Gianni Morandi apre l’extralirica dell’Arena di Verona

Sarà Gianni Morandi ad aprire la stagione extra lirica in Arena il prossimo 25 aprile. Dopo di lui, in un cartellone ancora work in progress, artisti di calibro internazionale come Bob Dylan, Lenny Kravitz, Deep Purple, Jovanotti, Scorpions, Sam Smith, ma anche Nek, Renga e Pezzali, Elio e le Storie Tese, Calcutta.

Gli undici artisti che si esibiranno fino al 6 agosto sono stati presentati dal Sindaco e presidente della Fondazione Arena, insieme al nuovo Sovrintendente Cecilia Gasdia e a Gianmarco Mazzi.

Centralità della Fondazione Arena nella gestione e organizzazione degli spettacoli extra lirica, per un cartellone in armonia con quello dell’opera, valorizzazione dell’anfiteatro come teatro unico al mondo, con nuove modalità per il suo utilizzo, dalla concessione mai più gratuita alle tutele del coro e dell’orchestra della Fondazione, ma anche dei miti della città e dell’immagine dell’Arena nei grandi eventi televisivi.

Da qui, secondo il Sindaco, parte il rilancio della Fondazione Arena, con artisti internazionali di altissimo livello, un cartellone che si arricchirà nei prossimi mesi e una programmazione tale per cui gli spettacoli di lirica e quelli dell’extra lirica siano un valore aggiunto l’uno per l’altro, due anime della Fondazione, che concorrono allo stesso obiettivo: fare dell’Arena il tempio per eccellenza della musica a livello mondiale.

“Verona vanta un gioiello unico come l’Arena, che tutti ci invidiano -ha ribadito il Sindaco – ricordando anche il recente successo della trasferta in Oman degli artisti della Fondazione Arena. Con la nomina del nuovo Sovrintendente la Fondazione Arena entra nella gestione ordinaria, ora siamo finalmente in grado di essere operativi. Il cartellone dell’extra lirica è solo parziale, nuove altre date verranno annunciate nei prossimi mesi”.

“Ricoprire questo ruolo è per me un grande onore – afferma il neo Sovrintendente Gasdia -; ringrazio il Sindaco per la fiducia dimostrata perché, dopo una carriera da artista, poter lavorare per il bene della Fondazione Arena è davvero un privilegio. Cercherò di ricambiarla nel migliore dei modi, valorizzando anzitutto i suoi lavoratori, senza i quali ogni sforzo sarebbe vano”.

Da Mazzi, che si occuperà dell’extra lirica, qualche curiosità sui primi artisti in cartellone, “dall’ultima stagione dei Deep Purple all’emergente Calcutta, che coronerà il sogno di suonare in Arena” e qualche anticipazione su nuovi format di spettacolo come i family show e una chiusura di stagione con un evento rivoluzionario e unico per l’Arena, che vedrà il palcoscenico al centro e l’artista a 15 metri dal pubblico.

Le principali linee guida per l’utilizzo dell’anfiteatro, che saranno definite a breve riguardano: concessione mai più gratuita dell’Arena, stop ai biglietti omaggio a disposizione del Comune (il cui ricavato sarà destinato al progetto comunale “Nuove povertà”); canone d’uso invariato per il 2018; tutela del coro e dell’orchestra dell’Arena di Verona, con precedenza laddove vengano richiesti cantanti e musicisti per concerti e negli spettacoli. A cui si aggiungono le clausole di rispetto a tutela dei miti della città; la possibilità, per gli organizzatori, di proporre eventi, soprattutto internazionali, con largo anticipo per le stagioni 2019, 2020 e 2021; l’applicazione di una remunerazione per i diritti di ripresa dell’Arena in occasione degli eventi televisivi.

Questi i primi undici spettacoli in cartellone.

Gianni Morandi 25 aprile; Bob Dylan 27 aprile; Nek-Renga- Pezzali 28 aprile; Elio e le Storie Tese 1° maggio; Sam Smith 12 maggio, Jovanotti 15,16,18,19, 21 e 22 maggio; Wind Music Awards 4 e 5 giugno; Deep Purple 9 luglio, Lenny Kravitz 16 luglio, Scorpions 23 luglio, Calcutta 6 agosto.

 

Roberto Bolis (che ha fornito anche la fotografia)

Un’Arena da (s)coprire. I progetti vincitori per la copertura dell’Arena di Verona

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Tre vincitori, ottantasette progetti presentati (di cui ottantaquattro esaminati), oltre cento ore di lavoro della commissione giudicatrice, cinque parametri di valutazione, centomila euro stanziati dal Gruppo Calzedonia e un protagonista assoluto: l’Arena di Verona.

Sono alcuni dei numeri del Concorso internazionale di idee per la copertura dell’Anfiteatro romano, patrimonio culturale nazionale e simbolo della città veneta, comunicati in occasione della presentazione alla stampa dei progetti premiati. Rivolto ad architetti e ingegneri, articolato nel rispetto dei vincoli archeologici, ambientali e architettonici dell’Arena, il concorso era stato bandito nel marzo 2016 dal Comune di Verona con l’obiettivo di garantire la protezione del monumento dagli agenti atmosferici e una sua migliore conservazione, migliorandone inoltre la fruibilità per le attività di spettacolo, oggi condizionate in caso di maltempo, grazie all’ideazione di una copertura apribile e reversibile. Ai tre vincitori, selezionati da una commissione composta da sette membri (due dirigenti comunali e cinque esperti), andranno rispettivamente quarantamila, ventimila e diecimila euro messi a disposizione dall’imprenditore Sandro Veronesi, Presidente del Gruppo Calzedonia.

«L’Arena è una realtà storico-architettonica unica nel suo genere a livello mondiale» ha detto Flavio Tosi, Sindaco di Verona. «L’obiettivo di questo concorso è di garantire ulteriormente la salvaguardia e la conservazione dell’antica struttura, perfezionando inoltre la sua fruizione quale luogo di spettacolo, grazie a una soluzione progettuale di equilibrata coesistenza e rispetto del monumento».

«Siamo da sempre legati a Verona» aggiunge Sandro Veronesi. «Pensiamo che supportare questo bando sia una grande occasione per la nostra città. Gli agenti atmosferici stanno danneggiando l’Arena e nostro primario obiettivo è di salvaguardare l’Anfiteatro. L’iniziativa di sostenere un concorso di idee ci ha permesso anche di proseguire un percorso nel quale da sempre crediamo e investiamo: il supporto del talento, il creare occasioni concrete e reali possibilità professionali per le nuove generazioni».

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I cinque parametri applicati per valutare le proposte sono stati: qualità e coerenza della soluzione architettonica, funzionale e ambientale; reversibilità della soluzione proposta e compatibilità con le strutture dell’Arena; compatibilità con gli aspetti di sicurezza e capienza dell’Anfiteatro; tipologia dei materiali proposti; componente tecnologica degli impianti. Il 28 per cento dei progetti è stato presentato da studi stranieri, il 72 per cento da studi di progettazione italiani.

La commissione giudicatrice ha sottolineato l’elevata qualità dei progetti, segnalando l’originalità di altre proposte oltre a quelle vincitrici. Quella del Concorso resta solo la fase iniziale di un percorso, a cui potrà seguire una fase successiva di concreta progettazione, di certo più impegnativa per il Comune di Verona e gli enti di tutela.

I tre progetti vincitori

Primo premio n. 59 – RTI SBP e GMP Stoccarda/Berlino (Germania)

La soluzione prevede un anello perimetrale poggiato sul bordo superiore dell’Arena e permette di raccogliere i teli di copertura, disposti su un solo ordine di cavi, consentendo un rapido mutamento di assetto da aperto a chiuso. Significativo appare il sistema di riavvolgimento dei cavi che può permettere di mantenere quasi completamente libero lo spazio aereo soprastante. Il riavvolgimento dei teli verso l’emiciclo a sud est genera una parte ad anello sempre coperta, la cui configurazione tuttavia interagisce in modo misurato con l’ellisse dell’Arena. La soluzione proposta, a copertura aperta, lascia quasi per intero visibile dalla cavea il tratto superstite svettante dell’anello esterno. L’anello sospeso che appoggia sul perimetro superiore dell’anfiteatro, nel risolvere il problema tecnico di sostenere e alloggiare i teli di copertura, offre una figura architettonica all’esterno e all’interno coerente e appropriata. La proposta appare presentare margini di miglioramento per quanto attiene i collegamenti della copertura con le strutture in sommità dell’Arena, collegamenti che nella configurazione attuale incidono sulle strutture dell’Anfiteatro.

Secondo premio n. 41 – RTI Capogruppo Vincenzo Latina (Siracusa)

Il progetto propone una soluzione, descritta con chiarezza ed efficacemente argomentata, che risponde in buona misura ai diversi requisiti posti dal bando di gara.

La copertura non altera i caratteri architettonici del monumento e l’anello strutturale posto in sommità richiama, verso l’interno un’idea di “portico sommitale”. Presenta una soluzione architettonica coerente con le strutture dell’Arena e definisce uno spazio appropriato nel rispetto della sua forma. Sostenuta da un anello reticolare poggiato sul margine superiore dell’Arena, attraverso un sistema di cavi metallici distanziati tra loro in verticale nella zona centrale, permette la chiusura e la protezione con segmenti gonfiabili accostati. Il profilo del sistema di copertura è visibile dall’esterno, ma interagisce in modo discreto e complementare con l’immagine e il profilo dell’Arena. All’interno la presenza di strutture è maggiore al perimetro e, in condizione di copertura aperta, i cavi aerei sono costantemente presenti al di sopra della cavea.

La proposta appare presentare margini di miglioramento per quanto riguarda la soluzione strutturale e architettonica del traliccio perimetrale. Terzo premio n. 66 – RTI Italo/Spagnola, Capogruppo Roberto Gianfranco Maria Ventura (Codogno – Lodi)

La proposta progettuale poggia la copertura su un sistema di alti pali posti all’esterno dell’anello, evitando quindi ogni contatto e impatto diretto con l’Arena. La soluzione architettonica e strutturale appare coerente con la struttura formale dell’Arena. Relativamente snelli e radi, i pali/sostegni si accostano ai fronti esterni formando l’immagine architettonica di una protezione di segno nitido e non invadente, pur costituendo un filtro costantemente presente all’immagine esterna dell’Arena. La copertura è costituita da teli, sostenuti da cavi riavvolgibili in un anello centrale che, pur se altamente ispirata ai velari degli anfiteatri romani, rappresenta una forte presenza visiva nello spazio aereo della cavea.

 

Roberto Bolis

In Arena opera rock “Il Primo Papa”

Domani primo ottobre, all’Arena di Verona si terrà lo spettacolo “Il Primo Papa – la libertà di essere uomo”, un’opera musicale rock sinfonica prodotta da A. C. Production, il cui utile sarà interamente devoluto ai poveri tramite l’Elemosineria Pontificia. “Il Santo Padre Papa Francesco ha richiamato l’attenzione del mondo verso i poveri, i bisognosi e tutti coloro che necessitano di aiuto”, ha detto il sindaco di Verona Tosi “un aiuto concreto e quotidiano fatto di cose tangibili ma anche di attenzioni e carità sociale verso il prossimo. Per questo la città di Verona, sarà lieta di ospitare un progetto a finalità benefica come questo spettacolo”. L’opera rock, con musiche e testi di Tony Labriola e Stefano Govoni, parla della vita di Pietro e del suo percorso di fede, dalla sua vita di pescatore al suo incontro con Gesù, dal “tradimento” dell’amico e Maestro fino all’incarcerazione al Mamertino, per finire con la sua missione evangelica fino al conflitto con Nerone, terminato con la crocifissione del Primo Papa. Durante l’incontro con Tosi, Mons. Krajewsky elemosiniere pontificio ha confermato la sua presenza in Arena per la prima nazionale dello spettacolo, avendo parole di apprezzamento per l’iniziativa, soffermandosi sul significato più puro e vero della parola elemosina, sui suoi contenuti etimologici che richiamano la “compassione” e la “pietà” verso il prossimo che diventano arricchimento personale e sociale. L’Elemosiniere Pontificio, nell’occasione, porterà a tutti i partecipanti, la benedizione del Santo Padre.

Roberto Bolis

Verona Città UNESCO. Il Report

Il Consigliere comunale incaricato alla Cultura Antonia Pavesi ha presentato la pubblicazione “Verona Città Unesco – Report 2014”, prodotta dall’Osservatorio sul Turismo Culturale del sito Unesco City of Verona, istituito dal Comune e dall’Università degli Studi di Verona, alla presenza di Silvino Salgaro docente di Geografia della Facoltà Lettere e Filosofia e Alberto Roveda direttore del CIDE, Centro Interdipartimentale di Documentazione Economica dell’Università di Verona. “Grazie ad una importante collaborazione con l’Università – ha detto Pavesi – abbiamo potuto studiare i movimenti dei flussi turistici nell’anno 2013. Come città Unesco infatti non abbiamo solo l’obbligo di mantenere e valorizzare il nostro patrimonio storico e monumentale, ma abbiamo anche il dovere di valutare capacità e potenzialità nell’attrarre turismo. Verona si è dimostrata in grado di richiamare un numero notevole di visitatori, nonostante la crisi, con un trend positivo per i musei cittadini e per i due monumenti più visitati: Arena e Casa di Giulietta”. Il Report 2014, che sarà disponibile anche on line sul sito web del Comune di Verona (pagine Ufficio Unesco), studia le dinamiche turistiche che investono il centro storico di Verona in quanto sito Unesco, analizzando i dati relativi al periodo 2009-2013 in merito a flussi turistici alberghieri ed extra alberghieri nel comune di Verona, manifestazioni dell’Ente Fiera e visitatori di musei e monumenti civici. La pubblicazione è divisa in due parti, la prima che contiene una sintesi interpretativa dei dati e la seconda dove si trovano tutti i dati disaggregati. Dal Report emerge che nel 2013 le presenze di turisti in città sono state di un milione 579 mila, circa il 17 per cento in più rispetto al 2009, delle quali 789 mila hanno soggiornato a Verona. Sono state circa 624 mila gli arrivi nelle strutture alberghiere, con un incremento del 18,78 per cento negli ultimi cinque anni, dei quali 253 mila di italiani e 371 mila di stranieri, con una permanenza media inferiore ai due giorni. Circa 161 mila gli arrivi invece nelle strutture extralberghiere, con un aumento rispetto al 2009 del 129 per cento. In forte crescita (circa 31 per cento) l’arrivo di turisti dal resto del mondo, i maggiori incrementi si sono visti per i viaggiatori provenienti da Sud America, Africa e Asia. Grandi attrattori di turismo le manifestazioni fieristiche, che richiamano da tutto il mondo operatori ed espositori. Sempre lo scorso anno sono stati 1 milione e 441 mila i biglietti staccati nei musei, dei quali circa il 73 per cento rappresentati da visite in Arena e alla Casa di Giulietta.

Roberto Bolis

Apri gli occhi e ascolta. 100+1 all’Arena di Verona

Fino al 7 settembre, 54 appuntamenti con 6 titoli d’Opera e 3 serate d’eccezione presentano il Festival del Nuovo Secolo sul palcoscenico all’aperto più grande del mondo.

I grandi nomi del panorama lirico internazionale molto amati dal pubblico dell’Arena si esibiranno, guidati da celebri direttori d’orchestra e registi di fama mondiale, negli immortali titoli Un ballo in maschera e Aida di Verdi, opera proposta in due diversi allestimenti, Turandot e Madama Butterfly di Puccini, Carmen di Bizet e Roméo et Juliette di Gounod, ed in tre serate imperdibili: Plácido Domingo canta Verdi, Roberto Bolle and Friends e Carmina Burana.

Apertura del Festival assegnata al nuovo allestimento dell’opera verdianaUn ballo in maschera”, titolo che mancava dal cartellone areniano dal 1998, proposto con regia, scene e costumi ideati da Pier Luigi Pizzi, lighting design di Vincenzo Raponi e coreografia di Renato Zanella. Per “Un ballo in maschera” torna a dirigere l’Orchestra dell’Arena il giovane veronese Andrea Battistoni.

In scena per dare voce ai protagonisti del dramma verdiano vedremo nel ruolo di Amelia Hui He (11, 19/7) e Virginia Tola (27/6 – 24, 31/7 – 8/8) al suo debutto areniano, in Riccardo Francesco Meli (27/6 – 11, 19/7) e Stefano Secco (24, 31/7 – 8/8), nei panni di Renato Luca Salsi (27/6 – 11/7 – 8/8) e Dalibor Jenis (19, 24, 31/7); Ulrica sarà Elisabetta Fiorillo (27/6 – 11/7) in alternanza a Sanja Anastasia (19, 24/7) ed Elena Gabouri (31/7 – 8/8), mentre Oscar sarà interpretato da Serena Gamberoni (27/6 – 11, 19/7) e Natalia Roman (24, 31/7 – 8/8).

Completano il cast William Corrò (27/6 – 11, 19, 24/7) e Davit Babayants (31/7 – 8/8) che si alternano nei panni di Silvano, e Seung Pil Choi (27/6 – 11/7) che si cambia con Alessandro Guerzoni (19, 24, 31/7 – 8/8) in Samuel. Deyan Vatchkov (27/6 – 11, 19/7) e Victor Garcia Sierra (24, 31/7 – 8/8) saranno Tom, Antonio Feltracco un giudice e Saverio Fiore un servo di Amelia. Primi ballerini: Alessia Gelmetti ed Evghenij Kurtsev.

Repliche: 27 giugno ore 21.00 – 11, 19, 24, 31 luglio ore 21.00 – 8 agosto ore 20.45.

Va in scena anche “Carmen” di Georges Bizet, che nel 2014 compie cent’anni dalla sua prima rappresentazione all’Arena di Verona. È proposta per regia e scene di Franco Zeffirelli e costumi di Anna Anni; la coreografia è di El Camborio ripresa da Lucia Real. Per le 11 recite vedremo alternarsi il direttore ungherese Henrik Nánási (4, 18, 25/7 – 1, 7, 14/8), che debutta sul podio dell’anfiteatro scaligero, con Julian Kovatchev (26/6 – 10/7 – 29/8 – 3/9).

Carmen sarà interpretata da Ekaterina Semenchuk (26/6 – 4, 10/7 – 7, 14/8) in alternanza ad Anita Rachvelishvili (18, 25/7 – 1/8) ed a Ildikó Komlósi (29/8 – 3/9), Don José da Carlo Ventre (26/6 – 29/8 – 3/9), Mario Malagnini (4, 10/7 – 7, 14/8) e Jorge de León (18, 25/7 – 1/8), Escamillo da Carlos Álvarez (26/6 – 4, 10/7), Raymond Aceto (18, 25/7 – 1/8) e Dalibor Jenis (7, 14, 29/8 – 3/9), mentre saranno Micaela Irina Lungu (26/6 – 4/7), Tatyana Ryaguzova (10, 18, 25/7), Rocio Ignacio (1, 7, 14/8) e Natalia Roman (29/8 – 3/9).

Completano il cast Francesca Micarelli (26/6 – 4/7 – 14, 29/8 – 3/9) e Irene Favro (10, 18, 25/7 – 1, 7/8) come Frasquita; Cristina Melis (26/6 – 4/7 – 14, 29/8 – 3/9) e Alice Marini (10, 18, 25/7 – 1, 7/8) come Mercedes; Federico Longhi (26/6 – 4/7), Gabriele Ribis (10, 18, 25/7 – 1, 7/8) e Nicolò Ceriani (14, 29/8 – 3/9) in Dancairo; Paolo Antognetti (26/6 – 4/7), Saverio Fiore (10, 18, 25/7 – 1, 7/8) e Carlo Bosi (14, 29/8 – 3/9) in Remendado; Seung Pil Choi (26/6 – 4/7 – 14, 29/8 – 3/9) e Victor Garcia Sierra (10, 18, 25/7 – 1, 7/8) in Zuniga e Francesco Verna (26/6 – 4/7), Gianfranco Montresor (10, 18, 25/7 – 1, 7/8) e Federico Longhi (14, 29/8 – 3/9) come Morales. Primi ballerini: Teresa Strisciulli, Amaya Ugarteche e Antonio Russo.

Partecipa il Coro di voci bianche A.LI.VE. diretto da Paolo Facincani.

Repliche: 26 giugno ore 21.00 – 4, 10, 18, 25 luglio ore 21.00 – 1, 7, 14, 29 agosto ore 20.45 – 3 settembre ore 20.45.

Aida di Giuseppe Verdi, titolo areniano per eccellenza,viene riproposto anche per il 2014 in due allestimenti: la nuova produzione firmata dal team catalano La Fura dels Baus, che lo scorso anno ha inaugurato il primo secolo di Festival lirico, e l’edizione storica ripresa da Gianfranco de Bosio che rievoca la messa in scena del 1913 ideata dall’architetto Ettore Fagiuoli.

Dal 28 giugno, ore 21.00, per 10 serate è quindi in scena la futuristica Aida firmata La Fura dels Baus, che ha visto all’opera i registi Carlus Padrissa ed Àlex Ollé, scenografo Roland Olbeter, costumista Chu Uroz e coreografa Valentina Carrasco. Firma il lighting design l’areniano Paolo Mazzon. Direttore d’orchestra anche per questo titolo Julian Kovatchev.

Tornano nel ruolo di Aida Hui He (28/6 – 3, 6, 8, 15/7), Amarilli Nizza (20/7) e Maria José Siri (23, 27, 29/7 – 3/8); Radamès sarà interpretato da Fabio Sartori (28/6 – 3, 6/7), Walter Fraccaro (8, 23/7 – 3/8), Carlo Ventre (15, 20/7) e Marco Berti (27, 29/7). Amneris sarà Violeta Urmana (28/6 – 3, 6/7), in alternanza a Sanja Anastasia (8/7 – 3/8), Lucrecia Garcia (15, 20, 23/7) ed Ildikó Komlósi (27, 29/7), mentre vestiranno i panni di Amonasro Gennadii Vashchenko (28/6 – 3, 6/7), Ambrogio Maestri (8, 15, 27/7), Davit Babayants (20, 23/7) e Luca Salsi (29/7 – 3/8).

Ramfis sarà Raymond Aceto (28/6 – 3, 6, 8/7) che si alterna a Marco Spotti (15, 20, 23, 27/7) e Vitalij Kowaljow (29/7 – 3/8), mentre Il Re Sergej Artamonov (28/6 – 3, 6, 8/7), Giorgio Giuseppini (15, 20/7) e Roberto Tagliavini (23, 27, 29/7 – 3/8).

Completano il cast Antonello Ceron (28/6 – 3, 6, 8/7), Saverio Fiore (15, 20, 23/7) e Carlo Bosi (27, 29/7 – 3/8) nel ruolo di un messaggero, e Maria Letizia Grosselli (28/6 – 3, 6, 8/7) con Seda Ortac (15, 20, 23, 27, 29/7 – 3/8) come Sacerdotessa.

Repliche: 3, 6, 8, 15, 20, 23, 27, 29 luglio ore 21.00 – 3 agosto ore 20.45.

Dal 10 agosto alle ore 20.45 tornaper 7 appuntamenti l’immancabile edizione dell’Aida verdiana ispirata alla messa in scena del 1913, per la regia di Gianfranco de Bosio e le coreografie di Susanna Egri. Nelle prime tre recite la direzione d’orchestra è affidata al milanese Daniele Rustioni (10, 16, 24/8), per la prima volta sul podio dell’Arena, che si dà il cambio per le altre quattro date in cartellone con Fabio Mastrangelo (26, 31/8 – 4, 7/9).

Tornano ad interpretare Aida Amarilli Nizza (10, 24, 26/8), Monica Zanettin (16, 31/8) e Susanna Branchini (4, 7/9), Radamès Marco Berti (10, 16/8), Stuart Neill (24, 26/8) e Fabio Sartori (31/8 – 4, 7/9). Amneris saranno Anita Rachvelishvili (10, 16, 24/8), Giovanna Casolla (26, 31/8) e Lucrecia Garcia (4, 7/9), mentre come Amonasro vedremo Marco Vratogna (10, 16, 24/8) e Alberto Mastromarino (26, 31/8 – 4, 7/9).

In Ramfis troviamo Dmitry Beloselsky (10, 16, 24, 26/8) e Andrea Mastroni (31/8 – 4, 7/9), quest’ultimo anche nei panni del Re (10, 16, 24/8) in alternanza a Roberto Tagliavini (26, 31/8) e Seung Pil Choi (4, 7/9). Completano il cast: un messaggero Riccardo Botta (10, 16, 24, 26/8) e Antonello Ceron (31/8 – 4, 7/9), e come Sacerdotessa Anna Malavasi (10, 16, 24, 26/8) e Maria Letizia Grosselli (31/8 – 4, 7/9).

Interpretano le parti principali delle coreografie di Aida la Prima ballerina ospite Myrna Kamara (10, 16, 24/8), le Prime ballerine Alessia Gelmetti, Teresa Strisciulli e Amaya Ugarteche, accompagnate dai Primi ballerini Evghenij Kurtsev e Antonio Russo.

Repliche: 16, 24, 26, 31 agosto ore 20.45 – 4, 7 settembre ore 20.45.

Il 5 luglio alle 21.00 torna in scena Turandotdi Giacomo Puccini per l’apprezzata regia e le sfarzose scene di Franco Zeffirelli, con i costumi del premio Oscar Emi Wada, i movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli e le luci di Paolo Mazzon. Dirige le 7 recite la bacchetta di Daniel Oren.

Interpreta Turandot Evelyn Herlitzius (5, 9, 12/7) in alternanza a Tiziana Caruso (16/7) e Martina Serafin (26, 30/7 – 2/8), mentre in Calaf vedremoCarlo Ventre (5, 9, 26, 30/7 – 2/8) e Marco Berti (12, 16/7). Timur sarà interpretato da Marco Vinco (5, 9, 12/7), Giorgio Giuseppini (16, 26/7) e Andrea Mastroni (30/7 – 2/8) e Liù da Maria Agresta (5, 12, 26/7), Rachele Stanisci (9, 16/7) e Carmen Giannattasio (30/7 – 2/8). I tre ministri saranno: Ping Mattia Olivieri (5, 9, 12/7) a cui succede Vincenzo Taormina (16, 26, 30/7 – 2/8), Pong Paolo Antognetti e Pang Saverio Fiore. Nel ruolo dell’Imperatore AltoumAntonello Ceron e nel MandarinoGianfranco Montresor.

Partecipa il Coro di Voci bianche A.d’A.MUS. diretto da Marco Tonini.

Repliche: 9, 12, 16, 26, 30 luglio ore 21.00 – 2 agosto ore 20.45.

Il 17 luglio alle ore 22.00 Plácido Domingo canta Verdi: serata d’eccezione con protagonista il grande artista Plácido Domingo, impegnato ad interpretare le più celebri arie, duetti e terzetti del repertorio verdiano, da La Traviata, Un ballo in maschera, I due Foscari,con Virginia Tola, Amarilli Nizza, Francesco Meli e Serena Gamberoni. Dirige Daniel Oren.

Il 22 luglio, sempre alle ore 22.00, attesissimo appuntamento dedicato alla danza. Il balletto torna in Arena con lo spettacolo Roberto Bolle and Friends,che vede protagonista Roberto Bolle, Étoile della Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet di NY, insieme alle stelle mondiali della danza. Per questo nuovo appuntamento vedremo sul palco entrambe le “patrie artistiche” del grande danzatore, quella americana e quella europea: accanto ad alcune delle più splendenti star dell’ABT, Bolle affiancherà artisti provenienti dalle migliori Compagnie d’Europa per uno spettacolo all’insegna dell’eclettismo e dell’internazionalità. Sul palco Hee Seo, Cory Stearns, Polina Semionova, Daniil Simkin, Julie Kent, Guillaume Côtè, Alicia Amatriain, Jason Reilly e Skylar Brandt si esibiranno insieme a Roberto Bolle in coreografie che vanno dal repertorio ottocentesco al contemporaneo, firmate da Kenneth MacMillan, Marius Petipa, Ben Van Cauwenberg, Marcelo Gomes, Itzik Galili, George Balanchine, Roland Petit, Douglas Lee, Twyla Tharp, per concludere con una nuova creazione di Marco Pelle. Dirige l’Orchestra dell’Arena di Verona la bacchetta di Julian Kovatchev.

Il 9 agosto dalle ore 22.00 la serata è dedicata ai Carmina Burana di Carl Orff interpretati dai solisti Nadine Sierra (soprano), Artur Ruciński (baritono) e Raffaele Pè (controtenore), insieme al Coro areniano preparato da Armando Tasso. Partecipano il Coro di voci bianche A.LI.VE. diretto da Paolo Facincani ed il Coro di voci bianche A.d’A.MUS. diretto da Marco Tonini. Sul podio ritroviamo il direttore Andrea Battistoni.

Il 15 agosto alle ore 20.45 una nuova prima d’opera con la pucciniana Madama Butterfly, proposta per 6 sere nel fortunato allestimento di Franco Zeffirelli, con i costumi di Emi Wada, i movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli e la direzione d’orchestra di Marco Armiliato.

Cio-Cio-San sarà Oksana Dyka (15, 22, 27/8) che si darà il cambio con Amarilli Nizza (30/8 – 2, 5/9), mentre F. B. Pinkerton sarà Roberto Aronica (15, 22, 27/8) in alternanza a Giorgio Berrugi (30/8 – 2, 5/9); in Suzuki vedremo Veronica Simeoni (15, 22, 27/8) e Anna Malavasi (30/8 – 2, 5/9), mentre in Sharpless Gabriele Viviani (15, 22, 27/8) e Davit Babayants (30/8 – 2, 5/9).

Completano il cast: Alice Marini in Kate Pinkerton,         Francesco Pittari in Goro, Federico Longhi interpreterà Il Principe Yamadori e Paolo Battaglia Lo zio Bonzo. Il Commissario imperiale sarà Nicolò Ceriani, L’Ufficiale del registro Victor Garcia Sierra, la Madre di Cio-Cio-San Chiara Fracasso e la Cugina di Cio-Cio-San Elena Borin.

Repliche: 22, 27, 30 agosto ore 20.45 – 2, 5 settembre ore 20.45.

Dal 23 agosto alle ore 20.45 completa il cartellone Roméo et Juliettedi Charles Gounod nella messa in scena di Francesco Micheli giunta ormai alla sua quarta stagione, con la scenografia di Edoardo Sanchi, i costumi di Silvia Aymonino, la coreografia di Nikos Lagousakos, il lighting design di Paolo Mazzon. Per le 3 recite debutta sul podio dell’Arena di Verona il direttore Carlo Montanaro.

I due celebri amanti veronesi saranno interpretati da Lana Kos e Vittorio Grigolo, mentre vestirà i panni di Stéphano Annalisa Stroppa, quelli di Mercutio Michael Bachtadze, di Tybalt Cristian Ricci e Frère Laurent Giorgio Giuseppini. La nutrice Gertrude sarà Elena Serra, Benvolio Carlo Bosi, Pâris Nicolò Ceriani, Grégorio Dario Giorgelè, Capulet Enrico Marrucci e Le Duc de Vérone Deyan Vatchkov.

Repliche: 28 agosto ore 20.45 – 6 settembre ore 20.45.

Per tutto il Festival del Nuovo Secolo vedremo impegnati Orchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici della Fondazione Arena di Verona, insieme ai numerosi mimi e comparse.

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con la danza al Teatro Romano di Verona: il 13 e il 15 agosto alle ore 21.00 debutta in prima nazionale Medea, balletto su musiche di Mikis Theodorakis, con la coreografia di Renato Zanella e protagonisti i Primi ballerini, i Solisti e il Corpo di ballo dell’Arena di Verona.

Si riconferma per l’edizione 2014 del Festival lirico l’importante collaborazione con UniCredit, gruppo bancario leader in Europa, Major Partner del Festival lirico da oltre vent’anni.

Si ringraziano per il prezioso supporto anche l’Official Sponsor Intimissimi, l’Automotive Partner Volkswagen Group Italia ed il Mobility Partner DB Bahn Italia.

Per un viaggio alla scoperta dell’opera, AMO Arena Museo Opera mette in mostra la grande lirica a Palazzo Forti,dal martedì alla domenica con orario 10.30-19.30. E presentando un biglietto del Festival lirico 2014 l’ingresso ad AMO è a soli € 2,00.

 

Biglietteria – Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona

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