L’ala dell’Arena di Verona, stabilizzata da Morandi, monitorata

L’ala dell’Arena, stabilizzata negli anni 1954-1955 con un pionieristico progetto dell’ingegner Riccardo Morandi, dal 2012 è monitorata quotidianamente, grazie ad un sistema altamente innovativo di osservazione statica e dinamica. Tutti i dati vengono registrati e, grazie ad una convenzione con l’Università di Padova, vi è una lettura continua dei movimenti non solo dell’ala ma anche del resto dell’anfiteatro.

Il sistema di acquisizione dati è composto da 16 sensori di accelerazione, 20 di spostamento e 4 di temperatura e umidità, connessi con metodologia wireless e mediante cavi a più centraline. Nel corso degli ultimi anni questa tecnologia ha permesso la registrazione delle oscillazioni in occasione di eventi sismici rilevanti, come nel gennaio 2012, e delle sollecitazioni indotte dall’uso dell’anfiteatro, in particolare durante gli spettacoli di extra lirica. Finora tutte le indagini hanno dato esito positivo e non hanno segnalato criticità.

La strumentazione è concepita in maniera da controllare la tendenza deformativa di alcuni elementi strutturali dell’Arena, con particolare riferimento a situazioni locali di danneggiamento o fessurazione. Tale controllo consente anche di comprendere come possono incidere le stagioni e i fenomeni atmosferici.

L’intervento di rinforzo del ‘54-‘55 aveva disposto all’interno di ciascun pilastro una apposita armatura di acciaio armonico ad alta prestazione collocata in idonea forometria verticale. L’armatura è stata poi posta in tensione con martinetti idraulici, inducendo uno stato di tensione permanente sull’elemento lapideo stabilizzando così il manufatto.

Nel 1996, inoltre, era stata condotta con esito positivo una accurata indagine a mezzo di martinetti piatti per accertare la persistenza dello stato di tensione. Successivamente nel 2010-2011 l’indagine era stata ripetuta per verificare l’eventuale decadimento del sistema. Contestualmente era stata realizzata una modellazione numerica dell’intera Ala con idoneo software per comparare dati teorici a dati sperimentali rilevati in sito.

“L’Arena è il gioiello cittadino e pertanto è in cima alle nostre priorità – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto -. Oltre al costante e quotidiano monitoraggio strutturale, ricordo che da novembre partirà il cantiere di ristrutturazione dell’anfiteatro, finanziato con Art Bonus. In 5 anni è prevista la manutenzione straordinaria con la sigillatura dei gradoni, un nuovo impianto elettrico, nuovi servizi igienici in tutto il monumento e un adeguamento degli spazi interni. Il cantiere ogni anno sarà aperto da novembre a marzo. La sfida sarà quella di gestire i lavori nei mesi invernali per consentire poi la funzionalità dell’Arena durante la stagione estiva per gli spettacoli”.

 

Roberto Bolis

La notte di Andrea Bocelli in Arena

Sabato 8 settembre Andrea Bocelli arriva nella spettacolare cornice dell’Arena di Verona con “La Notte di Andrea Bocelli”, uno show colossale di musica e solidarietà, guidato dal tenore con ospiti internazionali, oltre 400 artisti nei loro splendidi costumi, l’Orchestra e il Coro dell’Arena di Verona, e le grandiose masse areniane.

“L’Arena è un luogo magico – afferma l’artista al suo ritorno a Verona – un monumento che ha duemila anni di vita e che da oltre cento contribuisce a scrivere la storia dell’opera: credo sia il contenitore ideale per le scommesse artistiche più ardite e per fare innamorare il pubblico, avvicinandolo ai capolavori della grande musica.

Cantare in Arena è stato il sogno della mia gioventù di apprendista tenore, poi è diventata un’emozionante realtà, cui lego il ricordo di momenti cruciali della mia carriera. L’evento dell’8 settembre sarà per me il coronamento di venticinque anni di palcoscenico. Attendo con trepidazione questa serata, questa ulteriore sfida che inanellerà titoli immortali, restituiti come se il pubblico fosse all’interno del set di un film. Aspetto questo viaggio nella bellezza, da percorrere insieme al grande abbraccio del pubblico e ad un parterre di star internazionali”

Bocelli salirà sul palco affiancato da nomi del calibro di Carla Fracci, Isabel Leonard (mezzosoprano statunitense, vincitrice del Grammy Award per la categoria Best Opera Recording), Aida Garifullina (soprano russo dello star system della lirica, candidata Grammy Award per la categoria Best Opera Recording, protagonista della cerimonia d’apertura dei Campionati del Mondo di calcio), Sergei Polunin (ballerino classico e attore ucraino, ospite di diversi teatri in tutto il mondo, tra i quali Teatro alla Scala, Royal Ballet, Bol’šoj), e Leo Nucci (baritono italiano insignito dell’onorificenza di Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana), mentre la platea sarà costellata di nomi come Smokey Robinson, voce del rhythm and blues e soul, David Foster, pluripremiato produttore discografico, Kristin Chenoweth, stella di Broadway, Reba McEntire regina del country, Brian McKnight, cantante, musicista e produttore statunitense, e tante altre star che stanno confermando la loro presenza in questi giorni, tutti insieme per dare vita ad un evento unico, condotto da Milly Carlucci che sarà ripreso dalle telecamere RAI per una successiva messa in onda.

Un inno al bel canto e alla grande musica ma anche l’occasione per fare del bene e aiutare gli altri. “La notte di Andrea Bocelli”, infatti, sarà il clou della Celebrity Fight Night Italy, maratona filantropica che coinvolge personalmente la famiglia Bocelli e che festeggia la sua quinta edizione.

Anche quest’anno, la solidarietà sarà il motore trainante dell’intero evento. Dalla serata in Arena verranno raccolti fondi per sostenere i progetti della Andrea Bocelli Foundation e del Muhammad Ali Parkinson Center.

 

I biglietti per “La Notte di Andrea Bocelli” sono già disponibili su Vivaticket.it e in tutti i punti vendita abituali di Verona e il pubblico avrà anche la possibilità di vivere ancora più da vicino la grande serata attraverso un numero limitato di “pack esperenziali”, grazie ai quali si potrà assistere alle prove del Maestro Bocelli, accedere all’area hospitality di altissimo profilo e ricevere memorabilia celebrativi.

Lo spettatore sarà guidato nel mondo dell’opera lirica come mai prima d’ora, attraverso la musica e il racconto dei suoi “libretti”, interpretati dal tenore e dai suoi numerosi ospiti con la partecipazione straordinaria di celebrities italiane e internazionali del mondo del cinema che introdurranno le celebri arie. Voci grandissime ma anche artisti e personaggi dello spettacolo, del cinema, dello sport, coinvolti nei quadri musicali attraverso inediti e sorprendenti camei; titoli immortali restituiti al pubblico come all’interno del set di un film che avrà come scenario la bellezza dell’Arena di Verona.

L’opera non sarà mai così spettacolare: pagine celeberrime proposte mediante una importante teatralizzazione a livello scenico e coreografico, si alterneranno ad originali interazioni con le altre arti. E durante la serata, il tenore interpreterà per la prima volta dal vivo alcuni dei brani inediti del nuovo album “Sì”, in uscita il prossimo 26 ottobre.

 

La Celebrity Fight Night Foundation è un’organizzazione non-profit creata 24 anni fa negli Stati Uniti per sostenere la lotta alle malattie e alla povertà e raccoglie fondi per le associazioni non-profit attraverso un evento di beneficenza che coinvolge le principali celebrità internazionali del mondo dello sport, del cinema, della musica e dell’intrattenimento. In particolare la Fondazione sostiene, fin dalla sua costituzione, il Muhammad Ali Parkinson Center presso il Barrow Neurological Institute di Phoenix. Fortemente voluto dal leggendario pugile al quale è intitolato, il centro è una modernissima struttura che da oltre ventennio si occupa di curare e monitorare il morbo di Parkinson, assistendo annualmente oltre diecimila pazienti.  

Cinque anni fa, grazie all’amicizia tra Muhammad Ali e Andrea Bocelli, nasce la “Celebrity Fight Night in Italy”, evento che condivide gli scopi dell’istituzione statunitense e raccoglie fondi anche per le iniziative umanitarie ed educative che la Andrea Bocelli Foundation organizza e sostiene, sia in Italia che ad Haiti.

L’evento prevede una settimana in cui oltre 200 donatori filantropi provenienti da ogni parte del mondo, saranno coinvolti in un benefit trip, avendo la possibilità di vivere un’esperienza unica nei luoghi più iconici e speciali d’Italia. Quest’anno l’evento si svolgerà tra Firenze e Verona, dove, nella cornice dell’Arena si svolgerà la serata culmine del viaggio.

 

Fornito da Roberto Bolis (anche per il credit fotografico). Nella fotografia, un momento della presentazione stampa dell’evento

Catherine Deneuve per la prima volta in Arena

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Per la prima volta a Verona, Catherine Deneuve ha chiesto di visitare l’Arena, dopo che si è esibita al Teatro Romano, nell’ambito della quinta edizione del Festival della Bellezza.

Affascinata dal teatro scaligero, che ha definito una “bellezza totale”, l’attrice francese ha voluto salire sul palcoscenico areniano, passando sotto gli arcovoli dell’anfiteatro, accompagnata dal sindaco Federico Sboarina.

“Mi auguro che Catherine Deneuve, tornando in Francia, racconti le emozioni positive che ha vissuto in questi giorni a Verona – ha detto Sboarina -. In Arena la star internazionale è rimasta estasiata, affermando più volte che la nostra città è bellissima. Sono davvero felice di averla accompagnata in questa sua prima visita all’interno dell’anfiteatro ed è un grande orgoglio sapere che le rimarrà un ricordo positivo di quello che ha visto tra le mura scaligere”.

L’attrice si è soffermata a lungo ad ammirare l’anfiteatro romano, fermandosi a leggere i pannelli che raccontano la storia dell’Arena e del suo recupero negli anni. Il Sindaco, in veste di cicerone, ha spiegato alla Deneuve le peculiarità per cui l’anfiteatro scaligero è famoso in tutto il mondo e richiesto da tanti artisti che sognano di potersi esibire al suo interno.

 

Roberto Bolis (anche per la foto)

Gianni Morandi apre l’extralirica dell’Arena di Verona

Sarà Gianni Morandi ad aprire la stagione extra lirica in Arena il prossimo 25 aprile. Dopo di lui, in un cartellone ancora work in progress, artisti di calibro internazionale come Bob Dylan, Lenny Kravitz, Deep Purple, Jovanotti, Scorpions, Sam Smith, ma anche Nek, Renga e Pezzali, Elio e le Storie Tese, Calcutta.

Gli undici artisti che si esibiranno fino al 6 agosto sono stati presentati dal Sindaco e presidente della Fondazione Arena, insieme al nuovo Sovrintendente Cecilia Gasdia e a Gianmarco Mazzi.

Centralità della Fondazione Arena nella gestione e organizzazione degli spettacoli extra lirica, per un cartellone in armonia con quello dell’opera, valorizzazione dell’anfiteatro come teatro unico al mondo, con nuove modalità per il suo utilizzo, dalla concessione mai più gratuita alle tutele del coro e dell’orchestra della Fondazione, ma anche dei miti della città e dell’immagine dell’Arena nei grandi eventi televisivi.

Da qui, secondo il Sindaco, parte il rilancio della Fondazione Arena, con artisti internazionali di altissimo livello, un cartellone che si arricchirà nei prossimi mesi e una programmazione tale per cui gli spettacoli di lirica e quelli dell’extra lirica siano un valore aggiunto l’uno per l’altro, due anime della Fondazione, che concorrono allo stesso obiettivo: fare dell’Arena il tempio per eccellenza della musica a livello mondiale.

“Verona vanta un gioiello unico come l’Arena, che tutti ci invidiano -ha ribadito il Sindaco – ricordando anche il recente successo della trasferta in Oman degli artisti della Fondazione Arena. Con la nomina del nuovo Sovrintendente la Fondazione Arena entra nella gestione ordinaria, ora siamo finalmente in grado di essere operativi. Il cartellone dell’extra lirica è solo parziale, nuove altre date verranno annunciate nei prossimi mesi”.

“Ricoprire questo ruolo è per me un grande onore – afferma il neo Sovrintendente Gasdia -; ringrazio il Sindaco per la fiducia dimostrata perché, dopo una carriera da artista, poter lavorare per il bene della Fondazione Arena è davvero un privilegio. Cercherò di ricambiarla nel migliore dei modi, valorizzando anzitutto i suoi lavoratori, senza i quali ogni sforzo sarebbe vano”.

Da Mazzi, che si occuperà dell’extra lirica, qualche curiosità sui primi artisti in cartellone, “dall’ultima stagione dei Deep Purple all’emergente Calcutta, che coronerà il sogno di suonare in Arena” e qualche anticipazione su nuovi format di spettacolo come i family show e una chiusura di stagione con un evento rivoluzionario e unico per l’Arena, che vedrà il palcoscenico al centro e l’artista a 15 metri dal pubblico.

Le principali linee guida per l’utilizzo dell’anfiteatro, che saranno definite a breve riguardano: concessione mai più gratuita dell’Arena, stop ai biglietti omaggio a disposizione del Comune (il cui ricavato sarà destinato al progetto comunale “Nuove povertà”); canone d’uso invariato per il 2018; tutela del coro e dell’orchestra dell’Arena di Verona, con precedenza laddove vengano richiesti cantanti e musicisti per concerti e negli spettacoli. A cui si aggiungono le clausole di rispetto a tutela dei miti della città; la possibilità, per gli organizzatori, di proporre eventi, soprattutto internazionali, con largo anticipo per le stagioni 2019, 2020 e 2021; l’applicazione di una remunerazione per i diritti di ripresa dell’Arena in occasione degli eventi televisivi.

Questi i primi undici spettacoli in cartellone.

Gianni Morandi 25 aprile; Bob Dylan 27 aprile; Nek-Renga- Pezzali 28 aprile; Elio e le Storie Tese 1° maggio; Sam Smith 12 maggio, Jovanotti 15,16,18,19, 21 e 22 maggio; Wind Music Awards 4 e 5 giugno; Deep Purple 9 luglio, Lenny Kravitz 16 luglio, Scorpions 23 luglio, Calcutta 6 agosto.

 

Roberto Bolis (che ha fornito anche la fotografia)

Un’Arena da (s)coprire. I progetti vincitori per la copertura dell’Arena di Verona

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Tre vincitori, ottantasette progetti presentati (di cui ottantaquattro esaminati), oltre cento ore di lavoro della commissione giudicatrice, cinque parametri di valutazione, centomila euro stanziati dal Gruppo Calzedonia e un protagonista assoluto: l’Arena di Verona.

Sono alcuni dei numeri del Concorso internazionale di idee per la copertura dell’Anfiteatro romano, patrimonio culturale nazionale e simbolo della città veneta, comunicati in occasione della presentazione alla stampa dei progetti premiati. Rivolto ad architetti e ingegneri, articolato nel rispetto dei vincoli archeologici, ambientali e architettonici dell’Arena, il concorso era stato bandito nel marzo 2016 dal Comune di Verona con l’obiettivo di garantire la protezione del monumento dagli agenti atmosferici e una sua migliore conservazione, migliorandone inoltre la fruibilità per le attività di spettacolo, oggi condizionate in caso di maltempo, grazie all’ideazione di una copertura apribile e reversibile. Ai tre vincitori, selezionati da una commissione composta da sette membri (due dirigenti comunali e cinque esperti), andranno rispettivamente quarantamila, ventimila e diecimila euro messi a disposizione dall’imprenditore Sandro Veronesi, Presidente del Gruppo Calzedonia.

«L’Arena è una realtà storico-architettonica unica nel suo genere a livello mondiale» ha detto Flavio Tosi, Sindaco di Verona. «L’obiettivo di questo concorso è di garantire ulteriormente la salvaguardia e la conservazione dell’antica struttura, perfezionando inoltre la sua fruizione quale luogo di spettacolo, grazie a una soluzione progettuale di equilibrata coesistenza e rispetto del monumento».

«Siamo da sempre legati a Verona» aggiunge Sandro Veronesi. «Pensiamo che supportare questo bando sia una grande occasione per la nostra città. Gli agenti atmosferici stanno danneggiando l’Arena e nostro primario obiettivo è di salvaguardare l’Anfiteatro. L’iniziativa di sostenere un concorso di idee ci ha permesso anche di proseguire un percorso nel quale da sempre crediamo e investiamo: il supporto del talento, il creare occasioni concrete e reali possibilità professionali per le nuove generazioni».

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I cinque parametri applicati per valutare le proposte sono stati: qualità e coerenza della soluzione architettonica, funzionale e ambientale; reversibilità della soluzione proposta e compatibilità con le strutture dell’Arena; compatibilità con gli aspetti di sicurezza e capienza dell’Anfiteatro; tipologia dei materiali proposti; componente tecnologica degli impianti. Il 28 per cento dei progetti è stato presentato da studi stranieri, il 72 per cento da studi di progettazione italiani.

La commissione giudicatrice ha sottolineato l’elevata qualità dei progetti, segnalando l’originalità di altre proposte oltre a quelle vincitrici. Quella del Concorso resta solo la fase iniziale di un percorso, a cui potrà seguire una fase successiva di concreta progettazione, di certo più impegnativa per il Comune di Verona e gli enti di tutela.

I tre progetti vincitori

Primo premio n. 59 – RTI SBP e GMP Stoccarda/Berlino (Germania)

La soluzione prevede un anello perimetrale poggiato sul bordo superiore dell’Arena e permette di raccogliere i teli di copertura, disposti su un solo ordine di cavi, consentendo un rapido mutamento di assetto da aperto a chiuso. Significativo appare il sistema di riavvolgimento dei cavi che può permettere di mantenere quasi completamente libero lo spazio aereo soprastante. Il riavvolgimento dei teli verso l’emiciclo a sud est genera una parte ad anello sempre coperta, la cui configurazione tuttavia interagisce in modo misurato con l’ellisse dell’Arena. La soluzione proposta, a copertura aperta, lascia quasi per intero visibile dalla cavea il tratto superstite svettante dell’anello esterno. L’anello sospeso che appoggia sul perimetro superiore dell’anfiteatro, nel risolvere il problema tecnico di sostenere e alloggiare i teli di copertura, offre una figura architettonica all’esterno e all’interno coerente e appropriata. La proposta appare presentare margini di miglioramento per quanto attiene i collegamenti della copertura con le strutture in sommità dell’Arena, collegamenti che nella configurazione attuale incidono sulle strutture dell’Anfiteatro.

Secondo premio n. 41 – RTI Capogruppo Vincenzo Latina (Siracusa)

Il progetto propone una soluzione, descritta con chiarezza ed efficacemente argomentata, che risponde in buona misura ai diversi requisiti posti dal bando di gara.

La copertura non altera i caratteri architettonici del monumento e l’anello strutturale posto in sommità richiama, verso l’interno un’idea di “portico sommitale”. Presenta una soluzione architettonica coerente con le strutture dell’Arena e definisce uno spazio appropriato nel rispetto della sua forma. Sostenuta da un anello reticolare poggiato sul margine superiore dell’Arena, attraverso un sistema di cavi metallici distanziati tra loro in verticale nella zona centrale, permette la chiusura e la protezione con segmenti gonfiabili accostati. Il profilo del sistema di copertura è visibile dall’esterno, ma interagisce in modo discreto e complementare con l’immagine e il profilo dell’Arena. All’interno la presenza di strutture è maggiore al perimetro e, in condizione di copertura aperta, i cavi aerei sono costantemente presenti al di sopra della cavea.

La proposta appare presentare margini di miglioramento per quanto riguarda la soluzione strutturale e architettonica del traliccio perimetrale. Terzo premio n. 66 – RTI Italo/Spagnola, Capogruppo Roberto Gianfranco Maria Ventura (Codogno – Lodi)

La proposta progettuale poggia la copertura su un sistema di alti pali posti all’esterno dell’anello, evitando quindi ogni contatto e impatto diretto con l’Arena. La soluzione architettonica e strutturale appare coerente con la struttura formale dell’Arena. Relativamente snelli e radi, i pali/sostegni si accostano ai fronti esterni formando l’immagine architettonica di una protezione di segno nitido e non invadente, pur costituendo un filtro costantemente presente all’immagine esterna dell’Arena. La copertura è costituita da teli, sostenuti da cavi riavvolgibili in un anello centrale che, pur se altamente ispirata ai velari degli anfiteatri romani, rappresenta una forte presenza visiva nello spazio aereo della cavea.

 

Roberto Bolis

In Arena opera rock “Il Primo Papa”

Domani primo ottobre, all’Arena di Verona si terrà lo spettacolo “Il Primo Papa – la libertà di essere uomo”, un’opera musicale rock sinfonica prodotta da A. C. Production, il cui utile sarà interamente devoluto ai poveri tramite l’Elemosineria Pontificia. “Il Santo Padre Papa Francesco ha richiamato l’attenzione del mondo verso i poveri, i bisognosi e tutti coloro che necessitano di aiuto”, ha detto il sindaco di Verona Tosi “un aiuto concreto e quotidiano fatto di cose tangibili ma anche di attenzioni e carità sociale verso il prossimo. Per questo la città di Verona, sarà lieta di ospitare un progetto a finalità benefica come questo spettacolo”. L’opera rock, con musiche e testi di Tony Labriola e Stefano Govoni, parla della vita di Pietro e del suo percorso di fede, dalla sua vita di pescatore al suo incontro con Gesù, dal “tradimento” dell’amico e Maestro fino all’incarcerazione al Mamertino, per finire con la sua missione evangelica fino al conflitto con Nerone, terminato con la crocifissione del Primo Papa. Durante l’incontro con Tosi, Mons. Krajewsky elemosiniere pontificio ha confermato la sua presenza in Arena per la prima nazionale dello spettacolo, avendo parole di apprezzamento per l’iniziativa, soffermandosi sul significato più puro e vero della parola elemosina, sui suoi contenuti etimologici che richiamano la “compassione” e la “pietà” verso il prossimo che diventano arricchimento personale e sociale. L’Elemosiniere Pontificio, nell’occasione, porterà a tutti i partecipanti, la benedizione del Santo Padre.

Roberto Bolis

Verona Città UNESCO. Il Report

Il Consigliere comunale incaricato alla Cultura Antonia Pavesi ha presentato la pubblicazione “Verona Città Unesco – Report 2014”, prodotta dall’Osservatorio sul Turismo Culturale del sito Unesco City of Verona, istituito dal Comune e dall’Università degli Studi di Verona, alla presenza di Silvino Salgaro docente di Geografia della Facoltà Lettere e Filosofia e Alberto Roveda direttore del CIDE, Centro Interdipartimentale di Documentazione Economica dell’Università di Verona. “Grazie ad una importante collaborazione con l’Università – ha detto Pavesi – abbiamo potuto studiare i movimenti dei flussi turistici nell’anno 2013. Come città Unesco infatti non abbiamo solo l’obbligo di mantenere e valorizzare il nostro patrimonio storico e monumentale, ma abbiamo anche il dovere di valutare capacità e potenzialità nell’attrarre turismo. Verona si è dimostrata in grado di richiamare un numero notevole di visitatori, nonostante la crisi, con un trend positivo per i musei cittadini e per i due monumenti più visitati: Arena e Casa di Giulietta”. Il Report 2014, che sarà disponibile anche on line sul sito web del Comune di Verona (pagine Ufficio Unesco), studia le dinamiche turistiche che investono il centro storico di Verona in quanto sito Unesco, analizzando i dati relativi al periodo 2009-2013 in merito a flussi turistici alberghieri ed extra alberghieri nel comune di Verona, manifestazioni dell’Ente Fiera e visitatori di musei e monumenti civici. La pubblicazione è divisa in due parti, la prima che contiene una sintesi interpretativa dei dati e la seconda dove si trovano tutti i dati disaggregati. Dal Report emerge che nel 2013 le presenze di turisti in città sono state di un milione 579 mila, circa il 17 per cento in più rispetto al 2009, delle quali 789 mila hanno soggiornato a Verona. Sono state circa 624 mila gli arrivi nelle strutture alberghiere, con un incremento del 18,78 per cento negli ultimi cinque anni, dei quali 253 mila di italiani e 371 mila di stranieri, con una permanenza media inferiore ai due giorni. Circa 161 mila gli arrivi invece nelle strutture extralberghiere, con un aumento rispetto al 2009 del 129 per cento. In forte crescita (circa 31 per cento) l’arrivo di turisti dal resto del mondo, i maggiori incrementi si sono visti per i viaggiatori provenienti da Sud America, Africa e Asia. Grandi attrattori di turismo le manifestazioni fieristiche, che richiamano da tutto il mondo operatori ed espositori. Sempre lo scorso anno sono stati 1 milione e 441 mila i biglietti staccati nei musei, dei quali circa il 73 per cento rappresentati da visite in Arena e alla Casa di Giulietta.

Roberto Bolis