata e diretta da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzata dal Comune di Camogli e da Frame, in collaborazione con la Regione Liguria.

Quattro giornate, ricche di incontri, laboratori, spettacoli, mostre ed escursioni con oltre 120 ospiti provenienti dal mondo della comunicazione, della letteratura, della scienza, delle imprese, della medicina e della psicologia, dell’arte, dei social network, del diritto, della filosofia. Il macrotema individuato per questa terza edizione da Umberto Eco: il world wide web. «Aveva già scelto il titolo della sua lectio Pro e contro il web» spiegano Rosangela Bonsignorio e Danco Singer «voleva, nelle giornate del festival, analizzare tutte le implicazioni sociali, culturali, politiche, educative che questa rivoluzione ha comportato. E noi, con gli ospiti che hanno accettato il nostro invito, porteremo avanti il suo auspicio».

Venticinque anni fa il ricercatore del CERN Tim Berners-Lee pubblicò il primo sito web, dando il via a una delle più grandi rivoluzioni della comunicazione, che ha investito ogni aspetto della vita quotidiana e ha costretto tutti noi a ripensare i comportamenti personali, i modelli di business e di relazione, il lavoro, l’informazione, il tempo libero, l’educazione.

Gli ospiti che si incontreranno a Camogli – storici volti del Festival o nuovi compagni di viaggio – discuteranno le opportunità e le potenzialità di questo straordinario strumento, immaginando gli scenari futuri e le vie da seguire.

Al Festival verrà consegnato per la prima volta il premio Comunicazione, per celebrare una personalità che si sia particolarmente distinta nel mondo della cultura. «Con Umberto Eco» dicono Rosangela Bonsignorio e Danco Singer «avevamo deciso di consegnarlo a Roberto Benigni che ha accettato con grande piacere e verrà personalmente a ritirarlo».

In occasione della manifestazione sarà inaugurata la mostra di Tullio Pericoli “Quanti ritratti, caro Umberto”. In esposizione i disegni, gli schizzi, i giochi, scambi di ritratti e lettere in cui, nel corso degli anni e di una lunga amicizia, l’artista ha raffigurato il grande semiologo, ispiratore del Festival sin dall’inizio. La mostra, allestita nella Sala Consiliare del Comune di Camogli, sarà aperta fino ai primi di dicembre.

Gli incontri si articoleranno in sette grandi aree intorno al web, con personaggi di grande prestigio, tra i più autorevoli protagonisti del mondo della comunicazione, della cultura, e dell’economia.

Web e Scrittura: gli scrittori Pietrangelo Buttafuoco, Donato Carrisi, Andrea De Carlo, Luca Doninelli, Alessia Gazzola, Paolo Giordano e Claudio Magris; i giornalisti Annalisa Bruchi, Aldo Cazzullo, Massimo Gramellini, David Parenzo e Davide Paolini; gli storici Alessandro Barbero e Massimo Montanari.

Web e Scienze: il giornalista Piero Angela; lo psicologo Maurizio Arduino; il matematico Claudio Bartocci; gli psicoterapeuti Andrée Bella e Giorgio Nardone; lo psichiatra Paolo Crepet; l’astronauta Samantha Cristoforetti; il fisico del CERN Marco Delmastro; il direttore del Dipartimento di Nanofisica dell’Istituto Italiano di Tecnologia Alberto Diaspro; il geologo Mario Tozzi; lo scienziato Claudio Tuniz con l’economista Patrizia Tiberi Vipraio.

Web, Arte e spettacolo: gli attori Roberto Benigni e Claudio Bisio; James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera; il fisarmonicista Gianni Coscia; i giornalisti Roberto Cotroneo e Gad Lerner; l’architetto Massimiliano Fuksas; l’autrice di graphic novel Cinzia Leone; il pittore e disegnatore Tullio Pericoli; lo chef Fabio Picchi.

Web e Comunicazione: i giornalisti Mario Calabresi, Furio Colombo, Ferruccio de Bortoli, Massimo Russo, Carola Frediani, Aldo Grasso, Pierluigi Pardo, Federico Rampini, Gianni Riotta, Carlo Rognoni, Michele Serra, Beppe Severgnini con Stefania Chiale, Marco Travaglio; il car designer Chris Bangle; Paolo Barberis, Consigliere per l’Innovazione; l’assessore alla Comunicazione, Formazione, Politiche giovanili e Culturali della Regione Liguria Ilaria Cavo, il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova Roberto Cingolani; il direttore del centro di ricerca IBM di Zurigo Alessandro Curioni; da Facebook Italia, Luca Colombo country manager; il semiologo Paolo Fabbri; i filosofi Riccardo Fedriga, Maurizio Ferraris, Marco Santambrogio e Gianni Vattimo; l’autore televisivo Carlo Freccero; Mariangela Marseglia, responsabile europea di Amazon Prime Now; da Twitter Italia Salvatore Ippolito, country manager; il sociologo Evgenij Morozov; il docente di Giornalismo alla New York University Charles Seife; Carlo Verdelli, direttore editoriale per l’informazione Rai.

Web e Imprese: l’amministratore delegato di Horizons Unlimited Giulio Blasi; gli economisti Julia Cagé, Salvatore Bragantini, Lucrezia Reichlin, Severino Salvemini; il Vice president corporate marketing di Costa Crociere Luca Casaura; Evelina Christillin, presidente del Museo Egizio; Oscar Farinetti, fondatore di Eataly; il direttore di Wired Federico Ferrazza; Annalisa Galardi di Wingage; Gabriele Galateri di Genola, presidente di Assicurazioni Generali; Edoardo Garrone, presidente del Gruppo ERG; Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit; il direttore dell’Ente Parco di Portofino Alberto Girani; il dirigente Luigi Gubitosi; Monica Maggioni, presidente della Rai; Alessandro Magno, direttore dell’Area Digital di GeMS; Renato Mazzoncini, amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane; l’amministratore delegato di Finmeccanica Mauro Moretti; Giovanni Parapini, direttore Comunicazione RAI; Alessandra Perrazzelli, country manager di Barclays Italia; Francesco Profumo, presidente di IREN; il responsabile contenuti de ilLibraio.it Antonio Prudenzano; Marco Sala, amministratore delegato di Gtech; Domenico Siniscalco, presidente di Morgan Stanley Italia; il vice presidente di Condé Nast Fedele Usai.

Web e Cultura digitale: il divulgatore informatico Salvatore Aranzulla; l’enigmista e saggista Stefano Bartezzaghi; i blogger Matteo Bordone e Anna Venere; i semiologi Giovanna Cosenza, Gianfranco Marrone, Valentina Pisanty e Lucio Spaziante; il giornalista Luca De Biase; Rossana Di Fazio e Margherita Marcheselli dell’Enciclopedia delle donne; gli youtuber Daniele Doesn’t Matter, Rick DuFer, The Pills; il preside Pierpaolo Eramo; il cofondatore di Storyfactory Andrea Fontana; la filosofa Luna Orlando; Alessandro Rimassa, direttore e cofondatore di TAG Innovation School; il professore Gino Ruozzi; l’esperto di sicurezza informatica Andrea Stroppa.

Web e Diritti: il giurista Sabino Cassese; l’ex magistrato Gherardo Colombo; Paolo Comanducci, rettore dell’Università di Genova; gli avvocati Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini; Paolo Scotto di Castelbianco, responsabile comunicazione del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza.

Interverranno inoltre Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Stefania Giannini, Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

MOSTRE

Oltre alla mostra di Tullio Pericoli, realizzata grazie anche al contributo di Costa Crociere e Lottomatica, durante i giorni della manifestazione sarà visitabile “La rete dell’arte nella rete della vita”, che presenterà un’ampia selezione di opere della Collezione Remotti.

SPETTACOLI E CINEMA

Le giornate di giovedì, venerdì e sabato saranno chiuse, come è tradizione del Festival, da uno spettacolo: teatro e musica per un ulteriore e inedito sguardo sul mondo della comunicazione. Con Gianni Coscia, Andrea De Carlo (“Parole e musica”), Claudio Bisio e Michele Serra.

Infine, una notte a teatro con “Amletoconcepito e diretto da Michael Margotta in collaborazione con Margherita Remotti, e, per gli appassionati di film, le serate di cinema sotto le stelle.

DIALOGHI CON LA RETE

Un dialogo costante tra pubblico presente al Festival e pubblico del web sarà possibile attraverso i social network e il sito della manifestazione, dove saranno disponibili contenuti e interviste. Novità di quest’anno è il contest su Twitter “Dall’aforisma al tweet”. Per celebrare i 70 anni di Longanesi sarà promossa dal Festival della Comunicazione di Camogli, da Longanesi e da Il Libraio un’attività di comunicazione dedicata agli aforismi di Leo Longanesi. L’attività avrà inizio a luglio, per proseguire fino al giorni del Festival di Camogli. Partendo da aree tematiche su cui Leo Longanesi si è espresso con la sua ampia produzione di aforismi (Cultura e libri, Cialtronismo, Amore, Italia) si chiederà al pubblico della Rete di “giocare” e competere con il grande giornalista ed editore attraverso le armi della sagacia e della brevità.

LABORATORI E WORKSHOP

Come tutti gli anni, oltre alle conferenze sono in programma laboratori, workshop e attività collaterali, studiati per le diverse fasce d’età.

Per ragazzi e adulti, le proposte spaziano dalla letteratura alla scienza, alla formazione e alla tecnologia:

Workshop dedicati alla scrittura “Grandi classici scritti nell’era di Internet”, con Alessia Gazzola e Donato Carrisi che lavoreranno rispettivamente su Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen e Dieci piccoli indiani di Agatha Christie e Psycho di Robert Bloch. In collaborazione con il Gruppo editoriale Mauri Spagnol.

Virtual Reality Lab: un laboratorio interattivo che mostrerà i vari aspetti della realtà virtuale ed aumentata e darà la possibilità di provare dispositivi quali Oculus Rift, Google Glass e Cardboard. Dalle applicazioni ludiche ed educative all’utilizzo in ambito professionale, questo appuntamento offrirà una visione di insieme delle possibilità espressive consentite dalle nuove tecnologie. In collaborazione con il Talent Garden di Genova.

Dinamiche evolutive dell’apprendimento con le nuove tecnologie: attività per docenti delle primarie e delle secondarie di primo grado (con attestato di partecipazione) sul tema delle nuove tecnologie applicate alla didattica. In collaborazione con FME Education.

Grande attenzione anche al pubblico più giovane, cui sono dedicati sei appuntamenti:

ComunicAnimali (6-10 anni)

L’attività consta di una prima fase conoscitiva, nella quale i bambini, divisi in squadre per ambienti naturali, scopriranno quali animali popolano il Parco di Portofino partendo dal riconoscimento del loro verso. Nella seconda fase, più deduttiva, ogni gruppo dovrà stabilire se gli animali riconosciuti appartengono o meno all’ambiente assegnato al gruppo, sulla base dell’osservazione delle caratteristiche degli animali e dell’ambiente. I bambini coloreranno le sagome di alcuni animali per poi poterle nascondere nel proprio habitat naturale, appositamente ricreato, in maniera che scompaiano magicamente alla vista.

RisiKomunicazione a Portofino (8-12 anni)

Un risiko per ricreare le strategie di comunicazione al tempo della seconda guerra mondiale tra i boschi del Parco di Portofino. I soldati continuano a pattugliare il versante occidentale del Parco in cerca degli abitanti del luogo per sottrarre loro i beni di prima necessità come il carbone, l’acqua, il pesce e l’olio. I residenti, che portano avanti i mestieri antichi del monte, devono riuscire a nascondersi nella vegetazione per non farsi trovare dalle truppe.

Coderdojo (7-14 anni)

Per imparare a realizzare videogiochi attraverso l’impiego della piattaforma Scratch. In collaborazione con il Talent Garden di Genova.

Gioca e impara online (5 – 13 anni)

Un laboratorio multimediale per stimolare l’apprendimento in modo divertente attraverso attività coinvolgenti da svolgere on line. Un ambiente virtuale, un luogo di fantasia dove si potrà viaggiare

alla ricerca di missioni segrete, giochi di logica e attività interattive. In collaborazione con FME Education.

Il gioco dell’equilibrio degli ecosistemi marini (8-13 anni)

I partecipanti potranno apprendere informazioni sulle condizioni che regolano gli equilibri naturali, con particolare riferimento agli ambienti marini. Il gioco dell’isola, il tappetone della biodiversità o il twister dei mestieri del mare: rispondendo alle domande su ambienti e animali, ci si potrà misurare con il proprio equilibrio in avvincenti sfide per acquisire un comportamento responsabile nei confronti dell’ambiente. In collaborazione con l’Acquario di Genova.

Bits&Chips (7-15 anni)

Anche i robot possono essere artisti… avete mai visto delle macchine “scribacchianti”? Ognuna diversa e personalizzabile, tutte capaci di realizzare variopinti disegni astratti: un misto di meccanica, meccatronica, programmazione e tanta creatività. Autonome ed erratiche, oppure programmabili e interattive, ci aiutano a capire i principi con cui vengono programmati i loro fratelli maggiori: i robot con cui un giorno condivideremo il nostro quotidiano.

Le attività saranno suddivise per fasce d’età: con i più piccoli (7-12 anni) si costruiranno i robot “artisti” a partire da semplici componenti (batterie, motori), mentre con i più grandi (+ 12 anni) verrà introdotto qualche elemento di interattività e programmazione (con Scratch) usando anche altri robot, pre-costruiti, che i ragazzi avranno l’opportunità di programmare. In collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Pensati per tutte le fasce d’età sono invece i seguenti appuntamenti:

Officina robotica: Il futuro che verrà, dalla robotica all’internet delle cose: le connessioni fisiche e telematiche ci restituiscono l’immagine del futuro che verrà. Le avanguardie tecnologiche sono ormai pronte a irrompere nel quotidiano: robot che interagiscono con gli umani, tecnologie stampabili e circuiti elettronici integrabili in materiali avveniristici. In collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Sala degli Abissi: Tutti i partecipanti al Festival della Comunicazione potranno provare in esclusiva l’esperienza del viaggio nelle profondità degli abissi grazie a un’applicazione VR e al filmato immersivo a 360° in speciale trasferta dalla nuova sala VR “Abissi” dell’Acquario di Genova. Il tutto è fruibile indossando i Cardboard VR, visori di realtà virtuale, realizzati appositamente da ETT, azienda ligure specializzata in innovazione tecnologica e partner dell’Acquario di Genova. Un viaggio della durata di circa 3 minuti nelle profondità marine per conoscere da vicino le specie che popolano il mare. In collaborazione con l’Acquario di Genova.

ESCURSIONI IN MARE E SUL MONTE DI PORTOFINO

Tornano le escursioni alla scoperta del patrimonio naturale dell’Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino e del Monte di Portofino.

Oltre alla consueta uscita in mare aperto per avvistare i cetacei e conoscere la vita subacquea, quest’anno c’è la possibilità di partecipare a un giro in barca in notturna per osservare il cielo stellato dall’oscurità di Cala dell’Oro e imparare a riconoscere il cosiddetto triangolo estivo formato dalle tre bellissime stelle Vega, Deneb e Altar e alcune costellazioni come il Cigno, la Lira, l’Aquila, Ercole, il Delfino. Grazie alla collaborazione con l’Acquario di Genova, durante un’escursione in barca, sarà anche possibile esplorare virtualmente gli abissi marini. Indossando i Cardboard VR, visori di realtà virtuale realizzati appositamente da ETT, i partecipanti effettueranno un viaggio nelle profondità marine per conoscere da vicino le specie che popolano il mare.

Nelle passeggiate tra natura, storia e cultura nel parco di Portofino, si segnalano in particolare la passeggiata filosofica “E il mare chiacchiera: Linguaggio della natura e meraviglia filosofica” con la psicologa-filosofa Andrée Bella, una gita serale alle Batterie che porterà i partecipanti a studiare da vicino il mondo dei pipistrelli e, in collaborazione con IREN, una escursione guidata sulle tracce dell’antico acquedotto che serviva Camogli, dove saranno raccontate la storia e le tecniche di approvvigionamento dell’acqua potabile nel territorio.

Il Festival della Comunicazione è organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, l’Ente Parco di Portofino, l’Area Marina Protetta di Portofino, il Talent Garden di Genova, l’Università degli Studi di Genova, il Gruppo editoriale Mauri Spagnol, FME Education.

La grande risonanza dell’evento è assicurata dalla media partnership con la RAI, TGR, RAI Cultura, RAI News 24, La Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX, Twitter Italia, Facebook Italia, WIRED, Illibraio.it.

Tutte le iniziative del Festival sono gratuite e aperte al pubblico fino a esaurimento posti.

Sarà possibile prenotare online l’accesso agli eventi a partire dalla fine di agosto.

 

Delos

Salmone al gambero

Ingredienti

200 g di salmone affumicato a fette

20 g di burro

250 g di polpa di gambero

12 punte di asparagi

250 g di salsa Bernese

Preparazione

Mettete i filetti di salmone in una teglia da forno. Spennellate con il burro ammorbidito a temperatura ambiente e infornate in forno caldo a 180 gradi per 10 minuti.

Togliete il salmone dal forno e accedete il grill.

Coprite ogni filetto di salmone con la polpa di granchio, 4 punte di asparagi e la salsa e rimettete in forno per pochi minuti a gratinare.

Servite caldo.

Vino consigliato: Franciacorta Bollicine Extra Brut

 

Renato Hagman

 

Premio Qualità Italia 2016: concorso enologico nazionale

Scalda il motore la seconda edizione del Concorso Enologico Nazionale “Premio Qualità Italia 2016” organizzato dalla Scuola di Alta Formazione e Perfezionamento Leonardo di Città Sant’Angelo, in Abruzzo, con la supervisione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Si tratta di una chiamata a raccolta delle cantine del Nord, del Centro, del Sud Italia, delle Isole e di tutte quelle aziende enologiche che vogliono mettersi in gioco con i loro prodotti: c’è tempo fino al 3 giugno per iscriversi al Concorso – il primo a livello nazionale a essere promosso da una scuola – facendo pervenire uno o più campioni di vino presso la sede della Leonardo, quindi dal 15 giugno scatterà la fase delle degustazioni e infine il 9 luglio sarà la volta delle premiazioni.

La manifestazione vuole: mettere in evidenza la migliore produzione italiana per le categorie dei vini ammessi al concorso; valorizzare le tipicità italiane e regionali; presentare al pubblico le tipologie dei vini caratteristici di ogni regione; premiare lo sforzo delle aziende produttrici e contribuire alla divulgazione del made in Italy nel mondo.

«Il concorso – sottolinea Mauro Pallini, direttore della Scuola e ideatore del Premio Qualità Abruzzo – sta diventando per il settore enologico un irrinunciabile appuntamento nazionale. Siamo convinti che per i produttori partecipanti è un momento utile per tenere alta l’attenzione sul made in Italy».

Come nella passata edizione, sono 6 le categorie di vini, anche biologici, in gara: IGT (Rossi, Bianchi e Rosati), DOC (Rossi annate 2015, 2014, 2013, 2012, 2011 e precedenti, Bianchi annate 2015, 2014 e precedenti, Rosati), DOCG (Rossi e Bianchi e Rosati); Vini Frizzanti (Rossi DOC e IGT, Bianchi DOC e IGT, Rosati DOC e IGT); Vini spumanti (Rossi VSQ, DOC VSQ e IGT VSQ, Bianchi VSQ, DOC VSQ e IGT VSQ, Rosati VSQ, DOC VSQ e IGT VSQ); Vini passiti (DOC, IGT). Il costo dell’iscrizione è di 60 euro più Iva per ciascun campione consegnato.

I vincitori saranno oggetto durante l’anno di particolari azioni promozionali organizzate della Scuola Leonardo.

L’edizione passata ha decretato 46 menzioni a livello nazionale e 68 speciali attestati regionali, ma gli organizzatori si augurano che la pioggia di riconoscimenti sarà quest’anno ancora più ricca e ciò vorrà dire grande partecipazione delle aziende vinicole,  ricerca continua della qualità, desiderio di mettersi alla prova. Perché, come insegna la Scuola, gli esami non finiscono mai, anche e soprattutto in uno dei più sopraffini comparti del Bel Paese, che tutto il mondo ci invidia.

Per informazioni su regolamento, scheda d’iscrizione, categorie di vino a concorso, verbale di prelievo, consultare il sito www.premioqualitaitalia.it, mail concorso@premioqualitaitalia.it tel. 085.21963

 

Pierluigi Papi

 

 

“La sposa bambina” nelle sale cinematografiche

Da giovedì scorso, 12 maggio, è  nelle sale italiane il film “La sposa bambina”, di Khadija al-Salami (Yemen 2014), distribuito da Barter Entertainment e patrocinato da Amnesty International Italia. Il film ricostruisce la storia vera di Nojoud, una bambina yemenita che, a soli 10 anni di età, riesce a convincere un giudice a concederle il divorzio dal marito, che è stata costretta a sposare in un matrimonio forzato e precoce organizzato dalla famiglia. Non esistono statistiche affidabili sui matrimoni forzati e precoci in Yemen perché, soprattutto nelle zone rurali, nascite e matrimoni spesso non vengono registrati correttamente o affatto. Le organizzazioni per i diritti umani ritengono comunque che si tratti di una pratica comune; sono stati registrati addirittura casi che coinvolgono bambine di otto anni. I matrimoni forzati, in particolare quelli che coinvolgono le ragazze in età scolare, sono spesso associati a casi di violenza domestica. I genitori che vivono nelle zone rurali povere danno in sposa le loro figlie in tenera età, perché le considerano un peso economico. Il matrimonio comporta una dote (mahar), destinata alla sposa ma che viene spesso trattenuta in parte o integralmente dal padre. Dare in sposa ragazze giovani è anche considerato un modo per salvaguardare l’”onore” della famiglia, perché garantirebbe un comportamento della ragazza al di sopra di ogni sospetto di atteggiamenti “immorali” e che arrivi vergine al matrimonio. I matrimoni precoci comportano che le ragazze non vadano più a scuola, con conseguente dipendenza economica e sociale dai mariti. Inoltre, sono esposte a complicazioni durante la gravidanza e il parto che, in alcuni casi, provocano lesioni gravi o addirittura la morte. Le donne che rivendicano il diritto di sposare un partner scelto liberamente, contro la volontà delle loro famiglie, rischiano violenza fisica e restrizioni alla libertà di movimento. In alcuni casi, le donne e le ragazze – in particolare quelle che vivono nelle zone rurali, dove i matrimoni precoci sono più diffusi – sono costrette a sposarsi sotto minaccia di violenza. Amnesty International Italia ha dato il patrocinio a “La sposa bambina” per l’elevata qualità artistica del film e nella convinzione che la sua uscita nelle sale spingerà il pubblico ad aderire alla campagna che l’associazione per i diritti umani sta portando avanti per porre fine ai matrimoni forzati e precoci. La campagna di Amnesty International per porre fine ai matrimoni forzati e precoci è iniziata in Burkina Faso nel luglio 2015. Grazie alla visibilità data al problema a livello globale e alla pressione esercitata da tutto il movimento, nel dicembre 2015, il ministero delle donne, solidarietà nazionale e della famiglia ha adottato una strategia nazionale (2016-2025) e un piano d’azione triennale (2016-2018) per prevenire ed eliminare il matrimonio forzato e precoce in Burkina Faso. Il lavoro di sensibilizzazione e mobilitazione dell’associazione non si fermerà fino a quando queste promesse non si trasformeranno in atti concreti in difesa dei diritti delle bambine e delle ragazze. L’appello contro i matrimoni forzati e precoci in Burkina Faso: http://appelli.amnesty.it/burkina-faso-matrimoni-forzati/

Amnesty International Italia

 

Ritrovati i dipinti della rapina di Castelvecchio

IMG_3684 Tosi e presidente ucraino“Un sentito ringraziamento da parte di tutta la città di Verona al presidente ucraino Petro Poroshenko per quanto è stato fatto per consentire il ritrovamento delle 17 opere rubate nel novembre scorso dal Museo di Castelvecchio”: lo ha detto il Sindaco di Verona Flavio Tosi durante un incontro privato avvenuto a Roma con l’Ambasciatore dell’Ucraina in Italia Yevgen Perelygin.

Modalità del ritrovamento delle opere, iter tecnico-burocratico per il loro rientro in Italia e futuri rapporti di amicizia e collaborazione tra Verona e l’Ucraina sono i temi trattati durante il colloquio. “Per quanto riguarda i fatti avvenuti – ha sottolineato Tosi – l’Ambasciatore ha riferito che i quadri sono stati spostati in Ucraina nascosti all’interno di scatole per il trasporto di televisori e che l’individuazione delle opere è stata possibile attraverso il lavoro investigativo dell’intelligence ucraina – polizia di frontiera, una forza di controllo speciale dedicata al contrasto del fenomeno del contrabbando di merce, particolarmente attivo sul territorio ucraino in quanto punto di collegamento tra l’Unione Europea e la Russia. Dalla notizia di un possibile compratore ceceno intenzionato ad acquistare uno dei quadri trafugati gli investigatori sono riusciti a risalire al luogo in cui erano state nascoste tutte le 17 opere: un lungo lavoro di pedinamento e controllo conclusosi solo nel momento in cui vi è stata la certezza del ritrovamento e del possibile fermo di tutti i soggetti coinvolti nel reato. Per quanto riguarda la procedura per il recupero da parte dell’Italia delle opere ci troviamo di fronte ad un fatto senza precedenti (l’unico episodio analogo è quello avvenuto nel 2005 con il furto di opere dal museo olandese di Hoorn); in primis si dovrà infatti stabilire chi dall’Italia andrà in Ucraina per identificare le opere – e di questo abbiamo parlato con il pm dr. Gennaro Ottaviano, coordinatore dell’inchiesta – per capire se è competenza del Ministero degli Esteri o della procura di Verona o del Museo di Castelvecchio o se si tratta di un’operazione che dovranno attivare tutti insieme; successivamente si dovrà stabilire la procedura effettiva per la loro restituzione. Si tratta infatti per l’Italia di merce rubata, quindi di un corpo di reato, che andrà recuperata attraverso i rapporti internazionali che intercorrono fra il nostro Paese e l’Ucraina: una questione delicata che andrà definita con le corrette modalità. Infine occorrerà programmare l’evento nazionale con il quale sarà ufficializzata la restituzione definitiva delle opere”. Tra i punti dell’incontro il Sindaco Tosi ha infine ricordato “la volontà espressa dall’Ambasciatore di accrescere il rapporto di collaborazione tra Verona e l’Ucraina per intensificare i rapporti in ambito turistico, culturale e commerciale (l’Ambasciatore ha portato ad esempio l’azienda Pedrollo), con la possibilità di realizzare in futuro una mostra di opere d’arte custodite a Verona nel loro Paese ed un gemellaggio tra una loro città e Verona; ipotesi da subito apprezzate e condivise dalla città scaligera”.

Roberto Bolis

 

Fieragricola incontra l’Etiopia

Per la prima volta una collettiva di aziende italiane del settore avicolo e delle energie, coordinata da Veronafiere, partecipa alla 9ª edizione di Agrifex – Specialized International Agriculture and Food Exhibition, in programma fino al 16 maggio ad Addis Abeba, in Etiopia.

Nell’arco di una generazione, la nazione africana si è trasformata, da uno dei Paesi più poveri, alla 12ª economia con più rapida crescita a livello mondiale (dati World Bank). Per i prossimi tre anni si prevede un aumento medio annuo del PIL del 7 per cento. L’Etiopia è un paese stabile e sicuro, secondo in Africa per popolazione con oltre 90 milioni di abitanti, sede di organismi internazionali tra cui l’Unione Africana, ricco di fonti energetiche e con un elevato sviluppo delle infrastrutture.

Per questo la Fiera di Verona, in collaborazione con ICE Addis Abeba, ha stretto una partnership con l’organizzatore di Agrifex, la Camera di Commercio di Addis Abeba che rappresenta l’80% delle aziende del Paese. La manifestazione vedrà quest’anno la partecipazione di 80 aziende da sei Paesi.

Il nuovo piano quinquennale Growth and Transformation Plan (GTP) 2016-2020 attribuisce proprio all’agricoltura il ruolo di motore dell’economia etiope, responsabile dell’80% dell’occupazione e del 70% del valore delle esportazioni.

Con l’obiettivo di risolvere le carenze strutturali del settore – prima fra tutte la carenza di meccanizzazione – il Governo etiope sta mettendo in atto diverse iniziative per coinvolgere gli investitori stranieri.

Proprio un focus commerciale sull’Africa è stato al centro dell’ultima edizione della Fieragricola di Verona, nel febbraio scorso, che ha visto in visita delegazioni ufficiali provenienti da Egitto, Mozambico, Angola, Camerun, Sudafrica, Uganda, Etiopia, Zambia.

Un’attenzione che si è poi tradotta nella scelta di accompagnare le imprese italiane del settore primario ad Agrifex, riunite nel Fieragricola Pavilion, alla scoperta delle possibilità offerte dal mercato etiope che potrebbe beneficiare del know how tricolore e dei prodotti di qualità, macchinari in primis.

L’Italia già oggi è il 9° cliente e 5° fornitore dell’Etiopia a livello mondiale; il 2° partner commerciale, 1° fornitore e 3° cliente a livello europeo. Il 45% dell’export made in Italy è costituito da attrezzature e tecnologie, dedicate soprattutto ai comparti agroalimentare e tessile.

Altra filiera in via di sviluppo è quella delle costruzioni. Il comparto è cresciuto, negli ultimi due anni, di oltre il 30% e per il futuro si stima una media annuale di crescita dell’11,6 per cento. Per questo Veronafiere sarà presente con una nuova iniziativa, Building East Africa, in programma, sempre ad Addis Abeba, il 31 agosto e 1 settembre prossimi, dedicata alle aziende dell’edilizia.

Veronafiere

La grande pianista Maria João Pires stasera a Roma

Maria Joao Pires Credit Felix Broede

 

Concerto straordinario fuori abbonamento di Maria João Pires alla IUC nell’Aula Magna della Sapienza Università di Roma, stasera, martedì 3 maggio, alle 20.30.

Maria João Pires è una delle più illustri pianiste dei nostri anni, particolarmente apprezzata per le sue interpretazioni di Bach, Mozart, Beethoven, Schubert, Schumann e Chopin. Di lei The Telegraph ha scritto che è la pianista che “suona per cambiare il mondo”.

Ha suonato con altri grandi musicisti, come Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Daniel Harding,  André Previn e Mstislav Rostropovich, e inciso numerosissimi dischi per le più importanti case discografiche.

Questo suo concerto rientra nel “Partitura Project”, che vede la Pires esibirsi con alcuni dei suoi allievi nelle stagioni delle maggiori istituzioni musicali del mondo, nell’ottica di creare una dinamica reciproca fra artisti di diverse generazioni. “Questo progetto – ha detto – è la naturale continuazione della mia ricerca e
una delle possibili risposte a ciò che mi sta più a cuore, ovvero il
futuro della musica classica e di coloro che la portano avanti”. Infatti dagli Anni Settanta, la famosa pianista portoghese si è dedicata ad una profonda riflessione sull’arte e sulle sue ricadute a livello sociale ed educativo e si è adoperata per diffondere metodi di insegnamento innovativi incentrati sulle peculiarità dell’individuo, in contrasto con le logiche di un mondo sempre più globalizzato e teso alla competizione. Il suo “Partitura Project” vuole proporre un’alternativa ai meccanismi dello star-system e dimostrare che il dialogo tra artisti di diverse generazioni e la condivisione del palcoscenico sono le strade da percorrere per rinnovare il rituale del concerto e renderlo un’esperienza di elevazione culturale collettiva.

La Pires coinvolge in questo progetto alcuni selezionati giovani pianisti, che vengono da tutto il mondo per studiare con lei, invitandoli a condividere una serie di concerti. Questa volta sul palco dell’Aula Magna della Sapienza ad alternarsi alla Pires sarà Kaito Kobayashi, un giovane e promettente pianista giapponese che si sta perfezionando con lei. La Pires lo ha definito “un talento intatto e sublime”.

Sono in programma quattro delle più belle sonate di Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven. La Pires aprirà e chiuderà il concerto con le due ultime Sonate di Beethoven, la Sonata in la bemolle maggiore op. 110 e la Sonata n. 32 in do minore op. 111, mentre Kobayashi eseguirà la Sonata n. 12 in la bemolle maggiore op. 26 di Beethoven e la Sonata in la minore K. 310 di Mozart.

 

Mauro Mariani