Si alza il sipario del chiostro di Sant’Eufemia a Verona

L’Estate Teatrale Veronese è pronta ad alzare anche un secondo sipario. Da domani, 22 luglio, fino all’1 agosto, il Chiostro di Sant’Eufemia ospiterà otto spettacoli tra musica, danza e teatro. Una location inedita per il festival, dedicata soprattutto ai giovani. Sia artisti che spettatori. L’ingresso, infatti, per gli under 26 e per gli studenti universitari esu, sarà di 5 euro. I biglietti sono già in prevendita al Box Office di via Pallone e sul circuito Geticket.it.

Ad aprire il cartellone del Chiostro, mercoledì 22 e giovedì 23 luglio, alle ore 21, sarà la prima nazionale di ‘Poetry Death Match’. Una ventina di sonetti shakespeariani interpretati da 20 allievi della Scuola Teatrale d’Eccellenza dello Stabile del Veneto, diretti da Giorgio Sangati. Il 25 luglio, prenderà il via la sezione ‘Professione Spettacolo Verona’, con la Compagnia Mitmacher che porterà in scena ‘Iliade – Mito di ieri, Guerra di oggi’. E poi ‘Il caso Mahler’ di Eadem, in programma il 27 luglio, e ‘Rivalsalieri’ di Modus Produzioni e Orti Erranti in scena il 28 luglio. Dal teatro alla musica, il 26 luglio, con il Quartetto dell’Orchestra Machiavelli in ‘The Death and The Iron Maiden’, un mix tra Schubert e brani hard rock. Infine la danza. Il 29 luglio salirà sul palcoscenico la Compagnia Iuvenis Danza e Foov Dance Company, con ‘Paddock’. Il 30 luglio sarà la volta di Arte3 e Diversamente in danza con ‘D Sharing’ e ‘Punti di Singolarità’. Ultima serata sarà l’1 agosto con Elisa Cipriani e Luca Condello, protagonisti di ‘Giulietta e Romeo Anime Danzanti’.
Altra novità, gli incontri pomeridiani rivolti soprattutto agli allievi delle scuole di danza veronesi. Dal 28 luglio all’1 agosto, nelle sale interne del Chiostro, si terrà ‘Parlando di danza’, un ciclo di approfondimenti curati da Nuova Soledarte. In programma alle ore 16 proiezioni di filmati dedicati a grandi personalità della danza e alle 18 incontri con le coreografe ospiti a settembre del Teatro Romano.

“Dobbiamo incentivare la partecipazione dei giovani, sia di coloro che stanno studiando per diventare professionisti, sia del pubblico, per un vero ricambio generazionale – spiega l’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili Francesca Briani –. Ecco perché abbiamo voluto dedicare uno spazio ai ragazzi e agli studenti, che al Chiostro di Sant’Eufemia potranno trovare spettacoli di danza, teatro e musica, ma anche momenti di approfondimento. Il tutto a prezzi ridotti, proprio per venire incontro alle loro tasche”.

Ulteriori informazioni sul sito http://www.estateteatraleveronese.it.

 

Roberto Bolis

Due scatole dimenticate: un viaggio in Vietnam

L’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico è lieto di segnalare la proiezione di uno dei lavori documentaristici più interessanti nell’ambito del recupero della memoria storica, di cui è partner: mercoledì 22 luglio alle ore 21:00 sarà infatti programmato al Cinema Farnese di Roma (Piazza Campo de’ Fiori, 56) Due scatole dimenticate, un film da camera realizzato da Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli che racconta di una guerra, della memoria che svanisce e della sfida contro il tempo che passa. Due scatole da scarpe piene di negativi fotografici 6×6, dimenticate per più di cinquant’anni in un vecchio scaffale vengono inaspettatamente ritrovate: si tratta di documenti appartenuti ai registi Lino Del Fra e Cecilia Mangini che hanno vissuto per tre mesi, tra il 1965 e ’66, nel Vietnam del Nord in guerra con gli U.S.A. effettuando i sopralluoghi proprio per un film-documentario sulla lotta di quel popolo deciso a conquistare l’unità e l’indipendenza.

 

Elisabetta Castiglioni

La valigia dell’attore alla Fortezza i Colmi de La Maddalena

Lo scenario incantato dell’isola di La Maddalena, in Sardegna, torna ad ospitare LA VALIGIA DELL’ATTORE per la sua diciassettesima edizione, in programma dal 27 luglio al primo agosto 2020. Una sfida ma anche un atto coraggioso nell’incerto panorama dettato dall’emergenza Covid-19 che Giovanna Gravina Volonté e Fabio Canu, ideatori del festival, hanno voluto perseguire per dare continuità al noto appuntamento annuale di approfondimento sul lavoro d’attore dedicato a Gian Maria Volonté.

La rassegna, organizzata dall’Associazione culturale Quasar quest’anno si svilupperà interamente nella suggestiva cornice della Fortezza I Colmi, attraverso i consueti incontri mattutini delle 11.00 e le proiezioni serali alle 21.15.

Gli appuntamenti saranno ad ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili, ma è allo studio una eventuale prenotazione telefonica se le normative legate all’emergenza del Corona Virus dovessero ancora richiederlo.

Gli incontri saranno introdotti e moderati dai critici Boris Sollazzo, Fabrizio Deriu e Fabio Ferzetti e vedranno la partecipazione di registi, interpreti e operatori del settore per illustrare alcuni dei film e documentari più significativi della scorsa ed attuale stagione, con uno sguardo ravvicinato sulla produzione sarda.

Si inizierà la sera del 27 luglio con la proiezione del documentario L’ultimo pizzaiolo (2019) di Sergio Naitza, presentato dal regista insieme a Pino Boi, cui seguirà la proiezione di The man of Trees  (2019) di Salvatore Manca, liberamente ispirato al racconto di Jean Giono “L’uomo che piantava gli alberi”, alla presenza del  regista e degli interpreti Bruno Petretto, Giovanni Salis, Daniela Tamponi, Matilda Deidda e Alessandro Pala Griesche.  Martedì 28 luglio, per la serata dedicata come di consueto a Volonté, il programma sarà incentrato su “L’immagine e la memoria”: grazie alla collaborazione con l’Istituto Alcide Cervi, verrà proiettato, introdotto da Iefte Manzotti, il film I 7 fratelli Cervi (1968) di Gianni Puccini, con Gian Maria Volonté, Riccardo Cucciolla, Carla Gravina, Lisa Gastoni. Il 29 luglio sarà la volta de L’ultimo piano (2019), film prodotto, scritto, diretto e interpretato dagli allievi della Scuola d’Arte cinematografica “Gian Maria Volonté”, con la partecipazione straordinaria di Francesco Acquaroli, presente alla serata. Giovedì 30 luglio saranno Nora Stassi e Mario Piredda ad introdurre la proiezione del film L’agnello (2019) di Mario Piredda con Nora Stassi, Luciano Curreli, Piero Marcialis e Michele Atzori. Il 31 luglio il regista Daniele Luchetti, docente del Valigialab 2020, insieme al Presidente del Nuovo IMAIE Andrea Miccichè, presenterà il laboratorio residenziale gratuito di alta formazione sulle tecniche di recitazione, che per questa edizione si svolgerà dal 2 al 9 agosto nell’isola di Caprera. Seguirà la proiezione del film Momenti di trascurabile felicità (2019) di Daniele Luchetti con Pif (Pierfrancesco Diliberto) e Renato Carpentieri. Infine, sabato 1 agosto avrà luogo la consegna del Premio Volonté 2020, la oramai nota barca in rame ideata da Mario Bebbu e realizzata da Umberto Cervo, ad uno degli attori più affermati della scena italiana ed internazionale: Pierfrancesco Favino. A seguire, la proiezione di Hammamet (2020) di Gianni Amelio, di cui parlerà Favino con un altro degli interpreti del film, Luca Filippi.

 

Elisabetta Castiglioni

Successo delle prime due serate di Nervi-2020

I dati delle prime due serate del “Festival Internazionale del Balletto e della Musica-Nervi 2020” parlano chiaro: nonostante le restrizioni imposte dal COVID-19, c’è voglia di tornare ad assistere a spettacoli dal vivo. Sia Duest and Solos, la serata inaugurale di musica e danza di venerdì 17 luglio, che il concerto di Mario Biondi, la sera successiva, hanno registrato un quasi tutto esaurito: circa 900 persone in una platea di 1000 posti, naturalmente sistemati a rigorosa distanza di sicurezza. Una sfida vinta, soprattutto per la danza, l’arte più colpita dalla necessità del distanziamento sociale. Da record anche le visualizzazioni in streaming di Duets and Solos: 875.045 contatti tra la diretta streaming sui canali social del Teatro Carlo Felice e quella sul portale della rivista “L’Opera”.

 

Massimo Pastorelli

Il festival “Classica al tramonto” di Roma si chiude con il jazz di “Five Voices”

 

Gianni Oddi e Ada Montellanico

Si conclude con il jazz il festival “Classica al tramonto”, la rassegna di musica da camera organizzata dalla IUC nel Museo Orto Botanico dell’Università “La Sapienza” (Largo Cristina di Svezia n. 23 bis, Roma), un luogo segreto e silenzioso della città, veramente magico, tra il Tevere e le pendici del Gianicolo. Giovedì 23 luglio 2020 alle 20.30 Ada Montellanico e lo Ialsax Quartet di Gianni Oddi presentano “Five voices”, un titolo che si riferisce alle quattro voci, quelle della cantante e dei quattro sax, che ne sono le protagoniste.

Ialsax Quartet

È la prima esecuzione assoluta di un progetto musicale assolutamente originale, nel quale la fusione tra la voce umana e un quartetto di sax da luogo ad una “sezione d’orchestra” dalla sonorità innovativa. La scelta di non avvalersi della sezione ritmica è caratteristica peculiare del gruppo e così il contrappunto delle linee melodiche degli arrangiamenti diventa il protagonista assoluto dell’evento musicale. Il repertorio di questo concerto, interamente ideato dagli stessi Ada Montellanico e Gianni Oddi, è arrangiato su misura per il quintetto da Marco Tiso e Gianluigi Giannatempo. Si passa dalle atmosfere della musica di Thelonious Monk a quelle di Chick Corea, dai classici della storia del jazz come Lee Konitz a brani originali e di sperimentazione scritti appositamente per il gruppo da Massimo Nunzi, Javier Girotto e Hermeto Pascoal.

Ada Montellanico è cantante tra le più originali e raffinate della scena jazz italiana ed ha collaborato con artisti di fama internazionale come Jimmy Cobb, Lee Konitz, Paul McCandless, Enrico Pieranunzi ed Enrico Rava, con grande successo di critica e di pubblico. È stata protagonista di una straordinaria ricerca di fusione tra la nostra tradizione cantautorale più colta e il linguaggio afroamericano, che approda ad importanti incisioni come “L’altro Tenco” (1997) e “Danza di una ninfa” (2005). Il cd “Il sole di un attimo”, uscito nei primi mesi del 2008, ha offerto un’ulteriore immagine dell’artista romana, che vi compare non solo come interprete, ma anche come originale e sensibile compositrice. Tra le altre sue incisioni non si può non ricordare “Omaggio a Billie Holiday” (2008) e “Suono di donna” (2012), progetto trasversale nel quale si rende omaggio alle donne compositrici.

All’Orto Botanico suonerà con lei lo Ialsax Quartet, fondato nel 1991 da Gianni Oddi, che per molti anni è stato 1° Sax Alto dell’Orchestra della RAI di Roma e poi della PMJO. I membri del quartetto sono Gianni Oddi, Filiberto Palermini, Alessandro Tomei e Marco Guidolotti.

Saranno rispettati scrupolosamente il distanziamento sociale, l’uso della mascherina e le altre norme le norme sulla prevenzione del corona virus.

È consigliato l’acquisto dei biglietti in prevendita. Potranno essere acquistati on line su www.vivaticket.com o telefonando alla IUC ai numeri 06-3610051/2 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. Se ancora disponibili, i biglietti si potranno acquistare anche la sera stessa a partire dalle ore 19.45 sul luogo del concerto.

Inoltre è necessario munirsi del biglietto del Museo Orto Botanico, acquistabile al botteghino del museo stesso al prezzo di € 4.

 

Mauro Mariani (anche per le fotografie)

“All’antica italiana. Storie di gente di teatro” a “D’estate al Chiostro”

D’estate al Chiostro. Sette letture sceniche per ricominciare la rassegna estiva del Centro Teatrale Bresciano continua con la seconda delle sette letture sceniche tenute da alcuni dei più grandi artisti della scena italiana, legati al CTB e alla città da lunga collaborazione e amicizia, che saranno protagonisti delle produzioni dello Stabile bresciano della prossima Stagione.

Lunedì 20 e martedì 21 luglio, alle ore 21.30, il Chiostro del Teatro Mina Mezzadri di Brescia (Contrada Santa Chiara 50/A) ospiterà una coppia di artisti di rilievo nazionale amatissima dal pubblico bresciano: Elena Bucci e Marco Sgrosso, protagonisti di “All’antica italiana. Storie di gente di teatro”.

Ispirati dall’emozionante libro di Sergio Tofano, Elena Bucci e Marco Sgrosso raccontano i misteri, le bellezze e le miserie del teatro, prima del cinema e della televisione. Un mondo così lontano e così vicino, fatto di suggeritori, trovarobe, guitti, capocomici, primedonne, cantanti, brillanti, portaceste, balie… Una comunità nomade e girovaga, cialtronae appassionata, comica e tragica, protagonista diun’epoca grandiosa dell’arte scenica. Le rivoluzioni, il coraggio, i capricci, gli slanci, le cadute dei nostri avi teatrali diventano un poetico romanzo da leggere in una sera d’estate.

Dopo il tutto esaurito registrato per le due serate della straordinaria Maria Paiato, il palco di D’estate al Chiostro vedrà in scena, oltre a Elena Bucci e Marco Sgrosso, Ludovica Modugno, Lucilla Giagnoni, Simone Cristicchi, Graziano Piazza e Viola Graziosi, Fausto Cabra e Mimosa Campironi.

Gli artisti chiamati dal CTB presenterannoalcuni pezzi per solisti o a due voci, coinvolgendo il pubblico in letture con nuove drammaturgie o elaborazioni originali di grandi testi letterari e teatrali che, grazie alla loro straordinaria bravura, prenderanno vita tra le arcate del chiostro illuminato dalle suggestive luci di Cesare Agoni.

Sette serate teatrali dove protagonisti assoluti saranno la parola e l’ascolto.

Una rassegna ad alta temperatura culturale, concepita e realizzata nel rispetto di ogni misura di sicurezza per il pubblico, per riallacciare dopo la lunga pausa di questi mesi il rapporto unico e speciale tra spettatori e artisti, e per vivere l’estate in città in compagnia delle emozioni insostituibili del teatro.

Fondamentale per la riuscita di questa iniziativa è il sostegno del Comune di Brescia cui va il più sentito ringraziamento del Centro Teatrale Bresciano, così come all’Università degli Studi di Brescia per la preziosa collaborazione e disponibilità.

Il prossimo appuntamento vedrà Ludovica Modugno protagonista da “L’altra verità. Diario di una diversa” giovedì 23 e venerdì 24 luglio.

 

V.V. (anche per l’immagine)

 

Verona capitale internazionale dell’opera

Dal “Trovatore” a Porta Palio

Valorizzare il ruolo di Verona come città leader della cultura operistica a livello internazionale. Il progetto triennale intende sviluppare una serie di attività integrate e innovative, implementando un sistema crescente di coinvolgimento del pubblico e della città.

Alla luce del successo ottenuto nel 2019 in occasione del progetto “Verona città dell’Opera”, che ha visto l’installazione di allestimenti scenografici disseminati in punti nevralgici della città, Verona Capitale Internazionale dell’Opera ha l’obiettivo di valorizzare il ruolo assoluto della città quale leader nella diffusione della cultura operistica. L’attività – che avrà uno sviluppo lungo il triennio 2020-2022 – prevede una serie di iniziative che vestiranno la città restituendo al visitatore italiano e internazionale le medesime suggestioni di una Première, che riconoscerà nell’hashtag #inarena il fil rouge del progetto di comunicazione. Un focus particolare sarà posto su Piazza Bra, che diventa in occasione del Festival un grande foyer a cielo aperto.

Il primo anno di attività è finalizzato a valorizzare il progetto di arredo urbano attraverso installazioni luminose e una dislocazione delle opere nelle principali vie di accesso alla città e in corrispondenza del centro storico. Al fine di favorire una partecipazione attiva del pubblico è stato sviluppato un piano di comunicazione dedicato all’interazione guidata con gli elementi scenici selezionati tra i più iconici del Festival. Chiunque potrà andare alla ricerca dei guerrieri originali del Trovatore di Franco Zeffirelli, delle rose giganti de Il Barbiere di Siviglia di Hugo De Ana e del carretto siciliano della Cavalleria Rusticana di William Orlandi. Gli allestimenti sono stati posizionati in punti strategici della città, trasformando lo spazio urbano in “spazio d’arte”.

Il progetto, che verrà inaugurato il 25 luglio in occasione dell’inizio del Festival Lirico, è stato costruito appositamente per mettere in evidenza la particolare sinergia tra la città di Verona e la sua tradizione operistica, al fine di far vivere a turisti e cittadinanza un nuovo modo di fruire la cultura musicale.

Cuore dello spettacolo diffuso è Piazza Bra, che si trasformerà in un palcoscenico all’aperto grazie a un impianto acustico che, in corrispondenza dei giardini e lungo il Liston, riprodurrà in filodiffusione le più famose arie d’opera dalle 18 alle 20, nei weekend e durante le Prime.

La playlist sarà composta da brani della tradizione operistica selezionati da parte di artisti di particolare levatura internazionale, quali ad esempio Placido Domingo, Sonya Yoncheva, Anna Jur’evna Netrebko. La diffusione di arie d’opera in questo contesto nasce dalla volontà di riportare in primo piano il valore della Cultura e della Musica colta al fine di coinvolgere tutti i cittadini e turisti presenti sul luogo in un’esperienza innovativa che avvalorerà non solo il patrimonio operistico della città ma anche il fascino e il pregio monumentale dell’Anfiteatro Arena e del suo foyer circostante.

Sempre all’interno della piazza verrà installato un social LED wall che proietterà in diretta le azioni legate all’uso dell’hashtag #inarena da parte dei canali social ufficiali e nei contenuti generati direttamente dagli utenti della community online.

Il progetto Verona Capitale Internazionale dell’Opera, titolato da Fondazione Arena di Verona in collaborazione con il Comune di Verona, si propone di rafforzare il ruolo culturale di Verona costruendo un ecosistema diffuso di attività integrate per raccontare il fascino multiforme della tradizione operistica, introducendo una formula innovativa di fruizione della Musica colta attraverso nuove modalità di utilizzo collettivo dello spazio urbano, in un contesto di valorizzazione  del patrimonio storico e culturale cittadino, profondamente riconosciuto in tutto il mondo per una notevole sinergia tra architettura, belle arti, musica e teatro.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Valigialab a Caprera

Avrà luogo dal 2 al 9 agosto 2020 sull’isola di Caprera, in Sardegna, il VALIGIALAB, laboratorio residenziale gratuito promosso dal festival LA VALIGIA DELL’ATTORE come percorso di alta formazione sulle tecniche di recitazione.

Quest’anno il laboratorio, che si svolgerà in ottemperanza a tutte le disposizioni relative all’emergenza sanitario di contrasto all’epidemia Covid-19, avrà come docente il regista Daniele Luchetti e come titolo “Isolati“.  Per il primo anno, proprio a causa della regolamentazione sanitaria degli ultimi mesi, il corso si svolgerà successivamente alla manifestazione cinematografica e purtroppo vedrà partecipare solo otto giovani studenti, rispetto al numero più elevato degli scorsi anni, provenienti dalle maggiori scuole di teatro e cinema italiane e non solo.

Le allieve e gli allievi saranno ospitati e svolgeranno il laboratorio presso il Centro di Educazione Ambientale, gentilmente concesso per l’occasione dall’Ente Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena.

“Siamo realmente soddisfatti del livello di attenzione all’iniziativa – afferma Giovanna Gravina Volonté, direttrice artistica e ideatrice della rassegna insieme a Fabio Canu – anche perché, forse proprio per le complicanze dell’isolamento degli ultimi mesi, abbiamo visto triplicare le richieste di adesione rispetto agli anni precedenti. Un segnale, in questo panorama incerto sui lavori del mondo dello spettacolo, che conferma comunque il desiderio e l’ambizione dei giovani di voler continuare a studiare e a studiare insieme, anche in casi di eventi imprevedibili come quelli provocati da questo virus.”

Negli scorsi anni si sono succeduti all’insegnamento del laboratorio artisti del calibro di Toni Servillo, Paolo Rossi, Pierfrancesco Favino, Sonia Bergamasco, Elio Germano, Fabrizio Gifuni, Michele Riondino e Carlo Cecchi. Daniele Luchetti, tutor di questa nuova edizione, presenterà in anteprima al pubblico il laboratorio nell’ambito della serata a lui dedicata, venerdì 31 luglio alle ore 21,15 alla Fortezza i Colmi nell’isola di La Maddalena, anticipando la proiezione in arena del suo film “Momenti di trascurabile felicità” (2019). Saranno presenti alla serata Ferruccio Marotti, ideatore nel 2010 del Valigialab, e Andrea Micciché, presidente del Nuovo Imaie, collecting di Artisti Interpreti Esecutori sostenitore di buona parte dell’iniziativa..

Il laboratorio, chiuso al pubblico, sarà filmato integralmente e reso visibile a tutti nei prossimi mesi previo comunicato stampa. Le riprese sono realizzate grazie al contributo della società cooperativa Artisti 7607.

 

Elisabetta Castiglioni

Un’estate all’aperto sul Baluardo della Montagna a Ferrara

Sedici serate tra teatro e musica, negli spazi all’aperto del Baluardo della Montagna, per tornare ad animare l’estate ferrarese di questo 2020. Con ‘Estate sul baluardo’, fino al 12 agosto, tre realtà ospiti del Centro culturale Slavich (viale Alfonso I d’Este 13), Ferrara Off, Ultimo Baluardo e Musijam, uniscono le forze per dar vita a un ricco cartellone di appuntamenti, tra rappresentazioni, concerti e dj set, il tutto sempre nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.

“Grazie alla collaborazione e all’importante lavoro delle associazioni culturali del territorio – ha sottolineato l’assessore Gulinelli – possiamo offrire alla città un altro evento di qualità per animare le serate estive, dopo il lungo periodo delle chiusure legate all’emergenza sanitaria. Tante sono le difficoltà che abbiamo incontrato, come Comune, al momento della ripartenza, a causa della mancanza di indicazioni certe e soprattutto di qualsiasi aiuto concreto, ma il contributo di grande valore offerto dalle realtà associative cittadine ci conferma che lavorando insieme si possono ottenere risultati importanti per la città, anche in momenti problematici come questo”.

Tutti gli spettacoli serali si terranno all’aperto, negli spazi del Centro culturale Slavich (viale Alfonso I d’Este 13, Ferrara). Saranno disponibili circa cento posti. E’ consigliata la prenotazione. Tutte le informazioni e il programma sul sito  www.ferraraoff.it

Dal 22 luglio al 12 agosto le tre associazioni si dividono gli ambiti. Per il teatro, Ferrara Off presenta la stand-up comedy di Massimiliano Loizzi con “Maledetta primavera”, il reading “L’avvelenatrice” di Schmitt letto da Maria Paiato e gli spettacoli “Signorina, lei è un maschio o una femmina?” di Gloria Giacopini e Giulietta Vacis e “Radici” di Antonio Anzilotti de Nitto, protagonisti anche della nuova produzione targata Ferrara Off “Rischiotutto” che verrà creata proprio quest’estate e presentata al pubblico il 12 agosto. Per quanto riguarda la musica, l’Associazione Musijam presenta due serate, venerdì 31 luglio “Bleecker street in concert: Rhythm and folk” e domenica 9 agosto “Just the way we are… Concerto jazz fusion con Venturia” mentre Ultimo Baluardo presenta due “soliti” dj-set con Mav e Paogo Ameschi, mercoledì 5 e lunedì 10 agosto, in sostituzione a “Il solito Festival” annullato per quest’anno a causa dell’emergenza Covid-19.

Tutti gli appuntamenti inizieranno alle 21.30, ad eccezione degli spettacoli di Growing Off che iniziano alle 21. Verranno realizzati nel rispetto delle ordinanze relative agli spettacoli dal vivo e allestiti in un palco all’aperto sul baluardo del Montagnone (viale Alfonso I d’Este 13), negli spazi del Centro Culturale intitolato ad Antonio Slavich, le cui parole “Liberatevi da soli del vostro manicomio” rappresentano bene il desiderio di uscire da un periodo di paura, solitudine, isolamento, con coraggio e fantasia.

Oltre alla rassegna estiva, quest’estate Ferrara Off porta in giro per l’Italia alcune sue produzioni in importanti festival teatrali. Il 16 luglio Giacomo Cossio e la performance “Contronatura” prodotta da Ferrara Off, arriva a “Futuro Fantastico” Santarcangelo Festival, mentre lo spettacolo “Futuro Anteriore” con Antonio Anzilotti de Nitto, Matilde Buzzoni, Gloria Giacopini, Matilde Vigna scritto da Margherita Mauro e diretto da Giulio Costa, il 21 luglio disputerà la finale del Festival teatrale di Resistenza, Premio Museo Cervi – Teatro per la memoria a Gattattico (RE) ed il 26 agosto andrà in scena a OperaEstate/Bmotion a Bassano del Grappa (VI) in occasione della vittoria del bando InBox 2020. Informazioni e prenotazioni, sul sito www.ferraraoff.it

Fino al 19 luglio

Domenica 19 luglio ore 21.00 ALLA LUCE DEL BUIO (seconda parte: luce)

Mercoledì 22 luglio ore 21.30
Massimiliano Loizzi MALEDETTA PRIMAVERA

Lunedì 27 luglio ore 21.30
Gloria Giacopini SIGNORINA LEI È UN MASCHIO O UNA FEMMINA?

Mercoledì 29 luglio ore 21.30
Maria Paiato L’AVVELENATRICE

Venerdì 31 luglio ore 21.30
BLEECKER STREET IN CONCERT: Rhythm and folk

Lunedì 3 agosto ore 21.30
Antonio Anzilotti De Nitto RADICI

Mercoledì 5 agosto a partire dalle 20.00
IL SOLITO DJ SET (pt. 1): Soulitude Standig a cura di MAV

Domenica 9 agosto ore 21.30
JUST THE WAY WE ARE… Concerto jazz fusion con Venturia

Lunedì 10 agosto ore 21.30
IL SOLITO DJ SET (pt. 2): “404 Not Found” a cura di PAOGO AMESCHI

Mercoledì 12 agosto ore 21.30
RISCHIOTUTTO produzione Ferrara Off

 

Alessandro Zangara

‘Tramonti UNESCO’. Verona festeggia i vent’anni dal riconoscimento UNESCO

Verona, al calar del sole, è pronta a svelare le sue mura magistrali sotto una nuova luce. Avvalendosi dell’occhio esperto delle guide turistiche veronesi. Fino a ottobre, ogni venerdì e sabato si terrà uno speciale tour dal Bastione delle Maddalene alla Rondella di San Zeno in Monte, passando per Porta Vescovo e la Batteria di Scarpa, sopra Alto San Nazaro. La partenza sarà alle 18, proprio per arrivare sulla terrazza cittadina verso le ore 20 e godere della vista panoramica con la luce particolare di fine giornata. Una camminata di due ore seguendo il tramonto del sole. Di mese in mese, quindi, cambieranno gli orari di partenza. Non varierà invece l’abbigliamento consigliato: capi sportivi e scarpe comode.

L’iniziativa ‘Tramonti Unesco’ è realizzata dal Comune in occasione dei vent’anni dal riconoscimento che ha inserito Verona nel patrimonio mondiale, titolo che la nostra città si è aggiudicata proprio per il valore storico delle mura magistrali. Un tesoro che tanti veronesi ancora non conoscono. E che l’amministrazione comunale vuole valorizzare, anche grazie al supporto delle guide turistiche autorizzate. Sono stati una quarantina, infatti, i professionisti che hanno risposto al bando e che ora frequenteranno un corso di sei ore, tre di teoria e altrettante direttamente sui luoghi del tour. Un approfondimento sulle motivazioni del riconoscimento Unesco, ma anche sulla storia delle architetture difensive. Una full immersion che poi consentirà alle guide di accompagnare i visitatori passo dopo passo e rispondere a tutte le domande.
Il tour costerà 10 euro a persona. Per prenotare è possibile inviare una mail all’indirizzo tramontiunesco@comune.verona.it. O recarsi allo Iat di via degli Alpini, aperto per il mese di luglio con i seguenti orari: dal martedì al giovedì dalle 9 alle 13, il venerdì dalle 9 alle 18, il sabato e la domenica dalle 9 alle 17.
“A piccoli gruppi sarà possibile riscoprire una parte del nostro immenso patrimonio difensivo – ha spiegato Toffali, assessore ai Rapporti con l’UNESCO -. Una bella occasione per visitare assieme alle guide, dei luoghi non convenzionali ed essere turisti nella propria città. Il percorso sarà di circa due ore, salendo sulle Torricelle. All’arrivo una sorpresa attenderà tutti i partecipanti. Oggi più che mai, a distanza di vent’anni, dobbiamo festeggiare ma anche valorizzare il sito Unesco, puntando ad ampliarlo alla linea difensiva esterna. Al momento, infatti, solo la cinta magistrale interna è un bene patrimonio dell’umanità. Ma ci sono dei forti che hanno un grandissimo valore storico-artistico e che meritano di essere riconosciuti e conosciuti a livello internazionale”.

Roberto Bolis