Torna il “Festival del Ciclista Lento”

Il “Festival del Ciclista Lento” torna a Ferrara, città delle biciclette, dove si terrà per la 5.a edizione da venerdì 29 a domenica 31 ottobre 2021. In calendario ci sono due pedalate ciclo-turistiche con partenza da Factory Grisù (via Poledrelli 21, Ferrara) sabato 30 ottobre alle 10.30 per “La pedalata più lenta del mondo” in centro storico e domenica 31 ottobre alle 9 per il “Granfondo del merendone” da Ferrara a Bondeno. La manifestazione prevede anche incontri come il “Gran galà del ciclista lento” nella sala Estense (piazza Municipio 14, Ferrara) venerdì  29 ottobre alle 21 dedicato alle imprese sportive alla rovescia e a proiezioni cinematografiche e due incontri a Factory Grisù (via Poledrelli 21, Ferrara) per fare “Due chiacchiere sulle due ruote” sabato 30 ottobre alle 16.30 e per seguire il “Record dell’ora… alla rovescia” sabato 30 ottobre alle 18.
Iscrizioni alle pedalate al link www.ciclistalento.it/acquista-biglietti. Per partecipare al Gran Galà è consigliato prenotarsi al link www.eventbrite.it/e/biglietti-cinema-a-pedali-festival-del-ciclista-lento-185894183507.
Per info e programma: sito web www.ciclistalento.it.

“Con questa manifestazione – ha commentato scherzosamente l’assessore allo Sport Andrea Maggi – a Ferrara abbiamo inventato un nuovo ossimoro, che è quella figura retorica che accosta parole che esprimono concetti opposti, come appunto la lentezza e il ciclismo che sportivamente è incarnato da atleti che sfrecciano sulle due ruote. Un approccio che attira l’attenzione e la curiosità su un’iniziativa molto bella sia dal punto di vista della promozione del territorio sia per dal punto di vista sportivo, perché evidenzia che l’attività fisica non significa solo competizione, ma anche impegno, passione, dedizione e mette l’accento sul divertimento, che è e deve restare una componente essenziale per chi pratica sport”.

“Il ‘Festival del Ciclista Lento’ – ha quindi sottolineato l’assessore al Turismo Matteo Fornasini – si inserisce tra le iniziative di valorizzazione cicloturistica del territorio, che riteniamo siano un grande volano per lo sviluppo turistico e commerciale di Ferrara. È inoltre un evento che coinvolge quasi 200 partecipanti, sostenendo e agevolando il rilancio economico e turistico della città con un respiro nazionale. Per l’occasione ci sarà anche una troupe della Rai a effettuare le riprese e a favorire così la promozione, che è un obiettivo importante per l’amministrazione comunale”.

In programma: la Pedalata più lenta del mondo “5 km in 5 ore”, il Record dell’Ora alla Rovescia, la Granfondo del Merendone, il Gran Galà del Ciclista Lento, il Cinema a Pedali e la tavola rotonda “Due chiacchiere sulle due ruote”. C’è chi sceglie la bicicletta per il piacere stesso del pedalare e muoversi in scioltezza, senza per questo rincorrere performance, watt e contachilometri. Chi si gode le due ruote senza l’ansia di arrivare primo, chi vive il piacere del viaggio più che del traguardo, apprezzando paesaggi e curiosità incontrati lungo il percorso… è questa la filosofia, assieme al motto “beati gli ultimi che la vita sanno goder” che da cinque anni caratterizza la manifestazione ferrarese dedicata al ciclismo-slow, per festeggiare chi utilizza le strade e le ciclabili per pedalare piano, senza talento per lo sport, senza tempi da rispettare o primati da stabilire…
Ma che succederà quest’anno dal 29 al 31 ottobre, nella tre giorni dedicata ai lenti a due ruote?
Così lo racconta Guido Foddis, ideatore e patron della manifestazione:
“Per il Festival del Ciclista Lento non è un ritorno, siamo stati tra i pochi a riuscire a programmare anche l’edizione 2020, zigzagando tra i tanti rami che la pandemia continua a lasciare sul nostro sentiero. È però un ritorno alla “quasi normalità”, ovvero al piacere di trovarsi assieme a campioni della bicicletta ed a ciclisti di tutte le risme. Nel nostro Festival i veri protagonisti sono i pedalatori esclusi dalle lunghe percorrenze, dalle competizioni, dagli allenamenti agonistici. Abbiamo già un’iscritta di 95 anni che coccoleremo come una principessa, perché rappresenta al meglio la nostra missione: mettere tutti su un mezzo a pedali! Attorno a lei, campioni olimpici e paralimpici, protagonisti della società civile, artisti, giornalisti e scrittori accorsi da tutte le parti d’Italia a festeggiare la capitale della Repubblica delle Biciclette, ovvero Ferrara. La novità di questa edizione sarà l’apertura al cinema indipendente, ovviamente legato alle due ruote. Proietteremo opere inedite, cortometraggi e documentari prodotti in questo difficile anno di pandemia, per dare nuovi significati alla bicicletta. Daremo spazio anche alle istanze dei giovani, impegnati per realizzare il cambiamento culturale che la crisi climatica impone. Anche in quest’ottica la bicicletta è una delle soluzioni giudicate migliori sotto ogni punto di vista. Metteremo attorno a una tavolata imbandita di torta tenerina Sara Segantin, scrittrice, alpinista e attivista dei Fridays for Future, rappresentanti del Ministero della Transizione Ecologica (anche se preferivamo chiamarlo “Ministero dell’Ambiente”) e di ISPRA. Oltre a loro, scrittori e musicisti, troppo spesso considerati solo come intrattenitori e non come pensatori.
Un aspetto che davvero ci sta a cuore è la promozione di azioni concrete di solidarietà che partono da un semplice gesto: pedalare! Verrà infatti a trovarci Alessandra Cappellotto, che non solo è stata la prima italiana a vestire la maglia iridata di Campionessa del Mondo. Ma che rappresenta oggi il sindacato delle cicliste professioniste e che, in questo ambito, ha lavorato notte e giorno per evacuare dall’Afghanistan nove atlete della Nazionale altrimenti destinate a un futuro orribile. Alessandra ci arricchirà raccontandoci il “mondo migliore” che cerca di realizzare a cavallo della sua bicicletta.
Il Ciclismo Lento non è solo una forma di orgoglio di chi non ha nulla da vincere. È la medicina che serve a tutti coloro che sono troppo impegnati a correre per accorgersi di essere fermi.”

Questi gli appuntamenti in programma:

Venerdì 29 ottobre – Teatro Sala Estense, Piazza del Municipio 14 – ore 21
GRAN GALÀ DEL CICLISTA LENTO
(ingressi contingentati – prenotazione richiesta)
Celebrazione dei campioni del ciclismo con gli awards delle “imprese sportive alla rovescia” dell’anno trascorso e la novità dell’edizione 2021, il Cinema a Pedali: opere inedite, cortometraggi e documentari legati alle due ruote prodotti dal cinema indipendente.
Presentano Guido Foddis e Marco Pastonesi. Intervengono sportivi, giornalisti, autori e registi
Proiezione integrale del docu-film:
– “L’ultima ruota”, un road documentary di Claudia Cipriani, 2021, 97′
Sabato 30 ottobre – Centro storico di Ferrara – ore 10.30
(partenza presso Factory Grisù, via Poledrelli 21 – ritrovo dalle ore 9.30)
LA PEDALATA PIÙ LENTA DEL MONDO: 5 KM IN 5 ORE
Tour speciale della città di Ferrara con la “Pedalata più lenta del mondo”: una lentissima pedalata che si snoda nel centro storico di Ferrara, con soste per conoscere i monumenti della città (accompagnati da una guida turistica), le storie della città estense, i racconti degli scrittori in bicicletta, ristori con degustazioni di prelibatezze ferraresi.
Gli scrittori:
– Marco Pastonesi, Elogio del gregario, Battaglia 2021
– Sara Segantin, Non siamo eroi, Fabbri 2021
– Tullio Berlenghi, Alle colonne d’Ercole. Diario di un viaggio con l’orizzonte come confine,
Dei Merangoli Editrice, 2017
– Simona Malabrocca presenta Roberto Lauciello, Malabrocca. Un uomo solo… al fondo
(vol. a fumetti), Renoir Comics 2019
Le biciclette saranno noleggiate da Officine Ricicletta, progetto sociale della Coop. Il Germoglio Ferrara per il reinserimento lavorativo di persone svantaggiate e il recupero e restauro di cicli di-smessi.
DUE CHIACCHIERE SULLE DUE RUOTE
Spazio Factory Grisù – ore 16.30
Speciale Tavola Rotonda:
La bicicletta come modello di turismo moderno, per valorizzare il territorio e recuperare la funzione sociale dei piccoli centri abitati. La bicicletta come mobilità sostenibile, modello scelto da tutte le grandi metropoli per regolare il traffico urbano. La bicicletta come strumento per divulgare la cultura e la ricerca ambientale. La bicicletta come mezzo per ripartire dai lunghi mesi di inattività fisica imposti dalla pandemia.
Intervengono esperti del mondo del cicloturismo e dell’ecologia, dello sport e della ricerca
– Tullio Berlenghi, MiTE
– Francesca Romana Lugeri, ISPRA
– Antonio Dalla Venezia, Bicitalia – FIAB – CIAB
– Massimo Tocci, FIAB – Ciclismo quotidiano e Bimbimbici
– Sara Segantin, Fridays For Future Italia
– Alessandra Cappellotto, CPA Women – ACCPI – Road To Equality
(in collaborazione con Consorzio Factory Grisù e Web Radio Giardino)
RECORD DELL’ORA… ALLA ROVESCIA!
Spazio Factory Grisù – a seguire
Su maxischermo allo spazio Grisù e in collegamento streaming sui canali social del Ciclista Lento e sulle piattaforme dei nostri media partner
Con i ciclisti professionisti Davide Formolo e Maruia Vittoria Sperotta si portrà seguire chi sfiderà il record “al contrario”, 1,070 km in un’ora, registrato da Bruno Zanoni (storica “ma-glia nera” al Giro d’Italia 1979) nel corso dell’edizione 2019.
Nei festival precedenti non ci sono riusciti campioni e performer del calibro di Gilberto Simoni, Gibì Baronchelli (titolare del primo record come da nostro Albo d’Oro), Silvio Martinello, Alan Marangoni… Chi tenterà di andare ancora più piano – se è possibile – nell’edizione 2021, provando a scendere sotto il km all’ora?
Due ciclisti Elite in attività, un uomo e una donna, sono stati infatti scelti come sfidanti 2021. La performance verrà seguita da un commento tecnico “olimpico”, in missione speciale per conto del Ciclista Lento…

Domenica 31 ottobre
GRANFONDO DEL MERENDONE
Alla scoperta del territorio ferrarese: ciclabili che attraversano la storia!
Da Ferrara a Bondeno e ritorno con percorso ad anello, via ciclabili Burana e Destra Po – ore 9.30
Partenza da Factory Grisù (via Poledrelli 21, Ferrara), ritrovo dalle 9.
Arrivo al BiciHostel Destra Po (via Vallelunga 186, Ferrara)
Pedaleranno con noi:
– Antonio Dalla Venezia, ex presidente FIAB attualmente responsabile Bicitalia e presidente CIAB (Club delle Imprese Amiche della Bicicletta);
autore di: “Bici Italia, 20 vacanze a pedali per tutti nelle regioni italiane”, Ediciclo Editore 2021
– Marco Pastonesi, giornalista e scrittore, cantore per eccellenza degli “ultimi” del ciclismo, è la voce narrante del Festival del Ciclista Lento dalla sua prima edizione;
ultima pubblicazione: “Elogio del gregario”, Ed. Battaglia 2021
Un percorso suggestivo tra fortezze e corsi d’acqua, alla scoperta di tesori nascosti del paesaggio estense, pedalando in compagnia di due guide d’eccezione…
Per la sua quinta edizione il Festival del Ciclista Lento propone di celebrare con la sua granfondo, la più lenta d’Italia, il ventennale della più famosa ciclabile del ferrarese, la Destra Po: attraverso un facile percorso di ca. 50 km verrà raggiunto su piste ciclabili il centro di Bondeno, e a seguire la Rocca Possente di Stellata, passando per fortificazioni e opere di ingegneria idraulica risalenti al periodo napoleonico. Ritorno per la mitica ciclabile che costeggia la riva destra fiume Po, fino all’arrivo presso l’omonimo BiciHostel “Destra Po”.
Ristori con degustazioni di specialità dell’alto ferrarese a Bondeno e Stellata, “Merendone” finale al Destra Po.
L’ultimo a tagliare il traguardo della Granfondo scrive il suo nome nel prestigioso Albo d’Oro del Ciclismo Lento!

Sicurezza anti-Covid: Il Festival si svolgerà in ottemperanza alle vigenti normative anti-Covid.
È richiesto il Green Pass per gli eventi in spazi chiusi (ingressi limitati ai posti disponibili); il distanziamento durante le pedalate all’aperto e mascherina durante le fasi di registrazione delle pedalate, in partenza e all’arrivo (possibili momenti di assembramento).
In caso di impossibilità di svolgimento dal vivo, le iniziative del Festival si sposteranno online – così come avvenuto per l’edizione 2020: sul sito ciclistalento.it e sui social collegati tutti gli aggiorna-menti.

Per info: Festival del Ciclista Lento, sito web http://www.ciclistalento.it, ufficio stampa press@ciclistalento.it

Alessandro Zangara

‘Nella bottega dei colori’: la tecnica dell’affresco illustrata attraverso i capolavori di Schifanoia

La tecnica dell’affresco illustrata attraverso i capolavori del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia. Fino al 14 novembre 2021, la Galleria del centro commerciale Le Mura di Ferrara (via Copparo 132) ospiterà un percorso espositivo aperto al pubblico, a cura dell’associazione culturale Arte.Na, con area multimediale, pannelli didattici, strumenti e materiali utilizzati dagli artisti nel Rinascimento.

Inoltre, per bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni, nelle giornate del 5, 6, 7, 12, 13 e 14 novembre, dalle 15,30 alle 19, sono in programma laboratori d’arte gratuiti (su prenotazione) della durata di circa 45 minuti, durante i quali sarà possibile cimentarsi nelle antiche tecniche artistiche e realizzare un piccolo affresco.

Il progetto si svolge con il Patrocinio del Comune di Ferrara, con la collaborazione del  Servizio comunale Musei d’Arte e con il sostegno del Centro Commerciale “Le Mura” di Ferrara.

La visita al percorso espositivo è libera, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 21 e la domenica e festivi dalle 9,30 alle 20. Per partecipare ai laboratori è invece richiesta la prenotazione telefonando al n. 328 4909350 oppure mandando una mail all’indirizzo: ferrara@associazioneartena.it

Alessandro Zangara

Da Mozart a Presley con il Quint’ètto

Per la stagione di Roma Sinfonietta mercoledì 27 ottobre alle 18.00 nell’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) suona il Quint’ètto, formato da musicisti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Questo quintetto d’archi (Rosario Genovese e Ruggiero Sfregola ai violini, Giovanni Leonetti alla viola, Francesco Di Donna al violoncello e Andrea Pighi al contrabasso) trova le sue origini nello studio del repertorio classico, unito alle esperienze personali individuali dei cinque musicisti che, pur essendo di formazione classica, hanno avuto singolarmente vaste esperienze in altri generi musicali, apportando ognuno al gruppo il proprio “ètto” di cultura. Hanno sperimentato e fatto proprio un repertorio che va dai rock sfrenati di Elvis Presley alle rielaborazioni di musiche di W.A. Mozart, passando per la musica popolare brasiliana, swing, blues, tango argentini e altri tra i brani musicali più famosi e belli scritti nel ‘900. Oggi il Quint’etto suona regolarmente per le più prestigiose associazioni concertistiche in Italia e all’estero, ottenendo un grande successo ad ogni sua performance.

Il programma dei concerti del Quint’etto è sempre “a sorpresa” , cioè viene deciso sul momento, scegliendo tra brani di ogni tipo e genere: classico rivisitato, rock , jazz, pop, melodico, tango, dance, in base alla reazione del pubblico che diventa parte attiva nel concerto, a volte in maniera determinante. La fusione dei generi è anche la fusione tra musicisti e ascoltatori, ricordando che un musicista è prima di tutto ascoltatore e il suo pubblico è musicista nel suo cuore.

Biglietti: intero € 12,00. Ridotto docenti, personale amministrativo e tecnico dell’Università € 8,00. Ridotto studenti € 5,00.

Info: 063236104 – info@romasinfonietta.itwww.romasinfonietta.it

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

“L’ultimo rosso”: reading collettivo di poesia a Ferrara

Sarà il giardino di Palazzo Paradiso, sede della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17 Ferrara), a ospitare nella mattinata di sabato 16 ottobre 2021, dalle 10 alle 13, la seconda parte di ‘L’ultimo rosso’, reading collettivo di poesia organizzato dal quotidiano Ferraraitalia.

Il quotidiano glocal Ferraraitalia, in un momento di ripresa per le attività artistiche e culturali, nel rispetto assoluto delle normative Covid vigenti, organizza a Ferrara la manifestazione “l’Ultimo Rosso: I edizione limitata e firmata dagli autori”.
La rassegna si svolgerà nei giorni 15 e 16 ottobre 2021. Nel pomeriggio di venerdì 15 ottobre, tra le ore 18 e le 19 una trentina di poeti (donne e uomini, di Ferrara e di fuori) si posizioneranno in diversi punti di Ferrara (in Centro città e in periferia) e leggeranno alcune produzioni proprie e/o di autori e autrici di loro gradimento.
Nella mattinata di sabato 16 ottobre, a partire dalle 10 fino alle 13, nel magnifico giardino della Biblioteca Ariostea, tutti i poeti daranno vita a un reading collettivo aperto al pubblico e si scambieranno informazioni e riflessioni sul fare poesia.
Dunque, con l’Ultimo Rosso – rassegna interamente autogestita e autofinanziata – la poesia invade la città, scende in strada, spiazza, sorprende, improvvisa, provoca, interrompe per un attimo il nostro quotidiano. Una poesia che rifiuta i palchi, i premi, le etichette. Una poesia-voce contro ogni potere e strumento di libertà.
Per l’occasione ad alcune classi degli istituti superiori di Ferrara è stato proposto un laboratorio creativo di poesia.


Alessandro Zangara

“Accattone” di Pasolini al Nuovo Cinema Aquila a Roma

A 60 anni dalla prima di “Accattone” un omaggio all’opera e a Pier Paolo Pasolini inaugura la rassegna I CINEMA: “SALE” DELLA VITA, iniziativa ideata, promossa e organizzata da Agis con il sostegno di Regione Lazio e in collaborazione con ANEC Lazio. Un progetto che mira a restituire alla sala cinematografica la sua funzione attiva di fruizione e condivisione di passioni ed emozioni.

Martedì 19 ottobre alle ore 18 pressoil Nuovo Cinema Aquila di Roma (Via L’Aquila 66/74), verrà presentata l’intera rassegna da organizzatori, istituzioni e curatori artistici.

A seguire, il giornalista e critico Franco Montini introdurrà la visione del film, opera del 1961 che segnò l’esordio di Pasolini alla regia, considerato la trasposizione cinematografica dei suoi precedenti lavori letterari. A seguire, un incontro con l’attore Massimo Popolizio e il critico Piero Spila per approfondire l’opera pasoliniana dal punto di vista interpretativo e cinematografico. Popolizio ha di recente curato la regia della trasposizione in teatro di “Ragazzi di vita”.

 L’ingresso alla proiezione è di € 5, previa presentazione di Green Pass.

“Accattone” è il soprannome di Vittorio Cataldi, un sottoproletario romano il cui stile di vita è improntato al “sopravvivere” giorno per giorno. Accattone si fa mantenere da una prostituta, Maddalena, “sottratta” a un napoletano finito in carcere. L’uomo evita la vendetta degli amici del carcerato, incolpando Maddalena di tutto e abbandonandola. Maddalena, malmenata senza pietà dagli amici del napoletano, finisce in carcere: anziché i napoletani, ella accusa della violenza una banda di altri ragazzi. Accattone, rimasto senza soldi, conosce la fame. Un giorno incontra Stella, una ragazza ingenua che porta sulla strada della prostituzione. Innamoratosi di Stella, Accattone la toglie dalla strada e si cerca un lavoro onesto, che tuttavia soffre terribilmente: la via verso la “redenzione” è molto breve e così ben presto Accattone torna a rubare. Dopo un piccolo furto s’imbatte nella polizia: nel fuggire Accattone cade in motocicletta e muore, compiendo così il destino che pesa su di lui sin dall’inizio. “Finalmente mi sento bene”, sono le sue ultime parole, con cui si chiude il film.


Elisabetta Castiglioni

La coscienza delle api

Se anche un’ape o una mosca avessero una coscienza? Ne parlerà domenica 17 ottobre alle ore 15 al Centro Congressi Giovanni XXIII, il neuroscienziato Giorgio Vallortigara, sul palco del festival BergamoScienza nell’incontro La coscienza delle api esponendo le sue teorie sull’esperienza cosciente degli animali più piccoli.

Sono tantissimi i pensatori contemporanei – filosofi e scienziati – convinti che gli animali siano delle “macchine” biologiche, ovvero che non abbiano un’esperienza cosciente paragonabile a quella umana. Secondo questo approccio, la coscienza – ovvero la capacità di distinguere tra sé stessi e il mondo circostante e di percepirsi come soggetti distinti – è frutto cervelli voluminosi e complessi. Eppure, la ricerca nel campo delle capacità cognitive di api o mosche, organismi con cervelli miniaturizzati, suggerisce nuove ipotesi. E se bastasse possedere organi sensoriali e la capacità di movimento per produrre un’esperienza cosciente?

BergamoScienza è il primo festival di divulgazione scientifica in Italia. Organizzato dall’Associazione BergamoScienza e giunto alla sua XIX edizione, il festival anima ogni anno le piazze e i teatri della città con ospiti della comunità scientifica italiana e internazionale. A chiudere il festival domenica 17 ottobre sarà il premio Nobel per la Medicina Paul Nurse in collegamento video alle ore 17 con il pubblico del Centro Congressi Giovanni XXIII.

Tutti gli incontri saranno trasmessi anche in streaming sul sito www.bergamoscienza.it.

Delos

Hostaria. Festival del Vino a Verona

Durello in piazza dei Signori, Custoza e Garda doc in Cortile Mercato Vecchio, Lugana in piazza Bra, arriva ‘Hostaria’ numero sette. Torna dall’8 al 10 ottobre il festival del vino e dei sapori, quest’anno dedicato alla memoria di Nicoletta Ferrari, fondatrice di DisMappa. Per tre giorni 350 referenze vinicole si riuniranno nel centro storico scaligero. Da piazza Bra a cortile del Tribunale, la città sarà un percorso alla scoperta di una delle eccellenze del territorio scaligero, il vino. Ospite d’eccezione la chef stellata Cristina Bowerman, che incontrerà il pubblico sabato 9 ottobre alla Loggia Vecchia di piazza dei Signori. Mentre la seconda edizione del premio nazionale ‘Paiasso’, dedicato a Roberto Puliero, andrà al campione del ciclismo Francesco Moser.

‘Hostaria’, luogo d’incontro per wine lovers e operatori vitivinicoli, coinvolge esercenti e ristoratori del centro. Con oltre 1 milione di persone raggiunte nei canali social, il Festival metterà in mostra la sua anima digital ospitando wine influencer che coinvolgeranno visitatori e follower in degustazioni esclusive. Consolidata ormai la presenza del Consorzio di Tutela Monte Veronese che allestirà il Villaggio di piazza Bra, dove sarà possibile partecipare alle degustazioni guidate e ai laboratori didattici per adulti e bambini.

Gli stand enogastronomici saranno aperti dalle 18 alle 24 di venerdì, sabato dalle 11 alle 21 e domenica dalle 11 alle 20. Biglietti in vendita sul sito www.hostariaverona.com.

Il Festival è curato dall’associazione culturale Hostaria con la co-organizzazione del Comune di Verona e il patrocinio della Regione Veneto. Collaborano anche le aziende partecipate Amia, Acque Veronesi e Atv. Aggiungendo 1 euro al biglietto della manifestazione sarà possibile viaggiare tutto il giorno sui bus urbani.

Nell’ambito della manifestazione, domenica 10 ottobre alle ore 18.30, l’Arena si accederà di rosa per l’Andos, Associazione Nazionale Donne Operate al Seno. La cerimonia sarà preceduta da un concerto del gruppo ritmico corale Chorus con la partecipazione di Beatrice Pezzini e del soprano Daniela Cavicchini. Un gazebo sarà presente per tutto il giorno in piazza Bra per dare informazioni e consigli.

Nel rispetto delle normative anti-Covid19, anche quest’anno il numero di biglietti sarà limitato. L’accesso alle degustazioni sarà possibile solo se in possesso di green pass.

“E’ il mese della vendemmia – ha sottolineato l’assessore alle Manifestazioni Rando -, con la settima edizione di Hostaria, Verona conferma la sua tradizione di città del vino per eccellenza, luogo di incontri, eventi e convivialità, punto di riferimento per intenditori e appassionati. Ringraziamo gli organizzatori di questo festival, che cresce di anno in anno, anche perché promuovono una filosofia che valorizza il bere responsabile e il decoro urbano”.

“Il nostro progetto è oggi tra i più importanti nel suo genere a livello nazionale – ha affermato Medici, presidente dell’associazione culturale Hostaria -, con un impatto positivo sull’indotto del territorio. Il festival si sostiene in parte attraverso i token di degustazione, che sono diventati una forma riconosciuta di ‘bere responsabile’, in parte attraverso i contributi dei partner. Non godiamo di alcun finanziamento pubblico, ma nonostante questo la crescita della manifestazione è costante ogni anno. Questo testimonia l’ottimo lavoro svolto in rete tra la nostra associazione e tutti coloro che sono parte attiva del progetto”.

“Con noi lavorano tutti veronesi – ha aggiunto Garnero, uno degli organizzatori -, un centinaio di persone in regola e 20 aziende di servizi. In questo modo diamo un supporto all’economia locale, ci sembrava doveroso in un momento così difficile”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

OperaInCanto presenta in prima mondiale “Le ossa di Cartesio”

L’Associazione InCanto presenta un evento di risonanza nazionale sabato 9 ottobre al Teatro Comunale Sergio Secci di Terni in viale Luigi Campofregoso 98: la prima esecuzione assoluta dell’opera Le ossa di Cartesio, commissionata dall’associazione stessa e nata dalla collaborazione tra Mauro Cardi, uno dei compositori di maggior rilievo oggi in Italia, e Guido Barbieri, scrittore e musicologo, voce storica di Rai Radio3. Sono previste due recite, quella delle 11.00 riservata ad Opera Scuola, quella delle 18.00 aperta il pubblico. Prima della recita pomeridiana, alle 17.30, si svolgerà un incontro con gli autori.

Fabio Maestri

Al centro di quest’opera è l’incredibile vicenda del cranio di Cartesio. Il grande filosofo e matematico francese morì a Stoccolma nel 1650, forse per avvelenamento. Alcuni anni dopo il suo cranio venne rubato e da allora cominciò un lungo e surreale viaggio durato quasi due secoli. Il cranio venne infatti più volte comprato e venduto da una schiera piuttosto varia di personaggi, ognuno dei quali si sentì in diritto di incidervi la propria firma, un motto, un pensiero. “Nell’opera si immagina – spiega Guido Barbieri, autore del libretto – che lo stesso Cartesio, da morto, ricostruisca queste vicende e che incontri le ombre dei personaggi già da lui incontrati durante la sua vita: la regina Cristina di Svezia, il suo presunto avvelenatore abate Viogué, Helèna madre della sua unica figlia, il suo medico personale e infine il capitano svedese che rubò il suo teschio. Questi sono gli sono ingredienti ideali per una sorta di giallo seicentesco di forte impatto drammaturgico”.

“Ma questa – aggiunge il compositore Mauro Cardi – è anche un’opera sulla bellezza del ragionamento speculativo, del ‘metodo’ e delle simmetrie, un’opera che si dipana, anche visivamente, lungo le traiettorie e le intersezioni tra le passioni – proprio Passioni dell’anima è intitolata una delle ultime opere del filosofo – inscritte nel piano cartesiano. I sei ‘capitoli’ dell’opera sono scanditi da citazioni di musiche di Haendel, Sigismondo D’India, Claudio Monteverdi, Barbara Strozzi e Domenico Mazzocchi, che intessono un gioco di dissolvenze e trasfigurazioni con la mia musica”.

A interpretare Cartesio sarà l’attore Franco Mazzi. Sono invece affidati a tre cantanti gli altri personaggi: Valeria Matrosova è la regina Cristina di Svezia, Patrizia Polia interpreta due personaggi (la cantante di corte e Helèna) mentre Federico Benetti ne interpreta tre (l’abate Vioguè, sospettato di aver avvelenato Cartesio, il capitano Planstrom e il medico van Wullen, che hanno giocato ruoli importanti in questa vicenda romanzesca). Il regista Enrico Frattaroli cura la “mise en espace”. Sul podio dell’Ensemble In Canto uno specialista quale Fabio Maestri, che dedica particolare attenzione alla musica contemporanea e ha diretto quasi tutte le principali orchestre italiane (Teatro dell’Opera di Roma, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Massimo di Palermo, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, Orchestra Regionale della Toscana, Orchestra Sinfonica Siciliana) e spesso anche all’estero.

Dopo Terni lo spettacolo sarà replicato anche a Roma il 7 novembre al Teatro Palladium, nell’ambito del festival di Nuova Consonanza.

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

Copiare la natura. Emanuela Del Dottore e le nuove frontiere della biorobotica

Giovedì 7 ottobre alle ore 21 al Teatro sociale, Emanuela Del Dottore, esperta di biorobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia, sarà sul palco di BergamoScienza per la conferenza Copiare la natura durante la quale dimostrerà come il mondo naturale sia pieno di soluzioni geniali ai problemi più disparati.

Ci sono veri e propri capolavori di ingegneria, nascosti in ogni angolo di ogni ecosistema, dal colore cangiante delle ali di una farfalla alla capacità delle piante di orientarsi verso la luce, dalla forma aerodinamica del becco di alcuni uccelli alla pelle degli squali, che permette loro di nuotare a straordinarie velocità… Gli scienziati stanno scoprendo sempre più che la risposta intelligente che stanno cercando, spesso, è già stata trovata. A dimostrarlo, le ultime conquiste della robotica bio-inspirata. Del resto, l’evoluzione naturale ci ha insegnato che non serve un progettista intelligente per produrre soluzioni intelligenti: è sufficiente un progettista cieco e milioni di anni.

Emanuela Del Dottore, da anni coinvolta in progetti di ricerca multidisciplinari, ha contribuito al consolidamento e alla crescita della robotica ispirata alle piante nella comunità scientifica, sviluppando strategie di controllo e decisionali per robot bioispirati.

BergamoScienza è il primo festival di divulgazione scientifica in Italia. Organizzato dall’Associazione BergamoScienza e giunto alla sua XIX edizione, animerà fino a domenica 17 ottobre le piazze e i teatri della città, combinando conferenze in presenza e contributi digitali di scienziati e intellettuali italiani e internazionali, per raggiungere in tutto il mondo gli appassionati di scienza.

Tutti gli incontri saranno trasmessi anche in streaming sul sito www.bergamoscienza.it.

Delos

Foto/Industria

Dal 14 ottobre al 28 novembre 2021, Genus Bononiae ospiterà tre esposizioni della V edizione di FOTO/INDUSTRA, la Biennale di fotografia dell’industria e del lavoro promossa da Fondazione MAST. L’edizione 2021 FOOD sarà incentrata sul tema dell’industria alimentare.
Le sedi Genus Bononiae coinvolte sono:

Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale (via Nazario Sauro, 20/2)
Schokoladenfabrik. Esposizione degli scatti di Hans Finsler, autore tra i maggiori protagonisti della fotografia oggettiva.
Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni (via Manzoni, 2)
Favignana. Esposizione di Herbert List, autore affascinato dalla Magna Grecia che, nel 1951, la esplorò fino ad approdare a Favignana, la piccola isola siciliana dove avviene la pesca e la lavorazione del tonno.
Factory of Original Desires. Esposizione di Bernard Plossu, uno dei maggiori protagonisti della fotografia francese degli ultimi cinquant’anni.
Per maggiori informazioni consulta il sito www.fotoindustria.it

Palazzo Fava, ingresso gratuito.

Michael Kenna. Confessionali

Il complesso monumentale di Santa Maria della Vita ospita sino al 19 ottobre la mostra fotografica “Confessionali” di Michael Kenna, voce tra le più poetiche e profonde della fotografia contemporanea internazionale. La mostra è promossa da FSCIRE, in collaborazione con Genus Bononiae.

Santa Maria della Vita, via Clavature 8-10, Bologna. Martedì – domenica: ore 10.00 – 19.00

Ingresso gratuito

Burrini, Crespi, Creti, Gandolfi. Il Settecento bolognese nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna

Ultimi giorni per visitare la mostra allestita a Casa Saraceni, dedicata alla grande pittura del Settecento bolognese, aperta sino al 17 ottobre 2021.

Casa Saraceni, via Farini 15, Bologna. Martedì – venerdì: ore 15.00 – 18.00. Sabato e domenica: ore 10.00 – 18.00. Ingresso gratuito.

G.B.