Pietro De Maria alla Sapienza suona Schumann e Chopin

De Maria 2013 3Martedì 1 dicembre alle 20.30 nell’Aula Magna della Sapienza (Piazzale Aldo Moro 5) concerto del pianista Pietro De Maria per la stagione della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti. In programma musiche di Robert Schumann, Frédéric Chopin e György Ligeti.

Dopo aver ricevuto il Premio della Critica al Concorso Ciajkovskjj di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani di Milano (1990 e al Géza Anda di Zurigo (1994). Da allora la sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti e Alan Gilbert. La critica ha detto di lui: “un poeta del suono e un mago della tastiera” (Süddeutsche Zeitung), “ha sbalordito per la sua tecnica infallibile e un senso innato del respiro musicale” (Le Monde de la Musique), “un vero virtuoso, che ha le risorse pianistiche per fare qualunque cosa voglia, senza esibire la sua tecnica” (Boston Globe)), “un’incredibile lucidità e una così compiuta maestria nel tocco che ci hanno ricordato il giovane Pollini” (Frankfurter Allgemeine Zeitung).

Nel 2010, anno del bicentenario di Chopin, è stato invitato a suonare la musica del compositore polacco nelle più importanti sedi internazionali, come Berlino, Parigi, Varsavia, Zurigo, Roma, Pechino e Singapore. È l’unico italiano ad aver inciso l’integrale di Chopin (affidatagli da Decca), che ha ricevuto importanti riconoscimenti dalla critica internazionale, tra cui i premi di Diapason, International Piano e Pianiste. Dal 2012 è impegnato in un progetto bachiano con l’esecuzione e la registrazione delle Variazioni Goldberg e dei due libri del Clavicembalo ben temperato.

Il concerto si apre con Schumann, di cui De Maria esegue la rara prima versione del 1838 di Kreisleriana, uno dei capolavori del più romantico dei musicisti romantici, che per quest’opera si ispirò ad un personaggio del suo scrittore più amato, E.T.A. Hoffmann.

Naturalmente Chopin, l’autore di culto di De Maria, ha una parte da protagonista, con tre Mazurke (in fa minore op. 7 n. 3, in do maggiore op. 24 n. 3 e in do diesis minore op. 63 n. 3) e lo Scherzo n. 2 in si bemolle maggiore op. 31.

Completano il programma – pensato per mettere in rilievo tutte le qualità del pianista veneziano – tre brani dell’ungherese György Ligeti (1923-2006), tra i più significativi compositori della seconda metà del ventesimo secolo. Sono tre Studi, intitolati rispettivamente Fém, Arc-en-ciel e L’escalier du diable: quest’ultimo è un pezzo di alto virtuosismo ed è uno dei rari casi di musica contemporanea per pianoforte ad avere immancabilmente un grande effetto sul pubblico.

 

Mauro Mariani

Leonora Armellini alla Sapienza

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Negli ultimi anni i giovani concertisti italiani che si sono imposti in campo internazionale sono in maggioranza donne, più brave dei loro colleghi maschi, più moderne nel rapporto con i social networks e con i mass media, più spigliate nel proporre un’immagine meno seriosa del musicista classico.

Leonora Armellini è la pianista più rappresentativa di questa nuova generazione. Ha dimostrato tempra di lottatrice in quella massacrante competizione che è il Concorso Pianistico Internazionale “F. Chopin” di Varsavia, ottenendo una bellissima affermazione nell’edizione del  bicentenario, quella del 2010, dove ha vinto il Premio Janina Nawrocka, per “la straordinaria musicalità e la bellezza del suono”. Si è poi mostrata totalmente a suo agio nella ben diversa atmosfera di Sanremo, suonando Chopin davanti al pubblico del festival della canzone italiana e a 155 milioni di spettatori collegati in mondovisione.

È chiaro che Frédéric Chopin è il suo autore prediletto e infatti è interamente dedicato al compositore polacco il suo concerto di sabato 15 marzo alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza per la stagione della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti.

A poco più di vent’anni Leonora si è già esibita nelle sale da concerto più prestigiose d’Europa e inoltre nella Weill Recital Carnegie Hall di New York, nella Musashino Concert Hall di Tokyo, nello Stein Auditorium di New Delhi. Martha Argerich l’ha invitata al suo festival di Lugano, dalle mani di Zubin Mehta ha ricevuto il Premio Internazionale Galileo, l’Associazione Nazionale Critici Musicali ha assegnato il premio “Piero Farulli” al trio da lei costituito insieme al fratello Ludovico e a Laura Marzadori.

Aprirà il suo concerto col virtuosismo tecnico dell’Andante spianato e Grande polacca brillante op. 22 e prosegue con i due Notturni op.48 e il Notturno op. postuma, opere semplici e commoventi che richiedono qualcosa di ancor più difficile, un virtuosismo interpretativo che si raggiunge solo con una grande maturità artistica. Infine una delle più ampie e complesse raccolte di Chopin, i dodici Studi op. 25: qui Chopin lavora sugli aspetti tecnici dell’esecuzione ma nello stesso tempo realizza immagini poetiche di grande intensità e di toccante forza emotiva.

Musiche in programma:

Chopin Andante spianato e Grande polacca brillante op. 22

Chopin 2 Notturni op. 48

Chopin Allegro di concerto in la maggiore op. 46

Chopin Notturno in do diesis minore op. postuma

Chopin 12 Studi op. 25

 

Mauro Mariani