Evviva i diritti!

Una storia per raccontare ai bambini come sono nati, cosa sono e a cosa servono i Diritti Umani, cioè ciò che contraddistingue ognuno di noi, di cui siamo depositari e che ognuno è chiamato non solo a conoscere, ma anche a difendere. Ecco allora che una maestra decide di parlarne e si materializzano i motivi per cui un bambino è diverso, ha il diritto di esserlo e come si deve fare per rispettarlo. Infatti, rispetto a queste tematiche, si è sempre pronti a identificare come diverso, bisognoso di aiuto e di comprensione, della solidarietà di ciascuno, colui o colei che arriva da un altro Paese, che ha caratteristiche differenti, come il colore della pelle, un diverso modo di vestire, eccetera. Più complicato è accettare, invece, che il diverso sia esattamente come noi, bianco, cattolico, con lo stesso colore di capelli, ma con un modo di fare, di pensare, di vivere diverso. Forse soltanto perché più estroverso o più introverso, perché dotato per lo studio o perché dotato per la lettura, il disegno, lo sport, la musica. La persona identificata come uguale, non depositaria di necessità di bontà e umanità, per la società deve essere uguale alla massa, avere lo stesso WhatsApp, il telefonino, non eccellere, non diventare capace di fare sentire massa la massa. Altrimenti diventa oggetto di bullizzazione anche da parte di coloro che meno sembrerebbero atti ad essere o diventare bulli. È sottile la linea scolastica, in un mondo scuola in cui l’insegnante è sovraccaricato di doveri, ma non ha poteri. Deve controllare che non si utilizzi il telefono cellulare in classe, ma non può nemmeno toccarlo se lo vede in mano ad un discente. E così via. La società odierna non fa altro che spostare l’attenzione all’altro: gli altri devono fare, gli altri devono essere responsabili, gli altri se ne devono occupare e fare carico. Quindi ben venga l’idea, con un agile libro facilmente leggibile sia a casa che in classe, sia da soli che letto da nonni e genitori ad alta voce (magari fosse vero!) di sottolineare come si è arrivati a tanto diritto, ma come siano troppe le persone che pensano al diritto come a tutt’altro rispetto a quello che è. Alessandra Sala inventa allora una trama particolarmente adatta ai bambini e consiglio di leggerla, soprattutto come sussidio didattico. Ben congegnata, la storia conduce i bambini nel loro mondo fatto di immagini, dove non manca un tocco di fiabesco e dove la fantasia non è preconfezionata, come purtroppo sono abituati adesso.

Il testo è impreziosito da illustrazioni a fumetti di Laura Penone.

Alessandra Sala: “Evvai coi Diritti!”, Paoline, Milano, 2018, pagg. 160; euro 13.00

 

Alessia Biasiolo

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.