Age &Scarpelli Suite per Roma Sinfonietta

“La Commedia all’Italiana” è il titolo del concerto del Felix Trio che Roma Sinfonietta porta sabato 27 giugno 2020 al Teatro Tor Bella Monaca di via Bruno Cirino. Per soddisfare le richchieste del pubblio il concerto sara eseguito due volte nello stesso giorno, alle 17.30 e alle 21.00.

“Age&Scarpelli Suite” è un progetto musicale nato da un’idea del violoncellista Matteo Scarpelli, figlio di Furio, che vuole così celebrare il centenario della nascita del grande sceneggiatore, suo padre, protagonista indiscusso della cinematografia italiana, ed in particolare della cosiddetta commedia all’italiana, sempre insieme all’inseparabile Agenore Incrocci, più noto col nome d’arte Age. Il programma di questo originale concerto riunisce le musiche più belle dei grandi film della Commedia all’Italiana sceneggiati da Agenore Incrocci e Furio Scarpelli (conosciuti come Age&Scarpelli), che saranno suddivise in quattro Suites, ognuna delle quali composta da diverse colonne sonore arrangiate appositamente da Fabrizio Siciliano per il Felix Ensemble, costituito dal Felix Trio (Riccardo Bonaccini violino, Matte Scarpelli violoncello e Catia Capua pianoforte con l’aggiunta di Aedeo Ariano alla batteria e Maurizio Raimondo al contrabbasso).

Felix Piano Trio

‘La grande guerra’, ‘Sedotta e abbandonata’, ‘C’eravamo tanto amati’, ‘Riusciranno i nostri eroi’, ‘Signore e Signori’, ‘I soliti ignoti’, ‘La banda degli onesti’, ‘Il Postino’ sono solo alcuni dei film con la sceneggiatura di ‘Age&Scarpelli’, la cui musica è stata scritta da celebri compositori quali Nino Rota, Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Alessandro Cicognini, Luis Bacalov, Carlo Rustichelli, Fiorenzo Carpi, Pietro Umiliani, Riz Ortolani e Angelo Francesco Lavagnino. Queste musiche ripercorrono un notevole spaccato non solo della musica italiana ma anche della storia del cinema, e in particolare della commedia all’italiana, un genere che Age & Scarpelli hanno creato.

Suonerà una formazione inusuale – diversa dalle abituali orchestre per le musiche da film – che alla struttura classica del trio pianoforte, violino e violoncello unisce contrabbasso e batteria per evidenziare le tinte di jazz, swing e bossa nova volute dall’arrangiatore e per dare unicità al progetto.

Age&Scarpelli

Saranno rigorosamente rispettate le regole per la prevenzione del coronavirus, come il distanziamento sociale e l’obbligo della mascherina.

I biglietti si possono acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579 (dal lunedì al sabato dalle 11 alle 19.30).

Per questi due concerti valgono gli abbonamenti alla stagione concertistica dell’Università di Roma “Tor Vergata”, ma gli abbonati dovranno assolutamente prenotare il loro posto telefonando allo 06 2010579.

Mauro Mariani (anche per le fotografie)

Premio #SocialClip

Saranno otto i finalisti in concorso al Premio #Socialclip nell’ambito del Festival internazionale del film corto Tulipani di seta nera e verrà assegnato, fuori competizione, anche un riconoscimento speciale della Stampa.
Annunciati durante la conferenza stampa online svoltasi il 3 giugno (e rivedibile sulla pagina FB ufficiale del festival)  dalla direttrice artistica della sezione Grazia Di Michele e alla presenza dei giurati, i lavori sono stati selezionati all’unanimità per qualità e coerenza narrativa con il concetto di Diversità (in tutti i suoi aspetti) che si richiedeva di comunicare.

MANDELA di Ivan Cazzola (int. Margherita Vicario);  POTESSE ESPLODERE QUESTA CITTÀ di Giacomo Spaconi (int. La Scala Shepard); FOGLI DI CARTA di Elia Romanelli (int. Rita Bincoletto e Teti Cortese); NAPLES CALLING di Massimo Di Pinto (int. A67); FIGLI DI NESSUNO di Trilathera (Yuri Santurri, Daniele Tofani) e Fabrizio Moro (int. Anastasio); RIM ALMAR’À di Francesco Cabras (int. Orchestra Almar’à); VA’ PENSIERO di Francesco Cabras (int. Orchestra Piazza Vittorio); PS POST SCRIPTUM di Tommaso Ranchino (int. Virginio) e RINASCERÀ LA VITA di Sandra Fuciarelli (int. Davide Giromini) saranno le opere che concorreranno ai miglior Premi per Miglior #SocialClip (Vincitore assoluto), Miglior testo, Miglior regia,   Miglior soggetto (l’idea del video),  Migliore musica e  Miglior over #SocialClip (per i cantanti over 35). Tra esse una sarà scelta per il Premio della Critica.

“Siamo davvero soddisfatti della grande risposta ottenuta dai video-maker, che denota in generale una grande sensibilità sull’argomento – hanno affermato Diego Righini e Paola Tassone, organizzatori da ben tredici anni dei “Tulipani” – e ringraziamo anche Alessandro Guida per l’aiuto fornitoci nell’aver fatto pervenire così tante opere di livello. Siamo anche e soprattutto felici di aver scelto una professionista come Grazia Di Michele, con la quale è stato possibile non solo operare un lavoro di squadra costruttivo e sinergico, ma anche esplorare le infinite possibilità che un linguaggio trasversale come Il videoclip musicale può offrire a un argomento così delicato quale quello della Diversità”.

“È stata una scelta non facile – ha dichiarato Grazia Di Michele – operata su quasi 50 video arrivati con autori di età media di 34 anni e tematiche sociali diverse, ma siamo stati concordi nel selezionare lavori che, da un punto di vista di testi, cura del brano, regia e resa, fossero in armonia con le caratteristiche prescelte; opere in cui la musica non deve né farsi tappeto di un testo né schiacciarlo, ma renderlo ancora più interessante e raccontarlo con l’ausilio di una regia filmica narrativa”.

“Tutte interessanti le proposte arrivate ma alcune mi hanno veramente impressionato – ha commentato Red Ronnie, presidente di giuria che proprio con la Di Michele porta avanti da tempo battaglie estetiche e di concetto sulla valorizzazione della produzione della musica sociale e che ha anche recentemente contribuito allo sgravio fiscale in materia di videoclip. “Da qualche tempo è iniziata una censura sui canali ufficiali e siamo contenti di poter ridare spazio alla qualità e ai contenuti con questa bella iniziativa. Quando nacque il videoclip, c’era chi diceva che toglieva l’immaginazione alla musica, ma sono progetti come quello lanciato in questo premio che possono ridare valore a dei messaggi di tipo sociale in cui la perfetta simbiosi tra parole, musica e racconto visivo riesce ad esprimere il significato di una condizione. Personalmente, poi, in un videoclip alla complessità preferisco un semplice piano sequenza ma ho trovato molto originali i linguaggi che sono stati utilizzati, specie quelli che non denotavano messaggi di negatività: in questa fase in cui siamo fortemente provati dalle circostanze e dagli effetti del Covid-19 non abbiamo certo bisogno di carichi in surplus.”

“Energia visionaria, grande gioia, nessun melodramma né emozioni grossolane, ma solo belle narrazioni”: questi i commenti unanimi anche delle altre componenti femminili della giuria, la direttrice di Radio Incontro Donna Rid 96,8 Michelle Castiello, da sempre attenta al sociale con programmi a tema, e la sceneggiatrice Francesca Romana Massaro. Assenti giustificati, ma le cui decisioni hanno analogamente contribuito in maniera determinante al giudizio dei finalisti, gli altri membri del team selezionatore: Platinette e Gian Maurizio Foderaro.

La conferenza, trasmessa anche in lingua dei segni italiana (LIS) grazie al servizio d’interpretariato gentilmente offerto dall’Ente Nazionale Sordi – ENS Onlus, anticipa la kermesse, rinviata a causa dell’emergenza pandemica, che si terrà fino al 22 giugno, dalle ore 17:30 alle 21, sempre in streaming ma anche in onda su canali Sky e del digitale terrestre che saranno resti noti nei prossimi giorni.

Tutti le opere in concorso verranno sottotitolate in italiano per dare la possibilità ai non udenti di partecipare attivamente alla manifestazione.
Nella serata finale verranno proclamati i vincitori di ogni sezione della rassegna che, oltre al Premio #SocialClip, comprende anche le sezioni per il miglior corto e per il miglior documentario..

Elisabetta Castiglioni

 

Francesco Finotti protagonista del secondo appuntamento di “Organizzando”

Giovedì 25 giugno 2020 alle 21.00 presso la Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia 70 si svolge il secondo concerto della serie “Organizzando” della IUC. L’organista Francesco Finotti esegue musiche di Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms e Jean Guillou.

Francesco Finotti ha vinto nel 1978 il Concorso Internazionale d’Organo “Franz Liszt” di Budapest e svolge una brillante carriera di concertista, che lo porta a suonare nei più importanti festival d’organo internazionali. La sua discografia comprende musiche di Schumann, Liszt, Franck, J. S. Bach, Mozart, Messiaen, Dupré, Langlais e Satie.

Ad aprire il concerto, intitolato “I colori dell’organo, sono due composizioni di Brahms di rarissimo ascolto, sebbene siano indubbiamente dei capolavori. La prima è il “Preludio e Fuga in la minore WoO 9” del 1856, in cui il giovane autore manifesta già la sua grande padronanza dell’organo e del contrappunto, ispirandosi chiaramente al modello di Bach ma immergendolo nello spirito e nell’armonia dell’epoca romantica. Esattamente quarant’anni dopo Brahms dava l’addio alla musica e alla vita con l’op. 122, che consiste nell’elaborazione organistica di undici corali luterani, che dimostrano in pari misura ingegno e poesia e mettono a raffronto passato e futuro: Finotti esegue il limpido e soave corale “Schmücke dich, o liebe Seele”. Simmetricamente il concerto si chiude con altre due opere di Brahms: prima un altro corale dall’op. 122 intitolato “Herzliebster Jesu” (Amatisssimo Gesù) e poi un’altra composizione giovanile, il “Preludio e Fuga in sol minore WoO 10”.

Tra questi quattro lavori di Brahms sta il “Concerto per organo in do maggiore BWV 594” di Bach, che nel 1710 trascrisse o piuttosto riscrisse genialmente per il suo strumento prediletto il Concerto per violino e orchestra d’archi di Vivaldi noto come “Grosso Mogul”.

Completa il programma una selezione di “Jeux d’Orgue op. 34”, un’opera del 1974 di Jean Guillou, per ricordare ad un anno dalla scomparsa quest’illustre esponente della grande tradizione organistica francese.

I posti per il pubblico sono necessariamente ridotti per rispettare il distanziamento sociale e le altre disposizioni per la prevenzione del coronavirus (si ricorda l’obbligo di indossare la mascherina). L’ingresso è gratuito ma è necessaria la prenotazione, telefonando dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 ai n. 06-3610051/2 e non oltre le ore 13 di giovedì 25 giugno 2020 (è possibile prenotare per un massimo di 4 persone, comunicando i nomi dei partecipanti).

 

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

Il Teatro Carlo Felice di Genova pronto alla riapertura

Il DPCM del 7 marzo 2020 ha esteso al settore dello spettacolo le restrizioni anticontagio: a partire da quella data, tutti i teatri e i cinema italiani sono rimasti chiusi al pubblico. Il 15 giugno, finalmente, il mondo dello spettacolo dal vivo potrà tornare operativo, naturalmente rispettando una serie di regole e di norme di sicurezza alle quali tutti, artisti, tecnici, amministrativi e pubblico si dovranno adeguare. Il Teatro Carlo Felice di Genova, che con il Concerto del 25 aprile è stato il primo teatro italiano a tornare a fare musica nelle condizioni eccezionali imposte dall’emergenza COVID-19, prosegue su questa linea facendosi trovare pronto all’importante appuntamento.

Maria Callas all’Oratorio S. Giovanni, Perugia

Il 17 giugno l’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice saranno impegnati, nella sala principale, nella registrazione di un video per la trasmissione RAI San Giovanni 2020 “al cubo”, con la regia di Duccio Forzano, che il 24 giugno celebrerà il Santo Patrono in tre grandi città: Torino, Genova e Firenze.  Un grande evento, esclusivamente televisivo e digitale, a cui il Teatro Carlo Felice darà il proprio contributo con la Sinfonia e l’Aria “Queste lacrime” dall’Oratorio di S. Giovanni di Alessandro Stradella, una pagina del 1675 che racconta in musica, con straordinaria forza drammatica, la morte di S. Giovanni Battista. Un capolavoro firmato da uno dei grandi nomi del barocco musicale, che a Genova ha vissuto, lavorato e trovato la morte in circostanze misteriose divenute leggendarie. Sul podio, il direttore Andrea De Carlo; solista, il soprano Maria Grazia Schiavo. A conferma dell’importanza e del valore artistico di questa pagina, il fatto che anche una delle più grandi interpreti liriche di tutti i tempi, Maria Callas, cantò l’Oratorio di S. Giovanni, il 18 settembre 1949  a Perugia, nella Chiesa di San Pietro, diretta da Gabriele Santini, concerto di cui rimangono una sola testimonianza fotografica e una registrazione ad oggi introvabile e, per questo, diventata un mito per tutti i callasiani.

Il 18 giugno, una seconda registrazione video per la trasmissione S. Giovanni “al cubo”, questa volta con Marcello Rota come direttore e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice impegnata nella Fantasia da “Amarcord” di Nona Rota.

Il 19 giugno sarà nuovamente protagonista Nino Rota, in un programma intitolato Omaggio a Fellini, in memoria del grande regista riminese nel centenario della nascita. Una terza registrazione video che verrà trasmessa in streaming in una data ancora da definire, con Marcello Rota ancora alla guida dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Il 27 giugno l’Orchestra del Teatro Carlo Felice si trasferirà a Sarzana, dove, in Piazza Matteotti, parteciperà a un gala lirico con musiche di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Puccini. Tra i protagonisti, nomi di spicco della panorama lirico internazionale, come Francesco Meli, Luca Salsi, Serena Gamberoni. Il concerto dà il via alla collaborazione tra il Concorso “Spiros Argiris”, il Sarzana Opera Festival e la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova. L’evento verrà ripreso da Primocanale e da Sky Classica, che trasmetterà in chiaro la serata in 38 Paesi nel mondo.

 

 

Massimo Pastorelli (anche per la fotografia)

 

 

 

 

 

 

 

­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­

 

Due repliche di “Presentimento” di Peppe Servillo al Teatro Tor Bella Monaca

Roma Sinfonietta riprende la sua attività dopo la forzata interruzione imposta dal corona virus con due concerti straordinari di Peppe Servillo, che sabato 20 giugno alle 17.30 e alle 21,00 porta il suo spettacolo “Presentimento” al Teatro Tor Bella Monaca (via Bruno Cirino, Roma).

Peppe Servillo e Solis String Quartet alle Grotte di Castellana

“Presentimento” è un omaggio alla canzone partenopea da parte di Peppe Servillo, una delle figure di riferimento della napoletanità contemporanea, che propone una lettura raffinata e popolare dello spirito napoletano attraverso un repertorio di classici, da Raffaele Viviani ad E. A. Mario fino a Renato Carosone.

Accompagnato dal Solis String Quartet, Peppe Servillo interpreterà alcune delle più belle canzoni napoletane di tutti i tempi. La scaletta è da brivido: Canzone appassionata, Presentimento, Palomma, M’aggia cura’, Tutta pe’ mme, Te voglio bene assaje, Mozartango, Scalinatella, ‘A serenata ‘e Pulecenella, Esta’, Che t’aggia dì, Dicitincello vuie, Tarantella segreta, So li sorbe e le nespole amare, ‘A casciaforte, Dove sta Zaza’.

“Quella del presentire – ci dice Servillo stesso – è spesso la condizione degli artisti, dei narratori, come dei poeti autori di queste canzoni che nei loro versi presentono e annunciano segreti, presenze, tradimenti, ciò che di nuovo potrebbe accadere o si vorrebbe accadesse, e lo fanno con parole che sembrano mai udite come fossero i veggenti, gli indovini della nostra vita sentimentale. La musica aggiunge senso e la parola precisa col riso e col pianto, le orchestrazioni inscenano un improvviso teatrale come se la vicenda nascesse ora col canto e annunciasse il paradiso tra sonno e veglia” E aggiunge: “Insistiamo nel ricongiungere tessere alla nostra stanza napoletana che a volte gode di una vista bellissima”.

Per questi due concerti valgono gli abbonamenti alla stagione concertistica dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Gli abbonati dovranno assolutamente prenotare il loro posto telefonando allo 06 2010579 (lunedì – venerdì dalle 11 alle 19.30).

I biglietti si possono anche acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579.

 

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

“Io sono l’altro” di Niccolò Fabi vince il Premio Amnesty International

Io sono l’altro” di Niccolò Fabi è la canzone vincitrice per il 2020 del Premio Amnesty International Italia nella sezione big, sezione creata nel 2003 da Amnesty International Italia e dall’associazione culturale Voci per la Libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel corso dell’anno precedente da un personaggio di spicco della musica italiana. La canzone è all’interno del disco “Tradizione e tradimento”, pubblicato a ottobre 2019 e anticipato proprio da “Io sono l’altro”.

La premiazione avverrà il 2 agosto durante la serata finale della 23a edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, che si terrà dal 31 luglio al 2 agosto a Rosolina Mare (Rovigo) con vari ospiti musicali, che saranno annunciati prossimamente, e con le semifinali e finali della sezione emergenti del Premio Amnesty. Il bando di concorso di questa sezione si è chiuso da pochi giorni. Ora l’organizzazione ha iniziato le selezioni per individuare gli otto brani che si contenderanno il premio a Rosolina Mare.

Riguardo alla canzone vincitrice, Niccolò Fabi ha spiegato che “l’altro che mi interessa non è necessariamente il diverso, nella accezione più iconografica e scontata della diversità etnica sociale o religiosa. Ho provato a parlare semplicemente dell’altro e della sua importanza. Di ogni altro che è il potenziale responsabile della nostra salvezza come della nostra infelicità, così come reciprocamente noi lo siamo della sua. Sono particolarmente orgoglioso che Amnesty International e Voci per la libertà abbiano riconosciuto come riuscito il mio tentativo, premiando questa canzone”.

Emanuele Russo, presidente di Amnesty International Italia, ha affermato: “In un momento drammatico come quello che stiamo vivendo non potevamo non premiare ‘Io sono l’altro’ di Niccolò Fabi, una riflessione sull’importanza dell’empatia, sull’altro, sul ‘diverso’. “Io sono l’altro” è un testo profondo che esalta la musica per merito della sua intensità, che racconta di un tempo in cui si tende a preferire egoismo e chiusura rispetto alla comprensione e alla conoscenza dell’altro. Racchiude in sé tutte le campagne che Amnesty International porta avanti da quasi 60 anni. Senza comprensione, empatia e rispetto reciproco non si potrà mai mettere fine alla catena di violazioni dei diritti umani a cui assistiamo, ogni giorno. ‘Io sono l’altro’, frutto della vena poetica e dell’impegno civile di Niccolò Fabi, sarà un prezioso alleato nelle nostre campagne in difesa dei diritti umani.”

In lizza per il Premio c’erano anche Brunori Sas con “Al di là dell’amore”, Levante con “Andrà tutto bene”, Fiorella Mannoia con “Il peso del coraggio”, Motta con “Dov’è l’Italia”, Willie Peyote con “Mostro”, Daniele Silvestri con “Qualcosa cambia”, Tre allegri ragazzi morti con Pierpaolo Capovilla con “Lavorare per il male”, Margherita Vicario con “Mandela” e The Zen Circus con “L’amore è una dittatura”.

 

Il premio viene assegnato da una nutrita giuria composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, intellettuali, addetti ai lavori, referenti di Amnesty International e di Voci per la Libertà.

 

Monferr’Autore (anche per la fotografia di Chiara Mirelli)

Daniele “Bengi” Benati live lunedì 15 giugno alle ore 19

Tra sigle musicali e canzoni funky-pop, tra ritmi coinvolgenti e melodie di impatto immediato: così l’autore, compositore e produttore Daniele “Bengi” Benati ha sviluppato per oltre un ventennio il suo frastagliato percorso musicale di successo. Approda ora a Visioninmusica, ospite del “Live at Home” https://youtu.be/Dzq14W0BFOc che lunedì 15 giugno alle ore 19:00 lo vedrà protagonista di una performance, in diretta streaming da Bologna che comprenderà brani musicali e non, accompagnandosi da chitarra e loop ritmici. Nel repertorio saranno proposte composizioni di Otis Redding, Tom Jones, Benati e Ridillo.

Durante il live, in onda sul canale YouTube di Visioninmusica, sarà sempre possibile contribuire volontariamente ad una donazione volontaria a favore dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, città natale di Visioninmusica, a sostegno del diritto alle migliori cure per i pazienti colpiti da Covid-19 nel contesto di una sicurezza sanitaria di interesse generale.

Info e modalità per donare al link: https://www.aospterni.it/pagine/donazioni

L’ultimo appuntamento in music-stream della rassegna sarà lunedì 22 giugno con il gruppo vocale “a cappella” Rebel Bit.

Visioninmusica “Live at Home” fa parte di “JIP ON STREAMING”, il primo festival nazionale di jazz sul web, lanciato da Jazz Italian Platform.
Visioninmusica è socio fondatore di Jazz Italian Platform (JIP), associazione nazionale di promoter, assieme a Umbria Jazz, Bologna Jazz Festival, Jazz in Sardegna, Jazz Network, Pomigliano Jazz, Saint Louis College of Music, Veneto Jazz. JIP condivide sulle sue pagine social tutte le iniziative dei propri associati.

Daniele Benati da oltre 25 anni è il cantante, chitarrista e produttore del gruppo Ridillo. Le prime cose che Bengi ha scritto e prodotto per la TV sono le sigle musicali di “Turisti, Velisti per caso e “Misteri per caso” in onda su Rai, Wedding Planners, Wonder Stories e Celebrity Now per Sky.

Dal 2007 Bengi ha scritto e prodotto 20 album di Library Music per la Primrose Music (edizioni Flipper) distribuite in tutto il mondo da sub-editori legati a TV, Cinema e Spot Pubblicitari.

Dal 2012 ha costituito insieme a Fabio Di Bari l’etichetta “That’s Amore” che realizza sonorizzazioni musicali legate al sound tipicamente “Made in Italy” sempre distribuite in tutto il mondo per cinema e tv.

Come produttore per RTI Mediaset ha realizzato molti brani usati nelle tele-promozioni ed in particolare “Right Guy meets Right Girl” diventa sigla del fortunato reality “La Pupa e il Secchione” su Italia 1. A fine 2019 ha scritto il brano natalizio per il programma di cucina “Cotto e Mangiato”. Altri brani prodotti per RTI sono presenti nella colonna sonora dei film “I Soliti Idioti” e “Smetto Quando Voglio”.

Bengi è anche presente nella sigla TV di “Ballando Con Le Stelle” su RAIUNO come co-autore insieme a Paolo Belli.

Come autore Bengi è presente nell’album di Gianni Morandi col brano “Corre Più Di Noi” che arriva come singolo a Festivalbar del 2005. Scrive anche molti brani per Mirko Casadei Beach Band (il figlio di Raoul) uno dei quali è stato tradotto poi in inglese da Kid Creole.

Per la radio e tv da diversi anni collabora con RaiCom per sigle e sottofondi di diversi programmi (“Uno mattina”, “ApriRai”, “Brave Ragazze”, “A piedi Nudi”) in particolare su Radio1 ha sviluppato le nuove sigle delle rubriche legate al programma “Tutto il Calcio Minuto Per Minuto” e le sigla di “Sabato Sport” e ” Domenica Sport“.

Ad Ottobre 2013 ha scritto e prodotto musiche e sigla per il tour teatrale di Carla Gozzi (“Ma Come Ti Vesti” – “Realtime”).

Da Gennaio 2015 a Luglio 2017 ha curato le musiche per “42” il quiz radiofonico in diretta tutti i Sabati su Radio Capital condotto da Luca Bottura ed Enrico Bertolino, ed è stato ospite fisso come concorrente in studio.

Nel 2019 ha scritto e prodotto la sigla del parco divertimenti “Mirabilandia”, “Mirabeach” e tutte le musiche per la nuova area Ducati. Per RaiCom ha scritto e prodotto la sigla del programma televisivo “Techetechetè” in onda su RAIUNO. Con l’apertura del campionato di calcio 2019/2020 ha scritto e prodotto la nuova sigla per “La Domenica Sportiva” in onda su RAIDUE.

 

Elisabetta Castiglioni (anche per la foto)

Roma torna dal vivo con la IUC e “Organizzando”

Chiesa evangelica luterana, esterno

Dopo oltre tre mesi di totale interruzione di ogni attività musicale, la IUC è la prima a Roma e tra le prime in Italia ad offrire la possibilità di ascoltare nuovamente la musica dal vivo. Giovedì 18 giugno inizia infatti “Organizzando”, una rassegna di tre concerti per organo nella Chiesa Evangelica Luterana di Roma, in via Sicilia 70. È solo un primo passo, ma molto importante per il suo valore simbolico e come dimostrazione della possibilità di superare tutte le limitazioni imposte dall’attuale situazione.

Giovedì 18 giugno alle 21.00 apre la rassegna l’organista romana Livia Mazzanti con un omaggio a Roma: il concerto sarà intitolato “ROMA DESERTA”, ripensando ai giorni del lockdown, quando agli occhi dei pochi passanti la città si presentava nel suo aspetto più autentico. Al titolo si aggiunge una citazione di Goethe: “Tutto è come lo immaginavo, e tutto è nuovo”.

Livia Mazzanti (foto di Peter Dimpflmeier)

Livia Mazzanti è un’organista dall’ampio orizzonte interpretativo, che spazia dal Rinascimento ai giorni nostri. È anche improvvisatrice, arte trasmessale da Giacinto Scelsi a Roma, quindi da Jean Guillou, col quale si è a lungo perfezionata a Parigi. I suoi concerti l’hanno condotta in Europa, Nord e Sud America e Medio Oriente. Le sue incisioni di opere di Schoenberg, Busoni, Hindemith, Scelsi, Guillou e la riscoperta in prima mondiale delle integrali organistiche di Rota e Castelnuovo-Tedesco, sono considerate di riferimento.

Il programma offre un’immagine musicale della Roma antica e moderna, alternando grandi compositori per organo attivi a Roma tra Seicento e Settecento e musicisti dei secoli successivi, dall’Ottocento ai nostri giorni, che hanno espresso le sensazioni suscitate in loro dalle bellezze di Roma.

Si inizia con la “Toccata sesta” del Secondo Libro di Gerolamo Frescobaldi, il più grande compositore di musica organistica del Seicento, nato a Ferrara ma vissuto per oltre quarant’anni a Roma, dove ebbe l’incarico di organista di San Pietro. Domenico Zipoli era nato a Prato, ma si trasferì giovanissimo a Roma, dove fu organista a Santa Maria in Trastevere e alla Chiesa Nuova, finché nel 1716 venne inviato dai suoi superiori (apparteneva infatti all’ordine dei Gesuiti) nelle missioni dell’America del Sud: si ascolterà uno dei brani più famosi, la “Canzona in sol minore”, pubblicata poco prima di lasciare per sempre Roma. Poi Livia Mazzanti eseguirà la “Toccata settima in re minore” di un altro grande compositore toscano trapiantato a Roma, Bernardo Pasquini, che fu organista in importanti chiese come Santa Maria Maggiore nonché “organista del Senato e del Popolo Romano” e compose anche per la grande aristocrazia, come i Borghese, i Chigi e Cristina di Svezia.

Chiesa evangelica luterana, interno

Ai tre compositori del periodo barocco Livia Mazzanti alterna tre compositori di epoche successive. Di Mario Berlinguer, nato a Roma nel 1961, esegue “Jeux d’escalier” del 2012, ispirato all’intreccio barocco delle scale di Trinità de’ Monti. Il Novecento è rappresentato da “In nomine Lucis”, composto nel 1974 da Giacinto Scelsi, che inventò una tecnica speciale per ottenere dei microtoni e degli effetti sonori che sembrerebbero preclusi a questo strumento. Il concerto si conclude con Franz Liszt, che per molti anni scelse di vivere a Roma e nel 1862 compose “Évocation à la Chapelle Sixtine”, in cui rievoca le impressioni ricevute dall’ascolto del Miserere di Allegri e dell’Ave verum di Mozart sotto gli affreschi di Michelangelo.

I posti per il pubblico saranno necessariamente ridotti per rispettare il distanziamento sociale e le altre disposizioni per la prevenzione del coronavirus (si ricorda l’obbligo di indossare la mascherina).

L’ingresso è gratuito ma è necessaria la prenotazione, telefonando al n. 06-3610051/2 entro le ore 13 di giovedì 18 giugno 2020 (è possibile prenotare per un massimo di 4 persone, comunicando i nomi dei partecipanti).

“Organizzando” proseguirà il 25 giugno e il 7 luglio con altri due concerti, sempre nella Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia 70, con inizio alle 21, di cui saranno protagonisti rispettivamente Francesco Finotti (musiche di Brahms, Bach e Guillou) e Daniel Matrone (musiche Bach, Saint-Saëns, Guilmant e Matrone).

L’attività estiva della IUC non si fermerà a questa rassegna organistica e proseguirà a luglio con una nuova edizione di “Classica al tramonto”, una serie di concerti da camera presso il Museo Orto Botanico dell’Università “La Sapienza.

 

Mauro Mariani (anche per le fotografie)

 

Irene Jalenti stasera online

Il mese di giugno si inaugura con un nuovo appuntamento “Live at Home”: questa volta Visioninmusica ha chiamato a partecipare da oltreoceano una delle voci più carismatiche del panorama musicale femminile contemporaneo, Irene Jalenti. Lunedì 1 giugno alle ore 19:00 l’artista, in diretta dalla sua abitazione di Baltimora (https://youtu.be/69aHqGypjSc) presenterà un selezionatissimo repertorio omaggio alla bossanova brasiliana, al jazz e al pop d’autore internazionale. Questi i titoli prescelti:  Dança da Solidão (Paulinho da Viola); Norwegian Wood (Lennon – McCartney); Eu Sei Que Vou Te Amar (Jobim – De Moraes);  Sodade (Armando Zeferino Soares), Humdrum Blues (Oscar Brown Jr.).

Durante l’esibizione, in streaming sul canale YouTube di Visioninmusica, verranno date le indicazioni per continuare a contribuire volontariamente con donazioni a favore dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, città natale di Visioninmusica, a sostegno del diritto alle migliori cure per i pazienti colpiti da Covid-19 nel contesto di una sicurezza sanitaria di interesse generale. Info e modalità per donare al seguente link: https://www.aospterni.it/pagine/donazioni

La cantante jazz Irene Jalenti nasce a Terni, in Umbria, dove, dall’età di 5 anni, inizia ad acquisire la sua formazione musicale, dapprima pianistica, che sfocia nel percorso canoro all’età di 13 anni. Dopo essersi esibita in vari palchi e festival italiani, e dopo aver frequentato i seminari di Umbria Jazz e di Siena Jazz, nel 2010 Irene si trasferisce a Baltimora, negli Stati Uniti. Qui, grazie ad una borsa di studio di merito, si laurea in Jazz Performance nel più antico conservatorio statunitense, il Peabody Conservatory of Music. Successivamente prosegue i suoi studi nello storico college afro-americano Howard University a Washington DC entrando a far parte del multi-premiato gruppo jazz a cappella Afro Blue, con cui si esibisce al Kennedy Center, l’Apollo Theater di New York, e persino alla Casa Bianca dinnanzi al Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

Irene ha cantato al fianco di personaggi di spicco del jazz come Esperanza Spalding, Patti Austin, e la Count Basie Orchestra e ha lavorato come corista per cantanti come Kelly Clarkson, Marc Anthony, Yolanda Adams, Common, e Chance the Rapper.

Attualmente sta ultimando il suo primo lavoro da solista discografico dove spiccano non solo le sue doti di interprete ed arrangiatrice, ma anche una grande attitudine per la scrittura musicale di brani inediti che si fonde con una forte e naturale passione per la musica della tradizione dell’America Latina ed il desiderio di fondere il jazz con altri stili musicali creando un connubio unico.

 

Elisabetta Castiglioni (anche per la fotografia)

Giuseppe Albanese in streaming il 25 maggio

Torna per Visioninmusica, ma stavolta in diretta streaming dalla sua abitazione, il pianista Giuseppe Albanese, protagonista del prossimo “Live at Home” lunedì 25 maggio alle ore 19:00 (link per seguire la diretta:

https://youtu.be/73Y6XGs2GQk) per una performance ad hoc sul canale YouTube dell’Associazione. L’artista interpreterà, nello specifico, i seguenti brani: “Valzer Triste” di Alfonso Rendano; “Rustle of Spring” di Christian Sinding; “The Man I Love” di George Gershwin (nell’arrangiamento di E. Wild);  “Clair de Lune” di Claude Debussy e “Pas de deux” di Piotr I. Tchaikovsky, nell’arrangiamento di M. Pletnev.

Durante l’esibizione verranno date le indicazioni per continuare a contribuire volontariamente con donazioni a favore dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, città natale di Visioninmusica, a sostegno del diritto alle migliori cure per i pazienti colpiti da Covid-19 nel contesto di una sicurezza sanitaria di interesse generale. Info e modalità per donare al seguente link: https://www.aospterni.it/pagine/donazioni

Le performance “Live at Home”, sempre in programma alle ore 19:00, prevedono prossimamente le partecipazioni di: Livio Minafra (28 maggio); Irene Jalenti (1 giugno); Jean-Philippe Koch (4 giugno); Nadimop (8 giugno); Federico Mondelci/Paolo Biondi (11 giugno) e Rebel Bit (15 giugno).

Tutti i live saranno accessibili in diretta streaming sul canale YouTube di Visioninmusica. Sarà inoltre disponibile il link alla pagina del concerto in diretta sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter ufficiali del festival.

Visioninmusica “Live at Home” fa parte di “JIP ON STREAMING”, il primo festival nazionale di jazz sul web, lanciato da Jazz Italian Platform.
Visioninmusica è socio fondatore di Jazz Italian Platform (JIP), associazione nazionale di promoter, assieme a Umbria Jazz, Bologna Jazz Festival, Jazz in Sardegna, Jazz Network, Pomigliano Jazz, Saint Louis College of Music, Veneto Jazz. JIP condivide sulle sue pagine social tutte le iniziative dei propri associati.

Dall’uscita del suo primo album “Fantasia” – con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann (Deutsche Grammophon, 2014) – Giuseppe Albanese diventa in breve tempo tra i pianisti più richiesti della sua generazione. Nel 2015, ancora su etichetta DG, incide “Après une lecture de Liszt”: un disco interamente dedicato al compositore ungherese.

Albanese è stato invitato per recital e concerti con orchestra da autorevoli enti internazionali tra i quali ricordiamo il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York, la Konzerthaus di Berlino, il Mozarteum di Salisburgo, la St Martin-in-the-Fields e la Steinway Hall di Londra, la Salle Cortot di Parigi, la Filarmonica di San Pietroburgo ecc. Ha collaborato con direttori del calibro di Daniel Oren, Jeffrey Tate, Jonathan Webb, Lawrence Foster, Will Humburg, Dmitri Jurowski ecc.

In Italia ha suonato nelle più importanti stagioni concertistiche (incluse quelle dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della RAI di Torino) e nei maggiori teatri. Negli ultimi tempi si è distinto per essere stato invitato a suonare in ben undici delle tredici Fondazioni Liriche italiane: il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Lirico di Cagliari, il Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l’Arena di Verona.

Albanese è laureato in Filosofia con lode e dignità di stampa per la sua tesi. Attualmente insegna pianoforte al Conservatorio Tartini di Trieste.

 

Elisabetta Castiglioni (anche per la fotografia di Francesco Bondi)