A Ferrara musei civici e Castello Estense aperti nel periodo delle festività

Musei civici e Castello Estense visitabili in queste festività a Ferrara, con chiusura solo per Natale, domenica 25 dicembre 2022, giorno in cui rimarrà però aperto e visitabile il Tempio di San Cristoforo in Certosa (via Borso 1) con orari 8.45-16.45..
Le visite a tutti i musei e al Castello con le sue mostre potranno essere fatte nel giorno di Santo Stefano, lunedì 26 dicembre 2022.

Ferraresi e turisti potranno quindi approfittare anche della festività post natalizia e della prima settimana dell’anno per visitare i musei civici.

 Lunedì 26 dicembre 2022 restano aperti:
– Museo Schifanoia (via Scandiana 23) e Civico Lapidario ((via Camposabbionario 1);
– Casa di Ludovico Ariosto (via Ariosto 67);
– Museo della Cattedrale (via San Romano);
– Padiglione di Arte Contemporanea-Pac (corso Porta Mare 5) con la mostra “Piero Guccione – mistero in piena luce”;
– Castello Estense (largo Castello 1) con le mostre “Da Schifanoia: re-incantare il mondo” di Małgorzata Mirga-Tas e “La realtà del sogno” di Carlo Guarienti.
Chiuso Palazzo Bonacossi (via Cisterna del follo 5).

Martedì 27 dicembre apertura straordinaria del Castello nell’abituale giorno di chiusura.
Domenica 1 gennaio 2023 APERTI TUTTI i musei con orario particolare dalle 14 alle 19 (Museo Schifanoia e Civico Lapidario, Casa di Ludovico Ariosto, Palazzo Bonacossi, Museo della Cattedrale, Padiglione di Arte Contemporanea, Castello Estense).
Lunedì 2 gennaio aperti tutti i musei civici e Castello Estense (chiuso Palazzo Bonacossi).
Martedì 3 gennaio apertura straordinaria del Castello nell’abituale giorno di chiusura.
Venerdì 6 gennaio aperti tutti i musei (anche Palazzo Bonacossi) con orario normale.

Per info: Servizio Musei d’Arte, Musei d’Arte Antica e d’Arte Moderna, via Cisterna del Follo 5, Ferrara, tel. 0532 232933, email arteantica@comune.fe.it, siti web artemoderna.comune.fe.it/1/home, www.castelloestense.itwww.artecultura.fe.it/142/musei-di-arte-antica-e-museo-della-cattedrale.

Alessandro Zangara

In principio era il Verbo

NATALE DEL SIGNORE – ANNO A – GIOVANNI 1,1-18
1. In principio era il Verbo,
Il Vangelo di Giovanni, proposto in questa domenica, è una delle pagine più belle della Bibbia. È il Prologo che presenta l’origine divina di Gesù, facendo risalire la genealogia alla sua preesistenza presso Dio, diversamente dagli altri Vangeli sinottici.
Nella versione italiana si parla di Verbo, che traduce il greco Logos. Il significato del termine, però, è molto più pregnante rispetto a quello della filosofia greca. È da ricercare in Siracide 24 e Proverbi 8. In questi testi si parla della Sapienza personificata, che è discesa dal Cielo sulla terra. In questo senso, Cristo, Sapienza eterna, ha lasciato la sua dimora nei cieli ed è venuto sulla terra. È al principio di tutto, non creato, esistente prima dell’universo. Egli non è una creatura, ma è la stessa sostanza del Padre Creatore. Gesù è la Parola che è presso il Padre, Dio stesso, Vita e Luce, che ha posto la sua tenda in
mezzo a noi. È il Figlio unigenito, diventato “carne” per narrarci il Padre e restituirci, nel suo, il nostro volto di figli. Gli Ebrei attendevano un Messia liberatore, non il Figlio di Dio. Cristo, invece, viene nel mondo mandato dal Padre, come vero Figlio, Messia secondo il cuore del Padre. e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Questo versetto ci fa comprendere che il Verbo è Dio, ma distinto da Dio. Con l’Incarnazione, la relazione tra Dio e il Verbo diverrà relazione tra Padre e Figlio.
2. Egli era, in principio, presso Dio: Si parla del luogo dove abitava il Verbo. Egli era presso Dio prima che il mondo fosse. Chi accoglie il Verbo si inserisce nel mistero di Dio e nella comunione di amore che intercorre tra le due Persone Divine. “All’origine di tutto non sta la necessità o il caso, la costrizione o la fatalità, l’azione o la produttività: c’è la Parola, che è volontà e razionalità, amore e libertà, comunicazione e ascolto, domanda e risposta”.
3. tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
Il Padre è l’autore di tutto ciò che esiste, ma quanto esiste è stato creato per mezzo del Verbo, senza il quale nulla esisterebbe. La relazione che intercorre all’interno di Dio si esplicita all’esterno, perché l’Amore sboccia al di fuori, è diffusivo, desidera comunicare la sua pienezza ad altri.
4. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; Il Verbo è la Vita e dona la vita, sia quella nel tempo sia quella divina, perché ci rende figli del Padre. Possiamo dire di essere veramente vivi se la nostra esistenza è legata a Dio. Siamo chiamati a vivere in
comunione con Dio fin da questa vita. Per farlo occorre avere la fede, che produce un comportamento coerente con la legge che Egli inserisce nel cuore. “La vita era la luce degli uomini”: la Sapienza è detta riflesso della luce eterna (Sapienza 7,26). Gesù
stesso nel vangelo di Giovanni si definirà in questi termini: “Io sono la luce del mondo chi segue me… avrà la luce della vita (Giovanni 8,12)”.
5. la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Il versetto riporta la contrapposizione tra luce e tenebre, fra bene e male. Gesù ha attraversato la morte, ma non è stato vinto dalla morte. Ha vinto la morte con la sua morte. Noi sappiamo che uniti a Dio nessuna forza contraria ci potrà distogliere da Lui.
6. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Viene presentato Giovanni, che è stato testimone della Luce e che non si è piegato al male. Egli non ha agito in prima persona, ma in forza del mandato di Dio di preparare la strada al Cristo Signore.
7. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Gli uomini di ogni tempo e di ogni luogo sono chiamati a credere e a riconoscere in Cristo la Luce della Vita. La salvezza è universale. Giovanni apre al superamento dell’esclusivismo della salvezza, ritenuta erroneamente riservata solo al popolo di Israele.
8. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Mentre Giovanni esprime grande stima verso il Battista, ci tiene a precisare che non è lui il Messia, che non è lui la Luce. Addita, invece, in Cristo il vero Salvatore.
9. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. La salvezza portata da Cristo riguarda ogni singolo uomo di ogni epoca e di ogni luogo. Egli è la Luce vera, in contrapposizione ai falsi idoli, ai falsi poteri, alle false illusioni che non appagano l’intima
esigenza dell’uomo di sentirsi amato, di avere uno scopo nell’esistenza, di sapere quale meta lo attende.
10. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Inizia la constatazione amara del rifiuto di Dio da parte del mondo. Le creature non riconoscono il loro Creatore. Le tenebre sembrano vincere sulla luce, ma il male non ha l’ultima parola.
11. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. Giovanni sottolinea che Dio è venuto nel popolo da Lui stesso scelto, il suo eletto, la sua proprietà; ma proprio Israele, suo popolo scelto, lo ha rifiutato.
12. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome. Questo versetto apre alla gioia: qualcuno c’è che ha accolto Dio, che lo ha scelto come il proprio Tutto, che ha sete della Sua Parola. Chi si è aperto alla venuta di Dio e gli ha spalancato il proprio cuore è diventato figlio di Dio, cioè è entrato in una profonda relazione con Dio Padre. Il Dio che Gesù ci rivela è Padre per antonomasia. Dio è Padre che genera per amore creature da amare, non da assoggettare, non da opprimere. Egli ci crea liberi, a sua immagine e somiglianza.
Apriamoci con stupore a considerare la grande grazia che abbiamo: siamo assunti alla dignità di figli, noi che siamo solo polvere e cenere: “Abramo riprese e disse: «Ecco, prendo l’ardire di parlare al Signore, benché io non sia che polvere e cenere” (Genesi 18,27). Chi ha il coraggio di approfondire questa dimensione diventa invulnerabile, pronto ad affrontare ogni prova della vita. La consapevolezza di sentirci amati è il punto di forza del nostro spenderci, a prescindere dai risultati. Dio è con noi, nessuno è più solo.
13. i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. Se accogliamo il Logos, il Cristo, diventiamo figli di Dio. Non siamo più appartenenti ad un particolare popolo, non siamo soggetti alle leggi della natura, ma proveniamo da Dio.
14. E il Verbo si fece carne. Ecco il versetto centrale che parla dell’incarnazione di Cristo. Dio si comunica a noi uomini, a noi creature, e ci rende figli non usando un intervento magico, ma incarnandosi realmente nella nostra natura, così da sperimentare ciò che noi sperimentiamo. Nessuno di noi può dire di essere solo al mondo, nessuno può affermare di non sentirsi capito: Dio è con noi, Dio capisce perfettamente quello che noi proviamo perché l’ha sperimentato.
“Carne”: indica la condizione di debolezza, di fragilità, di miseria che caratterizza la condizione umana. Gesù proprio in questa situazione si incarna per sollevare a Dio tutta l’umanità. È questa nostra
umanità che è amata da Dio. Evitiamo, dunque, ogni presunzione e vanagloria.
e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
Il significato letterale è: “e drizzò la propria tenda in mezzo a noi”, in riferimento all’arca
dell’alleanza, che veniva trasportata dal popolo nel suo lungo esodo dall’Egitto. Era la presenza di Dio che si manifestava nella Legge. Ora Dio si rende presente nella carne mortale di ogni uomo, non solo di Israele. Dio è in mezzo a noi in
modo permanente, non in una visita di passaggio. Siamo chiamati a lasciarci illuminare dalla Luce, accogliendo la presenza di Dio e facendo spazio a Lui nel nostro cuore, grazie alla lettura con fede dei segni che Egli ci dona. gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Cristo è la gloria del Padre perché da Lui è stato veramente generato come Figlio unico, irripetibile, unigenito, ricolmo di tutta la pienezza di grazia e di verità. Grazie a Cristo possiamo conoscere il Padre.
15. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: “Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me”. Viene chiaramente ripetuto che Giovanni Battista ha dato testimonianza alla Luce, ma non era la Luce, non era il Messia, non era il Salvatore. È al di sotto di Gesù e ne ha consapevolezza da sempre, fin da prima di incontrarlo. La sua testimonianza, però, è preziosa perché si fa garante della verità del Figlio.
16. Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Tutti noi, discepoli del Signore di ogni tempo e di ogni luogo, abbiamo ricevuto la partecipazione alla
pienezza della grazia ottenuta da Cristo, una grazia che si sovrappone ad un’altra, un’eccedenza, un fuori misura! Il primo dono è stato la Legge ebraica, il secondo l’Incarnazione del Verbo.
17. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Vengono presentati in parallelo Mosè e Gesù: la Legge e la Verità. Non sono in contrapposizione, ma in progressione, in graduale crescendo, così come non c’è contrapposizione tra Antico e Nuovo Testamento.
18. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato. La più grande aspirazione dell’uomo è vedere Dio; il più grande desiderio del credente è vivere in comunione con Lui.
Il Figlio ci ha manifestato l’amore del Padre e ci ha permesso di conoscerlo, fatto che non sarebbe stato possibile a creature umane, deboli e peccatrici.
Ora possiamo fare esperienza diretta del Dio vivente, anche qui sulla terra. Possiamo nutrirci di Lui grazie all’Eucaristia. Valorizziamo i sacramenti e accostiamoci con riconoscenza a questi mezzi della Grazia per poter incontrare veramente Dio, nostra Meta, nostra Pienezza, nostro Tutto, nostra Via, Verità e Vita. L’Inaccessibile è divenuto Accessibile; la Montagna impossibile da scalare, si è piegata alla nostra
piccolezza; l’Ignoto si è fatto conoscere. Possiamo accedere fin da ora nella fede alla comunione trinitaria in attesa di vedere Dio faccia a faccia.
Il nostro volto risplenderà della sua luce e saremo simili a lui, perché lo vedremo come Egli è (cfr. 1Giovanni 3,2b). Allora “vedrò te nella tua bellezza e io mi vedrò in te nella tua bellezza. Che io appaia te nella tua bellezza e tu appaia me nella tua bellezza, e la mia bellezza sia la tua e la tua sia la mia; così io sarò te nella tua bellezza e tu sarai me nella tua bellezza, poiché la tua stessa bellezza sarà la mia” (S. Giovanni della Croce).
Suor Emanuela Biasiolo

Mozart l’italiano al Carlo Felice di Genova

Al Teatro Carlo Felice di Genova, stasera alle ore 20, il concerto sinfonico “Mozart l’italiano” con il seguente programma:

WOLFGANG AMADEUS MOZART
La Clemenza di Tito K. 621: Ouverture

WOLFGANG AMADEUS MOZART 
La Clemenza di Tito K. 621: “Parto, ma tu ben mio”

WOLFGANG AMADEUS MOZART  
Sinfonia n. 23 in re maggiore K. 181

WOLFGANG AMADEUS MOZART 
Recitativo e aria in mi bemolle maggiore K. 505:
“Ch’io mi scordi di te?… Non temere amato bene”

GIOACHINO ROSSINI
Il barbiere di Siviglia: Sinfonia

GIOACHINO ROSSINI
Il barbiere di Siviglia: Temporale

GIOACHINO ROSSINI
Il barbiere di Siviglia: “Ma forse, ohimè… Ah, se è ver che in tal momento

WOLFGANG AMADEUS MOZART

Sinfonia n. 31 in re maggiore Paris K. 297

Direttore Diego Fasolis Orchestra dell’Opera Carlo Felice Genova. Mezzosoprano Lucia Cirillo

A Frutta e Bacche il sigillo di Qualità “Migliori E-Commerce d’Italia 2022/23”

Frutta e Bacche l’e-commerce dedicato ai veri appassionati di frutta secca, essiccata e creme 100% frutta secca, si è aggiudicato il prestigioso sigillo di Qualità come “Migliori E-Commerce d’Italia 2022/23” Top per la categoria gastronomia, rilasciato dall’Istituto Tedesco ITQF*

Da una lista iniziale di oltre 8.000 siti web, l’ITQF e il suo media partner, La Repubblica Affari & Finanza, hanno selezionato i 750 migliori e-commerce d’Italia. È la 3° edizione dello studio/riconoscimento che è diviso in 11 macrocategorie e 63 settori merceologici: dalla moda alla bellezza, dagli alimentari allo sport. Sono stati esaminati in totale 36 criteri principali degli e-commerce, tra cui: design, funzionalità, presentazione prodotti, servizio offerto, condizioni d’acquisto e di consegna.

Il Sigillo è stato rilasciato dall’ITQF sulla base di una valutazione di esperti e un sondaggio online rappresentativo della popolazione italiana, svolto ad aprile 2022 che ha raccolto 732.000 giudizi di clienti. Il sondaggio è stato condotto attraverso un pannello online (metodo Cawi) dall’Istituto di ricerca Ser-viceValue di Colonia. Gli utenti sono stati scelti in base alle loro caratteristiche sociodemografiche, in modo da rendere il sondaggio rappresentativo della popolazione italiana per area, sesso ed età. Agli intervistati che hanno dichiarato di essere stati clienti di uno specifico negozio online è stato chiesto il loro livello di gradimento dei servizi offerti in base all’esperienza avuta nell’ultimo anno.

Frutta e Bacche è un marchio di Euro Company S.P.A. Società Benefit, azienda romagnola che da oltre 40 anni rappresenta l’avanguardia nel settore della frutta secca e disidratata.

*“Sigillo rilasciato dall’Istituto tedesco ITQF sulla base di una valutazione di esperti e un sondaggio online rappresentativo della popolazione italiana, condotto ad aprile 2022 che ha raccolto 732.000 giudizi di clienti dietro pagamento di una licenza. Per maggior informazione consultare www.istituto-qualita.com”.

Pierluigi Papi (anche per la fotografia)

A Casa Niccolini tanti libri sul Natale

‘Libri narrati, libri cantati’: alla biblioteca comunale Bassani (via Grosoli 42 a Barco – Ferrara) un dicembre ricco di narrazioni, storie musicali e laboratori per bambini e ragazzi Sarà ricco di appuntamenti per bambini, ragazzi e famiglie il calendario di dicembre alla biblioteca comunale Bassani, per aspettare il Natale tra narrazioni, storie musicali e laboratori creativi. Mercoledì 14, e 21 dicembre alle 16.45 tre pomeriggi per i più piccoli, tra libri, canzoni e giochi musicali nutrienti. Storie da narrare, cantare e giocare in compagnia di Francesca Venturoli (educatrice musicale per la prima infanzia). Giovedì 15 dicembre in preparazione del Natale il laboratorio creativo: “Oh,oh,oh, ecco la valigia di Babbo Natale”. Consigliato dai 5 anni. Sabato 17 dicembre alle 11 si terrà l’inaugurazione dell’esposizione “Piccolo Leo” a cura di Maria Ellero, nell’ambito dela rasegna “Picta l’illustrazione in mostra”. A seguire bambini e bambine sono invitati alla lettura animata della storia di Natale “L’Albero di luce” a cui seguirà il laboratorio creativo di collage ispirato alle avventure del piccolo Leo. Mercoledì 28 dicembre chiudiamo l’anno in modo speciale con “Le isole dei lettori custodi: letture a bassa voce per cuori intelligenti”. Vi accompagneremo nel tempo quieto delle storie, nel silenzio tra le parole, nella bellezza delle immagini.

Gli incontri sono a partecipazione gratuita, con posti limitati e prenotazione da effettuare telefonando al numero 0532 797414 o scrivendo a: info.bassani@comune.fe.it.


Alessandro Zangara

A Casa Niccolini tanti libri sul Natale

La biblioteca comunale per ragazzi di Casa Niccolini (via Romiti 13, Ferrara) propone a tutti i lettori (bambini, ragazzi e non solo) tanti titoli sul Natale, il Presepe, la Befana, Babbo Natale e le sue renne, storie, leggende, filastrocche e tanti  manuali per creare addobbi, regali, bigliettini di auguri e tanto altro ancora. Durante tutto il periodo natalizio, fino al 5 gennaio 2023, sarà esposta una selezione dei titoli più interessanti, subito disponibili per il prestito.

Per informazioni: 0532 418231 – info.niccolini@comune.fe.it

Tutte le iniziative della biblioteca comunale per bambini e ragazzi di Casa Niccolini alla pagina: http://archibiblio.comune.fe.it

Alessandro Zangara

Lunatica INCANTIna

Lunatica INCANTIna prende il via. Durante la Conferenza Stramba del 28 novembre è stato presentato il cartellone completo dei nove appuntamenti (compreso quello post conferenza) concertistici e dei quattro cinematografici, che ci accompagneranno da dicembre ad aprile 2023. Una rassegna di spettacoli, senza etichette di genere, pensata per riportare al centro dell’attenzione l’incontro reale per mezzo della musica, la condivisione e la curiosità di ascoltare composizioni originali di artisti, (quasi tutti) mai giunti in questa provincia.

I CONCERTI

Si parte il 16 dicembre con Don Antonio (Antonio Gramentieri). La sua opera artistica abbraccia tutti i suoni del mondo, non una world music da salotto, ma una musica che fonde folk, blues, psichedelia e colonne sonore, che attinge dal suo vissuto, dai suoi viaggi, dallo specchiarsi nella diversità. Una piccola nota di colore: il suo singolo Cinque minuti di te è diventato la sigla del docu film Wanna su Netflix.

Si prosegue il 5 gennaio 2023 con Frank Sinutre, una delle formazioni di musica elettronica più originali degli ultimi anni. La loro peculiarità è quella di utilizzare, in live, singolari strumenti elettronici autocostruiti, come il Reactabox e il Drummabox (una batteria acustica basata su Arduino), oltre che strumenti tradizionali come la chitarra, il synth, il basso o la lap steel guitar.

Il 17 gennaio è la volta del musicista dell’Alabama, Grayson Capps, cantastorie sopraffino, autore di quella A love song for Bobby Long che chiudeva l’omonimo film con John Travolta e Scarlett Johansson. Apprezzato dalla critica ma poco incline alla ribalta, Capps è un artista sensibile che ondeggia tra la canzone d’autore, il blues della sua terra, la folk song e certe sonorità rock tipicamente sudiste.

Una lunga pausa e poi si riprende il 23 febbraio con l’affascinante artista francese, Cle T.
Musicista e compositrice, le sonorità di Cleo T si uniscono alla performance prendendo inspirazione anche dalle arti visive e dalla letteratura, attraverso suoni e visioni oniriche. Presenterà il suo nuovo album che uscirà proprio a febbraio 2023, prodotto da Alex Somers, collaboratore dei Sigur Ros.

Gnut sarà l’artista che si esibirà il 10 marzo. Cantautore raffinato partenopeo, le sue influenze musicali partono dal folk inglese di Nick Drake e John Martin, passando per la canzone napoletana, il blues e la musica africana del Mali. È stato finalista alle “Targhe Tenco” con il progetto l’orso ‘nnammurato realizzato a 4 mani con Alessio Sollo: un libro disco composto da 66 poesie, 14 delle quali divenute canzoni, musicate, cantate e suonate da lui insieme alla sua band.

Chiudono il mese di marzo il gruppo Funkindustry che saranno ospiti di Lunatica INCANTIna il 31 marzo. Vicini alla musica afro-americana del ventesimo secolo l’hanno personalizzata aggiungendo il soul e acid jazz ottenendo così un sound che non permette di rimanere semplicemente ad ascoltare.

Cyborg1 e Cyborg0 sono rispettivamente batteria, basso e tastiere (suonate simultaneamente!) e voce e chitarra. Non si hanno notizie certe su quale sia la loro vera identità, nascosta da caschi da saldatore durante tutte le loro esibizioni in pubblico. The Cyborgs saranno gli ospiti numero 8 della rassegna e si esibiranno il 14 aprile, con il loro alternativo e irrefrenabile blues ‘n’ boogie.

Si chiude il programma musicale “fuori dall’ordinario” il 30 aprile, in occasione dell’International Jazz Day in cui avremo l’onore di ospitare Jeff Berlin, uno dei più grandi virtuosi del basso elettrico al mondo, con il suo eccezionale trio.
I FILM

Le quattro proiezioni cinematografiche della mini rassegna “Cucinema”, saranno attinenti alla musica. Sarà come vedere un film in cucina, come una volta, con amici e parenti e nel frattempo degustare qualcosa e bere l’ottimo vino delle Cantine Arpi.

Ecco i quattro film previsti:

30 dicembre | Green Book

3 febbraio | Rock of Ages

data da definire | Jersey Boys

29 Aprile | I favolosi Baker

Lunatica INCANTIna è non solo una rassegna musicale, ma un esperimento di contaminazione tra imprese, arte e professionisti. Un modo diverso di unire passione, visione e realizzazione e nasce dalla collaborazione di 4 realtà del territorio: Moody Jazz Cafè, Cantine Arpi, AVL e localtourism.it

INFORMAZIONI

– Biglietti e abbonamenti

Gli abbonamenti potranno essere sottoscritti fino al giorno del primo concerto del 16 dicembre presso le Cantine Arpi. Il prezzo è di € 130 e constano di 8 concerti e 4 proiezioni cinematografiche.

I biglietti per il concerto di Don Antonio del 16 dicembre potranno essere acquistati su Eventbrite e presso le Cantine Arpi nei prossimi giorni.

– Biglietto sospeso

Mutuando l’ammirevole tradizione del caffè sospeso di Napoli, Lunatica INCANTIna ha pensato di attivare il biglietto sospeso. Da parte dell’organizzazione verranno messi a disposizione sei biglietti e gli altri saranno donati raccogliendo le offerte dei partecipanti e di tutti coloro che vorranno contribuire, anche solo con euro. In queste due anni, soprattutto, le possibilità economiche per molte persone sono venute meno, e la prima cosa a cui si deve rinunciare, anche trascurandone la passione, sono proprio queste attività, considerate spesso, per molti (anche per gli enti pubblici), attività marginali e superflue. Noi pensiamo, invece, che possano dare conforto e stimolo all’anima e le occasioni di incontro creano relazioni favorevoli. I beneficiari potranno essere indicati da chiunque, basandosi su un rapporto fiduciario, garantendo un assoluto livello di discrezione.

INFORMAZIONI DI SERVIZIO

E-mail: info@moodyjazzcafe.it. Web: https://www.facebook.com/lunaticaincantina/
CANTINE ARPI – Via delle Casermette, 7 | Foggia . Orari di apertura:  8
:30 – 13:00 / 15:30 – 19:00. Tel: 0881.775327

Genus Bononiae: gli appuntamenti di dicembre

FATTORI. L’UMANITÀ TRADOTTA IN PITTURA

Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni si prepara ad accogliere la mostra Fattori. L’umanità tradotta in pittura, che aprirà al pubblico dal 16 dicembre 2022 al 1° maggio 2023. Il percorso espositivo a cura di Claudia Fulgheri, Elisabetta Matteucci e Francesca Panconi, studiose della vasta produzione fattoriana, presenta una selezione di oltre 70 opere della produzione del maestro indiscusso della macchia, eccezionale precursore della modernità del XX secolo.

CONCERTI DI SAN COLOMBANO

Prosegue la stagione 2022 – 2023 di San Colombano, sede della preziosa Collezione Tagliavini di strumenti musicali antichi (San Colombano, via Parigi 5, Bologna).

Domenica 11 dicembre, ore 12.00. Lucente stella. Trovando la luce
La luce come simbolo di vita, di gioia crescente e di saggezza spirituale ha attraversato le culture e le epoche. Il programma di questo concerto di Natale porterà una luminosa sinfonia di voci e strumenti che ci condurrà in un viaggio nelle canzoni del Medioevo provenienti da tutta Europa.
Lieselot De Wilde, soprano
Eugénie De Mey, contralto
Michaël Grébil Liberg, tenore, liuto medievale
Nolwenn Le Guern, viella medievale
Marco Ambrosini, viola d’amore a chiavi
Catalina Vicens, organo portativo medievale, organi di scuola Poncini (Parma, fine sec. XVII) e di scuola Petronio Giovagnoni (Bologna, c. 1760)
Musiche di Francesco Landini, Guillaume Dufay, dai manoscritti Llibre Vermell, Codex Faenza e da altre fonti musicali medievali.

Ingresso a pagamento. Ridotto per under 35 e Card Cultura LIGHT.

MOSTRA “GLI UOMINI CHE PIANTAVANO GLI ALBERI”

La mostra “Gli uomini che piantavano alberi”, ospitata nella Biblioteca di San Giorgio in Poggiale, è prorogata fino al 18 dicembre 2022. L’esposizione, attraverso fotografie, documenti, disegni e oggetti, partendo dalla storia delle amministrazioni forestali che hanno interessato il territorio italiano, e in particolare l’Emilia-Romagna, affronta temi quali la trasformazione del paesaggio, la vita e il lavoro delle popolazioni dell’Appennino, i progetti di sistemazione idraulico- forestali, la biodiversità, l’educazione e la cultura forestale.

G.B.

Poesie numerate a Più libri Più liberi

Presentazione della silloge poetica “Poesie numerate” alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria di Roma Più libri Più liberi dal 7 all’11 dicembre prossimi.

L’autrice Alessia Biasiolo presenzierà allo stand della Casa Editrice Albatros il Filo dalle ore 15 di venerdì 9 dicembre.