Countdown per la XVIII edizione di BergamoScienza con un Pre-Festival da giugno a settembre

La XVIII edizione di BergamoScienza, il festival di divulgazione scientifica organizzato dall’Associazione BergamoScienza, si terrà da sabato 3a domenica 18 ottobre 2020 con un’edizione speciale, tutta in digitale. L’emergenza sanitaria non ferma dunque il festival, che, mettendo al primo posto la sicurezza del suo pubblico, si sposta sul web per una versione interamente online.

Nei mesi del lockdown, l’Associazione BergamoScienza è rimasta sempre attiva e, oltre ad aver organizzato molte attività per non lasciare soli gli appassionati di scienza, ha pensato a un countdown d’eccezione in attesa della nuova edizione: un Pre-Festival, da giugno a settembre, con dirette streaming sui canali social della manifestazione, il giovedì alle ore 18.

L’astrofisico Luca Perri dialogherà con giovani e brillanti attori della divulgazione, molto attivi sui social, su accattivanti temi scientifici:

giovedì 25 giugno con Willy Guasti Zoosparkle, sui falsi miti riguardanti i dinosauri;

giovedì 2 luglio con Barbascura X, sulla scienza negli animali;

giovedì 23 luglio conMarica Signorello, sulla ricerca cosmetica;

giovedì 6 agosto conRuggero Rollini, sugli algoritmi dei siti di incontri;

giovedì 20 agosto conSerena Giacomin, sulle bufale climatiche.

A questi incontri si aggiungono dirette live a cura del Comitato Giovani, per interagire con il pubblico di tutte le età che segue il festival e che ama giocare con la scienza:

smARTATTACK: tre puntate di esperimenti, condotti da Cristian Manzoni e Simone Iovenitti, facilmente realizzabili da casa, in diretta. Il pubblico li potrà replicare live, inviare il risultato e seguire i commenti e le analisi realizzati in real time (9 e 30 luglio, 27 agosto).

SCIENCE SODA: tre interviste con ospiti stile late show. Il pubblico sarà coinvolto tramite sfide interattive e dovrà dare dei feedback (18 giugno,16 luglio, 13 agosto).

DIVULGERS LEAGUE:due squadre, composte dal pubblicoda casa e ciascuna guidata datre divulgatori,si sfideranno in un quiz in due fasi settimanali (martedì e venerdì). I giocatori riceveranno un link e avranno un’ora per rispondere alle domande. Il punteggio di ciascuna squadra sarà calcolato dalla media dei punteggi dei singoli giocatori e sarà il patrimonio di partenza per una sfida live tra i divulgatori delle due squadre.

MINEREALITY: un concorso realizzato in collaborazione con il Museo Caffi, dedicato a rocce e minerali e condotto sul profilo Instagram di BergamoScienza. Ogni settimana saranno presentate da un geologo due rocce a confronto. Lo scopo è quello di riprodurre lo studio vincitore del premio IgNobelper l’economia 2016, in cui venivano studiate le emozioni che alcune rocce trasmettevano al pubblico.

Tutte le dirette streaming sono visibili sui canali social di BergamoScienza:

Facebook | bergamoscienza

Instagram | bergamo_scienza

Twitch | bergamoscienza

YouTube | bergamoscienza

 

Delos

Baubeach: si riparte in armonia e voltando pagina!

Baubeach®, la prima spiaggia italiana per cani liberi e felici, depositaria di questo nome da oltre vent’anni e situata a Maccarese (Comune di Fiumicino) ha riaperto ufficialmente l’ 11 giugno, con l’impegno di rispettare tutte le misure di sicurezza e di benessere dei suoi Soci e dei suoi ospiti con la coda!  Ma anche con una rinnovata aspirazione alla Bellezza, alla cura e al rispetto della Natura e dei Suoi Abitanti, alla salute del Pianeta, alla necessità di un cambiamento delle nostre abitudini di vita, che riescano a fare la differenza nella storia di questo nostro mondo.

Il “manifesto” di questo approccio, da sempre vivo nell’anima della A.S.D. Baubeach Village, è contenuto nell’ultimo libricino, a consultazione gratuita, dal titolo inequivocabile, “Voltare pagina”, scritto da Patrizia Daffinà, Presidente della Associazione e consultabile anche in formato E-book alla pagina: https://www.baubeach.net/images/docs/voltare_pagina.pdf

Quest’anno, pur garantendo la regolamentazione di sempre che permette la socializzazione dei cani ospitati, l’aspetto della spiaggia sarà più somigliante a quello delle grandi spiagge attrezzate in modo pianificato: settori dedicati alle maxi taglie, alle medie e alle mini, con un particolare riguardo alla loro incolumità e al rigoroso layout che prevede una distanza di  due metri tra i lettini.

Quest’anno la novità del Tavolo-Tana, una trovata per favorire il riposo all’ombra dei cani di media e piccola taglia, amanti delle postazioni protette, utile anche per appoggiare le borse evitando che vengano marcate dai cani, protagonisti assoluti di questo famoso angolo di paradiso cinofilo.

In spiaggia dovranno essere osservate le norme di distanziamento, è consigliata la mascherina per i percorsi verso i servizi e al bar quando si ordina, sempre nell’osservanza del rispetto reciproco e del buon senso; distributori di sanificante saranno distribuiti in tutta l’area dell’arenile, con particolare attenzione alla zona dei servizi.

Avendo il Baubeach® un’ampia superficie (7000mq) e attrezzature a sufficienza, non sarà necessaria la prenotazione. Ma sarà incentivato l’abbonamento per le aree attrezzate, in modo da favorire i Soci fidelizzati.

Per l’Estate 2020 sono state pianificate ATTIVITA’ nel rispetto del divieto di assembramento:  incontri per la pratica di attività empatico relazionali con il cane, all’interno della grande area sensoriale creata con la collaborazione dell’Artista Karen Thomas, che propone all’interno del Baubeach® workshop di pittura per “svegliare l’artista che è in noi alla consapevolezza dell’importanza della grande Bellezza della Natura” . Previste durante l’estate sessioni di COCOON, lo Yoga per i nonni, attività nata dalla quarantena da Covid19 online, che si potrà rivivere nella grande pedana dedicata, con attenzione al distanziamento e alla igienizzazione dei tappetini, per favorire il benessere anche alla terza età.

Nei percorsi, studiati per evitare l’assembramento, così come presso i servizi, saranno a disposizione dei Soci dispenser con sanificante e tutte le attrezzature verranno accuratamente igienizzate dopo ogni utilizzo, con attenzione particolare all’area ristoro che fornirà come sempre le sue appetitose proposte cruently free.

Al via il 15 giugno la seconda edizione del Corso per Dog Manager IHOD©, per divenire artefici di luoghi ispirati al Baubeach®, sia al mare che in altre dimensioni: tutte le informazioni per non perdere questa bellissima opportunità a questo link: https://www.baubeach.net/formazione/corso-di-formazione-dog-manager-ihod%C2%A9.html

Per i Soci che appartengono ad Associazioni che si adoperano per il benessere animale e del Pianeta, sconto del 15%.

Il Corso è patrocinato dalla Regione Lazio, dal Comune di Fiumicino e dalla Scuola di Etologia Relazionale®, inoltre Parificato al SIUA (www.siua.it) per la successiva frequentazione del Corso per Educatore Cinofilo dell’ Istituto di formazione zooantropologica SIUA.

Alla fine del Corso, previo esame, verrà rilasciata la qualifica di DOG MANAGER IHOD©, e inserito il nominativo all’interno del REGISTRO  Nazionale Dog Manager IHOD nel sito http://www.baubeach.net

Baubeach si trova a Maccarese, in via Praia a Mare snc – guardando il mare a sinistra dello Stabilimento Rambla, all’inizio del Lungomare a sud dell’abitato di Maccarese.

Sito ufficiale: https://www.baubeach.net/

 

Elisabetta Castiglioni (anche per la fotografia)

Arena, Festival 2020. Cade il limite di mille spettatori

“È la notizia che aspettavamo per l’Arena e il suo festival, la Fondazione con gli artisti e i lavoratori, così come per l’indotto economico cittadino. Dopo quasi un mese di fatica con appelli, protocolli, lettere e incontri, ora finalmente abbiamo la certezza dell’aumento di spettatori. L’Arena riaccenderà i riflettori con più di mille persone. Da questa mattina sono in contatto con la Regione e attendiamo l’ordinanza che concede la deroga specifica per il nostro anfiteatro. Ringrazio il Governatore per quello che sta facendo per Verona”. Così, il sindaco Federico Sboarina ha commentato il nuovo decreto ministeriale che attribuisce alle Regioni la possibilità di valutare l’aumento della capienza dei ‘contenitori’ culturali, rispetto ai 200 posti al chiuso e mille all’aperto previsti inizialmente, in considerazione delle specifiche dimensioni e caratteristiche del luogo. E il Governatore Zaia si è già espresso favorevolmente, dicendo che intende esercitare la deroga.

“Dal 18 maggio in poi, giorno in cui è uscito il primo decreto sulla data di ripartenza degli spettacoli, abbiamo fatto sentire la nostra voce – ha proseguito Sboarina -. L’Arena, palcoscenico internazionale, non poteva rischiare di rimanere in silenzio. Così come di dover sottostare ad un tetto di spettatori che non tiene conto delle specificità del nostro anfiteatro, che è il più grande palcoscenico all’aperto al mondo e per il quale avevamo già presentato un progetto innovativo in grado di garantire tutte le misure di sicurezza, sia per il pubblico che per gli artisti. Dopo quasi un mese, grazie all’intervento di tutte le istituzioni scaligere e dei parlamentari di vari partiti, che ringrazio tutti, siamo riusciti a portare a casa questo incredibile risultato. Non avevamo la certezza di farcela, è stato il frutto di un grande lavoro di squadra iniziato ancora a marzo, quando non sapevamo nemmeno se gli spettacoli sarebbero ripartiti. L’edizione straordinaria studiata per quest’anno sarebbe comunque andata in scena, ma la soglia dei mille spettatori era troppo vincolante ed economicamente insostenibile. Il nostro anfiteatro, oltre ad avere una capienza di 13.500 persone, ha 20 arcovoli di entrata e uscita e si trova in una piazza pedonale che consente di gestire anche grandi numeri con il distanziamento sociale. Ecco perché non avevamo alcun dubbio, il protocollo stilato e inviato al Ministro Franceschini è conforme alle linee guida e garantisce la sicurezza del pubblico e degli artisti. Anche l’Università di Verona, con la sua comunità scientifica, si era già espressa favorevolmente e nei prossimi giorni ce lo certificherà”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

 

Il Teatro Carlo Felice di Genova pronto alla riapertura

Il DPCM del 7 marzo 2020 ha esteso al settore dello spettacolo le restrizioni anticontagio: a partire da quella data, tutti i teatri e i cinema italiani sono rimasti chiusi al pubblico. Il 15 giugno, finalmente, il mondo dello spettacolo dal vivo potrà tornare operativo, naturalmente rispettando una serie di regole e di norme di sicurezza alle quali tutti, artisti, tecnici, amministrativi e pubblico si dovranno adeguare. Il Teatro Carlo Felice di Genova, che con il Concerto del 25 aprile è stato il primo teatro italiano a tornare a fare musica nelle condizioni eccezionali imposte dall’emergenza COVID-19, prosegue su questa linea facendosi trovare pronto all’importante appuntamento.

Maria Callas all’Oratorio S. Giovanni, Perugia

Il 17 giugno l’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice saranno impegnati, nella sala principale, nella registrazione di un video per la trasmissione RAI San Giovanni 2020 “al cubo”, con la regia di Duccio Forzano, che il 24 giugno celebrerà il Santo Patrono in tre grandi città: Torino, Genova e Firenze.  Un grande evento, esclusivamente televisivo e digitale, a cui il Teatro Carlo Felice darà il proprio contributo con la Sinfonia e l’Aria “Queste lacrime” dall’Oratorio di S. Giovanni di Alessandro Stradella, una pagina del 1675 che racconta in musica, con straordinaria forza drammatica, la morte di S. Giovanni Battista. Un capolavoro firmato da uno dei grandi nomi del barocco musicale, che a Genova ha vissuto, lavorato e trovato la morte in circostanze misteriose divenute leggendarie. Sul podio, il direttore Andrea De Carlo; solista, il soprano Maria Grazia Schiavo. A conferma dell’importanza e del valore artistico di questa pagina, il fatto che anche una delle più grandi interpreti liriche di tutti i tempi, Maria Callas, cantò l’Oratorio di S. Giovanni, il 18 settembre 1949  a Perugia, nella Chiesa di San Pietro, diretta da Gabriele Santini, concerto di cui rimangono una sola testimonianza fotografica e una registrazione ad oggi introvabile e, per questo, diventata un mito per tutti i callasiani.

Il 18 giugno, una seconda registrazione video per la trasmissione S. Giovanni “al cubo”, questa volta con Marcello Rota come direttore e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice impegnata nella Fantasia da “Amarcord” di Nona Rota.

Il 19 giugno sarà nuovamente protagonista Nino Rota, in un programma intitolato Omaggio a Fellini, in memoria del grande regista riminese nel centenario della nascita. Una terza registrazione video che verrà trasmessa in streaming in una data ancora da definire, con Marcello Rota ancora alla guida dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Il 27 giugno l’Orchestra del Teatro Carlo Felice si trasferirà a Sarzana, dove, in Piazza Matteotti, parteciperà a un gala lirico con musiche di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Puccini. Tra i protagonisti, nomi di spicco della panorama lirico internazionale, come Francesco Meli, Luca Salsi, Serena Gamberoni. Il concerto dà il via alla collaborazione tra il Concorso “Spiros Argiris”, il Sarzana Opera Festival e la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova. L’evento verrà ripreso da Primocanale e da Sky Classica, che trasmetterà in chiaro la serata in 38 Paesi nel mondo.

 

 

Massimo Pastorelli (anche per la fotografia)

 

 

 

 

 

 

 

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Online il bando del Premio Zavattini

Dal 10 Giugno 2020 sarà online il Bando della V edizione del Premio Cesare Zavattini, promosso dalla Fondazione AAAMOD, cui possono partecipare giovani filmmaker tra i 18 e i 35 anni di età che vogliano realizzare progetti di cortometraggio attraverso il riuso creativo del cinema d’archivio. Una Giuria composta da importanti personalità nel campo cinematografico selezionerà nove progetti tra quelli pervenuti, i cui autori saranno ammessi a un workshop gratuito di formazione e sviluppo delle loro proposte. Al termine del workshop, condotto da professionisti del settore, la stessa Giuria sceglierà i tre progetti vincitori, che avranno il sostegno del Premio Zavattini per la loro realizzazione: gli autori potranno utilizzare gratuitamente il materiale filmico della Fondazione AAMOD e degli archivi partner e avranno servizi di supporto per la post-produzione. Per ogni cortometraggio realizzato, inoltre, è previsto un premio di 2.000 euro che sarà consegnato agli autori in una cerimonia pubblica.

Il Bando e il Regolamento del Premio, con i relativi format di partecipazione, si possono scaricare dal sito www.premiozavattini.it. Il termine per la presentazione dei progetti è fissato per il 10 Settembre 2020.

Il Premio Zavattini 20/21 sarà presentato lunedì 15 Giugno 2020, alle ore 17, in una conferenza stampa online sulla sua pagina Facebook.

La nuova edizione del PREMIO ZAVATTINI potrà contare tra i suoi nuovi partner due splendide realtà del patrimonio filmico italiano. Si tratta di Home Movies Archivio Nazionale del Film di Famiglia, che conta oltre 1000 clip sulla propria piattaforma digitale Memoryscapes (www.homemovies.it/memoryscapes), e dell’Archivio delle Memorie Migranti (https://www.archiviomemoriemigranti.net/), nato nel 2007, che raccoglie e diffonde racconti e testimonianze scritte e orali sulle migrazioni.

I contenuti audiovisivi tratti dalle due piattaforme saranno disponibili gratuitamente, con diritti culturali, per le progettualità creative che vorranno partecipare all’edizione 2020/2021 del Premio Zavattini.

Altra significativa collaborazione è quella con il Premio Bookciak, Azione! ideato da Gabriella Gallozzi: nella sezione “Memory Ciak”, dedicata alla memoria e realizzata in collaborazione con LiberEtà, testata e casa editrice dello Spi-CGIL, sarà possibile realizzare un corto di massimo tre minuti con le immagini dell’AAMOD messe gratuitamente a disposizione. Il romanzo da cui realizzare l’opera audiovisiva è Le vite di Emma di Ave Govi.

Si segnala, inoltre, che sulla pagina Facebook del Premio i giovani filmmaker vincitori della scorsa edizione, Caterina Biasucci, Lorenzo Conte e Marco Signoretti, stanno raccontando come hanno portato avanti la realizzazione dei loro progetti durante il periodo di lockdown e come hanno ripreso il lavoro in questi ultimi giorni, in vista della sua conclusione.

 

Elisabetta Castiglioni

 

Il Teatro a Bologna riparte grazie al sostegno di Fondazione Del Monte

Domani, lunedì 15 giugno, dopo quasi quattro mesi di chiusura, riaprono al pubblico i teatri italiani. Nello stesso giorno, alle ore 20.30 la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, insieme a Mismaonda, apre le porte dell’Oratorio di San Filippo Neri, il centro di attività culturali di proprietà della Fondazione da anni messo a disposizione della città di Bologna, con una serata speciale.

Gli ospiti della serata saranno il drammaturgo e regista Edoardo Erba, i cui testi teatrali sono stati rappresentati anche all’estero, e la moglie, l’attrice Maria Amelia Monti. Prima di una chiacchierata con il pubblico sul futuro che ci aspetta, daranno una lettura scenica di Vaiolo, un racconto scritto dallo stesso Erba vent’anni fa, che per il tema sembra ben inserirsi nel contesto attuale. La storia, infatti, racconta della riscoperta di un teatro in un futuro in cui se n’è persa memoria. Si tratta di un’occasione inedita e irripetibile per tornare a teatro dopo la chiusura per l’emergenza sanitaria. L’Oratorio riprenderà poi la programmazione dall’1 settembre.

«Siamo felici di riaprire l’Oratorio, ormai luogo simbolo della cultura della città, interamente sostenuto dalla Fondazione del Monte e aperto a tutti i pubblici, senza costi per la città». dichiara la Presidente Giusella Finocchiaro. «La Fondazione, anche in questo periodo emergenziale, mantiene e rinnova il suo impegno a sostegno della cultura e del ‘sistema teatri’: musica, danza, prosa e spettacolo. Più che mai in un periodo come questo cultura e socialità sono strettamente collegate e tutti abbiamo bisogno di recuperarle in una nuova dimensione».

Mariangela Pitturru, direttrice di Mismaonda, spiega la scelta di accogliere per tutto il 2020 solo i lavoratori dello spettacolo dal vivo, attori e musicisti: «sono loro infatti ad aver subito, molto più di altri dello stesso settore, il danno causato dal lockdown. Migliaia gli spettacoli e i concerti annullati, riprogrammazioni incerte e cachet svalutati a causa del ridimensionamento delle capienze consentite. Questo gesto di solidarietà ci è sembrato doveroso. Se il teatro è un luogo di cura ripartiamo da loro, da chi il teatro lo fa».

La stagione aprirà con il Festival PERFORMAZIONI degli Instabili Vaganti e Francesca Fini, i quali ripenseranno alle proprie performance in dialogo a distanza con il pubblico. Si prosegue con la poetessa Mariangela Gualtieri per il festival MENS-A; Anna Amadori con La forma dell’incandescenza; Elena Bucci e Marco Sgrosso che metteranno in scena per la prima volta in Italia Caduto fuori dal tempo di David Grossman. Torneranno gli spettacoli annullati nel periodo di chiusura, come il progetto La mappa del cuore di Ateliersi; Donna non rieducabile di Ottavia Piccolo; Gli adulti non esistono di Enrica Tesio e Mao; Questo spettacolo si chiama Emilia di Kepler 452, ai quali si uniranno gli interventi di attori e musicisti del territorio, tra cui Gabriele Duma, in un omaggio a Gianni Rodari in occasione del centenario, Francesca Mazza, Maurizio Cardillo, e artisti di fama nazionale come Dario Vergassola e David Riondino con uno spettacolo su Raffaello. Giobbe Covatta parlerà di bullismo e discriminazioni attraverso Celestino, il protagonista dell’omonimo libro di Paola Catella. Riconfermati gli appuntamenti della casa editrice IL MULINO e le rassegne musicali dei festival Musica Insieme e Bologna Festival. Per rispettare le norme di sicurezza sanitaria, si è scelto di mettere in scena solamente monologhi, dialoghi e piccoli ensemble musicali.

L’Oratorio di San Filippo Neri riaprirà con capienza ridotta, 85 posti al posto degli abituali 230, con panche e sedute distanziate. All’ingresso sarà misurata la temperatura e sarà possibile accedere solo su prenotazione via mail all’indirizzo oratoriosanfilipponeri@mismaonda.eu, indossando una mascherina e igienizzando le mani.

u.s.

 

Coronavirus. Una grande mostra per i disegni realizzati durante il lockdown

Saranno esposti, durante una grande giornata di festa, i disegni che i bambini di Verona hanno realizzato durante il lockdown. La proposta era stata avanzata dal sindaco Federico Sboarina nei mesi più duri della pandemia, quando i bambini, non potendo uscire, si erano dedicati al disegno e alla pittura. Allora, il sindaco aveva lanciato l’idea che i bambini, soprattutto i più piccoli, selezionassero la loro opera migliore e la inviassero a Palazzo Barbieri: quei disegni sarebbero stati esposti in una mostra a emergenza conclusa.

Il progetto di una grande esposizione collettiva non è affatto tramontato. La mostra si farà e ci sarà così la possibilità di vedere i più bei disegni realizzati durante la pandemia. Per chi non avesse già inviato il proprio capolavoro c’è ancora la possibilità di farlo consegnandolo, a mano, direttamente in municipio oppure inviandolo per mail a sindacovr@comune.verona.it, entro il 30 giugno.

“A marzo, nei giorni dell’emergenza, ho ricevuto molti disegni realizzati dai piccoli artisti – ha detto il sindaco Sboarina –. Allora ho fatto una promessa che quindi va mantenuta: faremo una esposizione dei lavori che ci verranno consegnati. In base a quanto materiale riceveremo, definiremo il luogo preciso, ma posso assicurare che la mostra si farà. Sarà una grande giornata di festa, nel rispetto delle norme di sicurezza, e sarà l’occasione per tutta la cittadinanza di godere di quei piccoli-grandi capolavori, realizzati mentre eravamo tutti chiusi in casa. Sul portale del Comune daremo indicazioni precise dell’appuntamento, intanto invito chi non lo ha già fatto a inviarci il suo disegno più bello”.

Roberto Bolis

Due repliche di “Presentimento” di Peppe Servillo al Teatro Tor Bella Monaca

Roma Sinfonietta riprende la sua attività dopo la forzata interruzione imposta dal corona virus con due concerti straordinari di Peppe Servillo, che sabato 20 giugno alle 17.30 e alle 21,00 porta il suo spettacolo “Presentimento” al Teatro Tor Bella Monaca (via Bruno Cirino, Roma).

Peppe Servillo e Solis String Quartet alle Grotte di Castellana

“Presentimento” è un omaggio alla canzone partenopea da parte di Peppe Servillo, una delle figure di riferimento della napoletanità contemporanea, che propone una lettura raffinata e popolare dello spirito napoletano attraverso un repertorio di classici, da Raffaele Viviani ad E. A. Mario fino a Renato Carosone.

Accompagnato dal Solis String Quartet, Peppe Servillo interpreterà alcune delle più belle canzoni napoletane di tutti i tempi. La scaletta è da brivido: Canzone appassionata, Presentimento, Palomma, M’aggia cura’, Tutta pe’ mme, Te voglio bene assaje, Mozartango, Scalinatella, ‘A serenata ‘e Pulecenella, Esta’, Che t’aggia dì, Dicitincello vuie, Tarantella segreta, So li sorbe e le nespole amare, ‘A casciaforte, Dove sta Zaza’.

“Quella del presentire – ci dice Servillo stesso – è spesso la condizione degli artisti, dei narratori, come dei poeti autori di queste canzoni che nei loro versi presentono e annunciano segreti, presenze, tradimenti, ciò che di nuovo potrebbe accadere o si vorrebbe accadesse, e lo fanno con parole che sembrano mai udite come fossero i veggenti, gli indovini della nostra vita sentimentale. La musica aggiunge senso e la parola precisa col riso e col pianto, le orchestrazioni inscenano un improvviso teatrale come se la vicenda nascesse ora col canto e annunciasse il paradiso tra sonno e veglia” E aggiunge: “Insistiamo nel ricongiungere tessere alla nostra stanza napoletana che a volte gode di una vista bellissima”.

Per questi due concerti valgono gli abbonamenti alla stagione concertistica dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Gli abbonati dovranno assolutamente prenotare il loro posto telefonando allo 06 2010579 (lunedì – venerdì dalle 11 alle 19.30).

I biglietti si possono anche acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579.

 

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

Prossima fermata teatro. Voci e volti per ricominciare

Prossima fermata teatro, una breve video-narrazione che racconta il senso e l’importanza dell’arte teatrale e dei teatri come luoghi fisici di incontro, pensiero e comunità attraverso una passeggiata-staffetta di artisti che partendo dal Teatro Sociale attraversa le vie e le piazze della città di Brescia per approdare al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri, luogo che ha visto nascere il teatro di prosa della città, con la straordinaria esperienza della Compagnia della Loggetta divenuta poi il Centro Teatrale Bresciano, ancora oggi unico teatro stabile ad iniziativa pubblica in Lombardia insieme al Piccolo Teatro.

Il 15 giugno è un giorno speciale per il teatro: dopo 113 giorni di chiusura delle sale e di fermo delle attività di spettacolo dal vivo a causa della pandemia, in virtù del lento ma progressivo miglioramento della situazione sanitaria sarà finalmente possibile ricominciare.

Il video Prossima fermata teatro segna l’ultimo passo della lunga fase di incontro virtuale tra pubblico e artisti – animata in questi mesi dalla rassegna online Il trucco e l’anima – e festeggia il desiderio, la gioia e la possibilità di un nuovo inizio e di una riapertura per i teatri della nostra città.

Affidato alla creatività e maestria di Fausto Cabra, col quale il Centro Teatrale Bresciano ha appena concluso la straordinaria avventura della web serie BS020 Home theater, il video vede la partecipazione di attori e attrici bresciani di varie generazioniche daranno voce ad alcuni maestri, uomini e donne, che hanno segnato in modo indelebile la storia del teatro italiano ed europeo del Novecento e alle loro riflessioni proprio intorno al senso del teatro: si ascolteranno infatti le parole di Giorgio Strehler, MinaMezzadri, LucaRonconi, PeterBrook, EleonoraDuse, MassimoCastri, LuisJouvet, Leo De Berardinis, PinaBausch. Perché nei momenti di crisi e svolta – come quello attuale – fa sempre bene salire sulle spalle dei giganti, non per nostalgia verso il passato, ma per lanciare uno sguardo lontano, per il futuro. In una manciata di minuti saranno ripercorsi percorsi e visioni artistiche profondamente differenti, ma che sorprendentemente convergono nel riconoscere al teatro un potere trasformativo e un valore comunitario unici e di straordinaria forza.

Otto attori bresciani – Alessandro Bandini, Fausto Cabra, Monica Ceccardi, Piero Domenicaccio, Silvia Quarantini, Alessandro Quattro, Anna Scola, Daniele Squassina – e Guglielmo Poggi, un giovane attore romano che è anche un talentuoso filmaker, prenderanno il pubblico per mano e lo guideranno in un piccolo viaggio tra le sale teatrali chiuse da molti mesi e le strade del centro cittadino, con un racconto-passeggiata che vuole testimoniare simbolicamente anche la ripresa di uno spazio e di un ruolo del teatro e dei suoi artisti all’interno della comunità.

Il Centro Teatrale Bresciano sta lavorando per la messa in sicurezza degli spazi, nel rispetto di tutte le regole a tutela dei lavoratori, degli artisti e degli spettatori e per la data simbolica del 15 giugno il CTB vuole offrire al pubblico e alla comunità che hanno dimostrato grande affetto in questi mesi – seguendo con grande partecipazione i progetti online e facendo pervenire tantissimi messaggi di amicizia e fiducia – un piccolo segno, che sia il seme di speranza per un ritorno a breve al teatro dal vivo.

Un ritorno possibile, anche se viaggiando lungo un binario molto difficile e incerto. Perché le incognite economiche e organizzative che lascia dietro e avanti a sé questo doloroso periodo sono tante, anche per il settore teatrale. Tuttavia, nonostante le numerose difficoltà, il CTB non vuole occultare la bellezza e l’importanza di questo giorno simbolico.

Il Centro Teatrale Bresciano sta già progettando la sua ripresa a partire da questa estate, con una rassegna estiva che verrà presentata a breve, e con le attività nelle sale a partire da settembre, insieme a numerosi artisti di primissimo piano della scena nazionale.

Sarà possibile vedere gratuitamente il video a partire dalla ore 18 di lunedì 15 giugno, collegandosi al canale Youtube o Facebook del CTB. Il video rimarrà fruibile sempre in seguito.

V.V.

“Io sono l’altro” di Niccolò Fabi vince il Premio Amnesty International

Io sono l’altro” di Niccolò Fabi è la canzone vincitrice per il 2020 del Premio Amnesty International Italia nella sezione big, sezione creata nel 2003 da Amnesty International Italia e dall’associazione culturale Voci per la Libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel corso dell’anno precedente da un personaggio di spicco della musica italiana. La canzone è all’interno del disco “Tradizione e tradimento”, pubblicato a ottobre 2019 e anticipato proprio da “Io sono l’altro”.

La premiazione avverrà il 2 agosto durante la serata finale della 23a edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, che si terrà dal 31 luglio al 2 agosto a Rosolina Mare (Rovigo) con vari ospiti musicali, che saranno annunciati prossimamente, e con le semifinali e finali della sezione emergenti del Premio Amnesty. Il bando di concorso di questa sezione si è chiuso da pochi giorni. Ora l’organizzazione ha iniziato le selezioni per individuare gli otto brani che si contenderanno il premio a Rosolina Mare.

Riguardo alla canzone vincitrice, Niccolò Fabi ha spiegato che “l’altro che mi interessa non è necessariamente il diverso, nella accezione più iconografica e scontata della diversità etnica sociale o religiosa. Ho provato a parlare semplicemente dell’altro e della sua importanza. Di ogni altro che è il potenziale responsabile della nostra salvezza come della nostra infelicità, così come reciprocamente noi lo siamo della sua. Sono particolarmente orgoglioso che Amnesty International e Voci per la libertà abbiano riconosciuto come riuscito il mio tentativo, premiando questa canzone”.

Emanuele Russo, presidente di Amnesty International Italia, ha affermato: “In un momento drammatico come quello che stiamo vivendo non potevamo non premiare ‘Io sono l’altro’ di Niccolò Fabi, una riflessione sull’importanza dell’empatia, sull’altro, sul ‘diverso’. “Io sono l’altro” è un testo profondo che esalta la musica per merito della sua intensità, che racconta di un tempo in cui si tende a preferire egoismo e chiusura rispetto alla comprensione e alla conoscenza dell’altro. Racchiude in sé tutte le campagne che Amnesty International porta avanti da quasi 60 anni. Senza comprensione, empatia e rispetto reciproco non si potrà mai mettere fine alla catena di violazioni dei diritti umani a cui assistiamo, ogni giorno. ‘Io sono l’altro’, frutto della vena poetica e dell’impegno civile di Niccolò Fabi, sarà un prezioso alleato nelle nostre campagne in difesa dei diritti umani.”

In lizza per il Premio c’erano anche Brunori Sas con “Al di là dell’amore”, Levante con “Andrà tutto bene”, Fiorella Mannoia con “Il peso del coraggio”, Motta con “Dov’è l’Italia”, Willie Peyote con “Mostro”, Daniele Silvestri con “Qualcosa cambia”, Tre allegri ragazzi morti con Pierpaolo Capovilla con “Lavorare per il male”, Margherita Vicario con “Mandela” e The Zen Circus con “L’amore è una dittatura”.

 

Il premio viene assegnato da una nutrita giuria composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, intellettuali, addetti ai lavori, referenti di Amnesty International e di Voci per la Libertà.

 

Monferr’Autore (anche per la fotografia di Chiara Mirelli)