La Tosca di Puccini sui canali social del Teatro Carlo Felice

Tosca di Puccini, un titolo su cui Davide Livermore lavora da molto prima dello spettacolo che ha inaugurato la Scala lo scorso 7 dicembre. Più di cinque anni fa, infatti, il 20 dicembre 2014, andò in scena al Teatro Carlo Felice di Genova una Tosca di cui Livermore firmava regia, scene e luci. Uno spettacolo molto diverso da quello recente milanese, ma apparentato almeno in un aspetto: il taglio cinematografico. Non c’è da stupirsi, dato cheTosca, per Livemore,è“una proto-sceneggiatura cinematografica, dove armonia e poesia creano un flusso narrativo degno di un classico thriller hollywoodiano.”

Tosca, Teatro Carlo Felice, Genova, 2014

La Tosca genovese di Livermore, a suo tempo molto applaudita e lodata dalla critica, si potrà rivedere martedì 28 aprile, alle ore 20:00, sui canali social del Teatro Carlo Felice, nel consueto appuntamento settimanale del ciclo #musicalmenteinsieme, l’iniziativa in streaming con cui la Fondazione lirico-sinfonica genovese tiene vivo il rapporto con il proprio pubblico fin dall’inizio dell’emergenza coronavirus.

Una scenografia che modifica lo spazio creando angolazioni, campi, controcampi e piani sequenza. Allusioni cinematografiche presenti un po’ ovunque: la Roma di Magni e Fellini, la suspense di Nodo alla gola di Hitchcock, l’angelo de Il cielo sopra Berlino di Wenders. I costumi diGianluca Falaschi che rendono visibile sul corpo stesso dei protagonisti lo scontro ideologico tra lo Stato Pontificio e la modernità illuminista. Queste le caratteristiche principali di una Tosca da rivedere o da vedere per la prima volta per chi l’avesse persa nel 2014. E da ascoltare, grazie a un cast di prim’ordine.

Carlos Alvarez (Scarpia) e Maria Guleghina (Tosca)

Sul podio, il Maestro Stefano Ranzanidirigeva l’Orchestra, il Coro (preparato dal Maestro Pablo Assante)e il Coro di Voci Bianche (preparato dal Maestro Gino Tanasini) del Teatro Carlo Felice. Protagonisti: Maria Guleghina (Floria Tosca), Roberto Aronica (Mario Cavaradossi), Carlos Álvarez (Il barone Scarpia), Giovanni Battista Parodi (Cesare Angelotti), Armando Gabba (Il Sagrestano), Enrico Salsi (Spoletta), Davide Mura (Sciarrone), Cristian Saitta (Un carceriere), Filippo Bogdanovic (Un pastorello).

Maria Guleghina (Tosca) e Roberto Aronica (Cavaradossi)

Nelle Note di Regia pubblicate nel programma, Livermore scriveva parole oggi ancora più attuali: “L’Opera è arte, è bellezza, quella che attraverso la grazia espressa in questi giorni dallo straordinario lavoro di oltre 200 anime (tecnici e artisti del Teatro Carlo Felice) scandaglia la vertiginosa profondità della vita, raccontandone i bagliori e gl’inferi”. Su:

https://www.streamingcarlofelice.com/

https://www.facebook.com/TeatroCarloFelice/

https://www.facebook.com/TeatroCarloFelice/

https://www.youtube.com/user/TeatroCarloFelice

 

Massimo Pastorelli (anche per le fotografie)

 

Il Festival della Mente lancia l’iniziativa #lamenteviaggia

In questi giorni difficili, di attesa forzata e isolamento consapevole, il Festival della Mente, il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee, promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana, pubblica brevi contributi video di alcuni relatori delle passate edizioni, appartenenti ad ambiti e discipline diversi fra loro, che raccontano piccole storie, riflessioni, curiosità, pensieri, idee, scoperte. I video sono disponibili sul sito www.festivaldellamente.it e sui social network del festival.

«In questi giorni impegnativi il Festival della Mente continua a rivolgersi al pubblico tramite le voci preziose e competenti dei suoi relatori», dichiara Benedetta Marietti, direttrice del festival. «Nei momenti difficili le parole e la cultura hanno un ruolo fondamentale perché ci aiutano a capire un po’ di più il presente e a illuminare e immaginare il futuro».

I primi video pubblicati sono Achille, eroe del presente dello scrittore e studioso del pensiero antico Matteo Nucci; Spillover: le cause ambientali dello zoologo e accademico Carlo Alberto Redi; L’ultimo abbraccio del filosofo e biologo Telmo Pievani; La spesa ai tempi della quarantena della nutrizionista Lucilla Titta; Un abbraccio poetico dell’attore, scrittore e viaggiatore Giuseppe Cederna; La cultura è un mondo necessario dello scrittore e giornalista Alessandro Zaccuri; Esseri umani ed ecosistema globale: una relazione pericolosa del fisico e climatologo Antonello Provenzale; Erano solo difficoltà da superare dello storico Paolo Colombo e dell’illustratore Michele Tranquillini; La socialità è la forza della nostra specie del genetista Valter Tucci; Il rischio delle epidemie e l’illusione dell’autoconsistenza del direttore generale del Censis Massimiliano Valerii; Come (e se) cambia la progettazione architettonica in tempi difficili dell‘architetto Cino Zucchi; E quindi uscimmo a riveder le stelle del drammaturgo e regista Marco Martinelli.

In arrivo i contributi dello scienziato e immunologo Alberto Mantovani; della scienziata e biologa Barbara Mazzolai; della storica della letteratura Lina Bolzoni; del maestro elementare Franco Lorenzoni; della scienziata esperta di Intelligenza Artificiale Francesca Rossi; del genetista Guido Barbujani.

Sul sito e sul canale YouTube del festival sono disponibili anche gli oltre 600 video e podcast integrali delle conferenze delle passate edizioni.

Delos

Voci Resistenti. Il concerto del 25 aprile di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020

Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 si prepara a celebrare il 25 aprile con Voci Resistenti, un concerto dedicato ai canti della Resistenza con la partecipazione di 22 artisti, ognuno dalla propria casa.

Nonostante l’emergenza Covid abbia imposto il blocco di tutti gli eventi di Parma2020 e la cancellazione del concerto del 25 aprile, evento molto sentito a Parma, Medaglia d’Oro della Resistenza, la città non si è arresa. Parma2020, insieme a Giovanni Sparano direttore artistico di Barezzi Festival, ha così immaginato un concerto diverso chiedendo agli artisti, confinati nelle loro case, di esibirsi e registrarsi allo stesso tempo.

«Al momento del lockdown – dichiara Michele Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Parma – stavamo pensando insieme a Giovanni Sparano ad un concerto del 25 aprile che riportasse in piazza i canti della Resistenza, chiedendo ad alcuni dei più interessanti autori contemporanei di rileggerli attraverso la loro cultura musicale. La natura “resistente” di un tale progetto si conferma ora in questo esperimento artistico che ci investe con la sua passione, la sua raffinatezza, come un impegno a ritrovarci presto, insieme, sintonizzati su questi valori.»

«Sembrava impossibile, ma ventidue artisti hanno aderito e ognuno di loro ha proposto un brano del loro repertorio e un omaggio alla Resistenza. – spiega Amedeo Palazzi, coordinatore del progetto e responsabile della comunicazione di Parma2020 – Non è stato facile confezionare un prodotto di questo tipo viste le grandi difficoltà organizzative degli artisti che si sono ripresi con telefonini e videocamere, chi inquadrandosi in orizzontale e chi verticale. Ma la grande passione, impegno e soprattutto qualità artistica delle esibizioni hanno dato vita a un concerto sorprendente.»

Voci Resistenti avrà anche un profilo nazionale: grazie alla media partnership di Parma2020 con SKY uno speciale di mezz’ora sarà trasmesso il 25 aprile alle 17.45 e in replica alle 22.15 su SKY ARTE, canali 120/400 piattaforma Sky, che dall’inizio della pandemia trasmette il meglio della programmazione di Sky Arte in streaming gratuito sul sito arte.sky.it/diretta e su video.sky.it, dove lo speciale sarà trasmesso alle 16.00 e alle 22.00.

Il concerto nella sua versione più estesa sarà invece trasmesso alle ore 16 del 25 aprile sui canali ufficiali di Parma2020, del Comune di Parma e di Parma Ritrovata.

Gazzetta di Parma, media partner locale della Capitale della Cultura, trasmetterà lo speciale di Sky Arte alle ore 21 su TV Parma e sui siti internet di 12TVParma e Gazzetta di Parma.

I 22 artisti che partecipano al concerto e i canti della Resistenza che hanno deciso di reinterpretare:

VINICIO CAPOSSELA – Fischia il vento

MARLENE KUNTZ – Bella ciao

INTILLIMANI + Giulio Wilson – Vale la pena 

MICHELE LOBOCCARO/RADIODERVISH – Preghiera del Partigiano

NABIL SALAMEH/RADIODERVISH – Yamma (Canto della resistenza Palestinese)

DENTE – Canto dei deportati

REMO ANZOVINO  – Addio Lugano bella

RENZO RUBINO – Stoppa e Vanna

DIMARTINO – Gorizia

MARIO BRUNELLO – Il 25 aprile che resisto

FRANCESCO DI BELLA – Canto dello Scugnizzo

MARIA ANTONIETTA – Deluderti

DUBIOZA KOLEKTIVE – Bella ciao

J.P. BIMENI

VASCO BRONDI – Poesia di Primo Levi

ROBERTO FONSECA – Brano della resistenza Cubana

SERGIO BERARDO – Festa d’Aprile

GUIDO MARIA GRILLO – Oltre il ponte

ETTORE GIURADEI – Pasolini

GERARDO BALESTRIERI – Addio Lugano bella

SPACCA IL SILENZIO! – Brigante se more

ALESSANDRO NIDI – Cosa rimiri bel partigiano

È possibile seguire il concerto dalle ore 16 del 25 aprile su:

www.parma2020.it

http://www.comune.parma.it

www.parmaritrovata.it

www.facebook.com/parma2020official/

È possibile seguire lo speciale del concerto dalle ore 21 del 25 aprile su:

www.12tvparma.it

http://www.gazzettadiparma.it

 

Delos

Live at Home

Il programma di Visioninmusica “Live at Home”, l’iniziativa solidale a sostegno della filiera dello spettacolo dal vivo e del sistema sanitario locale, si arricchisce di un’interprete dalla voce melodicamente dolce e dalla incisiva presenza scenica: giovedì 23 aprile alle ore 18:30 protagonista di una mini-performance direttamente dalla sua abitazione sarà la brava e bella Gaia Gentile. Ad accompagnarla al sax sarà Nicolò Pantaleo, componente del gruppo musicale comico teatrale Rimbamband. L’appuntamento, come da prassi, è in diretta streaming sul canale youtube di Visioninmusica.

Nel corso dell’evento verrà data la possibilità di contribuire alla raccolta fondi organizzata dall’Azienda ospedaliera “Santa Maria” di Terni, Città natale di Visioninmusica, a sostegno del diritto alle migliori cure per i pazienti colpiti da Covid-19 nel contesto di una sicurezza sanitaria di interesse generale. Per effettuare una donazione sarà possibile farlo tramite bonifico bancario al conto corrente dell’Azienda dedicato esclusivamente alle erogazioni liberali. Queste le coordinate:

beneficiario: AZIENDA OSPEDALIERA S. MARIA

IBAN: IT17 E030 6914 4051 0000 0300 081

causale: COGNOME NOME CODICE FISCALE INDIRIZZO

Il calendario di Visioninmusica “Live at Home” proseguirà successivamente con Mister Mat (26 aprile), Karima  (3 maggio), Javier Girotto (7 maggio) e Giuseppe Albanese (10 maggio). Futuri ulteriori appuntamenti saranno comunicati nelle prossime informative.

Tutti i live saranno accessibili in diretta streaming sul canale YouTube di Visioninmusica. Sarà inoltre disponibile il link alla pagina del concerto in diretta sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter ufficiali del festival.

Visioninmusica è socio fondatore di Jazz Italian Platform (JIP), associazione nazionale di promoter di jazz, assieme a Umbria Jazz, Bologna Jazz Festival, Jazz in Sardegna, Jazz Network, Pomigliano Jazz, Saint Louis College of Music, Veneto Jazz. JIP condivide sulle sue pagine social tutte le iniziative dei propri membri.

 

E.C.

San Fedele Musica

Sul sito San Fedele Musica è stata creata una pagina intitolata “Canti di speranza”, che riprende alcuni brani di musica sacra tratti dai concerti registrati nella Chiesa di San Fedele e composizioni strumentali e di musica elettronica eseguite nell’Auditorium San Fedele nell’ultimo decennio, accompagnati da un breve commento. Sono presenti cinque concerti e ogni 15 giorni ne verranno caricati altri. Sul canale YouTube sono disponibili gli ultimi due concerti di Inner_Spaces realizzati all’inizio del 2020, ovvero quelli di MURCOF e di CHRISTIAN FENNESZ.

 

S.F.M. (anche per la foto)

Voci capitoline di Sabrina Sciabica

Le voci della capitale, Roma, sono distinte. Si comprendono bene, anche se rimangono schiacciate tra le chiusure delle porte di una metropolitana, il Tubo, spesso troppo affollata. Non è possibile immaginare Roma deserta, quindi ci immergiamo, in questi giorni deserti, nelle pagine di Sabrina Sciabica e conosciamo meglio quel mondo che appare come un organismo grande e indistinto se visto tutto insieme. Poi ci si avvicina, tipo l’immagine di Sherlock con la lente d’ingrandimento, e si capisce sempre più, e quindi niente, cosa vuol dire attendere un autobus che non arriva; cosa significa il 60; cos’è una gattara senza gatti; perché non è tutto dritto come la Nomentana e come ci si può sentire quando il ritardo del 90 fa affogare nel proprio dolore.

“Nella città eterna i tramonti sono meravigliosi”, leggiamo. Ed è proprio così, se si ha il tempo di soffermarsi un attimo su quella culla di storia e cultura che, forse, non è tenuta in palmo di mano come meriterebbe. Roma cambia colore a seconda del momento della giornata e della stagione, ma anche a seconda dell’umore della gente che se ne appropria, assoggettandola e venendone assoggettata senza requie. Tutti corrono tranne i turisti, che si mettono di mezzo alla vita frenetica di tutti i giorni. I turisti si prendono il tempo per Roma, quello che noi italiani, e anche i romani, pensano dato come patrimonio nazionale. Alcuni vengono folgorati dalla bellezza stanca e triste, superba e altera, immaginifica e stupefacente e la bevono venendone per forza contagiati.

In questi giorni non si può parlare di contagio nemmeno come metafora, ma di fatto bisogna lasciarsi contagiare dalla nostra patria della quale ci ricordiamo nei momenti del bisogno. Proprio come si fa con la madre, proprio come si fa con Roma, città materna, accogliente, casa di tutti, italiani e no. Allora ecco venuto il momento di leggere il libro profondo e leggiadro di Sabrina Sciabica e di girovagare per Roma in modalità virtuale, per assaporarla quietamente, come merita. Come un sonnacchioso gatto del Colosseo, come una statua imperitura, come uno scherzo del destino che fa essere alle stelle e all’inferno nello stesso stralcio di vita. Seguire il percorso dell’autrice grazie alla tecnologia può essere un’interessante scoperta per tutti. Roma c’è e resta. Ed è di buon auspicio.

Da leggere.

 

Sabrina Sciabica: “Voci capitoline”, L’Erudita, Roma, 2019, pagg. 186

 

Alessia Biasiolo

 

 

#musicalmenteinsieme. Un’opera in streaming alla settimana

#musicalmenteinsieme,l’iniziativa in streaming con cui il Teatro Carlo Felice di Genova tiene vivo il rapporto con il proprio pubblico fin dall’inizio dell’emergenza coronavirus, diventa un appuntamento fisso settimanale.

Sul sitohttps://www.streamingcarlofelice.com/, sulle pagine Facebook https://www.facebook.com/TeatroCarloFelice/ e https://www.facebook.com/TeatroCarloFelice/, e sul canale Youtube https://www.youtube.com/user/TeatroCarloFelice, ogni martedì alle ore 20:00 fino al 26 maggio, si potrà assistere gratuitamente a opere, concerti e balletti tratti dall’archivio video del Teatro Carlo Felice. Le trasmissioni saranno attualizzate da una presentazione ad hoc e precedute da un breve messaggio di saluto del Sovrintendente e/o di testimonial che parlano dello spettacolo.

Martedì 28 aprile

Giacomo Puccini, Tosca.

Direttore: Stefano Ranzani. Regia, Scene e Luci: Davide Livermore. Costumi: Gianluca Falaschi.

Interpreti: Maria Guleghina (Floria Tosca), Roberto Aronica (Mario Cavaradossi), Carlos Álvarez (Il barone Scarpia), Giovanni Battista Parodi (Cesare Angelotti), Armando Gabba (Il Sagrestano), Enrico Salsi (Spoletta), Davide Mura (Sciarrone), Cristian Saitta (Un carceriere), Filippo Bogdanovic (Un pastorello). – Spettacolo del 20-12-2014.

Martedì 5 maggio

Gaetano Donizetti,Lucia di Lammermoor.

Direttore: Giampaolo Bisanti. Regia: Dario Argento. Scene: Enrico Musenich. Costumi: Gianluca Falaschi. Luci: Luciano Novelli.Interpreti: Stefano Antonucci (Enrico), Desirée Rancatore (Rosina), Gianluca Terranova (Edgardo), Alessandro Fantoni (Arturo), Giorgio Giuseppini (Basilio), Orlin Anastassov (Raimondo), Marina Ogii (Alisa), Enrico Cossutta (Normanno), Fabiola Di Blasi (Mimo). – Spettacolo del 21/02/2015.

Martedì 12 maggio

Gaetano Donizetti, L’elisir d’amore.

Direttore: Daniel Smith. Regia: Filippo Crivelli. Scene: Emanuele Luzzati. Costumi: Santuzza Calì. Luci: Luciano Novelli.

Interpreti: Serena Gamberoni (Adina), Francesco Meli (Nemorino), Federico Longhi (Belocre), Roberto De Candia (Dulcamara), Marta Calcaterra (Giannetta). – Spettacolo del 19-03-2017.

Martedì 19 maggio

Georges Bizet, Carmen.

Direttore: Philippe Auguin. Regia, Scene e Luci: Davide Livermore. Costumi: Gianluca Falaschi. Movimenti mimici: Giovanni Di Cicco.

Interpreti: Sonia Ganassi (Carmen), Francesco Meli (Don José), Mattia Olivieri (Escamillo), Serena Gamberoni (Micaëla), John Paul Huckle (Zuniga), Ricardo Crampton (Morales), Roberto Maietta (Il Dancario), Manuel Pierattelli (Il Remendado), Daria Kovalenko (Frasquita), Marina Ogii (Mercedes). – Spettacolo del 08-05-2015

Martedì 26 maggio   

Gaetano Donizetti, Maria Stuarda.

Direttore: Andriy Yurkevych. Regia: Alfonso Antoniozzi. Scene: Monica Manganelli. Costumi: Gianluca Falaschi. Luci: Luciano Novelli.

Interpreti: Elena Mosuc (Maria Stuarda), Silvia Tro Santafé (Elisabetta), Celso Albelo (Roberto), Andrea Concetti (Giorgio Talbot), Stefano Antonucci (Lord Guglielmo Cecil), Alessandra Palomba (Anna Kennedy). – Spettacolo del 17-05-2017

 

Massimo Pastorelli

 

Nino Rota: Chamber Works

È uscito il nuovo album del violinista Alessio Bidoli, dedicato alle composizioni di musica da camera di uno fra i più significativi autori musicali del XX secolo. Nino Rota: Chamber Works, pubblicato da Decca Italy e in distribuzione presso i migliori negozi di musica e sulle principali piattaforme digitali, è un lavoro che il giovane musicista milanese ha interpretato insieme a Bruno Canino al pianoforte, Massimo Mercelli al flauto e Nicoletta Sanzin all’arpa. Il brossurato è impreziosito dalle opere di Gabriele Basilico e Federico Patellani gentilmente concesse dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia unitamente alla mano di Manfredo Pinzauti.

Il talento di Nino Rota, enfant prodige che già all’età di undici anni aveva composto un oratorio per soli, coro e orchestra si è spesso cimentato in forme strumentali impegnative: in questo album si è scelto di privilegiare alcune delle sue pagine cameristiche più suggestive. Il repertorio selezionato contiene opere attinenti alla sua produzione neoclassica come anche

alla trascrizione cameristica di brani tratti dalle musiche che compose per il cinema meno noto.

Si parte con la Sonata per violino e pianoforte (1936-37) dedicata a Guido Agosti ed eseguita per la prima volta a Milano il 14 marzo del ’38, composizione che rientra nel pieno della stagione del neoclassicismo italiano. A seguire l’Improvviso in re minore per violino e pianoforte, brano di notevole impegno strumentale, suonato in una sequenza del film Amanti senza amore di Gianni Franciolini (1947), adattamento della novella Sonata a Kreutzer di Lev Tolstoj, interpretato da Clara Calamai, Roldano Lupi e Jean Servais nel ruolo del celebre violinista. Di diverso impatto è l’Improvviso in do maggiore (Un diavolo sentimentale), opera del tutto autonoma composta nel 1969 e dedicata al violinista ed editore Alberto Curci: una composizione al contempo brillante e virtuosistica, scorrevole e piacevole, caratterizzata da una scrittura armonica che maneggia in maniera disinvolta e moderna dissonanze ed equivoci tonali.

The Legend of the Glass è invece un brano per violino e pianoforte tratto dalla colonna sonora del film del 1949 The Glass Mountain (La Montagna di Cristallo) diretto da Henry Cass, dedicato al violinista Francesco Antonioni, strumentista, storico e docente di violino del Liceo Musicale, poi Conservatorio N. Piccinni di Bari, del quale Rota fu direttore dal 1950.

La Sonata per flauto e arpa, edita da Ricordi nel 1939 è invece uno dei lavori cameristici più rappresentativi della poetica neoclassica rotiana, definita da Gavazzeni “la misura più perfetta offerta da Rota”.

Infine il Trio per flauto, violino e pianoforte, composto nel 1958 per lo svizzero-cubano Trio Klemm e presentato dallo stesso trio in prima esecuzione il 6 aprile del 1960 presso la Sala del Lyceum Clubs: un lavoro particolare, dotato di un’incisiva scrittura ritmica e trascoloranti ambiguità armoniche.

“L’idea di questo lavoro – afferma Alessio Bidoli – mi è venuta dopo aver ascoltato durante una notte insonne una sua intervista su RAI3. Nino Rota parlava della sua vertiginosa carriera con la semplicità dei grandi e questa umiltà e semplicità mi ha fortemente colpito. Ovviamente lo conoscevo per le colonne sonore del cinema, ma anche perché aveva insegnato al Conservatorio di Bari dove anch’io ho avuto per due anni una bella esperienza lavorativa. Sono quindi andato a curiosare nel suo repertorio cameristico e sono stato molto sorpreso dal fatto che molte sue composizioni meno note fossero davvero poco eseguite . Ecco quindi l’idea di questo disco insieme a Bruno Canino (con cui ho inciso già quattro CD), Massimo Mercelli e Nicoletta Sanzin, per far conoscere ai giovani studenti e agli appassionati della musica del ’900 anche il repertorio da camera raffinato e ironico di questo grande compositore italiano, e ringrazio la Decca per avermi dato questa opportunità.”

Affermava Rota: “Non credo a differenze di ceti e di livelli nella musica: il termine ‘musica leggera’ si riferisce solo alla leggerezza di chi l’ascolta, non di chi l’ha scritta”. Tale pensiero – secondo Nicola Scardicchio autore della nota introduttiva nel pregevole libretto che accompagna il CD, è perfettamente applicabile alla differenza tra musica da concerto e musica per il cinema: “Gli scambi dalla sala da concerto alle sale cinematografiche connotano un compositore che non stabiliva barriere di genere in un’arte come quella musicale che per Rota aveva senso proprio in quanto libera da limiti di sorta”.

Elisabetta Castiglioni

Il trucco e l’anima, il CTB di Brescia in apertura virtuale

Mantenere un legame con il pubblico è importante, non tanto per operazione di marketing, quanto per quel sodalizio che si crea tra pubblico e attori, tra recitazione e platea, tra il teatro e la sua città. Non è possibile perdere quanto è stato costruito in tanti anni, con uno dei teatri stabili più noti e attivi del panorama nazionale. La formazione delle coscienze, della riflessione, dell’abitudine al teatro, che passa dalle produzioni al diffondere l’amore per le tavole di legno tra gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, si è manifestata con quel modo prettamente bresciano e italiano di fare. Poche parole, adesso, e fatti.

Molti abbonati alla stagione teatrale non hanno chiesto il rimborso del costo dei biglietti, attendendo con pazienza la riapertura dell’amato Teatro Sociale o del Teatro Santa Chiara-Mina Mezzadri di Brescia, senza porre vincoli o problemi. Altri tifano per la squadra di lavoro, che non vedono l’ora di rivedere. Quindi ecco pronte delle rassegne, perché anche il CTB di Brescia si è attivato in modo virtuale. E con una proposta unica sul panorama nazionale. Nell’ambito di “Il trucco e l’anima. Rassegna virtuale di storie, spettacolo e nostalgie teatrali”, completamente gratuita e fruibile senza sign up direttamente dal sito del teatro stabile bresciano, è nato

Bs020. Home Theater. La prima puntata di una rassegna di 21 è “andata in scena” ieri, lunedì 20 aprile 2020, e i prossimi appuntamenti saranno di mercoledì e di sabato secondo un calendario che accompagnerà fino a giugno. I giorni della settimana sono quelli in cui vengono caricati i video che poi rimarranno a disposizione. Sono adatti alla visione di tutti e soprattutto degli studenti. La breve durata, una ventina di minuti totali, permette l’agile fruizione di un percorso interessante attraverso la storia bresciana, con personaggi, momenti, fatti che sono parte del tessuto sociale più di quanto lo stesso tessuto sociale si renda conto. Ne è nata una webserie ideata e diretta da Fausto Cabra con la collaborazione drammaturgica di Marco Archetti e di un gruppo di attori. Interessante è che la prima puntata, in onda ieri, racconta la storia della nascita del Teatro Sociale, a partire dalla storia/leggenda della famiglia Guillame che, da un teatro per cavallerizzi, ha originato un teatro in legno, divenuto via via ciò che vediamo oggi, attraverso abbandoni e riadattamenti, discussioni ed eventi storici. Lo spaccato storico diventa testimonianza di storia contemporanea, dal momento che ogni situazione è registrata in casa: Alessandro Quattro diventa funambolo sulla scenografia della sua libreria, mentre Monica Ceccardi è in una camera da letto. Lo spettatore non può non riconoscersi in quanto vede e non può che ammirare l’abilità recitativa che non dipende dal luogo, ma dalla persona. Ciascuno di noi, allora, attraverso gli attori, è attore e protagonista di questo tempo, dando valore (forse per la prima volta) ai suoi suppellettili, che per qualcuno sono diventati palestra, per altri sbarra per gli esercizi di danza, per altri ancora scuola, ufficio, parco giochi. E chissà quant’altro.

Puntata dopo puntata prendono la parola, dopo i Guillame, un armaiolo bresciano, un fruttivendolo di Cerveno che da quarant’anni impersona Cristo nella Santa Crus, l’eroe delle X Giornate Tito Speri, una esuberante e generosa barista del vecchio Carmine, una staffetta partigiana innamorata della libertà, la regista Mina Mezzadri, un grande industriale lumezzanese con la passione delle stelle, una giovane donna di Bagolino che custodisce i segreti del Bagoss, un elegante coltivatore di limoni dell’alto Garda, una ragazza che da Orzinuovi è arrivata alle Olimpiadi, il padre della politica bresciana Giuseppe Zanardelli, un costruttore di barche del lago d’Iseo, il divino pianista Arturo Bendetti Michelangeli, un giovane emigrato da Messina a Brescia e precipitato nell’incendio della Grande Guerra, le meravigliose educatrici Agazzi, un operaio sopravvissuto alla bomba di Piazza della Loggia che racconta ai nipotini perché si trovava lì, il forte e mite Alberto Dalla Volta, che Primo Levi ricordava con affetto nei suoi libri. Infine, il racconto del corteo che nel 1826, nella Brescia asburgica, porta in processione per le vie del centro la Vittoria alata appena scoperta, e poi un contributo conclusivo speciale, scritto appositamente per la webserie dallo scrittore Marco Archetti.

Gli artisti della serie, oltre ai già citati, sono Alessandro Mor, Silvia Quarantini, Anna Teotti, Antonio Palazzo, Abderrahim El Hadiri, Valentina Bartolo, Mimosa Campironi, anche autrice e curatrice delle musiche.

Insieme a loro Franca Penone, indimenticabile protagonista della produzione CTB La storia, e i due giovani attori che l’hanno affiancata, Alberto Onofrietti e Francesco Sferrazza Papa.

Fausto Cabra ha ideato e interpretato una cornice alle puntate. Ecco quanto esprime: “In questo momento non possiamo fare il teatro nelle forme e nei modi che abbiamo sempre praticato, ma possiamo non rinunciare ad essere una palestra di creatività e fantasia: poiché nulla può fermare la creatività degli artisti. Ed è, come sempre, nel gioco serio dell’immaginazione, nella forza libertaria del teatro e della cultura, che sta nascosta una possibile via d’uscita e di salvezza. In quest’ottica l’operazione BS020 è una forma di resistenza, è un atto necessario e politico che riflette sulla libertà che dobbiamo saper custodire e coltivare dentro di noi, come la memoria.

In questo progetto ho dunque chiesto agli attori di continuare a fare ciò che hanno sempre fatto, e cioè essere portatori di fantasia, essere un esempio vivente di come i limiti possono essere travalicati dalla forza del racconto e dell’immaginazione, e dimostrare che l’Altrove è sempre a portata di mano. Per far questo però è necessario che l’attore non smetta di assumersi un rischio, il rischio dell’inventarsi un modo per gettare un ponte sull’altro: anche in webcam, con mezzi e in situazioni completamente diversi da quelli che ha finora condiviso con il pubblico”.

Per poter accedere alla webserie, si deve entrare nella homepage del sito www.centroteatralebresciano.it e poi accedere a Bs020. Home Theater. Le puntate verranno caricate il lunedì, mercoledì e sabato fino al 7 giugno prossimo, alle ore 18, e rimarranno disponibili.

Da vedere.

 

Alessia Biasiolo

Il patrimonio culturale e turistico di Ferrara è sempre ‘aperto’ a cittadini e turisti

Anche il Comune di Ferrara, città Patrimonio dell’Umanità, in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte, la Fondazione Teatro Comunale “Claudio Abbado”, l’Associazione Ferrara Musica e il servizio Biblioteche e Archivi, aderisce alla campagna lanciata a livello nazionale dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo “La cultura non si ferma”. L’obiettivo è quello di promuovere uno stile di vita corretto, nel pieno rispetto dell’emergenza sanitaria, proponendo modalità nuove di fruizione del patrimonio museale e culturale cittadino.

“Abbiamo voluto cogliere come Amministrazione comunale e come Assessorato al Turismo – ha affermato al proposito l’assessore Matteo Fornasini –  questa opportunità che il Mibact ha messo disposizione dei Comuni per la promozione del nostro territorio proprio per evidenziare che nonostante il momento di grande difficoltà, Ferrara e il suo patrimonio storico, artistico, culturale e turistico ci sono. È un’opportunità di visibilità, un ulteriore passo importante che mettiamo in campo e stiamo già lavorando in sinergia con tutti gli operatori turistici, economici, sociali e le associazioni, la Camera di Commercio per programmare il dopo emergenza sanitaria e per promuovere al meglio Ferrara e i suoi tesori da conoscere e promuovere sotto tutti i punti di vista.”

“Non possiamo esimerci – ha sottolineato l’assessore Marco Gulinelli – da questo utile e necessaria operazione, allineandoci con la direzione e l’iniziativa tracciata dal Ministero per i Beni culturali e il Turismo che permette di visitare a distanza la nostra città, i musei, Palazzo Schifanoia, Il Teatro Comunale, il Castello Estense e di usufruire delle nostre biblioteche on-line. Conoscenza e sapere della nostra città non sono relegate nell’angolo dei ricordi ma ben presenti e attive in attesa del desiderio più grande: quello di un ritorno alla normalità, e forse quello che abbiamo imparato oggi ci aiuterà domani”.

I materiali messi a disposizione nell’importante circuito organizzato dal Mibact, erano già elaborati e assemblati nel tempo, disponibili alla fruizione nei diversi canali informativi delle singole realtà museali e culturali. Ora il ricco patrimonio multimediale è stato riorganizzato e inserito in una lista complessiva di migliore fruibilità, un lavoro che rimarrà disponibile anche a emergenza sanitaria conclusa.

Questo l’elenco dettagliato del patrimonio culturale e museale della nostra città fruibile “a distanza” da cittadini e turisti, inserito nelle pagine della campagna di promozione del Mibact “#iorestoacasa” e “#laculturanonsiferma”

PALAZZO SCHIFANOIA

Via Scandiana, 23 Tel. 0532 244949

Orario: 9.30-18.00. Chiuso Lunedì.

arteantica@comune.fe.ithttp://www.ferrarainfo.com

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, la riapertura di Palazzo Schifanoia è rimandata a data da destinarsi.

Canali social

Facebook @schifanoiaFE

Risorse online

Il Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia (esposizione online) https://bit.ly/2ysJBPL

Francesco del Cossa e il restauro della parete est di Schifanoia, realizzato dal Settore Attività Culturali del Comune di Ferrara https://we.tl/t-uYtjqEotqU

L’altra Bibbia di Borso d’Este (esposizione online) https://bit.ly/2R07DrJ

I Corali della Certosa (esposizione online) https://bit.ly/2w83IBS

MUSEO DELLA CATTEDRALE

Ex Chiesa di S. Romano – Via S. Romano Tel. 0532 244949

Orario: 9.30-13.00/15.00-18.00. Chiuso Lunedì.

arteantica@comune.fe.ithttp://www.ferrarainfo.com

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, il Museo della Cattedrale sarà chiuso fino a data da destinarsi.

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Risorse online

Il restauro di un capolavoro dell’arte italiana del Quattrocento: la Madonna della melagrana di Jacopo della Quercia (video) https://bit.ly/3aytVZ7

Il Museo della Cattedrale (esposizione online) https://bit.ly/2JrxfcG

La Madonna della melagrana (esposizione online) https://bit.ly/3dL9n1B

Le ante d’organo di Cosmè Tura (esposizione online) https://bit.ly/2WWnyLn

CASTELLO ESTENSE

Largo Castello Tel. 0532 244949; 0532 299233.

Orario: 9.30-17.30 (la biglietteria chiude alle ore 16.45).

castelloestense@comune.fe.ithttp://www.castelloestense.it

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, il Castello Estense sarà chiuso fino a data da destinarsi

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Risorse online

Il Castello Estense in Soggettiva – visita del percorso museale https://bit.ly/2yrszRZ

In barca nel fossato del Castello Estense https://bit.ly/2wTsR3A

Mostra “Tra Simbolismo e Futurismo. Gaetano Previati” https://bit.ly/2wK17yr

Mostra “Tra Simbolismo e Futurismo. Gaetano Previati” https://bit.ly/2yrsHkr

MUSEO DI STORIA NATURALE

Slargo Florestano Vancini (Già Via De Pisis, 24) Tel. 0532 203381

Orario: 9.00-18.00. Chiuso Lunedì

museo.storianaturale@comune.fe.ithttps://storianaturale.comune.fe.it/

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, il Museo di Storia Naturale sarà chiuso fino a data da destinarsi.

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Instagram museo_storia_naturale_ferrara

Risorse online

Visita virtuale Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara su Google Arts & Culture https://bit.ly/33ZN4Re

Remixiamo il Museo di storia naturale di Ferrara – Museomix 2017

https://bit.ly/3bKZP55https://bit.ly/2UMYoMwhttps://bit.ly/2xDVDW0

Dietro le quinte della ricerca in Museo. Filmato amatoriale delle collezioni. Realizzato dal Servizio Civile per la notte dei ricercatori 2018 https://bit.ly/3aCzu91

MUSEO DEL RISORGIMENTO E DELLA RESISTENZA

C.so Ercole I d’Este, 19. Tel. 0532 244949

Orario: 9.30-13.00/15.00-18.00. Chiuso Lunedì

biglietteriamrr@comune.fe.ithttp://www.ferrarainfo.com

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, il Museo del Risorgimento e della Resistenza sarà chiuso fino a data da destinarsi.

Risorse online

Remixiamo il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara – Museomix 2016

https://bit.ly/3dN8FRFhttps://bit.ly/3460TO7https://bit.ly/2X1UCSahttps://bit.ly/39Bfv9ghttps://bit.ly/2URP1uZhttps://bit.ly/33Z9kefhttps://bit.ly/2JuMcuvhttps://bit.ly/3dRa35R

PALAZZO DEI DIAMANTI – SPAZIO ESPOSITIVO

C.so Ercole I d’Este, 21 Tel. 0532 244949

Tutti i giorni 9.00-19.00

diamanti@comune.fe.ithttp://www.palazzodiamanti.it

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, lo Spazio espositivo del Palazzo dei Diamanti sarà chiuso fino a data da destinarsi.

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Instagram @palazzodiamanti

Youtube Palazzo dei Diamanti https://bit.ly/2wJZh0v

Risorse online

Mostra “De Nittis e la rivoluzione dello sguardo” 2019/2020 https://bit.ly/3aBmT5R

PADIGLIONE D’ARTE CONTEMPORANEA

C.so Porta Mare, 5 Tel. 0532 244949

Orario: 9.30-13.00; 15.00-18.00. Chiuso Lunedì.

artemoderna@comune.fe.ithttp://www.ferrarainfo.com

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, il Padiglione d’Arte Contemporanea sarà chiuso fino a data da destinarsi.

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Youtube Palazzo dei Diamanti https://bit.ly/2wJZh0v

Risorse online

Mostra “La collezione Franco Farina. Arte e Avanguardia a Ferrara 1963/1993” 2020

GALLERIE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

Archivio Michelangelo Antonioni

https://www.archivioantonioni.it

 

Alessandro Zangara