In Arena PFM e Cristiano De Andrè

Sarà l’Arena, lunedì 29 luglio, a riunire insieme per la prima volta la PFM – Premiata Forneria Marconi e De Andrè. Alla fine degli anni ‘70, Fabrizio De Andrè e la più famosa prog band italiana furono i protagonisti di una straordinaria e amatissima tournèe musicale. Oggi Cristiano De Andrè torna sul palco assieme alla PFM per celebrare la straordinaria arte del padre. Alla serata parteciperà anche Dori Ghezzi.

Il concerto – evento dal titolo “PFM Premiata Forneria Marconi – Cristiano De Andrè Cantano Fabrizio” è stato presentato a Palazzo Barbieri, dal sindaco Federico Sboarina, dal responsabile eventi extra lirica Gianmarco Mazzi e dagli artisti Cristiano De Andrè, Franz Di Cioccio e Patrick Djivas.

“Dopo i successi del Festival lirico, con la prima dell’Arena che è stata trasmessa in diretta mondiale, – ha detto il sindaco – presentare un evento di questo livello significa aggiungere un’altra perla alla nostra collana di straordinarie serate dedicate alla musica. Sono molto contento di come stiamo procedendo, perché ci sono eventi che segnano un’intera stagione e sono sicuro che questo sarà uno di quelli che rimarrà nella memoria di quanti saranno presenti”.

“Solo in Arena – ha detto Mazzi – poteva essere realizzato un concerto del genere. Un evento straordinario in cui si uniscono la PFM e Cristiano De Andrè per rendere un tributo all’arte di un grande uomo e di un grande artista come era Faber. Di sicuro, il concerto del 29 luglio rappresenta una di quelle serate che dà l’impronta a tutta la stagione”.

Durante l’evento PFM e Cristiano De Andrè si alterneranno sul palco con le loro rispettive performance per condividere la lunga terza parte finale con un concerto imperdibile dedicato a Fabrizio De Andrè.

“Sarà un’emozione bellissima salire sul palco – ha detto De Andrè – assieme alla PFM per dare una possibilità a chi allora non riuscì a vedere i concerti di ascoltare qualcosa che si avvicina. Credo che anche i giovani abbiano bisogno di avvicinarsi alla musica fatta da ‘artigiani’. Ricordo che fu proprio per quella tournèe che decisi di dedicarmi alla musica e di iscrivermi al conservatorio per studiare violino. Loro mi hanno dato lo stimolo per fare musica”.

“Con questo concerto – ha detto Di Cioccio – si apre un ulteriore cerchio per portare questa musica a chi c’era e a chi la deve scoprire. L’emozione sarà tanta, com’era grande quando partì quella tournèe in cui lavorammo per vestire di musica la poesia di Fabrizio. Sarà l’occasione per sentirlo ancora vicino, perché ogni volta che lo interpretiamo, ci sentiamo a casa”.

“Fabrizio – ha detto Djivas – è un’autostrada emotiva in cui ciascuno può andare perché tutti trovano qualche cosa, qualche pensiero che Fabrizio riesce a comunicare. Era un’artista straordinario che non lasciava nulla al caso e noi, quando ci mettemmo a lavorare sugli arrangiamenti, abbiamo cercato di fare lo stesso con le note e l’armonia. Noi, come PFM, abbiamo fatto tante cose, ma credo che una delle cose più belle sia stata quella di comunicare a Fabrizio quanto la musica fosse importante per la sua arte”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Arpa e violoncello a “Classica al tramonto” della IUC

Augusta Giraldi

I concerti all’aria aperta “Classica al tramonto” organizzati dalla IUC in collaborazione con Arte2o nel giardino dell’associazione “Largo Venue” in Via Biordo Michelotti 2 (Roma, zona Prenestina) iniziano stasera, martedì 16 luglio alle 20.30 (ingresso a partire dalle 19.30 per chi vuole godersi il fresco sorseggiando un aperitivo) con un insolito abbinamento tra arpa e violoncello, affidato a due giovani e bravissime musiciste, Augusta Giraldi (arpa) e Chiara Burattini (violoncello).

Augusta Giraldi, romana, è la nuova star dell’arpa, premiata in diversi concorsi nazionali ed internazionali. Richiesta dalle orchestre d’Italia e d’Europa, ha suonato sotto la guida di molti importanti direttori, tra cui Pappano, Gergiev, Maazel, Mehta e Barenboim. È stata scelta da Ennio Morricone, sotto la cui direzione ha suonato in Italia, Europa, Asia e Americhe e ha registrato le sue musiche da film. Ma non basta, ha collaborato anche con star della musica rock e del jazz come Dee Dee Bridgewater e Dianne Reeves.

Chiara Burattini è nata ad Ancona nel 1989 ed ha iniziato lo studio della musica all’età di cinque anni. E’ vincitrice di diversi premi nazionali e svolge una notevole attività concertistica in formazioni cameristiche ed orchestrali presso i più importanti teatri e sale da concerto in Italia (Scala di Milano, Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Argentina di Roma) e in Germania (Philharmonie e Konzerthaus di Berlino), Austria, Slovenia, Francia, Spagna e Palestina. Ha suonato sotto la direzione di Muti, Gatti, Oren e altri grandi maestri.

Il loro concerto inizia con un Notturno di Bellini, non però Vincenzo, l’autore della Norma, ma il meno noto Fermo, per proseguire con i romantici Schubert e Schumann. In programma anche due grandi del Novecento storico, Bloch con Preghiera e Villa-Lobos con Canto do Cysne Negro. Non manca un salto nella contemporaneità con Igiul di Giovanni Sollima, virtuoso del violoncello e compositore che conquista ogni ascoltatore, dagli estimatori della classica ai giovani “metallari” e agli appassionati del rock.

“Classica al tramonto” prosegue il 23 luglio con l’ensemble I Bassifondi, il 25 con The Sound Pills e il 30 con Ialsax Quartet.

 

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

 

Le attività estive del Teatro Carlo Felice di Genova

Conclusa la Stagione Lirico-Sinfonica 2018/2019, il Teatro Carlo Felice prosegue la sua attività estiva fuori Sede con diversi appuntamenti.

Nell’ambito del Festival Internazionale di Nervi, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice sarà presente in concerti con differenti formazioni che avranno inizio tutte alle ore 21.00. Dopo il concerto di Carmen Consoli di mercoledì 3 luglio, con trentacinque elementi che hanno accompagnato le sue canzoni, si proseguirà martedì 9 luglio con Il Volo, il trio che quest’anno celebra il decennale del loro sodalizio artistico e che avrà la possibilità di esaltare il suo repertorio grazie al supporto di venti Professori d’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Il 13 luglio, seguirà Neri Marcorè che, oltre al poker d’assi del GnuQuartet, singolare organico strumentale composto da violoncello, violino, flauto, viola,  potrà sorprendere il pubblico grazie ai cinquanta elementi dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice. Il noto attore, doppiatore, conduttore televisivo, imitatore, comico e cantante italiano porterà in scena lo spettacolo “Come una specie di sorriso”, un modo di riscoprire e dare nuova linfa vitale alle canzoni di Fabrizio De Andrè, il più poeta dei nostri cantautori in una serata eccezionale e originale.

Giovedì 18 luglio Gino Paoli e le sue canzoni intramontabili ritorneranno a nuove sonorità grazie ai 26 elementi dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice. Anche se nato a Monfalcone il 23 settembre 1934, Gino Paoli è genovese a tutti gli effetti e in sessant’anni di carriera, che vengono celebrati proprio nel 2019, è ricordato e amato per aver scritto alcune tra le più belle pagine della musica italiana.

Oggi, sabato 6 luglio alle ore 21.00, con replica mercoledì 10 luglio, sarà la volta del Priamar di Savona con Madama Butterfly in cui il M° Brusa dirigerà l’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Domenica 21 luglio alle ore 20.00, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice si trasferirà nella splendida cornice della Costiera Amalfitana al Festival di Ravello con il palco a strapiombo sul mare del Belvedere di Villa Rufolo. Questo suggestivo scenario durante l’estate diventa protagonista assoluto per un’ideale “Orchestra Italia”, entità che si articola nelle presenze di compagini delle maggiori istituzioni lirico-sinfoniche italiane.

Il concerto sinfonico diretto dall’abile bacchetta di Wayne Marshall, con musiche di Giorgio Federico Ghedini e Maurice Ravel, vedrà la partecip azione di Luca Bizzarri quale voce recitante.

A fine luglio l’opera approderà all’Arena del mare – Porto Antico Estate Spettacolo nell’ambito della rassegna “Ti porto all’Opera” : dal 28 luglioore 21.15, con repliche fino al 1 agosto, andrà in scena La traviata di Giuseppe Verdi diretta da Jacopo Rivani e la regia di Lorenzo Giossi. Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice.

Domenica 4 agosto – alle ore 21.30, il Concerto di mezza estate diretto da George Jackson con in programma la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Ludwig van Beethoven e la Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 (B.178) “Dal nuovo mondo” di Antonìn Dvořák.        Orchestra del Teatro Carlo Felice.

A tutti coloro che presenteranno il biglietto del concerto sarà possibile, soltanto il 4 agosto, fare un giro sulla Ruota Panoramica del Porto Antico ad un prezzo particolarmente vantaggioso

Martedì 27 agosto, alle ore 21.00 a LericiRotonda Vassallo , nell’ambito del Festival Suoni dal Golfo – edizione 2019, il Coro del Teatro Carlo Felice, preparato da Francesco Aliberti, sarà impegnato in un concerto sinfonico corale diretto da Gianluca Marcianò dedicato alle vittime del crollo del Ponte Morandi.

 

Marina Chiappa

 

Il meglio di George Gershwin con il pianista Giuseppe Andaloro

La stagione estiva di Roma Sinfonietta in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” prosegue oggi, giovedì 4 luglio, alle 21 alla Casa del Jazz (Via di Porta Ardeatina 55, Roma) con un concerto dell’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Gabriele Bonolis e la partecipazione straordinaria del pianista Giuseppe Andaloro.

Il programma è interamente dedicato a George Gershwin. Si ascolterà una selezione dell’opera Porgy and Bess, in cui Gershwin realizzò una straordinaria sintesi di musica popolare e colta, rielaborando genialmente diversi generi musicali, come il blues, lo spiritual e il jazz. Nato da una famiglia russa di origine ebraiche stabilitasi da pochissimo a Brooklyn, Gershwin fu il primo compositore d’oltre oceano a superare la soggezione nei confronti della musica colta europea e a creare un’opera inconfondibilmente americana.

Al centro del concerto sta la Rapsodia in Blue per pianoforte e orchestra, un vero caleidoscopio musicale, che riflette la molteplicità delle culture che convivevano nelle metropoli americane degli anni Venti: con le sue melodie e i suoi ritmi che richiamano la musica afroamericano, la Rapsodia in Blu rappresenta il momento in cui le porte delle sale da concerto si aprirono alle suggestioni del jazz e fu un enorme successo fin dalla prima esecuzione, a New York nel 1942. Allora stava al pianoforte il compositore stesso, ora invece l’eseguirà Giuseppe Andaloro, uno dei più apprezzati pianisti italiani, che suona regolarmente in prestigiose sale e con grandi orchestre in Italia e all’estero.

Insieme a queste pagine celeberrime, il concerto metterà in evidenza tre Preludes e cinque Songs di Gershwin, brani di minori dimensioni ma non meno affascinanti: queste musiche meno costruite e più spontanee hanno un fascino immediato e irresistibile, venivano trasmesse in continuazione da tutte le radio americane e i loro spartiti vennero venduti in milioni di copie.

Gabriele Bonolis, per anni collaboratore di Ennio Morricone, svolge un’importante attività personale come direttore d’orchestra con prestigiose orchestre e teatri in Italiae all’estero, tra cui Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Festival Spoleto 2 Mondi , Orchestra Sinfonica Nazionale Ceca, Opera di Stato di Dresda.

Giuseppe Andaloro svolge sin da giovanissimo un’appassionata e intense attività concertistica ospite di importanti festival (tra cui Salisburgo, Spoleto 2Mondi, Festival Arturo Benedetti Michelangeli di Brescia e Bergamo) e di grandi orchestre (London Philharmonic, Accademia Santa Cecilia di Roma, NHK Symphony Tokyo, Philharmonische Camerata Berlin e molte altre) collaborando con direttori del calibro di Vladimir Ashkenazy e Gianandrea Nosedae con artisti quali Giovanni Sollima e John Malkovich.

Biglietti: intero euro 15,00 – ridotti over 65 euro 10,00; ridotti per i dipendenti università di Tor Vergata euro 8,00 – studenti euro 5,00.

 

Mauro Mariani

 

 

“Note in Villa 2019”

Ritorna l’estate e con essa torna la magia della musica in alcune delle ville del territorio del Comune di Castelnuovo del Garda, per ospitare i concerti dell’edizione 2019 di “NOTE IN VILLA“ organizzata dall’Associazione Culturale Amici della Musica del Lago di Garda, Direzione Artistica del M° Emir Saul, con il sostegno del Comune di Castelnuovo del Garda, degli sponsor ed il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia. Dopo molte stagioni la rassegna è ormai una tradizione attesa, capace di coinvolgere il numeroso pubblico nelle sere d’estate, che si intrattiene oltre i concerti al buffet offerto da alcune Associazioni locali. Tutti i concerti hanno inizio alle ore 21.15.

Il programma prevede ancora i seguenti concerti:

4 LUGLIO 2019 PIAZZALE ESTERNO DIM TEATRO COMUNALE

DI CASTELNUOVO DEL GARDA Via S. Martino, 4 – Sandrà

TRIO MANZANA

“Nomads Rumba”

I Triomanzana esplorano con gusto moderno e frizzante le musiche popolari del mediterraneo, dalla rumba spagnola al flamenco, dalla musica greca al gipsy jazz. Il marchio di fabbrica di Alfredo Capozucca, Danieli Prolunghi (chitarre) e Lucas Dinarte Patricio (percussioni) è una perfetta alchimia tra melodie suadenti e arabeggianti e il ritmo vorticoso e coinvolgente tipico della rumba flamenca. Sono eseguite delle rielaborazioni di molti pezzi che hanno fatto la storia di questo genere musicale, ma anche pezzi di originale composizione, il tutto condito da ampi momenti di improvvisazione per un mix esplosivo!

11 LUGLIO 2019 PIAZZALE ESTERNO DIM TEATRO COMUNALE

DI CASTELNUOVO DEL GARDA Via S. Martino, 4 – Sandrà

BIG BAND RITMO SINFONICA “CITTA’ DI VERONA”

con DARIA TOFFALI

“Samba de Uma Nota Só

La Big-Band Ritmo-Sinfonica “Città di Verona”, diretta dal M° Marco Pasetto, propone un repertorio musicale dedicato alla musica brasiliana e, in particolare, alla bossa nova. Voce solista sarà Daria Toffali, cantante veronese di spiccata sensibilità e ottima interprete di questo genere musicale che cura da anni.

Nata negli anni ‘50 e portata al successo grazie al compositore Antonio Carlos Jobim, al poeta Vinicius De Moraes e a João Gilberto, uno dei suoi massimi interpreti, con le sue sonorità provenienti dal samba e dalla musica popolare brasiliana, la bossa nova conquistò l’America degli anni ‘60 per il suo stile nuovo e per il modo diverso di interpretare il samba classico attraverso un agilissimo gioco di ritardi e di mobilità degli accenti.

18 LUGLIO 2019 VILLA BORGOGNONI-TOMMASI Piazza della Repubblica, 14 – Sandrà

FUCINA CULTURALE MACHIAVELLI

“Il Trovatore” di Giuseppe Verdi

Ne “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi, Fucina Culturale Machiavelli presenta l’opera rielaborata per l’occasione, con il soprano Annapaola Pinna, il tenore Tommaso Rossato e l’attrice Sabrina Carletti, accompagnati da un’orchestra d’archi, diretta dal M° Giancarlo Rizzi e con dei tagli di spartito che facciano godere appieno della magistrale musica di Verdi, senza penalizzarne la trama. Pensata per un pubblico eterogeneo, amanti dell’opera e profani, cittadini e turisti, l’opera è una riscrittura musicale e teatrale di Alessio Manega in chiave moderna per un’ora di pura magia, con la regia di Sara Meneghetti.

25 LUGLIO 2019 VILLA TANTINI Via Goito, 8 – Oliosi

“I.Q.B.L.” IN QUESTA BANDA DI LADRI

Cover band Antonello Venditti

Il gruppo “In questa banda di ladri” presenta un omaggio al grande cantautore romano Antonello Venditti, band alla quale l’artista, al concerto del 13 ottobre 2012 tenuto al Teatro Geox di Padova, ha tributato stima, amicizia e affetto. Cinque musicisti professionisti ed il frontman Angelo Sarro ripercorrono la carriera di Venditti, con i suoi più grandi successi dagli inizi fino ad oggi. Pregevole la presenza del sax che crea sonorità molto suggestive.

In caso di pioggia i concerti si terranno al DIM Teatro Comunale di Castelnuovo d/G Via San Martino, 4 (loc. Sandrà).

Biglietto € 9,00 – Ingresso gratuito per minorenni

 

Beatrice Zuin

 

“GALA DEVIA”

La Stagione Sinfonica 2018/2019 del Teatro Carlo Felice si conclude Venerdì 28 giugno 2019 alle ore 20.30, con uno straordinario  Gala  con protagonista il grande soprano Mariella Devia.

Sul podio, a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice (preparato da Francesco Aliberti), José Miguel Pérez-Sierra, uno dei direttori più importanti della sua generazione. Nato a Madrid, Pérez-Sierra ha conquistato l’attenzione internazionale del mondo della lirica dopo essere diventato il più giovane direttore sul podio del Rossini Opera Festival di Pesaro nel 2006.

Mariella Devia, soprano ligure, universalmente considerata interprete di riferimento del repertorio belcantistico, da oltre quarant’anni trionfa in tutti i più importanti teatri del mondo grazie alle sue doti vocali e interpretative, l’eccellenza della tecnica e la purezza della sua voce; sarà lei l’eccezionale protagonista di questo Gala in cui la potremo ascoltare in alcune tra le più amate e conosciute arie del panorama musicale italiano.

Nella prima parte del concerto dedicato a Giuseppe Verdi, verrà eseguita la Sinfonia da Nabucco, poi “Egli non riede ancora… Non so le tetre immagini” da Il corsaro, seguito dal Coro della processione da I Lombardi alla prima crociata; quindi “Qual prodigio…non fu sogno”, sempre da I Lombardi alla prima crociata, “Tace il vento” da I due Foscari  e “Ah ben s’addice… Sempre all’alba ed alla sera”da Giovanna d’Arco.

A seguire, di Gaetano Donizetti, potremo ascoltare tre brani da Maria Stuarda: la Sinfonia, “Oh, nube! Che lieve… Nella pace del mesto riposo”, “Vedeste? Vedemmo”; infine, la Sinfonia da La Favorita e “Com’è bello! Quale incanto…” da Lucrezia Borgia.

Venerdì 28 giugno 2019 ore 20.30

dodicesimo concerto in abbonamento

GALA DEVIA

José Miguel Pérez-Sierra

Direttore

Mariella Devia

Soprano

Giuseppe Verdi

Sinfonia da Nabucco

“Egli non riede ancora… Non so le tetre immagini” da Il corsaro

Coro della processione da I Lombardi alla prima crociata

“Qual prodigio… non fu sogno” da I Lombardi alla prima crociata

“Tace il vento” da I due Foscari  

“Ah ben s’addice… Sempre all’alba ed alla sera”da Giovanna d’Arco

Gaetano Donizetti

Sinfonia da Maria Stuarda

“Oh, nube! Che lieve… Nella pace del mesto riposo” da Maria Stuarda

“Vedeste? Vedemmo”da Maria Stuarda

Sinfonia da La Favorita

“Com’è bello! Quale incanto…” da Lucrezia Borgia  

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice

Maestro del Coro Francesco Aliberti

 

Marina Chiappa

Festival blues in memoria di Rudy Rotta a Verona

Il blues di Rudy Rotta, a favore delle persone malate. Sono la musica e la beneficienza le protagoniste del primo festival in memoria del famoso  bluesman veronese, scomparso il 3 luglio di due anni fa.

Una serata unica, che verrà ospitata al Teatro Romano di Verona stasera, sabato 13 luglio, alle 21. Ospite d’eccezione sarà l’artista internazionale Keb’ Mo’, vincitore di 4 Grammy Awards, in Italia per un tour che lo sta portando nei più prestigiosi teatri europei.

Sul palco saliranno anche musicisti e cantanti amici di Rudy, per far rivivere la sua musica in un’occasione di festa e solidarietà: Sonohra Project Trio, Mike Sponza, Gennaro Porcelli, Superdownhome, Matteo Sansonetto e la band di Rudy con Pippo Guarnera dell’Hammond.

L’intero ricavato dello spettacolo sarà devoluto alle associazioni Airc e Uild, rispettivamente a sostegno dei malati di tumore e di leucemia, con cui Rotta collaborava da anni.

Il festival, organizzato dall’associazione culturale no-profit Rudy Rotta ETS, è stato presentato in municipio dall’assessore alla Cultura Francesca Briani.

Presenti la figlia di Rudy Rotta e presidente dell’associazione, Giulia, la presentatrice della serata Mariangela Bonfanti, anche lei socia dell’associazione, come Cristina Coltri, ex manager di Rudy, il presidente Uildm Verona Davide Tamellini e i rappresentanti degli sponsor che contribuiscono alla realizzazione dell’evento.

“Un uomo che ha lasciato il segno, nella musica ma anche nella vita delle persone che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e conoscerlo – ha detto l’assessore Briani -. Il festival vuole essere un’occasione per riunire tutti gli amici che gli hanno voluto bene, gli appassionati della musica blues e quanti vogliono contribuire a fare del bene sostenendo l’iniziativa benefica”.

 

Roberto Bolis

 

Concerto per organo di Finotti, Chiesa Evangelica Luterana, Roma

La serie di concerti di organo della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti nelle chiese di Roma prosegue martedì 11 giugno 2019 alle 21.00 presso la Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia 70. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

L’organista Francesco Finotti suonerà l’organo realizzato nel 1930 dalla casa tedesca Steinmeyer, collocato nella cantoria sulla controfacciata della chiesa. È uno strumento moderno a trasmissione elettrica, con due tastiere e pedaliera, ottimo anche per la musica del passato. Il concerto si apre e si chiude nel nome di Johann Sebastian Bach, il più grande autore di musica per organo di tutti i tempi, di cui Finotti eseguirà la Toccata, adagio e fuga in do maggiore BWV 564 e il Concerto n. 2 in la minore BWV 593, che è la rielaborazione fatta da Bach di un Concerto di Vivaldi. Inoltre l’Andante in fa maggiore K 616 di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei suoi pochi brani per organo: è un breve pezzo d’occasione destinato ad un organo meccanico ma Mozart lo scrisse al culmine della sua maturità ed è un piccolo capolavoro. Seguono due delle cinquecentocinquantacinque Sonate di Domenico Scarlatti, quella in re minore K 516 e quella in sol maggiore K 125, scritte originariamente per clavicembalo, ma adatte a tutti gli strumenti a tastiera: due piccoli, scintillanti gioielli. A questi tre autori del Settecento Finotti accosta il Preludio, fuga e variazione in si minore op. 18 di César Franck, un caposaldo della letteratura organistica dell’Ottocento.

Francesco Finotti ha vinto nel 1978 il Concorso Internazionale d’Organo “Franz Liszt” di Budapest e svolge una brillante carriera di concertista che lo porta a suonare nei più importanti festival d’organo internazionali. La sua discografia comprende musiche di Schumann, Liszt, Franck, J. S. Bach, Mozart, Messiaen, Dupré, Langlais e Satie.

Martedì 11 giugno 2019, ore 21.00

Chiesa Evangelica Luterana (Via Sicilia 70)

Francesco Finotti organo

Programma:

Bach Toccata, adagio e fuga in do maggiore BWV 564

Mozart Andante in fa maggiore K 616

Scarlatti Sonata in re minore K 516

Scarlatti Sonata in sol maggiore K 125

Franck Preludio, fuga e variazione in si minore op. 18

Bach Concerto n. 2 in la minore BWV 593 da Vivaldi

 

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

Aerostation

 

Aerostation è un power trio senza chitarre, che suona un rock alternativo e originale. Un mix di crossover prog, elettronica, hard rock e pop raffinato che alterna momenti di grande irruenza a momenti riflessivi e più intimi.

Il disco d’esordio, composto da 11 tracce, l’omonimo Aerostation, è stato pubblicato in tutto il mondo da Aerostella by Immaginifica, con distribuzione fisica Self e digitale Pirames International. Otto brani in inglese e tre strumentali, undici pezzi espressione di un grintoso power trio senza chitarra nello stile di ELP ma poco nostalgico, con un approccio rock molto energico, talvolta acido e distorto. Aerostation è un disco che trasuda feeling, compattezza e dinamismo, doti immediatamente apprezzate nelle anteprime live che il trio ha tenuto in Italia, Francia e Canada, dove ha raccolto notevole attenzione e curiosità.

Prima ancora dell’uscita dell’album, gli Aerostation si sono esibiti dal vivo nel 2018, presentando in anteprima i brani in live club e festival italiani e stranieri (Francia, Canada), riscuotendo unanimi consensi da parte del pubblico e degli addetti ai lavori.

Gli Aerostation sono Gigi Cavalli Cocchi e Alex Carpani.

Gigi Cavalli Cocchi è stato il batterista di Ligabue, dei Clan Destino e dei C.S.I. Ha fondato e guidato i Mangala Vallis, ha collaborato anche con Judge Smith e David Jackson (Van Der Graaf Generator), John Ellis (Peter Gabriel, The Stranglers), Bernardo Lanzetti (Acqua Fragile, PFM) e Alex Carpani Band, suonando nei maggiori festival internazionali e rock club italiani e stranieri.

Alex Carpani è un compositore, cantante, tastierista e produttore, ha pubblicato 4 album da solista, insieme alla Alex Carpani Band si è esibito in festival e rock club in venti Paesi di tre continenti. Ha collaborato con leggende del rock come David Cross (King Crimson), David Jackson (Van der Graaf Generator), Aldo Tagliapietra (Le Orme) e Bernardo Lanzetti (PFM).

Dal vivo gli Aerostation sono accompagnati da Jacopo Rossi, bassista molto noto e apprezzato nel panorama metal italiano e internazionale (Dark Lunacy, Antropophagus, Nerve).

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCkA_p9xvFq1_ReINbDKpcKA

Francesca Crispello (anche per le immagini)

Uto Ughi festeggia i sessant’anni dal suo debutto alla IUC

Sessanta anni fa, il 2 aprile 1959, Uto Ughi debuttava alla IUC: aveva quindici anni e portava ancora i calzoni corti ma era già una celebrità. Il suo concerto di sabato 18 maggio 2019 alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza festeggia questa ricorrenza e Ughi per questa occasione speciale suonerà alcuni dei suoi cavalli di battaglia. Insieme a lui Michail Lifits, non un semplice “accompagnatore” ma un pianista di primo piano, vincitore nel 2011 del “Ferruccio Busoni” di Bolzano, uno dei più selettivi e prestigiosi concorsi pianistici in campo internazionale.

Ughi apre il concerto con la Ciaccona in sol minore di Tommaso Antonio Vitali, vissuto tra Seicento e Settecento e oggi noto per quest’unica ma celeberrima composizione, che è nel repertorio dei più grandi virtuosi e viene preferibilmente eseguita nella revisione ottocentesca di Ferdinand David. Si passa dal Barocco al pieno romanticismo con la Sonata n. 3 in re minore op. 108 di Johannes Brahms. La dimensione della musica da camera è tra le più congeniali a Brahms e occupa nel suo catalogo uno spazio superiore a quello dei lavori sinfonici; alla musica da camera il compositore si rivolse particolarmente nella sua età matura, componendo alcuni dei suoi maggiori capolavori, tra cui questa Sonata, che mostra un’estrema attenzione alla rifinitura e all’equilibrio formale e ha spesso un tono di meditazione intima, quasi di confessione.

La seconda parte del concerto è dedicata a tre celebri e brillanti pezzi di bravura della fine dell’Ottocento e dell’inizio del Novecento che flirtano con i colori e i ritmi della musica spagnola. È di Manuel De Falla, il maggior rappresentante della scuola nazionale iberica, la Suite Popular Española, fortunata versione per violino e pianoforte delle sue Canciones Populares Españolas del 1914. Dedicato al violinista spagnolo Pablo De Sarasate, il Rondò capriccioso op. 28 di Camille Saint-Saëns era fatto per mettere in mostra la prodigiosa bravura di quel celebre virtuoso e nel contempo era un omaggio alla sua patria, perché vi compaiono melodie e ritmi dall’inconfondibile colore spagnolo. Questo brano divenne talmente celebre che due grandi compositori come Bizet e Debussy ne hanno fatto delle proprie versioni. Il concerto si conclude con la pirotecnica Tzigane di Maurice Ravel, una musica dal virtuosismo satanico e smagliante, un vero tour de force con cui solo i più grandi violinisti possono cimentarsi.

Non è certamente necessario tessere ancora una volta le lodi di Uto Ughi, uno dei massimi esponenti della tradizione violinistica italiana e più grandi violinisti in assoluto dei nostri giorni. Quando era appena dodicenne, la critica già scriveva di lui: “Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo”. Ha suonato in tutto il mondo, nei principali festival, con le più rinomate orchestre sinfoniche, sotto la direzione dei più importanti direttori d’orchestra tra cui Celibidache, Gatti, Gergiev, Giulini, Maazel, Mehta, Pretre, Rostropovich, Sawallisch, Sinopoli, Temirkanov. Ha inciso le più importanti opere del repertorio violinistico e pubblicato il libro “Quel Diavolo di un Trillo – note della mia vita”. Suona un Guarneri del Gesù del 1744 dal suono caldo e dal timbro scuro, forse uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.

Nato nel 1982 a Tashkent (Uzbekistan) e trasferitosi in Germania all’età di 16 anni, Michail Lifits svolge una notevolissima carriera da solista nelle più importanti sale da concerto d’Europa e d’America ed è anche un appassionato e ricercato musicista da camera. Incide in esclusiva per Decca ed è attualmente impegnato nell’incisione integrale della musica per pianoforte di Schubert.

 

Mauro Mariani (anche per la fotografia)