Il Teatro Carlo Felice di Genova pronto alla riapertura

Il DPCM del 7 marzo 2020 ha esteso al settore dello spettacolo le restrizioni anticontagio: a partire da quella data, tutti i teatri e i cinema italiani sono rimasti chiusi al pubblico. Il 15 giugno, finalmente, il mondo dello spettacolo dal vivo potrà tornare operativo, naturalmente rispettando una serie di regole e di norme di sicurezza alle quali tutti, artisti, tecnici, amministrativi e pubblico si dovranno adeguare. Il Teatro Carlo Felice di Genova, che con il Concerto del 25 aprile è stato il primo teatro italiano a tornare a fare musica nelle condizioni eccezionali imposte dall’emergenza COVID-19, prosegue su questa linea facendosi trovare pronto all’importante appuntamento.

Maria Callas all’Oratorio S. Giovanni, Perugia

Il 17 giugno l’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice saranno impegnati, nella sala principale, nella registrazione di un video per la trasmissione RAI San Giovanni 2020 “al cubo”, con la regia di Duccio Forzano, che il 24 giugno celebrerà il Santo Patrono in tre grandi città: Torino, Genova e Firenze.  Un grande evento, esclusivamente televisivo e digitale, a cui il Teatro Carlo Felice darà il proprio contributo con la Sinfonia e l’Aria “Queste lacrime” dall’Oratorio di S. Giovanni di Alessandro Stradella, una pagina del 1675 che racconta in musica, con straordinaria forza drammatica, la morte di S. Giovanni Battista. Un capolavoro firmato da uno dei grandi nomi del barocco musicale, che a Genova ha vissuto, lavorato e trovato la morte in circostanze misteriose divenute leggendarie. Sul podio, il direttore Andrea De Carlo; solista, il soprano Maria Grazia Schiavo. A conferma dell’importanza e del valore artistico di questa pagina, il fatto che anche una delle più grandi interpreti liriche di tutti i tempi, Maria Callas, cantò l’Oratorio di S. Giovanni, il 18 settembre 1949  a Perugia, nella Chiesa di San Pietro, diretta da Gabriele Santini, concerto di cui rimangono una sola testimonianza fotografica e una registrazione ad oggi introvabile e, per questo, diventata un mito per tutti i callasiani.

Il 18 giugno, una seconda registrazione video per la trasmissione S. Giovanni “al cubo”, questa volta con Marcello Rota come direttore e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice impegnata nella Fantasia da “Amarcord” di Nona Rota.

Il 19 giugno sarà nuovamente protagonista Nino Rota, in un programma intitolato Omaggio a Fellini, in memoria del grande regista riminese nel centenario della nascita. Una terza registrazione video che verrà trasmessa in streaming in una data ancora da definire, con Marcello Rota ancora alla guida dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Il 27 giugno l’Orchestra del Teatro Carlo Felice si trasferirà a Sarzana, dove, in Piazza Matteotti, parteciperà a un gala lirico con musiche di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Puccini. Tra i protagonisti, nomi di spicco della panorama lirico internazionale, come Francesco Meli, Luca Salsi, Serena Gamberoni. Il concerto dà il via alla collaborazione tra il Concorso “Spiros Argiris”, il Sarzana Opera Festival e la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova. L’evento verrà ripreso da Primocanale e da Sky Classica, che trasmetterà in chiaro la serata in 38 Paesi nel mondo.

 

 

Massimo Pastorelli (anche per la fotografia)

 

 

 

 

 

 

 

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Online il bando del Premio Zavattini

Dal 10 Giugno 2020 sarà online il Bando della V edizione del Premio Cesare Zavattini, promosso dalla Fondazione AAAMOD, cui possono partecipare giovani filmmaker tra i 18 e i 35 anni di età che vogliano realizzare progetti di cortometraggio attraverso il riuso creativo del cinema d’archivio. Una Giuria composta da importanti personalità nel campo cinematografico selezionerà nove progetti tra quelli pervenuti, i cui autori saranno ammessi a un workshop gratuito di formazione e sviluppo delle loro proposte. Al termine del workshop, condotto da professionisti del settore, la stessa Giuria sceglierà i tre progetti vincitori, che avranno il sostegno del Premio Zavattini per la loro realizzazione: gli autori potranno utilizzare gratuitamente il materiale filmico della Fondazione AAMOD e degli archivi partner e avranno servizi di supporto per la post-produzione. Per ogni cortometraggio realizzato, inoltre, è previsto un premio di 2.000 euro che sarà consegnato agli autori in una cerimonia pubblica.

Il Bando e il Regolamento del Premio, con i relativi format di partecipazione, si possono scaricare dal sito www.premiozavattini.it. Il termine per la presentazione dei progetti è fissato per il 10 Settembre 2020.

Il Premio Zavattini 20/21 sarà presentato lunedì 15 Giugno 2020, alle ore 17, in una conferenza stampa online sulla sua pagina Facebook.

La nuova edizione del PREMIO ZAVATTINI potrà contare tra i suoi nuovi partner due splendide realtà del patrimonio filmico italiano. Si tratta di Home Movies Archivio Nazionale del Film di Famiglia, che conta oltre 1000 clip sulla propria piattaforma digitale Memoryscapes (www.homemovies.it/memoryscapes), e dell’Archivio delle Memorie Migranti (https://www.archiviomemoriemigranti.net/), nato nel 2007, che raccoglie e diffonde racconti e testimonianze scritte e orali sulle migrazioni.

I contenuti audiovisivi tratti dalle due piattaforme saranno disponibili gratuitamente, con diritti culturali, per le progettualità creative che vorranno partecipare all’edizione 2020/2021 del Premio Zavattini.

Altra significativa collaborazione è quella con il Premio Bookciak, Azione! ideato da Gabriella Gallozzi: nella sezione “Memory Ciak”, dedicata alla memoria e realizzata in collaborazione con LiberEtà, testata e casa editrice dello Spi-CGIL, sarà possibile realizzare un corto di massimo tre minuti con le immagini dell’AAMOD messe gratuitamente a disposizione. Il romanzo da cui realizzare l’opera audiovisiva è Le vite di Emma di Ave Govi.

Si segnala, inoltre, che sulla pagina Facebook del Premio i giovani filmmaker vincitori della scorsa edizione, Caterina Biasucci, Lorenzo Conte e Marco Signoretti, stanno raccontando come hanno portato avanti la realizzazione dei loro progetti durante il periodo di lockdown e come hanno ripreso il lavoro in questi ultimi giorni, in vista della sua conclusione.

 

Elisabetta Castiglioni

 

Il Teatro a Bologna riparte grazie al sostegno di Fondazione Del Monte

Domani, lunedì 15 giugno, dopo quasi quattro mesi di chiusura, riaprono al pubblico i teatri italiani. Nello stesso giorno, alle ore 20.30 la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, insieme a Mismaonda, apre le porte dell’Oratorio di San Filippo Neri, il centro di attività culturali di proprietà della Fondazione da anni messo a disposizione della città di Bologna, con una serata speciale.

Gli ospiti della serata saranno il drammaturgo e regista Edoardo Erba, i cui testi teatrali sono stati rappresentati anche all’estero, e la moglie, l’attrice Maria Amelia Monti. Prima di una chiacchierata con il pubblico sul futuro che ci aspetta, daranno una lettura scenica di Vaiolo, un racconto scritto dallo stesso Erba vent’anni fa, che per il tema sembra ben inserirsi nel contesto attuale. La storia, infatti, racconta della riscoperta di un teatro in un futuro in cui se n’è persa memoria. Si tratta di un’occasione inedita e irripetibile per tornare a teatro dopo la chiusura per l’emergenza sanitaria. L’Oratorio riprenderà poi la programmazione dall’1 settembre.

«Siamo felici di riaprire l’Oratorio, ormai luogo simbolo della cultura della città, interamente sostenuto dalla Fondazione del Monte e aperto a tutti i pubblici, senza costi per la città». dichiara la Presidente Giusella Finocchiaro. «La Fondazione, anche in questo periodo emergenziale, mantiene e rinnova il suo impegno a sostegno della cultura e del ‘sistema teatri’: musica, danza, prosa e spettacolo. Più che mai in un periodo come questo cultura e socialità sono strettamente collegate e tutti abbiamo bisogno di recuperarle in una nuova dimensione».

Mariangela Pitturru, direttrice di Mismaonda, spiega la scelta di accogliere per tutto il 2020 solo i lavoratori dello spettacolo dal vivo, attori e musicisti: «sono loro infatti ad aver subito, molto più di altri dello stesso settore, il danno causato dal lockdown. Migliaia gli spettacoli e i concerti annullati, riprogrammazioni incerte e cachet svalutati a causa del ridimensionamento delle capienze consentite. Questo gesto di solidarietà ci è sembrato doveroso. Se il teatro è un luogo di cura ripartiamo da loro, da chi il teatro lo fa».

La stagione aprirà con il Festival PERFORMAZIONI degli Instabili Vaganti e Francesca Fini, i quali ripenseranno alle proprie performance in dialogo a distanza con il pubblico. Si prosegue con la poetessa Mariangela Gualtieri per il festival MENS-A; Anna Amadori con La forma dell’incandescenza; Elena Bucci e Marco Sgrosso che metteranno in scena per la prima volta in Italia Caduto fuori dal tempo di David Grossman. Torneranno gli spettacoli annullati nel periodo di chiusura, come il progetto La mappa del cuore di Ateliersi; Donna non rieducabile di Ottavia Piccolo; Gli adulti non esistono di Enrica Tesio e Mao; Questo spettacolo si chiama Emilia di Kepler 452, ai quali si uniranno gli interventi di attori e musicisti del territorio, tra cui Gabriele Duma, in un omaggio a Gianni Rodari in occasione del centenario, Francesca Mazza, Maurizio Cardillo, e artisti di fama nazionale come Dario Vergassola e David Riondino con uno spettacolo su Raffaello. Giobbe Covatta parlerà di bullismo e discriminazioni attraverso Celestino, il protagonista dell’omonimo libro di Paola Catella. Riconfermati gli appuntamenti della casa editrice IL MULINO e le rassegne musicali dei festival Musica Insieme e Bologna Festival. Per rispettare le norme di sicurezza sanitaria, si è scelto di mettere in scena solamente monologhi, dialoghi e piccoli ensemble musicali.

L’Oratorio di San Filippo Neri riaprirà con capienza ridotta, 85 posti al posto degli abituali 230, con panche e sedute distanziate. All’ingresso sarà misurata la temperatura e sarà possibile accedere solo su prenotazione via mail all’indirizzo oratoriosanfilipponeri@mismaonda.eu, indossando una mascherina e igienizzando le mani.

u.s.

 

Coronavirus. Una grande mostra per i disegni realizzati durante il lockdown

Saranno esposti, durante una grande giornata di festa, i disegni che i bambini di Verona hanno realizzato durante il lockdown. La proposta era stata avanzata dal sindaco Federico Sboarina nei mesi più duri della pandemia, quando i bambini, non potendo uscire, si erano dedicati al disegno e alla pittura. Allora, il sindaco aveva lanciato l’idea che i bambini, soprattutto i più piccoli, selezionassero la loro opera migliore e la inviassero a Palazzo Barbieri: quei disegni sarebbero stati esposti in una mostra a emergenza conclusa.

Il progetto di una grande esposizione collettiva non è affatto tramontato. La mostra si farà e ci sarà così la possibilità di vedere i più bei disegni realizzati durante la pandemia. Per chi non avesse già inviato il proprio capolavoro c’è ancora la possibilità di farlo consegnandolo, a mano, direttamente in municipio oppure inviandolo per mail a sindacovr@comune.verona.it, entro il 30 giugno.

“A marzo, nei giorni dell’emergenza, ho ricevuto molti disegni realizzati dai piccoli artisti – ha detto il sindaco Sboarina –. Allora ho fatto una promessa che quindi va mantenuta: faremo una esposizione dei lavori che ci verranno consegnati. In base a quanto materiale riceveremo, definiremo il luogo preciso, ma posso assicurare che la mostra si farà. Sarà una grande giornata di festa, nel rispetto delle norme di sicurezza, e sarà l’occasione per tutta la cittadinanza di godere di quei piccoli-grandi capolavori, realizzati mentre eravamo tutti chiusi in casa. Sul portale del Comune daremo indicazioni precise dell’appuntamento, intanto invito chi non lo ha già fatto a inviarci il suo disegno più bello”.

Roberto Bolis

Due repliche di “Presentimento” di Peppe Servillo al Teatro Tor Bella Monaca

Roma Sinfonietta riprende la sua attività dopo la forzata interruzione imposta dal corona virus con due concerti straordinari di Peppe Servillo, che sabato 20 giugno alle 17.30 e alle 21,00 porta il suo spettacolo “Presentimento” al Teatro Tor Bella Monaca (via Bruno Cirino, Roma).

Peppe Servillo e Solis String Quartet alle Grotte di Castellana

“Presentimento” è un omaggio alla canzone partenopea da parte di Peppe Servillo, una delle figure di riferimento della napoletanità contemporanea, che propone una lettura raffinata e popolare dello spirito napoletano attraverso un repertorio di classici, da Raffaele Viviani ad E. A. Mario fino a Renato Carosone.

Accompagnato dal Solis String Quartet, Peppe Servillo interpreterà alcune delle più belle canzoni napoletane di tutti i tempi. La scaletta è da brivido: Canzone appassionata, Presentimento, Palomma, M’aggia cura’, Tutta pe’ mme, Te voglio bene assaje, Mozartango, Scalinatella, ‘A serenata ‘e Pulecenella, Esta’, Che t’aggia dì, Dicitincello vuie, Tarantella segreta, So li sorbe e le nespole amare, ‘A casciaforte, Dove sta Zaza’.

“Quella del presentire – ci dice Servillo stesso – è spesso la condizione degli artisti, dei narratori, come dei poeti autori di queste canzoni che nei loro versi presentono e annunciano segreti, presenze, tradimenti, ciò che di nuovo potrebbe accadere o si vorrebbe accadesse, e lo fanno con parole che sembrano mai udite come fossero i veggenti, gli indovini della nostra vita sentimentale. La musica aggiunge senso e la parola precisa col riso e col pianto, le orchestrazioni inscenano un improvviso teatrale come se la vicenda nascesse ora col canto e annunciasse il paradiso tra sonno e veglia” E aggiunge: “Insistiamo nel ricongiungere tessere alla nostra stanza napoletana che a volte gode di una vista bellissima”.

Per questi due concerti valgono gli abbonamenti alla stagione concertistica dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Gli abbonati dovranno assolutamente prenotare il loro posto telefonando allo 06 2010579 (lunedì – venerdì dalle 11 alle 19.30).

I biglietti si possono anche acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579.

 

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

Prossima fermata teatro. Voci e volti per ricominciare

Prossima fermata teatro, una breve video-narrazione che racconta il senso e l’importanza dell’arte teatrale e dei teatri come luoghi fisici di incontro, pensiero e comunità attraverso una passeggiata-staffetta di artisti che partendo dal Teatro Sociale attraversa le vie e le piazze della città di Brescia per approdare al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri, luogo che ha visto nascere il teatro di prosa della città, con la straordinaria esperienza della Compagnia della Loggetta divenuta poi il Centro Teatrale Bresciano, ancora oggi unico teatro stabile ad iniziativa pubblica in Lombardia insieme al Piccolo Teatro.

Il 15 giugno è un giorno speciale per il teatro: dopo 113 giorni di chiusura delle sale e di fermo delle attività di spettacolo dal vivo a causa della pandemia, in virtù del lento ma progressivo miglioramento della situazione sanitaria sarà finalmente possibile ricominciare.

Il video Prossima fermata teatro segna l’ultimo passo della lunga fase di incontro virtuale tra pubblico e artisti – animata in questi mesi dalla rassegna online Il trucco e l’anima – e festeggia il desiderio, la gioia e la possibilità di un nuovo inizio e di una riapertura per i teatri della nostra città.

Affidato alla creatività e maestria di Fausto Cabra, col quale il Centro Teatrale Bresciano ha appena concluso la straordinaria avventura della web serie BS020 Home theater, il video vede la partecipazione di attori e attrici bresciani di varie generazioniche daranno voce ad alcuni maestri, uomini e donne, che hanno segnato in modo indelebile la storia del teatro italiano ed europeo del Novecento e alle loro riflessioni proprio intorno al senso del teatro: si ascolteranno infatti le parole di Giorgio Strehler, MinaMezzadri, LucaRonconi, PeterBrook, EleonoraDuse, MassimoCastri, LuisJouvet, Leo De Berardinis, PinaBausch. Perché nei momenti di crisi e svolta – come quello attuale – fa sempre bene salire sulle spalle dei giganti, non per nostalgia verso il passato, ma per lanciare uno sguardo lontano, per il futuro. In una manciata di minuti saranno ripercorsi percorsi e visioni artistiche profondamente differenti, ma che sorprendentemente convergono nel riconoscere al teatro un potere trasformativo e un valore comunitario unici e di straordinaria forza.

Otto attori bresciani – Alessandro Bandini, Fausto Cabra, Monica Ceccardi, Piero Domenicaccio, Silvia Quarantini, Alessandro Quattro, Anna Scola, Daniele Squassina – e Guglielmo Poggi, un giovane attore romano che è anche un talentuoso filmaker, prenderanno il pubblico per mano e lo guideranno in un piccolo viaggio tra le sale teatrali chiuse da molti mesi e le strade del centro cittadino, con un racconto-passeggiata che vuole testimoniare simbolicamente anche la ripresa di uno spazio e di un ruolo del teatro e dei suoi artisti all’interno della comunità.

Il Centro Teatrale Bresciano sta lavorando per la messa in sicurezza degli spazi, nel rispetto di tutte le regole a tutela dei lavoratori, degli artisti e degli spettatori e per la data simbolica del 15 giugno il CTB vuole offrire al pubblico e alla comunità che hanno dimostrato grande affetto in questi mesi – seguendo con grande partecipazione i progetti online e facendo pervenire tantissimi messaggi di amicizia e fiducia – un piccolo segno, che sia il seme di speranza per un ritorno a breve al teatro dal vivo.

Un ritorno possibile, anche se viaggiando lungo un binario molto difficile e incerto. Perché le incognite economiche e organizzative che lascia dietro e avanti a sé questo doloroso periodo sono tante, anche per il settore teatrale. Tuttavia, nonostante le numerose difficoltà, il CTB non vuole occultare la bellezza e l’importanza di questo giorno simbolico.

Il Centro Teatrale Bresciano sta già progettando la sua ripresa a partire da questa estate, con una rassegna estiva che verrà presentata a breve, e con le attività nelle sale a partire da settembre, insieme a numerosi artisti di primissimo piano della scena nazionale.

Sarà possibile vedere gratuitamente il video a partire dalla ore 18 di lunedì 15 giugno, collegandosi al canale Youtube o Facebook del CTB. Il video rimarrà fruibile sempre in seguito.

V.V.

“Io sono l’altro” di Niccolò Fabi vince il Premio Amnesty International

Io sono l’altro” di Niccolò Fabi è la canzone vincitrice per il 2020 del Premio Amnesty International Italia nella sezione big, sezione creata nel 2003 da Amnesty International Italia e dall’associazione culturale Voci per la Libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel corso dell’anno precedente da un personaggio di spicco della musica italiana. La canzone è all’interno del disco “Tradizione e tradimento”, pubblicato a ottobre 2019 e anticipato proprio da “Io sono l’altro”.

La premiazione avverrà il 2 agosto durante la serata finale della 23a edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, che si terrà dal 31 luglio al 2 agosto a Rosolina Mare (Rovigo) con vari ospiti musicali, che saranno annunciati prossimamente, e con le semifinali e finali della sezione emergenti del Premio Amnesty. Il bando di concorso di questa sezione si è chiuso da pochi giorni. Ora l’organizzazione ha iniziato le selezioni per individuare gli otto brani che si contenderanno il premio a Rosolina Mare.

Riguardo alla canzone vincitrice, Niccolò Fabi ha spiegato che “l’altro che mi interessa non è necessariamente il diverso, nella accezione più iconografica e scontata della diversità etnica sociale o religiosa. Ho provato a parlare semplicemente dell’altro e della sua importanza. Di ogni altro che è il potenziale responsabile della nostra salvezza come della nostra infelicità, così come reciprocamente noi lo siamo della sua. Sono particolarmente orgoglioso che Amnesty International e Voci per la libertà abbiano riconosciuto come riuscito il mio tentativo, premiando questa canzone”.

Emanuele Russo, presidente di Amnesty International Italia, ha affermato: “In un momento drammatico come quello che stiamo vivendo non potevamo non premiare ‘Io sono l’altro’ di Niccolò Fabi, una riflessione sull’importanza dell’empatia, sull’altro, sul ‘diverso’. “Io sono l’altro” è un testo profondo che esalta la musica per merito della sua intensità, che racconta di un tempo in cui si tende a preferire egoismo e chiusura rispetto alla comprensione e alla conoscenza dell’altro. Racchiude in sé tutte le campagne che Amnesty International porta avanti da quasi 60 anni. Senza comprensione, empatia e rispetto reciproco non si potrà mai mettere fine alla catena di violazioni dei diritti umani a cui assistiamo, ogni giorno. ‘Io sono l’altro’, frutto della vena poetica e dell’impegno civile di Niccolò Fabi, sarà un prezioso alleato nelle nostre campagne in difesa dei diritti umani.”

In lizza per il Premio c’erano anche Brunori Sas con “Al di là dell’amore”, Levante con “Andrà tutto bene”, Fiorella Mannoia con “Il peso del coraggio”, Motta con “Dov’è l’Italia”, Willie Peyote con “Mostro”, Daniele Silvestri con “Qualcosa cambia”, Tre allegri ragazzi morti con Pierpaolo Capovilla con “Lavorare per il male”, Margherita Vicario con “Mandela” e The Zen Circus con “L’amore è una dittatura”.

 

Il premio viene assegnato da una nutrita giuria composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, intellettuali, addetti ai lavori, referenti di Amnesty International e di Voci per la Libertà.

 

Monferr’Autore (anche per la fotografia di Chiara Mirelli)

Daniele “Bengi” Benati live lunedì 15 giugno alle ore 19

Tra sigle musicali e canzoni funky-pop, tra ritmi coinvolgenti e melodie di impatto immediato: così l’autore, compositore e produttore Daniele “Bengi” Benati ha sviluppato per oltre un ventennio il suo frastagliato percorso musicale di successo. Approda ora a Visioninmusica, ospite del “Live at Home” https://youtu.be/Dzq14W0BFOc che lunedì 15 giugno alle ore 19:00 lo vedrà protagonista di una performance, in diretta streaming da Bologna che comprenderà brani musicali e non, accompagnandosi da chitarra e loop ritmici. Nel repertorio saranno proposte composizioni di Otis Redding, Tom Jones, Benati e Ridillo.

Durante il live, in onda sul canale YouTube di Visioninmusica, sarà sempre possibile contribuire volontariamente ad una donazione volontaria a favore dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, città natale di Visioninmusica, a sostegno del diritto alle migliori cure per i pazienti colpiti da Covid-19 nel contesto di una sicurezza sanitaria di interesse generale.

Info e modalità per donare al link: https://www.aospterni.it/pagine/donazioni

L’ultimo appuntamento in music-stream della rassegna sarà lunedì 22 giugno con il gruppo vocale “a cappella” Rebel Bit.

Visioninmusica “Live at Home” fa parte di “JIP ON STREAMING”, il primo festival nazionale di jazz sul web, lanciato da Jazz Italian Platform.
Visioninmusica è socio fondatore di Jazz Italian Platform (JIP), associazione nazionale di promoter, assieme a Umbria Jazz, Bologna Jazz Festival, Jazz in Sardegna, Jazz Network, Pomigliano Jazz, Saint Louis College of Music, Veneto Jazz. JIP condivide sulle sue pagine social tutte le iniziative dei propri associati.

Daniele Benati da oltre 25 anni è il cantante, chitarrista e produttore del gruppo Ridillo. Le prime cose che Bengi ha scritto e prodotto per la TV sono le sigle musicali di “Turisti, Velisti per caso e “Misteri per caso” in onda su Rai, Wedding Planners, Wonder Stories e Celebrity Now per Sky.

Dal 2007 Bengi ha scritto e prodotto 20 album di Library Music per la Primrose Music (edizioni Flipper) distribuite in tutto il mondo da sub-editori legati a TV, Cinema e Spot Pubblicitari.

Dal 2012 ha costituito insieme a Fabio Di Bari l’etichetta “That’s Amore” che realizza sonorizzazioni musicali legate al sound tipicamente “Made in Italy” sempre distribuite in tutto il mondo per cinema e tv.

Come produttore per RTI Mediaset ha realizzato molti brani usati nelle tele-promozioni ed in particolare “Right Guy meets Right Girl” diventa sigla del fortunato reality “La Pupa e il Secchione” su Italia 1. A fine 2019 ha scritto il brano natalizio per il programma di cucina “Cotto e Mangiato”. Altri brani prodotti per RTI sono presenti nella colonna sonora dei film “I Soliti Idioti” e “Smetto Quando Voglio”.

Bengi è anche presente nella sigla TV di “Ballando Con Le Stelle” su RAIUNO come co-autore insieme a Paolo Belli.

Come autore Bengi è presente nell’album di Gianni Morandi col brano “Corre Più Di Noi” che arriva come singolo a Festivalbar del 2005. Scrive anche molti brani per Mirko Casadei Beach Band (il figlio di Raoul) uno dei quali è stato tradotto poi in inglese da Kid Creole.

Per la radio e tv da diversi anni collabora con RaiCom per sigle e sottofondi di diversi programmi (“Uno mattina”, “ApriRai”, “Brave Ragazze”, “A piedi Nudi”) in particolare su Radio1 ha sviluppato le nuove sigle delle rubriche legate al programma “Tutto il Calcio Minuto Per Minuto” e le sigla di “Sabato Sport” e ” Domenica Sport“.

Ad Ottobre 2013 ha scritto e prodotto musiche e sigla per il tour teatrale di Carla Gozzi (“Ma Come Ti Vesti” – “Realtime”).

Da Gennaio 2015 a Luglio 2017 ha curato le musiche per “42” il quiz radiofonico in diretta tutti i Sabati su Radio Capital condotto da Luca Bottura ed Enrico Bertolino, ed è stato ospite fisso come concorrente in studio.

Nel 2019 ha scritto e prodotto la sigla del parco divertimenti “Mirabilandia”, “Mirabeach” e tutte le musiche per la nuova area Ducati. Per RaiCom ha scritto e prodotto la sigla del programma televisivo “Techetechetè” in onda su RAIUNO. Con l’apertura del campionato di calcio 2019/2020 ha scritto e prodotto la nuova sigla per “La Domenica Sportiva” in onda su RAIDUE.

 

Elisabetta Castiglioni (anche per la foto)

Teatro Carlo Felice, #musicalmenteinsieme anche a giugno

Prosegue anche a giugno #musicalmenteinsieme, il ciclo di trasmissioni in streaming con cui il Teatro Carlo Felice di Genova continua a mantenere vivo il rapporto con il proprio pubblico fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19. In particolare verranno riproposti tre appuntamenti estivi con cui la fondazione lirico-sinfonico genovese, trasferendosi con Orchestra e Coro nella cornice suggestiva dell’Arena del Mare – Porto Antico, ha intercettato nuovo pubblico (soprattutto di turisti): un’opera tra le più commoventi del repertorio, una delle più divertenti e uno dei concerti sinfonici più originali e spettacolari degli ultimi anni.

Madama Butterfly all’Arena del Mare

Dopo la trasmissione di Madama Butterfly di Giacomo Puccini, nell’allestimento andato in scena il 26 luglio 2018 all’interno della rassegna Ti porto all’opera di martedì scorso, martedì 16 giugno, alle ore 20, verrà riproposto Il barbiere di Siviglia del 27 luglio 2018, spettacolo sempre appartenente alla rassegna Ti porto all’opera. Direttore, Daniel Smith, regia, Vivien Hewitt, scene e costumi, Teatro Carlo Felice, maestro del Coro, Franco Sebastiani.Interpreti: Blagoj Nacoski (Il Conte d’Almaviva), Claudio Ottino (Don Bartolo), Elena Belfiore (Rosina), Sergio Bologna(Figaro), Giovanni Battista Parodi (Don Basilio), Marta Calcaterra (Berta), Giuseppe De Luca (Fiorello/Un ufficiale).

Sergio Bologna (Figaro), Elena Belfiore (Rosina)

Martedì 23 giugno, alle ore 20, sarà invece la volta di Musica Acqua e Fuoco, concerto con finale pirotecnico (a cura di Setti Fireworks) tenutosi il 23 luglio 2017sempre all’Arena del Mare. Sul podio, a dirigere l’Orchestra del Teatro Carlo Felice e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, Andrea Battistoni. Programma: Andrea Battistoni, élanvital (Rhapsody for Orchestra); John Williams, Star Wars Suite; ModestMusorgskij-Maurice Ravel, Quadri di un’esposizione.

Su:

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https://www.facebook.com/TeatroCarloFelice/

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Il Barbiere di Siviglia all’Arena del Mare

Massimo Pastorelli (anche per le fotografie di Marcello Orselli)

Roma torna dal vivo con la IUC e “Organizzando”

Chiesa evangelica luterana, esterno

Dopo oltre tre mesi di totale interruzione di ogni attività musicale, la IUC è la prima a Roma e tra le prime in Italia ad offrire la possibilità di ascoltare nuovamente la musica dal vivo. Giovedì 18 giugno inizia infatti “Organizzando”, una rassegna di tre concerti per organo nella Chiesa Evangelica Luterana di Roma, in via Sicilia 70. È solo un primo passo, ma molto importante per il suo valore simbolico e come dimostrazione della possibilità di superare tutte le limitazioni imposte dall’attuale situazione.

Giovedì 18 giugno alle 21.00 apre la rassegna l’organista romana Livia Mazzanti con un omaggio a Roma: il concerto sarà intitolato “ROMA DESERTA”, ripensando ai giorni del lockdown, quando agli occhi dei pochi passanti la città si presentava nel suo aspetto più autentico. Al titolo si aggiunge una citazione di Goethe: “Tutto è come lo immaginavo, e tutto è nuovo”.

Livia Mazzanti (foto di Peter Dimpflmeier)

Livia Mazzanti è un’organista dall’ampio orizzonte interpretativo, che spazia dal Rinascimento ai giorni nostri. È anche improvvisatrice, arte trasmessale da Giacinto Scelsi a Roma, quindi da Jean Guillou, col quale si è a lungo perfezionata a Parigi. I suoi concerti l’hanno condotta in Europa, Nord e Sud America e Medio Oriente. Le sue incisioni di opere di Schoenberg, Busoni, Hindemith, Scelsi, Guillou e la riscoperta in prima mondiale delle integrali organistiche di Rota e Castelnuovo-Tedesco, sono considerate di riferimento.

Il programma offre un’immagine musicale della Roma antica e moderna, alternando grandi compositori per organo attivi a Roma tra Seicento e Settecento e musicisti dei secoli successivi, dall’Ottocento ai nostri giorni, che hanno espresso le sensazioni suscitate in loro dalle bellezze di Roma.

Si inizia con la “Toccata sesta” del Secondo Libro di Gerolamo Frescobaldi, il più grande compositore di musica organistica del Seicento, nato a Ferrara ma vissuto per oltre quarant’anni a Roma, dove ebbe l’incarico di organista di San Pietro. Domenico Zipoli era nato a Prato, ma si trasferì giovanissimo a Roma, dove fu organista a Santa Maria in Trastevere e alla Chiesa Nuova, finché nel 1716 venne inviato dai suoi superiori (apparteneva infatti all’ordine dei Gesuiti) nelle missioni dell’America del Sud: si ascolterà uno dei brani più famosi, la “Canzona in sol minore”, pubblicata poco prima di lasciare per sempre Roma. Poi Livia Mazzanti eseguirà la “Toccata settima in re minore” di un altro grande compositore toscano trapiantato a Roma, Bernardo Pasquini, che fu organista in importanti chiese come Santa Maria Maggiore nonché “organista del Senato e del Popolo Romano” e compose anche per la grande aristocrazia, come i Borghese, i Chigi e Cristina di Svezia.

Chiesa evangelica luterana, interno

Ai tre compositori del periodo barocco Livia Mazzanti alterna tre compositori di epoche successive. Di Mario Berlinguer, nato a Roma nel 1961, esegue “Jeux d’escalier” del 2012, ispirato all’intreccio barocco delle scale di Trinità de’ Monti. Il Novecento è rappresentato da “In nomine Lucis”, composto nel 1974 da Giacinto Scelsi, che inventò una tecnica speciale per ottenere dei microtoni e degli effetti sonori che sembrerebbero preclusi a questo strumento. Il concerto si conclude con Franz Liszt, che per molti anni scelse di vivere a Roma e nel 1862 compose “Évocation à la Chapelle Sixtine”, in cui rievoca le impressioni ricevute dall’ascolto del Miserere di Allegri e dell’Ave verum di Mozart sotto gli affreschi di Michelangelo.

I posti per il pubblico saranno necessariamente ridotti per rispettare il distanziamento sociale e le altre disposizioni per la prevenzione del coronavirus (si ricorda l’obbligo di indossare la mascherina).

L’ingresso è gratuito ma è necessaria la prenotazione, telefonando al n. 06-3610051/2 entro le ore 13 di giovedì 18 giugno 2020 (è possibile prenotare per un massimo di 4 persone, comunicando i nomi dei partecipanti).

“Organizzando” proseguirà il 25 giugno e il 7 luglio con altri due concerti, sempre nella Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia 70, con inizio alle 21, di cui saranno protagonisti rispettivamente Francesco Finotti (musiche di Brahms, Bach e Guillou) e Daniel Matrone (musiche Bach, Saint-Saëns, Guilmant e Matrone).

L’attività estiva della IUC non si fermerà a questa rassegna organistica e proseguirà a luglio con una nuova edizione di “Classica al tramonto”, una serie di concerti da camera presso il Museo Orto Botanico dell’Università “La Sapienza.

 

Mauro Mariani (anche per le fotografie)