“Buio Reale” di Bagnoli alla Casa di Giulietta di Verona

Fino al 20 settembre 2015 la Casa di Giulietta di Verona ospiterà la mostra fotografica Buio Reale di Riccardo Bagnoli. Sono esposti circa trenta scatti del fotografo nelle sale dell’edificio di origine medievale dove una fortunata ricostruzione degli anni Trenta ha immaginato uno spazio quale teatro ai momenti più suggestivi della storia d’amore di Giulietta e Romeo. La mostra, prodotta da Wolf & Biderman,  è promossa dal Comune di Verona, Direzione Musei d’Arte e Monumenti, in collaborazione con LeoncinoHotels e The Gentleman of Verona Grand Relais.

Uno sfondo completamente nero. Dal buio, emergono i volti di personaggi reali: re, regine, cortigiane o uomini di fede. Quello che li lega è l’intensità dello sguardo e la forza dei sentimenti che i loro volti esprimono. Così Riccardo Bagnoli sceglie di portare letteralmente alla luce una corte contemporanea che nei volti dei suoi protagonisti cela le trame di gesta e di sentimenti senza tempo. Se l’illuminazione e le pose richiamano alla mente le opere pittoriche, il lavoro del fotografo fiorentino non è mai però imitativo. Lo spettatore si accorge immediatamente di essere parte attiva in un gioco in cui uomini e donne contemporanei assumono per “gioco” una parte, pur mantenendo tutte le caratteristiche della loro personalità. E’ l’atteggiamento o un dettaglio dell’abito che suggeriscono, ma non affermano, chi potrebbe essere quel personaggio. Una giovane bionda e certo innamorata potrebbe essere Giulietta, quel ragazzo bruno dai grandi occhi castani è probabilmente Romeo, quell’uomo dai capelli brizzolati e dal collo circondato di pelliccia è sicuramente il Principe o forse no. L’arte sapiente di Riccardo Bagnoli invita al coinvolgimento dello spettatore sia per la forza delle immagini, sia per la dimensione ludica che facilmente si percepisce.

Quale luogo migliore della Casa di Giulietta, amata e frequentata soprattutto da un pubblico giovane, al di là del dato anagrafico, per ospitare la mostra fotografica Buio Reale di Riccardo Bagnoli?

Citando Henri Cartier Bresson, in ogni istantanea si coglie una continua esplorazione che vuole conservare la “scintilla di vita”. Lo spettatore tende ad interpretare l’immagine in base alla propria esperienza e per questo motivo il fotografo deve innanzitutto mobilitare la sua proiezione. Questo è quanto accade osservando i ritratti nel “Buio” godendone la luce “Reale”.

Per dialogare ulteriormente con i visitatori, nell’allestimento è previsto, a partire dal mese di luglio, che il pubblico possa ricevere sui propri account dei contenuti aggiuntivi sulla Casa di Giulietta, sull’opera di Riccardo Bagnoli e sulle foto presenti in mostra attraverso un piccolo cuore con all’interno un chip NFC, che si attiverà sui totem distribuiti all’interno della Casa. È questa una modalità innovativa di interagire con i contenuti della mostra cercando di interpretare le preferenze dei visitatori e soprattutto cercando di adeguarsi agli strumenti della contemporaneità. Sarà anche possibile connettersi attraverso un sito: http://www.homeofj.com

Riccardo Bagnoli nasce a Firenze nel 1963. Lavorando prima come fotografo di moda, e affermandosi poi nel campo della pubblicità, Riccardo Bagnoli diventa uno dei maggiori fotografi di Adv a livello internazionale, tanto che il museo del Louvre custodisce quattro sue opere nel padiglione dedicato all’advertising. Oltre a dedicarsi al mondo della pubblicità, per cui ha vinto alcuni tra i più importanti premi come il Leone d’Oro a Cannes, da sempre intraprende un percorso personale che lo ha portato nel 1996 a una prima mostra di immagini in bianco e nero intitolata “During”. Nel 2001 la rivista Photo gli commissiona una serie di ritratti per una mostra che prenderà il nome di “Heroes”. Dalla collaborazione nel 2008 con il mensile Panorama First nascono le foto per la retrospettiva “Writers”: quindici ritratti di scrittori italiani immortalati nei propri luoghi del pensiero. Nel 2009 partecipa alla Biennale di Venezia con la mostra “The Warriors-I guerrieri”, in collaborazione con l’artista Sandro Chia. Venti guerrieri, copie in terracotta di quelli conservati nel Museo di Xi’an, vengono reinterpretati dal colore di Sandro Chia e dagli scatti di Riccardo Bagnoli che, astraendo le sculture dal loro territorio, ha immaginato nuovi paesaggi, ricercando spazi narrativi a tratti ironici e a tratti lirici, dove questo esercito del colore ha trovato una nuova dimensione. Nel 2013 inaugura una mostra personale alla Fondazione BipielleArte Lodi, dove espone quattro lavori: “Uno”, “Tredici”, “Buio reale”, “Passato prossimo”, realizzati dal 2009 al 2013. E ancora, l’esposizione alla Fondazione Biffi di Piacenza nell’aprile 2014 con il lavoro dedicato al paesaggio e alla montagna. E’ su questo tema delle montagne, imperiose e lontane, spoglie e irraggiungibili, che Bagnoli continua il suo percorso artistico puntando lo sguardo verso quella linea sottile che divide il reale dall’irreale.

Buio Reale di Riccardo Bagnoli

Casa di Giulietta, Verona Via Cappello 23, da martedì a domenica 8,30-19,30 – lunedì 13,30-19,30. Fino al 20 settembre 2015

biglietti: Intero € 6.00 – Ridotto € 4.50 (gruppi min. 15 persone, studenti da 14 a 30 anni e over 60) – € 1.00 (Scolaresche e ragazzi da 8 a 13 anni ) – € 1.00 la 1° domenica del mese per tutti (da gennaio a maggio e da ottobre a dicembre) – Gratis per i possessori di Verona Card.

 

Roberto Bolis

 

 

 

 

Verona Città UNESCO. Il Report

Il Consigliere comunale incaricato alla Cultura Antonia Pavesi ha presentato la pubblicazione “Verona Città Unesco – Report 2014”, prodotta dall’Osservatorio sul Turismo Culturale del sito Unesco City of Verona, istituito dal Comune e dall’Università degli Studi di Verona, alla presenza di Silvino Salgaro docente di Geografia della Facoltà Lettere e Filosofia e Alberto Roveda direttore del CIDE, Centro Interdipartimentale di Documentazione Economica dell’Università di Verona. “Grazie ad una importante collaborazione con l’Università – ha detto Pavesi – abbiamo potuto studiare i movimenti dei flussi turistici nell’anno 2013. Come città Unesco infatti non abbiamo solo l’obbligo di mantenere e valorizzare il nostro patrimonio storico e monumentale, ma abbiamo anche il dovere di valutare capacità e potenzialità nell’attrarre turismo. Verona si è dimostrata in grado di richiamare un numero notevole di visitatori, nonostante la crisi, con un trend positivo per i musei cittadini e per i due monumenti più visitati: Arena e Casa di Giulietta”. Il Report 2014, che sarà disponibile anche on line sul sito web del Comune di Verona (pagine Ufficio Unesco), studia le dinamiche turistiche che investono il centro storico di Verona in quanto sito Unesco, analizzando i dati relativi al periodo 2009-2013 in merito a flussi turistici alberghieri ed extra alberghieri nel comune di Verona, manifestazioni dell’Ente Fiera e visitatori di musei e monumenti civici. La pubblicazione è divisa in due parti, la prima che contiene una sintesi interpretativa dei dati e la seconda dove si trovano tutti i dati disaggregati. Dal Report emerge che nel 2013 le presenze di turisti in città sono state di un milione 579 mila, circa il 17 per cento in più rispetto al 2009, delle quali 789 mila hanno soggiornato a Verona. Sono state circa 624 mila gli arrivi nelle strutture alberghiere, con un incremento del 18,78 per cento negli ultimi cinque anni, dei quali 253 mila di italiani e 371 mila di stranieri, con una permanenza media inferiore ai due giorni. Circa 161 mila gli arrivi invece nelle strutture extralberghiere, con un aumento rispetto al 2009 del 129 per cento. In forte crescita (circa 31 per cento) l’arrivo di turisti dal resto del mondo, i maggiori incrementi si sono visti per i viaggiatori provenienti da Sud America, Africa e Asia. Grandi attrattori di turismo le manifestazioni fieristiche, che richiamano da tutto il mondo operatori ed espositori. Sempre lo scorso anno sono stati 1 milione e 441 mila i biglietti staccati nei musei, dei quali circa il 73 per cento rappresentati da visite in Arena e alla Casa di Giulietta.

Roberto Bolis