Che le riforme in Arabia Saudita siano vere

La decisione di consentire alle donne saudite di guidare è benvenuta ma dovrà essere seguita da molte altre riforme nel campo dei diritti delle donne: lo ha dichiarato Amnesty International alla vigilia del 24 giugno, quando il controverso divieto di guida verrà abolito.

Tuttavia, proprio le principali protagoniste della campagna contro il divieto di guida – come Loujain al-Hathloul, Iman al-Nafjan e Aziza al-Yousef – sono tra le otto persone finite in carcere nelle ultime settimane a causa del loro impegno in favore dei diritti umani. Alcune di loro sono agli arresti da oltre un mese e rischiano un processo di fronte al tribunale antiterrorismo e una pena detentiva fino a 20 anni. 

Da anni, le attiviste per i diritti delle donne chiedono il diritto di poter guidare e la fine del sistema repressivo del tutore. 

Sulla base di questo sistema, le ragazze e le donne subiscono una sistematica discriminazione, tanto per legge quanto per prassi. Non possono viaggiare, lavorare, accedere all’istruzione superiore o sposarsi senza il consenso di un tutore di sesso maschile. Coloro che sposano cittadini stranieri non possono trasmettere la loro nazionalità ai figli, a differenza di quanto accade agli uomini sauditi. 

“L’abolizione del divieto di guida si deve alla determinazione e al coraggio mostrati dalle attiviste per i diritti umani sin dagli anni Novanta, raccolti da una nuova generazione di attiviste protagoniste della nuova fase della campagna iniziata nel 2011”, ha dichiarato Samah Hadid, direttrice delle campagne sul Medio Oriente di Amnesty International.

“Apprezziamo che finalmente le donne saudite possano essere al volante ma non dobbiamo dimenticare che in Arabia Saudita molte persone sono in carcere solo per aver difeso i diritti delle donne. Da questo punto di vista, l’abolizione del divieto di guida è un provvedimento lungamente dovuto ma dovrà essere seguito da riforme che pongano fine alla discriminazione nei confronti delle donne, che sono ancora oltraggiosamente trattate come cittadine di seconda classe”, ha aggiunto Hadid. 

“Se il principe della corona Mohammad bin Salman intende accreditarsi come un sincero riformatore, deve liberare come prima cosa gli attivisti e le attiviste per i diritti delle donne e includere gli uni e le altre, insieme ad altri rappresentanti della società civile, nel processo di riforma, che in primo luogo deve comprendere l’abolizione del sistema del tutore”, ha sottolineato Hadid. 

L’ultimo giro di vite nei confronti di coloro che difendono i diritti delle donne è iniziato proprio durante la campagna internazionale di pubbliche relazioni che intendeva presentare il principe della corona come un autentico riformatore. 

Il 19 maggio le autorità saudite e la stampa governativa hanno lanciato una campagna diffamatoria a mezzo stampa per screditare come “traditori” e “traditrici” cinque persone impegnate nella difesa dei diritti delle donne, accusate di aver formato una “cellula” allo scopo di minacciare la sicurezza dello stato mediante “contatti con entità straniere destinati a compromettere la stabilità e il tessuto sociale” della monarchia saudita. 

“La recente ondata repressiva ha avuto un effetto negativo sulla già drammatica situazione della libertà di espressione, di associazione e di manifestazione. Gli attivisti ci hanno riferito di aver paura di parlare. La campagna diffamatoria è una cosa senza precedenti, a dimostrazione che sempre più chi ha un punto di vista critico nei confronti dell’agenda ‘riformista’ non viene pubblicamente tollerato”, ha commentato Hadid. 

“La repressione nei confronti di coloro che difendono i diritti delle donne e l’agghiacciante campagna diffamatoria tuttora in corso sono il segno che il principe della corona bin Salman vuole impedire che vi sia una narrazione diversa rispetto alle riforme nel paese”, ha proseguito Hadid. 

“Gli alleati dell’Arabia Saudita – soprattutto Usa, Regno Unito e Francia – non devono rimanere in silenzio di fronte alle gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani e alla repressione dell’attivismo per i diritti umani in corso nella monarchia del Golfo. La comunità internazionale deve premere sull’Arabia Saudita affinché cessi la repressione contro gli attivisti e le attiviste per i diritti umani”, ha concluso Hadid. 

Amnesty International ha intrapreso una campagna per chiedere il rilascio degli attivisti e delle attiviste per i diritti umani arrestati di recente.
La storia del movimento per il diritto di guidare 

Negli anni Novanta circa 40 donne salirono a bordo delle loro automobili e percorsero alla guida una delle strade principali della capitale Riad. Vennero fermate dalla polizia e sospese dal lavoro. 

Nel 2007 venne lanciata una campagna di lettere al defunto re Abdullah. L’anno successivo Wajeha al-Huwaider filmò se stessa alla guida e pubblicò il filmato su YouTube l’8 marzo, Giornata internazionale delle donne. Altre donne fecero lo stesso nel 2011: alcune vennero arrestate, una fu condannata a 10 anni, altre furono costrette a firmare un documento nel quale promettevano di desistere da ulteriori proteste. 

Nell’ottobre 2013 la campagna riprese slancio. Il sito venne hackerato e alcune attiviste ricevettero minacce. Ciò nonostante, decine di donne pubblicarono in rete filmati e fotografie in cui erano riprese mentre guidavano. Seguirono numerosi arresti, molti dei quali per brevi periodi di tempo.
Dopo l’annuncio, nel settembre 2017, della fine del divieto a partire dal 24 giugno 2018, molte protagoniste della campagna hanno ricevuto telefonate in cui venivano ammonite a non commentare pubblicamente la novità. 

 

Amnesty International Italia

 

Quattro volte venti. Concerto per gli 80 anni di Edoardo Vianello

Un timbro vocale ancora da ventenne che, se moltiplicato per quattro, il compleanno che si appresta a compiere, produce la stessa brillantezza: la voce dell’estate, quella di Edoardo Vianello, sarà dunque la protagonista di un importante compleanno, i suoi 80 anni, celebrati proprio il giorno della nascita, il 24 giugno, nella terrazza della sua amata Roma, piazza del Campidoglio. Alle 19 di sera, quando il tramonto fa capo sul più autorevole dei sette colli, davanti alla statua di Marc’Aurelio e ad un pubblico multigenerazionale, il cantante, autore e attore sarà il “cicerone” di se stesso in un excursus artistico che ripercorrerà la sua plurisessantennale carriera, divisa tra vinile, cinema e televisione. Un concerto-evento aperto liberamente al pubblico e interpretato insieme ad una band di dieci elementi, che conterà il meglio del suo repertorio, dai “Watussi” e “Abbronzatissima” a “Guarda come dondolo”, “Pinne fucile ed occhiali”, fino a brani scritti per colleghi, come “La partita di pallone” di Rita Pavone, e le più celebri composizioni dei Vianella interpretate negli anni Settanta con Wilma Goich.

Le canzoni di Vianello sono state tradotte in numerose lingue, i musicarelli che ha interpretato hanno segnato l’immaginario collettivo di molti italiani, il suo stile compositivo e vocale ha dato un’impronta sui generis all’estate di ieri ed oggi (alcuni dei suoi brani cult sono stati anche remixati in più occasioni), la sua storia è raccontata in molti libri, ma quello che continua a stupire è proprio l’unicità delle sue corde vocali e l’energia di un giovane ribelle che conserva la propria voglia di comunicare allegria e spensieratezza attraverso la musica. Assistere ad una sua esibizione dal vivo è la maniera più efficace per vivere quest’esperienza: Roma, in questo, si appresta a fargli (e farci) un grande regalo!

L’evento ha il patrocinio di Roma Capitale.

Elisabetta Castiglioni

A Gemona la Coppa del Mondo di Parapendio

Con oltre cento vele a colorare i cieli del Friuli, tra qualche giorno approderà a Gemona (Udine) la Coppa del Mondo di volo in parapendio. Lo spettacolo tra le nuvole andrà in scena tra il 24 e il 30 di giugno.

Gemona è stata scelta perché è un posto che offre possibilità di volo alpino e di pianura insieme, già teatro di molte manifestazioni di questo sport entusiasmante, tanto apprezzato che il prossimo anno ospiterà anche i campionati mondiali di deltaplano.

L’organizzazione della tappa italiana della PWC (Paragliding World Cup) è affidata all’associazione locale Volo Libero Friuli, non nuova a farsi carico di competizioni di alto livello, come la stessa PWC un paio d’anni or sono. Centro operativo l’Hotel Willy di Gemona. Il decollo dei piloti avverrà dal Monte Cuarnan, atterraggio ufficiale nella splendida area verde di Bordano, minuscolo paese diviso da Gemona dal fiume Tagliamento. Tra decollo e atterraggio il direttore di gara Luigi Seravalli assegnerà percorsi che in caso di meteo favorevole potranno toccare pure i 100 km. Se il tempo volgerà al meglio, è previsto un volo al giorno per definire la classifica finale che prevede la somma dei punteggi di tutti i voli.

È ammesso un numero massimo di 125 piloti, molti provenienti dall’estero. Difficile elaborare un pronostico per l’alto il livello dei concorrenti, a partire dai vincitori della PWC negli ultimi anni, come il pilota di Merano Aaron Durogati che l’ha vinta per ben due volte, il francese Charles Cazaux e lo svizzero Stefan Wyss. Nello stesso periodo altri 16 piloti hanno vinto almeno una tappa e daranno battaglia. Eccezionale anche il livello in campo rosa con volatrici come la milanese Silvia Buzzi Ferraris riconfermata di recente campionessa d’Italia insieme all’immancabile Durogati.

La PWC è un circuito a tappe che da dodici anni e in altrettante edizioni fa il giro del mondo. Nel 2018 sono già state disputate le gare di Bright (Australia) e Baixo Guandu (Brasile). Dopo Gemona del Friuli seguiranno gli appuntamenti di Sopot (Bulgaria) e Aksaray (Turchia).

 

Gustavo Vitali

“Monaci” di Francesca Leone a Palermo

L’artista romana Francesca Leone torna a Palermo, che l’ha accolta nel 2008 con la sua prima esposizione personale e la ritrova oggi dopo 10 anni con alle spalle un ciclo di grandi mostre nei più importanti musei d’arte contemporanea in Russia, Cile, Argentina e dopo due importanti installazioni museali realizzate per La Triennale di Milano e per il Museo Macro di Roma.

La mostra, dall’emblematico titolo “Monaci”, è promossa dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, è organizzata da Civita ed è inserita nel programma di Palermo Capitale della Cultura 2018.

Il percorso espositivo, composto di 26 opere inedite, è curato dal critico d’arte Danilo Eccher e sarà un’anticipazione significativa della grande personale che Francesca Leone porterà in autunno a Madrid.

“Due file di monaci silenziosi, assorti, appoggiati alle pareti, avvolti in un consunto saio cementizio. Muti esibiscono le stigmate di una crudele quotidianità offrendo stemmi araldici di un’attualità sofferente. Come silenziosi monaci guerrieri assistono alla processione liturgica di confratelli adornati di paramenti cerimoniali della strada, dello scarto, della marginalità. Nelle austere aule del Real Albergo dei Poveri si sta officiando il rito della contemporaneità “(D. Eccher)

Real Albergo dei Poveri -Corso Calatafimi 217, Palermo

Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 19 (ultimo ingresso ore 18.30). Lunedì chiuso. INGRESSO GRATUITO

 

Antonio Gerbino

 

 

Corpo, mente, anima. Prospettive di psicologia, psichiatria, arte

Il Seminario CISAT è giunto alla sua XV edizione, ovvero al suo quindicesimo anno continuativo di vita, con crescente riconoscimento internazionale. Dopo il successo della I («Con le armi della poesia». Poesia, letteratura ed arte come strumenti terapeutici autonomi e/o integrativi per la psicoterapia di oggi-domani; Napoli, giugno 2004) – che è stato riconosciuto come il primo congresso al mondo del genere –; della II (Dire l’indicibile. Poesia, letteratura ed arte nelle psicoterapie d’avanguardia; Napoli, giugno 2005); della III (Oltre il Novecento. L’Arteterapia, le psicologie del profondo e le psicoterapie esperienziali nel nuovo secolo; Università di Roma 3, giugno 2006); della IV (La forma dell’anima. L’Arteterapia come psicologia clinica; Napoli, luglio 2007); della V (L’ ‘uomo-massa’ e la ‘morte della bellezza’: la coscienza dell’Occidente alle soglie del Nulla; Napoli, giugno 2008); della VI (Sogno, memoria, ricordo: dall’Inconscio personale all’immaginario collettivo; Napoli, giugno 2009); della VII (L’Arteterapia come psicologia clinica e psicoterapia d’avanguardia. Problemi e prospettive;Napoli, giugno 2009); dell’VIII (Il modello dell’Arteterapia come ‘psicoterapia eclettica ed integrata’: le ‘psicoterapie esperienziali’ fra Oriente e Occidente; giugno 2011); della IX (Psicoterapia e Psichiatria: modelli d’avanguardia a confronto; Napoli, giugno 2012); e della X (L’Arteterapia e le Psicologie del profondo: un nuovo modello di psicoterapia psicodinamica; giugno 2013); della XI (Psicologia, arte, letteratura; Napoli, luglio 2014); della XII (L’Arteterapia e la Psicologia del benessere e della qualità della vita; Napoli, giugno 2015); della XIII (Psicologia, psicoterapia e arte: il mondo delle emozioni; giugno 2016); e della XIV (L’arte come strumento terapeutico in psicologia clinica; giugno 2017): ad esse hanno partecipato i maggiori specialisti del settore a livello internazionale.

Il Seminario, organizzato quest’anno dal CISAT (Centro Italiano Studii Arte-Terapia) in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Napoli e con il Libero Istituto Universitario per Stranieri “Francesco De Sanctis” (LIUPS), è rivolto elettivamente a psicoterapeuti, psicologi, psichiatri, pedagogisti, arteterapeuti, letterati, scrittori ed artisti: esso infatti, a partire dalla dizione del titolo, intende affrontare trasversalmente, secondo uno spettro estremamente ampio ma mai generico, le questioni – tanto antiche quanto affascinanti e quanto mai in fieri – della creatività e dell’uso dell’arte – nelle sue varie forme: dalla poesia alla narrativa, dalla pittura alla scultura alla fotografia  – in psicoterapia, sia come vero e proprio ed autonomo strumento terapeutico, sia come prezioso ausilio ad altri metodi e tecniche di indagine e di cura; nonché i rapporti e le intersezioni – anch’essi assai antichi e consolidati – fra arte e psicologia.

Il Seminario vuole dunque essere anche un’eccellente occasione di confronto e di scambio di opinioni e metodologie fra specialisti di diverse discipline ed artisti, facendo il punto non soltanto sullo ‘stato delle cose’, ma anche sulle prospettive future delle ‘psicoterapie d’avanguardia’, a cominciare, naturalmente, dall’arteterapia e dalle scuole ad essa vicine.

Il Seminario, a carattere internazionale, si svolge nello scenario fascinoso e ammaliante di Napoli e del suo celebre Golfo, offrendo la possibilità ai convegnisti non solo di soggiornare, nel periodo più dolce della ‘bella stagione’ e ad un eccellente rapporto qualità-prezzo, in una località ricchissima di straordinarie suggestioni e spunti ambientali, folclorici e culturali, ma anche di fare alcune gite e visite turistiche guidate, e sempre a costi estremamente contenuti.

 

Cisat

“Attimi” di vita naturale immortalati negli scatti di Milko Marchetti

 

Giovedì 21 giugno alle 18 al Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara (via De Pisis 24) si terrà l’inaugurazione della mostra “Attimi”, con le fotografie naturalistiche di Milko Marchetti. ‘La mostra  fotografica celebra le immagini di vita della Natura, tramite l’esposizione di scatti, frutto di anni di attese e appostamenti’. L’ingresso è gratuito. Al termine dell’inaugurazione si terrà un aperitivo gentilmente offerto da BioPastoreria.

La mostra rimarrà allestita fino a domenica 16 settembre 2018.

Orari di visita: dal martedì alla domenica ore 9-18. Chiuso il lunedì. Ingresso: €4 intero, €2 ridotto.

Milko Marchetti è fotografo naturalista di origine ferrarese che si dedica alla fotografia da oltre 25 anni. Collabora con enti locali e regionali ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti.

Organizza corsi di fotografia e post-elaborazione, viaggi fotografici di reportage e fotografia naturalistica in Italia e nel mondo.

Alessandro Zangara

 

Catherine Deneuve per la prima volta in Arena

sdr

Per la prima volta a Verona, Catherine Deneuve ha chiesto di visitare l’Arena, dopo che si è esibita al Teatro Romano, nell’ambito della quinta edizione del Festival della Bellezza.

Affascinata dal teatro scaligero, che ha definito una “bellezza totale”, l’attrice francese ha voluto salire sul palcoscenico areniano, passando sotto gli arcovoli dell’anfiteatro, accompagnata dal sindaco Federico Sboarina.

“Mi auguro che Catherine Deneuve, tornando in Francia, racconti le emozioni positive che ha vissuto in questi giorni a Verona – ha detto Sboarina -. In Arena la star internazionale è rimasta estasiata, affermando più volte che la nostra città è bellissima. Sono davvero felice di averla accompagnata in questa sua prima visita all’interno dell’anfiteatro ed è un grande orgoglio sapere che le rimarrà un ricordo positivo di quello che ha visto tra le mura scaligere”.

L’attrice si è soffermata a lungo ad ammirare l’anfiteatro romano, fermandosi a leggere i pannelli che raccontano la storia dell’Arena e del suo recupero negli anni. Il Sindaco, in veste di cicerone, ha spiegato alla Deneuve le peculiarità per cui l’anfiteatro scaligero è famoso in tutto il mondo e richiesto da tanti artisti che sognano di potersi esibire al suo interno.

 

Roberto Bolis (anche per la foto)

Aaron Durogati campione d’Italia di parapendio

Il nuovo campione d’Italia di volo in parapendio è Aaron Durogati, pilota di Merano (Bolzano), già due volte vincitore della Coppa del Mondo. Come sua collega in campo femminile si riconferma la milanese Silvia Buzzi Ferraris detentrice del titolo.

La manifestazione si è svolta sui rilievi dell’Appennino centrale è ha avuto come punto di riferimento il sito di volo di Poggio Bustone (Rieti). La meteo ha concesso una settimana molto favorevole al volo libero, vale a dire senza motore, con cinque voli effettuati dei sei previsti su distanze tra i 50 e quasi 110 km, volo quest’ultimo che ha portato i 104 piloti iscritti a toccare terra a Gioia dei Marsi in Abruzzo. Nutrita la presenza di piloti stranieri grazie alla formula open del campionato, elencati nella speciale classifica della Poggio Bustone Cup nell’ordine: Aaron Durogati, Jacques Fournier (Francia) e Loris Berta.

Per quanto riguarda i titoli italiani, Aaron Durogati ha preceduto Loris Berta e il sud tirolese Isidor Fink. Classifica Sport: Martin Stecher, Paul Paduraru, Heinz Senoner, alto atesini il vincitore e il terzo, lucano il secondo. Classifica Serial: Giuliano Minutella, Alessandro Fuzzi, Michele Gaiba. La differenza tra le diverse classifiche sta nella classe nella quale sono omologate le rispettive ali e quindi nelle performance dei mezzi.

Organizzazione a cura della scuola locale Aero Club Prodelta capitanata dall’istruttore Claudio Papa e da Lega Piloti. Sponsor Aero Club d’Italia, federazione di riferimento per gli sport dell’aria, e asd FIVL rappresentata in loco dal direttore di gara e meteorologo Damiano Zanocco.

 

Gustavo Vitali

 

Vincenzo Nibali prepara il Tour de France al Passo San Pellegrino

Tirreno Adriatico 2018 – 53th Edition – 5th stage Castelraimondo – Filottrano 178 km – 11/03/2018 – Vincenzo Nibali (ITA – Bahrain – Merida) – photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2018

 

Fino al 24 giugno, Vincenzo Nibali sarà al Passo San Pellegrino, in Val di Fassa, per preparare uno degli appuntamenti più importanti della sua stagione agonistica 2018: il Tour de France. Una tradizione che prosegue con successo da circa 10 anni, durante i quali il campione siciliano è diventato uno dei pochi corridori nella storia del ciclismo ad avere conquistato tutti e tre i grandi giri: Tour, Giro e Vuelta.

“Sono una decina d’anni che salgo al Passo San Pellegrino per allenarmi e ogni anno penso che non potrei scegliere un posto migliore” conferma Nibali. “Quando arrivo, ci metto poco ad avvertire quella sensazione di pace e tranquillità che da sempre mi restituisce il Passo. Ci sono pochi posti al mondo che mi consentono di allenarmi come voglio io e lassù non ho che l’imbarazzo della scelta sui percorsi e soprattutto c’è tanta salita che, per uno come me, è come l’aria“.

Milano Sanremo 2018 – 109th Edition – Milano – Sanremo 294 km – 17/03/2018 – Vincenzo Nibali (ITA – Bahrain – Merida) – photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2018

Grazie all’accordo di sponsorizzazione siglato tra il Team Bahrain Merida a l’APT Val di Fassa, con Nibali ci saranno anche i compagni di squadra Franco Pellizotti, Luka Pibernik e Iván García Cortina, oltre al fidato DS Paolo Slongo, grande sostenitore dei ritiri al Passo San Pellegrino, che ormai conosce benissimo, per la possibilità di trascorrere molto tempo a quota 1900 m godendo così dei benefici della permanenza in altura e della vicinanza alle salite più impegnative delle Dolomiti, una vera palestra naturale dove si ha veramente tutto ciò che serve per svolgere sessioni di allenamento efficaci e mirate.

“La preparazione in altura è un momento fondamentale per migliorare il rendimento di un’atleta, soprattutto in estate quando le temperature sono più alte e nasce l’esigenza di continuare a fare carichi di lavoro importanti senza mettere in difficoltà il fisico degli atleti” afferma Slongo. “Il Passo San Pellegrino offre le condizioni ideali per allenarci al meglio, temperatura mite, aria fresca, salite, discese, tratti pianeggianti a fondo valle, e soprattutto un ambiente sereno e familiare a cui si fa presto ad affezionarsi. Quando siamo lassù, tra le bellissime montagne della Val di Fassa, le famiglie ci raggiungono volentieri, i bambini hanno a disposizione tantissime attività per passare le giornate e divertirsi mentre il papà si allena, poi alla sera ci ritroviamo tutti insieme e l’atmosfera “casalinga” che si crea contribuisce senza alcun dubbio al benessere fisico e psicologico dei nostri corridori”.

ATC

Un’estate al Teatro Carlo Felice di Genova

Giovedì 21 giugno in occasione della Festa della Musica, celebrata in tutta Europa, la Fondazione Teatro Carlo Felice organizza una serie di eventi musicali e culturali aperti al pubblico.

L’obiettivo è trasmettere un messaggio di cultura, partecipazione, integrazione ed armonia che solo la MUSICA riesce a dare.

ore 11-12.30: Assaggi musicali del Concerto Otherworlds – music for the players – Direttore Daniel Smith – Orchestra del Teatro Carlo Felice e Coro dell’Università di Genova – Direttore Fabio Macelloni

ore 13.00: presentazione Daniela Dessì Gala. Interventi e anticipazioni dell’evento di sabato 30 giugno.

a seguire sino alle ore 16.00: Visite alla struttura ogni 15 minuti “work in progress” – presso la sala principale per seguire i lavori di montaggio di scene e allestimenti (ultima partenza ore 15.45).

ore 20.30: nell’ambito delle manifestazioni di Univercity – Lodi’s night, dedicata ai dottori di ricerca e laureati dell’Università di Genova (ingresso riservato) evento di danza Il decennio in bilico“,  legato a temi musicali degli anni novanta a cura di A.S.D. Spaziodanza Genova.

Ingresso libero a tutte le proposte ad esclusione delle ore 20.30.

Venerdì 22 giugno alle ore 20.30, in collaborazione con l’Università di Genova, OtherWorlds – Music for the Players, concerto dedicato alla musica dei videogiochi con brani che spaziano tra saghe fantasy, adventure e action games, arrangiati da allievi del Conservatorio Niccolò Paganini e interpretati dall’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Daniel Smith insieme al Coro dell’Università di Genova diretto da Fabio Macelloni.

Sabato 30 giugno alle ore 20.30Daniela Dessì Gala, un evento unico per la città e per la sua Fondazione Lirica, che, nel nome di una delle più grandi interpreti liriche degli ultimi vent’anni e grazie ai prestigiosi ospiti coinvolti nel GALA, vuole sensibilizzare il pubblico a temi importanti molto cari a Daniela Dessì quali quelli della cultura, dell’educazione e soprattutto della prevenzione del malessere e delle malattie.

Dal 3 al 7 luglio sarà poi la volta della 3° edizione dello Stage Internazionale “Genova in Danza”, l’appuntamento per tutti gli appassionati che ha portato a Genova allievi da tutta Italia e dal Mondo imoegnati in danza classica, contemporanea, moderna e tap dance. A coronamento, domenica 8 luglio alle ore 9.30 e alle 16.00, il Concorso finale, un’occasione unica per esibirsi sul prestigioso palcoscenico del Teatro Carlo Felice. Per info.: www.genovaindanza.it

Giovedì 14 luglio alle ore 20.30 al Teatro Carlo Felice, torna a Genova Roberto Bolle, con il suo ROBERTO BOLLE and FRIENDS, Gala di cui non è solo interprete, ma anche direttore artistico. Lo spettacolo verrà anticipato mercoledì 13 luglio come evento privato in esclusiva per Banca Passadore.

A fine luglio l’opera approderà all’Arena del MarePorto Antico nell’ambito della rassegnati Porto all’opera: il 26 e 28 luglio, alle ore 21.15, va in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini diretta da Alvise Casellati; il 27 e 29 luglio, sempre alle ore 21.15, Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini diretto da Daniel Smith. Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice.

 

Marina Chiappa