Evviva i diritti!

Una storia per raccontare ai bambini come sono nati, cosa sono e a cosa servono i Diritti Umani, cioè ciò che contraddistingue ognuno di noi, di cui siamo depositari e che ognuno è chiamato non solo a conoscere, ma anche a difendere. Ecco allora che una maestra decide di parlarne e si materializzano i motivi per cui un bambino è diverso, ha il diritto di esserlo e come si deve fare per rispettarlo. Infatti, rispetto a queste tematiche, si è sempre pronti a identificare come diverso, bisognoso di aiuto e di comprensione, della solidarietà di ciascuno, colui o colei che arriva da un altro Paese, che ha caratteristiche differenti, come il colore della pelle, un diverso modo di vestire, eccetera. Più complicato è accettare, invece, che il diverso sia esattamente come noi, bianco, cattolico, con lo stesso colore di capelli, ma con un modo di fare, di pensare, di vivere diverso. Forse soltanto perché più estroverso o più introverso, perché dotato per lo studio o perché dotato per la lettura, il disegno, lo sport, la musica. La persona identificata come uguale, non depositaria di necessità di bontà e umanità, per la società deve essere uguale alla massa, avere lo stesso WhatsApp, il telefonino, non eccellere, non diventare capace di fare sentire massa la massa. Altrimenti diventa oggetto di bullizzazione anche da parte di coloro che meno sembrerebbero atti ad essere o diventare bulli. È sottile la linea scolastica, in un mondo scuola in cui l’insegnante è sovraccaricato di doveri, ma non ha poteri. Deve controllare che non si utilizzi il telefono cellulare in classe, ma non può nemmeno toccarlo se lo vede in mano ad un discente. E così via. La società odierna non fa altro che spostare l’attenzione all’altro: gli altri devono fare, gli altri devono essere responsabili, gli altri se ne devono occupare e fare carico. Quindi ben venga l’idea, con un agile libro facilmente leggibile sia a casa che in classe, sia da soli che letto da nonni e genitori ad alta voce (magari fosse vero!) di sottolineare come si è arrivati a tanto diritto, ma come siano troppe le persone che pensano al diritto come a tutt’altro rispetto a quello che è. Alessandra Sala inventa allora una trama particolarmente adatta ai bambini e consiglio di leggerla, soprattutto come sussidio didattico. Ben congegnata, la storia conduce i bambini nel loro mondo fatto di immagini, dove non manca un tocco di fiabesco e dove la fantasia non è preconfezionata, come purtroppo sono abituati adesso.

Il testo è impreziosito da illustrazioni a fumetti di Laura Penone.

Alessandra Sala: “Evvai coi Diritti!”, Paoline, Milano, 2018, pagg. 160; euro 13.00

 

Alessia Biasiolo

 

OnStage!festival. L’America è di scena

A partire dall’esperienza maturata nei cinque anni di In Scena!, festival di teatro italiano a New York, approda in Italia, in esclusiva per la Città di Roma,  OnStage!festival, rassegna in lingua originale nata con lo scopo di veicolare la cultura americana attraverso l’incontro “personale” ed efficace con il teatro, e di costruire un dialogo permanente fra i due paesi, attraverso un network professionale dedicato.

Il festival, in programma per un’intera settimana, dal 21 al 27 gennaio 2019, prevede 6 performance in arrivo direttamente dagli Stati Uniti, fra cui lo spettacolo di Stephan Wolfert CRY HAVOC che, incentrato sulla vita di un veterano, è approdato alla scena Off Broadway: Wolfert terrà anche una masterclass per professionisti. Gli altri quattro spettacoli, appartenenti a compagnie Off Off selezionate tramite bando in America, trattano di argomenti profondamente attuali tra la diffusione incontrollata delle armi (SHOOTER di Sam Graber), l’integrazione culturale nelle relazioni tra sesso, religione e politica (DIRTY PAKI LINGERIE di Aizzah Fatima), la discriminazione di genere (HEDY! The Life & Inventions of Hedy Lamarr di Heather Massie) e il bullismo (LURED di Frank J. Avella).

Gli spettacoli, in scena all’Off Off Theatre in lingua originale con sopratitoli in italiano (traduzioni realizzate in collaborazione con il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Roma Tre nell’ambito del progetto per la didattica innovativa “La traduzione per il teatro” a cura di Sabrina Vellucci con la partecipazione di Barbara Antonucci, Maria Paola Guarducci, Maddalena Pennacchia e gli studenti del corso Magistrale in Letterature e Traduzione Interculturale e del Dottorato in Lingue Letterature e Culture Straniere), saranno preceduti da incontri di approfondimento con giornalisti ed esperti del settore e seguiti da una Q&A con le compagnie, per dar modo al pubblico di confrontarsi direttamente con i temi e gli artisti stranieri eccezionalmente presentati in Italia.

Oltre agli spettacoli, sono in cartellone alcune letture mirate a far conoscere due diversi progetti di sviluppo della drammaturgia, attraverso testi che grazie ad essi si stanno diffondendo. Si tratta di Cherry Lane Mentor Project, progetto di sostegno alla nuova drammaturgia statunitense, con oltre 20 anni di vita e vincitore di un Obie Award e di American Playwrights Project, progetto per la diffusione della drammaturgia contemporanea statunitense di Valeria Orani, prodotto da 369gradi in collaborazione con American University of Rome e curato da Umanism NY e Martin E. Seagal Theatre Center – Graduate Center CUNY. I due testi del Cherry Lane Mentor Project, dal titolo Il mecenate (A Patron of the Arts) e Fratelli (The Siblings Play) saranno messi successivamente in scena al Teatro Palladium il 24 e 25 maggio p.v., interpretati rispettivamente dagli allievi della scuola Teatro Azione di Roma e da una compagnia di studenti del Dams diretti da Tomaso Thellung.

La danza sarà presente con EPT – A Collection of Works, firmato da Emotions Physical Theatre Company su coreografie di Shawn Rawls, opera che raccoglie la sintesi di tre lavori di una compagnia di danza emergente ma già premiata. Anche la musica, ad integrazione della rassegna, sarà presente con due concerti improntati ad un repertorio USA reinterpretato da artisti italiani: quelli di Sara Berni Blues Band e Piji ElectroSwing Project.
Infine, presso il Teatro Torlonia, si terrà la premiazione dell’OnStage Drama Award, il riconoscimento attribuito ad un drammaturgo professionista statunitense a cui viene offerta l’opportunità di essere introdotto in Italia con la prima mondiale di una sua opera inedita. Il prescelto, per questa prima edizione, è un giovanissimo autore californiano, Leland Frankel, per The Girlfriend. A selezionarlo una giuria composta da: Pietro Bontempo (regista, attore, traduttore), Valentina De Simone (giornalista, critico teatrale, traduttore), Massimiliano Farau (regista), Alessia Giangiuliani (attrice), Michele Panella (Regista, traduttore e direttore artistico festival Tramedautore) e Laura Tesman (regista). Il riconoscimento all’autore è una targa in bronzo appositamente realizzata dall’artista Marco Manzo.

OnStage!festival è un’iniziativa promossa da KIT Italia (Roma), The International Theatre (Roma) e Kairos Italy Theater (New York), in collaborazione con MTHI.

La rassegna è realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia e del Comune di Roma ed in partnership con: Università degli Studi Roma 3 (Dipartimento Lingue Letterature e Dipartimento Filosofia Comunicazione Spettacolo), Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, Teatro di Roma, DAMS – Discipline Arti Musica e Spettacolo, Teatro Azione, Cherry Lane Thatre Mentor Project, American Playwrights Project, Off Off theatre.

Partner tecnici: Camera42, CS Graphic Design, We The Italians
Il festival è gemellato con INSCENA! Italian Theatre Festival New York.

ROMA
OFF OFF THEATRE
Via Giulia, 20, 00186 Roma RM
Teatro di Villa Torlonia
Via Lazzaro Spallanzani, 1A, 00161 Roma RM
Teatro Argentina – Sala Squarzina
Largo di Torre Argentina, 52, 00186 Roma RM
Ingresso agli spettacoli: € 15 intero, € 12 ridotto, € 10 convenzioni
Abbonamento libero a 6 ingressi a 80 Euro
Ingresso libero a letture e incontri
Spettacoli in lingua originale con sopratitoli
Letture e incontri in Italiano

IL PROGRAMMA COMPLETO
Lunedì 21 gennaio 
Ore 20:30
OFF OFF THEATRE
TEATRO 
CRY HAVOC
Scritto e interpretato da Stephan Wolfert
Regia Eric Tucker, con materiali di William Shakespeare
Traduzione Donatella Codonesu
Il folgorante incontro fra teatro e vita di un veterano di guerra

Martedì 22 gennaio 2019
Ore 18:45
INCONTRO
ARMI: PERCHE’, PER CHI
Moderatore Valentina Santarpia, giornalista
Interventi:
Simone Tramonte, fotografo
Federica Mazzeo, psicologa psicoterapeuta
Katrin Hilbe, regista e produttrice
Eccezionalmente in proiezione il reportage fotografico “Brothers in Arms” realizzato da Simone Tramonte nel 2018
Ore 20:15**
Aperitivo
Ore 21:00
SPETTACOLO
SHOOTER 
di Sam Graber
Regia di Katrin Hilbe
Con Ean Sheehy, Ian Gould, David Perez-Ribada, Michael Gnat, Nicholas-Tyler Corbin
Prodotto da ManyTracks Inc
Traduzione Valerio Soldà
Sono le armi il pericolo o gli uomini che le impugnano?

Mercoledì 23 gennaio
Ore 17:00
OFF OFF THEATRE
TEATRO
CRY HAVOC
Scritto e interpretato da Stephan Wolfert
Diretto da Eric Tucker, con materiali di William Shakespeare
Traduzione Donatella Codonesu
Il folgorante incontro fra teatro e vita di un veterano di guerra
Ore 18:45
OFF OFF THEATRE
INCONTRO 
INTEGRAZIONE, UN PERCORSO INFINITO
In collaborazione con Associazione Nuove Diversità
Moderatore Rajae Bezzaz, inviata di “Striscia la notizia”
Interventi:
Ejaz Ahmad, mediatore culturale
Parisa Nazari, promotrice interculturale
Sabika Shah Povia, giornalista
Aizzah Fatima, autrice e attrice
Ore 20:15**
Aperitivo
Ore 21:00
OFF OFF THEATRE
TEATRO 
DIRTY PAKI LINGERIE
Scritto e interpretato da Aizzah Fatima
Drammaturgia Cobina Gillitt
Directed by Erica Gould
Traduzione Alessandra Porcù*
Sesso, religione e politica in collisione: sei musulmane mettono a nudo la propria identità

Giovedì 24 gennaio
Ore 17:00
OFF OFF THEATRE
LETTURA
ingresso libero fino ad esaurimento posti
APP – American Playwrights Project
When January Feels Like Summer (L’estate a gennaio)
Di Cori Thomas
Regia Marco Cavalcoli, con Silvio Impegnoso, Fortunato Leccese, Antonio Muro, Alice Palazzi, Michael Schermi
Traduzione Valentina Rapetti
Progetto nato da un’idea di Valeria Orani e Frank Hentschker, prodotto da 369gradi in collaborazione con Umanism NYC, Martin E. Segal Theatre Center – Graduate Center CUNY e The American University of Rome.
Ore 18:45
OFF OFF THEATRE
INCONTRO 
DONNE, SCIENZA E PARITA’
In collaborazione con Associazione DonneScienza
Moderatore Isabella Mezza, giornalista
Interventi:
Sveva Avveduto, ricercatrice
Ilaria Capua, virologa
Heather Massie, autrice e attrice
Ore 20:15**
Aperitivo
Ore 21:00
OFF OFF THEATRE
TEATRO
HEDY! The Life & Inventions of Hedy Lamarr
Scritto e interpretato da Heather Massie
Regia Blake Walton
Traduzione Mariangela Paone*
La vera storia di un’icona glamour di Hollywood genio della scienza

Venerdì 25 gennaio
Ore 17:00
TEATRO VILLA TORLONIA
LETTURA IN ITALIANO
ONSTAGE AWARD
ingresso libero fino ad esaurimento posti
THE GIRLFRIEND (La ragazza)
Di Leland Frankel
Traduzione Daph Mereu
A cura di Pietro Bontempo, con Mily Cultrera, Cristina Del Grosso, Amedeo Bianchimano
1° edizione del premio ad un testo inedito americano
Ore 19:00
OFF OFF THEATRE
TEATRO
LURED
Di Frank J. Avella
Regia di Frank J. Avella e Carlotta Brentan
Con Brendan Daugherty, John DiMino, Cali Gilman, Kalen J. Hall, Marc Lombardo, David Joseph Volino e Carlotta Brentan
Traduzione Michela Compagnoni*
Violenza virale: bullismo e discriminazione dalle cronache ai social
Ore 22:00
OFF OFF THEATRE
MUSICA
SARA BERNI BLUES BAND
Sara Berni (voce)
Egidio Marchitelli (chitarre)
Muzio Marcellini (tastiere)
Mimmo Catanzariti (basso)
Gianni Polimeni (batteria)

Sabato 26 gennaio
Ore 17:00
TEATRO ARGENTINA – SALA SQUARZINA
LETTURA
ingresso libero fino ad esaurimento posti
Cherry Lane Mentor Project
The Siblings Play
Di Ren Dara Santiago, traduzione Michela Compagnoni *
A Patron Of The Arts
Con Mauro Tiberi, Jacopo Carta, Luca Scognamiglio
A cura di Scuola di Recitazione Teatro Azione
Evento realizzato in collaborazione con The Cherry Lane Theatre di New York e Teatro di Roma
Ore 18:45
OFF OFF THEATRE
INCONTRO
ODIO ANTI-LGTBI
In collaborazione con Associazione Certi Diritti, Circolo Mario Mieli
Moderatore Simone Alliva, giornalista
Interventi:
Yuri Guaiana, attivista
Antonio Stango, politologo
Frank J. Avella, autore e regista
Ore 20:15**
Aperitivo
Ore 21:00
OFF OFF THEATRE
TEATRO
LURED
Di Frank J. Avella
Regia di Frank J. Avella e Carlotta Brentan
Con Brendan Daugherty, John DiMino, Cali Gilman, Kalen J. Hall, Marc Lombardo, David Joseph Volino e Carlotta Brentan
Traduzione Michela Compagnoni*
Violenza virale: bullismo e discriminazione dalle cronache ai social

Domenica 27 gennaio
Ore 17:00
OFF OFF THEATRE
DANZA
EPT – A Collection of Works
Emotions Physical Theatre Company
Coreografo Shawn Rawls
Con Shawn Rawls (voce) e i danzatori Leigh Schanfein, Nikki Ervice, Harwin Vasquez e DeAndre Cousley
Danzando in cerca della felicità
Ore 20:30
OFF OFF THEATRE
MUSICA
PIJI ELECTROSWING PROJECT
Piji (voce, chitarra manouche)
Gian Piero Lo Piccolo (clarinetto)
Egidio Marchitelli (live electronics & chitarra elettrica)
Francesco Saverio Capo (basso)
Andy Bartolucci (batteria)

*Traduzioni realizzate in collaborazione con il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere dell’Università di Roma Tre nell’ambito del progetto per la didattica innovativa “La traduzione per il teatro” a cura di Sabrina Vellucci con la partecipazione di Barbara Antonucci, Maria Paola Guarducci, Maddalena Pennacchia e gli studenti del corso Magistrale in Letterature e Traduzione Interculturale e del Dottorato in Lingue Letterature e Culture Straniere. Sopratitoli a cura di Giulia Casati.
** Aperitivo riservato a chi assiste all’incontro, per usufruirne si deve accedere all’incontro non più tardi delle 19

Elisabetta Castiglioni

 

Angelo Morbelli. Luce e colore a Milano

In occasione del centenario dalla morte dell’artista, Galleria Bottegantica di Milano propone, dal 25 gennaio al 16 marzo 2019, una attenta monografica di Angelo Morbelli (Alessandria, 1853 – Milano, 1919), protagonista della pittura italiana del secondo Ottocento e del Divisionismo, in modo peculiare.

L’esposizione, curata da Stefano Bosi e Enzo Savoia, presenta una selezione di opere fondamentali, alcune mai prima esposte, atte a documentare l’evoluzione del percorso artistico di Morbelli e le sue tematiche di elezione.

“Nell’opera di Morbelli – affermano i Curatori – dimensione realistica e dimensione simbolica parallelamente coesistono. La minuziosa insistenza realistica, mentre ci immerge in una precisa realtà, la esaspera, fa sì che ci appaia in una diversa luce, che le toglie credibilità nella dimensione del reale, la immobilizza, la fissa in emblema”.

Il realismo sociale, che egli interpreta con profonda sensibilità e capacità di analisi, si trasmuta in positività le volte in cui egli si approccia al variegato tema del paesaggio. I suoi paesaggi dominati dall’assenza di figure e di azione, dove l’emozione del pittore trova pieno appagamento nell’aprirsi, in religioso silenzio, alla natura, che è il regno delle cose che si rinnovano da sole, l’ente che possiede e dona la vita.

Ne sono un esempio gli ariosi paesaggi dei ghiacciai valtellinesi o delle montagne piemontesi, le ampie vedute della marina ligure, gli scorci della laguna veneta, colti perlopiù al tramonto, e quelli assolati dell’amato giardino della residenza campestre a La Colma, presso Rosignano, sulle colline del Monferrato. Monti, mare, boschi sono cantati come lezione di vita vera e autentica, nei quali l’animo dell’artista sembra quietarsi.

In Morbelli, la ricerca del Vero e quella del Bello e di immagini idonee a esprimerlo, vanno di pari passo. Come risulta evidente nei dipinti dedicati al lavoro delle mondine, al nudo femminile e all’universo adolescenziale delle ballerine. Quest’ultima produzione, in particolare, è caratterizzata da una raffinatezza formale tale da distinguersi come uno dei momenti più alti raggiunti in pittura dall’artista, dove la visione si piega al sentimento, grazie anche a un uso sapiente e controllato dell’illuminazione e all’elegante messa in posa delle giovani creature, colte nella fugacità di un attimo. La bellezza e la perfezione delle loro forme fuggono dagli eccessi di un realismo troppo esibito. Più che a una rappresentazione realistica ci troviamo di fronte all’esaltazione di una nuova intensità espressiva, occasionata dall’aver conferito alla figura il potere di espansione della propria luminosità interna, in stretta relazione con la qualità della luce-ambiente, in cui essa è calata.

Angelo Morbelli: Luce e colore approfondisce anche, con il contributo di esperti nel settore, il tema della tecnica, specie quella divisionista, che lui ritiene essere la pittura del futuro: “L’affare dei puntini è per me” – scrisse in una lettera del 1895 all’amico Virgilio Colombo “un esercizio pratico, come le scale del pianoforte. Il ridicolo cui i colleghi affettano schiacciare i puntini, mi assomiglia un po’ quello dei padroni dei velieri contro i primi tentativi delle barche a vapore, parendo loro impossibile che un tubo potesse far tanto! La cosa è da noi prevista; ma non farà deviare un ette dal cammino prescelto chi ha la schiena forte! Intanto si vengono ad avere dei risultati maggiori: aria, luce, illusione dei piani e dei toni!”.

ANGELO MORBELLI. Luci e colori.

Milano, Galleria Bottegantica, via Manzoni 45

dal 25 gennaio al 16 marzo 2019, dal martedì al sabato 10-13; 15-19. Ingresso libero.

S. E.

Simon Boccanegra al Teatro Carlo Felice di Genova

foto di scena di Marcello Orselli

Venerdì 15 febbraio 2019, alle ore 20.00, al Teatro Carlo Felice va in scena il Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi (libretto di Francesco Maria Piave, con aggiunte e modifiche di Arrigo Boito, tratto dal dramma Simón Bocanegra di Antonio García Gutiérrez). L’opera, andata in scena nel 2015 in occasione   dell’ inaugurazione della stagione quale omaggio al capoluogo ligure e alla sua storia, è ambientata, come è noto, nell’epoca in cui nel ‘300 Genova era Repubblica Marinara, tra lotte per il potere, amori contrastati e conflitti tra etica e politica. La versione è quella definitiva in un Prologo e tre Atti approntata da Verdi ventiquattro anni dopo l’originaria versione veneziana e andata in scena per la prima volta al Teatro alla Scala il 24 marzo 1881.

Sul podio, a dirigere l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, Andriy Yurkevich, ucraino, Direttore musicale del Teatro Nazionale di Chisinau (Moldavia), musicista che vanta un repertorio che spazia da Mozart ai capolavori del belcanto e verdiani, con una naturale predisposizione verso i maggiori compositori russi, recentemente applaudito a Genova il 18 gennaio in occasione del Gala Jessica Pratt-Michael Spyres.

L’opera andrà in scena nell’allestimento del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo (prodotto nel 2016 dal Teatro Carlo Felice e dal Teatro La Fenice di Venezia) mentre la regia e le scene di Andrea De Rosa sono riprese da Luca Baracchini. “Sono rimasto fedele al testo – scrive De Rosa – cercando di esaltare quello che secondo me può esserne considerato l’elemento chiave: il mare. Per un uomo di mare come Simone è importante avere sempre un orizzonte visibile, ma il dolore e i palazzi del potere gli precludono la vista di questo orizzonte. Al mare ho attribuito un’importanza primaria rendendolo presente, in forme sempre diverse, per tutta la durata dello spettacolo.“

La messa in scena si avvale delle preziose collaborazioni di Alessandro Lai (Costumi) e di Pasquale Mari (Luci e Video Designer), che, per le sue proiezioni, ha utilizzato riprese di scorci realizzate in Liguria.

Sul palcoscenico si alterneranno due cast prestigiosi: il baritono Ludovic Tézier e Alberto Gazale nel ruolo di Simone, il soprano Vittoria Yeo e Angela Nisi (Amelia), il genovese Francesco Meli, Matteo Desole (Gabriele Adorno), Giorgio Giuseppini, Roman Lyulkin (Fiesco), Leon Kim (Paolo Albiati), Luciano Leoni (Pietro); Simona Marcello e Alla Gorobchenko (l’Ancella di Amelia) mentre Luisa Baldinetti mimerà il personaggio del fantasma di Maria.

foto di scena di Marcello Orselli

Numerosi gli incontri collaterali che il Teatro Carlo Felice ha organizzato intorno a Simon Boccanegra prima del debutto:

Sabato 9 febbraio – ore 16.00 – Auditorium Eugenio Montale

Conferenza illustrativa “Un affresco morale” a cura di Lorenzo Costa in collaborazione con Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio N. Paganini

Domenica 10 febbraio – ore 11.00 – Teatro Carlo Felice

Open Day – Prova d’assieme di Simon Boccanegra aperta al pubblico (dalle ore 11 alle ore 12) – Ingresso a pagamento (8 euro intero e 6 euro under 26)

Ore 14.00: Tour guidato “Simon Boccanegra, i suoi luoghi storici e la sua energia”. Si tratta di un percorso guidato, realizzato in collaborazione con il gruppo “Hunter Oversoul team”, alla scoperta dei luoghi storici di Genova legati alla figura del Doge dove ancora oggi si rileva la sua energia e la sua presenza. Partendo dal Carlo Felice, passando dal Museo di San’Agostino sino ad arrivare a Palazzo San Giorgio. Il walking tour sarà offerto dal Teatro Carlo sino ad esaurimento dei posti disponibili, su prenotazione obbligatoria.

Lunedì 11 febbraio – ore 9 -10 e 11 – Teatro Carlo Felice

Visite guidate agli allestimenti dell’opera – riservate a gruppi di studenti organizzati in sede scolastica

Lunedì 11 febbraio – ore 17.30Libreria Feltrinelli

UN POMERIGGIO ALL’OPERA

Incontro con il Cast

A cura di Massimo Pastorelli

Ingresso libero

In collaborazione con l’ Associazione Culturale A Cumpagna è stata attivata un’attività promozionale per la divulgazione storica dell’opera finalizzata alla visione della produzione che andrà in scena.

Sinergia con Palazzo Ducale:

A partire dal 12 febbraio:Apertura straordinaria della Torre Grimaldina per visite guidate esclusive e riservate al pubblico dell’opera (sarà necessario esibire il titolo di accesso all’opera).

Intervento musicale con cantanti solisti del Teatro Carlo Felice su arie celebri dell’opera, data e sede da definire

Reciprocità per biglietti ridotti alle mostre “Paganini Rockstar” e Monet e viceversa Simon Boccanegra

Esposizione di un costume di scena nello scalone di Palazzo Ducale

Proiezione su maxi schermo nell’atrio di Palazzo Ducale del manifesto monografico

Per maggiori informazioni consultare il sito http://www.carlofelice.it

Sinergia con Museo di Sant’Agostino:

possibilità reciproca di visitare il Museo per gli spettatori dell’opera e assistere alle recite dell’opera per i visitatori del Museo a prezzo ridotto e promozionale.

SIMON BOCCANEGRA

Melodramma in un prologo e tre atti di Francesco Maria Piave

con aggiunte e modifiche di Arrigo Boito

dal dramma Simón Bocanegra di Antonio García Gutiérrez

Musica di Giuseppe Verdi

Direttore
Andriy Yurkevich

Regia e scene
Andrea De Rosa
ripresa da Luca Baracchini

Costumi
Alessandro Lai

Light e video designer

Pasquale Mari

Personaggi e interpreti principali:

Simon Boccanegra

Ludovic Tézier (15-17)

Alberto Gazale

Amelia

Vittoria Yeo (15-17)

Angela Nisi

Gabriele Adorno

Francesco Meli (15-17)

Matteo Desole

Fiesco

Giorgio Giuseppini(15-17-19)

Roman Lyulkin

Paolo Albiati

Leon Kim

Pietro

Luciano Leoni

Un’ancella di Amelia

Simona Marcello (15-16)

Alla Gorobchenko

Fantasma di Maria

Luisa Baldinetti

Allestimento

Teatro Mariinskij di San Pietroburgo

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice
Maestro del Coro Francesco Aliberti

Repliche

Sabato 16 febbraio – (F) 15.30

Domenica 17 febbraio – (C) 15.30

Martedì 19 febbraio – (B) 20.00

 

Marina Chiappa (anche per le fotografie)

Il Tempio di San Cristoforo alla Certosa con la guida

 

Giovanni Masi (Ferrara, 1761 . 1826)
“Beata Vergine del Rosario con i Santi Giorgio, Maurelio e fanciullo che offre la pianta della Fortezza”

(tela cm. 425×285 visibile all’interno del laboratorio di restauro)

L’affluenza alla prima visita guidata all’interno del Tempio certosino, ha confermato ancora una volta l’interesse e l’affezione del pubblico per San Cristoforo alla Certosa. Per mantenere questo legame con uno dei monumenti più importanti della città, i Musei di Arte Antica del Comune di Ferrara rinnovano l’invito agli appassionati a partecipare alle prossime visite guidate.

Un nuovo appuntamento sarà in programma nel pomeriggio di sabato 19 gennaio 2019 (la prima visita si terrà dalle 14 alle 15 e la seconda dalle 15 alle 16).

Nell’occasione Elisabetta Lopresti, attraverso una puntuale descrizione del patrimonio esposto all’interno del Tempio, farà conoscere ai visitatori le peculiarità di San Cristoforo quale testimone degli aspetti artistici ed architettonici cartusiani, in relazione alla vicenda estense e alla storia della città, dalla devoluzione alle soppressioni napoleoniche a seguito delle quali il complesso certosino viene trasformato in cimitero pubblico.

Nel laboratorio di restauro, attivo all’interno della Chiesa, per l’occasione saranno visibili monumentali tele che rappresentano due importanti momenti della cultura figurativa ferrarese, inquadrabili nell’ambito pre-devoluzione e nel successivo periodo napoleonico.

Giovanni Giannelli collaboratore del Laboratorio di Restauro “Ottorino Nonfarmale”, traccerà tecnicamente l’intervento di restauro manutentivo, illustrando nel contempo le complesse operazioni di ricollocazione delle opere.
Come consuetudine per la partecipazione alla visita è necessario prenotare al 0532.232924, nei giorni di lunedì 14, mercoledì 16 e venerdì 18 gennaio 201 dalle ore 9 alle 11.

Il terzo appuntamento con visita guidata gratuita, previa prenotazione, si terrà nel pomeriggio di sabato 2 febbraio 2019. La prima visita si terrà dalle 14 alle 15 e la seconda dalle 15 alle 16.

In questa occasione l’architetto Giuliana Marcolini, che da anni collabora con i Musei di Arte Antica, condurrà la prima parte del percorso di visita spiegando l’assetto di San Cristoforo in base ai dettami della regola certosina che, fin dal sorgere dei primi monasteri, hanno determinato le forme architettoniche degli spazi di vita e di preghiera.

Le prenotazioni saranno possibili telefonando al 0532.232924, nei giorni di lunedì 28, mercoledì 30 gennaio e venerdì 1 febbraio 2019 dalle ore 9 alle 11.

Si ricorda che l’ingresso libero e gratuito al Tempio sarà comunque possibile nelle mattinate di sabato 19 gennaio e del 2 febbraio (dalle 10 alle 13), mentre i pomeriggi saranno riservati alle visite guidate.
Nelle domeniche 20 gennaio e 3 febbraio 2019 il Tempio sarà visitabile con ingresso libero e gratuito dalle 10 alle 16.

 

Alessandro Zangara (anche per la foto)

 

 

 

“Another Earth” di Bruna Rotunno

 

Red Lab Gallery/Miele presenta la mostra di Bruna Rotunno, Another Earth, a cura di Gigliola Foschi. L’esposizione è la prima di un ciclo di 4 mostre personali unite dal tema “Ascoltare la Terra”.

Another Earth è una nuova ricerca, creata da Bruna Rotunno durante numerosi viaggi in molti luoghi del nostro pianeta. Ciò che emerge da queste immagini non è però una documentazione geografica o paesaggistica: l’autrice anzi nega qualsiasi visione d’insieme.

Lo sguardo corre vicino alle rocce o sulla superficie scintillante e cangiante del mare, poi entra nel tronco vuoto di un ulivo contorto, quasi volesse immedesimarsi con la sua sofferenza e il suo slancio verso il cielo. Quella di Bruna Rotunno è una fotografia essenziale e vibrante, che si lascia assorbire dalla natura e che, proprio per questo, non la descrive. È una fotografia nata da un incontro intimo e appassionato con la Madre Terra, con la sua energia primigenia, i suoi colori che si accendono di una cromia magica. Queste immagini, pervase da un senso di ineffabile mistero, sono la risposta al richiamo di una natura vista e sentita come un mondo potente, ancora capace di stupire e di offrire esperienze profonde, nelle quali immergersi e rigenerarsi. L’approccio visivo di Bruna Rotunno è infatti magico-rivelatorio, proteso a evocare l’intensità di un legame emozionale e quasi corporeo, tanto da far emergere la forza potente di un universo naturale non piegato ai voleri dell’uomo.

Lo spazio avvolgente e innovativo della Red Lab Gallery / Miele (che presenta il sistema photoShoWall, composto da moduli-cornice che possono ospitare immagini intere o scomposizioni inedite) ha offerto inoltre all’autrice l’opportunità di progettare uno spazio immersivo, dove i visitatori possano entrare nella sua opera e “sentire” l’energia della natura: quella potenza oltreumana – a volte incantata, a volte addirittura “stregata” – che le sue fotografie riescono a comunicare. Non più appese ai muri, come avviene nelle gallerie tradizionali, le sue opere (fotografie e video) divengono spazio ed esperienza.

Il progetto “Ascoltare la Terra”, dopo la mostra di Bruna Rotunno, vedrà esporre: Ulderico Tramacere con Nylon (7 marzo – 1 aprile 2019), Erminio Annunzi con Nel buio si cela la luce (aprile/maggio 2019), Alessandra Baldoni con Atlas (giugno/luglio 2019).

Bruna Rotunno, nata a Matera, vive e lavora tra Milano e Parigi. Ha collaborato per anni con la Condè Nast e con le maggiori agenzie di advertising firmando campagne per clienti come Bmw, Alitalia, American Express, Audi, Loro Piana, Zegna, etc. Autrice che lavora con fotografie e video ha esposto in numerose gallerie sia in Italia che all’estero. Ha avuto una personale alla Triennale di Milano (Shangai 24h, 2010) e ha partecipato alla Biennale di Venezia del 2005 con il cortometraggio Sultans Dream. Il suo lavoro Women in Bali è stato esposto presso la Visual Arts di New Delhi, il Museo d’Arte Orientale di Torino (MAO) e la Sacred Gallery di Hong Kong. In Francia è rappresentata dalla galleria Molin Corvo di Parigi. Ha pubblicato sei libri e vinto due volte il Prix de la Photographie Paris.

Mostra a cura di Gigliola Foschi

Red Lab Gallery/Miele

Via Solari 4, Milano

25 gennaio – 27 febbraio 2019

Orari di apertura

Da lunedì a venerdì 15.00-19.00

Sabato 10.00-12.30; 15.00-19.00

 

De Angelis (anche per la fotografia)

Pena di morte: voto ONU a favore dell’abolizione

Un numero record di stati membri delle Nazioni Unite ha votato, il 17 dicembre, a favore della risoluzione che chiede una moratoria sulle esecuzioni in vista dell’abolizione della pena di morte.
Dei 193 stati membri delle Nazioni Unite, 121 hanno votato a favore della settima risoluzione presentata dal Brasile e sponsorizzata da 83 stati alla sessione plenaria dell’Assemblea generale a New York; 35 hanno votato contro e 32 si sono astenuti.
Nel dicembre 2016 i voti a favore erano stati 117. Per la prima volta Dominica, Libia, Malaysia e Pakistan hanno votato a favore, mentre Antigua e Barbuda, Guyana e Sud Sudan sono passati dal voto contrario all’astensione.
Guinea Equatoriale, Gambia, Mauritius, Niger e Ruanda hanno ripreso la loro posizione abolizionista, a differenza di quanto fatto nel 2016. Nauru è passata dal voto favorevole al voto contrario, Bahrein e Zimbabwe dall’astensione al voto contrario e Congo e Guinea dal voto a favore all’astensione.
“Il fatto che un numero record abbia votato in favore della fine delle esecuzioni mostra che l’abolizione globale della pena di morte sta diventando un’inevitabile realtà. Un mondo libero dalla pena di morte è più vicino che mai”, ha dichiarato Chiara Sangiorgio, esperta sulla pena di morte di Amnesty International.
“Questo voto significa che un numero sempre maggiore di paesi vuole intraprendere passi per porre fine una volta per tutte a questa punizione crudele, inumana e degradante”, ha aggiunto Sangiorgio.
“Il voto mostra anche il crescente isolamento dei 35 stati che hanno votato contro la risoluzione. Gli stati che ancora mantengono in vigore la pena capitale dovrebbero istituire immediatamente una moratoria sulle esecuzioni, quale primo passo verso l’abolizione”, ha concluso Sangiorgio.
Nel 1945, anno di fondazione delle Nazioni Unite, solo otto degli allora 51 stati membri avevano abolito la pena di morte. Nel 2017 le esecuzioni hanno avuto luogo in soli 22 stati membri, l’11 per cento del totale.

Amnesty International Italia

 

Film e lezione di cinema per il centenario di Rosa Luxenburg

Lunedì 21 gennaio, alle ore 16.00, in occasione dei 100 anni dell’assassinio di Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht, l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico promuove un’iniziativa che al suo centro prevede la proiezione del film Rosa Luxemburg di Margarethe von Trotta e una “lezione di cinema” nella quale la regista parlerà della sua opera insieme al Prof. Pietro Montani. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione e il sostegno del Centro Sperimentale di Cinematografia, Goethe Institut, Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté e Casa del Cinema. Ad introdurre la serata saranno proprio Vincenzo Vita, presidente della Fondazione AAMOD e Felice Laudadio, presidente della fondazione CSC.

Il pluripremiato film di Margarethe von Trotta è un ritratto della coraggiosa rivoluzionaria, attivista politica, filosofa, esempio tuttora di un socialismo dal volto umano e icona del movimento operaio  internazionale e antimilitarista.
La ricerca di Rosa Luxemburg per la von Trotta è stata la scoperta di una donna per la quale non c’era stato mai un tempo né uno spazio. Una donna poco amata, sia dal suo partito, la socialdemocrazia tedesca, sia dall’Internazionale, accusata di aver precipitato per avventurismo il fallimento della rivoluzione tedesca. Una donna di cui l’ultimo degli interessi fu la nazionalità e il primo la lotta contro la burocrazia, il potere, la guerra.

“Ci sono due  tipi di film per me – dichiara Margarethe von Trotta – quelli che vengono dall’interno e sono un viaggio nell’inconscio, e quelli che guardano al  mondo, come è il caso di Rosa Luxemburg che era una rivoluzionaria radicale, non sopportava di vedere sangue e ha lottato per tutta una vita contro la guerra, con il sogno di poter creare una società migliore. Per il mio lavoro cinematografico è fondamentale comprendere che significa  confrontarsi  con la realtà, qualunque essa sia, e concepire trame in cui gli spettatori possano identificarsi con le situazioni e con i personaggi. Ma il personaggio ritratto dalla regista in questa opera, peraltro recentemente restaurata e ripresentata a Berlino proprio pochi giorni fa, va aldilà di un messaggio politico e ideologico preciso:  “Non faccio film per politica o per comunicare un mio preciso messaggio politico – continua  von Trotta – benché la politica interessi ed influenzi spesso anche la vita dei miei personaggi.
ROSA LUXEMBURG nasce nel 1871 in Polonia, ebrea della Galizia. Nel 1898 sposa un tedesco per ottenere la cittadinanza, con l’obiettivo di militare nel Partito Socialdemocratico  Tedesco (SPD), allora il più grande in Europa. Per lei è la scelta giusta, al fine di realizzare il sogno di una rivoluzione.
Nel 1914, con l’avvento della Prima Guerra Mondiale, Rosa avvia una campagna, con comizi e manifestazioni di  massa, contro il coinvolgimento della Germania nel conflitto e a favore della pace. Ma si vede tradita dai suoi stessi compagni che sposano il Nazionalismo a favore della  Guerra.
Per impedirle di continuare di lottare contro il Militarismo e per l’internazionalismo pacifista, Rosa, accusata di disfattismo, subisce vari periodi di detenzione in diverse prigioni fino al 1918. Neanche un anno dopo, partecipa alla rivolta operaia, ma viene brutalmente massacrata dai soldati inviati dal governo socialdemocratico a soffocare tale insurrezione.

Casa del Cinema

Largo Marcello Mastroianni 1 – Roma

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Elisabetta Castiglioni (anche per l’immagine)

 

Un anno di volo libero e parapendio

Winter Cup a Niscemi

Il volo libero in parapendio e deltaplano si appresta ad affrontare l’anno nuovo con tutte le carte in regola per i migliori successi.

A cavallo tra la fine del 2018 e la Befana 2019 si è volata la prima edizione della Winter Cup Sicilia che ha coinvolto tutte le realtà di volo libero dell’isola. Ben 70 piloti di parapendio provenienti da tutta Italia e dall’estero hanno levato le loro vele dal letargo invernale, un indiscusso successo di partecipazione. Non hanno intaccato il generale entusiasmo le difficoltà con le quali gli organizzatori hanno dovuto fare i conti a partire dalla meteo non eccellente a dispetto delle aspettative.

Alla fine hanno trovato il sito giusto per due voli: Niscemi in provincia di Caltanissetta. Dal decollo Belvedere, una terrazza panoramica a 322 metri d’altitudine con una magnifica vista sulla piana di Gela, la moltitudine di parapendio colorati si è alzata in cielo percorrendo tragitti ragguardevoli per la stagione invernale prima di toccare terra.

Al termine sono state stilate tre classifiche: “open” con vittoria di Marco Busetta, geologo di Paternò, seguito da Alfio Ragaglia di Giarre e da Federico Brown Manzone di Pedara, tutti piloti del catanese. A pari merito con Brown Manzone un ragusano trapiantato a Bologna, Alberto Vitale, pilota come Busetta del team azzurro. Nella categoria “serial” vittoria del palermitano Ciro Spataro, seguito dai catanesi Nicola Scorza e Francesco Formica. Altri due palermitani nella categoria “sport”: primo Walter Lo Giudice e terzo Alessandro De Vivo. In mezzo a loro, mosca bianca tra tanti siciliani, Flavio Perona di Torino.

Il grande successo dell’evento ha gettato le basi per la nascita di un nuovo progetto: il Campionato Regionale Siciliano (CReSi), patrocinato dalla FIVL come la Winter Cup.

Una pagina importante per il volo in deltaplano si aprirà in Friuli tra il 12 e il 27 luglio dove l’Italia ospiterà la XXXII edizione dei Campionati del Mondo di deltaplano con base a Tolmezzo (Udine). Per la prima volta l’evento non si svolgerà in una singola nazione, ma le gare si estenderanno ai cieli delle vicine Austria e Slovenia. L’organizzazione, a cura di Aero Club Lega Piloti e Flyve sta lavorando a pieno regime per garantire il massimo successo alla competizione. Invece attendono al successo agonistico i piloti del team azzurro di deltaplano nove volte campione del mondo e quattro campione d’Europa.

Subito dopo dal 5 al 18 agosto la squadra nazionale di parapendio, vice campione d’Europa in carica, volerà a Kruscevo in Macedonia, sito che la federazione internazionale ha scelto per la disputa della 16.a edizione dei Campionati del Mondo di questa specialità. Il CT della squadra, il milanese Alberto Castagna, è già al lavoro per scegliere i componenti del team in base ai risultati delle gare previste dal calendario ufficiale dell’Aero Club Lega Piloti.

Gustavo Vitali (anche per la fotografia)

 

Il lago dei cigni al Teatro Carlo Felice di Genova

 Venerdì 11 gennaio, alle ore 15.30 (G) e alle ore 20.00 (A), al Teatro Carlo Felice, va in scena il celebre balletto Il lago dei cigni, il secondo titolo del ciclo Čajkovskij realizzato con il sostegno di Crédit Agricole, al quale seguirà il 31 gennaio 2019, La bella addormentata – balletto sul ghiaccio di San Pietroburgo.

Protagonista, nuovamente il Balletto del Teatro Astana Opera, con la Direzione Artistica di Altynai Asylmuratova, ex prima ballerina del Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, grandissima étoile che è stata massima interprete di tutti i principali titoli del balletto classico.

Il lago dei cigni non è semplicemente un balletto classico: è il balletto classico per antonomasia. Incompreso al debutto (Teatro Bolshoi, 1877), è diventato, col tempo, l’emblema della danza sulle punte in tutù bianco. Al punto che la donna-cigno, con i suoi movimenti eleganti, flessuosi ed eterei è ormai l’icona stessa della ballerina classica.

Le origini della vicenda risalgono ad antichi racconti popolari russi e tedeschi incentrati sul mito della donna-animale, un genere molto amato nel romanticismo; e l’intreccio è ricco di risvolti psicoanalitici ancora attuali, come il conflitto tra Odette e Odile, il cigno bianco e il cigno nero, due metà della stessa figura “doppia”. Čajkovskij, uomo lacerato, non meno della principessa protagonista, nella musica del Lago mise tutto se stesso, trasfigurando in note i propri tormenti interiori, a cominciare dal famoso Leitmotiv, pieno di pathos, tragico e fatale.

Il Balletto del Teatro Astana Opera, nel proporre Il lago dei cigni al Teatro Carlo Felice, ha scelto la versione di Marius Petipa e Lev Ivanov del 1895, rivisitata da Altynai Asylmuratova: tra le tante che si sono succedute dall’800 a oggi, quella storicamente più importante, nonché la più durevole.

La direzione dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice è affidata ad un artista di rilievo, Arman Urasgaliyev, che si alternerà con Abzal Mukhitdinov, entrambi applauditi recentemente nella direzione de Lo schiaccianoci.

Le scene sono state realizzate da Ezio Frigerio, i costumi creati da Franca Squarciapino e le luci sono firmate da Virginio Cheli.

 

Marina Chiappa (anche per la foto)