Lunatica INCANTIna apre il 2023 con Frank Sinutre

Un concerto di musica elettronica non convenzionale per dare il benvenuto al 2023. Lunatica INCANTIna apre il nuovo anno con il concerto dei Frank Sinutre che si terrà il 5 gennaio alle ore 21:28 presso Cantine Arpi. Il duo di musicisti, che utilizzano strumenti musicali elettronici fatti in casa, è formato da Isi Pavanelli (ReactaBOX, synth, beat maker, Drummabox, vocoder) e Michele K. Menghinez (chitarra, basso, lap steel guitar, voce, batteria, percussioni). Frank Sinutre è un progetto elettronico nato nel 2011 a Mantova e, per le loro performance,  utilizzano strumenti elettronici fatti in casa, oltre a quelli tradizionali. Al centro del loro progetto musicale il ReactaBox, uno strumento che produce suoni grazie allo spostamento di piccoli cubi su un piano luminoso, quello dei Frank Sinutre si contraddistingue per essere un midi-controller, ossia un dispositivo elettronico che permette di manipolare suoni, attivarli, disattivarli e controllarli attraverso programmazioni a computer o su sintetizzatori. Questa modalità in particolare dà la possibilità di avere più combinazioni di suoni, ottenendo così composizioni sempre uniche e nuove.

Durante i dieci anni di attività, i Frank Sinutre hanno suonato in circa 300 concerti dal vivo in Italia, Svizzera, Slovenia, Croazia e Austria.

Lunatica INCANTIna è non solo una rassegna musicale, ma un esperimento di contaminazione tra imprese, arte e professionisti. Un modo diverso di unire passione, visione e realizzazione e nasce dalla collaborazione di 4 realtà del territorio: Moody Jazz Cafè, Cantine Arpi, AVL e localtourism.it

Mozart l’italiano al Carlo Felice di Genova

Al Teatro Carlo Felice di Genova, stasera alle ore 20, il concerto sinfonico “Mozart l’italiano” con il seguente programma:

WOLFGANG AMADEUS MOZART
La Clemenza di Tito K. 621: Ouverture

WOLFGANG AMADEUS MOZART 
La Clemenza di Tito K. 621: “Parto, ma tu ben mio”

WOLFGANG AMADEUS MOZART  
Sinfonia n. 23 in re maggiore K. 181

WOLFGANG AMADEUS MOZART 
Recitativo e aria in mi bemolle maggiore K. 505:
“Ch’io mi scordi di te?… Non temere amato bene”

GIOACHINO ROSSINI
Il barbiere di Siviglia: Sinfonia

GIOACHINO ROSSINI
Il barbiere di Siviglia: Temporale

GIOACHINO ROSSINI
Il barbiere di Siviglia: “Ma forse, ohimè… Ah, se è ver che in tal momento

WOLFGANG AMADEUS MOZART

Sinfonia n. 31 in re maggiore Paris K. 297

Direttore Diego Fasolis Orchestra dell’Opera Carlo Felice Genova. Mezzosoprano Lucia Cirillo

Lunatica INCANTIna

Lunatica INCANTIna prende il via. Durante la Conferenza Stramba del 28 novembre è stato presentato il cartellone completo dei nove appuntamenti (compreso quello post conferenza) concertistici e dei quattro cinematografici, che ci accompagneranno da dicembre ad aprile 2023. Una rassegna di spettacoli, senza etichette di genere, pensata per riportare al centro dell’attenzione l’incontro reale per mezzo della musica, la condivisione e la curiosità di ascoltare composizioni originali di artisti, (quasi tutti) mai giunti in questa provincia.

I CONCERTI

Si parte il 16 dicembre con Don Antonio (Antonio Gramentieri). La sua opera artistica abbraccia tutti i suoni del mondo, non una world music da salotto, ma una musica che fonde folk, blues, psichedelia e colonne sonore, che attinge dal suo vissuto, dai suoi viaggi, dallo specchiarsi nella diversità. Una piccola nota di colore: il suo singolo Cinque minuti di te è diventato la sigla del docu film Wanna su Netflix.

Si prosegue il 5 gennaio 2023 con Frank Sinutre, una delle formazioni di musica elettronica più originali degli ultimi anni. La loro peculiarità è quella di utilizzare, in live, singolari strumenti elettronici autocostruiti, come il Reactabox e il Drummabox (una batteria acustica basata su Arduino), oltre che strumenti tradizionali come la chitarra, il synth, il basso o la lap steel guitar.

Il 17 gennaio è la volta del musicista dell’Alabama, Grayson Capps, cantastorie sopraffino, autore di quella A love song for Bobby Long che chiudeva l’omonimo film con John Travolta e Scarlett Johansson. Apprezzato dalla critica ma poco incline alla ribalta, Capps è un artista sensibile che ondeggia tra la canzone d’autore, il blues della sua terra, la folk song e certe sonorità rock tipicamente sudiste.

Una lunga pausa e poi si riprende il 23 febbraio con l’affascinante artista francese, Cle T.
Musicista e compositrice, le sonorità di Cleo T si uniscono alla performance prendendo inspirazione anche dalle arti visive e dalla letteratura, attraverso suoni e visioni oniriche. Presenterà il suo nuovo album che uscirà proprio a febbraio 2023, prodotto da Alex Somers, collaboratore dei Sigur Ros.

Gnut sarà l’artista che si esibirà il 10 marzo. Cantautore raffinato partenopeo, le sue influenze musicali partono dal folk inglese di Nick Drake e John Martin, passando per la canzone napoletana, il blues e la musica africana del Mali. È stato finalista alle “Targhe Tenco” con il progetto l’orso ‘nnammurato realizzato a 4 mani con Alessio Sollo: un libro disco composto da 66 poesie, 14 delle quali divenute canzoni, musicate, cantate e suonate da lui insieme alla sua band.

Chiudono il mese di marzo il gruppo Funkindustry che saranno ospiti di Lunatica INCANTIna il 31 marzo. Vicini alla musica afro-americana del ventesimo secolo l’hanno personalizzata aggiungendo il soul e acid jazz ottenendo così un sound che non permette di rimanere semplicemente ad ascoltare.

Cyborg1 e Cyborg0 sono rispettivamente batteria, basso e tastiere (suonate simultaneamente!) e voce e chitarra. Non si hanno notizie certe su quale sia la loro vera identità, nascosta da caschi da saldatore durante tutte le loro esibizioni in pubblico. The Cyborgs saranno gli ospiti numero 8 della rassegna e si esibiranno il 14 aprile, con il loro alternativo e irrefrenabile blues ‘n’ boogie.

Si chiude il programma musicale “fuori dall’ordinario” il 30 aprile, in occasione dell’International Jazz Day in cui avremo l’onore di ospitare Jeff Berlin, uno dei più grandi virtuosi del basso elettrico al mondo, con il suo eccezionale trio.
I FILM

Le quattro proiezioni cinematografiche della mini rassegna “Cucinema”, saranno attinenti alla musica. Sarà come vedere un film in cucina, come una volta, con amici e parenti e nel frattempo degustare qualcosa e bere l’ottimo vino delle Cantine Arpi.

Ecco i quattro film previsti:

30 dicembre | Green Book

3 febbraio | Rock of Ages

data da definire | Jersey Boys

29 Aprile | I favolosi Baker

Lunatica INCANTIna è non solo una rassegna musicale, ma un esperimento di contaminazione tra imprese, arte e professionisti. Un modo diverso di unire passione, visione e realizzazione e nasce dalla collaborazione di 4 realtà del territorio: Moody Jazz Cafè, Cantine Arpi, AVL e localtourism.it

INFORMAZIONI

– Biglietti e abbonamenti

Gli abbonamenti potranno essere sottoscritti fino al giorno del primo concerto del 16 dicembre presso le Cantine Arpi. Il prezzo è di € 130 e constano di 8 concerti e 4 proiezioni cinematografiche.

I biglietti per il concerto di Don Antonio del 16 dicembre potranno essere acquistati su Eventbrite e presso le Cantine Arpi nei prossimi giorni.

– Biglietto sospeso

Mutuando l’ammirevole tradizione del caffè sospeso di Napoli, Lunatica INCANTIna ha pensato di attivare il biglietto sospeso. Da parte dell’organizzazione verranno messi a disposizione sei biglietti e gli altri saranno donati raccogliendo le offerte dei partecipanti e di tutti coloro che vorranno contribuire, anche solo con euro. In queste due anni, soprattutto, le possibilità economiche per molte persone sono venute meno, e la prima cosa a cui si deve rinunciare, anche trascurandone la passione, sono proprio queste attività, considerate spesso, per molti (anche per gli enti pubblici), attività marginali e superflue. Noi pensiamo, invece, che possano dare conforto e stimolo all’anima e le occasioni di incontro creano relazioni favorevoli. I beneficiari potranno essere indicati da chiunque, basandosi su un rapporto fiduciario, garantendo un assoluto livello di discrezione.

INFORMAZIONI DI SERVIZIO

E-mail: info@moodyjazzcafe.it. Web: https://www.facebook.com/lunaticaincantina/
CANTINE ARPI – Via delle Casermette, 7 | Foggia . Orari di apertura:  8
:30 – 13:00 / 15:30 – 19:00. Tel: 0881.775327

Concerto dell’Aeronautica Militare

Il prossimo giovedì 8 dicembre 2022 alle ore 18 è in programma al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara il tradizionale Concerto di Beneficenza della Fanfara dell’Aeronautica Militare, organizzato e promosso dal Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Ferrara e della FondazioneTeatro Comunale di Ferrara.

Oltre due ore di musica per un evento solidale che l’Aeronautica Militare “offre” da 14 anni al territorio al termine di un anno intenso e impegnativo, nel quale l’Arma Azzurra vuole dedicare un pensiero e un gesto concreto a chi vive situazioni di difficoltà o di contingente disagio.

L’assessore comunale Cristina Coletti, introducendo la presentazione, ha sottolineato l’impegno dell’Aeronautica Militare Italiana, specialmente per “l’attenzione posta nei confronti della società civile, che vede il personale dell’Aeronautica coinvolto da anni nell’organizzazione di un concerto finalizzato a raccogliere fondi per alcune realtà del territorio. L’attività assume un rilievo ancora maggiore per la capacità di coniugare l’aiuto sociale al valore della cultura, dell’arte e della musica. Anche quest’anno, dunque, il ricavato verrà messo a disposizione di tre associazioni, nella fattispecie il Centro Solidarietà e Carità, Lo Specchio e Comitato Andos Ferrara che potranno continuare a fornire assistenza e vicinanza alla popolazione più bisognosa”.

“Il Concerto di beneficenza – ha affermato Claudio Gabellini, Comandante del COA – ci permette di esprimere quelle capacità organizzative, quella passione e quell’entusiasmo che fanno parte del DNA dell’Aeronautica Militare. Lo ‘offriamo’ con orgoglio alla cittadinanza, a riprova di quanto sia stretto il legame tra l’Arma Azzurra e questo territorio. La finalità benefica del Concerto rende ancora più speciale questo evento e porta ad impegnarci ancora di più a favore di chi è in difficoltà.”

Fondamentale nell’organizzazione dell’evento benefico il supporto di quelle realtà produttive e imprenditoriali del territorio che hanno aderito e sostenuto concretamente l’iniziativa. “Senza di loro la realizzazione del Concerto non sarebbe stata possibile” è stato il commento dei relatori.

Sarà un programma che esplora stili musicali ed epoche diverse, sapientemente dosato dal Direttore della Fanfara della 1a Regione Aerea (Milano) M° Primo Luogotenente Orchestrale Antonio Macciomei, che condurrà la sua formazione lungo un percorso sonoro godibile, variegato e per questo adatto a un vasto pubblico.

Si tratta di una vera e propria Orchestra di fiati composta da giovani militari del Ruolo Sergenti e Graduati di Truppa dell’Aeronautica Militare provenienti dai Conservatori italiani, capace di esprimere una “musica in divisa a 360 gradi”.

La Fanfara, per l’occasione, sarà affiancata da valenti solisti (strumenti e voce) che forniranno ulteriore brio all’esibizione. Inoltre (novità del 2022) quest’anno ci sarà spazio anche per la performance di ballerini di fama internazionale, co-protagonisti durante i brani del compositore argentino Astor Piazzolla.

Infine, il 2022 vede un’altra novità assoluta: la partecipazione degli studenti di due Istituti superiori ad indirizzo “Grafica e Comunicazione”, creatori delle scenografie digitali che saranno proiettate durante l’esecuzione dei brani.

L’ingresso è gratuito, con offerta libera.

Alessandro Zangara

Musica al centro delle periferie. Dall’America di Woody Allen alla taranta

Prosegue“Musica al centro delle periferie”, organizzata dall’Associazione Roma Sinfonietta, che porta la grande musica in zone dove raramente è possibile ascoltarla dal vivo. Due i concerti di questa settimana.

Lunedì 28 novembre alle 21 al Teatro Tor Bella Monaca (via Bruno Cirino 5) il concerto del Luca Velotti Trio ji è intitolato “Woody Allen movie music” e farà ascoltare le musiche scelte per i suoi i film dal famoso attore e regista americano, o più precisamente newyorchese. È noto che Allen è un grande appassionato di jazz (egli stesso è un buon clarinettista) e che come colonna sonora dei suoi film sceglie le musiche che più ama. In questo concerto si potranno ascoltare le musiche di film come “Radio Days”, “Zelig”, “Manahattan”, “Io e Annie”, “Accordi e Disaccordi”, “Midnight in Paris”. Tra i brani in scaletta You do something to me di Cole Porter, Si tu vois ma mere di Sidney Bechet e Chinatown my ChinatowndiJean Schwartz. Accanto a questi grandi musicisti americani ci sono anchebrasiliani come Jobim con il su Desafinado di e tedeschi come Kurt Weill con September song. Il concerto si conclude con Swing Tropical dello stesso Luca Velotti. Con la partecipazione straordinaria di Piji, artista polivalente, cantante, autore di testi per canzoni e spettacoli e di libri: questa sera racconterà aneddoti curiosi e leggerà i monologhi più esilaranti dei film di Woody Allen.

Il Luca Velotti Trio è formato da Luca Velotti al clarinetto e al sax, Michele Ariodante alla chitarra e Gerardo Bartoccini al contrabbasso. Velotti è tra i pochi italiani presenti nel “Dictionnaire du jazz” pubblicato in Italia da Mondadori. Dal 1992 è il clarinettista e sassofonista della band di Paolo Conte, con il quale ha suonato nelle più importanti sale da concerto a Parigi, Londra, Berlino, Chicago, Vienna, Barcellona… Ha al suo attivo incisioni e collaborazioni anche con Ennio Morricone, Nicola Piovani e Armando Trovajoli e ha inoltre sviluppato la sua vena compositiva in molteplici musiche per la televisione e il cinema.

Il giorno dopo, martedì 29 novembre alle 20, al Teatro Don Bosco (via Publio Valerio 63) suona il protagonista è dei più famosi rappresentanti attuali della musica popolare italiana, Ambrogio Sparagna. Con lui alcuni solisti dell’Orchestra Popolare Italiana, da lui fondata e diretta, che riunisce tanti interpreti provenienti da tutte le regioni della Penisola, allo scopo di promuovere e valorizzare il repertorio della nostra musica popolare.

Roma, Auditorium Parco della Musica 05 01 2018. Ambrogio Sparagna e la OPI Orchestra Popolare Italiana. ©Musacchio&Ianniello / Fondazione Musica Per Roma

Il titolo del loro concerto è “Taranta d’amore”. Sarà una festa spettacolo dedicata al ricco repertorio di serenate e balli della tradizione popolare: gighe, saltarelli, ballarelle, pizziche, tammurriate e soprattutto tarantelle, la danza matrice di tante tradizioni musicali delle nostre regioni. Così stregati dall’energia del ritmo ed affascinati dalla varietà ed originalità dei suoni degli strumenti popolari e dalla forza delle voci che cantano tanti dialetti diversi, tutti si ritrovano a rivivere suggestioni ed emozioni straordinarie tipiche delle antiche feste contadine italiane.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Prenotazioni: al Teatro Tor Bella Monaca tel. 06 2010579; al Teatro Don Bosco ccsroma-comunicazione@donbosco.it

Info: 06 3236104

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro -Anno 2022 promosso da Roma Capitale – Dipartimento Attività Culturali.

Mauro Mariani (anche per le fotografie)

Jesús Molina Quartet “Agape”

Terzo e ultimo concerto per la rassegna “Spoleto Jazz 2022”, la manifestazione promossa e organizzata da Visioninmusica con la direzione artistica di Silvia Alunni, che rivolge il suo sguardo ai giovani talenti del jazz italiano e internazionale.

Venerdì 18 novembre sul palco del Teatro Caio Melisso, alle ore 21, arriva il pianista e cantante colombiano Jesús Molina che insieme al suo gruppo, formato da Jose Irarragorri alla chitarra, Guy Bernfeld al contrabbasso e Jorge Pérez alla batteria presenterà il suo ultimo progetto musicale, “Agape”. In repertorio alcuni classici del jazz riarrangiati da lui, come Spain di Chick Corea, Giant Steps di John Coltrane e A night in Tunisia di Dizzy Gillespie, insieme ad altre sorprese in cui si potrà apprezzare anche la sua voce da solista.

Dal jazz tradizionale al ragtime, fino allo stride jazz piano, Molina è un talento inarrestabile, con uno spettro creativo e musicale ad ampio raggio tra jazz contemporaneo, jazz moderno e gospel, stili che mescola sapientemente e talentuosamente.

Cresciuto a Sincelejo, in Colombia e residente a Los Angeles, Jesús Molina a soli 12 anni inizia a suonare il sassofono e all’età di 15 decide di cambiare strumento e si specializza in pianoforte, dove eccellerà in maniera sorprendente. Nel 2016 riceve il prestigioso Latin Grammy Cultural Foundation Awards ed è, a oggi, una delle stelle nascenti della scena jazz internazionale.

Seppur giovanissimo ha condiviso il palco con alcuni dei più grandi musicisti del settore come Jordan Rudess, Noel Schajris, Marco Minnemann, Rudy Perez, Randy Brecker, Randy Waldman, Zedd, Jesus Adrian Romero. A soli 26 anni l’artista ha firmato cinque album e Agape è l’ultimo lavoro pubblicato. 

Elisabetta Castiglioni

Concerti al Museo

Con intuizione e coraggio Attilio Berni direttore del Museo del Saxofono (via dei Molini snc -angolo via Reggiani-, 00054 – Maccarese, Fiumicino-RM), oltreché collezionista di centinaia di rarissimi strumenti in esposizione, riapre la stagione concertistica per l’autunno-inverno, dedicando spazio a tutti quei generi di musica, il jazz in primis – che vedono il sax protagonista sonoro. Dal 19 novembre 2022 al 30 aprile 2023, con cadenza quindicinale nel fine settimana, il Museo ospiterà nella sua sala interna le performance di prestigiosi artisti, con un ventaglio di proposte tra omaggi d’autore e nuove produzioni.Nonostante le difficoltà attuali e le programmazioni a singhiozzo dello scorso biennio – afferma Berni – continuiamo orgogliosamente a voler promuovere la cultura di uno strumento che è considerato tra i più amati in assoluto, offrendo una serie di appuntamenti nei quali, oltre a momenti di convivialità ed entertainment, si avrà l’opportunità di conoscere da vicino le mille straordinarie storie legate agli strumenti della collezione, pur conservando la possibilità, nel periodo infrasettimanale, di partecipare a visite libere o guidate sulla storia del saxofono, anche attraverso la Guida del Museo. Ma è disponibile al Museo anche il nostro catalogo Saxophones, un volume prestigioso di 340 pagg. in doppia lingua, che abbiamo ristampato dopo l’immediata richiesta ad esaurimento negli scorsi mesi, avvenuta da molte parti del mondo. Un’opera che, insieme alla nostra quotidiana attività, ci rende fieri di continuare a far conoscere, oltre alle caratteristiche tecniche di ogni strumento conservato, anche le storie personali dei costruttori e dei musicisti che li hanno abbracciati.”La stagione partirà il 19 novembre con un viaggio nella musica latino americana degli America Trio, per proseguire il 27 novembre con il concerto gratuito del Sax Around Ensemble, il 3 dicembre con il progetto Jazz Rivisited 2.0 del Gianluca Galvani quintet e il 17 dicembre con la formazione capitanata dal batterista Alberto BottaIl nuovo anno comincerà il 7 gennaio con lo swing della Ciribiribin Orchestra e il 21 gennaio con il Cinema Show quartet in Fugue to Heaven. Il 28 gennaio si renderà un doveroso tributo ad un mito del saxofono nel mondo, Fausto Papetti, attraverso una mostra, una conferenza e una serie di concerti,  in occasione del centenario della nascita dell’artista. A febbraio sono in programma le performance del trio “Ancestral” di Renato Vecchio (4), del quintetto guidato da Venanzio Venditti (18), mentre a marzo si esibiranno il quartetto di Davide Richichi (4) e l’esperienza “Hammond” con il trio Destriere-Damato-Monaldi (18).  A chiudere la stagione, nel mese di aprile saranno i concerti di Riccardo Fassi con l’ “Herbie Nichols project” (1), i Big Night Players con il loro repertorio anni Cinquanta (15) e, in occasione dell’International Jazz Day il 30 aprile, un progetto speciale in cui The Jazz Russell incontreranno il saxofonista statunitense Michael RosenIl costo del biglietto di ingresso ai concerti serali, in programma alle ore 21:00, è di €15,00 con apericena facoltativa su prenotazione, a partire dalle ore 20,00, a €15,00. I biglietti sono acquistabili direttamente al Museo (prenotazione caldamente suggerita) o sul circuito Liveticket.it Elisabetta Castiglioni

Andrea Morricone dirige musiche sconosciute di suo padre Ennio

Andrea Morricone dirige il prossimo concerto della stagione di Roma Sinfonietta, che avrà luogo mercoledì 9 novembre 2022 alle 18.00 nell’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma Tor Vergata (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1)

Andrea Morricone, figlio di Ennio, ha composto più di 30 colonne sonore per il cinema, oltre a musica per teatro, televisione, radio ed elettronica, e ha vinto numerosi premi nazionali ed internazionali. È anche direttore d’orchestra ed è salito sul podio di molte orchestra in Europa, America ed Asia.

Si dedica con passione a far conoscere sempre meglio l’eredità musicale di suo padre ed ha voluto dedicare questo concerto a “Morricone sconosciuto e i suoi contemporanei”. Perché Morricone “sconosciuto”, se è un compositore famoso in tutto il mondo? Eppure una considerevole parte della sua musica è stata messa un po’ in ombra da quella più famosa e più spesso eseguita: pensiamo a molte sue bellissime colonne sonore per film che sono stati ingiustamente dimenticati e anche alla sua musica “assoluta”, cioè destinata non al cinema ma alla sala da concerto, a cui Morricone teneva moltissimo. Andrea dirigerà proprio alcune di queste musiche di suo padre meno note ma non meno belle, accostandole a quelle di musicisti che per diversi motivi gli sono stati vicini.

Il concerto si apre e si chiude nel nome del suo protagonista Ennio Morricone, di cui si ascolteranno alcune musiche per il cinema, bellissime ma di raro ascolto: Mosca, Addio per il film di Mauro Bolognini del 1987, L’uomo proiettile per il film di Silvano Agosti del 1995, Il Prato per il film di Paolo e Vittorio Taviani del 1979, Per le antiche scale per il film di Mauro Bolognini del 1975., Romanza, Quartiere per il film di Silvano Agosti del 1987. Sono invece musiche “assolute” Il sogno di un uomo ridicolo per violino e viola ed Esercizi per 10 archi solisti: quest’ultimo brano è stato definito da Morricone stesso “musica sperimentale” ed è una elaborazione di “Amami, Alfredo”, una delle melodie più famose e amate della Traviata di Verdi.

Alternati alla musica di Ennio Morricone, si ascolteranno musiche di altri quattro compositori. La prima è Introduzione e allegro per violino e pianoforte del suo maestro Goffredo Petrassi, uno dei più grandi musicisti italiani del Novecento, per cui Morricone ebbe rispetto ed ammirazione, anche se i loro rapporti non furono sempre facili. Quindi due brani di Franesco Pennisi, compositore raffinato ed elegante, amico e coetaneo di Morricone: sono HafterthoughtsIn un foglio per pianoforte e Voce per violoncello solo.

Andrea Morricone dirigerà anche la prima assoluta della propria composizione più recente, Nello sguardo. È un brano della durata di circa 5 minuti, di cui Andrea Morricone dice: “È composto nel linguaggio di musica assoluta, che mio padre prediligeva ed è evidentemente ispirato a tecniche di sue partiture. Apparentemente caotico, il caos cerca di affiorare ad una sua compostezza e portare alla trasmissione di un messaggio di irrequieta dinamica e coinvolgente espressività”.

Andrea Morricone lascerà il podio al giovane Alessandro Marini, violinista e direttore d’orchestra, per la prima esecuzione assoluta di Rapsodia Novecento per archi di Marco Sinopoli (figlio del grande e indimenticabile direttore d’orchestra Giuseppe Sinopoli). “È un piccolo tributo – scrive il giovane autore – al grande compositore e alle meravigliose musiche del film “La leggenda del pianista sull’oceano”. Le mie elaborazioni nascono da un amore di lunga data per queste musiche e da una grande ammirazione per il grande Maestro Ennio Morricone, al quale dedico questo lavoro con profonda riconoscenza”.

Oltre all’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Andrea Morricone, suonano sei eccellenti solisti, ben noti al pubblico romano e non solo: il violinista Vincenzo Bolognese “spalla” dell’Opera di Roma, il violista Antonio Bossone, il flautista Bruno Paolo Lombardi, il sassofonista Gianni Oddi, il pianista Antonello Maio e il violoncellista Marco Simonacci.

Dunque un concerto assolutamente da non perdere, con sette brani composti da Ennio Morricone e cinque da musicisti a lui legati da rapporti di parentela, stima, ammirazione e amicizia.

Biglietti: € 12,00 intero; € 8,00 ridotti per personale universitario e over 65; € 5,00 per studenti


Info: info@romasinfonietta.it – tel. 06 3236104 – http://www.romasinfonietta.it

Mauro Mariani

Lunatica in Cantina presenta Jesper Lindell band

La rassegna musicale Lunatica continua con una nuova entusiasmante sfida nello stralunato spazio delle CANTINE ARPI di Foggia (Via delle Casermette 7, Tel. 0881.775327) il prossimo 4 Novembre 2022 alle 21.

Caratteristico sarà, innanzitutto, l’ambiente in cui si terranno i concerti: in un’atmosfera di piccola industria, tra silos e macchinari per la vinificazione, che circonderanno il palco e la platea.
Il luogo, però, manterrà quella caratteristica di calore e intimità grazie a una trasformazione e all’apporto di alcuni allestimenti scenografici degli ambienti, elementi tipici della filosofia del Moody Jazz Cafè, ideati e progettati insieme a i professionisti di AVL.

Le Cantine Arpi, nella loro visione moderna della promozione attraverso gli eventi culturali e di spettacolo, rappresentano una delle prime aziende in Italia ad aver aderito al nuovissimo progetto di marketing territoriale Localtourism.it, promosso dalla Rete del Mediterraneo.

Il primo ospite sarà lo straordinario artista svedese JESPER LINDELL e la sua band di ben 6 elementi. Considerato uno dei più brillanti cantautori della nuova generazione, Jesper fonde in maniera impeccabile il rock, con il soul e il blues coniugandoli con arrangiamenti raffinati e testi profondi.

BAND
JESPER LINDELL – voce e chitarra
RASMUS FORS – tastiere
ANTON LINDELL – basso
CARL MICHAEL JR. LINDVALl – piano e cori
JIMMY REIMERS – chitarra, violino, tromba, corno francese, percussioni e cori
SIMON “KOSMOS” WILHELMSSON – batteria e percussioni

C.A.

Moncalieri Jazz

Al motto di “Moncalieri Jazz continua a Vivere!”, lo storico festival musicale che promuove da svariati anni i grandi nomi italiani e internazionali del jazz, presentando in prima assoluta molti nuovi progetti, festeggerà il suo venticinquesimo anniversario, col ritorno in presenza, davanti al suo grande e numeroso pubblico. La manifestazione, firmata nella direzione artistica da Ugo Viola,  si svolgerà dal 29 ottobre al 13 novembre 2022 sviluppandosi, come di consueto, su due filoni principali: Aspettando Il Festival e Il Festival vero e proprio.

“Questa edizione festeggerà il quarto di secolo del Festival – afferma Viola – traguardo importante per la manifestazione, che però non intende smettere di stimolare, consolidare e sviluppare nella comunità cittadina, la conoscenza culturale e musicale. Come sempre nel suo passato, il Moncalieri Jazz Festival si vuole contraddistinguere per la sua anima anticipatrice ed innovatrice”.

Ad aprire il Moncalieri Jazz 2022, sabato 29 ottobre, sarà La Notte Nera “JAZZ A CORTE”, titolo che mira a descrivere al meglio i luoghi più belli e suggestivi del Centro Storico della Città di Moncalieri. Una maratona musicale di 12 ore No Stop, con accesso libero a tutti, che vedrà alternarsi, a partire dalle ore 17:00, 200 Musicisti da tutta Italia, 25 Concerti Originali presenti in 7 Corti, 3 Piazze, 3 Vie, e 6 Locali con “Aperitivi in Jazz”. Tra le cornici più suggestive che animeranno la serata, il Castello Reale di Moncalieri con il Giardino delle Rose, il Palazzo Comunale con quattro Corti, ed altre tre Corti private della Città. Ad ogni Corte, inoltre, verrà assegnato il nome di un’artista jazz piemontese scomparso, per rendere omaggio a chi ha lasciato un segno sul territorio, partecipando al festival, con la propria musica: tra questi Gianni Basso, Mario Tavella, Maurizio Lama, Gigi Di Gregorio, Sergio Bevione, Giulio Camarca, Pino Russo, Dino Pelissero, Johnny Capriuolo e Pippo Colucci.

Con l’obiettivo di non creare assembramenti e di rispettare l’impatto acustico, saranno inoltre fornite cuffie Silent System per il Dj set Jazz.

Come da tradizione, Moncalieri Jazz celebrerà anche alcune ricorrenze simbolo: quest’anno, in particolare, si ricorderanno i cento anni della nascita di due autentici giganti del Novecento: Charles Mingus e Pier Paolo Pasolini, due artisti diversi tra loro sia per estrazione culturale e sociale sia per la tipologia di linguaggio espressivo, eppure legati dalla ricerca della verità, nella spontaneità, nel rapporto sincero con se stessi e con gli altri, nella condivisione delle diversità. Il musicista e compositore jazz statunitense verrà omaggiato il 12 novembre col progetto Furio Di Castri – Furious Mingus Revisited, con Furio Di Castri al contrabbasso, Giovanni Falzone alla tromba, Achille Succi al sax alto e clarinetto basso, Fabio Giachino pianoforte e Mattia Barbieri alla batteria. Il tributo a Pasolini, Le Nuvole di Pier Paolo, vedrà invece salire sul palco, il 13 novembre, una formazione formidabile composta da Daniele Sepe sax, Flavio Boltro tromba, Emilia Zamuner voce, Daniele di Bonaventura bandoneon, Jacopo Mezzanotti chitarre, Mario Nappi pianoforte, Davide Costagliola contrabbasso e basso elettrico e Paolo Forlini batteria e percussioni.

Altro anniversario “tondo” è quello di Toots Thielemans, armonicista e chitarrista belga, ricordato popolarmente in Italia anche per la sua armonica in “Non gioco più”, sigla finale della trasmissione “Milleluci”, al fianco di Mina. Dedicato a lui il tributo che presenterà il gruppo Alberto Varaldo Omnisphere, in programma il 4 novembre.

Tra i concerti principali del festival si segnala “Il Jazz italiano ieri, oggi e domani” che vedrà protagonisti, nella prima parte, “Le cinque vocei”, con la cantante Ada Montellanico e i 4 saxofonisti dello Ialsax Quartet Gianni Oddi, Filiberto Palermini, Alessandro Tomei e Stefano De Sanctis; la seconda parte della serata sarà improntata ai giovani simbolo del futuro, con il contrabbassista Jacopo Ferrazza che presenterà il suo ultimo disco “Fantàsia”, insieme a Enrico Zanisi al pianoforte, Alessandra Diodati allavoce, Valerio Vantaggio allabatteria e Livia De Romanis al violoncello.

Evento speciale sarà il concerto dedicato al gemellaggio del festival con l’isola di Procida, quest’anno eletta Capitale della Cultura: un progetto che mira ad esaltare due eccellenze culturali ricche di un patrimonio importante, e che vedrà salire sul palco, il 13 novembre, un “combo” di 6 giovani elementi composti da una squadra mista: per Moncalieri Elia Lasorsa al contrabbasso, Cesare Mecca alla tromba, Tommaso Profeta a sax contralto e soprano; per Procida Donato Scotto di Monaco alla batteria, Francesco Trio al sax tenore, Piero De Asmundis al pianoforte. La direzione artistica dell’inedita performance è affidata ai maestri Ugo Viola e Mimmo Costagliola di Polidoro che, a loro volta, parteciperanno attivamente come ospiti in alcuni brani.

Dulcis in fundo, un omaggio a un grande e poliedrico interprete dello spettacolo italiano che, seppure romano di sette generazioni, nacque a Torino, Renato Rascel. Per i suoi 110 anni dalla nascita e i 70 anni dalla sua prima commedia musicale con Garinei e Giovannini, “Attanasio cavallo vanesio” e del film “Il cappotto”, che lo consacrò interprete cinematografico internazionale, Moncalieri Jazz gli renderà un tributo musicale speciale all’Auditorium Rai di Torino “A. Toscanini”: un concerto che vedrà coinvolta l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta dal Maestro Steven Mercurio, con l’inserimento di una House Band Jazz e con la partecipazione straordinaria di Cesare Rascel e Giuditta Saltarini e alcuni ospiti “special guest”, tra cui Carola Cora, Albert Hera, Ugo Viola e il Coro di Voci Bianche del Sistema Scuole Academia Montis Regalis diretto da Corrado Margutti. Gli arrangiamenti originali sono firmati da Andrea Ravizza.

Autorevole protagonista dei programmi radio-televisivi RAI dagli anni Cinquanta agli Ottanta, il “Piccoletto Nazionale” fu un autore di genio, interprete raffinato e inconfondibile cantante, con un personalissimo stile, giocoso e riflessivo, popolare e intriso di surrealismo, espresso in ogni ambito artistico. Formatosi nel coro della Cappella Sistina e nell’ascolto radiofonico degli standard jazz americani, Rascel iniziò la sua carriera proprio come batterista jazz, suonò vari strumenti e il suo timbro vocale inconfondibile fu universalmente apprezzato anche dai più grandi compositori. Il suo personaggio lunare e fanciullesco seppe instaurare un’immediata comunicazione col pubblico, spaziando dall’umorismo del “Corazziere” al teatro dell’assurdo di Beckett e Ionesco, dalle commedie musicali di Garinei e Giovannini a evergreen della canzone come “Arrivederci Roma”. Per non lasciarlo nell’oblio e trasmettere anche alle nuove generazioni il suo ineguagliabile talento, il festival ha pensato dunque di restituirgli la dignità e il posto che merita proponendo, domenica 6 novembre, una serata di musica, immagini e ricordi, presentata da Umberto Broccoli.

Infine, oltre ai luoghi deputati dei grandi concerti (Fonderie Teatrali Limone, Castello Reale di Moncalieri e Auditorium Rai), Moncalieri Jazz allarga i suoi progetti al territorio coinvolgendolo con ulteriori progetti “site specific”: tra questi le “Borgate in Jazz”, le “Lezioni /Concerto” per le Scuole di ogni ordine e grado, “Il Jazz che Cura”, per tutti i cittadini che si trovano a vivere una situazione di disagio fisico/sociale/mentale, senza dimenticare la serata a Torino al Green Pea dedicata all’impatto ambientale, e gli eventi musicali presso il Centro Commerciale Moncalieri.

Un festival che ancora una volta varca i confini della musica per raggiungere i luoghi dell’incontro e del confronto, le “frontiere” culturali dove arte, musica e i grandi temi dell’Umanità, trovano un punto d’incontro, grazie alla sensibilità artistica e all’entusiasmo di chi crede ancora in validi contenuti, forti emozioni ed esperienze condivise.

Elisabetta Castiglioni