“Classica al tramonto” con Orlando, Savinelli e Muller

 

Alessandro Muller

Un nuovo appuntamento con “Classica al tramonto”, la serie di concerti organizzata dalla IUC nell’ambito di Parterre, che ha avuto un tale successo di pubblico da esigere una prosecuzione. Un concerto straordinario si svolgerà dunque martedì 4 settembre alle 20.30 nell’ampio spazio verde di via Antonino di San Giuliano (zona Farnesina, Roma). Ne sarà protagonista il Trio dei Solisti Aquilani, che presenterà due capolavori di Beethoven e Schubert. Prima del concerto, a partire dalle 18.00, si potrà prendere un piacevole aperitivo nel verde. I biglietti per il concerto sono acquistabili al prezzo di 7 euro (interi) e 5 e 2 euro (ridotti) direttamente in loco la sera del concerto a partire dalle 18.30.

Riccardo Savinelli

Questo trio è formato da Daniele Orlando, Riccardo Savinelli e Alessandro Muller, rispettivamente primo violino, prima viola e primo violoncello dei Solisti Aquilani, la celebre orchestra da camera che quest’anno compie cinquanta anni di attività e ha da tempo conquistato un solido prestigio internazionale. È proprio l’esperienza comune nei Solisti Aquilani ad aver portato i tre a formare questo gruppo, con il quale vogliono raggiungere l’essenza e la purezza del suono dello strumento ad arco e riscoprire il repertorio poco valorizzato per trio d’archi, come le due opere di Beethoven e Schubert da loro eseguite in questa occasione.

Il Trio in mi bemolle maggiore op. 3 è un capolavoro giovanile di Ludwig van Beethoven, che lo compose nel 1792, a ventidue anni, ma lo modificò radicalmente nel 1796. Non è un caso che abbia sei movimenti come il Trio K. 563 di Mozart, pubblicato proprio nel 1792. Se da una parte guarda a Mozart, dall’altra anticipa il Beethoven della maturità: infatti è notevole la somiglianza del tema di quattro note dell’Andante, ripetuto insistentemente durante tutto il movimento, con il famosissimo inizio della Quinta Sinfonia. Anche il Trio in si bemolle maggiore D 471 di Franz Schubert è un’opera giovanile, scritta ad appena diciannove anni, quando il precocissimo compositore viennese aveva già al suo attivo vari capolavori. Come altre opere di Schubert è rimasto incompiuto, infatti solo il primo movimento fu portato a termine, mentre del secondo non restano che poche battute.

 

Mauro Mariani (anche per le foto)

 

Classica al tramonto a Roma

Con Roma New Brass inizia Classica al tramonto, la nuova rassegna concertistica estiva curata dalla IUC presso Parterre, un ampio spazio verde in via Antonino di San Giuliano, zona Farnesina: un luogo eclettico dove si incontrano musica dal vivo, teatro, cinema e spazi per il relax.

Saranno quattro appuntamenti musicali, che si svolgeranno ogni martedì dal 3 al 24 luglio: i concerti avranno inizio alle 20.30. I biglietti per sono acquistabili al prezzo di 7 euro (interi) e 5 e 2 euro (ridotti) direttamente in loco la sera del concerto a partire dalle 18.30.

A partire dalle 18.00 si potrà prendere un piacevole aperitivo nel verde. Le serate proseguiranno con uno spettacolo teatrale a cura di Arte2o Eventi.

Roma New Brass darà il via a Classica al tramonto con la Fanfara di Così parlò Zarathustra, il famoso poema sinfonico di Richard Strauss, che tutti conoscono perché Stanley Kubrick lo usò all’inizio di 2001 Odissea nello spazio, che è diventata una delle più celebri scene di tutta la storia del cinema, grazie anche alla colonna sonora. Seguono grandi classici arrangiati per questo gruppo di ottoni e percussioni: Johann Sebastian Bach con la Fuga in sol minore, Ludwig van Beethoven con il primo movimento della Sinfonia n. 5 (un altro attacco famosissimo, perfino più di quello di Così parlò Zarathustra: sono le quattro note con cui Radio Londra apriva le sue trasmissioni destinate ai paesi occupati dai nazifascisti) e Gioachino Rossini con l’ouverture del Barbiere di Siviglia. E per concludere due popolarissimi brani del Novecento, anch’essi noti anche grazie al cinema, alla televisione e alla radio. Uno è “Oh Fortuna”, che è in un certo senso la sigla dei Carmina Burana di Carl Orff, che iniziano e finiscono con questo brano, usato innumerevoli volte come colonna sonora per film di ambientazione medioevale. L’altro è una selezione di West Side Story, il musical di Leonard Bernstein che ebbe enorme successo a Broadway e divenne poi anche un film: è anche un omaggio al grande direttore e compositore americano in occasione dei cento anni dalla nascita.

Roma New Brass è un nuovo ensemble d’ottoni, nella classica formazione del quintetto con in più l’aggiunta delle percussioni, nato dal desiderio dei fondatori di creare una formazione di qualità per approfondire e sperimentare il repertorio e divertirsi facendo musica insieme. È formato da Domenico Agostini (tromba e trombino), Davide Gattafoni (tromba e flicorno), Gianmarco Lombardozzi (trombone e euphonium), Stefano Berluti (corno), Simone Lanzi (tuba) e Matteo Rossi (percussioni)

I biglietti per il concerto sono acquistabili al prezzo di 7 euro (interi) e 5 e 2 euro (ridotti) direttamente in loco la sera del concerto a partire dalle 18.30.

Questo il programma completo di “Classica al tramonto”:

Martedì 3 luglio 2018 

Roma News Brass

Strauss Fanfare da Also sprach Zarathustra        

Rossini Ouverture da Il Barbiere di Siviglia

Bach Fuga in sol minore

Beethoven 1° movimento della Sinfonia n. 5

Orff  “Oh Fortuna” da Carmina Burana

Bernstein Suite da West Side Story 

Martedì 10 luglio 2018

Quartetto Eos

W.A. Mozart      Quartetto in Re KV575

  1. Webern         Langsamer Satz

L.v. Beethoven  Quartetto op. 18 n. 4

Martedì 17 luglio 2018

Luca Sanzò viola

Maurizio Paciariello pianoforte

Nino Rota                Intermezzo

Robert Schumann   Adagio e allegro op. 70

Robert Schumann  Märchenbilder op. 113

Franz Schubert        Sonata in la minore “Arpeggione”

Martedì 24 luglio2018 

Pietro Roffi fisarmonica

Alessandro Stella pianoforte

¡TuttoTango!

Astor Piazzolla: Oblivion, Las cuatro estaciones porteñas (Primavera, Verano, Otoño, Invierno), Ave Maria, Violentango, Vuelvo al sur, Jeanne y Paul, Adiós Nonino, Café 1930, Libertango

 

Mauro Mariani (anche per la foto)