Rinnovato il Castello di Montorio

Escavatori, plinti e tubolari d’acciaio, le mura del Castello di Montorio si preparano ad essere messe in sicurezza. Pronte, non appena possibile, ad accogliere associazioni, feste e manifestazioni, ma soprattutto a far rivivere il cortile. La Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per rendere totalmente fruibile l’area esterna del Castello, salvaguardandone i reperti archeologici ed evitando eventuali cadute. Lungo le mura verranno realizzati dei parapetti in ferro, con una particolare attenzione al limitare nord-ovest. Verrà inoltre ripristinata la copertura del Mastio, la torre scoperchiata dal nubifragio dello scorso 23 agosto. L’intervento, del valore di 100 mila euro, inizierà con l’anno nuovo, dopo l’approvazione dell’esecutivo e la gara lavori. È dal 2012 che il Castello di Montorio non viene interessato da alcuna manutenzione.

Il nuovo parapetto sarà costituito da piantoni speciali in lamiera tagliata e saldata, bordati con doppia cornice e corrimano superiore in acciaio. Tutti adeguatamente verniciati in colore corten in modo da armonizzarsi con il contesto ambientale. Per la posa in opera del parapetto verranno realizzati singoli plinti di fondazione. Essendo l’area sottoposta a vincolo archeologico, le operazioni di scavo saranno condotte da un archeologo. Il disegno del parapetto riproporrà la forma di quelli già realizzati lungo la cinta muraria della città, ad esempio al Bastione delle Maddalene, ai giardini Lombroso e alla rondella di San Zeno in Monte.
La copertura del Mastio, invece, sarà fatta con lamine di piombo ancorate alla sottostante cappa preventivamente dotata di elementi lignei, seguendo l’andamento irregolare sia delle murature che della volta. Gocciolatoi sagomati verranno realizzati lungo il perimetro sommitale, in modo da garantire un sufficiente allontanamento delle acque meteoriche al fine di evitare dilavamenti delle superfici.

Il Castello di Montorio rappresenta una testimonianza ‘documentale’ di straordinaria eccezionalità, sia per le caratteristiche costruttive, che per l’importanza archeologica dei manufatti e del contesto paesaggistico. Le imponenti rovine del XII secolo, integrate in età scaligera e poi inglobate nelle difese esterne ottocentesche, si presentano come una struttura ricchissima di tracce stratigrafiche di epoche diverse. Inoltre, è un luogo importante dal punto di vista turistico e culturale, sede di manifestazioni, eventi e iniziative soprattutto estive di richiamo per centinaia di persone.

In passato erano stati effettuati degli interventi di consolidamento. Nel 2004 il restauro delle torri e delle creste sommitali di una parte di mura. Negli anni 2005-2008 il completamento del risanamento del complesso. Nel 2009 erano state ultimate le operazioni relative ad un primo stralcio progettuale, riguardante il restauro e la rifunzionalizzazione della polveriera di epoca austriaca, nonché di un tratto di cinta muraria e di una torre, lavori conclusi nel 2012.

Con questo intervento mettiamo in sicurezza e quindi restituiamo ai veronesi uno degli spazi più amati e vissuti, soprattutto durante l’estate quando il Castello di Montorio si anima di concerti, iniziative e manifestazioni – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto -. In vista di tornare presto ad una normalità, creeremo dei parapetti lungo tutte le mura, valorizzandone i reperti archeologici, e sistemeremo la copertura del Mastio in modo da essere pronti per la riapertura. Un’opportunità per valorizzare un altro tassello delle nostre fortificazioni e per individuare un’unica tipologia di parapetto che potrebbe caratterizzare e accomunare tutti i nostri antichi sistemi difensivi, siano essi forti, cinta magistrali o porte. Visto il momento che stiamo vivendo, non vediamo l’ora di poter dare il via ai lavori e tornare a rivivere questo spazio urbano tutti insieme”.

Roberto Bolis (anche per le fotografie)

Estate di spettacolo al castello di Montorio

Estate di spettacolo, teatro e musica al Castello di Montorio.
Ha preso il via sabato 23 giugno le 19^ edizione della rassegna estiva, organizzata dall’associazione Due Valli con il patrocinio del Comune.
Un calendario fitto di eventi, aperti a tutti, che si concluderanno il 23 settembre con la festa dell’Ecologia.

Aprirà la rassegna la compagnia teatrale El Gavetin con lo spettacolo “L’eredità”; il 30 giugno, invece, i membri di Armathan porteranno in scena “Fleurs”.
A luglio ingresso libero nelle serate del 7 e 8 per l’iniziativa “Castello in musica”, che vedrà esibirsi sul palco una serie di gruppi veronesi beat, pop e rock, oltre alla cover band Area 51.

Il 14 e 15 luglio ancora teatro, con la compagnia Zeropuntoit impegnata nella rappresentazione di “Self control”.

Sabato 21 luglio sarà la volta della compagnia Artefatto Teatro, con “Un cabaret di… risate”, mentre il weekend successivo (28 e 29 luglio) andranno in scena i Due Volti con la doppia proposta, “Una coppia aperta quasi spalancata” e “Il piocioso de schei”.

Nel mese di agosto in programma due spettacoli: sabato 4 “Spetacheteconto” della compagnia El Gavetin; venerdì 31 “El poro Piero” della compagnia La Barcaccia, in replica il 1^ settembre.

A chiudere l’offerta teatrale, saranno le compagnie La Tiraca, con lo spettacolo “Fagheli anca a casa” l’8 settembre, e Castelrotto con “Una tonnellata di soldi” il 15 settembre.

La manifestazione terminerà il 23 settembre con la Festa dell’Ecologia, un’iniziativa di Amia in collaborazione con l’Associazione Due Valli e Lega Ambiente per una serata di divertimento ma anche di sensibilizzazione sul tema della tutela dell’ambientale.

“Un appuntamento che ormai si inserisce nella tradizione degli spettacoli estivi cittadini– ha affermato l’assessore al Decentramento Marco Padovani -. Una rassegna di eccellenze artistiche, per allietare le serate dei cittadini che si trovano in città durante l’estate”.

 

Roberto Bolis