Nulla è per caso

Una frase ripetuta come un mantra, ma che costituisce il nucleo fondante di una trama avvincente e degna di un ottimo giallista. È l’opera prima di questo genere di Roberto Spingardi che propone un viaggio per splendide località italiane sparse dalla provincia di Brescia a Punta Ala, alla Sardegna, fino all’estero, all’inseguimento della scoperta di che cosa non è per caso in vite che sono sospese tra la normalità e l’assoluto Caos, sì, proprio quello con la C maiuscola. Che cosa c’è di anormale nel conoscere a menadito la storia di Roma, infatti? E in un belloccio colto e raffinato che ammalia belle donne prendendole per la mente invece che per la gola, pur sapendole conquistare anche tra le lenzuola? Apparentemente niente, se non che il bello di turno è figlio di un magistrato donna, impegnata sul fronte della malavita organizzata e poi spodestata da poteri scomodi per un comodo ufficio sì nella città eterna, ma anche eternamente insabbiata nell’immobilismo di chi non deve dare fastidio a nessuno. Poi c’è un progetto folle di un mafioso un po’ fuori dall’ordinario, con una figlia rapita o forse no, suora o forse no, in un traffico internazionale degno degli 007 più azzardati, immersi in atolli da sogno che celano miseri misteri. Insomma, una trama ingarbugliata ma così bene, da diventare un romanzo degno di attenzione, capace di catturare il lettore più esigente e di lasciarlo soddisfatto. Sia dal punto di vista dell’accuratezza delle descrizioni, delle persone, delle auto, delle strade e dei cocktail; sia per scelte stilistiche che accompagnano pagina per pagina con la sapienza di chi non spinge alla lettura, ma ammalia a portarla avanti. Un pregio, che scaturisce dalla buona scuola di chi sa che un libro deve sapere togliere il peso dell’esistenza e non aggiungerlo, soprattutto se di genere.

Assolutamente ottima la scelta di scandire tutto l’intreccio in capitoli di pochissime pagine, agevolanti la curiosità, ma anche la comprensione, soprattutto per chi non avesse il tempo di leggere il romanzo tutto d’un fiato. La scelta delle motivazioni dei personaggi, poi, è originale, dimostrando la volontà dell’autore di mettere l’attenzione su problematiche di ampio respiro, ma senza soluzioni illusorie e senza facili moralismi, con quel po’ di suspance anche nel finale che non guasta. Elegante la scelta delle personalità, con bellezze fisiche mai fini a se stesse e la dimostrazione di avere saputo introiettare la scuola dei grandi giallisti, soprattutto d’oltreoceano, che sanno mettere nelle loro storie molto della vita quotidiana, sia del jet set che delle persone comuni. Un romanzo interessante, che merita di essere letto, regalato agli amici e consigliato.

Roberto Spingardi: “Nulla è per caso”, Fausto Lupetti Editore, Bologna, 2014, pagg. 354; euro 15,00.

Alessia Biasiolo

Biennale Internazionale di Antiquariato di Roma. Sguardo al futuro

La Biennale Internazionale di Antiquariato di Roma, prevista a Palazzo Venezia dal 1° al 6 Ottobre prossimi, e giunta alla sua nona edizione, inserendosi nel periodo della presidenza italiana del semestre europeo, si presenta in una veste tutta nuova che si focalizza su alcuni punti cardine: eccellenza, internazionalizzazione, innovazione. La novità più importante rispetto alle edizioni precedenti è sicuramente una selezione molto più rigida di espositori ed opere per assicurare ai visitatori una mostra di qualità elevatissima caratterizzata da oggetti rari e ricercati, adatti a collezionisti e antiquari più esigenti. L’allestimento si adatterà a questa nuova filosofia concedendo agli espositori spazi più ampi che permettono di dare la giusta importanza ad ogni opera esposta. La Biennale vuole anche garantire ai propri espositori un pubblico capace di apprezzare l’eccellenza della mostra e per questo ha deciso di allargare i propri orizzonti in ambito internazionale coinvolgendo, attraverso inviti diretti e azioni di comunicazione mirate, un target di alto profilo proveniente da tutta Europa e dai principali mercati extra-europei. In quest’ottica, inoltre, l’organizzazione della Biennale si sta già muovendo per assicurare il certificato di libera circolazione alle opere in mostra già prima dell’apertura del 1° Ottobre, comportando così maggiore semplificazione all’acquisto delle opere da parte della clientela estera. Grande spazio verrà dedicato all’innovazione tecnologica: il rinnovato sito web si affianca all’attivazione di una app realizzata ad hoc per la Biennale che, attraverso un sistema di QR code, renderà accessibile da telefonino, tablet e pc, in mostra ed online, tutte le informazioni relative a ciascuna opera esposta. Una novità assoluta in Italia, frutto della collaborazione con ArtNetWorth. Associato alla mostra di antiquariato, inoltre, un percorso fotografico permetterà ai visitatori di riscoprire la trasformazione dell’antico Palazzo di Venezia in Museo Nazionale, la sua genesi attraverso gli allestimenti degli anni 20 e 30, grazie alle immagini provenienti dai rari e preziosi scatti del Fondo Hermannin, ancora conservati presso l’Archivio Fotografico della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma. La Biennale di Antiquariato avrà nuovamente luogo nella splendida cornice di Palazzo Venezia scelto per la preziosità dei suoi interni ricchi di opere di inestimabile valore storico ed artistico e per la possibilità di contribuire al loro mantenimento. Anche quest’anno, infatti, la Biennale Internazionale di Antiquariato di Roma si impegnerà nel recupero e nel restauro di una delle opere conservate a Palazzo Venezia: un olio su tavola del Giovan Francesco Maineri raffigurante Il Compianto di Cristo Morto e Donatori, restituendole la giusta visibilità ed il giusto prestigio nel panorama artistico mondiale.

Anna Casasola

I concerti di Villa Giulia a Roma

Ninfeo del Museo Naz.Etrusco Villa Giulia

Si inaugura venerdì 25 luglio alle 21.00 al Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (Piazzale di Villa Giulia 9) la prima edizione dei “Percorsi musicali a Villa Giulia”, inseriti nella programmazione dell’Estate Romana 2014, organizzati dall’Associazione Roma Sinfonietta e realizzati con il sostegno di Roma Capitale, in collaborazione con Acea e Siae.

Il concerto di venerdì 25 luglio alle 21.00 vedrà riuniti sul palco i cantanti Marina Bucciarelli, Manuel Pierattelli e Enrico Marabelli, i pianisti Antonello Maio e Michelangelo Carbonara, l’ensemble di percussioni Ars Ludi, il Coro di voci bianche del Teatro dell’Opera di Roma e il Coro “Claudio Casini” dell’Università di Roma Tor Vergata (diretti rispettivamente da José Maria Sciutto e Stefano Cucci), tutti sotto la direzione di Marcello Rota, per eseguire i Carmina Burana di Carl Orff. Il compositore tedesco scrisse questa “cantata scenica” su testi poetici dell’XI e XII secolo, la maggior parte in latino medioevale, alcuni in antico tedesco e uno in provenzale. Vi si alternano inni al vino, canzoni d’amore ad alto contenuto erotico e parodie blasfeme della liturgia, ma anche moralistiche meditazioni sulla transitorietà delle gioie terrene. Dalla prima esecuzione del 1937 i Carmina Burana hanno un successo che non accenna a diminuire e ormai sono un classico del Novecento e uno dei pochi brani di musica moderna che siano riusciti ad arrivare al grande pubblico e a raggiungere una vera popolarità.

Anche il concerto di sabato 26 luglio, sempre alle 21.00, vedrà sul podio Marcello Rota, uno dei direttori italiani dalla più intensa carriera internazionale, che lo ha portato in Europa, America del Nord e del Sud, Asia, Africa e Australia. Ha diretto tra l’altro Royal Philharmonic Orchestra di Londra, Filarmonica di Mosca, Filarmonica di Buenos Aires, Sinfonica di Sidney, Deutsche Oper di Berlino e Opera Nazionale di Pechino. In Italia è salito sul podio dei principali teatri e orchestre, come Scala di Milano, Accademia di Santa Cecilia e Opera di Roma. Il titolo del concerto è “La dolce vita” e dice tutto. Sono infatti in programma le musiche scritte da Nino Rota per i più bei film di Federico Fellini: I Vitelloni, La dolce vita, Le notti di cabiria, Amarcord, Casanova, La strada. Si ascolteranno anche estratti delle sue colonne sonore per l gattopardo di Luchino Visconti, Il Padrino di Francis Ford Coppola, Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli e Film d’amore e d’anarchia di Lina Wertmüller.

Le DIV4S-villa giulia

Darà un’impronta speciale a questo concerto la partecipazione delle DIV4S, un ensemble di 4 soprani italiani, nato con l’idea di reinterpretare celebri pagine d’opera di autori come Puccini,Bellini,Verdi,Mozart, riviste a quattro voci ma sempre rispettando la partitura originale; si è poi indirizzato alla rielaborazione di brani di grande popolarità, italiani e internazionali, riproposti in una veste classico-operistica, con suggestioni orchestrali e contaminazioni di sonorità e ritmi pop. LE DIV4S, in arte Denise, Isabella, Vittoria e Sofia,tutte giovanissime, diplomate al conservatorio in canto e vincitrici di concorsi internazionali per voci liriche, hanno debuttato a Roma nel 2008 accanto ad Andrea Bocelli. Da allora, oltre alla prestigiosa e continuativa collaborazione con Bocelli che le ha portate ad esibirsi in tutto il mondo, la loro attività si snoda tra collaborazioni con importanti fondazioni di tradizione, eventi live di risonanza internazionale e partecipazioni in programmi televisivi, riscuotendo sempre grandi consensi di critica e pubblico in Italia ed all’estero, apprezzatissime sia per la grande preparazione artistica che per l’originalità del progetto stesso. Suona l’Orchestra Roma Sinfonietta.

Biglietti:

– per i concerti del 25-26-30-31 luglio

I settore E. 30,00 – II settore E. 20,00

ridotti under 26, over 65 e possessori di un biglietto di ingresso al Museo Etrusco

I settore E. 27,00 II settore E. 18,00

– per i concerti del 6-7-12-13 agosto

I settore E. 20,00 II settore E. 15,00

ridotti under 26, over 65 e possessori di un biglietto di ingresso al Museo Etrusco

I settore E. 18,00 II settore E. 13,50

Mauro Mariani

 

 

Percorsi Musicali a Villa Giulia

Si svolge dal 25 luglio al 13 agosto la prima edizione di Percorsi musicali a Villa Giulia, manifestazione inserita nella programmazione dell’Estate Romana 2014 e realizzata con il sostegno di Roma Capitale in collaborazione con Acea e Siae.

Ad organizzarla è l’Associazione Roma Sinfonietta, che vuole così offrire ai romani e ai turisti in visita nella capitale una stagione sinfonica estiva en plein air, in un luogo di alto valore architettonico e di grande fascino paesaggistico, ma sconosciuto a molti romani: è il Ninfeo di Villa Giulia, che, dimostrando sensibilità e interesse per la musica, è stato reso disponibile dalla Prof. Alfonsina Russo, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, da cui dipende il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Roma aveva fino ad alcuni anni fa una stagione di concerti sinfonici nel pieno dell’estate, in luoghi di grande bellezza, tra cui, per un periodo, anche il Ninfeo di Villa Giulia. Con “Percorsi musicali a Villa Giulia” l’Associazione Roma Sinfonietta fa dunque rivivere una tradizione molto apprezzata e seguita dal pubblico. Le ha dato però un’impostazione più moderna, superando le distinzioni tra la “classica” e l’altra musica e alternando Vivaldi, Beethoven e Ciajkovskij alla musica da film, al tango e alla taranta, senza mai perdere di vista le cose che veramente contano in un concerto, il valore della musica e la qualità delle esecuzioni.

In cinque concerti sarà impegnata l’Orchestra Roma Sinfonietta, diretta da celebri bacchette, come Marcello Rota, uno dei direttori italiani dalla più intensa carriera internazionale, che lo ha portato in Europa, America del Nord e del Sud, Asia, Africa e Australia. Ha diretto tra l’altro Royal Philharmonic Orchestra di Londra, Filarmonica di Mosca, Filarmonica di Buenos Aires, Sinfonica di Sidney, Deutsche Oper di Berlino e Opera Nazionale di Pechino. In Italia è salito sul podio dei principali teatri e orchestre: Scala di Milano, Accademia di Santa Cecilia, Opera di Roma. É lui a dirigere i primi due concerti, dedicati rispettivamente ai Carmina Burana di Orff e alle più celebri musiche per il cinema di Nino Rota. Anche Bruno Aprea si divide tra Italia – dove ha diretto tra l’altro all’Accademia di S. Cecilia, all’Opera di Roma, alla Fenice di Venezia e al S. Carlo di Napoli – e gli Usa, dove dal 2005 è Artistic Director e Principal Conductor alla Palm Beach Opera. Inoltre ha diretto in tutta Europa, America del Sud, Israele e Sud Africa: da segnalare in particolare la sua collaborazione con Sistema venezuelano delle orchestre giovanili. Alla sua bacchetta sono affidati due capolavori di Beethoven e Ciajkovskij.

Saliranno sul podio anche due musicisti noti soprattutto come compositori di musica per il cinema. Il premio Oscar del 1996 Luis Bacalov si dividerà tra le proprie colonne sonore e il tango di Gardel, Villolto e Piazzolla, mentre Antonio Di Pofi inizierà il suo concerto – intitolato “La musica racconta l’immagine” – con un ampio medley di musiche di Gershwin, originariamente non destinate al cinema ma poi utilizzate in molti film, e proseguirà con le colonne sonore composte da Fiorenzo Carpi per Pinocchio di Comencini, da Nicola Piovani per La vita è bella di Benigni e Il Marchese del Grillo di Monicelli e da lui stesso per La stazione di Rubini e Chiedi la luna di Piccioni, accompagnate dalle immagini dei relativi film.

Vincenzo Bolognese nella duplice veste di violino solista e “maestro concertatore”, come si faceva un tempo, sarà il protagonista di un concerto che si potrebbe intitolare “Le otto stagioni”, ovvero le celebri Quattro Stagioni di Vivaldi e le quattro Estaciones porteñas di Piazzolla.

Dei due concerti in cui non sarà sul palco l’orchestra, uno, quello inaugurale del 25 luglio, vedrà riuniti i cantanti Marina Bucciarelli, Manuel Pierattelli e Enrico Marabelli, i pianisti Antonello Maio e Michelangelo Carbonara, l’ensemble di percussioni Ars Ludi, il Coro di voci bianche del Teatro dell’Opera di Roma e il Coro “Claudio Casini” dell’Università di Roma Tor Vergata, tutti sotto la direzione di Marcello Rota, per eseguire i Carmina Burana di Carl Orff, uno dei pochi classici del Novecento che siano riusciti ad arrivare al grande pubblico e ad ottenere una popolarità che non accenna a diminuire.

Kalàscima, un gruppo salentino che in quattordici anni di attività si è conquistato una meritata fama, è il protagonista dell’imperdibile appuntamento del 7 agosto, intitolato “L’altra notte della taranta”: questa musica tipica della Puglia e in particolare del Salento, che fino a non molto tempo fa sembrava condannata all’estinzione, ha oggi raggiunto una diffusione straordinaria e conquista sempre nuovi appassionati.

Quasi ogni concerto sarà arricchito dalla partecipazione di eccellenti gruppi e solisti. Per il concerto del 26 luglio – interamente dedicato a Nino Rota e intitolato “la dolce vita” – all’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Marcello Rota si uniscono le DIV4S, un gruppo di quattro soprani italiani, nato con l’idea di presentare un nuovo concetto di ensemble vocale, che spazia dalla reinterpretazione di celebri pagine d’opera di Puccini, Bellini, Verdi e Mozart alla rielaborazione di brani di grande popolarità, sia italiani che internazionali. Vantano una prestigiosa e continuativa collaborazione con Andrea Bocelli, che le ha portate ad esibirsi in tutto il mondo, e inoltre la loro attività si snoda tra collaborazioni con importanti istituzioni musicali, eventi live di risonanza internazionale e partecipazioni a programmi televisivi, riscuotendo grandi consensi di critica e pubblico in Europa, Asia e America del Nord e del Sud.

Il 30 luglio il popolarissimo Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra di Ciajkovskij, pezzo tanto virtuosistico quanto appassionato, è affidato alle dita e al cuore del giovane pianista spagnolo Josu de Solaun, vincitore del premio Helen Cohn, del Concorso Internazionale José Iturbi nel 2006 e dell’European Union Piano Competition nel 2009, che gli hanno aperto la strada per una brillante carriera solistica, che l’ha già portato in molte delle principali sale da concerto d’Europa, America ed estremo oriente.

L’antologia di Gershwin diretta il 6 agosto da Antonio Di Pofi è un’occasione da non perdere per sentire Gianluca Littera, straordinario virtuoso dell’armonica, uno deipochissimi solisti di questo strumento ad avere una carriera internazionale, in ambito sia classico che jazz. Può vantare prestigiose collaborazioni con Gidon Kremer, Gil Jardim e soprattutto con Ennio Morricone, che gli ha dedicato sue composizioni e l’ha definito “puro e appassionato talento”.

Nel concerto di chiusura del 13 agosto Luis Bacalov sarà affiancato da Gianni Iorio, che ha al suo attivo una brillante attività concertistica nei teatri, jazz club e festival più prestigiosi d’Europa. Il compositore e direttore argentino e il virtuoso italiano di bandoneon si ritrovano spesso per suonare il tango, con una spiccata preferenza per Gardel, Villoldo e Piazzolla, tre musicisti fondamentali per questa danza appassionata e sensuale, partita quasi cent’anni fa dall’Argentina alla conquista del mondo.

 

Mauro Mariani

 

ASSOCIAZIONE ROMA SINFONIETTA

programma

PERCORSI MUSICALI AL NINFEO DI VILLA GIULIA

Piazzale di Villa Giulia 9

 

Venerdì 25 luglio ore 21

 

Carl Orff – CARMINA BURANA

Direttore MARCELLO ROTA

Soprano MARINA BUCCIARELLI, tenore MANUEL PIERATTELLI

baritono ENRICO MARABELLI

Duo pianistico ANTONELLO MAIO , MICHELANGELO CARBONARA

Ensemble di percussioni ARS LUDI

Coro di voci bianche del Teatro dell’Opera di Roma

Coro “Claudio Casini” dell’Università di Roma Tor Vergata

Maestro dei cori STEFANO CUCCI

 

Sabato 26 luglio ore 21

La dolce vita

Nino Rota

Suite per orchestra da LA STRADA, LE NOTTI DI CABIRIA, CASANOVA, AMARCORD, OTTO E MEZZO, IL PADRINO, LA DOLCE VITA

 

Direttore MARCELLO ROTA

Ensemble vocale LE DIV4S

ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA

 

 

Mercoledì 30 luglio ore 21

P.I. Ciajkovskij – CONCERTO N. 1 PER PIANOFORTE E ORCHESTRA

L. van Beethoven – SINFONIA N. 7

 

Direttore BRUNO APREA

Pianoforte JOSU DE SOLAUN

ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA

 

Mercoledì 6 agosto ore 21

La musica racconta l’immagine

Musiche di George Gershwin, Fiorenzo Carpi, Nicola Piovani, Antonio Di Pofi

 

Direttore ANTONIO DI POFI

Armonica GIANLUCA LITTERA

ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA

 

Giovedì 7 agosto ore 21

Kalàscima

RICCARDO LAGANA’ tamburelli, voce LUCA BUCCARELLA organetti, voce

MASSIMILIANO DE MARCO chitarre, mandolino, irish bouzouki, voce

FEDERICO LAGANA’ tamburi a cornice, darbouka, cajon, djambé, cassa a pedale, voce

RICCARDO BASILE basso, programmazione, voce

ALDO IEZZA zampogna melodica, ciaramella, doppi flauti calabresi, whistle, flauot traverso, gaita elettronica, xaphoon

L’altra notte della taranta

 

Martedì 12 agosto ore 21

Le quattro Stagioni

di Vivaldi e Piazzolla

ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA

Violino solista VINCENZO BOLOGNESE

 

Mercoledì 13 agosto ore 21

Cinema e tango

Direttore e pianista LUIS BACALOV

bandoneon GIANNI IORIO

ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA

Musiche di Luis Bacalov, Carlos Gardel, Angel Villoldo, Astor Piazzolla.

 

 

Biglietti:

– per i concerti del 25-26-30-31 luglio

I settore E. 30,00 – II settore E. 20,00

ridotti under 26, over 65 e possessori di un biglietto di ingresso al Museo Etrusco

I settore E. 27,00 II settore E. 18,00

 

– per i concerti del 6-7-12-13 agosto

I settore E. 20,00 II settore E. 15,00

ridotti under 26, over 65 e possessori di un biglietto di ingresso al Museo Etrusco

I settore E. 18,00 II settore E. 13,50

 

Info 06 3236104 – 06 32111712 romasinfonietta@libero.it

Prevendita circuito Listicket, calla center 892.982 e su www.listicket.com

Info per gruppi: gruppiprontobiglietto.it tel. 44258270

 

 

 

Antonio Pappano per Amnesty International

Amnesty International Italia esprime la sua profonda riconoscenza per la decisione del Maestro Antonio Pappano, direttore dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, di dedicare all’associazione il concerto “Prigionia e liberta’”, che si terra’ martedi’ 29 aprile a Roma, alle ore 19.30, presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica.Il programma del concerto prevede: Beethoven: Fidelio, “Gott! Welch Dunkel hier!”, scena dalla prigione.Dallapiccola: Il prigioniero, opera in un atto.Beethoven: Sinfonia n. 9, III e IV movimento “Inno alla Gioia”.“Siamo particolarmente riconoscenti al Maestro Antonio Pappano per aver voluto associare ad Amnesty International i temi della prigionia e della liberta’, del diritto di ogni essere umano a poter esprimere le sue opinioni senza timore di persecuzione. Questi temi sono al centro dell’azione di Amnesty International sin dal 1961, anno della sua fondazione. Da oltre mezzo secolo, attraverso le nostre campagne, ci battiamo per il rispetto della dignita’ delle persone e contro le ‘prigionie ingiuste’, avendo appreso molto bene che oltre a quelle fisiche, esistono altre prigioni che impediscono a uomini e donne di esprimere e manifestare la loro identita’, le loro origini, i loro orientamenti e i loro desideri” – ha dichiarato Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia.Il Maestro Pappano, invece, afferma: “Musica e diritti umani. Un connubio possibile, un risultato eccezionale. E’ dalla voglia di affiancare Amnesty International nelle sue azioni in difesa della liberta’ e della giustizia che nasce la volonta’ di dedicare questo concerto: un concerto rivolto a chi ogni giorno si impegna per difendere i diritti umani, a chi vede in Amnesty International la sola speranza per una vita migliore ma anche, e soprattutto, a chi decidera’ di starci vicino in questa importante impresa scegliendo di essere la voce di chi non ha voce, sostenendo Amnesty International.“In oltre 50 anni di attivita’ – continua il direttore – Amnesty International e’ stata una fonte autorevole per i governi e di speranza per gli oppressi e la difesa dei diritti umani puo’ passare anche attraverso la musica. Una musica che attraversa il dolore della prigionia per arrivare alla gioia quindi alla speranza e alla liberta’, per ricordare che tutti noi possiamo fare qualcosa per un mondo migliore. Sostenete Amnesty International”.unitevi a noi!Dopo il concerto, seguira’ un brindisi offerto da Amnesty International Italia grazie alla collaborazione dell’azienda Trimani, con la prestigiosa presenza del Maestro Antonio Pappano.Nel 2013 Antonio Pappano ha ricevuto il premio “Arte e diritti umani” che Amnesty International Italia assegna a coloro che con la loro arte contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle campagne in favore dei diritti umani.I biglietti per il concerto potranno essere acquistati online sul sito http://www.santacecilia.it/concerti_e_biglietti/

Amnesty International Italia

“Canti e Cunti di Sicilia” al Maxxi Live Music

Sabato 12 aprile 2014 ore 20.30 chiude Maxxi Live Music, la rassegna di dieci concerti organizzata da Maxxi e Conservatorio “Santa Cecilia” a Roma.

Il concerto conclusivo della rassegna è intitolato “Canti e Cunti di Sicilia” e ne è protagonista il Giuseppe Pantano Quartet, formato dallo stesso Giuseppe Pantano (voce) e da Stefano Calderaro (chitarra), Stefano Battaglia (contrabbasso) e Enrico Pulcinelli (percussioni).

È un progetto musicale nato dalle memorie e ricerche etnomusicologiche del gioavne cantante siciliano Giuseppe Pantano che rielabora filastrocche e temi della sua terra, appresi dalla viva voce della nonna, alla quale è dedicato uno dei brani. Il progetto consta di temi popolari e inediti in dialetto siciliano che nelle forme e nelle strutture del jazz acquisiscono contemporaneità.

Giuseppe Pantano è laureando in canto jazz presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Al Conservatorio ha acquisito competenze di arrangiamento e improvvisazione dal M° Paolo Damiani e le basi tecnico-espressive del canto moderno. Dopo aver fatto esperienza nella pop music, ha trovato il suo posto nel jazz e nelle musiche improvvisative, partecipando a festival jazz quali il Piacenza Jazz Festival, e si cimenta in varie esperienze, esplorando le forme del bebop, del jazz tradizionale e mediterraneo.

RadioCEMAT trasmette il concerto in live streaming.

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Via Guido Reni 4/A Roma

L’ingresso al concerto è consentito con il biglietto del Museo.

Mauro Mariani

 

Roma Sinfonietta diretta da Rizzari

Prosegue la stagione concertistica dell’Associazione Roma Sinfonietta nell’auditorium “Ennio Morricone” della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Tor Vergata, in via Columbia 1.

Carlo-Rizzari-2Mercoledì 2 aprile, alle 18.00, si terrà il concerto dell’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Carlo Rizzari. Sono in programma due grandi compositori del periodo barocco. Lo Stabat Mater è l’ultima composizione di Giovan Battista Pergolesi, portata a termine pochi giorni prima della sua precocissima morte a soli ventisei anni. Era la prima volta che la musica sacra si animava di un calore e di una carica emotiva nuovi e dopo quasi trecento anni non si è ancora attenuata la drammaticità quasi teatrale della rappresentazione del dolore della Madonna sul corpo del figlio morto. A Pergolesi segue Georg Friedrich Haendel con la sfavillante Suite in re maggiore per tromba e archi, esempio del barocco trionfale e festante, anche grazie al suono sfolgorante della tromba.

In Pergolesi cantano il soprano Paola Sanguinetti e il mezzosoprano Renata Lamanda. In Haendel il solista di tromba è Andrea Di Mario.

Sul podio Carlo Rizzari, che al ruolo di assistente di Antonio Pappano all’Accademia di Santa Cecilia affianca una carriera internazionale sempre più intensa e ricca di soddisfazioni. Dirige regolarmente l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Montreal, l’Orchestra della Suisse Romande, l’Orchestra Sinfonica di Graz, l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra della Fondazione Toscanini di Parma. In campo operistico ha diretto al Teatro Carlo Felice di Genova, al Bellini di Catania, al Petruzzelli di Bari, al Sao Carlos di Lisbona, al Reate Festival.

Mercoledì 2 aprile ore 18.00

Orchestra Roma Sinfonietta

Carlo Rizzari – direttore

Paola Sanguinetti – soprano

Renata Lamanda – mezzosoprano

Andrea Di Mario – tromba

GIOVAN BATTISTA PERGOLESI – Stabat Mater

GEORG FRIEDRICH HAENDEL – Suite in re maggiore per tromba e archi

 

Mauro Mariani

 

Le splendide Sonate di Vivaldi per flauto dolce e flauto traverso

Sala Museo Nazioanle Strumenti Musicali

 

Dopo due “tutto esaurito” consecutivi, se ne prospetta un altro sabato 15 marzo alle 17.00 per il terzo concerto della Stagione di Musica Antica del Conservatorio “Santa Cecilia” al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (Piazza S. Croce in Gerusalemme 9/A).

L’ingresso al concerto è libero.

Il concerto è preceduto alle ore 16.15 da una visita guidata alla collezione di flauti traversi del Museo, a cura del M. Enrico Casularo.

Alle 17.00 inizia il concerto, che presenta l’esecuzione integrale delle Sonate di Antonio Vivaldi per flauto dolce e flauto traverso.

Il flauto fu – dopo il violino, di cui egli stesso era un virtuoso – uno degli strumenti preferiti dal compositore veneziano, che gli dedicò alcuni splendidi Concerti e un piccolo gruppo di Sonate.

Le eseguiranno Benedetto Ciociola e Celestino Dionisi, rispettivamente al flauto traverso e al flauto dolce: il primo è un giovane e valente concertista formatosi nel conservatorio romano, il secondo è professore ai corsi superiori di Musica Antica dello stesso conservatorio e ha un prestigioso curriculum sia come insegante che come concertista. Il basso continuo è affidato ad altri tre docenti di “Santa Cecilia”, Andrea Damiani alla tiorba, Bruno Re alla viola da gamba e Barbara Vignanelli al clavicembalo. Con loro Massimo Genna alla tiorba.

Sono in programma le cinque Sonate per flauto presenti nel catalogo di Vivaldi: quattro per flauto traverso e una per flauto dolce. A queste si aggiunge una preziosa rarità, una inedita Trio Sonata in do maggiore per flauto dolce, traverso e basso continuo, recentemente scoperta da Enrico Casularo in una raccolta manoscritta della Biblioteca Querini Stampalia di Venezia: sebbene non sia firmata, l’attribuzione a Vivaldi è da considerarsi sicura.

Invece è ormai assodato che non sono autentiche le sei Sonate raccolte sotto il titolo “Il Pastor fido”, per secoli attribuite a Vivaldi e scritte invece da Nicolas Chédeville il Giovane. Per documentare questa falsificazione di successo, viene tuttavia presentata anche una di queste Sonate.

Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9/A – Roma

 

Mauro Mariani

 

Leonora Armellini alla Sapienza

2014-3-15 Leonora Armellini 2

Negli ultimi anni i giovani concertisti italiani che si sono imposti in campo internazionale sono in maggioranza donne, più brave dei loro colleghi maschi, più moderne nel rapporto con i social networks e con i mass media, più spigliate nel proporre un’immagine meno seriosa del musicista classico.

Leonora Armellini è la pianista più rappresentativa di questa nuova generazione. Ha dimostrato tempra di lottatrice in quella massacrante competizione che è il Concorso Pianistico Internazionale “F. Chopin” di Varsavia, ottenendo una bellissima affermazione nell’edizione del  bicentenario, quella del 2010, dove ha vinto il Premio Janina Nawrocka, per “la straordinaria musicalità e la bellezza del suono”. Si è poi mostrata totalmente a suo agio nella ben diversa atmosfera di Sanremo, suonando Chopin davanti al pubblico del festival della canzone italiana e a 155 milioni di spettatori collegati in mondovisione.

È chiaro che Frédéric Chopin è il suo autore prediletto e infatti è interamente dedicato al compositore polacco il suo concerto di sabato 15 marzo alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza per la stagione della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti.

A poco più di vent’anni Leonora si è già esibita nelle sale da concerto più prestigiose d’Europa e inoltre nella Weill Recital Carnegie Hall di New York, nella Musashino Concert Hall di Tokyo, nello Stein Auditorium di New Delhi. Martha Argerich l’ha invitata al suo festival di Lugano, dalle mani di Zubin Mehta ha ricevuto il Premio Internazionale Galileo, l’Associazione Nazionale Critici Musicali ha assegnato il premio “Piero Farulli” al trio da lei costituito insieme al fratello Ludovico e a Laura Marzadori.

Aprirà il suo concerto col virtuosismo tecnico dell’Andante spianato e Grande polacca brillante op. 22 e prosegue con i due Notturni op.48 e il Notturno op. postuma, opere semplici e commoventi che richiedono qualcosa di ancor più difficile, un virtuosismo interpretativo che si raggiunge solo con una grande maturità artistica. Infine una delle più ampie e complesse raccolte di Chopin, i dodici Studi op. 25: qui Chopin lavora sugli aspetti tecnici dell’esecuzione ma nello stesso tempo realizza immagini poetiche di grande intensità e di toccante forza emotiva.

Musiche in programma:

Chopin Andante spianato e Grande polacca brillante op. 22

Chopin 2 Notturni op. 48

Chopin Allegro di concerto in la maggiore op. 46

Chopin Notturno in do diesis minore op. postuma

Chopin 12 Studi op. 25

 

Mauro Mariani

 

Due giornate dedicate a Federcio II il Grande a Roma

Giovedì 6 e venerdì 7 marzo al Goethe-Institut di Roma (via Savoia 15) si svolgeranno due giornate su Federico II di Prussia, visto come musicista. È un progetto che si articola in concerti, incontri, workshop e proiezioni cinematografiche e nasce da una collaborazione tra il Goethe-Institut stesso e il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, con il contributo di Istituto Svizzero e Centre de Recherches Musicologiques Flatus (Svizzera).

Nel corso di due concerti (giovedì alle 18.30 e venerdì alle 20.30) saranno eseguite cinque sonate inedite per flauto di Federico II insieme ad altre sue sonate edite e a due dei suoi quattro concerti per flauto e orchestra (in sol maggiore e do maggiore). Tra gli esecutori figurano alcuni illustri specialisti della musica antica, quali Andrea Damiani (tiorba), Bruno Re (viola da gamba) e Barbara Vignanelli (clavicembalo), docenti del dipartimento di musica antica del conservatorio romano. Insieme a loro suoneranno alcuni allievi dei corsi superiori del conservatorio.

Oltre ai concerti saranno proposti al pubblico vari eventi legati alla figura del grande sovrano e alla sua musica. Sono previsti un workshop con docenti del Conservatorio (giovedì dalle 10 alle 13); la proiezione del film Mein name ist Bach, con la partecipazione della regista Dominique de Rivaz (giovedì alle 20.30); una conferenza multimediale sulla figura di Federico il Grande a cura del M° Francesco Baldi (venerdì alle 20.30).

RadioCEMAT trasmetterà i concerti in live streaming (www.radiocemat.org).

Ricordato dai libri di storia come sovrano illuminato, grande generale e fondatore della tradizione militare prussiana, Federico II nutriva anche un sincero e profondo amore per l’arte. In particolare era un grande appassionato di musica e ospitò alla sua corte alcuni dei più grandi compositori tedeschi del suo tempo, tra cui Joachim Quantz, Carl Heinrich Graun ed Emanuel Bach, figlio del grande Johann Sebastian. A Sans Souci, la sua reggia presso Berlino, fu in più di un’occasione ospite anche Bach padre, che gli dedicò l’Offerta musicale, capolavoro dell’arte contrappuntistica.

Nonostante i pressanti impegni politici e militari, Federico II si dedicava quotidianamente allo studio del flauto, esibendosi volentieri davanti alla corte. Non sappiamo come effettivamente suonasse: i commenti di chi lo ascoltò sono sempre postivi… ma bisogna considerare che l’unico cui fosse permesso criticarlo era il suo maestro Joachim Quantz.

Invece una concreta testimonianza delle sue effettive doti musicali è fornita dalle sue composizioni. Dai suoi quattro concerti e dalle oltre centoventi sonate (in cui il flauto è sempre protagonista) emerge un compositore di reale e profonda qualità artistica, perfettamente in sintonia con le migliori espressioni del suo tempo, quel tardo barocco che di lì a poco sarebbe confluito nel più limpido classicismo.

Mauro Mariani