Foto/Industria

Dal 14 ottobre al 28 novembre 2021, Genus Bononiae ospiterà tre esposizioni della V edizione di FOTO/INDUSTRA, la Biennale di fotografia dell’industria e del lavoro promossa da Fondazione MAST. L’edizione 2021 FOOD sarà incentrata sul tema dell’industria alimentare.
Le sedi Genus Bononiae coinvolte sono:

Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale (via Nazario Sauro, 20/2)
Schokoladenfabrik. Esposizione degli scatti di Hans Finsler, autore tra i maggiori protagonisti della fotografia oggettiva.
Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni (via Manzoni, 2)
Favignana. Esposizione di Herbert List, autore affascinato dalla Magna Grecia che, nel 1951, la esplorò fino ad approdare a Favignana, la piccola isola siciliana dove avviene la pesca e la lavorazione del tonno.
Factory of Original Desires. Esposizione di Bernard Plossu, uno dei maggiori protagonisti della fotografia francese degli ultimi cinquant’anni.
Per maggiori informazioni consulta il sito www.fotoindustria.it

Palazzo Fava, ingresso gratuito.

Michael Kenna. Confessionali

Il complesso monumentale di Santa Maria della Vita ospita sino al 19 ottobre la mostra fotografica “Confessionali” di Michael Kenna, voce tra le più poetiche e profonde della fotografia contemporanea internazionale. La mostra è promossa da FSCIRE, in collaborazione con Genus Bononiae.

Santa Maria della Vita, via Clavature 8-10, Bologna. Martedì – domenica: ore 10.00 – 19.00

Ingresso gratuito

Burrini, Crespi, Creti, Gandolfi. Il Settecento bolognese nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna

Ultimi giorni per visitare la mostra allestita a Casa Saraceni, dedicata alla grande pittura del Settecento bolognese, aperta sino al 17 ottobre 2021.

Casa Saraceni, via Farini 15, Bologna. Martedì – venerdì: ore 15.00 – 18.00. Sabato e domenica: ore 10.00 – 18.00. Ingresso gratuito.

G.B.

Bambini al Museo a Bologna

Continuano i pomeriggi al museo, ricchi di percorsi didattici dedicati ai bambini e ragazzi dai 6 ai 10 anni, alla scoperta dei palazzi e delle mostre di Genus Bononiae. Musei nella Città.

Tutti i giorni fino al 30 luglio 2021, dal lunedì al venerdì, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, sono previste visite animate, giochi al museo e laboratori tematici all’insegna del divertimento e della cultura: arte, storia, inglese, scienze, musica e interculturalità. A conclusione di ogni percorso didattico, la seconda parte del pomeriggio sarà dedicata ai compiti delle vacanze, ad approfondimenti di varie materie scolastiche e ai giochi da tavola.

Per andare incontro alle esigenze di tutte le famiglie, Genus Bononiae ha previsto due modalità di partecipazione: l’iscrizione al singolo pomeriggio (€17,00 a bambino) oppure l’abbonamento settimanale (€75,00 a bambino). Per poter usufruire dell’abbonamento settimanale è richiesto alle famiglie di formare il proprio gruppo di minimo 4 bambini.

Tutte le attività si svolgeranno in totale sicurezza e in piena conformità con i protocolli stabiliti dai DPCM: è quindi obbligatoria la prenotazione, poiché i gruppi saranno a numero limitato (massimo 10 bambini ad attività).

Per avere maggiori informazioni o per prenotare è possibile contattare il call center di Genus Bononiae chiamando il numero 051 19936343 (lun.-ven., 11.00-16.00) oppure scrivendo una mail a esposizioni@genusbononiae.it.

G. B.

Criminis Imago a Bologna

Dalla Banda Casaroli ai delitti del Dams, dalla strage del 2 agosto all’Italicus fino alla Uno Bianca: la mostra “Criminis Imago. Le immagini della criminalità a Bologna”, organizzata da Genus Bononiae. Musei nella città su iniziativa del Presidente Prof. Fabio Roversi-Monaco e realizzata in collaborazione con la Procura della Repubblica di Bologna, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, presenta per la prima volta insieme, 100 scatti in bianco e nero dei fotoreporter Walter Breveglieri (dal 1949 al 1972) e Paolo Ferrari (per il periodo 1972-2000).

La mostra, curata dal Procuratore Capo di Bologna Giuseppe Amato e da Marco Baldassari, responsabile dell’Archivio Ferrari di Genus Bononiae, racconta 50 anni di crimini e processi a Bologna che si intersecano con la Storia della Nazione: non solo quelli commessi all’ombra delle due torri, ma anche delitti consumati in altre città ed approdati poi a Bologna in Cassazione.

Le fotografie dei due reporter sono articolate in due sezioni. Si inizia con gli scatti di Breveglieri, che ci riportano alle storie della Banda Casaroli, che nell’autunno del 1950 seminò terrore e morte: una storia che sedusse il regista Florestano Vancini, il quale dedicò un film alla vicenda. Tra i fatti delittuosi che accesero il dibattito pubblico del tempo anche quello dell’ambasciatore Ettore Grande, accusato di aver ucciso la consorte a Bangkok, condannato a Torino, poi assolto in Corte d’Assise a Bologna nel 1951; quello di Rina Fort, accusata dell’assassinio della moglie e dei tre figli del suo amante, processo che giunse in Corte di Cassazione a Bologna nel 1952, e l’assassinio di Ombretta Galeffi per mano del marito Carlo Nigrisoli, condannato in primo grado all’ergastolo per l’avvelenamento della donna.

Si prosegue con le fotografie di Ferrari: le immagini drammatiche delle Stragi dell’Italicus, del Rapido 904 e della Stazione di Bologna scattate il 2 agosto 1980, fino ad arrivare ai numerosi omicidi dei fratelli Savi, tristemente famosi come la Banda della Uno Bianca. E ancora il luogo dell’omicidio di Francesca Alinovi e il ritrovamento della salma di Angelo Fabbri, ricompresi nella troppo disinvolta definizione di ‘delitti del Dams’, e il drammatico sequestro dell’imprenditore bolognese Eugenio Gazzotti, il terrorismo con i processi ad Ordine Nero e a Prima Linea, Giusva Fioravanti e Francesca Mambro.

Il percorso di mostra accoglie – oltre alle immagini dei sopralluoghi della Scientifica – anche alcuni oggetti d’epoca: macchine fotografiche, un banco ottico del 1903 della Polizia Scientifica, divise storiche delle forze dell’ordine, fino alle moto e auto della Polizia e dell’Arma dei Carabinieri – tra cui una Topolino del 1939 e una Giulietta del 1961 – esposte nel cortile di Palazzo Pepolo. Museo della Storia di Bologna ad accesso gratuito in corte.

Il comitato scientifico si avvale dell’esperienza di Carlo Lucarelli che insieme a Susi Pelotti e Luigi Stortoni hanno firmato i testi del catalogo edito da Edizioni Minerva, proprietaria dell’Archivio Fotowall di Walter Breveglieri.

Orari. Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì: 10.00 – 19.00 fino al 26 giugno 2021

Sede. Santa Maria della Vita, via Clavature 8-10, Bologna

G.B. (anche per le fotografie di Paolo Righi)

Il Polittico Griffoni rinasce a Bologna

La riscoperta di un capolavoro” è una mostra straordinaria, un evento del tutto eccezionale perché riporta a Bologna una delle opere più importanti e originali del Rinascimento italiano: il Polittico Griffoni di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti.

L’esposizione nasce da un’idea semplice e ambiziosa: riunire, nella città d’origine, le 16 tavole che componevano uno dei capolavori più significativi della cultura artistica della sua epoca, grazie agli eccezionali prestiti di tutti i Musei proprietari: National Gallery di Londra, Pinacoteca di Brera di Milano, Louvre di Parigi, National Gallery of Art di Washington, Collezione Cagnola di Gazzada (Va), Musei Vaticani, Pinacoteca Nazionale di Ferrara, Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, Collezione Vittorio Cini di Venezia.

La mostra è costituita da due sezioni: la prima, “Il Polittico Griffoni rinasce a Bologna”, curata da Mauro Natale in collaborazione con Cecilia Cavalca e con il sostegno della Basilica di San Petronio, è incentrata sulla pala d’altare e il suo contesto storico artistico; la seconda, “La Materialità dell’Aura. Nuove Tecnologie per la Tutela”, curata da Adam Lowe, Guendalina Damone e il team di Factum Foundation, è dedicata all’importanza delle nuove tecnologie nella tutela e nella condivisione del patrimonio culturale.

Al piano nobile di Palazzo Fava è possibile ammirare le 16 tavole originali del Polittico Griffoni, la pala d’altare dedicata a San Vincenzo Ferrer commissionata intorno al 1470-1472 da Floriano Griffoni al ferrarese Francesco del Cossa – artista già attivo in quegli anni nel capoluogo emiliano – per la sua cappella nella Basilica di San Petronio a Bologna. Il Polittico segnò l’inizio della sua collaborazione con il più giovane Ercole de’ Roberti, dando così vita a uno dei più formidabili sodalizi artistici del secondo Quattrocento italiano. Assieme ai due artisti lavorò l’intagliatore Agostino de Marchi da Crema, che realizzò la cornice, oggi purtroppo andata perduta. L’opera venne smembrata nel 1725 per volontà del nuovo proprietario della cappella, Monsignore Pompeo Aldrovandi, che ridusse i pannelli dipinti a dei quadri da stanza. Le tavole approdarono poi sul mercato antiquario, giungendo infine nei nove Musei internazionali che oggi ne sono i proprietari.

La mostra riannoda i fili di questa straordinaria vicenda, illuminando di una luce nuova non solo la storia dell’arte a Bologna ma anche la storia della sua città.

Al secondo piano di Palazzo Fava, invece, i visitatori possono vedere da vicino il lavoro di Factum Foundation che, dal 2012, attraverso le nuove tecnologie digitali di visualizzazione, ha ri-materializzato le più importanti opere d’arte del passato, tra cui il Polittico Griffoni. Un’occasione per il pubblico di capire e approfondire da vicino il lavoro di tutela e condivisione del patrimonio dalla ri-materializzazione dell’opera in mostra fino alla ricostruzione di opere e documenti andati perduti.

È possibile anche vedere per la prima volta la scannerizzazione digitale del celebre Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca, conservato presso la chiesa di Santa Maria della Vita: esemplare unico di statuaria in terracotta rinascimentale.

Palazzo Fava, via Manzoni 2, Bologna

Orari. Lunedì chiuso. Martedì, Mercoledì, Giovedì: 10.00-19.00. Venerdì, Sabato, Domenica: 10.00-20.00. È previsto il pagamento di un biglietto d’ingresso.

Si inviata a verificare l’apertura del Palazzo, rispetto alle disposizioni sul contenimento pandemico.

G.B. (anche per l’immagine)

La Riscoperta di un Capolavoro a Bologna

Lo scorso 12 marzo doveva inaugurare la mostra “La Riscoperta di un Capolavoro”, evento sul ritorno a Bologna del Polittico Griffoni dopo trecento anni. Ad allestimento concluso, è stato invitato il famoso YouTuber Luis Sal a visitare la mostra: ne è nato un video ironico ed amaro che racconta la grande bellezza del capolavoro rinascimentale di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti. Il video è visibile online. Ad apertura della mostra, per ogni biglietto open acquistato online, 5 euro verranno devoluti all’Unità Operativa di Malattie Infettive del Sant’Orsola a sostegno dell’emergenza sanitaria coronavirus. Un piccolo gesto solidale da parte degli organizzatori della mostra, ma anche un gesto di fiducia verso il sistema culturale italiano ora in grave difficoltà.

Sostieni #laculturachefabene 

Qui tutte le informazioni per poter acquistare il biglietto: https://genusbononiae.it/eventi/politticogriffoni-laculturachefabene/ 

Museo della Città di Bologna (anche per la foto)

L’appello alla squadra e ai tifosi del Bologna: “Sabato 22 tutti per Patrick Zaky!”

“Forza Bologna!” è una delle poche frasi che Patrick Zaky, lo studente egiziano dell’università Alma Mater Studiorum attualmente detenuto in Egitto, è riuscito a pronunciare prima dell’udienza che sabato 15 ha purtroppo confermato la sua permanenza in carcere almeno fino al 22 febbraio.
Per questo Amnesty International Italia, Sport 4 Society, UsigRAI e Riccardo Cucchi, presidente del premio “Sport e diritti umani”, hanno rivolto un appello alla squadra e ai tifosi del Bologna affinché – dopo l’affettuoso augurio di pronto ritorno allo stadio pubblicato dall’account ufficiale Twitter della società – in occasione della partita interna col Brescia sia mostrata nel modo più visibile possibile solidarietà nei confronti di Patrick Zaky, esponendo striscioni come “Forza Zaky”, “Patrick libero” ecc.
La partita, in programma sabato 22 febbraio alle ore 15, si svolgerà nello stesso giorno in cui una nuova udienza deciderà se prolungare la detenzione di Zaky o disporre la sua scarcerazione. 

L’appello “Libertà per Patrick” è online all’indirizzo:

https://www.amnesty.it/appelli/liberta-per-patrick/

 

Amnesty International Italia

 

3 Body Configurations

Claude Cahun, Self-portrait (reflected image in mirror, checqued Jaket), Autoritratto (imagine riflessa nello specchio, giacca a scacchi), 1928
mm. 118/94, negativo, Courtesy Jersey Heritage Collection

Fino al 18 aprile 2020, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna è lieta di presentare 3 Body Configurations a cura di Fabiola Naldi e Maura Pozzati, in via delle Donzelle, 2 Bologna.

Partendo dal rapporto del corpo dell’artista che agisce nello spazio pubblico e privato, la mostra offre la possibilità di vedere per la prima volta in Italia un’attenta selezione di opere fotografiche di Claude Cahun (grazie alla collaborazione con Jersey Heritage Collection), un’altrettanta e significativa selezione delle opere fotografiche di VALIE EXPORT (grazie alla collaborazione con l’Atelier VALIE EXPORT e il Museion di Bolzano) e una riproposizione di un progetto fotografico della fine degli anni Novanta di Ottonella Mocellin (grazie alla collaborazione con la galleria Lia Rumma).

L’esposizione si presenta come la possibilità di approfondire un ambito della storia dell’arte del 900 ampiamente caratterizzata dall’uso dei dispositivi extra artistici quali il corpo, la fotografia e la performance. 3 Body Configurations, infatti, prende spunto dal titolo di un progetto di VALIE EXPORT sviluppato dal 1972 al 1982.

Le tre importanti presenze sottolineano la riflessione estetica e progettuale di un’occupazione tanto fisica quanto mentale della propria identità, della propria prassi progettuale come anche della necessità di indagare i rapporti fra il corpo dell’artista e lo spazio dell’architettura, della natura e dell’illusione.

Per Claude Cahun, VALIE EXPORT, Ottonella Mocellin la fotografia si dichiara testimone infinito, immobile e indiscusso di una pratica avvenuta anche solo per un istante.

La mostra è documentata da una preziosa pubblicazione (italiano/inglese) edita da Corraini con testi inediti di Fabiola Naldi, di Maura Pozzati e della filosofa Francesca Rigotti.

L’evento è inserito tra i Main Project di ART CITY Bologna 2020, programma di iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera.

Ingresso libero dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19.

 

Delos (anche per la fotografia)

 

 

 

La Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci in mostra ad U.MANO

 

La mostra U.MANO – Arte e scienza: antica misura, nuova civiltà di Fondazione Golinelli, curata da Andrea Zanotti con Silvia Evangelisti, Carlo Fiorini e Stefano Zuffi, ha come focus il tema della mano che collega esperienze artistiche di epoche diverse dal Cinquecento fino ai giorni nostri.

Un ponte tra passato e futuro è rappresentato dall’allestimento della ricostruzione virtuale della Battaglia di Anghiari, l’opera di Leonardo da Vinci, che andò persa a causa della tecnica pittorica utilizzata. I ragazzi che frequentano i laboratori di Fondazione Golinelli hanno utilizzato le informazioni presenti in rete della celebre opera e le hanno ri-materializzate, consentendo all’opera di rinascere: grazie a un laboratorio di gamification e alla tecnologia 3D appaiono oggetti, personaggi e frammenti dell’opera perduta.

Come afferma Carlo Fiorini: «La “macchina metaforica” nel suo processare, disegnando e cancellando le immagini, rimanda alla poetica dell’esperienza di Leonardo nel realizzare l’opera: il fallimento di una ricerca tecnologica condotta per superare i limiti della tecnica posseduta».

La mostra U.MANO è dunque esempio concreto delle attività che quotidianamente la Fondazione Golinelli porta avanti nel suo Opificio: il superamento della dicotomia arte – scienza e la creatività che diviene reale, con la dimensione dell’utile e del fruibile che si compenetra a quella del bello.

U.MANO – Arte e scienza: antica misura, nuova civiltà, Bologna, Centro Arti e Scienze Golinelli, fino al 9 aprile 2020.

Orari: da martedì a venerdì ore 10-19; sabato e domenica ore 11-20

Ingresso: 10€ intero, 8€ ridotto, 10€ biglietto attività + visita per bambini e ragazzi (non applicabile riduzione).

 

Delos (anche per la fotografia di Giovanni Bortolani)

Diritto e politica fra XI e XII secolo a Bologna

Il 21 e il 22 novembre si terrà a Bologna, presso l’Aula Giorgio Prodi del Dipartimento di Storia Culture Civiltà (piazza San Giovanni in Monte, 2), il Convegno Internazionale di Studi “DIRITTO E POLITICA FRA XI E XII SECOLO. IRNERIO E L’EUROPA” a cura del Dipartimento di Storia Culture Civiltà e ISTUB, Istituto per la Storia dell’Università di Bologna.

Una due giorni che si caratterizza per un taglio interdisciplinare e che coinvolge medievisti e storici del diritto, fra i quali Kenneth Pennington, Luca Lo Schiavo, Nicolangelo D’Acunto, Roberto Lambertini, Sara Menzinger, Orazio Condorelli, Mario Conetti e tanti altri.

 

G.B.

Novembre a Bologna

Palazzo Fava apre le sue porte per far rivivere al grande pubblico l’emozione dell’arte dei Carracci. Al Piano Nobile di via Manzoni, Ludovico, Annibale e Agostino realizzarono nel 1584, per volontà del proprietario Filippo Fava, il primo ciclo pittorico della loro carriera decorato con le storie di Giasone e Medea nel salone, e con episodi tratti dall’Eneide nelle altre sale.

Il fregio raggiunse risultati di grande naturalismo anti-accademico rinnovando da quel momento il concetto di ciclo di affreschi.
Dal 22 novembre a Palazzo Fava (Palazzo delle Esposizioni, Via Manzoni 2) si potrà vedere da vicino il capolavoro bolognese dei Carracci.

Primo incontro sabato 30 novembre con una visita nelle sale del Piano Nobile, in cui ogni scena del ciclo sarà raccontata e analizzata per comprendere la grande innovazione attuata dai pittori bolognesi. Lo storico dell’arte Roberto Longhi definì il ciclo come “inferiore solo alla Cappella Sistina”.

Dopo la visita seguirà un piacevole aperitivo. Prenotazione obbligatoria chiamando lo 051 19936329, oppure scrivendo una e-mail a didattica@genusbononiae.it

Santa Maria della Vita (via Clavature 8/10) è una delle sedi della IV Biennale di Foto/Industria, promossa dalla Fondazione MAST. Qui è esposto il progetto fotografico Porto di Genova di Lisetta Carmi, considerata tra i fotografi più importanti del Novecento italiano. I lavori che compongono la mostra sono stati realizzati nel 1964, e denunciano le condizioni lavorative dei portuali genovesi. Fino al 24 novembre, ingresso gratuito.

Bologna s’industria. La rinascita economica dal secondo dopoguerra agli anni ’80 nelle immagini dell’archivio Fototecnica

Gli autori delle immagini della mostra Bologna s’industria furono quattro operatori, formati presso lo Studio Villani – Albuccio Arcani, Tiziano Calza, Sigfrido Pasquini e Pietro Roda – che fondarono la ditta Fototecnica Artigiana e che successivamente si trasformò in Fototecnica Bolognese. Il fondo, oggi conservato presso la Biblioteca di San Giorgio in Poggiale (via Nazario Sauro 20/2), rappresenta una fonte iconografica di grande rilevanza per la documentazione della vita economica di Bologna e delle aree limitrofe, dal secondo Dopoguerra agli anni Ottanta. L’esposizione intende offrire al pubblico una sintesi della varietà della produzione industriale di quegli anni.

Martedì 26 novembre 2019 alle ore 17.30, conferenza con Riccardo Vlahov, La fabbrica delle immagini.

Il 16 novembre alle ore 17.00, Bologna: Street of Food in collaborazione con Eataly Bologna, Bologna nei suoi vicoli e nelle sue strade, conserva ancora il ricordo di una cultura legata fortemente al cibo. Dopo un tour tra osterie e luoghi storici della città, si arriverà da Eataly dove verrà proposto un mini laboratorio su un’eccellenza della gastronomia emiliana e una degustazione.

Prenotazione obbligatoria chiamando lo 051 19936329 oppure scrivendo una mail a didattica@genusbononiae.it

In occasione della Giornata dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza Palazzo Pepoli (Museo della Storia di Bologna), domenica 24 novembre alle ore 10.30 vi aspetta a ingresso gratuito con Green World, una visita animata e un laboratorio per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni, per scoprire giocando insieme, tutti i segreti del nostro pianeta e capire come attraverso tanti nuovi suggerimenti possiamo aiutare il nostro ecosistema.
Per i bambini, un grande evento diffuso in molti musei per avvicinare tante famiglie al mondo della cultura e all’importanza della lettura insieme ai bambini. Genus Bononaie ha organizzato due imperdibili appuntamenti per domenica 17 novembre dedicati ai bambini:

alle ore 10.30 per bambini dai 3 ai 6 anni, Ogni storia ha il suo tempo: il tempo della narrazione e il tempo dell’ascolto . Un visita animata tra le sale di Palazzo Pepoli dove leggeremo e ascolteremo storie che narrano di civiltà del passato e del nostro presente. Sarà un’avventura interattiva e piena di stimoli, in cui l’ascolto, la narrazione e la partecipazione saranno i veri protagonisti;

alle ore 16.30 bambini dai 7 ai 12 anni, Ogni storia ha il suo tempo: il tempo della narrazione e il tempo scientifico. Il ticchettio delle lancette dell’orologio narra due storie: il nostro tempo e quello degli altri. Una visita tra storie e letture, alla scoperta dei diversi sistemi che l’uomo ha ideato per misurare lo scorrere del tempo. Un percorso avventuroso come un viaggio con la macchina del tempo, tra passato e futuro. 5€ attività + ingresso ridotto per il bambino e 1 accompagnatore.

Prenotazione obbligatoria chiamando lo 051 19936329 oppure scrivendo una mail a didattica@genusbononiae.it

 

Genus Bononiae