Il trucco e l’anima, il CTB di Brescia in apertura virtuale

Mantenere un legame con il pubblico è importante, non tanto per operazione di marketing, quanto per quel sodalizio che si crea tra pubblico e attori, tra recitazione e platea, tra il teatro e la sua città. Non è possibile perdere quanto è stato costruito in tanti anni, con uno dei teatri stabili più noti e attivi del panorama nazionale. La formazione delle coscienze, della riflessione, dell’abitudine al teatro, che passa dalle produzioni al diffondere l’amore per le tavole di legno tra gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, si è manifestata con quel modo prettamente bresciano e italiano di fare. Poche parole, adesso, e fatti.

Molti abbonati alla stagione teatrale non hanno chiesto il rimborso del costo dei biglietti, attendendo con pazienza la riapertura dell’amato Teatro Sociale o del Teatro Santa Chiara-Mina Mezzadri di Brescia, senza porre vincoli o problemi. Altri tifano per la squadra di lavoro, che non vedono l’ora di rivedere. Quindi ecco pronte delle rassegne, perché anche il CTB di Brescia si è attivato in modo virtuale. E con una proposta unica sul panorama nazionale. Nell’ambito di “Il trucco e l’anima. Rassegna virtuale di storie, spettacolo e nostalgie teatrali”, completamente gratuita e fruibile senza sign up direttamente dal sito del teatro stabile bresciano, è nato

Bs020. Home Theater. La prima puntata di una rassegna di 21 è “andata in scena” ieri, lunedì 20 aprile 2020, e i prossimi appuntamenti saranno di mercoledì e di sabato secondo un calendario che accompagnerà fino a giugno. I giorni della settimana sono quelli in cui vengono caricati i video che poi rimarranno a disposizione. Sono adatti alla visione di tutti e soprattutto degli studenti. La breve durata, una ventina di minuti totali, permette l’agile fruizione di un percorso interessante attraverso la storia bresciana, con personaggi, momenti, fatti che sono parte del tessuto sociale più di quanto lo stesso tessuto sociale si renda conto. Ne è nata una webserie ideata e diretta da Fausto Cabra con la collaborazione drammaturgica di Marco Archetti e di un gruppo di attori. Interessante è che la prima puntata, in onda ieri, racconta la storia della nascita del Teatro Sociale, a partire dalla storia/leggenda della famiglia Guillame che, da un teatro per cavallerizzi, ha originato un teatro in legno, divenuto via via ciò che vediamo oggi, attraverso abbandoni e riadattamenti, discussioni ed eventi storici. Lo spaccato storico diventa testimonianza di storia contemporanea, dal momento che ogni situazione è registrata in casa: Alessandro Quattro diventa funambolo sulla scenografia della sua libreria, mentre Monica Ceccardi è in una camera da letto. Lo spettatore non può non riconoscersi in quanto vede e non può che ammirare l’abilità recitativa che non dipende dal luogo, ma dalla persona. Ciascuno di noi, allora, attraverso gli attori, è attore e protagonista di questo tempo, dando valore (forse per la prima volta) ai suoi suppellettili, che per qualcuno sono diventati palestra, per altri sbarra per gli esercizi di danza, per altri ancora scuola, ufficio, parco giochi. E chissà quant’altro.

Puntata dopo puntata prendono la parola, dopo i Guillame, un armaiolo bresciano, un fruttivendolo di Cerveno che da quarant’anni impersona Cristo nella Santa Crus, l’eroe delle X Giornate Tito Speri, una esuberante e generosa barista del vecchio Carmine, una staffetta partigiana innamorata della libertà, la regista Mina Mezzadri, un grande industriale lumezzanese con la passione delle stelle, una giovane donna di Bagolino che custodisce i segreti del Bagoss, un elegante coltivatore di limoni dell’alto Garda, una ragazza che da Orzinuovi è arrivata alle Olimpiadi, il padre della politica bresciana Giuseppe Zanardelli, un costruttore di barche del lago d’Iseo, il divino pianista Arturo Bendetti Michelangeli, un giovane emigrato da Messina a Brescia e precipitato nell’incendio della Grande Guerra, le meravigliose educatrici Agazzi, un operaio sopravvissuto alla bomba di Piazza della Loggia che racconta ai nipotini perché si trovava lì, il forte e mite Alberto Dalla Volta, che Primo Levi ricordava con affetto nei suoi libri. Infine, il racconto del corteo che nel 1826, nella Brescia asburgica, porta in processione per le vie del centro la Vittoria alata appena scoperta, e poi un contributo conclusivo speciale, scritto appositamente per la webserie dallo scrittore Marco Archetti.

Gli artisti della serie, oltre ai già citati, sono Alessandro Mor, Silvia Quarantini, Anna Teotti, Antonio Palazzo, Abderrahim El Hadiri, Valentina Bartolo, Mimosa Campironi, anche autrice e curatrice delle musiche.

Insieme a loro Franca Penone, indimenticabile protagonista della produzione CTB La storia, e i due giovani attori che l’hanno affiancata, Alberto Onofrietti e Francesco Sferrazza Papa.

Fausto Cabra ha ideato e interpretato una cornice alle puntate. Ecco quanto esprime: “In questo momento non possiamo fare il teatro nelle forme e nei modi che abbiamo sempre praticato, ma possiamo non rinunciare ad essere una palestra di creatività e fantasia: poiché nulla può fermare la creatività degli artisti. Ed è, come sempre, nel gioco serio dell’immaginazione, nella forza libertaria del teatro e della cultura, che sta nascosta una possibile via d’uscita e di salvezza. In quest’ottica l’operazione BS020 è una forma di resistenza, è un atto necessario e politico che riflette sulla libertà che dobbiamo saper custodire e coltivare dentro di noi, come la memoria.

In questo progetto ho dunque chiesto agli attori di continuare a fare ciò che hanno sempre fatto, e cioè essere portatori di fantasia, essere un esempio vivente di come i limiti possono essere travalicati dalla forza del racconto e dell’immaginazione, e dimostrare che l’Altrove è sempre a portata di mano. Per far questo però è necessario che l’attore non smetta di assumersi un rischio, il rischio dell’inventarsi un modo per gettare un ponte sull’altro: anche in webcam, con mezzi e in situazioni completamente diversi da quelli che ha finora condiviso con il pubblico”.

Per poter accedere alla webserie, si deve entrare nella homepage del sito www.centroteatralebresciano.it e poi accedere a Bs020. Home Theater. Le puntate verranno caricate il lunedì, mercoledì e sabato fino al 7 giugno prossimo, alle ore 18, e rimarranno disponibili.

Da vedere.

 

Alessia Biasiolo

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