Con intuizione e coraggio Attilio Berni direttore del Museo del Saxofono (via dei Molini snc -angolo via Reggiani-, 00054 – Maccarese, Fiumicino-RM), oltreché collezionista di centinaia di rarissimi strumenti in esposizione, riapre la stagione concertistica per l’autunno-inverno, dedicando spazio a tutti quei generi di musica, il jazz in primis – che vedono il sax protagonista sonoro. Dal 19 novembre 2022 al 30 aprile 2023, con cadenza quindicinale nel fine settimana, il Museo ospiterà nella sua sala interna le performance di prestigiosi artisti, con un ventaglio di proposte tra omaggi d’autore e nuove produzioni.“Nonostante le difficoltà attuali e le programmazioni a singhiozzo dello scorso biennio – afferma Berni – continuiamo orgogliosamente a voler promuovere la cultura di uno strumento che è considerato tra i più amati in assoluto, offrendo una serie di appuntamenti nei quali, oltre a momenti di convivialità ed entertainment, si avrà l’opportunità di conoscere da vicino le mille straordinarie storie legate agli strumenti della collezione, pur conservando la possibilità, nel periodo infrasettimanale, di partecipare a visite libere o guidate sulla storia del saxofono, anche attraverso la Guida del Museo. Ma è disponibile al Museo anche il nostro catalogo Saxophones, un volume prestigioso di 340 pagg. in doppia lingua, che abbiamo ristampato dopo l’immediata richiesta ad esaurimento negli scorsi mesi, avvenuta da molte parti del mondo. Un’opera che, insieme alla nostra quotidiana attività, ci rende fieri di continuare a far conoscere, oltre alle caratteristiche tecniche di ogni strumento conservato, anche le storie personali dei costruttori e dei musicisti che li hanno abbracciati.”La stagione partirà il 19 novembre con un viaggio nella musica latino americana degli America Trio, per proseguire il 27 novembre con il concerto gratuito del Sax Around Ensemble, il 3 dicembre con il progetto Jazz Rivisited 2.0 del Gianluca Galvani quintet e il 17 dicembre con la formazione capitanata dal batterista Alberto BottaIl nuovo anno comincerà il 7 gennaio con lo swing della Ciribiribin Orchestra e il 21 gennaio con il Cinema Show quartet in Fugue to Heaven. Il 28 gennaio si renderà un doveroso tributo ad un mito del saxofono nel mondo, Fausto Papetti, attraverso una mostra, una conferenza e una serie di concerti, in occasione del centenario della nascita dell’artista. A febbraio sono in programma le performance del trio “Ancestral” di Renato Vecchio (4), del quintetto guidato da Venanzio Venditti (18), mentre a marzo si esibiranno il quartetto di Davide Richichi (4) e l’esperienza “Hammond” con il trio Destriere-Damato-Monaldi (18). A chiudere la stagione, nel mese di aprile saranno i concerti di Riccardo Fassi con l’ “Herbie Nichols project” (1), i Big Night Players con il loro repertorio anni Cinquanta (15) e, in occasione dell’International Jazz Day il 30 aprile, un progetto speciale in cui The Jazz Russell incontreranno il saxofonista statunitense Michael RosenIl costo del biglietto di ingresso ai concerti serali, in programma alle ore 21:00, è di €15,00 con apericena facoltativa su prenotazione, a partire dalle ore 20,00, a €15,00. I biglietti sono acquistabili direttamente al Museo (prenotazione caldamente suggerita) o sul circuito Liveticket.it Elisabetta Castiglioni
Dudu Dada
È dedicato agli adulti che hanno nostalgia dell’infanzia il laboratorio creativo dal titolo ‘Dudu Dada’, in programma mercoledì 16 novembre 2022 alle 17, alla biblioteca comunale Bassani di via Grosoli 42 (zona Barco, Ferrara). Condurrà l’incontro Augusta Calzolari.
L’appuntamento è riservato agli adulti. Per i genitori che dovessero riscontrare difficoltà nel non portare i figli con sé, la biblioteca ha previsto uno spazio di gioco, lettura e accoglienza per i bambini.
Il laboratorio è gratuito ed è obbligatoria la prenotazione chiamando allo 0532797414-477 o scrivendo a info.bassani@comune.fe.itSperimentiamo assieme il piacere che deriva dall’immersione nei nostri ricordi, attiviamo l’immaginazione e diamo via libera alla creatività giocando e costruendo un oggetto che ci riporti ai momenti dell’infanzia in cui avevamo bisogno di conforto.
Riscopriamo il piacere del gioco tornando un po’ bambini e trasformiamolo come un dadaista dandogli dignità artistica facendolo diventare un’opera d’arte.
Alessandro Zangara
Luigi Pericle. Il Maestro ritrovato
In occasione della recente pubblicazione del libro Luigi Pericle. Il Maestro ritrovato (Nino Aragno Editore), sarà presentato ufficialmente alla stampa e al pubblico il volume che ripercorre la riscoperta, la vita e le opere di uno dei protagonisti più misteriosi e affascinanti del panorama artistico del Novecento.
L’iniziativa avrà luogo Giovedi 17 novembre 2022 alle ore 18:30, presso il Centro Svizzero di Milano, nell’ambito di BookCity Milano, in collaborazione con il Consolato generale di Svizzera a Milano,
Darà il benvenuto la Console generale, Sabrina Dallafior.
A introdurre e illustrare il libro e i suoi contenuti ci saranno gli scrittori che hanno contribuito alla nascita del volume: il presidente dell’Archivio Luigi Pericle e curatore del volume Andrea Biasca-Caroni, la critica d’arte e curatrice Bianca Cerrina Feroni, il critico d’arte Angelo Crespi e il giornalista e scrittore Luigi Mascheroni.
Il volume di 168 pagine, in doppia lingua italiano e inglese, raccoglie saggi di storici e critici dell’arte, filosofi, artisti e accademici di tradizione ermetica e costituisce, a oggi, lo studio il più completo e aggiornato di un “Maestro” a lungo dimenticato, oggi al centro di un grande progetto di recupero critico e filologico. Luigi Pericle, in un percorso intellettuale assolutamente unico e originale, costruì un mondo sapienziale poliglotta tra letteratura, arti visive, meccanica, religioni e scienze esoteriche.
Maestro di una ricerca pittorica su forme, colori, materia e segni in relazione a contesti e riflessioni inerenti a discipline da lui studiate – astrologia, misticismo, teosofia, alchimia, omeopatia, ufologia, mitologia, calligrafia e filosofie orientali, tanto per citarne alcune – Luigi Pericle inseguì per un’intera vita il sogno di una sintesi universale dei saperi.
Svizzero di origini italiane, classe 1916, Pericle è un artista al di fuori dai canoni, mode e correnti artistiche: illustratore, scrittore, studioso di teosofia e dottrine esoteriche, e soprattutto pittore, intraprese un nuovo percorso verso l’astrattismo informale e originali tecniche sperimentali esponendo negli anni ’60 nei musei inglesi e accanto ai grandi artisti della propria epoca come Karel Appel, Sam Francis, Asger Jorn, Antoni Tàpies, Jean Dubuffet, Jean-Paul Riopelle e Pablo Picasso.
Stimato da figure di spicco del panorama internazionale, come Sir Herbert Read, consigliere per Peggy Guggenheim e cofondatore dell’Institute of Contemporary Arts di Londra, il collezionista Peter G. Staechelin, Peter Cochrane e Martin Summer della Arthur Tooth & Sons Gallery di Londra, alla fine del 1965, all’apice della carriera decise di ritirarsi dal sistema dell’arte, di rinunciare alla mondanità e dedicarsi unicamente alla sua ricerca artistica e agli studi misterici ritirandosi a vita privata con la moglie “Nini”, in eremitaggio volontario, nella sua casa di Ascona, a Monte Verità.
La casa dell’artista, rimasta abbandonata per quindici anni e acquistata nel dicembre del 2016, rivela oggi il meticoloso e sistematico lavoro di ricerca espressiva, un corpus di quasi 4000 opere inedite comprendenti tele, masoniti e chine, un vivace carteggio con vari intellettuali dell’epoca, una ricca biblioteca, taccuini di studio, e un romanzo inedito Bis ans Ende der Zeiten (Fino alla fine dei tempi), una summa del pensiero universale catalogata da Pericle con rigore monastico.
Il piano di studio, restauro, conservazione, catalogazione del suo patrimonio artistico – tutelato dall’Associazione no profit Archivio Luigi Pericle di Ascona creata nel 2019 – si inserisce all’interno di un articolato percorso di valorizzazione di cui questa pubblicazione ne è parte centrale.
Elisabetta Castiglioni
Zucca, radicchio, castagna e melagrana al Ristorante tipico d’autunno
Dal delicato sapore della zucca al gusto deciso del radicchio rosso. E, ancora, tutte le diverse ed importanti proprietà nutritive di castagna e melagrana, proposte come ingredienti speciali in piatti tipici della tradizione veronese. Sono questi i protagonisti dell’iniziativa “Il Ristorante tipico… in Autunno”, appuntamento stagionale promosso dal Comune di Verona in collaborazione con venti ristoranti della città inseriti nell’elenco “Ristorante tipico”, che si svolgerà da fino al prossimo 13 novembre.
L’iniziativa, che rientra negli appuntamenti stagionali avviati nella primavera 2018, ha come obiettivo la promozione e la valorizzazione dei prodotti tipici locali, incentivando l’impiego di materie prime del territorio nella preparazione dei piatti. Il tutto per far scoprire i sapori della tradizione scaligera e promuovere dei prodotti tipici di ogni stagione.
Nei ristoranti che aderiscono all’iniziativa, come stabilito dal “Regolamento comunale per la valorizzazione dell’enogastronomia veronese”, i piatti tradizionali rappresentano il 50% dell’offerta gastronomica, e devono essere preparati utilizzando il 50% di prodotti tipici della Provincia di Verona o della Regione Veneto, garantendo inoltre qualità del servizio e professionalità del personale.

Il progetto è stato presentato nel mercato coperto di Campagna Amica, in via Macello, dall’assessore alle Attività produttive e Commercio Italo Sandrini. Sono intervenuti Franca Castellani vice presidente di Coldiretti Verona, Alessandro Torluccio direttore generale di Confesercenti. Ancora, per Confcommercio Davide Veneri e Sandra Hreiz, per l’Associazione Italiana Sommelier Antimo Perretta e la dietista dell’ULSS 9 Tatiana Trandev.
È un appuntamento – ha spiegato Sandrini – che ad ogni cambio stagione si ripropone con un ricco assortimento di particolarità alimentari, tutte provenienti dall’ampia produzione nostrana. Iniziative come queste puntano proprio a valorizzare i prodotti tipici del territorio, per farli conoscere ed apprezzare da un pubblico sempre più vasto, anche attraverso l’innovazione culinaria. Il periodo non è facile, siccità e rincari energia condizionano fortemente la produzione e i costi ad essa collegati. L’Amministrazione comunale è impegnata a supportare per quanto è possibile tutte le iniziative che possono aiutare le categorie economiche”.
Roberto Bolis
Andrea Morricone dirige musiche sconosciute di suo padre Ennio
Andrea Morricone dirige il prossimo concerto della stagione di Roma Sinfonietta, che avrà luogo mercoledì 9 novembre 2022 alle 18.00 nell’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma Tor Vergata (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1)
Andrea Morricone, figlio di Ennio, ha composto più di 30 colonne sonore per il cinema, oltre a musica per teatro, televisione, radio ed elettronica, e ha vinto numerosi premi nazionali ed internazionali. È anche direttore d’orchestra ed è salito sul podio di molte orchestra in Europa, America ed Asia.
Si dedica con passione a far conoscere sempre meglio l’eredità musicale di suo padre ed ha voluto dedicare questo concerto a “Morricone sconosciuto e i suoi contemporanei”. Perché Morricone “sconosciuto”, se è un compositore famoso in tutto il mondo? Eppure una considerevole parte della sua musica è stata messa un po’ in ombra da quella più famosa e più spesso eseguita: pensiamo a molte sue bellissime colonne sonore per film che sono stati ingiustamente dimenticati e anche alla sua musica “assoluta”, cioè destinata non al cinema ma alla sala da concerto, a cui Morricone teneva moltissimo. Andrea dirigerà proprio alcune di queste musiche di suo padre meno note ma non meno belle, accostandole a quelle di musicisti che per diversi motivi gli sono stati vicini.
Il concerto si apre e si chiude nel nome del suo protagonista Ennio Morricone, di cui si ascolteranno alcune musiche per il cinema, bellissime ma di raro ascolto: Mosca, Addio per il film di Mauro Bolognini del 1987, L’uomo proiettile per il film di Silvano Agosti del 1995, Il Prato per il film di Paolo e Vittorio Taviani del 1979, Per le antiche scale per il film di Mauro Bolognini del 1975., Romanza, Quartiere per il film di Silvano Agosti del 1987. Sono invece musiche “assolute” Il sogno di un uomo ridicolo per violino e viola ed Esercizi per 10 archi solisti: quest’ultimo brano è stato definito da Morricone stesso “musica sperimentale” ed è una elaborazione di “Amami, Alfredo”, una delle melodie più famose e amate della Traviata di Verdi.
Alternati alla musica di Ennio Morricone, si ascolteranno musiche di altri quattro compositori. La prima è Introduzione e allegro per violino e pianoforte del suo maestro Goffredo Petrassi, uno dei più grandi musicisti italiani del Novecento, per cui Morricone ebbe rispetto ed ammirazione, anche se i loro rapporti non furono sempre facili. Quindi due brani di Franesco Pennisi, compositore raffinato ed elegante, amico e coetaneo di Morricone: sono Hafterthoughts – In un foglio per pianoforte e Voce per violoncello solo.
Andrea Morricone dirigerà anche la prima assoluta della propria composizione più recente, Nello sguardo. È un brano della durata di circa 5 minuti, di cui Andrea Morricone dice: “È composto nel linguaggio di musica assoluta, che mio padre prediligeva ed è evidentemente ispirato a tecniche di sue partiture. Apparentemente caotico, il caos cerca di affiorare ad una sua compostezza e portare alla trasmissione di un messaggio di irrequieta dinamica e coinvolgente espressività”.
Andrea Morricone lascerà il podio al giovane Alessandro Marini, violinista e direttore d’orchestra, per la prima esecuzione assoluta di Rapsodia Novecento per archi di Marco Sinopoli (figlio del grande e indimenticabile direttore d’orchestra Giuseppe Sinopoli). “È un piccolo tributo – scrive il giovane autore – al grande compositore e alle meravigliose musiche del film “La leggenda del pianista sull’oceano”. Le mie elaborazioni nascono da un amore di lunga data per queste musiche e da una grande ammirazione per il grande Maestro Ennio Morricone, al quale dedico questo lavoro con profonda riconoscenza”.
Oltre all’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Andrea Morricone, suonano sei eccellenti solisti, ben noti al pubblico romano e non solo: il violinista Vincenzo Bolognese “spalla” dell’Opera di Roma, il violista Antonio Bossone, il flautista Bruno Paolo Lombardi, il sassofonista Gianni Oddi, il pianista Antonello Maio e il violoncellista Marco Simonacci.
Dunque un concerto assolutamente da non perdere, con sette brani composti da Ennio Morricone e cinque da musicisti a lui legati da rapporti di parentela, stima, ammirazione e amicizia.
Biglietti: € 12,00 intero; € 8,00 ridotti per personale universitario e over 65; € 5,00 per studenti
Info: info@romasinfonietta.it – tel. 06 3236104 – http://www.romasinfonietta.it
Mauro Mariani
“Aqua” alla GAM di Verona
Gli spazi dedicati al Contemporaneo si aprono a nuovi allestimenti, con un percorso emozionale dedicato al tema dell’acqua. Le opere di sette artisti in dialogo fra loro in una sorta di viaggio surreale nella natura, per avvicinare, capire e apprezzare una delle principali linfe della vita, l’Aqua. È l’acqua, fonte di vita e al contempo elemento distruttivo e caotico, la protagonista della nuova esposizione contemporanea allestita alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti nello spazio ‘Contemporaneo Non-Stop. Il respiro della natura/AQUA’ a cura di Patrizia Nuzzo. In mostra le opere degli artisti del comparto del contemporaneo della GAM – Stefano Cagol, Daniele Girardi, Patrizia Maimouna Guerresi, Maria Teresa Padovani, Jaume Plensa – insieme a quelle di due autori rappresentati da Galleria dello Scudo e da ArteRicambi, rispettivamente Giovanni Frangi e Fabrizio Gazzarri.
L’esposizione sarà visibile al pubblico fino ad ottobre 2023.
“Questa mostra – spiega Battaggia presidente della Commissione Cultura – sviluppa il primo dei quattro elementi, acqua terra, fuoco ed aria, programmati nel format ‘Contemporaneo non-stop’, inaugurato da Patrizia Nuzzo, alla GAM, nel 2020. Ad ogni appuntamento sono valorizzate, con le opere in dotazione alla GAM, altre opere rese disponibili da due gallerie del territorio. Un riconoscimento pieno dell’importanza che i soggetti privati hanno assunto nel nostro territorio grazie a tradizioni di grandissima professionalità. Grazie a queste sinergie tra pubblico e privato la nostra città, seppure in un momento storico di gravi difficoltà, specialmente per le finanze pubbliche, è in grado di affrontare con pieno successo le programmazioni artistiche proposte”.
“I progetti dedicati al contemporaneo dai Musei Civici e dalla GAM, come Aqua in questa occasione – evidenzia la direttrice Rossi – intendono contribuire attivamente alla riflessione sui temi dell’ecologia e del rapporto tra uomo e natura, complicato negli ultimi decenni dagli effetti del cambiamento climatico, sempre più gravosi sulla vita del pianeta e delle persone”.
“L’edizione del 2022 del progetto è dedicata all’elemento acqua, nella sua accezione latina AQUA, intesa sia come luogo di vita, sorgiva e purificante, sia come elemento distruttivo e caotico – spiega la curatrice Nuzzo –. Un percorso nelle ‘forme naturali’ dell’arte che si specchiano e si confondono in quelle del mondo per cogliere il ‘respiro’ dell’antica e sconfinata natura, metafora della creazione, che si traduce nella grande enigmaticità dell’arte”.
La mostra è visibile da martedì a domenica, dalle ore 11 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30).
Roberto Bolis
Lunatica in Cantina presenta Jesper Lindell band
La rassegna musicale Lunatica continua con una nuova entusiasmante sfida nello stralunato spazio delle CANTINE ARPI di Foggia (Via delle Casermette 7, Tel. 0881.775327) il prossimo 4 Novembre 2022 alle 21.
Caratteristico sarà, innanzitutto, l’ambiente in cui si terranno i concerti: in un’atmosfera di piccola industria, tra silos e macchinari per la vinificazione, che circonderanno il palco e la platea.
Il luogo, però, manterrà quella caratteristica di calore e intimità grazie a una trasformazione e all’apporto di alcuni allestimenti scenografici degli ambienti, elementi tipici della filosofia del Moody Jazz Cafè, ideati e progettati insieme a i professionisti di AVL.
Le Cantine Arpi, nella loro visione moderna della promozione attraverso gli eventi culturali e di spettacolo, rappresentano una delle prime aziende in Italia ad aver aderito al nuovissimo progetto di marketing territoriale Localtourism.it, promosso dalla Rete del Mediterraneo.
Il primo ospite sarà lo straordinario artista svedese JESPER LINDELL e la sua band di ben 6 elementi. Considerato uno dei più brillanti cantautori della nuova generazione, Jesper fonde in maniera impeccabile il rock, con il soul e il blues coniugandoli con arrangiamenti raffinati e testi profondi.
BAND
JESPER LINDELL – voce e chitarra
RASMUS FORS – tastiere
ANTON LINDELL – basso
CARL MICHAEL JR. LINDVALl – piano e cori
JIMMY REIMERS – chitarra, violino, tromba, corno francese, percussioni e cori
SIMON “KOSMOS” WILHELMSSON – batteria e percussioni
C.A.
La videoarte ed il cinema americano al Centro Audiovisivi
Dal 10 novembre, alla sala Farinati nella Biblioteca Civica di Verona, dalle ore 16.30 alle 18.30, la proposta di tre conferenze sul tema “Documentari d’arte, video d’artista”. I video presentati raccontano l’arte ed artisti che hanno espresso la propria creatività attraverso il mezzo audiovisivo e multimediale.
Il 10 novembre primo appuntamento con “La via italiana al documentario sull’arte (1940-70)”. Il 24 novembre focus su “Van Gogh Superstar: il documentario d’arte tra film-evento, film-saggio e bio-pic”. Ultimo incontro il 1° dicembre con “Dal disegno al video: William Kentridge, Matthew Barney e dintorni”.
Il 17 novembre, sempre alla Biblioteca Civica, dalle ore 16.30 alle 18.30 presentazione del libro di Federico Di Chio, “Il cinema americano in Italia”. L’autore analizza la vicenda industriale e politica di Hollywood nel nostro Paese e descrive l’impatto della cinematografia americana sul costume e sull’immaginario degli italiani.
L’ingresso è libero e gratuito sino ad esaurimento posti. Informazioni sul sito del Comune, al numero 045-8079732 e via mail: servizio.audiovisivi@comune.verona.it
Roberto Bolis
Festival del Ciclista Lento
Da venerdì 28 a domenica 30 ottobre 2022 torna a Ferrara il “Festival del Ciclista Lento”, sesta edizione della festa “della bella gente che pedala”, il festival per chi ama pedalare senza fretta gustando panorami, incontri, racconti e tutto “il buono e il bello” del territorio. In programma: la Pedalata più lenta del mondo “5 km in 5 ore”, la Granfondo del Merendone, il Gran Galà del Ciclista Lento con il Cinema a Pedali, la tavola rotonda tematica “Due chiacchiere sulle due ruote”, ospiti campioni & scrittori, premiazioni e… un matrimonio: il primo matrimonio della Repubblica delle Biciclette! “Beati gli ultimi che la vita sanno goder” è la filosofia che da sei anni caratterizza la manifestazione ferrarese dedicata al ciclismo-slow, per festeggiare chi utilizza strade e le ciclabili per pedalare piano, senza particolare talento per lo sport, senza tempi da rispettare o primati da stabilire.C’è chi sceglie la bicicletta per il piacere stesso del pedalare e muoversi in scioltezza, senza per questo rincorrere performance, watt e contachilometri. Chi si gode le due ruote senza l’ansia di arrivare primo, chi vive il piacere del viaggio più che del traguardo, apprezzando paesaggi, gusti e curiosità incontrati lungo il percorsi. Chi usa la bici quotidianamente, per andare al lavoro o a fare acquisti, per accompagnare i bambini a scuola, per godere di spazi della propria città, nel tempo libero e non, in modo ecologico e sostenibile e lo fa chiedendo sicurezza…Ma che succederà quest’anno dal 28 al 30 ottobre, nella tre giorni dedicata ai lenti a due ruote? Così lo introduce Guido Foddis, ideatore e patron della manifestazione: “Il Festival è arrivato alla sua sesta edizione. Nei precedenti cinque anni abbiamo coinvolto campioni del ciclismo, artisti popolari, raccontato storie di impegno sociale (come Alessandra Cappellotto che aiuta a fuggire e ospita le atlete della nazionale ciclismo dell’Afghanistan). Quest’anno vogliamo mettere al centro dell’attenzione i pedalatori che vivono la passione per il ciclismo, l’impegno per la salvaguardia ambientale e la convinzione che la bicicletta salverà il mondo in una dimensione personale, lontano dalle luci della ribalta. In loro rappresentanza daremo voce a Marco Scarponi, che con la fondazione intitolata al campione Michele lotta per avere strade a misura di ciclista. Promuoveremo economisti, scrittori e artisti che hanno scelto di abbandonare l’auto in garage o di venderla. Incontreremo autori e autrici di guide di viaggio che prima di scriverne si mettono in sella a una bicicletta per tracciare le rotte da consigliare. Ritroveremo un ‘vecchio campione’ come Gianbattista Gibì Baronchelli, che questa volta ci farà da guida e mentore alla Granfondo domenicale. E ovviamente giocheremo con tutti loro, perché il Festival del Ciclista Lento rimane un grandissimo divertimento.La “5 Km in 5 Ore” e la “Granfondo del Merendone” sono una parodia che non sminuisce il ciclismo, ma che offre una possibilità a tutti per essere protagonista in bicicletta. Proprio a tutti, anche chi ha deciso di sposarsi nei giorni del Festival celebrando le nozze proprio durante il nostro evento. Una bella responsabilità che accettiamo con orgoglio: auguri e figli ciclisti!”.Questi gli appuntamenti in programma (website: https://www.ciclistalento.it/il-programma/)Venerdì 28 ottobre Gran Galà del Ciclista Lento Teatro Sala Estense, Piazza del Municipio 14 – ore 21.00 (ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite) Serata inaugurale del Festival del Ciclista Lento 2022 dedicata al cinema indipendente e alla bicicletta Celebrazione dei personaggi e delle imprese da “Ciclista Lento” dell’anno trascorso, con la premiazione dei protagonisti (campioni del ciclismo, giornalisti e scrittori, eroi per caso). Presentano Guido Foddis e il decano del giornalismo sportivo Marco Pastonesi, con la partecipazione di Marco Scarponi per la Fondazione Michele Scarponi, che crea e finanzia progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale e cultura del rispetto. A seguire, il Cinema a Pedali. Prima regionale del documentario: – “GARIBALDI, l’EcoGiro dei due mondi”, Italia 2022, 36′ Un documentario di Guido Foddis e Francesca Romana Lugeri; regia di Luca Deravignone Una co-produzione La Repubblica delle Biciclette – Festival del Ciclista Lento, con il patrocinio del Ministero della Transizione ecologica, ISPRA-SNPA, FIAB, CONI, CPI “Garibaldi, l’EcoGiro dei due mondi” è un film-documentario sul Giro d’Italia, la ‘corsa rosa’ che tutti gli anni attraversa la nostra penisola, e sul territorio su cui si muove, unendo due mondi, quello dello Sport e quello dell’Ambiente. “Garibaldi” è il nome della guida che gli addetti ai lavori ricevono per affrontare ogni anno la corsa, che raccoglie tutti i dati di tappe e percorsi, morfologia del territorio e annuali del ciclismo. Il documentario è stato registrato in un’edizione particolare come quella del Giro 2021, fra pandemia ancora in corso e urgenze ecologiche, fra voglia di ripartire e interrogativi sul futuro. Guido Foddis e Francesca Romana Lugeri, inviati della Repubblica delle Biciclette, hanno intervistato lungo il percorso campioni del ciclismo di ieri e di oggi, comprimari e gregari, giornalisti e addetti stampa, semplici fan e presenzialisti di vario genere. Da Alberto Contador a Francesco Moser, da Gilberto Simoni a Davide Cassani ai ‘pro’ Sagan, Ganna, Formolo, De Marchi, Pozzovivo… fino all’attuale direttrice di Rai Sport, Alessandra De Stefano, sono tanti i volti noti che appaio nel doc, senza scordare tifosi e appassionati di ciclismo che percorrono le strade del Giro prima dei corridori, o le famiglie dei ciclisti stessi. Sabato 29 ottobre La pedalata più lenta del mondo: 5 km in 5 ore Centro storico di Ferrara – ore 10.00 (partenza presso Factory Grisù, via Poledrelli 21 – ritrovo dalle ore 9.00) La “Pedalata più lenta del mondo” è uno speciale – lento – tour nel centro storico della città estense, attraverso i principali monumenti e angoli inaspettati della città, per scoprire tutto il buono e il bello in compagnia di una guida turistica dedicata e degli “scrittori in bicicletta” che in quattro differenti tappe, alternate a degustazioni di prelibatezze ferraresi, racconteranno le loro storie. Quest’anno con noi: Marco Pastonesi, Monica Nanetti, Roberto Tomesani e la presentazione della raccolta “Caro Michele. Una vita alla Scarponi” edito dalla Fondazione Michele Scarponi, a cura dello stesso Marco Pastonesi e presentato dal fratello del campione marchigiano. I volumi: – Marco Pastonesi, Sonny Colbrelli, Con il cuore nel fango. L’epica del ciclismo nella storia del Cobra, Rizzoli Lizard 2022 – Marco Pastonesi, Claudio Gregori, Il grande Guerra, Mulatero 2022 – Monica Nanetti, In bicicletta. L’Europa a due ruote, National Geographic, White Star 2021 – Roberto Tomesani, La via del mare e altre storie. Itinerari in bicicletta attraverso la grande pianura, Pendragon, 2022 – AAVV, Caro Michele. Una vita alla Scarponi, a cura di Marco Pastonesi, Fondazione Michele Scarponi, Tuga Edizioni 2022 Le biciclette saranno noleggiate da Officine Ricicletta, progetto sociale della Coop. Il Germoglio Ferrara per il reinserimento lavorativo di persone svantaggiate e il recupero e restauro di cicli dismessi. Il matrimonio della Repubblica delle Biciclette. La “5 km in 5 ore” 2022 oltre a premiare, tradizionalmente, l’ultimo arrivato, si concluderà con il primo matrimonio celebrato nella Repubblica delle Biciclette, lo stato dedicato alla bella gente che pedala! T. e P., una coppia che frequenta il Festival da anni, ha deciso di unirsi in matrimonio dopo 30 anni di vita in comune, e ha scelto di farlo sotto l’icona della “lumaca a pedali”! Due chiacchiere sulle due ruote A seguire – ore 15.30 Conclusione in dolcezza della 5km con assaggi di dolci ferraresi attorno a una… Tavola Rotonda. La bicicletta: modello di turismo contemporaneo per valorizzare il territorio. La bicicletta mezzo ecologico e sostenibile, per fare attività fisica e andare al lavoro, ma in sicurezza e con le giuste infrastrutture. La bicicletta come strumento alternativo per divulgare cultura e fare ricerca ambientale… Intervengono esperti del mondo della ciclabilità urbana e del turismo sostenibile, viaggiatori e autori di guide di viaggio. Domenica 30 ottobre Granfondo del Merendone. Oasi e parchi dell’Alto Ferrarese in compagnia di Gibì Baronchelli Da Ferrara a Bondeno 50 km di giro ad anello fra Ferrara e Bondeno, alla scoperta di oasi, parchi e delizie estensi, con un accompagnatore d’eccezione! – ore 9.00 Partenza e arrivo presso Factory Grisù (via Poledrelli 21, Ferrara), ritrovo dalle ore 8.00 Pedalerà con noi: – Gianbattista Gibì Baronchelli, ciclista professionista dal 1974 al 1989, fu medaglia d’argento ai mondiali di Sallanches del 1980. Ha vinto due Giri di Lombardia, un Giro del Piemonte, sei Giri dell’Appennino consecutivi e cinque tappe al Giro d’Italia, dove andò tre volte a podio del Giro d’Italia (due secondi posti – fra cui quello epico del ’72, a soli 12” da Eddy Merckx – e un terzo). Molti bambini degli anni ’80 lo ricordano come soggetto prediletto nella scelta della “biglia” da spiaggia per gare all’ultima “schiccherata”… Un percorso suggestivo di 50 km tra boschi, parchi e oasi naturali, alla scoperta di tesori nascosti del paesaggio estense: la Granfondo del Merendone non è una gara, ma una lenta scampagnata in compagnia… vi condurremo, con la consueta e proverbiale lentezza per i percorsi ciclabili più noti del territorio. Quest’anno attraverseremo parchi, boschi e oasi naturali dell’alto ferrarese, tra meravigliosi scorci autunnali sul fiume Po e sulla campagna dove si erge una splendida Delizia estense. Gibì Baronchelli pedalerà con noi raccontandoci le imprese e i misfatti della sua gloriosa carriera a pedali. Lungo il percorso: tappe ristoro per degustare la tirotta con la cipolla e altre specialità dell’alto ferrarese fino alla gran merenda, il Banchetto del Merendone presso Oasi Zarda, a Bondeno. Anche quest’anno l’ultimo a tagliare il traguardo della Granfondo scrive il suo nome nel prestigioso Albo d’Oro del Ciclismo Lento!Le iscrizioni agli eventi a pagamento sono accessibili dal sito www.ciclistalento.it e su Eventbrite https://www.eventbrite.it/o/slow-travel-asd-17797626363 nonché tramite gli eventi della pagina social: https://www.facebook.com/ciclistalento/ I social del Festival del Ciclista Lento Facebook: @ciclistalento – @repubblicabiciclette Instagram: @festivalciclistalento – @repubblicabicicletteIl Festival del Ciclista Lento, da un’idea di Guido Foddis, è organizzato da Associazione Destra Po APS, con il patrocinio di Ministero della Transizione Ecologica, ISPRA-SNPA, FIAB,CONI, Comitato Paralimpico Italiano e in collaborazione e con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Comune di Ferrara, Comune di Bondeno, Comune di Vigarano Mainarda, Visit Ferrara, Confesercenti, Officine Ricicletta, IBO Italia Media partner: La Repubblica delle Biciclette, Bikeitalia
2022 Festival del Ciclista LentoPer info: Festival del Ciclista Lento, sito web http://www.ciclistalento.it, email ufficio stampa press@ciclistalento.it. Alessandro Zangara
Week-end di Ognissanti a Verona
Appuntamento con l’arte nel ponte di Ognissanti. Aperture straordinarie e nuove esposizioni per soddisfare la voglia di cultura, storia e bellezza di residenti e turisti di passaggio per il ponte.
In via straordinaria lunedì 31 ottobre, sarà possibile visitare Casa di Giulietta e Anfiteatro Arena, dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30), e Museo di Castelvecchio, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.15). Chiuse le altre sedi museali.
Sabato 29 e domenica 30 ottobre e martedì 1° novembre, tutti i musei saranno aperti. Ampia l’offerta espositiva in programmazione.
Principali esposizioni
Castelvecchio. Nel giardino del museo l’esposizione al pubblico di una delle tre opere realizzate dall’artista Giorgio Andreotta Calò nell’ambito del progetto “Remoto”. Il progetto si origina da una campagna geognostica volta a rintracciare, tramite carotaggi estratti nel territorio, diverse sequenze di strati rocciosi.
Nel caso del Museo di Castelvecchio, una linea di sequenza stratigrafica è sezionata a metà nella sua lunghezza e disposta a terra rispettando l’originaria collocazione nel sottosuolo, riconfigurando la verticalità geologica nella dimensione orizzontale del procedere umano.
Galleria d’Arte Moderna Achille Forti
Negli spazi della Galleria riservati all’approfondimento dei linguaggi contemporanei è visibile la nuova esposizione ‘Contemporaneo NON-STOP. Il respiro della natura AQUA’. In esposizione le opere degli artisti del comparto del contemporaneo della GAM – Stefano Cagol, Daniele Girardi, Patrizia Maimouna Guerresi, Maria Teresa Padovani, Jaume Plensa – insieme a quelle di due autori rappresentati, in questa edizione, dalla Galleria dello Scudo e da ArteRicambi, rispettivamente Giovanni Frangi e Fabrizio Gazzarri.
Nella Cappella dei Notai l’artista Giulio Malinverni, vincitore del Premio Level 0 di ArtVerona del 2021, espone l’opera inedita Alba, che si presenta al pubblico come un’ideale continuazione della pala d’altare raffigurante la Madonna con Bambino in gloria e i Santi Zeno e Daniele, attribuita a Loredano Ruggero (1535 ca. – 1609/1610).
Sempre alla GAM, con il progetto espositivo ‘Passioni e visioni’ è dedicato uno speciale percorso sulla storia della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. Il titolo introduce due elementi chiave della nascita della GAM. La passione per l’arte e la visione quali caratteristiche della lungimiranza di quattro personaggi che sono stati fondamentali per la formazione e lo sviluppo delle collezioni: Ugo Zannoni, Achille Forti, Licisco Magagnato, Giorgio Cortenova.
Museo di Storia Naturale. Fino al 10 novembre è possibile ammirare l’importante installazione dell’artista Luca Petti ‘Processi di domesticazione espansa’. L’opera presenta i risultati della ricerca condotta dall’artista nella collezione botanica del Museo di Storia Naturale di Verona e del periodo di residenza, affiancato dalle studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Verona, presso Villa Verità Fraccaroli a San Pietro di Lavagno, Verona.
Ancora, nella sala di Bolca, l’artista Pia Gazzola espone le opere del progetto ‘Pagine Fossili’. Il linguaggio della natura è l’elemento chiave dell’artista che, attraverso differenti tecniche, spazia dalla fotografia, alla scultura, al disegno, raccontando l’ambiente che ci circonda.
Museo Archeologico. Nella sala dedicata alle mostre temporanee nuovo percorso espositivo sull’importanza degli animali nella storia e nell’arte. Esposti 130 oggetti di piccole dimensioni. In mostra per la prima volta, oltre alle raffigurazioni in metallo conservate al MATR, alcuni importanti ritrovamenti provenienti dalla Domus romana scoperta durante gli scavi in via Oberdan. Informazioni sul sito del MATR.
Per i più piccoli. Domenica 30 ottobre al Museo di Castelvecchio, alle 15 e alle 16.15, è proposta l’iniziativa ‘Castello con delitto – Aspettando Halloween’. Un pomeriggio di divertimento per bambini e ragazzi dai 6 agli 11 anni, con iniziative sul tema del ‘Principe Cangrande’. Tutte le informazioni sul sito del Museo di Castelvvecchio.
Tutte le informazioni sul sito dei musei.
Roberto Bolis
