Puglia, a way of life… che piace. Workshop

Alberobello

La Puglia piace e fa registrare un trend in crescita di tutti gli indicatori del settore turistico.

Negli ultimi cinque anni, gli arrivi sono aumentati del 27,5% con una crescita dall’estero del 71%. A salire è anche il gradimento verso la regione: nell’ultimo anno, le recensioni online (+46%) palesano un sentimento positivo di oltre l’86%.

Un successo, questo, che è frutto di investimenti, interventi mirati e una promozione che hanno valorizzato il territorio al punto da farlo divenire una top destination.

Questo il tema del workshop ‘Puglia, a way of life’ che avrà luogo venerdì 15 novembre a partire dalle ore 10:00, a Roma, presso la sala conferenze della Stampa Estera in Italia.

La Puglia è nota per il suo straordinario patrimonio paesaggistico, architettonico, culturale e si caratterizza anche per la sua forte vocazione identitaria, per la sua creatività, per la storica ospitalità che contraddistingue le sue comunità. Tutto ciò si traduce in uno stile di vita – a way of life, appunto – autentico e genuino, in grado di accogliere il visitatore e fargli vivere una esperienza unica.

Rappresentanti delle Istituzioni e autorevoli esperti illustreranno il modello virtuoso del brand Puglia in grado di generare valore sociale ed economico, nonché la sua rilevanza nel contesto nazionale e sullo scenario internazionale.

Ad aprire i lavori sarà Aldo Patruno, Direttore del dipartimento Turismo della Regione Puglia. Seguiranno gli interventi di Giorgio Palmucci, Presidente ENIT, Guido Guerzoni, docente dell’Università Bocconi, Vincenzo Bellini, Presidente Distretto produttivo Puglia Creativa, Fabio Viola, Coordinatore area gaming Scuola Internazionale Comics di Firenze. Concluderà i lavori della mattina l’Assessore regionale al Turismo, Loredana Capone.  A moderare il dibattito la giornalista di La7 Paola Moscardino.

Dopo un buffet a base di specialità pugliesi, spazio alla sessione pomeridiana dedicata alle testimonianze ed esperienze dirette.

Il workshop ‘Puglia, a way of life’ si svolge nell’ambito della rassegna ‘All Routes lead to Rome’, il meeting nazionale del turismo lento e del patrimonio culturale che gode dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo ed è inserito nel Partenariato globale delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.

 

Elisabetta Castiglioni (anche per la fotografia)

“Il tabarro” di Puccini al Maggio Musicale Fiorentino con Vassallo

Venerdì 15 novembre, Franco Vassallo, uno dei più richiesti baritoni del panorama internazionale, debutterà il ruolo di Michele in Tabarro, all‘interno del Trittico pucciniano in scena al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Si tratta di una nuova produzione, firmata da Denis Krief e diretta da Valerio Galli.

Franco Vassallo, ospite dei più importanti teatri del mondo − dal Metropolitan alla Scala, dall’Opera de Paris al Covent Garden di Londra − è al suo quinto ruolo pucciniano: dopo Bohème, Manon Lescaut e Madama Butterfly, la scorsa stagione ha debuttato Scarpiane la Tosca, alla Staatsoper di Amburgo al fianco di Jonas Kaufmann e Anja Harteros con grande successo di pubblico e critica.

“Michele padrone del barcone e inseparabile dal suo tabarro e dalla sua pipa è un ruolo meraviglioso, di grande maturità vocale e scenica – afferma Vassallo. Un personaggio umanissimo, attanagliato sin da prima che si apra il sipario da una profonda tristezza che diviene via via frustrazione, ira e infine cieca violenza. È uno dei più grandi e intensi ruoli scritti da Puccini per la voce di baritono ed è sicuramente un punto di arrivo per drammaticità, estensione e pienezza vocale. Adesso mi sento pronto per questo repertorio, dopo un excursus di 25 anni di carriera e avendone compiuti quest’anno 50 (guarda caso la stessa età di Michele!). La gelosia che si trasforma in furia omicida, è un esito da sempre tristemente connaturato nelle pieghe più buie della natura umana, ma oggi purtroppo è di ancora più sconcertante attualità. Il sipario infatti si chiude su Michele che apre il tabarro lasciando cadere a terra il cadavere di Luigi davanti a Giorgetta e benché la sorte della donna di fatto non ci sia nota, Puccini è magistrale nell‘insinuare nello spettatore il fantasma di un tragico dubbio”.

Lo spettacolo debutterà venerdì 15 novembre con repliche il 17 novembre (ore 15,30), il 20 e 23 novembre alle ore 20.

I prossimi impegni vedono Vassallo protagonista di produzioni di grande prestigio tra cui l’Aida a Barcellona e in primavera l’atteso Don Carlo al Festival di Salisburgo diretto da Christian Thielemann.

 

Delos (anche per la fotografia)

Dieci giorni di film, mostre ed eventi con il Festival di Cinema Africano

Attualità, storia, donna. Sono i tre filoni attraverso i quali  il Festival del Cinema Africano di Verona racconta l’evoluzione culturale e storica del continente africano.

Fino al 17 novembre, il festival torna con i suoi 20 film in concorso tra i lungometraggi della sezione PanoramAfrica e i cortometraggi di AfricaShort, gli ospiti, i premi, le giurie, gli eventi al Museo Africano, in libreria, al Circolo del Cinema e gli spettacoli a teatro.

In città saranno proiezioni, la mattina per le scuole al Cinema Stimate e nelle aule magne di diversi istituti cittadini, e la sera con i film in concorso, proiettati per il pubblico nella sala del cinema Santa Teresa.

Dal 19 novembre al 9 dicembre, il festival lascerà la città per raggiungere in tour numerosi Comuni della provincia, dal lago alla montagna, con un calendario di eventi che coinvolgerà scuole e cittadini.

Tra le novità della 39esima edizione, la partecipazione alle proiezioni e agli eventi di numerosi ospiti tra registi, scrittori, fumettisti, artisti e rappresentanti di comunità straniere che fanno parte della nostra città. Ma anche una serie di eventi collaterali, come laboratori per adulti e bambini, incontri, biciclettate e visite guidate al Museo Africano. Proprio qui, infatti, fino all’8 dicembre sono ospitate le opere dell’artista keniota Cyrus Kabiru, che ha fatto del riciclo la sua fonte di ispirazione e della spazzatura la materia prima per i suoi progetti.

Previste 115 proiezioni cinematografiche tra Verona e provincia provenienti da 15 paesi africano differenti (Ruanda, Tunisia, Senegal, Kenya, Mauritania, Marocco, Swaziland, Madagascar, Egitto, Ciad, Sudan, Sudafrica, Burkina Faso, Algeria, Nigeria).

Per la categoria Spazio Scuole sono quasi 8.000 gli studenti e 600 i docenti coinvolti, con proposte cinematografiche che, a trent’anni dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, affronterà i temi del rispetto, dell’accoglienza, delle diversità e delle amicizie.

“Il Festival del Cinema Africano è ormai una tradizione per la nostra città – ha spiegato l’assessore alla Cultura Francesca Briani –. Da marzo a giungo il Museo di Storia Naturale ha ospitato un’importante mostra sull’Etiopia, che ha rafforzato le relazioni tra i due Paesi dando avvio a nuove opportunità di crescita e sviluppo. Bene il coinvolgimento delle scuole, i giovani sono i primi ad essere interessati e incuriositi da Paesi che, all’apparenza lontani, sono in realtà molto vicini”.

Informazioni e programma completo sul sito www.cinemafricano.it

 

Roberto Bolis

 

Dolci tradizionali ottomani

L’Istituto Yunus Emre, Centro Culturale Turco di Roma in collaborazione con il Comune della città di Ordu e la provincia Ünye, con Çatom (ONG locale) e l’Associazione delle donne imprenditrici di Ünye, è lieto di presentare alla stampa e pubblico italiano una parte della tradizione culinaria turca. Martedì 12 novembre alle ore 18:00, all’interno dei prestigiosi spazi di Palazzo Lancellotti a Roma, dove ha sede l’Istituto, avrà luogo un’iniziativa dedicata in particolare ai “Dolci tradizionali ottomani”, dalle pietanze più antiche alle preparazioni sulla tavola dell’attuale cucina turca.

Aperto al pubblico, ma su prenotazione obbligatoria, l’evento si articolerà in una mostra fotografica, un’esposizione degli accessori di cucina e di tavola, una conferenza per raccontare l’importanza e le funzioni dei dolci nei rituali, occasioni, abitudini del popolo turco, e uno show cooking di due delle ricette dolci più rinomate in Turchia, operato da uno chef pasticcere professionista. A seguire, verranno offerti in degustazione alcuni dei dolci turchi preparati dallo stesso chef e appositamente illustrati da rappresentanti di aziende locali.

L’iniziativa è sostenuta dall’Associazione delle donne imprenditrici della provincia di Ünye, dal comune di Ünye e Ordu, un territorio ubicato nella regione dei Mar Nero della Turchia e famoso per la nocciola, il tè, i formaggi e i tessuti manufatti.

All’evento, introdotto dalla Direttrice dell’Istituto Yunus Emre Sevim Aktaş, parteciperanno il deputato della città di Ordu Mustafa Hamarat, il sindaco di Ünye Hüseyin Tavli, la presidentessa dell’Associazione delle donne imprenditrici e dell’ONG CATOM Selma Hasdemir, il direttore del Museo di Unye Ihsan Akbulut e uno chef, in rappresentanza della città, delle sue caratteristiche locali e della cultura tradizionale turca. La suddetta delegazione, invitata dall’Istituto Yunus Emre Centro Culturale Turco di Roma, ha in programma anche due visite istituzionali ad Ascoli Piceno e all’Isola Burano di Venezia, due comuni che parimente a Ordu sviluppano il proprio artigianato sui tradizionali merletti, per presentare, proprio attraverso il Centro Culturale Turco, una proposta di gemellaggio tra le città e considerare una comune collaborazione sul festival dell’artigianato dell’Istituto Yunus Emre di Roma, un progetto organizzato dal medesimo istituto e in programma nei prossimi anni sia in Turchia che in Italia.

La Fondazione Yunus Emre è un’organizzazione pubblica istituita il 5 maggio 2007 che ha lo scopo di diffondere la lingua turca, la storia, la cultura e l’arte della Turchia, mettere a disposizione del mondo le relative informazioni e documenti, fornire servizi all’estero a coloro interessati a seguire un corso di formazione nel campo della lingua, della cultura e dell’arte turca, incrementare e sviluppare lo scambio culturale fra la Turchia e gli altri Paesi.

L’Istituto Yunus Emre Centro Culturale Turco di Roma è stato inaugurato nel 2014 come 33esima filiale dell’Istituto e fino ad oggi ha realizzato numerose attività quasi in tutti i campi: dall’arte alla musica, dalla scienza alla letteratura, dallo spettacolo al cinema, non solo a Roma ma anche in altre città d’Italia. L’Istituto organizza anche corsi di lingua turca per stranieri presso la sede situata in Via Lancellotti, nelle vicinanze di Piazza Navona.

L’istituzione di cultura turca Yunus Emre Enstitüsü, che protegge le principali civiltà anatoliche e cerca di portare il patrimonio culturale di queste terre nei vari angoli del mondo, svolge un ruolo importante nel far conoscere la voce antica della lingua turca nel mondo e nell’introdurre il  patrimonio storico e culturale della Turchia.

L’Istituto, che prende il nome dal mistico anatolico Yunus Emre rappresentante dei valori umani, dell’amore dell’uomo e della pace sociale, continua a fare passi per promuovere non solo la lingua, ma con diverse scuole estive tematiche come “cinema turco, letteratura turca, archelogia e storia” accoglie in Turchia centinaia di studenti da tutto il mondo attraverso le sue 58 sedi internazionali.

L’istituto Yunus Emre di Roma, attivo da 5 anni nel territorio italiano, ha contributo anche a creare molte collaborazioni con diversi enti e aziende pubbliche locali in tutto il territorio italiano. E’ membro anche dell’EUNIC (European Union National Institute for Culture). La direttrice attuale, presente fin dall’apertura del Centro, è Sevim Aktas.

Mostra, conferenza, presentazione e degustazione

Martedì 12 Novembre 2019 – Ore 18:00

Yunus Emre Enstitüsü (Centro Culturale Turco), Palazzo Lancellotti, Via Lancellotti, 18 – 00186 – Roma

Ingresso libero su prenotazione obbligatoria.

 

Elisabetta Castiglioni (anche per l’immagine)

Avventure di paperi e uccelli per bambini a San Giorgio

Avventure alla scoperta dell’autonomia e dell’amicizia dei più piccoli sono al centro delle due storie scelte per l’incontro di lettura ad alta voce in programma per martedì 12 novembre 2019 alle 17 alla biblioteca comunale Dino Tebaldi di San Giorgio (via Ferrariola 12, Ferrara). L’appuntamento rientra  nel ciclo dedicato a bambini dai 3 ai 10 anni intitolato “Io leggo a te e tu leggi a me” che – per questo mese di novembre – sarà dedicato al tema “Polli e papere”.

Ecco allora il racconto scritto e illustrato Matthieu Maudet dedicato al momento in cui l’uccellino si appresta a lasciare il nido e intitolato “Io vado!” (Babalibri, 2011) e di “Papero” di Laura Wall con la storia di un’amicizia tra il pennuto e la bambina (Gribaudo, 2013).

Dopo la narrazione come consuetudine verrà data la possibilità ai bambini presenti di esprimersi a loro volta in veste di narratori in erba portando le proprie proposte, idee e suggerimenti di lettura. La partecipazione è libera e gratuita.

Per info: Biblioteca comunale Tebaldi del quartiere di San Giorgio, via Ferrariola 12 a Ferrara, e-mail bibl.sangiorgio@comune.fe.it, tel. 0532 64215.

 

Alessandro Zangara (anche per l’immagine)

 

 

Novembre a Bologna

Palazzo Fava apre le sue porte per far rivivere al grande pubblico l’emozione dell’arte dei Carracci. Al Piano Nobile di via Manzoni, Ludovico, Annibale e Agostino realizzarono nel 1584, per volontà del proprietario Filippo Fava, il primo ciclo pittorico della loro carriera decorato con le storie di Giasone e Medea nel salone, e con episodi tratti dall’Eneide nelle altre sale.

Il fregio raggiunse risultati di grande naturalismo anti-accademico rinnovando da quel momento il concetto di ciclo di affreschi.
Dal 22 novembre a Palazzo Fava (Palazzo delle Esposizioni, Via Manzoni 2) si potrà vedere da vicino il capolavoro bolognese dei Carracci.

Primo incontro sabato 30 novembre con una visita nelle sale del Piano Nobile, in cui ogni scena del ciclo sarà raccontata e analizzata per comprendere la grande innovazione attuata dai pittori bolognesi. Lo storico dell’arte Roberto Longhi definì il ciclo come “inferiore solo alla Cappella Sistina”.

Dopo la visita seguirà un piacevole aperitivo. Prenotazione obbligatoria chiamando lo 051 19936329, oppure scrivendo una e-mail a didattica@genusbononiae.it

Santa Maria della Vita (via Clavature 8/10) è una delle sedi della IV Biennale di Foto/Industria, promossa dalla Fondazione MAST. Qui è esposto il progetto fotografico Porto di Genova di Lisetta Carmi, considerata tra i fotografi più importanti del Novecento italiano. I lavori che compongono la mostra sono stati realizzati nel 1964, e denunciano le condizioni lavorative dei portuali genovesi. Fino al 24 novembre, ingresso gratuito.

Bologna s’industria. La rinascita economica dal secondo dopoguerra agli anni ’80 nelle immagini dell’archivio Fototecnica

Gli autori delle immagini della mostra Bologna s’industria furono quattro operatori, formati presso lo Studio Villani – Albuccio Arcani, Tiziano Calza, Sigfrido Pasquini e Pietro Roda – che fondarono la ditta Fototecnica Artigiana e che successivamente si trasformò in Fototecnica Bolognese. Il fondo, oggi conservato presso la Biblioteca di San Giorgio in Poggiale (via Nazario Sauro 20/2), rappresenta una fonte iconografica di grande rilevanza per la documentazione della vita economica di Bologna e delle aree limitrofe, dal secondo Dopoguerra agli anni Ottanta. L’esposizione intende offrire al pubblico una sintesi della varietà della produzione industriale di quegli anni.

Martedì 26 novembre 2019 alle ore 17.30, conferenza con Riccardo Vlahov, La fabbrica delle immagini.

Il 16 novembre alle ore 17.00, Bologna: Street of Food in collaborazione con Eataly Bologna, Bologna nei suoi vicoli e nelle sue strade, conserva ancora il ricordo di una cultura legata fortemente al cibo. Dopo un tour tra osterie e luoghi storici della città, si arriverà da Eataly dove verrà proposto un mini laboratorio su un’eccellenza della gastronomia emiliana e una degustazione.

Prenotazione obbligatoria chiamando lo 051 19936329 oppure scrivendo una mail a didattica@genusbononiae.it

In occasione della Giornata dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza Palazzo Pepoli (Museo della Storia di Bologna), domenica 24 novembre alle ore 10.30 vi aspetta a ingresso gratuito con Green World, una visita animata e un laboratorio per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni, per scoprire giocando insieme, tutti i segreti del nostro pianeta e capire come attraverso tanti nuovi suggerimenti possiamo aiutare il nostro ecosistema.
Per i bambini, un grande evento diffuso in molti musei per avvicinare tante famiglie al mondo della cultura e all’importanza della lettura insieme ai bambini. Genus Bononaie ha organizzato due imperdibili appuntamenti per domenica 17 novembre dedicati ai bambini:

alle ore 10.30 per bambini dai 3 ai 6 anni, Ogni storia ha il suo tempo: il tempo della narrazione e il tempo dell’ascolto . Un visita animata tra le sale di Palazzo Pepoli dove leggeremo e ascolteremo storie che narrano di civiltà del passato e del nostro presente. Sarà un’avventura interattiva e piena di stimoli, in cui l’ascolto, la narrazione e la partecipazione saranno i veri protagonisti;

alle ore 16.30 bambini dai 7 ai 12 anni, Ogni storia ha il suo tempo: il tempo della narrazione e il tempo scientifico. Il ticchettio delle lancette dell’orologio narra due storie: il nostro tempo e quello degli altri. Una visita tra storie e letture, alla scoperta dei diversi sistemi che l’uomo ha ideato per misurare lo scorrere del tempo. Un percorso avventuroso come un viaggio con la macchina del tempo, tra passato e futuro. 5€ attività + ingresso ridotto per il bambino e 1 accompagnatore.

Prenotazione obbligatoria chiamando lo 051 19936329 oppure scrivendo una mail a didattica@genusbononiae.it

 

Genus Bononiae

La danza sportiva mondiale incorona i veronesi Marco e Kristina

Sono già tornati sulla pista da ballo, in vista della competizione nazionale che li aspetta ad inizio 2020. I campioni mondiali di danza sportiva Marco Bodini e Kristina Charitonovaite, non conoscono sosta. E dopo aver portato a Verona il titolo under 21, salendo a Bilbao sul grandino più alto del podio, in municipio hanno ottenuto un riconoscimento, circondati da tutti i loro sostenitori e dagli insegnanti Antonella Benedetti e Luigi Bodini, che sono anche i genitori di Marco. Buon sangue non mente, mamma e papà, infatti, sono stati pluricampioni italiani ed europei.

A consegnare ai due giovani ballerini la targa di riconoscimento voluta dall’amministrazione comunale, l’assessore allo Sport Filippo Rando.
“Avete dato lustro alla nostra città – ha detto l’assessore – e siete un orgoglio per tutti i veronesi. Come fanno i veri campioni, dopo il secondo posto dello scorso anno vi siete rimboccati le maniche e avete lavorato per raggiungere il vostro obiettivo. Un successo che meritate e che speriamo sia seguito da tante altre coppe”.

Marco e Kristina avevano vinto nel 2017 il titolo di campioni mondiali di danze standard nella categoria youth 16-17 e nel 2018 erano arrivati secondi in quella under 21.

Insieme a loro, un’altra coppia, sempre della L&A Accademia Danza di San Martino Buon Albergo, quest’anno si è aggiudicata un titolo mondiale. Moreno Carnelli e Michela Saggiorato hanno vinto il campionato mondiale nella categoria senior 3, per il secondo anno consecutivo.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)