Amadeus presentatore in Arena

Amadeus per la prima volta presentatore in Arena. Una carriera, la sua, iniziata proprio a Verona ma che ancora non l’aveva portato a condurre sul palcoscenico del teatro all’aperto più grande del mondo. L’occasione sarà il doppio spettacolo ‘Arena ’70-’80-‘90’ che si terrà il 12 e 14 settembre, prodotto da Arcobaleno Tre. Un revival delle hit dei decenni passati, che sarà poi trasmesso in prima serata su Rai1 ad ottobre.

Numerosi gli ospiti italiani e internazionali già confermati. I primi nomi ad essere svelati sono quelli degli Europe, che con la loro “The Final Countdown” hanno segnato un’epoca, così come dei Gazebo, star della disco con brani come “I Like Chopin” e “Masterpiece” e poi ancora Loredana Bertè e Patty Pravo, Umberto Tozzi e Raf.
Ma le vere protagoniste saranno le canzoni, quelle iconiche, che hanno segnato trent’anni di musica indimenticabile. I biglietti sono in prevendita da oggi sul circuito Ticketone. Radio ufficiale delle due serate sarà Radio 2.
“Diverse generazioni potranno cantare e ballare assieme, racconteremo un pezzo di storia della musica italiana – ha spiegato Sboarina -. E la conduzione non poteva che essere affidata ad Amadeus, siamo orgogliosi del nostro concittadino e per questo accoglierlo in Arena come presentatore è una grande occasione per la nostra città. Ricordo l’anno scorso, in pieno lockdown, il messaggio positivo che aveva indirizzato a tutti i veronesi, abbiamo affrontato un periodo duro e ora ci ritroviamo tutti insieme e con Amadeus sarà la musica a darci la carica di cui abbiamo bisogno”.
“Amadeus è uno di noi, siamo felici che torni nella sua città per la prima volta da presentatore – ha detto Mazzi direttore artistico di Verona Srl-. Saranno serate iconiche, la musica sarà una specie di macchina del tempo che ci riporterà a rivivere tanti bei momenti. Due serate che verranno trasmesse in tv ma che saranno imperdibili dal vivo”.
“Sono cresciuto a Verona e la mia avventura è partita proprio da questa città, dove vivono ancora i miei genitori, sarà un’emozione incredibile salire sul palcoscenico dell’Arena da presentatore, un sogno che si avvera – ha concluso Amadeus -. Ho iniziato in una radio di Borgo Venezia, che non si sentiva nemmeno negli altri quartieri della città tanto era piccola. Non perdevo una data di Festivalbar. Quando ho conosciuto Salvetti e poi Cecchetto, raccontai per mesi di avere una casa a Milano per poter lavorare a Radio Deejay, mentre facevo avanti e indietro da Verona tutti i giorni. Il mio autografo l’ho firmato proprio qui in piazza. Tutto il mondo ci invidia questo monumento, durante gli spettacoli la forza che arriva dal pubblico in Arena è unica, sarà bellissimo”.
“Attraverso la memoria musicale possiamo ritrovarci come Paese – ha aggiunto Coletta, direttore di RAI 1 -. Spettacoli come questi rappresentano la vita dopo un anno e mezzo drammatico. Rievochiamo i ricordi del passato per regalare leggerezza ma anche identità”.
“Sarà una festa, siamo felici di essere nuovamente all’Arena di Verona, ormai da qualche anno punto di riferimento dei grandi successi Rai – ha concluso Fasulo, vicedirettore di RAI 1 -. Più che un Amaday sarà una AmArena, la ciliegina sulla torta”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

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