Il festival “Classica al tramonto” di Roma si chiude con il jazz di “Five Voices”

 

Gianni Oddi e Ada Montellanico

Si conclude con il jazz il festival “Classica al tramonto”, la rassegna di musica da camera organizzata dalla IUC nel Museo Orto Botanico dell’Università “La Sapienza” (Largo Cristina di Svezia n. 23 bis, Roma), un luogo segreto e silenzioso della città, veramente magico, tra il Tevere e le pendici del Gianicolo. Giovedì 23 luglio 2020 alle 20.30 Ada Montellanico e lo Ialsax Quartet di Gianni Oddi presentano “Five voices”, un titolo che si riferisce alle quattro voci, quelle della cantante e dei quattro sax, che ne sono le protagoniste.

Ialsax Quartet

È la prima esecuzione assoluta di un progetto musicale assolutamente originale, nel quale la fusione tra la voce umana e un quartetto di sax da luogo ad una “sezione d’orchestra” dalla sonorità innovativa. La scelta di non avvalersi della sezione ritmica è caratteristica peculiare del gruppo e così il contrappunto delle linee melodiche degli arrangiamenti diventa il protagonista assoluto dell’evento musicale. Il repertorio di questo concerto, interamente ideato dagli stessi Ada Montellanico e Gianni Oddi, è arrangiato su misura per il quintetto da Marco Tiso e Gianluigi Giannatempo. Si passa dalle atmosfere della musica di Thelonious Monk a quelle di Chick Corea, dai classici della storia del jazz come Lee Konitz a brani originali e di sperimentazione scritti appositamente per il gruppo da Massimo Nunzi, Javier Girotto e Hermeto Pascoal.

Ada Montellanico è cantante tra le più originali e raffinate della scena jazz italiana ed ha collaborato con artisti di fama internazionale come Jimmy Cobb, Lee Konitz, Paul McCandless, Enrico Pieranunzi ed Enrico Rava, con grande successo di critica e di pubblico. È stata protagonista di una straordinaria ricerca di fusione tra la nostra tradizione cantautorale più colta e il linguaggio afroamericano, che approda ad importanti incisioni come “L’altro Tenco” (1997) e “Danza di una ninfa” (2005). Il cd “Il sole di un attimo”, uscito nei primi mesi del 2008, ha offerto un’ulteriore immagine dell’artista romana, che vi compare non solo come interprete, ma anche come originale e sensibile compositrice. Tra le altre sue incisioni non si può non ricordare “Omaggio a Billie Holiday” (2008) e “Suono di donna” (2012), progetto trasversale nel quale si rende omaggio alle donne compositrici.

All’Orto Botanico suonerà con lei lo Ialsax Quartet, fondato nel 1991 da Gianni Oddi, che per molti anni è stato 1° Sax Alto dell’Orchestra della RAI di Roma e poi della PMJO. I membri del quartetto sono Gianni Oddi, Filiberto Palermini, Alessandro Tomei e Marco Guidolotti.

Saranno rispettati scrupolosamente il distanziamento sociale, l’uso della mascherina e le altre norme le norme sulla prevenzione del corona virus.

È consigliato l’acquisto dei biglietti in prevendita. Potranno essere acquistati on line su www.vivaticket.com o telefonando alla IUC ai numeri 06-3610051/2 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. Se ancora disponibili, i biglietti si potranno acquistare anche la sera stessa a partire dalle ore 19.45 sul luogo del concerto.

Inoltre è necessario munirsi del biglietto del Museo Orto Botanico, acquistabile al botteghino del museo stesso al prezzo di € 4.

 

Mauro Mariani (anche per le fotografie)

“All’antica italiana. Storie di gente di teatro” a “D’estate al Chiostro”

D’estate al Chiostro. Sette letture sceniche per ricominciare la rassegna estiva del Centro Teatrale Bresciano continua con la seconda delle sette letture sceniche tenute da alcuni dei più grandi artisti della scena italiana, legati al CTB e alla città da lunga collaborazione e amicizia, che saranno protagonisti delle produzioni dello Stabile bresciano della prossima Stagione.

Lunedì 20 e martedì 21 luglio, alle ore 21.30, il Chiostro del Teatro Mina Mezzadri di Brescia (Contrada Santa Chiara 50/A) ospiterà una coppia di artisti di rilievo nazionale amatissima dal pubblico bresciano: Elena Bucci e Marco Sgrosso, protagonisti di “All’antica italiana. Storie di gente di teatro”.

Ispirati dall’emozionante libro di Sergio Tofano, Elena Bucci e Marco Sgrosso raccontano i misteri, le bellezze e le miserie del teatro, prima del cinema e della televisione. Un mondo così lontano e così vicino, fatto di suggeritori, trovarobe, guitti, capocomici, primedonne, cantanti, brillanti, portaceste, balie… Una comunità nomade e girovaga, cialtronae appassionata, comica e tragica, protagonista diun’epoca grandiosa dell’arte scenica. Le rivoluzioni, il coraggio, i capricci, gli slanci, le cadute dei nostri avi teatrali diventano un poetico romanzo da leggere in una sera d’estate.

Dopo il tutto esaurito registrato per le due serate della straordinaria Maria Paiato, il palco di D’estate al Chiostro vedrà in scena, oltre a Elena Bucci e Marco Sgrosso, Ludovica Modugno, Lucilla Giagnoni, Simone Cristicchi, Graziano Piazza e Viola Graziosi, Fausto Cabra e Mimosa Campironi.

Gli artisti chiamati dal CTB presenterannoalcuni pezzi per solisti o a due voci, coinvolgendo il pubblico in letture con nuove drammaturgie o elaborazioni originali di grandi testi letterari e teatrali che, grazie alla loro straordinaria bravura, prenderanno vita tra le arcate del chiostro illuminato dalle suggestive luci di Cesare Agoni.

Sette serate teatrali dove protagonisti assoluti saranno la parola e l’ascolto.

Una rassegna ad alta temperatura culturale, concepita e realizzata nel rispetto di ogni misura di sicurezza per il pubblico, per riallacciare dopo la lunga pausa di questi mesi il rapporto unico e speciale tra spettatori e artisti, e per vivere l’estate in città in compagnia delle emozioni insostituibili del teatro.

Fondamentale per la riuscita di questa iniziativa è il sostegno del Comune di Brescia cui va il più sentito ringraziamento del Centro Teatrale Bresciano, così come all’Università degli Studi di Brescia per la preziosa collaborazione e disponibilità.

Il prossimo appuntamento vedrà Ludovica Modugno protagonista da “L’altra verità. Diario di una diversa” giovedì 23 e venerdì 24 luglio.

 

V.V. (anche per l’immagine)

 

Verona capitale internazionale dell’opera

Dal “Trovatore” a Porta Palio

Valorizzare il ruolo di Verona come città leader della cultura operistica a livello internazionale. Il progetto triennale intende sviluppare una serie di attività integrate e innovative, implementando un sistema crescente di coinvolgimento del pubblico e della città.

Alla luce del successo ottenuto nel 2019 in occasione del progetto “Verona città dell’Opera”, che ha visto l’installazione di allestimenti scenografici disseminati in punti nevralgici della città, Verona Capitale Internazionale dell’Opera ha l’obiettivo di valorizzare il ruolo assoluto della città quale leader nella diffusione della cultura operistica. L’attività – che avrà uno sviluppo lungo il triennio 2020-2022 – prevede una serie di iniziative che vestiranno la città restituendo al visitatore italiano e internazionale le medesime suggestioni di una Première, che riconoscerà nell’hashtag #inarena il fil rouge del progetto di comunicazione. Un focus particolare sarà posto su Piazza Bra, che diventa in occasione del Festival un grande foyer a cielo aperto.

Il primo anno di attività è finalizzato a valorizzare il progetto di arredo urbano attraverso installazioni luminose e una dislocazione delle opere nelle principali vie di accesso alla città e in corrispondenza del centro storico. Al fine di favorire una partecipazione attiva del pubblico è stato sviluppato un piano di comunicazione dedicato all’interazione guidata con gli elementi scenici selezionati tra i più iconici del Festival. Chiunque potrà andare alla ricerca dei guerrieri originali del Trovatore di Franco Zeffirelli, delle rose giganti de Il Barbiere di Siviglia di Hugo De Ana e del carretto siciliano della Cavalleria Rusticana di William Orlandi. Gli allestimenti sono stati posizionati in punti strategici della città, trasformando lo spazio urbano in “spazio d’arte”.

Il progetto, che verrà inaugurato il 25 luglio in occasione dell’inizio del Festival Lirico, è stato costruito appositamente per mettere in evidenza la particolare sinergia tra la città di Verona e la sua tradizione operistica, al fine di far vivere a turisti e cittadinanza un nuovo modo di fruire la cultura musicale.

Cuore dello spettacolo diffuso è Piazza Bra, che si trasformerà in un palcoscenico all’aperto grazie a un impianto acustico che, in corrispondenza dei giardini e lungo il Liston, riprodurrà in filodiffusione le più famose arie d’opera dalle 18 alle 20, nei weekend e durante le Prime.

La playlist sarà composta da brani della tradizione operistica selezionati da parte di artisti di particolare levatura internazionale, quali ad esempio Placido Domingo, Sonya Yoncheva, Anna Jur’evna Netrebko. La diffusione di arie d’opera in questo contesto nasce dalla volontà di riportare in primo piano il valore della Cultura e della Musica colta al fine di coinvolgere tutti i cittadini e turisti presenti sul luogo in un’esperienza innovativa che avvalorerà non solo il patrimonio operistico della città ma anche il fascino e il pregio monumentale dell’Anfiteatro Arena e del suo foyer circostante.

Sempre all’interno della piazza verrà installato un social LED wall che proietterà in diretta le azioni legate all’uso dell’hashtag #inarena da parte dei canali social ufficiali e nei contenuti generati direttamente dagli utenti della community online.

Il progetto Verona Capitale Internazionale dell’Opera, titolato da Fondazione Arena di Verona in collaborazione con il Comune di Verona, si propone di rafforzare il ruolo culturale di Verona costruendo un ecosistema diffuso di attività integrate per raccontare il fascino multiforme della tradizione operistica, introducendo una formula innovativa di fruizione della Musica colta attraverso nuove modalità di utilizzo collettivo dello spazio urbano, in un contesto di valorizzazione  del patrimonio storico e culturale cittadino, profondamente riconosciuto in tutto il mondo per una notevole sinergia tra architettura, belle arti, musica e teatro.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Valigialab a Caprera

Avrà luogo dal 2 al 9 agosto 2020 sull’isola di Caprera, in Sardegna, il VALIGIALAB, laboratorio residenziale gratuito promosso dal festival LA VALIGIA DELL’ATTORE come percorso di alta formazione sulle tecniche di recitazione.

Quest’anno il laboratorio, che si svolgerà in ottemperanza a tutte le disposizioni relative all’emergenza sanitario di contrasto all’epidemia Covid-19, avrà come docente il regista Daniele Luchetti e come titolo “Isolati“.  Per il primo anno, proprio a causa della regolamentazione sanitaria degli ultimi mesi, il corso si svolgerà successivamente alla manifestazione cinematografica e purtroppo vedrà partecipare solo otto giovani studenti, rispetto al numero più elevato degli scorsi anni, provenienti dalle maggiori scuole di teatro e cinema italiane e non solo.

Le allieve e gli allievi saranno ospitati e svolgeranno il laboratorio presso il Centro di Educazione Ambientale, gentilmente concesso per l’occasione dall’Ente Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena.

“Siamo realmente soddisfatti del livello di attenzione all’iniziativa – afferma Giovanna Gravina Volonté, direttrice artistica e ideatrice della rassegna insieme a Fabio Canu – anche perché, forse proprio per le complicanze dell’isolamento degli ultimi mesi, abbiamo visto triplicare le richieste di adesione rispetto agli anni precedenti. Un segnale, in questo panorama incerto sui lavori del mondo dello spettacolo, che conferma comunque il desiderio e l’ambizione dei giovani di voler continuare a studiare e a studiare insieme, anche in casi di eventi imprevedibili come quelli provocati da questo virus.”

Negli scorsi anni si sono succeduti all’insegnamento del laboratorio artisti del calibro di Toni Servillo, Paolo Rossi, Pierfrancesco Favino, Sonia Bergamasco, Elio Germano, Fabrizio Gifuni, Michele Riondino e Carlo Cecchi. Daniele Luchetti, tutor di questa nuova edizione, presenterà in anteprima al pubblico il laboratorio nell’ambito della serata a lui dedicata, venerdì 31 luglio alle ore 21,15 alla Fortezza i Colmi nell’isola di La Maddalena, anticipando la proiezione in arena del suo film “Momenti di trascurabile felicità” (2019). Saranno presenti alla serata Ferruccio Marotti, ideatore nel 2010 del Valigialab, e Andrea Micciché, presidente del Nuovo Imaie, collecting di Artisti Interpreti Esecutori sostenitore di buona parte dell’iniziativa..

Il laboratorio, chiuso al pubblico, sarà filmato integralmente e reso visibile a tutti nei prossimi mesi previo comunicato stampa. Le riprese sono realizzate grazie al contributo della società cooperativa Artisti 7607.

 

Elisabetta Castiglioni

Un’estate all’aperto sul Baluardo della Montagna a Ferrara

Sedici serate tra teatro e musica, negli spazi all’aperto del Baluardo della Montagna, per tornare ad animare l’estate ferrarese di questo 2020. Con ‘Estate sul baluardo’, fino al 12 agosto, tre realtà ospiti del Centro culturale Slavich (viale Alfonso I d’Este 13), Ferrara Off, Ultimo Baluardo e Musijam, uniscono le forze per dar vita a un ricco cartellone di appuntamenti, tra rappresentazioni, concerti e dj set, il tutto sempre nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.

“Grazie alla collaborazione e all’importante lavoro delle associazioni culturali del territorio – ha sottolineato l’assessore Gulinelli – possiamo offrire alla città un altro evento di qualità per animare le serate estive, dopo il lungo periodo delle chiusure legate all’emergenza sanitaria. Tante sono le difficoltà che abbiamo incontrato, come Comune, al momento della ripartenza, a causa della mancanza di indicazioni certe e soprattutto di qualsiasi aiuto concreto, ma il contributo di grande valore offerto dalle realtà associative cittadine ci conferma che lavorando insieme si possono ottenere risultati importanti per la città, anche in momenti problematici come questo”.

Tutti gli spettacoli serali si terranno all’aperto, negli spazi del Centro culturale Slavich (viale Alfonso I d’Este 13, Ferrara). Saranno disponibili circa cento posti. E’ consigliata la prenotazione. Tutte le informazioni e il programma sul sito  www.ferraraoff.it

Dal 22 luglio al 12 agosto le tre associazioni si dividono gli ambiti. Per il teatro, Ferrara Off presenta la stand-up comedy di Massimiliano Loizzi con “Maledetta primavera”, il reading “L’avvelenatrice” di Schmitt letto da Maria Paiato e gli spettacoli “Signorina, lei è un maschio o una femmina?” di Gloria Giacopini e Giulietta Vacis e “Radici” di Antonio Anzilotti de Nitto, protagonisti anche della nuova produzione targata Ferrara Off “Rischiotutto” che verrà creata proprio quest’estate e presentata al pubblico il 12 agosto. Per quanto riguarda la musica, l’Associazione Musijam presenta due serate, venerdì 31 luglio “Bleecker street in concert: Rhythm and folk” e domenica 9 agosto “Just the way we are… Concerto jazz fusion con Venturia” mentre Ultimo Baluardo presenta due “soliti” dj-set con Mav e Paogo Ameschi, mercoledì 5 e lunedì 10 agosto, in sostituzione a “Il solito Festival” annullato per quest’anno a causa dell’emergenza Covid-19.

Tutti gli appuntamenti inizieranno alle 21.30, ad eccezione degli spettacoli di Growing Off che iniziano alle 21. Verranno realizzati nel rispetto delle ordinanze relative agli spettacoli dal vivo e allestiti in un palco all’aperto sul baluardo del Montagnone (viale Alfonso I d’Este 13), negli spazi del Centro Culturale intitolato ad Antonio Slavich, le cui parole “Liberatevi da soli del vostro manicomio” rappresentano bene il desiderio di uscire da un periodo di paura, solitudine, isolamento, con coraggio e fantasia.

Oltre alla rassegna estiva, quest’estate Ferrara Off porta in giro per l’Italia alcune sue produzioni in importanti festival teatrali. Il 16 luglio Giacomo Cossio e la performance “Contronatura” prodotta da Ferrara Off, arriva a “Futuro Fantastico” Santarcangelo Festival, mentre lo spettacolo “Futuro Anteriore” con Antonio Anzilotti de Nitto, Matilde Buzzoni, Gloria Giacopini, Matilde Vigna scritto da Margherita Mauro e diretto da Giulio Costa, il 21 luglio disputerà la finale del Festival teatrale di Resistenza, Premio Museo Cervi – Teatro per la memoria a Gattattico (RE) ed il 26 agosto andrà in scena a OperaEstate/Bmotion a Bassano del Grappa (VI) in occasione della vittoria del bando InBox 2020. Informazioni e prenotazioni, sul sito www.ferraraoff.it

Fino al 19 luglio

Domenica 19 luglio ore 21.00 ALLA LUCE DEL BUIO (seconda parte: luce)

Mercoledì 22 luglio ore 21.30
Massimiliano Loizzi MALEDETTA PRIMAVERA

Lunedì 27 luglio ore 21.30
Gloria Giacopini SIGNORINA LEI È UN MASCHIO O UNA FEMMINA?

Mercoledì 29 luglio ore 21.30
Maria Paiato L’AVVELENATRICE

Venerdì 31 luglio ore 21.30
BLEECKER STREET IN CONCERT: Rhythm and folk

Lunedì 3 agosto ore 21.30
Antonio Anzilotti De Nitto RADICI

Mercoledì 5 agosto a partire dalle 20.00
IL SOLITO DJ SET (pt. 1): Soulitude Standig a cura di MAV

Domenica 9 agosto ore 21.30
JUST THE WAY WE ARE… Concerto jazz fusion con Venturia

Lunedì 10 agosto ore 21.30
IL SOLITO DJ SET (pt. 2): “404 Not Found” a cura di PAOGO AMESCHI

Mercoledì 12 agosto ore 21.30
RISCHIOTUTTO produzione Ferrara Off

 

Alessandro Zangara

‘Tramonti UNESCO’. Verona festeggia i vent’anni dal riconoscimento UNESCO

Verona, al calar del sole, è pronta a svelare le sue mura magistrali sotto una nuova luce. Avvalendosi dell’occhio esperto delle guide turistiche veronesi. Fino a ottobre, ogni venerdì e sabato si terrà uno speciale tour dal Bastione delle Maddalene alla Rondella di San Zeno in Monte, passando per Porta Vescovo e la Batteria di Scarpa, sopra Alto San Nazaro. La partenza sarà alle 18, proprio per arrivare sulla terrazza cittadina verso le ore 20 e godere della vista panoramica con la luce particolare di fine giornata. Una camminata di due ore seguendo il tramonto del sole. Di mese in mese, quindi, cambieranno gli orari di partenza. Non varierà invece l’abbigliamento consigliato: capi sportivi e scarpe comode.

L’iniziativa ‘Tramonti Unesco’ è realizzata dal Comune in occasione dei vent’anni dal riconoscimento che ha inserito Verona nel patrimonio mondiale, titolo che la nostra città si è aggiudicata proprio per il valore storico delle mura magistrali. Un tesoro che tanti veronesi ancora non conoscono. E che l’amministrazione comunale vuole valorizzare, anche grazie al supporto delle guide turistiche autorizzate. Sono stati una quarantina, infatti, i professionisti che hanno risposto al bando e che ora frequenteranno un corso di sei ore, tre di teoria e altrettante direttamente sui luoghi del tour. Un approfondimento sulle motivazioni del riconoscimento Unesco, ma anche sulla storia delle architetture difensive. Una full immersion che poi consentirà alle guide di accompagnare i visitatori passo dopo passo e rispondere a tutte le domande.
Il tour costerà 10 euro a persona. Per prenotare è possibile inviare una mail all’indirizzo tramontiunesco@comune.verona.it. O recarsi allo Iat di via degli Alpini, aperto per il mese di luglio con i seguenti orari: dal martedì al giovedì dalle 9 alle 13, il venerdì dalle 9 alle 18, il sabato e la domenica dalle 9 alle 17.
“A piccoli gruppi sarà possibile riscoprire una parte del nostro immenso patrimonio difensivo – ha spiegato Toffali, assessore ai Rapporti con l’UNESCO -. Una bella occasione per visitare assieme alle guide, dei luoghi non convenzionali ed essere turisti nella propria città. Il percorso sarà di circa due ore, salendo sulle Torricelle. All’arrivo una sorpresa attenderà tutti i partecipanti. Oggi più che mai, a distanza di vent’anni, dobbiamo festeggiare ma anche valorizzare il sito Unesco, puntando ad ampliarlo alla linea difensiva esterna. Al momento, infatti, solo la cinta magistrale interna è un bene patrimonio dell’umanità. Ma ci sono dei forti che hanno un grandissimo valore storico-artistico e che meritano di essere riconosciuti e conosciuti a livello internazionale”.

Roberto Bolis

 

Nek in concerto sul Listone a Ferrara la sera di venerdì 31 luglio

Venerdì 31 luglio 2020 sarà il cantante Nek con un inedito show a calcare il palcoscenico di piazza Trento Trieste, nel pieno centro storico di Ferrara, con il patrocinio del Comune di Ferrara. “Solo: chitarra e voce” è il titolo del concerto annunciato dal sindaco di Ferrara Alan Fabbri che ha sostenuto e lavorato per realizzare questa serata, in cui Nek sarà da solo con il suo pubblico e il suono delle corde del suo strumento, in una dimensione intima ed essenziale.”Per quest’estate – spiega il sindaco Alan Fabbri – avevamo in programma numerosi eventi  a cui abbiamo dovuto rinunciare a causa del Covid-19. Nonostante l’emergenza sanitaria non ci siamo rassegnati a una città vuota e senza musica, e abbiamo trovato il modo di portare in città lo spettacolo di uno dei grandi artisti del nostro territorio nel rispetto di tutte le regole sanitarie.  Il cantante ha infatti deciso di devolvere il suo cachet ai lavoratori dello spettacolo, che sono tra le categorie più colpite dall’emergenza. Ringrazio quindi Filippo Neviani in arte Nek, e tutti gli organizzatori impegnati in questi giorni nella preparazione dell’evento che seguirà tutte le normative anti-covid portandoci ancora una volta a essere tra i primi in Italia a rimettere in moto la macchina dei concerti”. Quella di Ferrara è una delle poche date speciali scelte – si legge nella nota inviata dall’ufficio stampa di Nek – per provare a lanciare un piccolo messaggio di ripartenza per il settore della musica in difficoltà a cui, anche grazie a questi concerti, arriveranno alcuni sostegni concreti. I compensi dell’artista di queste date verranno infatti devoluti al fondo per i lavoratori dello spettacolo di Music Innovation Hub, un’impresa sociale che ha lo scopo di supportare musicisti e professionisti del settore musicale in questo momento di crisi globale. Saranno disponibili 1800 posti numerati distanziati (Linee Guida Covid-19). Le prevendite saranno disponibili online e nei punti vendita http://www.ticketone.it.
Per info: Ferrara Summer Festival, infoline 320 7871782, email info@ferrarasummerfestival.it, sito web: http://www.ferrarasummerfestival.it

 

Alessandro Zangara

 

Concerto in Villa

Quest’anno, nonostante le difficoltà che stiamo attraversando, gli Amici della Musica del Lago di Garda  hanno trovato la forza di proporre un unico evento “Concerto in Villa”, venerdì 24 luglio 2020  nel suggestivo scenario di Villa Tantini a Oliosi di Castelnuovo del Garda, sarà  un concerto di beneficenza a favore al Telefono Rosa di Verona (www.telefonorosaverona.it). Sarà possibile immergersi nella magica atmosfera delle musiche celtiche con il gruppo Hanrahan, che in lingua gaelica significa “Fuoco alimentato dal vento”, tra Ballate, Arie, Jigs, Reels della tradizione irlandese, scozzese, bretone e galiziana, oltre a pezzi di loro composizione.

Nello spettacolo “Dreaming of Ireland tra musica, poesia e danza”, la musica irlandese incontra le liriche dei poeti Willian Butler Yeats e William Blake e, accompagnati dalla danza, i brani suggestionano e appassionano  per la loro dolcezza o  per la loro energia.

M° Mariabenedetta Pasquali   al flauto traverso e flauti irlandesi

M° Michela Anselmi   all’arpa celtica

Davide Benini   al violino e mandolino irlandese

Fabio Gaspari   alle chitarre

Angelo Milani   al contrabbasso, bodhràn, armonica

Lisangela Perigozzo   al canto

Martina Faedo   ai passi di danza

Inizio concerto ore 21:00. Ingresso € 10. Info: 333 7104114 – 388 3476176

– È consigliata la prenotazione tramite pagamento seguendo

le istruzioni sul sito: www.amicimusicalagodigarda.it dove potrete

scaricare il modulo di AUTOCERTIFICAZIONE e CONSENSO

da consegnare compilato  all’ingresso

– I posti non sono numerati

– Capienza massima 200 posti

– PORTARE LA MASCHERINA

 

Amicimusica (anche per la fotografia)

 

Il Teatro Carlo Felice di Genova primo teatro al mondo ad ottenere la “BIosafety Trust Certification” di RINA

La necessità di contenere il contagio del virus COVID-19 ha cambiato in tutto il mondo le regole di vita sociale. Il settore dello spettacolo dal vivo, la cui essenza stessa coincide con la possibilità degli uomini di riunirsi in un luogo pubblico, ha dunque il dovere di dotarsi di strutture e procedure che, rigorosamente certificate, garantiscano la sicurezza di tutti i dipendenti, gli artisti e gli spettatori.   La Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, fin dall’inizio dell’emergenza, si è impegnata a pieno in questo senso, intraprendendo un percorso che il 2 luglio 2020 ha portato, primo teatro nel mondo, ad ottenere la “Biosafety Trust Certification” di RINA. Il sistema è applicato alle numerose attività svolte nell’ambito della missione di diffusione della cultura musicale svolte dalla Fondazione presso la prestigiosa sede di Genova. L’impegno della Sovrintendenza e dello staff dedicato al progetto ha portato al coinvolgimento di tutte le figure che operano all’interno del teatro e lo sforzo collegiale ha dato risultati di grande importanza. “Biosafety Trust Certification” è lo schema certificativo dei sistemi di gestione pensato da RINA per prevenire e controllare il propagarsi delle infezioni e per tutelare la salute delle persone nei luoghi di aggregazione. Si tratta di una certificazione volontaria nata con l’obiettivo di infondere fiducia sia al pubblico che ai dipendenti, oltre che ai musicisti e agli artisti.  La cittadinanza potrà godere appieno del suo Teatro, fiduciosa di passare il proprio tempo in un ambiente piacevole, di alto livello artistico e sicuro, non solo dai punti di vista tradizionali, ma anche da quello della prevenzione di possibili infezioni.

“Esprimo grande orgoglio – dichiara il Vicesindaco del Comune di Genova Stefano Balleari – per il fatto che il Teatro Carlo Felice, in tema di sicurezza, parta in anticipo rispetto a tutti gli altri teatri, non solo italiani. Tutto ciò, divenuto di vitale importanza in questa fase di emergenza sanitaria, in base alla quale devono essere salvaguardati sia il pubblico che gli artisti e i dipendenti del Teatro, avviene grazie all’intervento di una grande azienda genovese, Rina, che ha contribuito a rendere Genova più meravigliosa. Un grande in bocca al lupo, dunque, al concerto sinfonico del 10 luglio, il primo che il Teatro Carlo Felice terrà nella sua magnifica sala da quando i teatri hanno chiuso per l’emergenza.”

Claudio Orazi, Sovrintendente del Teatro Carlo Felice, dichiara: “Esprimo grande soddisfazione per il conseguimento della certificazione “Biosafety Trust Certification” cogliendo l’occasione di ringraziare tutti i collaboratori e i dipendenti del Teatro che si sono impegnati con la Società Rina, in tutto il percorso svolto nelle ultime settimane.

Rivolgo un particolare ringraziamento all’Ing. Ugo Salerno per l’immediata disponibilità offerta al Teatro Carlo Felice per il conseguimento di un così importante obiettivo finalizzato a rendere il nostro Teatro un luogo sicuro per tutti i suoi dipendenti, gli artisti ospiti e gli spettatori. Considero questo risultato ad un tempo un significativo punto di arrivo ed un nuovo punto di partenza per impegnarci ancora di più per lo sviluppo artistico, tecnico e di sicurezza del nostro Teatro.

Ugo Salerno, Presidente e AD di RINA, ha commentato: “Nel perseguire la certificazione Biosafety Trust, la Fondazione Carlo Felice non solo ha promosso un gesto di forte responsabilità per proteggere la salute del pubblico, degli artisti e del proprio staff, ma ha lavorato con determinazione per tutelare lo spirito culturale della Comunità. Cultura e creatività, che in momenti difficili possono apparire di fronte ai grandi problemi economici di minore importanza, rappresentano invece il fondamento di una società equa ed evoluta.”

 

Massimo Pastorelli

“Lo so che non sono solo”, nuovo progetto per gli 80enni che vivono da soli

Parte un nuovo progetto che si occupa degli anziani veronesi con più di 80 anni e che vivono da soli, cittadini che normalmente non vengono seguiti dai Servizi sociali ma che, soprattutto d’estate, rischiano di soffrire di solitudine e di non riuscire a risolvere piccoli o grandi problemi.

Si chiama ‘Lo so che non sono solo’ l’iniziativa sperimentale avviata dall’Amministrazione per l’estate 2020, un servizio che non solo contrasta la solitudine e l’isolamento sociale ma che è anche un aiuto materiale per le necessità quotidiane di chi vive da solo. Attraverso la creazione di questa nuova rete, che si colloca accanto alle risposte tradizionali (assistenza domiciliare, servizi residenziali, etc.) si raggiunge una fascia di popolazione esposta a rischi. L’obiettivo prioritario è contrastare gli effetti negativi di eventi critici e trovare nuove energie per tornare a vivere in relazione con gli altri, superando insieme questa difficile fase di emergenza sanitaria legata alle restrizioni del Covid-19.

Nel Comune di Verona, i nuclei familiari composti da una persona con un’età uguale o superiore a 80 anni sono 10.147 di cui solo 1451 sono già conosciuti dai Servizi Sociali. Rimangono pertanto 8696 cittadini con età minima di 80 anni che vivono soli, molti dei quali necessitano sicuramente di attenzioni per affrontare meglio la quotidianità o risolvere problematiche di vario genere, dalla spesa alle medicine, a quelle di natura sanitaria.

A questi cittadini nei prossimi giorni verrà inviata una lettera che spiega il progetto e come vi possono aderire. Di fatto, gli operatori del Servizio di Assistenza Domiciliare del Comune di Verona effettueranno un costante monitoraggio tramite telefonate periodiche agli anziani che richiederanno il servizio. Per mantenere la relazione con il territorio di appartenenza, gli operatori sociali saranno individuati uno per ogni Centro Sociale Territoriale, distribuiti su tutto il territorio comunale.

I cittadini che desiderano aderire all’iniziativa o avere maggiori informazioni, possono farlo telefonando al numero verde gratuito dello Sportello Sì del Comune di Verona (800085570) o chiamando le segreterie dei Centri Sociali Territoriali.

In ciascuno dei Centri Territoriali ci sarà quindi un operatore sociale dedicato esclusivamente a questo nuovo servizio di assistenza agli anziani. Nei prossimi giorni, inoltre, sarà in distribuzione come tutti gli anni il consueto opuscolo ‘Estate Anziani’, in cui sono riportati tutti i servizi, gli interventi e le informazioni utili durante il periodo estivo. L’edizione 2020 del libretto riserva inoltre un capitolo alle regole di comportamento predisposte dall’Istituto Superiore di Sanità per proteggerci dal Covid-19, con consigli per una corretta igiene delle mani, per come comportarsi nei luoghi fuori da casa, per chi si prende cura degli anziani.

Le novità sono state presentate dal sindaco Federico Sboarina nel punto stampa in streaming.

“Gli anziani devono pensare che non sono soli, c’è il Comune che sta la loro fianco – ha detto il sindaco -. Questo nuovo servizio è una bella novità piena di solidarietà, non a caso voluta e progettata dall’assessore Stefano Bertacco. L’obiettivo è raggiungere gli oltre 8 mila anziani con più di 80 anni che vivono da soli e che non sono seguito dai Servizi sociali. Molti di loro avranno sicuramente una rete familiare su cui contare, ma sono certo che per altri, magari meno in salute, avere un appoggio o un punto di riferimento sarebbe un sollievo non da poco. Parliamo di una fetta importante della popolazione, che deve sapere che c’è chi pensa a loro non solo idealmente, ma anche concretamente nei fatti. Con una parola, una telefonata, ma anche con piccole azioni per semplificare e rendere più piacevole la quotidianità. In pratica ogni circoscrizione ha un operatore sociale domiciliare dedicato proprio agli anziani, presente in ciascuno dei Centri Territoriali del Comune. Stiamo inoltre lavorando per dotare queste strutture di riferimento anche di educatori, persone formate per rispondere ai diversi bisogni in ambito educativo. I nostri anziani sono forse le persone che più hanno risentito gli effetti della pandemia, l’attenzione nei loro confronti è stata massima nel periodo dell’emergenza ma vogliamo continuare ad essere presenti mettendo in campo tutte le risorse a disposizione. È un progetto pilota, fortemente voluto dall’assessore Stefano Bertacco e che io porto avanti con la stessa determinazione”.

 

Roberto Bolis